[REC] David Murphy 911

9 Mar

davidmurphy_313

Mi si permetta una divagazione.
Immaginiamo che oggi il cantante Claudio Villa venisse riportato in vita e, appena cosciente, fosse preso di peso e scaraventato in una cantina buia. Lo immagino che atterra di faccia in una pozzanghera di piscio. Quello che fu il fiero e sanguigno reuccio di “Granata” e “Serenata celeste”, improvvisamente sarebbe un pulcino impaurito, confuso, disperato, non capirebbe dov’è, chi è, cosa sta succedendo. Poi entrano quattro nani vestiti da Four di Ciao Ciao e gli mettono una camicia di forza, lo strattonano inutilmente, giù calci, poi lo prendono per i capelli e gli strofinano il muso addosso ad un albo di David Murphy perché lo legga, a forza, fra i conati e le lacrime, ha un’ora di tempo prima di tornare nell’eterno nulla della morte. Intanto Roberto Recchioni vede tutta la scena da un monitor e mangia un ghiacciolo.
Solo a me questa immagine fa impazzire di rabbia? Fine della divagazione.Detto questo, lo sapevo che prima o poi un fumetto di Roberto Recchioni m’avrebbe convinto. Direi che me lo doveva, dopo anni che seguo John Doe (e nel mezzo pure Detective Dante) col nervoso a fior di pelle. Dice: allora hai un gran tempo da perdere? Sì, in parte. Poi, tutto si può dire tranne che John Doe non sia un fumetto vivo, scritto attivamente e stillante entusiasmo da ogni tavola, e già questo mi basta. Senza contare che leggo qualsiasi bonellide migliore di Jonathan Steel, il meno peggio fra quelli che lascio sullo scaffale-
Ora, è assurdo che il fumetto di Recchioni che mi convince non sia un rape & revenge o uno psicodramma carcerario, bensì uno spassionato tributo al genere action- Sia detto: io sto ai film con Schevarnaze e affini come un diabetico alla sachertorte. Però se puttanate stile “Commando” o “Cobra” fossero state come David Murphy, ci sta pure che mi sarebbero piaciute- Non so quello che è – sarà la pastella – ma magari è il supporto cartaceo a fare la differenza, conferendo al tutto un peso specifico maggiore, sapendo di caldo artigianato e non di baracconata hollywoodiana alla Michael Bay, anche se magari Recchioni ci aspirerebbe (vai a capirlo).
Ma dicevamo, David Murphy ha ben poco dei difetti soliti di John Doe. Una delle cose che non ho mai sopportato dello stile recchioninano è che fa parlare tutti i personaggi allo stesso modo. Poi scozzare i balloon dei personaggi di John Doe e il risultato non cambia. Chiunque può tirare fuori lo sguardo sadomaso e dirti “fai del tuo peggio”, anche un’operaia della Lebole. E’ come se l’ansia di proporre sempre e comunque goffe frasi a effetto schiacciasse la volontà di presentare personaggi sfaccettati e caratterizzati a dovere- David Murphy stupisce da questo punto di vista- Nonostante i dialoghi restino vispi e d’impatto, c’è una scelta di sobrietà – che parliamoci chiaro: è il concetto di “sobrietà” di Recchioni – che non t’aspetti e che per questo si fa apprezzare ancora di più- Certo, non ogni scambio è perfetto, ma si capisce che c’è una priorità diversa che snocciolare cataloghi di frasette cazzute e far mostrare i muscoli ai personaggi ad ogni vignetta. Ed è per questo che il protagonista, pur nella sua semplicità, riesce ad arrivarti come “percepibile” già dopo poche battute (lo stesso vale per gli azzeccati villain), molto più di quanto sia riuscito a fare John Doe dopo settanta storie. Recchioni si dimostra molto bravo nell’accantonare le sue tentazioni a breve termine e invece stare addosso ad ogni personaggio. E poi, voglio dire: finalmente un titolare di testata con qualche porta chiusa attorno! Uno che non possa essere tutto e il contrario di tutto a seconda dei comodi dello sceneggiatore.

