Pensiero politico

24 Gen

politica1_308

Non ho mai avuto problemi a definirmi un uomo di destra.
Combattiamo il luogo comune che la destra abbia generato il fascismo e il nazismo. E’ vero, certo, ma non è che anche i comunisti siano tanto innocentini, vedi ad esempio quanti ne hanno fatti fuori Stalin e Crushov (le famose “purghe”). Mi chiedo: com’è che nessuno si ricorda mai dei gulash? Lungi da me sostenere che Mussolini non abbia commesso degli errori. A dire il vero per me ne ha commesso uno solo: allearsi con Hitler. Ma resta il miglior stratega che abbiamo mai avuto nel nostro paese (non a caso ha vinto tutto), dopo Saragat. E non dimentichiamoci che ha fatto anche cose buone, come le bonifiche dell’Agro Pontino, le leggi razziali, i fez da Balilla e ha riaperto le case di tolleranza zero nei confronti dei graffitari. I graffitari aiutarli sì, ma a casa loro, non che vogliono venire in Italia, portarci via il lavoro, le bombolette e fare i padroni. La sinistra di oggi invece non ha un programma politico contro i graffitari, perché esiste solo per l’odio nei confronti di Berlusconi, il pittoresco Paolo Berlusconi, che però io dico: Berlusconi è già ricco di suo – si dice che addirittura viaggi su un’Audi! – perché mai dovrebbe rubare? E se anche fosse, preferisco uno stato comandato da una persona disonesta ma brillante che da una onesta ma grigia, o peggio ancora da Mariotto Segni. Vedi per esempio ai tempi di Craxi, che rubavano tutti ma almeno lo stato stava bene e quando c’era lui i treni arrivavano in orario. Bettino Craxi fu condannato in cassazione perché rubava le coperte a letto. La Magistratura, buoni quelli! Perché se è vero che tutti sono uguali davanti alla legge, è altresì vero che alcuni sono più uguali degli altri, certi sono più altri degli uguali e i restanti sono diversi da alcuni dei certi. Ma se ci fosse veramente la crisi, non vedresti tanta gente andare a divertirsi negli Autogrill. Senza contare la cifra spaventosa di 4000 ebrei (quattromila!) trucidati nei campi di concentramento: e lo stato italiano dov’è? Che fa? Gli ebrei trucidati sono tutti uguali, attaccati alla poltrona e d’accordo solo quando devono aumentarsi lo stipendio. Prima o poi gli ebrei trucidati ci faranno pagare anche l’aria che respiriamo. In Svizzera ti danno trent’anni di carcere se butti una carta per terra, da noi invece. Intanto Pertini resta ad oggi il miglior presidente che abbiamo avuto e Vittorio Sgarbi è innanzitutto una persona molto preparata. Ieri ho visto Giovanni Spadolini balenare al largo dei bastioni di Orione. I comunisti mangiano i vampiri.

Dove si fermano i camionisti, lì si mangia bene!

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149 Risposte to “Pensiero politico”

  1. acidshampoo gennaio 24, 2010 a 12:26 pm #

    Grazie mille a Pallini per il decisivo contributo per questo post.

  2. caramelleamare gennaio 24, 2010 a 12:42 pm #

    Dove si fermano i camionisti, lì si mangia bene!Là dove finisce il fiume comincia il film: la storia tremenda di un elettrotecnico che seppe inventare la pila.non pochi ci riuscirono, ma fu lui che la inventò.

  3. ??? gennaio 24, 2010 a 1:36 pm #

    Divertentissimo. Sei stato davvero bravo , sembra una rielaborazione da cervello elettronico che tu gli metti dentro tutti i dati e lui te li sputa fuori a caso. Geniale Acid!

  4. caramelleamare gennaio 24, 2010 a 2:07 pm #

    bello bellissimo, ma questa è la demo. ora si vuole la versione completa

  5. caramelleamare gennaio 24, 2010 a 2:31 pm #

    pallini, perché devo venire a saperlo dagli altri che sei tommy vee del grande fratello?

  6. ilmarinaio gennaio 24, 2010 a 3:01 pm #

    Se ci fosse veramente la crisi, non vedresti tanta gente andare a divertirsi negli Autogrill.concordo in pieno. I comunisti mangiano i vampiri.di per sé sarebbe una buona cosa, renderebbero un servizio a tutti.  il problema è:  come si fa a fidarsi di uno che mangia i vampiri?  d’altronde il dato è storico, ci sono su internet statistiche, dati, e anche foto di comunisti che mangiano vampiri durante la carestia russa del 1830.

  7. giggi gennaio 24, 2010 a 3:36 pm #

  8. ??? gennaio 24, 2010 a 4:16 pm #

    tommy vee??Chi è? Ma è un complimento o un offesa?Devo sorridere intenerita o devo andare di là ed ammazzarmi?Dal mio guru mi aspetto direttive/suggerimenti/giudizi più chiari

  9. Pinxor gennaio 24, 2010 a 4:58 pm #

    Postupendo!

  10. acidshampoo gennaio 24, 2010 a 7:48 pm #

    Fox, QUI una news per te.

  11. fox in the snow gennaio 24, 2010 a 8:43 pm #

    >Fox, QUI una news per te.Non dice perché però. Sarà che vanno in pensione? Questa una delle mie preferite.

  12. fox in the snow gennaio 24, 2010 a 8:59 pm #

    Anche a me è piaciuto tantissimo questo post, echi si rivede in uno cliché del post, dovrebbe farsi qualche domanda… >http://www.youtube.com/watch?v=nPdP1jBfxzo&feature=fvwCarinissimo!

  13. Pikkiomania gennaio 25, 2010 a 1:52 am #

    giuro che mi hai strappato una mandibola e una mascella dalle risate con questo gran bel post! non posso che regalarti un no east no west we are the best

  14. acidshampoo gennaio 25, 2010 a 3:39 am #

    Grazie Pikkio, m’hai fatto venir voglia di togliere il cellophane da “Trecentosessantagradi”, l’album di Scialpi del ’92 che comprai qualche anno dopo pescandolo da un cestone delle offerte alla Upim. Stesso cestone dove lasciai – me tapino! – il fondamentale “Zucchero Filato Nero” di Mauro Repetto, che ho acquisito originale solo di recente e che ti consiglio spassionatamente. Pezzo fondamentale: “Voglia di cosce e di sigarette”.

  15. acidshampoo gennaio 25, 2010 a 3:45 am #

    Giggi, maledettatté. Quel coso giallo m’ha ricordato il Flat-beet che, anni fa, non ebbi verso di accaparrarmi originale e mi garbava da matti. Lo vendevano in un negozio della Levis a Bologna ma non me lo spedivano per posta. Allora feci ritelefonare al mi babbo e fu la prima volta che non m’ottenne qualcosa. Ne comprai una cazzo di copia che m’è sempre stata sui coglioni.

  16. acidshampoo gennaio 25, 2010 a 4:03 am #

    Andrea1982, QUI il sito ufficiale di “Lemmy  – The Movie”, il film documentario sul leader dei tuoi amati Motorhead. C’è pure il teaser trailer con diversi brutti ceffi del metal.

  17. acidshampoo gennaio 25, 2010 a 4:34 am #

    QUI la ricetta del mio aperitivo storicamente prediletto.

  18. ??? gennaio 25, 2010 a 7:55 am #

    1°)E non dimentichiamoci che ha fatto anche cose buone, come le bonifiche dell’Agro Pontino, le leggi razziali, i fez da Balilla e ha riaperto le case di tolleranza zero nei confronti dei graffitari2°)E se anche fosse, preferisco uno stato comandato da una persona disonesta ma brillante che da una onesta ma grigia, o peggio ancora da Mariotto Segni.3°)Perché se è vero che tutti sono uguali davanti alla legge, è altresì vero che alcuni sono più uguali degli altri, certi sono più altri degli uguali e i restanti sono diversi da alcuni dei certiIo ancora rido…

  19. fox in the snow gennaio 25, 2010 a 8:37 am #

    >no east no west we are the best

    Madonna mia. E pensare che Scialpi faceva sul serio, non è che scherzava. Che poi il concetto non è neanche male.

  20. lozissou gennaio 25, 2010 a 8:46 am #

    La mia conoscenza della politica (buona quella!) è tale e quale a questo post. Rido o mi preoccupo?

  21. caramelleamare gennaio 25, 2010 a 12:04 pm #

    Giggi, maledettatté. Quel coso giallo m’ha ricordato il Flat-beet che,anni fa, non ebbi verso di accaparrarmi originale e mi garbava damatti. Lo vendevano in un negozio della Levis a Bologna ma non me lospedivano per posta. Allora feci ritelefonare al mi babbo e fu la primavolta che non m’ottenne qualcosa. Ne comprai una cazzo di copia che m’èsempre stata sui coglioni.miricordo tutta la faccenda, l’hai tenuto per anni su quello sgabellinogiallo nell’angolo. si vedeva che era l’oggetto meno amato della camerae ogni volta mi toccava metterlo nel letto per pigliare lo sgabellinoper guardare gli oasis al compiuter. Non so piu se lo tieni sempre li oha cambiato posto, mi pare di no. paraccio, non mi facevi nemmenomettere i guanti per spostarlo

  22. acidshampoo gennaio 25, 2010 a 12:28 pm #

    > La mia conoscenza della politica (buona quella!) è tale e quale a questo post. Rido o mi preoccupo?Ma “buona quella” è riferito alla politica in sé o alla tua conoscenza politica?Ma in ogni caso la tua distanza dalla politica è una attiva e voluta scelta o è così alla cazzo de cane?

  23. lozissou gennaio 25, 2010 a 1:36 pm #

    >Ma “buona quella” è riferito alla politica in sé o alla tua conoscenza politica?Eh, ma il bello dell’ambiguità stava proprio lì. >Ma in ogni caso la tua distanza dalla politica è una attiva e voluta scelta o è così alla cazzo de cane?Chiaramente alla cazzo de cane (“è noiosa!”) che poi mi giustifico intellettualmente come attiva e voluta scelta. Ma de che…

  24. ilmarinaio gennaio 25, 2010 a 2:23 pm #

    Zissou,  è un argomento molto interessante quello che hai tirato fuori, mi garberebbe entrare nella discussione.  perché al giorno d’oggi c’è un po’ un trend di rifiuto  dell’impegno politico o della politica proprio.  non è che io voglia criminalizzare chi non vuole approfondire la sua visione politica.  ma, nel caso che uno di lavoro produca storie (regia, scrittura, sceneggiatura di fumetti), secondo me una coscienza “politica” gli è necessaria.  ci sono registi che “fanno cose belline” (James Cameron, per esempio) e registi che coi loro film “dicono qualcosa in più” sul mondo in cui viviamo (Virzì, Garrone, Moretti, ma anche Kubrick).  io sono sicuro che, se si parla di me, saranno iregisti del secondo gruppo a attivarmi di più.  e oltretutto è più difficile fare un film che abbia dei contenuti ragionati, vissuti, fatti propri.  che ne pensi te di questo?

  25. acidshampoo gennaio 25, 2010 a 5:21 pm #

    QUI un aspirante concorrente dell X-Factor inglese viene scartato e dà di matto.Ma si puole vedere uno che porta come canzone l’inno americano?

  26. lozissou gennaio 25, 2010 a 7:05 pm #

    Marinaio, stavolta non ci casco. L’esperienza insegna, per fortuna. A me non garberebbe per niente entrare nella discussione (e non ci entrerò infatti), specie con chi ha già  avuto modo di sibilarmi come la pensa con chi è appena un po’ qualunquista politicamente parlando.Del resto non distinguo affatto chi fa cose belline da chi dice qualcosa in più, e sarebbe inutile intavolare una conversazione partendo da divergenze così insanabili. E stai pur certo, poi, che se quel qualcosa in più che tu attribuisci ad alcuni autori (che su Garrone e Kubrick tu stia prendendo un abbaglio, ti ci metto la mano sul fuoco) fosse un di più necessariamente legato alla politica e al mondo in cui viviamo, allora non avrei dubbi nello sposare la causa di chi fa solo cose belline.Per me Mastella è sinonimo solo di contenitore per il gelato, eppure qualcuno, per fortuna in privato, mi disse a suo tempo che “supereroi” è politico e m’ha detto ora che il Fontina Boy è il personaggio più politically uncorrect del decennio. Voi siete tutti di fòri! Però forse è anche vero che la politica non si fa necessariamente praticando la politca, così come la spiritualità  non si guadagna andando a messa ogni domenica.Che poi per me la politica sia noiosa nonché sovrastimata è cosa vera, buona e giusta.

