[REC] Maurizio Milani – Del perché l’economia africana non è mai decollata

4 Dic

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Maurizio Milani
Del perché l’economia africana non è mai decollata

Kowalski Editore (2007)

218 pagine

13 €

 

Questo libro è una raccolta di scritti comici brevi e brevissimi composti da Maurizio Milani per ‘Max’ e per ‘Il Foglio’. Si va dall’aforisma di due righe all’aneddoto di due pagine, e nonostante il target popolarissimo – Milani si esibisce anche a Zelig e interviene a Radio Deejay – a guardarlo bene pagina dopo pagina viene il dubbio che sia un avanguardista dei più coraggiosi.

 

Ma andiamo con ordine: Maurizio Milani si chiama in realtà Carlo Barcellesi, nasce nella provincia di Lodi, ha la erre moscia da lombardo e somiglia a un giovane Paolo Villaggio. La sua maschera (Maurizio Milani) è la stessa dalla prima apparizione, anche se negli anni si raffina, si consolida e si estremizza. Qui, ‘Il latrinaio’, un monologo tratto da Cielito Lindo del 1993.

 

Maurizio Milani ha grandi antenati.

Di Villaggio/Fantozzi ha l’aspetto da uomo esageratamente comune, “grande obeso” e “uomo con gamba corta” dice lui, e ha il cinismo del mediocre. Però Maurizio Milani è un post-fantozzi, come dice Antonio Rubinetti qui, anche perché è un personaggio libero da macchiettismi e caricature che sono a tutt’oggi il passepartout del cabaret.

Di Lino Toffolo ha il retrogusto di padano alcolizzato, la capacità di gettare uno sguardo delirante sulle cose pragmatiche, e soprattutto quel modo fintamente sciatto di interpretare i monologhi.

Di Renato Pozzetto ha invece l’istinto surreale da scavezzacollo, di quello che sai da dove parte ma non hai idea di dove arriverà, e se sei sulla sua lunghezza d’onda non c’è niente di più esilarante. Ma Maurizio Milani è anche un post-pozzetto, perché più volutamente “loffio” di lui e perché assurdo senza ritorno, senza ammiccamento e senza barlume di furbizia, tanto che spesso i suoi deliri ellittici non tornano su sé stessi e le sue evoluzioni logiche non si concludono affatto.

 

Insomma Maurizio Milani lavora molto sottobanco per ellissi e per elisioni, per salti di logica e associazioni mentali strane, smontando i racconti e saltando di palo in frasca, in qualche caso smontando la performance stessa (come qui con Paolo Rossi nel 1995) con una padronanza e un mestiere che non si intravedono e non pesano mai, anzi!, che come in pochi illuminati artisti danno un risultato sublime travestito da semplice. Pare quello che volevano fare i Giancattivi con le loro incursioni tutte cerebrali nell’assurdo e nel paradosso, e che non ottennero forse per immaturità forse per troppa audacia. E laddove loro sembravano degli intellettualoidi, Milani ottiene di sembrare uno che non ci fa ma ci è proprio.

 

Comunque, fra un palo e una frasca, Maurizio Milani tratteggia un mondo riconoscibile a tutti, che si svolge su due dimensioni, una quotidiana fatta del mio cortile, i tombini, mia nonna, la mia morosa, la cameriera del bar, Codogno, il mio cane, il circo, e un’altra dimensione di riferimenti universali che sono le star (George Clooney, Penelope Cruz, Licia Colò, Renzo Piano, Tony Blair, Elisabetta Canalis, il ballerino Cortés, Cattelan, Margherita Hack), entrambe mescolate e messe in corto circuito dalla televisione, dalle pubblicità, dal tg, dallo stesso fatto che Maurizio Milani è sia uomo comune che personaggio famoso:

Ieri ho tirato giù i serramenti a casa di mia nonna. Lei è rimasta un po’ delusa. Comunque poi non ero più capace di metterglieli su. Ho telefonato a Canale 5 a Segrate. Ho detto “senta, mia nonna è una vita che vede tutti i programmi che fate, ho bisogno di un piacere: potete mandare a casa sua uno di quei bravi artigiani che lavorano da voi e fanno le tribune di legno per il pubblico eccetera”. Sai che me lo hanno mandato. Ha rimesso i serramenti in bolla. Mia nonna è stata contentissima. Non hanno voluto niente. Io voto Ds però per adesso contro Canale 5 non posso dire niente. Elisabetta Canalis, ti amo.

Con Aldo, Giovanni e Giacomo, abbiamo una banda che assalta le ville.

Chiaramente durante la rapina Aldo mette la maschera di Giovanni, io quella di Giacomo, Giovanni quella di Aldo. Giacomo cambia sempre, a volte usa quella di Kofi Annan, altre volte quella di Francesco Guccini e/o di Dino Meneghin. I testimoni capiscono subito che per i dati antropometrici non sono veramente Aldo, Giovanni e Giacomo. Poi però quando parlano gli viene il dubbio che siano loro con il quarto ladro uguale che quasi tutti identificano come Roberto Mancini. Lui, interrogato dagli inquirenti, ha l’alibi: era in Portogallo durante la partita con l’Inter e in quel momento era visto sulla panchina in Eurovisione.

Essendo
che non ho sposato Aldo, Giovanni e Giacomo, mi capita di fare altre rapine assieme ad altre bande di malviventi. Mi ricordo una volta in posta a Durazzo: eravamo io, il sosia di Pecoraro Scanio (così diceva lui, a me non interessa se era vero o falso, basta fosse deciso), Ferruccio De Bortoli, i Cugini di campagna e Maurizio Cattelan. I Cugini di campagna sostenevano che quello che si era presentato al colloquio per partecipare alla rapina non era Cattelan. Io gli ho preso le impronte digitali e le ho confrontate con quelle in archivio al distretto militare di Venezia (classe di leva 1960): il nostro socio era Cattelan.

Mughini doveva far saltare l’impianto elettrico in tutta la zona della rapina.



Il libro ha dei filoni e dei tormentoni, espediente sempre efficace ma che naturalmente qui è declinato con stile tutto particolare: di animali, in particolare di cani e di tori, si parla spesso e con passione (“Lo sbadiglio di toro è lo spettacolo più bello che si può vedere in natura […] io non me ne perdo uno, per questo motivo sono stato licenziato dal lavoro…”); si parla di donne, o meglio di morose, astratte, volubili e testarde (“Ieri ho ragionato così bene, ma così bene che la mia morosa si è offesa”); e come da titolo, si parla spesso dell’Africa (“La schiuma da barba africana non decolla, in quanto gli uomini sui venticinque-trent’anni non dovendo presentarsi ai colloqui di lavoro non si fanno la barba”).

 

Volendo etichettare la comicità sgangherata e scientifica di Maurizio Milani, forse la si potrebbe chiamare cabaret post-moderno. Ma quello che conta è che faccia ridere e funzioni a tutti i livelli: se un singolo monologo suo fa ridere senza retropensieri, cioè fa ridere di pancia, da Zelig in prima serata, da barzelletta popolare, la somma dei pezzi disegna con matita sottile un panorama dalle dominanti ciniche, disturbanti, aspre; e se infine si indaga il meccanismo nascosto, si apprezza l’uso di uno stile originale e di avanguardia che non si mette mai davanti all’efficacia immediata del risultato.

Frank
(minnule [at] email [dot] it)

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168 Risposte to “[REC] Maurizio Milani – Del perché l’economia africana non è mai decollata”

  1. fox in the snow dicembre 4, 2008 a 1:41 pm #

    Grazie Frank, a cui come al solito invidio la capacità di fare recensioni, e così lunghe 😉 Mi fa più gola però leggere la tua recensione che questo libro. Sarà che non collima col mio senso dell’umorismo, ma ‘sto tizio è veramente divertente? Perché delle battutte che hai riportato non mi sembra divertente neanche una. Ma comunue io odio l’umorismo assurdo in generale, sia detto. Come mai hai scelto proprio questo libro?

  2. acidshampoo dicembre 4, 2008 a 3:26 pm #

    Però “umorismo assurdo” è troppo vaga come definizione. Che intendi? L’umorismo surreale? Quello di Milani è più che altro “surrenale”. A occhio e croce la categoria dell’umorismo che dici te potrebbe comprendere tanto quello degli Squallor, di Renato Pozzetto e dei pezzi più felici del fuckin’ genius Gori, ma anche quello di molti sottosviluppati di Zelig. E permetti che c’è una bella differenza! Rocco Tanica racconta che lui e gli Elii andavano al Derby a vedere Milani quando ancora era un emerito sconosciuto. Quando arrivava Milani sul palco la gente se ne andava, di quelli che restavano non c’era una sola persona che ridesse, mentre gli Elii se la sganasciavano. A me colpì quando lo conobbi ai tempi di Facciamo Cabaret, per il suo stile inafferrabile, pieno di sfumature e a suo modo unico. In effetti, i suoi monologhi potrebbe recitarli solo lui. Così come Alfredo Cerruti è l’unico che può dar voce ai deliri degli Squallor. Non ci sono gag all’interno, nè calcoli da barzellette. E’ uno stile sporco, libero e sfrenato. Raffinatissimo, tra l’altro. Brava Frank, bella recensione che tra l’altro rende molto bene l’idea di personaggio pure piuttosto complesso.

  3. fox in the snow dicembre 4, 2008 a 3:42 pm #

    Bo, non te lo so definire, sì probabilmente è più corretto dire “umorismo surreale”. Non so, in qualcosa tipo “eravamo io, il sosia di Pecoraro Scanio (così diceva lui, a me non interessa se era vero o falso, basta fosse deciso), Ferruccio De Bortoli, i Cugini di campagna e Maurizio Cattelan”, non ci vedo proprio niente di divertente. Invece gli Squallor li trovo divertentissimi. Non so perché, forse l’elemento dialettale, la volgarità, i temi trattati, a volte terra-terra. Io le cose cervellotiche non è che le capisco sempre. Gli Elii invece a volte mi fanno ridere, a volte no. Non mi fanno ridere con i giri di parole puri e semplici, mi fanno ridere quando con le parole creano delle immagini divertenti. Per esempio, “mi presento son l’orsetto ricchione ecc.”, mi fa ridere, anche per motivi che gli Elii di sicuro non avevano calcolato. “Il vitello con i piedi di balsa” invece no. Non so neanche che cos’è la balsa.

