[RECE] Dampyr 115 – Sfida alla Temsek

10 Ott

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Dampyr n. 115
Sfida alla Temsek

Soggetto e sceneggiatura: Diego Cajelli
Disegni: Alessandro Bocci
Copertina: Enea Riboldi

Tula è una linda e graziosa cittadina al confine tra Ucraina e Russia. Ma, sotto l’asettica superficie, ci sono molti livelli sotterranei di laboratori della Temsek, la diabolica industria chimica e militare diretta da Lord Marsden. E più si scende in basso, più aumenta l’orrore. Questo però non spaventa il nostro terzetto d’eroi, disposti a calarsi sino in fondo all’abisso, per scatenare l’inferno nella base segreta dei loro nemici!

Ci sono sottogeneri per cui sono frocio. Dammi un film di zombi, di rapina o carcerario e smetto di ragionare, metto da parte ogni capacità critica. L’importante è che ci sia un conto alla rovescia di chi resta vivo e non trovarmi davanti a qualche bluff d’autore tipo “Quel pomeriggio di un giorno da cani” di Lumet. Però attenzione: non sono uno da Peroni familiare gelata, pasta e fagioli, vestaglione di flanella e rutto libero. Io sono uno che, quindici anni fa, ha iniziato da Roman Polanski e Frank Zappa, Nanni Moretti e i Gong, e da lì in poi è solo peggiorato, ma con coscienza, disciplina e applicazione. Cajelli è uno che il cinema di genere lo frequenta da un pezzo e lo mastica come tabacco. E va anche detto che Cajelli è un regazzino: io ce lo vedo come s’è fregato le mani quando, in occasione del terzo speciale di Dampyr, ha avuto a disposizione 160 pagine di giungla, dove sbizzarrirsi e giocare a fare “Rambo”, “Platoon” e “I guerrieri della palude silenziosa”. Oppure quando ha potuto sceneggiare un cicciuto numero di Oltretomba ambientato nel parco dei mostri di Bomarzo. O ancora quando ha chiusi a chiave i nostri, insieme a William H. Macy e Patricia Clarkson, in un aeroporto isolato dal mondo e pieno di fantasmi. O ancora nelle sue discese agli inferi, da quella nella miniera di Zyarne a quest’ultima storia, nel cuore di una sede della Temsek che pare secondaria ma appunto pare. E a questo punto mi chiedo: quand’è che alla Bonelli gli commissioneranno una pasciuta miniserie zombistica? Secondo me non ne soffrirebbe.
Fa strano, in Dampyr, incocciare in una storia lineare come questa, dal plot risicato, banale, che ci costringe a seguire passo passo i nostri in un ambiente ostile senza prometterci che ne usciremo più intelligenti. Eppure episodi del genere, in una serie a suo modo colta come Dampyr, difficilmente deludono o appaiono avulsi dai toni della serie. Anche quando Boselli ha scritto una storia con tinte simili, ovvero la doppia di Ixtlan, ci ha regalato un capolavoro da attacchi di panico, una storia da leggere, rileggere e far leggere. Due albi che per me, tutt’oggi, sono la killer-application delle mensole.
Poche cose ma buone: i nostri si armano di tutto punto per penetrare in una sede della Temsek dove e fare casino. La storia è illustrata dallo stile metallico e fotorealistico di Bocci. Visto il dettaglio maniacale, appare sempre un po’ sacrificato nella riduzione a formato Bonelli, ma almeno questa volta non gli rubano spazio i logorroici balloon boselliani. Effettivamente Bocci è perfetto per albi d’azione col dialogo settato al minimo, con tavole che respirino il più possibile e in cui sia possibile reinterpretare, all’occorrenza, la griglia bonelliana. Ed è anche vero che per tornare ad una storia dalle atmosfere simili a “Il mare della morte”, la scelta di Bocci si rivela azzeccata, anche solo per quel vecchio imprinting che da un hype in più alla lettura. Tornando alla storia, visto il plot al muschio e al cuoio, uno si aspetta qualcosa ad alto tasso di tamarraggine, ma ha fatto il conto senza l’oste. Per fortuna Cajelli non è un secchione né un fanatico, non concepisce i personaggi come meri espositori di una collezione di frasi cazzute. E’ quello che ho sempre imputato a Colombo, che nelle sue storie più testosteroniche appariva caricaturale, grossolano, lontano dai codici della serie. Cajelli ha la stessa abilità che aveva Nizzi nelle sue storie realmente hard-boiled di Nick Raider: niente ammiccamenti né frasi ad effetto, ma personaggi “ruvidi” col minimo sforzo, come fosse l’unica scelta possibile. Cajelli è molto più a suo agio in storie del genere rispetto a quando insegue uno stile più aulico e romanico, come nella recente “La nave fantasma”, offrendo un risultato meno sincero e più stucchevole. Va anche detto che a Cajelli piace costruire una albo scena per scena, poter offrire qualcosa, una sorpresa, ad ogni tavola: da lì Kurjak che stordisce Harlan per evitare chiacchiere su chi deve pagare il conto, le armi speciali da sparatutto, l’acquisto delle stesse, il cammeo di Lord Marsden e il mostro finale di fine livello. L’unico rimpianto per una discesa negli inferi come questa è che si concluda in un solo albo, dove la narrazione appare un po’ compressa e con l’orologio a vista. D’altronde Dampyr ci ha abituato a prologhi lunghi e finali nervosi e questo albo non fa eccezione. Non penso che storie che occupano due albi debbano essere giustificate da chissà quale trama, ma semplicemente l’idea di trattenere un’atmosfera può fare la differenza, di ficcarci in un tunnel e chiuderci la porta dietro e far sì che la lucina in fondo sia molto più lontana delle canoniche novantaquattro tavole. E’ quello che mi auguro quando si decideranno a trasporre su schermo il romanzo più insostenibilmente teso di Stephen King: “La lunga marcia”. Che non s’azzardino a farne un film da un’ora e mezza con la scusa che l’idea di base è semplice: o un film da tre ore o una serie televisiva o faccio casamicciola. Ma va bene anche una miniserie a fumetti commissionata a Cajelli e Medda: il primo a raccontare il cardiopalmato presente narrativo, il secondo per i flashback che ti spiegano chi erano Garrity, Stebbins, McVries e tutti gli altri novantasette.

