L’astronauta melanconico

15 Lug

Il piacere della lettura non consiste solo nel tautologico leggere, ma è un godimento dal bouquet più complesso e articolato, che non si limita al mero senso della vista. C’è chi ama trascorrere ore in libreria, sfogliando decine di volumi e magari acquistarne uno poiché colpiti dalla copertina o dalla posizione nello scaffale. C’è chi ama assaggiare con le dita la grana delle pagine o chi va in estasi col profumo dell’inchiostro e della carta plastificata ad alta grammatura. C’è chi è solito farsi consigliare dal commesso o chi invece predilige guardare le vetrine o passare in rassegna tutti gli scaffali, sfiorando con l’indice tutti i volumi.
La libreria “L’astronauta melanconico”, in piazza Fiorenzo Bava Beccaris a Compiobbi (FI), sapientemente gestita dai coniugi Danilo e Beatrice Pristi, sposa sapientemente tutte le dinamiche descritte sopra. Il cliente viene preso per mano e accolto in un ambiente sobrio e delicato, portato fino all’acquisto del libro attraverso un percorso multisensoriale che partendo dalla curatissima vetrina, passa per i ricchi scaffali fino ad arrivare al registratore di cassa appoggiato sul bancone pieno di misirizzi.
La libreria è di per sé piccola, due stanze e un soppalco, tuttavia gli articoli presenti sono esposti con gusto e legati assieme da un sottile filo conduttore. Nulla è lasciato al caso, tout se tien, per dirla alla francese. I titoli in vetrina seguono una tematica comune (spesso legata al territorio), ripresa e richiamata sia dall’esposizione dei volumi all’interno del negozio, sia dall’abbigliamento dei proprietari.
Danilo è un signore sulla cinquantina, garbato e silenzioso, parla spesso sottovoce per dare un tono al locale e ammantarsi di uno charme che altrimenti non avrebbe. E’ un uomo brizzolato e dal fisico segaligno, alto almeno un metro e ottantacinque, gentile nei modi e colto nell’aspetto, con lo stile e il fisico da attore esistenzialista francese. La moglie è una signora corvina, truccata pesantemente, elegante nelle movenze, di aspetto gradevole e ancora piacente nonostante l’età: presumibilmente quarantacinque anni. Al contrario del marito, che riesce a confondere il cliente con il suo carisma da intellettuale fallito del cazzo (ricordiamo è solo un libraio), ella è una presenza completamente insignificante ed utile solo per impacchettare e battere il conto.
Lo snobismo dell’ambiente richiama, durante gli orari di esercizio, le più note checche piglia’n’culo della città ed i più chiacchierati lacché, mentre la notte si trasforma in un club per intimi depravati. La vetrina, vanto e orgoglio diurno, con favore delle tenebre diventa talamo di amori orgiastici e omosessuali, il parquet interno al locale si fa prato fiorito di cazzi che scopano culi sfondati e fiche slabbrate, il soppalco infine muta in un naturale orinatoio di uomini e donne, che con il loro getto indorano i corpi dei sottostanti.
Danilo e la moglie amano intrattenersi fino all’alba con i propri selezionatissimi clienti. Lui spompina cazzi e beve sperma per ore, defecando Seneca e Garcia Lorca e smerdandosi l’orifizio con le più alte pagine di Platone e Oscar Wilde. Beatrice prende a ruota cazzi in culo come se piovessero, finché non giace esausta per terra in una pozza di sangue, muco e merda. La signora ama farsi rompere sonoramente il culo da maschioni arrapati e ben dotati, sempre pronta al sesso può godere di più uomini per molte ore finché le carni del suo ano non collassano e il dolore non supera il piacere. Anche Danilo va in brodo di giuggiole nell’avvertire ventisette centimetri di cazzo che lo dilaniano brutalmente e ama farsi venire in bocca soffocando con lo sperma le sue gentili parole pronunciate ipocritamente sottovoce. Allo zenith dell’eccitazione, Danilo sale sul bancone e si fa scopare a cane, declamando versi di straordinaria bellezza all’orgiastica folla, con la voce e movenze da checca, come il Nerone de’ Combiobbi (così ama farsi chiamare).
Dalle abitudini appena descritte è facile intuire la natura di vacca svuotacoglioni di Danilo e comprendere come egli goda nel farsi umiliarsi profondamente davanti alla propria moglie e ai clienti. Ma quello che ama più di tutti è organizzare la serata privé con un unico invitato, sempre lo stesso, ovvero il suo amatissimo master Lanfranco D’Ascenzi, titolare della premiata gelateria all’angolo, scopatore di donne e di uomini. Lanfranco lo fa per amore di Danilo e per rispondere al suo carattere straordinariamente egocentrico. L’amplesso si gioca su semplicissime dinamiche che fanno impazzire il trio: Lanfranco che per qualche decina di minuti incula Danilo, truccato da gattina, davanti alla moglie in lacrime. Beatrice colpita dalle ridicole fuse del marito, soffre e gode, mentre Lanfranco, sudato e stanco, caca stracciatella e merda sul volto serafico di Danilo, ogni volta emozionato come alla Prima Comunione. La fica rorida di piacere della signora profuma sapere e saggezza, il cazzo smerlato del D’Ascenzi è un monito per le future generazioni di letterati, mentre il culo rotto di Danilo e i suoi baffi da gattina sono la ricerca del bello e puro orgoglio estetico.
Carissimi, non si direbbe che una libreria così curata e due proprietari così distinti e sobri nel quotidiano, celi sregolatezze sessuali e atti così sconci, ma l’evidenza talune volte nasconde ben più profonde e privatissime verità. Come, in questo caso, il sentimento porpora dell’invidia. Invidia per la futura carriera di letterato del collega Lanfranco, che ha maturato in studi serali pazzi e disperatissimi e che ora scrive su un giornalino gratuito locale. Mai Danilo, neppure con la sua aria da intellettuale del cazzo, potrà assurgere agli olimpi di Lanfranco, né come commerciante, né come autore, né come guru, tanto meno come scopatore. Gli resta solo il tono di parlare sottovoce ai clienti.

