Esordi fulmicotonati

12 Feb

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Non sono uno che ‘apprezza’ la musica. Ho iniziato ad ascoltare musica da Frank Zappa e da lì, per fortuna, non ho fatto che peggiorare. Oggi, Frank Zappa è l’unico musicista da cui mi sono perfettamente emancipato, così come dal sentimento dell’apprezzare. Ah no, oltre a Zappa mi sono emancipato anche da Capitan Beefheart, che però non ho mai ascoltato veramente, anche se ho speso un patrimonio per farmi la discografia completa originale, ma era solo per dovere di filologia transitiva (l’album Bongo’s Fury di Zappa era in collaborazione con Capitan Beefheart), che io non sono uno che scherza.
Difficile invece emanciparsi da gente come Burt Bacharach, gli Oasis, i Pulp, Daniele Silvestri, i Fool’s Garden o i Baustelle. Ma chi è il parafrenico che vorrebbe farlo? Dicevo: la musica o mi piglia o non mi piglia. E come faccio a capire se m’ha preso? Primo: da monoglotta, mi traduco tutti i testi e mi trovo a riferirmi ad ogni canzone dell’album citando l’esatto titolo in inglese e non “quella che fa nananà uazzancious…”. Secondo: mi duole il plesso solare se non visito ogni giorno il forum del gruppo pendendo dalle labbra di qualsiasi bischero vanti una qualche anticipazione su quello che verrà. Terzo: anche se costa più del Cialis, acquisto una seconda copia del disco, in Giappone o in Korea, per avere su supporto fisico originale anche le eventuali tracce bonus (meglio se outake registrate in studio). Quarto: divento severo e incontentabile su ogni nuovo lavoro del gruppo.
Detto questo, l’anno passato sono inciampato in quattro dischi fantastici ed epocali, tutt’oggi inchiodati nel mio stereo. Che non è strano incappare in dischi della vita eh, ma è strano quando sono quattro esordi di gruppi indie e ti capitano tutti insieme, fra il capo e il collo, come una mazzata.

Ve li presento:

FLEET FOXES – FLEET FOXES (2008)
Un disco intagliato nel legno d’abete. Musica per boscaioli gentili, così definirei lo psycho-folk del gruppo di Seattle. La loro sensibilità è fuori dal tempo e dallo spazio. Scenari bucolici, sterminati spazi aperti, radici e spiritualità pagana, ma anche gran senso della melodia e della misura, per un album di una freschezza mirabile e che libera endorfine anche se non vuoi. Vi diranno che sono simili agli Elbow o ai Beautiful South e che è un sottogenere che va. Non credetegli, i Fleet Foxes sono unici, barbuti e di Seattle. Gente fidata, che verrebbe voglia di chiedergli se hanno dieci euro sane quando non te le piglia la macchinetta del distributore. Procuratevi anche l’EP Sun Giant, che Myconos è una crema.
Ah, purtroppo l’album è in digipak (lo odio!). Confido nelle ristampe.

THE LAST SHADOW PUPPETS – THE AGE OF UNDERSTATEMENT (2008)
E meno male che era un progetto laterale di Alex Turner e Miles Kane. Questo disco si mangia Arctic Monkeys e Rascals in un sol boccone. Che tutto nasca dal postmodernariato dei Coral? Non per niente erano loro ad aprire i concerti delle scimmie artiche. The Age Of Understatement è un disco potente e tirato, vintage senza essere retrò, assolutamente hi-fi, che s’addentra negli anni ’60 meno esplorati, non quelli dei soliti Beatles bensì quelli dei crooner alla Scott Walker, delle grandi orchestre televisive, delle cavalcate morriconiane e dei titoli di testa dell’agente 007. Un progetto sincero o furbo? Tutte e due, ma è perfetto così. E ne vogliamo un altro, alla svelta. E invece no: Alex Turner sta pensando al nuovo disco delle sue scimmie. Ma chi te lo fa fare? Unico rimpianto del disco: la b-side Hang The Cyst sarebbe stata una chiusura perfetta.

