[REC] Rocco Tanica – Scritti Scelti Male

16 Ott

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Rocco Tanica
Scritti scelti male
Bompiani (2008)
187 pagine
14.00 €

Rocco Tanica è ancora l’anima divertita e fantasiosa degli Elio e le storie tese, e ogni sua mossa è una garanzia. Sostiene che avere breve spazio a disposizione sia la sua condizione ottimale, perché gli permette di non chiedersi cosa lui sia, né showman né scrittore. La brevità gli è senza dubbio congeniale, e questa sobrietà gli fa onore.

Anche perché quando infine si cimenta in un libro, il risultato è ottimo. Il libro porta un titolo appropriato: “Scritti scelti male” è in effetti una raccolta disimpegnata di pezzi molto eterogenei, accomunati innanzitutto dalla corta durata e dalla leggerezza autentica, entrambe doti estetiche rare. Una curiosità: il vero titolo, scelto da Enrico Bertolino e rifiutato da Bompiani, era Quel tipo di morte leggera che poi passa, che pare un’immagine surreale e significante insieme.

Tanica si mostra maestro di brevità, per poi fare parodia anche di quella – ricordate che gli Elii suonarono “La terra dei cachi” in 55 secondi a Sanremo? – nei riassunti in 100 parole dei classici della letteratura (da “I promessi sposi”: “Quel ramo del lago di como, vengo alla cerca delle noci. Compassione al Nibbio! Al forno! Al forno!”) e nelle “Brevi recensioni di opere e giudizi sulle persone”.

Tenendo a mente che Tanica è prima di tutto musicista notevole, di grande fama e alta esposizione mediatica, raddoppia l’effetto satirico dei pezzi in cui fa il verso ai cliché delle rockstar e del loro mondo, come gli “articoli rifiutati da Rolling Stones”, vetta geniale del libro con i suoi loffissimi scoop fatti da un gasatissimo (e molto verosimile) intervistatore. Sullo stesso stile, i bellissimi e surreali “articoli rifiutati dal Touring Club Italiano”, come l’incredibile “Venezia città di lepri” (“…può apparire naturale, nella sua immutabiità, il continuo richiamarsi alla lepre nell’architettura, nei nomi delle strade come dei piatti tipici, sui volti delle persone e nel tessuto monumentale del centro storico, è vero altresì che la metamorfosi dalla Venezia-crisalide dell’oscurantismo antilepre prefoscariano alla Venezia-farfalla a forma di lepre intuita dal Canaletto ma magnificata dai suoi eredi più ispirati, non è stata né immediata né indolore”)

E che dire delle “Lezioni americane”, titolo pomposo per un esibizione di rara comicità, in cui argomenti come il galateo, il giuoco, la musica e l’aeroplano (“The flight has always been fascinated by the man, and vice versa”) vengono affrontati in un inglese improbabile dal più demente dei docenti.

Ci sono diversi racconti surreali, come “Alieni in viale Abruzzi”, così scemi che pare di vedere Tanica a declamarli, con quella faccia tosta e quella voce marcia.

C’è la vera storia del massacro di Bel Air e della morte di John Kennedy e di Elvis Presley, raccontata da chi la causò.

E c’è anche la posta dei vip, i fumetti brevi e bianchi pieni di nebbia, le fiabe allegoriche e le storie zen sul filo del ridicolo.

C’è un unico racconto serio, “Looney Tunes”, cronaca per immagini di un lutto prematuro.

Insomma Tanica gioca liberamente col surreale, con l’arguto e col demenziale, coi luoghi comuni, con le parole e coi rovesciamenti di prospettiva. In tal senso, esilarante il suo “Florilegio di leggende urbane” rivisitate e parodiate. Gioca con l’oggetto libro, trattandolo come un blog, e inserendoci dediche impossibili e bloopers come alla fine di un film. Gioca col linguaggio: con quello dei giornalisti, con quello dei professori e dei cantastorie, e con quello del teatro come in “Cose troppo diverse – tragedia eterosessuale in un atto”, che parla di una coppia gay che si scopre etero e litiga: “(Buio. Si inculano. Musica. Sipario. Il pubblico esce al buio. Il teatro viene demolito subito dopo)”.

In definitiva, “Scritti scelti male” è un libro piacevolissimo per la freschezza e la giocosità onnipresenti, per lo stile comico e personalissimo, per le tantissime idee bizzarre e per il chiaro coinvolgimento divertito dell’autore, che senza tante pretese ha fatto qualcosa di impareggiabile.

Frank
(minnule [at] email [dot] it)

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123 Risposte to “[REC] Rocco Tanica – Scritti Scelti Male”

  1. frank ottobre 16, 2008 a 12:46 pm #

    lo sapevo che la dovevo scrivere comica questa recensione

  2. andrea ottobre 16, 2008 a 1:19 pm #

    libro interessante.soprattutto per chi, come me, ha fatto del motto “brevitas = bravitas” il suo stile di vita

  3. acidshampoo ottobre 16, 2008 a 2:40 pm #

    Bellissima recensione, Frank! E che volevi scrivere una recensione comica?! Non c’è niente di più imbarazzante di quei critici che, per non sentirsi inferiori allo scrittore umoristico che vanno a commentare, fanno i simpa pure loro.Anch’io ho amato da matti questo libro. Non ho mai creduto a quelli che dicevano: “Lo leggevo in treno e ho dovuto smettere perché ridevo come un pazzo”. Cazzo, è quello che è successo a me. Che poi io cerco di trattenere il riso, quindi mi uscivano dei ridolini maniaci tipo il Melandri in Amici Miei e davo nell’occhio.D’altronde questo libro, per un fan degli Elii, è una boccata d’aria fresca. Una delle poche cose belle sfornate da qualcuno del gruppo da una decina di anni a questa parte. Pur restando grandi musicisti, la qualità della scrittura dei loro testi è diventata a dir poco imbarazzante. E allora uno dice: hanno finito le idee? No, perché poi ti esce un libro così e rimette tutto in discussione. La venezia delle lepri, il pesto col basilisco, la ricerca sul tema dell’aeroplano, il film nel film nel film, l’articolo su Chapman e Thom Yorke, le leggende metropolitane boicottate. Un capolavoro veramente.

  4. acidshampoo ottobre 16, 2008 a 3:06 pm #

    Ascoltabile QUI il nuovo singolo appena uscito di Vinicio Capossela, In Clandestinità. QUI invece Il Gigante E Il Mago, disponibile già da un mesetto.Il nuovo album, Da Solo, uscirà domani.

  5. acidshampoo ottobre 16, 2008 a 4:53 pm #

    Ho amato La Morte Sospesa e ieri mi ha fulminato il trailer di Deep Water (QUI e un altro QUI), film dello stesso produttore e dalla stessa commistione fra la no-fiction (i fatti storicamente accaduti, le interviste e i materiali di repertorio) e la fiction (la ricostruzione). Peccato che ad Arezzo non sia arrivato, ma in effetti questo film è stato pubblicizzato pochissimo.Ma come si fa a non innamorarsene a prescindere, dopo aver letto QUESTA recensione?

  6. acidshampoo ottobre 16, 2008 a 4:56 pm #

    Ah no, c’era un errore: esce il 7 novembre 2008. Speriamo esca anche qua.

  7. acidshampoo ottobre 16, 2008 a 5:23 pm #

    Domani esce anche Più Di Me, il nuovo album della Ornalla Vanoni (74 anni), tutto di duetti. QUI il primo singolo, un pezzo di razza, molto sanremese, rovinato dall’interpretazione di Eros Ramazzotti che non c’entra un cazzo. Ma non potevano prendere un Johnny Dorelli, dico io?!Questa la tracklist del disco:01 Solo un volo – con Eros Ramazzotti02 Io più te – con Jovanotti03 Eternità – con i Pooh04 La musica è finita – con Gianni Morandi05 Senza fine – con Lucio Dalla06 Una ragione in più – con Giusy Ferreri07 Domani è un altro giorno – con Claudio Baglioni08 Senza paura – con Fiorella Mannoia09 L’appuntamento – con Carmen Consoli10 Io so che ti amerò – con Jovanotti11. Amiche mai – con Mina

  8. Daiana ottobre 16, 2008 a 6:59 pm #

    Ascoltabile QUI il nuovo singolo appena uscito di Vinicio Capossela, In Clandestinità. QUIIl Gigante E Il Mago, disponibile già da un mesetto. A me non dicono niente, mi hanno annoiato dopo 30 secondi. Niente a che vedere con Canzoni a Manovella.

  9. caramelleamare ottobre 16, 2008 a 7:16 pm #

    proprio di questo duetto ramazzotti-vanoni volevo parlare ieri.l’ho sentita un paio di volte alla radio mentre ero dal falegname, ma il continuo rumore dei conati di vomito della restauratrice non me l’ha fatta sentire bene.a me non mi sebrava male, anzi….

  10. acidshampoo ottobre 16, 2008 a 8:18 pm #

    Il duetto Vanoni-Ramazzotti è niente male, ma ripeto, certi duetti sembrano fatti apposta per farti venire la voglia di sostituire uno dei due cantanti. E allora dico: togli Ramazzotti (che non c’entra niente neanche col testo) e metti Dorelli. Sarebbe stata una grande canzone. Per fortuna ci sarà un duetto con Baglioni nell’album. Ma pure uno con Giusy Ferreri… sigh.La seconda canzone di Capossela, dal nuovo album, fa il paio con la prima e secondo questo ambo definisce il feeling del disco. Meno eclettico dei due precedenti, meno elaborato, senza (ma in questo meno male) la sperimentazione di Ovunque Proteggi. Credo che si ritorni dalle parti di Camera A Sud, verso quell’essenzialità lì. Neanche io sono pazzo per queste due canzoni, e poi secondo me hanno la durata che gli rema contro. Una dura più di sei minuti, l’altra più di cinque. Secondo me non ci sono “sorprese” che giustifichino questa durata.

