[REC] Gianfranco Manfredi – Una Fortuna D’Annata

12 Feb

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Gianfranco Manfredi
Una fortuna d’annata

Marco Tropea Editore (2000)

221 pagine

13,43 €

Il biglietto vincente della Lotteria di Capodanno è stato venduto a Nordago, un piccolo paese di montagna in Val Chiavenna. Davide Cremaschi, un giovane cronista ambizioso, viene mandato sul posto, a caccia del vincitore. Ma c’è qualcun altro che dà la caccia al possessore del biglietto fortunato: un misterioso individuo che sostiene di essere stato derubato del tagliando e che ora minaccia azioni punitive. Davide si trova coinvolto fino al collo. La ragazza di cui si sta innamorando, Lorna, viene brutalmente aggredita nella piazza del paese. Alfredo, il fratello di Davide, nell’ansia di aiutarlo combina disastri a valanga. E intanto, una serie di incidenti mortali turba la quiete del paesino. La Fortuna, che sembra reggere i fili di tutta la storia, rivela un suo lato torbido, capace di travolgere nel bene e nel male le vite dei singoli, lasciandoli in balia di una casualità imprevedibile.

Il poliedrico, iperattivo Manfredi ha scritto molti libri e tutti di genere, divertendosi ad abbracciarne le regole e insieme a trasgredirle un po’, componendo a modo suo ogni volta. Una Fortuna D’Annata è una “black comedy” con tutti i crismi: ha un ingranaggio complesso, minuzioso e impossibile da abbracciare fino alla fine dell’ultima riga; ha un protagonista investigatore, che si crede disincantato e scoprirà di non aver finito di imparare; ha i colpi di scena, i colpi di coda e i contro-colpi di scena; ha l’ironia e il torbido insieme, il comico e il drammatico in stretta alternanza; ha infine una bella coralità di personaggi, tutti normali ma sottilmente originalissimi.

Gianfranco Manfredi ha il merito di far sua la black comedy innanzitutto con uno stile di scrittura quotidiano e alla mano, apparentemente poco ricercato, quasi colloquiale, che continuamente rimarca con abbondanza di particolari e indizi l’appartenenza dell’autore e dei protagonisti allo stesso ambiente del lettore, la stessa nazione e la stessa epoca.

E sceglie di ambientare la storia nella provincia italiana più normale, per valorizzarla, metterla sotto i riflettori e farci riflettere sulle sue dinamiche (il ritmo antico del paese di campagna e le voglie nuove di chi avverte l’eco dei richiami della città, e si espone così più di altri alla noia, all’inettitudine, all’aberrazione), e insieme per smentire l’eterna soggezione per la metropoli o al più per la provincia americana, che solo per un luogo comune sono l’unico teatro possibile per trame torbide di personalità estreme.

Un’altra specialità del libro è la generale leggerezza dei toni, e l’apparente basso profilo della narrazione, come a voler mettere in risalto per contrasto la vera, unica cosa meravigliosa: la Fortuna, le sue manifestazioni nella nostra esistenza, e l’inenarrabile mistero di ognuna delle nostre vite.

In quest’ottica si inseriscono altri topos da romanzo: ad esempio la graduale scoperta di sé del protagonista, lo smontarsi delle sue certezze e il rimontarsi di un nuovo sé, un po’ più saggio, fatalista e pacificato. O il progressivo sfaccettarsi dei caratteri comprimari e il racconto dei drammi personali che ognuno si porta silenziosamente dietro: sia Lorna, la femme-fatale della porta accanto, che incarna occasionalmente la dea bendata insieme a Leonina, l’altra protagonista femminile; sia Alfredo, il fratello inutile di Davide, che pare vivere solo di hashish e televisione ma si rivelerà intelligente e indispensabile quanto il nostro giornalista detective.

Proposta con delicatezza, trapela anche una morale della storia, anzi due: uno, alla Fortuna ci si deve arrendere ma solo fino a un certo punto, e la propria Fortuna la si costruisce ma solo fino a un certo punto. Morale due: niente è come sembra.

Un po’ pochino, forse. Le qualità del romanzo e per le scelte di campo dell’autore sono indiscutibili e valide, e il bilancio generale di questa lettura è positivo ma risente di una certa freddezza, monotonia e superficialità, anche se l’intrattenimento e la qualità letteraria non vengono mai meno.

Il meccanismo non delude, ogni cosa è al suo posto, e i pezzi del puzzle sono tanti e ben sagomati. Manfredi attribuisce questa sua capacità alla lunga esperienza con i fumetti, che richiedono un soggetto solido prima che un’abilità di affabulazione. E’ vero, i singoli e numerosi colpi di scena sono colpi davvero, e il finale è impeccabile e sorprendente come tutta la trama, complessa e ben orchestrata, anche se forse il romanzo nel suo complesso lascia comunque un retrogusto di già visto e di prevedibile. Non resterà sullo scaffale un libro memorabile, ma resterà comunque l’impressione di una lettura piacevole.