Ora, per me la storia è sempre un pretesto per far agire personaggi che siano (in ordine crescente di preferenza) accattivanti, interessanti e coinvolgenti. Però è inutile passarci sopra: la storia qua funziona talmente bene che me accorgo anch’io. Il tutto fila che è una bellezza, non sono quattro storie in continuity ma un’unica spericolata cavalcata divisa in quattro albi senza respiro, con colpi di scena crescenti che, al contrario che in John Doe, non fanno calma piatta. Inoltre, per citare Eco, questa sceneggiatura è “sgangherabile” come piace a me. Puoi estrapolare ogni sequenza dal suo contesto ed è un gioiellino anche da sola- Una storia che inanella scene madri una via l’altra, e arrivati alla fine ogni lettore avrà la sua classifica di momenti preferiti, che sarà diversa da quella degli altri. Ed è quello che fa di una bella opera un’opera di culto, su cui ti resta la voglia di tornare- Se poi questa storia è farcita di troppe citazioni poco me ne frega. A parte che non me ne accorgo (e comunque gli easter egg fanno piacere), ma se l’amalgama mi piace per me può essere piena tanto di citazioni quanto addirittura di scopiazzature.
Passando ai disegni, c’è da dire che un apporto fondamentale e ingombrante al ritmo arriva dal lavoro di Matteo Cremona, che confeziona tavole ad elevato numero di ottani, d’impatto, aggressive e attivamente studiate, che giocano costantemente al rilancio su una sceneggiatura già cardiopalmata a dovere. Cremona arriva un po’ di fretta alle tavole finali, ma non disturba più di tanto visto che è tirato al massimo fino al climax della storia. Mi sono invece piaciute parecchio meno le copertine del golden-boy Dell’Otto. Le ho trovate fuori fuoco, per niente incisive né intriganti, ben poco in linea con quello che poi sono i toni della miniserie. Peccato, perché invece la versione in bianco e nero (QUI) con logo alla Big Jim, pur non facendomi impazzire, non mi disgarbava per niente.
E infine, pane al pane: dove l’intraprendente Star Comics arranca nelle sue proposte bonellidi, con serie impacciate e inoffensive (dio che nervi Memola che rassicura il suo pubblico che “Rourke” sarà sì una serie a tinte horror, “ma non sarà un fumetto cupo”! E che sei, un ciellino?), va dato atto alla più prudente Panini di essere riuscita a far centro al primo colpo, proponendo qualcosa per nulla scontato ma innovativo per il formato bonellide. Fu così anche anni fa, quando propose quello che per me resta forse il miglior bonellide di sempre: la miniserie fantascientifica “Arkhain”, di Lorenzo Calza e Stefano Raffaele, che aveva molto in comune con David Murphy quanto a fluidità di fruizione. Ora c’è solo da sperare che la Panini rilanci con nuove fulmicotonate proposte e che David Murphy abbia un seguito (alle matite mi ci garberebbe anche quel dio di Giorgio Pontrelli), nonché una ristampa in volume unico, a colori, grande formato, come merita, senza questa cosa dei “tempi interessanti” che in bocca a ‘sta vecchia non si puole sentire!
Advertisements

47 Risposte to “[REC] David Murphy 911”

  1. giggi marzo 9, 2009 a 9:38 pm #

    se claudio cantava granata, patty cantava la bombola

  2. andrea marzo 9, 2009 a 10:25 pm #

    david murphy mi è piaciuto, ma il quarto albo l’ho trovato decisamente sterile.i comprimari aggiunti sono insipidi e le citazioni, secondo me, prendono il sopravvento sulla storia.il quarto albo è una conclusione sì, però affrettata e posticcia e sinceramente, dopo tre albi fichi, mi aspettavo di più.Cremona mi piace ed effettivamente le copertine sono moscie.per quanto riguarda i dialoghi, sono d’accordo con te sui primi tre numeri, ma in questo quarto proprio no, è il trionfo del non-sense, del machismo e del luogo comune. speriamo che recchioni ci lavi questo amaro con la serie regolare che mi auguro nascerà a breve.

