[REC] La Cena Per Farli Conoscere

17 Nov

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LA CENA PER FARLI CONOSCERE
(Italia, 2006)

Diretto da Pupi Avati

Interpreti:
Diego Abatantuono
Francesca Neri
Ines Sastre
Vanessa Incontrada
Violante Placido

Sandro Lanza è un attore al crepuscolo, che ha lavorato con Sergio Corbucci sognando di recitare per Pietro Germi. Volitivo e inconcludente negli affetti, Sandro ha tre figlie da donne diverse, abbandonate per fare il cinema. In seguito a un intervento sbagliato di chirurgia estetica viene scaricato da una giovane starlette e dalla serie tv di cui è protagonista. Disperato tenta il suicidio. Al suo capezzale accorrono le figlie: Ines, giornalista a Parigi, Clara, pediatra spagnola e Betty, moglie infelice a Roma. Nel tentativo balzano di liberarsi di lui, alla vigilia di Natale, organizzano una cena a casa di Betty. L’ospite d’onore è Alma Kero, una donna colta e affascinante, cultrice appassionata dell’attore.

Fra i tanti dubbi di bidello trentenne, una certezza ce l’ho: il cinema di Pupi Avati vale sempre la pena. Un suo film può pure essere sbagliato o sbilenco, ma difficilmente sarà brutto senza riserve, da cassare senza sentirsi almeno un po’ in colpa. Quello del bolognese è un cinema che ragiona col suo pubblico, che non può prescindere da una complicità emotiva da parte dello spettatore, ed è inutile tirar fuori il pallottoliere per decidere che voto si merita un suo film. Avati si fa amare per i suoi pregi, certo, ma ancora di più per i dettagli stonati, per certe ingenuità che a volte sconfinano nell’incuria e anche, perché no, per il look “anziano” del suo cinema. Non a caso, sarà anche per la fotografia di Pasquale Rachini, ma ogni film dell’Avati di oggi ha un look anni ’80, anche quando racconta fatti accaduti agli inizi del secolo scorso. Quello di Avati è un cinema caldo, fisico, refrattario ad ogni moda e sempre personalissimo, anche per certe sue (non sempre) piccole imperfezioni, d’altronde sono le note stonate, le sgrammaticature e le manie che fanno di un regista un autore. Ora, se è vero che queste rendono ancora più interessante un suo bel film, bisogna ammettere che ne La Cena Per Farli Conoscere ce le ha messe davvero tutte, talmente tante che è difficile concentrarsi sul “cuore buono” che indubbiamente c’è, perché vi assicuro che c’è.
Come Ginger & Fred per Fellini, in questa pellicola Avati dice la sua sulla televisione di oggi e sul cattivo gusto di certi suoi approdi, scagliandosi contro la necrofilia strutturale dei reality e dei talk show, nonché la volgarità e la violenza del gossip. Ma mette bocca anche sul cinema di oggi, sulla scomparsa dei film di genere, quell’artigianato che a volte sfiorava l’arte e che ci ha regalato registi di talento eppure così poco celebrati: Fulci, Corbucci, Di Leo, Margheriti e molti altri. Attraverso la figura dell’attore Sandro Lanza, vecchia gloria dei b-movie, Avati cerca di riparare queste dimenticanze non sue (visto che ha sempre omaggiato i generi), rendendo l’ossatura di questo film un tributo alla pochade italiana dei tempi d’oro. Solo che, non lasciando da parte i suoi Avatismi più amari, i dettagli che vorrebbero essere spassosi appaiono spesso “strani”, a volte più sinistri che divertenti (vedi la scena di Abatantuono che si lascia fotografare con gli occhiali da donna). Nelle interviste, Avati usa continuamente il verbo “agglutinare”. Ecco, diciamo che questa volta l’anima ilare e quella malinconica del suo cinema non si sono agglutinate mica tanto bene. E’ a scossoni che si passa da situazioni da commedia pura ad altre totalmente drammatiche, questa volta senza le consuete sfumature di cui Avati è maestro. Il risultato è che certi intenti dell’autore non arrivano al pubblico per ciò che sono e per come meriterebbero. Ne è lampante esempio il finale, dalla connotazione drammatica fin troppo marcata. Il film non lo prepara in alcun modo, tanto che quell’epilogo risulta appiccicato lì, stucchevole e posticcio. Un aspetto poi che digerisco sempre male del cinema di Avati è questa scelta anacronistica di far recitare alcuni attori in presa diretta e altri farli doppiare successivamente. Ci sono botte e risposte fra Ines Sastre e Vanessa Incontrada che hanno dello psichedelico. Nelle scene in cui le vediamo interloquire, entrambe raggiungono lo stesso volume di voce: la prima urlando in presa diretta, la seconda sussurrando sul microfono in sala doppiaggio. Ma si è detto che il pallottoliere va lasciato a casa, quando vai vedere un film di Avati. E se non ci aspettiamo di vedere l’Avati della nostra vita, quello che resta è un film intenso e partecipato, che racconta il piccolo squallore di piccoli personaggi, e insieme la loro calda umanità, illustrando un mondo di sentimenti, acquiescenze, vigliaccherie e lacrime soffocate in solitudine, in cui è difficile non riconoscersi almeno un po’. E bastano le musiche fuori dal tempo di Ritz Ortolani, Diego Abatantuono senza barba e il recupero di Fabio Ferrari (il mitico Chicco de I Ragazzi Della IIIC), per farci amare anche questa che è forse una delle opere più imperfette del regista bolognese.

QUI il trailer.

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158 Risposte to “[REC] La Cena Per Farli Conoscere”

  1. caramelleamare novembre 17, 2008 a 11:05 am #

    è no degli ultimi film che ho visto al cinema. nonostante l’un po di delusione che c’avevo perche da avati m’aspettavo di piu cmq ho un ricordo positivo del film.

  2. frank novembre 17, 2008 a 11:39 am #

    Ancora non l’ho visto… lo “ordino” subito online. La Placido mi respinge, la Incontrada mi rimane troppo bene e compensa. La trama sembra bella, e l’Abatantuono nella foto qua sopra la incarna benissimo.

  3. acidshampoo novembre 17, 2008 a 12:17 pm #

    Il film più bello del mondo, mai trasmesso in tv e reperibile in rete in una copia oscena e inguardabile, mo’ lo danno addirittura su Raiuno! Segnatevelo: mercoledi’ nottè (26 Novembre) alle ore 3.00 suRaiuno andrà in onda “Uccelli d’Italia” di Ciro Ippolito. Niente a che vedere con Arrapaho, Uccelli D’Italia è puro distillato degli Squallor, con Cerruti e Pace protagonisti di ogni singola scena.

  4. acidshampoo novembre 17, 2008 a 1:45 pm #

    Ecco QUI come sarà il Sanremo di Bonolis, che magari potesse chiamarsi Sanremo, visto che pare a dir poco snaturato.Per me, pessime premesse:- eliminato il dopofestival- eliminata la giuria dei critici- solo 15 big e 8 nuove proposte- brani trasmessi in radio già dalla settimana prima del festivalUnica nota positiva: tornano le eliminazioni.

  5. acidshampoo novembre 17, 2008 a 2:38 pm #

    > Ancora non l’ho visto… lo “ordino” subito online. La Placido mi respinge, la Incontrada mi rimane troppo bene e compensa.Ecco, io la Incontrada non la patisco. La Violante Placido è una cagna d’attrice, ma come persona deve essere meno peggio di quanto si potrebbe pensare (zero gossip, pochi film e basso profilo nelle interviste). La Sastre e la Neri hanno un’altra camminata rispetto a tutte e due.Tra l’altro ieri ho rivisto il film Romanzo Criminale, di Michele Placido, e rispetto alla prima volta m’ha guadagnato. Quello che continua a non piacermi è la storia che collima e include (a forza) i fatti di Moro e della strage della stazione di Bologna, dandoli per scontati, con tanto di materiale di repertorio buttato là nel mezzo del film. Poi Accorsi nel ruolo di Scialoia che non è il massimo (ma meno peggio della sua media). Quello era un ruolo preciso per Fabrizio Gifuni! Infine la (splendida) Mouglalis doppiata, essendo francese. Però è un compromesso che accetto, visto che dopo averla vista è impossibile immaginare un’altra nella parte della prostituta Cinzia/Patrizia. Ti segnalo la miniserie di Romanzo Criminale che stanno dando su Sky. 12 puntate totali, molto pregevole. E garba anche al Marinaio.

  6. acidshampoo novembre 17, 2008 a 2:41 pm #

    > è no degli ultimi film che ho visto al cinema. nonostante l’un po didelusione che c’avevo perche da avati m’aspettavo di piu cmq ho unricordo positivo del film.Ma infatti Avati vale sempre la pena per chi lo “sente”. Te devi ancora vedere diversi capolavori suoi, uno su tutti: Noi Tre.

  7. rezio novembre 17, 2008 a 3:13 pm #

    acid quale mi consigli di avati, ho già visto la rivincita di natale e quello precedente, due chicche attoriali notevoli, l’ultimo con albanese non mi convince, ho difficoltà di approccio con i film italiani ambientati negli anni 40 50, anche se quello con ezio greggio sarà imperdibile…spetegulessss

  8. caramelleamare novembre 17, 2008 a 3:31 pm #

    ah ecco che m’ero dimenticato. giorni fa non so se su rai o su sky, hanno passato appunto uccelli d’italia degli squallor. piu o meno lo vidi che era iniziato da un quarto d’ora credo.c’era la scena dell’operazione col dottor palmito. molto diversa poi dalla canzone.era notte fonda, quasi mezzanotte emezzo mi pare.non rimasi a guardarlo perche dopo un po mi annoiò. ne lo registrai perche era gia iniziato, ne te lo dissi perche me ne scordai. stavolta lo registro e lo guardo con altre pretese, in quel momento fu il mio approccio ad essere sbagliato 

  9. caramelleamare novembre 17, 2008 a 3:40 pm #

    il festival m’è sempre stato sui coglioni per il discorso dei cerimoniali e che rappresenta l’italia, e che musicalmente per gran parte non dice un cazzo, e che a napoli guardano sanremo etc…..pero bisogna dire che sti cambiamenti lo rendono ancora peggiore, paiono mirati precisi per eliminare gli aspetti migliori. fondamentalmente poi ne cambiano la struttura nel profondo con un evidente tendenza all’omolgazione con gli altri prodotti della tv.ed essendo sicuro che sti cambiamenti sono molto voluti da bonolis, lui me ne esce proprio male 

  10. caramelleamare novembre 17, 2008 a 3:45 pm #

    anche io la incontrada non la reggo bene, fra tutte di gran lunga la peggio.cmq ti ci vedo frank a piacertela. non capisci un cazzo la placido la conosco poco, la sastre niente malesulla neri non siamo tanto d’accordo, io non la reggo piu. so in imbarazzo perlei quando recita. è proprio la voce che on sopporto, quella bocca di merda e, al di fuori del cinema, quest’aria da donna di classe superiore che poi si fa inculareda u toro da monta come amendola.alla fine non sarà un mostro, pero io prefrisco che in un film on ci sia, sempre 

  11. acidshampoo novembre 17, 2008 a 3:58 pm #

    > è proprio la voce che on sopporto, quella bocca di merda e, al di fuoridel cinema, quest’aria da donna di classe superiore che poi si fainculareda u toro da monta come amendola.alla fine non sarà un mostro,pero io prefrisco che in un film on ci sia, sempre Ti dico, quando è diretta bene, è un’attrice veramente brava. Poi sai benissimo come ai tempi non la pativo, specie per l’aura che si tirava dietro (e che non si tira più). Nell’ultimo di Avati, Il Papà Di Giovanna, si mangia a colazione anche Silvio Orlando, che per quella parte ha vinto la coppa Volpi. Poi di bocch’e’pucchiacca e con la voce del cazzo c’è anche la Isabella Ferrari, che a te ti piace.

  12. acidshampoo novembre 17, 2008 a 4:05 pm #

    Caramelle, sulla trasmissione su Sky dell’altra sera del film Uccelli D’Italia non dovevi avvertirmi: sono io che l’avevo segnalata almeno un paio di volte sul blog!Ed è stata una trasmissione funestata, visto che il segnale è andato via un paio di volte.Comunque quel film non può annoiarti, è puro Squallor al 100%, molto meglio dell’ibrido Arrapaho.Questa volta lo trasmettono su Raiuno e spero non ci saranno rogne.

