Ipotenuse (18)

15 Mar

fantastorie

VIVONO TRA NOI

Spettro.
Intervallo che delimiti il visibile dall’invisibile, sei strumento foriero di preziose informazioni pigmentali: il blu è davvero blu? E quanto è blu? E il bluastro tira più del blu? E il blé? Il nostro spettro visibile descrive un’area ben specifica, oltre alla quale ci sono da una parte gli infrarossi, dall’altra gli ultravioletti. Ciò che ricade in tali aree è sconosciuto ai nostri occhi e sondabile solo attraverso particolari marchingegni a cherosene, misteriosi e perniciosi (non ne vale la pena). Il biologo Carlo Linneo ha dimostrato che quei mondi sono popolati da strani esseri a noi invisibili. Nel mondo degli infrarossi abitano gli infrarospi, mentre gli ultraviolenti popolano quello degli ultravioletti. I primi sono essenzialmente dei rospi d’acqua dolce inframezzati per verticale da strati di pancarrè. Per la precisione: sei strati di rospo, cinque di pancarrè, salse a scelta. Gli ultraviolenti sono, né più né meno, dei tifosi del Lanerossi Vicenza coi baffi a manubrio e la psoriasi. Sono finiti lì di ritorno da un’amichevole contro l’Acireale, dopo che il loro pulmino, invece di imboccare il casello del Telepass, entrò per sbaglio in un buco nero. Le due specie parlano lingue distinte, si vedono fra loro, tuttavia non vedono noi. E’ per questo che spesso capita di inciamparci contro e noi li percepiamo come crampi, nevralgie, parestesie. Tipica frase umana: “Ooops Fabio, sono incespicato!” E invece era solo l’ultraviolento Binelli che passava di lì. Quello che ci è insospettabile è che in quei casi nascono dei contrasti fra infrarospi e ultraviolenti poiché, non vedendoci, ogni fazione crede che sia stata urtata dall’altra. E’ allora che avvengono scontri che definire sanguinari è definire poco. Gli ultraviolenti si fanno valere con delle chiavi inglesi roventi e intinte nel curaro, che gli infrarospi contrastano scagliando lentamente dalla bocca delle leggerissime piume omeopatiche. C’è da dire che in quei mondi la leggerezza è già nocumentosa di suo, ma quando questa si sposa con l’omeopatia allora non ce n’è proprio più per nessuno. E’ così che gli infrarospi hanno gioco facile, tanto che gli ultraviolenti possono oggi essere considerati una specie in via d’estinzione. Dopo ogni mattanza, montagne di cadaveri di ultraviolenti insanguinano lo spettro del non visibile. E l’odore emanato dalla putrefazione dei loro corpi ricade nell’intervallo fra 0,084 e 0,087 gradi Cariplo, quindi non viene percepito dagli infrarospi (che nemmeno danno degna sepoltura agli avversari), ma solo dall’uomo. E viene percepito solo dal sistema olfattivo dell’essere umano, non dal cervello! L’esito è che l’uomo si trova ad essere infastidito dal viola senza nemmeno accorgersene. Per esempio, è scientificamente dimostrato che se uno può scegliere fra una maglietta viola e una con la foto di Sandro Pertini, si troverà sempre ad optare per la seconda. E’ sotto gli occhi di tutti che, con l’evolversi della specie, l’uomo ha preso ad evitare il viola e limitarne l’uso nella vita quotidiana, tanto che gli elementi viola presenti in natura sono oggi circoscritti al misero numero di tre: le susine, la Fiorentina e la pentecoste.

Acidshampoo

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81 Risposte to “Ipotenuse (18)”

  1. renero marzo 15, 2008 a 1:22 am #

    avendo l’onore di essere il primo a commentare siffatta indagine sui meandri dell’animo umano che si perdono nel cosmo, e sul cosmo che si perde dentro gli spasmi dell’animo umano, non posso che dire: sono appena tornato dal concerto dei Baustelle.Rachele è proprio una bella signorina.Lascio al futuro il commento tecnico, per ora continuo a godermi le immagini rimaste impressemi sulla retina.

  2. infrarosPa marzo 15, 2008 a 5:24 am #

    E viene percepito solo dal sistema olfattivo dell’essere umano, non dal cervello! Madonna Gori che perla unica che hai tirato fuori con questa frase… bravissimo bel post

  3. ilmarinaio marzo 15, 2008 a 7:34 am #

    Anche questa me la imparo a memoria.  Questa, poi, la posso rivendere a un più ampio spettro di colleghi e colleghe.E’vero comunque che il viola, oltre a essere accusato di portare male intelevisione, oltre a essere presente nel titolo del film Il colore viola,è veramente fastidioso.  Sta bene solo sulle dark.   Unamia curiosità invece  è:  ma il magenta che colore è?