  3. acidshampoo marzo 9, 2009 a 11:29 pm #

    > i comprimari aggiunti sono insipidi e le citazioni, secondo me, prendono il sopravvento sulla storia.Ti dico: per me che le citazioni non le noto (d’altronde sono un valore aggiunto) la storia fila che è una bellezza.> il quarto albo è una conclusione sì, però affrettata e posticcia e sinceramente, dopo tre albi fichi, mi aspettavo di più.Ma no, anzi! La scelta che il quarto albo non sia l’albo finale ma proprio IL finale della storia, l’ho trovata azzeccata. In questo modo l’epilogo ha il suo bel respiro, non è affrettato, non è che si quaglia solo nelle ultime sei tavole come spesso capita, fai conto, su Magico Vento o Dampyr. Ricordiamoci che non sono quattro storie legate da continuity, ma una sola smembrata in quattro albi.> Cremona mi piace ed effettivamente le copertine sono moscie.Infatti. Che poi Dell’Otto non m’aveva colpito nemmeno nella copertina dell’Horror Fest di Dylan Dog. Sfondo una porta aperta: Carnevale su John Doe ha tutta un’altra camminata.> speriamo che recchioni ci lavi questo amaro con la serie regolare che mi auguro nascerà a breve. Penso che non diverrà una serie regolare, ma se mai ci sarà una seconda miniserie. Recchioni disse che gli garberebbe l’idea di una stagione di 8 episodi all’anno.

  4. RRobe marzo 10, 2009 a 12:31 am #

    E grazie. RRobe 

  5. acidshampoo marzo 10, 2009 a 3:02 am #

    Di niente!Ma una domanda RRobe. Hai messo la Thatcher fra gli ibernati, insieme a Elvis, Reagan e Disney. Però guarda che la lady di ferro è ancora viva! E’ una cosa voluta o la davi davvero per morta?

  6. giggi marzo 10, 2009 a 8:59 am #

    granata è il paese di mille doreri?

  7. frank marzo 10, 2009 a 9:17 am #

    Devo ancora leggere l’albo conclusivo… ma la recensione mi piace e sono abbastanza d’accordo. Magari non è il fumetto della mia vita, mi intriga/emozona/diverte relativamente poco, ma forse non aveva pretese maggori dell’intrattenimento e in quello riesce.>Se poi questa storia è farcita di troppecitazioni poco me ne frega. A parte che non me ne accorgo, ma se l’amalgama mi piace per me puòessere piena tanto di citazioni quanto addirittura di scopiazzature.Su questo concordo al 120%, è veramente una questione importante. E’ la differenza fra i Simpson-epoca-d’oro e i Griffin-sempre. E ho finalmente visto la stupenda puntata di South Park in cui prendono pesantemente e legittimamente per il culo i Griffin… tranne poi tenersi un angolino di autoironia (“e basta coi cartoni che ti devono fare la morale a ogni puntata!”) >Però guarda che la lady di ferro è ancora viva! E’ una cosa voluta o la davi davvero per morta?Conoscedolo quel poco che lo conosco… l’ha fatto apposta! >Sfondo una porta aperta: Carnevale su John Doe ha tutta un’altra camminata.Ah beh. Quelle copertine sono le più belle del mondo, me ne accorgo anch’io che sono una rincoglionita i queste cose.

  8. Pinxor marzo 10, 2009 a 9:52 am #

    Nemo profeta in patria. Io di Claudio Fragasso come regista non ho mai visto niente, perchè m’è sempre sembrato un piccolo artigiano del cinema; e invece scopro che ha creato proseliti con una sua opera americana. Qui un documentario sull’evento epocale. Vedi, non c’è solo Muccino o Dario Argento…

  9. ilmarinaio marzo 10, 2009 a 12:11 pm #

    appena finito Jan Dix 6, “Sentieri perduti”:  capolavoro

  10. RRobe marzo 10, 2009 a 12:50 pm #

    Sì, sì… lo che la Thatcher è ancora viva.Ma lasciatemi sognare. 

  11. lozissou marzo 10, 2009 a 1:41 pm #

    Quanto mi stanno sui coglioni i film o i registi che, per essere i più brutti o i peggiori della storia del cinema, fanno il giro e devono diventare per forza di cose cult se non belli. Specie se non c’è più l’ingenuità di un Ed Wood ma tutto il basso calcolo di un Fracazzo!

  12. giggi marzo 10, 2009 a 2:39 pm #

    di pistoia

  13. giggi marzo 10, 2009 a 2:39 pm #

    sapete niente di un 28nne regista toscano che promette sfracelli al prossimo festival di pekino con un film alla tarantino? sentito su radio popolare

  14. giggi marzo 10, 2009 a 2:40 pm #

    di pistoia

  15. acidshampoo marzo 10, 2009 a 3:23 pm #

    > Sì, sì… lo che la Thatcher è ancora viva.Ma lasciatemi sognare. Ah ok!Allora se è lecito sognare morta gente viva, io t’avrei proposto questo poker qua, tutto italiano: Corona, Resinanti, la Marchi, Borghezio.