  13. acidshampoo novembre 17, 2008 a 4:17 pm #

    > il festival m’è sempre stato sui coglioni per il discorso deicerimoniali e che rappresenta l’italia, e che musicalmente per granparte non dice un cazzo, e che a napoli guardano sanremo etc….Detta così, dovrebbero starti sui coglioni più i luoghi comuni sul festival e chi lo guarda, più che Sanremo in sè, che è molto migliore di come te lo fanno percepire le chiacchiere (resta lungi da piacerti, comunque). Però non dargli più importanza di quanta che ha: Sanremo non è al centro del mondo da tanti anni ormai, Zelig o il Grande Fratello lo battono sempre negli ascolti e quest’anno ha rischiato anche di non esserci. In ogni caso penso che qualcosa che esiste come evento nazional-popolare dal 1950, possa permettersi di mantenere certe caratteristiche tradizionali e rituali. E’ una realtà complessa e infognata, un festival che ha sempre tastato il polso all’Italia di quel periodo e che l’ha descritta, difficile ingabbiare questa manifestazione in tutto-bianco o tutto-nero. Di certo, il festival di Sanremo presentato e orchestrato da Baudo nel 2006 è stato splendido e non sono per gli aficionado, come i due presentati da Fazio.

  14. acidshampoo novembre 17, 2008 a 4:50 pm #

    Ieri mi facevo il conto di una cosa. Penso che è dagli anni’70 che in Italia non c’era uno star-system di attori trentenni e quarantenni noncomici,ma da commedia e film drammatico, bravi, carismatici, professionali eche quasi garantiscono per il film. Ne contro almeno una dozzina.Alessio BoniPierfrancesco FavinoKim Rossi StuartClaudio SantamariaElio GermanoRiccardo ScamarcioFabrizio GifuniClaudio GioèGiorgio TirabassiMarco GialliniValerio MastandreaRicky MemphisPoici sono anche 4 cani impossibili: Raoul Bova, Stefano Dionisi, MarcoLeonardi e Luca Argentero.Chi è il peggio dei quattro? A me riescedifficile.

  15. infrarosa novembre 17, 2008 a 4:51 pm #

    e tra le femmine di quella generazione chi metteresti acid?

  16. acidshampoo novembre 17, 2008 a 5:16 pm #

    Sulla bravura delle attrici donne, è più facile che c’azzecchi una donna. Difficile per me fare dei nomi e dei distinguo. Al contrario degli attori, è più facile che un’attrice mi colpisca per quel ruolo in cui l’ho vista, penso a Donatella Finocchiaro in Angela, Michela Cescon in Primo Amore o Elisabetta Rocchetti ne L’Imbalsamatore. Anche l’attrice cagna per eccellenza, Monica Bellucci, è stata fantastica quando ha recitato per Virzì in Io E Napoleone. Anche per il fatto che recitava nel suo dialetto. Insomma, è una domanda che mi mette in difficoltà.Comunque l’unica attrice al mondo di cui vedo anche i film brutti è Isabelle Huppert.

  17. caramelleamare novembre 17, 2008 a 5:57 pm #

    no, io la ferrari attualmente non la posso vedere, piu della neriio non so bene se sia brava a recitare, ma a me quella voce mi da noia. credo che non ci sra mai un film dove lei da qualcosa in piu al personaggio per quanto mi riguardache poi te sei uno che davanti a una bella gnocca perde la testa, questo si sa per quanto riguarda sanremo ho infatti detto che mi sta sulle palle in generale, ma è piu la platea che la trasmissione, come spesso è per me. ma ho anche detto che proprio la tradizione e l’impostazione del festival di sanremo non va tradita come invece sembrano intenzionati a fare nella prossima edizione

  18. caramelleamare novembre 17, 2008 a 5:59 pm #

    la neri va scopata, cazzottata e doppiata e basta, te lo dico io

  19. lozissou novembre 17, 2008 a 6:44 pm #

    >Fra i tanti dubbi di bidello trentenne, una certezza ce l’ho: il cinema di Pupi Avati vale sempre la pena. Ho una certezza anch’io: resta bidello.(Dai che un ritorno col botto ogni tanto ci sta!)

  20. ilmarinaio novembre 17, 2008 a 8:21 pm #

    Poici sono anche 4 cani impossibili: Raoul Bova, Stefano Dionisi, MarcoLeonardi e Luca Argentero.Chi è il peggio dei quattro?Il peggio dei quattro è Accorsi, specie nei film in cui impersona ferrovieri, o gente che ha a che fare con treni e materiale rotabile in generale segnalo la miniserie di Romanzo Criminale che stanno dando su Sky. 12puntate totali, molto pregevole. E garba anche al Marinaio.confermo:  serie adulta, con intrecci anche complessi, ma sempre con un senso; spaccato di un mondo criminale e di un’Italia passata; attori bravi e sconosciuti; belle le macchine anni ’70.  è quello che volevo da Sons of Anarchy:  un sottofondo molto serio (senza essere cazzuto), con qualche battuta o ridicolaggine per dare più realismo.

  21. acidshampoo novembre 17, 2008 a 8:33 pm #

    > Ho una certezza anch’io: resta bidello.Ok, fino a che un giorno incontri un bidello pelato che ti fa un culo così. Attenzione.Ma “resta” vuol dire lisca solo a casa mia o in aretino proprio?> (Dai che un ritorno col botto ogni tanto ci sta!)Tuo o di Avati?

  22. acidshampoo novembre 17, 2008 a 8:36 pm #

    > Il peggio dei quattro è Accorsi, specie nei film in cui impersonaferrovieri, o gente che ha a che fare con treni e materiale rotabile ingeneraleIo sono un massimo detrattore di Accorsi. E’ un attore balordo, ma è oro rispetto a quella quaterna di lobotomizzati della recitazione. Accorsi sovrarecita, fa sempre gli stessi versi, fa l’Accorsi prima di tutto, sente “male” i personaggi, ma almeno li sente! E in Fratelli & Sorelle di Pupi Avati e in Radiofreccia di Ligabue era veramente bravo.

  23. caramelleamare novembre 17, 2008 a 9:32 pm #

    marinaio ha ragione acid, quei quattro la sotto sono di gran lunga peggiori di accorsi che potra essere patetico, pesante, pedante, pedace, ma quelli sono dei veri incapaci a livello recitativo. qualcosa di imbarazzante solo a guardarli, mi immagino che pena chi li deve dirigere

  24. lozissou novembre 17, 2008 a 11:41 pm #

    >Ma “resta” vuol dire lisca solo a casa mia o in aretino proprio? Credo anche in aretino, ma non ne sono sicuro. Da qualche parte l’ho sentito però.Forse da un bidello pelato a scuola. >Tuo o di Avati? E si domanda anche?

  25. acidshampoo novembre 18, 2008 a 1:57 am #

    QUI il trailer di Slumdog Millionaire, il nuovo film di Danny Boyle.

  26. acidshampoo novembre 18, 2008 a 2:46 am #

    Un motivo in più per ascoltare e amare Dig Out Your Soul, l’ultimo SPLENDIDO album degli Oasis. Ad oggi raggiunge 760.000 copie vendute nel mondo. Un fiasco totale. A un mese dall’uscita, in Inghilterra (!) è già crollato alla 31esima posizione. Prima, inamovibile, resta Pink.

  27. acidshampoo novembre 18, 2008 a 4:50 am #

    >>> (Dai che un ritorno col botto ogni tanto ci sta!)>> Tuo o di Avati?> E si domanda anche?Di ritorni col botto Avati ne fa uno all’anno, te invece è l’ora che dopo Supereroi renda pubblico il tuo nuovo cortometraggio: I Coglioni. Io ancora me l’arsogno. Quella bursina madonna ragazzi, quella bursina del tu fratello…

  28. acidshampoo novembre 18, 2008 a 1:28 pm #

    QUI il trailer di Lake City, psicodramma familiare che pare molto promettente. E poi la presenza di Sissy Spacek è una garanzia.

  29. acidshampoo novembre 19, 2008 a 5:20 am #

    QUESTA vorrebbe essere la recensione di un disco, ma è molto molto di più. Non riuscirò mai a trattenere la commozione davanti a robe del genere. Sarà che è così vicino a quello che sento e a come vivo i ricordi, ma è una delle cose più belle, toccanti, terribili, splendide e impietose che abbia mai letto. Io c’ho tre corde in croce, ma questa veramente le tocca tutte in una volta. Vorrei averlo scritto io.

  30. anfiosso novembre 19, 2008 a 12:53 pm #

    Ma non l’ho visto, ‘sto film.

  31. acidshampoo novembre 19, 2008 a 1:37 pm #

    Anfiosso, di film Avatiani ce ne sono di migliori. Per me i suoi dodici capolavori sono:Una Gita ScolasticaLe Strelle Nel FossoRegalo Di NataleRivincita Di NataleFesta Di LaureaNoi TreMagnificatFratelli E SorelleStoria Di Ragazzi E Di RagazzeImpiegatiLa Via Degli AngeliLa Casa Dalle Finestre Che RidonoMa a te secondo me piacerebbe quel capolavoro di libertà e psichedelia che è La Mazurka Del Barone, Della Santa E Del Fico Fiorone. Mentre c’ho il dubbio che non ti garberebbe l’Avati classico, quello più borghese.

  32. acidshampoo novembre 19, 2008 a 3:25 pm #

    QUI una lunga e interessante intervista a Spike Jonze sul suo prossimo film, il controverso Where The Wild Things Are, su cui è al lavoro da oltre due anni.

  33. acidshampoo novembre 19, 2008 a 3:30 pm #

    Gigi D’Alessio ammette: “Ho cantato per la camorra”“Mi minacciavano di morte così ho cantato ai loromatrimoni”, con queste parole Gigi D’Alessio ha dichiarato – in unintervista a “Vanity Fair” – di aver cantato in passato per la Camorra.“Se a Napoli fai il cantate e cominci a essere un po’ famoso èinevitabile finire il quel giro. Ma un conto è fare il proprio lavoro,un altro è essere colluso”. (Fonte: la Stampa)

  34. acidshampoo novembre 19, 2008 a 5:05 pm #

    Ho scoperto un gruppo splendido, meritevole di un approfondimento: The Lightning Seeds. QUI il loro pezzo più famoso. Si collocano perfettamente a metà fra britpop e Pet Shop Boys. La quadratura del cerchio è aver scoperto che hanno anche fatto QUESTA cover di un pezzo dei Turtles.

  35. frank novembre 19, 2008 a 6:14 pm #

    La loro ‘You showed me’ l’avevo già sentita, bella. La prima mi colpisce meno, scommetto che a te ti è entrata in grazia in virtù di quel suono chiuchiuchiù

  36. frank novembre 19, 2008 a 6:46 pm #

    >QUESTAvorrebbe essere la recensione di un disco, ma è molto molto di più. […] Vorrei averlo scritto io.Cavolo, pensavo scherzassi! Invece è bellissima davvero! Finale ebbene sì da pelle d’oca. Non la potrei mai scrivere una cosa così, perché mi rimarrebbero troppo ingombranti i contenuti. Non mi fa sorridere manco per un cazzo ricordarmi a 18 anni. Forse di quelle 4 sarei Silvia, che sparisce, sgraziata.

  37. acidshampoo novembre 19, 2008 a 6:53 pm #

    Dopo che per decenni nessuna produzione se l’è filato, ora ci sono tre film in lavorazione su Alice Nel Paese Delle Meraviglie. Uno dei tre porta la firma di una delle persone peggiori da Savonarola in qua: Tim Burton. E chi è che farà il cappellaio matto? Ma lui: Johnny “Johnny Depp” Depp! Ecco qui una sua immagine nel ruolo. Lovojomorto.

  38. acidshampoo novembre 19, 2008 a 7:12 pm #

    Per quelli come Caramelle che avessero perso gli Oasis a Che Tempo Che Fa: PRIMA PARTE / SECONDA PARTE.

  39. fox in the snow novembre 19, 2008 a 7:41 pm #

    Qui l’estratto di un documentario francese (“Nos enfants nous accuseront”) sui collegamenti fra i pesticidi in agricoltura e il cancro. Sottotitoli in inglese.