Un altro piccolo difetto è forse la prolissità. L’intento dell’autore è chiaramente quello di gettare “un inquieto sguardo fantastico sul mondo iper-reale dal quale siamo circondati e ci sentiamo soffocati”, e lo fa disseminando con generosità un po’ ingenua particolari tratti dalla vita di tutti i giorni, che denotano un suo personale talento di osservatore ma solo raramente regalano autentici guizzi o immagini memorabili e illuminanti. L’impressione non è certo che Manfredi abbia avuto una buona idea e che abbia furbamente allungato il brodo fino alle 221 pagine: per l’autore di certo ogni pagina è necessaria, e in fondo questa onesta arte di narrare è un pregio in sé, anche se cozza con la leggerezza e l’informalità che persegue.

Resta tutto sommato poco anche di questi personaggi, per quanto siano scritti tecnicamente bene, e vengano approfonditi sapientemente capitolo dopo capitolo. Non molto dei loro drammi interiori arriva al cuore, e di nessuno di loro viene da innamorarsi – o da odiarlo. Si ha l’impressione che l’autore abbia molto investito sulla descrizione della loro personalità e sull’empatia del lettore verso queste persone speciali quanto comuni, ma comunque questa leggera freddezza emozionale nulla toglie al divertimento della lettura.

Insomma, a voler spaccare il capello e processare le intenzioni dello scrittore, fra le righe di questa riuscita black comedy in salsa nostrale si scorgono ambizioni maggiori: dalla morale, al dramma, all’originalità… e forse un buon plot e tanto mestiere stavolta non sono bastati a raggiungere questo livello ulteriore. Ma onore al merito di Manfredi di avere scritto un libro onesto di buon artigianato, destinato a non deludere dal punto di vista dell’intrattenimento, da non sconsigliare a nessuno.

Frank
(Email: minnule AT email DOT it)

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72 Risposte to “[REC] Gianfranco Manfredi – Una Fortuna D’Annata”

  1. giggi febbraio 12, 2009 a 12:42 am #

    altri topos da romanzoaltri topoi da romanzo 

  2. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 1:02 am #

    Signore e signori, QUI il trailer completo e ufficiale di Inglorius Basterds, il nuovo film di Tarantino. Chevvenepare?

  3. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 1:08 am #

    Ecco QUI la quarta puntata, la più interessante, sulle novità Bonelliane del 2009. Si parla delle due miniserie, Caravan e Greystorm, rispettivamente di Michele Medda e Antonio Serra, poi del nuovo romanzo a fumetti di Morales e Diso. Ma anche della storia che chiuderà definitivamente la serie di Mister No, dopo 34 anni di pubblicazioni e i due speciali di Brad Barron.Ci sono anche divese tavole in anteprima.Ah, una notizia sconvolgente. Sapete chi è protagonista di Caravan? La “famiglia Donati”. Inutile aggiungere altro!

  4. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 1:12 am #

    > altri topos da romanzoaltri topoi da romanzo Non so, di primo acchito ti direi che secondo me Frank ha fatto bene a metterlo al singolare. Anche io i termini stranieri, se inseriti in un discorso nella nostra lingua, tendo a lasciarli nel loro prototipo singolare anche quando sono considerati al plurale. Mi suona sempre malissimo quando leggo cose tipo “alcune reviews”. Poi posso sbagliare…

  5. frank febbraio 12, 2009 a 1:14 am #

    Ciao GiggiScelgo di aderire alla regola per cui i sostantivi stranieri (latino e graco compresi) non si mettono al plurale.E comunque1) si dice Gigi e non Giggi2) veramente simpatico il tuo commento, fanne altri

  6. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 1:21 am #

    QUI una bella notizia per la Daiana in primis, ma magari anche per altri.

  7. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 1:25 am #

    O questa? Pasquale Ruju diventa un rapinatore (QUI). Lui è il terzo partendo da sinistra.

  8. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 1:44 am #

    Fabiano Ambu, apprezzato disegnatore tra le altre cose de Il Massacro Del Circeo e di Nemrod, è l’ennesimo ingresso nello staff di Dampyr. QUI la notizia completa.Oltre a lui, ricordo, vedremo presto le storie disegnate da Marco Santucci, Alessandro Scibilia e Oliviero Gramaccioni.

  9. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 2:09 am #

    Ecco QUI i motivi per cui Stephen King stravede per Prison Break.

  10. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 2:17 am #

    > 2) veramente simpatico il tuo commento, fanne altriEddaiche dopo sparisce! Non ha fatto niente di male a segnalare quello cheper lui è un errore… certo, se sprecava un paio di parole in più nonmoriva nessuno eh. Giggi è un tipo ispido ed ermetico, ma tirerà fuoriil buono, io lo so. E il suo nome mi evoca quello di “Giggi Il Bullo”,un tardo cult movie di Alvaro Vitali con Adriana Russo (che ho pureconosciuto). Giggi, anche tu come quel Giggi vivi seguendo l’unicaregola che “nella vita l’importante è menà pe’ primo”?E scommetto che come browser usi Google Chrome.