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73 Risposte to “[RECE] Dampyr 115 – Sfida alla Temsek”

  1. acidshampoo ottobre 10, 2009 a 8:01 pm #

    QUI un’interessante intervista ad Antonio Serra e Gianmauro Cozzi sulla miniserie Greystorm (il primo numero è uscito oggi).

  2. acidshampoo ottobre 10, 2009 a 8:03 pm #

    Finalmente uscito il trailer di Bruno, il nuovo film con Sacha Baron Cohen in uscita il 23 ottobre. Lo trovate QUI. Comunque questo film ha senso solo in lingua originale, come il capolavoro Borat…

  3. acidshampoo ottobre 10, 2009 a 8:12 pm #

    Ve lo ricordate Berlusconi? Ecco, visto che era tutto un dire che l’abrogazione del Lodo Alfano scontenta o offende gli italiani, ecco QUI un sondaggio acconcio per capire cosa gli italiani ne pensano.Intanto iniziano le ovvie controffensive (QUI).

  4. andrea ottobre 10, 2009 a 9:12 pm #

    l’hai già letto greystorm?credo che domani vado a prendermelo.caravan a che numero siamo arrivati? ancora li devo leggere.

  5. acidshampoo ottobre 10, 2009 a 10:31 pm #

    Andrea, Greystorm ancora devo leggerlo, ma l’aspettativa è alta. Il nuovo Caravan l’ho letto oggi e m’è, al solito, piaciuto parecchio. Ah, tra l’altro il disegnatore è aretino. Piccolo sfogo: non capisco come, in giro per i forum, parecchi stronchino a prescindere questa miniserie solo perché ha accantonato la mistery delle nuvole. E cosa volevano? Lost? Basta quello per chiudere gli occhi sulla qualità di queste storie/ritratti? Il bello è che, a lamentarsi, sono gli stessi che fino a ieri storcevano il naso di fronte a qualsiasi cosa “bonelliana”, in virtù dei soliti “paletti”, come se nei fumetti Marvel non ce ne fossero. Qua moltissimi canoni bonelliani sono completamente sovvertiti, dai soggetti delle copertine al fatto che si racconta la vita di persone normali, senza eroismi né investigazioni né vite/mondo da salvare in ogni storia. Se la serie fosse stata più tradizionale, gli stessi che criticano ora l’avrebbero tacciata di essere “la solita serie investigativa”. Mi pare ci sia un partito preso contro la Bonelli a dir poco insopportabile.

  6. Flavia ottobre 11, 2009 a 4:05 am #

    esordisco,dandoti subito una delusione,ma”capolavoro”non è una parola un pò forte per Borat?

  7. Flavia ottobre 11, 2009 a 4:21 am #

    non sono impazzita…ci sono stati dei problemi…tant’è… ho accettato il tuo caloroso invito,sebbene possa sostenere una conversazione su Greystorm con lo stesso brio con cui potrei parlare della teoria della stringhe…sulla quale,sono,peraltro più informata….

  8. acidshampoo ottobre 11, 2009 a 7:28 am #

    Ciao Flavia e benvenuta. Sappi che sei uno dei miei terrestri preferiti. E sappi anche che una tua parola ha il peso specifico di sei parole della gente normale (e fra le persone normali ci metto pure Rasputin e Mariotto Segni). Borat per me è un filmone della madonna. L’ho trovato un complotto per piacermi: volgare, aggressivo, per niente rassicurante, imbarazzante e dal tiro perfetto. Oltretutto un film da cui puoi estrapolare ogni singola scena ed è una chicca di per sé, anche fuori dal contesto. Uno dei film dal più alto tasso di “rivedibilità” degli ultimi anni. M’aspetto lo stesso da Bruno. E mi garbebbe che prima o poi pure su Ali G basassero una docufiction del genere, non la porcata di film che fecero. Te invece che c’hai contro Borat? Che t’ha fatto?

  9. ??? ottobre 11, 2009 a 8:26 am #

    Sì ,ma soprattutto, dov’è Caramelle? Questo blog è troppo “politicamente corretto” senza di lui

  10. giggi ottobre 11, 2009 a 9:45 am #

    sborat vorrete dire

  11. Flavia ottobre 11, 2009 a 2:02 pm #

    mi sono appena svegliata,quindi,vado a bomba:m’ha fatto la cosa peggiore che un film possa fare,cioè annoiarmi a morte….e non pensavo che,dopo tutti i film iraniani visti,qualcosa potesse farmi quell’effetto…

  12. acidshampoo ottobre 11, 2009 a 2:16 pm #

    Non so che dirti Flavia. Per quel che mi riguarda, quando si preme il pedale dello sgradevole e dell’unticcio è difficile che mi annoi, specie quando c’è un fine non dico alto, ma come minimo stimabile come in questo caso. Del resto sono anche un fanatico di quella roba stupenda che è Jackass (in particolare ho un debole per Steve-O).Se Borat avesse avuto sfumature diverse, se la sua volgarità fosse stata goliardica e rassicurante, in quel caso mi sarei annoiato. Ecco cosa m’annoia a morte: la commedia demenziale americana (eccezion fatta per i tre Porky’s).A mia discolpa, i miei trenta film preferiti sono QUESTI.

