[PREVIEW] Beady Eye – Different Gear, Still Speeding

22 Dic
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Penso che prima di Natale qualche testa salterà fra gli amministratori di iTunes. Giorni fa, per qualche minuto, è comparso l’album d’esordio dei Beady Eye, con tanto di anteprime di trenta secondi, una per canzone. Quel poco tempo è bastato perché qualcuno riuscisse a convertire in mp3 il flusso dello streaming e caricasse il tutto su Youtube. Da allora, è un continuo comparire e censurare queste anteprime. Però su un sito brasiliano degli Oasis le hanno salvate e lì stanno. Anzi, già non ci sono più. Ok, le hanno messe QUA, in un unico file direttamente ascoltabile ma pure scaricabile e vi conviene farlo.
Ma cerchiamo di mettere in ordine una prima impressione dopo tanti ascolti. Se c’era il rischio di deprimersi troppo dopo il primo singolo, qua si corre il rischio opposto, che è quello di galvanizzarsi sul serio. Questa anteprima, per quanto solo in parte indicativa, è migliore di ogni più rosea aspettativa avessi, dopo la letale (poverina) Bring The Light. Quello che si scorge da queste finestre sulle canzoni convince, con pochi se e senza nessun ma. Non ci sono particolari sorprese, ma le vecchie amabili certezze che volevamo. Ora sappiamo che Liam non ha perso la testa, non s’è convinto di essere Jerry Lee Lewis né i Beady Eye si propongono come i nuovi Small Faces. Il sound è tale e quale quello degli Oasis degli ultimi due dischi, entrambi prodotti da Dave Sardy, appena più virato al rock’n’roll. Il produttore adesso è nientemeno che Steve Lillywhite (U2, The Smiths, The Pogues) e anche questa volta si avverte una produzione discreta seppur intelligente e dinamica, con suoni molto compressi e l’immancabile muro spectoriano. Le canzoni paiono avere quasi tutte un bel piglio e se quelle più rock resteranno delle incognite fino all’uscita del disco, come spesso capita, quelle acustiche agganciano l’ascoltatore già alla prima. Sfido chiunque a rimanere impassibile alle scanzonate melodie di Millionaire e di For Anyone, che suona più lennoniana di Woman. Oppure alla psichedelia gentile di quella Wigwam, in cui Liam canta come Tim Burgess dei Charlantans e promette sei minuti di sitar e coretti “sha-la-la”. E poi la palpabile tensione emotiva di Kill For A Dream, che rischia davvero d’essere il capolavoro del disco. O ancora la conclusiva, semplice e sognante The Morning Son, molto vicina alla Soldier On che chiudeva Dig Out Your Soul, fosse anche solo per l’uso dell’eco. Ma anche sul fronte rock c’è da stare relativamente tranquilli. Prima cosa: non paiono esserci oggetti non identificati stile The Meaning Of Soul, anche perché, ci scommetto, Liam ha firmato quasi solo pezzi lenti lasciando a Andy e a Gem quelli veloci, che la ballata lennoniana sa che è l’unica cosa che gli viene bene. Certo, tutto sta vedere quanto ogni canzone rock sarà diversa dal proprio frammento di trenta secondi ripetuto un certo numero di volte senza sorprese, rilanci o un inciso che crei la giusta tensione. Ed è un rischio che con Liam si corre, innamorato com’è di pezzi rock ipnotici e nervosi, dice lui, elementari e limitati dico io. Beatles And Stones (!) e The Roller (che rimbalzano di disco in disco dai tempi di Heathen Chemistry) paiono forse un po’ a rischio, Standing On The Edge Of The Noise s’appiglia al carisma e ad una bella aggressione sonora, Wind Up The Dream puzza un po’ di riempitivo. In compenso c’è Four Letter World che promette d’essere un pezzo d’apertura tagliente come lo fu Turn Up The Sun (e scommetto che pure questo è firmato da Andy Bell), ma fa piacere incrociare anche lo stomp di Three Ring Circus. Arrivo a dire che in questo quadro generale, molto variegato e assolutamente dinamico, pure Bring The Light acquista un senso.
Vedremo. L’impressione è buonissima, l’aspettativa è direttamente proporzionale. Speriamo che all’uscita del disco, rileggendo queste frasi, non abbia motivo per farmi delle grosse risate.