  40. ilmarinaio novembre 19, 2008 a 7:53 pm #

    segnalo questo blog (Sarmizegetusa, di Vanni Santoni).  parecchio interessanti i personaggi precari:  un nome, e una descrizione che in poche parole definisce un tipo.  detto così sembra una cosa come tante altre, ma fidatevi che vale la pena.  oltretutto sembra uno che se la tira pochissimo, molto tollerante coi commenti

  41. caramelleamare novembre 19, 2008 a 11:28 pm #

    fox, stavo riflettendo su te come persona:non me ne esci molto bene

  42. frank novembre 19, 2008 a 11:33 pm #

    Fox, nel seminario secchione che sto seguendo mi hanno suggerito questo titolo catastrofista: ‘L’incubo di Darwin’, documentario sulle relazioni e ripercussioni degli interventi dell’uomo sulla natura dettati da motivi commerciali. Me lo guarderò e ti dirò meglio.

  43. fox in the snow novembre 20, 2008 a 12:09 am #

    Ah, grazie. M’interessa.

  44. acidshampoo novembre 20, 2008 a 3:42 am #

    Ipotesi shock sull’11 settembre. Molto interessante. PRIMA PARTE/SECONDA PARTE/TERZA PARTE

  45. rezio novembre 20, 2008 a 8:11 am #

    Lovojomortoburton o deep, tra i due mi piacerebbe sparisse deep, tra i divi che mi stanno sui coyoni è quello che mi stà più sui coyoni, lui nel ruolo del cappellaio matto è uno sfregio, burton ormai farebbe bene ad andarselo a pigliare in culo con i cure.

  46. Daiana novembre 20, 2008 a 11:58 am #

    la Incontrada mi rimane troppo bene e compensaMadonna a me mi rimane stucchevole che più non si può…

  47. Daiana novembre 20, 2008 a 2:09 pm #

    Ipotesi shock sull’11 settembre. Molto interessante. Mah io non ci capisco più niente con questo 11 settembre… ma alla fine, le torri gemelle sono cascate oppure no?!

  48. Daiana novembre 20, 2008 a 2:11 pm #

    “resta” vuol dire lisca anche in valdarno: “gliel’hai levate le reste?!”

  49. Daiana novembre 20, 2008 a 2:13 pm #

    Un motivo in più per ascoltare e amare Dig Out Your Soul,Madonna infatti guarda io lo amo proprio tanto! sisi come si ama un cazzotto sui denti proprio.

  50. Daiana novembre 20, 2008 a 2:15 pm #

    Fra i buoni attori che hai citato per me primeggiano su tutti Elio Germano e Tirabassi! Favino mi piace molto a vederlo nelle interviste ma non l’ho ancora visto in un film per cui non so che effetto mi farà.

  51. acidshampoo novembre 20, 2008 a 2:39 pm #

    Troppo bello! Qui un QUIZ sulla propria competenza Oasisiana. Azzeccare il titolo di una ogni canzone, fra tre scelte possibili, dopo averne sentita l’intro.

  52. acidshampoo novembre 20, 2008 a 2:41 pm #

    > Mah io non ci capisco più niente con questo 11 settembre… ma alla fine, le torri gemelle sono cascate oppure no?!Se non sbaglio cadde la torre ovest e l’empire state building. Mentre l’aereo che puntava sulla casa bianca si schiantò in Transilvania.

  53. acidshampoo novembre 20, 2008 a 2:46 pm #

    > Favino mi piace molto a vederlo nelle interviste ma non l’ho ancora visto in un film per cui non so che effetto mi farà.Ma stai scherzando? Vuoi che una come te non abbia visto L’Ultimo Bacio? Tu LO VIVI quel film. Mi riferisco alla sottotrama che vede te come la Impacciatore, e ciabattone come Giorgio Pasotti. Chi ha passato in casa tua più di qualche ora, capisce che è esattamente così.

  54. acidshampoo novembre 20, 2008 a 2:53 pm #

    > burton o deep, tra i due mi piacerebbe sparisse deep, tra i divi che mistanno sui coyoni è quello che mi stà più sui coyoni, lui nel ruolo delcappellaio matto è uno sfregio, burton ormai farebbe bene ad andarseloa pigliare in culo con i cure.Depp è insopportabile, mette d’accordo tutti, uomini e donne, europei e americani, pubblico e critica, puttane e militari. Un attore nella media, come tantissimi, che si da un tono scegliendo ruoli rigorosamente fuori dalle righe, che poi te lo rimandano come un personaggio “cult” (dotato pure di una notevole autoironia eh!). Tim Burton poi non ne parliamo. Ma l’hai letto il suo libro di poesie, La Morte Malinconica Del Bambino Ostrica? Quell’uomo, che non va ad un Festival senza il suo parrucchiere personale che gli curi l’immagine da peter pan nero, è un patetico bluff vivente. E mo’ m’aspetto un attacco di Pinxor, di quelli che non fanno prigionieri…

  55. andrea novembre 20, 2008 a 3:00 pm #

    Depp è insopportabile, mette d’accordo tutti,uomini e donne, europei e americani, pubblico e critica, puttane emilitari. Un attore nella media, come tantissimi, che si da un tonoscegliendo ruoli rigorosamente fuori dalle righe, che poi te lorimandano come un personaggio “cult” (dotato pure di una notevoleautoironia eh!). Tim Burton poi non ne parliamo. Ma l’hai letto il suolibro di poesie, La Morte Malinconica Del Bambino Ostrica? Quell’uomo,che non va ad un Festival senza il suo parrucchiere personale che glicuri l’immagine da peter pan nero, è un patetico bluff vivente. a me depp piace ma credo che quello che dici sia giusto.per tim burton spezzo una lancia.lui ha fatto questo, anche se nessuno se lo ricorda.

  56. andrea novembre 20, 2008 a 3:01 pm #

    questo

  57. acidshampoo novembre 20, 2008 a 3:14 pm #

    > lui ha fatto questo, anche se nessuno se lo ricorda. Ma non era nè il regista nè lo sceneggiatore (che invece era Steven Lisberger), ma solo uno degli animatori. Comunque a me le uniche cose di Burton che non m’abbiano dato noia e che, anzi, mi siano attivamente piaciute sono: Beetlejuice, Mars Attacks! e Sleepy Hollow. Il resto proprio mi altera il tasso glicemico, già alto di suo, viste le consumazioni di Sir Edward Tea del Lidl.

  58. acidshampoo novembre 20, 2008 a 6:56 pm #

    Oscar: Gomorra in lizza per tutte le categorie?Orpheus ci segnala una notizia sul film italiano Gomorra, in lista per l’Oscar per la cinquina del Miglior Film Straniero. Il regista Matteo Garrone è andato in America per presentare il film ed ha dichiarato:“Negli Usa Gomorra uscirà in poche sale già a dicembre, prima della distribuzione ufficiale a febbraio 2009, per far sì che possa correre agli Academy Awards non solo come miglior film straniero, ma in tutte le categorie. (…) In sala, c’erano anche Martin Scorsese e Oliver Stone, che scrisse la sceneggiatura di Scarface: chissà che avrà pensato dei rimandi espliciti a quel film che Marco e Ciro fanno in Gomorra….”Fonte: Cineblog

  59. fox in the snow novembre 20, 2008 a 7:11 pm #

    >> lui ha fatto questo, anche se nessuno se lo ricorda. A me non sembra male.Edward mani di forbice non vi piace?

  60. fox in the snow novembre 20, 2008 a 7:13 pm #

    >Oscar: Gomorra in lizza per tutte le categorie?L’unica cosa che mi dispiace è che Gomorra ha un po’ oscurato Il divo. Perché, Il divo non poteva prendersi qualche oscar?

  61. acidshampoo novembre 20, 2008 a 8:13 pm #

    > L’unica cosa che mi dispiace è che Gomorra ha un po’ oscurato Il divo. Perché, Il divo non poteva prendersi qualche oscar? Non penso. E’ il film più spettacolare del mondo, ma è troppo radicato ad un personaggio italiano, su cui pure la maggior parte degli italiani sa poco. Senza contare che il film dà (giustamente) un sacco di cose per scontate, non te le sta a spiegare, da Pecorelli a Calvi, da Sindona a Lima, da Falcone a Moro. Che ne capisce un americano?Quello che invece mi dispiace è che quando si parla di Gomorra e Il Divo, non si conta che, la passata stagione, di capolavori di cinema d’impegno ce n’è stato anche un altro: Tutta La Vita Davanti, di Paolo Virzì.

  62. acidshampoo novembre 20, 2008 a 8:16 pm #

    > Edward mani di forbice non vi piace? Patetismo al cubo, il Burton che proprio mi repelle. Comunque un film ispirato. Nel male, ma ispirato. Poi ha finito anche l’ispirazione, vedi i suoi film da Il Pianeta Delle Scimmie ad oggi.

  63. fox in the snow novembre 20, 2008 a 8:57 pm #

    >E’ il film più spettacolare del mondo, ma è troppo radicato ad unpersonaggio italiano, su cui pure la maggior parte degli italiani sapoco.Sì è vero, ma una critica simile molti la muovono anche a Gomorra: che se non hai letto il libro non si riesce a stargli dietro (io non sono d’accordo). Peccato per Il divo, perché al di là della trama (ma c’è una trama?) meritano gli attori, la sceneggiatura, la fotografia, la regia, ecc. ecc. 

  64. aristide1981 novembre 20, 2008 a 10:18 pm #

    La Neri nel film è una delle maggiori esperti di Alban Berg…Grandissimo! Uno dalle pennellate sonore alla Varèse (musicista fra i più cari ad Acid). A me il film è piaciuto parecchio, nevrotico e delicato al punto giusto. Sapevo che non era stato accolto benissimo…Boh…

  65. caramelleamare novembre 20, 2008 a 11:14 pm #

    d’accordo su tta la linea su tim burtonMadonna infatti guarda io lo amo proprio tanto! sisi come si ama un cazzotto sui denti proprio. qui m’hai fatto morire dal ridere daianaMi riferisco alla sottotrama che vede te come la Impacciatore, eciabattone come Giorgio Pasotti. Chi ha passato in casa tua più diqualche ora, capisce che è esattamente cosìpurtroppo non me la ricordo la sottotrama, ma la impacciatore deve essere per forza piu vivibile. maciabattone non fa parte di una coppia o perlomeno non glielo ricordate perche ha bisogno di non pensarci per sopravvivere

  66. caramelleamare novembre 20, 2008 a 11:15 pm #

    ma quanto non dice un cazzo la cortellesi?inizia ampiamente a starmi sulle palle, artisticamente parlando

  67. acidshampoo novembre 21, 2008 a 1:40 am #

    > purtroppo non me la ricordo la sottotrama, ma la impacciatore deveessere per forza piu vivibile. maciabattone non fa parte di una coppiao perlomeno non glielo ricordate perche ha bisogno di non pensarci persopravvivereTra l’altro non vedo l’ora che la Impacciatore di qui cambi il suo stato da “è complicato” a “lasciata, ma a fa’mmale proprio!”

  68. acidshampoo novembre 21, 2008 a 1:46 am #

    > ma quanto non dice un cazzo la cortellesi? inizia ampiamente a starmi sulle palle, artisticamente parlandoMa quello da un pezzo, specie quando fa la bocca intirizzita per certe imitazioni. E poi ne parlavo anche con la Frank: le comiche donne, anche le più brave, non raggiungono minimamente le vette qualitative dei migliori comici uomini. E nemmeno registe o artiste musicali. Non è questione solo di impari opportunità, ma secondo me proprio di genetica, che ti confà più a certi campi e meno ad altri. Credo che questo commento farà nascere un vespaio che chi lo fermerà più. A mia discolpa: penso che in altri campi credo sia possibile dire il contrario. Per dire, sono molto più brave le bidelle che i bidelli.

  69. acidshampoo novembre 21, 2008 a 2:01 am #

    > Madonna infatti guarda io lo amo proprio tanto! sisi come si ama un cazzotto sui denti proprio. “come si ama un cazzotto nei denti”? Che vuol dire? Tu ami un cazzotto nei denti? Boh, stento a capirti ultimamente.

  70. anfiosso novembre 21, 2008 a 9:12 am #

    La Mazurka mi ha colpito come titolo ma non l’ho mai visto, ce n’è un pezzettino che non sa né di me né di te su youtube, non è abbastanza.Ho visto l’Arcano Incantatore, che è abbastanza indefinibile, sotto trama ci vedevo lo sceneggiato, pareva come il Segno del comando, ma più raffinato — suggestivo ma me ne fotto. Ah, e ho visto anche Fratelli e sorelle, non mi ha lasciato gran traccia.

  71. frank novembre 21, 2008 a 9:33 am #

    > ma quanto non dice un cazzo la cortellesi? inizia ampiamente a starmi sulle palle, artisticamente parlandoEh ma a me non “inizia” a starmi sulle palle, è da parecchio che non la reggo. A pelle, senza motivi mettibili nero su bianco. Nonostante non la regga, questo personaggio della Leosini l’ho trovato ganzissimo già dal promo, quando fece il gesto delle dita a forbici alla “mo’ t’aceco”.>le comiche donne, anche le più brave, non raggiungono minimamente levette qualitative dei migliori comici uomini. E nemmeno registe oartiste musicali. Non è questione solo di impari opportunità, masecondo me proprio di genetica, che ti confà più a certi campi e menoad altri.Qui la più adatta a romperti i coglioni con istanze femministe forse sono io. Però su quest’affermazione ho poco da ridire, e molto da commentare, perché in parte sono d’accordo. Ti rispondo comunque quello che già ti dissi: non sembri la ricerca di un facile alibi, ma penso che i codici comunicativi (specie quelli comici), certe leggi non scritte, su cui si basa anche l’intesa col pubblico che ti prepara alla risata, sono di impianto e dominazione maschile. Una donna ci si deve adattare per forza (oppure deve inventare un medium che non esiste) e resterà sempre un passo indietro.Restando a parlare di comici, ci sono dele donne che stimo tantissimo (la Impacciatore, la Signoris, la Finocchiaro…), ma è vero: gli manca quel quid e non so cos’è. Magari i testi e la tecnica sono perfetti. Però l”istrione”, il “gigione”, il “simpa della compa”, il “mattatore”  è un ruolo maschile, e non so perché. Alla fine, nella vita di tutti i giorni, un uomo che fa battute a raffica è un simpaticone, una donna che fa le stesse battute a raffica è una rompicoglioni.

  72. caramelleamare novembre 21, 2008 a 10:45 am #

    secondo me la piu adataa a risponedere a questa questione non sei te frank, ma quella cretina della fox. per quanto mi riguarda non sono nemmeno convinto della teoria da te esposta sui codici comunicativi, niente di dimostrabile ovviamente ma penso che se i codici fossero precisi per le donne gli uomini sbadiglierebbero per il 99% del tempo. non penso che si divertirebbero davanti alle comiche donne mentre i comici risultano appena tiepidi. piu in generale penso che sia genetico nel senso che nessun uomo potra amai essere affasinato dalla mente femminile quanto una donna lo è da quella di un uomo. è evidente che i motivi per cui una donna deve suscitare interesse sono altri. si sta provando a fare in modo che non sia cosi, infatti le donne comicano, scrivono, regiano, piangono, ma è tutta una messa in scena. cmq per me l’elemento principale per un giudizio sulla questione è l’amicizia: non credo che quella fra femmine possa mai raggiungere le vette e l’intensità di quella fra due maschi. e questo per quanto mi riguada la dice lunga. due maschi, con un po di seghe in bagno, possono essere una coppia spettacolare e per tutta la vita. due femmine, anche con tutte le carote di questo mondo, non potrebbero mai convivere per una vita intera e non immagino nessun idillio mentale fra le due.

  73. rezio novembre 21, 2008 a 11:18 am #

    Per dire, sono molto più brave le bidelle che i bidelli.poi c’è il bidello simpaticone che fà battute a raffica e la bidella che fà pompini a locomotiva

  74. rezio novembre 21, 2008 a 11:22 am #

    le donne comicano, scrivono, regiano, piangono, ma è tutta una messa in scenasono fuori ruolo..per ora, manca loro una virgola di naturalezza

  75. rezio novembre 21, 2008 a 11:26 am #

    ma quanto non dice un cazzo la cortellesinon è colpa sua… è pure brava su questo siamo tutti d’accordo; anche loretta goggi mi stava antipatica ma era una grande professionistapiuttosto dite tutto il male possibile della huntzikhkher, li ci stà eccome 

  76. Pinxor novembre 21, 2008 a 11:37 am #

    >E mo’ m’aspetto un attacco di Pinxor, di quelli che non fanno prigionieri…E invece no. Burton mi piaceva ma ora sempre meno. Batman 2 che pure tu apprezzavi mi pare non mi è sembrato così innovativo come ai tempi riguardandolo poco tempo fa. Deep non lo disprezzo affatto però. Non sono un fan sfegatato però coincidentalmente o meno era in molti film che mi piacquero. Basta, solo questo.

  77. fox in the snow novembre 21, 2008 a 11:51 am #

    >secondo me la piu adataa a risponedere a questa questione non sei te frank, ma quella cretina della fox.Caramelle mi stai dando fastidio. Comunque sono d’accordo con te quando dici che “nessun uomo potra amai essere affasinato dalla mente femminile quanto una donna lo è da quella di un uomo”.Se le donne comiche agli uomini non piacciono, è colpa degli uomini e non delle donne. Sono d’accordo anche sul fatto che “due maschi, con un po di seghe in bagno, possono essere una coppia spettacolare e per tutta la vita”, ma solo perché le amicizie fra maschi vanno avanti per non-detti, mentre le amiche femmine si dicono tutto, anche le cose spiacevoli. E poi a voi menti semplici basta poco: basta divertirvi insieme e non rompervi i coglioni a vicenda.In ogni caso eviterei di parlare di genetica. Sono comportamenti accidentali, non genealizzabili e che si modificano in base alle persone con cui si interagisce.

  78. acidshampoo novembre 21, 2008 a 12:30 pm #

    > In ogni caso eviterei di parlare di genetica. Sono comportamentiaccidentali, non genealizzabili e che si modificano in base allepersone con cui si interagisce.Ok, trovami l’equivalente femminile di Martin Scorsese, Roman Polanski, Stanley Kubrick, Renato Pozzetto, Alfredo Cerruti (Squallor), Daniele Luttazzi, Tiziano Sclavi, Giancarlo Berardi, Francesco Bianconi, Jarvis Cocker e Burt Bacharach.Di donne imprescindibili, nelle arti che bazzico io, me ne viene in mente solo una: Isabelle Huppert.

  79. acidshampoo novembre 21, 2008 a 12:39 pm #

    Anfiosso, io Fratelli & Sorelle l’ho amato, fosse anche solo per la spettacolare prova di quell’attore spettacolare che è Franco Nero. La scena in cui racconta alla cognata della moglie che è rientrata senza calze, per me è da brividi. Che poi nota, Avati è riuscito a far recitare bene anche un giovanissimo Stefano Accorsi. L’Arcano Incantatore per me sarebbe un gran film gotico, inquietante e morboso come solo Avati sa fare, se non fosse per la presenza di Stefano Dionisi (il peggior attore di sempre) come coprotagonista (ma nel senso di copro-tagonista). Che poi gli hanno messo accanto un attore/personaggio titanico come Carlo Cecchi, e la differenza si fa ancora più imbarazzante. Continuo a dire che la libertà, la sregolatezza, il delirante grottesco de La Mazurka, potrebbero piacerti. Per il resto penso che Avati non sia esattamente il tuo regista, è un po’ il truffaut dell’italietta, provinciale e borghese, nel bene e nel male. Non so, ho l’impressione che ti starebbe sui coglioni (di sicuro quello più recente).

  80. acidshampoo novembre 21, 2008 a 12:56 pm #

    > piuttosto dite tutto il male possibile della huntzikhkher, li ci stà eccome La Hunziker tira fuori il peggio anche dal pubblico generalista. E’ considerata una fica sì, ma anche divertente, comica e autoironica. E questo perché? Dice: perché fa le battute? No! Perché fa le imitazioni? No! Perché racconta barzellette? No! La ragione è: perché ride.

  81. fox in the snow novembre 21, 2008 a 1:31 pm #

    >Ok, trovami l’equivalente femminile di…Oddio, che palle. Che vuoi dimostrare? Se dici che geneticamente non possono fare le comiche, le registe, persino le cantanti (ridicolo) escludi la possibilità che, se anche oggi ce ne sono di meno (e non nessuna) non varrà mai la pena seguirle in futuro tanto non ce la possono fare. E poi non si parla di numeri, si parla di gusti estetici, e sai quanto sono soggettivi. Comunque guarda a me non interessa continuare questo discorso, non devo dimostrare proprio niente a nessuno perché tanto parlano i fatti. La parte di me che è politically correct ti direbbe che non è uan questione di genere ma di persone (che importanza ha se Kubrick è maschio o femmina?). La parte di me che invece non è politcally correct ti direbbe che noi siamo meglio in tutto ed è sempre più evidente. Stiamo piano piano acquisendo la possibilità di esprimerci in tutti in campi. Negli anni cinquanta molte erano troppo occupate a zappare e a fare figli per fare dei capolavori.

  82. anfiosso novembre 21, 2008 a 1:33 pm #

    Ma me la ricordo la scena dei calzini, come no! E c’era anche uno zio uomo sessuale, che veniva per un funerale, e partecipava a una trasmissione televisiva in cui una donna di mezz’età lo provocava a dire qualcosa about women, e lui ribatteva debolmente parlando di “persons” (io avrei fatto una gran faccia a kulo, sorridendo perversamente, e avrei detto: “… Le donne? Sono tutte belle!! E hanno tutte vent’anni!!!”). E anche quando gli italiani arrivavano per la prima volta alla casa, e la bionda diceva “se potessi vederci con i vostri occhj”, o qualcosa del genere — e la Bonajuto (era lei?) che diceva a lui, sempre della bionda “Questa è una troja”, e lui trasaliva, e lei lo rassicurava: “Non ti preoccupare, non capisce una parola d’italiano”. Accorsi, che se non sbaglio era al primo (?) film, se non è vero è quasi vero, aveva la stessa espressione che nella pubblicità del maxibon.No, non credo che Avati mi potrebbe stare propriamente sui coglioni. Quello che mi mette a disagio è proprio la sua inquietante versatilità, che non è irrequietudine, sperimentalismo, volontà di non farsi chiudere in schemi (come, chessò, Kubrick, che poi è l’esempio ottimo massimo), ma — temo — pura inconsistenza. Qualcuno aveva detto che “Fratelli & Sorelle” è moralista, io lo trovo semplicemente impacciato. Come tutte le imitazioni delle imitazioni delle imitazioni, non va da nessuna parte ed è freddissimo, anche se Avati ha capacità evocative — ma da poeta minore, sembra sempre, ed è, reminiscenza di altre cose fatte e dette da altri, o di un certo clima culturale, o di una certa figuratività. Dell’Arcano incantatore m’è rimasta impressissima, pensa te, l’immagine della perpetua che soffia sul tizzone, un perfetto De La Tour, ma rimane impresso non solo e non tanto perché l’immagine è bella, ma perché è sfasata: rimanda a un’altra temperie, a un’altra figuratività, è certamente un’immagine bella e antiquata, ma non ha significato. Come tutte le cose ripescate solo perché sono belle e fanno fino, è di fatto del mero kitsch: tu hai la crosta prestigiosa di un certo tipo di figuratività, ma non il significato, non la funzione. E adesso che mi ricordo avevo visto anche un pezzo di Magnificat: anch’esso, con la sua ambientazione, piaccicoso, inutile. Morboso, anche: c’è qualcosa di malato, di irrisolto, di putrido in Avati. Avati risveglia il Torquemada che c’è in me: davanti allo schermo tendo ad avere l’atteggiamento del “so tutto di te, e anche quello che mi sfugge scommetto che puzza”. Non amo essere indotto ad assumere questo atteggiamento, e Avati non mi piace — ecco — perché mi fa diventare cattivo.Io voglio essere buono, invece; & voglio solo pensare a cose carine.

  83. acidshampoo novembre 21, 2008 a 1:53 pm #

    > Oddio, che palle. WOW!> Che vuoi dimostrare? Se dici che geneticamente nonpossono fare le comiche, le registe, persino le cantanti (ridicolo)escludi la possibilità che, se anche oggi ce ne sono di meno (e nonnessuna) non varrà mai la pena seguirle in futuro tanto non ce lapossono fare. Da brava: rileggi quanto ho appena scritto. Non ho detto che “le donne non possono fare le comiche”. Al contrario tuo, io non ragiono per slogan. Ce ne sono e sono anche brave. Solo mi guardo intorno e vedo che si devono fare in quattro e comunque non raggiungono l’eccellenza, la forza e l’incisività dei comici uomini, perché c’è qualcosa (non so cosa, forse quello che dice la Frank) che strutturalmente gli naviga contro. > E poi non si parla di numeri, si parla di gusti estetici,e sai quanto sono soggettivi. Infatti io parlavo per me, c’è la mia firma se hai notato. Se mi firmavo “il Belgio” era già diverso. > Comunque guarda a me noninteressa continuare questo discorso, non devo dimostrare proprioniente a nessuno perché tanto parlano i fatti. Ma che c’hai? T’hanno trovato le piattole nella fica?> La parte di me che èpolitically correct ti direbbe che non è uan questione di genere ma dipersone (che importanza ha se Kubrick è maschio o femmina?). La partedi me che invece non è politcally correct ti direbbe che noi siamomeglio in tutto ed è sempre più evidente. Ok, allora che cazzo vuoi se anch’io ho in dotazione quella stessa tua parte? Ma al contrario di quanto tu dici delle donne, io non ho mai detto che gli uomini sono meglio in tutto (penso il contrario, se mai), solo che in certi campi risultano molto più incisivi e capaci di lasciare il segno.> Stiamo piano piano acquisendola possibilità di esprimerci in tutti in campi. Negli anni cinquantamolte erano troppo occupate a zappare e a fare figli per fare deicapolavori.C’avevo azzeccato: piattole nella fica.

  84. fox in the snow novembre 21, 2008 a 2:00 pm #

    “Non è questione solo di impari opportunità, ma secondo me proprio di genetica, che ti confà più a certi campi e meno ad altri.”

  85. acidshampoo novembre 21, 2008 a 2:18 pm #

    Anfiosso, è chiaro che quella è una visione possibile dell’Avati regista/sceneggiatore. L’ho detto che si ama anche e soprattutto per i suoi difetti, i suoi limiti e anche il suo incedere impacciato (il suo cinema più che classico lo definisco “anzianotto”). Io tra l’altro non lo trovo granché versatile. Detto che lo sperimentalismo non mi interessa (in nove casi su dieci mi annoia), Avati è uno di quei registi che ha sempre bazzicato gli stessi temi e diretto sempre lo stesso film. Anzi no, l’ha fatto da Le Strelle Nel Fosso in poi, perché se guardi La Mazurka, Bordella, Tutti Defunti Tranne I Morti o Balsamus lo troverai irriconoscibile. Ma il fatto di dirigere sempre lo stesso film per me non è affatto un difetto se c’è una forte motivazione dietro (e la motivazione non è un suo problema), anzi, è parte di quello che fa di un regista un autore: la mania, l’ossessione, l’indugiare troppo su qualcosa. Certo, uno può trovare che quel “qualcosa” sia di bassa cucina. In effetti, guardare un film e comprenderlo tutto, nel senso contenerlo perfettamente e poter pensare del regista “ti conosco come le mie tasche”, può togliere ogni poesia e rendere l’esperienza del tutto sterile. Anch’io Avati sento che ormai me lo calcolo abbastanza, però mi viene naturale una fortissima complicità emotiva, perché è come se il suo cinema mi parlasse direttamente. E la sua parte impacciata, morbosa, necrofila, pavida, malinconica, depressa, rinunciataria, crudele, decadente, romantica, sognatrice e disillusa, la sento parecchio vicina alle mie corde. E quello alla fine è un filtro mica da niente…

  86. acidshampoo novembre 21, 2008 a 2:25 pm #

    > “Non è questione solo di impari opportunità, ma secondo me proprio digenetica, che ti confà più a certi campi e meno ad altri.”Confermo. Te la rifaccio, vediamo se è la volta buona: c’è qualcosa (non so cosa) che strutturalmente/geneticamente rende le comiche donne meno incisive, efficaci e con meno “presenza” degli uomini. Poi ci sono campi in cui è l’esatto contrario.Che mi dici di nuovo?

  87. fox in the snow novembre 21, 2008 a 2:30 pm #

    Come ti ho detto, non m ‘interessa continuare questo discorso. Toglierei solo lo “strutturalmente/geneticamente”, visto che si tratta di gusti personali, e toglierei ogni tono definitivo. Per il resto, è una tua opinione, e io ho simili opinioni generalizzate negative su tante altre cose.

  88. acidshampoo novembre 21, 2008 a 2:59 pm #

    > Come ti ho detto, non m ‘interessa continuare questo discorso.Toglierei solo lo “strutturalmente/geneticamente”, visto che si trattadi gusti personali, e toglierei ogni tono definitivo. Per il resto, èuna tua opinione, e io ho simili opinioni generalizzate negative sutante altre cose.O’bbrava.Io invece toglierei quel sottotesto di “tutto è soggettivo”, perché è una scappatoia dialettica che più risicata non si può. E’ tautologico che tutto è soggettivo, anche che Alfredo Rampi patisse, che la camorra sia una cosa parecchio maleducata e che gli ebrei morti nella seconda guerra mondiale siano davvero quattromila (a me personalmente mi pare una cifra enorme). Nella mia classifica delle scappatoie, quella della soggettività la metterei quarta dopo “e se fosse tutto un sogno?”, “delle volte lo fa anche il caldo” e “vado a pisciare”.

  89. acidshampoo novembre 21, 2008 a 3:01 pm #

    QUI la registrazione di un intervento di Carlo Lucarelli a una conferenza sulla narrativa italiana contemporanea in cui si dicono un po’ di cose che toccano piuttosto da vicino anche Volto Nascosto.

  90. acidshampoo novembre 21, 2008 a 3:06 pm #

    Finalmente uscito! QUI il trailer di The Wrestler, il nuovo film di Darren Aronofsky in uscita a gennaio.

  91. fox in the snow novembre 21, 2008 a 3:06 pm #

    Non è una scappatoia. Non mi hai capita. Non puoi parlare di genetica per giustificare il fatto che non ci sono donne registe, attrici, cantanti, che ti piacciano. Che c’entra la genetica? Pensa un po’ te se la genetica dovesse preoccuparsi di fare qualcosa apposta per non piacerti.

  92. acidshampoo novembre 21, 2008 a 3:20 pm #

    > Non è una scappatoia. Non mi hai capita. Non puoi parlare di geneticaper giustificare il fatto che non ci sono donne registe, attrici,cantanti, che ti piacciano. Che c’entra la genetica? Pensa un po’ te sela genetica dovesse preoccuparsi di fare qualcosa apposta per nonpiacerti.Guarda un po’, invece continuo invece a pensare che la genetica c’entri parecchio con quelli che saranno i tuoi campi d’eccellenza, e quali cose ti verranno facili rispetto ad altre. Il mero piacere personale è un’altra cosa, e di solito è una cosa piccola piccola. Il fatto che io preferisca i calzini di cotone a quelli di lana la sento come una cosa perfettamente soggettiva. Della serie: non ho niente contro i calzini di lana. Che la comicità, l’atto di far ridere, si sposi più agli uomini che alle donne, mi pare evidente e sotto gli occhi di tutti, anche storicamente. Eccezion fatta per gli occhi di chi ha l’ansia di inventarsi ogni pretesto per dar sfogo al proprio piglio da militante femminista.Poi, lo ripeto, potrei fare degli esempi opposti. Il piacere personale c’entra IL CAZZO.

  93. fox in the snow novembre 21, 2008 a 3:54 pm #

    Far ridere è una questione soggettiva, dunque non capisco perché insisti a dovergli dare per forza un che di “scientifico”, storico, ecc. Ciò che fa ridere te non fa ridere qualcuna altro e viceversa. Che, hai fatto un sondaggio, nonché una ricerca storia, per stabilire che storicamente e strutturalmente le donne non fanno ridere? Che noia.

  94. fox in the snow novembre 21, 2008 a 3:59 pm #

    Madonna, The Wrestler sembra bellissimo. No? Ma che gli è successo al povero Mickey Rourke?

  95. acidshampoo novembre 21, 2008 a 4:37 pm #

    > Far ridere è una questione soggettiva, dunque non capisco perchéinsisti a dovergli dare per forza un che di “scientifico”, storico,ecc. Ciò che fa ridere te non fa ridere qualcuna altro e viceversa.Che, hai fatto un sondaggio, nonché una ricerca storia, per stabilireche storicamente e strutturalmente le donne non fanno ridere? Ma figurati! Nessun sondaggio, né studio scientifico sul campo, solo guardarmi intorno da trent’anni e fare due più due. Ovvio che ridere è soggettivo. Pensa che c’è gente che ride per Martufello e chi ride per Charlie Chaplin. Ma tutto è sposabile col termine “soggettivo”. C’è chi trova moralmente giusta la clitoridectomia e chi no, chi è a favore della lapidazione e chi no. Ma nonostante questo relativismo, quasi quasi mi spingerei a dire che la lapidazione e la clitoridectomia sono oggettivamente ingiuste. E che la comicità è più connaturata agli uomini che alle donne (che non vuol dire che non ci siano brave comiche).E’ un’idea che viene da me, quindi è soggettiva per definizione. Detto questo, in questa idea che mi sono fatto da me ci trovo degli indizi della verità – chiamiamola così – reale.> Che noia.La noia è vedere che quello che dico viene, sistematicamente, ridotto ad uno slogan, anche quando ha uno sputo di struttura in più. Evidentemente capisci solo gli slogan.

  96. fox in the snow novembre 21, 2008 a 5:06 pm #

    Mi sembra che sei tu che parli per slogan. O perlomeno per sillogismi. Donna comica che non mi fa ridere + donna comica che non mi fa ridere = tutte le donne non mi fanno ridere e non mi faranno mai ridere perché c’hanno qualcosa (tutte) che geneticamente gli manca per far ridere. Mi sembra un discorso un po’ fascista e venendo da te mi sembra strano, te che fai sempre tanti distinguo. Ma lo sai che non è vero che esistono solo maschi e femmine e che ci sono infinite vie di mezzo? Allora un ermafrodito (che nasce con caratteriastiche sessuali di entrambi i sessi), sarà più o meno probabile che come comico faccia ridere o no? Mi sembra assurdo.Il che noia e che palle è riferito al discorso, non a te. E’ riferito anche a me che non riesco mai a resistere alla tentazione di polemizzare anche quando non c’è niente da polemizzare, e che faccio la figura della femminista quando non lo sono per niente. Tu pensi che non ci sono donne divertenti (o registe, attrici, cantanti, ecc. brave), io penso di sì, e penso che sia inutile cercare di dare, sia io che tu, un che di oggettivo a questa cosa qua. Voglio ripetere un’ultima volta tanto per essere chiara: può darsi che ti sembra che la maggior parte delle donne comiche (registe, ecc.) non siano brave, questo non vuole dire che c’abbiamo qualcosa che geneticamente/strutturalmente determina questa cosa qua.

  97. acidshampoo novembre 21, 2008 a 5:34 pm #

    > Mi sembra che sei tu che parli per slogan. O perlomeno per sillogismi.Donna comica che non mi fa ridere + donna comica che non mi fa ridere =tutte le donne non mi fanno ridere e non mi faranno mai ridere perchéc’hanno qualcosa (tutte) che geneticamente gli manca per far ridere.Ma cosa cazzo stai dicendo?Sei incredibile. Eh sì, è veramente più forte di te. E pensare che per evitare che tu arrivassi ad attribuirmi puttanate simili, l’ho anche preventivamente specificato nel commento precedente: “E che la comicità è più connaturata agli uomini che alle donne (che non vuol dire che non ci siano brave comiche)”. Ma leggi quello che scrivo?Vuoi che ti elenchi qualche brava comica, che mi fa ridere? Le prime tre che mi vengono in mente: Franca Valeri, Carla Signoris, Tina Fey. Se vuoi vado avanti.Ripeto per l’ennesima e ultima volta: trovo che gli uomini siano strutturalmente più portati alla comicità. In altri campi potrei dire il contrario. La pensi diversamente? PACE. Non arrivi a capire quello che ho scritto? PACE. Ma non attribuirmi cose che non ho detto, solo perché sei incapace di confrontarti con qualcosa con qualche significativa sfumatura, diverso da uno slogan o da una frase fatta.

  98. daiana novembre 21, 2008 a 5:39 pm #

    Mi riferisco alla sottotrama che vede te come la ImpacciatoreMa ne l’ultimo bacio non c’è mica Favino?! O mi ricordo male?!Cmq si l’ho visto quel film e non sarei mai come la Impacciatore perchè io a quel punto non ci arriverei mai,.. partirei insieme  ai miei amici alla ricerca dell’avventura moooolto prima, lasciando ciabatto a fare la balia a Nilo.

