La cena

24 Mag

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Passeggiavo per il centro alla ricerca di una qualche inaugurazione di locale per risolvere la serata, quando incontrai Lapo Vanni, un noto intellettuale di sinistra della zona. Lo conobbi tempo prima grazie ad un amico, ci saremo visti quelle due o tre volte in cui lui si è sempre dimostrato di pochi ma buoni discorsi. Avevamo stabilito subito un’intesa che va al di là delle parole. E’ un mio coetaneo e ha già pubblicato una raccolta di racconti dannati e crepuscolari. All’epoca mi colpì la sua prosa, scintillante e anatomica nel puntare il coltello nella piaga dell’ormai collassata società occidentale. Una prosa necessariamente dura e mai ironica, come lui del resto. Lapo ci porta in un mondo fatto di sesso plastificato, comunicazioni solo virtuali e bambini che chiedono in regalo bombe atomiche. Non ho mai conosciuto una mente tanto di sinistra. Anzi, come amava dire, lui si pone a sinistra del partito comunista cinese. Nonostante questo, ho apprezzato Lapo per non essere il cliché del rasta da centro sociale, bensì un artista che ama sperimentare di persona le contraddizioni umane che poi documenta. E’ un attivista delle più importanti missioni umanitarie, cura i fliers dell’associazione a favore dei bambini del Darfur e non manca mai di lasciare un obolo nel salvadanaio del canile municipale. Ma non per questo poi si fa mancare l’ultimo modello cabrio della Mercedes, un’uniforme abbronzatura hawaiiana, vestiario immancabilmente Fred Perry e un taglio con shampoo da 70 euro ma gli danno in regalo i bagnoschiumini al patchouli.
Non ci vedevamo da tempo e dopo aver scambiato due chiacchiere sul risibile stato di salute dell’editoria italiana, Lapo mi chiede se mi va di andare a cena a casa sua, una delle sere a venire, anche per continuare il discorso. Io accetto subito e solo dopo che ci siamo lasciati realizzo quello che succederà: io, a casa di una delle più eminenti personalità dell’intellighenzia autoctona. Lui in persona, asceta impenetrabile, mi aprirà la sua villa facendomi penetrare nella fucina in cui forgia le sue lapidazioni dattiloscritte nei confronti dell’ipocrisia propria dell’uomo del nuovo millennio. Mi presenterà addirittura la sua leggendaria fidanzata, Nausicaa, e non oso immaginare quale mente adamantina anche lei possa celare, per stare accanto a un guru di tal fatta.
Alle otto spaccate del giorno stabilito, suono il loro campanello. Abitano in un apparamento di un casermone di cinque o sei piani del nuovo quartiere di case popolari. Sul lato delle finestre del bagno sono dipinte le carreggiate di una strada. Suono e subito lui mi risponde facendosi riconoscere per il suo tono acuto e intelligente: “Che c’è?”. Non faccio in tempo a dire chi sono che lui ha già aperto la porta e abbassato il citofono senza indicarmi il piano in cui abita. Studio la planimetria dei campanelli e deduco che risieda all’ultimo piano, quindi mi avvio verso l’ascensore. Non faccio in tempo ad aprire le ante dell’ascensore, che sento gli strepiti di una vecchietta nei confronti del mio anfitrione. Si sta lamentando perché, avendo loro deciso di non pagare la quota dell’ascensore, neanche i loro ospiti lo dovrebbero usare. Esco e, complice, gli faccio un occhiolino, come a dire che questi sono i borghesi che lui giustamente combatte nei suoi racconti. Lui mi reagisce con un’occhiata gelida da chi se lo può permettere e mi precede entrando in casa. Dalla porta aperta subito mi investe un’aria siberiana. Mi dico che ha lasciato una finestra aperta che sta facendo riscontro, ma lui invece si premura di spiegarmi che loro non accendono mai i riscaldamenti, se non per quindici minuti al giorno. Non posso che complimentarmi con la scelta ecologista. Senza tanti preamboli, come piace a me, mi porta in sala di pranzo, che fa tutt’uno con la cucina, dove è già pronta da mezz’ora la pappatoria. E’ una tavola in legno laccato, senza tovaglia, coi piatti di carta posati sopra e una mezza bottiglia aperta di acqua. “Noi beviamo solo acqua naturale, ti va bene?”. “Perfetto!”, rispondo io. Mi presenta la sua ragazza che non mi saluta ma mi pone subito un quesito: “So che sei appassionato di cinema, l’hai visto I Ponti, l’ultimo film di Madison County?” Nascondo la costernazione e vivo l’imbarazzo di dover correggere questa svista in cui è incappata. Più accomodante possibile le faccio: “Ma intendi I Ponti Di Madison County, il film di Clint Eastwood?” Lei si impunta affermando di nuovo la veridicità della sua informazione e, a quel punto, vista la stima, non posso che assecondarla. Anzi, mi dispiaccio di essermelo perso. E’ tempo di mangiare e ci accomodiamo. Lei da brava donna di casa è tutto un sedersi e alzarsi per portare le vivande e allo stesso tempo partecipare al lauto banchetto. Come entrée c’è una piccola ciotola di insalata valeriana, una sola per