Don’t Drink The Water

16 Apr

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Nel 1966 Woody Allen è un trentunenne che scrive da tempo brevi testi umoristici per tv riviste e teatri, è già un cabarettista di successo nell’ambiente di New York, ha già abbracciato la psicanalisi, e sta tentando la strada di Broadway- La sua prima opera teatrale di successo è Don’t Drink the Water, che viene trasposta su pellicola nel 1969 da Howard Morris (col titolo Come Ti Dirotto Il Jet)- L’insoddisfazione di Woody Allen per questa versione cinematografica è esplicita, e finalmente nel 1994 provvede in prima persona a curare una versione per la tv, col risultato di un’impeccabile e brillante commedia leggera a budget bassissimo, mai trasmessa in Italia e mai immessa nel mercato cinematografico-

Ma non c’è bisogno di essere dei fan in caccia di rarità per apprezzare questa commedia, che comunque è puro Allen, quello ironico, sottile e divertente, specializzato nei dialoghi vivaci e nelle nevrosi della brava gente-

La storia: in piena Guerra Fredda, l’americano-medio Walter Hollander (Woody Allen), di professione ristoratore, si fa convincere a fare una piccola vacanza in un paese comunista, con buona approssimazione la Bulgaria, con la moglie Marion (la divertente Julie Kavner) e la figlia Susan (Mayim Bialik), fidanzata a un giovane dermatologo in carriera-

Non bevete l’acqua, non mangiate cibo crudo, sbucciate la frutta quando uscite dagli USA- E attenti alla macchina fotografica e a come la usate: quando gli Hollander si scattano un’innocua foto al tramonto vengono scambiati per spie e inseguiti dai rossi fino alle porte dell’ambasciata americana, in cui si barricano in cerca di protezione- Purtroppo l’ambasciata è temporaneamente gestita da Axel Magee (Michael J-Fox), l’inadeguato figlio dell’ambasciatore, costretto suo malgrado ad arrancare sulle orme paterne senza avere ereditato da lui né ambizioni né abilità-

L’ingresso inopportuno del ciclone Hollander nell’ambasciata, delicato baluardo in campo avverso e crocevia di equilibri mondiali, dà inizio a una cascata di piccoli eventi tragicomici che tengono sull’orlo del tracollo le psicologie dei personaggi rinchiusi e i rapporti delle nazioni coinvolte nella crisi-

Oltre al carattere indisponente di Walter e all’indiscrezione sprovveduta di Marion, a complicare (o a risolvere?) le cose, scocca una scintilla fra la volubile Susan e Axel, volenteroso ma schiacciato fra doveri diplomatici, pressioni familiari, il disprezzo del suo braccio destro e l’odio incondizionato del signor Hollander- La crisi peggiora, i comunisti non mollano l’assedio, le ore diventano giorni e settimane… Il palazzo lussuoso in cui tutto si svolge diventa ancora più stretto con l’arrivo di un importante sceicco e della sua esotica corte, e tutta quest’animazione imprevista scatena Padre Drobney (Dom DeLuise), un prete rifugiato in quelle stanze da 6 anni, ormai impazzito e totalmente preso dai suoi fallimentari giochi di prestigio e da vaghi complotti controrivoluzionari-

I sottotitoli in italiano da noi scritti e oggi pubblicati QUI, fanno riferimento alla versione originale di Don’t Drink the Water da 1 ora e 32 minuti (700,28 MB) che trovate su eMule- Come sempre vi consigliamo BSplayer e VLCMediaPlayer per guardare il film, e segnaliamo l’ottimo freeware Subtitle Workshop a chi debba o voglia mettere mano nei sottotitoli- A tal proposito, ogni suggerimento e correzione alla nostra opera di traduttori dilettanti è ben accetta, su queste pagine, quando vogliate-

Frank
(Email: minnule AT email-it)
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Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.