  4. ilmarinaio marzo 15, 2008 a 7:42 am #

    altro colore da capire:  lo scarlatto.  “Scarlatto” fa quasischifo a dirlo. seguendo il suono della parola, che animale potrebbeessere uno “scarlatto”? 

  5. acidshampoo marzo 15, 2008 a 9:31 am #

    Un colore che mi mette in crisi è l’indaco. Ricordo che Caramelle vinse, per me inspiegabilmente, il secondo premio al concorso di poesia del liceo F. Petrarca quando facevamo la quinta ginnasio, con la seguente poesia:INDACOIndacoil colore del sindaco.

  6. acidshampoo marzo 15, 2008 a 9:38 am #

    Renero, che ne pensi del nuovo polistrumentista? Era agitato, incontrollabile, “faccio il bono/pazzo/maledetto” come quando l’ho visto io alla data zero del tour, a Montepulciano? No perché li devo rivedere a Firenze e mi sta pensiero sopportarlo per altre due ore. E sì che Bianconi è sempre tranquillo e sobrio, così come Brasini. Ma fra il polistrumentista, Rachele e il fratello del Bianconi, era tutta un’esagitanza. Altra cosa: la scaletta ti è piaciuta? La versione loro di Bruci La Città l’hanno fatta anche ieri?

  7. Fotone marzo 15, 2008 a 9:43 am #

    Ma quindi infrarosa……………ommioddio…è una di loro…Altro che Ipnorospo… 

  8. acidshampoo marzo 15, 2008 a 9:44 am #

    Il 24 aprile, tutti a vedere Il Treno Per Darjeeling, il nuovo film di Wes Anderson. E’ appena uscito il trailer in italiano, eccolo QUIVI.

  9. frank marzo 15, 2008 a 10:09 am #

    Bella quest’ipotenusa! La misura della tua grandezza e della mia scarsa creatività sta nel fatto che anch’io li ho sempre chiamati – fra me e me – “raggi ultraviolenti“, ma mai sarei riuscita a farci un intero post sopra. Vado a uccidermi.

  10. frank marzo 15, 2008 a 10:09 am #

    >il magenta che colore è?Un rosso conun’infinitesima percentuale di blu. Più blu aggiungi, più vai verso ilviola. Gli inchiostri “rossi” delle stampanti (sistema quadricromatico)sono in realtà magenta, fai conto. >Un colore che mi mette in crisi è l’indaco.L’indacoè un colore che genera discussioni. Tutte le mie grandi aspirazioni dibioarchitetto per ora si sono concretizzate solo nella scelta dellevernici per casa mia: colori freddi dove si dorme, colori caldi neglialtri posti; fra i colori freddi, mi impuntai al colorificiosull’indaco per camera mia, perché sempre nello stesso libro lessi chestimolava proprio il mio chakra difettoso (qualche criterio di sceltabisogna pur darselo). Ma l’indaco, mischiato col bianco per essereaccettabile in un posto da viverci, è un colore sfuggevole emalandrino: mi cambia con la luce del giorno, virandomi dalvioletto-rosa al celeste-turchino al grigio tortora. E ogni persona cheentra lo vede diversamente. “Bella questa stanza lilla!” Lilla no,cazzo, lilla è la stanza del pupo, la mia stanza è indaco. Mai nessunoche l’abbia riconosciuto.

  11. caramelleamare marzo 15, 2008 a 10:40 am #

    Rachele è proprio una bella signorina.rachele non è per niente una bella signorina. rachele se fosse un maschio sarebbe un camionista. vista da vicino perde tutto quel cmq poco fascino che vuol far capire d’avere se la vedi da lontano. ha delle mani orribili. idem per tutti gli altri dettagli del viso (bocca, contorno della bocca, pelle, espressioni varie) e della siluette in generale. nuda deve essere veramente un brutto spettacolo che tradisce in pieno il suo animo grezzo e grossolano. rachele non è bella, non ha fascino, non è ne donna ne ragazzina, fuma, è un contenitore nemmanco carino e cmq vuoto dentro.è per tutti i maschi che vogliono mascherare la loro voglia di infilare il cazzo dentro a un buco qualsiasi dandogli pero le parvenze di un colto apprezzamento della bellezza femminile in quanto donna oggi.è per i degustatori di vino nei locali fumosi di blues maschilista, che se la scopano squallidamente in un parcheggio rimanendo entrambi inevitabilmente delusi dall’esperienza. e se lei non gliela da, vanno a puttane.se apparisse sempliciotta e di paese come in fondo è, darebbe un immagine di se sicuramente piu simpatica e veritiera. senza attirare gli ormoni di tanti falliti, del cui apprezzamento evidentemente ha ancora bisogno.io non c’ho niente contro la rachele, vista cosi fa quasi tenerezza. forse s’è trovata a fare la donna quando ancora non era pronta. io odio chi la adora e quando odi il pubblico di qualcuno è dura rimanere imparziali

  12. caramelleamare marzo 15, 2008 a 10:48 am #

    Vado a uccidermi.no lupo ti prego non lo fare, o perlomeno passa prima da casa mia che ti presto la videocamera

  13. renero marzo 15, 2008 a 11:16 am #

    Commenti Baustelliani (rivolti sostanzialmente al mio deus ex machina acidino): polistrumentista ok, un pò agitato ma in compenso rachele -a parte fare spallucce ogni tanto- ha stranamente mostrato calma. E non era ubriaca. E non ha vomitato. Strano! Claudio anche troppo sobrio, ho temuto per l’imbalsamazione per via rettale a un certo punto; ha canticchiato solo quel gran ritornello di “il liberismo ha i giorni contati”. Francesco sempre più chansonnier, sempre più tossico, sempre più corvo joe (tra parentesi, è spiccato un “celentano cojone!” alla fine della canzone. Indovinatene l’autore). Problemi tecnici: si è sfondata una batteria, e anche le tastiere di Rachele. Mai più concerti all’alpheus. Durante la prima pausa per aggiustare le percussioni, il sig. Bianconi si è messo a parlare col pubblico, evidentemente impacciato e imbarazzato (non ha ancora i crismi del grande artista polivalente, ma sarà solo una grande introversione) ed ha accennato a un paio di accordi semplici, chiedento “la crionoscete questa?”; a me sembrava di sì ma non riuscivo a focalizzare -ed è partito con VITA TRANQUILLA di tricarico. Applausi. Anche se poi sembrava che lo stesse prendendo in giro (a un occhio poco attento e a un cervello poco scaltro), ha concluso a bassa voce “tra i tanti morti del festival, ogni tanto appare uno sprazzo di poesia”. Applausi. Che altro? Scaletta buona, non avevo mai sentito la crasi tra Gomma+Riformatorio (assolutamente irriconoscibile sia per l’audio scarsissimo sia per la versione elettricissima), anche se non mi hanno fatto l’uomo del secolo (poi se vuoi i dettagli, ma perchè spoilerarti tutto il concerto?). Bruci la città fatta, ma non riesco a cantarla. Baudelaire secondo me/noi aveva l’80% della musica in playback.

  14. renero marzo 15, 2008 a 11:16 am #

    @caramelle: io ti capisco benissimo, sai? Anche io provo i tuoi stessi sentimenti quando la mattina mi pisciano nei cereali. E’ una sensazione spiacevole, come un bruciore che ti coglie dentro e digrigna i suoi denti, questo piccolo sporco bruciore peloso, sul tuo stomaco, sul tuo duodeno, sul tuo intestino craxi. Ma poi passa. La differenza sostanziale tra me e te è che tu odi il pubblico di qualcuno, io odio tutti *. Ma lo faccio con più nonchalance. * tutti tranne Gizmo, ovviamente

  15. pepita marzo 15, 2008 a 12:02 pm #

    Non mi è piaciuta tanto…

  16. acidshampoo marzo 15, 2008 a 1:17 pm #

    > Non mi è piaciuta tanto…Ah sì? SICUREZZAAAAA!!!!!

  17. renero marzo 15, 2008 a 1:44 pm #

    mi rendo conto di come i miei commenti siano sempre totalmente off topic, off limits, offlaga e quello che volete. d’altra parte non mi piace incensare IL sciampo che altrimenti mi si autocompiace troppo e nel crogiuolo dei sensi finisce per autocitarsi (per esempio, perchè a top wrestling i cheat si abilitavano con “toniutti” e non con “gori”?) e io invece lo voglio sempre sul filo del rasoio ad estrarre dal tunnel cosmico immagini come queste. e per inciso, da “e viene percepito” fino a “.”, ho provato un’intensa sensazione di freschezza. grazie. ps: ho dei problemi con le maiuscole, A PARTE “IL”pps: e a parte A PARTE

  18. infrarosPa marzo 15, 2008 a 2:12 pm #

    infrarosa è una di loro, un vero tramezzino anfibio. è una divisa mimetica per i tentativi di bacio e trasformazione in principe delle controparti.

