Frankie

8 Mag

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Caro Padre,
quando tu leggerai questa lettera io sarò già lontano. Ormai non sono più un materiale tuo, non sono più nelle tue mani.
Ricordo quando venni al mondo, quando mi ricostruisti, mi donasti gli stessi occhi coi quali anche in questo momento percepisco la luce. Un atto del quale, nonostante tutto, ancora mi sento in dovere di ringraziarti. Mi ricordo ancora con grande dolcezza quel momento: io, steso sul tavolo operatorio, le palpebre che mi si aprono, automaticamente, come meccanismi perfetti che riprendono a funzionare. Riemergevo dalla morte, nella quale ero caduto, come da dentro un pozzo profondo. E potevo rivedere il sole, il sole che giocava col pulviscolo davanti alla finestra. Il sole che si specchiava nei vetri delle flebo, creando riflessi sulle pareti bianche della clinica. Una grande gioia mi invase, e subito esultai. Già allora, davanti ai miei primi suoni, la tua reazione fu di disgusto: ti staccasti da me, mi guardasti con astio. Allora mi sentii in colpa per la mia gioia;  pensai che la vita è bella, ma che avevo sbagliato a esultare troppo, che così stavo sciupando un momento magico. Me ne vergognai. Pieno di senso di colpa, precipitai nel silenzio. Decisi che sarei stato all’altezza delle tue aspettative, sarei stato zitto e fermo. Ma il mio sguardo rimaneva estatico, febbricitante: la vita che risentivo scorrere nelle vene chiedeva prepotentemente di manifestarsi.
Legato al tavolino, le mie membra cominciavano a muoversi per conto loro. Repressi un tremito incontenibile, ma mi ci volle molta forza. Le mie braccia, le mie gambe, chiedevano di strappare i legacci, di correre, di alzarsi, di abbracciare il mondo. Ma secondo te dovevo rimanere legato, e così rimasi, obbediente. Tu controllavi il livello della pressione arteriosa, misuravi la conducibilità elettrica dei tessuti. Ero soddisfatto da come ti muovevi, dalla tua aria di vittoria. Dopo qualche minuto, senza dire neanche una parola, ti avvicinasti al letto, lo facesti scorrere sulle ruote, e lo portasti, cigolante, con me sopra, nel magazzino. E chiudesti a chiave la porta. Che angoscia, rimanere fermo in quella stanza buia, mentre tutte le fibre del mio corpo urlavano per tornare a vivere!
Ero la tua creatura, il tuo orgoglio, ma forse anche la tua zona d’ombra personale. Lo vedevo, quando in certe sere l’umore nero ti prendeva, il modo in cui mi guardavi. Forse in quei momenti ti rendevi conto di quanto veramente fossimo legati, uniti da una parentela molto più forte di quella data dal sangue. Io, la creatura strappata con la forza alla morte, una cosa tanto unica quanto mostruosa. Tu, l’uomo senza debolezze, senza rimorsi, tutto teso al tuo scopo, disposto per raggiungerlo ad andare contro il mondo, contro l’umanità, contro te stesso. Tu, il positivista, il nuovo Prometeo, il Napoleone della Scienza.
Come un elettrodo irraggia l’elettricità che ha accumulato col tempo, tu emanavi in continuazione odio. Avevi assorbito quantità mostruose, disumane, di odio, da ogni umiliazione che la vita ti aveva inflitto, da ogni nemico che ti eri fatto, dalla stessa consapevolezza di chi eri: e la rimandavi indietro, la comunicavi in ogni tuo atto. Questo è stato l’insegnamento che mi hai dato. Il tuo modo di parlare era un continuo urlare, un continuo rimprovero, un ordine persistente di tacere e obbedire. A volte cambiavi, nelle notti in cui dormivi con lei, e per qualche attimo ti scioglievi nel suo abbraccio. Io vi sentivo, vi vedevo.  Lei era chiaramente affascinata da te, dalle tue idee, dal tuo genio. E te ne approfittavi, la facevi soffrire più di quanto avessi fatto soffrire me.  Ed io, davanti a voi, non potevo fare niente, né parlare (neanche ora infatti ci riesco, ma per fortuna posso scrivere), né intervenire in qualche altro modo. Divenivo così un oggetto neutro nella stanza, qualcosa che assisteva al vostro inferno;  anzi, qualcosa che vi partecipava, un tuo complice. E con questo aumentava il mio senso di colpa.
Così è con l’odio e con il rimorso che sono cresciuto, in un mondo cupo, senza felicità. In fondo, la morte era migliore: la morte era il bianco, l’assenza di tutto, anche del dolore. Era un tipo di pace.  Invece tu mi avevi fatto rinascere per portarmi di peso nella presenza continua del male, per torturarmi in un’atmosfera di malattia e di corruzione continua.
Divenni presto un impedito. Non avevo rispetto per me stesso, ogni mio movimento era sgraziato. La sera spesso il senso di colpa in me cresceva così tanto che mi colpivo, sulle gambe, sulla schiena, sul viso. Le mie mani fredde facevano risuonare di colpi il magazzino nel quale dormivo. La rabbia che mi avevi trasmesso la riversavo per la maggior parte contro me stesso, sulla mia carne di cadavere. Spesso mi ferivo seriamente, e l’infermiera era costretta a ricucirmi tendini e pelle. Mi sfogavo unicamente camminando, da solo, di notte.
Quelli del villaggio a volte mi avevano visto passare a piedi. E’ gente che non si fa troppe domande: come sai, su queste montagne, da secoli, ogni famiglia ha una faida da portare avanti. Meglio non interessarsi agli uomini molto grossi e infagottati che camminano da soli di notte. Mi vedevano, ma non mi dicevano niente. Avevi ragione, non c’era pericolo che ci scoprissero. Tornavo sempre.
Finché è successo. Ho trovato un amico. Era solo, era muto anche lui, e doveva essere un po’ suonato, per non aver paura di me. Mi offriva frutta secca, che io non mangiavo. Per fargli capire che non ero vivo, mi sono scoperto una volta l’avambraccio. Si vedevano chiaramente i solchi scavati dai vermi durante il mio periodo di putrefazione.  Probabilmente lo prese per il segno di una malattia, e mi trattò con un riguardo ancora maggiore. Passai con lui dei giorni meravigliosi: mi sembrò che la vita potesse riservarmi altre cose rispetto a quelle che erano legate a te, alle tue idee, alla tua casa. Ma presto riemerse il mio carattere, il carattere che tu avevi formato, lo spirito malato che tu avevi soffiato in me per darmi la vita. Il tuo spirito corrotto, lo spirito dell’odio. Abbiamo litigato per una sciocchezza, e l’ho ucciso, quasi senza volerlo. Gli si è spezzato il collo. Trionfavo, sul momento, contento di essermi dimostrato forte come tu avresti voluto.
Nel giro di qualche giorno, invece, e di notti piene di incubi, il rimorso mi ha assalito, forte come non mai. Ho sentito che solo allora ero diventato un mostro completo. E quella era la cosa peggiore:  non era più una mostruosità derivata da te, della quale potevo considerarmi innocente, ma una mostruosità che io avevo in qualche modo cercato, che mi rendeva più simile a te, solo ora veramente un figlio tuo. Mi sono nascosto nel bosco, vicino a dove avevo lasciato il corpo della mia vittima, non ho avuto il coraggio di tornare da te. Al solo vedermi avresti capito, saremmo stati ancora più vicini. Due uomini che danno la morte.
E’ così che sono scappato. E ti lascio, da solo, alla tua triste vita. Non mi rivedrai più, per quanto mi ricercherai ti starò sempre lontano. Io, l’unico essere che in qualche modo ti abbia mai amato.