  99. daiana novembre 21, 2008 a 5:43 pm #

    Tra l’altro non vedo l’ora che la Impacciatore di qui cambi il suo stato da “è complicato” a “lasciata, ma a fa’mmale proprio!”Te lo sogni  ciccio!! E ricorda che le complicazioni non vengono certo da parte mia!

  100. fox in the snow novembre 21, 2008 a 5:43 pm #

    Acid, ho ben letto tutto quello che hai scritto. Mi fa piacere che hai ammorbidito la generalizzazione, ma “strutturalmente”, “geneticamente”, “connaturato”, ecc. comunque non mi convincono e mi fanno venire i brividi. E’ inutile che t’incazzi.

  101. daiana novembre 21, 2008 a 5:46 pm #

     Tu ami un cazzotto nei denti? Boh, stento a capirti ultimamente.Si esattamente, stessa cosa provo per te!

  102. Daiana novembre 21, 2008 a 5:49 pm #

    Io lo odio questo cazzo di google chrome! Odio lui, quello che ce l’ha suggerito e quelli che continuano a usarlo anche se fa schifo!

  103. acidshampoo novembre 21, 2008 a 6:04 pm #

    > Acid, ho ben letto tutto quello che hai scritto.Hai letto bene e riporti quanto hai riportato? Allora ti fa acqua il cervello, dagli un’occhiata.> Mi fa piacere che haiammorbidito la generalizzazione, Ma guarda che sei te che ti sei sognata la guerra atomica dei sessi. Non c’era niente da ammorbidire, visto che nel mio primissimo commento (lo riporto testualmente) già dicevo: “Non è questione solo di impari opportunità, ma secondo me proprio di genetica, che ti confà più a certi campi e meno ad altri”. E aggiungevo anche “penso che in altri campi credo sia possibile dire ilcontrario.” E lo penso tutt’ora, parola per parola. C’è qualcosa da ammorbidire?> ma “strutturalmente”, “geneticamente”,”connaturato”, ecc. comunque non mi convincono e mi fanno venire ibrividi. Questo è legittimo. Non sono qui per convincerti, ma per dire la mia senza che venga travisata per i tuoi comodi.> E’ inutile che t’incazzi.Veramente sei tu che lasci intuire un parco uso di questo. Per il resto, non attribuirmi puttanate che non ho detto e andremo d’accordo, ti va?

  104. acidshampoo novembre 21, 2008 a 6:10 pm #

    > Io lo odio questo cazzo di google chrome! Odio lui, quello che ce l’hasuggerito e quelli che continuano a usarlo anche se fa schifo!Ma infatti mi capita qualche volta di trovarmi a buttare il sasso e nascondere la meno. Segnalai con entusiasmo Google Chrome, poi non me lo sono mai filato sul serio, visto entra in conflitto coi commenti del blog. Stessa cosa per Nemrod. Che non vuol dire che non sia migliorabile eh, perché per il resto mi pare una piattaforma mi pare molto promettente.

  105. fox in the snow novembre 21, 2008 a 6:10 pm #

    Io non ho travisato quello che hai detto. L’ho capito e lo contesto. Comunque se continui a fare quelle battute cretine farai credere a chi non ti conosce che dici quello che dici perché sei maschilista.

  106. frank novembre 21, 2008 a 6:20 pm #

    >> In ogni caso eviterei di parlare di genetica. Sono comportamenti accidentali, non genealizzabili e che si modificano in base alle persone con cui si interagisce.>Ok, trovami l’equivalente femminile di Martin ScorseseNon c’è. Ragazzi però è una questione ampia e delicata. Per farti un esempio, Acid, la cucina è arte femminile e sviluppata e tramandata dalle donne, ma gli chef famosi sono al 90% maschi. Perché? Forse (FORSE) perché in un mondo impostato su valori maschili, che giudica tutto con criteri maschili etc, per avere successo non basta il talento (che secondo me è asessuato ma incide pochissimo nell’affermazione di sé), ma ci vuole in grossa parte una caratterialità maschile. Facci caso: una donna che di solito si porta dietro un bagaglio di sensibilità che potrebbe avvantaggiarla, basta che abbia uno sbotto di rabbia per esser liquidata come isterica o debole. E se è il tuo capo, è frigida. Insomma sempre con aggettivi di prospettiva maschile.Anche in campo artistico, l’affermazione di un nome è sottoposta a fatti schifosamente materialisti come le relazioni professionali e delle abilità che di asrtistico hanno poco.Insomma tagliandola un po’ con l’accetta penso che ci siano più uomini disposti a sacrificare tutto per una carriera (e quindi per un’espressione di sé molto ristretta), più donne interessate a dare un colpo al cerchio e alla botte: a non rinunciare a famiglia, arte, cultura, lavoro, etc. e la cosa si ripete a circolo vizioso.

  107. frank novembre 21, 2008 a 6:23 pm #

    Quindi sì, c’è una base genetica. Perché negarlo? Non implica mica inferiorità!! Per ragioni biologiche, le donne hanno dei talenti e gli uomini ne hanno altri, con le dovute frequenti eccezioni, e senza sfumature di giudizio. Il punto è stare attenti a non etichettare in fretta, e a smontare il meccanismo maschilista dove c’è. E secondo me è diffusissimo.

  108. acidshampoo novembre 21, 2008 a 6:28 pm #

    > Io non ho travisato quello che hai detto.Per i biografi che un domani documentaranno questa battaglia: – Io ho scritto che penso “che la comicità è più connaturata agli uomini che alle donne (che non vuol dire che non ci siano brave comiche)”. E anche: “penso che in altri campi credo sia possibile dire il contrario.” – Te hai così riassunto (lo riporto): Da “Donna comica che non mi fa ridere + donna comica che non mi fa ridere = tutte le donne non mi fanno ridere e non mi faranno mai ridere perché c’hanno qualcosa (tutte) che geneticamente gli manca per far ridere”.Basta per poter usare il verbo “travisare”?> L’ho capito e lo contesto.Comunque se continui a fare quelle battute cretine farai credere a chinon ti conosce che dici quello che dici perché sei maschilista.Mi accollo volentieri il rischio.Comunque spero che ci fosse il trucco sotto. Nel senso che i tuoi interventi in questa discussione vadano letti come l’esordio di una comica emergente. Se era quello l’intento, ti dico solo: la Laurito ha da tremare!

  109. frank novembre 21, 2008 a 6:37 pm #

    Il caso delle cantanti è emblematico: canto e danza sono arti principalmente femminili, perché implicano alto tasso di auto-ascolto (sintetizzando, eh!), di istintività e connessione coi propri istinti. Cosa in cui penso siano più dirette le donne. Guarda un po’, in musica il canto è femmina ma lo strumento è maschio. Perché? Perché l’approfondimento e l’eccellenza nel campo di uno strumento esterno a te richiede un’altro approccio, altro metodo, e tocca altre corde. Ha proprio un altro significato psicologico. Questo, nella mia modesta opinione, su un argomento che mi rigiro in testa da una vita.

  110. fox in the snow novembre 21, 2008 a 6:43 pm #

    Non c’è, invece, una base gentica, o per lo meno è una questione controversa. Ci sono studiosi che ne stanno dibattendo da anni. Una mia amica ci fa la tesi di dottorato. Non è una questione da liquidare così, dando per scontato tutto. In ogni caso che ci sia o no non ha importanza. Ha importanza per quale motivo usare quel tipo di argomentazione (di solito non sono motivi buoni). Se fosse vero quello che dite, che fanno a fare le comiche le donne se tanto non fanno ridere? In passato argomentazioni di questo genere sono servite a tenere fuori certe persone da certe sfere. E invece io dico: ascoltiamo un comico o una comica e poi decidiamo se ci piace o no. Il fatto che le comiche che hai visto finora non ti fanno ridere quanto i colleghi maschi non predice niente sul futuro. Invece una teorica componente genetica lascerebbe pensare di sì. Dall’ultima risposta Acid, sembri te la zitella acida piccata in chissà che cosa. Ho letto e capito benissimo quello che hai scirtto, e per me si traduce perfettamente in quello che ho scritto io, ed è il motivo per cui non sono d’accordo.

  111. acidshampoo novembre 21, 2008 a 6:43 pm #

    > Anche in campo artistico, l’affermazione di un nome è sottoposta afatti schifosamente materialisti come le relazioni professionali edelle abilità che di asrtistico hanno poco.Tutto questo è vero, lo tengo in conto e ha un peso enorme. Ma continuo a dire che non è solo quello, perché in certi campi, se conti anche solo le eccellenze per ambo i sessi, ci sono delle differenze macroscopiche.Ma faccio un altro esempio riguardante la comicità, che non coinvolge i sessi ma le diverse età della vita. Non sono io il primo a dire che i comici, quando invecchiano, fanno sempre meno ridere (con eccezioni rarissime, vedi David Letterman). A trent’anni è una cosa, a settanta un’altra. E questo vale anche per i più bravi, a parità di copione e di battute. Cochi e Renato portavano delle gag spettacolari in tv negli anni ’60. Li vedi ora, quasi settantenni, e ci mettono un’entusiasmo della madonna e idee a raffica, ma chissà com’è quelle stesse battute appoggiate sulle loro labbra sono mille volte meno efficaci (e non parlo solo di me). Poi vedi i materiali di repertorio e, tutt’oggi, ti sganasci. Qual’è la differenza? Non ne ho idea, è impalpabile e particolarmente triste, di certo non ha un nome solo, verrebbe da dire “è la vita e c’è poco da fare”.

  112. acidshampoo novembre 21, 2008 a 6:59 pm #

    Ecco un bell’articolo uscito fresco in fumetteria, segnalato nella mailing list di Ayaaaak.(copio/incollo)NICO MACCHIA di Carlo Ambrosini – 17×26, Cartonato, 112 pp. a colori Nico Macchia è ambientato con grande rigore storico e visivo alla finedel XVI secolo, un’epoca caratterizzata da profondi contrastireligiosi. Il volume racconta le gesta di tre cavalieri di ventura:Nico Macchia, esiliato da Ferrara, sua città natale; Conghe Dommert,un lanzichenecco che ha lasciato i propri compagni, e Mal MouhalAssad, disertore dell’esercito ottomano.Il disegno delle storie contenute in questo volume stupisce per la suamaestria e, insieme alla sceneggiatura, contribuisce in manieradeterminante alla precisione della ricostruzione storica operata daCarlo Ambrosini che a suo tempo è valsa a questo personaggio unagrande attenzione sia da parte dei lettori italiani (inizialmenteapparve su Orient Express) come da parte di quelli francesi.Oggi Ambrosini, dopo essere stato tra i protagonisti della stagionedel grande exploit di Dylan Dog, è conosciuto presso il grandepubblico per essere anche creatore di due serie della Bonelli editore:Napoleone e la recentissima Dix.

  113. acidshampoo novembre 21, 2008 a 7:06 pm #

    > Se fosse vero quello che dite, che fanno a fare le comiche le donne se tanto non fanno ridere?Ma infatti ci sono comiche che fanno ridere: la Cortellesi, la Germani, la Ocone… Fattene una ragione: nessuno t’ha detto cotica a riguardo.> Il fatto che le comiche che hai visto finora non ti fanno ridere quantoi colleghi maschi non predice niente sul futuro. Invece una teoricacomponente genetica lascerebbe pensare di sì.Vabbè,dopo trent’anni una minima idea te la fai, anche per sbaglio. Poi puòpure essere che domani il sole non sorga. La mia idea è che: lo stessocopione perfetto, pari pari, messo in bocca ad una brava comica donna,quasi sicuramente renderà meno che in bocca a un mediocre comico uomo.> Dall’ultima risposta Acid, sembri te la zitella acida piccata in chissà che cosa.Eddai, fai la brava, che questo casino l’hai messo su solo perché Caramelle t’ha dato della cretina in un commento di stamani e ti girano i coglioni e ti vuoi sfogare da qualche parte.> Ho letto e capito benissimo quello che hai scirtto, e per me si traduceperfettamente in quello che ho scritto io, ed è il motivo per cui nonsono d’accordo.Continuo a dirlo: non c’hai capito un emerito cazzo. Comunque contenta te.

