[REC] Volto Nascosto 14 – Dietro la maschera

13 Nov

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Volto Nascosto giunge così alla sua conclusione. La miniserie di Gianfranco Manfredi ha avuto il plauso della critica nonché un buon riscontro di pubblico, c’è anche da dire che se l’è meritato tutto. Per chi ha amato la serie e l’ha seguita mese dopo mese, le attese e i timori per questa stretta finale sono ovviamente notevoli. Molti di quelli che stanno scorrendo queste righe avranno già letto l’albo, ma prima di sbloccare le giuste endorfine del “bello!” o del “bleah!” attendono di sapere cosa ne penso io, uno dei migliori, forse il migliore dopo il compianto Enzo Tortora. Che bello sapere che la vostra attesa è finita. Che bello sapere che fra poche righe potrete liberare le endorfine corrette, acquisendo una verità su cui si baserà la vostra scelta di dare sfoggio a questi albi nella vostra libreria o relegarli allo scatolone in cantina. In generale: che bello avere un Gori nella vita che ti risolve le cose e ti plagia nottetempo. Dio solo sa quanto vorrei incontrarmi, fare amicizia con me e scappare nella magica Vercelli.
Quello che Manfredi ci regala è un epilogo da feuilleton, un filo provinciale rispetto alla grande epopea africana ma generoso di momenti forti. Un finale in cui ci scappa il morto, sia detto, dove c’è spazio per il disvelamento della mistery e pure per un’inattesa resa dei conti. D’altronde si sa quanto Manfredi ami il melodramma. Non è mica a caso che ha popolato la saga di Magico Vento di personaggi come Rita Fletcher, Norma Snow o Dick Carr, gente coi problemi che pare uscita da un melò di Douglas Sirk, ma anche un po’ da un noir di Robert Aldrich. Non sempre però l’autore sa gestire il genere come si deve. La faccio corta: in questo albo vediamo Ugo Pastore struggersi e desiderare la morte perché “senza Matilde non posso vivere”. Inutile dire che si rimane sorpresi se va bene, basiti se va male. Io non sapevo che Ugo amasse Matilde così tanto, a me mi pareva solo che gli piacesse un po’, ma per limonare, cioè ragazzi tipo “non mi voglio legare”. E va bene, Ugo talmente pazzo di Matilde da invocare la morte piuttosto che una vita con Sandra. Questo lo acquisiamo come un dato di fatto, ma non possiamo certo dire di “percepirlo”. Non c’è stata un’adeguata preparazione nei tredici numeri precedenti per convincerci di tutto questo struggersi. E’ la stessa cosa successa in Magico Vento nei fatti del Little Big Horn. Manfredi decise che, prima di crepare, il generale Custer avrebbe dovuto sgranare gli occhi, ridere isterico e recitarci il matto. Ma noi non lo conoscevamo affatto così! E vogliamo parlare del finalissimo di questo finale, in cui Ugo decide di indossare la maschera di Volto Nascosto per diventare il santo protettore di Tor Pignattara? Della serie: eroe a casina mia, che l’Africa è un po’ troppo. L’ultima tavola sarebbe quasi ridicola, se non fosse di un weird che però ispira simpatia e ti lascia bene. Insomma, la pecca più evidente dell’albo è il comportamento di Ugo, e ci metto pure il duello che ingaggia, tanto sorprendente quanto poco credibile. Un comportamento stonato che spicca proprio perché, al contrario, tanto Vittorio che Matilde sono tratteggiati con perfetta e impeccabile coerenza fino all’ultimo. Poi io sono incontentabile e dico anche: belle le tavole di Rotundo, un ragazzo d’oro, ma qualche anno fa era molto più bravo. E’ il problema di tanti disegnatori dalla linea chiara e dal tratto pulito, che quando cercano una sintesi rendono il lavoro solo più affrettato. E allora sporcate il vostro stile, dico io! Ma loro niente, non la vogliono capire. Arrivati a questo punto uno dice: il Gori s’è innervosito e questo finale è brutto. No, per niente. Il Gori non si innervosce MAI e i pregi dell’albo sono maggiori dei difetti. C’è anche da dire che questi ultimi tradiscono calore ed entusiasmo, finendo per conferire ulteriore carattere all’opera di Manfredi. Sia chiaro: il fatto che questo albo ti incolla alla pagina e si staglia nella memoria già fa la differenza. Non è nè il finale convenzionale di Demian, nè quello scorretto (con tanto di deus ex machina) di Brad Barron, talmente orrendo da gridare vendetta e rendere inutile l’intera saga. E non è nemmeno l’epilogo perfetto ma apertissimo di Gea. Qua abbiamo un finale vero, generoso, tanto coraggioso da sbracarsi, senza happy ending né senza furbe aperture in extremis. Avrei scommesso che sarebbe stato un epilogo compresso e di corsa (classico problema di Manfredi), mentre risulta di ampio respiro e perfettamente dosato nelle 94 tavole dell’albo. Mi è piaciuta moltissimo la risoluzione del giallo sull’identità del secondo Volto Nascosto. Manfredi nella pagina redazionale ha avuto il coraggio di dire che nessun lettore c’aveva preso. Viene da pensare che non abbia ricevuto nessuna lettera! La soluzione è tanto prevedibile quanto credibile, perfettamente maturata (quella sì) nel corso dell’intera saga. Manfredi poteva tentare la carta della sorpresa di rinterzo, del tipo: Volto Nascosto sta per Vento Magico ed è Ned Ellis da vecchio. Oppure un finale da film horror: quella non era una maschera… ma la faccia vera e propria!!! AAAAAHHH!!! Per fortuna non è caduto nel tranello di doverci sorprendere a tutti i costi. Se lo avesse fatto avrebbe boicottato retroattivamente l’intera saga, disseminando indizi solo per sviare. Ma non è il suo stile.
In definitiva, se forse l’apice della saga resta da un’altra parte, probabilmente in Africa, questo finale si fa amare per la sua generosità ed è inutile fare la conta delle imperfezioni. E’ un epilogo per niente confortevole o diligente, bensì teso, ispirato e vivo. Manfredi avrebbe potuto farsi due conti in tasca e rischiare molto meno, dirigere un finale buono per tutte le stagioni e che non scontentasse nessuno, in cui magari muore un personaggio secondario ma di certo la serie resta aperta, con tutte le sue potenzialità intatte e magari un rilancio finale per un eventuale seguito. Per questa scelta opposta, netta e scomoda, massima stima a Manfredi e un grazie per questa serie che ci ha regalato, che rimpiangeremo ma che rileggeremo.
Ma allora, se ora fioccano tutti questi complimenti, perché ho dedicato più parole alle mancanze che ai pregi? Niente, solo perché come al solito volevo fare il simpatico.

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91 Risposte to “[REC] Volto Nascosto 14 – Dietro la maschera”

  1. acidshampoo novembre 13, 2008 a 3:32 pm #

    Vi segnalo (clicca QUI) una lunga e interessante intervista a Luca Enoch su Lilith, la miniserie in uscita il 25 novembre. 18 albi e cadenza semestrale, mica cotiche.

  2. fox in the snow novembre 13, 2008 a 3:38 pm #

    Prima che leggo questo post, ci sono spoiler? Perché io ho comprato l’ultimo numero ma non l’ho ancora letto.

