Salviamo John Doe!

6 Ago

johndoepetizione_300

Niente, il discorso è questo: John Doe chiude.
S’è saputo così, dall’oggi al domani. E non è educazione. La Bofrost fece la stessa cosa anni fa con la torta aperegina e ci rimasi di merda. Tolta dalla circolazione prima della fine temporale di quel catalogo. Anni prima era successo col gelato al Pecan e me la ridevo per chi ci pativa, ché a me tanto non piaceva.
John Doe non è una serie che ho amato, anzi spesso è stata un complotto per starmi sui coglioni a livelli. Allo stesso tempo, m’è sempre simpatica per l’entusiasmo creativo che trasmetteva, tanto che me la sono letta fino ad oggi senza farla tanto lunga. Siamo arrivati alla quarta stagione della serie, con John che diventa qualcosa di molto grosso, che non vi dico cosa ma ha un occhio sulla fronte. Si prospettava una stagione in cui Bartoli e Recchioni avrebbero dato sfoggio ad una libertà creativa ammirevole. Una stagione che, sono sicuro, sarebbe stata un gorgo di psichedelia, surreale e un altro termine che non mi viene. E sono altrettanto sicuro che gli autori l’avrebbero fatta fuori dal vaso continuamente, ma almeno fateceli vedere nell’atto! E invece no, John Doe chiude a ottobre, col numero 77. Solo un paio di mesi fa pensavo che sarebbe stato Berlusconi (meglio noto come il presidente di Rete 4) a non vedere il pan pepato. Quando si dice le cose…
Qua ad Arezzo il Ciolfi è uno che c’ha una pasticceria e che il sabato fa due paste che non fa gli altri giorni (il bigné al caffé e la ciambella panna e crema). Invece all’Eura editoriale, Filippo Ciolfi era lo storico grande capo fino all’altro ieri, quando è andato in pensione e nuovi personaggi hanno preso posto fra le alte sfere. Come spiega Recchioni, fino all’altro ieri John Doe era al sicuro quanto a entrate. Il secondo più venduto fra i bonellidi o forse il primo, di certo quello che se la cava meglio nelle fumetterie. Va da sé che anche il bonellide più venduto non possa competere, quanto a numeri, con anche il meno venduto fra i fumetti Bonelli. Comunque John Doe generava cifre interessanti, meglio di quelle di Detective Dante, che si ripagava le spese e nulla più, ma che è giunto alla sua fine naturale senza troppi intoppi. Il fatto è che queste stesse cifre, se lette in un’altra ottica da chi poco conosce il mondo dell’editoria fumettara, avrebbero potuto risultare meno rassicuranti. E così è successo. Non s’è provato a correggere la rotta, alzare il prezzo o altro. No, s’è deciso che di potare John Doe e bona lé. Al momento dell’annuncio della chiusura c’erano altri tre o quattro albi in lavorazione, che verranno completati per poi essere smembrati e serviti a tranci sulle pagine di Skorpio. Recchioni ha fatto sapere che per lui la conclusione della serie è col 77 e lì finisce il suo John Doe con l’Eura. In parole povere: non sarà disponibile se gli verrà chiesto di proseguire le storie su Skorpio. Ironia della sorte, l’antico progetto dei due autori era di chiudere col numero 74. Poi la Eura ha insistito ed è finito come Scheuring per Prison Break dopo la seconda stagione: gli autori ci sono stati volentieri, ispirati da nuove possibilità narrative, ma una volta che hanno abboccato all’esca l’editore è stato libero di rompergli le uova nel paniere. Ad averlo saputo, Bartoli e Recchioni avrebbero dato un finale alla saga proprio nell’albo del mese scorso, ovvero la fine della terza stagione. Ad averlo saputo.
Eccheccazzo, arrivati al numero 77 mi pare il minimo volere avere sullo scaffale la saga nella sua autenticità, per come gli autori l’avevano in mente! Dice: ma c’è verso di poter vedere pubblicati da un’altra casa i 22 albi tagliati dall’Eura? D’altronde la serie, secondo gli autori, sarebbe finita col 99 (perché non il 100? Per rompere i coglioni). In ogni caso il verso di vederla pubblicata altrove ci sarebbe pure, specie con l’hype di adesso, ma i vertici dell’Eura paiono non voler restituire i diritti sul personaggio agli autori prima della scadenza naturale del contratto, nemmeno dietro pagamento della differenza. E allora ditelo che ci volete male. Poi la gente dice Sergio Bonelli. Ma un monumento a Sergio Bonelli, altroché!

