Passa Paperino (settima parte)

27 Mar
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INTRIGO INTERNAZIONALE
Riassunto delle puntate precedenti: si scontrano gli eserciti dell’Imperatore Paperboy I, ex-rockstar decadente, e di Papa Sisto Sesto, ex macellaio di paese. Il mondo si sta dividendo in due blocchi contrastanti, nessuno può rimanere neutrale. Eserciti di Megaborg invadono l’Italia. Il Papa arringa la folla e la spinge ad un’ultima disperata difesa.

In Vaticano, i Nuovi Ordini religiosi creati da Papa Sisto erano impegnati al cento per cento nella Guerra Santa. All’interno di basi nascoste dentro le montagne, interrati sotto laghi artificiali, dentro a vecchi conventi, l’ordine dei Tecnocappuccini teneva sotto controllo sui monitor gli avvenimenti dei vari fronti di guerra ed elaborava strategie. Nelle segrete, i frati Mesmeriti sondavano con i loro poteri telepatici le menti delle Giovani Marmotte nemiche catturate. I Nuovi Ordini erano impiegati anche sui campi di battaglia, davanti alle stesse linee nemiche. I Frati Circensi, con il viso dipinto di colori vivaci, osservavano l’orizzonte dall’alto dei loro trampoli, mentre i Trappisti, vestiti da Davy Crockett, sistemavano trappole di tronchi. Le Suore Orsoline Brune perlustravano i boschi e le zone montane, i Padri Scolopendri i fondali marini. Ma i veri combattenti erano i fedeli, ai quali l’ultima benedizione papale aveva donato incredibili poteri.
Sotto le alte mura di Perugia, in quella che era sempre stata una zona spartitraffico tra due strade che salivano verso il centro storico, e vicino, in un ex-parcheggio, la festa era appena iniziata. La popolazione, i guelfi fedeli a Sisto Sesto, banchettavano vittoriosi sul cadavere di un Megaocio che avevano abbattuto con le loro stesse mani. Le arti magiche del Papa avevano infatti reso i cittadini invincibili, dotandoli di qualità ben precise combinate tra di loro: forza sovrumana, capacità rigenerative, profonda esperienza nel campo della macelleria e della cucina regionale. Nei loro ultimi assalti alle città, i Megaborg erano stati distrutti completamente. Folle di cittadini armati di coltellacci e mattarelli erano saltati addosso alle colossali creature, arrampicandosi sulle immense carni, spesso aiutandosi coi coltelli, usati quali rampini da scalatore. Avevano iniziato a separare i tagli dei mostri, le ali, le cosce, il collo, con un lavoro perfettamente coordinato, finché questi erano caduti al suolo. Erano stati usati altiforni industriali per cuocere tutta quella carne e distribuirla gratuitamente alla popolazione. Era stata una vera festa, le ultime zone d’Italia non in mano alle truppe ghibelline di Paperboy riuscivano finalmente a dimenticare la carestia portata dall’embargo imperiale. Bambini mangiavano tagliatelle al sugo d’ocio, giovani e vecchi consumavano pezzi di arrosto seduti sulle ossa dell’animale abbattuto, o in piedi. I macellai della zona facevano a gara a trovare nuovi modi di servire quella carne di proporzioni mostruose. Una giovane ragazza era riuscita ad arrampicarsi sulla testa e stava estraendo l’occhio dell’ocio con una pala, aiutata da una squadra di giovani garzoni. Quando l’occhio fu tolto dalla sua sede naturale e cadde al suolo, nacque una discussione su come utilizzarlo. Vinse l’idea di un vecchietto, che aveva osservato la scena poco distante, appoggiato a un lampione: tagliarlo prima a fette, come se fosse una mortadella, e poi friggerle. Niente doveva essere sprecato.
Una figura incappucciata che da qualche ora girava tra la folla osservando, si avvicinò dalle ultime file ai banconi dei mastri macellai.
“Ragazza!”
Lei non lo sentiva, la voce dell’incappucciato era coperta dalle grida della folla.
“Ragazza!”