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53 Risposte to “Don’t Drink The Water”

  1. Toscana Jones aprile 16, 2008 a 8:32 am #

    Quando vuoi Frank, passiamo una serata a parlare di “Effetti collaterali”, “Citarsi addosso” e “Saperla lunga”… 😉

  2. caramelleamare aprile 16, 2008 a 10:24 am #

    come persona non ti stimo niente lupo, pero per questa cosa dei sottotitoli c’hai una passione non da poco. io non li farei manco morto.belle anche le introduzioni, anche se la nofri ieri sera ha detto che lei le farebbe molto meglio di teil film l’ho gia scaricato tempo fa. poi non so e hai notato una cosa buffa: il nome del protagonista inizia con la stessa lettera con cui inizia il nome di woody allen, e il cognome del protagonista invece inizia con una lettera un po diversa dal cognome di woody allen

  3. frank aprile 16, 2008 a 12:06 pm #

    >”Effetti collaterali”, “Citarsi addosso” e “Saperla lungaTj, stai dicendo che mi vuoi mettere in guardia dagli effetti collaterali del citarmi addosso e di fare quella che la sa lunga? Quest’amicizia finisce qui e adesso. 

  4. frank aprile 16, 2008 a 12:08 pm #

    >per questa cosa deisottotitoli c’hai una passione non da poco. io non li farei manco morto.Ah, ma io li compro fatti.>belle anche le introduzioni, anche se la nofri ieri sera ha detto che lei le farebbe molto meglio di teNon credo proprio.

  5. ilmarinaio aprile 16, 2008 a 3:17 pm #

    dalla trama sembra una cosa interessante;  a me comunque WoodyAllen non mi dice granché, in genere.  ammetto che la mia culturacinematografica è parecchio bassa, ma a pelle non mi comunicatanto.  se dovessi vedermi 2 film suoi per farmene un’ideadefinitiva, per assolverlo o condannarlo, che film dovrei vedere? grazie

  6. caramelleamare aprile 16, 2008 a 4:06 pm #

    ho fatto qualche bel filmatino della mia ultima scopata, cosi potete imparare come si scopano le donne: questoquesto e questo

  7. acidshampoo aprile 16, 2008 a 4:41 pm #

    > se dovessi vedermi 2 film suoi per farmene un’ideadefinitiva, per assolverlo o condannarlo, che film dovrei vedere? Don’t Drink The Water di sicuro!E poi uno a scelta fra: Interiors, Io E Annie, Manhattan, Zelig, Match Point, Radio Days, Hanna E Le Sue Sorelle.

  8. frank aprile 16, 2008 a 7:09 pm #

    > se dovessi vedermi 2 film suoi per farmene un’idea definitiva, per assolverlo o condannarlo, che film dovrei vedere? Senza esserne una fanatica, penso che Allen abbia l’abilità di toccare diverse corde comuni a tutti, sia nel riso che nel pianto. Marinaio, se proprio devi limitare la scelta a 2 titoli, prenditi una commedia e un drammatico, così hai una piccola panoramica delle sue potenzialità, e tenendo presente che sfumano facilmente l’una nell’altro. Non avendoli visti tutti, neanche tutti quelli consigliati da Acidshampoo, non sono in grado di suggerirti bene.

  9. infrarosa aprile 16, 2008 a 7:18 pm #

    allora: anche se io non ne fruirò direttamente perché come al solito devo fare la fica che guarda i film in lingua originale ogni volta che può, frank devo ammettere che sei la madre teresa del cinema, io da traduttrice per prima non saprei dove trovare talento, pazienza e dedizione, grazie a nome degli altri. per allen suggerisco anche io annie hall, manhattan e match point

  10. Daiana aprile 16, 2008 a 10:05 pm #

    A me woody Allen piace da sempre per cui sono molto curiosa di vederequesta rarità con l’aiuto dei preziosissimi sottotitoli in italiano. Setanto mi da tanto e questo film è un tipico woody allen ti faccio imiei complimentissimi per essere riuscita a tradurlo. Dev’essere statodavvero impegnativo.

  11. chiara aprile 16, 2008 a 10:23 pm #

    mannaggia, Frank…che lavoro certosino…complimenti, davvero!mettere a disposiz le proprie capacità, la Pazienza, e il Tempo per permettere la visione di un film che sarebbe altrimenti assai difficoltosa per chi, come me, si ostina a non conoscere la lingua inglese…in certi casi può addirittura commuovere….adesso non mi resta che scaricarlo…tra l’altro sarebbe il secondo film di W.Allen che vedrei…ho visto solo “io e Annie”, straordinario!!!