Nicola 

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81 Risposte to “L’astronauta melanconico”

  1. cristina_viara luglio 15, 2011 a 9:20 am #

    pensavo di aver riconsciuto la libreria in questione e di esserci anche stata, qualche volta, di passaggio da compiobbi. finchè non ho letto la parola zenith e ho capito tutto: te lo sei inventato ‘sto racconto vero?

  2. sgargabonzi luglio 15, 2011 a 9:32 am #

    Ed ecco il trailer di Hugo Cabret, il nuovo film di Scorsese.

    • fox in the snow luglio 20, 2011 a 10:02 pm #

      Mah, molto buronesco. Però c’è Sasha Baron Cohen.

    • fox in the snow luglio 20, 2011 a 10:03 pm #

      A proposito, quasi quasi mi riguardo Ali G. R-E-S-P-E-C-P!

  3. il marinaio luglio 15, 2011 a 12:07 pm #

    grande Nicola! secondo me ci devi scrivere un romanzo, con questo stile. un romanzo su un personaggio che descrive la realtà attorno a lui, le persone, i locali, i ruoli sociali, e subito dopo alla descrizione realistica, ecco spuntare quello che le sue “antenne” sentono, quello che capta un suo “quinto senso” e mezzo tarato sui ruoli sessuali, la meschinità delle persone, la merda, il sangue.

  4. sgargabonzi luglio 15, 2011 a 12:43 pm #

    Splendida cover dei Beady Eye per Bluemoon!

    • caramelleamare luglio 18, 2011 a 12:28 am #

      ma la seconda canzone quale è?
      pero basta con sta cosa dello united!
      il chitarrista sulla destra vuole spudoratamente sostituire noel nell’immagine del gruppo.

      • sgargabonzi luglio 18, 2011 a 1:34 am #

        E’ un video lanciato per le nuove magliette del Manchester City, che riprendono un look mod nel colletto a scacchi. La seconda è The Beat Goes On, dall’album.