  11. ilmarinaio febbraio 12, 2009 a 8:15 am #

    Manfredi ultimamente mi sta garbando troppo, ne ho sentito i dischi, ho letto Volto nascosto, ora sto recuperando i Magico Vento che mi ero perso.  Certamente è un abilissimo artigiano della narrazione, per non dire di più.  Le ultime due storie che ho letto è la doppia Terra di nessuna – Belva sconosciuta.  Un capolavoro:  ogni personaggio, anche tra quelli minori, è originale, ha un suo carattere che si inserisce bene nel contesto.  Oltretutto era un contesto difficile da rappresentare, le badlands, dove stanno gli indiani che per un motivo o per un altro non voglionio vivere in una tribù.  Ecco, un altro autore ci avrebbe messo degli indiani generici, lui ne ha creati almeno quattro-cinque che stanno là ognuno per un motivo differente, tutti credibili.  In pratica si è giocato sei possibili storie per farne due.  Come romanziere non l’ho mai letto;  e soprattutto mi incuriosirebbe leggere qualcosa di suo, come in queswtoi romanzo recensito sopra, ambientato in una realtà contemporanea,  di basso profilo, padana.  Mi dà l’idea che specie per gente “che ha fatto il ’68 (o il ’77)”, tipo lui e Benni, non è sempre facile scrivere una storia in cui il mondo è quello che è, e non c’è un’alternativa (che siano gli indiani, i cinesi, Ras Makonnen o i vampiri di Providence).  Come si fa a rappresentare quella che Capossela chiama “la piana ipermercata”?  Questi rischiano di cadere in un odio totale (e qualche volta Benni ci si avvicina) o negli stereotipi.  Spero che Manfredi invece abbia dimostrato un occhio attento e non facilmente disincantato sulla modernità.  Frank, come ce l’aveva l’occhio Manfredi?

  12. ilmarinaio febbraio 12, 2009 a 8:20 am #

    QUI il trailer completo e ufficiale di Inglorius Basterds, il nuovo film di Tarantino. Chevvenepare?Bene Pitt che con quei baffi sembra quello del telefilm sul soldato americano che davano di poemriggio su Italia 1 (come si chiamava?).  Male la carezza col bastone.  Bene Claudio Bisio con la svastica sulla fronte.  Male Hitler che dice nainainai.  Probabilmente sarà una bellissima puttanata. Però da Tarantino mi aspetto in genere cose ganze, starò a vedere.

  13. ilmarinaio febbraio 12, 2009 a 8:34 am #

    O questa? Pasquale Ruju diventa un rapinatore (QUI).anche “Le garcon ancienne” di Elio e le Storie tese a un certo punto fa:  “oioioi Ruuju!”

  14. infrarosa febbraio 12, 2009 a 9:58 am #

    off topic, francesco nuti è tornato a casa dalla su’ mamma a prato

  15. Daiana febbraio 12, 2009 a 11:47 am #

    Forza Francesco! La sua esperienza fra l’altro mi ricorda molto quella di un mio ex che ho ritrovato anche lui migliorato in questi giorni. Fa sempre piacere sapere che queste cose.

  16. giggi febbraio 12, 2009 a 12:59 pm #

    so’ all’antica. se ho segnalato l’errore, è per simpatia: togliendolo, la franchk ci fa meglio figura e siamo tutti contenti. se invece si tirano fuori le regole… ma le regole so’ loci communes! (o so’ locus communis?). poi giggi è giusto, come cuggina

  17. lozissou febbraio 12, 2009 a 1:33 pm #

    La penso come il Marinaio: sarà una bellissima puttanata, purtroppo. Il tono esaltato di Pitt, però, quasi quasi non lo reggo di già.Rimpiangeremo tutti insieme quando QT si ispirava a Kubrick o a Huston (Le iene come update di Rapina a mano armata? Jackie Brown novello Giungla d’asfalto?) piuttosto che a Castellari e agli inglorious bestards della regia come lui. Amen.

  18. ilmarinaio febbraio 12, 2009 a 1:34 pm #

    ma le regole so’ loci communes! l’oci communes?   no, l’oci io tengo i miei e te tieni i tuoi, Giggi, non li mischiamo.  l’oci, a Arezzo e i loci (singolare:  “il locio”) a Siena.  d’altronde quando la gente voglion ragione e unnano, io ragione gliene dò, ma il nano no eh!  sennò le nane non hanno nessuno che le ingravida.

  19. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 1:42 pm #

    QUI una prima scena inedita di Two Lovers, il nuovo film di James Grey (Little Odessa, The Yards, I Padroni Della Notte), nonché quello che dovrebbe essere l’ultimo film di Joaquin Phoenix prima del suo addio al cinema. E in effetti inizio a crederci, visto che dopo questo non ha né film in lavorazione né annunciati.

  20. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 1:46 pm #

    Un possibile ingresso alla Fattoria 4 che farà contenta la Daiana: QUESTO.Tanto è un uomo, i problemi sono altri, vedi gente come Marie Curie o Madre Teresa di Calcutta.