  4. acidshampoo dicembre 4, 2008 a 5:09 pm #

    Io sono sempre guardingo davanti alla comicità cosidetta “surreale”. Spesso è la più scipita, pietosa, imbarazzante che ci sia. I tentativi falliti di far ridere, sorridere o anche semplicemente interessare, te li etichettano come comicità surreale e via andare. E’ tipica di gente con pochi mezzi. Zelig o Colorado Cafè sono pieni di “comici surreali”, al cui confronto Martufello è Woody Allen. Poi ci sono comici surreali sopravvalutatissimi, come Antonio Albanese, personaggio che ho sempre detestato. O gente inspiegabile come Giole Dix o Roberto Freak Antoni. Infilare insieme Ferruccio De Bortoli, Cattelan e I Cugini Di Campagna non vuole essere divertente di suo. Ma se inserito in un contesto che valga la pena e in cui abbia un senso o un non-senso, allora ci sta e può sortire effetti ganzi.  Neanche io amo la “comicità cervellotica”, almeno non la definizione. Anche quella la trovo un facile escamotage. La senti attribuire, per esempio, ai flussi verbali di Alessandro Bergonzoni, uno che mi fa scendere i coglioni a terra come apre bocca. I suoi monologhi “geniali”, a me non mi smuovono niente e non ci trovo niente di geniale. E se proprio vuoi considerare quello stile là, c’è chi è molto più bravo a sminestrarlo. Un comico, fuori da ogni definizione, che trovo titanico è Michele Foresta. Lo scoprii ai tempi di Acqua Calda, con Nino Frassica, e da allora non ha perso un grammo di freschezza e verve comica. Curiosamente ha cambiato lo stile del suo personaggio: timido prima, aggressivo oggi. Però un genio, veramente. E ci metto anche Bisio, Luttazzi, Gnocchi, Teocoli. E Max Tortora? Un colosso!

    • stefano de giugno 14, 2014 a 6:55 pm #

      …teocoli?!?!?!?

  5. fox in the snow dicembre 4, 2008 a 6:13 pm #

    Sono d’accordo su tutti gli ultimi che hai citato, compreso Nino Frassica. Max Tortora invece non mi dice molto, ma si vede che è bravo.

  6. acidshampoo dicembre 4, 2008 a 6:38 pm #

    ARRIVA LA CANZONE DI NATALE PIU’ DEPRIMENTE DEL MONDOE’ dei Fratellis una canzone che, in vista delleprossime feste, promette, invece che gioia e felicità, una terribiletristezza. L’effetto è naturalmente voluto. Il gruppo scozzese hadeciso di pubblicare un nuovo singolo, “A heady tale”, che sarà incommercio da lunedì 22 dicembre; il pezzo viene descritto come “ilsingolo di Natale più deprimente d’ogni tempo”. Il cantante JohnFratelli ha detto: “E’ una melodia che sa di Natale, ma i testi sonoveramente deprimenti. Parla della gente che trascorre il Natale dasola”.Il secondo album dei Fratellis, “Here we stand”, è stato pubblicatonello scorso giugno ed ha raggiunto il numero 5 della classificabritannica.(Fonte: Rockol)

  7. acidshampoo dicembre 4, 2008 a 9:30 pm #

    Duffy ha cantato la cover di Wonderwall degli Oasis (QUI). Certo, è una melodia così perfetta che funzionerebbe anche se intonata a rutti, però la versione di Duffy è di un’ovvietà disarmante.

  8. fox in the snow dicembre 4, 2008 a 9:41 pm #

    Ho appena finito di vedere l’ultima puntata di Sons of Anarchy. Non vi preoccupate, non faccio nessuno spoiler. Voglio solo dire che se condo me è meno peggio delle altre. Secondo voi dovrei guardare anche la seconda serie?

  9. acidshampoo dicembre 4, 2008 a 10:08 pm #

    > Secondo voi dovrei guardare anche la seconda serie?Se ti piace, perché non dovresti guardarla? E tanto se ne parla fra un anno. Io la vedrò, ma siamo proprio al limite. Le uniche serie di cui ho seguito almeno una stagione e che poi ho mollato sono Lost e Dirt.

  10. acidshampoo dicembre 4, 2008 a 10:09 pm #

    Io invece ho finito di vedere la seconda e ultima stagione della serieinglese The Office (mo’ mi manca solo lo special natalizio, che micompro a breve) e si colloca senza dubbio fra le serie piùbelle che abbia visto. Rick Gervais è un genio assoluto. L’ho finita eho voglia di rivedermela dall’inizio. Per una volta ho seguito ilconsiglio altrui e non l’avrei mai scoperta se non me l’avessesegnalata Pinxor. Che poi io vado pazzo per la cosidetta “cringecomedy”, quel sottogenere che utilizza situazioni imbarazzanti perprovocare disagio nello spettatore. E infatti in The Office ridi nontanto per l’effettiva comicità della situazione, ma per lacompassione e l’empatia suscitata dal protagonista. In questo RickGervais è secondo solo a Peter Sellers. Il remake americano invece èuna chiavica.Questa una clip di The Office, di una scena che m’ha fatto morire. Non so se renda anche fuori dal contesto.

  11. fox in the snow dicembre 4, 2008 a 10:42 pm #

    >Se ti piace, perché non dovresti guardarla?Appunto, è che non mi piace tanto…

  12. fox in the snow dicembre 4, 2008 a 10:55 pm #

    >Questa una clip di The Office, di una scena che m’ha fatto morire. Non so se renda anche fuori dal contesto.mamma mia, questo è proprio il genere di cose che a me mi fa star male, altro che ridere. In cose del genre io avrei la stessa reazione di quel pubblico lì. Ho visto qualche puntata di questo telefilm, e l’unica cosa che rende meno disturbante questa scena è sapere che lui è un capo stronzo ed è una goduria vederlo fare una figuraccia così. E penso a tanti capi che vorrei che mostrassero quanto sono veramente ridicoli. 

  13. acidshampoo dicembre 4, 2008 a 11:21 pm #

    > e l’unica cosa che rende meno disturbante questa scena è sapere che luiè un capo stronzo ed è una goduria vederlo fare una figuraccia così.Ma no, lui non è affatto un capo stronzo, se mai è presuntuoso e senza il senso della realtà. E’ uno che crede di essere, prima che un ottimo direttore, soprattutto un cartismatico entertainer, con un innato senso dell’umorismo e dello spettacolo. In realtà le sue missioni-simpatia creano il gelo e fanno sentire in imbarazzo per lui. Cerca complicità e non la trova mai, non è nè amato nè temuto, solo ignorato. Ci sono dei momenti che m’ha fatto una pena della madonna e arrivato alla fine della serie, quelli che odiavo sono se mai gli impiegati. Se dove lavoro attualmente avessi un direttore così ci metterei la firma!

  14. fox in the snow dicembre 4, 2008 a 11:58 pm #

    Ah be’, l’ho visto troppo poco, non avevo capito che era così. Generalmente proverei pena per uno così, ma quello che non mi piace di lui e chi come lui è soprattutto appunto il fatto che ha un’immagine di sé positiva. Se non l’avesse sarebbe più simpatico, ma più banale.

  15. caramelleamare dicembre 5, 2008 a 12:13 am #

    Bo, non te lo so definire, sì probabilmente è più corretto dire “umorismo surreale”. Non so, in qualcosa tipo “eravamoio, il sosia di Pecoraro Scanio (così diceva lui, a me non interessa seera vero o falso, basta fosse deciso), Ferruccio De Bortoli, i Cuginidi campagna e Maurizio Cattelan”, non ci vedo proprio niente didivertente. Invece gli Squallor li trovo divertentissimi. Non soperché, forse l’elemento dialettale, la volgarità, i temi trattati, avolte terra-terra. Io le cose cervellotiche non è che le capiscosempre.madonna fox come hai abbassato la chiorba! pari una casalinga grassa che vede per la prima volta un cellulareperche il prossimo messaggio non lo inizi direttamente con un bel “scusate se esisto” come fece quel famoso cantante alla festa del tegolato?cmq cosi va meglio di quando fai le sparate femministe tornando sul discorso milani, in quella frase per esempio da ridere c’è secondo me. anche perche so bene come lui la recita. per esempio lui è uno che anche se fra tutti i monologhi ce n’è qualcuno meno incisivo e con idee che appaiono piu banali, cmq mi rimane bene. non ha bisogno di fare ridere per forza, bisogna piu che altro seguirlo rilassati e dopo un po vedrai che ti senti meglioa me piqaque fin dalla prima volta che lo vidi

  16. fox in the snow dicembre 5, 2008 a 12:18 am #

    >madonna fox come hai abbassato la chiorba! pari una casalinga grassa che vede per la prima volta un cellularePerò mi sento un po’ così davanti a certi tipi di umorismo. Come davanti al funzionamento dell’autoclave.

  17. caramelleamare dicembre 5, 2008 a 12:24 am #

    Un comico, fuori da ogni definizione, che trovo titanico è MicheleForesta. Lo scoprii ai tempi di Acqua Calda, con Nino Frassica, e daallora non ha perso un grammo di freschezza e verve comica.Curiosamente ha cambiato lo stile del suo personaggio: timido prima,aggressivo oggi. Però un genio, veramente. E ci metto anche Bisio,Luttazzi, Gnocchi, Teocoli. E Max Tortora? Un colosso!concordo su tutti. certo pero che teocoli è n po che non si fa vivo con qualcosa di nuovo, o sbaglio? ho come la sensazione che non rientri piu nei suoi programmi se non come cosa sporadica. della serie ho gia dato

  18. infrarosa dicembre 5, 2008 a 2:39 am #

    volevo dire che mi sento spesso come la fox, credo di avere capito che intende, è una cosa indecifrabile, ma di fronte ad alcuni tipi di umorismo surreale non riesco a divertirmi nemmeno io, anzi peggio: mi sento umiliata, intellettualmente inferiore o altrove, e rido un po’ sforzata per fingere di avere capito. tipo quando all’università col mio gruppo di teatro alcuni di loro erano troppo fan degli elii e citavano alcune canzoni che sì conoscevo, ma mica mi sembravano granché, ma ridevo un pochino lo stesso, o meglio SORRRIDEVO!!! senza togliere naturalmente nulla ad alcuni colpi di genio degli elii del passato.

  19. andrea dicembre 5, 2008 a 9:23 am #

    quando al liceo dicevo che non capivo Albanese e non mi faceva ridere, mi guardavano tutti di sbieco.ah Gori, per fortuna che ci sei tu.

  20. andrea dicembre 5, 2008 a 9:26 am #

    invece mi piace ceccherini.ma lui non è surreale, è semplicemente un eroinomane.

