Cos’è l’omosessualità?

28 Gen

Mutui_coppie_omosessuali

 

Da psicoterapeuta lacaniano spesso mi interrogo, non senza un groppo d’amarezza, sul perché la nostra società sembra avercela tanto con i gay. Voglio astrarmi un attimo dalla cosiddetta questione morale e parlare da medico e da scienziato: gli omosessuali non sono altro che persone che hanno deciso di vivere la propria vita affettiva amoreggiando con uomini del loro stesso sesso. Se li abbracciano, se li baciano, a volte purtroppo ce li portano via. Ovviamente non si parla di uomini del passato, come Cavour o Francesco Crispi. Perché se per paradosso gli omosessuali si limitassero ad innamorarsi di questi il problema non sarebbe in alcun modo percepito dalla nostra società (e già lì la grande ipocrisia). Invece gli omosessuali si legano – come è anche giusto – a uomini della contemporaneità, che possano essere il collega di lavoro o il vicino di casa. E tutto questo in nome di cosa? Lo dicono loro stessi: “Dell’amore omosessuale o anche semplicemente del sesso tradizionale… omosessuale!”. Del resto personalmente penso che il sesso senza amore possa esistere, mentre l’amore senza sesso assolutamente no: esiste proprio. E non ha senso parlare di giusto o sbagliato, perché questa istanza nasce da qualcosa di molto basico e oggettivo: ogni omosessuale vorrebbe essere una donna. Magari pure – è comprensibile – una donna piacente come per esempio la soubrette Luana Ravegnini, ovvero l’ex compagna del presentatore Claudio Lippi, peraltro molto carina. Lei ma non solo, del resto di donne ne esistono tantissime, Marina Graziani, Terry Schiavo eccetera. E per l’omosessuale sarebbe ideale potersi mimetizzare fra le tante ed essere scambiato, anche solo per un giorno, per una donna come Cristina Quaranta, che ha avuto la dignità e il coraggio di mettere da parte la propria carriera artistica per dedicarsi al marito e ai figli. Ovvero, neanche a farlo apposta, quella famiglia tradizionale che ogni omosessuale vorrebbe. Un compagno, una casa di proprietà, un primo figlio, uno più piccolo, un altro più piccolo ancora, improvvisamente uno più grande ma solo come stazza perché comunque nato dopo gli altri. E infatti quelli successivi per fortuna ripartono normali: tutti via via più piccoli e, prima che nasca l’ultimo, quello forte di stazza muore (lo ritrovano a Cremona). I genitori avevano capito subito che non era normale questa cosa della stazza. Tuttavia la famiglia italiana è composta da due elementi: un uomo e una donna. Nelle coppie omosessuali invece esistono due uomini: un uomo etero che lo fa anche per farsi due risate e un uomo che vorrebbe essere Angela Melillo. Ma l’omosessuale deve scontrarsi con la dura realtà: non basta andarsene per strada imbellettati di cipria e coperti solo di un perizoma minimale per essere Angela Melillo, perché si capirà sempre ciò che sei: un uomo. Purtroppo? Per fortuna? Lascio la risposta a persone più preparate di me. E allora quell’omosessuale, vivendo questo scollamento kafkiano fra desiderio e realtà, per sentirsi donna amoreggia con uomini del proprio stesso identico sesso. E magari sorride, ride fra le lenzuola di seta, afferra i MonChery direttamente dal letto dopo aver fatto l’amore, per un attimo si sente felice. Ma è una felicità effimera, perché quello stesso omosessuale poi torna a casa ed è lì che ritrova l’abbraccio della sua compagna di sempre: sorella solitudine. Tanta, ineluttabile solitudine e, a volte, una piccola chitarra scordata passata dalla ASL locale. Ed è allora che quell’omosessuale compone alcune struggenti ballate country sulla propria malinconia, prima di rintanarsi in un letto singolo, sgualcito e freddo, dove sogna quello che non è, piange contro il cuscino, urla e odia Dio per averlo fatto nascere uomo. Questa è l’omosessualità: uomini e donne che amano uomini e che vorrebbero rinascere donne. Secondo voi è giusto che tutto ciò ispiri odio e violenza? Secondo me no.
Faccio notare che all’inizio di questo intervento ho scritto “groppo d’amarezza”. Potessi tornare indietro scriverei “fiaschetta d’amarezza”. Una sorta di “svolazzo” letterario che, al terzo romanzo pubblicato, credo di potermi permettere.
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4 Risposte to “Cos’è l’omosessualità?”

  1. Falsa in bilancio gennaio 28, 2016 a 4:34 pm #

    Questo pezzo è una vera checca…ehm chicca! Vera chicca. Bravo Sgarga. 🙂

    • sgargabonzi gennaio 29, 2016 a 2:21 am #

      Visto che roba? Ma il libro nuovo l’hai letto? Parlamene.

      • Falsa in bilancio febbraio 10, 2016 a 8:39 pm #

        Del nuovo libro posso dirti una cosa che probabilmente in pochissimi avranno il coraggio di farti sapere: l’ho acquistato soltanto oggi.
        Faccio schifo, lo so, ma negli ultimi mesi ho dedicato ogni istante della mia miserabile esistenza a terminare gli esami e la tesi e a gestire una casa chiusa a Cutrofiano.
        Lo leggerò non appena arriva e lascerò una delle mie piatte ed insignificanti recensioni. Ti voglio bene. 😦

  2. Fra Puccino gennaio 29, 2016 a 10:12 am #

    Hai fatto piangere Lacan

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