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53 Risposte to “[PREVIEW] Beady Eye – Different Gear, Still Speeding”

  1. Ele dicembre 22, 2010 a 8:03 pm #

    E va bene…eccomi, per tuo sommo gaudio.Mi inquieta leggere che il produttore sia lo stesso degli Smiths (che amo), ma in questi tempi bui dovrei smettere di stupirmi.Scrivi bene, anche se è una frase che generalmente non vuol dire niente, ma detta da me ha certo una profodnità acclarata. 🙂

  2. acidshampoo dicembre 22, 2010 a 8:31 pm #

    Ciao e benvuta da queste parti. Vedi di restarci anche se ti fa schifo. Gli Smiths non li ho mai ascoltati, ho un album di Morrissey (Ringleader Of The Tormentors) e non mi fa impazzire. Trovo la sua interpretazione vocale troppo davanti al suono. Non c’è amalgama! Dice: è il problema dei cantanti che escono dai gruppi. E allora sono andato a ripescare gli Smiths ma mi suonano troppo ’80 per i miei gusti. E invece mi piacciono di più i Gene, che agli Smiths si rifacevano a metà anni ’90. Li conosci?Poi volevo dirti che ho scaricato l’album che m’hai tante volte detto, “Cure” dei Faith No More. Avevi ragione, è bellissimo.

  3. Ele dicembre 22, 2010 a 8:41 pm #

    Morrissey è dio, ascolta gli Smiths è un ordine. I Gene li copiano troppo, perché ascoltare i cloni avendo l’originale?Sorvolo sulla tua battuta e ti dico che i Faith No More li ho visti dal vivo. Mike Patton è qualcosa di sovrumano.

  4. acidshampoo dicembre 22, 2010 a 8:44 pm #

    > Morrissey è dio, ascolta gli Smiths è un ordine. I Gene li copiano troppo, perché ascoltare i cloni avendo l’originale?Perché la musica e in particolare i gusti musicali non sono una scienza esatta. Gli Oasis sono il mio gruppo preferito, eppure non ho mai amato i Beatles. E però ho amato i Turtles. E ci s’azzardi qualcuno a dirmi che erano la copia dei Beatles. Altrimenti col cazzo che li avrebbe coptati Zappa per tre dischi.

  5. Ele dicembre 22, 2010 a 8:49 pm #

    Sì ma qui la scopiazzatura è evidente, almeno secondo me. Ma chi sono io per dirlo?Ok, sono un genio, ma non dirlo in giro.

  6. ??? dicembre 22, 2010 a 8:57 pm #

    Ele hai già sbagliato. Acid non tollera il verbo inquietare. Adesso te la vedi tu con lui. Per quel che mi riguarda, da donna, ti dico che ogni nuova presenza femminile qui è la benvenuta 🙂 Quindi sommo gaudio anche per me!

  7. Ele dicembre 22, 2010 a 9:01 pm #

    A me invece il verbo “inquietare” piace tanto! Grazie del benvenuto 🙂

  8. acidshampoo dicembre 22, 2010 a 9:09 pm #

    A me inquieta che mi si dia torto. Ele, bocciati i Gene, snocciolami un po’ di gruppi dello scenario brit-pop degli anni ’90 che ti piacciono. Quello è il mio campo.

  9. fox in the snow dicembre 22, 2010 a 9:26 pm #

    Ciao Ele, anch’io ti do il benvenuto. Ti vengo in soccorso sugli Smiths.>mi suonano troppo ’80Una frase del genere però per certe persone, per esempio per me, è più un complimento che un difetto. >interpretazione vocale troppo davanti al suonoLa sua voce particolare, spesso dileggiata, anche da Beavis & Butthead, come lamentosa e “da frocio”, forse però non è la cosa principale. A parte le parole e la musica, la cosa sorprendente degli Smiths e di Morrissey è l’ironia, quello sfottimento tutto politico della società benpensante inglese, la famiglia reale (“mi sono accorto con vergogna di essere il pallido 18° discendente di qualche vecchia regina”, “Carlo ma non ti viene mai voglia di comparire sulla prima pagina del Daily Mail con il velo nuziale di tua madre?” – The Queen is Dead). >i Faith No More li ho visti dal vivo. Mike Patton è qualcosa di sovrumano. Non ho visto i Faith No More dal vivo, ma Mike Patton sì, ed è infatti sovrumano. Se conoscessi Acid però non gliel’avresi consigliato, non è roba per lui.