  21. Daiana dicembre 5, 2008 a 11:17 am #

    Ottima recensione Frank, a leggerti ci si domanda perchè tu non lo faccia di mestiere! Cmq io ammetto che non avevo mai nè visto nè sentito questo Milani. Capisco che può essere una comicità interessante e approfondirò la conoscenza ma a pelle non è che mi prenda molto. Capisco che potrebbe riamnermi meglio,… vi farò sapere.

  22. rezio dicembre 5, 2008 a 11:21 am #

    vorrei spezzare anche io una lancia in favore di maurizio milani a zelig quando ancora i comici presenti in questo programma non irritavano, come foresta l’avrei visto bene con i gialappas qualche anno fà ma non è capitato…in compenso è una presenza fissa e irrinunciabile da fazio, lo trovo di una raffinatezza da sturbo..ripensandoci c’è più di qualcosa di milani anche in questo blog

  23. caramelleamare dicembre 5, 2008 a 11:55 am #

    volevo dire che mi sento spesso come la fox, credo di avere capito cheintende, è una cosa indecifrabile, ma di fronte ad alcuni tipi diumorismo surreale non riesco a divertirmi nemmeno io, anzi peggio: misento umiliata, intellettualmente inferiore o altrove, e rido un po’sforzata per fingere di avere capitotipico ritratto psicologico di chi nel sesso si fa sottomettere e gode della violenza altrui mi raccomando, quando torni giu non ti dimenticare i puzzle

  24. caramelleamare dicembre 5, 2008 a 11:57 am #

    lo trovo di una raffinatezza da sturbo..ripensandoci c’è più di qualcosa di milani anche in questo bloggrazie rezio, come principale autore del blog me ne ritengo onorato

  25. fox in the snow dicembre 5, 2008 a 12:03 pm #

    >in compenso è una presenza fissa e irrinunciabile da fazioFinalmente ho capito chi è. Confermo che mi fa ridere un po’ ma non tanto. Mi fa ridere di più l’altro, quello che fa il dollaro.

  26. acidshampoo dicembre 5, 2008 a 12:53 pm #

    > ripensandoci c’è più di qualcosa di milani anche in questo blogGrazie Rezio, però c’hai azzeccato a metà. E’ vero che mi ispiro a Milani, ma nel caso specifico a Don Milani (EGLI), un emerito pretino che ha insegnato a scrivere e a far di conto a bifolchi tipo Caramelleamare di qualche anno fa.Sulla figura del prelato, segnalo anche la canzone “I Care” di Aleandro Baldi.

  27. acidshampoo dicembre 5, 2008 a 12:58 pm #

    > quando al liceo dicevo che non capivo Albanese e non mi faceva ridere, mi guardavano tutti di sbieco.E’ qualcosa di insopportabile. Non sa confezionare una battuta o una situazione comica che sia una, così si copre di tic, atteggiamenti, giacchettine ridicole e parrucche, quindi fa i versi a ruota libera. C’è chi lo definirebbe un “comico puro”, che è un’altra definizione escamotage per dare del comico a gente come lui o Boldi (diversi solo all’apparenza).Mai piaciuto nemmeno in ruoli drammatici, quando si vede da lontano che sta recitando le battute. Se La Seconda Notte Di Nozze, di Pupi Avati, avesse avuto per protagonista un Carlo Delle Piane, sarebbe stato un capolavoro. Altro che lui.

  28. rezio dicembre 5, 2008 a 1:13 pm #

    > ripensandoci c’è più di qualcosa di milani anche in questo blogdetto così sembra che milani sia morto cmq ok ci siamo capiti…non voleva eesere il solito complimento ma semplicemente una constatazione albanese fà i versi a manetta è vero..mi è garbato ne la lingua del santo, sembrava che bentivoglio se lo dovesse mangiare da un momento all’altro ma lui era in parte e ne è uscito a testa altai suoi film piuttosto dicono zero, sono falsamente surreali, se al surreale togli il contenuto che rimane?

  29. acidshampoo dicembre 5, 2008 a 1:19 pm #

    >  albanese fà i versi a manetta è vero..mi è garbato ne la lingua delsanto, sembrava che bentivoglio se lo dovesse mangiare da un momentoall’altro ma lui era in parte e ne è uscito a testa altaEcco, quello è l’unico film in cui non m’è dispiaciuto. E conta che doveva confrontarsi con Bentivoglio, uno dei miei attori preferiti. Però ne è uscito bene, anche per la lucidità di Mazzacurati di costruirgli addosso un personaggio che si confaceva alle sue peculiarità e che non ne risaltasse i limiti. Comunque gran film, l’ho pure comprato in dvd, voglio ripescarlo.E il film successivo di Mazzacurati l’hai visto? A Cavallo Della Tigre. Un film in cui la prima ora è bellissima e l’ultima mezz’ora una chiavica. Forse la miglior prova, fra tutte, del Bentivoglio attore. Anche meglio di Turnè (film che amo).

  30. acidshampoo dicembre 5, 2008 a 1:25 pm #

    > tipo quando all’università col mio gruppo di teatro alcuni di loroerano troppo fan degli elii e citavano alcune canzoni che sì conoscevo,ma mica mi sembravano granché, ma ridevo un pochino lo stesso, o meglioSORRRIDEVO!!! E ci mancherebbe che tu ridessi per delle battute semplicemente citate e non ascoltate dalla fonte originaria. Elio va ascoltato e conosciuto.> senza togliere naturalmente nulla ad alcuni colpi digenio degli elii del passato.Del passato remoto, visto che l’ultimo album bello è del 1996. Da allora, azzeccano solo qualche canzone ogni tanto. Con solo qualche capolavoro degno dei tempi d’oro: Oratorium, Natale Coi Baffi, Gargaròz.

  31. acidshampoo dicembre 5, 2008 a 1:28 pm #

    NOEL DEGLI OASIS: “SARO’ SOLISTA E ANCHE LIAM DOVREBBE ESSERLO”.Noel Gallagher ha confermato le voci che giravanogià da tempo e che lo volevano solista. Gli Oasis termineranno il tourmondiale nel corso della prossima estate e, a conclusione delleoperazioni, Noel si rimboccherà le maniche per iniziare ad assemblareil suo primo disco senza la band. E vorrebbe che anche il fratellofacesse come lui. Intervistato da Colin Murray su Radio1 della BBC, ilprincipale compositore degli Oasis ha detto: “Non metto da parte dellecanzoni intenzionalmente. Ci sono dei pezzi che sono ottimi ma nonhanno centrato il momento giusto. Come ad esempio ‘Stop the clocks’.Alla fine di questo tour vorrei che ognuno facesse delle cose proprie,credo che per i nostri fan sarebbe interessante. Penso che, se Liamavesse voglia di tornare in sella presto, per fare cose nuove, altrelui dovrebbe fare un album solista: di canzoni ne ha a tonnellate”.(fonte: Rockol)

  32. acidshampoo dicembre 5, 2008 a 1:30 pm #

    NUOVA AVVENTURA PER KEN PARKERIn un’intervista esclusiva per Comicus, realizzata dal nostro Riccardo Galardini, Ivo Milazzo ha rilasciato una dichiarazione che farà la felicità di tutti i fan di Ken Parker.Il disegnatore ha infatti dichiarato che è al lavoro, insieme a Giancarlo Berardi, su un nuovo albo di chiusura del loro personaggio, che riprende la trama lasciata in sospeso con il protagonista in galera.Al momento, però, non si hanno ulteriori dettagli sull’uscita della storia.Nella stessa intervista l’autore dichiara che è al lavoro su vari graphic novel: il primo su Fabrizio De André, con testi di Fabrizio Calzia, mentre del secondo sappiamo solo che sarà su testi dell’argentino Carlos Trillo. Il disegnatore è inoltre al lavoro sulla conclusione della miniserie scritta da Francesco Artibani e su di un progetto che vede la collaborazione di Dario Argento.L’intervistacompleta, in cui Milazzo ci parla della proposta di legge sul dirittod’autore e dei suoi progetti futuri, verrà pubblicata prossimamente suComicus.(fonte: Comicus)

  33. acidshampoo dicembre 5, 2008 a 1:41 pm #

    Ecco la classifica di vendita dei fumetti italiani, che è stata postata nella mailing list di Ayaaaak. Credo sia aggiornata a qualche mese fa, ai tempi dei primi numeri di Nemrod e Khor (che dovrebbero essersi assestati su cifre minori).1)Tex 240.000 copie2)Dylan Dog 210.0003)Diabolik 150.0004)Nathan Never 60.0005)Julia 57.0006)Dampyr 54.0007)Zagor 50.0008)Volto Nascosto 40.0009)Martin Mistere 35.0009)Brendon 35.0009)Magico Vento 35.0009)Nemrod 35.00013)Alan Ford 30.00014)Khor 28.000 15)John Doe 18.00015)Jonathan Steele 18.000

  34. acidshampoo dicembre 5, 2008 a 5:02 pm #

    UN FILM PER GREGORY HUNTER?La casa di produzione Lumiq ha annunciato che è in fase di produzione il film Gregory Hunter and the ghosts of the lost empire, “interamente realizzato con immagini generate al computer e con l’impiego di attori per le sessioni in motion capture. Nei 18 mesi precedenti l’uscita del film in sala verranno rilasciati sul mercato una serie di prodotti differenti dal lungometraggio ma essi stessi compiuti a partire dal BloGH che racconterà il backstage della produzione e sarà fortemente interattivo”.  Il sito ufficiale di Lumiq è in flash e per leggere le note introduttive è necessario cliccare su Works –> Productions in progress –> Gregory Hunter: “Gregory Hunter and the Ghosts of the Lost Empire is a science-fiction feature film entirely shot in computer-generated-images. Inspired by the comic book Gregory Hunter created by Antonio Serra, published by Italian cult publisher Sergio Bonelli Editore also publisher of Dylan Dog), GH has as its main target the age range 14-35 and as secondary target 35+” (Fonte: UBCfumetti)

  35. caramelleamare dicembre 5, 2008 a 6:29 pm #

    sti fratelli oasis mi piacciono sempre di piu

  36. caramelleamare dicembre 5, 2008 a 6:46 pm #

    Non mi fanno ridere con i giri di parole puri e semplici, mi fannoridere quando con le parole creano delle immagini divertenti. Peresempio, “mi presento son l’orsetto ricchione ecc.”, mi fa ridere,anche per motivi che gli Elii di sicuro non avevano calcolato. “Ilvitello con i piedi di balsa” invece no. Non so neanche che cos’è labalsa.fox, ma vattelo a stroncare in culo vai.Voglio solo dire che se condo me è meno peggio delle altre. Secondo voi dovrei guardare anche la seconda serie?ma chi cazzo se ne frega! pari una sbarbina che scrive nel diario…“ma dei tuoi sentimenti a noi che ne fotte…”

  37. caramelleamare dicembre 5, 2008 a 6:47 pm #

    l’avro riletta dieci volte….“ma dei tuoi sentimenti a noi che CE ne fotte

  38. acidshampoo dicembre 5, 2008 a 7:13 pm #

    > sti fratelli oasis mi piacciono sempre di piuPerò potrebbero essere solo chiacchiere. Di fare un disco solista Noel lo dice da un pezzo. Io sono perfettamente d’accordo coi progetti solisti paralleli ad un’attività di gruppo, sia per proporci un nuovo punto di vista, sia per rendere un po’ più fitte queste ormai sempre più dilatate uscite. Da quando il mercato musicale s’è arenato, ogni gruppo ci mette 3/4 anni di media per uscire col nuovo disco (oggi i soldi si fanno ai concerti). Negli anni ’60 e ’70 il ritmo era di uno all’anno, anche due quando andava bene.Comunque qualche settimana fa Noel disse di aver appena inciso I Wanna Live In A Dream Machine, con tanto di cori gospel. Ci sta che il suo album solista stia prendendo forma sul serio, io lo spero! E mi fa piacere che non abbia abbandonato Stop The Clock.Comunque a distanza di quasi tre mesi da quando l’ho ascoltato, Dig Out Your Soul resta un album fantastico e che non stanca mai. Avrei solo tolto The Nature Of Reality e inserito I Believe In All, ma proprio al limite.

