[REC] Ethan Coen – I Cancelli Dell’Eden

10 Mag

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Ethan Coen
I Cancelli dell’Eden
(The Gates of Eden, 1999)
traduzione di Marco Pensante
Einaudi
220 pagine
10,50 euro

Forse si potrebbe dire che il cinema dei fratelli Coen è fatto di storie divertenti di speranze infrante, di sogni che muoiono all’alba, di tentativi pittoreschi di accaparrarsi un po’ di paradiso. Il paradiso in terra è quella cosa che sembra davvero a portata di mano, così tanto che ti induce a pensare che ti appartiene di diritto, visto che gli altri sembrano avercelo già, e che ti fa mettere in gioco tutto quello che hai. Per poi scoprire, dopo l’inevitabile tonfo, che tutto sommato hai appena rinunciato a un onesto posto in purgatorio.

Joel e Ethan Coen sono coautori e registi di film (fra gli altri ‘Arizona Junior’, ‘Fargo’, ‘Il grande Lebowski’, ‘Fratello, dove sei?’, ‘L’uomo che non c’era’, ‘Non è un paese per vecchi’). Ethan, nato nel 1957 a Minneapolis da famiglia ebrea osservante, laureato in filosofia a Princeton, è sposato con la sua assistente alla regia e come il fratello maggiore vive a New York.

14 dei racconti firmati da Ethan sono raccolti in questo libro, dotato della stessa leggerezza densa e della stessa ironia umanissima che contraddistingue lo stile dei due fratelli, che cavalca paesaggi e miti americani con un approccio originale e sottilmente yiddish. Scritti probabilmente a tempo perso, nell’arco di diversi anni, appartengono a generi diversissimi: c’è il privato ricordo d’infanzia (‘Ho ucciso Phil Shapiro’), c’è il piccolo giallo (‘Come il vecchio marinaio’), c’è il quadretto di nevrosi e paradossi quotidiani (‘I ragazzi’), c’è il pulp picaresco (‘Quando ce l’hai nel sangue’), il noir e lo spionaggio (‘Vecchi compagni’), c’è lo psicodramma che ogni legame cova (‘Neurodeliri’).

Lo stile di scrittura è libero e discontinuo: si alternano racconti brevi e lunghi, si passa dalla prima alla terza persona, nella forma tradizionale o di sceneggiatura teatrale. Come prevedibile, pochi aggettivi e rigorosa esposizione di un sacco di fatti sono i mezzi con cui lo scrittore si mette al servizio della storia, pur incombendo con un discreto, onnipresente sguardo morale.

Fuorvianti la copertina e le bandelle dell’edizione italiana, che del contenuto evocano solo il noir grottesco, forse per cavalcare il lato più immediato e divertente del loro cinema: i personaggi sono sì quelli che popolano l’universo Coen, maschere di genere come mariti cornuti e investigatori più o meno scafati (‘Hector Berlioz, investigatore privato’), spie, tanti grossi figli di puttana (‘Sei mai stato all’Electric Ladyland?’), gangster e scugnizzi aspiranti gangster (‘Camorra minneapolitana’), e falliti di ogni estrazione (‘Il destino’); ma in più, molti autoritratti, ricordi della scuola ebraica (‘Madrepatria’), delicatissime e malinconiche foto di famiglia (‘Zio Morty’).

La sorpresa del libro sono proprio questi scorci sull’infanzia e sui ricordi di Ethan, e se magari tutti gli scritti in sé paiono spontanei e non pianificati, la scelta della sequenza e del titolo non suona affatto casuale. Il primo racconto parla di un pugile laureato che non voleva fare né il picchiatore né il colletto bianco, e l’ultimo è lo sfogo di un uomo di mezz’età che ha appena trucidato la moglie “per futili motivi” – direbbero le cronache – ed entrambi stanno a metà fra il personaggio di genere e il protagonista verosimile e degno di empatia. Nel mezzo spiccano questi rari resoconti di episodi personali, coloriti o solo appassionati, che essendo liberi da quella maniera con cui entrambi i Coen trasfigurano i propri personaggi, rimangono perciò caratterizzati da freschezza, semplicità, confidenza.

Sono di sicuro questi pezzi la cosa più intrigante anche se la meno appariscente, e sono destinati a restare inosservati a un lettore poco attivo e distratto dalla pur ottima componente dell’intrattenimento, del colore e dei clichè americani. O addirittura sono destinati ad essere travisati con preconcetto e incastrati a forza nei binari del noir, a dar retta alle varie recensioni. E invece no, qui sta il bello: se nella fiction ci si può aspettare che un padre esasperato dalle richieste dei figli (‘I ragazzi’) li trucidi in un trionfo liberatorio di sangue e urla, si sa altrettanto bene che nella realtà sopprimerà i suoi peggiori pensieri, e tirerà avanti, possibilmente con i sensi di colpa acuiti dal fallimento e dalla voglia di fuga. ‘I ragazzi’ si interrompe proprio quando l’esasperazione interiore del padre raggiunge l’acme: un paragrafo in più, e sarebbe stato pulp. E invece così è ancora realtà, e tocca amaramente tutti i lettori.

Sia chiaro che il libro è prima di tutto divertente e scorrevole, a qualunque livello di lettura, e che l’approccio riflessivo è forse arbitrario, di sicuro imprevisto.

Ma quelle poche storie vere sono porticine da aprire con la chiave che è il racconto (di finzione) che dà il titolo al libro, per gettare uno spiraglio rivelatore anche sul resto dell’universo Coen: sotto gli occhi dell’autore sfila il grottesco delle vite straordinarie, e l’ineffabile delle vite normali. E a lui non resta che raccontare l’eden, o forse solo il migliore dei mondi possibili.
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Tratto da ‘Camorra minneapolitana’:

[…] L’omicidio non aveva affatto dato all’organizzazione la popolarità sperata. L’idea era che un’esecuzione pubblica da parte di due killer in giacca e cravatta avrebbe annunciato l’inizio dell’era del gangsterismo, provocando titoli a lettere cubitali e rendendo possibile il racket della protezione. Invece Chicago e Boils, non senza buon senso, avevano aspettato che la calzoleria si svuotasse di tutti i clienti prima di entrare a giustiziare Knutson, e dato che nessuno aveva visto i due aggressori, la polizia, anche lei piena di buon senso, aveva presunto che dietro l’omicidio vi fosse un movente. Così era saltato fuori che Knutson aveva una moglie, e che la moglie di Knutson aveva un amante di nome Erickson, e che il pomeriggio dell’omicidio i due erano insieme e quello era l’unico alibi che avevano. Inoltre, come molti commercianti danarosi, Knutson aveva una consistente assicurazione sulla vita di cui era beneficiaria la moglie. Le undici pallottole trovate in corpo a Knutson, sparate da due pistole diverse, si po
tevano spiegare con l’ipotesi di un patto d’amore e sangue fra i due adulteri svedesi, che probabilmente avevano scaricato le pistole in un impeto di frenesia sessuale. Per la polizia quel diluvio di proiettili denotava passione, non un lavoro da professionisti.

Quando il gran giurì mise sotto accusa i due sciagurati luterani, Joe de Louie si trovò in una posizione delicata. Avrebbe voluto scagionare la coppia, senza ovviamente incolpare Chicago e Boils. Alla fine escogitò una soluzione che gli parve molto romantica: avrebbe fornito lui stesso un alibi alla vedova. Ma quando si presentò in tribunale sostenendo che “la signora Nutson quel pomeriggio era con me”, la sua affermazione fu accolta con profondo scetticismo, e non solo perché non sapeva pronunciare il cognome della donna e non ne conosceva il nome. La stessa signora Knutson, sentendosi oltraggiata, lo smentì, col risultato che lei e il signor Erickson furono assolti dall’accusa di omicidio, dato che a loro carico non c’erano prove ma solo supposizioni, e Joe de Louie fu condannato per falsa testimonianza.[…]
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Francesca “frank” Lupo
e-mail: minnule[AT]email[DOT]it

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135 Risposte to “[REC] Ethan Coen – I Cancelli Dell’Eden”

  1. acidshampoo maggio 10, 2008 a 2:07 am #

    Ecco QUI un nuovo FANTASTICO trailer di quello che sarà il telefilm più bello del mondo: Swingtown. Dico tre sole cose: anni ’70, rivoluzione sessuale, scambismo. A vedere il trailer, sembra esserci tutto lo spirito di Boogie Nights e il cinema di grande respiro di Paul Th. Anderson. Staremo a vedere. La serie esordirà il 5 giugno prossimo.