HAL – HAL (2005)
Un disco che è la radiografia dell’anima delicata del cantante irlandese Dave Allen, un capellone timido e con la camicia a quadri. Uno sguardo alla West Coast dei Beach Boys e di Crosby, Stills e Nash, al lato più sereno della sfera hippie, ma non scevro da componenti intimistiche e melanconiche. E c’è pure una spolverata di fantasy (o è la copertina che mi fa quest’effetto?), a dare carattere e unicità a queste canzoni perfette per innamorarsi, a questo un disco impalpabile, apparentemente innocuo ma dal peso specifico da non sottovalutare, che richiede un ascolto attivo, partecipato ed emotivo. Anche qui: Out Tonight è sprecata come b-side.
Da anni non si hanno notizie di questo gruppo, che aveva un secondo album in uscita nel 2007 ma poi nisba. Se finisce come coi La’s, faccio un casino.

GIRLS – ALBUM (2009)
Christopher Owens è un ragazzo di San Francisco cresciuto fra i Children Of God, la setta cattolica accusata di molestie e rapimenti. A 17 anni scappa, sbarca il lunario come musicista di strada, fra storie di droga, prostituzione e un orientamento sessuale incerto. Ed è in strada che incontra un altro chitarrista, Chet “JR” White. I due si chiudono in una stanza d’albergo con un’assortita scorta di sostanze psicotrope, due giorni dopo ne esce questo piccolo, sbilenco, ruvido e meraviglioso disco. Liriche asciutte e dirette, disilluse e dannate, ma senza cinismo né calcolo. Melodie killer, semplici ed efficaci e poi Christophen Owens, capace di dare voce alla beffa della vita e alla nostalgia di tutto ciò che è passato.
Durante il tour i Girls eseguono anche la tale Substance, che non è in quest’album. Ecco, io voglio dire: è così bella che se putacaso non la mettono nel prossimo disco… non voglio nemmeno pensarci.

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47 Risposte to “Esordi fulmicotonati”

  1. giopep febbraio 12, 2010 a 9:26 am #

    I Fleet Foxes li ho visti live al Southside Festival dell’anno scorso: davvero ottimi.Bene, ho fatto il mio commento annuale sullo Sgargabonzi.

  2. caramelleamare febbraio 12, 2010 a 6:41 pm #

    io li ho ascoltati tutti e quattro questi album, in particolar modo i LSP e gli HAL, sensibilmente meno i girls e appena li conosco i FF. e confermo che sono quattro album belli, dei quali quello piu “per tutti” e piu d’impatto secondo me è quello dei LSP. è particolarmnete energico ma senza essere prepotente e  cobn melodie che fanno breccia facilmente.è piaicuto molto anche a kreisky, che è un noto rompicazzo con la sua musica fluttuante e scorreggiante

  3. caramelleamare febbraio 12, 2010 a 7:16 pm #

    questa mattina ad arezzo:- prendo cappuccino pasta e ancora pasta e bicchiere d’acqua, sto un po al caldo, poi educatamente riconsegno la tazzina, il bicchiere etc. e mentre esco, rigorosamente senza pagare, li saluto e loro contraccambiano senza problemi.- un tipo rifiuta di farsi spiegare al telefono come fare ad arrivare in un posto a tre minuti tre dalla stazione. non gli va, preferisce prendere un taxi. Era un opulento cocainomane di sessant’anni? no, un pischello di venti.- in una nuova pizzeria a taglio gestita da due ragazze (una me la sono inculata) c’è un gruppo di loro amici che hanno fatto chiodo e stanno li a chiaccherare. sono amici delle ragazze, stesso gruppo, discutono di cosa fare la sera etc…, poi pagano e molto tranquillamente escono lasciando nel locale dello loro amiche lattine, fogli, brik dell’estathe e avanzi di pizza in terra.