Finalmente l’uomo si tolse il cappuccio, e gettò via il mantello. Tutti ammutolirono e si voltarono a guardarlo. Il suo abbigliamento e il suo taglio di capelli rivelavano che era un membro di uno dei più potenti tra i Nuovi Ordini di prelati creato dal Papa Sisto. Camicia hawaiana rossa, calzoni corti, ciabatte, capelli alla valdarnotta. Era chiaramente una delle Guardie Guelfe, corpo scelto i cui membri erano addestrati alle arti marziali e alle arti magiche, impiegati nelle missioni più pericolose. Davanti a tutti estrasse un rotolo di pergamena dal marsupio. “In nome del Papa Re, io ti ho scelto, o ragazza, per compiere la missione del secolo”.
La ragazza sulla moto vedeva già in lontananza i massicci delle Alpi. Era una giornata grigia e nuvolosa; il vento le sbatteva in faccia, scompigliandole i capelli neri. Inutile portare il casco: con i nuovi poteri rigenerativi anche una caduta a quella velocità non le avrebbe arrecato nessun danno serio. Anche il giubbotto di pelle nera lo aveva messo più per il look che per difendersi dal freddo. I poteri e il loro influsso, pensò, dovevano entrarci qualcosa anche con la scelta di accettare la missione. Sicuramente una qualche parte, per quanto minima, dell’entità spirituale che attraverso il corpo del Papa si affacciava su questo mondo era entrata anche in lei, al momento della benedizione del mese precedente. Tutti i fedeli dovevano essere in qualche modo compenetrati da un’energia unica. Altrimenti come aveva fatto ad accettare una cosa tanto assurda? La Guardia Guelfa le aveva semplicemente detto che doveva andare dall’ Imperatore d’Europa, sedurlo ed ucciderlo. Così era stato rivelato al Papa dalla consultazione di un oracolo: sarebbe stata l’arma decisiva contro l’Impero una ragazza capace di togliere gli occhi ai mostri infernali.
La sua moto, una Guzzi 940 nera donata dal Vaticano e ricoperta di adesivi di Padre Pio, aveva percorso ormai tutto quello che restava della penisola italiana. Al di fuori dei territori papali, c’era una fascia di terreno che era stata completamente devastata dai Megaborg Imperiali. Di Arezzo, Firenze, Bologna, restavano solo ammassi di macerie. Più su, in quello che era ormai noto come la Marca di Padania, l’Impero aveva riorganizzato il territorio a suo uso e consumo. Appena fuori Milano, per esempio, erano visibili i grandi stabilimenti di costruzione dei Megaborg. I cartelli stradali erano in tedesco, lingua franca dell’Impero. Se le città distrutte erano state abbandonate, ne erano sorte di nuove, in luoghi prima disabitati: Nuova Leonburgo, Nuova Stuttgarda, Vigevanoberg. La ragazza, che aveva assunto il nome in codice di Milady, si era sempre tenuta lontana dai centri principali, per prudenza. Da un po’ di tempo, però, aveva iniziato a sentire una presenza che la seguiva. Aveva cercato di accelerare, ma la presenza era rimasta. Solo quando si era decisa a fermarsi, aveva visto venire da dietro un’altra moto, prima in lontananza e poi sempre più vicina. Quando la moto arrivò davanti alla sua e si fermò, alla guida c’era un uomo di mezz’età, magro, con gli occhiali e un camice bianco che gli svolazzava dietro.
“Chi sei? Perché mi segui?” chiese Milady.
“Sono uno tra i primi aiutanti dell’Imperatore”, rispose l’uomo, “uno di quelli che ne ha reso possibile l’ascesa. Il feldmaresciallo Blucher. Ho informatori in Vaticano, sapevo che saresti venuta. Preparati ad affrontarmi!”.
Sceso dalla moto, si tolse il camice. Il suo corpo si fece luminoso, di una luce che si espandeva e cresceva a dismisura in intensità e grandezza. Milady si coprì gli occhi con la mano, e indietreggiò. Quando potè di nuovo vedere, davanti a lei c’era un Megaborg alto una quarantina di metri: un ocio gigantesco, con tre colli e quattro zampe. Sul suo petto era incastonata la faccia di Blucher ingran
dita una decina di volte, orrenda polena, degno coronamento di tanta mostruosità.