  3. frank novembre 13, 2008 a 3:38 pm #

    Concordo perlopiù… quello che penso in dettaglio l’ho detto in gran parte di là, nello scorso thread. Stimo molto Manfredi per le scelte e per come le ha gestite. Mi ha molto coivolto ed emozionato la storia di Matilde e di Vittorio. Ugo è un gran bel personaggio, e così nel suo piccolo Sandra. Mi prendo tempo per pensare e rileggermi questo ultimo Ugo Pastore, e farmi tornare questa cosa del duello, dell’addio papà addio tutti, del non posso vivere senza Matilde che non m’ha mai voluto. Per tacere del finalissimo… Una cosa che difficilmente mi farò tornare, e mi ripeto, è il movente che ha spinto chi-sappiamo-noi a sostituire VN. Un po’ fragile, per me, soprattutto in un personaggio granitico come quello. Infine: Acid te l’avevi già notata a suo tempo la strizzata d’occhio di quest’ultima copertina vero? Io arrivo buon’ultima…

  4. frank novembre 13, 2008 a 4:03 pm #

    Fox, non ci sono spoiler espliciti ma non ha senso leggerlo prima dell’albo…

  5. acidshampoo novembre 13, 2008 a 4:03 pm #

    Evito gli spoiler dichiarati, ma chi non ha letto l’albo non leggesse, grazie.> Un po’ fragile, per me, soprattutto in un personaggio granitico come quello. Se continuerai a rileggere la serie, vedrai come invece questa scelta era l’unica possibile e perfettamente preparata. Vittorio che ama la battaglia, Vittorio insofferente alle manfrine della generalanza italiana. La generalanza che se ne vuol disfare perché gli rimane scomodo un personaggio così. Vittorio e i suoi ideali che lo portano ad avere pietà per il più debole. Insomma, quando hai riletto ce s’ardirrà.> Infine: Acid te l’avevi già notata a suo tempo la strizzata d’occhio di quest’ultima copertina vero? Io arrivo buon’ultima…Che intendi? Strizzata d’occhio rivelatrice o citazione di qualcos’altro? In realtà, anche quando vedi uno spoiler in una copertina bonelliana, non ci fai affidamento perché quasi mai lo è. Se in una copertina vedi Magico Vento sott’acqua mentre combatte con uno squalo, può essere che nella storia quella scena ci sarà sì, ma con Dick Carr al posto suo.

  6. frank novembre 13, 2008 a 4:05 pm #

    [ALLARME SPOILER!! FOX VATTENE, E’ L’UNICA :-)] Strizzata d’occhio rivelatrice: se la copertina fosse un rebus… beh, “dietro la maschera” c’è Vittorio.

  7. acidshampoo novembre 13, 2008 a 4:15 pm #

    Porcaputtana Frank, sei un drago. Mica l’avevo notata!

  8. frank novembre 13, 2008 a 4:15 pm #

    Comunque, le mie più grosse paure per questo numero 14 erano 2: il finale metafisico e la romance consolatoria, evitati entrambi.Il primo, che anche Acid paventava (“Manfredi poteva tentare la carta della sorpresa di rinterzo, deltipo: Volto Nascosto sta per Vento Magico ed è Ned Ellis da vecchio“), poteva essere un escamotage del cazzo tipo che VN è Ugo, o che chiunque guardi VN vede sé stesso etc. [SPOILER] chi ha visto la serie ‘Il prigioniero’, ne ha visto il sommo esempio: un finale tesissimo ma cerebrale, che ha significato solo metafisico dopo una serie interamente svolta su un altro livello. Da allora temo questo escamotage come la peste. Avevo smesso da un pezzo, di sperare che VN fosse una donna con la voce camuffata dalla maschera di metallo…Per romance consolatoria intendo che, come ho già detto, se Ugo e Sandra finivano in qualunque modo per mettersi insieme, io mi incazzavo e combinavo un 48. Non che non si meritassero a vicenda: ma sarebbe proprio stato il tristissimo premio di consolazione per Ugo. Molto meglio il finale che è stato.

  9. frank novembre 13, 2008 a 4:24 pm #

    Figurati, mi sambrava l’avessi detta tu il mese scorso. Comunque, fa pari con l’essermi bevuta tutta la serie senza un minimo sospetto sul vice-VN.

  10. acidshampoo novembre 13, 2008 a 4:38 pm #

    QUI uno spot simpsoniano a favore di Obama. Troppo bello!

  11. acidshampoo novembre 13, 2008 a 6:08 pm #

    (ANSA) – ROMA, 10 NOV – Mark Wahlberg e Daniel Craig potrebbero comporre la coppia protagonista di The fighter, nuovo film di Darren Aronofsky. Dopo il recente addio di Brad Pitt, il nuovo progetto sembrava essere fermo, ma ora quella parte pare dovrebbe andare a Craig. Manca una data certa di inizio riprese del film (rimandato piu’ volte), che raccontera’ la storia vera di Micky Ward, campione dei welter dal passato difficile, protagonista di alcuni incontri entrati nella storia della boxe.

  12. ilmarinaio novembre 13, 2008 a 6:16 pm #

    concordo sulla pagina finale deludente, e sul fatto chel’apice della saga resta da un’altra parte, probabilmente in Africa. l’amore di Ugo per Matilde non ha stupito molto, ma comunque è vero, non è stata mai una cosa troppo chiara.  comunque, per me, Ugo decide di sfidare Vittorio a duello soprattutto per punirlo della morte di Matilde, e per la sua insensibilità successiva:  per vendetta.soprattutto di quest’ultimo numero ho gradito la presentazione della famiglia di Vittorio, la sua battuta (“Perché quelle facce scure?  E’ morto il Papa?”) quando ancora non sa della morte di lei, quella brava persona del notaio, il Re d’Italia, e sempre lei, la mia preferita, la suorina.

  13. acidshampoo novembre 13, 2008 a 6:43 pm #

    > l’amore di Ugo per Matilde non ha stupito molto, ma comunque è vero,non è stata mai una cosa troppo chiara.  comunque, per me, Ugo decidedi sfidare Vittorio a duello soprattutto per punirlo della morte diMatilde, e per la sua insensibilità successiva:  per vendetta.In ogni caso è troppo forte come scelta, secondo me è fuori dal suo personaggio per come l’abbiamo conosciuto fino ad allora. L’ho trovata un po’ una forzatura o forse (oso) un’ingenuità di Manfredi. Ma anche lì è una questione di compromesso, magari è una forzatura necessaria per arrivare al piatto che ne consegue, che è bello succulento.> e sempre lei, la mia preferita, la suorina.Suor Clelia? Interiormente: la Daiana fatta e finita.

  14. acidshampoo novembre 13, 2008 a 8:23 pm #

    Daiana, QUESTA scomparsa ti farà dispiacere. Dispiace anche a me, ma traggo energia dal tuo eventuale dispiacere. Vai in culo te e il tiramisù e ora me lo magno e pizzolato, molto pizzolato, quasi troppo ti dirò.

  15. acidshampoo novembre 13, 2008 a 10:23 pm #

    QUI qualche scatto della mostra di tavole originali e schizzi di Volto Nascosto all’ultimo Lucca Comics.

  16. ilmarinaio novembre 14, 2008 a 7:34 am #

    Il processo sulle violenze al G8 di Genova (dal sito Ansa.it):I CONDANNATI E LE PENE INFLITTE -Il tribunale ha condannato, sostanzialmente tutto il VII nucleocomandato da Vincenzo Canterini, anche se gran parte delle condannesono state mitigate per effetto del condono. Canterini, condannato a 4anni, è stato riconosciuto responsabile di falso ideologico e dicalunnia in concorso mentre Michelangelo Fournier (2 anni di reclusionee non menzione), Fabrizio Basili, Ciro Tucci, Carlo Lucaroni, EmilianoZaccaria, Angelo Cenni, Fabrizio Ledoti, Pietro Stranieri e VincenzoCompagnone sono stati condannati a tre anni ciascuno per lesionipersonali continuate. Per l’episodio delle molotov il tribunale hacondannato Pietro Troiani (3 anni) e Michele Burgio (2 anni e mezzo)per la calunnia e per il porto illegale di armi da guerra. A tutti sonostate concesse le attenuanti generiche ritenute prevalenti sulleaggravanti contestate a Fournier, Troiani e Burgio ed equivalenti pergli altri. Luigi Fazio, che è stato condannato a un mese di reclusione,è stato dichiarato interdetto dai pubblici uffici per un anno. Per luiil tribunale ha stabilito la non menzione. Tutti gli altri hanno avutouguale pena accessoria per la durata delle rispettive pene. Le peneinflitte a Basili, Tucci, Lucaroni, Zaccaria, Cenni, Ledoti, Stranieri,Compagnone, Troiani e Burgio sono state interamente condonate. Iltribunale ha dichiarati condonati anche 2 anni della pena inflitta aCanterini. Infine, il tribunale ha stabilito che Canterini, Fournier,Basili, Tucci, Lucaroni, Zaccaria, Cenni, Ledoti, Stranieri eCompagnone siano condannati in solido e con il responsabile civile,Ministero dell’ Interno, al risarcimento di tutti i danni patiti dalleparti civili. Non sono stati toccati però gli alti vertici:(ANSA) – GENOVA, 13 NOV – ‘Questa sentenza stabilisce la totale impunita’ per le forze dell’ordine’. cosi’ l’ex portavoce del Genoa Social Forum Angnoletto.Secondo Gasparri, presidente del Pdl al Senato, e’ stata ridimensionata ‘la violenta campagna contro le forze dell’ordine’. ‘In questo paese, si e’ fatta un’amnistia a senso unico’, commenta Casarini, uno dei leader che sfilo’ a Genova al G8 del 2001. Per Santelli (Pdl) il teorema della Procura di Genova ‘e’ miseramente fallito’.

  17. frank novembre 14, 2008 a 8:54 am #

    >> l’amore di Ugo per Matilde non ha stupito molto, […]>Inogni caso è troppo forte come scelta, secondo me è fuori dal suopersonaggio […] un’ingenuità di ManfrediIo continuo a pensarci, visto che di Manfredi mi fido molto. Ripenso a come lui vede Ugo: questo ragazzo idealista, irruento, che si inventa e tiene in vita un amore lungo e non corrisposto, che cresce abbastanza da saper gestire esternamente i suoi moti interiori (non credere alla proposta di matrimonio di Matilde; fare testamento) ma non cresce mai abbastanza da diventare cinico (“la amo con tutto me stesso”)… Insomma, più volte ha scazzato, e sempre per passione.Comunque, lui al duello ci va ma secondo me è convinto e un po’ speranzoso di non tornarne vivo. Non per onore o fredda vendetta, ma per indignazione cieca e cuore spezzato. Chissà! Ingenuità di scrittura o complessità del personaggio? D’altro canto, trovai un che di ingenuo anche nei suoi personaggi dell’unico romanzo che ho letto… è l’ora di ripigliarlo in mano. Il romanzo nuovo mi attira tantissimo!

  18. frank novembre 14, 2008 a 9:07 am #

    >Il processo sulle violenze al G8 di Genova (dal sito Ansa.it):[…]Ma quando i giudici riconoscono “attenuanti generiche” che significa? Nel processo a Dreyfus le menzionarono per dire che avevano capito che era una balla ma dovevano crederci :-)Che gli alti vertici non siano stati scalfiti è oltre che indegno controproducente ad ogni livello. Sono coloro che implicitamente o meno hanno fatto succedere il tutto e hanno perpetuato l’impunità. Insomma se domani ci fosse un altro Forum, risuccederebbe il tutto pari pari visto che sono state espulse (temporaneamente) solo poche “mele marce”.Gasparri si conferma un coglione, rappresentante politico di coglioni pericolosi.Il falso ideologico, accusa gravissima, l’avrei usato più generosamente in questo caso.C’è un giornalista sveglio che stia seguendo e approfondendo il tutto? Aspetto il prossimo Espresso…

  19. frank novembre 14, 2008 a 9:10 am #

    >QUI qualche scatto della mostra di tavole originali e schizzi di Volto Nascosto all’ultimo Lucca Comics.Peccato averla dovuta visitare frettolosamente. Anche le gigantografie sono bellissime! Ora che le storie sono concluse e sto qui a rimuginare, i volti mi sono familiari e i personaggi sono “usciti dalla carta” (Caramelle lasciami stare), mi piacerebbe appendermele in casa…

  20. frank novembre 14, 2008 a 9:12 am #

    >Daiana, QUESTA scomparsa ti farà dispiacere.E noi intanto siamo senza notizie sullo stato di salute di 2 su 3 dei Giancattivi: Nuti e Cenci. Se l’altra sera Benvenuti non avesse avuto tutta quella fretta…

  21. ilmarinaio novembre 14, 2008 a 9:23 am #

    Comunque, lui al duello ci va ma secondo me è convinto e un po’speranzoso di non tornarne vivo. Non per onore o fredda vendetta, maper indignazione cieca e cuore spezzato. Chissà! Ingenuità di scritturao complessità del personaggio?forse Manfredi gli ha fatto pensare questa cosa del duello perché alla fine per lui Ugo è un personaggio ottocentesco, e deve vivere le sue contraddizioni e le sue rabbie da uomo dell’800.  negli ultimi numeri, comunque, mi sembra di ricordare che Vittorio era stato parecchio antipatico, c’era stato un crescendo di sfida tra i due (dopo qualche accenno omoerotico-soft), che culmina qua con “lei non ti ha mai amato”.  c’è anche un complesso di inferiorità, un voler dimostrare all’amico-nemico di essergli almeno alla pari? boh

  22. ilmarinaio novembre 14, 2008 a 9:33 am #

    Che gli alti vertici non siano stati scalfiti è oltre che indegnocontroproducente ad ogni livello. Sono coloro che implicitamente o menohanno fatto succedere il tutto e hanno perpetuato l’impunità. Insommase domani ci fosse un altro Forum, risuccederebbe il tutto pari parivisto che sono state espulse (temporaneamente) solo poche “mele marce”.mi sembra che l’Italia necessiti soprattutto di un cambiamento reale nella classe dirigente, che non c’è mai stato.  anche dopo la fine del fascismo, con l’amnistia Togliatti del 1946, vennero assolti gli alti vertici (fascisti di primo piano, che rimasero nella magistratura e nelle forze di polizia almeno fino agli anni ’60) mentre vennero condannati solo pochi “pesci piccoli”.  anche nel caso dei crimini di guerra commessi dai fascisti ci furono cose vergognose:  vennero distinte le torture “regolari” da quelle “particolarmente efferate”.  tra le torture “regolari”, che furono assolte, date come cosa normale in tempo di guerra, lo stupro plurimo di una partigiana, o la scossa data ai genitali di un prigioniero con filo elettrico di un telefono da campo, o un’altro che fu appeso per i piedi e preso a pugni tipo sacco da boxe.  (fonte:  Paul Ginsborg, Storia d’Italia dal dopoguerra a oggi, Ed. Einaudi).  invece, gli ex-partigiani furono gradualmente allontanati dalle forze di polizia

  23. caramelleamare novembre 14, 2008 a 9:45 am #

    ma le pene condonate vuol dire che spariscono del tutto? manco una multa e continuano a fare il loro lavoro?

  24. ilmarinaio novembre 14, 2008 a 10:04 am #

    sembrerebbe proprio così

  25. acidshampoo novembre 14, 2008 a 2:51 pm #

    > Comunque, lui al duello ci va ma secondo me è convinto e un po’speranzoso di non tornarne vivo. Non per onore o fredda vendetta, maper indignazione cieca e cuore spezzato. Chissà! Ingenuità di scritturao complessità del personaggio?Che il personaggio sia complesso è fuori di dubbio. Anche Ken Parker lo è, e la grandezza di Berardi è di fartelo “sentire”, rendertelo percepibile in ogni momento. Nelle sue storie, è Ken Parker che guida, Berardi lo asseconda soltanto. Stessa cosa per il Dylan Dog di Sclavi, pur essendo un personaggio meno complesso di Ken (ma più di Nek).Manfredi, e parlo dei uno dei miei autori preferiti che seguo dai tempi di Gordon Link, in questo bisogna ammettere che sta molti gradini sotto Berardi e Sclavi. Fa più fatica a stare dietro ai suoi personaggi. Il comportamento di Ugo Pastore può pure essere coerentissimo, non voglio dire, ma trovo sia mancata un’adeguata preparazione per non fare storcere il naso a chi lo legge. Inoltre, dove Berardi o Sclavi in scene chiave del genere t’avrebbero strappato il cuore, Manfredi risulta sempre parecchio freddino. E non certo volontariamente (non del tutto, almeno), visto che da sempre ama confrontarsi col genere caldo per eccellenza che è il melodramma. E nei risultati, la sua vetta è stato il numero 150 di Nick Raider, il bellissimo “La Rosa Gialla Del Texas”.

  26. Quadrilatero novembre 14, 2008 a 3:01 pm #

    Concordo su tutto. Bella miniserie ma rovinata da un finale sì ovvio ma soprattutto distorto nel comportamento dei personaggi, totalmente incoerenti con loro stessi. Ad esempio.Manfredi voleva far duellare Ugo e Vittorio? Ok. Combattete, “Sei uno stronzo, Vittorio. Hai fatto morire Matilde.” Già avrebbe avuto più senso. Non l’amore infinito, il non poter vivere senza e queste balle qui che dal numero 3 in poi non sembravano proprio più esistere.E poi, ‘sta suora… Ma uccidila!!E il notaio… maligno? subdolo? No, per nulla. Ha fatto quel che gli han detto e basta.E Vittorio? Incostante come uomo e come personaggio. Incomprensibile, secondo me gestito male non solo in questo albo ma in più d’uno. Avrei preferito un’ascesa, o ancora meglio un passaggio al “lato oscuro”, visto che di eroico ha ben poco. Ecco, il mio finale ideale era vedere Ugo che lo uccideva dicendogli che non meritava di indossare la maschera di un eroe autentico come Volto Nascosto.E Verruca? Senza senso, senza pathos, giusto un contorno che non sa di nulla.E comunque sia, 2 spanne sopra Demian, Brad Barron e 4 spanne sopra Khor e Nemrod.Non vedo l’ora di rileggerlo da capo.

  27. acidshampoo novembre 14, 2008 a 3:24 pm #

    > E comunque sia, 2 spanne sopra Demian, Brad Barron e 4 spanne sopra Khor e Nemrod.Non vedo l’ora di rileggerlo da capo. Ti dico: per me Brad Barron è stata una serie piacevolissima, con clamorose cadute in certi (pochi) albi, uno sguardo d’insieme ben poco convincente per essere una miniserie e il finale più brutto mai visto. Demian è la miglior serie del peggior sceneggiatore Bonelli. Dialoghi brutti, personaggi stereotipati ma soprattutto patetici, storie gradevoli da seguire, un finale sicuro ma niente male, quello sì. Nemrod e Khor li ho comprati, ma di entrambi ho letto solo i primi due numeri e mo’ li riprenderò in mano. Khor è un’autentica monnezza (e dalla crew di Piccatto non me l’aspettavo), Nemrod è stimabile, personale, ispirato e vivo, ma è anche di una pesantezza e di un manicheo imbarazzante da scoraggiarti dopo poco. Rispetto a tutte queste, le miniserie di Volto Nascosto e Gea sono certo molto più in alto.Tornando a certe miniserie bonellidi ma non bonelliane, di imperdibili me ne ricordo solo una: Arkhain. Era della Panini, in quattro numeri, e uscì qualche tempo dopo che la StarComics ci provò con Goccianera e Morgan (per me brutte entrambe). Scritta da Lorenzo Calza prima di passare a Julia e disegnata da Stefano Raffaele (che sta preparando la mini di Serra). Veramente bellissima ed emozionante, ancora non m’è uscita dalla testa. Peccato che vendette pochissimo. Te per caso l’hai letta?A proposito, il primo numero di David Murphy e quello di Trigger li hai letti? Che te n’è parso?

  28. acidshampoo novembre 14, 2008 a 3:40 pm #

    > Comunque, lui al duello ci va ma secondo me è convinto e un po’ speranzoso di non tornarne vivo. E comunque meno male che non è finita così. Ti immagini Vittorio De Cesari, poi? Già alla morte di Matilde il suo unico commento è stato del tenore: “non mi interessa, era pazza!”Secondo me, se avesse potuto raccontare ai suoi amici del bar di essere stato sfidato da Ugo per i motivi che sappiamo, di averlo convinto a desistere ma poi non aver potuto fare a meno di difendersi e ucciderlo, avrebbe tirato fuori toni fidelistici: “MA QUA SON TUTTI MATTI!!! Aahahah!!!”

  29. acidshampoo novembre 14, 2008 a 3:57 pm #

    FINALMENTE!!!QUI il trailer di Torno A Vivere Da Solo, il nuovo film scritto diretto e interpretato da Jerry Calà, seguito del Vado A Vivere Da Solo di Marco Risi, di vent’anni e fischia fa. Un trailer che pare fatto apposta per conquistare il Marinaio.Oltre al trailer ci sono anche i ciak sbagliati e mi chiedo: come li distinguono da quelli giusti?

  30. acidshampoo novembre 14, 2008 a 4:16 pm #

    QUI nuovo trailer di Watchmen.

  31. acidshampoo novembre 14, 2008 a 4:20 pm #

    Neanche brutto, QUI il trailer de Il Cosmo Sul Comò, il film di Aldo Giovanni e Giacomo (punto a sfavore), diretto da Marcello Cesena dei Bronkoviz (punto a favore).

  32. acidshampoo novembre 14, 2008 a 4:23 pm #

    Frank/Columbia, questa ti interessa. QUI la Cortellesi, Favino, Santamaria a Mandelli alle prese l’altra sera con Sweet Transvestite dal Rocky Horror Picture Show.

  33. acidshampoo novembre 14, 2008 a 4:25 pm #

    Su UBC (QUI), una ricca anteprima di Lilith con tavole, studio dei personaggi e storyboard.

  34. frank novembre 14, 2008 a 5:41 pm #

    >Inoltre, dove Berardi o Sclavi in scene chiave del genere t’avrebberostrappato il cuore, Manfredi risulta sempre parecchio freddino.Vero! Sottoscrivo ogni parola su KP. Comunque la scena della fine di Matilde m’è piaciuta molto. Cade anche il vaso e sfiora Ugo come quando… bello bello. Guarda Acid, analogie paurose con lo stile del Manfredi romanziere. Ma se ne riparla al più presto. >E comunque sia, 2 spanne sopra Demian, Brad Barron e 4 spanne sopra Khor e Nemrod.Nemrod personalmente l’ho trovato imbarazzante e trash. L’ho letto fino al numero 4 credo, anche se già dal 1mo avevo preso in antipatia una serie di cose (esempio, ingenuità come il logo Oret dappertutto). Insomma, per un plot relativamente banale (l’eterna lotta tra il bene e il mal*yawn*) mi aspetto più impegno… Poi c’è stato il numero in cui il “cacciatore” attraversa la crisi più ridicola e insensata che abbia mai visto, anche quella partita da una buona idea (il cacciatore prova gusto a uccidere e ciò è male). E poi c’è stata la mazzata finale con LA SUORA NINJA. Quando si è spogliata urlando “KYAYYY!!” ho deciso di mollare la serie.

  35. ilmarinaio novembre 14, 2008 a 6:09 pm #

    E il notaio… maligno? subdolo? No, per nulla. Ha fatto quel che gli han detto e basta.però, Quadrilatero, secondo me il notaio è veramente maligno:  solo che per capirlo bisogna andare dietro a quello che dice, ai suoi veri moventi (che non possono essere che uno:  li sordi!), come nella miglior tradizione del romanzo veristaEcco, il mio finale ideale era vedere Ugo che lo uccideva dicendogliche non meritava di indossare la maschera di un eroe autentico comeVolto Nascosto. concordo perfettamente:  troppo comodo Verruca che arriva come un deus ex-machina e non permette che un amico uccida l’altro.  il messaggio forse voleva essere:  pur essendo nemici, erano sempre, in fondo, amici.  ma meglio un bel duello come si deve.a proposito di fumetti, sono a metà di Marvel Zombies, che ho scaric trov rubato durante una rapina in villa.  tu che leggi anche i Marvel, che te ne pare? per me, da marvel-profano è stata una cosa molto interressante, e anche positivamente disturbante

  36. frank novembre 14, 2008 a 6:35 pm #

    >troppo comodo Verruca che arriva come un deus ex-machina e non permette che un amico uccida l’altro.Non sono d’accordo… l’escamotage Verruca per me funziona benissimo, e non è affatto forzoso. Arriva proprio il messaggio che voleva arrivare: ora che Ugo fosse pronto a ucciderlo o a farsi uccidere, si sa. Che Vittorio non volesse farlo ma volesse dimostrare superiorità, si sa. Ma l’impeto di Ugo non era semplicemente di volere Vittorio morto, e a questo serve farlo uccidere dal Verruca. E serve anche al melodramma… E in qualche modo Vittorio raccoglie ciò che ha seminato, passando la maschera a un “omo bono” come dice Brigida.

  37. acidshampoo novembre 14, 2008 a 7:15 pm #

    > Ecco, il mio finale ideale era vedere Ugo che lo uccideva dicendogli che non meritava di indossare la maschera di un eroe autentico come olto Nascosto. Era un finale possibile, ma sarebbe stato troppo epico per piacermi e per sentirlo. L'”onore” poi è un termine che ho sempre trovato distante e non m’ha mai smosso niente. Invece preferisco il lirismo di un moto d’animo privato, intimo, personale, infognato nei propri succhi gastrici. In quel momento, con tutto quello che ha perso per colpa dellagrettezza di Vittorio, a Ugo non può fregare di meno di rendere onorealla maschera di Volto Nascosto. Non potrebbe mai essere quello il motivo di volerlo ammazzare. Altrimenti non c’avrebbe la faccia di un giovane De Andrè, quello che appunto scrisse La Ballata Del Miché (QUI), che narra una vicenda sì diversa, ma dai colori molto simili a questo finale.Tra l’altro devo dire che mi ha affascinato l’accelerazione narrativa che c’è dopo l’epilogo di Matilde, quando ogni speranza è azzerata, tutto è finito, ma non ancora l’albo, che ne illustrerà la deflagrazione. Mi ha ricordato certe emozioni provate nel finale di Casinò.

  38. acidshampoo novembre 14, 2008 a 8:39 pm #

    QUI, l’ex della Daiana che parla di Adolf Hitler.

  39. fox in the snow novembre 14, 2008 a 9:46 pm #

    >QUI la Cortellesi, Favino, Santamaria a Mandelli alle prese l’altra sera con Sweet Transvestite dal Rocky Horror Picture ShowC’è uno che è uguale. Non Santamaria, l’altro. Invece Benson chi è?

  40. acidshampoo novembre 14, 2008 a 9:46 pm #

    QUI un gran bell’articolo sul brit-pop (ma il sito in generale è veramente interessante). In coda, una lista di gruppi collaterali ai soliti noti appartenenti al genere, che meritano un approfondimento.

  41. frank novembre 14, 2008 a 9:48 pm #

    Peter Gomez sulla sentenza Diaz:La verità processuale non ci sarà mai. I reati, tutti i reati dicui erano accusati i 29 imputati per la «macelleria messicana»della scuola Diaz, andranno in prescrizione il prossimo anno.La legge ex Cirielli, approvata dal centro-destra nel 2005,manderà in fumo la possibilità di comprendere almeno nel processod’appello cosa è esattamente accaduto a Genova durante lanotte tra il 21 e il 22 luglio 2001, quando 93 manifestanti furonoarrestati illegalmente dopo essere stati massacrati a colpi dimanganello.Restano però i fatti e il dispositivo di una sentenza che, già orain attesa delle motivazioni, deve suggerire qualche ragionamento. Ètragicamente ovvio che non solo i 13 condannati, tutti appartenential reparto mobile di Roma , siano gli unici responsabili di quellanotte d’inferno. Gli agenti e i funzionari che sono entrati nellaDiaz colpendo sistematicamente chiunque si trovasse nella scuola,erano molti di più. Ma la responsabilità penale è personale. E inun processo, in cui la stragrande maggioranza degli imputati si èavvalsa della facoltà di non rispondere, dare un nome e un voltonon solo ai picchiatori, ma anche a tutti i presenti, è statoimpossibile. Molti testimoni, per ovvio, ma non giustificabile,spirito di corpo, o per timore, hanno taciuto. E lo stesso ha fattoil Viminale che solo una settimana fa ha identificato un agentedelle Digos, con i capelli raccolti in una «coda di cavallo lungafino alla cintola» immortalato in molte foto e in molti filmatisull’irruzione. I vertici della Polizia aveva garantito che loavrebbero fatto subito, ma da quel momento sono passati sei anni. [continua qui]

  42. Nicola novembre 14, 2008 a 9:53 pm #

    Donati, ho conosciuto una della società che ha il cinema di monte san savino. Vorrebbero fare una specie di cineforum visto che la sala praticamente è inutilizzata, pensano di avere un patrocinio dal comune e fare 5 o 6 proiezioni gratuite per rilanciare la cosa. Chiedono se qualcuno gli puo’ dare una mana a stilare una listina di film da proittare? A gratis. Ti interessa, in caso ti metto in contatto mail con il consigliere che me  l’ha presentata. Non garantisco nulla.

  43. acidshampoo novembre 15, 2008 a 1:45 am #

    Esce La Fidanzata Di Papà, con Boldi e la Ventura, ovvero pandoro che gioca d’anticipo sul panettone. Qui un’intervista al cast. Il livello del film credo si capisca dalla risposta data dal regista Enrico Oldoini a questa domanda:Quindi vuole anche essere una commedia sul razzismo?Sì, per esempio c’è la scena in cui Massimo vedeper la prima volta il bambino nero e, dopo aver detto “Gli avete fattouna lampada”, lo molla; è una scena terribile, ma se la fa Boldi faridere, se non la avesse fatta lui probabilmente mi sarei trovato icarabinieri fuori dalla porta di casa. Comunque, non credo che inItalia ci sia tutto questo razzismo di cui si parla, io ho anche unamico nero e gliene dico di tutti i colori, ma non c’è niente di male,si scherza.

  44. frank novembre 15, 2008 a 9:37 am #

    Io ho un cane a pelo nero invece!

  45. frank novembre 15, 2008 a 9:46 am #

    >QUI la Cortellesi, Favino, Santamaria a Mandelli alle prese l’altra sera con Sweet Transvestite dal Rocky Horror Picture ShowBeh Favino sorprende ancora. Con quelle fattezze supermascoline, è proprio un bel Frank’n’furter. Fatto da una donna ovviamente si smoscia tantissimo…>Frank/Columbia, questa ti interessaPersonaggio che come vedi conta quanto il due di picche, ed è stato l’apice della mia carriera :-). E comunque shhh che qui sono in incognito.

  46. frank novembre 15, 2008 a 9:54 am #

    Qui invece la Cortellesi/Leosini ci prova con Michele Placido. Devo dire che questa gli viene proprio bene.

  47. Quadrilatero novembre 15, 2008 a 3:07 pm #

    a proposito di fumetti, sono a metà di Marvel Zombies, che ho scaric trov rubato durante una rapina in villa.  tu che leggi anche i Marvel, che te ne pare? E’ lì sulla mensola. Quando lo leggo ti dico 🙂  A proposito, il primo numero di David Murphy e quello di Trigger li hai letti?Confido in Trigger (che non ho ancora letto). David Murphy m’ha deluso, soprattutto dopo la grande aspettativa creata dalle dichiarazioni orgasmiche di certi lettori (e persino Boselli!). Un fumetto divertente ma niente più.

  48. acidshampoo novembre 15, 2008 a 3:20 pm #

    > Confido in Trigger (che non ho ancora letto). David Murphy m’ha deluso,soprattutto dopo la grande aspettativa creata dalle dichiarazioniorgasmiche di certi lettori (e persino Boselli!). Un fumetto divertentema niente più.A me è la prima cosa di Roberto Recchioni che convince senza riserve. Certo, c’è un mondo di riferimenti agli antipodi di quello che smuove me, quindi un fumetto del genere non mi potrà mai gasare, ma nello scopo che si prefigge l’ho trovato veramente riuscito. Ovvio che non è Ken Parker…Trigger l’ho letto e l’ho trovato adecaponiano fino al midollo, nel bene e nel male, ma in genere mi è piaciuto. Anche Capone è uno che s’è innamorato di Lost, come anche Gianfranco Manfredi. Io stento a capirli.Quadrilatero, te mi devi iniziare a vedere Rescue Me, altroché…Tornando ai prossimi fumetti, sai cosa mi fa cadere i coglioni? In un’intervista a Federico Memola sulla prossima miniserie Rourke, lui tiene a precisare: “avrà sì componenti horror, ma l’ambientazione non sarà mai cupa!” Sembra che facciano fumetti per Il Giornalino.Ma di che ha paura questa gente, tipo lui o Di Bernardo? Mah, io non li capisco. E’ anche vero che per Memola il massimo della vita è Buffy e si vanta di non aver creato mai villain carismatici, perché a lui interessano solo i buoni. Roba da matti.

  49. acidshampoo novembre 15, 2008 a 4:27 pm #

    I fratelli Vanzina ci riprovano. Dopo il discreto successo del’cinecocomero’ “Un’estate al mare”, fatto uscire con grande coraggio afine giugno 2008, che ha incassato circa 5 milioni di euro, e’ tuttopronto per l’inizio delle riprese – fissato per gennaio – di “Lastminute Caraibi”. Sara’ un film a episodi: quattro minifilm che avrannocome protagonisti, oltre a tre del cast del primo ‘cinecocomero (GigiProietti, Enrico Brignano e Biagio Izzo) anche Carlo Buccirosso, PaoloConticini, Maurizio Mattioli e Paolo Ruffini.(Fonte: Agi)

  50. caramelleamare novembre 15, 2008 a 7:21 pm #

    Il livello del film credo si capisca dalla risposta data dal regista Enrico Oldoini a questa domanda:madonna gente, o come se fa? 

  51. fox in the snow novembre 16, 2008 a 3:03 pm #

    Un piccolo salto logico io lo vedo anche nel fatto che per spartire il testamento Ugo e Sandra si devono sposare per forza. Perché? Non c’è mica scritto nel testamento. Il duello invece mi sembra meno strano. Forse mi sbaglio e mi sto identificando troppo con tante delusioni subite da tanti amici, ma da quando decide di andare a “salvarlo” in Africa Ugo subisce tutta una serie di fregature dall’ingrato Vittorio, e poi la morte di Matilde è il colmo. Ugo lo vuole punire non perché sia lui la causa, ma perché è un cinico che non se ne frega niente.Se devo considerare l’effetto complessivo dell’ultimo numero, sono delusa. Troppo confuso, troppe matasse che si dipanano insieme, troppo frettoloso. E ora ho il terrore che anche “Ho freddo” finisca così. Madonna!

  52. acidshampoo novembre 16, 2008 a 3:13 pm #

    Segnalo QUESTO bellissimo articolo su Mad Men, un’analisi lucida e approfondita di questa splendida serie.

  53. acidshampoo novembre 16, 2008 a 9:01 pm #

    > Se devo considerare l’effetto complessivo dell’ultimo numero, sonodelusa. Troppo confuso, troppe matasse che si dipanano insieme, troppofrettoloso.Certo che se ci fosse stato un numero o due in più, magari fra il 17 e il 18, non avrebbero fatto male. Ma non concordo sul frettoloso. E’ un numero con poche sequenze, tutte scene madri, che ha il suo respiro e lascia decantare le emozioni di chi legge. Se mai è opinabile come ci si arriva a quei climax…

  54. acidshampoo novembre 16, 2008 a 11:52 pm #

    QUI la recensione del film più bello del mondo, uscito questo venerdì. Cazzo cazzo cazzo, voglio che arrivi anche ad Arezzo!!!

  55. frank novembre 17, 2008 a 11:33 am #

    >Un piccolo salto logico io lo vedo anche nel fatto che per spartire il testamento Ugo e Sandra si devono sposare per forza.No infatti non si devono sposare per forza. Solo che prima di morire Matilde li affida l’uno all’altra, e nel testamento li menziona insieme. Dopo, si chiarisce che non sono obbligati a sposarsi. Cosa non ti torna? Da parte di Matilde, non è strano pensarli insieme: si sarà accorta di quel minimo di attrazione che c’era fra i due, ed effettivamente in un altro mondo, senza Ugo perso per Matilde, i due sarebbero stati una bella coppia. Ma sconnessa e altezzosa fino all’ultimo, non ha considerato che pareva un’elemosina.>ora ho il terrore che anche “Ho freddo” finisca così.Lo stai leggendo? Com’è?

  56. fox in the snow novembre 17, 2008 a 12:04 pm #

    >Cosa non ti torna?Che, anche se era un desiderio di Matilde, non è posto come condizione nel testamento, dunque non si dovrebbero sentire così obbligati come si sentono. Ma è una scemenza, niente d’importante.>Lo stai leggendo? Com’è?E’ di quelli che non vuoi mettere giù anche se io, per mancanza di tempo, lo sto leggendo a rilento. Per niente scontato, scritto benissimo, paradossalmente naturale per essere ambientato nel Settecento. Dialoghi fantastici, realistici, personaggi delineati benissimo, trama accattivante… Insomma ci rimarrei male se il finale fosse brutto…

  57. acidshampoo novembre 17, 2008 a 1:52 pm #

    Ecco un paio di racconti brevi di Manfredi non stampati su libro.QUI, Cromantica.QUI, C’E’ Un Uomo Sul Tetto Del Treno.

  58. acidshampoo novembre 17, 2008 a 3:21 pm #

    > Qui invece la Cortellesi/Leosini ci prova con Michele Placido. Devo dire che questa gli viene proprio bene.Spettacolare, veramente. Quando si morde la mano – “chettepossino” – mi fa schiantare. Sarei curioso di sapere che ne pensa la Leosini vera.QUI invece omaggia gli Elii cantando Cara Ti Amo insieme a Santamaria.

  59. caramelleamare novembre 17, 2008 a 3:51 pm #

    a proposito di gianfranco manfredi. stamani mi so ascoltato in dieci minuti tutta la sua discografia. negativi: praticamente dal 74 al 93 non c’è una crescita ne artistica ne intellettuale, perlomeno pare. mi pare che le canzoncine non dicono un cazzo, al limite ce n’è qualcuna simpatica. fa troppo il guccini. troppo politicizzate seppur senza impegno. annoiano. ne senti una l’hai sentite tutte. gni piace lost?!?!!?! ma questo è proprio un cretino. volto nascosto rimane ottimo, ma ci credo che non t’arriva niente da lui!era meglio se era la discografia di nino manfredi, lui si che avrebbe fatto qualcosa di buono 

  60. acidshampoo novembre 17, 2008 a 4:23 pm #

    Ok Caramelle, allora beccati QUESTO.Comunque è chiaro che il Gianfranco Manfredi muzikanten non ha mai raggiunto una vetta come QUESTA.