  11. acidshampoo ottobre 16, 2008 a 9:05 pm #

    Vinicio, tra una escort e l’altra, trova anche il tempo di dirci la sua sul nuovo disco (QUI). Il tono è meno rincagnato-teneroso-bastonato del solito, e io apprezzo lo sforzo.

  12. caramelleamare ottobre 16, 2008 a 9:18 pm #

    E allora dico: togli Ramazzotti (che non c’entra niente neanche col testo) e metti Dorelli. Sarebbe stata una grande canzonesi va beh, questo lo do per scontato.il mio era un niente male “nonostante”. ramazzotti non puo che togliere secondo me

  13. andrea ottobre 16, 2008 a 9:20 pm #

    Bellissima recensione, Frank! E che volevi scrivere una recensionecomica?! Non c’è niente di più imbarazzante di quei critici che, pernon sentirsi inferiori allo scrittore umoristico che vanno acommentare, fanno i simpa pure loro.Anch’io ho amato da mattiquesto libro. Non ho mai creduto a quelli che dicevano: “Lo leggevo intreno e ho dovuto smettere perché ridevo come un pazzo”. Cazzo, èquello che è successo a me. Che poi io cerco di trattenere il riso,quindi mi uscivano dei ridolini maniaci tipo il Melandri in Amici Mieie davo nell’occhio.D’altronde questo libro, per un fan degli Elii,è una boccata d’aria fresca. Una delle poche cose belle sfornate daqualcuno del gruppo da una decina di anni a questa parte. Pur restandograndi musicisti, la qualità della scrittura dei loro testi è diventataa dir poco imbarazzante. E allora uno dice: hanno finito le idee? No,perché poi ti esce un libro così e rimette tutto in discussione. Lavenezia delle lepri, il pesto col basilisco, la ricerca sul temadell’aeroplano, il film nel film nel film, l’articolo su Chapman e ThomYorke, le leggende metropolitane boicottate. Un capolavoro veramente. l’album di shpalman mi hafatto cacare. ce n’erano giusto un paio passabili(la follia della donna, litifiba tornate insieme) ma niente di paragonabile ai vecchi successi.studentessi però l’ho trovato addirittura discreto.ci sono delle belle chicche, secondo me(sto parlando dei testi ovviamenti).

  14. caramelleamare ottobre 16, 2008 a 9:23 pm #

    questa clandestinità non mi sembra male, per qualcosa mi viene da inserirla in “all’ 1 e 35 circa” cmq direi un passo avanti rispetto alla media dell’album precedente, che fra parentesi io non ho mai ascoltato.ora ho ascoltato meglio “in volo”, c’è da dire che la vanoni riuscirbbe a dare qualcosa in piu anche a una canzone scritta da paola e chiara. per questo ho il sospetto che la canzone in fondo nel suo complesso non sia eccezionale, musica compresa, nhce se sto file è pessimo e stinfisce ogni cosaho ucciso una zanzara

  15. caramelleamare ottobre 16, 2008 a 9:29 pm #

    per me invece c’è una certa discontinuità fra le due canzoni. non le metterei nello stesso album. e se la durata del gigante e il mago è eccessiva non ho sentito la stessa cosa per la prima che quidi mi è andata bene cosi

  16. aristide1981 ottobre 16, 2008 a 10:07 pm #

    Ebbi modo qualche anno fa di parlare con Tanica ed è veramente un tipo molto ganzo, sensibile e colto. Ci parlai un pò di musica e mi disse in pochi minuti un sacco di cose interessanti, divertenti e profonde al tempo stesso.  Quello che scrivi mi rimanda a quel incontro e me lo fa ricordare proprio come era…variegato. Con Rocco parlammo di Bach…con Rocco quello di Pescaiola dico. Bella recensione, vedo di leggere il libroCiao Frank

  17. mato ottobre 16, 2008 a 10:18 pm #

    Io non ho mai capito questo di Tanica (come di Faso): sono in qualche modo succubi di Elio. Mentre Cesareo è un grande musicista e nulla più (ha la simpatia di un compagno sfigato del liceo che però esce con i bulli del quartiere), Faso e Tanica hanno qualcosa di davvero eccezionale, eppure alla presenza di Elio sembrano sempre un po’ appannati. Non dico che Elio sia un coglione, anzi, ma dei tre mi pare quello meno “geniale”, eppure li tiene sotto. Ricordo la prima puntata di Cordialmente in cui continuava a zittire tutti, tanto che Faso stava quasi per incazzarsi…P.s.=Frank, non so cosa c’entri, ma hai mai letto Paolo Nori? Secondo me, potrebbe piacerti…P.p.s.=Acid, dopo anni che lo cercavo oggi ho trovato usato Non è successo niente di Scalvi…

  18. acidshampoo ottobre 16, 2008 a 11:31 pm #

    Mato, secondo me i testi delle canzoni degli Elii sono diventato di qualità discontinua dai tempi di Craccracriccrecr (tendente al peggioramento, album dopo album), proprio perché ci leggo sempre di più la cifra stilistica di Elio che, come paroliere, mi da idea di non essere davvero un granché. E’ molto più bravo nei suoi racconti, e Fiabe Centimetropolitane è davvero un piccolo capolavoro. Faso e Tanica hanno indubbiamente molte marce in più, lo senti a Cordialmente, un umorismo particolarmente istintivo e dinamico. Quelle di Elio sono spesso tentativi falliti di essere divertente, e molti ci ridono giusto perché è lui.Sono contentissimo che hai trovato Non E’ Successo Niente di Sclavi! E’ il libro più umanamente ingombrante mai pubblicato fino ad oggi, io lo so anche se non leggo libri! Non può esistere più di così! Sono curioso di sapere come lo troverai. Ora però sorge il problema: questo libro è il seguito e la conclusione del libro precedente di Sclavi, Le Etichette Delle Camicie. Quello ce l’hai?

  19. fox_in_the_snow ottobre 16, 2008 a 11:48 pm #

    Che invidia Frank che riesci a scrivere delle recensioni così belle. In questa si sente proprio che il libro ti ha entusiasmato. (Era molto meglio il titolo Quel tipo di morte leggera che poi passa, però).

  20. andrea ottobre 17, 2008 a 12:21 am #

    Faso e Tanica hanno qualcosa di davvero eccezionale, eppure allapresenza di Elio sembrano sempre un po’ appannati. Non dico che Eliosia un coglione, anzi, ma dei tre mi pare quello meno “geniale”, eppureli tiene sotto.si chiama “carisma”.la capacità di Elio è quella di tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori. probabilmente senza di lui non si sarebbero mai realizzati.te ne faccio un altro esempio, tutto aretino.il comico Penna è odioso, tutti vanno ai suoi spettacoli solo per sentire gli altri comici della cricca.eppure, il fondatore del gruppo è lui, e senza di lui gli altri non sarebbero mai stati conosciuti.un gruppo musicale, come un gruppo, che ne so, teatrale è di solito molto eterogeneo e non è assolutamente detto che i più creativi e geniali del gruppo siano allo stesso tempo quelli più carismatici.mi viene in mente anche il film “sesso e potere” e la disquisizione sul ruolo dei produttori cinematografici.

  21. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 1:17 am #

    > un gruppo musicale, come un gruppo, che ne so, teatrale è di solitomolto eterogeneo e non è assolutamente detto che i più creativi egeniali del gruppo siano allo stesso tempo quelli più carismatici.Hai ragione. Però secondo me Elio e il Penna hanno un carisma diversissimo. Il carisma che ha Elio, mi viene da dire, gli è arrivato non per meriti suoi ma solo perché sarebbe toccato a chiunque altro del gruppo avesse avuto la parte del cantante (inoltre lui ne è il fondatore). Io Elio non lo trovo assolutamente magnetico e col tempo è andato pure peggiorando, poi è chiaro che uno ci si affeziona (sono stati per anni il mio gruppo preferito, anzi l’unico mio gruppo al mondo).Il Penna lo trovo un genio assoluto, un talento inaudito e un antropologo della madonna. Tecnicamente è pazzesco, di un’intelligenza finissima, specie in contesti più raccolti, quando non deve urlare per farsi capire anche dalle ultime file. Il Livi e il Rossi possono solo ringraziarlo che se li porta dietro. Il Livi poi sarebbe pure bravino, ma è uno stile da avanspettacolo da sagra molto meno ambizioso della caratterizzazioni del Penna.> mi viene in mente anche il film “sesso e potere” e la disquisizione sul ruolo dei produttori cinematografici. Gran bel film! Non mi è mai piaciuto Levinson come regista, ma in quel film mi sorprese positivamente. Sarà la sceneggiatura di David Mamet…

  22. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 1:22 am #

    QUI Ornella Vanoni ci parla del suo nuovo album. Che donna, ragazzi…

  23. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 1:23 am #

    > per me invece c’è una certa discontinuità fra le due canzoni. non lemetterei nello stesso album. e se la durata del gigante e il mago èeccessiva non ho sentito la stessa cosa per la prima che quidi mi èandata bene cosiCome sound e come linea melodica sono veramente simili. Concordo sul discorso della durata: Il Gigante E Il Mago mi sfianca, In Clandestinità si ferma un attimo prima.