  16. acidshampoo marzo 10, 2009 a 3:25 pm #

    > sapete niente di un 28nne regista toscano che promette sfracelli alprossimo festival di pekino con un film alla tarantino? sentito suradio popolareSarò mica Lozissou? Conosci QUESTO suo corto? Diciamo che aspira ad essere il Wes Anderson del cinema.

  17. acidshampoo marzo 10, 2009 a 3:31 pm #

    > Qui un documentario sull’evento epocale. Vedi, non c’è solo Muccino o Dario Argento…Conoscevo questo documentario e sapevo della fama di Troll 2. Però non riesco a immaginarmelo peggiore dei film di Renzo Martinelli (da Vajont a quello su Primo Carnera). E poi dalle immagini questo Troll 2 ispira da matti e io ero fan del primo. Comunque a inizio anni ’90, quando Fragasso quando si firmava Clyde Anderson, era abbonato a questi sequel apocrifi, da Non Aprite Quella Porta 3 a Zombi 4 Afterdeath fino a La Casa 5. Però che tempi. Rivoglio i fumetti della Acme, la rivista di cinema horror Nosferatu un edicola e L’Almanacco di Dylan Dog quando la sezione filmica era lunga e piena zeppa di z-movie.

  18. acidshampoo marzo 10, 2009 a 3:35 pm #

    > appena finito Jan Dix 6, “Sentieri perduti”:  capolavoroDevo leggerlo ma lo sapevo! Sono troppo contento, anche per il fatto che è disegnato da un autore che ho sempre amato da matti, Giez, e che la Bonelli secondo me ha sottostimato, specie assegnandogli serie non nelle sue corde (Nick Raider e Demian). Finalmente invece una serie dalla forte componente “artistica” in cui far sfoggio del suo stile alla Hugo Pratt. Pensa che ha disegnato anche due Magico Vento ma sembra che Manfredi rinunciò ad affidargliene altri perché estremamente lento.

  19. acidshampoo marzo 10, 2009 a 3:39 pm #

    > Su questo concordo al 120%, è veramente una questione importante.E’ la differenza fra i Simpson-epoca-d’oro e i Griffin-sempre. E hofinalmente visto la stupenda puntata di South Park in cui prendonopesantemente e legittimamente per il culo i Griffin… tranne poitenersi un angolino di autoironia (“e basta coi cartoni che ti devonofare la morale a ogni puntata!”)Comunque questa svalutazione dei Griffin è avvenuta in tempi recenti o sbaglio? Ricordo quando ci s’arvide nel 2002, in treno, che mi appioppasti un bottone pauroso su quanto ti garbavano (e su quanto fra Lillo e Greg preferivi Lillo).Ma la serie American Dad, dello stesso autore, l’hai mai vista?

  20. frank marzo 10, 2009 a 9:25 pm #

    Dire che li ho svalutati è troppo, però è da un bel po’ che ho preso in uggia i punti deboli della serie, che per me sono proprio quelli irrisi da Parker&Stone. Aggiungici che più di tutti i Griffin sono debitori ai Simpson, nel che non c’è nulla di male in effetti, ma spesso sanno di Simpson banalizzati. Sì che l’ho visto qualche American Dad, e se ne parlò anche, mica male…

  21. caramelleamare marzo 10, 2009 a 10:46 pm #

    guarda io di murphy mi so fermato a meta del primo numero, ma non perche non mi piacesse, solo perche sono un cretino senza scrupoli.in realtà quelle prime sessanta tavole mi sono piaciute, cosi come m’era rimasta simpatica la prewiev dove ci sono le strategie per salvarsi in caso di pericolo.

  22. Daiana marzo 11, 2009 a 12:23 am #

    Io non l’ho ancora letto questo fumetto ma l’ho comprato perchè mi avevi incuriosito quando me ne parlasti. Lo leggerò quanto prima.

  23. acidshampoo marzo 11, 2009 a 8:14 pm #

    QUI un po’ di notizie sul “reboot” cinematografico di Hellraiser.

  24. andrea marzo 11, 2009 a 8:32 pm #

    acid, ben due conoscenti hanno visto watchmen e entrambi mi hanno detto la stessa cosa, cioè che è pari pari al fumetto e ci sono tutte le scene che noi temevamo non ci fossero.semmai, mi dicono, soffre dell’essere troppo uguale al fumetto.