  39. Daiana dicembre 5, 2008 a 7:58 pm #

    E conta che doveva confrontarsi con Bentivoglio, uno dei miei attori preferiti.e poi, diciamolo, è anche un gran bell’ uomo!

  40. acidshampoo dicembre 5, 2008 a 8:09 pm #

    Qui Antonio Serra ospite da Bertolino, mentre spiega cos’è una graphic novel.

  41. acidshampoo dicembre 5, 2008 a 8:11 pm #

    > e poi, diciamolo, è anche un gran bell’ uomo!Sempre un pensiero fisso te eh?Comunque, a proposito di Bentivoglio, non so come fece, anni fa, a passare dall’essere l’uomo della Golino a quello della Flavia Vento (che è stata anche con Mimmo Calopresti).

  42. acidshampoo dicembre 6, 2008 a 12:19 am #

    Britney Spears, fa scandalo una canzone di ‘Circus’ Ha scosso diverse associazioni di genitori australiane il testo di una delle canzoni incluse nel nuovo album di Britney Spears, “Circus”: il brano incriminato sarebbe “If you seek Amy”, alla lettera “Se stai cercando Amy” ma foneticamente, in inglese, “F.u.c.k. m.e.”, cioé volgarmente “Avere rapporti sessuali con me”. In particolare, nel testo, l’ex Lolita del pop reciterebbe “All of the boys and all of the girls are begging to if you seek Amy”, cioé, alla lettera, “Tutti i ragazzi e le ragazze chiedono insistentemente se stai cercando Amy”, ma, nella versione foneticamente maliziosa, “Tutti i ragazzi e le ragazze chiedono insistentemente di avere rapporti sessuali con me”. “Sono rimasta scioccata e stupita quando ho sentito i miei due figli di 5 e 7 anni canticchiare allegramente quelle frasi oscene”, ha fatto sapere un genitore scandalizzato: “Quando gli ho chiesto dove avessero sentito quella parole, mi hanno risposto ‘Nel disco di Britney Spears’. Sono disgustato: ho comprato il Cd credendo che fosse un buon prodotto di svago per famiglie, invece…”.(fonte: Rockol)

  43. acidshampoo dicembre 6, 2008 a 4:11 am #

    Ottimo! Showtime ha annunciato ieri di aver rinnovato nuovamente Californication. Laterza stagione, le cui riprese cominceranno in primavera, sarà compostada 12 nuovi episodi in onda alla fine del prossimo anno.

  44. acidshampoo dicembre 6, 2008 a 12:18 pm #

    QUI interessante intervista a Roberto Recchioni.

  45. acidshampoo dicembre 6, 2008 a 12:25 pm #

    QUI varie scene in anteprima da Revolutionary Road, il nuovo film di Sam Mendes.

  46. frank dicembre 6, 2008 a 2:38 pm #

    > […] ma ‘sto tizio è veramente divertente? Perché dellebattutte che hai riportato non mi sembra divertente neanche una. Macomunue io odio l’umorismo assurdo in generale, sia detto.Eccomi eccomi, avevo il computer guasto. Sì, Maurizio Milani per me è divertentissimo, ma se c’è una forma d’arte e di piacere dominata dalla soggettività, di sicuro è la comicità. Su altre arti puoi sfumare, spiegare, interpretare… sul ridere c’è proprio poco da mediare. Milani è l’esasperazione di questa cosa, essendo uno consapevolmente e volutamente privo di ammiccamenti a buon mercato.”Odio l’umorismo assurdo in generale” mi sembra un’affermazione un po’ forte. Comunque si tratta di gusti e di precorsi mentali, a me le cose che più autenticamente mi fanno godere e ridere di pancia e di testa sono proprio le cose assurde, o gli spiragli di assurdo dentro le cose banali, etc. Ti ci vedo a non ridere, credo che i tuoi percorsi mentali siano più pragmatici e vogliano logica e coerenza. Ci ho preso?>Come mai haiscelto proprio questo libro?Perché nel libro di Tanica che ho letto quest’estate si ringraziava e citava Maurizio Milani come il più grande scrittore comico di sempre…

  47. frank dicembre 6, 2008 a 2:47 pm #

    >Per esempio, “mi presento son l’orsetto ricchione ecc.”, mi fa ridere,anche per motivi che gli Elii di sicuro non avevano calcolato. “Ilvitello con i piedi di balsa” invece no. Non so neanche che cos’è labalsa.Va beh però smontare così le cose comiche è un po’ come mortificarle… personalmente coi comici che mi piacciono molto entro come in uno stato di “ruzzo” e di intesa profonda entro cui mi fa ridere praticamente tutto, finché torna e si muove nelle leggi non scritte di quel mondo lì. Penso agli Squallor, al fatto che quello che mi fa ridere di loro è un quid impalpabile che ha più a che fare coi loro processi mentali che con quello che dicono e con le immagini che evocano… Comunque la balsa è un legnaccio lavorato in stecche sottili, si usa soprattutto per il modellismo… lì c’è la mano di un giovane Mangoni secondo me, visto che la balsa è pane quotidiano ai primi anni di architettura…

  48. frank dicembre 6, 2008 a 2:50 pm #

    >Un comico, fuori da ogni definizione, che trovo titanico è MicheleForesta. Lo scoprii ai tempi di Acqua Calda, con Nino Frassica, e daallora non ha perso un grammo di freschezza e verve comica.Ieri sera c’era Frassica alle Invasioni Barbariche intervistato dalla Bignardi, con intermezzi di vecchi sketch. Che uomo spettacolare, è anche diventato bello – cosa che non avrei mai detto vent’anni fa. Vediamo se trovo lo spezzone online… Eccolo!

  49. frank dicembre 6, 2008 a 2:52 pm #

    >Ho appena finito di vedere l’ultima puntata di Sons of Anarchy. […] Secondo voi dovrei guardare anche laseconda serie?Sì!

  50. frank dicembre 6, 2008 a 3:01 pm #

    >volevo dire che mi sento spesso come la fox, credo di avere capito cheintende, è una cosa indecifrabile, ma di fronte ad alcuni tipi diumorismo surreale non riesco a divertirmi nemmeno io, anzi peggio: misento umiliata, intellettualmente inferiore o altroveEcco, non è giusto sentirti a disagio te: a ognuno il suo di umorismo, e lungi da me fare la buonista. Non è nelle tue corde Milani? Pazienza. Io da piccina seguivo Benvenuti, avevo la cassetta di Bisio, leggevo Covatta Rossi e Bergonzoni, mica tutti lo facevano… Magari c’è un umorismo che arriva a me e che non arriva a chi ha percorsi, consuetudini comunicative e aspettative diverse, non meno legittime.

  51. acidshampoo dicembre 6, 2008 a 3:44 pm #

    Frassica l’ho visto anch’io ieri alle Invasioni Barbariche, ho pensato alla stessa cosa su come è diventato affascinante (il baffo a scrematura bassa gli dona). Che poi lui è il perfetto esempio di uno che rimane troppo bene anche con niente. Sono contento che abbiano anche citato Il Bi E Il Ba, che è un capolavoro misconosciuto e snobbato pure da Nichetti che l’ha diretto.Tra l’altro il primo libro che abbia mai letto è proprio di Frassica: Il Manovale Del Bravo Presentatore. Lo lessi in due giorni. Ché poi in terza elementare ci fecero fare la recita di Indietro Tutta (pensando di “parodiare” un titolo già parodiato e chiamarlo Avanti Tutta, roba da matti). E io facevo proprio Frassica, con tanto di parrucca, baffi e lustrini vari e tormentoni tipo “perché la trasmissione la fate vooooi”. Ma non la subivo questa cosa, che io ne ero un fan assoluto e spesso fingevo di riposarmi di pomeriggio perché mi facessero andare a letto tardi e vedere almeno la prima parte di Indietro Tutta. Tornando ai libri, in seguito recuperai anche i primi due, quelli di Sani Gesualdi. Il primo al mercatino del Calcit, ero disperato nel non trovare il secondo (anzi il “terzesimo”). Non c’era verso di ordinarlo, era fuori catalogo, e ai tempi internet era ben lungi da venire. Finché vidi che ce l’aveva la mamma del Palazzi, e il Palazzi me lo dette in cambio di alcuni compiti di storia che gli dovetti fare. Anni dopo comprai quello con Michele Foresta, e ora ne è uscito un altro che ho in ordine. Comunque vedere Nino Frassica vestito da peperone, che canta Grazie Dei Fiori Bis a Speciale Per Me di Arbore, e mentre canta si commuove (lui!) per la nostalgia… non ci sono parole.

  52. acidshampoo dicembre 6, 2008 a 3:53 pm #

    Cioè… non ho parole. La fantastica serie Rescue Me sbarca finalmente su Italia 1, da lunedì 8 dicembre e poi per tutti i giorni feriali a venire. E a che ora? Alle 3.05 di notte.

