Strategosutra

1 Gen

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Nel periodo precedente l’arrivo di Chicca in quel di Castiglione, stava prendendo piede, nelle serate a casa Gori, l’usanza del gioco da tavolo, che di li a poco sarebbe diventata la sua nuova ossessione e ragione di vita. Prevedendo che nonostante la mia formidabile verve e la mia loquacità sarebbe servito ben altro per sfangare le serate con l’incontentabile Chicca, il mio amico Alessandrino Gori si era portato dietro la sua bella valigetta ventiquattrore piena di giochi, con all’interno un beauty-case con i prodotti per pulire i tavoli dove appoggiare i giochi, dei guanti sterili ed un ectoplasmometro. E’ convinto infatti che i fantasmi ungano l’aria. Ed ecco che così nel tentativo di aiutare Chicca a rimandare il suo ineluttabile destino di casalinga organizzammo alcune serate a tema: partite a Stratego precedute dalla preparazione del tavolo per la partita a Stratego. Fin dal primo scontro su quella plancia accadde l’imponderabile e se fino a quel momento la nostra era solo una piacevole convivenza, da quel momento scattò la scintilla.  Più che partite a Stratego, le nostre sfide erano dei veri e propri rapporti sessuali completi con il Gori come terzo contemplativo. Già nella disposizione delle pedine s’intuiva il tatticismo più esasperato e non lasciavamo nulla al caso, disponendole nei modi più fantasiosi e cercando di intuire le intenzioni dell’altro e già questo scambio di sguardi continuo era come una droga. Arrivammo a scontrarci sul tavolo di gioco per ore e, non per vantarmene, ma anche più volte nello stesso giorno. Non potevamo farne a  meno. Qualsiasi fossero le nostre tattiche ne uscivano dei match equilibratissimi ed intensi. Alla fine eravamo sempre provati ma allo stesso tempo eccitati dall’incontro ed aspettavamo solo che arrivasse il momento per il successivo. Il Gori dal canto suo non si perdeva una mossa e faceva foto su foto per documentare tutto. Al contrario di quello che succede quando non c’è una vera intesa nelle coppie, ogni partita era un susseguirsi di ribaltamenti di ruolo e sorprese dietro l’angolo. A volte dominava lei e io le lasciavo il controllo della situazione finché d’un tratto, con uno spostamento imprevedibile, sovvertivo le posizioni costringendola a lasciarmi il comando dell’operazione. Per una come lei era difficile da accettare, perché come tutte le persone insicure si era abituata a vivere i rapporti da un piedistallo e non come scambio alla pari, ma allo stesso tempo scopriva in quelle serate anche il piacere perverso della sottomissione, della quale modestamente sono un maestro. Invece di ritirarsi o di far evaporare quell’atmosfera intrisa di ormoni che ci legava al tavolo per ore come se il mondo fuori non esistesse più, lottava e aspettava il momento buono per riprendersi il potere di cui si ciba quotidianamente, trattenendo a stento fiele e eccitazione. Ebbi la sensibilità di premiare questa sua sorprendente capacità camaleontica lasciandogli la vittoria delle nostre tre prime sfide. Conosco bene lo sport e la psiche umana e so che uno sforzo non premiato da successo porta ad un immediato e, soprattutto per il compagno di giochi, frustrante calo d’interesse. Il godimento di quelle vittorie le dette i giusti stimoli per approfondire i nostri rapporti. E le partite, che quando sono delle semplici partite a Stratego fra amici non si svolgono mai prima di cena, si moltiplicarono per numero e intensità. Giocavamo a qualsiasi ora del giorno e della notte e, senza che ce ne accorgessimo e persi in una vorticosa orgia militare, giungemmo all’ultima sera della sua vacanza. A quel punto la sfida delle sfide, l’incontro-scontro finale, l’amplesso totale su plancia, fu inevitabile. Iniziò come una delle altre partite, lei si muoveva sinuosamente fra le mie truppe e io non riuscivo a contenerla. Anticipava ogni mio movimento e serrava bene le fila quando cercavo una sortita a sorpresa. Ma non poteva finire così, con la meno equilibrata delle sfide, quindi con calma mi riorganizzai. C’era una sola possibilità: lasciargli pensare ad una mia disfatta fin che non avesse abbassato le difese e, solo allora, saltarle addosso e vincere ogni sua resistenza. Lei e il Gori continuavano a chiedersi perché non m’arrendessi, il Gori mi dava ripetutamente del cretino per ingraziarsi la Chicca nella speranza di ottenere dei giochi da tavolo bonus, ero spacciato e ai loro occhi la partita si era ridotta ad un massacro, ma qualcosa mi diceva che potevo farcela perché c’era da qualche parte la chiave per girare il match. Dovevo solo resistere abbastanza per avere tempo di trovarla. Ridevano di me gli stronzi, ma ero sicuro di quel che facevo. Ad un tratto, con un rapido movimento degli occhi, mi accorsi furtivamente che lei aveva perso di vista una mia pedina. Era un mediocre tenentino sì, di quelli che non danno nell’occhio, ma con una particolarità: il doppio passo. Perfetto! Intuii subito che quella era la mia occasione. Dopo tre ore di un incontro in cui ero stato piacevolmente dominato e sottomesso da lei, che aveva fatto di me quel che voleva, esco dal torpore ed assesto il più classico dei colpi di coda. Lei sulle prime rimane con un’espressione incredula, poi abbozza una risatina nervosa per farmi credere che dopotutto mi sta ancora dominando e che non è cambiato niente, solo un mio tentativo simpatico e disperato, quasi da commedia slapstick. Non è così, e lo sa bene. Improvvisamente lo scenario è cambiato, chi lo avrebbe mai detto?! Adesso sono io in pieno controllo e ancora di prima di portare in parità il numero delle mie truppe, la metto sotto. Lei senza lo scettro del comando va in confusione e commette alcuni errori fatali che la consegnano definitivamente nelle mie mani. Io, eccitatissimo, ne approfitto ed affondo il colpo finale lasciandola senza fiato. Leggo nel suo sguardo che forse era proprio quello che voleva, magari senza saperlo. Così, dopo più di quattro ore di una umida battaglia corpo a corpo non rimane che abbandonarsi al più rilassante dei sonni, mentre il Gori passerà la notte nel tentativo di riporre il gioco utilizzando due phon accesi per sollevare le pedine e guidarle dalla plancia alla scatola senza toccarle. La mattina seguente io e il Gori la accompagniamo alla stazione dove prenderà il treno per tornare a casa. Al momento di salutarsi orgogliosa, dignitosa ma con negli occhi ancora la scintilla dei nostri incontri, mi saluta sillabando calda in un sussurro poche ma precise parole che non dimenticherò mai: “Però sei un pezzo di merda”. Quindi si sistemò il sombrero, sputò un nocciolo e se ne andò.