Frankie

Il marinaio

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72 Risposte to “Frankie”

  1. acidshampoo maggio 8, 2009 a 7:02 pm #

    Riprese ultimate per Dead Of The Night, il film su Dylan Dog fatto dagli americani e diretto dal regista del recente film animato sulle tartarughe ninja.Per capirsi sulla fedeltà del progetto:QUESTO è Dylan Dog.QUESTO è Groucho.QUESTO si mormora sia Bloch.

  2. chiara maggio 8, 2009 a 9:30 pm #

    Marinaio complimenti, è molto bello. rileggerò questo post molte altre volte.

  3. infrarosa maggio 9, 2009 a 3:00 am #

    per motivi immaginabili, acid e sgargabonzi tutti, frequento per un po’ queste pagine in modo saltuario, ma ho un mini off topic interessante: guardate di che film doveva essere la protagonista proprio isabelle huppert, e sarebbe stata perfetta: http://en.wikipedia.org/wiki/The_Piano

  4. ilmarinaio maggio 9, 2009 a 12:24 pm #

    Ecco una cosa spettacolare che ho trovato mentre studiavo, che si può applicare anche alla concezione che Berlusconi dimostra di avere delle donne: “ Per secoli le donnehanno avuto la funzione di specchi dal potere magico e delizioso di riflettere lafigura dell’uomo ingrandita fino a due volte le sue dimensioni normali. […]Èquesta la ragione per la quale sia Napoleone che Mussolini insistono con tantaenfasi sulla inferiorità delle donne, perché se queste non fossero inferiori,verrebbe meno la loro capacità di ingrandire. Ciò serve a spiegare la necessitàche tanto spesso gli uomini hanno delle donne. E serve anche a spiegare perchégli uomini diventano così inquieti quando vengono criticati da una donna; ecome sia possibile per una donna dire loro questo libro è brutto, questodipinto è debole, o qualunque altra cosa, senza procurargli molto più dolore esuscitare molta più rabbia di quanta non ne susciterebbe un uomo che facesse lastessa critica. Perché se lei comincia a dire la verità, la figura nellospecchio si rimpicciolisce; […].”   da Virginia Woolf, Unastanza tutta per sé, ed. Einaudi, Torino 1995:pp. 73-75    

  5. caramelleamare maggio 9, 2009 a 5:12 pm #

    questo marinaio cupo non lo conoscevo anche se in degli sprazzi di paperoga, la saga dico, qualcosa poteva lasciare intravedere anche questo.da chi l’hai copiato questo pezzo? no perche è veramente bello

  6. acidshampoo maggio 9, 2009 a 7:58 pm #

    Evvai! Martyrs, il film più bello del mondo, uscirà anche in Italia il 12 giugno prossimo. QUI il trailer in italiano. Intanto il regista, Pascal Laugier, è alle prese col remake di Hellraiser, che non poteva essere in mani migliori.

  7. Daiana maggio 9, 2009 a 8:24 pm #

    QUESTO è Dylan Dog.QUESTO è Groucho.QUESTO si mormora sia Bloch.Ommadonna!! Ecche è!?