  19. frank marzo 15, 2008 a 2:18 pm #

    Un’intervista video ai Baustelle, che non ho guardato, QUI.

  20. acidshampoo marzo 15, 2008 a 3:12 pm #

    Renero, ma secondo te questa scaletta di 20 canzoni che propongono nel nuovo tour non è troppo sbilanciata su Amen? Dei primi due album, meno conosciuti e ad oggi mai ristampati, la selezione è davvero risicata ed è un peccato, specie per i fan della prima ora, che mica si conta meno delle sbarbine. A proposito di sbarbine: a Montepulciano ce ne erano 2 in lacrime, che venivano chissà da dove. Una alla fine s’è buttata addosso al palco per avere un cimelio e la Rachele le ha passato la fotocopia della scaletta dei brani (alla faccia!). Poi, non so se hai notato, quanto Rachele è assurta a front-girl del gruppo, quando prima stava in una posizione più defilata. Faccio l’avvocato del diavolo: io preferivo quando teneva un basso profilo! Ah, non so se hai notato il cambio nel testo di Bruci La Città. “Muoia tutto il resto” per la Grandi, “crepi tutto il resto per il Bianconi”. Io m’aspettavo qualche cambio in più però, ce l’ho pure detto al Bianconi!

  21. acidshampoo marzo 15, 2008 a 3:40 pm #

    > d’altra parte non mi piace incensare IL sciampo che altrimenti mi siautocompiace troppo e nel crogiuolo dei sensi finisce per autocitarsi(per esempio, perchè a top wrestling i cheat si abilitavano con”toniutti” e non con “gori”?)Maldido Apecar! Ai tempi faceva tendenza come nessun altro. A me la sua Z-Mail mica piaceva tanto però. Eddai Renero, dillo che ero più bravo io!

  22. Giepi marzo 15, 2008 a 4:45 pm #

    Scusate, ma io che mi stanno un po’ sulle balotas, rischio si suonare un po’ fuori? oO

  23. frank marzo 15, 2008 a 6:01 pm #

    Giepi, neanch’io ne vado matta, però non mi stanno sulle palle. E mi piace leggere quando ne parlano qui. Quindi non penso che tu sia fuori posto…

  24. acidshampoo marzo 15, 2008 a 6:09 pm #

    Giepi, con la scelta di certe pose, secondo me i Baustelle alla fine l’hanno messo in conto di finire per stare sui coglioni. Ma nemmeno la loro musica ti garba? Anche il Sussidiario Illustrato Della Giovinezza ti lascia freddo? Parliamone!

  25. caramelleamare marzo 15, 2008 a 10:07 pm #

    La differenza sostanziale tra me e te è che tu odi il pubblico di qualcuno, io odio tuttirenero, l’ultima persona che ha usato un tono simile parlando con me è stato fatuschi.anche lui ogni tanto buttava la delle verita assolute su di me pensando di conoscermi bene.non m’hai offeso, ma una frase cosi io la piglio malissimo. e non nel senso che mi metto a piangere

  26. Giepi marzo 15, 2008 a 11:35 pm #

    Sussidiario… Mmmh ti saprò dire tra un paio di giorni, ok? :)Cmq boh, più che altro io mi riferisco “all’aria” un po’ intellettualoide del tipo Baudelaire-Decadente-A Buon Mercato che mi riferisco… Ho ascoltato qualche canzone dell’ultimo album e non di più, è vero, ma non mi hanno trasmesso buone vibrazioni…. Un po’ come a te Sex & The City per intenderci 🙂 

  27. acidshampoo marzo 16, 2008 a 1:38 am #

    Giepi, secondo me Amen non è l’ideale per iniziare. O inizi da La Malavita, primo album del “nuovo corso” Baustelliano (che coincide con il contratto con la Warner), oppure inizi dal loro primo album vero e proprio, Sussidiario, un prodotto indipendente che ha venduto poco, ma chi l’ha ascoltato l’ha amato veramente tanto.