  13. fox in the snow ottobre 11, 2009 a 4:01 pm #

    A me è piaciuto molto Borat, ma anche Ali G. Di Borat sicuramente mi è piaciuto il fatto di dissacrare la cultura e la borghesia americana. La mia scena preferita è forse quella della cacca, anche se probabilmente srebbe stata altrettanto efficace senza arrivare alla suddetta cacca. Gli americani sono talmente arroganti nel loro rispetto toale del “politically correct” che non hanno osato dubitare minimamente che in un’altra cultura si potesse raccogliere la cacca e portarla a tavola (e tutte le altre stranezze fatte prima di quel punto). Idioti.Ali G certamente è molto diverso, ma lo vedo un po’ come un allenamento per quello che sarà poi Borat. Ali G è stato epocale in quegli anni lì, i ragazzi inglesi parlavano per battute tratte dal film. La sua fama va sicuramente al di là del suo valore intrinseco. E badate che per quelle culture dissacrare il politically correctsignifica toccare un concetto sacro e intoccabile, che potrebbe essere qui dissacrare la chiesa. Infatti, fra i vari gruppi offesi da Borat, sono insorti gli ebrei. In questo entrambi i film sono stati coraggiosi.

  14. acidshampoo ottobre 12, 2009 a 10:10 am #

    Ali G è notevole come personaggio, pure agli Emmy fu uno spettacolo. Però il film è veramente bolso, completamente anestetizzato. Io spero sempre che ripeschino il personaggio e ne facciano un film candid-camera alla Borat o alla Bruno, anche se mi sa che Ali G è ormai una faccia troppo conosciuta negli USA. Comunque mi dispiace constatare che Bruno, dopo un lancio col botto, ha incassato parecchio ma parecchio meno di Borat. Spero che Sacha Baron Cohen non finisca a fare l’attore nei film altrui, o almeno non solo, ma che continui questa suoi personaggi e coi relativi film costruiti su misura.

  15. l'idiota ottobre 12, 2009 a 12:48 pm #

    L’altra sera si parlava col caramelle dell’ispettore derrick e colombo. A me mi gasa derrick, mi sa di pulito e basta. Una brava persona che fa il suo lavoro ma allo stesso tempo mi fa sorridere come si rapporta ai criminali senza scrupoli, considerato come è lui, o meglio il personaggio che interpreta. Un bravo ragazzo il derriccone davvero cià tutta la mia simpatia. Poi mi sa proprio del gialletto senza impegno che magari guardava il tu nonno nel tempo libero. certo non si parla del capolavoro, si parla sempre di una visione finalizzata a sfangare dei momenti pacco della giornata, quando ho voglia di vedere qualcosa di fico non penso di certo a derrick, ma diciamo cosi per esempio nelle chiuse in casa per gli esami universitari era perfetto per staccare con il cervello nella pausa pranzo, uniche 2 ore di non studio della giornata. Infatti si principalmente un telefilm in cui non c’èra niente che mi desse noia, quanto bastava per essere meglio dello studio!Però comunque non è facile che a me in un programma di qualssivoglia tipo non ci sia niente che mi da noia. Se avessi dovuto guardare la de filippi avrei preferito continuare a studiare senza pausa dalle 10 mattina alle 8 di sera, avrebbe peggiorato il mio stato mentale invece di aiutarlo..Colombo invece non l’ho mai considerato solo perchè cià il marchio mediaset. A me mi da noia è piu forte di me. tutto quello col marchio mediaset mi sa un po di merda a prescindere , lo so è stupido ma è così…

  16. acidshampoo ottobre 12, 2009 a 1:34 pm #

    Ma vuoi mettere Derrick con Colombo? Ti perdi un mondo, Idiota. Lascia stare il marchio Mediaset (guardatelo in dvd), Colombo è una serie che più marxista non si puole. Un telefilm che rovista regolarmente nel marcio dei ricchi, nella decadente bella vita di Beverly Hills e Las Vegas, dove s’ammazza per affari, soldi, gioielli, quadri, questioni di eredità, difficilmente per motivi “passionali”. La forza di Colombo sta nel suo essere a prima vista impresentabile, un poveraccio, perfetto per essere preso sottogamba dagli indiziati. Nessuno lo piglia sul serio, col suo fare amichevole ben poco da poliziotto, il suo portamento goffo, il suo impermeabile sgualcito e le chiacchiere sulla moglie. Colombo t’entra in casa quasi scusandosi, rassicurandoti che è solo una formalità, dedica più chiacchiere all’inutile che all’indagine in sé, alimenta il tuo ego facendosi stupire continuamente da te, non lesina in attestati di stima, ti fa sentire più suo confidente che indiziato, ma con questo suo fare amichevole finisce per sfiancarti, letteralmente. Quando un colpevole pensa di averla fatta franca (dopo aver perso 10 kg), Colombo si volta per l’ultima volta e gli fa: “E senta… un’ultima domanda”. Ed è lì che ogni maschera cade. Colombo aveva capito tutto dall’inizio. Geniale! Dammi retta Idiota, dagli una chance.

  17. lozissou ottobre 12, 2009 a 2:50 pm #

    Cacchio, l’analisi-sintesi più convincente che ho mai letto su Colombo. Solo ora capisco cosa e perché da picino mi piaceva così tanto. Sarà bene riprenderlo in mano, sarà…

  18. acidshampoo ottobre 12, 2009 a 3:27 pm #

    > Cacchio, l’analisi-sintesi più convincente che ho mai letto su Colombo.Solo ora capisco cosa e perché da picino mi piaceva così tanto. Saràbene riprenderlo in mano, sarà…Ti garbava da piccino per il suo fare sfiancante e già te c’artrovavi. Comunque non è un caso se Colombo è la fissa di gente come Tiziano Sclavi, Francesco Bianconi e Max Bunker. Di investigatori con più carisma per me c’è solo l’ispettore Clouseau della Sureté. E poi Peter Falk è eccezionale. Chi non l’ha visto si vedesse Una Strana Coppia Di Suoceri, mio cult personale.