  5. ema luglio 15, 2011 a 3:20 pm #

    bellissimo tutto

  6. caramelleamare luglio 15, 2011 a 4:47 pm #

    cioè no aspetta, io ero troppo convinto che l’avesse scritto il gori questo pezzo. ma proprio c’avrei scommesso qualsiasi cosa, anche la vita di pallini per dirne una.
    se l’ha scritto nicola già mi piace di piu.
    tra le altre cose poco lo reggo pure io quel seccarume che parla piano e felpato.

    • °°° luglio 15, 2011 a 6:29 pm #

      Pallini se n’è andata e non ritorna più
      Il treno delle 7:30 senza lei
      È un cuore di metallo senza l’anima
      Nel freddo del mattino grigio di città

      Nel blog il posto è vuoto,ma Pallini è dentro me
      È dolce il suo respiro fra i pensieri miei
      Distanze enormi sembrano dividerci
      Ma il cuore batte forte dentro me

    • sgargabonzi luglio 15, 2011 a 8:44 pm #

      Tra l’altro, se non sbaglio, te ci fregasti tre volumi di Andrea Pazienza per Kreisky, che uno già ce l’aveva e me lo beccai io: “Pompeo”. Anche se t’ho detto più volte che io la roba rubata non la voglio, cazzo.

      • caramelleamare luglio 16, 2011 a 4:39 pm #

        esatto, i tre di pazienza.
        ma il furto meglio l’ho fatto due o tre giorni fa.
        roba da niente economicamente, ma nel mio piccolo ho portato all’estremo il concetto di furto rendendolo una questione puramente psicologica…

        • caramelleamare luglio 18, 2011 a 12:32 am #

          se entro il tre non mi chiedete tutti curiosi che furto ho fatto, poi non ve lo racconto piu, cretini!
          1

          • sgargabonzi luglio 18, 2011 a 1:36 am #

            Hai ragione marcia. Vedi anch’io come so? Scrivete scrivete, poi il primo che manca sono io. Mo’ spiegami che sono curioso e abbi pacenzia, bro’.

  7. °°° luglio 16, 2011 a 1:03 am #

    Interessante il contrasto tra l’introduzione ovattata, dal tono pacato, radical chic di sinistra,un po’ new-age e la fase centrale del racconto così triviale e cruda nella descizione di particolari che niente hanno né di intellettuale né di poetico. E’ ottima la descrizione dell’apparenza dei personaggi e la lettura invece del loro animo. Per me, insomma, sono molto apprezzabili , soprattutto, i toni stridenti e i contrasti del racconto portati ai massimi livelli con vera maestria letteraria.

  8. Nicola luglio 16, 2011 a 5:50 pm #

    Oh, sono contento per 2 cose: la prima che vi e’ piaciuto, la seconda che vi sta sulle palle quel secchino! Cmq va detta la verità il pezzi e’ mio, mia l’idea e il tema, ma il GORI l’ha rivisto parecchio migliorandolo.

    • caramelleamare luglio 17, 2011 a 12:31 am #

      Io ne preferivo uno tutto tuo, ma sei un pezzente che non ha voglia di fare le cose, si sa.

      • Nicola luglio 18, 2011 a 11:32 pm #

        Pero’ non capisco il perchè del titolo? che c’entra?

        • sgargabonzi luglio 18, 2011 a 11:40 pm #

          E’ il nome della libreria, no?

          • Nicola luglio 19, 2011 a 8:58 pm #

            Sì, poteva anche essere l’astrunauta maliconico. ma poi a vedere marasco il 10 vieni? viene anche il tequila.

  9. sgargabonzi luglio 17, 2011 a 12:05 pm #

    Ed ecco una nuova canzone dei Beady Eye, b-side del singolo The Beat Goes On!

    Per i filologi oasisiani (Caramelle e Lady Lazarus), sappiate che io dall’album toglierò Wind Up Dream e Bring The Light e inserirò questa e Two Of A Kind.