  27. lozissou gennaio 25, 2010 a 7:07 pm #

    Marinaio, stavolta non ci casco. L’esperienza insegna, per fortuna. A me non garberebbe per niente entrare nella discussione (e non ci entrerò infatti), specie con chi ha già  avuto modo di sibilarmi come la pensa con chi è appena un po’ qualunquista politicamente parlando.Del resto non distinguo affatto chi fa cose belline da chi dice qualcosa in più, e sarebbe inutile intavolare una conversazione partendo da divergenze così insanabili. E stai pur certo, poi, che se quel qualcosa in più che tu attribuisci ad alcuni autori (che su Garrone e Kubrick tu stia prendendo un abbaglio, ti ci metto la mano sul fuoco) fosse un di più necessariamente legato alla politica e al mondo in cui viviamo, allora non avrei dubbi nello sposare la causa di chi fa solo cose belline.Per me Mastella è sinonimo solo di contenitore per il gelato, eppure qualcuno, per fortuna in privato, mi disse a suo tempo che “supereroi” è politico e m’ha detto ora che il Fontina Boy è il personaggio più politically uncorrect del decennio. Voi siete tutti di fòri! Però forse è anche vero che la politica non si fa necessariamente praticando la politca, così come la spiritualità  non si guadagna andando a messa ogni domenica.Che poi per me la politica sia noiosa nonché sovrastimata è cosa vera, buona e giusta.

  28. acidshampoo gennaio 25, 2010 a 8:29 pm #

    > (che su Garrone e Kubrick tu stia prendendo un abbaglio, ti ci metto la mano sul fuoco)Non ho capito: intendi dire che non si ponevano proprio il problema? Oddio, Zeffirelli posso pure immaginarmelo, felicemente e viscidamente alienato, fiero di esserlo, menefreghista e a confezionare film come costosi ninnoli. Ma Garrone e Kubrick l’esatto opposto! In Ospiti, Terra Di Mezzo, Gomorra, Orizzonti Di Gloria, Dr. Stranamore, Full Metal Jacket… mi pare che entrambi dimostrassero un filtro lucido e accurato sulla realtà contemporanea, sia sociale che politica. E non si parla di registi “militanti” come Michael Moore o Citto Maselli eh, quelli sono un’altra cosa ancora.> Però forse è anche vero che la politica non si fa necessariamentepraticando la politca, così come la spiritualità  non si guadagnaandando a messa ogni domenica.La politica la fanno tutti, esistendo a questo mondo e facendo scelte, nessuno ne è fuori anche se vorrebbe. E’ altrettanto vero che si può farla bene o malissimo. > Che poi per me la politica sia noiosa nonché sovrastimata è cosa vera, buona e giusta.Perché sovrastimata? Quanto sia sottostimata la politica in Italia te lo dice il fatto che – mi si perdoni l’imperdonabile qualunquismo – gli italiani continuano da sedici anni a sostenere un mostro come Berlusconi, senza porsi domande che tanto checcefrega… alle 21 c’è il Grande Fratello.

  29. acidshampoo gennaio 25, 2010 a 8:40 pm #

    QUI recensione spettacolare. Ho un hype a mille!

  30. lozissou gennaio 25, 2010 a 8:43 pm #

    Volevo dire che Garrone e Kubrick possono anche essere registi “politici”, ma che volessero fare a priori e coscienziosamente film politici non è altrettanto dimostrabile. E questa è nientemeno che la loro forza universale. Garrone se sentisse la parola politica applicata ai suoi film, credo si allarmerebbe.Così Kubrick, forse.Sovrastimata perché se ne parla sempre, sempre, sempre e comunque, in una parola troppo. Non di questo o di quello in particolare, semplicemente in generale troppo, specie considerati i risultati finali. Ma quelli hanno a che fare con la tipica e imbarazzante mentalità italiana da gattopardi: parlare di qualcosa (una rivoluzione, un cambiamento, un passaggio di governo) invece che farlo o agirlo.

  31. acidshampoo gennaio 25, 2010 a 8:50 pm #

    QUI due clip da Jack Goes Boating, l’esordio come regista del grande Philip Seymour Hoffman.

  32. Pinxor gennaio 25, 2010 a 8:51 pm #

    >Del resto non distinguo affatto chi fa cose belline da chi dice qualcosa in piùDetto da chi si professa un critico-regista-sceneggiatore non fa un bell’effetto, devo dire. Io credo che Garrone e Kubrick (soprattutto!) abbiano avuto una precisa opinione in merito a quello che accade anche in ambito politico. Credo che faccia parte dell’essere un autore cercare di decodificare la realtà; questo non vuol dire fare i film di Ken Loach (che sicuramente possono essere definiti politici), però Kubrick aveva sicuramente un’opinione in merito. O pensi che Arancia Meccanica non parli di politica ma parli solo di violenza tra gang e sia più o meno come “I guerrieri della notte”? credi che “Full Metal Jacket” non c’entri nulla con l’avere un’opinione sulla condizione politica che ha causato la guerra in Vietnam? Non pensi che le guerre vengano causate da certi percorsi politici che assumono i governanti (per dire una cosa tra le più eclatanti)? O per rimanere in ambito cinematografico, il semplice fatto che l’ultima porcata di Neri Parenti abbia preso (o stia per prendere) le facilitazioni fiscali in quanto “film d’interesse culturale” non ti fa incazzare? E non pensi che c’entri la politica in tutto questo?Per “politica” non s’intende seguire con interesse “Tribuna Elettorale” o avere una “coscienza politica” che ti porta a dichiararti “di destra” o “di sinistra” e fare dichiarazioni consone quando se ne presenta l’occasione. Perlomeno non è così che lo intendo io. Quello mi pare più “tifo”.

  33. acidshampoo gennaio 25, 2010 a 8:53 pm #

    QUI un grande video di un grande gruppo.

  34. ilmarinaio gennaio 25, 2010 a 9:33 pm #

    quello che intendevo dire con “regista politico”, naturalmente, non è “regista legato a un partito” o “regista che mi dice quale partito votare”, ma “regista che fa un discorso sulla società a lui contemporanea”.  Kubrick ha parlato del Vietnam, ma forse quello che gli interessava fare era un discorso su tutte le guerre, su tutto il militarismo.  un regista o uno scrittore, insomma, lo stimo di più se sa in quale mondo vive e me ne dà al sua opinione.Zissou, m’aspettavo una risposta meno rancorosa… vabbé, pigliala come ti pare.  quando ti passa fammi un fischio.

  35. acidshampoo gennaio 25, 2010 a 9:42 pm #

    > E stai pur certo, poi, che se quel qualcosa in più che tu attribuisciad alcuni autori (che su Garrone e Kubrick tu stia prendendo unabbaglio, ti ci metto la mano sul fuoco) fosse un di piùnecessariamente legato alla politica e al mondo in cui viviamo, alloranon avrei dubbi nello sposare la causa di chi fa solo cose belline.Per quel che mi riguarda, fra le cose che mi mancano nel cinema italiano contemporaneo, la prima e la più importante è la mancanza un cinema civile con un piglio alla Elio Petri, che si confronti con il momento storico e politico presente. Virgoletto un aggettivo che non mi piace, ma vorrei un cinema “scomodo”, non addomesticato. A me dei dolly e di quant’è bella la fotografia ormai me ne frega sempre meno. Il Caimano, film irrisolto quanto si vuoi, ma che grande e forte gesto! Stessa cosa per quel film-rock’n’roll che è Il Divo. E invece, al massimo, oggi il cinema “impegnato” fa metafore. Si parla unicamente della seconda guerra mondiale o degli anni di piombo, “ma per parlare dei nostri giorni”. Sempre così. Poi magari escono anche buoni film, però il fatto che il presente politico ci sia l’ansia di evitarlo sistematicamente, di non pestare piedi… beh, è un atteggiamento che ormai ha dato troppo nell’occhio e che mi sta parecchio sui coglioni.  E conta che io non sono mai stato uno fissato con la politica eh. Ioper primo non me ne interesso quanto dovrei, ma lo ammetto e chiamo lapigrizia col suo nome. Proprio per questo non m’arrogo di dire che fregarsene sia lagiusta posizione. Sarebbe come elevare la “pace dei sensi” a unico stile di vita valido, senza essersi mai fatti una sega. Fottersene della politica, senza saperecosa vuol dire interessarsene davvero (e io non lo so), sarebbe solo uno slogan danichilismo adolescenziale.

  36. ilmarinaio gennaio 25, 2010 a 10:15 pm #

    Gori, mi dispiace se quel citto non vuole partecipare, ma io col mio intervento intendevo aprire un dibattito serio sul tema politica-arte.  mi interesserebbe sentire i pareri di più persone possibili:  Caramelleamare, Fox, Pallini, Andrea82, Chiara, Infrarosa, Nicola, etc. etc.  per esempio:  l’arte (un film, un libro, un racconto) è ancora capace di raccontarci la nostra realtà?  c’è qualcoisa che rimane fuori dalla rappresentazione, che non viene mai raccontato? c’è qualcosa che viene raccontato, secondo voi, spesso in un modo sbagliato?altra cosa:  ma te, per esempio, Gori, eri a conoscenza della polemica Vittorini-Togliatti?  (io, naturalmente, sto dalla parte di Vittorini).  

  37. lozissou gennaio 25, 2010 a 10:50 pm #

      Ci sarà una volta in cui possa dire la mia senza essere inchiodato subito a etichette? Ora sono quello che nientemeno si “professa”… ma da dove viene tutto questo timore reverenziale nei miei confronti? Guardate che sono l’ultimo degli sfigati, dico davvero, senza ipocrita retorica.>>Per “politica” non s’intende seguire con interesse “Tribuna Elettorale” o avere una “coscienza politica” che ti porta a dichiararti “di destra” o “di sinistra” e fare dichiarazioni consone quando se ne presenta l’occasione. Perlomeno non è così che lo intendo io. Quello mi pare più “tifo”.“Libero di non credermi” (omaggio a…), la penso esattamente come te. Così come ho chiamato col suo nome la mia totale pigrizia o il mio totale disinteresse nei confronti della politica. Così come stimo e mi manca il cinema politico (preferisco anch’io ‘scomodo’) anni Settanta.>>  un regista o uno scrittore, insomma, lo stimo di più se sa in quale mondo vive e me ne dà al sua opinione.Se era solo questo, allora è ovvio e lo davo per scontato, per Kubrick come per tutti gli autori del resto. Però il citato Cameron sarebbe solo uno che fa cose belline e non ha il senso del mondo che lo circonda? Non scherziamo. Per quanto mi riguarda, invece, ti rassicuro: non ho problemi a dirti che so benissimo in che mondo vivo, anche se Mastella non so che faccia abbia né so per chi tifi.>>Zissou, m’aspettavo una risposta meno rancorosa… vabbé, pigliala come ti pare.  quando ti passa fammi un fischio.Come no, Marinaio… Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Senza considerare, figuriamoci, che potrei avere le mie buone ragioni per essere un po’ rancoroso (che poi non è rancore, ti tranquillizzo, se fosse rancore vorrebbe dire darti troppa importanza). Via, mica servirà il mio contributo per rendere interessante la discussione? Io la seguirò volentieri, solo eviterò di dare il mio contributo per… chiamiamolo conflitto di interessi.

  38. ??? gennaio 25, 2010 a 11:08 pm #

    Questa discussione è interessantissima. Io non ci credo  alle persone che dicono di non interessarsi alla politica perchè si fa politica ogni giorno, in ogni scelta che si fa. Ed è la politica a fare la mia vita. A deciderne la qualità. Se la Gelmini che qualcuno ha scelto di mettere là a rappresentarmi sceglie di distruggere la scuola che io amo, nella quale lavoro e credo, è la mia vita di ogni giorno che ne subirà le conseguenze. L’arte poi ne è la rappresentazione massima perchè nasce dal sociale e ne esprime ogni suo contenuto, ogni sentimento, emozione, contrasto, insoddisfazione…La libertà non è star sopra un albero,non è neanche il volo di un moscone,la libertà non è uno spazio libero,libertà è partecipazione.Vorrei essere libero, libero come un uomo.Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasiae che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegaree nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.Gaber

  39. acidshampoo gennaio 25, 2010 a 11:15 pm #

    Lozissou, te lo dico con amicizia: che c’azzecca a ‘sto giro questo tono piccato? Ma non t’è venuto a noia questo vittimismo e questo complottismo ovunque? Mi pare che qua, almeno fin’ora, ognuno abbia ragionato educatamente e civilmente. Magari uno dice la sua e può essere legittimamente diversa dalla tua (che spesso, giusta o sbagliata che sia, è bella radicale, quindi il rischio ce l’hai). Esito: il mondo contro di te, ti pigliano di mira e t’appiccicano un’etichetta. E rilassati!