  24. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 1:37 am #

    > l’album di shpalman mi hafatto cacare. ce n’erano giusto un paiopassabili(la follia della donna, litifiba tornate insieme) ma niente diparagonabile ai vecchi successi.studentessi però l’ho trovato addirittura discreto.ci sono delle belle chicche, secondo me(sto parlando dei testi ovviamenti). Ti dico, per me gli Elii sono stati fantastici fino a Eat The Phikis. Poi i testi (per me fondamentali) sono peggiorati fino a diventare robe indegne. Già in Eat The Phikis ce ne erano due deboli: Milza e Omosessualità. In Craccracriccrecr ci sono pezzi dal testo di una sciattezza e di una mancanza di idee da far gridar vendetta, vedi Caro 2000, Il Rock’n’roll, Sogno O Son Desktop, Bacio. In Cicciput salvo solo tre canzoni in croce: Abate Cruento (guarda caso scritta nel 1993), Shpalman e La Chanson. Andrea, come fa a piacerti La Follia Della Donna? Dell’ultimo mi è piaciuta solo Gargaroz.E gli Eliani più fondamentalisti si giustificano: “eh va beh, ma agli Elii non interessa più fare ridere, ora sono cresciuti”. Ma non è vero assolutamente! I loro testi di oggi non provano a darti niente di diverso da quelli di ieri, ma sono pieni di tentativi falliti di fare ironia. Insomma ci provano oggi come ieri, solo che ieri ci riuscivano. Che poi restino grandi musicisti è indubbio, ma questo è solo il 50% del conquibus, non mi basta mica.

  25. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 1:39 am #

    > Ci parlai un pò di musica e mi disse in pochi minuti un sacco di coseinteressanti, divertenti e profonde al tempo stesso.  Quello che scrivimi rimanda a quel incontro e me lo fa ricordare proprio comeera…variegato.Più vago no eh?

  26. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 2:58 am #

    Claudio Baglioni e Mango in duetto per Amore Bello. La canzone è inserita nel nuovo album di Mango. Potete ascoltarla QUI.

  27. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 3:40 am #

    Mato, mi sa che i tuoi Pooh hanno fatto il colpaccio. Sto ascoltando l’album di duetti della Vanoni e la loro versione di Eternità se li mangia tutti, anche Baglioni (seppur molto bravo). Comunque gli arrangiamenti dei pezzi sono mediamente vergognosi, anni ’80 low-budget, con tanto di batteria sintetica ovunque. Parecchi passi indietro rispetto al lavoro fatto sull’ultimo album di inediti, Una Bellissima Ragazza.

  28. frank ottobre 17, 2008 a 10:00 am #

    >Ascoltabile QUI il nuovo singolo appena uscito di Vinicio Capossela, In ClandestinitàIeri l’ho visto in tv, diceva che per lui è di buon auspicio che l’album esca di venerdì 17. Questo perché la prima casa dove lui ha abitato era un civico 17, per cui per lui è un numero felice, e “fin da bambino ha sempre avuto un’idea rovesciata di fortuna”. Ooooohhh… [meraviglia]

  29. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 12:31 pm #

    Questa è bella. Chi lo sapeva che negli anni ’80 c’era in giro QUESTO videogame? Non è un fake!

  30. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 12:33 pm #

    > “fin da bambino ha sempre avuto un’idea rovesciata di fortuna”. Ooooohhh… [meraviglia] Ora invece di rovesciato c’ha solo i 69 con le escort nel dopoconcerto. Lasciamo perdere vah…

  31. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 1:11 pm #

    VINICIO CAPOSSELA – QUESTA SERA IN CONCERTO IN RADIOEsce oggi il nuovo disco “Da Solo” di Vinicio Capossela e in attesa di poterlo vedere dal vivo in una delle tante tappe del “Solo Show Tour“, questa sera lo potremo ascoltare in radio, in anteprima.Alle 21.00 su Radio Uno Rai infatti presenterà in esclusiva le nuove canzoni con un concerto in diretta dalla Sala A del centro Rai di Via Asiago a Roma. Il nuovo lavoro è stato presentato con queste parole: “Le canzoni di “Da Solo” sono state scritte in gran parte tra novembre e dicembre 2007 a Milano, con il solo accompagnamento del piano. A poco a poco che prendevano forma, però, erano gli stessi brani a suggerire gli strumenti da utilizzare per gli arrangiamenti.E’ per questo che l’album è costruito musicalmente in maniera quasi filologica: il piano e la voce sono da soli al centro e intorno – a fargli a volte da coro, altre da ombre, da tintinnio, da ambiente, da aria – una serie di strumenti inusuali (bicchieri, theremin, sega, toy piano, riverbero degli archi), a volte fantastici (il mighty Wurlizer, l’optigan, il mellotron) a volte corali (le ance da “Salvation Army”, ossia da “esercito della salvezza”, gli ottoni), i fiati che si dispongono insieme alla grancassa attorno al piano, assentono, scuotono la testa e gli danno ragione.”(da Soundsblog)

  32. andrea ottobre 17, 2008 a 1:19 pm #

    Ti dico, per me gli Elii sono stati fantastici fino a Eat The Phikis.Poi i testi (per me fondamentali) sono peggiorati fino a diventare robeindegne. Già in Eat The Phikis ce ne erano due deboli: Milza eOmosessualità. In Craccracriccrecr ci sono pezzi dal testo di unasciattezza e di una mancanza di idee da far gridar vendetta, vedi Caro2000, Il Rock’n’roll, Sogno O Son Desktop, Bacio. In Cicciput salvosolo tre canzoni in croce: Abate Cruento (guarda caso scritta nel1993), Shpalman e La Chanson. Andrea, come fa a piacerti La FolliaDella Donna? Dell’ultimo mi è piaciuta solo Gargaroz.E gli Elianipiù fondamentalisti si giustificano: “eh va beh, ma agli Elii noninteressa più fare ridere, ora sono cresciuti”. Ma non è veroassolutamente! I loro testi di oggi non provano a darti niente didiverso da quelli di ieri, ma sono pieni di tentativi falliti di fareironia. Insomma ci provano oggi come ieri, solo che ieri ci riuscivano.Che poi restino grandi musicistanche per me i testi sono prioritari.dell’ultimo mi sono piaciute molto tristezza e quella sul black metal, che forse per chi non ha onoscenza diretta del micromondo del black metal non è diretta.omosessualità un pezzo debole? per me era formidabile.

  33. andrea ottobre 17, 2008 a 1:24 pm #

    Questa è bella. Chi lo sapeva che negli anni ’80 c’era in giro QUESTO videogame? Non è un fake!direi che bisogna mettersi subito alla ricerca della rom.a proposito di anni 80, videogame e comunisti, ce l’hai sempre big red adventure?non mi riesce di scaricare la rom, me lo ripresteresti?

  34. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 1:46 pm #

    > dell’ultimo mi sono piaciute molto tristezza e quella sul black metal,che forse per chi non ha onoscenza diretta del micromondo del blackmetal non è diretta.Se ne dovessi salvare un’altra dopo Gargaroz, salverei proprio quella sul metal. Ma il resto proprio non mi va nè su nè giu.> omosessualità un pezzo debole? per me era formidabile.Forse perché inserito in un album formidabile, ma come testo era veramente il nulla o giù di lì.

  35. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 1:52 pm #

    > a proposito di anni 80, videogame e comunisti, ce l’hai sempre big red adventure?Che memoria! Sì, da qualche parte ce l’ho, va’ a capire dove, però non butto via niente sicchè… Lo cerco e ti faccio sapere. Ho anche il capitolo precedente del dittico: Nippon Safes Inc. Mi ricordo anche i nomi dei tre protagonisti: Dough Nuts, Dino Fagioli, Donna Fatale.Che ricordi! Erano avventure grafiche dell’italianissima Dynabyte, per cui io facevo un tifo sfegatato. Ai tempi una delle poche case italiane, insieme alla Simulmondo. Fecero uscire anche il gioco più arrapante di sempre, lo scambistico e ambizioso Late Nate Sexy Tv Show, peccato solo che fosse massacrato dai bug.

  36. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 3:11 pm #

    QUI vari trailer e dietro le quinte di W., il nuovo film di Oliver Stone su/contro George W. Bush (interpretato da Josh Brolin!!!). L’Italia è l’unico stato dove il film non ha ancora una distribuzione. Non ci sono parole…

  37. andrea ottobre 17, 2008 a 3:22 pm #

    QUI vari trailer e dietro le quinte di W.,il nuovo film di Oliver Stone su/contro George W. Bush (interpretato daJosh Brolin!!!). L’Italia è l’unico stato dove il film non ha ancorauna distribuzione. Non ci sono parole…sono sicuro che non ci perdiamo niente. tutta questa propaganda anti-bush è solo l’ennesimo modo di dirci che gli states sono il migliore dei mondi possibile e bush è stato un incidente di percorso. non credo che tolto niente migliorerà.

  38. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 3:35 pm #

    Andrea, quel film vale la pena anche fosse solo per il coraggio, per Josh Brolin e perché c’è la scena in cui Bush quasi si strozza con un pretzel.Che poi coraggio fino a un certo punto: gli USA in questo non sono certo l’Italia. Dove là la televisione (e il cinema) è temuta dai potenti perché libera di fare la rettoscopia a chi vuole, qua è strisciante, ossequiosa e accondiscente. Un genio come David Letterman, in Italia, sarebbe costretto a girare per teatrini di provincia. Stessa cosa per il cinema. E spero che un film cazzuto come Il Divo non resti una rondine. Purtroppo sono finiti i tempi di Elio Petri e Francesco Rosi…

  39. andrea ottobre 17, 2008 a 4:25 pm #

    te lo ripeto, tutti questi attacchi a bush mi fanno ridere.come dire che se non ci fosse stato lui, l’iraq o l’afghanistan non sarebbero stati invasi.

  40. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 7:17 pm #

    Andrea, non m’addentro nella discussione perché non sarei abbastanza preparato, però ti dico: non può essere che ne esca fuori un bel film, metti anche pure decente, ma comunque godibile? Perché questa diffidenza a prescindere? Non può esistere, semplicemente, un film con George W. Bush come protagonista?Alexander Sokurov ne ha diretto uno su Hitler, uno su Lenin e uno su Hiroito, e ne sono usciti tre bellissime opere.

