I film di paura

10 Nov



Quand’ero bambino, divoravo letteralmente qualsiasi cosa fosse catalogabile come “dell’orrore”. Film, fumetti, giochi da tavolo, figurine degli Sgorbions, schifezze gelatinose, pròtesi, pure qualche libro di Stephen King che compravo ma non leggevo ma compravo, rigorosamente prima edizione rilegata del Club degli Editori. Come per molti miei amici, le notti dei venerdì d’estate erano sacre, perché su Italia1, in seconda e terza serata, c’era da beccarsi due film dell’orrore uno via l’altro, oltretutto interrotti da poche reclami. Erano anni a cavallo fra gli ’80 e i ’90, quelli dell’indimenticato ma dimenticabile programma contenitore Zio Tibia Picture Show. E fu in quelle proibite double-feature da carbonari che conobbi titoli quali Ammazzavampiri, Unico indizio la luna piena, L’occhio del gatto, Chi è sepolto in quella casa, La casa di Helen e tante altre decenti pellicole anni ’80. Ma, chissà come, alla fine c’era sempre un motivo per cui rimanevo almeno un filo deluso. Metti quando vidi per la prima volta Profondo rosso. Per dire, a me i film di Dario Argento non hanno mai fatto né caldo né freddo. Un assassino in guanti neri e cappello a tesa larga che t’aspetta dietro una porta armato di rasoio e carillon poteva esistere pure nella vita reale, quindi non mi stupiva. Anzi, era più facile che mi ci rispecchiassi. Al contrario, il cadavere del dottor Valdemar sul suo letto di morte, in decomposizione da giorni ma in sospensione mesmerica, da cui esce la sua voce lontana, spettrale e piena d’angoscia che descrive cosa c’è dopo che si smette d’esistere. Beh, quella era roba da imboccare la finestra più vicina e buttarsi di sotto per gli spaventosi, oscuri e incontenibili scenari che dava in pasto alla tua immaginazione.
Ma le pellicole più belle le davano d’inverno su Italia7, in notti infrasettimanali che poi la mattina dopo andavi a scuola. I miei non mi facevano stare alzato fino a notte fonda. Non me lo permettevano per Indietro tutta o il bagaglino, figuriamoci per i film di paura. Quindi dovevo arrangiarmi di conseguenza e i casi erano due: o forzare la cosa buttandola sul polemico, oppure trovare un escamotage. Poiché in casa mia vige da sempre la meritocrazia, fin da piccolo i miei mi davano un discreto ascolto. Quando passai alla Prima Comunione, mi feci regalare un videoregistratore (un indiavolato Phillips a due testine che attirava tutti i fulmini della Valdichiana) e, durante quelle notti di sangue e moncherini, facevo stare in piedi mio padre perché amputasse le pubblicità. D’altronde io sono un incurante redneck solo con me stesso, per il resto sono sempre stato un monomaniaco precisino, morboso e unticcio col prossimo. Mio padre detestava i film dell’orrore, amando solo quelli di gangster e i lacrimarelli tipo Incompreso o le fiction con Gianni Morandi ma anche le morti di Corrado Cattani da passare alla moviola. E però, pur controvoglia, restava sveglio, forse intuendo d’avere un figlio con la “luccicanza”. Purtroppo, il giorno dopo, quando andavo a rivedermi il film, scoprivo puntualmente che mi aveva tolto solo le pubblicità del primo tempo. Allora diventavo idrofobo come Cujo. L’uomo dal canto suo si giustificava dicendo che, povera stella, a un certo punto s’era addormentato perché era stanco, ché in banca aveva fatto gli straordinari e si sarebbe alzato alle 6 per guadagnare quel tanto che basta per comprarmi le espansioni di HeroQuest. E pigliati un caffè, porca puttana! Che poi, a rivedere oggi quelle cassette, la cosa più bella sono proprio le pubblicità del Carpené Malvolti. Ad averlo saputo.
Su Italia7 scoprii film pazzeschi. La Casa di Sam Raimi, per esempio, l’unico film dell’orrore che mi abbia da sempre, oltre che angosciato, attivamente terrorizzato. Tipico horror-comico dove non ho mai trovato niente, ma proprio niente da ridere. Cosa vuoi ridere della ragazza di cui sei innamorato che diventa un demone kandariano e devi farla a pezzi con la motosega e però all’ultimo momento torna in sé e la ami ancora di più ma poi no, era solo un riflesso nervoso e allora giù di motosega e lacrime ma soprattutto motosega! Tanta! Troppa! Cosa c’è da ghignare nella decomposizione più isterica e spaventosa concepibile, roba che, quando pare finita, c’è pure tempo per far uscire lentissimamente del purè Knorr dal polso! La Casa era l’unico film che, per vederlo, accendevo il televisore, facevo partire la videocassetta e uscivo da camera mia. Lo spiavo dal corridoio, in piedi, con dalla porta accostata, col volume rigorosamente a zero (la voce dei morti era ciò che mi spaventava di più). Altro livello rispetto ai film dello Zio Tibia! Su Italia7 scoprii capolavori come Zombi di Romero, Space Vampires di Tobe Hooper e soprattutto Creepshow, sempre di Romero, uno dei film che mi ha fatto amare il cinema. La versione televisiva aveva un episodio in più rispetto a quella cinematografica e, oltretutto, era il più bello dei cinque. Già il titolo era qualcosa: La morte solitaria di Jordy Verrill. Unico attore in scena era nientemeno che uno strepitoso Stephen King, anche autore della sceneggiatura. L’episodio raccontava di un malinconico e solitario redneck nel cui giardino, una notte, si schianta un piccolo meteorite. Jordy sogna di svoltare vendendo quei “cocci di meteorite” a qualche fantomatico ente scientifico, ma non sa che toccandolo ha contratto un virus che lo trasformerà lentamente in erba. E l’episodio scandisce implacabile proprio l’ultima notte della vita del bifolco. Quando, per chissà quale allineamento astrale, ritrovai quel personaggio omaggiato nel prologo de L’isola misteriosa, un superbo albo di Dylan Dog firmato da Sclavi e Ambrosini, fu lì che compresi che della vita avevo capito già tutto e da allora in poi avrei potuto pure fallire tutto il resto e tanto sarei finito in credito. E infatti. A scuola non facevo che raccontare a tutti quell’episodio e quanto fosse struggente e doloroso. E, nel raccontarlo, centellinando ogni riga di dialogo, mi emozionavo anche più che a vederlo. Purtroppo, proprio perché era stato tagliato dalla versione cinematografica e da quella per il noleggio, nessuno mi credeva. Né i compagni di classe, né le maestre, meno che mai i bidelli, forse appena appena il provveditore. Pensavano che il film non l’avessi proprio visto e volessi solo farmi bello. Addirittura la maestra Graziella mi mandò nella classe della maestra di quinta per raccontare di questo episodio, così che tutti mi avrebbero riso addosso, preso di mira con la cerbottana e adeguatamente umiliato tipo Carrie ma senza telecinesi. Poi, non sazia, la maestra mi scrisse sul diario un messaggio da recapitare ai miei, perché voleva parlarci. Era sicura che avessi la meningite, solo per il fatto che mi ero convinto e fissato di aver visto un episodio che in quel film non c’è. E i casi erano due: o i miei mi facevano curare dal professor Cagnato oppure, se si fossero rifiutati, voleva dire che stavo prendendo in giro tutti e in quel caso avrei rischiato la bocciatura. E poco gliene fregava se ero il primo della classe. Un accanimento che, pur adesso che è passato un quarto di secolo, ho digerito, perdonato ma mai capito fino in fondo. Purtroppo la maestra Graziella morì cinque anni dopo, infilandosi nel cranio un coltello elettrico per surgelati a causa della diagnosi di un tumore al seno, che poi si rivelò errata. Come la moglie di Lucio Fulci.

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201 Risposte to “I film di paura”

  1. wen jiabao novembre 10, 2012 a 7:23 am #

    Il finale vale tutto il processo di sorbettazione dei ricordi di un’infanzia anni Ottanta. Sembra anche a me di ricordare sto format di italia1, anzi di riviverlo attraverso la tua sagace descrizione. Ad ogni modo a parte quelli di Dario Argento, non ho visto nessuno di questi film, ma oggi per motivi miei devo mantenere l’autostima alta, quindi fingero’ con me stesso/a che non sia importante. ❤

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 7:48 am #

      Allora ne approfitto e ti propongo la mia dozzina (la improvviso ora) di film horror o tendenti all’horror imperdibili.

      L’ordine è sparso.