  19. andrea ottobre 12, 2009 a 4:04 pm #

    il tenente colombo era l’anticarisma in persona.mi sono sempre immaginato che prima o poi in qualche puntata, all’ennesima volta che lui gli diceva ahh scusi un’ultima cosa dopo averlo assillato di domande per venti minuti, l’assassino gli rispondesse:SONO STATO IOOOOOO, VA BENE? ADESSO TI CAVI DAL CAZZO????

  20. acidshampoo ottobre 12, 2009 a 4:07 pm #

    A proposito di Caravan: ecco QUI cosa è successo a Mosca in questi giorni.

  21. lozissou ottobre 12, 2009 a 4:13 pm #

    >Ti garbava da piccino per il suo fare sfiancante e già te c’artrovavi. Alé, pure l’anamnesi personale, che torna pure.

  22. acidshampoo ottobre 12, 2009 a 4:17 pm #

    Andrea, capisco che ho dato a Colombo del “marxista”, ma come fai a dire che è l’anti-carisma in persona? Cazzo, più di così! Colombo, al contrario di quasi chiunque altro abbia uno straccio di carismo, non ha bisogno di frasi e atteggiamenti da noir, né di un fare ruvido, né della solita soporifera morale ambigua. Lui i Marlowe se li mangia a colazione: Colombo si presenta come un pezzente, ma dietro quel look a disgraziato c’è un manipolatore della madonna, uno che se li rigira come calzini senza che nemmeno se n’accorgano. Colombo è un serpentaccio vestito da buon’uomo, ma soprattutto è un uomo e non un poliziotto. Chiamamelo anti-carisma… Chi è che ha carisma allora? Il nocciolo di The Shield?Derrick è l’opposto. Burocratico, freddo, ascetico, zero teatrale, senza fronzoli durante l’indagine. Ma anche, purtroppo, zero personalità. La parte umana la mostra, ma proprio di sfuggita, solo quando l’assassino è con le manette ai polsi.

  23. acidshampoo ottobre 12, 2009 a 4:30 pm #

    Andrea, sono curioso di conoscere il tuo parere su Greystorm. Secondo me potrebbe piacerti, a partire dal nichilismo del protagonista (che diventerà un cattivo a tutto tondo nella serie), molto poco Bonelli il ritmo, la gestione della griglia e i disegni.

  24. andrea ottobre 12, 2009 a 5:18 pm #

    no, acid, ti sbagli.colombo  vince le sue battaglia grazie alla logorrea, all’andatura sciancata, al tono pedante simile a quello usato dalle professoresse di greco che non si sentivano abbastanza odiate. colombo vince per sfinimento, per antipatia, per noia. massacri i suoi indagati con la sua mediocrità. perchè in realtà anche lui sa chi è l’assassino solo perchè lo ha visto a inizio puntata, come noi, e allora lo martella di domande fastidiose fatte a casaccio.

  25. acidshampoo ottobre 12, 2009 a 5:29 pm #

    Andrea, non so se stai scherzando o no. Come revisionismo di Colombo è pure interessante, ma sinceramente non riesco a trovarci niente di vero. Colombo non ha affatto il tono pedante di un professore di greco, altrimenti non troverebbe un così facile e disinvolto accesso a vite/luoghi/anime altrimenti inaccessibili. Per Bianca di Nanni Moretti (ma non si riferiva a Colombo): “ti entra in casa come un amico, ma non è un amico”. Un personaggio mediocre? Forse sono gli architetti ricchi di Bel Air, gli scrittori in crisi a Beverly Hills e le vecchie dive del noir a vederlo “mediocre” secondo i loro perversi canoni e a pigliarlo sottogamba. Sono molto più mediocre io che Colombo!

  26. andrea ottobre 12, 2009 a 5:30 pm #

     > Andrea, sono curioso di conoscere il tuo parere su Greystorm. Secondome potrebbe piacerti, a partire dal nichilismo del protagonista (chediventerà un cattivo a tutto tondo nella serie), molto poco Bonelli ilritmo, la gestione della griglia e i disegni.dopo vado a comprarlo.

  27. andrea ottobre 12, 2009 a 5:36 pm #

    no acid, ti sbagli di nuovo.colombo non risolve i casi, li vede a inizio puntata. è quello il suo segreto. non ha intuizione, logica, razionalità, fiuto. lui sa chi è l’assassino e lo sconfigge con la sua nauseabondità.

  28. l'idiota ottobre 12, 2009 a 6:02 pm #

    ..allora proverò a guardarlo colombo..comunque derrick è proprio per questo suo fare apparentemente imperturbabile che mi sta simpatico. Secondo me infatti si capisce molto bene che dietro l’atteggiamento imperturbabile c’è l’essere umano di un certo spessore.Si capisce bene da piccole sfumature come per esempio dalle espressioni che fa quando viene a sapere di qualcosa di raccapricciante o da come tratta chi ha subito cose terribili. Io lo vedo piu come un uomo che sa quanto fa schifo il genere umano, la cosa gli dispiace ma non ci può fa niente e porta avanti il suo lavoro. però ad esempio mi fa sorridere quando magari è li al bancone del bar di un bordello col birrino piccolo perchè cerca per interrogarlo qualcuno dell’ambiente…comunque come dicevo non è che sia per me una passione di derrick..lo guardo volentieri in determinati momenti..magari colombo mi potrebbe gasare anche in senso assoluto

  29. andrea ottobre 12, 2009 a 11:49 pm #

    ho appena finito di leggere Greystorm.mi è piaciuto, senza se e senza ma.l’ambientazione steampunk mi garba, i personaggi sembrano ben caratterizzati e il plot regge bene. la sceneggiatura era snella e veloce,non priva di scene d’azione. i disegni puliti con le linee decise, come piacciono a me. vediamo un po’ come va avanti.