  4. ilmarinaio febbraio 12, 2010 a 10:15 pm #

    caramelle, sei il meglio dei gruppi ho asoltato qualcosa dei FF, che mi garbano ‘abbastanza parecchio’, e dei LSP, non male.  col cantante dei Fleet Foxes avrei parecchia paura a farci a cazzotti.la canzone di Hal è parecchio classico-americana, da film d’autore;  ma non mi piace come pronuncia “i’ll be there”.  i Girls:  nel video ci sono delle fiche 

  5. caramelleamare febbraio 12, 2010 a 10:29 pm #

    vai, QUESTO è morto subito. meno uno

  6. chiara febbraio 13, 2010 a 2:21 pm #

    bel post, acid….bello, bello.ho ri-ascoltato volentieri, e soprattutto letto con attenzione le tue impressioni e “studi”,i fleet foxes e the last shadow puppets e girls.comunque in questo periodo, se potessi, ascolterei continuam, solo ed esclusivam gli oasis, quelli più rabbiosi, acidi e trascinanti.

  7. chiara febbraio 13, 2010 a 2:24 pm #

    vai, QUESTO è morto subito. meno unoa me non compare niente!

  8. chiara febbraio 13, 2010 a 2:28 pm #

    ah, altra cosa: greystorm grande! non superlativo quanto caravan che a me ha proprio coinvolto sensi e emozioni dalla prima all’ultima tavola.

  9. kreisky febbraio 13, 2010 a 8:43 pm #

    confermo, mi piace la musica scorreggiante ma l’inizio di quell’album lì (LSP ?) mi ha colpito, come mi piacque molto, qualche anno fa, Aimée Mann. Invece gli Oasis non mi coinvolgono, niente da fare. 

  10. caramelleamare febbraio 14, 2010 a 1:02 pm #

    stanotte ho guardato “Dead Man’s Shoes” e m’è piaciuto assai. avevo un po di sonno e me l’ha fatto passare, bravo, è stato un bravo film perche non avevo voglia di andare a letto. quindi lo consiglio a tutti.non è horror, non è azione ma se ti fai prendere ti carica di tensione. e lui, il protagonista fa cacare in mano

  11. caramelleamare febbraio 14, 2010 a 1:07 pm #

    QUI ci sono il trailer di “Dead Man’s Shoes”, la trama, i commenti, e soprattutto i link per torrent ed emule e i relativi sottotitoli. questo forum di traduttori è perfetto

  12. lozissou febbraio 14, 2010 a 2:04 pm #

    Eh sì, e bisogna pure contare che non sono tanti i film bravi.

  13. fox in the snow febbraio 14, 2010 a 8:43 pm #

    >QUIci sono il trailer di “Dead Man’s Shoes”, la trama, i commenti, esoprattutto i link per torrent ed emule e i relativi sottotitoli.questo forum di traduttori è perfettoCaramelle fai schifo a linkare le cose. Anche qua non si vede niente. Cocordo, tranne per l’ultimo numero, la fine (SPOILER). Voglio ben sperare che serva a qualcosa, altrimenti mi trasformo in Misery non deve morire!

  14. caramelleamare febbraio 14, 2010 a 8:54 pm #

    Caramelle fai schifo a linkare le cose. Anche qua non si vede niente. per un attimo ho avuto paura che mi volessi dire che faccio schifo a leccare le cosce. cmq hai ragione, ho messo il link mentre ero loggato sul forum. senza registarsi non si puo vedere. quello sotto pero andava bene, è solo stato rimosso il video. c’è anche scritto

  15. fox in the snow febbraio 14, 2010 a 9:08 pm #

    Questo qui lo vedo un po’ in continuità con quelli di cui sopra.

  16. acidshampoo febbraio 14, 2010 a 9:29 pm #

    QUI una notiziaccia. E QUI la lettera aperta a cui si riferisce l’articolo.