  21. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 1:57 pm #

    Porca puttana! Marco Santin della Gialappa’s non le manda a dire a Mentana. Sentite QUA.

  22. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 2:01 pm #

    QUI, Berlusconi e altri sulle dimissioni di Mentana.

  23. Daiana febbraio 12, 2009 a 3:30 pm #

    Tanto è un uomo, i problemi sono altriFosse solo quello potrei passarci sopra ma oltretutto è anche piacente esteticamente quindi si salva per forza!!

  24. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 4:35 pm #

    > Le ultime due storie che ho letto è la doppia Terra di nessuna – Belva sconosciuta. Un capolavoro:  ogni personaggio, anche tra quelli minori, è originale,ha un suo carattere che si inserisce bene nel contesto. Bellissima doppietta, coi disegni di Milazzo e Perovic. Tra l’altro è stata l’ultima storia di Milazzo per Magico Vento e per la Bonelli. Bene, perché omai tirava via a un livello imbarazzante. Comunque ho nostalgia di queste storie “indiane” di Magico Vento, le caratterizzazioni dei personaggi e i loro rapporti erano ulteriormente valorizzati da quel contesto, vedi anche quella grandissima storia de Il Ladro Di Bisonti (la mia preferita nella serie). Però penso che ci torneremo Magico Vento raggiungerà l’arizona per allearsi agli apache di Victorio, e purtroppo saranno gli ultimi 8/9 albi della serie.

  25. fox in the snow febbraio 12, 2009 a 4:46 pm #

    Nuti torna a casa qui. Non ho ancora letto la recensione ma lo farò dopo, oltretutto ho cominciato a leggerlo questo libro.

  26. fox in the snow febbraio 12, 2009 a 7:16 pm #

    >personaggi, tutti normali ma sottilmente originalissimi.Gianfranco Manfredi ha il merito di far sua la black comedy innanzitutto con uno stile di scrittura quotidiano e alla mano, apparentemente poco ricercato, quasi colloquiale.Sonoperfettamente d’accordo su tutto, Frank scrivi delle recensioniimpagabili, e in particolare sui punti di cui sopra. Ogni personaggio èunico e diverso, con la propria personalità, riconoscibile findall’inizio, con una serie di discorsi e pensieri che appartengono soloa lui o a lei. La stessa colloquialità dei dialoghi appartiene ancheall’altro suo libro che sto leggendo, “Ho freddo”, anche se lo stiledella narrazione invece è tutt’altro che colloquiale. Ma è vero ancheche “Una fortuna d’annata” è fin troppo “provinciale”, forse perchéambientato in provincia, cosa che invece non appartiene per niente a”Ho freddo”, che ha tutte le qualità di un romanzo classico ememorabile.

  27. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 7:51 pm #

    Dopo i fasti di Romanzo Criminale, la prossima miniserie di Sky sarà sulla storia di Moana Pozzi (QUI). Però mi convince pochissimo l’interprete che hanno scelto. Un’interprete perfetta sarebbe stata la Giovanna Mezzogiorno.

  28. lozissou febbraio 12, 2009 a 9:18 pm #

    >Ah, una notizia sconvolgente. Sapete chi è protagonista di Caravan? La “famiglia Donati”. Inutile aggiungere altro!Inutile un par di ciufoli. Diciamolo pure, invece, che Medda ha scelto quel cognome soltanto perché, qualche tempo fa, ha ricevuto un’email coi controfiocchi da chi signori da chi mai eh secondo voi? Io un nominativo ce l’ho, lo accendiamo?

  29. acidshampoo febbraio 12, 2009 a 9:26 pm #

    Da Tarantino m’aspetto più che una puttanata divertente. Da qualche suoclone tipo Guy Ritchie posso se mai aspettarmela, anche se con Revolver ha voluto virare afare un film lirico e sperimentale, con risultati imbarazzanti. MaTarantino è un artista coi controcoglioni, i suoi film sono robe esteticamente ingombrantie mica solo esteticamente, quindi anche da Inglorius Basterds m’aspettodi più. Certo che vedere Eli Roth che fa il braccio destro di BradPitt… non so… e poi questa fotografia sbiadita da film d’azione, macredo che debbano rivederla in fase di post-produzione. Diciamo che mi fido.Intanto è uscito il trailer doppiato in italiano: QUI.

  30. lozissou febbraio 12, 2009 a 10:44 pm #

    Sì, diciamo che mi fido pure io, però la mia fiducia ha i suoi limiti. Dici bene: vedere Eli Roth non mi piglia bene per niente, così come non mi esalta per niente che un personaggio si chiami Ed Fenech (sic) e via dicendo. Ecco, non vorrei mai e poi mai che Tarantino diventi ciò che ormai lo rende stracult: il gioco cinefilo con gli anni 70 italiani, e affini vari eventuali. Non vorrei che anche Bastardi senza gloria (ma mica lo tradurranno così?), dopo Death Proof, fosse un divertimento solo per chi l’ha fatto, o quasi.