  53. acidshampoo dicembre 6, 2008 a 3:58 pm #

    “ROME” POTREBBE SBARCARE AL CINEMAEsiste una lunga lista di serie televisive prematuramente cancellate dalla HBO. Pensiamo a programmi originali come Deadwood  o Carnivàle. Per non parlare dell’eccellente Roma, chiusa dopo appena due stagioni.Bruno Heller, creatore della serie, attualmente al lavoro su The Mentalist, ha dichiarato di avere intenzione di produrre una versione cinematografica della serie televisiva con la quale chiudere degnamente gli eventi raccontati nel corso delle due annate trasmesse negli Stati Uniti. La notizia arriva qualche mese dopo la stessa anticipazione fornita dall’attore Ray Stevenson. Ecco qualche retroscena inerente la vita dello show. Nel 2006, con la messa in onda della prima stagione, Roma ottenne negli Stati Uniti un ascolto non proprio esaltante, ma che lasciava ben sperare, poiché formato da quello che si dice uno zoccolo duro di appassionati. Successivamente, due eventi hanno congiurato contro la serie: il notevole aumento dei costi di produzione e l’errata attribuzione di parte dell’audience di Roma all’ultima stagione de I Soprano. Da qui la decisione da parte del network di chiudere la serie proprio mentre era in fase di realizzazione la seconda annata di episodi. Secondo le intenzioni di Heller, Roma sarebbe dovuta proseguire fino alla quinta stagione. Il secondo anno si sarebbe concluso con la morte di Bruto, la terza e la quarta stagione si sarebbero svolte in Egitto, mentre la quinta stagione avrebbe raccontato l’ascesa del Messia in Palestina. La chiusura anticipata dello show ha costretto Heller a comprimere gli eventi della terza e della quarta stagione nella seconda metà del secondo ciclo (fra l’altro, tuttora inedito in Italia, cosa aspettano quelli di Raidue??), lasciando però un pezzo di storia ancora tutto da raccontare. Con la messa in onda della seconda stagione, avvenuta negli USA nel corso del 2007, la HBO ha ottenuto il medesimo successo di pubblico, fatto che ha costretto i direttori della rete ad ammettere di aver forse commesso un errore quando hanno cancellato il progetto. Con tutta probabilità, quindi, un eventuale film tratto dalla serie dovrebbe essere incentrato sulle avventure di Tito Pullo e Lucio Voreno, i due legionari romani, sullo sfondo dell’avvento di Gesù di Nazareth. Come sempre, la notizia non ha ancora il dono dell’ufficialità, ma speriamo che qualcuno non pensi a questa come ad un’opportunità per realizzare una pellicola natalizia. (fonte: TvEffe)

  54. caramelleamare dicembre 6, 2008 a 4:01 pm #

    Comunque, a proposito di Bentivoglio, non so come fece, anni fa, apassare dall’essere l’uomo della Golino a quello della Flavia Ventoè che le donne un po piu sveglie poi annoiano e rimangono pesanti. quindi o sei un solitario per indole e stai per conto tuo o ne capita una che te la fai andare bene per una, sana o insana che sia, necessita biologica certo che la vento è proprio terra terra parecchio ma parecchio eh. io anche seguendo i miei istinti peggiori cosi in basso non c’arrivo

  55. caramelleamare dicembre 6, 2008 a 4:05 pm #

    Sono disgustato: ho comprato il Cd credendo che fosse un buon prodotto di svago per famiglie, invece…”.la gente hanno ragioneEccomi eccomi, avevo il computer guasto.strano

  56. caramelleamare dicembre 6, 2008 a 4:11 pm #

    Ecco, non è giusto sentirti a disagio te: a ognuno il suo di umorismo,e lungi da me fare la buonista. Non è nelle tue corde Milani? Pazienzanon sono d’accordo: secondo me una che non apprezza milani, non gli fa ridere o sorridere il vitello dai piedi di balza, ma soprattutto al di la dei singoli gusti non riconosce i vari livelli e strati di comicità bensi liquida con, e usa come termine di giudizo un “mi fa ridere” o “non mi fa ridere”, è geneticamente inferiore

  57. frank dicembre 6, 2008 a 4:39 pm #

    Occhio, Caramelline attacca. Resisteremo?

  58. acidshampoo dicembre 6, 2008 a 5:18 pm #

    > non sono d’accordo: secondo me una che non apprezza milani, non gli faridere o sorridere il vitello dai piedi di balza, ma soprattutto al dila dei singoli gusti non riconosce i vari livelli e strati di comicitàbensi liquida con, e usa come termine di giudizo un “mi fa ridere” o”non mi fa ridere”, è geneticamente inferioreORA BASTA!

  59. caramelleamare dicembre 6, 2008 a 6:42 pm #

    io coi miei amici più stretti mi sento parecchio chioccia….

  60. acidshampoo dicembre 6, 2008 a 9:18 pm #

    > Penso agli Squallor, al fatto che quello che mi fa ridere di loro è un quid impalpabile che ha più a che fare coi loro processi mentali che con quello che dicono e con le immagini che evocano… Secondo me quel quid impalpabile c’è, ma non è quello che fa la differenza. Cerruti richiede un ascolto attivo, una complicità viscerale come per nessun’altro, nonché un briciolo di follia che sia simile alla sua, per potersi avvicinare a quelle connessioni mentali e al suo mondo interiore sbilenco, morboso e istetico. D’altronde Cerruti non è uno che racconta barzellette. Le barzellette le può raccontare chiunque, non lasciano niente e rendono tutti uguali, le capiscono allo stesso modo tanto il bidello che l’esquimese.

  61. acidshampoo dicembre 7, 2008 a 5:25 am #

    Gomorra STRAVINCE agli European Film Awards. QUI la news dettagliata. Sono troppo contento!!!

  62. frank dicembre 7, 2008 a 11:29 am #

    Bene, benissimo!! C’avevo visto lungo io su Garrone ai tempi, e te che mi davi torto Acid.

  63. caramelleamare dicembre 7, 2008 a 11:33 am #

    assurdo:ho letto che il comunissimo gioco “il cubo di kubrik” viene risolto dai piu bravi in circa 40 secondi, a volte anche meno. ma la cosa incredibile è che lo stesso identico cubo semplicemente piu grande, per esempio con le facce aumentate di 3 per lato, crea delle dificolta maggiori. e non dipende dall’impugnatura dell’oggetto. sembra che il cervello si impappini con quell’oggetto, pero piu grande. hanno fatto un test e 28 su 30 “campioni del tetris hanno impiegato dai 5 ai 6 minuti per risolvere kubrick!! non sanno ancora cosa succede di preciso e perche, ma ci stanno studiand. sembra che in qualche modo questa cosda possa avere a che fare con la difficolta di certe cellule nel riconoscere e attaccare certi tipi di parassiti e virus, nonche cellule tumorali.

  64. caramelleamare dicembre 7, 2008 a 11:42 am #

    correzione: aumenate di 3cm per lato, il numero dei quadratini rimane identico

  65. frank dicembre 7, 2008 a 5:30 pm #

    rubik, imbecille.

  66. caramelleamare dicembre 7, 2008 a 9:18 pm #

    oggi nel 43 avanti cristo moriva cicerone 😦

  67. acidshampoo dicembre 7, 2008 a 9:52 pm #

    Ma a proposito di action figure, scorrete in basso QUESTA pagina.

  68. frank dicembre 7, 2008 a 10:16 pm #

    Li voglio!!! Peccato che non c’è l’action figure di Sebastian… né vestito né nudo…

  69. caramelleamare dicembre 8, 2008 a 9:59 am #

    quella cosa che ho scritto prima sul “cubo di rubik” è falsa.l’ho inventata io per rimanervi un po piu simpatico. ultimamente credo di avere perso parecchi punti con voi del blog. il fatto è che sto attraversando un momento difficile

  70. frank dicembre 8, 2008 a 10:41 am #

    Puoi infilarteli nel culo i tuoi sfoghi da sbarbina insanguinata. Con noi ti sei giocato ogni credito, ogni simpatia e figuriamoci l’empatia. Ma vai a lavorare, va’.

  71. infrarosa dicembre 8, 2008 a 1:16 pm #

    ma io non sono geneticamente inferiore, anzi!!! quando nel sesso mi faccio sottomettere e picchiare creo le migliori condizioni riproduttive per i partner “forti”, che intuiscono dunque anche la mia intelligenza genetica!!!

  72. acidshampoo dicembre 8, 2008 a 2:02 pm #

    > l’ho inventata io per rimanervi un po piu simpatico. ultimamente credo di avere perso parecchi punti con voi del blog. Uno che non si lascia tangere nemmeno dalla notizia che Berardi e Milazzo sono al lavoro su Ken Parker, si merita i peggio mali: la leptospirosi e la Daiana.> il fatto è che sto attraversando un momento difficileUno solo? Con chi ti trovi in casa, di momenti difficili te ne facevo uno via l’altro.

  73. Daiana dicembre 8, 2008 a 2:07 pm #

    Uno solo? Con chi ti trovi in casa, di momenti difficili te ne facevo uno via l’altro.Mi sembra che tu stia un pò esagerando ora. Pensa ai tuoi di momenti difficili che anche te non sei messo mica tanto bene eh!

  74. infrarosa dicembre 8, 2008 a 2:19 pm #

    gente ci siete per le feste?

  75. acidshampoo dicembre 8, 2008 a 2:22 pm #

    Daiana, stai calmina: mi stavo riferendo a Nilo.

  76. frank dicembre 8, 2008 a 2:46 pm #

    Infrarosa, no. Te?

  77. acidshampoo dicembre 8, 2008 a 3:26 pm #

    Infrarosa: sì.

  78. fox in the snow dicembre 8, 2008 a 3:36 pm #

    >Ti ci vedo a non ridere, credo che i tuoi percorsi mentali siano più pragmatici e vogliano logica e coerenza. Ci ho preso?Non lo so. Ma ultimamente ho provato a fare caso a chi è e cos’è che mi fa ridere (sì, sono queste le categorie). La Marchesini, la Littizzetto, Bertolino e Crozza, nell’ordine, mi fanno ridere. Sul cosa mi fa ridere, ad esempio, della Marchesini, l’esagerare, anche con l’aiuto delle facce, cose di una banalità estrema (e sì che con i problemi che ha dev’essere difficile fare le facce), degli altri tre probabilmente il trattare con ironia le assurdità e le ingiustizie della vita. Ma poi c’è sempre l’effetto comico della stupidità, quella ad esempio di Joy di Friends.