  28. pepita marzo 16, 2008 a 1:42 am #

    > * tutti tranne Gizmo, ovviamenteMarò Giz, che gli hai fatto a sto ragazzo, me l’hai ipnotizzato?

  29. pepita marzo 16, 2008 a 1:46 am #

    > Giepi, secondo me Amen non è l’ideale per iniziare. O inizi da LaMalavita, primo album del “nuovo corso” Baustelliano (che coincide conil contratto con la Warner), oppure inizi dal loro primo album vero eproprio, Sussidiario, un prodotto indipendente che ha venduto poco, machi l’ha ascoltato l’ha amato veramente tanto.Parlane con Gigi Panino, che ha provato a iniziare faticosamente da tutti gli album ma si è trovato bene solo con Amen. Ma benissimo eh! (Ma poi sto Giepi non sarà parente della mia gemella Geppi Cucciari? Troppo forte!) 

  30. frank marzo 16, 2008 a 9:29 am #

    Secondo me invece Giepi sono due persone: il nickname si legge “G. & P.”, e sono una coppia (Giorgio e Pamela) o due gemelli (Gigi e Pippo) o il mi’babbo e il mi’fratello (Giovanni e Paolo) (cazzo, speriamo di no). Oppure il papa morto, oppure…

  31. Giepi marzo 16, 2008 a 3:53 pm #

    Ma che ignoranza!È un tributo a Gianni & Pinotto, no? Me l’ha raccontato un mio amico storico… I Cowboy gli davano questi regali, però la bomba sai qual’è? che gli indiani non li accettavano!Mica ca**i, eh! Eh non coglietemi la citazione che vi mando Geppo il Folle *che so a malapena chi sia * a casa .-P 

  32. acidshampoo marzo 16, 2008 a 4:05 pm #

    Giepi, quello è per me il momento irresistibile dell’ultimo album (insieme al gay di Amici). Peccato che poi segua una canzone orrenda.E a proposito di Gianni e Pinotto, “Il Cervello Di Frankenstein” è sempre stato un mio CULT.

  33. Giepi marzo 16, 2008 a 6:39 pm #

    Hihihi, non ti piace neanche quando entra di scena il Watusso, Tutso per gli studiosi di etnie e Truzzo per i Romani?E ricorda che non c’entra parlare della sessualità di una persona… Cioè non deve interessare… Mmmh non ricordo come continuo .-P

  34. rezio marzo 17, 2008 a 10:44 am #

    rachele non è bella, non ha fascino, non è ne donna ne ragazzina, fuma, è un contenitore nemmanco carino e cmq vuoto dentro. solo una donna può dire certe cose, anche a mio parere rachele non brilla per genuinità dai tempi della moda.., dal vivo ho deciso di vederli ad aprile, non gradisco il rolling stone, ha una pessima acustica; quest’anno immagino che ci saranno orde di pucinotti a chiedere a gran voce la guerra è finita visto lo spezzone su youtube dove franceso omaggia vita tranquilla, tricarico è talmente impacciato da far sembrare bianconi un front man navigato

  35. acidshampoo marzo 17, 2008 a 12:42 pm #

    E sì che sono uno che ride in silenzio e, in ogni caso, sa trattenere le risate. Scritti Scelti Male, di Rocco Tanica, è un libro discontinuo (non potrebbe essere altrimenti, visto quanto è eclettico) ma di qualità. Alcuni specifici capitoli m’hanno messo seriamente in imbarazzo in treno, dove non riuscivo (IO!) a trattenere il ridere. Tanto che più volte ho dovuto chiudere il libro.Consigliatissimo.

  36. acidshampoo marzo 17, 2008 a 12:51 pm #

    Dopo Il Corvo Joe, ecco Marta La Cornacchia (QUI). L’artista è tale Mauro Petrarca,  sedicente “cantore macabro e cimiteriale”, fra gli aspitanti concorrenti di X-Factor. QUI il suo imperdibile provino alla trasmissione, sotto gli occhi di Morgan, della produttrice Mara Maionchi e di Simona Ventura.