      Creepshow (di George Romero)
      La Casa (di Sam Raimi)
      Martyrs (di Pascal Laugier)
      Society (di Brian Yuzna)
      Funny Games (di Michael Haneke)
      Scream (di Wes Craven)
      Bad Taste (di Peter Jackson)
      The Descent (di Neil Marshall)
      Carrie (di Brian De Palma)
      Il Fantasma Del Palcoscenico (di Brian De Palma)
      American Psycho (di Mary Harron)
      La Casa Dalle Finestre Che Ridono (di Pupi Avati)

      Ce n’è qualcuno che hai visto? Via al dibattito!

      • vomitino novembre 10, 2012 a 8:24 am #

        Funny games? Oh, andiamo!

        • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 8:30 am #

          Mo’ Vomitino spiegami perché Non Aprite Quella Porta è considerato un horror puro mentre Funny Games non lo posso inserire manco di sbieco nella categoria! Questa polemica la conosco!
          Entrambi lasciano ogni violenza fuori campo. Dove il film di Hooper è un film di genere, Funny Games è un film d’autore ma ha una costruzione perfetta, geometrica, da film di genere (perfettamente funzionale ad discorso che interessa ad Haneke). E soprattutto è spaventoso e insostenibile, che è quello che mi conta per poterlo pensare come un horror.

          Se, nella mia lista, trovo un film che faccio più fatica a considerare un horror (ma come tale è universalmente considerato) è Il fantasma del palcoscenico.

          • vomitino novembre 11, 2012 a 11:24 pm #

            Non sono d’accordo non perché non lo reputi un horror, ma perché mi ha fatto veramente cagare 😦

      • E' quello dei lobi novembre 10, 2012 a 5:02 pm #

        Io ho visto:

        La Casa (di Sam Raimi)
        Funny Games (di Michael Haneke)
        Scream (di Wes Craven)
        La Casa Dalle Finestre Che Ridono (di Pupi Avati)

        Indovina: le due case non le ricordo, ma mi eran piaciute, di più Avati. Gli altri due: insomma, meglio Scream che ha un po’ di suspence, anche se è per ragazzini.

        Piaciuto molto questo tuo racconto. In alcuni tratti mi è sembrato pure lirico. Poesia. Profondo Emoscion. Ti abbraccio.

        • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 6:18 pm #

          Di Funny Games hai visto la versione austriaca del 1997 o il remake USA di qualche anno fa? Sono tutti e due di Haneke e sono esattamente lo stesso film, però il primo ha attori decisamente migliori.

          Un film horror recente ma visto da pochi e che straconsiglio è l’inglese Eden Lake. L’hai visto?

          Non ho capito “Indovina” e “Gli altri due”. Qualìficati!

          • E' quello dei lobi novembre 10, 2012 a 7:52 pm #

            La versione schifa. Non l’ho visto. Indovina? Non ricordo i film. Ciaoooo

            • caramelleamare novembre 11, 2012 a 12:05 am #

              Siete due cervelli vuoti con le capacità deduttive di un mocassino che cercano di venirsi incontro.

      • LukiSkyWalker novembre 17, 2012 a 12:55 pm #

        Di questi film ho visto soltanto “La casa dalle finestre che ridono” (assieme con Gerardo e il Centa) e “Scream” (anche se non ho capito se ti riferisci al singolo film o all’intera saga).
        Il primo, specie il finale poco rassicurante, mi è piaciuto molto; il secondo non mi ha mai entusiasmato, benché sia lodevole quella commistione tra l’horror, il comico e il metafilmico che lo caratterizza. Forse lo dovrei rivedere…
        Di Bryan Yuzna invece ho visto i due “The Dentist” sempre in compagnia di Gerardo e del Centa.

        • caramelleamare novembre 17, 2012 a 4:15 pm #

          E come sono i due Dentist?
          E society sempre di Yuzna qualcuno l’ha visto?

          • sgargabonzi novembre 17, 2012 a 5:25 pm #

            Io per Yuzna e Stuart Gordon non faccio testo, sono frocio. Ma Society è un capolavoro senza se e senza ma. I due The Dentist io li ho amati, ma non penso ti piaceranno. Invece ti consiglio i 3 Reanimator, Stuck, Edmond e From Beyond.

  2. duccio novembre 10, 2012 a 7:39 am #

    Avevo postato il bellissimo spot di Coccolino degli anni 80. Ma evidentemente le lame della censura arrivano anche qui. E pensare che Graziella mi pare proprio di ricordare fosse la mia mamma.

    Un salutino.

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 7:50 am #

      Spaventoso più di uno dei Critters e quasi come uno dei Ghoulies,.

      • Ele novembre 10, 2012 a 11:07 am #

        Ma il coccolino est europeo è anche meglio! o_o;

        • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 10:22 pm #

          Ci sono amorevoli e paciosi nonni che a un certo punto s’ammalano d’Alzheimer e diventano mostri simili.

  3. taccitua novembre 10, 2012 a 8:23 am #

    Manifestazione della soggettività del poeta o dell’artista, con prevalenza degli aspetti emotivi e sentimentali su quelli razionali. Un po’ delusa, hai vomitato esercizi di stile migliori. Meno banali. Non ci vuole un genio per capire che non ti andava di scrivere questo pezzo…ma lavorare a cottimo, si sa, ha i suoi lati negativi. Dai, mettiti al lavoro e vedi di applicarti di più, come ti diceva sempre la maestra Graziella.

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 8:32 am #

      Benedetta te!
      Sarà per la prossima volta dai! 😉

    • goga novembre 10, 2012 a 9:52 am #

      Bhe…senza la possibilità di darti torto.
      Ma solo perchè sei figo, Sgargabonzi!

  4. pollypollyealtrecose novembre 10, 2012 a 8:37 am #

    secondo me su La Casa non c’hai capito un cazzo. Ma ti voglio bene lo stesso perché mi sono commossa sul tuo finale.

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 8:50 am #

      Cara Polly forse hai ragione ma di certo una cosa l’ho capita, solo una, ma quella non mi sfugge: io sono una persona profondamente sola.

  5. icittadiniprimaditutto novembre 10, 2012 a 9:33 am #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  6. kreisky novembre 10, 2012 a 9:38 am #

    Invece a me distende questo stile fogazzariano il sabato mattina, però Profondo rosso mi faceva paura. Ne aggiungo un altro visto non troppo tempo fa, tipo 10 anni, Punto di non ritorno di… Paul W.S. Anderson. E poi un altro che mi fece tremare fu… Il pianeta proibito. Però sono di fantascienza.

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 10:38 am #

      Kreisky, te due film horror m’hai consigliato in vita tua e io li ho pure visti. E conta che difficilmente seguo i consigli (ho la cassetta di Caramelle de Le Uova D’Oro dal 1996). Ecco, uno dei tuoi due film l’ho trovato veramente bello mentre l’altro m’ha fatto dubitare seriamente di quel tuo buon gusto tanto discusso e celebrato nel casentino.

      I due film sono Punto Di Non Ritorno di Paul W.S. Anderson e Santa Sangre di Alejandro Jodorowsky.

      Dimmi qual è l’uno e qual è l’altro.

      • kreisky novembre 10, 2012 a 11:13 am #

        piaciuto Punto di non ritorno.
        Non mi ricordo Santa Sangre però avevo, e forse ho, un debole per Jodorowsky perché tra quelli che fanno il cinema per intellettuali è il più cialtrone, tipo che è più simpatico di Tarkovsky.

        • caramelleamare novembre 10, 2012 a 1:18 pm #

          Anche io li seguo poco i consigli, però ho guardato Il Pianeta Proibito ma non m’ha detto molto. Pare più la dispiegazione di un libro pagina per pagina, che un film vero e proprio. Mentre lo guardavo vedevo lo sceneggiatore sfogliare le pagine del libro, ricostruire la scena, mettere in bocca le parole ai bambini e a quelli fuori scena mettergli in bocca qualcos’altro con la promessa di una vita da star, tipo delle vitamine per recitare meglio.

        • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 6:20 pm #

          Esattamente il contrario! Santa Sangre un film bellissimo, barocco, psichedelico e visionario. Punto Di Non Ritorno una puttanata (e nemmeno la peggiore) di quel cane di Paul W.S. Anderson. Se apri la porta a film del genere, allora qualsiasi trojajo hollywoodiano va bene!
          Il Pianeta Proibito è quello con Leslie Nielsen?

          • kreisky novembre 10, 2012 a 8:48 pm #

            barocco, esattamente quello che avevo scritto di Jodorowsky. Forse Punto di non di ritorno e Il pianeta proibito mi sono piaciuti per cose simili, ma non dico che siano film assolutamente da vedere. Del pianeta proibito c’è comunque una scena, una, che mi ha colpito anche alla seconda visione, quando il mostro entra dentro la nave. Detto questo la prima volta che l’ho visto avevo tra i 5 e i 10 anni…

            • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 9:56 pm #

              Comunque se ti è piaciuto Punto Di Non Ritorno ti potrebbe piacere a maggior ragione Solaris di Tarkovski. Nonché il remake tanto caro a Pinxor.