  12. Toscana Jones aprile 17, 2008 a 12:01 am #

    > frank: “Tj, stai dicendo che mi vuoi mettere in guardia dagli effetti collaterali del citarmi addosso e di fare quella che la sa lunga?”Io sapevo che “Effetti collaterali”, “Citarsi addosso” e “Saperla lunga” erano libri scritti da un buffo comico ebraico-newyorkese, ma posso anche sbagliarmi…!> frank 2: “Quest’amicizia finisce qui e adesso”Sai cosa mi piace di te? E’ che non sei neanche permalosa…

  13. frank aprile 17, 2008 a 1:32 am #

    >anche se io non ne fruirò direttamente perché come al solito devo farela fica che guarda i film in lingua originale ogni volta che puòGrazie dei compliemnti Infrarosa, ma guarda che questi sottotitoli vanno messi proprio sopra alla versione in lingua originale… Anch’io quando posso me li godo di più senza doppiaggio, non è fighetteria.

  14. frank aprile 17, 2008 a 1:35 am #

    >ti faccio i miei complimentissimi per essere riuscita a tradurlo. Dev’essere stato davvero impegnativo.Mi dai l’occasione di mettere le mani avanti. Anche se in realtà sono stata aiutata molto da qualcuno che l’inglese lo mastica molto meglio di me, stavolta c’erano grossi limiti di comprensibilità causa audio in presa diretta e causa mancanza di sottotitoli originali. Questo lo dico perché ogni possibile correzione venga in mente a chi lo vede è incoraggiata e necessaria.

  15. frank aprile 17, 2008 a 1:38 am #

    >mannaggia, Frank…che lavoro certosino…complimenti, davvero!Aspe’ Chiara, magari poi ti fa cacare il film e non ti tornano utili i sottotitoli. Però grazie uguale.>Sai cosa mi piace di te? E’ che non sei neanche permalosa…TJ, anche volendo, a te ultimamente ti devo una manica di favori e di riguardi… Quindi c’hai un bel po’ di credito prima di farmi impermalosire sul serio…

  16. rezio aprile 17, 2008 a 9:11 am #

    Don’t Drink The Water di sicuro!E poi uno a scelta fra: Interiors, Io E Annie, Manhattan, Zelig, Match Point, Radio Days, Hanna E Le Sue Sorelle.harry a pezzi, pallottole su broadway, tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso…,hollywood ending carinogli ultimi sono oggettivamente scarsi tranne match point

  17. acidshampoo aprile 17, 2008 a 5:06 pm #

    Grazie Frank che ti sei immolata per la causa, ma era un sacrilegio che questo film di Woody Allen (tra l’altro molto voluto da lui) non fosse mai stato distribuito in Italia. Grazie a nome di tutti i monoglotti come il sottoscritto. Che poi, diciamocelo, Allen è una sicurezza. Per quello che mi riguarda, un suo film potrà piacermi di più o di meno, ma non scende mai sotto la soglia della sufficienza. Allen fa il cinema che sa fare, lo fa meglio di tutti gli altri e lo fa una volta all’anno. Te paresse poco.

  18. acidshampoo aprile 17, 2008 a 5:10 pm #

    Visto che in questo blog ci sono almeno due persone che frequentano regolarmente club scambisti, vi segnalo che  la nuova promettentissima serie Swingtown (dagli autori di Rome e Big Love) esordirà in tv, dopo mille ritardi, il prossimo 5 giugno.QUESTO il trailer della serie. Ma quanto è bello? Sembra Boogie Nights!

  19. acidshampoo aprile 17, 2008 a 5:38 pm #

    Questo il trailer di Gli Ultimi Della Classe, che uscirà il 16 maggio al cinema. Che delusione, m’aspettavo un revival della commedia scollacciata di ambientazione scolastica, mentre qui mi pare che siamo dalle parti di robe tipo Classe Mista 3A.

  20. acidshampoo aprile 17, 2008 a 5:40 pm #

    QUI info e tracklist di Monetine, il doppio greatest his di Daniele Silvestri (più dvd) che uscirà il prossimo 9 maggio. Ci saranno canzoni inedite, nuove versioni e tutti videoclip.

  21. acidshampoo aprile 17, 2008 a 5:50 pm #

    > gli ultimi sono oggettivamente scarsi tranne match pointMatch Point è un capolavoro, ma alcuni film recenti cosidetti “minori” di Woody Allen a me sono piaciuti da matti, penso a Anything Else, Melinda & Melinda, La Malededizione Dello Scorpione Di Giada, Criminali Da Strapazzo.Se c’è un Woody Allen che non mi piace, è quello subito dopo il divorzio con la Farrow. La Dea Dell’Amore, Harry A Pezzi, e più in là Accordi & Disaccordi…

  22. acidshampoo aprile 17, 2008 a 5:54 pm #

    > Io sapevo che “Effetti collaterali”, “Citarsi addosso” e “Saperlalunga” erano libri scritti da un buffo comico ebraico-newyorkese, maposso anche sbagliarmi…!Ah ecco! Ce l’avevo sulla punta della lingua! Specie quel “Citarsi addosso” mi richiamava qualcosa…Che, tra l’altro, sbaglio o l’ultima edizione di quei testi ha la traduzione nientemeno che di Daniele Luttazzi?