  30. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 12:03 am #

    QUESTA potrebbe essere la prossima mossa di Noel Gallagher.

  31. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 12:28 am #

    QUI This Is It, il singolo postumo di Michael Jackson.

  32. Flavia ottobre 13, 2009 a 12:46 am #

    d’accordo con acid su tutto..Colombo,sarà l’ambientazione americana,con tutto ciò che questo implica,è più vintage…e soprattutto,mi piace il suo attacare la guancia al pavimento,il suo piegarsi sulle ginocchia per analizzare le prove..oh,”c’è un’ultima cosa”come direbbe il tenente Colombo:la sigla di Derrick non si può sentire…è proprio ansiogena..

  33. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 12:56 am #

    Andrea, occhio che Serra nell’intervista linkata nel primo commento di questo thread, ci tiene a precisare che l’ambientazione non è steampunk.Per quello che mi riguarda, il primo numero di Greystorm m’ha in parte spiazzato/spaesato, a partire dalla poca logorrea dei personaggi (cosa insolita per un fumetto Bonelli), dall’assenza di spiegoni a favore di un sense of wonder ottenuto anche dimezzando il numero delle vignette per tavola, per far loro acquisire un maggior respiro. Ho apprezzato il fatto che, come per Volto Nascosto, anche qua si parla di un romanzo diviso in dodici capitoli, con una continuity ben serrata. Ma la cosa che più mi ha colpito è il protagonista, che mi ha ricordato per certi versi il Vittorio De Cesari di Volto Nascosto, quanto ad ambizione, antipatia, arroganza e fanatismo. Ottima l’idea di una serie vista dagli occhi del villain di turno. Non m’hanno invece fatto impazzire i disegni di Denna e Palomba, in parte troppo da manga, ma soprattutto senza l'”ambiguità” e il “non detto” che piace a me. Per fortuna non tutti gli autori della serie avranno questo stile (non vedo l’ora di leggere il 3, coi disegni del grande Alessandro Bignamini).

  34. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 1:07 am #

    Flavia, una ragazza come te, che fa sveglia a quest’ora? Per persone come te la notte non dovrebbe esistere, ma solo pomeriggi assolati con pane, Ciaocrèm, corse nei prati, hula-hop e magari qualche bengalese da torturare in cantina con un pece, acido solforico, Ciaocrèm e un coltellino svizzero.Detto questo, ti segnalo che la Verità su Colombo l’hanno detta i Baustelle, ed è QUESTA.

  35. Flavia ottobre 13, 2009 a 1:07 am #

    attaccare..scusate…cmq….se dovessi scrivere sul blog di regard,mi giocherei la citazione dei versi”arriva un investigatore/ci deduce l’anima/la nostra cognizione del dolore illumina…ma so che qui non vale….che poi,mi sono sempre chiesta dove si potessero trovare quei telefoni verde marcio di Derrick,mai visti altrove,endemici della Germania

  36. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 1:10 am #

    Ah ok, vedo che già conosci il contributo dei Baustelle. Comunque i telefoni vecchi meritano rispetto. Io stesso ho deciso di mantenere in casa almeno uno dei vecchi “grigioni” a rotella. Secondo me fanno molto polibureau. Faccio male? M’hanno risolto parecchie serate, anche con belle fiche e porporati.

  37. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 1:18 am #

    L’Idiota, ma io capisco quello che dici: è il sotto tono produttivo della serie di Derrick a ispirarmi simpatia. Una serie che sa dell’artigianato più umile, di autori che devono barcamenarsi fra mille paletti per raccontare una storia e farsi capire anche dall’ottantenne con un principio d’alzheimer. Non è così diverso, penso, da quanto succede per un fumetto come Diabolik. Comunque ti deludera sapere che l’attore che interpreta Derrick, ovvero il serafico Horst Tappert, ha mangiato la nipotina e s’è sparato. Hai capito il buon Derrick?

  38. Flavia ottobre 13, 2009 a 1:21 am #

    che perfetta descrizione della mia persona hai fatto..a parte la Ciaocrem che non mangio dall’età di sei anni e della quale ricordo che mi faceva tanto incazzare trovarla nel panino,perchè io aspettavo la Nutella e pensavo che la Ciaocrem fosse la Nutella degli sfigati…ah,ma di Hollywood Party ti sei dimenticato o devo,davvero, pensare che che non rientri in classifica,perchè se così è,mi fai del male…  

  39. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 1:33 am #

    Hollywood Party è un mio cult fin da piccolo, come ogni film con Peter Sellers (mio attore comico preferito assieme a Renato Pozzetto). D’altronde mi piacciono solo le commedie in cui si ride verde, col groppo in gola. Però Sellers l’ho preferito in almeno altri tre film: La Pantera Rosa, Uno Sparo Nel Buio e Hoffman. E’ che preferisco il supponente Clouseau al candido Bakshi.Se ami Hollywood Party, ti segnalo un tentativo tutto italiano di avvicinarsi a quell’atmosfera: Aragosta A Colazione, di Giorgio Capitani, con un immenso Enrico Montesano, Claude Brasseur (il babbo della Marceau ne Il Tempo Delle Mele), nonché due fra le più affascinanti starlet dei nostri b-movie anni ’70: Silvia Dioniso e Janet Agren. Insomma ‘na crema.Se ti piace la Nutella: prova la crema spalmabile Novi. 45% di nocciole contro il 13% della Nutella, non voglio dire.