              Ah ecco un altro film consigliato da te: Stalker! Me ne impose la visione Caramelleamare che se n’era innamorato tipo nel 1997. Invero un po’ pesantino.

              • circobazooko novembre 10, 2012 a 10:50 pm #

                ecco, a proposito di paura, c’è una scena in Solaris (l’originale) che mi ha veramente spaventato da adulta, e non mi capita spesso. Cioè, non è che son saltata sulla sedia, ma mi ha proprio disturbato e la sensazione è andata avanti per un po’. Preferisco non dettagliare se qualcuno ha intenzione di vederselo. Del remake con Clooney ho apprezzato solo la fotografia in stile Vogue. Stalker è notevole, direi nella top ten dei film che m’hanno rigato la portiera esterna dell’anima.

                • kreisky novembre 10, 2012 a 11:17 pm #

                  Non ditemi niente su Solaris che mo’ lo guardo. Stalker, sì, è un pò pesantuccio ma tra i migliori che abbia visto.
                  Ah, secondo me è assolutamente da vedere Persona di Bergmann. Visto un paio di mesi fa e rimasto in mente.

                  • sgargabonzi novembre 11, 2012 a 1:56 am #

                    A me di Bergman ispira La Fontana Della Vergine perché Pinxor mi ha detto che è fondamentalmente un rape & revenge tipo Hostel, forse meno bello ma solo perché ormai ha i suoi annetti.

                    • caramelleamare novembre 11, 2012 a 9:54 am #

                      L’insofferenza di Pinxor nei confronti di Ely Roth è uno dei misteri d’attualità più interessanti.

                • caramelleamare novembre 10, 2012 a 11:57 pm #

                  Stalker! Completamente dimenticato. Mi piacque parecchio ai tempi, ma non me ne innamorai perché, in generale, io non mi innamoro, non adoro e non stra-amo, però, questo va detto, sono una persona simpatica.

                  • Pinxor novembre 11, 2012 a 12:18 pm #


                    In questo link la foto che riassume visivamente la mia prevenzione sul suddetto Eli Roth: un atteggiato, naif, antipatico cazzone. I cui film sono penosi, per l’appunto. Oppure bisogna decantarne la complessità della trama? L’ingegnosa regia? La bravura nelle trovate splatter?

                    Solaris mi era piaciuto molto. Della versione di Tarkovskij quello che mi lascia perplesso è dal punto di vista scenografico-visivo, che non è invecchiato benissimo. Mi pare di ricordare ad esempio un tavolo di mogano (o quello che è) nell’astronave. Per non parlare dei vestiti.
                    La versione di Soderbergh era visivamente curatissima e mi piaceva molto la colonna sonora minimalista.

                    • kreisky novembre 11, 2012 a 12:59 pm #

                      Bada bene che Il tavolo di mogano era fabbricato dalla NdG !

                    • sgargabonzi novembre 11, 2012 a 3:32 pm #

                      A quanto, per gli amici?

                      “Eh beh, per i taglieri mi vanno via 50 euro già solo di legno… eh capisci.. aehm… coff coff…”

                    • caramelleamare novembre 11, 2012 a 1:58 pm #

                      Capita che qualcuno che ti sta sulle palle sia un genio in quel che fa. Io nei suoi film ci vedo la luccicanza. Li trovo forti, divertenti e con più solidi di quel che danno a pensare.
                      La foto? Simpatica, è un provocatore.
                      Mi ricorda Ema, deceduto qualche giorno fa in un incidente stradale, che manca molto a questo blog.

                    • Pinxor novembre 11, 2012 a 2:51 pm #

                      De gustibus, caro Caramelle.

                    • Sant'azza novembre 12, 2012 a 1:51 pm #

                      Cabin Fever non mi è dispiaciuto per nulla, per il resto, so una sega.

                • sgargabonzi novembre 11, 2012 a 1:54 am #

                  Io non ho visto né l’uno né l’altro, spero che Solaris sia una pochade gradevole e non la solita cosa dell’amante che si nasconde nell’armadio eccetera.

          • LukiSkyWalker novembre 17, 2012 a 1:05 pm #

            Condivido il tuo giudizio su “Punto di non ritorno”: l’ho visto parecchio tempo addietro ma, assieme a “Pandorum” (diretto da Christian Alvart e, guarda caso, prodotto da Paul W.S. Anderson), lo considero uno dei peggiori film horror-fantascientifici ambientati su un astronave che siano mai stati girati!

  7. tantopercantare novembre 10, 2012 a 9:51 am #

    che ingiustizia! A me toccano gli alunni fanatici di Ballarò o della Tata Lucia. Saresti stato il mio alunno ideale 🙂

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 10:12 am #

      Io nel libro cuore mi sono sempre rispecchiato nel personaggio di Stardi. Questo per darti un’idea sintetica.

      • tantopercantare novembre 10, 2012 a 10:38 am #

        sempre vuole dire che l’hai letto più volte? Se hai letto anche Piccole donne e la serie completa degli Hardy boys ti perdono 🙂

        • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 10:40 am #

          Alle elementari ricordo che si lesse Cuore, Il Cucciolo e Cipì. Spero possa bastare. Mo’ ho comprato Tre Uomini In Barca e Tre Uomini A Zonzo. Meritano?

  8. Hoisthatrag novembre 10, 2012 a 10:04 am #

    Mentre sfoglio i disegni di Klaus Ensikat, il gatto che sposa la topina e se la mangia, ad esempio, con uno stile crudo e finissimo, penso che l’orrore sia indissolubile dalla gioia, una prerogativa su cui il bambino ha potere assoluto. Il sangue che zampilla è la vita che sprizza, la metamorfosi è meraviglia, la paura è la prima e fidata amica. Il film della mia infanzia aveva un titolo tipo Blob, il….che uccide. Il ricordo è confuso perchè allora avevo la varicella, perciò ero immersa anch’io nel magma. Il tuo post riapre così lo scenario delle possibilità. Mi piace giocare con te!

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 10:10 am #

      Tipico commento da chi ha letto un post in velocità, accorgendosi solo che parla di film horror visti nell’infanzia, e ha voluto scrivere un commento generale così, per piaggeria nei miei confronti, perché sa quale potente personaggio televisivo si cela dietro il mio nick.

      Comunque Blob non l’ho mai visto Per me prima del 1960 il cinema non esiste, sia chiaro!

      A proposito di fumetti, oggi è uscito questa delizia qua: http://www.sergiobonellieditore.it/auto/edicola?collana=96&collocazione=3&numero=2#

  9. valelyn novembre 10, 2012 a 10:53 am #

    Cipì ❤

    Come sempre scrivi di merda, ma in compenso non ci sono contenuti.
    Oh, ma che filmone è Martyrs?!

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 10:23 pm #

      Fondamentalmente è una commedia degli equivoci sul fotovoltaico.

      • Sant'azza novembre 12, 2012 a 1:56 pm #

        A proposito di Martyrs che mi è garbato, il suo secondo “The tall man” mi ha convinta poco, non so se dovuto allo streaming che non andava o al film in sè, scontato, già visto, insomma queste aspettative che cerco sempre di togliermi prima di visionare un film, non me le sono tolte e mi ha un po’delusa.

  10. Pinxor novembre 10, 2012 a 12:10 pm #

    Ecco invece un buon vecchio post goriano di quelli che più mi piacciono. Taccitua – pora stella – non capisce la struggente bellezza (di Sumatra) di questo post e invoca cose più sentite, quando secondo me questo è in assoluto uno dei tuoi pezzi più personali.
    Gori, che proseliti ti sei raccattato? Questi lasciali al blog di FontinaBoy, dai retta a me!
    [e alle fine, per far vedere che sono un burlone aggiungo 🙂 ]

    • caramelleamare novembre 10, 2012 a 1:13 pm #

      Ma infatti non me lo capiscono questo ragazzo.

      • Sant'azza novembre 10, 2012 a 1:19 pm #

        Pare “diventata una lettiera questa bacheca”. (A.Gori)

    • Sant'azza novembre 10, 2012 a 1:17 pm #

      Pinxor, la penso esattamente come te.
      Pomeriggio trentino, fuori pioggia e un freddo cane. Dentro il Gori, una tazza di tè fumente e i suoi ricordi che rispecchiano quasi in pieno questo suo scritto. Quando lo leggevo era come sentirlo parlare. Eccolo qui il Gori Gori!

      • Pinxor novembre 10, 2012 a 2:27 pm #

        Questo ti fa onore Sant’Azza.
        Quanti ricordi i film rievocati dallo Zio Tibia. “chi è sepolto in quella casa?” e “Ammazzavampiri” mi piacevano un sacco un tempo.
        I Carpenè Malvolti mi hanno fatto ridere. Non li ricordo razionalmente ma so che li ho conosciuti. Il potere del Gori di accendere neuroni e sinapsi sepolti è una delle cose che più apprezzo.