  17. acidshampoo febbraio 14, 2010 a 9:30 pm #

    > I Fleet Foxes li ho visti live al Southside Festival dell’anno scorso: davvero ottimi.Ho scoperto ora che prima dell’EP “Sun Giant” ne hanno fatto un altro, del 2006. Ed è di tutt’altro genere. Te quando li hai visti?Bentrovato, carissimo.

  18. acidshampoo febbraio 14, 2010 a 10:29 pm #

    QUI un momento alto di Massimo Scattarella al Grande Fratello.

  19. acidshampoo febbraio 14, 2010 a 10:30 pm #

    QUI Cecchi Paoni fa i nomi degli uranisti in tv!!!

  20. acidshampoo febbraio 14, 2010 a 10:34 pm #

    Certo i Gallagher quanto saranno permalosi? QUI. Du cittini.

  21. acidshampoo febbraio 14, 2010 a 10:36 pm #

    Fox, QUI l’ultima del tuo beniamino.

  22. fox in the snow febbraio 15, 2010 a 12:00 am #

    >Fox, QUI l’ultima del tuo beniamino.Esagerato, ma la lettura del thread aggiunge un dettaglio non da poco: che nessuno ha prove che Axl in persona abbia vietato le magliette, ma solo che “non poteva non sapere”. L’insulto, ripeto esagerato, all’admin del forum, mi fa pensare che ci sia qualcos’altro sotto, del pregresso.

  23. acidshampoo febbraio 15, 2010 a 1:06 am #

    Niente, alla fine il povero Gian non ce l’ha fatta: QUI.

  24. acidshampoo febbraio 15, 2010 a 1:01 pm #

    Visto uno dei film italiani più paurosamente belli degli ultimi anni: QUESTO.

  25. acidshampoo febbraio 15, 2010 a 1:41 pm #

    Se è vero che QUESTO è il prossimo progetto di Scorsese… beh, sono dubbioso ma contento.

  26. acidshampoo febbraio 15, 2010 a 3:16 pm #

    Non ne sapevo niente! Zhang Yimou rifà i Coen! QUI.Spero che il risultato sia migliore di quando Herzog ha rifatto Ferrara.

  27. lozissou febbraio 16, 2010 a 10:06 am #

    I Fleet Foxes paiono notevoli anche a me. Un amico ha speso un ‘imprescindibili’. Io direi soltanto un legittimo (ci sta tutto!) ‘necessari’.Acid, sei serio quando spendi e spandi parole sull’ultimo film di Diritti? Te lo chiedo perché io non l’ho visto ma ho visto il precedente, già osannato quasi all’unanimità e per me orribile: moralista, fasullo, ipocrita nei contenuti; amatoriale nella regia. Mi confermi invece che siamo lontani da quel nadir?

  28. acidshampoo febbraio 16, 2010 a 11:58 am #

    Il Vento Fa Il Suo Giro non l’ho visto perché mi stava sui coglioni da morire il titolo, che più da film d’essai non si poteva. L’Uomo Che Verrà so solo che è bellissimo. Tutt’altro che amatoriale nella regia, anzi molto meditata e sensatamente estetica allo stesso tempo, tutto recitato in dialetto emiliano dall’inizio alla fine (e sottotitolato) e anche politicamente scorretto, vedi finalmente un film ambientato durante la seconda guerra mondiale in cui i nazisti sono pischelli di poco più di vent’anni e senza il retorico personaggio del nazista-buono per sembrare meno di parte. Il piglio da documentario ma la regia meditata m’hanno fatto venire in mente un approccio alla Garrone, anche se il risultato è comunque una cosa differente. Che forse qualcuno paragonerebbe ad un film di Olmi o i Taviani. Olmi non so, ma il similare (per tematica) La Notte Di San Lorenzo scompare come neve al sole di fronte al film di Diritti.

  29. acidshampoo febbraio 16, 2010 a 12:45 pm #

    Fox, QUI un video per te.