  8. ilmarinaio maggio 9, 2009 a 9:18 pm #

    Grazie citti!  La vostra soddisfazione è la mia migliore ricompensa.Caramelle, si, il lato cupo c’è, anche in Paperoga c’era.  lì però c’era messo senza un senso preciso, qui vorrebbe costruire una cosa totalmente cupa (addirittura influenzato dalla Lettera al padre di Kafka).  Ai livelli dei primi racconti horror qua pubblicati forse non c’è, ma ci prova.  aspettatevi altra robba, appena posso mi ci metto

  9. acidshampoo maggio 9, 2009 a 9:19 pm #

    QUI in anteprima due nuove canzoni di Mika, che faranno parte dell’EP acustico “Songs For Sorrow” in uscita il 25 maggio e contenente 4 canzoni. L’album nuovo invece è in uscita in autunno.Una terza canzone sarà ascoltabile da giovedì prossimo.Giudizio mio su queste due, al primo ascolto: belle e dal gran stile. Richiamano il miglior Freddy Mercury intimista, quello di Love Of My Life, My Melancholy Blues e Lily Of The Valley. A questo punto mi viene da augurarmi un album prevalentemente acustico.

  10. infrarosa maggio 9, 2009 a 9:53 pm #

    marinaio, molto bello e riferimenti impeccabili, e oltretutto mi hai spedito dritta dritta al mondo di mary shelly per un bel po’, complimenti!!!

  11. fox in the snow maggio 9, 2009 a 10:35 pm #

    Bravo marinaio, ma come mai ti sei immedesimato proprio con Frankenstein? Che poi è un Frankenstein-Edipo-Piccolo Principe…>Per secoli le donnehanno avuto la funzione di specchi dal potere ecc.Sarà, ma a me le citazione che piace di più a questo proposito è “Dietro ad ogni uomoc’è una donna molto sorpresa”.

  12. fox in the snow maggio 9, 2009 a 10:38 pm #

    >oltretutto mi hai spedito dritta dritta al mondo di mary shelly per un bel po’, complimenti!!!Mary Shelley.

  13. fox in the snow maggio 9, 2009 a 10:39 pm #

    >”Dietro ad ogni uomoc’è una donna molto sorpresa”. Ho sbagliato. “Dietro ad ogni grande uomo c’è una donna molto sorpresa”.

  14. acidshampoo maggio 9, 2009 a 10:51 pm #

    QUI bellissima intervista a Paolo Villaggio per i suoi 75 anni.

  15. acidshampoo maggio 9, 2009 a 10:57 pm #

    > per motivi immaginabili, acid e sgargabonzi tutti, frequento per un po’queste pagine in modo saltuario, ma ho un mini off topic interessante:guardate di che film doveva essere la protagonista proprio isabellehuppert, e sarebbe stataperfetta: http://en.wikipedia.org/wiki/The_PianoIn effetti ci stava bene. Peccato, anche perché l’avremmo vista gnuda, gnudissima, di culo soprattutto. Holly Hunter invece, in anni recenti, ha preso a starmi parecchio sui coglioni. Nella sua serie Saving Grace recita in maniera insopportabile uno dei personaggi più insopportabili mai visti in un telefilm.

  16. caramelleamare maggio 10, 2009 a 12:12 am #

    questa sera a striscia hanno fatto un servizio dove il tema pareva fatto apposta per essere sceneggiato da pupi avati:fine ottocento, un ricchissimo conte cede tutta l’eredita ad un collegio di orfanelle.nel testamento specifica che ad occuparsi del patrimonio devono essere vescovo, sindaco e il capo della banca del posto. Nonostante i l’eredità ricevuta le orfanelle vengono trattate malissimo. niente cibo, acqua e istruzione come se quei soldi non esistessero. l’orfanotrofio chiude. quelle citte non vedono una lira nonostante che il conte avesse specificato che in caso di chiusura o vendita del orfanotrofio il ricavato andava diviso egualmente fra tutte le citte la dentro. in piu non gli vengono manco dati i soldi per i lavori di maglia che avevano fatto in quegli anni.

  17. caramelleamare maggio 10, 2009 a 12:24 am #

    …non vedo l’ora d’essere come lui

  18. caramelleamare maggio 10, 2009 a 12:25 am #

    QUI bellissima intervista a Paolo Villaggio per i suoi 75 anni.madonna che spettacolo d’uomo!!!

  19. acidshampoo maggio 10, 2009 a 8:54 am #

    Puntata 5.05 di Rescue Me. Parliamone.

  20. acidshampoo maggio 10, 2009 a 10:09 am #

    QUI tutti i David di Donatello assegnati.Parità fra Gomorra e Il Divo, ma è il primo che si prende le candidature maggiori. Trombato Bianconi.

  21. acidshampoo maggio 10, 2009 a 10:28 am #

    Rissa verbale fra l’icona del trash Vittorio Sgarbi e Paolo Guzzanti al programma di Luca Telese (QUI).

  22. fox in the snow maggio 10, 2009 a 11:53 am #

    >Rissa verbale fra l’icona del trash Vittorio Sgarbi e Paolo Guzzanti al programma di Luca Telese (QUI)Devo dire una cosa: Sgarbi ha ragione a dire che Berlusconi è palese, che chi è salito sul suo carro sa com’è, ecc. Guzzanti pure ha ragione a difendere (finalmente) la figlia. Comunque, Guzzanti ha fatto bene a rompere con Berlusconi, meglio tardi che mai, e speriamo che lo facciano in tanti. Sarebbe troppo divertente vedere cosa farebbe per attirare l’attenzione se tutti lo ignorano.