        • Sant'azza novembre 10, 2012 a 7:25 pm #

          Che poi lo Zio Tibia l’ho sempre ricordato come lo Zio Tobia e tutt’ora continuo a chiamarlo così, con un nome che non gli appartiene.

      • E' quello dei lobi novembre 10, 2012 a 5:08 pm #

        Sant’Azza pomeriggio trentino mumble mumble. Io son d’accordo con Sant’Azza che è d’accordo con Pinxor.

        • Sant'azza novembre 10, 2012 a 5:21 pm #

          Quello dei lobi, se mi spieghi meglio cosa vuol dire “mumble mumble” mi fai un piacere, sai, ho un’età.

          • caramelleamare novembre 10, 2012 a 7:12 pm #

            Questione di pignoleria.
            “Trentino Mumble Mumble” è in realtà il nome per esteso della regione. Come Ascoli-Piceno che tutti chiamano solo Piceno, o Roma Capoccia conosciuta anche come Roma.

            • Sant'azza novembre 10, 2012 a 7:18 pm #

              Grazie Caramelle, meno male che c’è qualcuno che mi risponde in questo blog.

              • caramelleamare novembre 10, 2012 a 7:19 pm #

                Quando hai dei dubbi sono qua.

                • Sant'azza novembre 10, 2012 a 7:23 pm #

                  Bisognerebbe che lo gestissi te questo blog.

                  • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 9:59 pm #

                    Ma figurati! Sia da te che da Circobazooko ho sentito dire questa frase:

                    “Caramelle è un grande, divertentissimo, con lui ci si spancia dal ridere, pure ieri mi sono ribaltata, veramente una sagoma… però non ci si emoziona MAI!”.

                    • Sant'azza novembre 10, 2012 a 10:24 pm #

                      Io come mi emoziono con LUI non mi emoziono con nessuno.

                    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 10:29 pm #

                      Ma se manco a Castiglione della Pescaia siete venuti perché avevi paura della salmonella!

                    • circobazooko novembre 10, 2012 a 10:55 pm #

                      Per la precisione, il mio commento esatto è stato: “Caramelle è bravo ma ciò che mi spaventa in lui è la sua completa assenza di pietà”.

                    • caramelleamare novembre 12, 2012 a 1:02 am #

                      Ma quanto vi garberà sentirvi spaventate a voi donne, eh?

                  • caramelleamare novembre 12, 2012 a 1:24 am #

                    Lo gestisco io infatti, ma non ci metto la faccia per questioni legali.

          • E' quello dei lobi novembre 10, 2012 a 7:54 pm #

            mumble mumble era un pensiero che non volevo esplicitare qui. Ciao, eh.

            • E' quello dei lobi novembre 10, 2012 a 7:56 pm #

              e per l’età che hai ti mantieni anche abbastanza bene, dai.

              • Sant'azza novembre 10, 2012 a 8:05 pm #

                Sia chiaro, qui o ci si esprime o non ci si esprime affatto, questa cosa democristiana valla a fare a casa tua, caro Lobi.

      • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 6:27 pm #

        Ma infatti se c’è una con cui mi garberebbe fare una maratona di film dell’orrore (specie rape & revenge) sei te Sant’azza, ma tanto so come andrebbe a finire: io addormentato dopo mezz’ora e te una chiacchiera continua.

        Ah, un film che secondo me ti potrebbe piacere: Territories. Sottotitoli su Italianshare.

        Eden Lake l’hai visto, sì?

        • Sant'azza novembre 10, 2012 a 7:12 pm #

          Infatti l’hai immaginata giusta. Però si fa uguale eh, non voglio un no come risposta, lo sai che poi mi offendo facile io. Eden Lake visto, mi procurerò Territories. Ma l’hai visto Drag Me to Hell? Una critica sociale mica da ridere.

          • caramelleamare novembre 10, 2012 a 7:16 pm #

            Bello Drag Me To Hell, l’ho visto anche io. Acchiappatevelo.

        • caramelleamare novembre 10, 2012 a 7:14 pm #

          Bello Territories, l’ho visto anche io. Acchiappatevelo.

          • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 10:01 pm #

            Guarda Sound Of My Voice, non è un horror ma merita. Veramente originale, sobrio e scritto benissimo. L’ho visto ieri col Marinaio. Poi te sbaglio o devi vedere Jackass 3.5?

            • caramelleamare novembre 11, 2012 a 8:12 pm #

              Si Jackass 3.5 devo ancora vederlo.

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 6:24 pm #

      Ma infatti mi piace scrivere questi post più normali e personali. Il prossimo è su come vivevo male il carnevale. Mi sa che ti ci metto pure a te che facevi il ganzo al Teatro del paese, quando c’era concorso per la maschera più bella, dicendo che t’eri vestito “da ieri” e il Tiezzi “da oggi”. Roba da vetriolo addosso.
      Piscialetto eh? Bravo bravo…

      • Sant'azza novembre 10, 2012 a 7:15 pm #

        Quella sul carnevale è commovente.

      • Pinxor novembre 10, 2012 a 9:55 pm #

        Ero ganzo e disinvolto. “Sono vestito da ieri e lui da oggi”. Cioè, non eravamo dei piccoli geni sbruffoncelli? Meno male che ci sei te che tieni a mente queste perle che altrimenti andrebbero perse come gocce di pioggia sul sudore di un bufalo andino.
        Sempre meglio di te che in gita col prete a Rapallo avevi fatto un capannello di anziani raccontando barzellette di questo tenore: il postino torna a casa dice alla moglie “cara, butta giù la posta”.
        O PISCIALETTO COSTI’!

        • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 10:03 pm #

          MA E’ PERCHE’ ERO UN DADAISTA! UN DECOSTRUTTIVISTA! UN ANDY KAUFMAN PERO’ BRAVO! Non puoi capire…
          E io, caro il mio Pinxor, ho avuto il controllo degli sfinteri precocissimo (mia mamma se ne vanta sempre), quindi non ho quasi mai bagnato il letto se non di ginger Saggia.

          • Pinxor novembre 11, 2012 a 3:45 pm #

            Non è questione di sfintere. Tu eri piscialetto nell’anima.
            Ma in fondo (piccola pausa per espirare il fumo di una stropicciata Marlboro) non lo siamo forse un po’ tutti, a questo mondo?

            • sgargabonzi novembre 11, 2012 a 5:53 pm #

              Ti ricordo che siamo sul MIO blog. Definiscimi piscialetto nell’anima, forza.

              • Pinxor novembre 12, 2012 a 10:16 pm #

                Dubbi dub. Forse un po’ stancuccio. Meglio chiuderla la bocca a volte…

  11. A.S. Pirina novembre 10, 2012 a 12:31 pm #

    Gori perdona tuo padre !

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 6:35 pm #

      Guarda che lo vedo dall’IP address che sei te, babbo!

  12. wpbloyd novembre 10, 2012 a 2:10 pm #

    Dario Argento ci riprova con un classico. Notate l’espressione ferina di Asia Argento alias Lucy, io intanto vado a vomitare.

      • caramelleamare novembre 10, 2012 a 7:17 pm #

        Ma che roba è?! Siamo, quasi, ai livelli del Donati.

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 6:33 pm #

      Dracula 3D non si puole vedere. Ma chi s’aspetta qualcosa di decente dall’Argento in caduta libera degli ultimi vent’anni? Che poi quello che più da sui nervi è immaginare le recensioni degli Argentiani fondamentalisti o dei revisionisti d’accatto che s’arrampicheranno sugli specchi per dire che il Maestro è tornato e anzi, non c’ha mai abbandonato.
      Invece un horror italiano che aspetto è Tulpa, di Zampaglione. Shadow era davvero niente male.

      • Sant'azza novembre 10, 2012 a 7:20 pm #

        Il Darione nazionale è scoppiettante solo quando presenta i film su Rai Movie il giovedì e il martedì sera, verso le unidici, in rigorosa diretta. Comunque Dracula in 3D è una tappa che farò, se non altro per vedere se hanno migliorato il barbagianni realizzato con paint, amore e fantasia.

        • caramelleamare novembre 10, 2012 a 7:33 pm #

          La critica più generosa sostiene che rispetto al suo film peggiore siano migliorati i cestini del catering con l’aggiunta della maionese.

          • Pinxor novembre 10, 2012 a 9:56 pm #

            MI PIACE

  13. Hoisthatrag novembre 10, 2012 a 2:50 pm #

    Faccio finta di niente perchè scrivo solo quello che mi interessa. Preciso di far parte del Circolo dei Dadaisti Struggenti, perciò mi fa piacere di non essere compresa affatto!

  14. Hoisthatrag novembre 10, 2012 a 2:59 pm #

    errori di scrittura a parte, grazie per l’appunto. Il fumetto lo compro stasera alla Stazione Centrale!