  37. pepita marzo 17, 2008 a 12:54 pm #

    > Alcuni specifici capitoli m’hanno messo seriamente in imbarazzo intreno, dove non riuscivo (IO!) a trattenere il ridere. Tanto che piùvolte ho dovuto chiudere il libro.Questa poi… Che, ti vergogni a ridere in pubblico? Ne so qualcosa io che, in aeroporto, ridevo forte e con tanto dilacrime mentre leggevo “La versione di Barney” (libro meraviglioso, matemo troppo lungo per te…). E che male c’è? Gli altri ti avrebbero solo potuto invidiare, e avrebbero cercato di sbirciare il titolo, che tu avresti ovviamente custodito con non chalance coprendo la copertina con la mano per dispetto…

  38. frank marzo 17, 2008 a 1:06 pm #

    Anch’io preferisco trattenermi in treno: telefonare a bassa voce, suoneria azzerata, non canticchiare se sto ascoltando la musica, non ridere forte… l’ultima volta che ho dovuto interrompere la lettura fra le lacrime e le risate è stato a causa di un Rat-Man abbastanza recente.Leggerò al più presto ‘Scritti Scelti Male’, intanto consiglio il libro che ho finito ieri notte: ‘I Cancelli dell’Eden’ di Ethan Coen. L’avevi già fatto te, Acid?

  39. infrarosPa marzo 17, 2008 a 1:09 pm #

    maronna!!! questo cantautore cimiteriale mi piace troppo! e oltretutto cita una “sara” e una “marta” (il nome ancora più cesso che mi avrebbero voluto dare)! spettacolo!!! mi riporta a forlì!!!

  40. acidshampoo marzo 17, 2008 a 1:23 pm #

    Ecco QUI dei rari primissimi piani di Rachele, con cui si apre la loro esibizione al concerto del Primo Maggio di due anni fa.

  41. acidshampoo marzo 17, 2008 a 1:24 pm #

    > visto lo spezzone su youtube dove franceso omaggia vita tranquilla,tricarico è talmente impacciato da far sembrare bianconi un front mannavigatoL’ho trovato! Eccolo QUA! Bel momento Bianconiano. Certo il look cantautore/maledetto/drogato il Bianconi se lo merita tutto, c’ha il fisico e la presenza. Altro che Sarcina Comecazzosichiama delle Vibrazioni, che si fa crescere la barba, fa lo sdatto, il vintage, ma resta uno sbarbino senza talento che potrebbe fare le cover dei Gazosa.

  42. acidshampoo marzo 17, 2008 a 1:28 pm #

    Pepita, in realtà era una situazione che ti portava ad avere timore di ridere. Se fossi stato in uno scompartimento con un clown del circo Togni, poi Claudio dell’Albero Azzurro, il signor Barbabo, Joaquin Navarro The Wall e il cadavere di Alighiero Noschese, sarei stato capito. Purtroppo ero vicino a delle persone normali e avevo paura di essere preso per una persona che faceva della droga il proprio fulcro precipuo.

  43. acidshampoo marzo 17, 2008 a 1:51 pm #

    > * tutti tranne Gizmo, ovviamenteRenero, sono commosso, sappilo. In verità in verità ti dico, un giorno sarai con me nel regno dei cieli.

  44. acidshampoo marzo 17, 2008 a 1:54 pm #

    Frank, del libro dei Coen (che ti consigliai io eh! anche se non l’avevo letto) per ora ho letto solo due racconti (scegliendo dal sommario i due più corti), che per me già è tanto. Quello dello zio è spettacolare.

  45. frank marzo 17, 2008 a 2:23 pm #

    Il mio preferito è quello del mafioso fai-da-te, che raccatta altri italo-americani e va alla conquista di Minneapolis, convinto che si chiami così perché è una Mini-Napoli e spinto dalla nostalgia di casa. Bellissimo.

  46. acidshampoo marzo 17, 2008 a 2:46 pm #

    Eddai, cerca di capire: la cosa dei 10 film del Palazzi era un affettuoso divertissement. Ma è vero che l’altra sera m’ha telefonato IMPAZZITO per il film dei Coen.Ma mi chiedo: se i Coen sono artigiani, solo artigiani, chi è l’artista? James Grey de I Padroni Della Notte? David Lynch coi suoi dialoghi da lobotomizzato? I film dei Coen sono popolati da personaggi stupendi e indimenticabili, dalla stratificata psicologia, uomini bigger than life, che occupano neuroni nella memoria di ogni cinefilo. Basta questo per farli essere artisti con la A maiuscola. La freddazza poi ce la vedi te. Per quello che mi riguarda, quella distanza (non freddezza) è esattamente quello che ci vuole a me per emozionarmi attivamente. Disprezzo nel profondo chi cerca di mungerti l’emozione, e i Coen non lo fanno mai. L’annuncio del suicidio della moglie di Ed Crane, ne L’Uomo Che Non C’era, è un momento di un’intensità che ce li voglio proprio David Lynch e Clint Eastwood…

  47. Daiana marzo 17, 2008 a 3:13 pm #

    Il post mi è piaciuto parecchio, cmq sappilo: il mio guardaroba oscilla violentemente fra viola e nero. In più c’ho soltanto un cappotto arancione.