  23. aristide1981 maggio 10, 2009 a 12:52 pm #

    Bel racconto Marinaio! Un lato oscuro e malinconico si cela dietro il tuo volto. Secondo me dietro questa storia fantastica c’è la metamorfosi marxista di “Sinistra è Libertà”.

  24. caramelleamare maggio 10, 2009 a 1:16 pm #

    In quell’intervista di villaggio ci rivedo tantissimo il villaggio di camerieri cosi come quello di fantozzi. credo che invece i film fatti con fellini rappresintino poco del suo animo.  Non cercano di farti pena, sono aggressivi. Ovviamente non bisogna avere nessuna pietà». Dopo qualche giorno, da dietro ilfinestrino, ordinavo: “Allora, mi abbatta subito la piccola storpia,poi il lebbroso”, e così via».ironico, cattivo, umano, vittima e carnefice. dev’essere un nonno coi controcazzi

  25. caramelleamare maggio 10, 2009 a 1:18 pm #

    sgarbi come nonno non ce lo vedo per niente bene

  26. caramelleamare maggio 10, 2009 a 1:18 pm #

    Rissa verbale fra l’icona del trash Vittorio Sgarbi e Paolo Guzzanti al programma di Luca Telese (QUI).sgarbi ormai fa pena, è da mo che ha superato il limite del ridicolo e non si ferma e non se ne rende conto. 

  27. ilmarinaio maggio 10, 2009 a 2:17 pm #

    l’intervista è veramente di spessore.  La voce della luna una volta ci provai a vederlo ma non mi riuscì.  Invece, per esempio, è simile a questo dell’intervista il Villaggio in Denti di Salvatores

  28. Pinxor maggio 10, 2009 a 3:01 pm #

    Post molto bello. Complimenti Marinaio. Succinti.

  29. acidshampoo maggio 10, 2009 a 3:12 pm #

    Sì, quest’intervista è degna del lato Franz Kranz di Paolo Villaggio, che poi è lo stesso dei suoi personaggi in film come appunto Camerieri o Denti. Ed è il Paolo Villaggio che penso più reale, quello fuori di suoi personaggi. Intervista bellissima, divertente e nichilista, e che mi fa venire voglia di leggermi i suoi libri (non solo quelli di Fantozzi), che sono un puttanaio e qualcuno ce l’ho pure.

  30. Daiana maggio 10, 2009 a 9:06 pm #

    Davvero un bellissimo post Marinaio bravo! Mi riporta un pò al film Fido, che mi è piaicuto molto e cmq io c’ho sempre avuto un debole per i mostri con un cuore… quasi quasi mi commuovo.

  31. kreisky maggio 10, 2009 a 11:38 pm #

    Bel post ! mi piacciono le atmosfere che riesci a creare! Berlusconi non è mai stato così forte. Comunque il livello dei dibattiti televisivi in Italia è pazzesco, secondo me la più grande vittoria di Berlusconi è quella di aver distrutto la politica. Faccio fatica ad accettare che una lite come quella tra Sgarbi e Guzzanti sia considerata praticamente normale in televisione. L’altro giorno ho visto una trasmissione in cui c’erano 6 parlamentari, tra cui l’ex-ministro della Sanità, seduti ai lati del palco e nel mezzo c’era … Corona ! e il conduttore interrogava i parlamentari sulla vita di Corona. Ma come è possibile porcoddio! Ma vi pare normale ?! E’ banalissimo ma oggi in Italia chi fa un discorso politico mediamente serio non viene ascoltato manco di striscio. E’ proprio tutta la comunicazione che è stata stravolta. E la sinistra fa pena perché scimmiotta la destra ma non è all’altezza e viene fuori una cosa impacciata e triste. Boh !Acid, non so perché ma m’è venuto fuori un pistolotto moral-politico !

  32. kreisky maggio 10, 2009 a 11:39 pm #

    Tra parentesi, cosa già comunicata a Caramelle, volevo informare i partecipanti dell’ultimo dell’anno (Acid e Diana) dal quale io mi assentai per un pomeriggio e feci un sacco di storie che infine son riuscito a sfangare l’esame che tanto studiavo e che quella settimana è stata fondamentale 🙂

  33. ilmarinaio maggio 11, 2009 a 8:36 am #

    la realtà supera Nip/Tuck.  anzi, è una cosa che probabilmente comparirà in Nip/Tuck, magari se lo farà Troy, o Matt. QUI

  34. acidshampoo maggio 11, 2009 a 11:15 am #

    QUI il trailer di Taxi To The Dark Side, un documentario sugli americani in Afghanistan che immagino farà discutere. Esce il 22 maggio al cinema, spero in un botto di copie. 

  35. acidshampoo maggio 11, 2009 a 11:19 am #

    QUESTO il trailer di Whatever Works, il ritorno di Woody Allen alla commedia e a New York. L’attore protagonista mi rimane già bene, poi ci sono due facce di Six Feet Under.