  61. caramelleamare novembre 17, 2008 a 9:15 pm #

    sto babolat merita veramente. è facile empatizzare, perlomeno per me, con la sua linea melodica e i suoi testi volutamente scarna, come fosse portatrice del messaggio di intendere la vita scevra da tante cerimonie. non mi viene per niente da fargli le pulci, anzi tutt’altro.  

  62. acidshampoo novembre 17, 2008 a 9:28 pm #

    Ma infatti Babalot è veramente uno spettacolo d’uomo. Anch’io sento vicine le sue canzoni minimali, che raccontano una banale quotidianità sempre filtrata dalla sua ironia tagliente, acuta e disillusa.Ma lo sai che c’ho il dubbio che tu l’abbia conosciuto? Quella volta che venisti da Maderna a Milano ci sta che c’era pure lui.La sua canzone che preferisco è QUESTA.

  63. caramelleamare novembre 18, 2008 a 8:14 am #

    anch’io c’ho il dubbio: seguirà tipica domanda mia che ti mette in crisi: c’ha i labbri grossi?

  64. Daiana novembre 18, 2008 a 11:55 am #

    Non c’è stata un’adeguata preparazione nei tredici numeri precedenti per convincerci di tutto questo struggersiChe non c’era preparazione è vero però che sotto quel carattere chiuso e introverso covasse un amore profondo e sincero per Matilde io l’avevo capito… sarà che siamo femmine e in queste cose ci sprechiamo qualche neurone in più!

  65. Daiana novembre 18, 2008 a 12:00 pm #

    Daiana, QUESTA scomparsa ti farà dispiacere. Dispiace anche a me, ma traggo energia dal tuo eventuale dispiacere.Tanto da un pò di tempo a questa parte mi sembra che la vita sia un conto alla rovescia dove tutti i migliori devono sparire eil peggio è che la speranza è di vederli sparire tutti… Mi è piaciuto “io, chiara e lo scuro” per me è un film abbastanza malinconico e ora lo sarà ancora di più. Un altro mito che se ne va….

  66. fox in the snow novembre 18, 2008 a 12:02 pm #

    Sì però se questo è vero non sarebbe stata più realistica una parola o una vignetta spesa per un minimo di gelosia nei confronti di Vittorio? In fondo stiamo parlando di un uomo dell’Ottocento. Va bene che è un eroe puro, ma un attimo di debolezza lo avrebbe reso ancora più umano, secondo me. E invece giù che si sdà sia per Matilde che per Vittorio (e sappiamo chi dei due se lo merita di più e ne ha più bisogno).

  67. acidshampoo novembre 18, 2008 a 1:26 pm #

    > Un altro mito che se ne va…. E’ la stessa cosa che dico io quando ti vedo andare al lavoro. E’ quello che penso ogni volta che ti vedo inforcare il gilet del Garden. E anche Caramelle lo sento bofonchiare sempre: “mito ragazzi… che mito…”

  68. acidshampoo novembre 18, 2008 a 2:07 pm #

    > anch’io c’ho il dubbio: seguirà tipica domanda mia che ti mette in crisi: c’ha i labbri grossi?Caramelle, Babalot (al secolo Sebastiano Pupillo) è quello con la barba in QUESTA foto.Spero non mi chiederai quale dei tre c’ha la barba.

  69. Daiana novembre 18, 2008 a 3:50 pm #

    QUI, l’ex della Daiana che parla di Adolf Hitler.ehehe è sempre lui, il mio bensonino, eh che belle serate!

  70. Daiana novembre 18, 2008 a 3:52 pm #

    Su questa miniserie avete detto un sacco di cose tutte molto interessanti, intelligenti e vere quindi non mi viene altro da dire se non che a me è piaciuta e l’ho trovata di ottima qualità ma sinceramente a livello emotivo mi ha preso poco e quindi per me rimane un pò in disparte rispetto ad altre, sarà che ame il verismo non è mai piaciuto, non siamo compatibili.

  71. Daiana novembre 18, 2008 a 3:55 pm #

    Comunque, non credo che inItalia ci sia tutto questo razzismo di cui si parla, io ho anche unamico nero e gliene dico di tutti i colori, ma non c’è niente di male,si scherza.Ma chi è questo rincoglionito?!

  72. acidshampoo novembre 18, 2008 a 4:06 pm #

    > Ma chi è questo rincoglionito?! Piano coi titoli! E’ Enrico Oldoini, il regista dei due capitoli di Anni ’90, un film che merita rispetto già dalle locandine (QUESTA e QUESTA).

  73. acidshampoo novembre 18, 2008 a 4:09 pm #

    > l’ho trovata di ottima qualità ma sinceramente a livello emotivo mi ha preso pocoAnche a me ma, ripeto, l’afflato emotivo non è mai stato fra i pregi di Manfredi, anche se occasionalmente ha voluto confrontarsi col melodramma. La sua vetta per me, in tal senso, l’ha raggiunta col numero 22 di Magico Vento: Il Ragazzo Dai Capelli Bianchi.

  74. fox in the snow novembre 18, 2008 a 11:20 pm #

    >nero e gliene dico di tutti i coloriChe umorismo sottile.

  75. fox in the snow novembre 18, 2008 a 11:23 pm #

    >> l’ho trovata di ottima qualità ma sinceramente a livello emotivo mi ha preso pocoA me invece cose tipo il suicidio di Matilde m’hanno proprio scioccato. Ma non posso fare confronti, per cui non so in assoluto se è emozionante o no. Per me sì. Grazie Acid che me l’hai consigliata.

  76. acidshampoo novembre 19, 2008 a 12:04 am #

    > A me invece cose tipo il suicidio di Matilde m’hanno proprio scioccato.Ha scioccato anche me, e non è roba da poco che uno dei protagonisti di una testata Bonelli finisca così. Tra l’altro le tavole del suo suicidio sono un capolavoro di montaggio. Certo, uno Sclavi avrebbe reso la scena più calda, ma di Sclavi ce n’è uno solo…E se la Daiana dice che aveva capito il covare dell’amore per Matilde dentro Ugo, io mi fido e mi rimangio i pochi dubbi su questo finale che, a me, è comunque piaciuto.

  77. Daiana novembre 19, 2008 a 11:03 am #

    A me il finale è piaciuto senza riserve e mi ha abbastanza emozionato il suicidio di Matilde ma, come ripeto, mi è rimasto un ricordo un pò tiepido a livello emotivo di questa miniserie… chissà magari rileggendola sarà diverso.

  78. andrea novembre 19, 2008 a 8:47 pm #

    ho letto solo i primi albi, che mi hanno causato non poca nausea.stucchevole, scontato, buono, corretto, coccolanegri.un fumetto che mi richiama subito in mente una canzone di Gaber, il potere die più buoni.l’africa paradiso terrestre, eden primordiale dove tutti si vogliono bene con i porci bianchi sfruttatori negrieri che rovinano tutto.e oltretutto, si sa, le truppe italiane facevano cacare, invece 4 negri montati per caso a cavallo diventano i SAS d’etiopia.insomma, un’accozzaglia di luoghi comuni, sensi comuni, pensieri corretti e bigottismo che non si merita neanche di essere finito di leggere. 