  10. Ele dicembre 22, 2010 a 11:16 pm #

    Grazie del benvenuto, sfox!In effetti anch’io non considero gli anni ’80 così negativi. Gli Smiths hanno una poesia di fondo incredibile, io lavedo così. Difficile eguagliarli, per certi versi. Io degli anni ’90 ho vissuto il grunge, a giugno ho visto in concerto gli Stone Temple Pilots e mi sono commossa. Gli unici gruppi brit pop che mi piacessero erano gli Suede e i Pulp. 

  11. Ele dicembre 22, 2010 a 11:43 pm #

    Sfox? Bella risposta a un benvenuto, già. Scusa, fox.

  12. giggi dicembre 22, 2010 a 11:51 pm #

    *Se c’era il rischio di deprimersi troppo dopo il primo singolo, qua si corre il rischio opposto, che è quello di galvanizzarsi sul serio* acid, 6 1 banderuola bipolare!

  13. VerdE dicembre 22, 2010 a 11:54 pm #

    big mouth strikes again e panic sono il mio personale mantra. brava ele.

  14. acidshampoo dicembre 23, 2010 a 1:25 am #

    > big mouth strikes againSilenzio!L’unica vera grande bocca è QUESTA.> e panic sono il mio personale mantra.Silenzio!L’unico vero panico è QUESTO.

  15. acidshampoo dicembre 23, 2010 a 1:33 am #

    > In effetti anch’io non considero gli anni ’80 così negativi.Praticamente come tutti, insomma.Dal 1994 in poi, cioè da quando davvero sono finiti gli anni ’80, quel decennio che aveva rifiutato il buon gusto faceva giustamente schifo a tutti. E così stato fino agli anni ’00. Ora no, c’è una sistematica e aprioristica rivalutazione tanto da parte del popolino che dei radical chic che di certa critica con l’ansia di non sentirsi bigotta. Ettecredo, quelli che stiamo vivendo cosa sono se non i nuovi anni ’80? Per fortuna che l’offerta musicale, grazie a internet, è ormai così vasta che c’è anche tutt’altro.E’ negli anni ’80 che tutti i gruppi e nati artisticamente nei due decenni precedenti hanno partorito i loro dischi peggiori, spesso disconosciuti. E di artisti nati negli anni ’80 quanti ne sono sopravvissuti? Pochissimi. Certo, ci sono sempre le eccezioni. La mia sono i Pet Shop Boys, perché capaci di sobrietà, misura e malinconia. Fatico a trovarne altre.

  16. acidshampoo dicembre 23, 2010 a 1:38 am #

    > Gli unici gruppi brit pop che mi piacessero erano gli Suede e i Pulp.I Pulp li amo alla follia, ma solo i loro dischi con la Island, perché i primi con la Fire (quelli degli anni ’80) li trovo inascoltabili e presuntuosi per come Jarvis Cocker vuole fare lo Scott Walker. I Suede invece, che conosco bene, non li ho mai amati troppo. Oltre ovviamente agli Oasis, ti straconsiglio almeno questo poker di dischi imprescindibili:Dodgy – Homegrown (1994)Cast – All Change (1995)Fool’s Garden – The Principal Thing (1996)Rialto – S/T (1999)

  17. acidshampoo dicembre 23, 2010 a 1:40 am #

    > acid, 6 1 banderuola bipolare!Invece di infangarmi, scaricati quel file e dimmi che te ne pare. Schnell!

  18. Ele dicembre 23, 2010 a 9:14 am #

    “c’è una sistematica e aprioristica rivalutazione tanto da parte del popolino che dei radical chic che di certa critica con l’ansia di non sentirsi bigotta” Bene, in quale categoria vorresti includermi?Non ti è mai venuto in mente che io possa essere una persona eclettica? E che possa aver amato certi gruppi degli anni ’80? La tua frase sì che è da radical chic!