  2. ilmarinaio maggio 10, 2008 a 7:52 am #

    bella questa recensione.. dà proprio l’idea di uno scrittore che ha unosguardo personale, originale, “d’autore” sul mondo.   questo”I ragazzi” mi è così piaciuto che me lo immagino. naturalmente,  poi, le case editrici devono fare lo sporco lavoroche fanno i traduttori di titoli dei film:  cercare di rendereappetibile un prodotto.  peccato che facendo così spesso glitolgono un po’ di quella appetibilità che c’era già da sé. comunque, interessante, me lo segno per quando mi tornerà un po’ ditempo libero.  Che tra l’altro questi Coen me li dovrei riscoprireanche cinematograficamente.

  3. frank maggio 10, 2008 a 9:57 am #

    Con un po’ di culo Marinaio, questo libro lo dovresti trovare scontato fra i remainder. Dopodiché mi farai sapere come t’è rimasto… C’hai ragione, gli editori devono fare il loro porco lavoro, e comunque non ingannano nessuno dicendo che è un libro “surreale grottesco brutale e romantico, con humor nero”. Solo che i Coen non fanno niente a caso, e il significato soft del titolo andava rivendicato.

  4. acidshampoo maggio 10, 2008 a 11:16 am #

    Frank, grazie per la recensione. Io, per una malformazione alla valvola mitralica, non posso leggere romanzi o racconti, quindi mi fa comodo che qualcuno faccia il lavoro sporco per dare un’aura un minimo acculturata a questo blog. Detto questo, la tua recensione mi invoglia da matti. Del libro in questione ho letto solo il racconto dello zio, perché sono partito dal più corto per numero di pagine. M’è piaciuto assai e mi sono figurato in testa un loro perfetto cortometraggio. Andrò avanti e ti farò sapere.

  5. acidshampoo maggio 10, 2008 a 11:26 am #

    QUI le prime immagini di Burn After Reading, il nuovo film dei Coen che sarà presentato al prossimo Festival del Cinema di Venezia. Dopo No Country For Old Men, mi aspetto il ritorno ai Coen più classici.

  6. acidshampoo maggio 10, 2008 a 11:27 am #

    A proposito dei Coen. C’avete presente Josh Brolin, ovvero Ross de Non E’ Un Paese Per Vecchi? Ecco, interpreterà George W. Bush nel nuovo film di Oliver Stone (già autore di un film su Kennedy e uno su Nixon). Guardate QUI come l’hanno conciato, irriconoscibile ma convincente. E se penso che era il fratello maggiore dei Goonies!

  7. acidshampoo maggio 10, 2008 a 11:31 am #

    QUESTA canzone è troppo bella.

  8. acidshampoo maggio 10, 2008 a 12:39 pm #

    A me ha fatto cagare, ma visto che c’è a chi è piaciuto, segnalo questa notizia da Coming Soon:Il cult di Richard Kelly “Donnie Darko” avrà unseguito. Il 18 maggio dovrebbero infatti iniziare le riprese delsecondo episodio, che sarà diretto dall’americano Chris Fisher (Dirty), il quale ha dichiarato di aver ammirato molto l’atmosferadell’originale, uscito nel 2001, e cercherà di riprodurla nel suolungometraggio. Nel cast Justin Chatwin, la Briana Evigan già vista inStep Up 2 e Daviegh Chase, che già aveva interpretato la sorella diJake Gyllenhaal nel film di Kelly. Il titolo di questa nuovapellicola dovrebbe essere S.Darko, la storia inizierà sette anni dopola fine del primo, e dovrebbe avere come protagonista proprio suasorella, alla quale inizieranno a succedere strani episodi durante unviaggio a Los Angeles. La 20th Century Fox detiene i diritti disfruttamento negli Stati Uniti.

  9. acidshampoo maggio 10, 2008 a 12:54 pm #

    Al Telefilm Festival si è tenuto un incontro sulle sigle italiane dei telefilm anni ’80. Vado al dunque: due dei Bee Hive oggi, QUI.

  10. frank maggio 10, 2008 a 1:20 pm #

    T’ha fatto cagare? Non ti riconosco. “San Darko” non è male come titolo, molto evocativo, pare la storia di una spia russa segretamente convertita al cattolicesimo e martirizzata a Berlino.

  11. acidshampoo maggio 10, 2008 a 3:52 pm #

    > T’ha fatto cagare? Ecco, quando ho letto questo commento sotto Ultime Interferenze, pensavo fosse un’ovvia, risaputa e trita obiezione della Infrarosa. Già immaginavo la faccia scocciata della mia amica Frank all’ennesimo momento-Infrarosa. Invece – sorpresa! – il momento-Infrarosa stavolta è tutto della Frank. Brava Frank, io appunto eh.Sai bene che sono uno scatofobo/filo e come non mi lasci freddo la materia in questione (polifosfati organici). Sai come mi irritino certi suoni di certe parole, e che non mi hai mai sentito o mi sentirai mai dire “cacca” o “popò” o “piscia” (faccio uno sforzo a scriverle), sicché certe volte viro naturalmente e senza pensarci al cagare con la G, che rende tutto più di plastica. Altre volte sono in buona, e posso permettermi quello con la C, visto che comunque si tratta del verbo (più innocuo del sostantivo).

  12. frank maggio 10, 2008 a 3:57 pm #

    Magari mi ricordo male, ma mi pareva che altrove nel blog tu ti fossi lanciato all’attacco di cagare e in difesa di cacare, e che fosse più una questione di parlare affettato che di scatofobia. Se mi impegno forse ritrovo quel thread.

  13. acidshampoo maggio 10, 2008 a 4:09 pm #

    Frank, penso che ricordi bene. Non so cosa intendi per parlato affettato, comunque la parola con la C ha qualcosa che non va, è evidente. Se la uso (ma solo nella forma verbale) è solo per non dare troppo nell’occhio e evitarmi queste questioni. Altre parole che mi fanno uscire lo scheletro dalla carne: “ciucciare”, “scricciolo” e “cacio” per un mix fra suono e significato (eh sì, non ho in simpatia la gente che stravede per i formaggi). E pure il povero termine “ceci” (plurale del poco usato “cece”) finisce nel calderone, che non ha colpa come significato (anche se i ceci mi fanno schifo, come anche i fagioli e le lenticchie), ma da troppo uggia il suono. Come si fa a chiamare una citta Cecilia?

  14. acidshampoo maggio 10, 2008 a 4:28 pm #

    Altri termini che mi davano noia una volta, ma che col tempo ho anestetizzato: “ciccia” e, anche se non del tutto, “ciaccia”. Altro termine insopportabile da mettere in elenco: “pocce” (E L’HO ANCHE SENTITO DIRE AL SINGOLARE AAAAAAAARRRRGGGGHHHHHHHHHH)

  15. frank maggio 10, 2008 a 4:51 pm #

    Anch’io c’ho problemi con pocce, fa proprio schifo. Qua dicono ciocce, che è quasi altrettanto schifoso. Poppe e puppe seguono a ruota. E comunque questo tuo: “Già immaginavo la faccia scocciata della mia amica Frank all’ennesimo momento-Infrarosa” è un colpo sotto la cintura visto che non mi permetterei mai di fare la faccia scocciata davanti all’Infrarosa in persona.

  16. fox in the snow maggio 10, 2008 a 4:56 pm #

    >A me ha fatto cagare, ma visto che c’è a chi è piaciuto, segnalo questa notiziaA me! A me è piaciuto! Ma di questo seguito scritto così non so cosa pensare… 

  17. frank maggio 10, 2008 a 5:00 pm #

    >Frank, penso che ricordi bene.Evidentemente ricordo male, visto che pensavo ti desse noia cagare e non cacare. Ma te sei quello che dice salsiccia e non salciccia, roba che se lo dico io suona fintissimo…

  18. acidshampoo maggio 10, 2008 a 5:12 pm #

    > E comunque questo tuo: “Già immaginavo la faccia scocciata della mia amica Frank all’ennesimo momento-Infrarosa” è un colpo sotto la cintura visto che non mi permetterei mai di fare la faccia scocciata davanti all’Infrarosa in persona.Lo so, anzi te anzi la difendi quasi sempre, anche sotto al fuoco di fila mio e del Cincinelli. Ma mi piace pensare che dentro di te esista una piccola Frank con la faccia scocciata, ogni volta che la Infrarosa dice cose tipo “l’Olocauso mi fa tanto tepore!”.