  23. Pinxor aprile 17, 2008 a 7:39 pm #

    >Che, tra l’altro, sbaglio o l’ultima edizione di quei testi ha la traduzione nientemeno che di Daniele Luttazzi?Sì, e se interessa leggerli questi libri vanno avuti nella traduzione di Luttazzi, perchè quella precedente è imprecisa e tagliuzzata. Secondo me meritano

  24. acidshampoo aprile 17, 2008 a 7:55 pm #

    QUESTO il trailer di Rogue, il nuovo film di Greg McLean, dopo il notevole Wolf Creek. Sarà bello? Sarà brutto? Non per semplificare ma, in questo sotto-genere di horror, mi mi cambia se l’animalaccio (un coccodrillo in questo caso) è vero o in digitale. Dal trailer, mi pare il solito falso.

  25. Xtiana aprile 17, 2008 a 8:20 pm #

    Acid, stavolta mi hai deluso.Ma come non ti è piaciuto “Harry a pezzy”?!?Non ti credo, non dire fregnacce. E poi Lozissou ha confessato che di tanto in tanto anche tu vai in giro  con un cadavere sul sedile di dietro e un mignottone su quello davanti… 

  26. acidshampoo aprile 17, 2008 a 9:01 pm #

    Xtiana, ti dico subito: sul mignottone seduto davanti mi sento di escludere, per quanto riguarda il cadavere dietro… beh, quello è già più probabile.Harry A Pezzi per me è il tipico sufflè mal riuscito. Un film il cui totale è molto inferiore alla somma delle parti. Un esubero di idee che ingolfa la narrazione. E poi ‘sto cazzo di dvd della Cecchi Gori con l’immagine tagliata in 4:3, ma si puole?Xtiana, quali sono i tuoi Woody Allen preferiti?

  27. lozissou aprile 17, 2008 a 9:43 pm #

    Xtiana, dissento.Io avevo detto pignattone ma tu mi travisi, mi travisi, e finisci a Treviso.(lascia perdere… umorismo plutoniano, qua da noantri fa strage.)

  28. lozissou aprile 17, 2008 a 9:43 pm #

    Xtiana, dissento.Io avevo detto pignattone ma tu mi travisi, mi travisi, e finisce a Treviso.(lascia perdere… umorismo plutoniano, qua da noantri fa strage.)

  29. Toscana Jones aprile 17, 2008 a 10:05 pm #

    >frank: “TJ, anche volendo, a te ultimamente ti devo una manica di favori e di riguardi…”Sono cose che faccio volentieri senza aspettarmi una contropartita. Se me lo chiedessi, verrei anche a rigovernarti i piatti…

  30. Toscana Jones aprile 17, 2008 a 10:10 pm #

    >acidshampoo: “Che, tra l’altro, sbaglio o l’ultima edizione di quei testi ha la traduzione nientemeno che di Daniele Luttazzi?”>Pinxor: “Sì, e se interessa leggerli questi libri vanno avuti nella traduzione di Luttazzi, perchè quella precedente è imprecisa e tagliuzzata. Secondo me meritano”Devo averli… credo che Luttazzi sia il corrispettivo italiano di Woody Allen, devono meritare davvero

  31. Xtiana aprile 17, 2008 a 11:15 pm #

    quali sono i tuoi Woody Allen preferiti?Acid, io volevo essere Diane Keaton, perciò indovina?Io e Annie, of course.   