  40. lozissou gennaio 25, 2010 a 11:22 pm #

    T’assicuro; sono rilassato stavolta. Lentamente, ma si migliora in zissoulandia.Un po’ conosco anche i miei polli però, con permesso.

  41. ilmarinaio gennaio 25, 2010 a 11:33 pm #

    Però il citato Cameron sarebbe solo uno che fa cose belline e non ha il senso del mondo che lo circonda? Non scherziamo.beh, però, per esempio, parliamo pure di Avatar.   è bellino da vedere, ci sono molte cose graficamente rese bene (qualcuna un po’ meno, il 3D è fatto molto bene…  ma a me, che mi può dire di nuovo, che contenuti nuovi mi arrivano?  l’ecologia, si sa, gli indiani contro i cow-boys, si sa che hanno ragione gli indiani, etc.. in questo caso è proprio una carenza nei contenuti (politici, in senso lato) che impedisce al film di essere un capolavoro.

  42. acidshampoo gennaio 25, 2010 a 11:37 pm #

    > Se era solo questo, allora è ovvio e lo davo per scontato, per Kubrickcome per tutti gli autori del resto. Però il citato Cameron sarebbesolo uno che fa cose belline e non ha il senso del mondo che locirconda? Non scherziamo.Ma è davvero così ovvio?Io di Cameron ho visto solo Pirana Paura, Titanic e Aliens e non sono riuscito a trovarci veramente niente oltre la “cosa bellina” (magari sono cieco io eh). Che non è un problema: Aliens m’è pure piaciuto.Ah no, ho visto anche True Lies. Spero che non veicoli lì la sua decodifica della realtà, perché è uno dei film più pacchianamente razzisti e reazionari che abbia mai visto (non a caso Cameron aveva già sceneggiato il reaganiano Rambo II). Ma anche lì: non credo fosse da pigliare alla lettera, io l’ho trovato un giocattolone-action fine a sé stesso, con l’unica ambizione di intrattenere, e in tal senso non m’è dispiaciuto per niente (è il film con Schwarzenegger che preferisco insieme a L’Implacabile e Last Action Hero).Ma magari ho incocciato nei film sbagliati (te lo chiedo) o in True Lies il vecchio James faceva sul serio?

  43. Pinxor gennaio 25, 2010 a 11:39 pm #

    >ma da dove viene tutto questo timore reverenziale nei miei confronti? Guardate che sono l’ultimo degli sfigati, dico davvero, senza ipocrita retorica.Timore reverenziale? Non direi. Ultimo degli sfigati? Se lo dici tu ci credo.

  44. acidshampoo gennaio 25, 2010 a 11:47 pm #

    > Questa discussione è interessantissima. Io non ci credo  alle personeche dicono di non interessarsi alla politica perchè si fa politica ognigiorno, in ogni scelta che si fa. Ed è la politica a fare la mia vita.A deciderne la qualità. Io sono un moccioso viziato, una mezzasega che passa l’80% del suo tempo nella sua camerina e il 90% di quell’80% attaccato al computer e il 95% di quel 90% di quell’80% col cazzo in mano nei siti porno. Eppure, come ne La Morte Rossa di Edgar Allan Poe, la “politica” è arrivata (direi irrotta) da anni anche qua. Qualcosa con cui confrontarsi, deprimersi o entusiasmarsi, su cui sbattere il muso, prendere o lasciare. L’aria che si respira è talmente pestilenziale che mentre il precario col mutuo stramazza, anche a un fregnone come me qualche zaffata di gas nervino – anche per sbaglio, anche per sentito dire – gli arriva.

  45. fox in the snow gennaio 26, 2010 a 12:04 am #

    Io penso che sia legittimo disinteressarsi della politica, se per politica s’intende i partiti. Il resto della politica invece anche se la segui ti viene a cercare. Poter prendere un appuntamento specialistico con la mutua senza aspettare dei mesi politica. Vedersi crescere la Chimet sotto casa è politica. Per dirne una forse più vicina a te, un comune che spende nella cultura, è politica. Puoi anche dire che te ne disinteressi ma in realtà non è così.>Volevo dire che Garrone e Kubrick possono anche essere registi”politici”, ma che volessero fare a priori e coscienziosamente filmpolitici non è altrettanto dimostrabile. E questa è nientemeno che laloro forza universale.Forse. Ma se a Kubrik (come infatti fu), imposero di inserire il personaggio di Peter Sellersper rendere il film meno pesante, è politica. Tette, culi e violenza in televisione a tutte le ore è politica. >Ma quelli hanno a che fare con la tipica e imbarazzante mentalitàitaliana da gattopardi: parlare di qualcosa (una rivoluzione, uncambiamento, un passaggio di governo) invece che farlo o agirlo.Su questo posso essere d’accordo, ma mi sembra un po’ qualunquista. La gente parla delle cose che la appassionano: il calcio, la politica, il thè Sonny, l’ossessione di diventare qualcuno nella vita.

  46. acidshampoo gennaio 26, 2010 a 12:14 am #

    > altra cosa:  ma te, per esempio, Gori, eri a conoscenza della polemicaVittorini-Togliatti?  (io, naturalmente, sto dalla parte di Vittorini). Non conoscevo. Io sto alla cultura come un diabetico alla sacher torte, ma mo’ ho cercato la cosa su Google. Ti dico: per quanto ne so poco, questo Vittorini mi rimane proprio bene. Sarà che anch’io ho un debole per le opere che aggrediscono lo spettatore, che lo fanno sentire scomodo, imperfetto, come minimo in discussione. Per questo sono frocio nei confronti di qualsiasi cosa venga da Haneke o da Ciprì e Maresco, anche i film sbagliati. Per non parlare di Nip/Tuck eh.Il film dai presupposti unicamente rassicuranti, magari “alla Sundance”, ce l’ho così in antipatia che non riesco a vederci il bello nemmeno quando c’è. E la stessa cosa, sia chiaro, per i film gratuitamente deprimenti, finto-crepuscolari, giusto per cavalcare uno stile e darsi un tono. Il politicamente scorretto fine a se stesso è tanto deprecabile quanto il buonismo. Una volta frequentavo una che aveva un debole per i film e i dischi “maledettisti”. “Maledettisti o maledetti?”, gli chiesi. Non era una cretina, era perfettamente conscia della differenza, ma mi rispose: “E’ uguale, basta che abbiano quello stile lì…”

  47. fox in the snow gennaio 26, 2010 a 12:18 am #

    >>per esempio:  l’arte (un film, un libro, un racconto) è ancora capacedi raccontarci la nostra realtà?  c’è qualcoisa che rimane fuori dallarappresentazione, che non viene mai raccontato? c’è qualcosa che vieneraccontato, secondo voi, spesso in un modo sbagliato?Mah, non ci avevo mai pensato ma la domanda è interessante. Quand’ero piccola mi piacevano i film in bianco e nero del neorealismo. Li davano in televisione il pomeriggio, e i miei genitori pensavano di portarmi dalla psicologa. Oggi un film non deve per forza raccontarmi la realtà per interessarmi, basta che mi faccia pensare, oppure che mi ci ritrovi, o che mi dia delle emozioni, e può darmi delle emozioni anche “La collina dei conigli”, dove i protagonisti sono dei conigli e non hanno niente a che vedere con me. Oppure può raccontarmi la realtà, ma da un’ottica diversa. I vari punti di vista di 9/11, oppure i romanzi di Stephen King, dove dietro alla realtà “nostra” si materializza il magico e il male. Non so se c’è qualcosa che rimane sempre fuori dalla rappresentazione, spero che ci sia perché non si dovrebbe raccontare tutto. Non mi riferisco ai tabù, quelli è meglio raccontarli, penso, però boh, certe cose che riguardano il privato, oppure certi dolori troppo grandi, oppure banalmente certi comportamenti da non imitare…Non so se c’è un modo sbagliato di raccontare qualcosa, certamente ci sono modi grossolani o poco convincenti di raccontare qualcosa. Anche che so, un film negazionista dell’olocausto non direi che per forza racconta qualcosa in modo sbagliato. Potrebbe anche raccontare un altro punto di vista. Ecco forse un modo sbagliato sarebbe quello della propaganda, oppure certi film ruffiani che ti portano a parteggiare per l’uno o per l’altro… Sbagliato forse è un film o un romanzo manipolatore, basato sull’imbroglio. E c’entra la politica anche qui.

  48. acidshampoo gennaio 26, 2010 a 12:29 am #

    Prima, parlando di “artisti dell’aggressione”, ho citato Haneke e Ciprì& Maresco e mi sono vergognosamente scordato del Tizianone Sclavimio. Chi non ha letto “Non E’ Successo Niente” non sa cosa si perdenella vita. Pallini, Chiara, diteglielo.

  49. giggi gennaio 26, 2010 a 12:48 am #

    ma vi rendete conto? 4000 ebrei!

  50. acidshampoo gennaio 26, 2010 a 1:23 am #

    Giggi, ti rispondo con QUESTA.

  51. mato gennaio 26, 2010 a 1:34 am #

    acid, tu che te ne intendi, che mi dici di avatar? leggo tutte queste recensioni sommarizzate QUI e mi vien da pensare che non ci capisco proprio un cazzo, visto che a me è sembrato uno dei film narativamente più stupidi degli ultimi dieci anni, credo che pure i cesaroni hanno contribuito di più alla storia del cinema… e il bello è che tutti quelli che l’hanno amato (tutti) non fanno che ripetere: capisci una minchia… per quanto si possa argomentare, loro ti danno quella risposta lì… al massimo giù con le rivoluzioni tecnologiche (come dire: “hai visto quel libro com’è stampato bene?” “sì, ma ha una storia, una poetica, una lingua, che fa cagare” “ok, ma hai visto com’è stampato bene?)… insomma, dammi conforto…

  52. acidshampoo gennaio 26, 2010 a 2:31 am #

    Mato, non dargli retta. Per quel che mi riguarda non so che dirti, io non andrò a vederlo per una serie di umili motivi. Primo: il mio pessimo rapporto con le “rivoluzioni tecnologiche” e gli effetti speciali digitali, che io la computer grafica l’abolirei dal cinema (viva il lattice e gli animatroni!). Secondo: il mio rapporto ancora peggiore coi film americani dai 50 milioni di dollari di costo in su (questo ne costa 300). Terzo: James Cameron non è assolutamente un regista che mi motiva di alzare il culo, mettermi i calzoni lunghi, pigliare la macchina e andare al cinema pagante, e io i film li scelgo per registi. Quarto: una volta che sono in sala dovrò patire due ore e mezzo per un film che, senza odiarlo, però proprio non mi interessa e però visto che ho pagato m’impongo di restare lì perché sono figlio di contadini.Penso che James Cameron non s’offenderà se non me lo caco proprio e di questo film manco ne ho seguita la genesi, saltando sempre le pagine dove ne parlavano. Posso sbagliare, certamente, ma purtroppo convivo con me stesso da 32 anni e sui miei porci gusti c’azzecco quasi sempre. E poi qua fra sei puntate mi finisce Nip/Tuck, la cosa più bella con cui abbia mai avuto a che fare. Per me finisce un’epoca, non è uno scherzo. Io non c’ho veramente la testa per pensare altro…

  53. acidshampoo gennaio 26, 2010 a 4:48 am #

    Dimenticavo il quinto: i film il cui target è in larga parte anche quello dei regazzini (nel senso dei frugolotti) non è quasi mai robba per me. Pozzetto non era quasi mai roba per frugolotti e nemmeno Cronenberg.