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 6:30 pm #

      Ci scommetto che da voi ancora non è arrivato. L’uscita sarebbe il 13 novembre, è qua che ormai arriva tutto 3-4 giorni prima. Non è un caso che questa è la città quartier generale di massoneria e opus dei.

      • Hoisthatrag novembre 11, 2012 a 1:08 pm #

        Fascinoso spunto, considerando che l’organizzazione parastatale fra le più potenti, la Yakuza, nell’evoluzione del suo codice morale, si è ispirata ai primi fumetti Giapponesi. I Cento e otto Eroi Liangshan. Anzi, questa gente si sono addirittura immedesimati, tatuandosi quello che Hokusai e Kunijoshi avevano creato sui corpi degli eroi da loro illustrati.
        Ma si sa, i giapponesi sono un popolo sincero fino all’hara kiri.
        Qui invece, sti fantomatici personaggi, ammettessero una volta di essere solo dei sottoprodotti della fantasia! Non lo ammettono, però, guarda caso, fanno arrivare i fumetti in anticipo. E con questo, attendo Le Storie, come una fra le poche realtà interessanti in Italia.

  15. luca doc novembre 10, 2012 a 5:10 pm #

    Grazie! Mi hai commosso e fatto venire una pancreatite! Sei straordinario!

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 6:29 pm #

      Anche a Pavarotti e a quello di Dirty Dancing iniziò con una pancreatite.

      • luca doc novembre 10, 2012 a 9:36 pm #

        Siiiiii sarò un rasso homosessuale ballerino e cantante! che gioiaaaa!!!

        • luca doc novembre 10, 2012 a 9:39 pm #

          (Grasso). una specie di loredanà bertè con il viso d’ angelo di marzullo!!! W la pancreatite!

  16. La Settima Bibitara novembre 10, 2012 a 6:45 pm #

    Sgarga questo è un post di raro entusiasmo, raccontato con slancio, con precisione nei dettagli.
    Quello che c’è di più bello qui è vedere il tuo sguardo adulto che abbraccia il te stesso dell’epoca dei primi film horror visti con l’affetto di chi è consapevole che c’ho che descrive sia stato un percorso formativo della propria identità.

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 6:47 pm #

      Settima, rifammela più facile. Anche te a volte mi pare che parli come i computer. Non per vantarmi, ma ti ricordo che stai ragionando con uno zotico.

  17. caramelleamare novembre 10, 2012 a 7:30 pm #

    Riguardo al post, la scena con Stephen King m’è rimasta in memoria fin dalla prima visione a me che non ricordo mai niente, vai a capire perché.
    Io invece l’horror, così come la gnogna, l’ho scoperto pochi anni fa e me lo sto godendo con una certa ingordigia tanto da trangugiare anche il film peggiori(lo stesso NON dicasi per la gnogna dove vado dall’ 8 anche 8 e mezzo in su, pvt subito grazie). Per esempio ieri ho guardato Brake, che non era nemmeno schifoso, ma con un finale tremendo.

  18. giuseppe novembre 10, 2012 a 7:34 pm #

    Funny Games è uno dei miei film preferiti.

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 7:37 pm #

      Ma siam sempre lì: versione austriaca del ’97 o quella USA di tre-quattro anni fa?

      • giuseppe novembre 10, 2012 a 7:40 pm #

        Si, d’accordo, ma io ho visto questo che ci posso fare? Ma la violenza mi attira a prescindere

      • Sant'azza novembre 10, 2012 a 8:14 pm #

        Quella USA è del 2007, dieci anni precisi precisi. Ti vorrei un po’ più precisino se possibile.

        • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 9:34 pm #

          Sto studiando per l’esame di Politiche sociali e del territorio con professor Nasturzi. Abbi pazienza.

          • Sant'azza novembre 10, 2012 a 10:21 pm #

            Bravo guarda di studiare a modino.

    • caramelleamare novembre 10, 2012 a 7:42 pm #

      Quale versione?

  19. caramelleamare novembre 10, 2012 a 7:37 pm #

    AAA VENDESI: vendo il nickname “Topogrigio”

  20. Sant'azza novembre 10, 2012 a 8:09 pm #

    Vorrei, se possibile, distendere un po’il clima generale con un video attualissimo.

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 9:38 pm #

      Grande canzone ma esattamente come The Beat Goes On dei Beady Eye: strofe spettacolari, ritornello pacchiano.

      Comunque i Ricchi & Poveri hanno uno stile unico, che non c’era prima e non c’è stato dopo. Mi hanno sempre fatto estrema simpatia. Non a caso furono lanciati da Califano (uno che più distante da loro non si puole).

      L’ultimo singolo è una crema:

  21. circobazooko novembre 10, 2012 a 8:25 pm #

    grande Sgarga! mio fratello di 4 anni più grande mi obbligava fin da piccolissima a vedere i film dell’orrore con lui perché non voleva ammettere di avere paura a guardarli da solo. Pertanto già in fasce mi sono beccata la temibile accoppiata “La casa”-“La cosa”, due film che all’epoca mi avevano veramente terrorizzato, e che ancora dentro di me associo, non fosse altro che per assonanza infantile; “Shining”, che mi fece tremare solo al sentirlo *raccontare*, senza sapere che anni dopo c’avrei fatto un esame sopra da 30 e lode, pensa mo’ come ho buttato i soldi all’università; “Venerdì 13”, il primo della serie, chissà come sarebbe rivederlo adesso (azzardo: ‘na cagata?), “The Wall” dei Pink Floyd con Bob Geldof, questo invece mi fu somministrato da quell’altro malato di mio padre, e tuttora grazie a Dio me ne porto dentro l’angoscia. Su tutti, però, in assoluto, “Poltergeist”: madonna mia che cazzo di incubo, con la bimba che urlava da dentro il televisore, mi vien male solo a pensarci: è un film a cui tengo moltissimo. Poi ti sembrerà infantile e off-topic, ma da piccola mi fecero molta paura anche “A 30 secondi dalla fine”, per l’atmosfera, “Duel” di Steven Spielberg, per l’ansia, e – so che non c’entra, ma tant’è – il volume n. 6 dell’enciclopedia dei Quindici, solo perché aveva sulla copertina uno scheletro. In effetti mi spaventava molto anche il finale di quel Fantozzi con lui che fa da parafulmine sul tetto, e quando prende il fulmine si vede appunto illuminarsi lo scheletro. Ecco a ben pensarci, forse gli scheletri erano le cose che da piccola mi facevano più paura in assoluto: tuttora pensare che le persone dentro ne hanno uno, onestamente mi dà da fare. Bel post!

    • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 9:54 pm #

      Alcune annotazioni. Venerdì 13 è bello pure adesso anzi adesso è pure meglio. Parlo dell’originale eh, non del remake di Michael Bay. Jason (e madre) è l’uomo nero che preferisco perché il più inafferrabile e misterioso, quindi spaventoso. Non è un intellettuale battutaro come Freddy Krueger, e nemmeno pesantemente melodrammatico di Michael Myers. Il terzo Venerdì 13 è il mio preferito della saga, che si mantiene su una buona qualità fino al sesto per poi scadere nei successivi tre e riprendersi in quella perla che è Jason X, ambientato nello spazio! Mi è sempre piaciuta la saga proprio perché camp, low-budget, trucida al punto che pare quasi uno snuff. Sono i soldi a rovinare molti pregevoli horror, guarda appunto quanto ce ne corre da La Casa a La Casa II. Maledetto De Laurentiis. Non so perché ma mi viene da consigliarti un altro film altrettanto truce e che ho amato: Man Behind The Sun. Trovi i sottotitoli.
      A 30 Secondi Dalla Fine è stato un film che ho apprezzato parecchio anch’io, lì ho trovato quella tensione cingolata che, per esempio, non sono mai riuscito a rintracciare in Duel. Ma io con Spielberg proprio non vado d’accordo. La Cosa invece è l’unico film che mi piace di John Carpenter, uno dei registi horror più sopravvalutati di sempre. Pure il suo Halloween non è niente di che. Il capitolo due è molto meglio!
      Comunque nel mio sesto volume de I Quindici gli scheletri in copertina mica ci sono. Anzi, non c’è proprio la sovracoperta. Come mai? Forse un’edizione precedente. Per la cronaca, il mio volume preferito era Fare E Costruire.

      • Pinxor novembre 10, 2012 a 10:02 pm #

        Qual era dei Quindici quello che insegnava a fare le formine con le patate, gli addobbi per le feste e altre cose esaltanti con scatoloni, spago e colla vinilica? Ogni volta che lo trovavo a casa di qualcuno dovevo sfogliarlo.

        • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 10:05 pm #

          Proprio Fare e Costruire! Ma il più bello era il Manuale di Archimede, della Disney, che insegnava a fare cose complessissime con batterie e cavi elettrici, tra cui un ventilatore, una macchina fotografica e un telefono per due persone in parti diverse della casa!

      • circobazooko novembre 10, 2012 a 10:17 pm #

        sì, mi sa che abbiamo due edizioni differenti. La mia è questa. Vedi lo scheletrino? http://www.ebay.it/itm/I-QUINDICI-I-LIBRI-DEL-COME-E-DEL-PERCHE-VOLUME-6-/390309491360?pt=IT_Libri_Romanzi_Narrativa&hash=item5ae04232a0&_uhb=1#ht_1978wt_1037

        • sgargabonzi novembre 10, 2012 a 10:32 pm #

          Mi correggo! E’ pure la mia versione!
          Ma quanto è bella la poesia “Piovere o non piovere”? Io la sapevo a memoria e sì che era bella lunga.

          Io alle elementari avevo uno scheletro finto ad altezza naturale seduto sul divano di camera mia, vestito solo d’una cravatta rossa. Ricordo che Don Giuseppe, durante la benedizione pasquale apprezzò e disse che era un monito che oggi a te domani a lui.

          • circobazooko novembre 10, 2012 a 11:24 pm #

            Piovere o non piovere, quella con la morte alla fine? Come la fiaba di Zio Lupo. Pierino Porcospino, te lo ricordi, che terrificante immaginario medievale? Peccato che i Quindici li ho lasciati a Bologna, stasera me li sarei risfogliati volentieri.

  22. L'angelo sterminatore novembre 11, 2012 a 3:20 pm #

    Caro Sgara,
    sei uno che se ne intende di horror, si vede!
    Trovo i tuoi gusti appropriati e da persona per bene, ma non comprendo come certi titoli non siano ancora saltati fuori nella discussione!

    Tipo…”L’ultima casa a sinistra” di Craven lo buttiamo via???

    E Jorg Buttgereit non lo nominiamo neanche??????

    E non tessiamo nemmeno qualche lode a Tom Six, portatore di luce nel cinema horror degli ultimi anni grazie al suo centipede umano??

    Rimedia.

    • sgargabonzi novembre 11, 2012 a 3:30 pm #

      Ciao Angelo. Ti dico: L’Ultima Casa A Sinistra lo apprezzo molto per il suo valore storico (e per David Hess), ma lo trovo invecchiato malino. Come Le Colline Hanno Gli Occhi e Non Violentate Jennifer. Arrivo a dire che, se dovessi infilare un dvd ora, è uno di quei rari casi che preferirei i tre corrispondenti remake. The Human Centipede m’è rimasto ostico a causa del maledetto digitale. E sì che il genere gore è il mio preferito, vedi la mia venerazione per Frank Henenlotter. Di Buttgereit ho Der Todeskin e Nocromantik in lista per le prossime visioni.

      • caramelleamare novembre 11, 2012 a 6:48 pm #

        A proposito come è la trilogia dei Basket Case?

        • sgargabonzi novembre 11, 2012 a 6:52 pm #

          Un capolavoro. E pure Brain Damage. E Frankenhooker.

          Ah, un film horror veramente bello che non hai visto è Il Cacciatore Di Teste (quello degli anni ’90, non l’omonimo di qualche anno fa) di John McNaughton, quello di Harry Pioggia Di Sangue.

          • caramelleamare novembre 11, 2012 a 8:01 pm #

            Il cacciatore di teste si trova solo quello del 2005!
            Frankenhooker l’ho visto, non ce l’ho nel sangue quel genere perche secondo me se non l’affronti da piccolo poi te lo perdi un pò, ma m’è piaciuto. Tra il simpatico e lo psichedelico.
            “HENRY pioggia di sangue” e “Sex Crimes” che si vide insieme.

            • sgargabonzi novembre 12, 2012 a 3:48 am #

              Eh no! Sex Crimes io non l’ho mai visto!

              Ma quando finirai di vedere quel capolavoro che è Cani Arrabbiati?! Questa è la tua vendetta per Le Uova D’Oro, l’ho capito.

              • caramelleamare novembre 12, 2012 a 1:21 pm #

                Come no?! E’ un tipo di film al quale ai tempi non mi sarei avvicinato, allora forse non l’ho visto nemmeno io e lo confondo con un altro dove c’è una persona mora.
                Esatto, Cani Arrabbiati è la mia vendetta, e ora che lo sai è ancora più succosa.

          • caramelleamare novembre 11, 2012 a 8:09 pm #

            Sex Crimes del quale vedo che sono arrivati al 4 e nel 2 si sono pure impegnati a riprendere la locandina e un attrice che vagamente ricordasse Neve Campbell.

            • sgargabonzi novembre 12, 2012 a 2:02 am #

              Ah, visto che sei un fan del franchising in questione, ti segnalo che è uscito Wrong Turn 5.

  23. sgargabonzi novembre 12, 2012 a 3:31 am #

    Caramelle, stai bene con la bandana, culattone!

    • caramelleamare novembre 12, 2012 a 1:51 pm #

      Mi pagarono una cifra per pochi minuti, e la bandana me la fecero mettere loro perché, anche se non lo dicevano apertamente, senza facevo troppo senso.

  24. sgargabonzi novembre 12, 2012 a 7:18 am #

    Appena visto. Bello. Ve lo consiglio.

  25. Riccardo novembre 12, 2012 a 12:30 pm #

    davvero un bel pezzo, tra l’altro appena ho letto “creepshow” mi sono rivisto immediatamente “the Raft” che è sempre stato il mio episodio preferito, grazie dell’amarcord…

    • sgargabonzi novembre 13, 2012 a 2:36 am #

      Da Creepshow 2, giusto? Regia di Michael Gornick, l’aiuto di Romero. Quell’episodio è da un racconto di Scheletri, antologia con cui conobbi Stephen King. Piace molto anche a me. Invece mi dice poco il terzo, quello dell’autostoppista. Comunque la mia classifica è questa:

      Creepshow:
      1) Jordy Verrill
      2) Scarafaggi
      3) Alta Marea
      4) La Cassa
      5) Dove’è la mia torta?

      Creepshow 2:
      1) La zattera
      2) Vecchio capo testa di legno
      3) L’autostoppista

      Mo’ mi è presa voglia di rivedermi qualche horror a episodi, sottogenere che si è un po’ perso. Ce n’erano di belli negli anni ’80: L’Occhio Del Gatto, I Delitti Del Gatto Nero, Body Bags, Due Occhi Diabolici, Ai Confini Della Realtà. Poi il francese Adrenaline era pazzesco.

  26. Selena novembre 12, 2012 a 1:41 pm #

    io nelle notti di pubertà imparavo la vita guardando le pubblicità delle linee erotiche…che però mi hanno segnato negativamente perché fino ai 20 ero convinta che il sesso fosse una cosa ridicola.

    • caramelleamare novembre 12, 2012 a 2:39 pm #

      Ecco un modo ingegnoso per farci sapere che fino ai venti ok, è andata così, ma adesso gente mammamia !!

      • Selena novembre 12, 2012 a 3:19 pm #

        caramelleamare, il seguito della storia è a libera interpretazione. Potrebbe darsi che più che ridicolo adesso lo trovi disgustoso..na?

        • caramelleamare novembre 12, 2012 a 5:20 pm #

          Oppure normale, tipo le rifiniture della Citroen C3.

    • sgargabonzi novembre 13, 2012 a 1:23 am #

      Nostalgia di quei tempi dorati in cui Telemondo di notte trasmetteva Stalker, un rotocalco di strip-tease integrali RIGOROSAMENTE AMATORIALI. E fra l’integrale e l’amatoriale, la cosa che mi infojava era ovviamente la seconda. Oggi invece devo farmi largo fra prostitute dell’est che pubblicizzano linee erotiche per arrivare a LUI:

      • Selena novembre 13, 2012 a 1:28 am #

        penso sia all’altezza delle mie turbe sta robba..comunque anvedi l’Andrea

        • Selena novembre 13, 2012 a 1:34 am #

          anzi no. c’è troppa dignità in tutto ciò

        • sgargabonzi novembre 13, 2012 a 2:40 am #

          Purtroppo l’apparenza lo penalizza. Basterebbe niente per cassarlo senza appello, eppure Roncato è tutto meno che un cretino o un insensibile. E lo dico io che lo seguo da sempre, fin dai tempi di Don Tonino (telefilm clamoroso, lontanissimo dai preti detective che sarebbero venuti). Lo vedrei bene in una rinascita in un film di Sorrentino. Comunque Acapulco Prima Spiaggia A Sinistra, il cui tormentone è ripreso in questa mesta televendita, è una delle commedie anni ’80 più belle e insospettabilmente malinconiche che ci siano. In un viaggio in treno ero vicino a Gegia e le chiesi se erano vere le voci che ci sarebbe stato un seguito trent’anni dopo, ma me le smentì. Va beh, meglio così.