  32. acidshampoo aprile 18, 2008 a 1:02 am #

    Xtiana, ottima aspirazione voler essere Diane Keaton, di cui anch’io ho sempre subito il fascino. Io la inserii in uno dei due post Metti Una Sera A Cena (sotto la categoria cinema), come una delle venti attrici più magnetiche e di presenza. Non ho mai capito come, da Diane Keaton come attrice feticcio (affascinante, ironica, intelligente e anticonvenzionale), Woody Allen abbia potuto passare all’algida modella Mia Farrow, che ne è l’esatta antitesi e non ha nemmeno uno dei pregi di Diana. Ok,  che fosse la sua compagna sono affari suoi, ma trovarsela in ogni film è una bella mazzata nei coglioni (in Settembre non la reggo!).Comunque se ti piace Diane e Io E Annie in particolare, ti consiglio la canzone di Daniele Silvestri dal titolo S Con Dario, detta anche La Technostrocca, con diversi campionamenti da quel film (“Il mio problema sessuale!”).

  33. acidshampoo aprile 18, 2008 a 1:06 am #

    > Devo averli… credo che Luttazzi sia il corrispettivo italiano di Woody Allen, devono meritare davveroTra l’altro Woody Allen ne ha scritto uno anche recentemente, dopo una vita da quei tre. Si intitola Pura Anarchia e mi dicono sia piuttosto bello. Peccato che questo non sia tradotto da Luttazzi.

  34. acidshampoo aprile 18, 2008 a 1:12 am #

    Troppo bella questa! Darren Aronosky (Requiem For A Drem, The Fountain) firmerà una serie tv! Ne trovate un po’ di info QUI. Grazie a Pinxor per la segnalazione.

  35. acidshampoo aprile 18, 2008 a 1:32 am #

    E’ vero che l’uscita al cinema del film Gomorra (diretto da Matteo Garrone) è rimandato alla stagione a venire, però c’è una bella notizia: il prossimo 25 aprile, su RaiDue in seconda serata, sarà trasmessa l’opera teatrale Gomorra, tratta dal best seller di Roberto Saviano e da lui stesso scritta. Secondo me è un evento da non mancare. Chi non guarda la tv, a ‘sto giro ha una buona scusa per accenderla.

  36. caramelleamare aprile 18, 2008 a 6:14 am #

    Io avevo detto pignattone ma tu mi travisi, mi travisi, e finisce a Treviso.(lascia perdere… umorismo plutoniano, qua da noantri fa strage.)forse nel tuo condominio, perche a me m’ha fatto schifo. 

  37. caramelleamare aprile 18, 2008 a 6:19 am #

    Aspe’ Chiara, magari poi ti fa cacare il film e non ti tornano utili i sottotitoli. Però grazie uguale.io starei ancora piu chiotta fo ssi in te.perche non ti rannicchi dentro uno scatolone e inizi a cacarti addosso mentre ci chiedi di perdonarti?

  38. rezio aprile 18, 2008 a 7:47 am #

    harry a pezzi è l’ultimo (o il penultimo) film in cui allen da protagonista incarna ancora una volta la sua classica maschera nevrotica, in quest’opera trovo molte analogie con i primi film di allen, sono meno lineari, per dire tutto in funzione della battuta, la narrazione scende in secondo piano, al contrario di quelli dopo match point, l’ho visto al cinema 10 anni fà, quando lo ridanno lo trovo sempre irresistibile, purtroppo devo recuperare criminali da strapazzo

  39. frank aprile 18, 2008 a 11:22 am #

    >Devo averli… credo che Luttazzi sia il corrispettivo italiano di Woody Allen, devono meritare davveroSu parole dello stesso Luttazzi, lui è uno che Allen se lo è studiato e assimilato approfonditamente, e così altri autori dello stesso genere. Nonostante tuttora sia evidente che ha quella comicità come riferimento principale (slapstick, stand-up, sono le parole che mi vengono in mente, ma voi ne saprete di più), vedi l’impostazione di Decameron, c’è in giro un bellissimo video dei suoi esordi in tv, in cui l’ispirazione ad Allen è ancora più palese.ps. Speriamo che ora, col cambio di governo in favore del Popolo delle Libertà, si tolga il veto a Decameron e lo si ritrasmetta per intero.

  40. frank aprile 18, 2008 a 11:37 am #

    OFF-TOPIC:LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDANew York | 17 aprile 2008600mila ex militari Usa soffrono di disturbi e traumi da guerraTrecentomila soldati dell’esercito americano che hanno servito sui fronti di guerra in Iraq e Afghanistan soffrono di depressione e disturbi acuti da stress (PTSD, Post Traumatic Stress Disorder), mentre 320 mila hanno subito danni cerebrali. Lo ha scoperto una ricerca dell’istituto di ricerca americano Rand Corporation, nel primo studio su larga scala condotto da una istituzione privata e non dal governo.   Il rapporto della Rand ha studiato un milione e 600 mila soldati dislocati in Iraq e Afghanistan dal 2001. Soltanto la meta’ dei reduci si e’ fatta aiutare in qualche modo una volta tornata a casa: temevano una qualche ripercussione sulla carriera e pensavano che gli amici e la famiglia sarebbero bastati a ‘guarire’ dall’orrore.   L’indagine, dal titolo ‘Le ferite invisibili della guerra’, e’ stata completata in gennaio e ha utilizzato anche registri del Dipartimento della difesa e di quello per gli affari dei veterani. Le percentuali di sindrome da stress post traumatica e depressione grave sono piu’ alte, in proporzione, tra le donne e i riservisti. Secondo le stime ufficiali Usa, i veterani a cui sono stati diagnosticati problemi mentali sono 120 mila e tra questi la meta’ soffrono di sindrome da stress.

  41. cryz aprile 18, 2008 a 2:05 pm #

    ciao acid, ti ho passato un meme, vieni a prenderlo sul mio blog!Ciau, Alexhttp://blog.libero.it/cryz

  42. frank aprile 18, 2008 a 3:12 pm #

    Che è un meme?

  43. acidshampoo aprile 18, 2008 a 3:18 pm #

    Stasera accendete la tv!Dal sito Bonelli questa notizia:Venerdì 18 aprile, alle 23.45 su Raitre, terzo appuntamento stagionale con Glob, l’Osceno del Villaggio, il talk show condotto da Enrico Bertolino che dedica ogni puntata a diversi temi legati all’informazione, ai media e alla comunicazione. Tra gli ospiti in studio, Antonio Serra, uno dei papà di Nathan Never (e Gregory Hunter e Legs Weaver, NDR), chiamato a dire la sua sul fenomeno Graphic Novel e sul sempre maggiore spazio che le librerie riservano ai fumetti.

  44. acidshampoo aprile 18, 2008 a 4:08 pm #

    Rezio, ricordati però che il personaggio di Woody Allen in Harry A Pezzi è plasmato su quanto i media stavano costruendo addosso al regista newyorkese dopo la separazione con Mia Farrow e lo scandalo del rapporto con la sua figlia adottiva. E’ un film divertente, ma per lui assolutamente necessario e programmatico, quindi nasce in un contesto comunque molto diverso dai suoi primi film.Se devo dirti quello che, per certi versi, trovo più associabile ai suoi primi film (direi i suoi primi 5 film, da Prendi E Soldi E Scappa ad Amore E Guerra) è proprio la trilogia composta da Criminali Da Strapazzo, La Maledizione Dello Scorpione Di Giada e Hollywood Ending. Ho amato quei film “minori” eppure pieno di trovate ed entusiasmo, che hanno mostrato un Woody Allen ultrasessantenne ma che, quanto a vitalità e leggerezza del tocco, dà le pannocchie a molti registi ventenni che vorrebbero ereditare il suo cinema. In quei film ha messo da parte la vena psicanalitica, in favore di divertentissimi omaggi al genere.Ah Rezio, ma l’hai mai visto il primissimo film attribuibile a Woody Allen? Parlo di “Che Fai, Rubi?” E’ un film orientale di spionaggio che Woody Allen comprò per rimontarlo a piacimento e ridoppiarlo. E’ una chicca assoluta.

  45. pepita aprile 18, 2008 a 4:47 pm #

     > Che è un meme? Frank, la memetica è una delle mie passioni, affascinantissima! Praticamente un meme è una specie di “gene culturale”, un messaggio che ha le caratteristiche per affermarsi nella cultura e resistere nel tempo(non necessariamente una cosa pesante, eh, anche un motivetto che ti si attacca in testa e non si stacca più!). Ho letto diversi libri molto interessanti sull’argomento, di Dawkins e di un’altra di cui non ricordo il nome (il libro si chiama “La macchina dei memi”). La definizione di meme è QUI.