    • caramelleamare luglio 18, 2011 a 12:20 am #

      bella.
      copertina, o solo look, bitolziana direi…

      • sgargabonzi luglio 18, 2011 a 1:32 am #

        Per me è più alla Rod Stewart. Sono convinto che l’ha scritta Gem.

        • caramelleamare luglio 19, 2011 a 1:24 am #

          ma cosa, la canzone? bitolziana è riferito a “copertina”, cioè che si vede li sopra nel video.
          sai com’è, avendo scritto “copertina” pensavo che si capisse che parlavo della copertina.
          probabilmente sono fatto strano io…

          • sgargabonzi luglio 19, 2011 a 7:31 am #

            Sei te che scrivi come un minus habens! “bella. copertina, o solo look, bitolziana direi…”. Sì, col senno di poi si capiva ma è scritto col culo. E soprattutto la copertina non ha NIENTE di beatlesiano, in compenso il look ancora meno.

            • caramelleamare luglio 19, 2011 a 3:07 pm #

              neanche i capelli!!?!

            • caramelleamare luglio 23, 2011 a 12:18 pm #

              Se per mandare in tilt il tuo sistema cognitivo basta una scrittura volutamente ma non troppo disorganizzata ci farò attenzione lamprossima volta.
              o forse è l’assenza delle maiuscole che ti destabilizza?

              • sgargabonzi luglio 23, 2011 a 12:48 pm #

                “Lamprossima” sarebbe tipo il lampredotto?

                • caramelleamare luglio 23, 2011 a 3:23 pm #

                  Ah, allora hai vinto te.

                  • sgargabonzi luglio 23, 2011 a 3:31 pm #

                    Ha ragione Pallini, sei un cretino anche s’arnasci.

                    E non m’abituerò mai alla sobrietà dell’avatar che hai scelto.

                    • caramelleamare luglio 24, 2011 a 12:09 am #

                      Questo avatar mi soddisfa in pieno, è perfetto così.

  10. sgargabonzi luglio 17, 2011 a 12:22 pm #

    Colpaccio per Romano Prodi (o per il sosia di Riccardo Zappa)!

    http://www.tvblog.it/post/26296/romano-prodi-in-trattativa-con-la7-per-un-talk-geopolitico

  11. sgargabonzi luglio 18, 2011 a 8:01 am #

    Video dell’ultima intervista a Zappa (Frank): http://www.youtube.com/watch?v=E5r3Xzqw1Q4

    • caramelleamare luglio 19, 2011 a 1:19 am #

      non riesco a capire una parola cazzo!
      però lo sguardo è eloquente.

  12. sgargabonzi luglio 18, 2011 a 9:13 pm #

    Ed ecco chi saranno i 4 giudici e il presentatore della prossima edizione di X-Factor!

    http://www.soundsblog.it/post/14494/x-factor-5-arrivano-i-giudici-ufficiali-morgan-simona-ventura-elio-ed-arisa-conduce-su-sky-alessandro-cattelan

    • fox in the snow luglio 20, 2011 a 1:57 pm #

      Ma come, non c’è la tipa, quella lì, la discografica, Mara Maionchi? Secondo me lo show ci perde così.

  13. kreisky luglio 19, 2011 a 10:50 pm #

    Ciao ! non male il pezzo… e lo sto dicendo a voce bassa 🙂
    chissà che mi aspetta stanotte !
    m’è piaciuta anche la morale a mo di conclusione ma ho dovuto guardare su wikipedia cosa erano i misirizzi.

    • sgargabonzi luglio 20, 2011 a 1:30 am #

      I misirizzi, lo dice il nome stesso, sono una specie di mastodontici casermoni popolari.

      P.S. Con Lady Lazarus come va?

  14. Asdrubale Pallini luglio 20, 2011 a 1:28 am #

    tu lascia ai gatti il cadere sempre in piedi e il morire via da casa.

  15. fox in the snow luglio 20, 2011 a 9:59 pm #

    Io imperterrita provo ogni tanto a introdurre qualche gruppo diverso non calcolato da questo blog per non parlare sempre degli Oasis. Per esempio Dave Matthews Band. Va’ qua che bella canzone: http://www.youtube.com/watch?v=0Rx3-EdkjwA.