  114. andrea novembre 21, 2008 a 7:06 pm #

    mi permetto di usare questo blog per pubblicizzare un evento. Domenica 23 Novembre 2008, ore 18.00″AREA 19 DUM DUM ZOOM”a cura di Cristiano Marafon, Andrea Abbarchi e Denis PariseAREA 19 DUM DUM ZOOM: libro illustrato, ipostasi metafisica del cancro o bestemmia intellettuale?Concepitonel fondo di una bottiglia di whiskey, nato nel sottoscala del circuitoNonConforme, consumato al parco con gli amici: un grimorio di malvagitào semplicemente una trovata commerciale?Un’immersione nei piùremoti anfratti della psiche umana, tra esperimenti comunicativi edesperienze esoteriche, fondamentalmente una fregatura.Quasi 200pagine di denuncia sociale, disagio psicologico, maccartismo epidurale,spiritualismo tantrico, misoginia sostanziale, estetica di rottura,sovrastrutture post-borghesi neo-contemporanee.In pratica, un sacco di stupidaggini.Un lungo viaggio alla ricerca dell’immediato: dall’arte all’azione, dall’azione all’arte.Presentano il volume tre corresponsabili: Cristiano Marafon, Andrea Abbarchi e Denis Parise.I NONNI:autoproclamatisi incarnazione delle divinità dell’autoreferenzialità,della violenza insensata e del grottesco, veterani di niente eprincipianti per nulla, sono definiti dalla critica la peggior comunitàartistica dai tempi della Banda della Magliana.Hanno dichiarato inuna recente intervista che i loro prossimi obiettivi saranno arrivareultimi al British Open di golf e scrivere il seguito del libro “Cuore”di Edmondo De Amicis.  mi perdoni il Gori per l’intrusione.

  115. fox in the snow novembre 21, 2008 a 7:14 pm #

    E devo dire che facendomi trascinare in quest’inutile discussione gli ho dato pure ragione.

  116. frank novembre 21, 2008 a 7:16 pm #

    >ascoltiamo un comico o una comica e poi decidiamo se ci piace o no. Ilfatto che le comiche che hai visto finora non ti fanno ridere quanto icolleghi maschi non predice niente sul futuro. Invece una teoricacomponente genetica lascerebbe pensare di sì.Fox giustamente rileva che la parola “genetica” ha delle implicazioni pericolose, che sanno di sentenza definitiva, e qui bisogna capirsi. Io credo che ci siano delle doti innate più frequenti nelle donne, e altre negli uomini. Ma più rilevanti sono i talenti indivuduali, asessuati, che sono quelli che massimamente andrebbero esaltati e coltivati. E sopra a tutto questo, come un’incudine, ci sono i condizionamenti culturali (nel mio primo intervento, mi riferivo al fatto che i codici comunicativi sono perpetuati da e per maschi). Vorrei che fossero i condizionamenti e i preconcetti a essere smontati, ma sono molto radicati e parecchio inconsci oramai e tirare in ballo la parola “genetica” potrebbe sviare e rinforzare proprio quei preconcetti. Credo che sia io che Acid prima di dire “non mi fa ridere” ce la ascoltiamo per bene la nuova comica o il nuovo comico, eh.

  117. acidshampoo novembre 21, 2008 a 7:35 pm #

    > mi perdoni il Gori per l’intrusione. Ma scherzi? Nessuna intrusione, Andrea. Anzi, se hai segnalazioni del genere postale qua senza indugio. Domenica spero di riuscire a venire alla presentazione del tuo libro. Io alle superiori lo dissi che c’avevi talento. E il Vigorita mi dava torto. E io arpigia! E lui torto! Alla fine poi è corsa voce che è stato preso per il cravattino da uno dell’Aurora. E’ vera ‘sta cosa?

  118. andrea novembre 21, 2008 a 7:39 pm #

    non so se sia vero, ma sicuramente è verosimile.ogni volta che apriva bocca, chiedeva di essere picchiato. 

  119. andrea novembre 21, 2008 a 7:42 pm #

    per la questione delle donne-comico, invece, io sono convinto che le donne siano meno portate a fare il comico perchè hanno un senso del ridicolo troppo sviluppato.non a caso i circoli, i club, i gruppi di sfigati tendono sempre a non avere donne che li frequentano, perchè una donna, per natura, tende ad evitare situazioni che la possano mettere in ridicolo.quindi, da una parte è una lode che faccio alle donne, dall’altra, beh, non fanno ridere.e c’è quella cicciona siciliana di zelig che ogni volta che parla desidero la sua morte, ma senza astio, in maniera sincera e fredda.

  120. andrea novembre 21, 2008 a 7:48 pm #

    non capisco poi tutto questo desiderio femminile di sostenere ad oltranza di essere in tutto e per tutto equivalenti agli uomini.la natura le sue distinzioni le ha fatte bene ed ognuno ha le sue peculiarità.se poi invece, vogliamo fare un po’ di comicità, possiamo pure dire che siamo tutti uguali.

  121. ilmarinaio novembre 21, 2008 a 8:09 pm #

    finalmente dopo tanto feisbuk torno con la vostra discussione a un po’ di sani contenuti!  sulla questione io in realtà non ho niente da dire, ma sono molto interessanti le varie posizioni.  non riesco a esprimermi megliucci

  122. caramelleamare novembre 21, 2008 a 8:33 pm #

    Ma lo sai che non è vero che esistono solo maschi e femmine e che cisono infinite vie di mezzo? Allora un ermafrodito (che nasce concaratteriastiche sessuali di entrambi i sessi), sarà più o menoprobabile che come comico faccia ridere o no? Mi sembra assurdo.saresti da schiaffi in due discorsi su tre, ma riprendo questo perche, misurato col goniometro, questo è il punto piu basso mai raggiunto da un discorso nello sgargabonzi A parte il fatto che hai una pressoche totale mancanza di cogliere sfumature in quello che ha detto acid, ti stai arroccando in una posizione indifendibile. Ti conviene allentare la presa perche passi male.In quello che ha scritto acid non c’è niente di fascista, e la storia del “..questo è soggettivo” solitamente si smette di dirla verso i diciassette anni, perlomeno nel centro-nord. Ritornanado al discorso del “fascista”, li mhai veramente fatto cadere i bracci. Che una persona che frequenta questo blog se ne esca con una frase del genere sul proprietario è impansabile. pensa e spero che tutti quello che hanno letto questa simpatica uscita abbiano riso di te. io l’ho fattodifficile uscire cosi tanto dal seminato.

  123. fox in the snow novembre 21, 2008 a 9:14 pm #

    Cincinelli rileggi, ho detto che il discorso che ha fatto è un po’ fascista (secondo me), non che il Gori è fascista. Non credo neanche di aver detto più di tanto una castroneria. Erano proprio il nazismo e il fascismo e che riducevano presunte differenze a fattori genetici. Con questo, prima che mi metti in bocca di nuovo qualcosa che non ho detto, non voglio dire che il discorso sulle presunte capacità o incapacità delle donne porterebbero allo sterminio delle donne. Dico solo che sono delle emerite stronzate.

  124. acidshampoo novembre 21, 2008 a 9:19 pm #

    > e c’è quella cicciona siciliana di zelig che ogni volta che parladesidero la sua morte, ma senza astio, in maniera sincera e fredda.Parli della Sconsolata? Non la reggo nemmeno io, così come la quasi totalità di comici ambo i sessi di Zelig. Con qualche eccezione dei comici della prima ora, come Michele Foresta, Raul Cremona e poi ovviamente lui, Claudio Bisio, autore di due fondamentali libri di monologhi comici: Quella Vacca Di Nonna Papera e Prima Comunella Poi Comunismo.> non a caso i circoli, i club, i gruppi di sfigati tendono sempre a nonavere donne che li frequentano, perchè una donna, per natura, tende adevitare situazioni che la possano mettere in ridicolo.Ma secondo me non è nemmeno quello. E’ se mai che qualcosa che ha a che fare con una struttura più profonda. Qualsiasi donna nuda è bella e comunichi grazia. Al contrario, qualsiasi uomo nudo mi pare ridicolo e antiestetico. E questo a partire dalla forma dei genitali. Non voglio avventurarmi in sentieri di cui non so nulla, ma mi viene da pensare che questo c’entri. La sinuosità di una donna si sposa peggio alla comicità rispetto alle forme spigolose dell’uomo.> quindi, da una parte è una lode che faccio alle donne, dall’altra, beh, non fanno ridere.Non ragionare per slogan anche te! Non è mica vero. Ci sono comiche bravissime, ma come ho detto: un monologo comico perfetto ci sta che un comico maschio mediocre te lo renda più efficace di una comica donna tecnicamente eccellente.

  125. andrea novembre 21, 2008 a 11:58 pm #

    il gori è fascista?l’avevo sempre sospettato. comunque, il primo esercito regolare femminile della storia è stato il SAF dell’RSI, non vedo quindi il nesso tra dire che le donne non fanno ridere e il fascismo.

  126. andrea novembre 22, 2008 a 12:01 am #

    fascismo = sessismo = razzismo = ignorantismo = un po’ quello che ti pare.la salvezza degli ignoranti, una parola che ci sta bene sempre.mi ricordo uno spettacolo del bagaglino di tanti anni fa, dove l’imitatore di ferrara all’inizio della scena del talk show, fissava come regola che non si poteva dare a qualcuno del fascista più di tre volte a puntata perchè, si sa, quando non si sa più che dire in italia, ci si mette a dare patenti di fascismo.madò.

  127. fox in the snow novembre 22, 2008 a 12:08 am #

    >non vedo quindi il nesso tra dire che le donne non fanno ridere e il fascismoNon ha detto che le donne non fanno riedere. Ha detto una cosa anche meno netta di questa: che “la comicità è più connaturata agli uomini che alle donne”.Torno indietro, fascista è esagerato in questo caso. Ciò che mi è sembrato fascista è l’uso di parole tipo “connaturata”, geneticamente”, ecc. Fascista è la (falsa) oggettività con cui si vestono certe cose che invece sono perfettamente opinabili. 

  128. andrea novembre 22, 2008 a 12:10 am #

    fascista e èa la falsa oggetivitàche a sua volta è un assoluto, oggettivo quindi.quindi tutto ciò che è assoluto è fascista, ma quindi chi dà del fascista a qualcuno è a sua volta fascista.aripijate. 

  129. fox in the snow novembre 22, 2008 a 12:15 am #

    Guarda che io a te non ti ho detto niente. Non ti ci mettere anche te. Ha già il Cincinelli che lo difende.

  130. acidshampoo novembre 22, 2008 a 12:37 am #

    > Guarda che io a te non ti ho detto niente. Non ti ci mettere anche te. Ha già il Cincinelli che lo difende. Io non ho bisogno d’essere difeso da nessuno. Qua ognuno dice la sua opinione in libertà, esattamente come hai fatto te. Cos’è? Se uno non la pensa come te, viene etichettato in automatico come uno senza un pensiero suo, che mi difende a prescindere?

  131. Daiana novembre 22, 2008 a 12:44 am #

    Segnalai con entusiasmo Google Chrome, poi non me lo sono mai filato sul serio, visto entra in conflitto coi commenti del blog.Ecco allora glielo spieghi anche al tuo amico Ciabattone che finchè non migliora non va usato!!? Soprattutto perchè non scrive bene sul blog, cazzo, eh!

  132. fox in the snow novembre 22, 2008 a 12:44 am #

    >Se uno non la pensa come te, viene etichettato in automatico come uno senza un pensiero suo, che mi difende a prescindere?No no, uno che la pensa come te sempre è facile etichettarlo come uno senza un pensiero suo.

  133. Daiana novembre 22, 2008 a 12:53 am #

    A me piace molto l’essere umano donna e lo stimo, però devo dire che se non ci fossero gli uomini nel mondo io non avrei i miei migliori amici e per me sarebbe grave! Ci ho provato in tanti modi ma una vera amicizia con una donna non mi riesce di portarla avanti. Lo so che non c’entra un cazzo con la discussione ma ho sonno e devo andare a letto così ho dato un colpo al cerchio e uno alla botte. Buona notte

  134. acidshampoo novembre 22, 2008 a 2:48 am #

    > Ci ho provato in tanti modi ma una vera amicizia con una donna non mi riesce di portarla avanti.Non ho parole.Nemmeno con la Frank? Anche se lei ti è amica?Dai, vediamo se hai il coraggio, guardala negli occhi e diglielo: “Francesca, io non ti considero un’amica”.

  135. acidshampoo novembre 22, 2008 a 2:50 am #

    > No no, uno che la pensa come te sempre è facile etichettarlo come uno senza un pensiero suo. E viceversa, anch’io la penso sempre come Caramelle.