  41. frank ottobre 17, 2008 a 7:49 pm #

    Andrea, sono d’accordo, Bush non è il diavolo incarnato ma solo un ingranaggio (molto visibile e discutibile) di un certo sistema. E sono d’accordo anche sulla “libertà pelosa di parola”, cioè su come a volte la tesi di certi film spacciati per scomodi sia qualcosa tipo “vedi l’America è comunque il migliore dei posti, dove io posso fare le pulci al mio presidente etc”. Oliver Stone lo conosco poco, ma mi dà l’idea di appartenere in pieno a questo spirito. Comunque ‘W.’ mi interessa.D’altro canto negli USA hanno un moralismo (e una maniera di usarlo) non paragonabili al nostro, lì si va nella merda per molto meno che da noi (vedi Sexygate). Fox che ne pensa?Acid, ‘Il divo’ non l’ho visto ma ‘Gomorra’ per me si mangia tutti i film verità americani a colazione…

  42. frank ottobre 17, 2008 a 7:52 pm #

    >Questa è bella. Chi lo sapeva che negli anni ’80 c’era in giro QUESTO videogame? Non è un fake!Naaaaaah!!! Madonna quanto erano fessi e ridicoli visti oggi.Ieri ho letto su Repubblica una cosa su John Lennon e Yoko Ono (coppia antipaticissima): in non so che anno, mentre McCartney si struggeva per la fine dei Beatles, mandarono come auguri di buone feste a tutti i capi di stato una scatolina con DUE GHIANDE VERE. Il biglietto di accompagnamento diceva qualcosa tipo “queste sono due sculture viventi, dovete piantarle e farvi ispirare alla pace” (mamma mia che schiaffi questi due tamarri peace and love). Bene, la maggior parte delle ghiande sono state fatte BRILLARE su ordine della CIA, perché sospettate di essere mini-bombe. Che mondo…

  43. andrea ottobre 17, 2008 a 7:57 pm #

    mamma mia che schiaffi questi due tamarri peace and lovenon sono il solo qui dentro ad odiare john lennon… per quello che riguarda il film, sono contro la censura di qualsiasi cosa, a priori, olo che proprio non mi interessa.

  44. frank ottobre 17, 2008 a 8:03 pm #

    >In Cicciput salvo solo tre canzoni in croce: Abate Cruento (guarda caso scritta nel 1993), Shpalman e La ChansonEcco, La Chanson è nettamente la mia preferita. Apprezzo anche Abate Cruento e Shpalman, quest’ultima apprezzata anche dai musicisti di livello perché rivisitazione chic di una sonata del ‘500 – che palle. Ma La Chanson ha da un lato una maggiore semplicità e orecchiabilità (grosso merito secondo me) ma soprattutto un’atmosfera malinconica con un certo non so che, che me la rende indimenticabile. Il tutto, mi obbliga a risentirla a rotazione ogni volta.

  45. frank ottobre 17, 2008 a 8:03 pm #

    >il comico Penna è odioso, tutti vanno ai suoi spettacoli solo per sentire gli altri comici della cricca. Cioè per vedere Francesco Rossi?? Ma col cazzo. Pessimo attore, e persona spocchiosissima. Non credo che la gente vada lì per lui. Il Livi (o non si chiamava Lisi?) invece mi piace, nonostante condivida le riserve di Acid.

  46. ilmarinaio ottobre 17, 2008 a 8:10 pm #

    faccio in tempo solo ora a commentare:  dovrebbe essere parecchio interessante (particolarmente spettacolare come idea “Venezia città di lepri”).  tra l’altro da poco ho scoperto le Fiabe centimetropolitane di Elio, anche lì tanta robba.

  47. frank ottobre 17, 2008 a 8:11 pm #

    >>mamma mia che schiaffi questi due tamarri peace and love>non sono il solo qui dentro ad odiare john lennon… No, odiare è troppo per quanto mi riguarda. Diciamo che tutta la sua deriva fricchettona mi sta sul cazzo, il suo umorismo surreale e provocatore (penso al libro ‘Niente mosche su Frank’, un titolo un programma) mi rimane come una doccia tiepida, e lo stile tutto suo che ha sviluppato creando canzoni da solo, mi fa un po’ cacare.

  48. fox_in_the_snow ottobre 17, 2008 a 8:16 pm #

    >lo stile tutto suo che ha sviluppato creando canzoni da solo, mi fa un po’ cacare.Frank ma che dici?!

  49. ilmarinaio ottobre 17, 2008 a 8:16 pm #

    >Questa è bella. Chi lo sapeva che negli anni ’80 c’era in giro QUESTO videogame? Non è un fake!spettacolare!  c’era anche un altro gioco anticomunista, che ho sul Mame.  mi sembra si chiami Midnight qualcosa, stalkers, revenge, etc., o un’altra parola.  il protagonista era una specie di agente segreto, alla fine del primo livello entrava in un’aula parlamentare, i politici si mettevano in fila tipo trenino e formavano una specie di bruco umano che agitava davanti a sé una falce (in una mano) e un martello (nell’altra).  quello era il primo mostro.

  50. frank ottobre 17, 2008 a 8:18 pm #

    >Si sente proprio che il libro ti ha entusiasmato.Fox, non c’è recensione all’altezza di un libro del genere. Come fa uno a elencare le cose che fanno ridere? Le può solo smontare, mortificare. Di sicuro una cosa che mi ha entusiasmato di rimbalzo la dovevo rimarcare: quanto sia stimabile uno che ha la testa per fare un libro del genere. >(Era molto meglio il titolo Quel tipo di morte leggera che poi passa, però)Sì sono d’accordo. ‘Scritti scelti male’ è decente ma innocuo, un po’ banalizzante, per tutte le ocche e destinato a mimetizzarsi sullo scaffale. ‘Quel tipo di morte leggera che poi passa’, c’ha un quid, un riso a denti stretti, un che di sbilenco che appartiene all’umorismo di Tanica…

  51. frank ottobre 17, 2008 a 8:19 pm #

    >lo stile tutto suo che ha sviluppato creando canzoni da solo, mi fa un po’ cacare.Frank ma che dici?! E’ una bestemmia? Boh, io penso a certe canzoni pacificate e “rotonde” (come direbbe Acid), con un sorriso malinconico che non mi sorge spontaneo, tal quale a quello dei libri, quei cori, quei suoni, quello strascicare anti-esteticamente consapevole la canzone… Mentre dalla contrapposizione Lennon-Macca nascevano contrasti emozionanti, impagabili, ineffabili. Ma appunto, finché Lennon non è andato alla sua pretenziosa deriva da solo.

  52. frank ottobre 17, 2008 a 8:24 pm #

    >P.s.=Frank, non so cosa c’entri, ma hai mai letto Paolo Nori? Secondo me, potrebbe piacerti…Mato, mai letto né sentito nominare, mea culpa. Me lo procurerò.Qual è il nesso con Tanicone Tanica?

  53. frank ottobre 17, 2008 a 8:25 pm #

    >Con Rocco parlammo di Bach…con Rocco quello di Pescaiola dico. Bella recensione, vedo di leggere il libro. Ciao FrankCiao Aristide, sempre intenso e pregnante, ti ringrazio.Tanica è sicuramente uno che dà un gran gusto a sentirlo parlare di musica, anche perché ha come scopo precipuo l’intrattenimento altrui e proprio. Passi per Bach o per gli Elii, e senza per forza far pesare troppo il mestiere che ci sta dietro, le nozioni, la fatica. E questo è un atteggiamento che ammiro tantissimo. Se non erro, lui è un fuoriuscito esasperato del Conservatorio di Milano… Ma va’?

  54. fox_in_the_snow ottobre 17, 2008 a 8:33 pm #

    Frank, non è una bestemmia, ti sfottevo per il linguaggio “sgargabonziano”.

  55. frank ottobre 17, 2008 a 8:36 pm #

    Aaah! 🙂 Sì ma io non potrei mai dire “cagare” come Acid. Sarebbe di un falso, posticcio e inverosimile mai visto. Come smettere di strascicare le C, per capirsi.

  56. fox_in_the_snow ottobre 17, 2008 a 8:38 pm #

    aggettivi, aggettivi.

  57. fox_in_the_snow ottobre 17, 2008 a 8:38 pm #

    >falso, posticcio e inverosimileAnche questi tre articoli infilati così uno dietro l’altro sanno molto di Sbargabonzi. Niente Frank, lascia perdere, sto solo perdendo tempo prima di uscire.

  58. frank ottobre 17, 2008 a 8:47 pm #

    Boh, deve essere una radicata nel midollo, perché non me ne accorgo più. Però gli aggettivi a grappoli di tre sono proprio lupo-style, me ne rendo conto…

  59. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 9:35 pm #

    Cliccate QUI per ascoltare ora in diretta su Radio 1 Rai il concerto di Capossela in cui presenta le canzoni del nuovo album.

  60. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 9:38 pm #

    > Però gli aggettivi a grappoli di tre sono proprio lupo-style, me ne rendo conto…Anche Lozissou-style, se per questo.

  61. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 9:41 pm #

    > Frank, non è una bestemmia, ti sfottevo per il linguaggio “sgargabonziano”.Per me invece è quasi una bestemmia! Lennon solista mi ha sempre emozionato molto (al contrario degli Wings del Macca). Woman (QUI) è una delle mie 30 canzoni preferite di sempre. Grazie al prof. Martinelli che me la fece scoprire.P.S. Sto ascoltando Capossela cantare una ninna nanna sui calzini spaiati che fa: “nel paradiso dei calzini… si ritrovano uniti e vicini…” Che tenerezza… Mi vengono solo due parole: LE BOTTE!!!

  62. acidshampoo ottobre 17, 2008 a 10:11 pm #

    Queste canzoni dal nuovo album non mi fanno impazzire. Tutte depressive e tutte molto simili, senza guizzi nè sorprese, forse per la prima volta davvero un po’ manierate. Ma quello che mi fa incazzare è il suo atteggiamento negli interventi fra un pezzo e l’altro. Perchè fa così? Perchè risponde tanto pulcino-bagnato cane-bastonato sognatore-scarognato alle domande? Perché fa finta di essere timido? Perché vuol far sembrare che è la prima intervista che gli fanno? Perché questa ostentata umiltà? Perché fa il pacioso? PERCHE’? Specie dal momento che questo stesso mite buon’uomo diventerebbe UNA BELVA ASSETATA DI SANGUE se vi metteste tra lui e le sue escort, quando vuole sborrare in culo nel dopoconcerto.

  63. Pinxor ottobre 17, 2008 a 11:32 pm #

    >si chiami Midnight qualcosa, stalkers, revenge,etc., o un’altra parola.  il protagonista era una specie di agentesegreto, alla fine del primo livello entrava in un’aula parlamentare, ipolitici si mettevano in fila tipo trenino e formavano una specie dibruco umano che agitava davanti a sé una falce (in una mano) e unmartello (nell’altra). Quello non era un giochino semisconosciuto ma uno dei successi arcade della Capcom: “Strider”. Neanche americano quindi, ma giapponese. Gran giochino per quanto mi riguarda. Da piccino perlomeno ne andavo matto.  Approfitto della presente per complimentarmi con la Frank per la sua diligente recensione. Mi ha molto incuriosito riguardo al libro. Appena ne avrò occasione lo leggerò.

  64. Pinxor ottobre 18, 2008 a 12:01 am #

    Segnalo un trailer di un film horror che mi sembra molto ispirevole. Svedese. Questo (o vediamo se ho imparato a postare i link)

  65. fox_in_the_snow ottobre 18, 2008 a 1:12 am #

    O come sarà lo svedese? Giuro che nell’ultima frase dice “blilu blimù blilì”.

  66. andrea ottobre 18, 2008 a 9:03 am #

    strider fu un c apolavoro.ninja gaiden gli deve tutto.

  67. rezio ottobre 18, 2008 a 9:55 am #

    Specie dal momento che questo stesso mite buon’uomo diventerebbe UNA BELVA ASSETATA DI SANGUE se vi metteste tra lui e le sue escort, quando vuole sborrare in culo nel dopoconcerto. perchè caposella è quel tipo di uomo? ma non è possibile che possa trombarsi gratis le ragazzine, a mè non è piaciuto nemmeno canzoni a manovella..la voce  gli elii è dal 2000 che fanno due pezzi buoni per album, il penultimo però era divertente(abate cruento, filippino lock, sphalman, fossi figo), l’ultimo è brutto credo, il pezzo con giorgia poi è insopportabile, ma devono per forza ospitare tutti sti stronzi non è successo niente è un libro fortemente autobiografico, all’epoca tiziano ci rimase male perchè non vendette molto(eravamo in piena euforia dylaniana), per mè non è un capolavoro ma nemmeno malaccio, c’è dentro tata roba e tanto sclavi, un libro sofferto per questo mi piaque 

  68. frank ottobre 18, 2008 a 10:42 am #

    >> Frank, non è una bestemmia, ti sfottevo per il linguaggio “sgargabonziano”.>Per me invece è quasi una bestemmia! Lennon solista mi ha sempre emozionato molto (al contrario degli Wings del Macca)Ma si sa che il Macca andò in crisi nera con lo scioglimento dei Beatles. Pareva quello col pelo sullo stomaco, la macchina da pop, e invece andò in crisi creativa senza Lennon, che invece non ebbe problemi. Inutile dire che perquesta cosa lo stimo ancora di più.Comunque ieri ho passato tutta la serata a ripensare a questa cosa che avevo scritto su Lennon. Me la rimangio: confefrmo che il suo lato fricchettone e intellettualoide mi sta sulle palle, ma non è vero che emerge sempre nelle canzoni. Ce ne sono un sacco STUPENDE, anzi la maggioranza, dovute al suo modo sbilenco di comporre, che lascia la canzone aperta, non-quadrata (al contrario del macca), irrazionale. 3 aggettivi. Lennon piglia e porta a casa.

  69. frank ottobre 18, 2008 a 10:45 am #

    >il pezzo con giorgia poi è insopportabile, ma devono per forza ospitare tutti sti stronzi In effetti c’è un parallelo fra le due parabole: diminuiscono le idee, aumentano le ospitate (i featuring). Aumenta l’affermazione degli Elii, non più gruppo con un umorismo per pochi ma gruppo mainstream, aumenta esasperatamente la qualità del suono, diminuisce il calore e la fantasia.

  70. acidshampoo ottobre 18, 2008 a 2:02 pm #

    QUI una scena inedita da Saw V, che da noi uscirà il 5 dicembre.QUI due scene da The Wrestler, in uscita in Italia a gennaio.

  71. acidshampoo ottobre 18, 2008 a 2:14 pm #

    > Ce ne sono un sacco STUPENDE, anzi la maggioranza, dovute al suo modosbilenco di comporre, che lascia la canzone aperta, non-quadrata (alcontrario del macca), irrazionale.Ma infatti è il mio concetto di “pop”. Non mi fa impazzire la rotondità assoluta dei pezzi dei Sixpence Non The Richer o degli Space (per dirne due). Ottimo songwriting (che non è da tutti), ma poche sfumature, telaio troppo visivile, poco non detto, nessuna piega in cui l’ascoltatore possa entrare attivamente. Cose che invece nei pezzi di Bacharach suonati da lui, nei primi album soprattutto dei Belle & Sebastian, nei Baustelle, nei Pet Shop Boys, negli album dei Pulp per la Universal e in quasi tutti gli Oasis. Prendi La Canzone Del Riformatorio, per me la più bella canzone pop mai scritta. Non puoi limitarti a canticchiarla da te, ma hai bisogno fisico di ascoltarla. Non riesci a “contenerla” tutta, non ce la fai a ricrearne in testa nè i dettagli nè l’atmosfera complessiva. E’ lo stesso che mi capita di trovare in Lennon e trovo meno nel Macca. Un grande autore, le cui canzoni perfette mi appaiono comunque più risolte, imbrigliate e concluse di come le vorrei.

  72. frank ottobre 18, 2008 a 3:16 pm #

    Ciao ChiaraGrazie per i complimenti. E prego, è un onore far conoscere questo libro poco pubblicizzato. Mi fa piacere che la recensione ti abbia invogliato a prendere il libro, che lo merita. Non preoccuparti se non lo leggi subito, anche perché non è di facilissima reperibilità, però ci tengo se poi mi fai sapere che ne pensi. Male che vada, quando ci rivediamo te lo presto volentieri.Per il resto, la risposta è sì! Aspetto te, ok?

  73. acidshampoo ottobre 19, 2008 a 3:36 am #

    Rezio, c’è poi da dire che dopo l’insuccesso di Non E’ Successo Niente, Tiziano Sclavi disse che non avrebbe scritto più libri. E così è stato per molti anni, salvo poi tornare con Il Tornado Di Valle Scuropasso due anni fa. Se non l’hai letto te lo consiglio. Un finto libro di fantascienza, claustrofobico e agorafobico insieme, da attacchi di panico, e la narrazione è crudo flusso di coscienza. Anni fa Bonelli dette carta bianca a Sclavi anche per una miniserie tutta sua e lui scrisse il primo albo di Dellamorte Dellamore, ma poi si fermò. Anche lì: spero tanto che trovi la voglia e lo spirito di continuare quel progetto, ché del Tizianone c’è bisogno come di pochi.

  74. Daiana ottobre 19, 2008 a 10:25 am #

    Woman (QUI) è una delle mie 30 canzoni preferite di sempre. Grazie al prof. Martinelli che me la fece scoprire.Sono daccordo con te. A me cmq è sempre piaciuto molto tutto l’album di john lennon da solo dove si trova anche questa canzone e come sapete io non sono una fonte inesauribile di musica insomma.

  75. acidshampoo ottobre 19, 2008 a 2:19 pm #

    In attesa della distribuzione italiana del film di Miyazaki, chi volesse costruirsi il proprio “Totoro” si armasse di forbici e colla. Poi, basta stampare il .pdf che trovate QUI.

  76. acidshampoo ottobre 19, 2008 a 2:25 pm #

    Dopo l’uscita di Michi Gioia, la Daiana avrà nell’Isola Dei Famosi una sua nuova simbionte. Domani dovrebbe (forse) entrare LEI.

  77. fox_in_the_snow ottobre 19, 2008 a 3:47 pm #

    >Woman (QUI) è una delle mie 30 canzoni preferite di sempre. Grazie al prof. Martinelli che me la fece scoprire.La coppia Ono-Lennon rimane per me un mistero delle storie d’amore mondiali. la faccia di lei, a differenza di lui, non trasmette assolutamente niente (e non è vero che tutti i giapponesi sono così). Ho sentito dire che lei era una tiranna e lui completamente succube, che lei lo puniva privandolo del sesso (e ok) ma anche del cibo (?). Quando lo vedo così magro mi viene in mente questa cosa qua (non so se è vera). Sotto questa lui il gioco di immagini che unisce le fattezze di lui e di lei è abbastanza inquietante. Però quando ero magra mi dicevano che somigliavo a John  Lennon.

  78. ilmarinaio ottobre 19, 2008 a 5:17 pm #

    che lei lo puniva privandolo del sesso (e ok)no, no, io questa cosa non la passerei come normale.  capisco se a una in quel momento, magari dopo un litigio, non gli va di farlo, ok.  ma che ci sia dietro un piano preciso, la fica come rinforzo positivo, questo no, eh!  no, se J.Lennon stava dietro a questi regolamenti mi perde un 50% di stima

  79. rezio ottobre 20, 2008 a 9:00 am #

    La Canzone Del Riformatorio, per me la più bella canzone pop mai scrittapropio ieri ho “presentato” virtualmente i baustelle ad una mia amica, prima di aprire l’mp3 del riformatorio ho vaneggiato per mezz’ora, cazzo non riuscivo a spiegarmiquesto pezzo è stato analizzato invece molto bene da uno studente siciliano in occasione del loro dibattito nell’aula magna dell’università di catania se non sbaglio, l’intervento si trovava su youtube fino a qualche settimana fà

  80. frank ottobre 20, 2008 a 9:28 am #

    ps. la copertina la vedete qui

  81. frank ottobre 20, 2008 a 9:29 am #

    Piccola rassegna stampa su Denis Leary (quando mi fisso non mi fermo più):- [MINI-SPOILER] Quando fu trasmessa la puntata in cui Tommy Gavin violenta Janet, scandalo su scandalo e polemiche a non finire. Io ste cose non le capirò mai. – La polemica odierna invece è intorno a un passaggio del libro di DL, che voglio assolutamente leggere, guarda che copertina stupenda. Lo accusano di prendere per il culo i bambini autistici, perché ha scritto questa cosa: “Adesso c’è il boom dell’autismo perché madri distratte e padri competitivi vogliono una spiegazione del perché i loro figli imbecilli non sono accademicamente competitivi, quindi buttano soldi nel grembo felice degli strizzacervelli… in cambio di diagnosi che aiutano a spiegare le deficienze dei loro idioti junior e a non pensarci più. Non mi interessa cosa dicono quei geniacci: vostro figlio NON è autistico. E’ solo stupido. O pigro. O tutti e due“. Mi pare di vederlo!! – C’è gente che gli vuol far fare il Joker al posto di Heath Ledger – Ha fatto partire una polemica perché offeso del fatto che i presentatori degli Emmy erano noiosi, non facevano ridere, e avrebbero dovuto incaricare lui di fare uno show del genere. La cosa bella è che in ognuno di questi interventi scorretti, logorroici, polemici, da stronzo, infila sempre la chiave per capire che sta facendo caricatura di sé: “Mi offende come attore comico che Hollywood pensi che basti mettere 4 presentatori da reality per far loro reggere lo show. No, non funziona così. Ci vogliono anni di alcool e di autolesionismo” [fonte: tv.com, imdb.com]

  82. frank ottobre 20, 2008 a 9:42 am #

    >La coppia Ono-Lennon rimane per me un mistero delle storie d’amoremondiali.Già tutte le coppie hanno una componente inspiegabile, se uno (o entrambi) dei componenti è un semidio, non riesco proprio a immaginare…Comunque, i due ostentavano parità dei sessi. Esempio, lui si è cambiato il nome all’anagrafe dopo il matrimonio: John Ono Lennon. Spero che le voci di tirannia non nascano solo da questo.>la faccia di lei, a differenza di lui, non trasmetteassolutamente niente (e non è vero che tutti i giapponesi sono così).Ho sentito dire che lei era una tiranna e lui completamente succube,che lei lo puniva privandolo del sesso (e ok) ma anche del cibo (?)Sì infatti, la faccia di lei come minimo trasmette stronzaggine. E’ lei il personaggio (Kako?) che nei Simpson va nel bar di Boe e chiede impassibile “una mela che galleggia in un cappello di etermità”, o qualcosa del genere. Perfetto!>Però quando ero magra midicevano che somigliavo a John  Lennon.🙂 ah sì?? Non riesco a immaginarlo. Io conosco uno, che si chiama Egidio, che è il morphing fra John Lennon e Peter Sellers. Ho reso l’idea?

  83. ilmarinaio ottobre 20, 2008 a 9:49 am #

    segnalo questa cosa segnalata da Contenebbia, sulle politiche riguardanti la scuola italiana

  84. frank ottobre 20, 2008 a 10:39 am #

    Incredibile!! Insomma la realtà scolastica è come uno di quei film horror in cui lo svelamento finale è che la realtà è peggio del peggior incubo… Scherzi a parte, veramente notevole.

  85. andrea ottobre 20, 2008 a 11:16 am #

    ricordi il tipo che inseguiva il satiro Sileno per conoscere la verità sul mondo?quando dopo un’estrenuante fuga, Sileno viene catturato, guarda negli ochi l’uomo e gli dice:sarebbe meglio se tu non fossi mai nato, e in alternativa, che tu muoia subito.

  86. fox_in_the_snow ottobre 20, 2008 a 1:24 pm #

    che lei lo puniva privandolo del sesso (e ok)no, no, io questa cosa non la passerei come normale.  capisco se a una in quel momento, magari dopo un litigio, non gli va di farlo, ok.  ma che ci sia dietro un piano preciso, la fica come rinforzo positivo, questo no, eh! Sono d’accordo. Era questo che intendevo.

  87. frank ottobre 20, 2008 a 5:30 pm #

    >E’ lei il personaggio (Kako?) che nei Simpson va nel bar di Boe echiede impassibile “una mela che galleggia in un cappello di etermità”,o qualcosa del genere.Ho consultato un altro simpsonologo. Citazione corretta: “una prugna che galleggia nel profumo servita in un cappello da uomo”

  88. mato ottobre 20, 2008 a 9:33 pm #

    Le Etichette Delle Camicie. Quello ce l’hai?Macchè, pare proprio introvabile. Che poi è quello che mi interessava di più. Però ho trovato il Tornado.Mi sa che i tuoi Pooh hanno fatto il colpaccio.Eh, non mi stupirebbe affatto. I Pooh fanno sempre ridere tutti, ah ah ah i Pooh, col tupet, piccola katy e dio delle città. Ma se solo venissero ascoltati, dal 71 all’86 hanno tirato fuori una serie di dischi (soprattutto quelli a cavallo del decennio), che per musica, arrangiamenti e testi danno lezioni a tutti.Che tra l’altro i testi li scrive il quinto Pooh (che i Pooh sono cinque ma non si dice). Una di quelle storie musicali che mi piacciono tanto: Valerio Negrini era il batterista, migliore amico di Facchinetti, e testita dei Pooh. Quando i Pooh hanno cominciato ad avere successo (dopo Tanta voglia di lei, per dire), i produttori sono andati dal buon Negrini e gli hanno detto: “Valerione, sei un cesso, sei pelato e ciccione da far schifo, ti devi da levare”. Questo lì per lì c’è rimasto male, ma poi grazie anche a Facchinetti che gli ha promesso che non avrebbe smesso di scrivere i testi, ha lasciato il gruppo e s’è messo a viaggiare.Insomma una sorta di Pete Best, ma molto meno sfigato.A differenza di quel cazzone di Riccardo Fogli. Un paio di anni fa gli chiesero: “ti sei pentito di aver lasciato i Pooh?”. Lui abbassò gli occhi e disse: “uh”.  Anche in questo caso va ricordato il motivo: Fogli portò via Patty Pravo a Facchinetti e si fece convincere da questa stronza che lui era pronto al salto solista. Fu mollato pochi mesi dopo, per la cronaca.Insomma, grandi Pooh. Qual è il nesso con Tanicone Tanica?In realtà non c’è nesso, solo la sensazione che potrebbe piacerti. 

  89. fox_in_the_snow ottobre 21, 2008 a 12:16 am #

    True Blood continua a incuriosirmi, a tenere alta l’attenzione. Nel bene e nel male. In questa puntata (la sesta) [spoiler? non proprio] tutti si comportano come si devono comportare, come fossero veri esseri umani e non personaggi, senza tragedie da sceneggiata, ognuno con le sue debolezze e i suoi modi di vivere le cose. E anche quando arrivano momenti che sembrano cadute di stile, comunque mantiene alto l’interesse. A differenza di Sons of Anarchy, che dopo la quarta puntata non mi va neanche più di guardarlo (ma lo guarderò). A confronto i personaggi (per ora) sono piatti che più piatti non si può. E dire che dovrebbe essere questa la serie più “ralistica” delle due.

  90. fox_in_the_snow ottobre 21, 2008 a 12:17 am #

    True Blood continua a incuriosirmi, a tenere alta l’attenzione. Nel bene e nel male. In questa puntata (la sesta) [spoiler? non proprio] tutti si comportano come si devono comportare, come fossero veri esseri umani e non personaggi, senza tragedie da sceneggiata, ognuno con le sue debolezze e i suoi modi di vivere le cose. E, proprio come in un paese reale, la gente dimostra di essere una merda anche nei momenti peggiori. Ma anche quando arrivano momenti che sembrano cadute di stile, comunque mantiene alto l’interesse. A differenza di Sons of Anarchy, che dopo la quarta puntata non mi va neanche più di guardarlo (ma lo guarderò). A confronto i personaggi (per ora) sono piatti che più piatti non si può. E dire che dovrebbe essere la serie più “realistica” delle due.

  91. acidshampoo ottobre 21, 2008 a 12:27 am #

    QUI la copertina e la presentazione del primo numero di Lilith, la nuova miniserie di Luca Enoch in edicola dal 21 novembre prossimo. 18 numeri a cadenza semestrale: ci vorranno 8 anni e mezzo per vederne la fine.

  92. acidshampoo ottobre 21, 2008 a 1:09 am #

    > Fogli portò via Patty Pravo a Facchinetti e si fece convincere daquesta stronza che lui era pronto al salto solista. Fu mollato pochimesi dopo, per la cronaca.Non la sopporto più, anche se ai tempi mi piaceva (ho tutti i suoi album originali tranne gli introvabili Cerchi e Oltre L’Eden), ora mi accorgo che ha un songbook orrendo, un campionario di trash (specie in dischi come il Munich Album, poi il da lei scritto Ideogrammi ma pure Una Donna Da Sognare). E’ appena uscita la sua autobiografia… e come si chiama? “Bla bla bla…” ODDIO CHE NERVI! Esattamente come miss Rachele Bastreghi, eccone un’altra che voglia di farci sapere che è eternamente annoiata da tutto, tranne che da se stessa.Aneddoto. Io avevo il suo numero di cellulare e, anni fa, la feci chiamare da Caramelle, col vivavoce acceso. Lì fu ganza (meno quell’addormentato di Caramelle). “Pronto, Nicoletta? Sarei un tuo grande fan…””Dimmi, cavo!””Prima di tutto complimenti per la tua canzone La Bambola… Poi niente, si stava ascoltando Diamanda Galas… volevo sapere se per caso la conosci, se l’hai sentita… secondo me c’avete un sacco in comune”.”Guarda cavo, puvtvoppo non he ho la piu PPPALLIDA idea di chi sia”.”Ah ok. Comunque ciao e grazie””Ciao cavo, gvazie a te”.

  93. acidshampoo ottobre 21, 2008 a 1:15 am #

    QUI Naomi Watts ragazzina, nella pubblicità dei wurstel per la figa.

  94. acidshampoo ottobre 21, 2008 a 1:19 am #

    QUI una clip da W., con introduzione di Oliver Stone.

  95. acidshampoo ottobre 21, 2008 a 1:40 am #

    > questo pezzo è stato analizzato invece molto bene da uno studentesiciliano in occasione del loro dibattito nell’aula magnadell’università di catania se non sbaglio, l’intervento si trovava suyoutube fino a qualche settimana fàMi interesserebbe molto! Ma analizzava solo il testo o la canzone in toto? Se c’è verso di recuperare quel video, mi piacerebbe vederlo.

  96. rezio ottobre 21, 2008 a 8:00 am #

    credo si trovi ancora su youtube, risale alla sortita siciliana, era un video diviso in quattro parti non ricordo se il commento fosse nella quarta o nella terza, nse lo trovo metto il link..

  97. rezio ottobre 21, 2008 a 8:04 am #









    lo trovi quà in mezzo, non sono riuscito a rivederlo perchè attualmente ho il collegamento moooolto lento, dimenticavo..solo audio

  98. frank ottobre 21, 2008 a 8:32 am #

    >QUI Naomi Watts ragazzina, nella pubblicità dei wurstel per la figa.E con una giacca very ’80s, con gli spallini spaziali. I suoi sigaroni morbidoni!

  99. frank ottobre 21, 2008 a 8:38 am #

    >True Blood continua a incuriosirmi, a tenere alta l’attenzione.Anche a me. Quello che mi aveva infastidito della prima è andato sparendo man mano che familiarizzo coi personaggi. Ho una simpatia preferenziale per Tara, l’amica di Sookie. Comunque, pur essendo una serie piacevolissima e pur invogliandomi a seguire, mi pare chiaro che non disegnerà mai personaggi tali da farmi empatizzare o affezionare tanto.>A differenza di Sons of Anarchy, che dopo la quartapuntata non mi va neanche più di guardarlo (ma lo guarderò).Anche per me è molto cambiata la prospettiva con cui lo guardo, ma continua a intrigarmi abbastanza da seguirlo. C’abbiamo azzeccato con la disamina “moralista” della scorsa puntata: a me una scena che m’ha dato i nervi nella 1×06 è [SPOILER] quando la detective dell’FBI fa la maschia strizzando il culo ai due agenti che ha accanto. Che schiaffazzi!!L’amico Jax invece, non ha bisogno di fare un puttantour a episodio per chiarire ciò che è e rappresenta: mentre l’abbiamo visto andare in crisi (passiva) quando c’è da uccidere a sangue freddo, non si fa problemi a dare l’ordine di far saltare in aria dei “traditori”. Insomma, è un mafioso. Romantico, ma mafioso. >Aconfronto i personaggi (per ora) sono piatti che più piatti non si può.E dire che dovrebbe essere questa la serie più “ralistica” delle due.Ma continua a piacermi (in negativo) Gemma e quello che rappresenta, cioè questo codice femminile all’interno di una cosa supermaschilista come un club di bikers. S’è capito che il femminismo è la mia “questione meridionale”. [SPOILER] A inizio puntata la vediamo piangere perché Clay l’ha tradita. Mi sono detta “ueh qua delle due l’una, o è uno sbalzo ormonale o c’è il barbatrucco”. C’era il barbatrucco: non piangeva perché tradita, ma perché Cherry aveva osato presentarsi lì. Cherry che – in puro stile mafioso, perpetrando la regola che pesce grosso mangia pesce piccolo e poi ci piscia sopra – s’è presa uno skateboard sul muso per questo.Insomma, dei personaggi non me ne frega un cazzo, dell’etologia di questo telefilm sì.

  100. frank ottobre 21, 2008 a 8:55 am #

    >Pooh fanno sempre ridere tutti, ah ah ah i Pooh, col tupet, piccola katy e dio delle città.Mato lascia fare, io che dei Pooh non sono certo una fan, non ho nulla di negativo da dire su un sacco di cose che ho sentito di loro, compresa ‘Dio delle città’ che mi pare di capire non ti garba. Magari è il fatto che siano stati “glam” in passato, e che siano italianissimi, che come immagine ce li fa guardare con la puzza sotto il naso. Però illustri gruppi anglofoni hanno avuto cadute di stile ben peggiori, altro che toupet o piccola katy, eppure ce li beviamo ancora come semidei. E poi, come ho già detto, un gruppo che piace a Paolo Bitta, non posso non prenderlo in considerazione.

  101. hiss ottobre 21, 2008 a 10:30 pm #

    >Pooh fanno sempre ridere tutti, ah ah ah i Pooh, col tupet, piccola katy e dio delle cittàGuarda Mato, posso essere d’accordo con te sui Pooh seconda maniera (dalla dipartita di Riccardo Fogli in poi), ma non si può restare indifferenti davanti a poesie come “Alessandra”. Prova ad ascoltare qualche brano dall’album omonimo (se non l’hai ancora fatto), poi mi saprai dire…salut

  102. hiss ottobre 21, 2008 a 10:31 pm #

    Scusa, Mato, non avevo finito di leggere il tuo commento, fai come se non avessi scritto nulla.

  103. caramelleamare ottobre 21, 2008 a 10:55 pm #

    Scusa, Mato, non avevo finito di leggere il tuo commento, fai come se non avessi scritto nulla.conosco una che legge le cose a metà come te: la fox. pero lei poi non chiede scusa, anzi raddoppia e dice di non rompere i cogliolni perche lei fa bene a fare quello che fa.una bella persona, te la raccomando

  104. caramelleamare ottobre 21, 2008 a 11:02 pm #

    Piccola rassegna stampa su Denis Leary (quando mi fisso non mi fermo più):per carità la rassegna su denis leary ci sta tutta. è un grande probabilmente.quello che non capisco è perche, per esempio, non l’hai fatta con tanto entusiasmo su gianmaria volonte o paul mc cartneysecondo me è perche da denis leary ti faresti scopare anche nel culo e saresti sua succube alla grandissima, perlomeno nelle tue fantasie. poi magari i primi cinque minuti fai tutta la scandalizzata, ma poi dopo ti immagino troia senza confini. puttana

  105. fox_in_the_snow ottobre 21, 2008 a 11:03 pm #

    >conosco una che legge le cose a metà come te: la fox. pero lei poi non chiede scusa, anzi raddoppia e dice di non rompere i cogliolni perche lei fa bene a fare quello che fa.una bella persona, te la raccomandoPerò è vero.

  106. frank ottobre 22, 2008 a 9:33 am #

    >perche, per esempio, non l’hai fatta con tanto entusiasmo su gianmaria volonte o paul mc cartney secondo me è perche da denis leary ti faresti scopare anche nel culoChe risposta prevedibile! Giuro che alla terza volta che postavo roba su Leary, ho pensato “ora Caramelle rompe il cazzo – nooo non sarà così banale”. Un uomo non corre rischio di un commento del genere.Sul Macca non c’è roba così succosa, a meno di non acccontentarsi del gossip, su Volontè perché non la fai te? Deve essere facile.

  107. Daiana ottobre 22, 2008 a 10:53 am #

    Ho letto la tua bellissima recensione Frank.. come li descrivi te i libri verrebbe da leggerli tutti! Non sarà mica che riesci a leggere sempre i libri migliori? Mi sa che c’è di mezzo anche un talentuo tutto tuo nel dispiegarli :). complimenti.

  108. frank ottobre 22, 2008 a 11:15 am #

    Troppo buona Daiana! E’ che finora abbiamo scelto libri che mi avevano davvero colpito ed entusiasmato, e che interessavano in primis ad Acid. Io di mio ci metto solo un po’ di confidenza col leggere, che non ho coi film o con la musica, che sono cose per cui ho bisogno di consigli e mediazione altrui. A parte tutto, quando un libro è così la voglia di leggerlo viene per forza.

  109. hiss ottobre 22, 2008 a 11:49 am #

    >conosco una che legge le cose a metà come teVeramente solo ieri, causa stanchezza e fretta, sono incappata nell’errore di leggere le cose a metà; di solito leggo tutto, proprio per non ritrovarmi poi a dover chiedere scusa o, peggio, a subire tiratine d’urecchie per non aver seguito lo sviluppo logico-temporale delle risposte.  