  19. Facili Entusiasmi dicembre 23, 2010 a 9:21 am #

    Propongo che Caramelle resti con Pallini e IO diventi la schiava di Ele. Ok? Ele, ti venero già! Buon Natale e felice anno nuovo a tutti. 

  20. fox in the snow dicembre 23, 2010 a 9:42 am #

    >c’è una sistematica e aprioristica rivalutazione tanto da parte del popolino che dei radical chic che di certa critica con l’ansia di non sentirsi bigotta.C’è da aggiungere un’altra categoria: quelli che (io) negli anni Ottanta hanno passato l’infanzia e adorano tutto ciò (i film in primis, poi i cartoni e la musica) che li allontanava dalla realtà grigia di quegli anni.

  21. Ele dicembre 23, 2010 a 10:18 am #

    Facili Entusiasmi, grazie. Ma non venerarmi, sono al livello di Scientology. Fox, pure io ho vissuto l’infanzia negli anni ’80 e per certi versi concordo con te.

  22. fox in the snow dicembre 23, 2010 a 11:38 am #

    Qui un toscano consigliato dal Fatto Quotidiano.

  23. giggi dicembre 23, 2010 a 11:39 am #

    gran bel disco, e gran bella canzone

  24. caramelleamare dicembre 23, 2010 a 1:02 pm #

    La mia sono i Pet Shop Boys, perché capaci di sobrietà, misura e malinconia. Li sto ascoltando fitto da un paio di settimane e non c’è verso, sono grandiosi. Sfuggono a tutte le regole e passano sopra al brutto degli anni ’80 come fosse l’unica cosa possibile, eppure vengono da li al 100%. Li ADORO, ebbene si li adoro.ALtro album che m’è piaicuto molto è quello dei Big Star, cosi come mi sono piaciuti i Magic Kids. In piu m’hanno sorpreso notevolmente in positivo i Camel con almeno cinque album che mi sono piaciuti entrambi, e sono: camel, mirage, the snow gose, moomadness, nude.Non mi chiedete di fare distinzione fra questi cinque perche non ne sono in grado.Finalmente poi mi sono entrati in testa anche il secondo e il terzo dei Thrills che faticavano fino a qualche tempo fa, in favore del primo album che invece m’era piaciuto subito parecchio.

  25. caramelleamare dicembre 23, 2010 a 1:10 pm #

    Per i Pulp stravedo anche io, quegli album che sappiamo.I Suede invece ci ho provato tre o quattro volte ma non mi vanno giu piu di tanto, anzi poco poco.Lo steso per Morrissey che credevo che mi sarebbe garbato dopo averlo visto live su MTV senza conoscerlo. Poi ho ascoltato qualcosa e ho abbandonato. Idem per gli smiths Di gran lunga migliore secondo me è quel gran crooner(lo è?) di Richard Hawley. Lui si che mi convince.Ele per adesso mi rimani abbastanza male, comunque benvenuta.Oasis rulls!!!!!!!

  26. acidshampoo dicembre 23, 2010 a 1:43 pm #

    > Li sto ascoltando fitto da un paio di settimane e non c’è verso, sonograndiosi. Sfuggono a tutte le regole e passano sopra al brutto deglianni ’80 come fosse l’unica cosa possibile, eppure vengono da li al100%. Li ADORO, ebbene si li adoro.E conta che, insieme agli Squallor e a Baglioni, sono il gruppo meno compreso e più equivocato in assoluto. C’è gente che li scambia per i Village People, non ti dico altro. Oltretutto uno dei gruppi più citati ma meno ascoltati che ci siano.> ALtro album che m’è piaicuto molto è quello dei Big Star, cosi come mi sono piaciuti i Magic Kids. E conta che il primo (dei quattro) album dei Big Star è del 1972. Non lo diresti mai. I Magic Kids garbano anche a me, richiamano da vicino i Girls, però non hanno la loro forza emotiva. I Girls in quello sono davanti a tutti.> Inpiu m’hanno sorpreso notevolmente in positivo i Camel con almeno cinquealbum che mi sono piaciuti entrambi, e sono: camel, mirage, the snowgose, moomadness, nude.Stupendi tutti, io ne sono incantato. Il mio preferito però è Breathless. A me poco mi importa se nello scenario progressive non sono originali o sperimentali come i King Crimson. Nemmeno i King Crimson sono come i Camel. Come dicevo altrove, sono la chiave giusta, precisa, scientifica per aprire una mia serratura emotiva. Va’ che frasona.> Finalmentepoi mi sono entrati in testa anche il secondo e il terzo dei Thrillsche faticavano fino a qualche tempo fa, in favore del primo album cheinvece m’era piaciuto subito parecchio.Secondo me sono tutti e tre album sullo stesso ottimo livello, come i tre degli Zutons.