  19. acidshampoo maggio 10, 2008 a 5:16 pm #

    > Evidentemente ricordo male, visto che pensavo ti desse noia cagare e non cacare. Ah ok, avevo letto male. No, impossibile sia stato io. Al limite la Infrarosa o Nanni Moretti in Ecce Bombo (“cacare, non cagare. Fica, non figa!”)> Ma te sei quello che dice salsiccia e non salciccia, roba che se lo dico io suona fintissimo…Appunto, salciccia non lo reggo. Aldilà del suono, mi pare una parola da subnormali che non riescono a dire correttamente “salsiccia”.

  20. acidshampoo maggio 10, 2008 a 5:25 pm #

    Altre parole che mi hanno schifato per una vita: “sborra” e “cappella”.Schifose e viscide fin dal suono, che sanno di goliardia, ultrà emilitari, per come filtrano e sdoganano termini belli (ma scomodi) comesperma e glande. Ma ora mi piacciono se usate in maniera recitata:con volontà di schifare e schifarsi, tornano a dir poco perfette e nonlasciano ambiguità. La “cacca” invece riesci peggio a dar l’idea chel’hai recitata, un’ambiguità la lascia sempre…

  21. acidshampoo maggio 10, 2008 a 5:52 pm #

    Una formula che non patisco è “mettere a pecora”, nella sua accezione classica (AAAARRRRGGGGHHHH!). Ma mi piace per come rende l’idea quando usata per dire: sottomettere, stare sottomesso, essere un leccaculo. Altri termini para-sessuali che non reggo: “pomiciare” (molto meglio limonare), “bocchino” (non che pompino sia tanto meglio), spagnola, chiappe, uccello, sbroda, bricia, cicciabaffa. Nell’adolescenza mi infastidiva anche “sega” (molto meglio raspa/raspone).Madonna ma colto questo thread, si sta andando sul semantico peso.

  22. frank maggio 10, 2008 a 6:46 pm #

    Che cos’è cicciabaffa?? Io non reggo né pomiciarelimonare: il secondo perché mi è da paninaro in caccia, il primo per il suono e perché mi danno noia tutte le parole caratteristiche del mi’babbo: gabina/gabinato, topp sècrette, ordinariamministrazione, bàget, e appunto pomiciare. Bleah, vado a lavare le mani e la tastiera del computer.

  23. frank maggio 10, 2008 a 6:53 pm #

    >Ma mi piace pensare che dentro di te esista una piccola Frank con lafaccia scocciata, ogni volta che la Infrarosa dice cose tipo”l’Olocauso mi fa tanto tepore!”C’è, c’è. Ma non mi viene da attaccarla attivamente, perché non fa male a nessuno e non fa la stronza. Sono gli stronzi che me le cavano dalle mani e dalla bocca.

  24. acidshampoo maggio 10, 2008 a 9:59 pm #

    > Che cos’è cicciabaffa??E’ come Padre Pio chiamava la fica.

  25. Daiana maggio 10, 2008 a 11:04 pm #

    salciccia è orribile e sono daccordo su quasi tutto il resto, ma i ceci lasciameli stare che a mi garbano tanto e mi sta anche simpatico dirli. La prossima volta che ti vedo sarà tutto un “cecio”

  26. frank maggio 11, 2008 a 12:01 am #

    Pensavo di avere finalmente trovato un’inquilina normale, dopo una sequela di personaggi folli (tranne l’indimenticabile Oleandro, avercene). E invece ecco cosa mi ha appena mandato in mail: il video di tale Immanuel Casto, Battito Anale. A proposito di pecorina… Insomma ora valuterò se buttarla fuori casa per immoralità.

  27. acidshampoo maggio 11, 2008 a 4:05 am #

    > La prossima volta che ti vedo sarà tutto un “cecio”UUAARRGGHH! Ecco dove nasce l’orrore in questo caso: dalla forma impropria singolare. A proposito di improprio, vorrei citare una frase del Bianca che mi colpì tantissimo al concerto di Firenze: “E’ stato detto che questa canzone (Charlie Fa Surf) è una canzone contro la religione… ma non è vero… è contro l’uso improprio… della religio… ne”.

  28. acidshampoo maggio 11, 2008 a 4:13 am #

    > Pensavo di avere finalmente trovato un’inquilina normaleLei deve postare qui, non ci sono cazzi. Una che è fan di Nip/Tuck, che segue un puttanaio di serie, che dorme sul talamo defecato dal tu gatto per odio nei miei confronti… La voglio qui. La prossima volta che risponde al telefono la impressiono, te lo giuro.

  29. caramelleamare maggio 11, 2008 a 8:56 am #

    lessicalmente sono d’accordo con tutto quello che hai detto. l’unica riserva ce l’ho per questo: “Nell’adolescenza mi infastidiva anche “sega” (molto meglio raspa/raspone)”a me mi fa proprio l’effetto contrario. in adolescenza chi usava “raspone” era chi voleva essere piu goliardico e becero della media e m’ha sempre dato noia.direi poi che sentire un tuo amico dire “salciccia” è imbarazzante, soprattutto se c’è qualcun altro che è amico tuo“cappella” piu che schifo mi imbarazza, pero ho scoperto tardi che corrisponde a glande e quindi negli anni mi sono adeguato ad usarla, seppur il meno possibile. idem per “sborra”, che pero mi schifa di piu. Altre volte sono in buona, e posso permettermi quello con la C, visto che comunque si tratta del verbo (più innocuo del sostantivo).stessa cosa vale per l’escremento liquido. troppo meglio il verbo del sostantivo. pensare che c’è che dice “vado a fare la p-i-s-c-i-a”. secondo me è talmente contro natura che lo fanno come cura contro il tumore. e perche senno?a livello orale non dico mai cagare, ma sempre cacare. ma mi rendo conto che con la “g” puo essere molto piu ironico del secondo. è che non me lo vedo bene in bocca, questione di personalità, nient’altro.

  30. caramelleamare maggio 11, 2008 a 9:03 am #

    Bleah, vado a lavare le mani e la tastiera del computer.occhio che io da picino volli lavare il pacman con la spugna. c’entrò l’acqua e no mi faceva piu. fu una tragedia perche avevo paura che i miei e il mi fratello m’avrebbero picchiato e odiato. per fortuna il mi fratellino l’apri, lo lascio asciugare e tornò come prima. è uno dei primi traumi che mi ricordo.salsiccia e non salciccia, roba che se lo dico io suona fintissimo…si certo, invece sentirti dire salciccia dev’essere uno spettacolo!

  31. caramelleamare maggio 11, 2008 a 9:13 am #

    a me ste parentesi quadre che stanno intorno a tutte le REC non mi son mai piaciute. ancora non riesco a digerirle.finalmente l’ho detto!

  32. caramelleamare maggio 11, 2008 a 9:26 am #

    questa canzone è troppo bella.e perche QUESTA e QUESTA no?!

  33. frank maggio 11, 2008 a 10:16 am #

    >La prossima volta che risponde al telefono la impressiono, te lo giuro.Così poi mi caca sul letto anche lei. No grazie.

  34. caramelleamare maggio 11, 2008 a 11:47 am #

    Come si fa a chiamare una citta Cecilia?basta farla nascere con l’aids e lasciarla morire a ventanni 

  35. caramelleamare maggio 11, 2008 a 11:54 am #

    “ciucciare”, “scricciolo” e “cacio” per un mix fra suono e significato(eh sì, non ho in simpatia la gente che stravede per i formaggi).ciucciare non si pol sentire, scricciolo per me è tutto un problema si significato(e tanto!) e poco di suono, cacio alla fine non mi da noia a parte un po il senso.ceci plurale mi lascia indifferente anche se la pronuncia suona malino, al singolare peggiora.pocce, tette, ciocce e tutte quelle che esistono non ce n’è una che mi lascia tranquillo.Una formula che non patisco è “mettere a pecora”, nella sua accezione classicama anche rigirata, alla pecorina, non lo posso sentire. c’ha un contrasto fra il significato orribile e l’apparente delicatezza lessico-estetica che non mi piace punto.

  36. acidshampoo maggio 11, 2008 a 12:47 pm #

    > ma anche rigirata, alla pecorina, non lo posso sentire.AAAAHHHH!!! Questa non l’avevo nemmeno calcolata, tanto non si può sentire. E non vale nemmeno fuori dal contesto sessuale, nell’accezione sottomissionaria.Sulla questione “raspone”, capisco benissimo. Non spasimo per quel termine, ma a me fortunatamente è arrivato privo dal suo sottotesto goliardico. Da diverse parte d’italia dicono “zaganella”, un’alternativa da prendere in considerazione. Sega mi impressionava perché immaginavo che si riferisse al tiraggio a cui il frenulo (o fascia penis) è sottoposto durante l’atto masturbatorio, che tira tira tira poi si strappa UUUAAAARGGGHHHH!!! Il tuo amico Guccio disse che se l’era strappato a 13 anni scopando (strano, visto che si racconta che non gli si sia è mai rizzato), che andò al Pronto Soccorso a farselo bruciare e gli uscì del sangue bianco. E cosa sei, Alien?! La Casa?!Sul “piscio” al femminile: AAAAARRRRGGGGHHHH!!! Troppo troppo troppo schifo per poter calcolare nella vita quel termine!!!!