  79. acidshampoo dicembre 8, 2008 a 4:19 pm #

    Se dovessi trovare io qualcosa in comune sui “comici” che mi fanno ridere/emozionare, come gli Luttazzi, Cerruti, l’Elio che fu, Ciprì & Maresco o Parker & Stone di South Park, direi che potrebbe essere il fatto che, mentre la quasi totalità dei comici riconciliano il pubblico coi propri difetti, loro girano più o meno scrupolosamente il dito nella piaga. Non percepisco come divertente o che valga la pena, una comicità che almeno un po’ non mi disturba o che non solletica la mia parte più oscura (che ho né più né meno di chiunque altro). Il massimo è quando vedi “creato” un mondo morboso e raccapricciante, e chi te lo racconta non è un narratore al sicuro, ma uno che in quella fanghiglia ci sguazza lui per primo e mette in gioco le parti di stesso più impresentabili. Lì Cerruti è l’esempio massimo.

  80. infrarosa dicembre 8, 2008 a 6:21 pm #

    acid, rispondevi a me o per me alla frank? lo rpendo per un “sì” riferito a te. anche io ci sono, e chiedevo per sapere, magari passare una sera insieme.

  81. infrarosa dicembre 8, 2008 a 9:58 pm #

     PS guardate questo video, non serve a traduzione perché praticamente ripetono soltanto “ogni cellula del mio corpo è felice”.

  82. infrarosa dicembre 8, 2008 a 9:59 pm #

    in particolare notare il penzolare delle mani della nonnina in prima fila. è l’ultima frontiera del buddismo zen in germania.

  83. infrarosa dicembre 8, 2008 a 10:19 pm #

    e ne ho trovato un altro ancora più bello, qui, che mi fa commuovere e allo stesso tempo ridere isterica, per imitarla mi sono pure slogata un’anca da piccola! chi se lo ricorda?

  84. acidshampoo dicembre 8, 2008 a 10:47 pm #

    Infrarosa, ti replico con questo stupendo trailer in tema col tuo video. Il documentario è Religulous, che spero esca anche da noi. In Germania è già uscito? Il regista è quello di Borat.

  85. acidshampoo dicembre 8, 2008 a 10:52 pm #

    > chi se lo ricorda?Io! Mammamia, e la Heather Parisi veramente stupenda. Ha qualcosa dell’Ilona Staller degli anni ’70.Ecco QUI un’altra sigla famosa di un altro Fantastico, peccato che è solo audio. L’avevo rimossa e ho scoperto di saperla a memoria solo ascoltandola.

  86. infrarosa dicembre 8, 2008 a 11:35 pm #

    acid bellissimo anche il tuo, anche io la so a memoria!!! di lui anche questa mi piaceva, la dovevo ascoltare fino alla fine per non andare a letto! e poi di heather parisi ho trovato anche teleblù, anche quella mitica… di crilù il testo in particolare! e l’ingresso del ballerino ken “love” fucsia? che lacrimoni di nostalgia…

  87. infrarosa dicembre 8, 2008 a 11:38 pm #

    del documentario non ne sapevo niente, lo devo trovare, mi interessa moltissimo, grazie della segnalazione! obama con le sue prediche e le vetrine buddiste dovunque nel mondo dei ricchi, chissà se c’hanno messo anche quello. sono curiosa.

  88. acidshampoo dicembre 9, 2008 a 12:07 am #

    Un altro classicissimo è anche questo, di cui io c’ho pure il 45 giri originale. Trattasi di Carletto, di Corrado Augias.Comunque uno dei documentari più belli e toccanti mai visti è QUESTO.

  89. fox in the snow dicembre 9, 2008 a 8:56 am #

    >Un altro classicissimo è anche questo, di cui io c’ho pure il 45 giri originale. Trattasi di Carletto, di Corrado AugiasAnch’io, anch’io! Non Corrado Augias però, solo Corrado.

  90. acidshampoo dicembre 9, 2008 a 1:26 pm #

    > Anch’io, anch’io! Non Corrado Augias però, solo Corrado.Ti sbagli te, Fox. Corrado è questo, che non è certo quello di Carletto. Quello che cantava Carletto è Corrado Augias, che è anche giornalista.

  91. Daiana dicembre 9, 2008 a 1:34 pm #

    Io mi concio per le feste

  92. acidshampoo dicembre 9, 2008 a 1:42 pm #

    > Mi sembra che tu stia un pò esagerando ora.Questa frase come una pugnalata.

  93. Daiana dicembre 9, 2008 a 1:49 pm #

    A me i comici elencati dalla Fox mi garbano parecchio, sono daccordo con lei. Siamo gente semplice noi.

  94. Daiana dicembre 9, 2008 a 1:52 pm #

    Questa frase come una pugnalata.Te l’avevo detto che posso mangiare tutto, anche il capo se necessario.

  95. acidshampoo dicembre 9, 2008 a 2:08 pm #

    > Te l’avevo detto che posso mangiare tutto, anche il capo se necessario.Ti ricordi quando l’altra sera hai detto che sono una delle persone che stimi di più al mondo? Ecco, non è reciproca. Ed è molto più lontano di due anni fa da essere reciproca.

  96. acidshampoo dicembre 9, 2008 a 2:09 pm #

    > Siamo gente semplice noi.Ti correggo: si dice “sempliciotta”.

  97. acidshampoo dicembre 9, 2008 a 2:15 pm #

    Cioè Daiana, vado sul tuo Facebook e… a questo siamo arrivati?”Monia ha abbracciato un amico/a! 14.06″

  98. Daiana dicembre 9, 2008 a 2:17 pm #

    “Monia ha abbracciato un amico/a! 14.06”si e quell’amico eri te, stronzo!

  99. Daiana dicembre 9, 2008 a 2:22 pm #

    Ti correggo: si dice “sempliciotta”.E che ci vuoi fare?! Al mondo ci siamo anche NOI, non mi sembra il caso di sputare nel piatto dove mangi, poi fai te, tutti i gusti son gusti disse quello …

  100. acidshampoo dicembre 9, 2008 a 2:23 pm #

    > si e quell’amico eri te, stronzo! No, perché non lo dice da nessuna parte, nemmeno se ci clicchi. E in ogni caso: non gradisco abbracci da te! Troppo facile ora! Troppo CO-MO-DO!

  101. acidshampoo dicembre 9, 2008 a 2:26 pm #

    > tutti i gusti son gustidisse quello …Ma chi sei? Mi’ zio? Non so se un giorno incontrerai mai il mio amico Caramelleamare, ma se mai succederà aspettati uno spregio via l’altro. Ecco una con cui lui non perderebbe mai tempo.

  102. Daiana dicembre 9, 2008 a 2:29 pm #

    Ora basta con queste cazzate, devo andare a lavorare io!

  103. acidshampoo dicembre 9, 2008 a 2:33 pm #

    > Ora basta con queste cazzate, devo andare a lavorare io!Mi pare giusto. Non sia mai che chiudi una giornata senza far piangere una che potrebbe essere tua madre.

  104. caramelleamare dicembre 9, 2008 a 3:29 pm #

    Non so se un giorno incontrerai mai il mio amico Caramelleamare, ma semai succederà aspettati uno spregio via l’altro. Ecco una con cui luinon perderebbe mai tempo.la sto seguendo su facebook e infatti non mi convince per niente. piena zeppa di banalità, frasi fatte, discorsi superficiali che non portano mai a niente. per non parlare di quel suo amico con la faccia rossa sangue che si diverte a fare quello che rompe gli schemi e fa lo strano. la cosa meno peggio che mi puo capitare con gente del genere è annoiarmi acid grazie per avermi evitato di perdere tempo per vedere putacaso se mi c’entrava l’occhio

  105. caramelleamare dicembre 9, 2008 a 3:32 pm #

    io invece in treno tra roma e capo nord ne ho trovata una che era con tre sue amiche. sembrava fatta apposta per te acid. Ogni volta che apriva bocca pensavo “E’ lei, o lei o nessuna”. Quell’altre amiche invece niente di che, magari bonazze, magari porche, ma cervello zero, ma lei invece….so sicuro che la sceglieresti fra un milione

  106. acidshampoo dicembre 9, 2008 a 3:53 pm #

    > per non parlare di quel suo amico con la faccia rossa sangue che si diverte a fare quello che rompe gli schemi e fa lo strano.Che poi la faccia rossa poco vuol dire, anche il mio avatar c’ha la faccia rossa!!!

  107. fox in the snow dicembre 9, 2008 a 4:20 pm #

    >Che poi la faccia rossa poco vuol dire, anche il mio avatar c’ha la faccia rossa!!!Infatti parlava di te, credo.

  108. acidshampoo dicembre 9, 2008 a 4:34 pm #

    > Infatti parlava di te, credo.Non l’avevo capito asssssolutamente.

  109. fox in the snow dicembre 9, 2008 a 6:32 pm #

    >Ti sbagli te, Fox. Corrado è questo, che non è certo quello di Carletto. Quello che cantava Carletto è Corrado Augias, che è anche giornalista. Stai scherzando vero? Guarda qua.Dello stesso genere, e nello stesso Bimbo Mix, questa chicca etnica cantata da Nino manfredi. Oddio che tenerezza, che nostalgia! I genitori castranti di una volta!

  110. caramelleamare dicembre 9, 2008 a 7:05 pm #

    Che poi la faccia rossa poco vuol dire, anche il mio avatar c’ha la faccia rossa!!!Infatti parlava di te, credo.questa citta il ci è o ci fa, te lo cava dalle mani. credo che uno straniero che non sa ne parlare ne leggere l’italiano, che non ha mai sentito dire blog in vita sua, che arriva su queste pagine ma non sa ancora che esiste internet, che senza sapere niente guarda questi simboli per lui incomprensibili, lo avrebbe capito al volo che mi riferivo ad acid

  111. fox in the snow dicembre 9, 2008 a 7:20 pm #

    >credo che uno straniero che non sa ne parlare ne leggere l’italiano,che non ha mai sentito dire blog in vita sua, che arriva su questepagine ma non sa ancora che esiste internet, che senza sapere nienteguarda questi simboli per lui incomprensibili, lo avrebbe capito alvolo che mi riferivo ad acidInfatti l’ho capito, ma dimentichi una cosa: bisogna essere fra i contatti di Acid o della Daiana, per sapere che faccia c’ha il suo Avatar.

  112. caramelleamare dicembre 10, 2008 a 12:02 am #

    Infatti l’ho capito, ma dimentichi una cosa: bisogna essere fra icontatti di Acid o della Daiana, per sapere che faccia c’ha il suoAvatar.allora ho sbagliato, credevo che tu lo sapessi che avatar ha

  113. fox in the snow dicembre 10, 2008 a 6:48 am #

    >allora ho sbagliato, credevo che tu lo sapessi che avatar haInfatti.