    • Daiana luglio 21, 2011 a 10:17 pm #

      A me mi garbano!!!! Io so per te Fox! che questi due che stanno in cima alla piramide del blog, in quanto a musica, sono un tantino limitati!!

      • fox in the snow luglio 22, 2011 a 9:37 am #

        Madonna meno male che c’è qualcuno che varia.

        • caramelleamare luglio 23, 2011 a 1:24 am #

          forse volevi dire che fa aria, dal cervello.
          la canzone comunque m’è garbata abbastanza pure a me, anche se non m’ha lasciato intendere una carriera di album imperdibili …sensazioni.

  16. Rossy luglio 20, 2011 a 11:01 pm #

    Ma come!
    Scrivi di queste perle e non me ne parli!
    “ma il GORI l’ha rivisto parecchio migliorandolo”
    Averlo saputo te lo potevo migliorare un altro poco…(modestamente)…
    A proposito: dov’è il 10 Marasco? Magari vengo anche io…

    • sgargabonzi luglio 21, 2011 a 10:53 am #

      Grazie Rossy, la tua presenza qua è sempre gradita e ce lo sai! Io il 10 so’ al mare.

      Però beccati questa:

  17. sgargabonzi luglio 21, 2011 a 10:46 am #

    Ed ecco il making of del video del nuovo singolo di Noel, che sarà trasmesso in anteprima fra 4 giorni!!!

  18. samovar luglio 21, 2011 a 6:51 pm #

    andate tutti a cagare

    • sgargabonzi luglio 21, 2011 a 9:13 pm #

      Venghino siori, è tornato il magliettaio!!!

      • fox in the snow luglio 21, 2011 a 9:37 pm #

        Come il magliettaio?

        • samovar luglio 21, 2011 a 10:09 pm #

          magliettaio? acid non capisci una sega, io l’ho sempre saputo.

    • sgargabonzi luglio 22, 2011 a 10:12 am #

      Bello e pertinente, nonostante il mio rapporto con gli Elii sia dal 1999 a dir poco controverso. Per anni per me sono stati meglio della vita.

      • samovar luglio 22, 2011 a 12:32 pm #

        dai cazzo.

        • sgargabonzi luglio 22, 2011 a 2:58 pm #

          Dai cazzo icché? I testi di Elio, dal ’99 a questa parte, fanno cacare. Tentativi non riusciti di comicità. Eccezion fatta per sparute canzoni, che hanno tutto lo stile del genio del gruppo: Rocco Tanica.
          Dell’ultimo album, per dirti, l’unico testo degno è quello di Gargaroz.

  19. fox in the snow luglio 22, 2011 a 4:08 pm #

    Wikipedia dice che questo è stato uno dei primi video musiclai promozionali della storia: http://www.youtube.com/watch?v=qLgdcGEqgcw. Non male per niente!

    • sgargabonzi luglio 22, 2011 a 4:32 pm #

      E’ del primo album dei Moody Blues, quando ce n’era solo uno dei componenti della formazione vera (Mike Pinder), quella che partirà dal secondo disco e che farà, da subito, tutt’altro genere. Questo album pensa che nemmeno loro lo contano, non a caso il loro nono album si intitola “Octave”. Però bravi. Precursori di un sacco di cose, visto che il secondo disco è considerato il primo disco prog della storia (seguito da due concept dei Procol Harum e dei Nice).

      Uno dei primi video sapevo essere considerato questo:

      • fox in the snow luglio 22, 2011 a 5:02 pm #

        Eh be’ ma è del 75, mentre Go Now è del 64, vedi un po’…

        • sgargabonzi luglio 22, 2011 a 5:40 pm #

          Sì ma infatti mi chiedo com’è che quando si parla di Bohemian Rhapsody si sente sempre dire “il primo videoclip della storia”. Pure su Wikipedia dice che è uno dei primi. Non capisco.