  40. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 1:44 am #

    QUI e QUI nuovi trailer per la sesta stagione di Nip/Tuck (inizia domani!!!).

  41. rezio ottobre 13, 2009 a 10:59 am #

    horst tappert non ha mangiato la nipotina, in compenso ha interpretato appena prima di morire un cardinale in una squallida (quella si) fiction di mediaset..poi portava il parrucchinol’idiota dovresti guardarti le stagioni di colombo degli anni settanta che originariamente sono state trasmsse sulle reti rai, queste sono im perdibili anche perchè doppiate da giampiero albertini un attore televisivo e teatrale dalla voce gentile

  42. rezio ottobre 13, 2009 a 11:01 am #

    prova la crema spalmabile Novi. 45% di nocciole contro il 13% della Nutella, non voglio dire. si ma quanto cacao..

  43. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 11:09 am #

    > l’idiota dovresti guardarti le stagioni di colombo degli anni settantache originariamente sono state trasmsse sulle reti rai, queste sono imperdibili anche perchè doppiate da giampiero albertini un attoretelevisivo e teatrale dalla voce gentileUn grandissimo. E infatti dopo la sua morte, quando Peter Falk ha cambiato doppiatore, ha perso parecchio in appeal.Poi pensavo: Colombo parla sempre della moglie ma non s’è mai vista. Però sul finire degli anni ’70 uscì uno spin-off della serie, dal titolo Mrs. Columbo, in cui la protagonista era proprio la moglie. Ecco che faccia ha: QUI.

  44. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 11:18 am #

    > perchè in realtà anche lui sa chi è l’assassino solo perchè lo ha vistoa inizio puntata, come noi, e allora lo martella di domande fastidiosefatte a casaccio.Tra l’altro, il fatto che ci vengano fatte seguire in parallelo fin dall’inizio le gesta dell’assassino e quelle di Colombo (scelta impopolare), la trovo preferibile al classico “who dunnit?”, in cui l’assassino si scopre solo alla fine. So che quest’ultimo è un genere preferito quasi unanimemente, ma quasi sempre è molto meno rigoroso, più pacchiano, più da settimana enigmistica ecco…L’unico “who dunnit?” che mi piace è Cluedo, e il mio personaggio preferito è il colonnello Mustard. Tra l’altro da piccolo ero innamorato di Miss Peach, il decimo indiziato che esordisce in Cluedo Video.

  45. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 11:22 am #

    Ma la serie investigativa che ho amato di più e che tutt’oggi conosco a memoria e potrei sbobinarla frase per frase è QUESTA. Chi se la ricorda?

  46. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 11:28 am #

    Condanna beffa per Corona (QUI). Ettepareva.

  47. rezio ottobre 13, 2009 a 11:44 am #

    impossibile la moglie di colombo è il capitano nonna papera di star trek voyager!da giovane mica era male, credo all’epoca fosse poco più che 20enne mentre peter falk era già oltre la 50ina, hai capito il tenente che marpione..

  48. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 11:48 am #

    Anche i supereroi invecchiano. La gallery QUI.

  49. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 11:50 am #

    > da giovane mica era male, credo all’epoca fosse poco più che 20ennementre peter falk era già oltre la 50ina, hai capito il tenente chemarpione..Nello spin-off la davano per divorziata dal tenente. Leggo su Wikipedia che questa cosa inquietò talmente tanto i fan di Colombo che nel proseguo dello spin-off presero le distanze dalla serie madre, tanto da fargli cambiare titolo e suggerire che la signora Colombo fosse solo un’omonima della moglie del tenente.

  50. andrea ottobre 13, 2009 a 1:04 pm #

    senti che notizia dal corriere del veneto  Picchia due ragazze che si baciano «Al nostro paese c’è la lapidazione»Al Portello di Padova un magrebino si avventa sulle giovani PADOVA— Infastidito dal­le effusioni amorose tra due ragazze, un gruppo dimagre­bini l’altra sera in zona Por­tello a Padova ha usato le ma­niereforti: ne ha scaraventa­ta una a terra e ricoperta di improperi. Tuttoperché aveva palesa­to il più naturale dei senti­menti, l’amore, neiconfron­ti di una sua coetanea. Un amore insano agli occhi di chi vieneda un paese di stretta osservanza musulma­na, dove l’omosessualitàma­schile è diffusa anche se è un tabù di cui non parlare mai e quellafemminile qua­si un crimine. Che può costa­re anche il linciaggio: «Alnostro paese queste cose vengono punite con la lapi­dazione », hasibilato uno dei tre nordafricani in faccia alla ragazza lesbica dopoaverla spinta a terra. Poi il giovane magrebi­no, evidentementealticcio a giudicare dall’alito, ha riferi­to la giovane aggredita, sene è andato via, sputando a terra in segno di disprezzo. Ilbrutto episodio di intol­leranza è successo l’altra not­te in quartierePortello. In un bar noto per essere «gay friendly», una ragazza diori­gini brasiliane stava ballan­do in compagnia della fidan­zata. Traun ballo e l’altro, un po’ per sfida nei confron­ti della compagnadello stes­so sesso ed un po’ perché for­se aveva bevuto uno spritz ditroppo, la giovane si è in­trattenuta in ammiccamenti sempre piùespliciti con un’altra giovane del gruppo. La cosa non è andata giùalla fidanzata ufficiale che è andata su tutte le furie trasci­nandofuori dal locale l’inna­morata per chiarire il suo comportamento. Mapiù del­la baruffa tra compagne a scaldare gli animi è statol’in­tervento non richiesto di un gruppo di magrebini che ave­vaassistito alla scena. Spintoni ed insulti hanno convinto una terzadonna che ha assistito alla scena a chiamare la polizia. La volan­te,arrivata sul posto, ha rac­colto la denuncia della giova­ne offesa egettata a terra. La ragazza, una dicianno­venne di originisudamerica­ne, ha raccontato quanto suc­cesso tra le lacrime di rabbiaper una serata che doveva es­sere di divertimento ed è fi­nita averbale di polizia per colpa un gruppo di nordafri­cani. Magari glistessi che, a torto o a ragione, sono pron­ti a muovere accuse dirazzi­smo alle forze dell’ordine e agli italiani in generale. Alberto Gottardo corriere del veneto 