  25. acidshampoo marzo 12, 2009 a 12:53 am #

    Andrea, che il film sia filologico rispetto alla graphic novel non è un problema, visto che non lo è in maniera fredda, ma il tutto è supportato da buoni attori e una regia (abbastanza) personale. Il problema è del film – o il mio problema coi blockbuster – è questo uso atroce della computer grafica, il passaggio da scene con una maiestas da vero cinema (ma che non è detto sia cinema di qualità) ad altre perfettamente bidimensionali, dove fai conto c’è uno zoom al contrario dalla finestra di un grattacielo a una texture di tutta new york. Una roba di un antiestetico al massimo, che io non so come possa piacere ed è quello che mi tiene lontano dai film sopra i 50 milioni di dollari. Senza pensare alle scene in cui c’è il Dr. Manhattan insieme ad attori in carne ed ossa: improvvisamente pareva di vedere Garfield! Insomma, un film che poteva essere pure peggio, ma chissà che spettacolo sarebbe stato se lo avesse diretto, come in effetti avrebbe dovuto, Darren Aronofsky.

  26. giggi marzo 12, 2009 a 1:21 am #

    acid, dicevo un tarantino pistoiese, mica un pistoiese tarantino!

  27. andrea marzo 12, 2009 a 2:20 am #

    ancora non ho visto il film, acid, era solo per dire che fortunatamente non ci sono quei tagli di cui avevamo paura.lo vado a vedere il 31 a tre euro, il primo aprile ti potrò dire la mia.

  28. acidshampoo marzo 12, 2009 a 6:27 am #

    > ancora non ho visto il film, acid, era solo per dire che fortunatamente non ci sono quei tagli di cui avevamo paura.Direi che non ci sono. Anche quell’articolo letto su Comicus, sulla sceneggiatura del film e le differenze dal fumetto, credo a questo punto si riferisse a una delle passate sceneggiature per il film (negli ultimi anni ne è stata fatta più di una). E ti dico: ci sta che il finale ti convinca addirittura più qui che sul fumetto. Per molti è stato così.Piuttosto: hai visto The Wrestler?

  29. frank marzo 12, 2009 a 10:15 am #

    Io ho visto The Wrestler! E’ veramente bellissimo, mi si è sedimentato piano piano nel cervello e dopo i vari cazzotti allo stomaco durante la visione mi è arrivata un’onda lunga di malinconia e affetto per Randy The Ram senza pari. Potrei parlare per ore di quello che mi è piaciuto e mi ha emozionato. Ma questa è una recensione ormonal-uterina. Sentiamo quella testosteronica di Andrea, forse è meglio…

  30. Daiana marzo 12, 2009 a 10:54 am #

    Io non ho ancora visto niente di questi filmoni di cui parlate però sto seguendo la serie di “in treatment” che a suo tempo mi segnalò il Gori e mi sta piacendo anche se lui dice che non la trova più tanto interessante. E’ una serie che gira intorno al lavoro di uno pscicologo e ogni puntata è una seduta di un suo paziente. I casi che tratta sono cinque, uno per giorno della settimana, così ogni settimana ricomincia il giro e si evolvono le storie trattate. A me che sognavo di fare la psicologa mi interessa parecchio e mi tiene alta l’attenzione. Forse sarà una cosa mia cmq se può interessare…

  31. Daiana marzo 12, 2009 a 11:02 am #

    Cmq io avrei pensato di perdermi watchman fino a che non ho letto ilfumetto, che da anni voglio leggere ma non ho reperito in alcun dove.che mi dite faccio bene o no?

  32. ilmarinaio marzo 12, 2009 a 2:16 pm #

    Cmq io avrei pensato di perdermi watchman fino a che non ho letto ilfumetto, che da anni voglio leggere ma non ho reperito in alcun dove.che mi dite faccio bene o no?Secondo me chi non ha letto il fumetto potrebbe benissimo vedere prima il film, che rende e affronta in modo buono tutti i punti del fumetto.  Il film segue proprio la sceneggiatura del fumetto, che sembra quasi rubata, suo malgrado, a Moore. C’è qualche differenza, e a me sarebbe garbato che il film seguisse più il fumetto per certe cose (dico una parola e chi ha letto il fumetto capirà:  polipone).  Il fumetto, se non ti dà noia leggerlo in PDF, c’è anche sul Mulo, sia in italiano che in inglese.