Firmate QUI la petizione per salvare John Doe dalla chiusura. E’ una testa di cazzo, lo so, ma buttiamogli una ciambella (anche se lui non avrebbe fatto lo stesso per noi). Lo tortureremo poi.

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32 Risposte to “Salviamo John Doe!”

  1. andrea agosto 6, 2009 a 1:29 pm #

    condivido tutto.tranne la simpatia per Bonelli.

  2. acidshampoo agosto 6, 2009 a 3:56 pm #

    Ma perché ce l’hai con la Bonelli? Episodi come questo o come quellosuccesso a Trigger per òa Star Comics, una miniserie di sei numerisegata ad appena due dalla conclusione (ridicoli) fregandosene di ognipatto col lettore, mi fanno capire quanto il Sergione abbia tuttaun’altra camminata.Ha portato per anni avanti serie che glifacevano perdere soldi ogni mese, come Napoleone o Mister No o LegsWeaver o Nick Raider o Jonathan Steel, per rispetto delle nicchie dilettori di quelle serie e perché c’erano i soliti Tex e Dylan Dog eNathan Never che compensavano. Non c’è stata una sola serie che siastata chiusa di botto, senza dare la possibilità agli autori diorganizzare un epilogo.Lo stesso Ken Parker, di cui molti piangonola fine editoriale, Sergio Bonelli avrebbe continuato a tenerla invita, seppur in perdita, ma fu Berardi che volle passare ad una serienuova e in qualche modo ripagare Bonelli con un successo (e Juliaeffettivamente vende bene). Per questo e per un milione di altrimotivi, lunga vita a Sergio Bonelli, che c’ha anche pancia non soloportafoglio. Poi penso ai prodotti ridicoli delle altre case cheabbiano voluto in questi anni produrre fumetti bonellidi. Tantechiacchiere altisonanti, tanti manifesti rivoluzionari, tante prese didistanza dalla tavola bonelliana (però sposando il formato degli albi!)e qual’è il risultato? Scorreggette come Khor, Nemrod, Cornelio, Unità Speciale eL’Insonne. La serie peggiore della Bonelli, Brendon, se li mangia tuttie cinque a colazione.

  3. acidshampoo agosto 6, 2009 a 4:10 pm #

    Anche l’ex-amico Paolo Guzzanti contro il pittoresco Berlusconi. Leggete QUA.

  4. acidshampoo agosto 6, 2009 a 4:18 pm #

    QUI il trailer del mini-film di propaganda che Quentin Tarantino ha commissionato a Eli Roth per Inglorious Basterds.

  5. andrea agosto 6, 2009 a 5:25 pm #

    se la questione di Bonelli si limitasse a quello che riporti tu, potresti anche avere ragione.però Sergio Bonelli è stato anche il freno a mano tirato ad ogni spinta innovativa del fumetto italiano. non a caso, un John Doe, che al di là dei gusti personali è comunque un bonellide alternativo, non avrebbe mai visto stampa se fosse stato per un Sergio Bonelli.

  6. acidshampoo agosto 6, 2009 a 8:56 pm #

    > però Sergio Bonelli è stato anche il freno a mano tirato ad ogni spintainnovativa del fumetto italiano. non a caso, un John Doe, che al di làdei gusti personali è comunque un bonellide alternativo, non avrebbemai visto stampa se fosse stato per un Sergio Bonelli.Quanto a libertà, John Doe è un’eccezione fra i bonellidi. Gli altri bonellidi, vedi quelli della StarComics, sono quanto di più convenzionale, piatto e rassicurante possibile.Bonelli ha creato il primo eroe moderno con Mister No, è stato negli anni ’70 l’editore di un fumetto rivoluzionario come Ken Parker e ancora prima dello Storia Del West di Gino D’Antonio, delle autoriali riviste Orient Express e Un Uomo Un’Avventura, nell’86 ha lanciato la bomba Dylan Dog, negli anni ’90 a dato vita a fumetti adulti col western crepuscolare di Magico Vento e la psicanalisi di Napoleone. Ha sovvertito la tavola Bonelliana (e non solo quella) per Gea e Lilith. E non sottovaluterei nemmeno la miniserie corale Caravan. Inoltre, la Bonelli non ha mai seguito una moda che sia una, se mai l’ha creata. Non mi pare si possa proprio parlare di un editore inamovibile e seduto sui propri allori. Il bello è che avrebbe potuto pure permettersi di non mettersi in discussione, eppure l’ha sempre fatto.

  7. caramelleamre agosto 7, 2009 a 12:21 am #

    Anche l’ex-amico Paolo Guzzanti contro il pittoresco Berlusconi. Leggete QUA.maddona che roba!poi m’ caduto l’occhio su questo commento fa da una la sottola odio, spero che muoia subito. “no questo è troppo anche x una anti-berlusconi come me. i gusti son gusti,poi non facciamo i moralisti, a quanti uomini o donne piace il rapporto anale? oppure visto che fa il premier non può avere gusti particolari.?”questo commento dopo quello he c’è scritto sopra? la gogna subito

  8. acidshampoo agosto 7, 2009 a 2:09 am #

    Andrea, sull’episodio pilota di Paranoia Agent. Molto interessante! Nonostante i manga moderni mi calzino male (per problemi miei più che loro), l’ho trovato d’atmosfera, con personaggi inquietanti al punto giusto (vedi il tipo che cambia perfettamente voce per imitare le donne) e in qualche modo Lynchiano, nel senso positivo del termine. Difficile mettere insieme tutti i pezzi, sono venti minuti non facili da “contenere” in mente, non è una narrazione classica. L’animazione mi ha ricordato quella del remake moderno di Capitan Harlock, che ho apprezzato parecchio (è la mia serie preferita insieme a Conan).

  9. acidshampoo agosto 7, 2009 a 3:03 am #

    Ecco QUI la lettera ai lettori da parte della Starcomics, sulla chiusura della miniserie Trigger a due numeri dalla fine. Lettera che, secondo me, segna un autogol dopo l’altro. Veramente pessima.

  10. andrea agosto 7, 2009 a 1:14 pm #

    ero sicuro che ti sarebbe piaciuto.e ancora deve venire il bello.conan  è anche la mia serie preferita. ha segnato la mia infanzia, insieme a ken il guerriero.capitan harlock, invece, l’ho scoperto da grande e quindi, nonostante sia un capolavoro, non ha avuto su di me la stessa influenza di conan.

  11. acidshampoo agosto 7, 2009 a 1:28 pm #

    QUI il nuovo trailer de Il Paese Dei Mostri Selvaggi, il nuovo film di Spike Jonze.

  12. acidshampoo agosto 7, 2009 a 1:33 pm #

    Naaaa, è morto un mito anni ’80, John Hughes, stroncato da un infarto a 59 anni. Era sceneggiatore/produttore/regista di un sacco di cult movie di quando s’era ragazzini, soprattutto film natalizi. I miei, fra i suoi: la tetralogia di National Lampoon’s Vacation e il dittico Mamma Ho Perso L’Aereo. Ma guardate QUA che filmografia che vantava. Pure Un Biglietto In Due.

  13. acidshampoo agosto 7, 2009 a 1:37 pm #

    Anche il consiglio di redazione del TG1 denuncia che la Rai è in mano al premier. Leggete QUI.

  14. acidshampoo agosto 7, 2009 a 1:48 pm #

    Di nuovo, un imbarazzante Berlusconi QUI.

  15. acidshampoo agosto 7, 2009 a 1:58 pm #

    > capitan harlock, invece, l’ho scoperto da grande e quindi, nonostantesia un capolavoro, non ha avuto su di me la stessa influenza di conan.Per me tanto Capitan Harlock che Conan sono due cartoni che erano stupendi quando s’era piccoli, ma parecchio meglio se rivisti oggi. Ed è il contrario di quanto capita a quasi ogni cartone della nostra infanzia, bellissimo fino a che non lo capivamo tutto, oggi invece banale e senza magia proprio perché “contenibile”. Tutto questo non succede coi cartoni di cui sopra, perché offrono un’infinità di livelli di lettura.Ma la lettera della StarComics che ho linkato in basso l’hai letta? Come ti sono rimasti?

  16. caramelleamre agosto 7, 2009 a 2:06 pm #

    Di nuovo, un imbarazzante Berlusconi QUI.ma è inceredibile!!

  17. caramelleamre agosto 7, 2009 a 2:07 pm #

    QUI il nuovo trailer de Il Paese Dei Mostri Selvaggi, il nuovo film di Spike Jonze.questo è il film giusto per la dagliagna.e anche il video di kill bill in un minuto m’è rimasto simptico assaie

  18. caramelleamre agosto 7, 2009 a 2:10 pm #

    Ecco QUI la lettera ai lettori da parte della Starcomics, sulla chiusura della miniserie Trigger a due numeri dalla fine. Lettera che, secondo me, segna un autogol dopo l’altro. Veramente pessimaa parte la freddezza degna di un che evidentementeragiona solo pel quattrino e del vlor artistico di quel che poduce non gliene frega niente. e a parte la contraddizione dei tre criteri a non contraddire visto che per il lettore dovevano essere sei e nvece sono stati qauttro, quali sono le altre contraddizioni?ciao

  19. ilmarinaio agosto 7, 2009 a 5:46 pm #

    Andrea, sull’episodio pilota di Paranoia Agent. Molto interessante!personaggi interessanti, narrazione che presenta interrogativi che stimolano lo spettatore a vedere “quello che viene dopo”.. forse l’unico punto debole della serie, almeno per me, è nella figura della protagonista (troppo lacrimosa, troppo geisha).  ma magari col proseguire degli episodi anche lei si sviluppa come personaggio.  fatto molto bene il personaggio del “viscido”, che mi ha ricordato figure analoghe in altri manga (Lone wolf & Cub).  disegni molto belli.

  20. andrea agosto 7, 2009 a 7:46 pm #

    marinaio ti ricrederai.tsukiko sagi non è la protagonista.la sigla iniziale e finale rendono molto l’idea.non ci sono protagonisti.tra l’altro, l’avete vista l’anticipazine della prossima puntata, in forma di sogno premonitore?

  21. caramelleamre agosto 7, 2009 a 9:56 pm #

    fanculo a tutti !vado a prendermi un ghiacciolo al barrino

  22. fox in the snow agosto 7, 2009 a 10:17 pm #

    >Andrea, sull’episodio pilota di Paranoia Agent. Molto interessante!Concordo. Non vedevo un cartone giapponese da quando ero piccola, e questa è stata proprio una bella segnalazione.

  23. fox in the snow agosto 7, 2009 a 11:49 pm #

    Pinxor, finalmente ho visto il tuo cortometraggio “La storia di Arezzo”: complimenti, davvero geniale e divertente. Anche io che non sono di Arezzo mi sono fatta le mie risate. Ma fra i tuoi lavori qual’è quello che ti piace di più? Perché se ne hai fatti altri diversi da quelli bellissimi che ho visto io (questo e “Affollate solitudini”), li voglio assolutamente vedere!

  24. Pinxor agosto 8, 2009 a 2:24 am #

    Grazie Fox, mi fa un enorme piacere ricevere elogi così! Non sono mai granchè soddisfatto dei lavori dopo un po’ di tempo, sinceramente gli ultimi tendono a rimanermi meglio. Magari la prossima volta porto qualche altro videino, ce ne sono 2 sempre con gli stessi bimbi quando erano in prima e in seconda. L’unica cosa è che il primo è in pratica un videoclip de “I Bambini fanno oh” del mai troppo svalutato Povia, prima della pubblicità della Kinder e in tempi in cui per non era sospetto. Errori di gioventù. Comunque (gli esegeti prendano nota) forse un lavoro di cui sono sempre piuttosto fiero è la mia video-discussione di laurea. Forse un po’ pallosetta (dura 40 minutini) e non si tratta di fiction: sono io che discuto la tesi; bofonchio e inciampo, ma tuttora la fierezza batte la vergogna. Te l’ho fatta vedere Acid? 