  30. acidshampoo febbraio 16, 2010 a 12:55 pm #

    QUESTO potrebbe essere il prossimo progetto di Tarantino. Ispirevole.

  31. acidshampoo febbraio 16, 2010 a 1:04 pm #

    QUESTA è bella.

  32. giopep febbraio 16, 2010 a 2:30 pm #

    “Ho scoperto ora che prima dell’EP “Sun Giant” ne hanno fatto un altro,del 2006. Ed è di tutt’altro genere. Te quando li hai visti?” Li ho visti l’anno scorso, a giugno, in Germania al Southside Festival, e mi sono piaciuti da matti. Però “in disco” non riesco ad ascoltarli, mi stancano subitissimo. Una cosa che mi capita spesso, fra l’altro, questa.

  33. caramelleamare febbraio 16, 2010 a 3:33 pm #

    per me orribile: moralista, fasullo, ipocrita nei contenuti; amatoriale nella regia.ooh, finalmente una recensione di zissou dai toni pacifici!

  34. acidshampoo febbraio 16, 2010 a 6:17 pm #

    >  Li ho visti l’anno scorso, a giugno, in Germania al SouthsideFestival,Me l’avevi anche scritto nel primo commento, scusa la distrazione!> e mi sono piaciuti da matti. Però “in disco” non riesco adascoltarli, mi stancano subitissimo. Una cosa che mi capita spesso, fral’altro, questa.Eppure i Fleet Foxes hanno un arrangiamento così sobrio che a me mi viene difficile stancarmi.Macon gli Afterhours che rapporto hai oggi? Ti ricordo che me li haifatti scoprire te eh! Però l’ultimo album, diciamolo, non è mica questogranché. Trovo che siano tutte canzoni “piccole” che fanno un disco di respire corto.

  35. ilmarinaio febbraio 16, 2010 a 11:10 pm #

    QUESTA è bella.io non vedo che ci sia di grave nel dichiarare di avere mangiato gatti durante la seconda guerra mondiale.  chiaramente voleva un po’ anche scandalizzare, fare un po’ il personaggio.  comunque mandarlo via dalla RAI per una cosa così mi sembra troppo;  i commenti della gente nel link sopra mi stanno molto pesi.  cioé, forse non capiscono:  non è che poteva scegliere tra il gatto o l’aragosta, c’era il gatto a basta.

  36. giopep febbraio 16, 2010 a 11:19 pm #

    “Ma con gli Afterhours che rapporto hai oggi?”Sono dei vecchi amici, che ancora ascolto con piacere e attenzione e coi quali passo sempre volentierissimo una serata assieme. Ogni volta che riesco, vado a un loro concerto* e infatti fra un mese andrò a questa cosa strana che fanno a teatro. Per quanto riguarda i dischi, l’ultimo l’ho vissuto più o meno come ho vissuto tutti quelli che hanno pubblicato dopo Hai paura del buio:** mi piacciono, ci trovo dei momenti molto belli e ne apprezzo il “progetto”, ma – a parte qualche singolo pezzo – non riescono a prendermi allo stomaco allo stesso modo dei primi due.*** Ma magari è solo dovuto al mio essere un vecchio rincoglionito abitudinario che una volta qui era tutta campagna. Sta di fatto che comunque dopo tutti questi anni ancora li ascolto con grandissimo piacere e ancora devono tirare fuori un album che davvero si faccia odiare dal sottoscritto. Inoltre sono fra i pochissimi ad essermi piaciuti pure col passaggio da Sanremo (mi vengono in mente anche Subsonica e ovviamente Elio).Certo, i tempi dei concerti ai festivalini estivi assieme ai Ritmo Tribale, di loro vestiti da bambine o con le maschere di Pluto (o era Pippo?), dell’innamoramento per quei primi due album, del tour mezzo acustico e mezzo elettrico, beh, sono andati e finiti assieme al vecchio Vit e a Dylan Dog. Ma succede sempre così. * E ogni anno mi perdo il concerto di chiusura del tour per qualche motivo. E ogni anno è l’esibizione più bella. E ogni anno lo so, che sarà l’esibizione più bella, perché tanti anni fa (credo all’epoca di Non è per sempre) Agnelli aprì l’ultimo concerto del tour con una paraculissima “È bello essere a casa” e fu uno spettacolo meraviglioso. :)** Escludi dal discorso il doppio Live, che è questione a parte. *** Al di là di qualche singola canzone pescata qui e lì che mi stende al suolo.