  54. lozissou gennaio 26, 2010 a 8:35 am #

    Il mio ultimo commento volevo venisse fuori un po’ diverso, ma ieri la connessione andava e veniva e alla fine ha caricato quello che pensavo non avesse caricato. Se volete lo riposto, ma non serve a tanto ormai.Al di là dei contenuti, come se questi bastassero a esaurire un’opera, lo stile e il tono di Cameron sono spesso se non sempre quelli di un regista bigger than life, ma di più ancora: quelli di un pioniere, di un avvenirista, di uno che sa intuire, vedere e spesso codificare il futuro, e nemmeno quello troppo vicino a noi (chi ha citato Rambo II, per pigrizia o comodo ha dimenticato Strange Days), e fra molte cose citate finora magari anche questa ha abbastanza dignità da essere riportata come politica. Come se poi l’avere poi un impegno dietro, sociale politico quello che è, volesse dire avere una marcia in più. Sono partito dall’assunto, vi ricordo, che è molto più politico e provocatorio, spesso, chi non lo è intenzionalmente.Avatar non ha appassionato neanche me, ma sono altresì convinto che è talmente in avanti sui tempi che lo capirò e apprezzerò fra tanti anni o forse mai. Ci sta, fa parte del genio (e per me Cameron è un genio). Liquidarlo con un “sì, ha cose belline ma cosa dice a me?” mi pare cosa miope, qualunquista-snob e molto comoda. Le caricature di Virzì (per restare su un regista citato), simpaticissime brillantissime ma piuttosto fini a se stesse, mi dovrebbero invece illuminare il percorso esistenziale perché sono “politiche” (uooo…) e rappresentano un mondo reale, tangibile, percepibile, conosciuto o da conoscere? Meglio gli alieni e i cowboy irrisolti e non compresi di Cameron.Haneke, secondo me, sfora quasi in ogni suo film nel compiacimento gratuito, nella boutade sulla violenza, nel ti mostro ciò che non si dovrebbe mostrare ma mostrandotelo essendone consapevole è tutto un metagioco che blablabla. Restando sul gioco puerile dei confronti, gli piacerebbe essere Kubrick (Il nastro bianco è una sorta di remake di Barry Lyndon), è bravissimo ma. (Per ciò che segue il ma, chiedere ad Acidshampoo la fedele testimonianza di quanto riportatogli il giorno esatto in cui ci conoscemmo. Libero di non credermi, ci credo ancora.)

  55. lozissou gennaio 26, 2010 a 8:51 am #

    >Su questo posso essere d’accordo, ma mi sembra un po’ qualunquista. La gente parla delle cose che la appassionano: il calcio, la politica, il thè Sonny, l’ossessione di diventare qualcuno nella vita. Diocane, Fox! Stavo qualunquisticamente scrivendo due qualunquiste righe di commento qualunquista, non un pamphlet in materia. Alcune “i” necessitano di buon senso, non di puntini. Che poi, a voler fare i pignoli, la tua risposta è meno qualunquista della mia? E, scusa se mi permetto, quanto è scorretto quel thè Sonny schiaffato bel bello così a metà frase in questo blog?

  56. fox in the snow gennaio 26, 2010 a 9:11 am #

    >E, scusa se mi permetto, quanto è scorretto quel thè Sonny schiaffato bel bello così a metà frase in questo blog?Perché? Non era mica polemico.Come hai detto tu, se a qualunquista sostituiamo di buonsenso, ho dato una risposta di buonsenso a un’affermazione di buonsenso. A me Avatar m’aveva incursiosito, diciamo che gratis lo guarderei, e poi mi farei un’idea. Su Haneke non sono d’accordo, non ci sono boutade, non è uno sguardo compiaciuto sulla violenza, lo sarebbe se fosse una violenza, appunto gratuita, ma non lo è. Non posso fare il confronto fra “Il nastro bianco” e Barry Lyndon perché quest’ultimo non l’ho visto. Certo è che proprio “Il nastro bianco” è un esempio di come Haneke non “sfora nel compiacimentogratuito, nella boutade sulla violenza, nel ti mostro ciò che non sidovrebbe mostrare ma mostrandotelo essendone consapevole è tutto unmetagioco che blablabla.” Tant’è vero che di violenza intesa come sangue e ossa rotte ne mostra pochissima. E’ quello che non ti mostra che ti sconvolge, se ti fai sconvolgere, sono i puntini in mezzo a una scena all’altra, che tocca a te unire per ricavare senso, che ti sconvolgono.

  57. Pinxor gennaio 26, 2010 a 11:18 am #

    >Il nastro bianco è una sorta di remake di Barry LyndonScusa Zissou se questo mio puntualizzare ti pare una persecuzione nei tuoi confronti, ma non sono d’accordo con quanto dici. Non c’azzeccano proprio nulla questi due film. E del compiacimento gratuito sulla violenza in Haneke, quel “ti mostro ciò che non si deve mostrare” veramente è infondato. Il racconto di Haneke si basa principalmente sul fuoricampo e sulla reticenza a mostrare. Che poi sia “violento” psicologicamente o risulti oppressivo, questo è un altro conto, ma fin da Funny Games la violenza è quasi sempre esclusa dall’immagine oppure osservata da una certa distanza, mai in dettaglio. Avatar non l’ho ancora visto ma andrò a vederlo. Cameron non è uno dei miei registi preferiti ma non mi sogno di liquidarlo come fosse un Emmerich o un Michael Bay qualsiasi. (Riguardo a “Strange Days”, dalla metà in poi è stata una delle più clamorose delusioni su schermo per quanto mi riguarda)

  58. mato gennaio 26, 2010 a 12:22 pm #

    Lozissou, aiutami a capire. dici: “ma sono altresì convinto che è talmente in avanti sui tempi che lo capirò e apprezzerò fra tanti anni o forse mai”… ma scusa, ma perchè quest’atto di fede? mi pare assurdo… avatar è esattamente come quei quadri che ti fanno con le bombolette sulla strada, tu guard questi colori fasulli, la velocità di esecuzione, e rimani imbambolato, magari lo compri anche e poi, quando sei a casa, lo infili in un cassetto perchè capisci che non c’è nulla di artistico… è una lusinga senza contenuto (nel senso più ampio del termine): trama e sceneggiatura sarebbero risultate ridicole già negli anni 70, le famose trovate geniali (vale a dire il sistema di connessione dei dati, l’avatar, ecc.) è tutta roba già presente da decenni nella fantascienza più spicciola, pure le immagini non hanno nulla di così spettacolare, e se vogliamo dirla tutta, questo leggendario pandora, mondo parallelo in cui esistono quattro animali, quattro… in due ore e mezza nella giungla, quattro animali: i grossi piccioni dinosauro, gli elefanti dinosauro, le pantere dinosauro, le trottole dinosauro… c’è la battaglia? sempre quei quattro animali.. mah, guarda, io credo che questo film stia al cinema come il codice da vinci sta alla letteratura: grossi giocattoloni, anche piacevoli, ma che non segnano nulla della storia delle rispettive arti..(eh, ma come me la prendo) 

  59. acidshampoo gennaio 26, 2010 a 1:52 pm #

    > Al di là dei contenuti, come se questi bastassero a esaurireun’opera, lo stile e il tono di Cameron sono spesso se non semprequelli di un regista bigger than life, ma di più ancora: quelli di unpioniere, di un avvenirista, di uno che sa intuire, vedere e spessocodificare il futuro, e nemmeno quello troppo vicino a noi Non sono uno che spacca in quattro il capello. La rivoluzione tecnica che però, a ben vedere che se no si è ciechi, veicola questa incredibile rivoluzione emozionale/comunicativa/contenutistica… non è una cosa che abbia mai fatto breccia su di me, forse non ho i recettori per sentirla e capirla. Nemmeno nella musica eh, dove le avanguardie e gli sperimentalisti sono le cose che più mi fondono i coglioni. E pensare che ho iniziato ad ascoltare musica da Frank Zappa. Beh, da lì in poi non ho fatto che (fortunatamente) peggiorare.  > (chi ha citato Rambo II, per pigrizia o comodo ha dimenticato Strange Days)Occhio che qui me n’ho a male. Chi ha citato sono io. Ma come puoi pensare che io non abbia citato Strange Days per “comodo”. Ma perché ci devi leggere l’intenzione malevola? Non ho citato Strange Days solo perché non sapevo che avesse la sceneggiatura di Cameron e perché, al contrario di Rambo II, non l’ho visto. Se è così imperdibile, faccio ammenda. > Sono partito dall’assunto, vi ricordo, che è molto più politico e provocatorio, spesso, chi non lo è intenzionalmente.Sono d’accordo, a volte può essere così. Non a caso quello che piace a me è chi immette un virus in un contesto apparentemente rassicurante. Dai melò di Douglas Sirk al Boccaccio, che nelle novelle del Decameron raccontava di mogli che tradivano il ricco marito per cui erano solo il remedium concupiscentiae, con lo stalliere che ne accendeva i sensi e non le considerava oggetti. Alla fine Boccaccio chiudeva con una finta morale a svantaggio delle mogli, atta al mantenimento dello status quo sociale, ma quella morale era ironica e il senso era l’opposto. Oh, non mi sono fatto colto tutto d’un colpo, sono vecchi ricordi di un esame di psicologia che con la psicologia c’azzeccava poco: “metodologia della ricerca storica”.

  60. acidshampoo gennaio 26, 2010 a 1:58 pm #

    > Liquidarlo con un “sì, ha cose belline ma cosa dice a me?” mi pare cosa miope, qualunquista-snob e molto comoda.Certo che non si può stare un attimo tranquilli eh: ma potrò a casinamia fregarmene dell’ottimo Cameron e non sentirmi “qualunquista-snob”ma semplicemente uno a cui Cameron non piace e annoia?”Molto comoda”? Non ti sembra d’esagerare con questa solennità? Siamo improvvisamente tuttichiamati a schierarci, Cameron o non Cameron, e tirarsene fuori è unadiserzione così epocale? E allora Cameron, che non s’esprime su leavventure di Gunther Brodolini (lasciò mezzo commento anni fa, poi piùniente) cos’è? Io non ho niente di particolare contro Cameron, io c’andrei pure avedere Avatar, ma il suo cinema è semplicemente e pacificamente lontanodall’essere nelle mie corde. Se il mio corpo mi porta adannoiarmi davanti a Titanic, non riuscire a mantenere la giusta concentrazione, distrarmi e pensare ad altro (se sto sveglio), a voler essereda qualche altra parte NON perché odio il film che ho davanti, ma soloperché non m’arriva niente, non mi interessa, non è il mio film, so che dovrò sorbirmeloper tre ore e preferirei essere al pub… (conta che ho elencato reazioni puramente fisiche)…questo mi rende un “qualunquista-snob”? Vorrei la tua risposta. E cosasi deve fare per non esserlo, per combattere le sensazioni che vengonospontanee e che non è uno a decidere, altrimenti uno si becca laqualifica di “qualunquista-snob”? Certo che essere spettatori di unfilm, in quest’ottica, è peggio che lavorare in miniera.

  61. acidshampoo gennaio 26, 2010 a 2:15 pm #

    Inizia a definirsi il cast del bellissimo “L’Isola Dei Famosi 7”. QUI i nomi.

  62. ilmarinaio gennaio 26, 2010 a 3:03 pm #

    Liquidarlo con un “sì, ha cose belline ma cosa dice a me?” mi pare cosa miope, qualunquista-snob e molto comoda.in realtà io Cameron non l’ho liquidato per niente:  ho speso di mio, il film me lo sono andato a vedere, anche con curiosità, e l’ho recensito nel mio blog senza snobismo.quello che intendevo dire è che tutto quello che si vede nel film è bellino, ma resta puro divertimento, puro colore e pura finzione (e concordo in pieno con l’intervento mato).  penso che anche lo stesso Cameron, se interrogato sui contenuti (non sulla forma) del suo film, ammetterebbe:  “è robetta che vende bene”.  altrimenti (scusa James Cameron, eh!) sarebbe non proprio una cima.