  20. fox in the snow luglio 22, 2011 a 7:07 pm #

    In realtà su Go Now dice che è uno dei primi film a tema fatti apposta per promuovere la canzone. Forse è questa la differenza. Però comunque troppo facile, fare un video che per metà è la registrazione di un concerto. Chissà se lo chiedessi a Guaitamacchi che cosa ti direbbe.

    • fox in the snow luglio 22, 2011 a 7:08 pm #

      Mi riferivo a Bohemian Rhapsody.

    • sgargabonzi luglio 22, 2011 a 7:51 pm #

      Mo’ glielo chiedo su Facebook.

  21. kreisky luglio 22, 2011 a 7:21 pm #

    ragazzi ho capito tutto, per essere felici basta lavorare almeno 12 ore al giorno, meglio se 16; in tal modo non resta un solo neurone libero, dunque nessun dubbio, nessun spazio né per il passato né per il futuro. L’unica cosa importante è che il lavoro non sia ripetitivo senno’ ti spari.

    • sgargabonzi luglio 22, 2011 a 7:50 pm #

      Finalmente un punto di contatto col pensiero di Caramelle! Anche lui teorizza qualcosa di simile, poi non pratica, ma teorizza. Che poi lui giustamente dice: “Io non sono come quei cretini che vogliono lavorare poco tutti i giorni, io sono disposto a lavorare anche 12 ore per un mese, così poi sono a posto tutta la vita”. Non fa una griglia.

    • fox in the snow luglio 22, 2011 a 7:51 pm #

      no no, se lavori 12-16 ore al giorno sei comunque infelice perché sei stressato. Invece per essere felici bisogna lavorare poco, per guadagnare il minimo indispensabile, e dedicare il resto del tempo alle cose e alle persone che ti piacciono.

    • caramelleamare luglio 23, 2011 a 1:18 am #

      si ma nemmeno troppo fantasioso tipo di quelli dove ci devi mettere del tuo, perche il lavoro è per definizione talmente umiliante che se ti ci devi riconoscere pure è come girare il coltello nella piaga!

  22. °°° luglio 22, 2011 a 8:00 pm #

    Scusate , potete far tornare Caramelle, che manca da troppo, e non posso sopportare un giorno in più senza un suo sagace ed illuminante pensiero?
    Lavoro tanto ogni giorno e arrivo a sera con la speranza di vedere qualcosa di lui qui… e invece 😦

    • sgargabonzi luglio 22, 2011 a 8:04 pm #

      E’ all’agriturismo che fa le pizze e il tuttofare a 8 euro l’ora ma coi contributi che lui pensava di no e invece sì.

      • caramelleamare luglio 23, 2011 a 1:14 am #

        tuttofare sarà samovar, io no di certo.
        e per il furto è tardi, non l’ho scritto ma col pensiero ho già contato fino a tre.

    • caramelleamare luglio 23, 2011 a 1:20 am #

      qualcuno puà per favore togliermi dalle palle questa qui!?
      …grazie

      • °°° luglio 23, 2011 a 10:30 am #

        Ecco signori il Caramelle di una volta… questo uomo duro che non ha pietà, questo Christian Troy sottopagato e sottovalutato in un agriturismo qualunque che dopo lunghe e faticose ore di lavoro si ritrova solo e disperato in spazi angusti ed intrisi di solitudine e disperazione.
        Così mi piaci!

        • caramelleamare luglio 23, 2011 a 12:15 pm #

          sapevo che avresti capito, ora però fai la brava e commenta spiral, che sti stronzi ancora non c’hanno scritto niente.

  23. °°° luglio 22, 2011 a 8:06 pm #

    Poi volevo dire a mio marito Asdrubale che è ora di smetterla di andare in giro a commentare blog . Va a laurà

    • sgargabonzi luglio 22, 2011 a 8:49 pm #

      Pallini, l’hai visto Due Partite, la piece della Comencini sui problemi di noi donne che abbiamo combattuto tanto?

  24. °°° luglio 22, 2011 a 9:23 pm #

    Sì, sì, ma tu ti identifichi di più con la casalinga disperata anni 60 o la figlia liberata e realizzata?

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