  27. Il Regista Invidioso novembre 12, 2012 a 4:20 pm #

    Avete appena letto il copione del mio prossimo Film in collaborazione con Tinto Brass.

  28. sgargabonzi novembre 13, 2012 a 3:20 am #

    Ma ecco il trailer del nuovo cinepandoro De Laurentiis dopo la fine dei cinepanettoni:

    http://www.cineblog.it/post/86775/colpi-di-fulmine-teaser-trailer-del-cinepanettone-con-christian-de-sica

    • Hoisthatrag novembre 15, 2012 a 9:54 am #

      Sembra ispirarsi alla canzone di Laurie Anderson, che tra l’altro fu usata negli anni ’90 come colonna sonora della pubblicità sull’HIV. Il senso è questo:”Perchè se non sei nato coi soldi, puoi sempre lavorare. E se non puoi lavorare, puoi sempre sperare. E se non puoi sperare, puoi sempre innamorarti. Hey, ciao amore!” Questo film, oggi, ha lo stesso impatto emotivo di questo grande pezzo. Altro che oppio. http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=-VIqA3i2zQw

      • sgargabonzi novembre 15, 2012 a 4:19 pm #

        I cinepanettoni sull’HIV avevano già dato il loro sobrio contributo:

  29. L'angelo sterminatore novembre 14, 2012 a 3:12 pm #

    Ma solo l’unico stupidotto che trova l’intera saga dei Final Destination una genialata incredibile, destinata a trovare la giusta sua fama solo quando tutti noi saremo morti tipo i quadri di Van Gogh??? Penso proprio di sì…:(

    • sgargabonzi novembre 15, 2012 a 2:08 am #

      L’idea base è geniale, la realizzazione meno. Comunque questa la mia classifica: 5, 2, 3, 1, 4. La tua?
      In ogni caso è uno dei franchising che trovo più fidelizzanti e sempre accattivanti.

      • L'angelo sterminatore novembre 20, 2012 a 11:41 pm #

        Ma infatti! l’idea di base é davvero geniale, si sarebbe potuto fare molto di più…comunque sia sottoscrivo la tua classifica! Aggiungendo che il 4 lo metto all’ultimo posto anche perché l’ho visto da solo al cinema 1 volta e mezzo in quanto, dopo metà film, il film é ripartito dall’inizio… Che vitaccia!

        • sgargabonzi novembre 21, 2012 a 3:25 am #

          Infatti! E’ strutturato come New Rose Hotel di Abel Ferrara. La seconda parte è il Bignami della prima. Ma io quello che non ho potuto vedere è il cazzo di 3D, la computer grafica (che abolirei dal cinema) per giusta penosa e quella voglia costante di fare le cose in grande pure senza mezzi. Per me, più Final Destination rimane in due camere più cucina, meglio funziona. Un film interessante potrebbe essere The Collection, in uscita a breve, seguito di The Collector che si basava su un’idea spettacolare (ma la realizzazione era un gioco al ribasso).

  30. caramelleamare novembre 15, 2012 a 12:18 pm #

    Carl, il moccioso di The Walking Dead, ridefinisce il concetto di schifo umano.

    • sgargabonzi novembre 15, 2012 a 4:16 pm #

      E’ riuscito a massimizzare tutto: un cappello può rende una serie infrequentabile.
      Che poi il cappello è il meno, sia chiaro, ma è il simbolo del tutto. E conta che devo ancora vedere l’ultima (così come Dexter e American Horror Story).
      Te piuttosto, devi guardarti questo (sub su Italianshare):

      • caramelleamare novembre 15, 2012 a 8:10 pm #

        In effetti mi ritornava in su la quarta, nell’ultima è meno in evidenza il nostro piccolo ranger, invece la negraccia…mmm quante carezze!
        Project Nim ce l’ho, avevo già spulciato e deciso che mi sarebbe piaciuto di sicuro quindi aspetto un pò a sfruttarlo.
        Ah, sai quel’è bello? Chained, però ha un finale che potrebbe anche essere definito orribile e quanto mai superfluo.

        • sgargabonzi novembre 15, 2012 a 9:10 pm #

          Madonna, io Chained l’ho trovato tremendo, veramente inqualificabile. Il terzo film di merda di Jennifer Lynch.
          E questa volta, al contrario che in ACAB dove si schierò con te, non è piaciuto neanche a Pinxor (ma comunque un po’ più che a me)!
          Sound Of My Voice l’hai poi visto?

          • caramelleamare novembre 15, 2012 a 9:41 pm #

            No ancora non l’ho visto.
            A me di Chained ha solo dato noia l’attore che fa il ragazzo e il finale, per il resto m’è piaciuto.

            • sgargabonzi novembre 16, 2012 a 2:59 am #

              Il ragazzo è pessimo e il finale patetico e scontato. Ma il film paga anche dei dialoghi bruttissimi che, visto che oltretutto il film si prende molto sul serio, per me sono stati uno scoglio continuo. Jennifer Lynch ha sempre mancato di misura e senso del ridicolo, fin da Boxing Helena.

              • caramelleamare novembre 16, 2012 a 10:03 pm #

                I dialoghi? Mica l’ho notato a parte nella scena con la ragazza che non uccide, a me probabilmente m’è piaciuto l’uomo come attore e personaggio e quello m’ha tirato tutto il film. Tranne il finale che pare preso da un’altra pellicola e appiccicato li per errore. Al di là della qualità mi chiedo se l’abbia voluto davvero a Lynch.

                • sgargabonzi novembre 17, 2012 a 5:21 pm #

                  Lui tra l’altro è Vincent D’Onofrio, ovvero Palla di lardo in Full metal jacket.

          • caramelleamare novembre 15, 2012 a 9:51 pm #

            Ah, è della figlia di Lynch, non l’avevo notato.
            Poi ho visto Sex Crimes, speravo meglio ma non m’è dispiaciuto.
            This Is England per me è bellissimo nella prima metà, meno nella seconda. In poche parole mi dispiace che si sposto l’attenzione su Combo e si perda di vista il gruppo precedente d’amici. Tra l’altro Combo è il Al Capone di Boardwalk Empire.

            • sgargabonzi novembre 16, 2012 a 3:00 am #

              Ma quindi le due stagioni devi ancora vederle? E quest’anno esce la terza, non vedo l’ora!

              • caramelleamare novembre 16, 2012 a 10:07 pm #

                Ho visto un paio di volte la prima bellissima puntata dell’ 86, quella con la scena del matrimonio, ora posso continuare.

      • caramelleamare novembre 15, 2012 a 8:17 pm #

        Invece, forse l’ho già scritto, mi sta piacendo la seconda stagione di American Horror Story.

        • sgargabonzi novembre 15, 2012 a 9:11 pm #

          Per me è al livello della prima, forse un poco migliore. Però, visto che al contrario che nella prima stagione ora ho aspettative più basse, me la godo di più. Belli i personaggi reali coinvolgi nella storia. La Dalia Nera nella prima, qui addirittura Anna Frank.

          • caramelleamare novembre 15, 2012 a 9:56 pm #

            Per me è sensibilmente migliore della prima. La struttura più concreta e aferrabile lo aiuta molto e pure i personaggi secondo me funzionano meglio. Nella prima erano tutti filtrati da questo mistero della casa, era come se fosse tutto derivato. Qui in vece ognuno è a 360 gradi, e anche se il mistero dell dottore è la cosa meno interessante, almeno non fa danno.

            • caramelleamare novembre 16, 2012 a 9:56 pm #

              Per esempio anche questa puntata m’è piaciuta parecchio. Sempre rimanendo in seconda fascia eh, senza chiamare in causa gli inarrivabili.

            • sgargabonzi novembre 18, 2012 a 2:39 am #

              Però rimango della stessa idea sul fatto che anche qui c’è troppo ed è troppo alla rinfusa. Non c’è una sola vicenda che mi appassioni ma nemmeno che m’infastidisca eh. Insomma la vivo un po’ passivamente.

              • caramelleamare novembre 18, 2012 a 12:54 pm #

                Un po troppo si, ma secondo me è molto più ordinato.
                Nessuna storia è folgorante, ma in media mi interessano più di quelle della prima stagione.
                I personaggi migliori per me sono, in ordine, l’assistente di Cromwell, Thredson e Jessica Lange.
                Rispetto alla prima stagione m’hanno tolto quella ragazza …quella morta, coi capelli lisci lunghi, il naso un po’ tagliato, lei.
                Cromwell fa una particina anche nella quinta di Boardwalk Empire dove da qualche puntata c’è pure il figliolo di Lyla di Rescue Me.