tre persone. Perché, come mi dicono loro all’unisono: “Noi a cena stiamo light”. Ce la ripartiamo nei nostri piatti, due foglie a testa scondite, quindi ce ne gioviamo. L’insalata è scondita sì, ma sul tavolo c’è l’opzione di un’esile bottiglia di olio extravergine di colza. “Provalo, è come l’olio d’oliva ma i grassi polisaturi sono inferiori”. Di comune accordo saltiamo il primo, primo perché non l’avevano preparato, ma soprattutto perché, mi fece notare Lapo, i carboidrati a cena appesantiscono. Infatti passando al secondo, ci fu pizza. Nausicaa estrasse dal forno una teglia di pizza tiepida, quella che io pensavo fosse la prima di una lunga serie di teglie di pizze assortite. E’ una pizza al pomodoro e ai capperi, senza mozzarella ma neanche una marinara. Vedo i capperi e m’illumino d’immenso, e in preda all’entusiasmo faccio loro: “Siete stati fortunati, io i capperi li mangerei anche a cucchiaiate! Però occhio perché a nove persone su dieci non piacciono!”. Loro sono già sul loro trancio di pizza e nemmeno mi rispondono. Infreddolito, porgo sentiti apprezzamenti sulla pizza surgelata di Nausicaa e Lapo mi viene dietro, con fare serissimo, da peso sulla coscienza: “Nausicaa, questa pizza è straordinaria”. Lei si commuove e io aspetto una seconda infornata. Invece Nausicaa fa capolino dalla cucina e mi fa: “Ci sarebbero due verdurine lesse, o facciamo basta?” Siccome da piccolo le carote lesse non mi piacevano, in realtà è da tempo che non aspettavo che l’occasione di poterle rimangiare e rivalutarle in positivo, così accettai l’offerta. Ne beneficiai solo io, in quanto loro si dichiararono satolli, e mi fu consegnata una carota e una zucchina sul piatto. Già l’accostamento cromatico faceva presagire il meglio. Le misi in bocca in successione e si sciolsero come burro. Solo che la carota sa di zucchina e viceversa. Durante la cena, per via della bocca intenta a masticare, ci saremmo scambiati sì e no due battute: “Ma lo guardi ancora Ghezzi a Fuori Orario?”. E io: “Sì”. Loro, all’unisono: “Ah!” E io: “Eh sì…”. Sul finire della cena chiedo di poter andare a riprendere il giubbotto per il freddo e non mi viene impedito. La cena comunque non è finita, segue il dessert, infatti mi avrebbero offerto volentieri una fetta di torta di mele se non ne fosse avanzata soltanto una, che comprensibilmente andava per la loro colazione dell’indomani. Dopo questo appuntamento mancato, presi un po’ di coraggio e chiesi se si poteva avere un caffè. Lapo guardando negli occhi Nausicaa si rivolse a me: “Addirittura il caffè?”. Feci di necessità virtà, e alla consuetudine del caffè mi piegai volentieri alla loro abitudine per le tisane. E Nausicaa ci servì tre tazze di infuso alla finocchiella. Fremevo perché fosse bollente e mi potess
i scaldare le mani. Invece era tiepido e lo potei trangugiare in un solo sorso, mentre loro se lo sorbivano centellinandolo. Come Nausicaa ebbe finito la sua tisana, d’improvviso mi stupì: “Pensavi fosse finita la cena, vero?” E invece con un sorriso smagliante e immacolato arriva con un tegamino coperto, che scopre rivelando la loro tipica sorpresa per gli ospiti: una mela cotta! Intuisco che il perdurare del silenzio e la loro prossemica non rilassata sono da prendersi come un invito a lasciarli finalmente liberi. E allora, affamato, divoro di fretta con tutto il picciolo la fruttina: “Bona!”. Solerti mi accompagnano all’uscio e Lapo fu molto gentile premurandosi di chiedere: “Allora la prossima volta veniamo a passare una giornata da te?”. Io accettai di buon grado, sperando in cuor mio che quel giorno d’ospitalità diventasse una vita intera insieme. Ci salutammo e nel voltarmi per andare verso l’ascensore inciampai sul listello parafreddo in fondo alla porta e caddi come corpo morto cade. Mi accorsi immediatamente di essermi rotto un dente e spaccato un labbro. Subito mi voltai a cercare il loro sostegno, ma vidi Lapo affrettarsi a farmi ciao con la mano e a chiudere la porta con tanto di chiavistello. Ta-tlac! Dentro di me sentii come se un argine si fosse rotto e un sentimento violento mi inondò: stima. Stima come se non ci fosse domani. Lapo aveva agito così, nonostante fossi da pronto soccorso, per porsi distante financo da me e… quanto amai quel momento di nichilismo! Non trovai la scheggia di dente ma me ne fregai, mi tamponai il labbro con la manica del golf e affrettai il passo verso casa. Nel rincasare riflettevo sulla ricchezza umana e intellettuale di queste persone che mi avevano appena regalato due o tre ore del loro tempo prezioso. Ore che per loro sarebbero state destinate a svanire già l’indomani, ma che io avrei serbato nel mio cuore da lì all’eternità, come una vera lezione di vita. Per fare capire lo tsunami emozionale che avevo provato e l’uomo nuovo che questo incontro aveva generato, mi limito a riferire ciò che feci non appena rientrai in casa: mi disinfettai e ricenai.