  110. acidshampoo ottobre 22, 2008 a 1:25 pm #

    Ora anche te, Caramelle, ti fissi col McCartney? Ripero: io l’ho ascoltato poco, verrà il giorno in cui lo farò, lo troverò niente di ché e farò il culo a te e alla Frank.Su Denis Leary: è evidente che quest’uomo non inizia e finisce su Rescue Me. Nonper vantarmene, ma io lo capii da subito che quel protagonista biondoera anche autore del tutto e chissà di quali altre cose nelle tvamericane, che noi ci perdiamo purtroppo. Anche se ho il dubbio che suSky possano aver dato i suoi show, visto che nella fascia dei canaligeneralisti al 100 danno un sacco di roba. Ah, stessa cosa capii di Olmo, personaggio di Camera Cafè che è anche fra gli autori. C’ha la faccia da autore!Sulle polemiche sulla scena di violenza: niente di più triste. Lostesso pubblico poi sarà cieco a qualsiasi orrore ambientale e normalizzato, ma solo davanti a termini esplosivi come stupro e pedofilia ha l’ansia di farci saperequanto è contro. Ma parliamone: comprare il corpo di una donna è meno grave di uno stupro? Per me no, anzi mi arriva come qualcosa di più grave. Dove lo stupro è da tutti giustamente condannato, l’altro è tranquillamente accettato quasi come folklore, quindi mi fa più schifo.

  111. acidshampoo ottobre 22, 2008 a 4:07 pm #

    Rezio, alla fine sono riuscito ad ascoltare tutti gli estratti dellaconferenza dei Baustelle a Catania. Molto interessante l’interventosulla Canzone Del Riformatorio, ma interessanti gli interventi deglistudenti in generale, eppure non ho avvertito una gran “fusione” fra iBaustelle e gli studenti universitari, per colpa dei primiprobabilmente. Il pregio del Bianconi è nella sua timidezza, quello chedice non appare mai di plastica, almeno nel suono, e si sente che dice cose in cui crede. Se il “come” mi piace, mi convince meno il “cosa”. Va bene la semplicità, però mi pareabbia detto (anzi direi: scandito con estrema lentezza) concetti fintroppo ovvi, risicati e già sentiti da paleolitico. So che non è una gara ad essere originali, ma m’aspetterei qualcosa di più dauno come lui. Non parla così diverso da come parlerebbe il Charlie della sua canzone. Se lo chansonnier Bianconi è un talento unico e inimitabile, quello che ho ascoltato parlare in questa occasione potrebbe avere un qualsiasi Charlie come ghost-writer. Quando poi dice cose tipo “sei un grande!” a qualchestudente intervenuto, si vede che non è proprio la lingua e il modosuo. A te come è sembrato?

  112. rezio ottobre 22, 2008 a 6:42 pm #

    a mè è sembrato così “superficiale” anche nelle varie interviste a mtv o in quel programma che trasmettevano di sabato pomeriggio con quella presentatrice che mi stà sul cazzo in modo pazzesco..comunque ripeto ti ho messo tutti i link perchè non sapevo in quale c’era il commento in questioneritornando a bianconi, se uno va in giro per la sicilia facendo ai passanti una domanda sdrenata come ” per cosa vale la pena vivere” o è un genio oppure un pazzo coglione charlie, nel caso di superfrancesco si tratta sicuramente del primo caso, lui rimane uno dei pochi punti fermi….per ora(vitaccia squallida)

  113. caramelleamare ottobre 23, 2008 a 12:52 am #

    come li descrivi te i libri verrebbe da leggerli tutti! Non sarà micache riesci a leggere sempre i libri migliori? Mi sa che c’è di mezzoanche un talentuo tutto tuo nel dispiegarli :). complimenti.o meglio: semplicemente gli va bene la peggio merda e la recensisce tutta come oro

  114. frank ottobre 23, 2008 a 8:51 am #

    Sarebbe un’arte anche quella…

  115. acidshampoo ottobre 23, 2008 a 11:12 am #

    Rezio, in effetti se senti Bianconi nelle varie interviste, non traspare certo il talentuoso autore che è. Sull’intervista in Sicilia sono d’accordo, in effetti è un po’ assurda, senza contare che ha dato vita ad un video orrendo (come tutti quelli dell’ultimo album). E’ un’intervista molto da poser, sullo stile del Pasolini di Comizi D’Amore, sarei curioso di sapere quanto ci sia Bianconi dietro a questo progetto e quanto la Warner…

  116. rezio ottobre 23, 2008 a 12:01 pm #

    lui stesso ha ammesso più di una volta senza problemi di saper trasmettere se stesso nel modo migliore attraverso i propi testi piuttosto che in qualsiasi altro modo..e ci mancherebbepropio brutti gli ultimi video tu stesso dicesti che non si può trasmettere una sensazione di deriva e mediocrità attraverso un’opera mediocre

  117. acidshampoo ottobre 23, 2008 a 12:58 pm #

    Rezio, quello per me è quasi un dogma! Quando dico il tal film/disco è brutto, noioso, sciatto e sento dire “ma guarda che è voluto” mi pigliano i nervi.Che poi i video precedenti, diretti con pochi soldi da Luca Vignolo, erano veramente buoni. E quel basso budget era però ottimizzato al massimo (location ristretta ma, lì dentro, rendere il meglio possibile). Fra poco dovrebbe uscire il video de Il Liberismo Ha I Giorni Contati, girato in Germania. Vedremo… La canzone per me è la più bella dell’album insieme ad Antropophagus.

  118. Daiana ottobre 23, 2008 a 1:19 pm #

    Gavin violenta Janet, scandalo su scandalo e polemiche a non finire. Io ste cose non le capirò mai.Sono daccordissimo.. Tommy gavin sarà anche il peggiore degli stronzi ma di sicuro non è bigotto come la maggior parte della massa che grida “allo scandalo”!

  119. fox_in_the_snow ottobre 23, 2008 a 5:43 pm #

    Però Leary-Gavin mi sembra un po’ più vero: si confronta con le propriedebolezze e ne esce uno che per forza di cose non può essere bigotto(perché non può pretendere troppo da se stesso). Insomma mi sembra unaprovocazione sincera. Il Leary che invece sfotte i genitori di presuntiautistici invece mi sembra un po’ troppo alla ricerca dellaprovocazione a tutti i costi.

  120. rezio ottobre 24, 2008 a 7:40 am #

    La canzone per me è la più bella dell’album insieme ad Antropophagus.anchè per mè..il liberismo è ottima ma c’è un verso che non digerisco” strafatta compone poesie sulla catastrofe”..non sò mi suona falso è che devo sempre cercare il pelo nell’uovo nelle cose che amoandarsene così, alfredo, colombo,l’uomo del secolo..per tagliare la testa al toroaeroplano portami via bastreghi :-)..che poi un rottame di volkwagen è il n74 di dylan dog l’ultimo uomo sulla terra..

  121. frank ottobre 24, 2008 a 8:39 am #

    >Però Leary-Gavin mi sembra un po’ più vero: […] Concordo. Anche secondo me Tommy Gavin è un personaggio più riuscito e gradevole di quanto sia il personaggio pubblico Leary. Ma la genesi del personaggio dev’essere stata proprio questa: lui nasce come stand-up comedian, e i suoi monologhi sono delle logorree incazzate piene di parolacce (li ho sentiti nei suoi cd), autoironiche anche se non in maniera evidente e arrendevole, dall’effetto un po’ pesante. >Il Leary che invece sfotte i genitori di presunti autistici invecemi sembra un po’ troppo alla ricerca della provocazione a tutti i costi.A me invece non mi si è accesa la lampadina “paraculo”. E’ così navigato, così nei suoi codici, che non ho difficoltà a dire che è il suo stile di fare caricature, che non ha bisogno di provocazioni fini a sé stesse, e che soprattutto nella fattispecie il destinatario della caricatura non è chi vive il dramma dell’autismo, ma l’ipermedicalizzazione dell’infanzia e una certa superficialità consumistica nell’educazione dei figli. E come dargli torto? Gli americani sono quelli che a ogni bambino un po’ vivace diagnosticano la Sindrome da Deficit dell’Attenzione e lo impasticcano. O è una leggenda metropolitana?

  122. fox in the snow ottobre 24, 2008 a 9:31 am #

    > il destinatario della caricatura non è chi vive il dramma dell’autismo,ma l’ipermedicalizzazione dell’infanzia e una certa superficialitàconsumistica nell’educazione dei figli.Ma perché allora se la prende con i figli e non con i gentiroi? Non mi nteressa cosa dicono quei geniacci: vostro figlio NON è autistico. E’ solo tupido. O pigro. O tutti e dueBattutta troppo facile e troppo provocatoria. Comunque questo discorso lascia il tempo che trova, è sempre uno bravo.

  123. infrarosa ottobre 27, 2008 a 9:55 am #

    grazie dell’ottima recensione frank, in particolare gli articoli rifiutati dal touring mettono troppo bene!!! e volevo dire la mia su lennon: a me piacciono moltissimo le sue canzoni, anzi le cose da solo le ho addirittura conosciute bene (per caso) prima dei beatles grazie a mia cugina e ce le ho nel cuore, da jealous guy, a working class hero, oh yoko, isolation, la sua versione di stand by me, woman, my mum is dead (già citata in un mio post), power to the people, mi piacciono tutte proprio tanto. ma faccio un parallelo con i baustelle: per quanto lennon con parole e musica esprima un mondo poetico e idealista e bellissimo (3 aggettivi vero?), dal vivo lui come persona con quella faccia a pesce lesso non lo reggo (ehm, probabilmente non l’avrei letto, mi correggo). e così l’ultimo bianconi, che incontrato a berlino sarebbe stato da prenderlo a schiaffi. o prende molti antidepressivi (che non gli auguro) o è semplicemente un noioso.

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