  63. ilmarinaio gennaio 26, 2010 a 3:19 pm #

    al Boccaccio, che nelle novelle del Decameron raccontava di mogli chetradivano il ricco marito e infatti il Boccaccio è politicissimo, nel senso che dicevo io:  lo è di rimbalzo, ma coscientemente, non così a caso.  la sua utopia è una società in cui i ricchi borghesi (gli aretini, come al solito, sono i più gretti, negli anni’80 o nel ‘300) hanno assimilato i valori cavallereschi dalla nobiltà, e la nobiltà ha imparato dalla borghesia a non scialacquare, e a usare l’intelligenza, invece della spada.  nei tradimenti spesso funziona così:  un vecchio ricco non-nobile sposa una giovane nobile per avanzare socialmente:  lei lo tradisce e lo sbeffeggia.  in genere il ricco non-nobile è credulone, è completamente nelle mani dei frati.  la ragazza ha ragione a tradire, invece (secondo l’autore), perché segue i suoi istinti naturali.  ecco come, anche se apparentemente parla solo di corna, in realtà leggendo il Boccaccio si percepisce una società con tutti i i suoi problemi, le sue complessità, le ideologie che lottano tra loro.

  64. ilmarinaio gennaio 26, 2010 a 3:34 pm #

    Siamo improvvisamente tutti chiamati a schierarci, Cameron o non Cameron, e tirarsene fuori è una diserzione così epocale?ci tengo a precisare che io non considero Cameron un farabutto, o un mio nemico, e che non sono “contro Cameron”.  anzi, come contenuto, nel film, è stato abbastanza coraggioso.  so per esempio che nell’originale i “blu” hanno tutti la voce di gente di colore, poi c’è il nesso “guerra-risorse da acquisire”;  dietro alla guerra su Pandora si intravede il Vietnam, l’11 Settembre, l’Iraq..  : prende insomma di petto il problema, non si autocensura di certo.   quello che volevo dire, è che il cinema di Cameron si distingue molto da uno più “profondo” e meno “da botteghino”.  per eseempio, così a occhio, The wrestler non lo metterei tra i film da botteghino. perché Avatar è “da botteghino”?  1.  la storia d’amore;  2. il ruolo del predestinato salvatore del mondo;  3.  il protagonista è un simpatico giovane scavezzacollo (anche se paralizzato, ma questo è funzionale alla storia);  4.  i blu sono più o meno tutti “buoni selvaggi”;  5.  l’ecologia è troppo spicciola.  insomma, in definitiva, più che problematizzare consola e rassicura lo spettatore.(anche se un po’ problematizza, ma per me non abbastanza)

  65. acidshampoo gennaio 26, 2010 a 4:14 pm #

    QUI il 2010 di Dylan Dog, Magico Vento e Brendon, con tanto di tavole in anteprima.

  66. ilmarinaio gennaio 26, 2010 a 7:51 pm #

    QUI il simpatico vescovo di Grosseto enuncia alcune verità.oggi in macchina ascoltavo Radio Maria.  rilassa parecchio, specie se non si prendono altre frequenze.  c’era uno che ha telefonato un po’ preoccupato.  “un sacerdote… di mia conoscenza, al momento della parte finale della messa invece di dire il signore sia con voi dice il signore è con noi…  è corretto o costituisce un abuso?”  “è chiaramente un abuso”, ha commentato il dj-prete.  dopo un po’ telefona uno: “io auspico che i fedeli siano CON i sacerdoti, e non contro.. bisognerebbe chiedersi sempre:  aiutiamo i nostri parroci, siamo i primi nella nostra parrocchia?  i fedeli dovrebbero sempre aiutarc.. aiutare sempre i sacerdoti”.  “si, sono completamente d’accordo” ha detto il dj-prete, “spero che non voleva essere una critica demolitrice, ma una per migliorare, per aiutare…”

  67. fox in the snow gennaio 26, 2010 a 8:35 pm #

    >QUI il simpatico vescovo di Grosseto enuncia alcune verità.Sulla sua epigrafe scriveranno “Aveva una parola buona per tutti”.Ma m’interessa approfondire: “Come Vescovo che non cede alle lusinghe della modernità, dico che lapratica conclamata della omosessualità é un peccato gravissimo,costituisce uno scandalo”. Ina sola frase, due cose interessanti: 1), la pratica dell’omosessualità dev’essere conclamata per per essere un peccato gravissimo. Se te la tieni per o magari fra te e il chierichetto che ti scopi va bene. 2) scandalo=peccato gravissimo.Bellissimi invece i commenti: siete solo dei babbioni infarciti di bigottismo che attuano politiche di discriminazione. siete un’offesa all’intelletto. sfruttate l’ignoranza del popolo sottomesso paventando l’esistenza di un’entità suprema. avete distrutto intere civiltà e culture. ancora andate aizzando, nascondendo poi la mano, lavata dallo spirito santo, l’odio verso l’islam. siete da denuncia. avete tutto il mio disprezzo. credete che vendola abbia bisogno della vostra eucarestia e di ricevere il corpo di cristo dalle vostre mani lercie e sudicie clericali. non ce ne frega niente della vostra eucarestia, ne della vostra benedizione. pensate piuttosto al vostro di spirito che per noi bastiamo noi stessi Postato da: fallo on  Lunedì, Gennaio 25, 2010 at 02:50:33 2 Una persona non può e non dovrà mai vergognarsi di quello che è. Dio ama tutti indistintamente e lei predica odio, incita le masse ignoranti alla violenza e contribuisce a rendere l’Italia un paese razzista, omofobo, antisemita. Complimenti. Fossi in lei comincerei a chiedere perdono a Dio sperando che venga ascoltato. Si vergogni 

  68. ??? gennaio 26, 2010 a 9:21 pm #

    Questa è la chiesa, non solo il vescovo di Grosseto.E dire che il cavallo di battaglia dei cattolici per tenere il crocifisso nelle aule scolatiche  è appunto il fatto che sia un simbolo di acoglienza e non di rifiuto.Quanta ipocrisia! 

  69. ??? gennaio 26, 2010 a 9:21 pm #

    Questa è la chiesa, non solo il vescovo di Grosseto.E dire che  cavallo di battaglia dei cattolici per tenere il crocifisso nelle aule scolatiche  è appunto il fatto che sia un simbolo di acoglienza e non di rifiuto.Quanta ipocrisia! 

  70. ilmarinaio gennaio 26, 2010 a 10:45 pm #

    comunque ripeto:  Radio Maria tranquillizza proprio.  io magari mi preoccupo per l’inquinamento, per la fine del mondo, per le bollette da pagare, e sento che c’è chi si preoccupa se dire “il signore è con noi” da parte di un prete sia una gravissima manomissione nella forma della messa.che tranquillità, che sapore di tè con le madeleine bevuto alle 5, di pane col pomodoro, di un Dio che non si incazzerà mai con noi, basta non adulterargli la messa, di nonnettine episcopali

  71. lozissou gennaio 26, 2010 a 10:54 pm #

    Vorrei precisare solo alcune cose:- ho detto io per primo che Avatar non m’ha appassionato (ora dico anche: né nei contenuti, triti e già visti [ma cosa è originale oggi giorno? non lo so], né nella forma, che per me la magia del cinema è nella bidimensione che si fa tridimensione), però mi riservo tutto il dubbio possibile sull’operazione e la sua forza avveniristica perché ho stima e fiducia in Cameron, perché molti ne hanno parlato con cognizione di causa (e non posso liquidarne molti) e perché ho ben chiari i miei limiti sulla tecnica del 3D;- facevo un discorso più ampio e generale, non me la pigliavo con questo o quell’altro anche se facevo riferimento a citazioni e frasi dette ora dall’uno o dall’altro. Nella fattispecie, però, semmai criticavo l’atteggiamento del Marinaio (non per partito preso eh!, ma per le cose enunciate) che ha visto il film e lo ha liquidato come bellino e ora anche come da botteghino (che lo è, ma supera anche quel dato di fatto), non certo con Acid che se non ha voglia di vedere il film ha tutto il diritto ovviamente; – ma si potrà valutare un film per quello che è senza stare troppo a pensarci spra o a cercarci significati post-Vietnam o post-11 settembre (tremendi tutti i libri usciti in materia, che sembrano leggere tutti i film americani usciti dopo quella data secondo una nuova luce)? Io questa lettura del cinema così forzata non la condivido. Se uno c’ha un evidente spinta sociale alla base è meglio di uno che non ce l’ha. Ma chi l’ha detto? The village, che non è altro che un thriller-horror e non vuole essere altro che quello, è pure il film più politico che io ricordi di questo decennio. Il fatto che sia anche politico è un valore aggiunto? Magari sì, ma io me lo godo molto più sapendo che dopotutto è “solo” un innocuo thriller che vuole fare paura e guardacaso ci riesce;- Marinaio, un po’ ci sottostimi: credo che avessimo capito tutti che non consideri Cameron un farabutto o un nemico;- Htichcock era politico (tanto per buttarne altri nel mucchio)? E Leone? Pfui. Se lo sapessero da sotto la bara si metterebbero entrambi a ridere sornioni. Eppure sono maestri di cinema;- se The Wrestler non è un film da botteghino, uno dei due fra me e il Marinaio non ci ha capito un cazzo di cinema;- la dissertazione sul Boccaccio m’è piaciuta parecchio; – Pinxor, finché non tiri fuori le frecciatine a tradimento, non provochi. Qui hai detto la tua con chiarezza e tranquillità, io non sono d’accordo ma rispetto la tua posizione. A parte che parlavo in generale dell’opera di Haneke e non in particolare di questo suo ultimo film (uno dei suoi più riusciti per me), non è l’essere in o fuori campo che determina il grado di violenza e il grado di compiacimento, è l’atmosfera che si respira piuttosto. Non dico certo che Haneke è una merda come Larry Clark, ma qua e là il sospetto (sospetto!) di un certo compiacimento, o piuttosto forse l’impossibilità o l’incapacità (perché materia bollente e sottilissima, non certo perché Haneke è un incapace tout-court) di essere fino in fondo obiettivi ed entomologi mi rimangono. Kubrick secondo me era più furbo a evitare questo rischio usando più “fiction” e più humour anche “grassoccio”.  

  72. giggi gennaio 26, 2010 a 11:15 pm #

    come mai, nonostante tutte le croci con l’acrobata che c’è nelle scuole, il circo è in crisi?

  73. fox in the snow gennaio 26, 2010 a 11:22 pm #

    Oh Lozissou finalmente ti seri rilassato, è più bello parlare così.>The village, che non è altro che un thriller-horror e non vuole esserealtro che quello, è pure il film più politico che io ricordi di questodecennio. Il fatto che sia anche politico è un valore aggiunto? Magarisì, ma io me lo godo molto più sapendo che dopotutto è “solo” uninnocuo thriller che vuole fare paura e guardacaso ci riesce;Eppure a me il twist politico me lo fa piacere ancora di più. Mi piacciono i film e i libri che mettono in scena le mie fisse, come in questo caso: a quali estremi può portare la tentazione all’isolazionismo, alla comune? Come potrebbero andare a finire certe comunità particolarmente chiuse? Mi ricordo un articolo (non lo trovo) su una città in America fondata qualche anno fa da cattolici, per soli cattolici. Film come The Village mi dicono dove si può andare a finire prendendo certe strade.

  74. Pinxor gennaio 26, 2010 a 11:24 pm #

    >Htichcock era politico (tanto per buttarne altri nel mucchio)? E Leone? Pfui.Si può dire tranquillamente che Hitchcock non sia politico, ma secondo te “Giù la testa” non è un film politico?!

  75. lozissou gennaio 26, 2010 a 11:34 pm #

    >>ma secondo te “Giù la testa” non è un film politico?! No, infatti. La politica c’è, chiaro, ma non a caso Leone (qualunquista) fa pronunciare l’aforisma politico al rozzo, popolano e qualunquista Rod Steiger o la nasconde nelle immagini (soprattutto la scena dentro la carrozza). A Leone, in quel film come in tutti, fregava di tutto tranne che la politica, dammi retta stavolta. Mi pare piuttosto un film sull’amicizia, sulla sofferenza che la fine di un’amicizia può causare ma anche, a volte, sulla necessità di quel dolore.

  76. Pinxor gennaio 27, 2010 a 12:15 am #

    >A Leone, in quel film come in tutti, fregava di tutto tranne che la politica, dammi retta stavolta.E allora perchè (tra le altre cose) il film inizia con la frase “La rivoluzione non è un pranzo di gala” di Mao? Siamo appena 3 anni dopo il ’68. Dici che sia un film solo su amicizia e dinamite? Mah…

  77. lozissou gennaio 27, 2010 a 12:29 am #

    Maffigurati! A parte che è una citazione che più scolastica non si può, ci scommetto che:- se viene da Leone, viene all’ultimo minuto. “A Se’, c’hanno preso a Cann! Che’cce potemo mette’ pessembra’ che sia un film più più… come si dice, intellettuale-sessantottino…”- viene da qualcun altro dello staff creativo.Questo, come dimostro nel libro (il mitico “Sergio Leone. I fagioli, Quentin Tarantino e ssoreta”), sminuisce Leone o il film? Ma nient’affatto! Come sono belli e semplici i film senza tante isterie intellettuali dietro, eh?