Francesco Rivolta

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30 Risposte to “Passa Paperino (settima parte)”

  1. acidshampoo marzo 27, 2008 a 2:43 am #

    ECCO il nuovo progetto di Maurizio Nichetti, a otto anni da Honolulu Baby.

  2. acidshampoo marzo 27, 2008 a 2:45 am #

    QUI le proposte di Filmonic per un possibile film sui Simpson. Un attore per ogni personaggio.

  3. acidshampoo marzo 27, 2008 a 2:56 am #

    Domani escono due film a dir poco promettentissimi: Tutta La Vita Davanti di Paolo Virzì (TRAILER) e Walk Hard di Jake Kasdan (TRAILER). Non s’ha da perderli.

  4. frank marzo 27, 2008 a 10:49 am #

    Sempre fortissimo il Passa Paperino… piucchealtro, ricco di immagini immaginifiche… Bravo Marinaio!Sarei tentata di immedesimarmi nella ragazza prescelta, ma non mi ci vedo a cavare occhi. Chiedetemi qualunque cosa, ma cavare occhi proprio no. Fra l’altro, alle elementari la maestra ci fece sezionare un occhio di bue… me lo rivedo sempre davanti, quando si parla di occhi.

  5. frank marzo 27, 2008 a 1:38 pm #

    OFF-TOPIC: intervista di Luca Sofri a Paolo Virzì sulla Gazzetta.Primo trancio Il nuovo film di Paolo Virzì “Tutta la vita davanti” (molto bello, nota del blogger) esce questo weekend nei cinema e parla di un tema assai discusso soprattutto in questa campagna elettorale: quello del lavoro precario in Italia e del rapporto dei giovani con questo mondo. Gli attori sono Isabella Ragonese, Sabrina Ferilli, Elio Germano, Massimo Ghini e Valerio Mastandrea. Come in altri suoi film (Ferie d’agosto, Ovosodo, Caterina va in città), Virzì racconta com’è fatta l’Italia, mostrandone le cose peggiori, ma sempre con grande tenerezza. -Con i film, si possono cambiare le cose? Io mi sono sempre appassionato a un concetto che predicava Cesare Zavattini: “il cinema dev’essere anche utile”. Che non vuol dire che il cinema possa cambiare il mondo, ma che possa aiutare a capirlo, che è già un bel passo avanti. Poi bisogna mantenere sempre una misura di leggerezza in quello che si fa: “Sono solo canzonette”, diceva quello, e i film sono solo film -E cosa si capisce guardando “Tutta la vita davanti”? Mi illudo che i ragazzi che si aggirano per i centri commerciali vedano il film e possano acquistare una consapevolezza, anche ironica, sulla loro condizione. Ricordiamoci che noi abbiamo avuto un momento nella storia del paese e del cinema che qualcosa ha cambiato. La commedia all’italiana ci ha raccontati ironici e capaci di scherzare sul carattere nazionale, e ci ha cambiati: venivamo dal Ventennio fascista, eravamo il paese dell’autocelebrazione, della solennità patriottica. Siamo diventati ironici, autoironici. Se il cinema aiuta a non prendersi sul serio, fa una buona cosa.

  6. frank marzo 27, 2008 a 1:40 pm #

    Secondo trancio: -Ma il rischio non è che poi si perda la capacità di prendersi sul serio, e si finisca per credersi solo macchiette dell’italianità scherzosa? Il rischio c’è, come mostrava Nanni Moretti quando diceva “Ce lo meritiamo, Alberto Sordi”. Ci sono commedie animate da uno spirito gaglioffo che tendono a peggiorare lo spettatore e a incanaglirlo. Ma ce ne sono altre che hanno una pietà umana, che trattano lo spettatore con rispetto e i personaggi con affetto e speranza. -Ma a lei non interessa riguadagnare un po’ di orgoglio nazionale? Mi interessa: sono livornese come Ciampi, e credo che sia importante. Io credo di coltivare un sentimento nazionale malgrado tutto: sono insieme infelice e orgoglioso di essere italiano. Sono disperato e contento. È vero che siamo un paese poco serio, in cui il familismo è degenerato in tendenze che non si trovano in altri caratteri europei. Ma siamo anche un paese capace di non prendersi troppo sul serio, grazie a quel misto di ironia e tragedia. Gli inglesi pensano che ci sia “time for fun and time for work”, un tempo per divertirsi e un per lavorare. Noi siamo capaci di tenerli assieme: ci manca quella serietà grigia necessaria a governare, forse, mentre ci divertiamo di più nella rivolta, nella presa del potere. Poi ci annoiamo.

  7. frank marzo 27, 2008 a 1:43 pm #

    Terzo trancio:-Ha appena girato uno spot per il candidato del PD Ivan Scalfarotto. Ma è vero che volevano anche lei candidato nel Partito Democratico? No, era una cosa totalmente campata in aria, non me l’hanno proprio chiesta: o forse qualcuno scherzando. Non sarei capace e non sono sufficientemente affidabile: assomiglio molto all’italiano di cui abbiamo parlato, che si diverte a costruire e poi si annoierebbe nell’ordinaria amministrazione.