  27. acidshampoo dicembre 23, 2010 a 1:45 pm #

    > Bene, in quale categoria vorresti includermi?Che coda di paglia! Nemmeno c’avevo pensato di includerti in una categoria. Ma tanto che ci sono te lo chiedo: in quale di quelle ti senti?> Non ti è maivenuto in mente che io possa essere una persona eclettica? Eclettica non so, epilettica sicuramente.

  28. Ele dicembre 23, 2010 a 1:49 pm #

    Io ho una categoria tutta mia, ovvio. 😉

  29. giggi dicembre 23, 2010 a 1:51 pm #

    elettrica

  30. caramelleamare dicembre 23, 2010 a 2:00 pm #

    eclettica!

  31. caramelleamare dicembre 23, 2010 a 3:05 pm #

    Visto che prima o poi chiunque passa di qui ci prova con me per via della tartaruga addosso, volevo dire a Ele che in caso prima devi chiedere il permesso alla mia padrona, mistress Verde, di cui io sono slave bavoso e felice di esserlo. Scusi padrona se mi sono permesso, mi punisca nel culo la prego….Ele fai atto di sottomissione a Verde se vuoi avere una qualche vaga speranza di rimanermi simpatica. ti va di diventare anche tu sua schiava? Così se ce lo ordina potremmo baciarci, chiavare oppure picchiarci al suo comando per vedere chi si merita di più di adorarne le ciabatte

  32. fox in the snow dicembre 23, 2010 a 3:24 pm #

    Molto interessante la biografia di Di Pietro, specie i primi anni.

  33. acidshampoo dicembre 23, 2010 a 3:33 pm #

    Caramelle, QUI un possibile lavoro per te.

  34. fox in the snow dicembre 23, 2010 a 3:39 pm #

    Questo ti interesserà, Acid.

  35. Ele dicembre 23, 2010 a 4:44 pm #

    Io sono schiava di me stessa ma soprattutto non voglio esser simpatica a nessuno.

  36. caramelleamare dicembre 23, 2010 a 5:02 pm #

    Io allora sono schiavo ancora meno di quanto lo sei te Ele, perché al contrario tuo non lo sono nemmeno di me stesso. Lo sono solo di verde.

  37. ??? dicembre 23, 2010 a 5:10 pm #

    Sì però  Ele dovresti apprezzare lo sforzo di Caramelle per venirti incontro. Prima che di Verde, era il mio schiavo e ti assicuro che dà un sacco di soddisfazioni. E’ un giuggerellone, ti fa un sacco di feste. Se non arrivava Verde noi saremmo stati ancora felici insieme. Ti invidio un po’ per l’accoglienza che ti ha fatto. Non si sputa nel piatto dove mangi… no questa non c’entra. Ciao Caramelle , mi manchi. Ciao Ele , ripensaci prima di dire non voglio essere simpatica a nessuno 😉

  38. acidshampoo dicembre 23, 2010 a 5:28 pm #

    QUI solita uscita da gentleman da parte di Liam. Ele, racconta quando l’hai conosciuto che è troppo bella.

  39. Ele dicembre 23, 2010 a 5:31 pm #

    Sono ironica e fondamentalmente introversa. Lo so che può sembrare una frase da 14enne ma è così. Perdonatemi…

  40. Ele dicembre 23, 2010 a 5:35 pm #

    Sembrerà stupido, ma per motivi di privacy lavorativa e onde evitare problemi racconto molto poco dei miei incontri con cantanti, attori et similia (tutti dovuti al mio lavoro, ripeto).Comunque a leggere l’articolo mi viene in mente che io ho un suo biglietto con le parole inviate alle amdre insieme ai fiori. Ma non lo vendo.