  48. rezio marzo 18, 2008 a 8:05 am #

    Ma mi chiedo: se i Coen sono artigiani, solo artigiani, chi è l’artista? basterebbe lebonwsky per farli entrare nell’olimpo degli artisti veri, il genere commedia-grottesca è il più difficile da realizzare, ci vuole ispirazione e talento, con il manierismo riesci a fare buoni film drammatici o triller..sento una profonda mancanza di film di questo tipo, cazzo non ne fanno più!l’uomo che non c’era è una perla, fratello dove sei mi è piaciuto, però più di qualche volta hanno toppato, nel senso che l’alchimia non ha funzionato perfettamente, capita a chi non si siede sugli allori Altro che Sarcina Comecazzosichiama delle Vibrazioni, che si fa crescere la barba, fa lo sdatto, il vintage, ma resta uno sbarbino senza talento che potrebbe fare le cover dei Gazosa. acid non è cosa paragonare il bianconi a sto tizio, è come mettere a confronto il cioccolato con la malta!chissà se anche quest’anno riuscirò a farmi fotografare con lui…  

  49. acidshampoo marzo 18, 2008 a 1:35 pm #

    SEGNALAZIONEDa stasera su Cult, per ogni martedì con doppio appuntamento alle 23.00 e alle 24.00, andrà in onda la bellissima serie Mad Men, vincitrice di due Golden Globe.Non perdetevela.

  50. lozissou marzo 18, 2008 a 7:42 pm #

    >che occupano neuroni nella memoria di ogni cinefilo Tutto vero ma, secondo me, ha dimenticato: e che sono più vuoti di quel che sembra. Sì, purtroppo sì, purtroppo perché sono nella memoria anche di ogni non-cinefilo. La burbera indifferenza di Lebowski e la bizzarria di un Turturro violaceo sembrano avere senso e necessità solo nel presentarsi così come sono, burberi, fancazzisti e viola. Solo che questa forma del vuoto, pur ben agghindata formalmente appunto, alla fin fine resta ciò che è: vuoto. Vuoi mettere la forma del pieno che sono i personaggi di Wes Anderson (almeno i Tenenbaum)? Là c’è forma, poi scavi sotto la forma e ti accorgi che i personaggi ci sono eccome, pregni, densi, tragici, comici, vivi, coinvolgenti, in evoluzione, in espansione. Wes Anderson cesella la i corsivo e poi, tah, come ciliegina mette la i, i Coen cercano il miglior puntino sulla i in circolazione e poi, sotto, si ricordano che c’è anche la i. Sto esagerando per amor di esempi metaforici, ma più o meno siamo lì.

  51. lozissou marzo 18, 2008 a 7:43 pm #

    Non è un caso, non è per niente un caso, che del loro cinema mi sono “arrivati” forse soltanto Arizona Junior e Mr Hula Hoop, tutt’altro che i loro film più perfetti e riusciti. Ma almeno qualcosa respira, traspira, suda, corrode, passa… Ogni volta che penso a un loro film che non ricordo (e praticamente sono tutti), mi viene voglia di rivederlo sulla carta, poi, se e quando lo faccio veramente (è successo con Barton Fink e L’uomo che non c’era, pure varie volte), ogni volta mi accorgo che la loro percezione non mi cambia minimante. Quello era stato per me, quello è ancora. Segno, se non altro, che io non sono fatto per loro, loro non sono fatti per me. Il loro sì che è un cinema che vedo per “dovere” (perché dopotutto sono i Coen) più che per “piacere”, ormai.