  78. acidshampoo gennaio 27, 2010 a 3:05 am #

    A proposito di cinema, stasera ho visto un film veramente troppo bello, ambizioso e malickiano: Van Diemen’s Land. Opera prima di un australiano che c’ha chiappato. QUI il trailer. Da noi non penso arriverà, ma sono usciti i sottotitoli. Ve lo straconsiglio.

  79. acidshampoo gennaio 27, 2010 a 3:17 am #

    QUI, nuove su Povia.

  80. fox in the snow gennaio 27, 2010 a 3:57 am #

    >Van Diemen’s LandDalla canzone degli U2?

  81. fox in the snow gennaio 27, 2010 a 4:27 am #

    Qui le celebrazioni per la giornata della memomria ad Arezzo.

  82. acidshampoo gennaio 27, 2010 a 5:12 am #

    QUI una bella e interessante chiacchierata con Paul Gallagher, professione dj nonché il fratello di Liam e Noel, che racconta un po’ di cose di cose sui fratelli minori…Ora che Noel se non è andato, spero che entri negli Oasis al suo posto. C’ha troppo la faccia da Gallagher: QUI.

  83. ilmarinaio gennaio 27, 2010 a 7:23 am #

    cioé, Zissou, fammi capire:  secondo te The wrestler è un film commerciale mentre Avatar non lo è?  ti spiego il mio punto di vista:  per me The wrestler sarebbe un film commerciale se lì M. Rourke fosse un giovane simpatico scavezzacollo, se avesse una storia d’amore con una principessa indiana e tutto gli andasse bene, se M. Rourke in un incontro di wrestling salvasse il mondo, e magari se fosse anche predestinato a farlo dalla nascita.altra cosa:   secondo te non vedere un film non è snobbarlo, mentre vederlo, recensirlo positivamente ma riconoscere che è commerciale è da snobche tu “non capisca un cazzo di cinema”, come dici te, non l’ho mai pensato:  semmai per me prendi dei dirizzoni un po’ forzati, delle volte 

  84. lozissou gennaio 27, 2010 a 8:10 am #

    Non ho mai detto che Avatar non lo sia, ma fra i due lo è sicuramente meno. Ha tutto un discorso sul linguaggio, più che sui contenuti, che lo fa salire dal semplice essere commerciale all’essere d’autore. Come del resto Titanic, come del resto Terminator, come del resto Aliens 2 che sono film ultrapopolari ed eppure sono anche capolavori d’autore per quel che mi riguarda. Ecco una delle forze di Cameron.The Wrestler è un film che non osa niente, che è fatto apposta per piacere a tutti (non è un caso che banalmente lo abbiano premiato ovunque, quando tutti sono inorriditi di fronte al vero capolavoro di Aronofksy, che è The Fountain) o quantomeno per non scomodare nessuno, che segue un percorso narrativo e linguistico del tutto convenzionali e scontati, che è scritto per far divertire al tot minuto, per far emozionare a quell’altro tot, per far commuovere a tot ancora. Mi sembra palese e inequivocabile, e bada bene, è un film riuscito ed emozionante anche per questa sua manifesta semplicità. Certo io speravo mi desse anche tanto altro, ma pazienza.C’è una bella differenza, sì. Acid può avere anche snobbato Avatar ma l’ha fatto con una precisa ragione che gli riconosco e condivido e senza presunzione- Come dice lui, Cameron non se ne avrà certo a male perché lui l’ha snobbato. In prima battuta tu avevi liquidato il lavoro ultradecennale di un uomo con un “sì ha delle cose belline, ma a me cosa dice?”, poi un po’ ti sei spiegato meglio e ripreso: lì per lì non mi pareva carino, tutto qui.

  85. lozissou gennaio 27, 2010 a 8:19 am #

    >>Oh Lozissou finalmente ti seri rilassato, è più bello parlare così.Ma perché poi, Fox, sarà più bello parlare così? Perché sempre questa voglia di voler/dover apparire calmi ed estranei e oggettivi a ogni discussione, e di impartire insegnamenti a chi è meno “assente” su cosa è bello/giusto e cosa no? Con il dovuto buon senso, a me sembra naturale, bello e giusto così. Non siamo macchine che replicano sé stesso tutti i giorni sempre nello stesso modo finché possono e, laddove non possono, cessano semplicemente di funzionare. Scrivere qui è come affrontare una conversazione, che in questo caso era un confronto/scontro: le modulazioni dei toni possono essere diverse, ora alte, ora basse, ora accese, ora spente, e io rivendico tanto il diritto ad arrabbiarmi e fare arrabbiare, provocare ed essere provocato, rispondere a tono e “subire” risposte a tono ecc quanto quello a perdonare ed essere perdonato, fare pace, abbassare il tono, scusarmi…Io ero rilassato anche prima, come ho detto, magari il tono era più acceso, più sul pezzo, ma di mio ero tranquillo come poi e come adesso.

  86. fox in the snow gennaio 27, 2010 a 8:44 am #

    Io credevo che la differenza fra un film da botteghino e uno no fosse quanto incassano, appunto, al botteghino. >Perché sempre questa voglia di voler/dover apparire calmi ed estranei eoggettivi a ogni discussione, e di impartire insegnamenti a chi è meno”assente” su cosa è bello/giusto e cosa no?Perchè, a differenza di quanto professi, non affronti le discussioni per quello che sono, ma per i pregressi che hai avuto con le persone fuori dal blog, lo si capisce dallae frecciatine che lanci qua e là, e questo non consente a chi ti sta leggendo di affrontare le discussioni per quello che sono, e poi perché ti piace provocare e fare il bastian contrario a prescindere, per poi lamentarti che tutti ti danno contro. Non si tratta di voler/dover apparire calmi, ma di esserlo, perché se non lo sei, te o chiunque altro, appensatisci la discussione. Anche a me capita di scrivere con toni accesi, ma preferisco quando si discute con calma, sul blog e nella vita. Nessuno vuole insegnare niente a nessun altro, se poi ci scappa d’imparare qualcosa non sarebbe male.

  87. lozissou gennaio 27, 2010 a 8:49 am #

    Bella risposta. Mi ci riconosco in parte, ma è sensata e misurata. Ho imparato qualcosa, grazie.

  88. lozissou gennaio 27, 2010 a 8:58 am #

    E per sfondare al bottegino un film come dovrebbe fare? Per come la vedo io, quella di The Wrestler è una ricetta ben migliore di quella di Avatar.

  89. Pinxor gennaio 27, 2010 a 9:02 am #

    >The Wrestler è un film che non osa niente, che è fatto apposta per piacere a tuttiSono asserzioni come queste Zissou che mi fanno cadere le braccia, perchè sono sparate là come fossero cose oggettive ed evidenti mentre sono totalmente permeate dal tuo gusto e da un’analisi poco attenta e direi poco felice. Perchè dire “questo film non mi è piaciuto affatto” è ben diverso da dire “questo film è una schifezza commerciale”. Con Acid non condivido sempre gli stessi gusti cinematografici ma lui parte sempre dal descrivere i suoi gusti e come questi impattano con quel film o con l’altro. Te sei categorico (direi fastidiosamente). Tanto poi c’è sempre il tempo per riaggiustare il tiro mano a mano che rispondi: “no, ma anche io intendevo che…-ma certo, i gusti, è ovvio…”. (Questa non è frecciatina e non è a tradimento, e ora in guardia fellone!)  

  90. lozissou gennaio 27, 2010 a 9:12 am #

    A differenza di The Wrestler, io non sono stato fatto apposta per piacere a tutti. E che io sia più presuntuoso (perché insicuro) di Acid sarà ormai chiaro anche a chi non ci legge. Quando sono piuttosto certo di una cosa, evito in effetti il “secondo me”. Altrimenti, se sono insicuro e traballante, cerco una via più morigerata. In generale, però, mi è abbastanza chiaro che ogni tentativo di giudizio, di chiunque dico, più lapidario o meno, è personalissimo e pertanto opinabilissimo senza che ci sia un “secondo i miei gusti”.

  91. Pinxor gennaio 27, 2010 a 10:28 am #

    >E per sfondare al bottegino un film come dovrebbe fare? Per come la vedoio, quella di The Wrestler è una ricetta ben migliore di quella di Avatar.Ecco, riguardati un momento i dati al botteghino su imdb. Poi ripensa un attimo il tuo ricettario per film al botteghino. (Se vuoi puoi portare esempi di altri film commerciali nella scia di “The Wrestler”, ma che abbiano avuto successo)

  92. acidshampoo gennaio 27, 2010 a 1:36 pm #

    > In prima battuta tu avevi liquidato il lavoro ultradecennale di un uomocon un “sì ha delle cose belline, ma a me cosa dice?”, poi un po’ tisei spiegato meglio e ripreso: lì per lì non mi pareva carino, tuttoqui.Vabbè, ma anche il lavoro di Mel Gibson per The Passion e Apocalypto fu ambizioso e massiccio e te li liquidasti rispettivamente con due lapidari “abominevole” e “immondo”. Com’è che con Cameron diventa peccato di lesa maestà fosse anche dire semplicemente “bellino ma tutto lì”?Se c’è uno aperto e positivo davanti a un film, senza pregiudizi né snobismi, senza atteggiamenti da cineforumista né il bisogno d’ostentare niente, uno felice di portarsi a casa l’esperienza tanto di un bel film d’essai quanto di un bel film mainstream, quello è proprio il Marinaio. Che per me lo è pure troppo aperto, tanto che da anni cerca di farmi vedere il suo amato Costantine ma io è proprio un film che proprio non gliela fò. Spesso non sono d’accordo coi suoi gusti, ma se lui è “snob” allora io sono Heather Parisi.> E per sfondare al bottegino un film come dovrebbe fare? Per come lavedo io, quella di The Wrestler è una ricetta ben migliore di quella diAvatar.Ricetta ben migliore mica tanto.Avatar alla sua sesta settimana d’uscita ha sfondato il tetto dei 2.000.000.000 di dollari, battendo anche Titanic, diventando il film che ha incassato di più nella storia del cinema. Mentre alla sua sesta settimana The Wrestler aveva raggiunto appena i 9.557.610 dollari, manco 1/200esimo di Avatar. E conta che Avatar è nel pieno della sua corsa, vai a capire dove arriva. Senza contare tutto il merchandising che ha addosso eh, tra cui il videogioco che sta vendendo sfracelli.

  93. lozissou gennaio 27, 2010 a 1:55 pm #

    >>Vabbè, ma anche il lavoro di Mel Gibson per The Passion e Apocalypto fu ambizioso e massiccio e te li liquidasti rispettivamente con due lapidari “abominevole” e “immondo”. Com’è che con Cameron diventa peccato di lesa maestà fosse anche dire semplicemente “bellino ma tutto lì”?Questo è il giochino di sgamare chi ha mangiato la prima mela proibita? Uno non può accorgersi di aver sbagliato (o di sbagliare, eh), magari di aver compreso e fatto ammenda e tentare di intraprendere una via forse migliore? Cameron non mi sta pagando mica: a questo punto dovrebbe, però.Vedi, Fox, che anche a voler fare i discorsi generali poi qui si rischia di passare per aver additato qualcuno o qualcosa? Mi son dovuto sorbire la difesa del Marinaio quando ho citato uno e uno solo atteggiamento suo che forse non m’è piaciuto come se avessi definito tutta la sua storia di spettatore come snob.Quello che volevo dire è che i contenuti di The Wrestler e la loro esposizione sono tanto commerciali quanto quelli di Avatar, per me lo sono anche di più. Questo poi è slegato dal fatto che Avatar sta facendo sfracelli (con Avatar s’è messa in moto tutta l’industria attorno al film di per sé, a creare e ingigantire aspettative, cosa che con The Wrestler è successa sicuramente meeeeeeno) e The Wrestler non ne ha fatti.