Caramelleamare

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71 Risposte to “Strategosutra”

  1. taccitua gennaio 1, 2013 a 4:47 pm #

    Monnezza allo stato puro! Spero che il RE del Blog prenda provvedimenti. Drastici.

    • caramelleamare gennaio 2, 2013 a 7:50 pm #

      Ti ricordo “er monnezza” più nella metrica o per l’uso degli apostrofi?

  2. La donna che vorresti essere gennaio 1, 2013 a 4:49 pm #

    In realtà lei ti ha fatto vincere al gioco, per essere la dominatrice-sadomaso al letto.
    Stolto… Il “però sei in pezzo di merda” non era rivolto al gioco…
    non hai colto la sua volontaria sconfitta….
    Anche lì il Gori pulisce il letto con cure maniacali?

    • caramelleamare gennaio 2, 2013 a 7:49 pm #

      Eh davvero, siete troppo avanti, io pensavo fosse offesa quando l’ho cazziata perché aveva lasciato le sue mutande sporche di terra sopra le lenzuola.

  3. A.S. Pirina gennaio 1, 2013 a 5:12 pm #

    Buon anno !

  4. Marco Tului gennaio 1, 2013 a 5:49 pm #

    VORREI SOLO SOTTOLINEARE L’USO DELLE SEGUENTI PAROLE, E IN SPECIAL MODO AVVERBI, NEL SUDDETTO PEZZO:

    INELUTTABILE,
    IMPONDERABILE,
    COMANDO (!),
    QUOTIDIANAMENTE,
    SORPRENDENTE,
    INVEVITABILE,
    FURTIVAMENTE,
    PIACEVOLMENTE,
    NIENTE (!).

    QUANDO SI DICE CHE GLI AVVERBI DICONO TUTTO. NON DICO ALTRO.

  5. duccio gennaio 1, 2013 a 6:59 pm #

    Questi pezzi sul gioco da tavolo sono strazianti per me. Mi ricordano quei tanti pomeriggi passati a giocare a Heroquest da solo, nella mia mansarda con la polmonite (si scoprì poi che le mie continue ricadute erano dovute ad un’allergia causata dalla moquette che tappezzava la mansarda), con i miei tre amici che trovavano sempre una scusa per non venire a trovarmi. E poi c’era mio padre…

  6. tani gennaio 2, 2013 a 9:19 am #

    Bellissimo preludio al nostro prossimo Caylus. Dicevo, ma i fatti (o i morti) del 2013?
    Un saluto a Caramelle

    • caramelleamare gennaio 2, 2013 a 7:45 pm #

      Grazie Tani, ricambio.