  8. acidshampoo marzo 27, 2008 a 2:46 pm #

    Un grande Passa Paperino, Marinaio, che descrive perfettamente un mondo perso in una psichedelica metastasi. Oh, in certe tue immagini ci rivedo troppo la poetica di Roy Andersson, il regista svedese di Songs From The Second Floor e You The Living. Ma pure Calvaire, e tu dici “solo la prima parte”. Ma perché la seconda no? Che t’ha fatto? E’ un gran film, e te e Pinxor me l’avete ‘nu poco sottovalutato!

  9. acidshampoo marzo 27, 2008 a 5:01 pm #

    Fan di Prison Break, ormai è sicuro: QUI (niente spoiler). Non so se piangere o ridere.

  10. ilmarinaio marzo 27, 2008 a 8:54 pm #

    Ma pure Calvaire, e tu dici “solo la prima parte”. Ma perché la secondano? Che t’ha fatto? E’ un gran film, e te e Pinxor me l’avete ‘nu pocosottovalutato!Inrealtà mi riferivo proprio alla scena introduttiva, con il protagonistache canta nell’ospizio.. per il resto non l’ho sentito comevicino.  Ci sono molte scene grottesche, ok, ma mi sfugge il sensodi tutta la vicenda.  Forse voleva essere una trasposizione inchiave horror della passione di Cristo, trasposto nella storia di unrapimento.  Invece più vicino è già Andersson, di cui quiecco sette spot commerciali (uno, eccezionale, per un partito politico)tutti nel suo stile.  Che sento simile a strisce umoristiche come Dilbert, Non Sequitur, Bristow.

  11. frank marzo 28, 2008 a 7:56 am #

    >Fan di Prison Break, ormai è sicuro: QUI (niente spoiler). Non so se piangere o ridere.Ma forse non ho capito bene. Come siamo passati da una stagione 3 tirata per i capelli, a budget tagliato, a bassi ascolti (così dai tuoi resoconti, io non sto dietro alle news) , alla realizzazione di una stagione 4? Comunqueinvidiatemi: io sono arrivata alla puntata 2×14 che è una sequela di scene bellissime e sogni materializzati. Ora come ora, io sto con Mahone/Mahone for president.

  12. acidshampoo marzo 28, 2008 a 11:24 am #

    Frank, gli ascolti di Prison Break sono in calando (ha perso più di un milione di spettatori in questa ultima stagione), ma non così bassi da impedire un proseguimento della serie, specie dopo questa stagione funestata dallo sciopero degli sceneggiatori. Gli attori inoltre sono a contratto per due anni dopo la seconda serie, quindi c’hanno pensato bene prima di cancellarla. Comunque, come vedi, la conferma per una nuova stagione è venuta a mesi dalla fine della serie in corso, mentre quando una serie sta bene avviene durante.

  13. acidshampoo marzo 28, 2008 a 11:29 am #

    NOTIZIA SCONVOLGENTE (ma SPOILERISSIMA) sulla quarta stagione di Prison Break, QUI. Anche qui: non so se piangere o ridere.

  14. acidshampoo marzo 28, 2008 a 11:45 am #

    Alessandro Baricco debutta al cinema, QUI le prime immagini del suo Lezione 21.

  15. acidshampoo marzo 28, 2008 a 11:52 am #

    Faccio notare, nella colonna a destra, l’implementazione della badge di YouTube, con i video da me caricati sul server. Presto anche Un Cervo Alla Finestra, cortometraggio d’esordio di Gianluca “Caramelleamare” Cincinelli, definito da molti “lo Stanley Kubrick del cinema”.

  16. Oleandro marzo 28, 2008 a 12:30 pm #

    Ragazzi, come sempre questo marinaio e’ la fine del mondo.

  17. infrarosPa marzo 28, 2008 a 1:23 pm #

    voglio essere milady con i poteri rigenerativi! manca solo “highway to the danger zone” di topgun come colonna sonora, ma è indelicato proporla visto che il marinaio (la saga sta diventando assuefacente o come si dice) aveva già indicato il film di cui sopra nel suo cocktail di cinema impreferito… ma questa svolta alla miyazaki mi piace proprio, devo dire 🙂

  18. acidshampoo marzo 28, 2008 a 2:04 pm #

    Ed è un’innovazione via l’altra, roba che non si riesce a stargli dietro. Esordisce, sempre nella colonna a destra, la BACHECA. Messaggi di servizio, veloci, espressi, qualcosa di buono, un gioco, del cioccolato. Che non devono sostituire le Interferenze eh, quelle restano, quindi non v’azzardate.Grazie infinite alla redazione di Leonardo che sembra aver risolto il problema dei moduli.