  94. acidshampoo gennaio 27, 2010 a 2:07 pm #

    > Questo è il giochino di sgamare chi ha mangiato la prima mela proibita? Unonon può accorgersi di aver sbagliato (o di sbagliare, eh), magari diaver compreso e fatto ammenda e tentare di intraprendere una via forsemigliore? Cameron non mi sta pagando mica: a questo punto dovrebbe,però.Di questo discorso non c’ho mica capito niente. Sbagliato chi? Te o Mel Gibson?Ma non era mica per fare i conti della serva a te eh. Il senso era: visto che ti mostri irritato dal vedere Avatar liquidato in poche parole, t’ho fatto notare che è qualcosa in cui te sei maestro. Almeno in questo sii imparziale.

  95. acidshampoo gennaio 27, 2010 a 2:12 pm #

    Clicca QUI per scaricare gratuitamente e legalmente Official Radar 2010, la compilation stilata dalla storica rivista musicale NME sui nuovi gruppi da tenere d’occhio.

  96. acidshampoo gennaio 27, 2010 a 2:13 pm #

    Fox, QUI una news sulla tua gente.

  97. lozissou gennaio 27, 2010 a 2:27 pm #

    Infatti dicevo sbagliare IO.

  98. acidshampoo gennaio 27, 2010 a 3:12 pm #

    Ma senti una cosa Lozissou. Te dici che Aronofsky in The Wrestler non osa niente. Secondo me The Wrestler (che m’è piaciuto molto) è, rispetto agli altri film di Aronofsky, quello che osa meno se lo prendi nel senso assoluto e lo collochi nel mondo-cinema, ma al contempo è quello che osa di più se lo rapporti con il filtro che Aronofsky c’aveva mostrato nei tre film precedenti. Roba che io non avrei mai detto che The Wrestler era un suo film e in tal senso m’ha veramente spiazzato.Però, se dici questo, il tuo amato Wes Anderson allora come me lo collochi? In senso assoluto secondo me osa poco, in senso relativo (cioè all’interno della sua filmografia) mi verrebbe da dire che osi zero, visto che con Rushmore ha azzeccato uno stile e una grammatica e poi l’ha perseguita paro paro di film in film senza rinnovarsi (Aronosfky in questo è l’opposto). E bada bene: Wes Anderson a me piace da matti. Anzi, quasi tutti i registi che mi piacciono tornano eternamente nei loro luoghi. Per me non è un problema.

  99. ilmarinaio gennaio 27, 2010 a 3:13 pm #

    Se c’è uno aperto e positivo davanti a un film, senza pregiudizi né snobismi..vabbé, Gori, ma io alla fine di cinema me ne intendo poco, sono uno spettatore neanche dei più raffinati.  credo però che se dovessi distinguere tra film commerciale e film no, non sbaglierei.  esempio:  La carica dei 101 della Disney è commerciale, Salò di Pasolini no.

  100. caramelleamare gennaio 27, 2010 a 3:21 pm #

    nessuno di voi sapeva di QUESTA uscita di materazzi dopo il derby vinto dall’inter!?roba da mattil’hanno squalificato per due giornate!!

  101. caramelleamare gennaio 27, 2010 a 3:26 pm #

    vabbé, Gori, ma io alla fine di cinema me ne intendo poco, sono uno spettatore neanche dei più raffinati.che poi parli con uno, acid, che alla richiesta esplicita e diretta di guardare un film BRILLANTE ha messo su un film in gallese con i sottotitoli, di galeotti dei primi del’900 persi nelle montagne, con dialoghi ogni dieci minuti basati si e no su tre quattro parole. roba che u piano-sequenza di un bruco che diventa farfalla è piu vivace.

  102. acidshampoo gennaio 27, 2010 a 3:46 pm #

    Sì sì Caramelle, avevo letto! Il peggio di Materazzi sembra non avere fondo. In compenso il buon Mancini… QUI. Quasi quasi gli perdono che tradì quel patto con Vialli, Vierchowod e Mannini (l’unico che fu di parola).

  103. fox in the snow gennaio 27, 2010 a 3:54 pm #

    >Fox, QUI una news sulla tua gente.Grazie, ma non è che mi piacciano tanto. Sebastian Bache e i Guns ‘n’ Roses sono tutt’altra pasta.

  104. acidshampoo gennaio 27, 2010 a 3:56 pm #

    > che poi parli con uno, acid, che alla richiesta esplicita e diretta di guardare un film BRILLANTEha messo su un film in gallese con i sottotitoli, di galeotti dei primidel’900 persi nelle montagne, con dialoghi ogni dieci minuti basati sie no su tre quattro parole. roba che u piano-sequenza di un bruco che diventa farfalla è piu vivace. Vabbè, ma ognuno ha il suo concetto di brillante. Per me un film brillante, che non m’annoia, spesso è un film rigoroso, dove il “come” ha assoluta precedenza sul “cosa”, un film che t’impone attenzione assoluta, che ti porta a soppesare ogni frase e in cui i silenzi contano almeno come le parole. Di contro, la frenesia di molti film vispi mi fa pura calma piatta e mi induce le meglio dormite. Esclusi i due Crank, ovviamente.

  105. acidshampoo gennaio 27, 2010 a 4:00 pm #

    > Sebastian Bache e i Guns ‘n’ Roses sono tutt’altra pasta. Oddio, per quanto Sebastian Bach…

  106. lozissou gennaio 27, 2010 a 4:36 pm #

    Penso anche io che Wes Anderson osi poco in senso assoluto. In senso relativo, zero invece no. Tutto sommato, mantenendosi coerente, prova a variare (l’avventura esistenziale a cartoni animati, l’avventura esistenziale in mare aperto, l’avventura esistenziale in altri continenti). Solo che a lui va quasi sempre male, dannazione!Ritornando a chi fa cose belline e chi cose attaccate al mondo in cui viviamo, Marinaio dove mi collochi Tarantino? Lui sì che per me è uno che ha sempre puntato solo a fare cose belline e gli hanno attribuito di tutto, pure la revisione storico-politica con l’ultimo film. Lui sì che mi sembra davvero uno che non ha un’opinione su niente se non sul cinema. Mi dà come l’idea che frequentarlo dev’essere di una noia assoluta… “Tato, il cinema va bene ok, ma la fica dove la vogliamo mettere?”.

  107. acidshampoo gennaio 27, 2010 a 5:03 pm #

    > Tutto sommato, mantenendosi coerente, prova a variare (l’avventuraesistenziale a cartoni animati, l’avventura esistenziale in mareaperto, l’avventura esistenziale in altri continenti).Eh ma appunto, messa così cambia giusto l’ambientazione. Meno di così non si puole. Che osare è? Ma per me va bene così eh. Wes Anderson replica se stesso eppure non sa di maniera. Dono raro.The Fantastic Mr. Fox com’è?

  108. lozissou gennaio 27, 2010 a 5:07 pm #

    Come com’è? L’ho scritto in mille salse. E’ strabiliante, il suo più bello insieme ai Tenenbaum e a Rushmore (e visto che lo dico io…).

  109. Pinxor gennaio 27, 2010 a 6:50 pm #

    >dove mi collochi Tarantino?Ecco, per Tarantino sono d’accordo anch’io che non gliene frega nulla della politica. Lui fa solo cinema. 90% forma, 10% contenuto (al massimo). Questo non vuol dire che il suo cinema sia brutto, tutt’altro. Le invenzioni narrative di Tarantino sono mirabolanti. Anche Rodriguez è tutta forma e zero contenuto (politico o altro) ma i suoi film sono molto molto meno interessanti. Al massimo “bellini”. (lo so, la domanda era per il Marinaio ma volevo dire la mia)

  110. ilmarinaio gennaio 27, 2010 a 8:46 pm #

    si, Tarantino anch’io lo vedo come un gran creatore di giocattoli-movie.  per esempio, in Kill Bill tutto quello che c’è di orientale è solo un rimando al cinema orientale, al folklore più comune  (episodio di Hattori Hanzo nella bottega);  la scena finale del duello con gli 88 folli è luccicante e succosa come una playstation ricevuta in regalo per Natale quando hai 6 anni.  in Inglorious basterds idem, non c’è un discorso vero e proprio sul nazismo, c’è un videogioco incentrato sul piacere di ammazzare i nazisti.  però ecco, Tarantino secondo me più che cavalcare passivamente gli stereotipi del cinema commerciale, li ricrea, ne inventa altri, ci gioca sopra (in genere) intelligentemente

  111. lozissou gennaio 27, 2010 a 10:52 pm #

    Oh, la domanda era diretta al Marinaio perché lui per primo aveva sollevato quella divisione, ma va bene l’opinione di chiunque. Nel caso vi steste trattenendo, dico.

  112. acidshampoo gennaio 28, 2010 a 12:47 am #

    Visto The Fantastic Mr. Fox. M’è piaciuto e non m’ha annoiato, e non è poco per un film senza attori in carne ed ossa e con un target che comprende anche regazzini. Però trovo troppo troppo troppo più interessante il cinema di Wes Anderson in carne ed ossa. Più affascinante e sfaccettato in tutto, dalle semplici immagini ai personaggi, a come questi “portano” le righe del copione e alle relazioni che instaurano. Questo è un film più “chiuso”, pare quasi uno spettacolo di marionette. Poi – dettaglio tecnico – secondo me queste volpi mancano paurosamente d’espressività.

  113. acidshampoo gennaio 28, 2010 a 12:52 am #

    Ecco QUI il film che mi porterà ad inforcare gli occhialini 3D!

  114. caramelleamare gennaio 28, 2010 a 1:15 am #

    no va beh ma la gente scherza! cioè se questa è la nuova teconologia ch le persone scelgono, io ho sbagliato mondo. Sto parlando di tastiera e mouse senza fili. Ero curioso di sapere se le pile, perche vanno a pile, durano parecchio o poco e diventano uno stress. io senza sapere niente avrei reputato un anno e mezzo il tempo limite, e probabilmente non sufficiente perche l’idea mi allettasse. Questo è quello che ho trovato nei forum: “…io ho un mouse e una tastiera longitech tutti e due wireless con pile AAper quanto riguarda la tastiera vado tranquillo, le pile mi durano untempo indeterminato 😄 cioè me le scordo quasi , non so da quanto nonle cambio, più o meno durano un paio di mesi (forse anche di più)mentre per il mouse è tutta un altra storia, si scaricano nel giro di due settimane…”li voglio tutti morti subito! Quindi: invece che due fili, signori e signori, ne hai addirittura uno solo!! Quello che collega un comodissimo ricevitore al pc. ricevitore che puoi comodamente tenere sopra la scrivania insieme al suo bellissimo filo, la tastiera, e il mouse senza fili per risparmiare tutto lo spazio della scrivania. Purtroppo, all’incirca due volte al giorno dopo i pasti, devi cambiare quattro pile. Pero vuoi mettere la comodità rispetto all’obsoleta tastiera e mouse con tutti due i fili!?! non uno eh, due!speriamo che il genere umano cessi d’esistere il prima possibile

  115. caramelleamare gennaio 28, 2010 a 2:01 am #

    Ecco QUI il film che mi porterà ad inforcare gli occhialini 3D!..…ci tocca

  116. lozissou gennaio 28, 2010 a 8:01 am #

    Stupito dai tuoi commenti positivi su Crank, ieri sera ho visto il primo episodio senza troppe aspettative ma con curiosità benevola. VOGLIO IL SEGUITOOOO!

  117. caramelleamare gennaio 28, 2010 a 1:33 pm #

    VOGLIO IL SEGUITOOOOc’è gia: crank2 hight voltage

  118. caramelleamare gennaio 28, 2010 a 1:46 pm #

    QUI un nuovo spot di Federer per la Rolex: sembra sceneggiato da ryan murphy per nip/tuck

  119. acidshampoo gennaio 28, 2010 a 1:54 pm #

    > Stupito dai tuoi commenti positivi su Crank, ieri sera ho visto il primo episodio senza troppe aspettative ma con curiosità benevola. VOGLIO IL SEGUITOOOO!Io voglio Chev Chelios a dividere i due metri quadri di camper con Caramelle!

  120. acidshampoo gennaio 28, 2010 a 1:58 pm #

    > QUI un nuovo spot di Federer per la Rolex: sembra sceneggiato da ryan murphy per nip/tuck I Rolex poi… quanto sarà credibile? Al massimo lui i Wyler Vetta toh.