  79. andrea novembre 19, 2008 a 8:49 pm #

    a proposito, scusami per la prolungata assenza, ma mi sono rotto una mano, la destra, e sono caduto in depressione post-frattura.dovendo stare in casa sotto ricatto dell’inps, mi sono messo a rigiocare FALLOUT, FALLOUT 2 e BALDUR’S GATE, che mi hanno tenuti lontano da te.perdonami Gori.:D

  80. frank novembre 19, 2008 a 11:42 pm #

    >l’africa paradiso terrestre, eden primordiale dove tutti si voglionobene con i porci bianchi sfruttatori negrieri che rovinano tutto.Ma l’hai letto bene? Stiamo sempre parlando di Volto Nascosto o hai cambiato canale su Mission?

  81. andrea novembre 20, 2008 a 2:54 am #

    guarda io mi sono fermato al numero dove vittorio improvvisa uno squadrone della morte con quattro negri reclutati a caso tra i paesani e ci svergogna il reparto regolare di cavalleria.quella scena è stata troppo per me, sia dal punto di visto reale, cioè della assoluta incosistenza della stessa, sia dal punto di vista ideologico.probabilmente sono fatto male io e non digerisco che uno si alzi la mattina e si faccia beffe di persone che comunque hanno saputo mettere in gioco qualcosa più di lui, ma tant’è.

  82. acidshampoo novembre 20, 2008 a 3:54 am #

    > dovendo stare in casa sotto ricatto dell’inps, mi sono messo arigiocare FALLOUT, FALLOUT 2 e BALDUR’S GATE, che mi hanno tenutilontano da te.Ueilà chi si rivede!Anch’io periodicamente rigioco dei titoli storici, specie giochi di ruolo. Su tutti: i primi due Eye Of The Beholder, Dungeon Master, Daggerfall e Lands Of Lore. Non disdegno anche qualche platform dei tempi d’oro, come Gods e Magic Pockets, ma pure il grandissimo Titus The Fox (mammamia come amavo la Titus…). Poi ovviamente qualsiasi cosa sfornata dal Team17, la serie di Worms su tutto. E dalla Bullfrog eh. I giochi nuovi non me li filo da una vita, per me il 3D ha rovinato tutta la poesia. Ovviamente ho amato i due Baldur’s Gate, così come i due Icewind Dale. Un misconosciuto gioco a metà fra strategico e rpg che è veramente una chicca è Art Of Magic (c’è pure il II). Te lo consiglio. Poi c’è il glorioso Superhero League Of Hoboken, dei primi anni ’90. Un rpg folle.Ah Andrea: CHE UNN’ARSUCCEDA CHE KOBOLDI E BEHOLDER TI TENGANO LONTANO DA ME EH!

  83. andrea novembre 20, 2008 a 8:56 am #

    CHE UNN’ARSUCCEDA CHE KOBOLDI E BEHOLDER TI TENGANO LONTANO DA ME EH!l’unico rimedio alla depressione, per me, è il retrogaming.sono arrivato a scaricarmi THE BARD’S TALE per C64.adesso vado a togliermi il gesso, in mattinata ti racconto.

  84. ilmarinaio novembre 20, 2008 a 10:07 am #

    stucchevole, scontato, buono, corretto, coccolanegri.  probabilmente sono fatto male io e non digerisco che uno si alzi lamattina e si faccia beffe di persone che comunque hanno saputo metterein gioco qualcosa più di lui, ma tant’è.mi sembra che il tuo punto di vista sia così strampalato da non dover neanche essere discusso.  oltretutto se c’è una volta che ho visto i colonizzatori rappresentati non come delle caricature o dei supereroi, ma con buona approssimazione realista, è proprio in questo fumetto. buon lavoro coi Beholders.

  85. acidshampoo novembre 20, 2008 a 2:02 pm #

    > stucchevole, scontato, buono, corretto, coccolanegri.“Coccolanegri”? Ma dovrebbe essere una cosa positiva! Che t’hanno fatto di male questi nerini? Se era “roncolanegri” lo preferivi?

  86. acidshampoo novembre 20, 2008 a 2:06 pm #

    > sono arrivato a scaricarmi THE BARD’S TALE per C64.Ecco, questa è una serie che non ho mai amato. Nei primi anni ’90, mi spesi una settantamila lire alla Pergioco per “Bard’s Tale Construction Set”, ma fu una delusione che levati! E’ che l’avevo visto recensito bene su Videogames & Computer World, e il mio sogno era di inventarmi labirinti sullo stile di Eye Of The Beholder, invece si rivelò una chiavica internazionale.Una cosa, tu che hai le mani in pasta: per motivi collezionistici, io cerco disperatamente da anni l’hint book originale del primo Eye Of The Beholder. Te sai mica dove lo potrei trovare, pure in rete?

  87. andrea novembre 20, 2008 a 2:40 pm #

    “Coccolanegri”? Ma dovrebbe essere una cosa positiva! Che t’hanno fatto di male questi nerini? Se era “roncolanegri” lo preferivi?non ho assolutamente niente con i negri. sono i bianchi che per apparire più buoni si sentono sempre in dovere di coccolarli che mi fanno schifo.Una cosa, tu che hai le mani in pasta: per motivi collezionistici, iocerco disperatamente da anni l’hint book originale del primo Eye Of TheBeholder. Te sai mica dove lo potrei trovare, pure in rete? forse sì, ti farò sapere.ma tu toglimi uno sfizio: prima di passare definitivamente ad ubuntu, mi ero scaricato lands of lore, forse il 2, ma ad un certo punto sono rimasto bloccato perchè mi chiedeva una parola del manuale per continuare.tu ce lo hai il manuale originale?  

  88. acidshampoo novembre 20, 2008 a 3:09 pm #

    > tu ce lo hai il manuale originale? Sì, i Lands Of Lore ce li ho tutti e tre originali. Ovviamente per me esiste solo il primo, gli altri fanno schifo e sono indegni di portare la firma dei Westwood.Un altro GDR che ho molto amato: Dungeon Hack, te lo consiglio.> non ho assolutamente niente con i negri. sono i bianchi che perapparire più buoni si sentono sempre in dovere di coccolarli che mifanno schifo.Io quando suonano qua gli compro sempre i fazzoletti, i calzini, l’ultima volta anche un paio di zerbini.

  89. Toscana Jones novembre 21, 2008 a 5:11 pm #

    Or che me li sono diligentemente persi tutti, questi volumi di Volto Nascosto, dove posso espiare le mie colpe? In una qualche fumetteria thailandese, in cui i “fumetti” sono dei mega-cannoni di oppio???

  90. acidshampoo novembre 21, 2008 a 5:39 pm #

    Toscana, io ai tempi t’avvertii che questa serie meritava (s’era al McCafè, me lo ricordo!) La serie la puoi ordinare sul sito della Bonelli (QUI) alla modica cifra di 2,70 all’albo.Comunque se vuoi iniziare un’altra promettentissima miniserie ti consiglio Lilith, di cui trovi in edicola ora il primo numero. E’ una miniserie semestrale, di 20 numeri totali, che ci metterà dieci anni per arrivare a compimento. Questo perché il suo autore, Luca Enoch (Gea, Sprayliz) cura sia le sceneggiature che i disegni.

  91. Toscana Jones novembre 28, 2008 a 4:08 pm #

    acidshampoo: > io ai tempi t’avvertii che questa serie meritava (s’era al McCafè, me lo ricordo!) La serie la puoi ordinare sul sito della Bonelli (QUI) alla modica cifra di 2,70 all’albo.Lo ricordo anch’io il tuo avvertimento, ma in quel tempo la mia testa era affollata di altri pensieri… adesso valuterò l’investimento di averlo “tutto e subito”> E’ una miniserie semestrale, di 20 numeri totali, che ci metterà dieci anni per arrivare a compimentoSi, bah… non riesco a stare dietro a una serie di un anno, te l’immagini se mi ricordo di comprare i fumetti per i miei nipoti ??

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