  37. fox in the snow febbraio 17, 2010 a 12:39 am #

    >Fox, QUI un video per te.Con una delle canzoni più belle, “My Michelle”. Però sai che non lo riconosce nelle movenze? non è che un falso? >QUESTA è bella.Sì l’avevo sentita. ma veramente ora dalla televisione ti sospendono per qualsiasi cosa!

  38. fox in the snow febbraio 17, 2010 a 12:48 am #

    Queste le dichiarazioni di Don Ciotti sul video in cui al Grande fratello si parla di Mafia:”Cari AmiciIl video che mi segnalate testimonia la povertà culturalein cui ci troviamo. Una povertà che nasce dalle semplificazioni, dallefalse mitologie, da modelli di vita che inneggiano al potere, alsuccesso, ai soldi come alle cose che veramente contano nella vita diuna persona. Il legame tra mafia e illegalità diffusa, tra criminalitàe individualismo sprezzante di ogni regola trova qui la sua origine.I”distinguo” tra le mafie sono una vecchia storia. Anche in Italia èaccaduto che si ritenesse la vecchia Cosa nostra, quella del latifondo,un’organizzazione criminale dotata di un codice etico. Ma eranofalsità. In ogni tempo e ad ogni latitudine la mafia è stata, al di làdelle differenze organizzative e dei rituali, una macchina perarricchirsi con ogni mezzo: con la violenza, con la corruzione, con losfruttamento e l’abuso. E il nostro paese non fa certo eccezione:pensiamo alle stragi, alle migliaia di vittime innocenti, ai magistratie agli uomini delle forze di polizia uccisi, a una violenza che hatoccato livelli inconcepibili di crudeltà, a quel bambino, Giuseppe diMatteo, rapito e sciolto nell’acido.Filmati come quello mandato inonda dalla tv spagnola in un programma che purtroppo ha grandissimoseguito devono stimolarci a un impegno ancora maggiore. Le mafie e lazona grigia di cui si alimentano – complicità, contiguità, silenzi,indifferenza – si combattono con i progetti educativi, con ladiffusione della cultura, con le politiche sociali. Si combattonofacendo tutti insieme, e ciascuno nel proprio ogni ambito, il nostrodovere di cittadini che hanno a cuore la democrazia, che si spendonoper una società dei diritti e non del privilegio, dell’uguaglianza enon dell’ingiustizia.Vi saluto con affetto”

  39. caramelleamare febbraio 17, 2010 a 10:05 am #

    io l’ho sempre detto che la mafia fa schifo

  40. acidshampoo febbraio 17, 2010 a 10:48 am #

    Giopep, ricordo che mi dicevi che gli Afterhours nelle date milanesi rendono parecchio di più. Ma non c’è da lamentarsi: io li ho visti in concerto una sola volta, anni fa, e mi sono garbati da matti. Il momento più alto: la cover de La Canzone Di Marinella. Difficile non farsi venire i brividi.L’anno scorso a Sanremo sono stati spettacolari, ovviamente eliminati alla prima serata. Peccato che Il Paese E’ Reale non sia finita in una riedizione dell’ultimo album, che secondo me concettualmente ci stava. Ma non trovi che la versione in studio de Il Paese E’ Reale sia meno bella dell’esecuzione Sanremese? Sarà che manca quel finale acustico.Comunque i gruppi indie a Sanremo difficilmente hanno sfigurato o presentato canzoni “sanremesi”. Penso a loro, ai Bluvertigo, a Elio, Silvestri, pure i Timoria gestione Pedrini toh. Ma i Subsonica no! Non me li puoi mettere in quel gruppo! Loro li voglio morti! Se la credono in una maniera imbarazzante. Ma i miei Baustelle, che non m’hai cagato fino a che te li segnalavo io, alla fine ti sono entrati in casa o no?