  37. acidshampoo maggio 11, 2008 a 12:51 pm #

    > e perche QUESTA e QUESTA no?!Per non sapere nè leggere nè scrivere, mi sono ordinato di botto i loro tre album su sito inglese HMV (qua non si trovano), più i singoli disponibili. Grazie alla Frank per la disponibilità.Si sente che in qualche modo sono speculari dei Belle & Sebastian, ma per me non hanno niente da invidiargli. Che poi Murdoch dei B&S si spertica sempre in lodi nei loro confronti, quindi un senso c’è.

  38. acidshampoo maggio 11, 2008 a 1:41 pm #

    Altre parole che non posso sentire: certi diminutivi. Su tutti “dolcino” e “caffeino”. Sono diminutivi da incravattati puttanieri al ristorante prima d’andare al Torrino.Altra cosa: “ce lo voi un po’ d’oglìno?” quando te servono il rosbiffe. Oddio l’ogliiiiiinooooo, che tenerezza. Mavaffanculo! ONTACCIO sarebbe più appropriato!

  39. frank maggio 11, 2008 a 2:10 pm #

    D’accordissimo! Aggiungo prosecchino, la variante cafferino (foneticamente interessante ma stilisticamente immorale), insalatona, spaghettino etc. etc.A pensarci, ogni cosa che finisce in -ona è un’immancabile delusione, ogni cosa che finisce in -ina è la carezza di un pedofilo.Sbaglio o questa discussione da paranoici taglia fuori la stragrande maggioranza degli sgargabonzidi? 

  40. acidshampoo maggio 11, 2008 a 4:50 pm #

    > D’accordissimo! Aggiungo prosecchino, la variante cafferino (foneticamente interessante ma stilisticamente immorale), insalatona, spaghettino etc. etc.C’è una canzone di Fabio Concato che si intitola “Il caffettino caldo”. In compenso una di Luca Carboni si intitola “Caldino”. Insalatona è un termine da fucilazione immediata. E’ per rendere ghiotta (e costosa) una cosa triste in ogni caso come l’insalata, che pure se c’è il tonno resta triste eccheccazzo!

  41. hiss maggio 11, 2008 a 5:39 pm #

    Sbaglio o questa discussione da paranoici taglia fuori la stragrande maggioranza degli sgargabonzidi? No no, è molto interessante invece. Aspetta un attimino, un secondino (uh, la polizia penitenziaria), che ti spiego: per esempio, da quando vivo a Roma ho iniziato a odiare svisceratamente tutte quelle ragazze che per risultare più “carine”, dolci, sprovvedute, ma anche sensuali, parlano impostate con la voce disco-bambina (al 10° grado della scala Richter) riempiendo le frasi di diminutivi con suffisso in -etto (ti mando un basgìetto), boccuccia a forma di cuore, ma all’occasione non disdegnano di proferire un “mortacci”, boccuccia storpiata da ghigno.  

  42. acidshampoo maggio 11, 2008 a 5:39 pm #

    > a me ste parentesi quadre che stanno intorno a tutte le REC non mi son mai piaciute. ancora non riesco a digerirle.finalmente l’ho detto!Non garba neanche a me, e se mai era meglio [RECE]. E poi, ironia della sorte, [REC] (con tanto di parentesi quadre) è diventato il titolo di un film horror spagnolo. Però volevo per forza qualcosa che contraddistinguesse le recensioni da, per esempio, i sottotitoli o semplici riflessioni su un film.

  43. caramelleamare maggio 11, 2008 a 5:41 pm #

    C’è una canzone di Fabio Concato che si intitola “Il caffettino caldo”. In compenso una di Luca Carboni si intitola “Caldino”. c’è pure la piu celebre farfallina?che poi caffettino proprio non lo capisco, io direi caffeino se proprio devoInsalatona è un termine da fucilazione immediata. E’ per rendereghiotta (e costosa) una cosa triste in ogni caso come l’insalata, chepure se c’è il tonno resta triste eccheccazzo!è un po come dire “una gustosissima pizza margerita”. mmmmhhh che gola!!!vero daiana? di al gorino tuo quale pizza prenderesti, fra un menu di cento pizze, se te ne offrissero una gratis dal cielo

  44. acidshampoo maggio 11, 2008 a 5:47 pm #

    > vero daiana? di al gorino tuo quale pizza prenderesti, fra un menu di cento pizze, se te ne offrissero una gratis dal cielo Questa cosa è inspiegabile. E vale per il 99% delle donne e per sempre più uomini, nonché per transgender Palazzi, che se deve prendere una seconda pizza prende sempre la margherita (“se no poi me sento male”). ‘Sta cosa mi fa una tristezza che altro che l’olocausto…

  45. acidshampoo maggio 11, 2008 a 5:47 pm #

    >  parlano impostate con la voce disco-bambina (al 10° grado della scala Richter) riempiendo le frasi di diminutivi con suffisso in -etto(ti mando un basgìetto), boccuccia a forma di cuore, ma all’occasionenon disdegnano di proferire un “mortacci”Ma sempre meglio di quelli che bevono un birrozzo e poi gli viene il cagotto. Però ti dico, al di là di tutto, il dialetto romanesco per me è il più bello del mondo, nun ce so ‘ccazzi.

  46. hiss maggio 11, 2008 a 5:47 pm #

    al di là di tutto, il dialetto romanesco per me è il più bello del mondo, nun ce so ‘ccazzi.Hai raggione fratè.

  47. caramelleamare maggio 11, 2008 a 5:53 pm #

    A pensarci, ogni cosa che finisce in -ona è un’immancabile delusione, ogni cosa che finisce in -ina è la carezza di un pedofilo.degnissima descrizione lupo, peccato che come persona dal vivo non rendi.perlomeno queste sono le parole della daianaSbaglio o questa discussione da paranoici taglia fuori la stragrande maggioranza degli sgargabonzidi? paranoici nel senso di pazzi, matti, matti come cavalli, cioè fuori di brutto, svalvolatissimi, o nel senso che certe formulette trite te le risparmi per quando fai gruppo con le tue amichette da wine bar?

  48. frank maggio 11, 2008 a 6:54 pm #

    Paranoici nel senso di iperreattivi a cose che urtano ma che in realtà sono innocue. E ti faccio notare che nella discussione ci sono dentro anch’io, e che il mio era un atto di cortesia verso chi magari non era tanto interessato alle nostre allergie. Ma vai a cacare te e il wine bar, vai.

  49. frank maggio 11, 2008 a 6:56 pm #

    >se deve prendere una seconda pizza prende sempre la margheritaDissento categoricamente e per principio! Mai scendere di intensità di sapore, sennò che mangi a fare? Per nutrirti? Eh no!, si mangia per assaporare.

  50. acidshampoo maggio 11, 2008 a 7:02 pm #

    > Ma vai a cacare te e il wine bar, vai.Francy dai, passa oltre.

  51. frank maggio 11, 2008 a 7:09 pm #

    Ecco, anche Francy è una parola che mi va un po’ attraverso… ormai sono nella nassa, la mia anima punk è scatenata…

  52. Daiana maggio 11, 2008 a 7:34 pm #

    > vero daiana? di al gorino tuo quale pizza prenderesti, fra unmenu di cento pizze, se te ne offrissero una gratis dal cieloE invece ti sbagli caro caramelle, io se dovessi scegliere una pizza gratis vorrei una pizza rossa con mozzarella e olive nere. e semmai una spolverata di origano e basilico fresco grazie 

  53. ilmarinaio maggio 11, 2008 a 7:35 pm #

    Come s’aguanta la bella nanina?  Cusì.

  54. ilmarinaio maggio 11, 2008 a 7:48 pm #

    dissertazione sulle parole fastidioseierisera ero a unmatrimonio con un mio collega che sosteneva che alcune donne avevano”il culo a cappella”.  è interessante come paragonefastidioso.  il termine sega=  da noi si diceva solo “unsegone”.  esempio:  “me sò tratto un segone”.  “apecora”= a me personalmente non mi dà noia, basta che non si riferiscaproprio al trombare.  chi direbbe “mettiti a pecora” a una? nessuno, credo.  la parola più fastidiosa che conosco è:  pannolenci.  i pannolenci sono pannoloni per cadaveri malconci.

  55. caramelleamare maggio 11, 2008 a 7:49 pm #

    cliccate qui per il video di una mia ragazza che scopa con un teppista che poco prima mi ha picchiato e umiliato davanti a tutti (eravamo a capolona). io riprendo con la telecamerina e dopo mi faccio inculare da lui. ditemi che ne pensate, che mi serve per masturbarmi

  56. caramelleamare maggio 11, 2008 a 9:18 pm #

    Eh no!, si mangia per assaporare.ma che vo assaporare! eh ma da una che adora l’insalata all’arancia m’aspetto questo e basta. e cmq chi assopara il cibo non puo essere che uno da wine bar. grazie della conferma

  57. frank maggio 11, 2008 a 10:10 pm #

    >Come s’aguanta la bella nanina?  Cusì.Ma dovrebbe essere una cosa tipica d’Arezzo? Non l’avevo mai vista. Te che ruolo avevi lì nel mezzo? Sii sincero. 

  58. ilmarinaio maggio 11, 2008 a 10:20 pm #

    Te che ruolo avevi lì nel mezzo? Sii sincero. Io… mi vergogno un po’ a dirlo… io ero la bella nanina. 

  59. ilmarinaio maggio 11, 2008 a 10:23 pm #

    Inoltre confesso pubblicamente che questo qui è un mio amico.  Ho trovato oggi il video.

  60. acidshampoo maggio 11, 2008 a 11:58 pm #

    Questo video della bella nanina è a dir poco MONGHIALE. Che poi quando sono arrivati al punto in cui spiegano come s’arcaca la bella nanina, quindi alla fine del suo ciclo, m’aspettavo che ripigliassero la canzone dal principio solo con la merda al posto della nanina. Ovvero come se spaniccia, se inforna, se cava, ce se struffa adosso…

  61. chiara maggio 12, 2008 a 9:35 am #

    ma che bello! entrare sul blog e di prima mattina avere già i contati di vomito nel leggere parole a me esasperatam ostili come “sborra”, “cioccie”, “raspone”, “piscia“…ah, Frank, avevo già sentito parlare di questa raccolta “i cancelli dell’Eden” ma dopo la tua recensione sono più che sicura che a breve mi recherò presso la libreria più vicina…siccome dalle mie parti non esistono librerie nè negozi di musica (tragedia!) sono abituata (salvo casi eccezionali) a lasciar scorrere un po’ di gg, settimane, in modo da avere quelle due,tre cose da prendere in una volta sola, e risparmiare così di viaggi, ma soprattutto di tempo. letto l’ultimo Volto Nascosto?non ricordo se Jan Dix usciva oggi?vado a cercare nelle altre discussioni._Chiara_

  62. Daiana maggio 12, 2008 a 1:55 pm #

    liccate qui per il video di una mia ragazza che scopa con un teppistaQuella non è la tua ragazza, porco! E’ solo una delle tante con cui ti piace fare il grosso… 

  63. fox in the snow maggio 12, 2008 a 2:38 pm #

    Finalmente Daiana ti vedo rispondere a caramelleamare…

  64. Daiana maggio 12, 2008 a 3:01 pm #

    Finalmente Daiana ti vedo rispondere a caramelleamare…Quando ce vò, ce vò… e poi è bene che anche tutte queste squinzie con cui si diverte capiscano qual’è il loro posto!

  65. acidshampoo maggio 12, 2008 a 6:51 pm #

    > letto l’ultimo Volto Nascosto?Bello da matti, e ho un debole per l’ambientazione africana. Scenari essenziali, stilizzati, plasmati da elementi primordiali. Più western del western. Il prossimo numero sarà disegnato da Mattoni, il disegnatore di Dragonero (che però te non hai letto). Spero faccia un lavoro tipo quello del primo capitolo di Dragonero, e che non si muti nel Gino Vercelli dei capitoli successivi. No perché anche dal punto di vista grafico, questa serie per adesso è meravigliosa.Chiara, ricordati di Jan Dix, che è uscito sabato!

  66. acidshampoo maggio 12, 2008 a 6:52 pm #

    Marinaio, mannaggiattè: LA BELLA NANINA non m’esce dal capo!!!

  67. frank maggio 12, 2008 a 7:35 pm #

    Ma vogliamo commentare questo titolo di rainews24 sul caso Travaglio?Roma | 12 maggio 2008Grillo duro con Fazio: “E’un impiegato”. Vita:”Il caso Travaglio e’ il caso Rai”. Colombo attacca Violante

  68. caramelleamare maggio 12, 2008 a 7:39 pm #

    chiara hai visto il filmino porno che ho fatto con la telecamerina mentre mi fanno cornuto? guardalo qui e dimmi che ne pensi. vorrei sapere anche il commento del marinaio, io intanto mi spoglio

  69. caramelleamare maggio 12, 2008 a 7:41 pm #

    nicola, guarda qui il filmino dove un naziskin mi fa cornuto dopo avermi malmenato e la mia ragazza rideva rideva….

  70. caramelleamare maggio 12, 2008 a 7:42 pm #

    venuto

  71. ilmarinaio maggio 12, 2008 a 8:11 pm #

    Marinaio, mannaggiattè: LA BELLA NANINA non m’esce dal capo!!!anchea me in questi giorni.  oggi tornavo alla macchina a piedi con unoche fa questo corso con me:  son passate due cittarelle e a vocealta ho ricapitolato:  “s’aguanta cusì, se sgozza cusì, se spennacusì…”

  72. ilmarinaio maggio 12, 2008 a 8:12 pm #

    vorrei sapere anche il commento del marinaio, io intanto mi spoglioCaramelle,te dirò che non m’ha smosso niente.  Questo culo che va in su e ingiù, con dietro te, riconoscibilissimo, che fai le foto, riprendi… madove eravate?  e chi era quell’altro?

  73. acidshampoo maggio 13, 2008 a 1:46 am #

    Caramelle, ho visto il video, ma tu chi sei? Quello che filma i due che scopano (ovvero il tizio pelato a culognudo) o il cameraman dietro di lui che riprende l’intera scena per Youtube?

  74. acidshampoo maggio 13, 2008 a 2:21 am #

    A proposito di cose di cui s’è ragionato in questo thread, vi segnalo QUESTO breve ma imperdibile video.

  75. chiara maggio 13, 2008 a 8:11 am #

    sì,sì…poi son passata direttam in edicola e ho trovato Jan Dix sullo scaffale dedicato ai fumetti (rigorosam separati dai Manga) e quindi l’ho preso, e letto..non conosco Napoleone, non mi son mai imbattuta in alcun suo episodio; cmq ho letto con interesse e piacere la nuova serie, l’aver mischiato l’arte con le vicende di questi personaggi mi pare una cosa diversa da altri generi, cmq originale.caramelleamare, non l’ho ancora visto, rimando a sera o tardo pomeriggio simili visioni. mi auguro tu non ne abbia a male._Chiara_

  76. chiara maggio 13, 2008 a 8:54 am #

    appello:in edicola , da un paio di settimane circa, escono DVD di genere Fantasy (tipo Labyrinth o 20.000 leghe sotto i mari…) qualcuno di voi ha per caso visto durante la sua infanzia i films “legend” o “la storia fantastica” o “la chiave magica” o “krull” o “willy wonka e la fabbrica di cioccolato”???_Chiara_ 

  77. frank maggio 13, 2008 a 9:56 am #

    ‘Willy Wonka’ io l’ho visto diverse volte, anche da piccola (e io dapiccola mi perdevo un sacco di film in favore di cose inutili comegiocare e studiare), e mi piace tuttora tantissimo.Niente a che vedere con la versione estetizzante (ma che ottienel’effetto opposto) di Tim Burton. E poi se uno non lo vede, come fa acapire tutte le citazioni disseminate continuamente nei Simpson? InFuturama c’è addirittura la visita alla fabbrica dello Slurm che ètutta sulla falsariga.Cavolo, voglio anch’io il dvd!!!

  78. Nicola maggio 13, 2008 a 11:05 am #

    Off Topic:ieri ho sentito alla radio che Paolini si è beccato 5 mesi per una scritta contro il papa.

  79. fox in the snow maggio 13, 2008 a 11:42 am #

    >qualcuno di voi ha per caso visto durante la sua infanzia i films “legend””Legend” è un must assoluto insieme a a “Labyrinth”, “Ladyhawk”, “La storia infinita”, ecc. come fantasy. Ma poi di quell’epoca lì, se ne parlava tempo fa, “War Games”, “I Goonies”, ecc. ecc. “La storia fantastica” invece non l’ho mai sentito…

  80. Nicola maggio 13, 2008 a 11:49 am #

    Raramante faccio il bis con la pizza e se lo faccio ne prendo solo metà e magari margherita che è più leggera, nn ci vedo niente di anomalo.