  46. pepita aprile 18, 2008 a 4:50 pm #

    Sorry, intendevo qui: http://it.wikipedia.org/wiki/MemeNon mi funge la catenella… 

  47. rezio aprile 18, 2008 a 6:52 pm #

    Rezio, ricordati però che il personaggio di Woody Allen in Harry A Pezzi è plasmato su quanto i media stavano costruendo addosso al regista newyorkese dopo la separazione con Mia Farrow e lo scandalo del rapporto con la sua figlia adottiva. questo credo sia uno dei punti di forza di harry a pezzi, l’immedesimazione in chiave caricaturale nel personaggio ha permesso a woody di dare quel colpo di reni per realizzare un film ancora una volta sopra la media, mostrando inoltre un’autoironia non indifferente.. Se devo dirti quello che, per certi versi, trovo più associabile ai suoi primi film (direi i suoi primi 5 film, da Prendi E Soldi E Scappa ad Amore E Guerra) è proprio la trilogia composta da Criminali Da Strapazzo, La Maledizione Dello Scorpione Di Giada e Hollywood Ending.ho amato hollywood ending, sono d’accordo; criminali da strapazzo spero di vederlo a breveil primo film attribuito ad allen non l’ho visto, mi procuro i film con il contagocce a casa di un amico…………………………………………………………..

  48. acidshampoo aprile 18, 2008 a 7:28 pm #

    > questo credo sia uno dei punti di forza di harry a pezzi,l’immedesimazione in chiave caricaturale nel personaggio ha permesso awoody di dare quel colpo di reni per realizzare un film ancora unavolta sopra la media, mostrando inoltre un’autoironia non indifferente..Anche sull’autoironia e sul prendere le distanze dal proprio mito, Allen ha da insegnare a molti. Penso al suo rifiuto di ogni celebrazione e mondanità, tanto che quando vinse l’Oscar per Io E Annie non andò nemmeno a ritirarlo (la leggenda dice che, poiché la celebrazione veniva di mercoledì, quello era il giorno rituale in cui Allen suonava nel solito jazz-club). E poi occorre sentirlo come, senza falsa modestia, non ama quasi mai i film che ha fatto. Dice che gli unici che lo hanno soddisfatto sono Stardust Memories, La Rosa Purpurea Del Cairo e, più recentemente, Match Point. E ripeto: lo dicono anche i più stronzi e tronfi, ma lui non lo vedi mai ammiccare all’intervistatore (e quindi al pubblico), è sempre molto sobrio, semplice, nelle risposte sta sempre addosso alla domanda e non cerca mai di vampirizzare chi davanti. Dote rarissima fra i registi.

  49. acidshampoo aprile 19, 2008 a 2:04 am #

    Ecco QUI nel dettaglio i risultati dei David di Donatello. Roba da matti: La Ragazza Del Lago, un film che dire insignificante è fargli un complimento, se ne porta a casa ben 10. Caos Calmo resta a quota 3, così come I Vicerè. Ma già erano assurde le nomination, con Lascia Perdere Johnny in una sola categoria, quella del miglior regista esordiente (statuetta peraltro non ottenuta). Veramente un’edizione pietosa.

  50. frank aprile 19, 2008 a 9:54 am #

    >>Che è un meme?>un meme è una specie di “geneculturale”, un messaggio che ha le caratteristiche per affermarsi nellacultura e resistere nel tempoInteressantissimo Pepita, non sapevo questa cosa avesse un nome, e studi dedicati approfonditi. Pensavo che Cryz avesse inventato una parola qualunque giusto per far cliccare sul link, come “funtro” o “lozzo”. “Acid, se vieni sul mio blog ti regalo un lozzo enorme, non ne hai mai visto uno così”.

  51. infrarosa aprile 21, 2008 a 10:56 am #

    io questa cosa della memetica l’avevo studiata a suo tempo e me n’ero scordata, ti ringrazio anche io perché ora col senno di poi mi interessa molto di più e mi tornerà utile!

  52. frank aprile 22, 2008 a 12:16 am #

    E invece c’è una parola [dispregiativa] per quel vizio ignorante di usare sempre le stesse parole di moda, a mandate, come se le avessimo tutti scoperte ieri, specie in politica? Per esempio ho fatto caso a “tsunami”; si può dire maremoto, si può dire onda anomala, ed è sempre esistita; dopo lo tsunami traumatico in Indocina, tutti a usare la parola “tsunami” a ogni occasione, per dire disastro, per dire stravolgimento, per dire anche “maremoto”. Ma che palle…

  53. caramelleamare aprile 22, 2008 a 9:15 am #

    cmq nnon dimentichiamoci che un meme è anche una piccolissima cacchina di pupu.a me me lo dicevano sempre da piccino “oddio ma bravo che ha fatto il meme, venite a vedere che bel memino tondo che ha fatto” pero deve essere abbastanza morbidosa 

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