  25. caramelleamre agosto 8, 2009 a 10:21 am #

    Pinxor, finalmente ho visto il tuo cortometraggio “La storia di Arezzo”: complimenti, davvero geniale e divertentegiusto.anche io poi ho visto e m’è piaciuto un sacco, veramente ganzo, togo, dio caro, fatto benissimo e brillantequelli fatti da lozizzou in confronto a qusto sembrano fatti da un benzinaio analfabeta di piev al toppo. bravo

  26. Pinxor agosto 8, 2009 a 2:51 pm #

    >togo, dio caro, fatto benissimo e brillanteGrazie Caramelle. Quando provo timidamente a mandare un video a un concorso non mi s’inculano di pezza. Questi complimenti mi risarciscono per buona parte.(E a voi buongustai rimarrà la soddisfazione di dire: “quando nessuno ne apprezzava l’estro io già avevo capito e mi complimentavo!”)

  27. fox in the snow agosto 14, 2009 a 1:39 am #

    >Magari la prossima volta porto qualche altro videino, ce ne sono 2sempre con gli stessi bimbi quando erano in prima e in seconda.Come no: è un appuntamento (a metà settembre?)!

  28. Quadrilatero agosto 27, 2009 a 11:53 am #

    Ma dove è finito il mio commento su JD? Sparito? Boh!Vabbè, riassumo. Poiché la serie l’abbandonai diversi anni fa, alla fine manco mi dispiace troppo. Il mio unico rammarico era non avere la collezione completa, ma così fortunatamente sono in buona compagnia.

  29. acidshampoo agosto 27, 2009 a 12:55 pm #

    Ciao Quadrilatero e ben trovato! Non so dirti. Ma il tuo commento l’avevi visto pubblicato? A volte quando quelli di Leonardo lavorano ai server succede.A me la cosa che dispiace più è non avere la serie per come l’avevano in testa gli autori. Mi rode troppo questa cosa, anche nel cinema. A proposito, la prossima fine di Magico Vento come l’hai presa? E Caravan ti sta garbando?

  30. Quadrilatero agosto 30, 2009 a 12:10 pm #

    Non leggendo Magico Vento, della sua fine non posso che gioire. Sceneggiatori e disegnatori di qualità che potrebbero confluire in testate di mia competenza.Caravan a me francamente sta garbando, ma son convinto che saranno pochissimi a farselo piacere.

  31. acidshampoo agosto 30, 2009 a 1:05 pm #

    Purtroppo il notevole team di disegnatori di Magico Vento è stato svuotato prima del numero 100. Sono stati affidati ad altre serie Frisenda, Parlov, Mastantuono, mentre Milazzo non disegna più per la Bonelli. Ora purtroppo bisogna accontentarsi di Biglia, Talami, Siniscalchi. E sopportare l’inchiostratore della morte, l’uomo capace di peggiorare con le sue chine anche i disegni d’un malato di un tetraplegico parkinsoniano col lapis in bocca: Frederich Volante.Continuano a piacermi solo Barbati, Ramella e Perovic.Caravan a me sta piacendo molto. L’unico difetto è che, famiglia a parte, i protagonisti della seconda e della terza storia (Stagger e Banks) li ho trovati meno incisivi ed emozionanti di quanto m’aspetterei da Medda.

  32. caramelleamare settembre 1, 2009 a 7:57 am #

    Il mio unico rammarico era non avere la collezione completa, ma così fortunatamente sono in buona compagnia.a me manca la prima stagione, dopo sono in pari. ma non lo leggo perche c’è troppa violenza e mi fa stare male

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