  136. andrea novembre 22, 2008 a 8:10 am #

    io non ho difeso il gori, anzi, secondo me il gori è fascista, ho detto che lo sospettavo da tempo. A me piace molto l’essere umano donna e lo stimo, eh beh, insomma, a chi non piacciono le donne?

  137. caramelleamare novembre 22, 2008 a 8:43 am #

    su google chrome hai ragione daiana, ma ci sono tre motivi per cui lo voglio usare anche se mi complica la vita come nesssun al mondo. 1) è bellino  2) impalla la metà il pc rispetto a mozilla  3) quando apri una scheda nuova ti ci mette in ordine di numero di cliccaggi, le anteprime delle pagine da te piu visitate. essendo che l’ho capito tardi, che trafficavo per la vespa su ebay, che sto blog alla fine lascia il tempo che trova, lo sgargabonzi ero addirittura sesto in classifica. Ora l’ho fatto risalire al terzo posto, dietro solo alla home page di google ed appunto ebay.  Poi secondo me è anche importante per vedere quali sono i valori nella vita di una persona. E’ inutile che me la racconti tanto io nei primi nove posti a parte lo sgargabonzi c’ho ebay, gmail, la gazzetta dello sport, eurosport, puzzlshop, paypal e reverso (traduttore on line per i filmini porno)

  138. caramelleamare novembre 22, 2008 a 8:48 am #

    vai, ora ho messo lo sgargabonzi come pagina iniziale di sto broser. se quando arriva primo in classifica ancora non gli hanno tolto i difetti che ha, smetto d’usallo. te pero daiana non mi venire a infestare le statistiche con il traduttore online e facebook.

  139. caramelleamare novembre 22, 2008 a 8:59 am #

    No no, uno che la pensa come te sempre è facile etichettarlo come uno senza un pensiero suo. foxnon essere grossolana, ti spiego come sta: io ho un pensiero mio, cheguarda un po 7 volte su dieci è come quello di acid pero un bel po piugrezzo. E’ normale che nel momento in cui lui sbobina quello che pensafarcendolo di tutte le sfumature alle quali non avevo pensato perhceper natura sono superficiale, le approvi e anzi, m’aiutano ad affinareil concetto in questione. Due volte su dieci invece piu o meno si pensa proprio identicaE una volta su dieci acid sbagliaPoi ci sono tante cose sulle quali io non ho un idea mia e acid mirisparmia la fatica passandomela gia con tutte le sfumature al postogiuste e le istruzioni per il montaggio.Non vedo perche dovrei dargli ragione a priori senza che quello siarealmente cio che sento anche io, anche se lo scopro in quel secondoesatto.cmq sei libera di pensarla come vuoi, non sei l’unica a pensarla cosi.qualcuno potrebbe addirittura azzardare l’ipotesi che non hai unpensiero tuo e segui quello del donati, per esempio 

  140. caramelleamare novembre 22, 2008 a 9:00 am #

    No no, uno che la pensa come te sempre è facile etichettarlo come uno senza un pensiero suo. foxnon essere grossolana, ti spiego come sta: io ho un pensiero mio, cheguarda un po 7 volte su dieci è come quello di acid pero un bel po piugrezzo. E’ normale che nel momento in cui lui sbobina quello che pensafarcendolo di tutte le sfumature alle quali non avevo pensato perhceper natura sono superficiale, le approvi e anzi, m’aiutano ad affinareil concetto in questione. Due volte su dieci invece piu o meno si pensa proprio identicaE una volta su dieci acid sbagliaPoici sono tante cose sulle quali io non ho un idea mia e acid mirisparmia la fatica passandomela gia con tutte le sfumature al postogiuste e le istruzioni per il montaggio.Non vedo perche dovreidargli ragione a priori senza che quello sia realmente cio che sentoanche io, anche se lo scopro in quel secondo esatto.cmq sei liberadi pensarla come vuoi, non sei l’unica a pensarla cosi. qualcunopotrebbe addirittura azzardare l’ipotesi che non hai un pensiero tuo esegui quello del donati, per esempio

  141. fox in the snow novembre 22, 2008 a 1:04 pm #

    Oddio ma come ho scritto “lo è stato”? Lo è stato.

  142. fox in the snow novembre 22, 2008 a 1:04 pm #

    >Ci ho provato in tanti modi ma una vera amicizia con una donna non mi riesce di portarla avanti.Penso che per la Frank sia la stessa cosa. O no Frank? Anche per me l’ho è stato fino all’università, poi mi sono solo accorta che le donne che frequentavo erano statisticamente poche, per cui ci facevo poco amicizia.

  143. anfiosso novembre 22, 2008 a 1:06 pm #

    Ma il fatto di dirigere sempre lo stesso film per me non è affatto un difetto se c’è una forte motivazione dietro (e la motivazione non è un suo problema), anzi, è parte di quello che fa di un regista un autore: la mania, l’ossessione, l’indugiare troppo su qualcosa. Chiamasi reductio ad unum. (Ma non è *troppo*, se il risultato è artisticamente pregnante).  E la sua parte impacciata, morbosa, necrofila, pavida, malinconica, depressa, rinunciataria, crudele, decadente, romantica, sognatrice e disillusa, la sento parecchio vicina alle mie corde.Porcoddio come sei messo bene!!!:-D(Scherzo, sai).

  144. Daiana novembre 22, 2008 a 1:42 pm #

    Nemmeno con la Frank? Anche se lei ti è amica?Sto parlando di amicizie “durature”… non vedo come la Frank possa essere inserita in questo contesto visto che ci siamo frequentate pochissimo e mai da sole. Ovviamente credo che da parte di tutte e due ci sia una grande disponibilità a conoscersi e vedere come va ma da qui a un’amicizia duratura ne devono passare di anni! Non abbiamo nemmeno il tempo di litigare che è fondamentale per instaurare un rapporto fra donne.

  145. acidshampoo novembre 22, 2008 a 2:25 pm #

    > Porcoddio come sei messo bene!!!Vabbè, ma è chiaro che il cinema di Avati tocca le mie corde meno presentabili, le mie debolezze. Se dovessi mettere in ballo le mie forze mi rispecchierei in ben’altri film, per esempio Fantozzi.

  146. acidshampoo novembre 22, 2008 a 2:29 pm #

    > Sto parlando di amicizie “durature”… non vedo come la Frank possaessere inserita in questo contesto visto che ci siamo frequentatepochissimo e mai da sole. Ovviamente credo che da parte di tutte e dueci sia una grande disponibilità a conoscersi e vedere come va ma da quia un’amicizia duratura ne devono passare di anni! Non abbiamo nemmenoil tempo di litigare che è fondamentale per instaurare un rapporto fradonne.WOW! Si vede che grande motivazione c’è dietro a costruire un’amicizia! Veramente propositiva, comunichi entusiasmo parola dopo parola!Con un’urgente volontà del genere, prevedo l’inizio di una grande amicizia.

  147. acidshampoo novembre 22, 2008 a 2:40 pm #

    > E una volta su dieci acid sbagliaO una volta su dieci te ancora non c’arrivi.1994: Con una fatica inimmaginabile, riesco a farti ascoltare Essere Donna Oggi, di Elio E Le Storie Tese. Giudizio tuo: “Musica bellina, testo del cazzo”.1996: Arrivo in classe e ti dico che De Niro è un grande attore. In quel famoso foglio, lo avevi messo nell’inferno insieme alla Contemori e a Padre Pio.2000: Ti faccio ascoltare Different Class dei Pulp e ti dico che è un capolavoro. Mi rispondi che hai scoperto Dave Brubeck, che si mangia i Pulp a colazione, e che il suo album The Crossing te lo ascolterai per tutta la vita.2005: Ti dico che la Daiana è una persona decente! Scioccato!2008: Ti dico di avvertire la Daiana TELEFONANDOGLI e non con un sms, che lo Speciale Dampyr l’hai preso te! Niente: vai di sms!Poi guarda come è andata a finire tutte le volte…

  148. acidshampoo novembre 22, 2008 a 2:45 pm #

    > 3) quando apri una scheda nuova ti ci mette in ordine di numero di cliccaggiPessima cosa, specie quando c’hai gente in casa. A me mi mette in classifica primo Southern Charms, secondo Shocking Tube, terzo Sexycoppie.

  149. frank novembre 22, 2008 a 5:42 pm #

    >Penso che per la Frank sia la stessa cosa. O no Frank?Altro argomento delicato! Sì, anch’io c’ho una grossa maggioranza di amici e frequentazioni maschili. E mediamente, mi viene un giudizio più severo su una donna che su un uomo, di primo impatto. Dopo no.In primis, forse si creano queste amicizie per condivisione di interessi, ma per fortuna più si cresce più aumentano le donne interessanti che conosco. Le qui presenti Fox e Daiana però mi garbano parecchio, sia chiaro! Credo che ci si divertirebbe noi 3 da sole.

  150. acidshampoo novembre 22, 2008 a 5:59 pm #

    > Le qui presenti Fox e Daiana però mi garbano parecchio, sia chiaro!Ok, ma come mai la Fox ti resta meglio della Daiana?

  151. caramelleamare novembre 22, 2008 a 10:50 pm #

    eh acid ma perche te non sai il trucco superplus, se clicchi sulla chiave inglese a destra della barra (le impostazioni insomma) la terza vice recita cosi: “navigazione in incognito”. quella non lascia traccia di nessun genere. non la registra come pagina visitata, non ricorda le parole tipo mature, pissing, bukkake, minorenni etc… nei moduli e non ricorda l’indirizzo nella barra degli indirizzivuoi mettere?!

  152. ilmarinaio novembre 23, 2008 a 1:48 pm #

    il primo esercito regolare femminile della storia è stato il SAFdell’RSI, non vedo quindi il nesso tra dire che le donne non fannoridere e il fascismo.le donne durante il fascismo hanno dovuto fare un grande passo indietro come benessere, libertà di parola, libertà in generale.  alla base del fascismo non si può negare che ci sia una forte componente maschilista.  vorrei vedere tanti celoduristi destrorsi avere come mito una Ducia (mi spiego:  una Ducia che non sia nipote di un altro Duce).

  153. Daiana novembre 23, 2008 a 8:08 pm #

    Con un’urgente volontà del genere, prevedo l’inizio di una grande amicizia.Che c’è di male se a questo punto sono un pò sfiduciata verso certi rapporti e non riesco ad essere propositiva?! Poi mettici che c’è anche la distanza che rema contro… sia per la Fox che per la Frank non è certo una facilitazione!Però quando ci vediamo io sono contenta e anche molto positiva nei loro confronti, il resto se è il caso verrà da sè… ma che urgenza c’hai!? Pensa per te!

  154. acidshampoo novembre 24, 2008 a 12:32 am #

    > il resto se è il caso verrà da sè… ma che urgenza c’hai!? Pensa per te!Nessuna urgenza, constatavo solo che dietro la tua ostentata prudenza si percepisce che hai la perfetta cognizione che, con ogni probabilità, non sarai mai amica della Frank. Credo che a questo punto, la distanza “che rema contro” (come hai detto tu) sia in realtà una mano santa, perché tu la possa tirar fuori come un alibi ogni volta che vuoi.Peccato.

  155. caramelleamare novembre 24, 2008 a 11:42 pm #

    lupo non rispondi? come mai ti rimane meglio la nostra mitica fox che la daiana?

  156. caramelleamare novembre 30, 2008 a 11:33 am #

    Che c’è di male se a questo punto sono un pò sfiduciata verso certi rapporti e non riesco ad essere propositiva?!parlo in vece di acidshampoo: niente, non c’è niente di male in questo, sprattutto dopo le ultime vicende che te sai lamanacanza d’entusiasmo verso la frank passa totalmente in secondo piano

  157. caramelleamare dicembre 7, 2008 a 11:40 am #

    Le qui presenti Fox e Daiana però mi garbano parecchio, sia chiaro! Credo che ci si divertirebbe noi 3 da sole. daiana, fox, che entusuiasmo che avete dimostrato per questo invito d uscire con la frank!! mi pare evidente che è un invito per un uscita fra amiche il prima possibile.questo silenzio sembra quasi fatto per lasciare cadere nel niente questa proposta.

  158. acidshampoo dicembre 7, 2008 a 2:00 pm #

    Scusa Caramelle, non ti seguo in questi discorsi, sono troppo impegnato a farmi spiegare al cellulare dal Cappelletti come fare le sue ricette, in modo che stasera quando arriva trova tutto pronto. Il cellulare piglia male, ora provo col codice Morse, ci vorrà di più ma almeno trova tutto pronto!

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