Lozissou & Acidshampoo

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63 Risposte to “La cena”

  1. acidshampoo maggio 24, 2010 a 5:52 pm #

    QUESTA la prima apparizione televisiva di Gianfranco Funari. Incredibile come fosse uguale al cabarettista Gabriele Cirilli.

  2. acidshampoo maggio 24, 2010 a 7:05 pm #

    Dopo 12 anni che era sparito completamente, ecco QUI il ritorno al cinema del grande Joe Pesci!

  3. acidshampoo maggio 24, 2010 a 7:08 pm #

    QUI, Elio Germano premiato a Cannes come miglior protagonista per La Nostra Vita. Nel suo intervento manda una frecciata al governo italiano e Minzolini lo censura al TG1.

  4. acidshampoo maggio 24, 2010 a 7:28 pm #

    In arrivo una serie antologica di Kriminal supplemento a Panorama. Io non me la perdo. Non potendo sperare in una serie cronologica, l’antologica mi va benissimo, meglio di una semi-cronologica come fu per la Collana Scotland Yard.Copio/incollo:Il 18 giugno Panorama e TV Sorrisi e Canzoni inizieranno a pubblicareuna serie settimanale di otto volumi dedicata al classicissimo Kriminaldi Max Bunker e Magnus. Il sommario dei primi due volumi: N. 1 – dal 18giugno – Euro 7,90 IL RE DEL DELITTO e OMICIDIO AL RIFORMATORIO N. 2 -dal 25 giugno – Euro 7,90 TRAPPOLA INFERNALE e LA CATTURA DI KRIMINAL Lestorie sono state selezionate da Max Bunker.

  5. Nicola maggio 24, 2010 a 8:35 pm #

    Che figlio di puttana questo Lapo, mi sta profondamente nelle palle. Il racconto di questa coppia idrofoba è invece spettacolare.

  6. giggi maggio 24, 2010 a 9:12 pm #

    che gente!

  7. giggi maggio 24, 2010 a 9:19 pm #

    il primo funari mi ricorda anche http://images.movieplayer.it/2003/04/19/maurizio-micheli-10977.jpg

  8. lozissou maggio 24, 2010 a 9:21 pm #

    In omaggio al tuo Pupi, avresti potuto intitolarlo ‘La cena per farli arconoscere’.

  9. ilmarinaio maggio 25, 2010 a 2:19 pm #

    bel post, liscio come l’olio di colza, anche gentile, alla fine.  complimenti agli autori.  sull’ospitalità:  in un breve racconto di Borges, un re ne invita un altro a casa propria e, per prenderlo in giro, lo fa entrare in un labirinto dal quale questo esce con molta difficoltà.  allora, quando è il secondo re a invitare il primo, lo fa legare e abbandonare in mezzo al deserto, labirinto senza mura né tetto, ma non per questo meno teribbbbile.

  10. acidshampoo maggio 25, 2010 a 3:18 pm #

    Ed ecco rivelato QUI il nuovo nome degli Oasis! Suona bene, mi piace!

  11. ruphus maggio 25, 2010 a 3:25 pm #

    parlando di patchouli:http://ruphus.wordpress.com/2010/05/23/ho-scritto-tamo-sulla-scabbia/ sempre  complimenti

  12. giggi maggio 25, 2010 a 3:33 pm #

    e questo che roba è? http://it.wikipedia.org/wiki/Il_mio_West

  13. acidshampoo maggio 25, 2010 a 3:36 pm #

    Non lo conosci, Giggi? E’ un filmaccio in cui Pieraccioni e la Marcuzzi recitano fianco a fianco con David Bowie e Harvey Keitel. E sì che Il Barbiere Di Rio, sempre di Veronesi, non m’era neppure dispiaciuto.

  14. acidshampoo maggio 25, 2010 a 9:24 pm #

    QUI anticipazioni e tavole del prossimo semestre Dampyriano, compreso il Maxi (che mi ispira paurosamente).

  15. ??? maggio 25, 2010 a 10:20 pm #

    Volevo segnalare un vero dramma in atto in queste ore. Faccio appello alla vostra sensibilità e chiedo a tutti di aderire a questo appello!!!Mettete una mano alla coscienza!QUI il dramma QUI l’appello  

  16. ??? maggio 25, 2010 a 11:42 pm #

    A Bondi le parole di Elio Germano  non sono piaciute. E non gli sono piaciuti nemmeno i film italiani a Cannes.Che strano.L’articolo QUI

  17. acidshampoo maggio 26, 2010 a 2:48 am #

    QUI una notizia che farà felici parecchi, Marinaio in primis. Ma pure me eh!

  18. ??? maggio 26, 2010 a 7:44 am #

    QUI una notizia che farà felici parecchi, Marinaio in primis. Ma pure me eh!E pure me!!!

  19. (andrea82) maggio 26, 2010 a 2:08 pm #

    bellissimo pezzo.per quel che riguarda Il Male invece, non la vedo come una gran notizia.Cos’è, Vauro ha finito i soldi?

  20. (andrea82) maggio 26, 2010 a 5:48 pm #

    QUI una recensione di Lost scritta da un amico. non ci sono spoiler.

  21. Daiana maggio 26, 2010 a 11:20 pm #

     Bondi le parole di Elio Germano  non sono piaciute.Eh….. Elio è sempre stato il mio preferito!!

  22. fox in the snow maggio 27, 2010 a 12:12 pm #

    Sì sì, ma quante volte capitano le cene (e le persone così)! Ma non le fate proprio le cene se non volete cucinare!!Qui non si capisce bene: “feci di necessità virtà” ecc.Qui invece non riuscivo a trattenermi dal ridere: “E Nausicaa ci servì tre tazze di infuso alla finocchiella”, che secondo me c’è lo zampino di Acid…

  23. giggi maggio 27, 2010 a 12:17 pm #

    fece di necessità viltà

  24. acidshampoo maggio 27, 2010 a 1:16 pm #

    QUI in preproduzione il film di Boris, ma soprattutto la versione italiana di In Treatment. Chi farà lo psicologo? Io ne ho solo uno in mente: Fabrizio Bentivoglio.

  25. acidshampoo maggio 27, 2010 a 1:19 pm #

    QUI il bilancio finale di un orfano di Lost.

  26. fox in the snow maggio 27, 2010 a 1:23 pm #

    Acid, ce l’hai messa tu la recenzione di Gomorra dello gargabonzi qui?

  27. acidshampoo maggio 27, 2010 a 2:15 pm #

    > Acid, ce l’hai messa tu la recenzione di Gomorra dello gargabonzi qui?Penso ce la mise la Lupo ai tempi. Anch’io ogni tanto linko su Wikipedia recensioni di qua, ma poi le tolgono i bastardi.

  28. (andrea82) maggio 27, 2010 a 2:17 pm #

    QUI una notizia interessante.

  29. acidshampoo maggio 27, 2010 a 11:49 pm #

    Minzolini censura anche Cannavaro, QUI.

  30. caramelleamare maggio 28, 2010 a 12:42 am #

    Ma cotesto è niente, è normale giornalismo. Per avere un’idea d’in che situazione siete voi italiani, leggi QUESTO, anto per rimanere in ambito sportivo. Che poi io ho sentito il calciatore che ha detto queste cose: un ragazzetto che dice la sua, finito li, senza nemmeno l’aria di quello che ora la dice grossa (e come mai potrebbe pensare una cosa del genere!?). Piu o meno era una dichiarazione dello stesso valore di affermare “domani trito un tritatutto”

  31. acidshampoo maggio 28, 2010 a 1:17 am #

    Roba da matti. Non conoscevo questo De Rossi ma mi rimane già bene. E invece le risposte di Maroni e Manganelli? Maroni paterno-paciarotto-deluso, Manganelli, invece di pensare agli ennesimi casini combinati dai suoi frustrati sottoposti, si dice indignato di questa strumentalizzazione (porino). Quante volte la senti dire in un giorno la parola strumentalizzazione? Quando non sanno a che santo votarsi ecco che spunta santa strumentalizzazione.

  32. ??? maggio 28, 2010 a 7:24 am #

    QUI Lillo e Greg doppiatori in una tragicommedia del porno etero- gay “Humpday – Un mercoledì da sballo”

  33. chiara maggio 28, 2010 a 10:25 am #

    il post m’è piaciuto parecchio! bravi, bravi. è divertente e triste allo stesso tempo…divertente grazie al vostro modo di narrare spicchi di umanità tristi e desolanti.

  34. aristide1981 maggio 28, 2010 a 5:40 pm #

    Ah ah ah! Oh madunnina mi ricorda proprio qualcuno…

  35. Pinxor maggio 28, 2010 a 6:57 pm #

    Gran bel post. Mi ci è voluto un po’ per esprimermi data la mia naturale riservatezza, ma ce l’ho fatta. Bravi.

  36. caramelleamare maggio 28, 2010 a 11:40 pm #

    non capisco cosa c’entri la firma di aicd in questo racconto che è in pieno stile lozissou. solo a lui poi possono capitare certe situazioni

  37. acidshampoo maggio 29, 2010 a 3:47 am #

    QUI una morte che non ci voleva.

  38. caramelleamare maggio 29, 2010 a 9:06 am #

    Ma secondo te ola storia dell’incidente domestico è vera o l’hanno architettata per farla sembrare una morte buffa? Cmq di Arnold non me n’è fregato niente, mentre invece vedendo questa foto, QUESTA, m’ha fatto un non so che pensare che lei morirà d’overdose nel 1999 e il su figliolo si suicidera alcuni anni dopo.

  39. ilmarinaio maggio 29, 2010 a 12:48 pm #

    mentre invece vedendo questa foto, QUESTA,m’ha fatto un non so che pensare che lei morirà d’overdosenel 1999 e il su figliolo si suicidera alcuni anni dopo.anche a me m’ha fatto impressione la fine di Kimberly (Dana Plato).  Una inizia la vita nel migliore dei modi, star di un programma di successo, fama, soldi, bellezza..  poi magari crescendo, qualche uomo sbagliato, l’ansia di dover essere sempre all’altezza di “come si era da giovani”, la vita che si perde per strade dolorose.  Fu arrestata per una rapina amano armata a Las Vegas nel 1991, secondo wikipedia, e alla fine (è morta a 35 anni) viveva dentro una roulotte.

  40. acidshampoo maggio 29, 2010 a 1:12 pm #

    Ecco QUI un Recchioni che mi garba.

  41. acidshampoo maggio 29, 2010 a 1:32 pm #

    QUI, quasi quarant’anni dopo. Stupendi. Lei, coi suoi 65 anni, di una bellezza da crampi allo stomaco.

  42. acidshampoo maggio 29, 2010 a 1:46 pm #

    QUI un parco che voglio assolutamente visitare.

  43. kreisky maggio 29, 2010 a 6:13 pm #

    >Roba da matti. Non conoscevo questo De Rossi ma mi rimane già bene. E invece le risposte di Maroni e Manganelli? Lo sai poi cosa ha fatto Maroni ? Ha tolto 2 poliziotti dal servizio di sicurezza della Nazionale! poi ha aggiunto che ovviamente la sicurezza sarà garantita, ma intanto il figlio di puttana ha fatto la ripicca. Quanta gente dovrebbe morire !

  44. giggi maggio 29, 2010 a 7:37 pm #

    http://www.youtube.com/watch?v=Gi3cOw5iJ10  acid, se ti sposi con questa ti faccio da testimone

  45. caramelleamare maggio 29, 2010 a 7:52 pm #

    Ho risposto al post di recchioni nel suo blog. Mi risponderà?

  46. ??? maggio 29, 2010 a 9:43 pm #

    Giggi, quella è la mia canzone preferita . in assoluto.Comunque , lei si chiama Carole King 😉 

  47. Daiana maggio 30, 2010 a 1:10 am #

    Ho risposto al post di recchioni nel suo blog. Mi risponderà?Ti ha risposto. 

  48. infrarosa maggio 30, 2010 a 3:26 am #

    bel post, ma nome e cognome sono veri?

  49. acidshampoo maggio 30, 2010 a 3:32 am #

    > bel post, ma nome e cognome sono veri?No, ma dietro c’è un noto intellettuale aretino.

  50. acidshampoo maggio 30, 2010 a 3:45 am #

    > Giggi, quella è la mia canzone preferita . in assoluto.Non era “At Last al limone” di Etta James?

  51. caramelleamare maggio 30, 2010 a 3:46 am #

    Recchioni m’ha risposto proprio a me: ora sono uno sceneggiatore? Mi pagano?

  52. acidshampoo maggio 30, 2010 a 3:47 am #

    Era nell’aria, ma purtroppo è morto uno togo. Altro che Arnold.

  53. caramelleamare maggio 30, 2010 a 3:52 am #

    A me interessano sono le morti di Dana Plato ormai. Pero è dal 1999 che non rimuore, si dasse una mossa anche lei, non è che uno se ne puo ricordare in eterno! 

  54. caramelleamare maggio 30, 2010 a 3:54 am #

    desse, do ut des, do des det. desse insommastasse, desse e stasse e andasse, o andesse boh, scienza 

  55. ??? maggio 30, 2010 a 9:04 am #

    Non era “At Last al limone” di Etta James?No no la mia canzone preferita è quella. At last è un’altra storia, riguarda un’altra sfera. Quella emotiva, sentimentale. At last nonl’ho scelta, mi ha scelta lei.Chi non è stato mai scelto da una canzone, via.;))

  56. Daiana maggio 30, 2010 a 10:10 am #

    Era nell’aria, ma purtroppo è morto uno togo Che Fra l’altro era nato quando me… ultimamente mi sembra che c’abbiano preso gusto certa gente a morire… ma che la smettessero un pò! 

  57. giggi maggio 30, 2010 a 11:12 am #

    un film eccezionale: Le quattro volte (4 volte meglio dell’uomo che verrà)

  58. acidshampoo maggio 30, 2010 a 11:30 am #

    un film eccezionale: Le quattro volte (4 volte meglio dell’uomo che verrà)L’Uomo Che Verrà non si batte. Tra l’altro è uscito in dvd.Le Quattro Volte è quattro volte meglio anche de Le Quattro Piume e de Le Quattro Stagioni di Vivaldi?

  59. acidshampoo maggio 30, 2010 a 11:33 am #

    > Era nell’aria, ma purtroppo è morto uno togo CheFra l’altro era nato quando me… ultimamente mi sembra che c’abbianopreso gusto certa gente a morire… ma che la smettessero un pò! Notare che la morte di Vianello nel 2010 l’avevo azzeccata nel post di capodanno, quando nessuno sapeva che stesse male. E quando ho saputo che Dennis Hopper stava male, ho detto che sarebbe morto di maggio (Facebook a confermare).Fra i prossimi: Tinto Brass, Milva, Johnny Halliday, Sandra Mondaini, Monica Vitti.

  60. Daiana maggio 30, 2010 a 2:05 pm #

    E quando ho saputo che Dennis Hopper stava male, ho detto che sarebbe morto di maggio (Facebook a confermare).Fra i prossimi: Tinto Brass, Milva, Johnny Halliday, Sandra Mondaini, Monica Vitti. Mi vengono i brividi!! 

  61. ??? maggio 30, 2010 a 3:38 pm #

    Fra i prossimi: Tinto Brass, Milva, Johnny Halliday, Sandra Mondaini, Monica Vitti.Ma in quest’ordine? Ma poi ho sempre pensato che fosse Johnny Holliday un tipo da vacanza. Quante disillusioni mi regali. Comunque a me questa cosa fa un po’ paura. La mano non me la faccio leggere da te, sia chiaro.

  62. giggi maggio 30, 2010 a 4:30 pm #

    e i fratelli Giuffré?

  63. acidshampoo maggio 30, 2010 a 6:13 pm #

    Giggi, mi accorgo ora di aver sempre invertito Aldo e Carlo Giuffré. Per la cronaca, preferisco Aldo. Non ti so dire l’ordine, ma sento che nelle morti si daranno il cambio coi fratelli Mario e Pippo Santonastaso.

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