20 curiosità sul Ministro Flavio Zanonato

19 Nov

GOVERNO: VERSO PROROGA ECOBONUS FISCALE E RISTRUTTURAZIONI

Il vero nome è Johnny “The Shocker” Enthropia.

Nella civile Polinesia è considerato il padre della psicanalisi.

Consuma i suoi pasti solo in piatti e bicchieri costruiti con le Lego (blu e rosse).

Il suo sogno nel cassetto è di scrivere un’enciclopedia mondiale sul quarto livello del Tetris , ma il progetto è da anni fermo a pagina cinque.

Durante gli incontri al parlamento europeo, imbarazzato per gli occhi arrossati a causa del troppo lavoro, ci tiene subito a dire che ha appena pianto in bagno.

E’ affetto dalla Sindrome di Schillinger, ovvero la fobia di viaggiare in aereo perché spaventato dall’idea che il velivolo possa trasportare una vasca con uno squalo e che questa si spacchi per uno scossone.

Ha recentemente acquistato su Ebay il manganello con cui fu ucciso Stefano Cucchi per donarlo simbolicamente al nipote Giacomo, in coma da dodici anni, appoggiandoglielo sul petto.

Quando viene sgridato dalla donna delle pulizie tende a chiudersi un po’ a riccio.

Il suo film preferito è Sister Act 2 visto a tempi invertiti e senza le scene con Whoopy Goldberg, attrice che non ama.

Nell’estate del 2013 ha passato tre ore in un negozio di articoli a un euro per poi uscire con solo un rigagnocchi di plastica, quindi si è recato in riva al mare e ha pianto al crepuscolo.

Per rincuorare una folla di sfollati de L’Aquila, disse loro che anche nelle caramelle, per la loro struttura glucidica, possono avvenire dei micro-terremoti.

E’ il fratello di Red Canzian.

Fece discutere la sua dichiarazione sul fatto che detesta andare in certi ristoranti, spendere tanto e magari mangiare pure male.

Sotto ai piedi ha tatuato il volto dell’attore Ivano Marescotti per poterlo calpestare ad ogni passo.

Ha il potere, semplicemente sbattendo le palpebre, di teletrasportarsi sotto uno qualsiasi dei cento portici più belli d’Europa.

Una volta ha pianto vedendo un pellicano malato.

Quando ricopriva il ruolo di Sindaco nella città di Padova, era noto per risollevare il morale a qualsiasi concittadino indigente donandogli una piccola cornucopia da cui uscivano delle mele di plastica.

Una volta fu fermato in aeroporto con una valigetta contenente due valigette più piccole, ciascuna contenente una copia a grandezza naturale della valigetta originaria.

Si taglia i capelli alla Montedison.

Nelle notti senza luna, starnutendo davanti ad uno specchio, c’è una probabilità del 5% che balzi fuori da una cassapanca lì vicina.

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47 Risposte to “20 curiosità sul Ministro Flavio Zanonato”

  1. A.S. Pirina novembre 19, 2013 a 8:34 pm #

    Ma il tatuatore è lo stesso di Amanda Knox ?

    • marchingegno88 novembre 19, 2013 a 10:03 pm #

      L’ultimo fenomeno, a lungo ritenuto un Poltergeist, è stato recentemente spiegato scientificamente dal CICAP.

    • sgargabonzi novembre 21, 2013 a 4:43 pm #

      Sono tatuaggi fatti da un tatuatore anconetano di stanza al faro, il classico faro abbiamo signori!!!

  2. Pikkio (@Pikkio) novembre 19, 2013 a 11:51 pm #

    ma dopo che è balzato dala cassapanca è pericolo o amichevole?

    • sgargabonzi novembre 21, 2013 a 4:41 pm #

      Amichevole, basta che non lo bagni e non gli dai da mangiare dopo la mezzanotte.

  3. Fra Puccino novembre 20, 2013 a 12:46 pm #

    mi piacciono i tuoi post, perché stimolano sempre ad andare a cercare su google chi è Red Canzian o Ivano Marescotti!