  81. Nicola maggio 13, 2008 a 12:01 pm #

    > Come si fa a chiamare una citta Cecilia?Gori mi spiace non concordo.

  82. fox in the snow maggio 13, 2008 a 12:37 pm #

    >Paolini si è beccato 5 mesi per una scritta contro il papaPare che il cartello dicesse semplicemente “Il papa è uno stronzo”. E di che cosa è stato accusato? Per quanto mi stia sul culo Paolini, trovo veramente vergognoso che in Italia non si possa neanche dire (e pensare) che il papa è uno stronzo. In fondo non ha detto che è un pedofilo che, fino a prova contraria, sarebbe calunnia. Ma insomma, qualche anno fa uno fu assolto dopo aver chiamato una BAMBINA sporca negra. Non è giusto che in Italia esistano due pesi e due misure.

  83. acidshampoo maggio 13, 2008 a 2:04 pm #

    QUI una prima recensione del film Gomorra, di Matteo Garrone. Già si parla di capolavoro.

  84. lozissou maggio 13, 2008 a 2:11 pm #

    Venerdì 16 maggio: GOMORRA. Dio de quel dio! Peccato che i cartelli finali, allora, non siano spariti o (così pare) non siano stati attenuati. Che bello che ho smesso di fare il critico recensore però: non c’ho capito praticamente un tubo nella recensione. Ma io non scrivevo così, Acid, vero? VERO?!

  85. acidshampoo maggio 13, 2008 a 2:17 pm #

    La Storia Fantastica non l’ho mai visto, come quasi tutti quei cult, però mi ispira molto, fosse anche solo per Peter Falk fra i protagonisti e la regia di Rob Reiner. Sugli altri fantasy/avventura: Labirinth regge abbastanza bene i suoi anni (colonna sonora a parte), I Goonies non è invecchiato di un solo giorno, invece La Storia Infinita è una baracconata teutonica che sembra preistoria (e di un patetico imbarazzante).Però il film più bello di tutti resta Nel Fantastico Mondo Di Oz, seguito nerissimo de Il Mago Di Oz. Una delle poche cose buone fatta dalla Disney.

  86. acidshampoo maggio 13, 2008 a 2:33 pm #

    Segnalo (QUI visibile) la puntata di Matrix di venerdì scorso, interamente dedicata a Gomorra e Il Divo. Ci sono pure un bel po’ di scene dai film (giudizio mio: bellissime quelle di Gomorra, fantastiche quelle de Il Divo).

  87. acidshampoo maggio 13, 2008 a 2:35 pm #

    > Che bello che ho smesso di fare il critico recensore però: non c’hocapito praticamente un tubo nella recensione. Ma io non scrivevo così,Acid, vero? VERO?!Eeeh, ma io mi ricordo in alcune tue recensioni certi giochi di parole da picchiatti, di quelli con triplo salto carpiato. Una cosa che mi faceva troppo incazzare erano quegli aggettivi con la “finta” fra parentesi: un racconto (a)morale, una vicenda (de)contestualizzata, un personaggio (ir)reale. In effetti non è che mi faccia impazzire come è scritta questa recensione di tal Pontiggia, avrei preferito capire realmente (e più terra terra) quello che passerà sullo schermo in quelle due ore e un quarto (hai la conferma che non l’abbiano poi tagliato?). Ma quello che ci si legge dietro sicuramente colpisce e mette in attesa di grandi, grandissime cose. Non vedo l’ora!

  88. lozissou maggio 13, 2008 a 2:43 pm #

    No, non so niente per ora. Il 16 sera, dopo aver visto il film, chiamo Garrone. Anzi – cough, cough – Matteo, toh! Leggiti questa allora (neanche una recensione poi), per il terra-terra più convincente: http://www.mymovies.it/dizionario/critica.asp?id=314460

  89. acidshampoo maggio 13, 2008 a 4:01 pm #

    Bella. Questa m’è piaciuta. Tra l’altro è rivelata una cosa che speravo da matti ma senza pretenderlo: che venisse narrata anche la storia di Marco e Ciro, i due ragazzini che volevano fare i gangster per conto loro e sfidano così la camorra. Per me una delle pagine più forti del libro. Ma spero ci sia anche la vicenda dei “visitors” (i tossici terminali) usati come cavie. Procacci invece, a Matrix, si diceva dispiaciuto per non aver potuto girare il prologo del libro: il container dei cadaveri degli operai cinesi, al porto di Napoli.

  90. caramelleamare maggio 13, 2008 a 10:27 pm #

    Ma insomma, qualche anno fa uno fu assolto dopo aver chiamato unaBAMBINA sporca negra. Non è giusto che in Italia esistano due pesi edue misure.oh, stavolta ci sei andata giu pesante eh!

  91. acidshampoo maggio 14, 2008 a 1:28 am #

    Sempre riguardo a Gomorra, pure il Mereghetti oggi sul Corriere Della Sera parla apertamente di capolavoro, assegnandogli quattro stellette su quattro.

  92. ilmarinaio maggio 14, 2008 a 7:29 am #

    Caramelle, che ne pensi di questo video qui?  Fammi sapere.. Per me, dimostra che in Italia la televisione è ancora peggiorabile.

  93. chiara maggio 14, 2008 a 8:00 am #

    caramelleamare, ma quando ci siam visti indossavi una parrucca o il video l’hai fatto tempo fà e t’eri fatto l’acconciatura alla francescana? perchè di sicuro non sei quel’altro, che sta lì, buono, buono, con quelle braccine flaccide che non sanno cosa fare…ogni tanto abbracciano la cavallona, ogni tanto scivolano sulla sua schiena, ma così, alla strafalciona!

  94. chiara maggio 14, 2008 a 8:06 am #

    la faccenda dei “2pesi e 2misure” …MMMMMMMMMMMM….che nervoso che mi fa venire! c’è poco da fare, mentalità obiettive, nitide, non-leccaculo, non ideologicam e moralm viscide, sono talm rare che pare tutto una “battaglia contro i mulini a vento”.

  95. chiara maggio 14, 2008 a 8:21 am #

    per adesso ho preso “Labyrinth“(che anche se l’ho visto una volta sola me lo ricordo abbastanza bene)e “La chiave magica“( che non l’ho visto ma mi ispirava il titolo)…ci sono rimasta male quando scorrendo la lista delle varie uscite non ho trovato titoli come “i goonies” o “il mago di Oz”.tutti gli altri titoli non mi dicono niente, da piccola vedevo poca televisione e poi i film della sera non riuscivo mai a vederli per intero perchè a “fine primo tempo” automaticam i miei mi mandavano a letto..sono riuscita a vedere la fine di “dumbo” all’età di 13anni, che soddisfaz!cmq Fox, se mi dici che Legend è un must, mi fido e lo prendo. e anche Willy wonka, visto che piace a Frank…tra l’altro ho sentore di aver visto qualche sequenza, tipo di un bambino che scarta una grossa stecca di cioccolata e ci trova un foglietto-biglietto?! _Chiara_ 

  96. frank maggio 14, 2008 a 10:01 am #

    Non è un fantasy ma è un classicone per bambini che non avevo mai visto: ‘Il cucciolo’, che parla di un bambino un po’ ritardato nell’america dei pionieri che adotta un cerbiatto orfano. Alla fine [SEGUE SPOILER] è costretto dai genitori a ucciderlo perché da adulto diventa ingestibile e compromette la sopravvivenza della già misera famiglia. Dopo una tremenda crisi e una fuga da casa, il “cucciolo” torna maturato dai genitori [FINE SPOILER].Ebbene, lo davano in tv mentre studiavo e l’ho preso sottogamba come il solito vecchio polpettone Disney, invece m’è piaciuto: tutta la situazione, un bambino ritardato, una mamma incattivita dalla miseria, un babbo saggio, la durezza degli eventi e della natura… Sembrerà patetico, ma con me ha funzionato.

  97. fox in the snow maggio 14, 2008 a 10:51 am #

    >ritardato nell’america dei pionieri che adotta un cerbiatto orfano.Alla fine [SEGUE SPOILER] è costretto dai genitori a ucciderlo perchéda adulto diventa ingestibile e compromette la sopravvivenza della giàmisera famigliaMa che dici?! Il bambino non era per niente ritardato e il cucciolo viene ucciso perché si era ferito.. Ao’!!!!!!!! 