    • circobazooko novembre 15, 2012 a 6:29 pm #

      è una settimana che il moroso mi propone di guardare l’episodio 3×04 dopocena, ed è una settimana che sto trovando le più becere scuse coniugali. Mi son fatta l’idea che Walking Dead comincerò a guardarmelo in ufficio: i personaggi di merda che popolano quella serie fanno molto più pendant con la mia vita lavorativa che non col mio privato.

      • caramelleamare novembre 15, 2012 a 8:15 pm #

        E’ davvero clamorosa questa serie. Se ci pensi, è davvero difficile mettere su un gruppo di 6,7,8,10 individui uno più fastidioso dell’altro.

        • circobazooko novembre 15, 2012 a 9:50 pm #

          ma infatti Walking Dead è un po’ come la vita, almeno la mia: piena di tempi morti e costellata di rompicoglioni che fanno della retorica. Per questo non mi piace guardarlo la sera o nei weekend: è che mi sembra di non staccare mai.

          • caramelleamare novembre 18, 2012 a 3:15 pm #

            Ma come, non lo vorresti un bel Carl che ti gironzola per casa, nudo ma col cappello da cowboy?! Il bambino più cinico del mondo. Se per esempio al babbo non gli si rizza ci pensa lui a chiavare la madre. Con l’espressione cupa però, che fa uomo.

            • sgargabonzi novembre 18, 2012 a 5:56 pm #

              Ah, ti segnalo che è uscito in edicola il primo numero del fumetto di The Walking Dead.

              Mammamia, mi sto leggendo Il Cacciatore, la miniserie in tre numeri di Swolfs, guarda caso l’autore di Durango e mi sta piacendo da morire. Quando recupererai Durango e Comanche, devi aggiungerci anche questo. Inoltre, se trovi ancora il primo numero, fossi in te comprerei Lester Cockney perché pure quello lo trovo troppo bello. Mi spiace che hai avuto il tuo battesimo al fumetto francese con Jonathan Cartman, che non è brutto però è un po’ sotto tono sicuramente. Lo speciale di Ratman dal titolo “Allen” l’hai preso? Non ricordo se di Ratman facevi anche gli speciali.

      • sgargabonzi novembre 15, 2012 a 9:13 pm #

        La 3.04 merita, dai retta allo Scaglia. Ovviamente non per il come, ma almeno per il cosa. E a fine mese esce il primo numero del fumetto in edicola.
        Piuttosto: parliamo del secondo numero de Le Storie. Voglio sapere se me lo distruggi come il Romanzo A Fumetti.

        • circobazooko novembre 15, 2012 a 9:53 pm #

          ma se già te lo scrissi su Facebook che questa Redenzione del samurai mi è piaciuta un casino! Disegni eccezionali, accuratissimi, seducenti: sono riusciti a far sembrare i giapponesi dei figaccioni. Questo è talento.

          • sgargabonzi novembre 16, 2012 a 3:01 am #

            Sì ma volevo tu lo scrivessi anche qui così pure Caramelle e Marinaio dicevano la loro e iniziava una di quelle amicizie che durano tutta la vita! Uffa, vedi come sei?!

            • Falsa in bilancio novembre 16, 2012 a 12:35 pm #

              Io il secondo non l’ho trovato in edicola già il giorno dopo rispetto all’uscita. Confido in un secondo giro di ricognizione (sempre che si degni di smettere di piovere).
              Il primo invece non ho fatto proprio in tempo.

              • sgargabonzi novembre 16, 2012 a 9:47 pm #

                Male! Recuperalo! E’ una serie da leggere, conservare e rileggere. Il paragone con Un Uomo Un’Avventura, antica e mai dimenticata serie di graphic novel bonelliane, è tutto meno che azzardato. 110 tavole a 3.50€ con autori così, solo la Bonelli al mondo.

                • Hoisthatrag novembre 17, 2012 a 12:07 am #

                  Appena finito di leggerlo! E con questa musica, dal 33:00 in poi, per me è poesia aggiunta. I miei tre amori sono la Francia,il Giappone e il Messico. Non mancherà presto, spero, anche quest’ultimo. Mi piace il pazzo codice dei samurai, e Recchioni mi pare l’abbia dispiegato in pieno. Come l’apparente vulnerabilità del vecchio che in realtà è Ken Shiro. Solo un appunto: la bocca di Tetsuo davanti a quella katanata, l’avrei spalancata di due pollici almeno. Questa storia che parla di onore e di bontà, di questi tempi, la preferisco al caro boia che ammazza la donna che sembrava emozionarlo più della ghigliottina. E invece. Madonna, la prossima storia è?

                  • Hoisthatrag novembre 17, 2012 a 12:11 am #

                  • Falsa in bilancio novembre 18, 2012 a 9:02 pm #

                    Non ho mai capito come le persone riescano a leggere e contemporaneamente ad ascoltare musica.Ci ho provato qualche volta e il risultato è che il mio cervello seleziona sempre e solo gli stimoli visivi, ma si sente disturbato dalle interferenze uditive. Fastidiosissimo.

                    • sgargabonzi novembre 18, 2012 a 9:27 pm #

                      Pure per me è così. Mi piace però mettere in rotazione i video degli Oasis mentre vedo la gente giocare a stratego.

                    • Hoisthatrag novembre 18, 2012 a 10:46 pm #

                      Se la musica è strumentale, quindi astratta, non dovrebbe collidere con segni di senso di diversa natura. Nei film, è certo che se c’è un dialogo con sotto un pezzo cantato, potrebbe diventare un casino. La musica “classica”, o meglio “strumentale”, non esprime nulla, come pensa pure Stravinskij. Io ci trovo un piacere immenso, e scusate se è poco!

                    • Falsa in bilancio novembre 19, 2012 a 12:32 am #

                      E ma non era una critica, sia chiaro!condividevo un mio limite. 🙂

                    • sgargabonzi novembre 19, 2012 a 7:55 am #

                      Hoisthatrag c’hai ragione, la musica strumentale mi fa un effetto diverso. Non sono un esperto di musica classica, eccezion fatta per Schumann di cui conosco qualsiasi nota, ma per esempio lo sono di lounge, chill-out e musica da colonne sonore di b-movie italiani anni ’70 (Ortolani, Bacalov, Umiliani, Morricone, Micalizzi…) e ogni occasione è buona per far girare quei cd. Vado fiero delle mie preziose collezioni Easy Tempo e Moplèn. E’ un gusto che, per esempio, Caramelle non m’ha mai capito fino in fondo. Mi ha accettato, quello sì, ma senza realmente comprendermi.

            • sgargabonzi novembre 17, 2012 a 8:04 pm #

              Ah, ti segnalo qui una discussione su Allen, che pare aver deluso un po’ tutti (a questo giro pure me, Giacobbo a parte). E’ intervenuto anche Ortolani.

              http://comicus.forumfree.org/index.php?&showtopic=83011&st=0

              • Falsa in bilancio novembre 18, 2012 a 8:58 pm #

                Leuccio 😦
                Però è bello che cerchi consiglio fra i suoi lettori, anche se non so a quanto possa servire.Se uno comincia ad essere a corto di idee c’è poco da fare.

                • sgargabonzi novembre 18, 2012 a 9:25 pm #

                  Secondo me non lo è, solo che a volte predilige troppo la battuta goliardica, scoreggiona, da pub. Non dai pub che frequento io eh. In ogni caso preferisco il ratman intimistico o quello surreale che quello che ride dei propri peti.

  31. icittadiniprimaditutto novembre 20, 2012 a 5:36 am #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto and commented:
    Add your thoughts here… (optional)

  32. Fra Puccino novembre 20, 2012 a 3:03 pm #

    ma l’Armata delle Tenebre di Samuel J. “Sam” Raimi lo hai visto? la consideri una pellicola “horror” o del genere “commedia agrodolce”? secondo te quante motoseghe sono state utilizzate? avere una motosega al posto del braccio è: 1) più un vantaggio, 2) più uno svantaggio, 3) Tabacci, ma solo come voto di protesta?

    • sgargabonzi novembre 20, 2012 a 3:33 pm #

      Visto ma mai particolarmente amato. Per me pure La Casa 2 fu un po’ una delusione, perché in pratica era La Casa rifatta coi soldi. E nell’horror i soldi fanno peggio che meglio. Dove il primo pareva quasi uno snuff per il suo realismo paranormale, ho visto La Casa 2 e L’Armata Delle Tenebre esattamente come molti definivano La Casa: una commedia horror.
      Conta che io manco per L’Alba Dei Morti Dementi sono andato matto. E’ proprio un sottogenere con cui vado poco d’accordo, tranne qualche eccezione che però ora non mi soviene.

  33. sgargabonzi novembre 23, 2012 a 1:51 am #

    E niente, poi abbiamo Kreisky:

    • L'angelo sterminatore novembre 26, 2012 a 5:02 pm #

      Sasha Grey…Quanto le voglio bene!!!!

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