  31. frank febbraio 13, 2009 a 12:24 am #

    >Marco Santin della Gialappa’s non le manda a dire a MentanaMei coioni! Mi sento in imbarazzo io per loro. Non importa chi ha ragione, anche un’incazzatura legittima come quella di Santin mi imbarazza se verte su un argomento del genere e se è fatta in pubblico.

  32. frank febbraio 13, 2009 a 12:28 am #

    >Spero che Manfredi invece abbia dimostrato un occhio attento e nonfacilmente disincantato sulla modernità.  Frank, come ce l’aveval’occhio Manfredi?Pio, come Peter Falk. No scherzo. Se ho ben capito quello che vuoi dire, Manfredi riesce a stare in equilibrio fra disillusione, disincanto e ottimismo. Cioè magari si vede che ha fatto il ’68 e ha il suo bagaglio morale ed espressivo, però va anche serenamente e modestamente oltre. Leggilo, poi ci si ridice…

  33. frank febbraio 13, 2009 a 12:33 am #

    >QUI una bella notizia per la Daiana in primis, ma magari anche per altri.Anche per me, scherzi? Speriamo in meglio e velocemente. Ma una domanda anzi due esse mi sorgono spontanee: il Benevenuti c’è andato a trovare il Nuti? La Cenci come sta?

  34. acidshampoo febbraio 13, 2009 a 12:40 am #

    > Inutile un par di ciufoli. Diciamolo pure, invece, che Medda hascelto quel cognome soltanto perché, qualche tempo fa, ha ricevutoun’email coi controfiocchi da chi signori da chi mai eh secondo voi? Ioun nominativo ce l’ho, lo accendiamo?Io so solo che ho appena rivisto Pianoforte (della Comencini brava) e c’è un tossico che dice la frase “ci vorrebbe un bel tirello”. Mi sa che in quella partita a Maxi-Paroliamocene la Cristina t’ha fregato la vittoria.

  35. acidshampoo febbraio 13, 2009 a 12:42 am #

    > il Benevenuti c’è andato a trovare il Nuti? La Cenci come sta?Secondo me c’è andato ma per i giornalisti Benvenuti è il regista toscano “minore” per eccellenza (pazzi!) e non ce lo mettono nella lista, preferendogli Panariello e Pieraccioni. Di sicuro non c’è andato Carlo Conti, se no lo citavano.Athina Cenci desaparecida dopo il malore ch’ebbe.

  36. lozissou febbraio 13, 2009 a 6:03 am #

    >Mi sa che in quella partita a Maxi-Paroliamocene la Cristina t’ha fregato la vittoria. Io ce lo sapevo; siete sempre a fregare i poveri cristi, voialtri.

  37. caramelleamare febbraio 13, 2009 a 9:58 am #

    Mei coioni! Mi sento in imbarazzo io per loro. Non importa chi haragione, anche un’incazzatura legittima come quella di Santin miimbarazza se verte su un argomento del genere e se è fatta in pubblico.oddio parina l’hanno sconvolta. lupo, mi spieghi da dove nasce tutto questo imbarazzo!? per caso sei troppo pura per certe cose?

  38. frank febbraio 13, 2009 a 10:42 am #

    >per i giornalisti Benvenuti è il regista toscano “minore” per eccellenza (pazzi!)Scherzi? Ho scoperto che c’è gente toscana che non sa chi è Benvenuti. Io davo per scontato che fosse famosissimo e totalmente conosciuto. Boh!

  39. frank febbraio 13, 2009 a 10:43 am #

    Sei veramente un cretino, te l’hanno mai detto? Vuoi dire che te a trovarti in mezzo a due che litigano in pubblico ti mangi tranquillo i popcorn come al cinema? A me mi dà una tensione spaventosa. Che c’entra “parina”? Ma fatti una vita e smetti di rifarti qui.

  40. acidshampoo febbraio 13, 2009 a 11:51 am #

    Sì ma, cari Bonelliani, sono curioso: di queste due preview di Caravan (la mini di Medda) e Greystorm (quella di Serra) che ne dite? Che vibrazioni v’arrivano? E del prossimo romanzo a fumetti?

  41. acidshampoo febbraio 13, 2009 a 12:18 pm #

    Questa di Marco Santin m’è piaciuta proprio perché è un’incazzatura aperta e pubblica con un suo collega, per una ragione che fino ad allora era tacibile perché personale, ma è andata oltre nel momento in cui Mentana ha tirato fuori uno slogan idealistico per spiegare al mondo le sue dimissioni da Matrix. Non so se abbia ragione, ma uno che s’esprime in quel modo mi rimane bene a priori.Ecco qualcosa di realmente imbarazzante: QUI. Trattasi di Michael Cera, l’innocuo e stordito fidanzatino di Juno, che sbrocca e fa una partaccia da divo alla troupe sul set di Youth In Revolt (manco a farlo apposta). Non capisco l’inglese, ma viene da picchiarlo sulla fiducia. Dagli un anno, e nessuno saprà più chi è.

  42. acidshampoo febbraio 13, 2009 a 12:37 pm #

    Inizio a crederci che sia vero che Joaquin Phoenix lasci il cinema (per la musica). Guardate QUI in che condizioni s’è presentato da Letterman.

  43. ilmarinaio febbraio 13, 2009 a 12:45 pm #

    Santin rimane bene anche a me con questa uscita, e conferma un certo grado di intelligenza e autonomia, un quid in più rispetto a tanti artisti o gruppi di artisti televisivi, che la Gialappa’s ha sempre avuto, secondo me (alla pari per esempio di un Bisio, anche se meno di una Littizzetto, etc.).pronostico sui Bonelli:Speciali Brad Barron:  5 e 6Caravan:  7 e 1/2Greystorm:  7  L’ultimo dei Mohicani:  6  

  44. acidshampoo febbraio 13, 2009 a 2:02 pm #

    A me questo prossimo romanzo a fumetti incuriosisce. Sia perché Morales è l’unico sceneggiatore in seconda di Martin Mystere che si sia rivelato degno del grande Alfredo Castelli, sia per la scelta di affidare la storia ai disegni di Diso, la matita storica di Mister No, che ha più di 80 anni.Per il resto, le due mini di Medda e Serra mi ispirano parecchio entrambe, ma mi aspetto qualcosa in più da quella di Medda, perché nei suoi Dylan Dog infila sempre delle provocazioni non da poco.

  45. acidshampoo febbraio 13, 2009 a 2:26 pm #

    Marinaio, QUESTA non ti ci voleva: il tuo amato Cronenberg si piglia Tom Cruise come protagonista del suo prossimo film. Però magari Mr. Scientology farà un figurone come in Magnolia.

  46. caramelleamare febbraio 13, 2009 a 2:33 pm #

    Vuoi dire che te a trovarti in mezzo a due che litigano in pubblico timangi tranquillo i popcorn come al cinema?giuro che non mi ero accorto di aver messo un commento del genere s’un tuo post. cambio subito atteggiamento Che c’entra “parina”? Ma fatti una vita e smetti di rifartiqui.si, fa scena. ma che vuol dire di preciso?

  47. caramelleamare febbraio 13, 2009 a 2:45 pm #

    lozissou, voglia di baciarti…..

  48. lozissou febbraio 13, 2009 a 2:53 pm #

    Patisci, caramelle. Sono un tipo che sa resistere alle tentazioni, anche quelle troppo forti come questa. (ps. quando è il giorno libero della Daiana? Magari intanto ci scappa del petting)

  49. fox in the snow febbraio 13, 2009 a 5:23 pm #

    >Ho scoperto che c’è gente toscana che non sa chi è Benvenuti.Anche non toscani.Capisco l’imbarazzo della Frank sui litigi in pubblico, anche se io in questi casi non sento imbarazzo ma angoscia. Mi immedesimo e mi prende male. Non sopporto i litigi. Le polemiche invece sono belle.

  50. ilmarinaio febbraio 13, 2009 a 5:24 pm #

    Cronenberg si piglia Tom Cruise come protagonista del suo prossimo film.ma si, magari fa una bella parte.  oltretutto fa il russo, per contrappasso, dopo aver fatto l’ammazzarussi nell’odioso Top gun

  51. fox in the snow febbraio 13, 2009 a 5:29 pm #

    >Ecco qualcosa di realmente imbarazzante: QUI.Lo accusano di avere dei “disturbi comportamentali” e lui: chi, io? Ma mai. E poi, ne parlo già con i miei psichiatri, non c’è bisogno di parlarne qui. E poi dà a tutti del dilettant.

  52. acidshampoo febbraio 13, 2009 a 6:17 pm #

    A proposito di gente tronfia, rigiro questa segnalazione de Lozissou. QUESTA è una conferenza stampa di Dario Argento ospite al Festival del Cinema di Pesaro. Me lo aspettavo presuntuoso, ma non uno col mito di se stesso a questo modo, e il disprezzo per ogni opinione diversa e ogni critica. Veramente insopportabile.

  53. frank febbraio 13, 2009 a 6:42 pm #

    >>Ho scoperto che c’è gente toscana che non sa chi è Benvenuti.>Anche non toscani.Do per certo che fuori della Toscana sia meno conosciuto… ma per me è un’istituzione, da quando ero piccola. Non è solo una questione di risate, ma anche di affetto, di riconoscersi…

  54. caramelleamare febbraio 13, 2009 a 6:47 pm #

    Capisco l’imbarazzo della Frank sui litigi in pubblico, anche se io inquesti casi non sento imbarazzo ma angoscia. Mi immedesimo e mi prendemale. i litigi in pubblico, ok. ma cosa cazzo c’entra un file audio incamera tua, di uno che se la piglia con mentana? per me è una cretina.Non sopporto i litigi. Le polemiche invece sono belle.solo belle? io direi anche meravigliose, solari, magnificamente stupende…