  36. acidshampoo maggio 11, 2009 a 11:41 am #

    > la realtà supera Nip/Tuck.  anzi, è una cosa che probabilmente comparirà in Nip/Tuck, magari se lo farà Troy, o Matt. QUIBellissimo! E che nervi! E sì, indubbiamente è una cosa da Matt. Comunque Dr. 90210 è uno dei migliori programmi di E!, di storie raccapricciante come questa, enunciate senza vergogna, ne propinano in ogni puntata. Arrapantissimo. Specie la tipa che sta a pecora e si fa documentare, tanto mica è un film porno eh. Bellissima la frase dell’estetista: “Cosa c’è di meglio di un bel sedere pulito?” Da prenderla a mazzachiodate in faccia quando, prima di depilare la tipa e sbiancargli il culo, aggiunge seriosa che un culo depilato “è molto più igienico”. Ma quanto sarà ridicola questa esasperazione dell’igiene da parte di tanti radical chic (mai come oggi è tanto ampia e pop questa categoria)? Esasperazione sia praticata quanto, soprattutto, detta. Roba da matti. Io sono la persona che si lava meno che abbia mai conosciuto e non mi sono mai lavato sotto al prepuzio fino a 15/16 anni. Non è poco, contando che le seghe ho iniziato a farmele a 13, ma non me lo scoprivo completamente perché avevo paura di rompere il frenulo sicché più che altro me lo scuotevo come se sbattessi un cocktail… va beh, troppo difficile da spiegare, ma da lì si capisce il mio procrastinare l’esplorazione del glande. In ogni caso non mi sono preso niente. In compenso non ho mai cagato senza lavarmi il culo dopo. E se mi sono preso qualcosa, di sicuro l’ho ricacato e non c’ho fatto caso. Ma che crepi questa gente! Non dico che non ci si debba lavare (non fate come me se non c’avete il fisico!) però questo igienismo che molta bella gente trova normale e salutare, già io lo trovo esasperato e fatto per riempire il vuoto lasciato da una personalità, uno spessore e un pensiero proprio non pervenuti. C’è gente che si fa la doccia due volte al giorno “e spesso mi sento in colpa per non farmene una terza”.

  37. acidshampoo maggio 11, 2009 a 11:47 am #

    > Tra parentesi, cosa già comunicata a Caramelle, volevo informare ipartecipanti dell’ultimo dell’anno (Acid e Diana) dal quale io miassentai per un pomeriggio e feci un sacco di storie che infine sonriuscito a sfangare l’esame che tanto studiavo e che quella settimana èstata fondamentale 🙂Cioè, l’hai sfangato ora? Quasi quattro mesi e mezzo dopo? Ed erano così fondamentali quelle ore di studio in anticipo di più di quattro mesi (ma se era due settimane dopo cambia poco)? Io non so, mi sa che l’università l’ho fatta su Marte, ma proprio non mi riesce di capirvi voi giovani…

  38. ilmarinaio maggio 11, 2009 a 1:25 pm #

    ma infatti, comunque è tra l’arrapante e il disgustoso tutta la cosa.  come personaggi sono assurdi, comunque.  ce le vedo queste due, a un cocktail party, a dirsi “Sai, io ho fatto anche lo sbiancamento anale, dovresti provarlo…”;  oppure lei che mentre è a letto con uno gli fa sorridente “Non noti quanto è bianco?”. per me rientra tutto in una corrente estetica tendente a uniformare il corpo umano a degli standard, fino a farlo assomigliare alla plastica.  il corpo umano, a guardarlo da vicino, è pieno di imperfezioni, nei, peli, rughe, si capisce troppo che è il corpo di un animale, è troppo vivo, non è rassicurante come una bella poltrona di pelle.  a qualcuno questa cosa gli dà sicuramente noia, e cerca di assomigliare più a un avatar di videogame che a un essere umano.  io invece se mi facessi la plastica mi farei mettere più peli, più rughe, artigli retrattili, la coda, le branchie, i corni, ghiandole per il veleno che arrivano ai denti, e probabilmente vorrei arrivare ai 4 metri di altezza.  e comunque, non sento il bisogno di sbiancare i culi alla gente, mi va bene com’è.

  39. acidshampoo maggio 11, 2009 a 1:55 pm #

    Ma infatti la condizione che rende straordinariamente arrapante quel siparietto è se la tipa che si è fatta sbiancare il culo si eccitava all’idea di farsi umiliare facendosi riprendere così e magari si contro-eccitava all’idea di nasconderlo e recitare la parte di una stupida che magari ritiene tutto questo assolutamente dignitoso ma anzi con la sua nobiltà documentaristica, o magari anche soltanto “simpatico”. Tutto questo mentre il pubblico (io per primo) se la sguarda col cazzo in mano e fantastica su di lei al centro di una gangbang di redneck, con tanto di venute in faccia, sputi e con lei che, all’apice dell’orgasmo, viene giustiziata a sorpresa con un trapano nel cervello davanti al figlio distrofico in lacrime (sborro solo a scriverlo).Che poi infoia l’idea che una il culo se lo fa sbiancare non perché così caca meglio, ma solo per dare un surplus d’eccitazione a chi se la monterà… Questo surplus sarà arrivato non tanto dalla visione del culo bianco, quanto dall’idea che la cortigiana s’è umiliata così per il benessere del suo signore.Santa subito!