  41. acidshampoo febbraio 17, 2010 a 10:50 am #

    > cioé, forse non capiscono:  non è che poteva scegliere tra il gatto o l’aragosta, c’era il gatto a basta.QUI il video della faccenda. Tra l’altro Bigazzi cita un proverbio aretino.

  42. giopep febbraio 17, 2010 a 4:34 pm #

    Scartare i gruppi solo perché se la tirano mi sembra limitante: avrei eliminato gli Afterhours al primo concerto e pure i Baustelle non starebbero messi bene. Comunque, dei Baustelle mi pare avessimo già parlato: mi piacciono Sussidiario e Amen, molto meno il resto.

  43. acidshampoo febbraio 17, 2010 a 5:29 pm #

    Ma capiamoci su cosa si intende per “tirarsela”. Figurati se eliminerei dai miei ascolti un gruppo perché ha delle ambizioni, quella è una roba diversa. Per meAfterhours e Baustelle mirano in alto e riescono quasi sempre araggiungere lo scopo prefissato. Dico invece che iSubsonica “se la credono” perché mi pare al di là di tantiatteggiamenti il risultato sia meno di una scorreggia. In questo li trovo imbarazzanti. Per me”tirarsela” deriva da quel gap lì, fra quello che dai a credere e il risultato effettivo.Comunque sei un bastardo ad apprezzare, oggi, il Sussidiario. Ti ricordo che perfartelo assorbire lo mettevo di sottofondo durante la chiacchierasalottiera in qualche raduno ristretto, ma te non te lo cacavi mancoper sbaglio. Io: “…e senti che testi!”. E te: “Eh ma a me interessa solo la musica, i testi possono dire quello che vogliono”.

  44. giopep febbraio 17, 2010 a 8:08 pm #

    Continua a fregarmene poco, dei testi. 😀

  45. acidshampoo febbraio 17, 2010 a 8:28 pm #

    Se i testi non ti fanno la differenza, allora immagino che seguirai gli Elii attuali senza problemi. Beato te! Proprio a causa dei testi, trovo gli ultimi tre dischi in studio inascoltabili. E sì che nell’adolescenza vivevo per gli Elii!

  46. giopep febbraio 17, 2010 a 11:57 pm #

    No, beh, comunque dipende da caso a caso.In generale, diciamo che ci sono testi che possono farmi talmente cacare da rendermi inascoltabile una canzone, ma difficilmente posso apprezzare una canzone solo per il testo, se non reggo la musica. Comunque gli Elii li ho sempre apprezzati, ma non li ho mai seguiti più di tanto (pur avendoli visti tante volte in concerto). Manco so che han fatto, di recente. 😀

  47. acidshampoo febbraio 18, 2010 a 3:19 am #

    > ma difficilmente posso apprezzare una canzone solo per il testo, se non reggo la musica. Ma quello manco io. Per me prima viene la melodia, secondo il sound, poi i testi.> Comunque gli Elii li ho sempre apprezzati, ma non li ho mai seguiti piùdi tanto (pur avendoli visti tante volte in concerto). Manco so che hanfatto, di recente. 😀L’ultima cosa che hanno sfornato non è manco malaccio. Ma non è un album di inediti. E’ la raccolta “Gattini”, dove rielaborano per orchestra i loro pezzi storici. Non male, anche se gli arrangiamenti orchestrali s’avvertono troppo poco. Potrebbe garbarti. Occhio che su iTunes c’è un pezzo in più: Abitudinario.

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