  19. lozissou marzo 28, 2008 a 3:38 pm #

    Ti lamenti, ti lamenti, ma a me pare che sta piattaforma Leonardo sia molto più meritevole, alla fine, di tante altre. Quella di blogspot è vero che non l’ho esplorata bene, ma non credo abbia tutte ste belle cosine (tag a parte, che non ne ho mai capito l’utilità o quantomeno l’estetica) e poi ci si interagisce male con i “proprietari”.

  20. caramelleamare marzo 28, 2008 a 6:50 pm #

    fatto l’amore 

  21. acidshampoo marzo 28, 2008 a 7:26 pm #

    Ma infatti, Lozissou, non mi lamento. Con la possibilità di implementare moduli, Leonardo ha fatto un passo decisivo per avvicinarsi alle possibilità di altre piattaforme. Solo che, al contrario di altri server più blasonati, Leonardo ha una radazione che più informale, amichevole e disponibile non si puole. Che poi alla fine, questo server l’ho visto crescere e mi ci sono affezionato parecchio.

  22. Quadrilatero marzo 28, 2008 a 7:26 pm #

    Ecco, approposito. Ma perché caspio si chiamano trappisti? Me lo sono sempre chiesto (ma non abbastanza da auto-cercarmi la risposta).Appropò, passo di rado ma leggo sempre via feed. Bell’ipotenusa ma non molto veritiera: il viola lo adoro, soprattutto sui pantaloni delle donne. Eviterò gli spoiler su Prison 4^ stagione che ho da poco finito la seconda. 

  23. acidshampoo marzo 28, 2008 a 8:27 pm #

    > Eviterò gli spoiler su Prison 4^ stagione che ho da poco finito la seconda. Quadrilatero, allora mi sa che il meglio te lo sei lasciato alle spalle. E ammetterai che nelle ultime quattro puntate della seconda (ovvero dopo la puntata con la Caroline Raynolds) c’è qualcosa di strano, l’impressione di una virata in corsa per giustificare la terza stagione, che secondo i pieni di Paul Scheuring non doveva esserci ma è stata voluta dalla produzione. Te l’hai avvertita questa cosa?Se penso a quanto ho investito e creduto su questa serie, e quello che mi è diventata nella terza stagione. Ma sono opinioni personali, poi magari la terza ti garba (te lo auguro).

  24. caramelleamare marzo 29, 2008 a 8:32 am #

    Che poi alla fine, questo server l’ho visto crescere e mi ci sono affezionato parecchio.gori va bene l’umanità, ma il server è uno scatolone con dei fili pericolosi dentro. eccheccazzo! stai tranquillo, non c’è bisogno che tu faccia sempre la bella persona

  25. caramelleamare marzo 29, 2008 a 8:39 am #

    siamo al settimo paperino, ma l’ho letto con l’entusiasmo del primo. che poi sara che l’ho visti crescere, ma io a sti megaborg ti diro che mi ci sono anche affezionato

  26. caramelleamare marzo 29, 2008 a 8:44 am #

    Eviterò gli spoiler su Prison 4^ stagione che ho da poco finito la seconda.solo una cosa; nella prima puntata della terza stagione muoiono tutti

  27. acidshampoo marzo 29, 2008 a 12:51 pm #

    Non so se lo sapete, ma tutti gli episodi di tutte le stagioni di South Park sono visibili in streaming QUI.

  28. acidshampoo marzo 29, 2008 a 12:54 pm #

    QUI intervista al produttore di Prison Break, sulla decisione pazzesca (spoiler) che hanno preso per la quarta stagione della serie.

  29. acidshampoo marzo 29, 2008 a 1:01 pm #

    Caramelleamare, per server non intendevo lo scatolone coi fili pericolosi dentro, ma la redazione di Leonardo tutta. Oh, te potrà sembrare strano, ma aver iniziato questo blog poco dopo la nascita del server per i blog su Leonardo, non m’è indifferente. Ogni innovazione, ogni nuova feature era una conquista e una soffisfazione. S’è partiti dal basso ma guarda in so semo arivi!

  30. caramelleamare marzo 30, 2008 a 6:36 pm #

    gori togli sta bachechina stile chat perche ora la gente cosi c’ha la scusa per non scrivere piu messaggi nei post. già che non me ne piace una delle persone che bazzicano qui, tranne una. cosi poi me rimangono ancora peggio.pare che abbiano trovato il modo di levassi di torno sto lavoraccio durissimo di scrivere messaggi nei post. morite tutti!

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