  55. acidshampoo febbraio 13, 2009 a 7:38 pm #

    > solo belle? io direi anche meravigliose, solari, magnificamente stupende… TI AMO.(I battiti a riposo ringraziano)

  56. lozissou febbraio 13, 2009 a 9:20 pm #

    Io a quella conferenza, come sai, c’ero e in prima fila. Prima dell’inizio m’aveva anche abbracciato e riconosciuto, cosa che mi sorprese. Ti dico solo che l’hanno fatto parlare solo dopo un’ora, in cui è stato sempre zitto e mogio bevendo e ribevendo acqua naturale; prima tutto un brodo di giuggiole di critici e di argentiani puri e duri che, non sapendo come difendersi dall’imbarazzo del suo cinema da venti anni a questa parte, hanno parlato di tutto tranne che dei film in questione. Poi ha iniziato lui e addio, un delirio di cazzate, di invenzioni e infingimenti, di errori marchiani (“sono attrazionato da questo pubblico” come climax). Per me la presunzione qui conta poco; questo regista, che negli anni 70 ha dimostrato di avere qualcosa da dire con le immagini, è diventato uno spettacolino miserrimo, patetico e imbarazzante, senza che questo mi smuovi la benché minima compassione sia chiaro. Una caricatura inconsapevole di sé stesso, prono alle seghe che i fan non smettono di tributargli e incapace di ascoltare -appunto come dici tu- una voce critica anche solo diversa. In questo video sembra che tutta Bologna ma proprio tutta gli debba chiedere scusa; e che lui non mangerà più nemmeno le lasagne, e non perché è celiaco ma perché Bologna l’ha offeso. Mavammorìammazzatova!  Una giornata campalmente demenziale, quella a Pesaro. Anche perché dopo questa conferenza davano “La terza madre”…

  57. Daiana febbraio 13, 2009 a 10:37 pm #

    Capisco l’imbarazzo della Frank sui litigi in pubblicoSi ma quello di cui si parla non è un litigio è l’opinione molto schietta e sincera di uno che non sembra per niente deficiente. Non sapendo chi abbia ragione o meno cmq anche a me è rimasto davvero bene per quello che ha detto.

  58. acidshampoo febbraio 14, 2009 a 12:20 am #

    E’ tipico dei registi di b-movie fare il monumento di se stessi condito da proclama arroganti, disprezzo per le opinioni altrui e sfoderare sempre gli incassi fatti e i fanatici al seguito. Argento non mi pare faccia eccezione, anche se alla fine mi pare uno che se ne freghi pure dei fan e gli interessi solo di se stesso. Ricordo quando uscì Il Fantasma Dell’Opera (per me il suo punto più basso) che disse che continuava a fare film horror fino a che i suoi fan gli chiedevano di tornare al giallo. Lo faceva così, per dispetto! Forse perché i suoi film da Phenomena in poi lui pensa che la gente non li abbia capiti e vuole insistere. Per me le cose migliori fatte da Argento negli ultimi 20 anni, le uniche che valgono qualcosa, sono paradossalmente le due opere meno argentiane, cioè i suoi due episodi di Masters Of Horror. E comunque ho qualche attesa su Giallo, il prossimo suo film. Non per altro, ma coi soldi americani è chiaro che non gli lasceranno fare il cazzo che vuole. E poi c’è Emmanuelle Seigner.

  59. frank febbraio 14, 2009 a 2:04 pm #

    >QUI una bella notizia per la Daiana in primis, ma magari anche per altri.Dettagli freschi, c’ho un amico con accosti dentro l’ospedale in cui era ricoverato. Allora, finché era degente, era in stato pressoché catatonico. L’hanno rimandato a casa della mamma a fare la riabilitazione, ma non in seguito a dei progressi. Perciò non mi sembrano buone notizie.

  60. acidshampoo febbraio 14, 2009 a 3:22 pm #

    C’era da immaginarselo. Quando danno queste notizie sensazionalistiche senza scendere nei dettagli, c’è meno di cui gioire rispetto a quanto sembri. Anche sul forum di Nocturno parlavano di stato catatonico. Mi viene in mente Leo Johnson nella seconda stagione di Twin Peaks…

  61. acidshampoo febbraio 14, 2009 a 3:25 pm #

    A proposito di Twin Peaks, vi segnalo questa:Apartire dal 30 gennaio Ciak, il mensile di cinema diretto da PieraDetassis, in collaborazione con Tv Sorrisi e Canzoni, porta in edicolala versione integrale e completa della serie.In totale i dvd proposti da Ciak e Tv Sorrisi e Canzoni sono 10: 4della prima stagione e 6 della seconda. Cinque uscite da 2 dvdciascuna, in edicola a euro 12,90 a partire dal 30 gennaio. E con laprima uscita anche il pratico cofanetto raccoglitore in omaggio. Ovviamente in edicola ci sono ancora le prime due uscite. E’ una gran bella edizione, tra l’altro, la prima con custodie in amaray per ogni dvd.