  40. chiara maggio 11, 2009 a 2:26 pm #

    la realtà supera Nip/Tuck.  anzi, è una cosa che probabilmente comparirà in Nip/Tuck, magari se lo farà Troy, o Matt. QUInon so se ieri sera avete visto “che tempo che fa”, ne parlava giusto giusto Luciana littizzetto, perchè pare che questa cosa dello sbiancam anale stia arrivando anche in Italia. “Cosa c’è di meglio di un bel sedere pulito?” Da prenderla amazzachiodate in faccia quando, prima di depilare la tipa e sbiancargliil culo, aggiunge seriosa che un culo depilato “è molto più igienico”.prenderla a mazzachiodate, eh sì.comunque la storia che “senza peli=maggior igiene” te la raccontano praticam tutte le estetiste, non solo per invogliart a far i vari trattam ma ci credono pure.ma poi ‘sta cosa che se è indolore che  male c’è…come se fosse quindi scontato che il prodotto è pure innocuo; se è per questo anche respirare l’amianto è indolore.

  41. fox in the snow maggio 11, 2009 a 4:57 pm #

    >Ma quanto sarà ridicola questa esasperazione dell’igiene da parte ditanti radical chic (mai come oggi è tanto ampia e pop questa categoria)?Mi permetto di dissentire. Il vero radical chic ora si lava ma non si depila. >In compenso non ho mai cagato senza lavarmi il culo dopoMa perché, tu hai un culo?

  42. fox in the snow maggio 11, 2009 a 5:00 pm #

    >ce le vedo queste due, a un cocktail party, a dirsi “Sai, io ho fattoanche lo sbiancamento anale, dovresti provarlo…”;  oppure lei chementre è a letto con uno gli fa sorridente “Non noti quanto è bianco?”C’ho idea che se qualcuno c’ha il tempo, nei momenti intimi, di ispezionare l’ano dell’altro, forse c’è qualcosa che non va. A meno che non siano attori porno. Secondo me proprio non sanno cosa più inventarsi per dare soldi alle estetiste/chirusghi plastici, e dunque la stronzata dello sbiancamento anale.

  43. acidshampoo maggio 11, 2009 a 6:27 pm #

    > Secondo me proprio non sanno cosa più inventarsi per dare soldi alleestetiste/chirusghi plastici, e dunque la stronzata dello sbiancamentoanale.Il prossimo passo sono le scorregge a coriandoli.

  44. acidshampoo maggio 11, 2009 a 6:31 pm #

    Boldi oltre ogni soglia di patetismo: QUI.

  45. caramelleamare maggio 11, 2009 a 7:57 pm #

    C’è gente che si fa la doccia due volte al giorno “e spesso mi sento in colpa per non farmene una terza”ma andate a pigliallo in culo.cmq in fatto di non lavarsi non so sono da meno di te: attualmente lo faccio di piu perche mi insudicio attivamente andando dal falegname o altro, ma se sto a casina mia come dio comanda, te ce voglio a farmi fare un doccia. gia sono mesi che non ne faccio, mi lavicchio a pezzi.i capelli mi ricordo che prima che iniziassi a lavorare stetti piu o meno 4/5 anni senza fare mai uno shampoo.le uniche occasioni in cui mi scappa la doccia è per ragioni sportiveper quanto riguarda la merda io non so da picino come andavano le cose, so che da un certo punto in poi guai a non lavarsi.sul glande non ho mai avuto problemi perche da picino me l’hanno infimosato quindi la storia del prepuzio l’ho bypassata e sotto la doccia è un pezzo di carne come un altro

  46. acidshampoo maggio 11, 2009 a 8:54 pm #

    QUI lo sfogo di Beatrice Borromeo, oscurata al programma della Bignardi. Occhio che merita.

  47. Daiana maggio 11, 2009 a 9:32 pm #

    Cioè, l’hai sfangato ora? Stavo per dire la stessa cosa! E te ci hai abbandonato un intero prezioso pomeriggio di festa per un esame di ora? Complimenti, Sei stoico!

  48. Daiana maggio 11, 2009 a 9:35 pm #

    Puntata 5.05 di Rescue Me.Commovente… in più di una occasione. Mi è piaciuto lo sfogo finale di Sheila, e il momento Garrity, ma anche la scampagnata fra tommy e MJ Fox che ancora non ho capito come si chiama.E anche quando Tommy si fa sentire e rimette a posto la sue ex moglie.

  49. fox in the snow maggio 11, 2009 a 9:38 pm #

    >QUI lo sfogo di Beatrice Borromeo, oscurata al programma della Bignardi. Occhio che merita.Troppo brava lei, mì sempre piaciuta. Ecco una che qualcuno dovrebbe candidare. Ma che fine ha fatto? Perché non è più ad Anno Zero? E che fa ora?

  50. Daiana maggio 11, 2009 a 9:38 pm #

    e comunque, non sento il bisogno di sbiancare i culi alla gente, mi va bene com’è. L’ho sentito dire per la prima volta ieri sera dalla Littizzetto e lo trovo completamente folle! Io sono abbastanza presa dall’estetica ma queste mi sembrano perversioni malate che con l’estetica c’hanno poco a che fare.

  51. fox in the snow maggio 11, 2009 a 9:41 pm #

    >L’ho sentito dire per la prima volta ieri sera dalla Littizzetto e lo trovo completamente folle!Ma io non ho capito: c’è gente che prende il sole integrale per far abbronzare il culo e non fare la tipica striscia, e queste se lo vogliono sbiancare.

  52. giggi maggio 11, 2009 a 9:48 pm #

    per la borromeo mi farei sbiancare il culo o dono un organo

  53. kreisky maggio 11, 2009 a 10:13 pm #

    >Cioè, l’hai sfangato ora? un mese fa, ed è stata fondamentale la settimana al mare ! Non capisco se la Borromeo mi piace o no, istintivamente mi sta antipatica però boh… sarà che è bona ?!