  114. caramelleamare dicembre 10, 2008 a 10:04 am #

    Infatti. quindi te non sapevi che acid ha l’avatar con la faccia rossa sangue ?

  115. fox in the snow dicembre 10, 2008 a 9:17 pm #

    Sì lo sapevo, ovviamente.

  116. caramelleamare dicembre 11, 2008 a 3:56 pm #

    aahhhhh ora capisco, lo sapevi !!? nono scusa io avevo capito che te non lo sapevi.e quindi sapendolo, non avevi capito che la risposta di acid (Che poi la faccia rossa poco vuol dire, anche il mio avatar c’ha la faccia rossa!) era scherzosa. si in effetti il tuo ragionamento non fa una grinza:Non capisci la risposta di acid – io t’infamo perche non l’hai capita dando per scontato che conosci l’avatar di acid – te ti difendi dicendo che solo chi conosce l’avatar poteva capire quella risposta – io quindi deduco che te l’avatar non lo conoscevi – te in tutta tranquillità affermi che “sisi, io l’avatar lo conoscevo bene”fox, a te gli squallor ti fanno un pippa

  117. fox in the snow dicembre 11, 2008 a 4:21 pm #

    >non avevi capito che la risposta di acid (Che poi la faccia rossa poco vuol dire, anche il mio avatar c’ha la faccia rossa!) era scherzosaC’ho avuto il dubbio, ma capita spesso che Acid non capisca delle cose molto ovvie e quelle cervellotiche invece le capisce al volo. O no?

  118. acidshampoo dicembre 11, 2008 a 4:55 pm #

    > C’ho avuto il dubbio, ma capita spesso che Acid non capisca delle cosemolto ovvie e quelle cervellotiche invece le capisce al volo. O no?Le cose “molto ovvie” tue e della Daiana, spesso sono pura irrazionalità senza un’ombra di connessione logica.

  119. fox in the snow dicembre 11, 2008 a 5:24 pm #

    Intendo funzionamenti di cose e situazioni molto semplici, tipo quando uno ti spiega il lavoro che fa, se non è una cosa che bazzichi normalmente, oppure come andare alla posta. Hai delle espressioni a volte di vuoto totale quando ti si spiegano le cose. A volte, solo a volte, molto poche e molte meno rispetto le cose che non capisco io, sia chiaro 🙂

  120. acidshampoo dicembre 11, 2008 a 6:03 pm #

    Sì, quando uno mi spiega delle cose appena appena dettagliate sul lavoro, i contratti, i progetti, mi sento veramente una pagina bianca che non si rende minimamente conto. Se mi spieghi come andare a uno sportello è diverso: quello è solo panico, paura di fare brutta figura o di essere trattato male.

  121. fox in the snow dicembre 11, 2008 a 6:14 pm #

    E questo vince in tenerezza anche su Mickey Rourke! 😉

  122. acidshampoo dicembre 11, 2008 a 6:25 pm #

    Sì sì, tenero fino a un certo punto. C’è gente che ancora sta a piangere, attenzione.

  123. fox in the snow dicembre 11, 2008 a 6:56 pm #

    Certo certo, tenero solo in questo eh! 🙂

  124. caramelleamare dicembre 12, 2008 a 10:38 am #

    C’ho avuto il dubbio, ma capita spesso che Acid non capisca delle cosemolto ovvie e quelle cervellotiche invece le capisce al volo. O no?quando arrivi a dare queste risposte mi viene da chiedermi se forse ho esagerato

  125. Anonimo dicembre 12, 2008 a 11:02 am #

    Le cose “molto ovvie” tue e della Daiana, spesso sono pura irrazionalità senza un’ombra di connessione logica. Vero.

  126. caramelleamare dicembre 12, 2008 a 11:02 am #

    Le cose “molto ovvie” tue e della Daiana, spesso sono pura irrazionalità senza un’ombra di connessione logica. si va beh ho capito acid, pero tieni in considerazione chi non ha la fortuna di stare ognuno a casina sua. Hai idea di quello che innesca qua, un’affermazione del genere? gli amici non fanno cosi. ora io secondo te la potrei mai sostenere al 100% questa affermazione?! no, è chiaro che mi tocca abbassare il tiro, e tanto vai a capire le conseguenze

  127. Daiana dicembre 12, 2008 a 11:07 am #

    Le cose “molto ovvie” tue e della Daiana, spesso sono pura irrazionalità senza un’ombra di connessione logica. Aridai con questi luoghi comuni… ma non può essere semplicemente che il cervello maschile funziona diversamente da quello femminile?! E stando a quanto dicono quelli che studiano sembra che a usarlo meglio siano le donne.

  128. acidshampoo dicembre 12, 2008 a 2:06 pm #

    > si va beh ho capito acid, pero tieni in considerazione chi non ha lafortuna di stare ognuno a casina sua. Hai idea di quello che innescaqua, un’affermazione del genere?La tua sfortuna è che di cognome non fai Cappagli, Noferi, Riboni o Pezzimenti. Altrimenti potresti dire tutte le stronzate che vuoi, e avresti una groupie in gilet tutta per te, accondiscente e che sa stare al suo posto.

  129. ilmarinaio dicembre 12, 2008 a 7:46 pm #

    Per una volta ho seguito ilconsiglio altrui e non l’avrei mai scoperta se non me l’avessesegnalata Pinxorecco, ecco!  tra un mesetto dirai lo stesso di Tetsuo II e Ichi the killer.  anzi, di Ichi the killer no. Frank, la recensione è interessante, dà l’idea di un personaggio complesso;  ma Milani non so neanche chi sia, sicché non mi posso pronunciare.  e anche altri riferimenti mi sono abbastanza lontani (Pozzetti, i Giancattivi).  sono ignorante e commento solo per rompere i coglionii.  per chi volesse sapere il perché l’economia africana davvero non sia decollata:  Armi, acciaio, malattie, di Jared Diamond.  sottotitolo, modesto:  Breve storia del mondo negli ultimi 13.000 anni

  130. fox in the snow dicembre 13, 2008 a 10:41 pm #

    E’ una vita che voglio leggere qualcosa di Jared Diamond e mi ci decido. Oggi ho regalato un libro a un’amica perché sono anni che ce l’ho e non l’ho mai letto e probabilmente non lo leggerò mai. Faccio proprio schifo.

  131. acidshampoo dicembre 13, 2008 a 11:35 pm #

    Jared Diamond è uno scrittore che amo molto anch’io. I suoi libri che preferisco: “Le frasche apparenti”, “Cento casermoni e un vetriolo”, “Vipery, la donna che mangiava”.

  132. caramelleamare dicembre 15, 2008 a 3:57 pm #

    Faccio proprio schifo.senza menoma molto piu per altre cose che per questo, alla fine questa è poca roba

  133. ilmarinaio dicembre 15, 2008 a 6:07 pm #

    Jared Diamond è uno scrittore che amo molto anch’io. I suoi libri chepreferisco: “Le frasche apparenti”, “Cento casermoni e un vetriolo”,”Vipery, la donna che mangiava”.Infatti, è molto interessante quando passa dalla saggistica alla narrativa pura.  In Le frasche apparenti (Mondadori, 1998) riesce nel difficile scopo di tratteggiare l’esistenza anonima di una guardia forestale di provincia:  le birre, il rugby, la vita coniugale e l’adulterio, elementi di una vita comune, piatta, eppure resa con lo stile magistrale di un Flaubert americano sotto anfetamina.  In Cento casermoni e un vetriolo (Salani, 2003) sale nella gerarchia sociale, rappresentando la vita privata dei produttori hollywoodiani (i casermoni del titolo sono quelli che si vedono nella sigla iniziale dei film Warner Bros, e il vetriolo è un eloquente metafora di quella vita avvelenata):  il libro racconta la storia di Olofoofocchios, produttore greco di cartoni animati bulgari, costretto a uccidere il suo cast manager per colpa di un avverbio molto particolare.  Nel controverso  Vipery, la donna che mangiava (Urania, 2005), eccolo fiondarsi alle radici della moderna ossessione per il cibo, la forma fisica, il cannibalismo.  Un terzetto di romanzi veramente da non perdere. 

  134. fox in the snow dicembre 15, 2008 a 8:55 pm #

    >ma molto piu per altre cose che per questoCioè?;)no non me ne frega niente, era solo per aggiungere un altro cioè.

  135. acidshampoo dicembre 15, 2008 a 11:09 pm #

    Marinaio, la storia di questo Jared Diamond che hai tracciato m’ha fatto piegare! Spettacolare! In queste situazioni mi vergogno, te lo dico. Io butto là in un secondo e senza sforzo tre titoli a casaccio, giusto per fare i versi, te li pigli e li contestualizzi in maniera a dir poco geniale e convincentissima. Noi siamo nati per scrivere un libro a quattro mani, tipo Il Frutteto Lucentini. Io scrivo una frase sdatta ad ogni pagina, te scrivi il libro. Poi coi soldi però si divide.

  136. fox in the snow dicembre 15, 2008 a 11:29 pm #

    Dai dai fatelo vi prego! Però voglio anche che ci mettiate in mezzo una tombola!

  137. acidshampoo dicembre 15, 2008 a 11:31 pm #

    > Dai dai fatelo vi prego! Però voglio anche che ci mettiate in mezzo una tombola!Questa della tombola è un tuo tentativo di umorismo nonsense? In caso, che voto si merita da 0 a 10? Non te lo dico, ma sappi è un numero a una sola cifra, non ti aspettare un dieci.

  138. ilmarinaio dicembre 16, 2008 a 12:11 am #

    Noi siamo nati per scrivere un libro a quattro mani, tipo Il Frutteto Lucentinisi fa, si fa.  mi sa che Fox per tombola intendeva un “gioco del lotto” , che direi ormai repertorio consolidato

  139. fox in the snow dicembre 16, 2008 a 12:25 am #

    Marinaio, l’ho sempre detto io che te mi capisci meglio di Acid, che in compenso non si lascia sfuggire nessuna occasione per prendermi in giro anche aggratis, malgrado tutto quello che faccio per lui…

  140. caramelleamare dicembre 18, 2008 a 11:58 pm #

    Questa della tombola è un tuo tentativo di umorismo nonsense? In caso, che voto si merita da 0 a 10? Non te lo dico, ma sappi è un numero a una sola cifra, non ti aspettare un dieci.si vabeh acid, pero te sei proprio senza pietà. io qui avevo lasciato passare perche m’ha fatto pena.cmq se questi sono i paletti mi adeguo volentieri. contenta fox?

  141. fox in the snow dicembre 19, 2008 a 12:03 am #

    >cmq se questi sono i paletti mi adeguo volentieri. contenta fox?Quali paletti? Ma chi ti ha detto niente. Fosse quello.