  33. Pinxor marzo 12, 2009 a 3:26 pm #

    Questo film potrebbe essere non male. Potrebbe. Tu cosa dici Acid?

  34. acidshampoo marzo 12, 2009 a 6:14 pm #

    Ecco QUI una raccolta di critiche della stampa a Watchmen.

  35. acidshampoo marzo 12, 2009 a 6:20 pm #

    > Questo film potrebbe essere non male. Potrebbe. Tu cosa dici Acid?L’argomento mi pare interessante, anche se m’arriva la vibrazione che il film sarà meno di quanto promette. E poi mi da noia questa fotografia con questi colori accesi stile Millions di Danny Boyle ma con questo look proprio da straight-to-video.

  36. acidshampoo marzo 12, 2009 a 6:24 pm #

    QUESTO sì che è un film che un s’ha da perdere. Visto il titolo e il cast, promette di essere roba raffinata.

  37. acidshampoo marzo 12, 2009 a 6:54 pm #

    QUI, una rara foto di Tiziano Sclavi, insieme a Paola Barbato, durante la mostra sclaviana tenutasi da poco a Pavia.

  38. andrea marzo 12, 2009 a 9:03 pm #

    The Wrestler mi ha stuzzicato la curiosità ma non ho avuto occasione di vederlo.rimedierò al più presto.

  39. andrea marzo 13, 2009 a 12:20 am #

     > Il fumetto, se non ti dà noia leggerlo in PDF, c’è anche sul Mulo, sia in italiano che in inglese. io sono un cultore dell’originale.l’edizione della planeta è egregia, rilegata, formato grande e con delle belle appendici.35 euro se non sbaglio, la puoi trovare anche alla edison.se non erro ne esiste anche un’edizione economica, brossurata, senza contenuti speciali, a 20 euro.

  40. fox in the snow marzo 13, 2009 a 12:28 am #

    Ho visto The Wrestler ed è anche meglio di quello che mi aspettavo. Spero che Micky Rourke sia almeno lontanamente simile al suo personaggio. Col tuppo e gli occhiali da vecchia zia poi, troppo bello! Che tenerezza e che struggimento, e che [mezzo spoiler] crudeltà però Aronowski. Solo lui può far soffrire così i suoi personaggi.

  41. caramelleamare marzo 13, 2009 a 12:36 am #

    fox, ti sei accorta che da qualche giorno non ti ho piu rivolto parola?

  42. giggi marzo 13, 2009 a 3:10 am #

    the wrestler è il classico film che se lo vedevo a casa in dvd ero più contento

  43. acidshampoo marzo 13, 2009 a 3:42 am #

    > the wrestler è il classico film che se lo vedevo a casa in dvd ero più contentoMa infatti era meglio se lo facevi, così te lo gustavi in lingua originale (che è meglio che vederlo in sala doppiato). Non ho idea di come possa far cacare Mickey Rourke doppiato, in questo che è il suo film della vita, rispetto all’originale. Pure se fosse doppiato dal miglior Pannofino eh, stessa cosa per Eastwood in Gran Torino. QUI trovi i sottotitoli in italiano di tutti e due i film e le versioni video inglese reperibili sono due dvd-rip che si vedono perfette.

  44. acidshampoo marzo 14, 2009 a 12:30 pm #

    > Non ho idea di come possa far cacare Mickey Rourke doppiato, in questoche è il suo film della vita, rispetto all’originale. Pure se fossedoppiato dal miglior Pannofino eh.Quando si dice le cose. Scopro ora che Rourke in The Wrestler l’ha doppiato proprio Pannofino (come Clooney, Madsen e Day Lewis). Ma quest’uomo non si ferma mai? Che poi è lui che recita la parte di Renè in Boris.

  45. fox in the snow marzo 16, 2009 a 9:54 pm #

    >fox, ti sei accorta che da qualche giorno non ti ho piu rivolto parola?Nooo Caramell… mi dispiacerebbe troppo!

  46. caramelleamare marzo 17, 2009 a 11:13 pm #

    Nooo Caramell… mi dispiacerebbe troppo! ma smettila, sei fredda quasi quanto me

  47. fox in the snow marzo 17, 2009 a 11:18 pm #

    >ma smettila, sei fredda quasi quanto meDavvero? Magari!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: