[REC] Oasis – Dig Out Your Soul

4 Ott

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E’ noto – ne hanno parlato anche in un telegiornale locale – come io non imparo mai dai miei errori. Succede sempre così: aspetto allo spasimo un film o un disco (non leggo libri), e vivo questa sfibrante attesa diventando lettore compulsivo di ogni forum o sito dedicato. Da lì a pendere dalle labbra di quasiasi semplice voce di corridoio, il passo è breve. Se ho qualche mese di tempo per macerarmi nell’attesa di qualcosa, stai pur tranquillo che alla fine di quel tempo mi sarò costruito in testa la mia personale forma perfetta per la tal cosa. Ovvio poi che quando quell’album o quel film uscirà e ce l’avrò davanti, potrà pure essere meglio della vita, ma sarà comunque niente rispetto a quello che mi girava in testa, che non era fatto di banali immagini e note, ma della materia impalpabile dei sogni (troppo facile così!). Inoltre, la quantità del mio ossequio per un regista o per un musicista, è proporzionale a quante poche gliene perdonerò.
Questa premessa per dire che, complice l’attesa prolungata, appena ho ascoltato Dig Out Your Soul sono rimasto abbastanza spiazzato e – lo dico? Lo dico – piuttosto deluso. Semplicemente non era quella “cosa” che mi ero costruito in testa, aggrappandomi alle poche contraddittorie informazioni che uscivano dalla bocca di quell’inaffidabile matricolato di Noel Gallagher. Diceva che voleva fare le cose in grande, divertirsi, tirare fuori due orchestre come ai tempi dei loro album brit-pop. Ecco, su DOYS non ci trovi un violino manco a pagarlo.
Arrivati a questo punto della recensione, l’individuo-lettore inizierà a maturare l’opinione che l’album in questione al Gori non sia piaciuto. Accellerazione narrativa: sono passate due settimane da quando l’ho ascoltato e DOYS non si schioda dal mio stereo. E’ un album ispirato, teso e bellissimo.
Bellissimo quanto difficile. Non è Edgar Varese, ma di certo è l’opera degli Oasis meno immediata e ammiccante, il loro gesto più coraggioso e per nulla scontato. Fra le tante sparate di Noel negli ultimi mesi, in una c’era del vero: difficile trovare hit radiofoniche in questo disco, eccezion fatta per The Shock Of The Lightning, già primo singolo. In DOYS, le sei canzoni scritte dal maggiore dei Gallagher sono tutte fra le prime sette della tracklist. Ne escono degli Oasis più rock’n’roll del solito, diretti eppure raffinati, con la sezione ritmica in prima linea (bravissimo il batterista Zak Starkey) e un sound discretamente duro. Bag It Up racconta i giorni che furono della dipendenza da droghe dei fratelli Gallagher, attraverso un ritmo nevrastenico e con un crescendo ansiogeno. Troppo bello, tra l’altro, il termine “hee-bee-jee-bee” (non so cosa sia, ma era l’ora che qualcuno lo dicesse!) e come Liam lo pronuncia. Il pezzo d’apertura sfuma poi, con morbida naturalezza, in The Turning, canzone che scoppia in un adrenalinico ritornello e offre uno dei rari assoli di chitarra di Noel. Quest’ultimo è poi voce (e che voce!) della raffinata Waiting For The Rapture, che interpreta con l’incedere minaccioso di chi è pronto per una rissa da strada. Una rissa raffinata, comunque, coi tirapugni in avorio. I’m Outta Time è un tributo di Liam al suo mentore John Lennon. Un omaggio così sfacciato e arreso, che la canzone risulta Lennoniana in tutto, pura sperticata filologia. Una ballata dalla melodia semplice, quasi banale, eppure efficace, commossa e commovente. (Get Off Your) High Horse Lady arriva direttamente dalle sessioni di Heathen Chemistry ed è una canzone minimale, semplicissima e piuttosto originale per il gruppo di Manchester. Sonnolento ritmo country, con la voce supplichevole di Noel codificata dal vocoder. Ha tutto per annoiare, ma non lo fa. E’ da lì in poi che il rock di DOYS vira verso una psichedelia sempre gentile e mai stucchevole. Falling Down è la canzone più bella, con un crescendo da pelle d’oca nonché perfettamente rappresentativa di tutto il disco, a metà fra l’onirismo delle strofe e l’impennata rock del ritornello. La martellante To Be Where There’s Life e la veloce Ain’t Got Nothin’, rispettivamente scritte da Gem e da Liam, sono praticamente fuse. Ain’t Got Nothin’ tra l’altro, che non ho amato nella versione demo (pareva una variazione della mediocre The Meaning Of Soul), qua dentro guadagna un bel sound, acquisisce senso e necessità, aprendosi meravigliosamente in coda alla claustrofobica To Be Where There’s Life. E’ poi la volta della blueseggiante The Nature Of Reality, contributo del bassista Andy Bell. Canzone che ad estrapolarla dal disco varrebbe la metà, ma nel lisergico tappeto volante che è il secondo tempo di DOYS appare valorizzata in pieno (bellissimo quando la musica si ferma dopo ogni strofa per poi ripartire). Conclude la piacevole Soldier On, canzone di Liam in stile mantra con un’eco ammaliante, che non sarebbe dispiaciuta a George Harrison o ai Gong. Ancora una volta, sono relegate a b-side delle canzoni che non sarebbero sfigurare fra le titolari della tracklist: l’irrefrenabile I Believe In All e la mille volte annunciata The Boy With The Blues, rispettivamente scritte da Noel e Liam.
Per citare un aggettivo caro ad Umberto Eco, DOYS non è un disco “sgangherabile” nelle sue parti, da cui puoi togliere ogni canzone e quella stessa sarà perfetta e intoccabile anche al di fuori dal suo contesto. Di DOYS bisogna fruirne come fosse un concept-album, viverlo dall’inizio alla fine senza soluzione di continuità fra le varie canzoni. E’ un cucuzzaro da prendere o lasciare nella sua integrità, meno songy e più groovy dei due album precedenti. Questa volta, viene davvero innaturale fare troppi distinguo fra i vari pezzi (e io l’ho appena fatto, potessi morire!), non appare proprio nello spirito di questo disco. E fruirne nella sua interezza è davvero una gran bella esperienza. D’altronde capita ormai sempre più raramente di incocciare in un album che non sia una semplice sequenza di canzoni più o meno riuscita. E qua, per la prima volta, non c’è un solo pezzo che appaia fuori luogo o scandalosamente sotto la media. Fruizione morbida, liquida, avvolgente e sensuale, come un trip senza droghe. In definitiva, un disco che forse non è il disco della vita, ma che ha un equilibrio realmente strepitoso e, senza volerlo essere, ha tutta l’aria di diventare un classico.

QUI è possibile ascoltare in streaming tutte le canzoni dell’album.

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130 Risposte to “[REC] Oasis – Dig Out Your Soul”

  1. Rouge ottobre 4, 2008 a 2:39 am #

    Gori, mica ci rimani male se penso che gli Oasis sono ormai diventati un gruppettino di merda che vive con la rendita d’immagine di una paio di album discreti, vero?

  2. acidshampoo ottobre 4, 2008 a 2:52 am #

    Rouge, ben trovato! Non sono mica tanto d’accordo. Secondo me hanno sì compiuto dei passi falsi, ma chi non ne fa? Anche l’intoccabile album d’esordio Definitely Maybe lo trovo un album perfettibile, ma resta un esordio di lusso ed è quello che conta. So solo che sono uno dei pochi gruppi che, a distanza di tanti anni da quel 1994 che li scoprii, continuano a motivarmi attivamente ed entusiasmarmi, album dopo album. Nessuno m’è durato così tanto, a parte Daniele Silvestri. Non so quanti altri possono vantare un songbook come il loro e delle b-side che farebbero la carriera e la fortuna di un qualsiasi altro gruppo. Certo di errori ne hanno fatti, ma questo perché sono diretti, generosi e poco mediati. Ma per tanti piccoli errori, gli riconosco altrettante eccellenze e sono quelle che fanno la differenza.Ma l’album nuovo l’hai sentito? Perché secondo me ha tutte le carte in regola per piacerti.

  3. frank ottobre 4, 2008 a 10:32 am #

    Anche a me che degli Oasis non so un cacchio, il primo ascolto di quest’album m’è piaciuto. DOYS come lo descrivi tu è una perla di originalità e autonomia artistica in un mondo appiattito dalla fruizione-mtv, che pretende hit fatte di motivetti, tormentoni e suonini artificiosamente strani. Strofe frettolose e ritornelli incombenti, ben riconoscibili in modo da convertirli velocemente in suonerie. E poi mi pare un’opera sinceramente scritta dai Gallagher per i propri gusti.Aggiungo un’osservazione: il batterista che elogi, Zack Starkey, altri non è che il figlio di Ringo Starr. Ma non credo sia solo per questo che l’hanno scelto. Avendo già avuto modo di apprezzarlo in diversi altri progetti (es. con l’ultima formazione degli Who), confermo: mi piace parecchio anche a me e fanno bene a metterlo bene in rilievo.

  4. acidshampoo ottobre 4, 2008 a 11:51 am #

    Purtroppo il bravissimo figlio d’arte Zak Starkey (senza la c) è già uscito dalla formazione Oasis (di cui comunque non compariva fra i titolari), dopo aver partecipato alle registrazioni degli ultimi due album e al tour di Don’t Believe The Truth. I loro batteristi durano sempre poco. Ora è entrato Chris Sharrock (il quarto!), che è stato batterista per uno dei gruppi preferiti di Noel, quei The La’s che, per molti, negli anni ’80 hanno fatto nascere il brit-pop. Sono quelli di QUESTA fantastica canzone, poi diventata famosa per la cover dei Sixpence None The Richer.Frank, quando avrai ascoltato l’album sono curioso di sapere la tua.

  5. acidshampoo ottobre 4, 2008 a 12:19 pm #

    MARTIN SCORSESE E ROBERT DE NIRO NUOVAMENTE INSIEMESono pronti a far ritorno sul set due veri e propri mostri sacri dellacinematografia. Si legge quest’oggi su Variety che Martin Scorsese eRobert De Niro saranno, rispettivamente, regista ed interprete di I Heard You Paint Houses, tratto dall’omonimo romanzo di Charles Brandt.LaParamount Pictures ha messo sotto contratto Steve Zaillian per lastesura dello script, incentrato sulla figura di Frank Sheeran, ancheconosciuto come The Irishman, killer prezzolato al soldo della mafia,accusato di ben 25 omicidi fra cui l’assassinio di Jimmy Hoffa. Iltitolo fa riferimento ad un modo di dire, utilizzato nel mondo delcrimine, per indicare l’uccisione di qualcuno e la conseguentenecessità di ridipingere le pareti imbrattate di sangue.De Nirodarà volto ed anima a Frank Sheeran e, attraverso la sua Tribeca, saràanche produttore del film, insieme a Jane Rosenthal e Martin Scorsese.(Fonte: Cineblog)

  6. caramelleamare ottobre 4, 2008 a 12:29 pm #

    piccolo omaggio (con la daiana ci s’è perso la mattinata): ø„¸¨°º¤ø„¸¸„ø¤º°¨¸„ø¤º°¨¨°º¤ø„¸ O A S I S.. „ø¤º°¨¸„ø¤º°¨ FORTI!!! “°º¤ø„¸¸„ø¤º°¨¸„ø¤º°¨¨°º¤ø„¸¨°º¤ø

  7. frank ottobre 4, 2008 a 1:33 pm #

    °°°***che deficienti!***°°°

  8. fox in the snow ottobre 4, 2008 a 3:13 pm #

    Anche Scamarcio sale sul carro dei vincitori qui.

  9. acidshampoo ottobre 4, 2008 a 3:19 pm #

    Ma se leggi bene, è una provocazione alla sinistra da uomo di sinistra critico (e lui è sempre stato un rifondarolo). E’ un po’ il senso di quanto disse Moretti quando salì sul palco. Della serie: si dessero una svegliata.Non ce lo vedo proprio a voltare giubba e avere in simpatia Berlusconi, come un Pino Daniele o una Daiana-ultima-maniera qualsiasi. Sarebbe una perdita di fiducia e vaginale insieme, e prima dovrebbe lasciare Valeria Golino. E poi è o non è il Manrico di Mio Fratello E’ Figlio Unico?

  10. Rouge ottobre 4, 2008 a 3:44 pm #

    Guarda, per me il problema non sta nel fatto che hanno fatto passi falsi… per me di passi non ne hanno fatti neanche uno da What’s the Story. Hanno trovato la formula vincente e l’hanno riproposta in ogni album. Definitely Maybe è un album sporco, forse anche imperfetto in alcun punti e che musicalmente non ha proposto niente di realmente nuovo (metti in un mixer i Beatles, gli Stone Roses ed una spruzzata di punk fine anni 70): però era un lavoro sincero dove non sarei in grado di scartare alcuna canzone. Da lì in poi hanno fatto solo dischi accuratissimi nella produzione ma sempre più anonimi, compreso l’ultimo che ascoltato nell’ultima settimana. Dig Out Your Soul non è brutto, ma è il classico disco che ascolto per una settimana e poi rimane da una parte ad impolverarsi per anni. Daniele Silvestri è tutta un altra storia, si è sempre messo in discussione e non si è mai imprigionato in uno stile solo.

  11. frank ottobre 4, 2008 a 3:47 pm #

    Anzi dice una cosa piuttosto intelligente: “Il migliore è Berlusconi. È fantastico, irraggiungibile anche perché èil padrone della produzione. Sceglie il posto più bello nel momento piùgiusto e ritaglia camei come e dove vuole“. Scamarcio sarcastico, una sorpresa in positivo.Quanto alla vera questione (“[quelli di rifondazione] sono i peggiori perché non sono in grado di rappresentare i buoni propositi che pure hanno“), ha toccato per me un nervo scoperto: Berlusconi della furberia dell’apparenza e dell’arte di arrangiarsi fa una bandiera, un simbolo e un programma politico. La sinistra si riempie la bocca di ben più alti principi, uguaglianza assistenzialismo e tolleranza, ma ne mettesse in pratica uno fino in fondo. Chi è moralmente peggiore? Comincio a pensare che non lo so, che dipende dai punti di vista.

  12. acidshampoo ottobre 4, 2008 a 4:11 pm #

    Rouge, ti dirò: io trovo ogni album degli Oasis diversissimo dal precedente.Definitely Maybe era il rock sporco e spavaldo, alla The La’s, di un gruppo di ventenni che sognavano di diventare rockstar. Morning Glory racconta quei ragazzi che sono diventati quello che sognavano: la scrittura di Noel si fa raffinatissima, le canzoni suonano perfette ed “eterne”, non ci sono pezzi deboli. Il barocco, decadente ed eccessivo Be Here Now è la deizzazione della canzone pop. Pezzi da 4 minuti che però durano il doppio, chitarre taglienti, wall of sound spectoriano e acidi a profusione. Standing On The Shouder Of Giants, l’album per me meno riuscito, è la ricerca di uno stile che tagli i ponti con quello del passato (comunque esplorato in tutte le sue sfaccettature). Un album sperimentale dove convivono pezzi solo strumentali, hard rock, tappeti sonori psichedelichi e, in generale, la forma canzone è abbastanza decostruita. Heathen Chemistry è il loro album “kubrickiano”: sound limpido, alta fedeltà, canzoni eterogenee e grande atmosfera. E’ il meno amato dai fan, ma io lo trovo perfetto. Il successivo Don’T Believe The Truth è un altro album assolutamente eclettico e postmoderno, dal sound questa volta low-fi e la voglia di creare un disco anni ’60 fatto e finito. C’è Lennon, Bob Dylan, ci sono i Kinks e i Velvet Underground. Dig Out Your Soul è il loro album più fresco dai tempi di Morning Glory, diretto, divertito e libero nel suo sperimentare. E nonostante questo, l’opera forse più coesa della loro discografia.Insomma, non mi pare si possa proprio dire che gli Oasis hanno sempre fatto la stessa canzone o ripetuto una formula sicura. Poi, certo, forse i Blur (per tornare alla guerra di quello che fu il brit-pop) hanno sperimentato di più. Ma è stata una sperimentazione fine a se stessa e, diciamolo, abbastanza fallimentare visto che il loro songbook non vale un decimo di quello degli Oasis.

  13. Rouge ottobre 4, 2008 a 4:34 pm #

    I Gallagher neanche gli legano le scarpe a Damon Albarn… comunque, punti di vista! E’ difficile essere oggettivi quando eè fan un gruppo… per esempio, io non riuscirei mai e poi mai ad essere obbietivo sui Cure.

  14. acidshampoo ottobre 4, 2008 a 4:49 pm #

    Bisogna vedere cosa uno cerca. Demon Albarn ci si può diventare, ma col talento e l’istinto melodico di Noel Gallagher (o Burt Bacharach, Francesco Bianconi, Stuart Murdock o Volman & Kaylan) ci si nasce o niente. La decostruzione e la sperimentazione sono traguardi ben più avvicinabili che saper dar vita a melodie perfette, senza che suonino tuttavia “rotonde”. Poi certo, è questione di punti di vista e, ripeto, di cosa si cerca in un gruppo.Una cosa, sempre parlando del fu scenario brit-pop: conosci i Cast? Chettenepare?

  15. Rouge ottobre 4, 2008 a 5:02 pm #

    No, non li conosco. Che mi consigli di ascoltare?Io negli ultimi tempi ho ripreso in mano due album con cui l’hanno scorso ho quasi fuso lo stereo: “The Magic Position” di Patrick Wolf e “Disaffected” dei Piano Magic

  16. acidshampoo ottobre 4, 2008 a 5:45 pm #

    Patric Wolf me lo segnalasti e devo dire che apprezzai. Mo’ provo questi Piano Magic. Dei Cast ti consiglio il loro album d’esordio, All Change, del 1995.

  17. acidshampoo ottobre 4, 2008 a 5:51 pm #

    Elio e le Storie Tese: ‘Dopo il tour, in arrivo progetti solisti’“Dopo la fine di questo tour, ci prenderemo un po’ di vacanza da noi stessi. Oddio, non che sia proprio una vacanza: è che ognuno di noi ha voglia di dedicarsi ai proprio progetti senza vedere, per almeno qualche settimana, le facciazze degli altri. Perciò aspettatevi un bel po’ di sorprese, nell’immediato futuro”: a parlare è Cesareo, chitarrista degli Elio e le Storie Tese, che – in prossimità della fine del tour della band milanese – dipinge a grandi linee quelli che sono i programmi dell’ensemble meneghino. Le sortite “in proprio” dei vari elementi possono preludere ad un eventuale “congelamento” del gruppo? Assolutamente no, assicura Cesareo: “Già nella tarda primavera del 2009 torneremo a calcare i palchi, con – non escludo – già del materiale inedito pronto”.(fonte: RockOl) Già mi immagino: qualcosa di operistico per Elio, il disco della Biba Band per Faso e Millefinestre, collaborazione in un disco non a nome suo per Cesareo, niente per Jantoman.Ma quello che voglio è il disco di Rocco Tanica! Potrebbe essere la prima cosa musicale legata al gruppo che mi piaccia dal 1996 a questa parte.Poi voglio un nuovo album di Bisio, cazzo…

  18. acidshampoo ottobre 4, 2008 a 6:03 pm #

    A proposito, domani sera alle 22, Mtv Hits (canale 704 del pacchetto Sky) trasmette un concerto unplugged degli Oasis.

  19. mato ottobre 4, 2008 a 6:42 pm #

    L’ho ascoltato un paio di volte di fila. La sensazione che ho avuto era di ascoltare l’ultimo dei coldplay, ma bello… Stesse melodie che scivolano addosso senza farsi individuare, ritmiche sostenute, idea di disco più che di canzoni. Però, come ho detto, a differenza dei coldplay che al terzo ascolto ho cancellato dall’ipod, da itunes e da tutto ciò che trovavo in giro, questo disco credo che lo ascolterò ancora… ci metterò del tempo a farmi un giudizio, già lo so…Piuttosto oggi è uscito anche l’album egli Empire of the Sound – Walking on a dream, che al di là del cesso di copertina e di nome del gruppo è il nuovo progetto di Luke Steele, anima degli Sleepy Jackson (il cui ultimo disco Personality è uno splendido riassunto di quello che è la musica pop tutta).. è uscito oggi e non riesco a smettere di sentirlo.. la title track è la mia canzone del mese…Già che ci sono: prima impressione del disco di Cremonini: una caricatura.. tutto vocali aperte, minchiate pseudo poetiche e orchestre arrangiate da peppino di capri (peppino però mi piace) con un singolo in cui tira in ballo dio e i pennelli e le nuvole solo per giustificarsi che è andato a mignotte.. 

  20. acidshampoo ottobre 4, 2008 a 7:23 pm #

    Mato, sono contento che Dig Out Your Soul non ti sia disgarbato. Per inciso, io i Coldplay non li patisco. Mi paiono uno di quei gruppi in cui conta più il progetto dietro e la produzione che gli “artisti”. Cosa che di suo non sarebbe neppure male (i Sex Pistols sono nati così), ma se il risultato è questo… Li trovo leccati, sterili, modaioli e radiofonici nel senso peggiore del termine. E poi mi sta sul cazzo la voce del cantante e come interpreta.L’ultimo di Cremonini lo sto ascoltando e non ci impazzisco. Ha meno momenti sbagliati di Maggese, che però era più genuino e sentito, mi sembra.Mi segno questi Empire Of Sound.

  21. Daiana ottobre 4, 2008 a 10:39 pm #

    una Daiana-ultima-maniera qualsiasiPuoi infamarmi con ogni mezzo ma mai e poi mai mi potrai dare della “volta gabbana” in questo senso!! Non foss’altro per far dispetto ai miei capi forzisti guarda!

  22. Daiana ottobre 4, 2008 a 10:41 pm #

    Ultimamente posto poco perchè le poche volte che sono in casa caramelle pretende il 100 per cento della mia attenzione… sta coltivando l’hobby dell’intrattenimento e io sono la sua cavia.

  23. Daiana ottobre 4, 2008 a 10:43 pm #

    Che bello!!! Finalmente è uscito questo fantomatico oasis! … e speriamo che dopo sto post si smetta di parlarne per un pò!!Cmq devo dire che la tua recensione acid è talmente bella che mi ha quasi convinto ad ascoltare almeno il pezzo che hai linkato. forse fra qualche giorno lo farò…

  24. acidshampoo ottobre 5, 2008 a 12:34 am #

    > Ultimamente posto pocoNon solo. Diciamo che ultimamente fai cacare.

  25. Daiana ottobre 5, 2008 a 10:40 am #

    Non solo. Diciamo che ultimamente fai cacare.perchè te??

  26. acidshampoo ottobre 5, 2008 a 12:00 pm #

    Daiana, un giorno forse ti diranno che parlo male di te e che mi stai sui coglioni. Ecco, a chi mai te lo dirà, NON CREDERGLI!!!

  27. frank ottobre 5, 2008 a 5:23 pm #

    Ricordate il nostro piccolo battibecco con Montesano su Saviano? Quel thread continua ad essere piuttosto interessante, a un certo punto commenta anche un certo “saviano” che però non è quello vero perché il vero saviano avrebbe come prima cosa fatto i complimenti a me per l’intelligenza.

  28. acidshampoo ottobre 5, 2008 a 6:02 pm #

    Soprattutto vedo che, in quel thrad, la logorrea maiuscola di tal Damiano ruba la scena a tutti. Comunque se volete vedere un gran film di Enrico Montesano, che fa il verso a Hollywood Party con Peter Sellers, accattatevi Aragosta A Colazione. Una chicca.

  29. acidshampoo ottobre 5, 2008 a 6:11 pm #

    Così come fu nel 2006, l’anno venturo le storie di Dampyr si divideranno fra quelle di Boselli e quelle di altri autori (Di Gregorio, Cajelli, Ruju, Falco). Inoltre esordirà nella serie lo sceneggiatore Alex Crippa, con una storia ambientata in puglia e dedicata al “tarantismo”, dal titolo provvisorio Il Morso Della Tarantola. Sarà affidata alle matite di Lozzi. QUI ci parla del suo ingresso nel team di Dampyr.

  30. acidshampoo ottobre 5, 2008 a 6:26 pm #

    QUI una gran bella intervista a Noel Gallagher, sul nuovo album.

  31. frank ottobre 5, 2008 a 6:27 pm #

    >una storia ambientata in puglia e dedicata al “tarantismo”, dal titolo provvisorio Il Morso Della Tarantola.Un altra vittima di Caparezza. Non è possibile che quelli a cui dico che ho fatto una vacanza in Puglia mi rispondano “quest’anno TUTTI quelli che conosco ci sono andati“.Per conto mio, ho appena finito di leggere il numero 53, ‘I misteri di Napoli’, che insieme alla ‘Maledizione di Varney’ narra di un importante precedente nei complotti di Draka. Che a ben pensarci non sono ancora chiariti, nonostante siamo al #103 (voialtri, io ancora al #102). Napoli a un passo dall’effetto becero-folkloristico, e invece resacon vivacità e passione. Boselli è sempre un grandissimo.Speriamo trattino altrettanto bene il fascinoso Salento.

  32. fox in the snow ottobre 5, 2008 a 7:05 pm #

    >Ma se leggi bene, è una provocazione alla sinistra da uomo di sinistra critico (e lui è sempre stato un rifondarolo). Ma infatti ripensandoci è più una critica che altro. Non avevo considerato il fattore che chi ha citato le parole di Scamarcio è Il Giornale, anche abbastanza a casaccio. Probabilmente si appigliano a chiunque dica qualcosa di buono di Berlusconi. Questo qualunquismo che in questo caso accomuna la Frank a Scamarcio, nel salire su un altro carro, quello di quelli che si autoflagello dando addosso a Rifondazione, però, non smette di sorprendermi. Basta con i falsi miti che Rifondazione al governo non ha fatto niente. Primo, non è stata veramente al governo, secondo, quel governo lì qualcosa l’ha fatta e senz’altro ha fatto meno danni in due anni che l’attuale in 5 mesi: si tratta di quel pudore tutto di sinistra che impedisce di sbandierare i propri risultati.

  33. frank ottobre 5, 2008 a 7:38 pm #

    L’importante è non scordarsi le priorità, cioè non diventare così critici nei confronti del proprio alleato da passare dalla parte del nemico. E’ escluso che io possa mai votare Berlusconi, tanto quanto è escluso che un sasso rotoli in salita. Però siccome mi piace ragionare per princìpi etici e progetti a lunga scadenza, e da questi dedurre un’applicazione pratica, mi rammarico di constatare come le mosse dei governi di centrosinistra (e resto volutamente generica) somiglino paurosamente a quelle del centrodestra, a grattare sotto la patina e sotto le chiacchiere, nell’avidità di potere e nell’ossessione di conservarlo per sé.Ovvio che questo non mi distoglie dal votare chi voto (che non è Rifondazione) e dal tifare per chi tifo, perché spero sempre che a un certo punto, assolte le chiacchiere e soddisfatte le clientele, si applichi l’1% dei suddetti sbandierati princìpi.Esprimere una critica accorata non mi pare autoflagellazione qualunquista… però ammetto di avere sull’argomento uno sguardo sommario e non puntuale, esaustivo. Però, ripeto, ho dei princìpi con due palle così.

  34. acidshampoo ottobre 5, 2008 a 7:40 pm #

    > Per conto mio, ho appena finito di leggere il numero 53, ‘I misteri diNapoli’, che insieme alla ‘Maledizione di Varney’ narra di unimportante precedente nei complotti di Draka. Che a ben pensarci non sono ancora chiariti, nonostante siamo al #103 (voialtri, io ancora al #102).Però ora mi paiono abbastanza chiari, lo dice anche Boselli. Ovvio che non saranno mai spiattellati didascalicamente, perché tutto perderebbe di fascino, a partire da Draka, ma che di indizi per capire come stanno le cose ormai ce ne sono tanti. Boselli vuole lettori svegli! Quando gli chiedono “quando si capiranno i veri motivi etc. etc.”, Boselli s’incazza da matti.Quindi io direi (SPOILER):Draka vuole rigenerare il mondo dei vampiri, in una realtà parallela. Questo è il suo progetto vero e (sempre meno) segreto. Al suo alleato Erlik Khan fa però credere che il suo scopo sia l’eliminazione del loro nemico storico: Lord Marsden.

  35. frank ottobre 5, 2008 a 7:47 pm #

    >(SPOILER): Draka vuole rigenerare il mondo dei vampiri, in una realtà parallela. Questo è il suo progetto vero e (sempre meno) segreto.Sì sì, fin qui c’ero arrivata. Il disegno totale però continua a sfuggirmi, quale sia l’effettivo ruolo del Dampyr, come si ponga Draka nei suoi confronti (vengono prima i suoi singoli scopi, o sé stesso, o suo figlio?), e da dove nascano le diverse rivalità fra i Maestri. Conflitti territoriali, conflitti politici… Ma non è certo necessario spiegonare proprio tutto per apprezzarlo, eh, anzi.

  36. acidshampoo ottobre 5, 2008 a 8:23 pm #

    (SPOILER) Draka ha messo al mondo il Dampyr proprio perché con lui progetta di rigenerare la stirpe dei vampiri (e lì entra in ballo il personaggio di Hyanis nei numeri 100-101-102, che ha fatto robba con Harlan senza rimanerci secca e che credo avrà un ruolo fondamentale negli sviluppi futuri della serie). Questa la ragione vera. Mentrea Erlik Khan racconta di aver creato Harlan e di controllarlo col fine di sconfiggere definitivamenteLord Marsden, visto che un Dampyr è l’unico mezzo perché un maestrodella notte possa essere ucciso.Resta oscuro da cosa nasca la rivalità con Lord Marsden, nonché la ragione della fuga dei Maestri dal loro mondo al nostro. Una storia su quell’esodo la sogno da sempre!Le varie rivalità fra Maestri non hanno secondo me bisogno di essere spiegate tutte nel dettaglio. Spesso sono semplici ragioni di controllo del territorio, come succederebbe fra diversi clan malavitosi. L’abbiamo visto in storie che narravano lo scontro fra due Maestri, come Fantasmi Di Sabbia, Lamiah e La Costa Degli Scheletri. Quella con Marsden è però una questione diversa e lì sì c’è bisogno di capirla.

  37. caramelleamare ottobre 5, 2008 a 10:13 pm #

    E fruirne nella sua interezza è davverouna gran bella esperienza. D’altronde capita ormai sempre più raramentedi incocciare in un album che non sia una semplice sequenza di canzonipiù o meno riuscita. E qua, per la prima volta, non c’è un solo pezzoche appaia fuori luogo o scandalosamente sotto la media. Fruizionemorbida, liquida, avvolgente e sensuale, come un trip senza droghem’ero dimenticato di dirtelo. ho ascoltato due volte di seguito l’album per intero. appena si trovava su bittorrent. due volte perche la prima so arrivato in fondo che manco m’ero accorto d’avello messo. pero devo ammettere che dopo il secondo ascolto fatto con cura non m’è arrivato niente di niente.

  38. caramelleamare ottobre 5, 2008 a 10:35 pm #

    cmq la recensione è bellissima. di sicuro meglio dell’album che presto riascolterònon mi sono piaciuti i suede nel loro album omonimo. mmagino sia uno dei primi se non il primo, vero? ma poi cambiano nel tempo?Ultimamente posto poco perchè le poche volte che sono in casa caramellepretende il 100 per cento della mia attenzione… sta coltivandol’hobby dell’intrattenimento e io sono la sua cavia.…vi dico solo un nome: “Gualtireo Sparviero”, scusate  se è poco!

  39. acidshampoo ottobre 5, 2008 a 11:30 pm #

    > pero devo ammettere che dopo il secondo ascolto fatto con cura non m’è arrivato niente di niente.E’ da mesi che mi propini questo mood per qualsiasi cosa mi interessi. Cambia disco.> non mi sono piaciuti i suede nel loro album omonimo. mmagino sia uno dei primi se non il primo, vero? ma poi cambiano nel tempo?Mi son preso tutti gli album e devo dire che, seppur molto stimabili, non m’hanno fatto breccia manco a me. Per certi versi sono simili ai Pulp, ma si fermano un attimo prima, non avendo nè il rigore nè il carisma del gruppo di Sheffield. E di gente che canta le canzoni così, come delle lucertole sghimbescie, ne ho pieni i coglioni.Piuttosto, ma i Fool’s Garden (i tedeschi del brit-pop) li hai ascoltati? Inizia con Ready For The Real Life o The Principal Thing.

  40. frank ottobre 6, 2008 a 8:45 am #

    Madonna che tristezza multipla:Mirror: Amy Winehouse si affida a ScientologyAmy Winehouse ha deciso di affidarsi a Scientology per uscire dai guai. Secondo il ‘Mirror’,la tormentata regina dell’R&B ha ricevuto una chiamata dairesponsabili della sezione di Los Angeles della celebre setta cheannovera tra i suoi affiliati Tom Cruise, Katie Holmes, John Travolta eJuliette Lewis, e sta valutando di intraprendere uno dei programmi didisintossicazione del movimento fondato da Ron Hubbard.Il contatto con Scientology è avvenuto attraverso uno dei produttoristatunitensi che ha lavorato al cd ‘Back to Black’ e ora la Winehouseha intenzione di recarsi il centro di riabilitazione britannico diHastings, nell’Essex. Il programma cui si sottoporrà è diviso in trefasi: cura vitaminica, sauna e dieta disintossicante, iniziazione allafilosofia di Scientology.

  41. caramelleamare ottobre 6, 2008 a 8:57 am #

    E’ da mesi che mi propini questo mood per qualsiasi cosa mi interessi. Cambia disco.sono i fatti, non mi ricordo neanche un pezzo dell’album. lo riascolteròprova a interessarti a qualcosa di meglioPer certi versi sono simili ai Pulp, ma si fermano un attimo prima, nonavendo nè il rigore nè il carisma del gruppo di Sheffield.non l’avevo notato.l’album che ho ascoltato io sembrava abbastanza spostato verso il rock rispetto ai pulp. oltretutto con un sound poco voluminoso e già sentito. i pulp sono di un altro spessore Piuttosto, ma i Fool’s Garden (i tedeschi del brit-pop) li haiascoltati? Inizia con Ready For The Real Life o The Principal Thing.me l’ero scordati. pero sento che è il momento giusto per iniziare.piuttosto non mi riesce di scaricare “Someday man” di paul williams, gli altri ce l’ho.credo anche d’averne sentito uno che pero non m’ha entusiasmato.

  42. frank ottobre 6, 2008 a 9:18 am #

    Lontani i tempi in cui Benigni andava in televisione a stuzzicare il Vaticano con perle tipo “senza copula|la cupola si spopola“. Oggi partecipa alla maratona per la lettura della Bibbia in tv, e mi pare di vederlo a declamarla con lo stesso entusiasmo stolido che mette nella Divina Commedia, in Pinocchio, nella lista della spesa.

  43. fox_in_the_snow ottobre 6, 2008 a 9:45 am #

    >Però siccome mi piace ragionare per princìpi etici e progetti a lunga scadenza, e da questi dedurre un’applicazione pratica, mi rammarico di constatare come le mosse dei governi di centrosinistra (e resto volutamente generica) somiglino paurosamente a quelle del centrodestra, a grattare sotto la patina e sotto le chiacchiere, nell’avidità di potere e nell’ossessione di conservarlo per sé.Non sono d’accordo, ma va bene così.>E’ escluso che io possa mai votare Berlusconi, tanto quanto è escluso che un sasso rotoli in salita […] Però, ripeto, ho dei princìpi con due palle così.Non poteva essere altrimenti, le due cose vanno di pari passo 😉

  44. ilmarinaio ottobre 6, 2008 a 10:15 am #

    ieri ho visto per caso questo video qua, roba da matti!  c’è dietro anche David Byrne, che ai tempi un po’ mi garbava per altri video innovativi (questo).

  45. fox_in_the_snow ottobre 6, 2008 a 10:21 am #

    >ieri ho visto per caso questo video qua, roba da matti!  c’è dietro anche David Byrne, che ai tempi un po’ mi garbava per altri video innovativi (questo)Me lo racconti? Perché non ho voglia di registrarmi a Youtube.

  46. rezio ottobre 6, 2008 a 12:26 pm #

    dei brit pop anni novanta tra oasis e blur ho sempre preferito di tanto i pulp, dopo il 2000 degli oasis ho ascoltato credo il penultimo disco e non mi è garbato per niente cioè l’ho acoltato qualche volta poi subito accantonato, stessa cosa per la tanto sbandierata produzione gorillaz

  47. acidshampoo ottobre 6, 2008 a 1:01 pm #

    > dei brit pop anni novanta tra oasis e blur ho sempre preferito di tantoi pulp, dopo il 2000 degli oasis ho ascoltato credo il penultimo discoe non mi è garbato per niente cioè l’ho acoltato qualche volta poisubito accantonato, stessa cosa per la tanto sbandierata produzionegorillazI Pulp però non hanno molto a che fare col brit-pop. Poi c’è da dire che nascono artisticamente dieci anni prima rispetto a Oasis, Blur, Verve, Cast e compagnia. L’album It è del 1983. Anch’io sono un fan spassionato dei Pulp e attendo fremente il secondo album di Jarvis Cocker solista, previsto per il 2009. Senza contare che comporrà la colonna sonora per il nuovo film di Wes Anderson.Il penultimo disco degli Oasis, Don’t Believe The Truth, è il loro disco “minore” e meno ambizioso per eccellenza. Un disco di canzoni anni ’60 quasi filologico, ma per me ben portato verso il suo massimo potenziale. Non ci vado matto neanch’io comunque, quest’ultimo è di un altro livello. I Gorillaz non li reggo nemmeno io: patinati, modaioli, ammiccanti.

  48. ilmarinaio ottobre 6, 2008 a 1:13 pm #

    Me lo racconti? Perché non ho voglia di registrarmi a Youtube.sono delle persone, soprattutto donne, che si ignudano.  in sottofondo c’era una musica che suonava

  49. acidshampoo ottobre 6, 2008 a 1:19 pm #

    > ieri ho visto per caso questo video qua, roba da matti!  c’è dietro anche David Byrne, che ai tempi un po’ mi garbava per altri video innovativi (questo).Mi ricorda quel programma di MTV stile The Club, in cui la gente qualunque si gnudava con le dissolvenze addosso. Anche questa volta non si vede un culo manco a pagarlo, accidenti a Byrne (di cui ho l’album Feelings).

  50. acidshampoo ottobre 6, 2008 a 1:31 pm #

    > sono i fatti, non mi ricordo neanche un pezzo dell’album. lo riascolteròprova a interessarti a qualcosa di meglioDa quando mi vissi, giorno per giorno, tutta la fremente attesa in vista di quando avresti assistito ad un momento shock della quarta stagione di Rescue Me… momento che avrebbe dovuto sconvolgerti e che invece liquidasti come: “Ah sì… però avevo sonno, non m’è arrivato niente”. Da allora, da quel momento, non ho niente di meglio da fare che – diciamo così – tallonarti stretto sugli audiovisivi.> non l’avevo notato.l’album che ho ascoltato io sembrava abbastanzaspostato verso il rock rispetto ai pulp. oltretutto con un sound pocovoluminoso e già sentito. i pulp sono di un altro spessoreDei Suede ho tutti gli album tranne proprio il primo, ci sta che suoni diverso (come spesso le opere prime). Ma se prendi un disco come A New Morning però troverai dei punti in comune. Ma pure il loro secondo album, Dog Man Star. Comunque ripeto: non m’hanno rapito, però mi piacciono.Dici che hanno un sound poco voluminoso. Conta che il primo album è del 1993. In quell’anno anche i Pulp erano fra Separations e Pulp Intro, quindi non è che fossero dei campioni di wall of sound. > me l’ero scordati. pero sento che è il momento giusto per iniziare.E i Camera Obscura. L’ultimo in particolare è fantastico. Su Paul Williams: difficile che entusiasmi, non è uno da colpo di fulmine, ma da lento innamoramento sì. Anche se, come disse Mato, non è chiaramente Bacharach. Però si fa apprezzare parecchio.

  51. acidshampoo ottobre 6, 2008 a 1:48 pm #

    Caramelle, tornando all’ultimo degli Oasis: se t’è scorso sotto le orecchie senza che tu te ne sia nemmeno accorto, è giusto che sia così. E’ un album difficile, volutamente senza momenti da singolo, che ci mette il suo tempo per essere assaportato e apprezzato. Non sottovalutarlo, è uno dei loro dischi migliori, di certo molto diverso dagli Oasis fino ad oggi. Non è un album di canzoni, ma quasi una lunga rapsodia. Per dirla grossa, lo dovresti ascoltare così come si ascolta Meddle dei Pink Floyd o Atom Earth Mother. Oppure One Size Fitz All di Zappa.

  52. caramelleamare ottobre 6, 2008 a 2:09 pm #

    per quanto possa essere stata carino il loro primo singolo o giu di li, anche io ora non sopporto bene l’immagine che i gorillaz si impegnano a divulgare. ne tantomeno trovo appropriato paragonarli a pulp ed oasis. poi volevo aggiungere che anche io un album di bisio lo vorrei fortemente e l’aspetterei con una certa ansia. idem ma un po meno per il prossimo di jarvis cocker, il che non vuol dire che non lo ritenga una delle meglio cose in assoluto sul mercato

  53. acidshampoo ottobre 6, 2008 a 2:15 pm #

    Quando mesi fa scrissi a Bisio elencandogli le canzoni che aveva cantato negli ultimi anni e che venivano precise-precise per un nuovo album, mi rispose qualcosa del tipo: “La musica italiana è già affossata di suo, non vorrei affossarla ulteriormente. Però non nego che ogni tanto ci penso…”

  54. acidshampoo ottobre 6, 2008 a 2:15 pm #

    > Oggi partecipa alla maratona per la lettura della Bibbia in tv,e mi pare di vederlo a declamarla con lo stesso entusiasmo stolido chemette nella Divina Commedia, in Pinocchio, nella lista della spesa.Ce ne sono due che li vedo perfetti, direi quasi nati per declamare la Bibbia davanti a grandi platee e sdoganarla anche ai radical chic. Ad entrambi, farei i fumenti al vetriolo in sacrestia nel dopomessa. Uno è Benigni, l’altro è Capossela. Chiudi gli occhi e ti immagini lo stile di entrambi: chi sarebbe più insopportabile?Carmelo Bene, torna tra di noi e ammazzali tutti.

  55. caramelleamare ottobre 6, 2008 a 2:24 pm #

    Dici che hanno un sound poco voluminoso. Conta che il primo album è del1993. In quell’anno anche i Pulp erano fra Separations e Pulp Intro,quindi non è che fossero dei campioni di wall of sound. si l’ho messo in conto infatti. te lo chiedevo apposta. in effetti anche i pulp prima di his ‘n hers erano deficienti in questo Per dirla grossa, lo dovresti ascoltare così come si ascolta Meddle deiPink Floyd o Atom Earth Mother. Oppure One Size Fitz All di Zappa.ma infatti io non lo prendo sottogamba, il potenziale l’ho capito, il problema è la costanza all’ascolto che richiederà. pero per quanto mi riguarda, gli album di cui sopra sono si da ascoltare senza pause, ma pero ogni canzone che arriva è un evento fonologico che spicca. nel senso che ognuna mi cattura particolarmente l’attenzione e guai a chi fiata mentre s’ascolta (vero daiana?) 

  56. acidshampoo ottobre 6, 2008 a 2:25 pm #

    Notizia di merda: sembra che la miniserie di Antonio Serra, annunciata per questo novembre, sia slittata alla prossima primavera (stessa cosa successa con Jan Dix l’anno scorso). Per questo ancora non circolavano notizie, nè si sapeva il titolo. Spero non sia così. Non ci voleva, cazzo.Quindi, ricapitolando, questo novembre esordiranno:- Lilith, miniserie semestrale in diciotto numeri, di Luca Enoch per la Bonelli.- Trigger, miniserie bimestrale in sei numeri, di Ade Capone per la StarComics.- David Murphy 911, miniserie mensile in quattro numeri, di Recchioni per la Panini.

  57. acidshampoo ottobre 6, 2008 a 2:34 pm #

    > nel senso che ognuna mi cattura particolarmente l’attenzione e guai a chi fiata mentre s’ascolta (vero daiana?)  Dopo più di due settimane d’ascolto dell’album, posso dirti che anche per Dig Out Your Soul è così. Certo non richiede la concentrazione e la disponibilità ad uno scambio interiore come ti richiede un Meddle, però è comunque un album molto fisico, d’atmosfera, meditativo. E poi, col tempo, ogni canzone fiorisce e spicca da quello che, in un primo momento, poteva sembrare un magma omogeneo. Se ti dovessi dire le mie canzoni preferite dell’album, te ne direi 11 su 11.

  58. frank ottobre 6, 2008 a 2:53 pm #

    >Ce ne sono due che li vedo perfetti, direi quasi nati per declamare laBibbia davanti a grandi platee e sdoganarla anche ai radical chic. […] Uno èBenigni, l’altro è Capossela. Chiudi gli occhi e ti immagini lo stiledi entrambi: chi sarebbe più insopportabile?Benigni,comunque. Oltre una certa soglia di decenza, l’insopportabilità èdirettamente proporzionale al numero di persone che li andranno avedere, a prescindere. E Benigni richiama più gente di Capossela,ancora.Comunque Vinicio lo vedo bene sui Vangeli, in particolaresulla nascita di Cristo, coi suoi toni tenerosi e natalizi (quelli delconcerto che si vide al Saschall per capirsi). Poi farebbe un salto temporale e con gli stessi toni fantasticosi ne racconterebbe l’agonia sul Golgota.

  59. acidshampoo ottobre 6, 2008 a 3:37 pm #

    Benigni più insopportabile? Io sono stato zitto ma… CAPOSSELA MILLE VOLTE!I suoi toni “tenerosi e natalizi” sono quanto di più viscido, unticcio e fisicamente repellente ci possa essere. Non capisco come tu ci possa cascare (“ma infatti non ci sono cascata”), anzi sì lo capisco. Toni tenerosi e natalizi, magari inframezzati da qualche barzelletta su babbo natale che va a puttane, ma sempre con grande tenerezza, tepore e ostentata alienazione. Non lo sopporto. Recentemente poi gli ho sentito dire: “in questi ultimi anni ho suonato molto il rebetico”. Oddio parino… mentre io ho mangiato troppa carbonara e mi sono massacrato di seghe, lui ha “suonato tanto il rebetico”, tutto un discorso su, ritornare alle radici della musica, le nostre origini, la filosofia ebraica, gente come Averroè, Anassimandro, Chimay, Bacardi Jamaican rhum, White Lady, Beck’s bier, tequila bum bum, Dry gin, Charrington, Four Roses Bourbon… > Poi farebbe un salto temporale e con gli stessi toni fantasticosi ne racconterebbe l’agonia sul GolgotaCARMELO BENE QUI SUBITO!

  60. Toscana Jones ottobre 6, 2008 a 4:43 pm #

    OFF TOPIC:Ieri pomeriggio, nel corso delle nostre scorribande radiofoniche, abbiamo intervistato Jerry Calà e abbiamo fatto due chiacchiere sul suo nuovo film che uscirà nelle sale il 28 novembre. Se può interessare, potrei apportare un contributo al forum (semprechè sappia come fare!). Baci sparsi, T.J.

  61. Dillydoll ottobre 6, 2008 a 4:57 pm #

    Bene, mi hai convinta. Lo ascolto appena posso, poi ti faccio sapere.

  62. acidshampoo ottobre 6, 2008 a 5:01 pm #

    > Bene, mi hai convinta. Lo ascolto appena posso, poi ti faccio sapere.Ecco, fammi sapere che ci tengo al tuo sguardo su quest’album. Peccato che tu abbia un po’ accantonato gli Oasis. Ricordo che alle superiori, quando internet non c’era ancora, ti chiedevo informazioni su b-side e robe varie. Eri l’Oasis-ologa di riferimento del liceo classico.

  63. acidshampoo ottobre 6, 2008 a 5:02 pm #

    Toscana, proprio l’altro ieri mi son rivisto un grande film con Calà, il delicato e toccante Colpo Di Fulmine di Marco Risi. So che Torno A Vivere Da Solo sarà il sequel del cult Vado A Vivere Da Solo, altra collaborazione di Risi-Calà. Però questa volta con Calà alla regia non so se c’è da fidarsi. Spero almeno che la storia abbia una piega malinconica ed amara come in parte ce l’aveva il capostipite, e non certo lo stile di Vita Smeralda. Mi sembra che addirittura c’è Don Johnson nel cast, è vero? Speriamo bene, comunque andrò a vederlo. Se hai informazione, gossip e quant’altro, parla.Sempre a proposito del film originale, ho appreso di recente una brutta notizia. Elvire Audray, la francesinacoprotagonista di Vado A Vivere Da Solo (e di Rimini Rimini nell’episodio con Roncato)è morta suicida qualche anno fa, direi nell’indifferenza generale. Non so se Calà ne ha fatto mensione nell’intervista. A me piaceva molto. Tra l’altro una delle rare starlet straniere di tanti italici b-movie che non fosse doppiata, al contrario delle varie Fenech, Schubert, Agren, Bouchet e Cassini, per dire.Un sequel che si vociferava e che a me piacerebbe da matti è Acapulco 20 Anni Dopo, seguito del BELLISSIMO Acapulco Prima Spiaggia A Sinistra, di Sergio Martino con Gigi e Andrea.

  64. frank ottobre 6, 2008 a 6:40 pm #

    >I suoi toni “tenerosi e natalizi” sono quanto di più viscido, unticcioe fisicamente repellente ci possa essere. Non capisco come tu ci possacascare (“ma infatti non ci sono cascata”), anzi sì lo capiscoMa se ne ho parlato male! Ti pare positivo “teneroso” “natalizio” riferito al Golgota e “fantasticoso”? A te no, ma a me al Saschall mi stette un po’ sul cazzo, vestito da San Nicola, in quei siparietti sghembi…

  65. Daiana ottobre 6, 2008 a 6:58 pm #

    nel senso che ognuna mi cattura particolarmente l’attenzione e guai a chi fiata mentre s’ascolta (vero daiana?)  mmm perfavore non mi far parlare di questo tuo modo “altro” di ascoltare la musica… sei insopportabile proprio e lo è anche quell’altro tuo amico a cui piacciono gli oasis quando ci si mette eh

  66. frank ottobre 6, 2008 a 7:02 pm #

    Io m’indisposi per molto meno, per il solo fatto d’essere una folla pigiata al caldo, in piedi, e per il solito fatto di essere troppo bassa per vedere anche se in 4ta fila. Oh, il Saschall com’è come non è mi sta sempre sul cazzo come posto.

  67. acidshampoo ottobre 6, 2008 a 7:02 pm #

    Sai bene che al Sashall non lo sopportai, infatti fu l’ultimo concerto suo fiorentino che andai a vedere. Fu proprio quello il concerto delle barzellette a cui mi riferisco. C’era la stessa gente di merda che fino ad allora trovavo ai suoi concerti al teatro Verdi, quelli che a un certo punto invadevano il palco perché… cioè cazzo… la situazione-teatro gli andava troppo stretta (quando il teatro è l’ideale, sempre). Gente che – come ogni anno – arrivava col cilindro e il frak, come il loro mito, sperando così di chiavare quelle, fra le escort prenotate da Capossela, che dovessero sbagliare persona. E al Sashall erano lì, a cantare in coro, fumando canne e sorseggiando rebetico, malinconicamente abbracciati, teneri ubriaconi tisici tutti da amare.

  68. ilmarinaio ottobre 6, 2008 a 8:30 pm #

    CARMELO BENE QUI SUBITO!leggere la Bibbia oggi si può fare secondo me in due modi:  o piattamente, cercandoci una presunta bellezza o verità, o fare l’atto coraggioso di ri-leggerla, di stravolgerla un po’.  in questo secondo modo si rivedrebbe la Bibbia come la raccolta di libri di un antico popolo, si cercherebbe quello che questa raccolta ancora può dire a noi, nel 2008, coi nostri problemi.  e questo potrebbe essere interessante, dipende da come è fatto.veramente però, se Benigni legge la Bibbia come fosse la Divina Commedia, gli auguro che gli tocchi leggere preciso, con tono estasiato: – il sacrificio di Isacco- l’episodio in cui quello per salvare degli angeli, che i sodomiti vorrebbero trombare, offre invece alla cittadinanza di Sodoma le sue due figlie vergini- il profeta Ezechiele che mangia i suoi escrementi col pane (citato da Voltaire nel Dizionario filosofico) – qualche bella invocazione di Dio allo sterminio di qualche popolo nemico  

  69. frank ottobre 6, 2008 a 10:50 pm #

    E io insisto con Capossela che descrive la morte atroce di Cristo come se fosse dentro una puffosissima palla di vetro con la neve, come se fosse una storia con cui intrattenere i nipotini attorno al caminetto. Mi pare di sentirlo.

  70. andrea ottobre 7, 2008 a 1:02 am #

    la mia religione mi vieta di ascoltare gli Oasis.anni orsono presi una posizione nell’annosa diatriba tra integralisti dei blur e zeloti degli oasis.continuo la mia guerra contro i fratelli gallagher, solo, come hironoda, fiero di non aver mai ascoltato un loro album.

  71. andrea ottobre 7, 2008 a 1:06 am #

    e gli episodi della bibbia da far leggere a benigni sono sicuramente 2.la “immacolata concezione, ovvero come lo spirito santo, prendendo l forma di una colomba, penetra tra le immacolate cose della immacolata vergine mariaequello in cui, dopo che abramo ha offerto l’amicizia di sua moglie al faraone di egitto, quest’ultimo i infuria con entrambi e dio, udite udite, punisceil faraone.

  72. acidshampoo ottobre 7, 2008 a 1:14 am #

    Ciao Andrea e ben venuto in questa zona di decontaminazione! Spero resterai fra di noi. Com’è che ti sei schierato a prescindere contro i due fratelli mancuniani, con la fierezza di non aver ascoltato nemmanco per sbaglio un loro album? Ti stava sui coglioni l’occhio storto di Liam? Non sei il primo. Ma magari la loro musica potrebbe piacerti, quindi fossi in te un orecchio ce lo butterei, almeno per deferenza nei confronti di quel genio del loro padre, il grande Rory Gallagher.Che ne pensi del fatto che Demon Albarn ha recentemente disconosciuto due album dei Blur, ovvero Leisure e The Great Escape?

  73. acidshampoo ottobre 7, 2008 a 1:18 am #

    L’episodio delle Sacre Scritture che preferisco è quella di Gesù contro i mercanti del tempio. Trovo molto lirico soprattutto il finale, quando loro se ne vanno via schifati. Una parabola che mi piace molto è anche quella del bue e dell’asinello.A proposito, ecco QUI un momento impagabile. L’incontro fra Gesù e Giuda, secondo gli Squallor. Daniele Pace interpreta Gesù, Alfredo Cerruti è Giuda. Il film è Uccelli D’Italia.

  74. acidshampoo ottobre 7, 2008 a 1:25 am #

    Ecco la trackist di “Da Solo”, il nuovo album di Vinicio Capossela in uscita il 17 ottobre.1- Il gigante e il mago2- In Clandestinità3- Parla piano4- Una giornata perfetta5- Il paradiso dei calzini6- Orfani ora 7- Sante nicola8- Vetri appannati d’america9- Dall’altra parte della sera10- La faccia della terra11- Lettere di soldati12- Non c’è disaccordo nel cielo13- Da solo tutt’quant (Hidden track)

  75. acidshampoo ottobre 7, 2008 a 1:49 am #

    QUI il video dell’esibizione live di San Nicola E’ Arrivato In Città, che credo sia la canzone corrispondente al Sante Nicola della tracklist.Me la ricordo eseguita al Sashall e poi però rimasta inedita. In quel concerto di merda, devo dire che mi piacque (e anche a Caramelle, ricordo). Ai tempi, tra l’altro, Capossela aveva promesso un disco tutto a tema natalizio, poi mai uscito (così come l’album Canzoni Della Cupa, in parte pure registrato).

  76. caramelleamare ottobre 7, 2008 a 8:52 am #

    Ai tempi, tra l’altro, Capossela aveva promesso un disco tutto a tema natalizio, poi mai uscito si sta csa l’ha fatta piu di una volta, anche a grosseto in un concerto all’aperto in uno spazio piccolo che è fu sicuramente un bel concerto. subito dopo l’anno de “il ballo di san vito”Bello il trailer di eden lake. è proprio da vedessi. il fatto che siano dodicenni è una buona idea secondo me. alexandre aja è uscito? l’ha visto nessuno?

  77. caramelleamare ottobre 7, 2008 a 12:26 pm #

    continuo la mia guerra contro i fratelli gallagher, solo, come hironoda, fiero di non aver mai ascoltato un loro album.ti consiglio la daiana. è la tipa giusta per te.lei pero ogni tanto ci prova a sentire una canzone, ma l’unico commento che gli esce è “mah…solo rumore, nient’altro che inutile fastidioso rumore”

  78. acidshampoo ottobre 7, 2008 a 1:17 pm #

    Dopo Grindhouse, anche Tropic Thunder inizia con finti trailer, questa volta in stile la-peggior-Hollywood. QUESTO è bellissimo, del film Satan’s Alley.

  79. acidshampoo ottobre 7, 2008 a 5:50 pm #

    > alexandre aja è uscito? l’ha visto nessuno? Ad Arezzo niente. Però se vuoi andare al cinema, il filmone da non perdere è un altro: Burn After Reading, dei Coen. Talmente m’è piaciuto che me lo sono visto due volte pagante a pochi giorni di distanza, cosa che faccio solo nelle grandi occasioni (a memoria: Kill Bill Vol.1, L’Imbalsamatore, Primo Amore, Gomorra, La Rivincita Di Natale, Tandem, E Se Domani, Luna Rossa e I Tenenbaum).

  80. acidshampoo ottobre 7, 2008 a 5:54 pm #

    QUI il trailer in italiano di Mezzanotte A Barcellona, il nuovo film di Woody Allen in uscita il 17 ottobre.

  81. acidshampoo ottobre 7, 2008 a 5:55 pm #

    Noooo, apprendo QUI che è morto un mito di Mai Dire Tv. Eccolo QUA mentre distrugge Mike Bongiorno.

  82. andrea ottobre 7, 2008 a 8:17 pm #

    ti consiglio la daiana. è la tipa giusta per te.lei pero ogni tantoci prova a sentire una canzone, ma l’unico commento che gli esce è”mah…solo rumore, nient’altro che inutile fastidioso rumore”  non condivido e rilancio:ad commentare gli album ascoltandoli son buoni tutti.è quando non li si ascolta, che viene fuori il vero critico.

  83. acidshampoo ottobre 7, 2008 a 8:43 pm #

    > è quando non li si ascolta, che viene fuori il vero critico.Oddio, quello un po’ è vero. Per dire, io non leggo libri, ma detesto i libri brossurati. Per me Diavolo Di Un Angelo, l’autobiografia RILEGATA di Valerio Merola, vale almeno tre I Miserabili di Victor Hugo nell’edizione economica Newton. A prescindere.

  84. andrea ottobre 7, 2008 a 9:17 pm #

    c’è addirittura chi sostiene che un cd non si possa giudicare dalla copertina.mai detta stronzata più grande.mi ci vogliono 5 minuti a etichettare un cd dalla copertina.

  85. caramelleamare ottobre 7, 2008 a 11:39 pm #

    mi ci vogliono 5 minuti a etichettare un cd dalla copertina.io non l’ho mai pensata in vita mia una stessa cosa per cinque minuti di filamentre che te giudichi il cd faccio in tempo a giudicare, comprare a casaccio e scopare una paraplegica con tutto il disprezzo possibilecmq non puoi dire che questa degli oasis sia una brutta copertina

  86. acidshampoo ottobre 8, 2008 a 1:10 am #

    Però Andrea mica la copertina e il packaging in generale sono per forza il termometro della qualità dell’album, del libro o del film. Anzi, nella maggior parte dei casi l’ultimo che viene coinvolto nella scelta della copertina/locandina è proprio l’autore. Quasi sempre è una scelta che si opera in fase di redazione.Tu guarda Dampyr. Una gran serie con delle cover di merda.

  87. frank ottobre 8, 2008 a 10:02 am #

    Cazzo, la Lupo ha sbagliato un’H nel commento precedente! Apriti cielo!

  88. frank ottobre 8, 2008 a 10:02 am #

    >c’è addirittura chi sostiene che un cd non si possa giudicare dalla copertina.Un cd no ma un libro sì. Ogni volta che ho comprato un libro perché la copertina “mi rimaneva bene”, c’o azzeccato. Da grande voglio fare la commessa sensitiva in libreria:”No, non parli, mi faccia indovinare. Le serve un libro… (brava!) un libro di cucina… di cucina tradizionale… in edizione elegante ma resistente, da usare anche nella confusione della cucina. Ecco a lei, arrivederci, attento al camion rosso quando esce, giochi il 7, il 24, il 53“. Prevedo un successone.

  89. fox_in_the_snow ottobre 8, 2008 a 10:14 am #

    Ciao Andrea, benvenuto. Anch’io penso che un album si possa giudicare anche senza ascoltarlo. Cioè, almeno per intero. Più che altro, perché mi devo prendere il fastidio di ascoltare un intero album quando ho già capito dal singolo che non m’interessa? Poi per carità, si può sempre cambiare idea…

  90. andrea ottobre 8, 2008 a 10:40 am #

    cmq non puoi dire che questa degli oasis sia una brutta copertina è vaga, pretenziosa, snob, praticamente radicl chic con le spalle al muro per la troppo ostentata mancanza di contenuti.un album così ricercato che diventa stucchevole, falsamente aristocratico, autoreferenziale.questo lo dice la copertina, che in effetti ricorda un po’ dave mckean, un po’ mia zia che fa decoupage, un po’ i beatles, che in un album inglese privo di contenuti non mancano mai.

  91. acidshampoo ottobre 8, 2008 a 12:19 pm #

    > Più che altro, perché mi devo prendere il fastidio di ascoltare unintero album quando ho già capito dal singolo che non m’interessa?Anche questa non è per forza vera. A volte il singolo si stacca nettamente dal resto dell’album, perché è l’esca per il grande pubblico. E il resto dell’album può essere molto diverso.Penso ad un singolo di Sheer Heart Attack dei Queen: Now I’m Here. Una delle loro canzoni più brutte fra quelle della prima produzione, anzi diciamo pure la prima loro canzone brutta, inutile e noiosa. L’album però è un capolavoro. E lì dentro migliora pure Now I’m Here.

  92. acidshampoo ottobre 8, 2008 a 12:20 pm #

    Eddai, Andrea, sii meno severo! Il pop è anche divertimento, citazionismo e strizzate d’occhio. Quella copertina è veramente bella. Un collage artigianale (senza photoshop) che rimanda a quella del Sgt. Peppers e di tanti album anni ’60 di rock psichedelico. Che poi la psichedelia degli Oasis sia poca cosa per quelli che sono abituati a minuti e minuti di rumori, note isolate e rutti, è un altro paio di maniche. Gli Oasis non sono Diamanda Galàs (che comunque mi piace molto), a loro non interessa salvare il mondo da Dio, dal pop e dall’aids.

  93. andrea ottobre 8, 2008 a 8:17 pm #

    te l’ho detto, caro, sono contro gli oasis a priori.mettere il figlio di ringo starr nelle registrazioni e copiare lo stile dei beatles mi sembra chiaramente una strategia di mercato per compensare contenuti che non esistono.e poi, scusami se trovo poco credibile la grande trasformazione dei gallagher da bulli di quartiere con una vena di romantiismo a intellettualoidi da salotto.

  94. mato ottobre 9, 2008 a 12:53 am #

    andrea, senza volontà polemica,vaga, pretenziosa, snob, praticamente radicl chic con le spalle al muro per la troppo ostentata mancanza di contenuti.sembra esattamente la tua opinione degli oasis… a prescindere dal valore dell’album…solo una cosa vorrei aggiungere: tutti quelli che hanno trovato i beatles nella produzione degli oasis o non hanno mai ascoltato gli oasis o non hanno mai ascoltato i beatles… oppure parlano riprendendo le frasi che hanno letto su giornali con le copertine molto colorate… 

  95. acidshampoo ottobre 9, 2008 a 1:37 am #

    > solo una cosa vorrei aggiungere: tutti quelli che hanno trovato ibeatles nella produzione degli oasis o non hanno mai ascoltato glioasis o non hanno mai ascoltato i beatles…Bravissimo! Io stesso c’ho sempre trovato pochissimo dei Beatles, se non la capacità di far quadrare le canzoni. Se penso a quali loro canzoni siano oggettivamente Beatlesiane, me ne vengono in mente giusto un pugno: She’s Electric, Songbird, Let There Be Love e I’m Outta Time. La prima in stile McCartney, la altre tre in stile Lennon. E sì, forse Who Feels Love ricorda George Harrison. Ma mi fermerei qui.Quando ascoltai Definitely Maybe ci trovai tantissimo dei The La’s e dei Sex Pistols. E questa cosa dei Sex Pistols l’ha pure detta, pari pari, Liam all’intervista su Radio Deejay. Che devono più a loro che ai Beatles. Personalmente, trovo più Beatles nei Fool’s Garden o nei Cast.

  96. frank ottobre 9, 2008 a 10:13 am #

    Beh, c’è molto Beatles qua e là, in citazioni esplicite (look, suoni, parole, ma molto raramente linee melodiche o progressioni cioè nella sostanza della musica), quindi non si può dire che siano degli scopiazzatori, ma semmai che siano dei ferventi ammiratori prostrati. E fanno bene. C’è in giro gente molto più beatlesiana di così.>te l’ho detto, caro, sono contro gli oasis a priori.mettereil figlio di ringo starr nelle registrazioni e copiare lo stile deibeatles mi sembra chiaramente una strategia di mercato per compensarecontenuti che non esistono.Va beh, poi la tarda adolescenza finisce e si smette di giudicare le cose così superficialmente. Hai detto che non li hai ascoltati, il che è lecito, ma non allargarti a giudicare i contenuti. Menomale che non tutti ragionano come te, sennò il “figlio di Ringo Starr” non lavorerebbe se non nei raduni dei fan dei Beatles! E invece guarda un po’, è un batterista validissimo, con uno stile e un suono molto diversi da quello del padre.>mi ci vogliono 5 minuti a etichettare un cd dalla copertina.Guarda che 5 minuti sono tanti! In 5 minuti ti ascolti spezzoni di diverse canzoni. E invece te no, fisso lì nel negozio di dischi a fissare un cd per CINQUE MINUTI, tentando di captarne l’essenza, ma senza manco aprirlo, con i commessi che ti guardano come uno strano. Verso il minuto 4:30 un commesso intraprendente prova a urtarti per vedere se sei reattivo. Dalla volta successiva ormai lo sanno e quando entri nel negozio dicono “ecco quello strano”. Cambia negozio, Andrea.

  97. caramelleamare ottobre 10, 2008 a 11:42 pm #

    Anch’io penso che un album si possa giudicare anche senza ascoltarlo.Cioè, almeno per intero. Più che altro, perché mi devo prendere ilfastidio di ascoltare un intero album quando ho già capito dal singoloche non m’interessa? Poi per carità, si può sempre cambiare idea...ma vai a stroncartelo nel culo, te e la tua diplomaticita stucchevole!hai veramente bacato i coglioni con questi interventini intelligenti, che dicono la sua ma pero si colloquia. che c’hai una testa tuta tua e sai stare nel mondo. ora hai rotto. oltretutto il tuo intervento è fuori luogo e fuori dal fuoco del discorso, tanto che nessuno t’ha cacato. ti voglio bene mamma

  98. frank ottobre 11, 2008 a 2:43 pm #

    Ora arriva Fox e diplomaticamente ti dà un calcio rotante sul capo. E te te lo sei cercato.

  99. caramelleamare ottobre 12, 2008 a 12:52 pm #

    non penso che la fox abbia il coraggio di rispondermi a tono

  100. caramelleamare ottobre 12, 2008 a 12:55 pm #

    non penso che abbia il coraggio di rispondermi a tono

  101. fox_in_the_snow ottobre 12, 2008 a 11:30 pm #

    >oltretutto il tuo intervento è fuori luogo e fuori dal fuoco del discorso, tanto che nessuno t’ha cacato.Questo succede spesso. Almeno a me non mi rispondono a semplici commenti, a te spesso non ti commentano neanche i post. Comunque cosa vuoi dire, che dovrei smettere di scrivere sul blog?Sarà pure un commento fuori luogo, volevo semplicemente dire qualcosa per dare il benvenuto a un nuovo del blog. >hai veramente bacato i coglioni con questi interventini intelligenti,che dicono la sua ma pero si colloquia. che c’hai una testa tuta tua esai stare nel mondo. ora hai rottoQual è il tuo problema, Cincinelli? Sei pregato di tenere le questioni della vita reale fuori dal blog, altrimenti dì quello che devi dire ma allora se ne discute pubblicamente, e vediamo chi ha ragione.

  102. acidshampoo ottobre 13, 2008 a 3:06 pm #

    Ussignùr…———-LIAM A CASA LENNON: “SENTO OSCURE PRESENZE, ME NE VADO”Liam Gallagher è stato invitato da Yoko Ono avisitare la casa di New York appartenuta a lei e a John Lennon. Ilcantante degli Oasis ha però percepito strane presenze mentre facevavisita all’abitazione e se n’è andato: “Ho dovuto andarmente perchéc’era qualcosa di insolito”, ha spiegato Gallagher, “So solo che daquel giorno continuo a scrivere canzoni”. (Fonte: Corriere della Sera,La Repubblica).NOEL: “MIO FRATELLO SI TINGE I CAPELLI”Capelli belli stirati, con un colore perfetto a 36anni? Possibile, certo. Però qualche sospetto è lecito averlo. E NoelGallagher, in una schermaglia tra fratelli che rimanda a quelleascoltate una decina d’anni fa, quando i due si “beccavano” incontinuazione, ha confermato i sospetti. Naturalmente potrebbetrattarsi di una battuta che, in quanto riportata da un quotidianobritannico, non è stata volutamente interpretata per “fare titolo”. Ma,se così non fosse, la spiegazione dell’immacolata capigliatura delcantante degli Oasis ci sarebbe tutta. “Liam è già da un po’ di tempoche si tinge i capelli”, ha detto Noel. “E ogni tanto si trucca anche.A qualche festa l’ho visto con la matita sotto gli occhi, sembrava unodel film ‘Arancia meccanica’”. Già che era in vena di confessioni, ilprincipale compositore del gruppo ne ha buttata lì un’altra: glipiacciono i Coldplay, gruppo ritenuto poco rock. Intervistato daChristian O’Connell di Absolute Radio, Noel ha detto: “I Coldplay mipiacciono. Ma ho dei problemi perché sto in una band in cui gli altritre li odiano”. (Fonte: RockOl)

  103. caramelleamare ottobre 13, 2008 a 7:42 pm #

    Qual è il tuo problema, Cincinelli? Sei pregato di tenere le questionidella vita reale fuori dal blog, altrimenti dì quello che devi dire maallora se ne discute pubblicamente, e vediamo chi ha ragione.vita reale de che? io non t’ho mai vista ne ho intenzione di farlo. parlo per quello che leggo sul blog. e guai a te se smetti di scrivere, non sia mai Questo succede spesso. Almeno a me non mi rispondono a semplici commenti, a te spesso non ti commentano neanche i post.….allora lo vedi che quando vuoi sai dare le risposte intelligenti anche te

  104. fox_in_the_snow ottobre 13, 2008 a 8:17 pm #

    >parlo per quello che leggo sul blog.E cioè? Come sono passata dagli Oasis a dare lezioni di vita? Cincinelli, occupa il tuo tempo in modo più costruttivo, ad esempio facendo questo.

  105. caramelleamare ottobre 13, 2008 a 10:49 pm #

    è da mo che lo faccio. doppia punta per doppia punta sto cercando di riprodurre la faccia di mio padre

  106. fox_in_the_snow ottobre 13, 2008 a 10:53 pm #

    >è da mo che lo faccio. doppia punta per doppia punta sto cercando di riprodurre la faccia di mio padre:D

  107. caramelleamare ottobre 16, 2008 a 7:47 pm #

    fox alla fine t’o risposto simpaticamente, ma t’assicuro che in generale non hai fatto una bella figura. perlomeno con mecmq sempre 😀 ….ci mancherebbe

  108. fox_in_the_snow ottobre 17, 2008 a 5:50 pm #

    >fox alla fine t’o risposto simpaticamente, ma t’assicuro che in generale non hai fatto una bella figura. perlomeno con mecmq sempre 😀 ….ci mancherebbeNon credo proprio. E anche se fosse, non m’interessa. Il sorriso è perché le incazzature me le faccio passare presto.

  109. caramelleamare ottobre 17, 2008 a 11:38 pm #

    Non credo proprio. E anche se fosse, non m’interessaah, buono a sapersi. te pensa che io invece se tu mi dicessi che ho fatto una fgura di merda con te, ne sarei dispiaciuto.evidentemente devo aggiustare la mira. almeno ora lo so

  110. mr_writer ottobre 18, 2008 a 6:49 am #

    Ciao a tutti, ho letto la recensione e mi è particolarmente piaciuta. Ma mi si è gelato il sangue nelle vene quando ho letto i commenti del signore che capta la qualità di un lp, semplicemente scrutandone la copertina.Stando così le cose, il suddetto signore considererà quantomeno STERILE il “White Album” dei Beatles, visto che la copertina non rispecchia minimamente il contenuto innovativo che poi l’album reca all’interno. Forse è stato fatto apposta. Forse è stato uno dei tanti insegnamenti non scritti dei fab four. Non fermarti all’apparenza. Un lp completamente bianco, contiene all’interno milioni di luci e colori. Solo che non puoi vederle, puoi sentirle.Un saluto a tutti, e complimenti. Davvero appassionanti i temi trattati…ciaooo 😀 

  111. frank ottobre 18, 2008 a 11:00 am #

    Ciao mr_writer!Io sono dell’idea che un disco no, ma un libro di narrativa si può giudicare dalla copertina. Quanto spesso ho comprato libri sconosciuti perché “mi piaceva la copertina”!, criterio incredibilmente superficiale. E di solito c’azzecco – o più semplicemente me lo faccio incosciamente piacere.Quanto al ‘White album’, ovviamente mi trovi entusiasta e concorde. ma chissà, magari proprio con quella non-copertina sarebbe piaciuto anche ad Andrea…

  112. fox_in_the_snow ottobre 18, 2008 a 12:01 pm #

    >in generale non hai fatto una bella figura. perlomeno con meAh scusa, avevo ignorato “per lo meno con me”. Di te mi frega se ci faccio brutta figura, ma so che posso recuperare.

  113. fox_in_the_snow ottobre 18, 2008 a 12:07 pm #

    >Quanto spesso ho comprato libri sconosciuti perché “mi piaceva lacopertina”!, criterio incredibilmente superficiale. E di solitoc’azzeccoE non è un caso. Le case editrici lo sanno che i lettori spesso scelgono in base alle copertine e si regolano di conseguenza.

  114. acidshampoo ottobre 18, 2008 a 1:38 pm #

    Dire che mentre (giustamente) non si può giudicare un album solo dalla copertina, “si può!” invece giudicare un libro dalla stressa, mi pare una delle più grandi stronzate mai sentite. E’ come dire che è vero i gatti neri portano male. Il fatto che tu Frank c’abbia spesso azzeccato è ovviamente tutto un altro paio di maniche. Lo sanno tutti che da certe copertine si può intuire il target su cui punta l’editore, e puoi non rispecchiartici e passare oltre, ma mi fermerei veramente qui. La veste editoriale è quasi sempre un lavoro meramente redazionale che non coinvolge l’autore (e anche se lo coinvolgesse? cambierebbe molto?). Ho letto ben pochi libri, ma per molti di essi che ho amato mi mangio le mani per il fatto che avessero coperine tanto brutte, che mi facevano invidiare la veste editoriale delle cazzate lette dal vicino d’ombrellone. Il Cacciatore Di Anoressiche di Marco Mariolini ha forse la cover più orrida, insensata e pacchiana abbia mai visto, ed è un libro di un incredibile peso umano specifico.> o più semplicemente me lo faccio incosciamente piacere.Aaahh ecco, scherzavi. Volevo ben dire che proprio tu pensassi davvero stronzate simili.

  115. acidshampoo ottobre 18, 2008 a 2:23 pm #

    Ciao Mr_writer, ti do il mio benvenuto. Da cartesiano puro non posso che essere d’accordo che non ha nessun senso logico giudicare un album senza ascoltarlo né un libro senza leggerlo. Al massimo è possibile coltivare uno sterile pregiudizio.Senza contare che poi questa copertina è oggettivamente stupenda. Piuttosto: stai ascoltando l’album? Chettenepare?

  116. frank ottobre 18, 2008 a 3:09 pm #

    >Dire che mentre (giustamente) non si può giudicare un album solo dallacopertina, “si può!” invece giudicare un libro dalla stressa, mi pareuna delle più grandi stronzate mai sentite.Eh sì sì, ma ovvio che scherzavo. Se volessi enunciare sul serio questa regola, dovrei poi fare i conti con così tante eccezioni e condizioni… L’ultimo libro che ho comprato basandomi sulla copertina (‘Il Condominio’ di Ballard), è stato una tiepida delusione. Però davvero per una serie impressionante di volte mi è capitato di scegliere così, e di non rimanere delusa.>E non è un caso. Le case editrici lo sanno che i lettori spesso scelgono in base alle copertine e si regolano di conseguenza.Certo. Viceversa, spesso evito di leggere la quarta di copertina, che nel migliore dei casi spoilera il libro, nel peggiore dei casi lo travisa e squalifica.

  117. acidshampoo ottobre 18, 2008 a 3:26 pm #

    > L’ultimo libro che ho comprato basandomi sulla copertina (‘Il Condominio’ di Ballard), è stato una tiepida delusione. E vale anche il caso contrario: quando Mauro Boselli scriverà un romanzo su Dampyr, la copertina sarà ovviamente di Enea Riboldi.

  118. frank ottobre 18, 2008 a 5:20 pm #

    Ieri notte mi sono imbattuta in un filmaccio di 15 anni fa con Denis Leary (‘Cuba libre: la notte del giudizio’), e solo per lui me lo sono guardato. Ovviamente fa il cattivissimo, oltre la cattiveria più cattiva; maglia nera a collo alto e giubbottone di pelle, turpiloquio facile; il doppiatore italiano riesce a fare una voce molto adatta a lui, quasi simile; lui, dal suo canto, è riuscito a infilare un paio dei suoi “blah blah blah” in un monologo; in un’altra scenta, canta ‘When the saints go marchin in’ (non doppiato) per terrorizzare gli uomini che sta inseguendo nelle fogne. Che spettacolo.

  119. acidshampoo ottobre 19, 2008 a 1:30 am #

    Non ho visto il Cuba Libre a cui ti riferisci, ma il film omonimo con Riondino sì. Pinxor mi ha accennato a Leary in quel film. Lui l’aveva preso pure per gay. Comunque Leary è esattamente come McMahon: ovunque li troverò, in qualsiasi ruolo siano, vedrò Tommy Gavin e Christian Troy. A costo di trovarli fuori parte per questo, spero di incrociarli il più possibile, che sarà come vedere un film interpretato da un amico stretto.

  120. frank ottobre 19, 2008 a 10:10 am #

    Precisamente l’effetto che fa a me. Ieri notte invece (doppia casualità) l’ho beccato in uno spezzone di “Yo! MTV Rap”, semplicemente faceva il bischero sul set di “Who’s the man”, vestito da poliziotto. Bischero ma sempre acidello.

  121. fox_in_the_snow ottobre 19, 2008 a 3:20 pm #

    Il libro di mariolini ha una brutta copertina perché è di una casa editrice minore (anche se ce ne sono che fanno copertine stupende). A volte entrano in gioco dei criteri che non sono solo quelli del pubblico, ad esempio sulle copertine dei classici sono sempre riprodotti quadri antichi. A volte dipende dalla collana. Però invece per le case editrici maggiori si può dire che c’è una politica di marketing ben precisa dietro la scelta delle copertine, che però è vero, probabilmente non ha niente a che fare con l’autore. Per quanto riguarda la quarta di copertina, se ho già deciso di comprare il libro non la leggo per non avere spoiler, la leggo solo se sono indecisa o se sono curiosa di sapere di cosa tratta senza comprarlo. Però devo dire che ne ho letta qualcuna che era veramente stupenda, si vede che dietro c’è qualcuno che sa scrivere. Un po’ mi ricorda l’abitudine che avevo da piccola di ritagliare le sinossi dei film da Tv Sorrisi e canzoni di una volta e di incollarle in un quaderno apposito. Quando mio padre mi chiese perché facevo quest’operazione gli dicevo che così sapevo di cosa trattavano i film che non potevo vedere (perché li davano troppo tardi o perché erano troppo scabrosi).

  122. acidshampoo ottobre 21, 2008 a 12:38 am #

    > Un po’ mi ricorda l’abitudine che avevo da piccola di ritagliare lesinossi dei film da Tv Sorrisi e canzoni di una volta e di incollarlein un quaderno apposito.Preciso come facevo io! Attaccavo le recensioni del Morandini (che ai tempi erano su TeleSette) sui cartoni dei fascicoli dell’enciclopedia Peruzzo-Larousse. Ce li ho ancora tutti a casa. I generi erano quasi esclusivamente horror e commedia scolacciata.

  123. infrarosa ottobre 21, 2008 a 12:50 am #

    profondo è il mio dispiacere nel riuscire sempre meno a trovare il tempo per internet, questi giorni. niente messanging e pochissimo sgargabonzi. ma vi invio questo ricordino e spero di riassestarmi presto… http://www.youtube.com/watch?v=77bmLBhO8eE

  124. acidshampoo ottobre 21, 2008 a 1:48 am #

    Ciao Infrarosa, proprio oggi pensavo a te, avendo visto un film tedesco più volte segnalatomi da Pinxor: QUESTO. Lo conosci? Nel caso te lo consiglio, anche se non ci sono bambini e moto come il tuo cazzo di famoso film. Tra l’altro questo è l’ultimo film col bravissimo Ulrich Muhe (Funny Games, Benny’s Video, Amen), scomparso subito dopo.Pompeo e Carlotta me li ricordo, così come due cazzo di mascotte di un Fantastico di metà ’80. Una era una televisione rossa con la faccia gialla e le antenne, l’altro non lo so (mi pare un animale bianco e fucsia). C’erano pure i portachiavi dedicati nelle patatine. Mica sai i nomi?

  125. caramelleamare gennaio 29, 2009 a 7:05 pm #

    oggi mentre spostavo i sassi ascoltavo dig out your soul; è un gran bell albume.lo dico per tranquillizzare gli oasis. non voglio che noel e liam si sentano in colpa nei miei confronti perche magari a me non m’è piaciuto

  126. caramelleamare gennaio 29, 2009 a 9:44 pm #

    oggi mentre spostavo i sassi ascoltavo dig out your soul; è un gran bell albume.lodico per tranquillizzare gli oasis. non voglio che noel e liam sisentano in colpa nei miei confronti perche magari a me non m’è piaciuto

  127. acidshampoo gennaio 30, 2009 a 12:00 am #

    Caramelle, te lo ripeto, meglio di Dig Out Your Soul degli Oasis, c’è Dig Out Your Soul degli Oasis feat. Acidshampoo. Ovvero con I Believe In All al posto The Nature Of Reality (la penultima traccia). Dai retta a un coglione.Comunque come ti sembra come album? Bello nella prima parte ma brutte le ultime quattro come dicono i più?

  128. caramelleamare gennaio 30, 2009 a 9:48 pm #

    Comunque come ti sembra come album? Bello nella prima parte ma brutte le ultime quattro come dicono i più?no per niente, lo strascico finale mi piace eccome.cmq ora lo masterizzerò anche nella versione beta, pero aspetto d’averebene n testa questo, che ancora non lo conosco abbastanza bene

  129. frank gennaio 30, 2009 a 11:03 pm #

    Secchione.

  130. acidshampoo gennaio 31, 2009 a 4:35 am #

    Per capirsi, le uniche due b-side di Dig Out Your Soul sono QUESTA e QUESTA.La prima è I Believe In All, scritta da Noel, veloce e dal ritmo sguaiato e scanzonato, io la metterei al posto di The Nature Of Reality (di Andy Bell). Personalmente mi piace da matti.La seconda è Boy With The Blues, scritta da Liam e annunciata da anni come uno dei loro migliori pezzi di sempre, ma secondo me abbastanza deludente. L’intro è molto d’atmosfera, le strofe sono un bel trampolino di lancio per un ritornello coi controcoglioni che però non arriva. Pare incompleta, o come minimo manca di un’intuizione che la faccia decollare.Sono curioso di sapere la vostra. Chevvenepare?

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