  121. lozissou gennaio 28, 2010 a 2:59 pm #

    Caramelle, quel “voglio” voleva dire: Acid, m’aspetto il seguito!Sei tornato camperista?

  122. caramelleamare gennaio 28, 2010 a 4:08 pm #

    ho seguito questa discussione sul cinema e sono stato zitto fino a ora. ma c’è un discorso delicato ma importante che volevo fare allo zissou da un po’ di tempo, sperando che non faccia l’offeso come al suo solito. il discorso è un po’ complesso ma in sintesi è:’O CIONDOLONEEEE!!!!

  123. Adrem gennaio 28, 2010 a 4:20 pm #

    Grandiosa discussione, come se ne trovano poche in giro. E poi il post… La frase più bella a mio giudizio comunque è questa, che riproduco integralmente visto che ormai ha tre giorni e passa: Io sono un moccioso viziato, una mezzasega che passa l’80% del suo tempo nella sua camerina e il 90% di quell’80% attaccato al computer e il 95% di quel 90% di quell’80% col cazzo in mano nei siti porno. Eppure, come ne La Morte Rossa di Edgar Allan Poe, la “politica” è arrivata (direi irrotta) da anni anche qua. Qualcosa con cui confrontarsi, deprimersi o entusiasmarsi, su cui sbattere il muso, prendere o lasciare. L’aria che si respira è talmente pestilenziale che mentre il precario col mutuo stramazza, anche a un fregnone come me qualche zaffata di gas nervino – anche per sbaglio, anche per sentito dire – gli arriva.Miracolosa. Grazie.

  124. acidshampoo gennaio 28, 2010 a 4:22 pm #

    Lozissou, se ti garbano i due Crank, devi vederti anche questa perla QUI. Neveldine & Taylor sono riusciti a farmi digerire un genere che, praticamente sempre, detesto. Mi garberebbe che facessero un film dalla miniserie di David Murphy.

  125. lozissou gennaio 28, 2010 a 4:30 pm #

    Puoi scrivere il titolo del film. Cose turche: youtube e ogni link-video sono banditi.

  126. acidshampoo gennaio 28, 2010 a 4:32 pm #

    Ciao Adrem e grazie! Ti dico come la penso: secondo me questo thread ha dato una spallata non da poco al governo Berlusconi. Che rilassatezza poter pensare che, un altro post, massimo un paio, e questa era è finita!Però occhio che il tuo link non porta a niente. Mi dice che http://www.airbagging.com non esiste. Se hai un blog linkalo che sono curioso.Ah, benvenuto da queste parti. Sei caldamente invitato a scrivere eh. Non che ora mi sparisci come la Orlandi e Majorana.

  127. acidshampoo gennaio 28, 2010 a 4:33 pm #

    Lozissou, il film è “Gamer”.

  128. lozissou gennaio 28, 2010 a 4:37 pm #

    >>’O CIONDOLONEEEE!!!!In effetti ciondola, ma non fa una piega.

  129. Pinxor gennaio 28, 2010 a 5:07 pm #

    >il discorso è un po’ complesso ma in sintesi è:’O CIONDOLONEEEE!!!!Lo vedi che vuol dire “il dono della sintesi”? 

  130. hiss gennaio 29, 2010 a 1:06 am #

    Dalla politica ad alti livelli fino ai camionisti: con te si può proprio parlare di tutto. E in modo approfondito anche.Vogliamo il sequel!

  131. fatuwski febbraio 1, 2010 a 6:10 pm #

    Fantastico :)E’ bene che ci sia rimasto qualcuno che ancora sveglia coscienze, rigenera indignazione e devitalizza denti a un prezzo accettabile !E’ ora di basta con questo sconquassamento che non porta altro che ha rhaschiare ihl fhondo dhel bharile e il fondo del barile ha un sapore schifoso ! L’avete mai senti to un sommelier che vi dice “vi consiglio questo Emmhaus del ’53 che ha un bouquet di fondo di bavile vaschiato che si sposa benissimo col fvappè (frappè) di iguana che avete ovdinato” !?

  132. Pinxor febbraio 14, 2010 a 3:23 am #

    Visto Avatar. A me è proprio piaciuto. Non credo che reggerà alla prova del tempo ma di sicuro mi ha fatto “meravigliare”. Benchè ricalchi trame e snodi già visti, nonostante si capisca da subito il chi e il come. La perizia tecnica e l’abilità affabulativa di Cameron sono evidenti. Con questo non voglio dire che ad Acid potrà piacere; dico solo che 3 inquadrature a casaccio di questo film per me valgono la filmografia omnia di Neri Parenti e dei fratelli Vanzina messi insieme.   

  133. Pinxor febbraio 14, 2010 a 3:25 am #

    Ah, solo se visto al cinema in 3D. In divx già il discorso non vale più.

  134. ilmarinaio febbraio 14, 2010 a 9:10 am #

    Pinxor, ma infatti:  anche a me mi ha dato il “senso del meraviglioso”, tipo quello su cui puntava la fantascienza di vecchia scuola, pre-cyberpunk.  Il difetto, la banalità, è tutta nella storia e nei contenuti.  per esempio, ripensavo:  se gli alieni invece di essere belli, magri e blu, fossero stati dei poliponi giallognoli, come avrebbe reagito lo spettatore?  me lo immagino:  “ma si, ammazzateli tutti, e prendete più minerale possibile!”. sarebbe diventato Starship troopers  

  135. Pinxor febbraio 14, 2010 a 11:04 am #

    >se gli alieni invece di essere belli, magri e blu, fossero stati dei poliponi giallognoli, come avrebbe reagito lo spettatore? Sarebbe come dire “invece di un blockbuster da milioni di dollari non poteva fare un film intimista con 3 persone in una stanza?”Ogni scelta fatta da Cameron non va certo in una direzione di sottigliezza intellettuale; l’intento di Cameron non è di fare un film elucubrativo o di porre domande allo spettatore. Sa quello che vuole suscitare e sa come farlo molto bene. Tutto quello che non serve al suo discorso viene spazzato via in maniera magari discutibile o manicheista. Ma quello che resta è di una ricchezza ineguagliabile; parlo della ricostruzione di mondi, creature e paesaggi; dell’uso efficace del 3d (non da Gardaland). Ci sono i buoni e i cattivi riconoscibili dal primo istante ma siamo lontani anni luce da Pearl Harbour e tutte le minchiate rifritte alla Michael Bay. Direi che sono d’accordo con la maggior parte delle critiche postate qui. 

  136. ilmarinaio febbraio 14, 2010 a 11:26 am #

    Ci sono i buoni e i cattivi riconoscibili dal primo istante ma siamolontani anni luce da Pearl Harbour e tutte le minchiate rifritte allaMichael Bay.concordo in pieno (ripenso a Transformers,l’unico suo che ho visto).  quello che volevo dire con la frase suipoliponi è:  il modo in cui è trattato il tema lo rende universale,appetibile a tutti, ma meno incisivo.  a una manifestazione control’alta velocità nessuno metterebbe una maglietta con i Na’vi, mentreper esempio ci vedo bene una maglietta con la maschera di V per vendetta.  Cameroninsomma ha avuto il coraggio di affrontare un tema pesante, originale edi impatto, ma l’ha fatto rimanendo in un immaginario più da fiaba (leorecchie da elfo) che da tema peso.

  137. Pinxor febbraio 14, 2010 a 12:55 pm #

    >Cameron insomma ha avuto il coraggio di affrontare un tema pesante, originale edi impatto, ma l’ha fatto rimanendo in un immaginario più da fiaba (leorecchie da elfo) che da tema peso. Sono d’accordo. Tratta i temi in un modo molto meno incisivo di tanti altri film. E’ un film sicuramente furbo e populista e ne sono sempre stato conscio ad ogni minuto. Nonostante ciò è riuscito a catturarmi, il patto di “sospensione della credulità” non è mai venuto meno per quanto mi riguarda. E mi veniva da tifare i buoni e fare “buuu” ai cattivi. E’ un film che ha un’immaginario forse anche infantile ma è riuscito a farmi tornare bambino nelle 2 ore e mezzo in cui l’ho guardato. Se uno oppone resistenza al racconto e non si fa catturare dalle immagini resta un film come un altro, forse anche peggio di altri. Credo che mi vergognerò di tutto ciò tra qualche mese, ma il film io me lo sono spudoratamente goduto. 

  138. acidshampoo febbraio 14, 2010 a 9:44 pm #

    > Con questo non voglio dire che ad Acid potrà piacere; dico solo che 3inquadrature a casaccio di questo film per me valgono la filmografiaomnia di Neri Parenti e dei fratelli Vanzina messi insieme.  Su Neri Parenti ci sto tranquillamente, sui Vanzina per niente. Fosse anche solo per la loro opera prima, Luna Di Miele In Tre, uno dei migliori film di Pozzetto in assoluto, nonché una commedia degli equivoci dagli ingranaggi perfetti, che sarebbe garbata anche a Blake Edwards, toh!Tra l’altro dei Vanzina è in uscita “La Vita E’ Una Cosa Meravigliosa”, che sarà il loro film d’autore dopo lo scoliano “Il Pranzo Della Domenica”.

  139. Pinxor febbraio 15, 2010 a 1:11 am #

    >Su Neri Parenti ci sto tranquillamente, sui Vanzina per niente.Va bene, tolgo i Vanzina se mi riabiliti il termine “apprezzare”

  140. acidshampoo febbraio 15, 2010 a 2:34 am #

    > Va bene, tolgo i Vanzina se mi riabiliti il termine “apprezzare” Ma io non è che l’apprezzamento lo debilito. E’ che nella musica non mi riesce a viverlo. Nel cinema sì.

  141. caramelleamare febbraio 15, 2010 a 9:43 am #

    E mi veniva da tifare i buoni e fare “buuu” ai cattivi. E’ un film cheha un’immaginario forse anche infantile ma è riuscito a farmi tornarebambino nelle 2 ore e mezzo in cui l’ho guardato.cioè aspetta: la prossima volta che ci si vede veramente guardo in faccia un pinxor che ha fatto buuu ai cattivi? cosi, tanto per regolarsi…

  142. Pinxor febbraio 15, 2010 a 12:07 pm #

    >la prossima volta che ci si vede veramente guardo in faccia un pinxor che ha fatto buuu ai cattivi?Ora via, non prendiamo tutto letteralmente. E’ ovvio che al cinema non si parla se non per brevi frasi sottovoce. Già avevo un cretino di mezzetà dietro con la moglie che faceva i suoi commenti da deficiente e che mi sono trattenuto dall’azzannare alla giugulare, figuriamoci se mi unisco io coi commenti così. Il “buu” era per semplificare il concetto di “empatia”; e poi ho scritto “mi veniva da” mica “ho fatto buuu”!

  143. acidshampoo febbraio 15, 2010 a 12:27 pm #

    “Buuu” ai cattivi ci sta. Io mi ricordo la cosa inquietante di un nano che faceva “fenoglio” ai cattivi.Comunque ho appena visto Avatar.Scaricato, ripreso con la telecamerina che precisa inquadrava lo schermo. Esito: m’ha fatto cacare. Però bellina quella scena in cui arriva quel ragazzo tutto blu.

  144. caramelleamare febbraio 15, 2010 a 12:54 pm #

    incredibile, pinxor che si mette a fare buuu ai cattivi come i cittini, non l’avrei mai detto!!niente di male eh, anzi è un dettaglio simpatico che ti definisce ancora meglio.

  145. Pinxor febbraio 15, 2010 a 2:47 pm #

    Occhio che smanetto.(basta, non siete più i miei amici)

  146. Nicola dicembre 14, 2010 a 9:18 pm #

    Preferisco uno stato comandato da una persona disonesta ma brillante che da una onesta ma grigia.Questa frase la conosco, pezzo di merda fascista.

  147. acidshampoo dicembre 14, 2010 a 9:31 pm #

    Il Portaborse, essì. Ma infatti Moretti è profeta (QUA).

  148. Alberto Gianera luglio 10, 2013 a 3:02 am #

    Ma la cosa davvero triste è: QUANTO MAI ATTUALE!

    • sgargabonzi luglio 10, 2013 a 2:57 pm #

      Avete rimbalzato Il Patto di Mariotto Segni quando c’era? Beh, NON LAMENTATEVI ORA!

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