  4. Fra Puccino novembre 20, 2013 a 12:47 pm #

    poi mi piacerebbe capire se in Polinesia considerano più lui o il Re della Psiche…

    • sgargabonzi novembre 21, 2013 a 4:40 pm #

      Il folkloristico Scaglia? Passerei la parola alla nostra Circobazooko, l’esegeta degli scrittori froci con sorriso paterno e veletta stile Jessica Rizzo.

      • circobazooko novembre 21, 2013 a 11:16 pm #

        ne devi prendere di cazzi prima di scrivere come City, questo almeno dice la mia mamma

  5. kreisky novembre 20, 2013 a 8:12 pm #

    Complimenti per le valigette !

  6. caramelleamare novembre 21, 2013 a 11:33 pm #

    Circo ho letto Il Grande Belzoni. Non capisci un cazzo!
    Ma sul Belzoni hai ragione, se gli togli alcune caratteristiche positive potrei esserne una ulteriore brutta copia.

    • circobazooko novembre 22, 2013 a 7:02 pm #

      No, guarda, tu sei una persona bellissima. Altro che Belzoni. Un bacio, una carezza, in confronto al Gori.
      L’altra sera, in casa mia, dopo avermi svuotato il frigo, pago dei suoi rutti, sai come ha avuto il coraggio di esordire? Guardandomi fisso, serio? “Ah ti devo raccontare questa, Circo. Due settimane fa ero a Lucca, a fare una serata in una polisportiva autogestita…”
      Non ci volevo credere.

      • caramelleamare novembre 23, 2013 a 5:07 pm #

        Ah, è stato anche a casa tua?! “…M’ha ospitato una che scrive nel blog, non la conosci, doveva venire a Lucca ma ha dato buca quella troia…”.

        • circobazooko novembre 23, 2013 a 6:22 pm #

          il poeta d’accatto, che provava già nostalgia per quella serata, per i momenti che non tornano, hai capito? e io che i giorni dopo non ho ascoltato altro che l’album dei Fools Garden solo perché l’avevi messo su te. Gori, sei un bluff.

          • marchingegno88 novembre 23, 2013 a 7:31 pm #

            Ho appena comprato Il grande Belzoni e sono circa alla metà: niente male, ragazzi, niente male davvero…

          • caramelleamare novembre 23, 2013 a 9:46 pm #

            Era “Who is Joe King” ? In realtà andrebbe ascoltato perché è bello, che poi quando passa l’innamoramento e torni ad ascoltare i Radiohead e la Mannoia sono cose che fanno male.
            Fatti uno striscione “Gori, sei solo un poeta d’accatto. Sono incinta coglione!” e seguilo nella turnè.

      • caramelleamare novembre 26, 2013 a 3:40 pm #

        Comunque questa scena è troppo bella, voglio una registrazione. Usala per un post, ma scrivilo sto cazzo di post! E mandamelo.

        • circobazooko dicembre 2, 2013 a 7:07 pm #

          La stessa sera del “Sono stato a Lucca, peccato che tu non c’eri”, ho assistito anche all’indescrivibile scena del Gori che prova a dare un tiro di sigaretta. Purtroppo sono tutti momenti come lacrime nella pioggia che andranno a far parte del Grande Post Che Non Scriverò Mai. Dammi altri spunti!

          • caramelleamare dicembre 3, 2013 a 11:10 am #

            Te ne do uno solo: o lo scrivi o con noi hai chiuso. Phai Te, come direbbe lui.

  7. caramelleamare novembre 21, 2013 a 11:36 pm #

    La genesi dello sgarga pensiero:

    – Nella civile Polinesia è considerato il padre della psicanalisi
    (Elio)

    – Il suo sogno nel cassetto è di scrivere un’enciclopedia mondiale sul quarto livello del Tetris, ma il progetto è da anni fermo a pagina cinque.
    (Caramelle vediamo di finire Spiral!)

    – Ha recentemente acquistato su Ebay il manganello con cui fu ucciso Stefano Cucchi per donarlo simbolicamente al nipote Giacomo, in coma da dodici anni, appoggiandoglielo sul petto.
    (L’orrore che sfugge di mano alla gente di facebook)

    – Quando viene sgridato dalla donna delle pulizie tende a chiudersi un po’ a riccio.
    (Anche il mito è ridicolo in privato)

    – Il suo film preferito è Sister Act 2 visto a tempi invertiti e senza le scene con Whoopy Goldberg, attrice che non ama.
    (Dante e Fanfani. Anni fa sarebbe stato “Si ritiene il più grande fan di Frank Zappa del quale ha una musicassetta regalata dallo zio e un cd uscito col Venerdì di Repubblica.)

    – Nell’estate del 2013 ha passato tre ore in un negozio di articoli a un euro per poi uscire con solo un rigagnocchi di plastica, quindi si è recato in riva al mare e ha pianto al crepuscolo.
    (Sua esperienza personale dovuta alla partenza del Luchi via da Milano Marittima questa estate)

    – Per rincuorare una folla di sfollati de L’Aquila, disse loro che anche nelle caramelle, per la loro struttura glucidica, possono avvenire dei micro-terremoti.
    (Omaggio al sottoscritto + Sadismo sfrenato)

    – Ha il potere, semplicemente sbattendo le palpebre, di teletrasportarsi sotto uno qualsiasi dei cento portici più belli d’Europa.
    (Da piccolo sperava che gli scienziati scoprissero come non morire. Rimasugli di romanticismo sfegatato)

    – Una volta ha pianto vedendo un pellicano malato.
    (Scappa dal dolore della frase sopra con una freddura immediata)

    – Fece discutere la sua dichiarazione sul fatto che detesta andare in certi ristoranti, spendere tanto e magari mangiare pure male.
    (Trauma Rod-house + gente da enoteca)

    – Una volta fu fermato in aeroporto con una valigetta contenente due valigette più piccole, ciascuna contenente una copia a grandezza naturale della valigetta originaria.
    (E’ Luttazzi dentro, comico-amaro, album, adolescenza…)

    – Si taglia i capelli alla Montedison
    (… e torna la freddura di distrazione)

    – Nelle notti senza luna, starnutendo davanti ad uno specchio, c’è una probabilità del 5% che balzi fuori da una cassapanca lì vicina.
    (L’inaccettabilità dell’infinitamente grande e dell’infinitamente piccolo)

    • Falsa in bilancio novembre 23, 2013 a 3:24 pm #

      In effetti il Gori è tutto questo, ma anche una bottiglia di Zabov.

  8. Falsa in bilancio novembre 23, 2013 a 3:33 pm #

    Da tramandare ai posteri: quella sulla Sindrome di Schillinger, quella delle caramelle (già nota ma comunque geniale), quella dei portici, quella su Marescotti e quella sulle valigette.

    • sgargabonzi dicembre 2, 2013 a 6:47 am #

      Insomma il vecchio lupo qualche zampata riesce ad affondarla ancora, no? DAGLIE DORIANOOOOOOO!!!!!

  9. sgargabonzi novembre 26, 2013 a 9:04 pm #

    Non so se avete saputo e visto questa:

    http://qn.quotidiano.net/spettacoli/tv/2013/11/25/987635-griffin-muore-cane-brian.shtml

    • caramelleamare novembre 27, 2013 a 8:42 pm #

      Ha fatto morire quello che avrebbe strappato più lacrime di tutti.

      • caramelleamare novembre 27, 2013 a 8:44 pm #

        Errata corrate: “quello che sapeva avrebbe strappato…” etc etc etc e poi tutte le cose etc etc etc.

  10. Il piccolo Belzoni novembre 30, 2013 a 12:22 pm #

    E insomma siam qua…

    • caramelleamare novembre 30, 2013 a 7:12 pm #

      Gori:

      • sgargabonzi dicembre 2, 2013 a 6:42 am #

        Quanta saggezza da parte di questa versione da Billionaire di Rodolfo Laganà!
        Come mai si druscia il volto? Dermatite? DAGLIE DORIANOOOOOOO!!!!!

    • circobazooko dicembre 1, 2013 a 2:55 pm #

      “Sic: la nuova Mia Martini?”

  11. sgargabonzi dicembre 2, 2013 a 6:39 am #

    E qui abbiamo una delle dieci donne più stucchevoli del sudamerica.

    http://video.leggo.it/primopiano/l_emozionante_momento_in_cui_una_mamma_incontra_il_killer_di_suo_figlio_e_lo_perdona-18703.shtml

    Notare lui come sta zitto, il cinno. Secondo me è impaurito.

  12. sgargabonzi dicembre 2, 2013 a 5:19 pm #

    Caramelle, se solo tu l’avessi saputo ai tempi del camper…

    http://video.leggo.it/societa/riscaldare_la_casa_con_15_centesimi_possibile_con_vasi_e_candele-18714.shtml

    • caramelleamare dicembre 3, 2013 a 2:16 am #

      Intanto lo provo in camera che nel camper ci posso sempre ricapitare.

      • sgargabonzi dicembre 3, 2013 a 2:43 am #

        Sono curioso. Fammi sapere come funziona perché in caso m’attrezzo anch’io. Anche se mi pare di capire funziona quasi esclusivamente con le stanze molto piccole.

        • caramelleamare dicembre 13, 2013 a 6:53 pm #

          Lo sto provando! Essendo su stanza grande ho fatto due stufe.

  13. caramelleamare dicembre 3, 2013 a 11:22 am #

    Intanto mi godo il mio drago matita bi-colore trovato dentro il kinder in palio per la vittoria a At The Shadow Of Camelot dove da “traditore” ho vinto rovinando i piani del gruppo dall’interno prima di rivelarmi nella fase finale fra lo stupore e le lacrime dei miei ex-compagni. Atto teatrale che ha falsato la partita perché non potevo rivelarmi ma solo essere scoperto, partita già falsata prima per un pezzo di regolamento non applicato in tempo, già prima falsata perché uno non sa tenere le carte in mano e altri due gliele vedevano, già falsata dalla partenza con l’introduzione di una home-rule non presente fra la regole ufficiali. Però ho vinto.
    Al gioco dopo, Money un bel filler da 20 minuti, ha vinto il Gori con una strategia innovativa, io secondo restando sul classico.

    • sgargabonzi dicembre 3, 2013 a 12:28 pm #

      Comunque la regola che noi non dobbiamo giocare vicini, vale anche nei cooperativi con traditore. Ieri appena ti sei rivelato m’è passata la vita davanti. Mi si sono inanellati micro-episodi della serata in cui io ho scherzato con te dando del traditore a qualcun altro e te mi davi ragione e mi chiedevi se non sarei stato già per un’accusa. Oppure quando cercavi di convincere sempre a mettere la catapulta del cazzo (lo odio), oppure ti facevi bello di combinare qualcosa a quella cazzo di Excalibur che non c’è manco stato tempo di godersi e poi, ennino, la spada l’hai voluta te perché “io è tutta la sera che sono qui”. Da ora in poi, se sei il traditore, io chiedo di non rivolgerti parola almeno per tutto il gioco successivo.

      • caramelleamare dicembre 3, 2013 a 5:28 pm #

        Ma infatti me la sono goduta troppo! Quella dell’accusa era giusto al turno prima, ma solo perché avevo deciso di rivelarmi perché in quel momento non ci stava assolutamente. Però sulle catapulte ho sempre ragionato come avrei fatto normalmente, sperando che fosse effettivamente il caso di metterle, non ero l’unico infatti. Idem quando non volevo perdere il punto vita. Poi il piacere di vedere il Graal affogare… Alla fine sono stato quello che salvato almeno una sfida e inchiodato li non ho potuto fare troppi danni, se non quello di non aiutare mai concretamente e scartare roba buona. Quella della spada poi è stata una chicca.
        Pensa se eri il Luchi, che un minuto prima è rimasto a secco per passarmi le sue carte migliori per combattere le catapulte. Eh, avevo la spada io!

      • caramelleamare dicembre 3, 2013 a 5:39 pm #

        Comunque gioco perfetto perché anche da traditore ti devi muovere sul filo, non c’è molto da fare o ti scoprono. Tanto che ho deciso di rivelarmi perché non potevo più permettermi di fare le cose a mezzo sennò vincevate. E comunque che vuoi, in nome dell’amicizia ho anche messo una carta Merlino per disinnescare una Special Black! Li è stato bellissimo insistere per giocarla io perché ne avevo due e farla risparmiare a uno di voi, da vero uomo di squadra.

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