  98. frank maggio 14, 2008 a 11:29 am #

    Beh, forse stiamo parlando di due film diversi, io intendevo questo: il cervo cresciuto viene prima ferito con una fucilata dalla madre, che infatti dice “lo sapete che non so sparare”, dopo l’ennesima volta in cui distrugge i germogli di mais e il tabacco, e poi finito dal ragazzino, e di questo sono sicura.Per quanto riguarda il ritardo mentale del ragazzino, sarà opinabile (e in effetti nei riassunti online non viene menzionato, ed è così sottile e sfumato e privo di paternalismo che neanche in un film contemporaneo la troveresti) ma mi sembrava evidente… parla un po’ diverso dagli altri e fa delle facce “non sveglie”, e (ma lì non stavo seguendo) viene anche coglionato dai vicini quando corre a cercare aiuto per il padre morso da un serpente. La madre lo tratta quasi come un animale che parla, finché alla fine non lo rivaluta. Per me, che fosse ritardato era un valore aggiunto…

  99. fox in the snow maggio 14, 2008 a 11:58 am #

    Che parli un po’ diverso dagli altri, non mi fiderei, visto che lo abbiamo guardato doppiato e in italiano suona stranamente effeminato e colto per un bambino mezzo analfabeta. Ora non mi ricordo tutti questi dettagli, ma credo che piu’ che ritardato fosse un bambino eccessivamente sensibile, per lo meno per sopravvivere nell’ardua prateria, e i genitori, specie la madre, lo trattano male per questo, per farlo crescere. Non ricordavo che fosse stata la madre a ferire il cervo, e se lo ha fatto perché non poteva nutrirlo è una cretina, perché poteva semplicemente scacciarlo. Fa parte di un certo cinema holliwoodiano di quegli anni che trasuda buoni sentimenti, in cui uno dei temi principali è il rapporto tra l’uomo e la natura, la fatica del contadino a domare la prateria selvaggia (in questo film rappresentata dal cervo), il valore del duro lavoro e dell’essere uomini, la caccia e il sangue (in altri film l’uccisione di banditi o indiani) che rappresentano un rito di passaggio, ecc. ecc.

  100. acidshampoo maggio 14, 2008 a 12:33 pm #

    Un bel film sulle persone che purtroppo sono ritardate è Uomini E Topi (dal romanzo omonimo di Roy Pracchione). Era uno dei film preferiti dal Bartolommei, non gli avrei dato due lire e invece l’è propi bel. Il ritardato lo fa John Malkovich, il normale Gary Sinise.

  101. frank maggio 14, 2008 a 12:33 pm #

    >e se lo ha fatto perché non poteva nutrirlo è una cretina, perché poteva semplicemente scacciarloSì infatti, questa cosa è fumosa e discutibile. E’ che il cerbiatto è addomesticato e non riescono a tenerlo lontano da casa, ma quando è in casa devasta le loro risorse, e loro devono già fronteggiare parecchi problemi; a un certo punto impongono al ragazzino di ucciderlo e lui si limita a scacciarlo, ma il cerbiatto ritorna. La madre tratta male il figlio anche perché è l’unico sopravvissuto di diversi bambini morti alla nascita, cosa che spiega (esplicitamente) l’indurimento della madre verso il mondo e inquadra anche l’handicap (eh sì, insisto). Si vede che ero bendisposta io, ma per una volta non c’ho visto tutto il polpettone moralista che ti aspetti da quel cinema, o meglio ho visto oltre quello; e al di là delle rileccature e dei patetismi, il nucleo centrale del film con questo ragazzino e questa famiglia era realistico e commovente.Quanto al presunto handicap, continua a non tornarmi: se era nelle intenzioni del regista parlare di una “diversità”, da quel cinema ti aspetti anche che sia più evidente e affrontata diversamente; se invece il bambino è “normale” non mi spiego quella differenza abissale di doppiaggio e di recitazione fra lui e gli altri personaggi.Insomma, pur di distrarmi dallo studio ho visto letteralmente un altro film. Capita spesso, sotto esame.

  102. fox in the snow maggio 14, 2008 a 12:46 pm #

    >diversi bambini morti alla nascita, cosa che spiega (esplicitamente) l’indurimento della madre verso il mondo e inquadra anche l’handicap (eh sì, insisto)E invece dovrebbe dirti che lui è sopravvissuto in quanto sano. E poi non mi sembra che allora molti film parlassero di handicap. Forse c’era ancora una specie di tabu’… Lo devo proprio rivedere.>Roy PracchioneJohn Steinbeck. 

  103. frank maggio 14, 2008 a 1:18 pm #

    >E invece dovrebbe dirti che lui è sopravvissuto in quanto sano.Tutte le obiezioni, ma non questa! Una madre con difficoltà ambientali o biologiche di gravidanza ha più probabilità di fare figli deboli che o non sopravvivono o rimangono handicappati. E poi fa pure figli “normali”, per carità. >>Roy Pracchione>John Steinbeck.🙂 Ecco, Steinbeck è uno che ho sentito nominare sempre e letto mai. Te Fox lo conosci? Com’è?

  104. frank maggio 14, 2008 a 1:19 pm #

    Comunque, ecco perché Gregory Peck era il perfetto padre di bimbo disabile, quello che lo tratta con naturalezza e positività: perché il bimbo era disabile solo nella mia testa.

  105. fox in the snow maggio 14, 2008 a 1:22 pm #

    Io ho letto solo “Cannery Row”, di cui non mi ricordo niente tranne che mi era piaciuto un sacco. Quando sono andata al vero Cannery Row ne ho proprio riconosciuto l’atmosfera e i personaggi, quindi direi che se non altro ha una grande capacità descrittiva.

  106. acidshampoo maggio 14, 2008 a 1:44 pm #

    Maledetti Oasis, come si può relegare QUESTA canzone a b-side?

  107. acidshampoo maggio 14, 2008 a 1:44 pm #

    > Quando sono andata al vero Cannery Row ne ho proprio riconosciutol’atmosfera e i personaggi, quindi direi che se non altro ha una grandecapacità descrittiva.Come è piccolo il mondo, anche io ho dei bellissimi ricordi dell’anno di Erasmus a Cannery Row. Ricordo con nostalgia la cattedrale di Saint Rory, il bistrò etiope di Charlton Marranzana, la passeggiata per il lungomare Benelli, il buonissimo smashy fried garlic di quei pittoreschi baracchini della Rue Procchia, e poi il sapone marrone, il trumone coglione…

  108. fox in the snow maggio 14, 2008 a 1:49 pm #

    >dell’anno di Erasmus a Cannery Row:) Bello però sarebbe l’Erasmus a Cannery Row. Così non devi imparare le lingue e le abitudini di un intero paese, ma di un solo vicolo. Al massimo devi imparare il nome del droghiere.

  109. acidshampoo maggio 14, 2008 a 1:55 pm #

    Marinaio, QUI un’altra perla assoluta della televisione giapponese.

  110. acidshampoo maggio 14, 2008 a 2:14 pm #

    QUI la videorecensione di Gomorra da parte di Paolo Mereghetti.

  111. acidshampoo maggio 14, 2008 a 3:06 pm #

    QUI, uno dei migliori incipit per un film.

  112. Daiana maggio 14, 2008 a 5:58 pm #

    Un bel film sulle persone che purtroppo sono ritardate è Uomini E Topi Io lo vidi per caso diversi anni fa e mi piacque molto, infatti tutt’oggi ne ricordo alcune scene e soprattutto quella del gigante “ritardato” che stringe il topolino con affetto… e non dico altro.

  113. ilmarinaio maggio 14, 2008 a 8:31 pm #

    QUI un’altra perla assoluta della televisione giapponese.Ah, ma questo l’hanno fatto anche in Italia, è paro paro a Non è la Rai

  114. frank maggio 14, 2008 a 9:38 pm #

    Vedo che il primo filmone presentato a Cannes è ‘Blindness’, tratto da uno dei libri che più ho amato: ‘[Saggio sulla] Cecità’ di Saramago, scrittore per cui stravedo ma che per me passa da grandi capolavori a scritti insipidi, senza via di mezzo. Ai tempi vidi anche una riduzione teatrale che riuscì a mantenere lo spirito ma non tutta la potenza di quel libro bellissimo e crudo… Comunque Julienne Moore nella parte della “sopravvissuta” ce la vedo bene. E indipendentemente dal film, se non l’avete letto, accattatevìllo.