  51. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 1:16 pm #

    Episodio increscioso, ma poteva essere un italiano contro due extracomunitari e la cosa non cambiava. O no? Nei minuti in cui è avvenuto, chissà quanti bravi italiani l’hanno buttato in culo senza sputo a qualche nigeriana disgraziata e poi si sono fermati a ristorarsi con un panino con la porchetta (“mi ci metta anche la crosta eh!”) e una Red Bull bella freshhhhca per riprendersi dalla svuotatura-palle.

  52. andrea ottobre 13, 2009 a 1:25 pm #

    e chi ha detto il contrario acid? però, come vedi, bisogna sempre sentirsi peggiori degli altri, e per farlo c’è sempre il bisogno di idealizzare gli altri. l’articolo sul corriere diceva proprio questo.sarei curioso di sapere come può commentare un fatto del genere unba femminista come la fox. e lo dico amichevolmente, eh, solo per scambiare qualche opinione.

  53. andrea ottobre 13, 2009 a 1:26 pm #

    senti, adesso scappo in segreteria a perugia, torno stasera.ti lascio però in compagnia di QUESTA intervista a Pansa, che su Berlusconi la pensa un po’ come te. dimmi che ne pensi che quando ritorno ne parliamo.

  54. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 1:52 pm #

    Andrea, ho letto l’articolo di Pansa. Su Berlusconi non la pensa nemmeno troppo male, almeno non quanto sarebbe cosa buone e giusta per un detrattore (anche se di destra come Pansa). Ne dice male, ma con un menefreghismo e un relativismo di fondo che non mi piacciono. E anche il resto non posso sottoscriverlo. D’altronde io sono un frustrato, nel senso che c’ho una violenza repressa che fa provincia, quindi certe ansie pacifiste inutili (qua mi pare siamo un paese di bolliti, io per primo) le trovo veramente ridicole e fuori luogo. E sono prudenze furbe, il negativo di una foto che non esiste, una foto di violenza sinistrorsa che evidentemente torna comodo evocare, tanto per distrarre l’attenzione da altro. Però ce ne vuole di buona volontà!Ah, tra l’altro sono curioso di vedere Il Sangue Dei Vinti, il film di Michele Soavi (che ho amato in Arrivederci Amore Ciao) dal discusso libro di Pansa.

  55. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 2:39 pm #

    Bellissimo! Il sito Liquid Generation propone le 25 morti più belle di tutto il cinema horror. QUI la video-compilation. La scena di Venantino Venantini che trapana la testa del tipo steso, qualcuno sa da che film è tratta? Mi pare uno di Lucio Fulci…

  56. lozissou ottobre 13, 2009 a 3:38 pm #

    Sono quasi certo che sia “Paura nella città dei morti viventi” di Fulci infatti. Perché, tutte le altre tu le conosci?

  57. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 4:31 pm #

    Grazie per la dritta. Non conosco tutte le altre, ma è quella lì è quella che m’ha colpito di più, assieme al tipo che perde le mani azzannato dalla pancia del cadavere sdraiato. Film che ho visto, amato e non mi ricordo il titolo. Potrebbe essere un Gordon, un Yuzna, più probabilmente un Henenlotter. Anzi no, illuminazione in diretta: è La Cosa di John Carpenter (e sì che è un regista che quasi sempre detesto).

  58. giggi ottobre 13, 2009 a 4:55 pm #

    e perri meson?

  59. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 5:04 pm #

    QUESTO trailer m’ispira, fosse solo per il fatto che vede l’immenso Michael Caine in una parte simile a quella che ebbe quarant’anni fa nel glorioso Get Carter.

  60. acidshampoo ottobre 13, 2009 a 5:09 pm #

    > e perri meson?Mai visto, così come un sacco di altri telefilm classici.

  61. fox in the snow ottobre 13, 2009 a 6:07 pm #

    >sarei curioso di sapere come può commentare un fatto del genere unba femminista come la foxAndrea una vera femminista ti risponderebbe che solo apparentemente si tratta di un caso di omofobia, in realtà si tratta della solita prevaricazione dell’uomo sulla donna.Io invece ti dico che si tratta della solita prevaricazione della persona sulla persona. Si possono trovare mille scuse per odiare gli altri (perché è lesbica, perché è maghrebino, perché è meridionale, perché è del paese accanto), la verità è che non vediamo l’ora di odiare gli altri. Non mi sciocca leggere queste notizie, sono successi fatti ben più gravi anche ultimamente a danno di omosessuali e a opera di italiani. Non mi sciocca il singolo fatto, mi sciocca quando l’omofobia o la misoginia o il razzismo diventano un fatto culturale, e noi in Italia ce l’abbiamo tanto quanto ce l’hanno in Marocco, con la sola differenza che in Italia abbiamo delle leggi per arginare l’omofobia o la misoginia o il razzismo.M’interessa un’altra cosa di quest’articolo che hai segnalato: il modo fazioso di porre le notizie di certo giornalismo. Inutile dire che il razzismo di cui è intriso quell’articolo, non faccio fatica a prevedere che si trasformerà in omofobia la prossima volta che quello stesso giornalista dovrà assistere a un Gay Pride.

  62. fox in the snow ottobre 13, 2009 a 6:23 pm #

    Neanche a farlo apposta, Andrea e a chiunque possa interessare: Omofobia: tutta casa e Chiesa.