  62. acidshampoo febbraio 14, 2009 a 3:37 pm #

    Dal blog di Recchioni: QUESTO.Piacerà a Caramelle, meno a Fox.

  63. fox in the snow febbraio 14, 2009 a 4:03 pm #

    >Piacerà a Caramelle, meno a Fox.Mah, bo, mi sembra un voler essere dissacrante per forza.

  64. caramelleamare febbraio 14, 2009 a 7:19 pm #

    Ovviamente in edicola ci sono ancora le prime due uscite. E’ una granbella edizione, tra l’altro, la prima con custodie in amaray per ognidvd.l’ho scoperto tardissimo, tre anni fa. alla fne non è certo la cosa migliore che ho visto fra i telefilf. è di uno che ora mi rmane sempre peggio, tale dadiv linch. pero non so perche la vorrei fare questa serie. cioè c’avessi i soldi la farei di sicuro, mi ricorda i bei tempi, come se l’avessi guardata quando usci. e invece no peccato che me la perderò

  65. acidshampoo febbraio 15, 2009 a 5:27 am #

    RESCUE ME: AGGIORNAMENTIDebutterà il prossimo 7 aprile la quinta stagione di RescueMe, in onda sulla rete via cavo F/X. La nuova annata del telefilm imperniatosulle vicende dei vigili del fuoco di New York sarà composta da 22 episodi cheandranno in onda senza sosta fino all’8 di settembre. La notizia del ritorno inonda del telefilm coincide anche con il rinnovo dello stesso per la sestastagione che sarà formata da 18 nuovi episodi e sarà proposta nel 2010. La nuova stagione di Rescue Me vede il ritorno di Denis Leary, Adam Ferrara, Michael Lombardi, Steven Pasquale, Andrea Roth, John Scurti, Daniel Sunjata e Callie Thorne. Prevista inoltre la partecipazione di Michael J. Fox. Nelle scorse settimane, Italia Uno ha trasmesso la serie inprima visione proponendo in orario notturno tutti gli episodi fino al termine del terzo ciclo.(fonte: TvEffe)

  66. acidshampoo febbraio 15, 2009 a 5:31 am #

    Caramelle, non so come mai, ma il fatto di svalutare Lynch non mi porta a svalutare Twin Peaks. O meglio, sulla carta mi verrebbe da farlo anche a me, ma quando la rivedo mi bastano pochi attimi per accorgermi della grande serie che è stata e che è tutt’oggi, d’atmosfera, fascinosa ed evocativa come poche altre, con personaggi memorabili (Leland Palmer su tutti) e da pura addiction. Ed era roba del 1990 eh.

  67. caramelleamare febbraio 15, 2009 a 9:15 pm #

    Caramelle, non so come mai, ma il fatto di svalutare Lynch non mi porta a svalutare Twin Peaks.si, fra le righe c’era compreso anche questo in quel che ho scritto

  68. fox in the snow febbraio 17, 2009 a 1:57 pm #

    >Caramelle, non so come mai, ma il fatto di svalutare Lynch non mi porta a svalutare Twin Peaks. A me Twin Peaks piacque molto all’epoca, ma poi mi persi in quelle puntate assurde che somigliano molto al Lynch di oggi. O mi sbaglio?

  69. caramelleamare febbraio 18, 2009 a 12:06 am #

    aspetta bisogna vedere. Se per “quelle puntate” intendi le ultimissime che sono assai psichedeliche non sono d’accordo. Semmai a me la fase in cui m’ha perso un po è stata quella poco prima del finale. credo sia l’inizio della seconda stagione e la fase centrale.Magari non aveva niente in meno di quello che era venuto prima, ma non ho avvertito la stessa fascinazione. ciononostante l’ho guardato tutto nel giro di una settimana.Il finale psichedelico a me m’è piciuto molto

  70. fox in the snow febbraio 18, 2009 a 12:24 am #

    Sì quelle psichedeliche. Ma in realtà non finii di vederlo quando lo mandarono in televisione e da allora non l’ho mai più rivisto. Non me lo ricordo molto.

  71. caramelleamare febbraio 19, 2009 a 10:39 pm #

    Sì quelle psichedeliche. Ma in realtà non finii di vederlo quando lomandarono in televisione e da allora non l’ho mai più rivisto. Non melo ricordo molto.aiuto! se non hai finito di vederlo non puoi intendere le stesse psichedeliche di cui parlo io, perche io parlo appunto di quelle finali. due tre o quattro che siano, non ricordo

  72. fox in the snow febbraio 25, 2009 a 1:06 am #

    Ieri ho finito di leggere “Ho freddo”. Però uno schiaffettino bisogna darglielo a Manfredi. E’ stato un po’ discontinuo: per due terzi il romanzo ha un respiro universale, da classico della letteratura, poi un capitolo in cui non si capisce niente, e infine un finale che si risolve in un paragrafo. Cioè, ma si può concludere un romanzo che durava da 535 pagine in un paragrafo?

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