  54. acidshampoo maggio 12, 2009 a 2:00 am #

    QUI, sulla reunion dei Pulp.

  55. frank maggio 12, 2009 a 8:44 am #

    Che post strano marinaio! Molto bella l’atmosfera, bellissimi i pensieri di Frankie, e mi sono piaciute un sacco anche cose come “Come un elettrodo irraggia l’elettricità che ha accumulato col tempo, tu emanavi in continuazione odio“, mi pare che più di ogni altra cosa questo cali Frankenstein e la sua creatura nello spirito dei loro tempi. Mi chiedo solo se pensieri compiuti e consapevoli come questi non sarebbero stati espressi più verosimilmente in terza persona invbece che in prima… ma questo nulla toglie all’intensità del post. Complimenti!!

  56. frank maggio 12, 2009 a 8:45 am #

    >QUESTO si mormora sia Bloch.Uahahahah!!!

  57. frank maggio 12, 2009 a 8:50 am #

    >Puntata 5.05 di Rescue Me. Parliamone.No.(non l’ho ancora vista)

  58. frank maggio 12, 2009 a 9:03 am #

    >questo igienismo che molta bella gente trova normale e salutare, già iolo trovo esasperato e fatto per riempire il vuoto lasciato da unapersonalità, uno spessore e un pensiero proprio non pervenuti. C’ègente che si fa la doccia due volte al giorno “e spesso mi sento incolpa per non farmene una terza”.Ma farsela semplicemente “quando serve” che è a discrezione personale? Per me l’igiene apparteine anche al campo del rispetto di chi mi sta accanto. Può capitare, ma vorrei evitare di “imporgli” l’odore eventuale che viene dalla mancanza d’igiene (e non mi riferisco certo a una sudata recente o all’aver mangiato aglio). >per me rientra tutto in una corrente estetica tendente a uniformare ilcorpo umano a degli standard, fino a farlo assomigliare alla plastica.Che è l’unico modo di ridurre al minimo il margine di incontrollabilità degli eventi e dei rapporti: codificarli secondo cose superficialissime come questa. E poi se vai a letto (o a prendere l’aperitivo) con gente verso cui non hai trasporto ma ci devi andare per soddisfare degli standard, certo che l’igiene esasperata e l’estetica di plastica diventa veramente fondamentale, visto che ogni imperfezione di un corpo che ti sta meno che simpatico è ributtante, specie con l’idea prestazionale di sesso (e relazioni) che si trova in giro. Forse l’ho detto contorto, a chi vuole gli faccio il piacere di rispiegarlo.

  59. frank maggio 12, 2009 a 9:13 am #

    >Ma io non ho capito: c’è gente che prende il sole integrale per farabbronzare il culo e non fare la tipica striscia, e queste se lovogliono sbiancare.Eh ma questi si sbiancano proprio l’ano, dove la pelle è “antiesteticamente” (naturalmente!!) un po’ più scura. Credo che su quest’idea dello sbiancamento convergano un sacco di cose perverse, dall’oggettificazione del corpo nel sesso, al distanziarsi dalla natura e dalla spontaneità, alla paura “che non si dica che ce l’ho scuro perché dopo la gente pensa alla merda”, all’effetto “piercing alla lingua”: magari non cambia un cazzo ma il solo fatto che tu ce l’abbia ti rende – appunto – finto emancipata e finto godereccia.Sulla depilazione integrale dell’inguine “perché è più igienico”, farei notare che se madre natura c’ha messo i peli una ragione c’è (conservazione del calore, difesa meccanica e batteriologica dall’esterno. Varrebbe anche per le ascelle, sede di ghiandole). Fatevi il bidet e vedete che non è antiigienico avere i normalissimi peli. Se poi lo scopo è sembrare lisci come un bambino… beh fate voi.

  60. fox in the snow maggio 12, 2009 a 9:26 am #

    >Eh ma questi si sbiancano proprio l’ano, dove la pelle è “antiesteticamente” (naturalmente!!) un po’ più scuraSarà, ma uno deve proprio andarci a guardare. E poiché difficilmente noi riusciamo a guardaci la sotto, se non con uno specchio, qualcuno evidentemente gliel’ha detto a quella lì, che ce l’ha scuro. Uno che evidentemente non aveva nient’altro di meglio da fare. Non a caso secondo me l’intervistata è una specie di (brutta) Barbie di plastica “fissata con la chirurgia. Lì sì che l’attenzione all’estetica come caratteristica che la definisce è un surrogato che serve a colmare un vuoto. Va be’ che tutto ciò ha un effetto per alcuni arrapante, ma non è voluto. Non c’è relazione, l’intervistata non fa che parlare di sè e del suo corpo e di quando lei, non il suo partner, sia perfezionista.

  61. Daiana maggio 12, 2009 a 1:07 pm #

    un mese fa, ed è stata fondamentale la settimana al mare ! Va bene dai, diciamo che ti crediamo… cmq AUGURI EH!

  62. acidshampoo maggio 12, 2009 a 1:18 pm #

    > Ma farsela semplicemente “quando serve” che è a discrezione personale?Per me l’igiene apparteine anche al campo del rispetto di chi mi staaccanto. Può capitare, ma vorrei evitare di “imporgli” l’odoreeventuale che viene dalla mancanza d’igiene (e non mi riferisco certo auna sudata recente o all’aver mangiato aglio).Ma è proprio sul “quando serve” che la questione è ambigua e ognuno se la racconta come vuole. E’ chiaro che se puzzo per gli altri è facile che puzzo anche per me stesso, e allora mi lavo per me in primis. Tuttavia la gente non sa che la pelle è autopulente e dopo un po’ che non ti lavi si forma una particolare pellicola trattieni-odori. Io per esempio quando ero piccolo ero abituato a farmi il bagno “il venerdì”, oggi sono abituato a farmi la doccia “il agosto”. Nonostante questo ci sono ragazze con cui ho trombato che, durante l’atto, mi hanno fatto un complimento bellissimo: “puzzi pochissimo!”

  63. acidshampoo maggio 12, 2009 a 1:25 pm #

    Marinaio, m’accorgo ora che – non so come – non c’è il mio commento al tuo post che postai venerdì. Volevo dirti che m’è piaciuto molto e che la forma monologo in prima persona ti viene particolarmente bene, visto che rimanda una gran coerenza dall’inizio alla fine, un po’ alla metodo Stanislavsky, praticamente come fa Robert De Niro per immedesimarsi nei suoi personaggi. E qui la quadratura del cerchio: De Niro ha interpretato la creatura nel Frankenstein di Kenneth Branagh. Mentre il regista era anche il protagonista, nel ruolo del dottor Frankenstain e non perdeva un’occasione per mettersi in pose scultoree e mostrare il six-pack tartarugato. ‘Sta cosa fatta dallo shakespeariano ed erudito Kenneth Branagh non si puole vedere. Shakespeariano ed erudito fino a un certo punto, visto che alla fine ha gettato la maschera e dirigerà Thor, il blockbuster sull’omonimo eroe Marvel.

  64. ilmarinaio maggio 12, 2009 a 2:11 pm #

    in realtà difficilmente il vero mostro di Frankeinstein avrebbe avuto addominali a tartaruga.  a quello che mi ricordo, era stato fatto con parti di cadaveri assemblati insieme, ma di cadaveri magari di assassini, barboni etc, mica di fotomodelli.

  65. acidshampoo maggio 12, 2009 a 2:18 pm #

    > In quell’intervista di villaggio ci rivedo tantissimo il villaggio dicamerieri cosi come quello di fantozzi. credo che invece i film fatticon fellini rappresintino poco del suo animo.Con Fellini ha fatto solo l’ultimo film di quest’ultimo, La Voce Della Luna, che credo sia poco rappresentativo anche di Fellini stesso. Per me il personaggio di Villaggio più simile a Villaggio è Franz Kranz, il prestigiatore tedesco che maltrattava il pubblico.Io poi ripenso alla trasmissione Quel Fantastico Tragico Venerdì (ne parlai in QUESTO post), poi guardo la televisione di adesso e… mammamia. Se solo si trovassero i rip di quel programma…

  66. acidshampoo maggio 12, 2009 a 2:24 pm #

    > in realtà difficilmente il vero mostro di Frankeinstein avrebbe avutoaddominali a tartaruga.  a quello che mi ricordo, era stato fatto conparti di cadaveri assemblati insieme, ma di cadaveri magari diassassini, barboni etc, mica di fotomodelli.No no, gli addominali a tartaruga non erano del mostro (De Niro), ma del dottor Frankenstain (Kenneth Branagh). Davvero i protagonisti di quel film sono quegli addominali, mostrati continuamente, senza il senso del ridicolo, in ogni posa, e tutto il resto, pure la creatura, è al servizio di quel six pack. Il narcisismo dell’erudito Branagh là ha preso la forma più imbarazzante possibile.

  67. ilmarinaio maggio 12, 2009 a 2:30 pm #

    QUI lo sfogo di Beatrice Borromeo, oscurata al programma della Bignardi. Occhio che merita.vista.  una cosa che condivido è che la guardia non va mai abbassata su queste cose.  l’imperativo degli ultimi anni è stato un po’ troppo spesso “la politica la facciano gli altri, le questioni sociali le affrontino gli altri”.  la tendenza a rinchiudersi nel proprio mondo avvertito come sicuro è controproducente:  una volta che uno è costretto a uscire si rende conto tutto insieme che fuori ci sono cose impensabili, anacronismi e mostruosità che camminano tranquillamente indisturbati.

  68. lozissou maggio 12, 2009 a 3:15 pm #

    >Con Fellini ha fatto solo l’ultimo film di quest’ultimo, La Voce Della Luna, che credo sia poco rappresentativo anche di Fellini stesso. Stocazzo! O mi cojone?

  69. acidshampoo maggio 12, 2009 a 3:38 pm #

    > Stocazzo! O mi cojone? Non so, c’avevo questa impressione qui. Non per quello che mostrava (di tòpoi felliniani ce ne sono), quanto per certi toni che più che malinconici mi parevano per una volta proprio pessimisti.

  70. caramelleamare maggio 12, 2009 a 10:38 pm #

    Stavo per dire la stessa cosa! E te ci hai abbandonato un interoprezioso pomeriggio di festa per un esame di ora? Complimenti, Seistoico!piucche altro testa di cazzo

  71. caramelleamare maggio 12, 2009 a 11:01 pm #

    era stato fatto conparti di cadaveri assemblati insieme, ma di cadaveri magari diassassini, barboni etc, mica di fotomodelli.smmh mmh scusate se vi interrompo. solo per dire dire che per gli addominali a tartaruga si è ispirato al sottoscritto. e non dico altro la sborromeo parla come travaglio

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