  115. caramelleamare maggio 14, 2008 a 11:15 pm #

    QUI un’altra perla assoluta della televisione giapponese.me lo facesti vedere a casa tua tempo fa. notevole 

  116. pu-ragno maggio 15, 2008 a 7:43 pm #

    >Raramante faccio il bis con la pizza e se lo faccio ne prendo solo metàe magari margherita che è più leggera, nn ci vedo niente di anomalo.Chissà come mai… Che bella regola di vita, la moderazione…

  117. caramelleamare maggio 16, 2008 a 12:04 pm #

    Chissà come mai… Che bella regola di vita, la moderazione… a me invece piacciono l’eccesso e il non avere regole. probabilmente perche sono un anima graffiata. per questo vado spensieratamente in culo a tutti i matusa che ci vogliono opprimere

  118. pu-ragno maggio 16, 2008 a 11:47 pm #

    Non era questo il senso. Il senso era: come si fa a sapere in anticipo di che cosa si avrà voglia? Di una mezza margherita sì, di un intera no, di una margherita sì, di una coi piselli e l’aceto no. Che discorso è?

  119. frank maggio 17, 2008 a 10:34 am #

    Avevo scritto questa risposta a Pu-ragno: “Ma te hai questi conflitti ogni volta che vai in pizzeria? No perché ogni volta che si ordina qualcosa si deve “sapere in anticipo” di cosa si ha voglia. Un anticipo di 5 minuti.” ma me la casso da sola. Non avevo capito un cazzo, sto ancora prendendo il caffè. Pu-ragnone, come sempre sono d’accordo con te: è un po’ strano sapere in anticipo cosa ci andrà come bis, e la cosa vista da fuori è anche un po’ irritante.D’altronde, ognuno ha le sue abitudini e i suoi tic innocui, e ognuno ha il suo stomaco, quindi se Nicola preferisce così… mica viene a dirci che dobbiamo prenderla tutti la margheritina bis. Poraccio, la prossima volta che va in pizzeria pensa a noi che lo recensiamo e gli passa pure la voglia di mangiare.

  120. pu-ragno maggio 17, 2008 a 8:33 pm #

    Io invece credo che gliene freghi niente (e meno male). Frank, si fa così per parlare, per il gusto della polemica, per capire che passa per la testa delle persone.

  121. frank maggio 18, 2008 a 11:41 am #

    Non l’avevo mai considerata da questo punto di vista. Grazie, mi apri un mondo! [sarcastica]

  122. caramelleamare maggio 18, 2008 a 2:59 pm #

    Pu-ragnone, come sempre sono d’accordo con te: è un po’ strano saperein anticipo cosa ci andrà come bis, e la cosa vista da fuori è anche unpo’ irritante.per me è strano non pensarlo nemmeno pero. io ci penso, mi faccio un piano diabolico in testa. poi se dopo la carbonara cambio idea, nessuno mi impedisce di cambiare strategia. pero che a uno gni venga da pensacci non mi pare malaccio come cosa 

  123. Daiana maggio 18, 2008 a 8:05 pm #

    Si fa tanto per chiaccherare ma  per esempio ieri sera ero ad una cena in cui uno degli argomenti è stato osservare il pre-pasto di caramelleamare: taglia tutti gli spicchi della pizza,  affetta tutti i bocconi della carne, sguscia tutti i pistacchi, noccioline e baccelli prima di mangiarli e se gli piacessero sono convinta che vorrebbe anche togliere tutti i noccioli dalle olive prima di avviare la masticazione. Tutto pur chè le posate le prenda in mano una volta sola e non debba interrompere il gesto atletico delle mascelle.Dice che sennò non se le gusta le cose.

  124. fox in the snow maggio 18, 2008 a 8:11 pm #

    A ognuno il suo, però così si fredda tutto.

  125. lozissou maggio 18, 2008 a 8:51 pm #

    Fox, ma te i pistacchi li mangi tiepidi, caldi o bollenti? Io li preferisco al vapore però al sangue.

  126. Daiana maggio 18, 2008 a 9:14 pm #

    A ognuno il suo, però così si fredda tutto.Ma infatti caramelleamare mangia tutto a temperatura ambiente, per lui forni e frigoriferi potrebbero anche non esistere. 

  127. fox in the snow maggio 18, 2008 a 10:42 pm #

    >ma te i pistacchi li mangi tiepidi, caldi o bollenti? Ovviamente mi riferivo alla pizza e alla carne, e a tutto quello che si raffredda. 

  128. caramelleamare maggio 19, 2008 a 8:48 am #

    Ovviamente mi riferivo alla pizza e alla carne, e a tutto quello che si raffredda. eh certo perche per tagliare un fettina di carne o fare quatrro strisce su una pizza ci vogliono almeno tre o quttro minuti buoni. ma anche piu, vero fox? senza considerare il fatto che se proprio volete dire sta cosa almeno usate il cervello: il primo pezzo di pizza lo mangio pochi secondi dopo voi, quindi mezzo grado piu freddo, ma da li in poi siete voi che la mangiate piu fredda di me. imbecilli! per solito infatti finisco prima io di mangiarla (quindi piu calda) di tutti quell’altri, tranne il gori.per la carne la cosa è diversa perche avendo uno spessore maggiore, tagliandola c’è una certa dispersione del calore. quindi seppur finisco prima, piu o meno come temperatura media siamo li li.

  129. caramelleamare maggio 19, 2008 a 8:56 am #

    Ma infatti caramelleamare mangia tutto a temperatura ambiente, per lui forni e frigoriferi potrebbero anche non esistere. il frigorifero per me ha senso solo per la conservazione dei cibi. tranne le bevande che sono buone di frigo.il frigorifero anestetizza e falsa il sapore di qualsiasi cosa se la mangi appena tolta. fa parte del processo stesso della conservazione del medesimo cibo. è chimica non filosofia. sul riscaldare invece bisogna vedere cibo per cibo, la cosa è complicata. in linea di massima cmq mi va bene. ma riscaldare non ricuocere, perche la gente è cialtrona e ce la tiene troppo la roba sul tegame. a quel punto si che è rovinata, semmai meglio un pelino meno che piu.a volte non lo faccio per pigrizia o perche penso che indipendemente dal fatto che quella roba mi piaccia 7 o 7+, la vita è cmq brutta fin che non saprò che da quel giorno li in avanti non lavorerò mai piu nemmeno un minuto.ecco m’avete fatto stare male, contenti tutti ora?!

  130. Daiana maggio 19, 2008 a 10:02 am #

    I tuoi ragionamenti non fanno una piega a livello teorico il fatto è che avere tutti i bocconi pronti e ingollarli uno via l’altro a me anestetizza il palato fino a non percepire più bene quello che sto mangiando. Il trucco del tagliare/sgusciare boccone per boccone crea quell’intervallo di tempo in cui il cervello recepisce i sapori, li ripensa e dice “mmm che buono questo pistacchio, evviva ora ne mangio un altro”… ecco perchè te sei sempre triste e la tua vita è brutta, non lasci al tuo cervello il tempo di essere contento.

  131. frank maggio 19, 2008 a 10:35 am #

    >tranne le bevande che sono buone di frigo.Mica tutte. E poi in linea di massima la roba a temperatura ambiente disseta meglio – e anche questa è fisiologia e non filosofia. Poi c’è anche roba buona solo se fredda, in cui senti proprio cambiare il sapore con la temperatura, come la coca cola, la birra e il vino bianco. >il frigorifero anestetizza e falsa il sapore di qualsiasi cosa se la mangi appena tolta.Sacrosanto! Io poi più vado avanti e meno sopporto i cibi cotti il giorno prima, freddati e riscaldati. Preferisco sbattermi daccapo a ogni pasto che sentire il retrogusto di frigo.

  132. caramelleamare maggio 19, 2008 a 10:46 am #

    Preferisco sbattermi daccapo a ogni pasto che sentire il retrogusto di frigo.si possono anhce togliere dal frigo una mezzoretta prima volendo

  133. caramelleamare maggio 19, 2008 a 10:49 am #

    ecco perchè te sei sempre triste e la tua vita è brutta, non lasci al tuo cervello il tempo di essere contento. probabilmente hai ragione, ma non ho sceltain cui il cervello recepisce i sapori, li ripensa e dice “mmm che buono questo pistacchio, evviva ora ne mangio un altro”il mio dice “madonna puttana, ora mi tocca ripigliare la forchetta il coltello e stare attento che la roba non sguilli dal piatto, che vita di merda”

  134. pu-ragno maggio 20, 2008 a 10:35 pm #

    >Non l’avevo mai considerata da questo punto di vista. Grazie, mi apri un mondo! [sarcastica]Frank, mestruo? 

  135. frank maggio 21, 2008 a 6:48 am #

    🙂 No no pu-ragno. Non volevo fare l’acida con te: è solo che la funzione principale di questo blog è da sempre “si fa così per parlare, per il gusto della polemica, per capire che passa per la testa delle persone“.

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