  41. Ele dicembre 23, 2010 a 5:42 pm #

    Volevo dire “inviate alla madre”.

  42. acidshampoo dicembre 23, 2010 a 5:51 pm #

    La privacy.E allora la mia di privacy?!

  43. caramelleamare dicembre 23, 2010 a 6:26 pm #

    QUI solita uscita da gentleman da parte di Liam. Ma com’è che non si vergogna di quel che dice?

  44. acidshampoo dicembre 23, 2010 a 6:42 pm #

    > Ma com’è che non si vergogna di quel che dice?Che poi, al di là di come lo dice, cioè pensare che l’ha smosso questa cosa che hanno dato una canzone gratis. C’è rimasto male, ennino. Ma che è, una vecchia zia avara? E’ imbarazzante e patetica questa cosa, sembra uno di Castelluccio che si lamenta dell’idraulico. Tutti gli artisti si tengono ben lontano dal parlare del vil metallo a questi livelli qua. Al massimo se si parla di pirateria. E poi il totale diniego sul fatto che Bring The Light è stato il singolo più coglionato del 2010 e che ha fatto ridere tutti. Liam, santo ragazzo, cosa dobbiamo fare con te?

  45. Ele dicembre 23, 2010 a 6:54 pm #

    Dovete regalargli dei pantaloni nuovi, al posto dei bermuda a scacchi.

  46. caramelleamare dicembre 23, 2010 a 9:03 pm #

    Ciao Caramelle, mi manchi.Salve signora Pallini, con Verde sto benissimo. Pero se vuole puo chiedere alla mia nuova padrona se mi punisce per essermi allontanato da te? Ne ho tanto bisogno di una bella sculacciata nervosa. Non si sputa nel piatto dove mangi… no questa non c’entra. Voglio essere sputato addosso, si puo? Padrona Verde puoi rendermi una persona sputata addosso? Ci tengo molto durante le sante feste a sentirmi un pigiamino di saliva che mi riscalda e a dormire nudo solo con quello nel pavimento accanto al suo letto. Se le scappa da vomitare faccia pure

  47. caramelleamare dicembre 23, 2010 a 9:05 pm #

    E poi il totale diniego sul fatto che Bring The Light è stato il singolo più coglionato del 2010 e che ha fatto ridere tuttiSi ma infatti quando ha detto senza che nessuno glelo chiedesse che quel pezzo ha fatto saltare la gente sui divani mi sono un po perso, m’ha presoin contropiede e quasi ci credevo. Forse mi ricordo male, ho pensato.Bah, vabbeh, di buono c’è che è nelle interviste che da il peggio

  48. caramelleamare dicembre 23, 2010 a 9:21 pm #

    Volevo dire “inviate alla madre”.Pensa, io ho letto corretto ugualmente senza avvedermene. E’ per questo che poi vedo i baffi dove non ci sono, o i cilindri in testa ai fumetti. Comunque fate come vi pare, Coliandro li come si chiama Cagliostro… Caliendo è nato col cilindro, poi gliel’hanno tolto per disorientare i lettori, ma è come se ce l’avesse sempre avuto.Clamoroso! l’ultimo numero del campo chatcha per questo messaggio è un 3.

  49. ??? dicembre 23, 2010 a 10:00 pm #

    Signora Pallini 😦 …che tenerezza, mi chiamavi così quando ti mettevo in punizione, dietro la lavagna, in ginocchio sui gessetti sbriciolati  l’ultima lettera del mio codice captcha è A come Addio…

  50. caramelleamare dicembre 24, 2010 a 3:08 am #

    Buonanotte Verde…

  51. VerdE dicembre 24, 2010 a 12:42 pm #

    caramelle, come viglia avrei pensato di punirti sopra un letto di lenticchie, che mi fanno trenino pepepepeeee in vantaggio sul 31. preparati. ah, avrai il tuo cadeau di natale: tanga maschile leopardato con scritto “roarrrr” sull’unica parte scrivibile.

  52. caramelleamare dicembre 24, 2010 a 6:24 pm #

    Verde, si fa una bella amorata in settimana? Alla faccia della tua nemica Pallini in lacrime.

  53. Daiana dicembre 25, 2010 a 11:56 am #

    Buon Natale Sgargabonzidi!

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