  63. andrea ottobre 13, 2009 a 8:23 pm #

    guarda fox, sul rapporto tra omfobia e chiesa con me sfondi una porta aperta, anzi, potrei anche rilanciare.non solo l’omofobia è una creazione monoteistica(perchè comunque va ricordato che nel condannarla sono concordi E i cristiani E i musulmani E gli ebrei…), ma addirittura l’omosessualità è un’invezione monoteistica.cioè l’idea che ci sia una dicotomia tra chi da una sponda del fiume è eterosessuale e chi, dall’altra sponda è omosessuale è un’idea arrivata da noi col cristianesimo. prima, infatti, della condanna morale dell’omosessualità, era piuttosto comune per chiunque avere esperienze in entrambe le “sponde” per così dire, e omosessualità ed eterosessualità potevano essere al massimo delle indicazioni di preferenza, non delle esclusioni categoriche. 

  64. fox in the snow ottobre 13, 2009 a 9:10 pm #

    Non ne so abbastanza da dare una risposta articolata, ma la tuaanalisi mi convince. Del resto anche la semplice dicotomia bene/male(ripresa anche nell’articolo di micromega, quando la Chiesa associal’omosessualità col male e l’eterosessualità col bene) la vedo moltopiù legata alle religioni monoteiste che a quelle pagane/politeiste, incui gli dei sono un misto di bene e male esattamente come gli umani. Maanche qui non è che ne so molto. Non per fare i relativisti, maun’eterosessualità, ad esempio, pedofila o incestuosa, faccio fatica avederla come il bene assoluto, rispetto all’omosessualità.Misono dimenticata di dire altre cose rispetto all’articolo del corrieredi Padova: uno, che in realtà molte vittime dei reati degli stranierisono, come in questo caso, altri stranieri, e due, che mentreall’inizio dell’articolo si dice che le due ragazze si scambiavanoeffusioni, alla fine si dice che stavano litigando. Un po’ imprecisono? E infine, su 33 righe di articolo, almeno 13 sono occupateda commenti. Cioè, che cos’è, cronaca o approfondimento? Nessuno deidue. Ma è proprio questo il modo di agire dei giornalisti faziosi:infarcire di commenti un fatto povero di dati (un gruppo di maghrebiniè intervenuto pesantemente in una lite fra due lesbiche), per farpassare gli stessi commenti come dati di fatto (tutti i maghrebini sonoomofobi).

  65. fox in the snow ottobre 13, 2009 a 9:13 pm #

    Tanto per riportare il fatto sul piano politico: Omofobia, affossata la leggeIl Pdl la blocca, polemiche nel Pd

  66. andrea ottobre 13, 2009 a 11:04 pm #

    stasera Matrix, mi sembra alle 23.25 parla di omofobia.ospite in studio ci dovrebbe essere la deputata del PD Paola Concia.

  67. acidshampoo ottobre 14, 2009 a 12:49 am #

    Naaaaaaa. Chiude la sua carriera un mio mito personale: il disturbatore Gabriele Paolini. La notizia QUI. Tra l’altro consiglio a tutti gli amanti della merda i suoi film porno gay (da regista e attore), veramente estremi, eccentrici e fuori di testa. QUI per delle video anteprime.

  68. acidshampoo ottobre 14, 2009 a 12:51 am #

    Condannata Gabriella Carlucci. Evvai. La notizia QUI.

  69. caramelleamare ottobre 16, 2009 a 7:37 pm #

    Sì ,ma soprattutto, dov’è Caramelle? Questo blog è troppo “politicamente corretto” senza di luiah ecco, mi pareva strano che qualcuna non piangesse la mia assenza.ora peropallini ti metto un attimo da parte perche è arrivata una nuova femmina. tale Flavia, appena ho fatto con lei ti ripiglio stai tranquilla. tanto ho capito da quello che scrivi che è proprio cosi che ti piace l’omo…

  70. caramelleamare ottobre 16, 2009 a 7:43 pm #

    Se ti piace la Nutella: prova la crema spalmabile Novi. 45% di nocciole contro il 13% della Nutella, non voglio dire. io l’ho provata e non m’è piaciuta, come dire è troppo…buonala nutella c’ha quel che che non la puoi cambiare con nient’altrofa proprio categoria a se è inutile dire, è un po come la fregna rasata(ciao mamma), vuoi mettere?!

  71. chiara ottobre 17, 2009 a 10:35 am #

    Se ti piace la Nutella: prova la crema spalmabile Novi.  io l’ho provata e non m’è piaciuta, come dire è troppo…buonala nutella c’ha quel che che non la puoi cambiare con nient’altrofa proprio categoria a se è inutile dire, è un po come la fregna rasata(ciao mamma), vuoi mettere?! parecchio, ma parecchio più buona la Novi, però è anche troppo più costosa, quindi la scelta a volte è obbligata…alla nutella rimane un qualcosa di “speciale”, crea una sorta d assuefaz, forse per gli zuccheri in quantità sproporzionata.

  72. ??? ottobre 17, 2009 a 11:10 am #

     Già hai seminato confusione, conflitti, disagi, malumori, dissapori, discriminazione. 😉 Che tenerezza! Sì, mancavi proprio. Bentornato Caramelle!

  73. caramelleamare ottobre 17, 2009 a 5:34 pm #

    blank_pageGià hai seminato confusione, conflitti, disagi, malumori, dissapori, discriminazione. 😉 Che tenerezza! Sì, mancavi proprio. Bentornato Caramelle! …m’hai fatto venire!!in mente una cosa: mi piacerebbe essere uno della squadra di John Doe, un altro cavaliere della morte. non so in che ruolo, pero mi ci vedo bene

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