    • Selena gennaio 2, 2013 a 7:56 pm #

      mi auguro di essere invitata a suddetta cerimonia, anche se sarà durissima per voialtri istruirmi all’uopo…nella speranza di fare presto la tua conoscenza, Caramelle.

      • caramelleamare gennaio 2, 2013 a 8:27 pm #

        Grazie, non mancherò, ma per i incontri e match avri devi parlare direttamente con il mio procuratore, è lui che tiene la mia agenda.

        • Selena gennaio 2, 2013 a 8:34 pm #

          mi procuri il procuratore allora

          • caramelleamare gennaio 2, 2013 a 8:38 pm #

            E’ il titolare stesso del blog. Su Facebook lo trovi sotto lo pseudonimo di Mimmo Calopresti.

            • Selena gennaio 2, 2013 a 9:13 pm #

              benissimo, già v’ebbi a che fare. perciò next stop mirabolante incontro intorno al tavolo da giuoco.

              • caramelleamare gennaio 3, 2013 a 2:38 am #

                Io porto il Martini, te porta il Campari. Soda e buccia d’arancio li mette il Gori. E come home-rule ogni fine turno un “americano”.

                • Selena gennaio 3, 2013 a 3:55 pm #

                  Mi piace sempre di più, proporrei anche spritz Campari e Campari Spritz. Ma secondo me il Gori dovrebbe mettere anche il ghiaccio.Vedrai Caramelle che ti sembrerà di vivere un deja vu.. E il Tani non porta nulla?

  7. La donna D. gennaio 2, 2013 a 10:03 am #

    Lei è una Troia.

  8. La donna D. gennaio 2, 2013 a 10:05 am #

    Lei è chiaramente una Troia.

  9. Robberto gennaio 2, 2013 a 10:08 am #

    Ma il protagonista chi è?

  10. La Voce della Ggente!1! gennaio 2, 2013 a 10:10 am #

    O letto cose imbarazanti.
    Mi dispiace no capisvo il significato.
    WLF

  11. Falsa in bilancio gennaio 2, 2013 a 2:59 pm #

    Bè Cara, io non so cosa dire, a parte il fatto che ho i brividi lungo la schiena….

  12. L'angelo sterminatore gennaio 3, 2013 a 12:10 pm #

    Per quanto riguarda i giochi in scatola uno contro uno vi consiglio vivamente Mr. Jack! Io ho la vecchia versione ambientata a Londra, ma la nuova(ambientata a NY mi pare) mi hanno detto che é ancora meglio! Ci sono più personaggi e hanno eliminato le piccole lacune che c’erano nella versione Londra. Comunque gioco molto strategico e vario!

    • sgargabonzi gennaio 5, 2013 a 8:06 am #

      Ne ho sentito parlare sulla Tana dei Goblin! Ha un sacco di estimatori.
      Ma sempre riguardo a Jack lo squartatore, io aspetto paurosamente la ristampa di questo CAPOLAVORO A PRESCINDERE:

    • sgargabonzi gennaio 5, 2013 a 8:06 am #

      Ne ho sentito parlare sulla Tana dei Goblin! Ha un sacco di estimatori.
      Ma sempre riguardo a Jack lo squartatore, io aspetto paurosamente la ristampa di questo CAPOLAVORO A PRESCINDERE:

      • L'angelo sterminatore gennaio 5, 2013 a 7:02 pm #

        Bellissimo! Mio cugggino lo ha!! Mentre aspetti prenditi “Mr. Jack”, ne rimarrai soddisfatto! 😉

        • sgargabonzi gennaio 5, 2013 a 7:06 pm #

          Ok, mo mi sto leggendo il regolamento di Mr. Jack. Sembra bello. E te giocaci con tuo cugino e fammi sapere che te ne è parso! I due autori hanno fatto, sullo stesso genere, pure Mister X e Garibaldi: La Trafila, ma questo sembra il perfezionamento finale (che oltre non si va) del meccanismo alla Scotland Yard.

  13. circobazooko gennaio 3, 2013 a 5:59 pm #

    mi sta sul culo questa cosa, perché dell’ossessione goriana per il pulito volevo parlare io, ma te con due phon accesi (ho riso) hai riassunto tutto e mi hai bruciato l’argomento. Pazienza, mi concentrerò su altro.

    • caramelleamare gennaio 3, 2013 a 9:57 pm #

      E’ il dono della sintesi, che vuoi farci.

    • Falsa in bilancio gennaio 4, 2013 a 1:47 pm #

      Chiedo venia.Per fare la scema come al solito, ho dimenticato di dirti che la trovata dei due phon è davvero geniale.Ho riso assai. 🙂

      • caramelleamare gennaio 4, 2013 a 2:34 pm #

        Ma quale trovata, lo fa davvero.
        So anche che sta prendendo accordi con l’ospedale per farsi lasciare libera la sala operatoria sterilizata, il mercoledì e il venerdì.
        Per me è anche meglio perché mi rimane più vicino. Nudi ma col camice, mascherina, guanti in lattice, effetti personali all’ingresso. Invece per spostare con le mani le pedine all’interno della plancia di gioco, ha chiesto al padre di mettere una parola con il direttore della usl di zona. L’idea sarebbe quella di sollevare l’intero edificio e piantargli sotto una vassoio gigantesco collegato a un braccio meccanico manovrabile col joystick, in modo da poterlo inclinare quel tanto che basta per fare avanzare la pedina.
        I dadi non si tirano, si pensano.

        • Falsa in bilancio gennaio 6, 2013 a 4:28 pm #

          Questa risposta ha la dignità d’un post a sè stante.

          • caramelleamare gennaio 6, 2013 a 5:02 pm #

            Mi siete rimasti solo due estimatori: te e la R.L.Montalcini, con la quale ci sentiamo quotidianamente su ICQ. Uno la farebbe tanto moderna e invece è rimasta ancorata alle vecchie chat.

    • kreisky gennaio 6, 2013 a 12:13 am #

      Sta zitta, io mi sono preso una cazziata da Acid perché dopo aver mangiato una fetta di dolce pretendevo di continuare a giocare senza lavarmi le mani. Beata ingenuità!

      • sgargabonzi gennaio 6, 2013 a 4:32 pm #

        E non hai idea! Un noto psicologo modenese con cui ho giocato soleva mangiare arachidi fritte mentre giocava con me ad Agricola. E io ero intimidito, non sapevo che dire, che fare, facevo segno alla sua compagna di fare qualcosa ma nisba. Il massimo è stato quando ho notato che aveva messo un’arachide al posto del segnalino del grano! Volevo morire, ma ero così intimidito che alla fine l’ho fatto pure vincere…

        • circobazooko gennaio 6, 2013 a 6:11 pm #

          guarda, sul serio al momento non ce ne siamo resi conto, poi ragionandoci su nei giorni successivi abbiamo ipotizzato (sghignazzando) che tu quella notte non abbia potuto dormire dal nervoso. E’ così? Comunque sia, hai la mia parola che non accadrà mai più.

          • sgargabonzi gennaio 7, 2013 a 3:47 am #

            Ah, amo anche ricordati che di tre partite a tre german game con alea a scalare (Caylus, Fresco, Agricola) non ne hai vinta nemmeno una. Poi quando ho tirato fuori Wizwar, gioco cazzata per eccellenza, hai stravinto. Questo la dice lunga su di te. Non ho altro d’aggiungere.

    • LukiSkyWalker gennaio 6, 2013 a 5:21 pm #

      Quella per il pulito del Gori, specie per quanto riguarda la superficie del tabellone dei suoi adorati giochi da tavolo, non è una semplice ossessione, ma il sintomo a livello epidermico di un animo sensibile e conscio della piccolezza dell’uomo innanzi all’entropia dell’universo: una sorta di compendio, di summa del disagio dell’uomo moderno.

      (Oppure un banale disturbo ossessivo-compulsivo…)

      • circobazooko gennaio 6, 2013 a 6:16 pm #

        Io invece banalmente, per questa fobia delle cose che si sciupano, ci ho sempre visto l’ombra della morte e l’ossessione per la felicità che non torna. Seriamente eh.

        • caramelleamare gennaio 6, 2013 a 11:49 pm #

          Tutti a enfatizzare questa cosa della mania del pulito e nessuno che apprezza i progressi: io ancora stento a credere che non abbia comprato due scatole di ogni gioco.

        • sgargabonzi gennaio 7, 2013 a 3:48 am #

          Ecco, quando parli seriamente succede che qualcuna l’azzecchi.

      • sgargabonzi gennaio 7, 2013 a 3:45 am #

        Luki, io l’ho capito al primo sguardo che io e te eravamo fatti per capirci. E’ esattamente così. E’ il fanciullino pascoliano che ribolle. Te piuttosto vedi di farti passare la febbre che ti voglio effettivo.

  14. sgargabonzi gennaio 4, 2013 a 8:18 pm #

    E’ uscito un album INEDITO di Frank Zappa!

    http://www.rockol.it/vetrina-8061/Frank-Zappa-FINER-MOMENTS

    • caramelleamare gennaio 5, 2013 a 3:45 pm #

      Purtroppo è lo Zappa che non m’entusiasma: improvvisazioni live con un progetto poco più che accennato. Per me ci sono giusto due o tre sequenze di qualche minuto di buon livello. Però un inedito di Zappa del 67-71 l’ho ascoltato volentieri lo stesso.

  15. il cobra gennaio 6, 2013 a 5:15 am #

    Cazzo, a bordo dell’aereo c’era anche il missoni…

  16. erelisa gennaio 6, 2013 a 5:35 pm #

    Siete un esempio da seguire, un modello, un miraggio. Io mi arrovello da giorni per iniziare il disegno preparatorio di un ritratto ad olio, nella più nera solitudine e incertezza, e adesso posso prendere in mano la matita e disegnare un capolavoro senza tempo.

    • sgargabonzi gennaio 7, 2013 a 3:44 am #

      Non ti sembra di esagerare?

      • erelisa gennaio 7, 2013 a 4:21 pm #

        DIcevano che “esagerare vuol dire cominciare a inventare”. Per questo, mica per altro.

        • sgargabonzi gennaio 7, 2013 a 4:31 pm #

          Francesco Bianconi dei Baustelle dice anche che reinventare è già inventare. E c’ha ragione.

          • caramelleamare gennaio 7, 2013 a 5:18 pm #

            Francesco Bianconi nell’ultima intervista ha esclamato: “CLA- MO-RO-SO!” e poi ha fumato una Luky Strike tutta con un solo tiro per fare paura al giornalista.

          • circobazooko gennaio 7, 2013 a 6:10 pm #

            A Bianconi risponderei che dissodare è già zappare, se volesse cominciare a cimentarsi…

          • Erelisa gennaio 7, 2013 a 10:38 pm #

            Ti seguo. “Esagerare” è un discorso di phatos. In realtà nessuno è autore di alcunchè, è tutto un reinventare. L’edificio è fatto di tanti mattoni, ed è bene che si vedano tutti. Quelli che sono stati messi prima e quelli che aggiungiamo noi, in una coerenza mirabile definita arte.

  17. La Settima Bibitara gennaio 6, 2013 a 6:07 pm #

    Il post precedente di caramelle mi aveva colpito per un sottofondo di ingenuità, questo pare un’evoluzione. Bello il ritmo, viene in mente un’inseguimento reciproco dei protagonisti, quasi una battuta di caccia.

  18. caramelleamare gennaio 7, 2013 a 7:46 pm #

    Circobazookoo, stavo pensando ad una cosa …ti interessa?

    • circobazooko gennaio 7, 2013 a 8:19 pm #

      • caramelleamare gennaio 7, 2013 a 8:46 pm #

        Se non ti va dimmelo, amici come prima.

        • circobazooko gennaio 7, 2013 a 10:32 pm #

          mi va

          • caramelleamare gennaio 7, 2013 a 11:47 pm #

            Te scrivi il tuo pezzo sull’ossessione di Acid, e io ci scrivo il mio. Poi li pubblico tutti e due, in tempi diversi.

            • circobazooko gennaio 8, 2013 a 1:39 am #

              per me è ok

  19. amunt gennaio 7, 2013 a 8:39 pm #

    Che dire…semplicemente avvincente!

  20. Pikkio (@Pikkio) gennaio 8, 2013 a 12:28 pm #

    caramelle sto racconto è troppo eccitante, specie la cosa dei due phon e la tua strategia finale

  21. Sant'Azza gennaio 9, 2013 a 1:52 am #

    Io volevo solo dire questo (anche a Caramelle):

    • sgargabonzi gennaio 9, 2013 a 3:03 am #

      Non mi viene in mente dove ma è in un film che amo! La Solitudine Dei Numeri Primi o Arrivederci Amore Ciao? Forse il primo.

      Comunque te lo dico: io ho sempre visto te ed Al come due moderni Stefania Rotolo e Sammy Barbot.

  22. Fra Puccino gennaio 15, 2013 a 9:18 pm #

    c’è più perversione in questo post che in due puntante di Legends of the Seeker (se invece consideriamo tre puntate vince la serie tivvù)

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