  142. caramelleamare dicembre 20, 2008 a 7:45 pm #

    Ma chi ti ha detto niente.e infatti parlavo con acidshampoo cara la mia terroncella

  143. frank dicembre 21, 2008 a 9:17 am #

    >ma Milani non so neanche chi sia, sicché non mi posso pronunciare.Marinaio, non ti sovviene nemmeno guardando i clip linkati? Può essere tu non l’abbia mai visto in tv… >eanche altri riferimenti mi sono abbastanza lontani (iGiancattiviEcco qua un estratto sciapo di ‘Ad ovest di Paperino’, anche se non è la scena che avevo in mente io, quella della Cenci che fa la matta al citofono dicendo cose nonsense…>Pozzetti Allora mi prendi in giro! Aaaaah! Senti questo e dimmi se Pozzetto non è un cavallo pazzo, con un che in comune con Milani…

  144. acidshampoo dicembre 21, 2008 a 12:07 pm #

    E QUI c’è la canzone più bella di Pozzetto, L’Aereoporto Di Malpensa. Si sente non benissimo, e in video non ci sono Cochi e Renato, ma c’è Nicola che, appassionato di karaoke, la recita il playback.

  145. acidshampoo dicembre 21, 2008 a 12:10 pm #

    Cioè ma chi è questo QUI? Lo stesso tipo del video di prima, che stavolta fa un video dal titolo “Se la figa fosse pancetta”, in cui mangia con gusto un panino con la pancetta. Ma roba da matti…

  146. lozissou dicembre 21, 2008 a 12:30 pm #

    Non ci posso credere.Hai beccato su youtube un mio carissimo amico (di Milano, spaghetto-westernaro) che fa il mattarino. Roba da matti, sì.

  147. ilmarinaio dicembre 21, 2008 a 12:38 pm #

    >Pozzetti Allora mi prendi in giro! Aaaaah!magari!  in realtà avevo sbagliato a scrivere.. era un commento sciapo, scritto in un momento di depressione

  148. acidshampoo dicembre 21, 2008 a 12:43 pm #

    Cioè Lozissou, te quando esci d’Arezzo ti fai degli amici del genere? Già si sente dal nome che è una persona opinabile: Mauro Fradegradi. Come si fa ad avere uno scioglilingua per cognome? Dopo che l’hai pronunciato, di tutto senti il bisogno nella vita tranne che di nuove parole che contengano una erre precededuta da una consonante. Fradregradri. Ma come si fa?!

  149. ilmarinaio dicembre 21, 2008 a 12:46 pm #

    Senti questo e dimmi se Pozzetto non è un cavallo pazzo, con un che in comune con Milani… ti dirò una cosa:  secondo me è un problema mio, è la cadenza milanese che non mi appassiona, non mi piglia. forse è il mio inconscio:  milanese= Italia bene= classe dirigente degli anni’80.  e lì mi blocco.  mi danno più l’impressione di voler far ridere che di far ridere.  anche al Gori Pozzetto gli piace.. io mi rendo conto benissimo che Da grande, Il ragazzo di campagna, Lui è peggio di me sono capolavori.  ma in ognuno di questi film c’è qualcosa che me lo salva.  sennò niente.  bene, così i milanesi imparano a esprimere personalità come Berlusconi e Briatore:  perdono il diritto a far ridere.

  150. lozissou dicembre 21, 2008 a 12:47 pm #

    Eh se ce lo so! Comunque io l’ho conosciuto a Firenze (studiava là) e il weestern all’italiana continua a tenerci uniti. Di queste performance su youtube sapevo poco o niente e, per pudore, non le avevo mai guardate. Però, conoscendolo, mi faccio contagiare del tutto dal suo spirito naif, coglione e innocente (pur nella sgradevolezza). E’ nato per epater, il Mauro, ma alla fine gli viene meglio il paté.

  151. fox in the snow dicembre 21, 2008 a 1:01 pm #

    >Cioè ma chi è questo QUI?Lo stesso tipo del video di prima, che stavolta fa un video dal titolo”Se la figa fosse pancetta”, in cui mangia con gusto un panino con lapancetta.Ma le bricciole poi le ha lasciate lì o gliele ha pulite sua madre?Lozissou, che vuole dire “epater”?

  152. lozissou dicembre 21, 2008 a 1:04 pm #

    In alto francese sparecchiare, in basso apparecchiare. Il complemento oggetto di riferimento sono “i borghesi”, non chiedermi perché. Bunuel, nel cinema, era uno che sparecchiava e apparecchiava in continuazione.

  153. fox in the snow dicembre 21, 2008 a 1:13 pm #

    Sul serio, non l’ho mai sentito. Ha qualcosa a che fare col fegato? “Far venire il voltastomaco”?

  154. lozissou dicembre 21, 2008 a 1:36 pm #

    Più serio di così però, per gli standard di questo blog.E sia comunque: l’espressione completa è “épater les bourgeuois” (spero di averci preso con tutte queste vocali), ‘sconvolgere i borghesi, stupirli’. Non so se il fegato c’entra, quello è più il paté mi sa. O magari ha a che fare, come dici tu, con far venire il voltastomco ai borghesi. Anzi anzi, guarda cosa mi fai intuire… 

  155. fox in the snow dicembre 21, 2008 a 1:45 pm #

    Che interessante! Il dizionario di francese per épater dice “stupire, impressionare”, quindi quasi in positivo, avrei detto il contrario. Purtroppo non riesco a trovare un dizionario etimologico del francese. Paté ha più a che fare con la pasta, infatti il paté è una specie di impasto. Epater mi ha fatto venire in mente il fegato solo per assonanza con “epatico”, ma magari non c’entra niente.

  156. lozissou dicembre 21, 2008 a 2:03 pm #

    Boh. Sarei quasi quasi propenso a pensare che in qualche modo il buon vecchio fegato c’entri. L’espressione era ed è usata, che io sappia, per quegli artisti (ecco il riferimento a Bunuel) che appunto impressionavano i codici borghesi, dell’arte che i borghesi dell’Ottocento o inizio Novecento apprezzavano, sconvolgendone le regole ormai standardizzate. Insomma, un Bunuel che nel 1925 accostava donnine nude a formiche surrealiste e a tagli orizzontali di occhi hai voglia se faceva venire la bile al fegato di quei poveri conformisti e conservatori.

  157. lozissou dicembre 21, 2008 a 2:07 pm #

    Ecco quanto.C’è però chi si ne è approfittato.

  158. fox in the snow dicembre 21, 2008 a 2:36 pm #

    Sì sì, torna tutto. Grazie Lozissou.

  159. frank dicembre 21, 2008 a 4:38 pm #

    >Il dizionario di francese per épater dice “stupire, impressionare”Che si allinea al portoghese “espanto, espantar”: sorpresa, sorprendere

  160. frank dicembre 21, 2008 a 4:42 pm #

    >è la cadenza milanese che non mi appassiona, non mi piglia. forse è ilmio inconscio:  milanese= Italia bene= classe dirigente degli anni’80Ti capisco, ma con mio sommo stupore ho scoperto una certa differenza fra il milanese delle vecchiette, delle michette, dei milanesi doc, dei cochi e renato da una parte e quello degli aperitivi, dei milanesi d’importazione, degli yuppie e del centrodestra dall’altra. Da lontano non si sente differenza, ma se hai la fortuna di sentirlo, il primo acquista un fascino che non diresti mai.

  161. fox in the snow dicembre 21, 2008 a 5:05 pm #

    Vuoi dire che le vecchiette milanesi non doc non sono di centrodestra (dove è compresa la lega)?

  162. frank dicembre 21, 2008 a 5:43 pm #

    No. Voglio rispondere al Marinaio che associa il milanese da cumenda ai politici anni ’80, e volevo menzionare Berlusconi e i leghisti senza nominarli. Il milanese autentico delle sciure sa di popolo quanto il romanesco o il napoletano, e non ha le tinte snob del borghese arrivista… Se poi oggi votano a destra, è puramente accidentale e viene molto dopo quello che intendo io…

  163. ilmarinaio dicembre 21, 2008 a 6:02 pm #

    Il milanese autentico delle sciure sa di popolo quanto il romanesco oil napoletano, e non ha le tinte snob del borghese arrivista…sono d’accordissimo, questa cosa razionalmente la so, il Ginsborg per esempio dice che a inizio ‘900 i quartieri popolari di Milano erano zone “rosse”, piene di solidarietà, vita, movimento, idee nuove. ma è qualcosa di non razionale.  se si sente parlare un tedesco incazzato, sembrerà sempre un nazista, anche se loro col loro passato i conti ce li hanno fatti eccome.. ma poi che ti devo dire, sono io che ho una sensibilità fatta così

  164. acidshampoo dicembre 21, 2008 a 7:37 pm #

    Per apprezzare quel milanese popolare consiglio le canzoni dela mala di Ornella Vanoni, dal primo album (uno dei tanti suoi album omonimi). Ai tempi aveva una storia con Giorgio Strehler e fu lui l’autore di pezzi quali Le Mantellate, La Zolfara, Sentii Come Vosa La Sirena, Hanno Ammazzato Il Mario, Ma Mi, Canto Di Carcerati Calabresi, La Giava Rossa…

  165. frank dicembre 22, 2008 a 9:52 am #

    >il Ginsborgper esempio dice che a inizio ‘900 i quartieri popolari di Milano eranozone “rosse”, piene di solidarietà, vita, movimento, idee nuove. ma èqualcosa di non razionaleSì sì, anche per me non è una cosa calcolata. E’ proprio andata così: una volta ero ospite a pranzo da amici che vivevano a Milano; suona alla porta la vecchietta della porta di fronte per chiedere “una michetta”. Apriti cielo! Era veramente ganza, elegante e genuina, non aveva niente del milanese da barzelletta.Anni dopo, ho fatto l’Erasmus con una milanese doc, che fa Perego di cognome, rossa incazzata e appassionata di storie partigiane. Ecco il suo accento milanese è da manuale, altro che quello da “ape” in Corso Como.

  166. ilmarinaio dicembre 22, 2008 a 11:13 am #

    io, invece, parlando di gente simpatica del nord, ho conosciuto qualche tempo fa della gente di intorno Modena:  tra cui una ragazza che intercalava abitualmente con “vacca!” come noi si farebbe con “diocaro” etc.  sulle prime una che dice “vacca” in continuazione rimane male, ma poi può rimanere bene

  167. caramelleamare dicembre 22, 2008 a 11:36 pm #

    ma poi può rimanere benesoprattutto se lo è

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