  52. frank marzo 19, 2008 a 10:08 am #

    E’ venuta a mancare una persona a me intellettualmente molto vicina (modestamente):Colombo | 18 marzo 2008E’ morto lo scrittore Arthur Clarke, autore di “2001 Odissea nello spazio” E’ morto Arthur C. Clarke, autore di fantascienza famoso per “2001 Odissea nello spazio” trasformato da Stanely Kubrick in uno dei capolavori del cinema mondiale. Aveva 90 anni e si è spento nello Sri Lanka, dove viveva.A dar notizia del decesso è stato un collaboratore dello scrittore, Rohan Silva. Residente in una villa alle porte di Colombo, Clarke avrebbe da tempo sofferto di problemi respiratori.Autore di oltre cento libri fra romanzi e saggi di divulgazione scientifica, tradotti in tutto il mondo, Italia compresa, lo scrittore amava immaginare il futuro. In un’intervista concessa lo scorso anno alla rivista italiana Newton, Clarke aveva sostenuto che nel 2090 gli uomini avrebbero raggiunto “l’immortalità elettronica”. “Ci sara’ un download nel nostro cervello – aveva detto – e tutto cio’ che vi e’ dentro continuera’ a vivere”. Fra le sue piu’ celebri anticipazioni, quella dell’impiego dei satelliti artificiali per le telecomunicazioni globali, fatta molti decenni prima del lancio dello Sputnik.

  53. frank marzo 19, 2008 a 10:15 am #

    Lozissou, in che senso ‘Arizona Junior’ non è un film riuscito? ‘Mr.Hula Hoop’ non l’ho ancora visto e non saprei… Comunque ti confermo che nel libro di Ethan Coen non ci sono solo piccoli congegni noir, ma anche altri generi.

  54. lozissou marzo 19, 2008 a 11:06 am #

    Riusciti in senso di risolti, maturi, mi sono espresso male. Che Arizona Junior sia un film acerbo, fatto con entusiasmo e sull’onda di un entusiasmo giovanile, è ovvio. Ma questo ne è anche il pregio maggiore. Arizona Junior diverte senza null’altro pretendere, o quasi. E, a me, arriva.

  55. acidshampoo marzo 19, 2008 a 12:38 pm #

    Lozissou, non esagerare “per amore di metafora” per favore. Altrimenti smettiamo di ragionare e si fa a gara a chi piscia più lontano.Se arrivasse un fan di Tennessee Williams o di Truffaut e venisse a contestare la profondità e la tridimensionalità dei personaggi Coeniani, direi che non concordo ma che a suo modo lo capisco, viene da un’altra scuola, vuole altre cose, per lui l’introspezione si fa in un’altra maniera e i bei personaggi hanno un’altra forma. Ma te critichi in questo modo i personaggi Coeniani, e quali gli contrapponi? Quelli di Wes Anderson, che sono assolutamente sulla stessa barca e molto più criticabili di quelli dei Coen. Che a me quei personaggi piacciono, ma li trovo rotondi, carini e manierati. E lo accetto perché è nello stile di uno di cui mi fido. Ma esattamente tutto quello che vedi tu nei Coen (ma forse anche in Spike Jonze, sbaglio?), lo puoi rigirare paro paro per Wes Anderson che, prendere o lasciare, non mi pare sia in una barca molto diversa.

  56. acidshampoo marzo 19, 2008 a 12:56 pm #

    Purtroppo oggi è morto anche Oreste Rizzani, aveva 67 anni ed era uno dei miei doppiatori preferiti, forse il mio preferito. La Guerra Dei Roses e All’Inseguimento Della Pietra Verde non avrebbero potuto essere i miei cult personali, senza lui che da la voce a Michael Douglas. QUESTA la lista dei film che ha doppiato.

  57. lozissou marzo 19, 2008 a 1:12 pm #

    Assolutamente, e non è certo un caso che quando Wes Anderson diventa più forma che contenuto mi piaccia già meno (vedi Zissou e, per quanto riguarda i personaggi, l’ultimo Darjeeling). Però, guarda un po’, Wes Anderson ha dimostrato di aver messo anche anima e sincerità, nei suoi personaggi. Nei Coen, e non per furbizia (non così evidente almeno), ma semplicemente per modus operandi, io vedo spesso forme perfette di personaggi interessanti ma non i personaggi. Poi, come dici tu, non avrò io le corde per loro.Inoltre, due cose in più non trascurabili:- io posso amare Wes Anderson ma non trascuro, per parafrasare i nomi da te citati, Williams o Truffaut, e magari cerco anche altri sbocchi psicologici o che so io;- proprio il nome Truffaut, coincidenza casuale ma appropriata, mi invita a riflettere sul fatto che Wes Anderson, proprio come Truffaut e rispetto ai Coen, al di là di sincerità o calore in più o in meno, ha una dote in più che io avverto molto e che mi entusiasma come mai: la grazia. E proprio questa grazia, secondo me, lo differenzia anni luce da qualsiasi altro (o quasi: altri ne sono dotati – Sofia Coppola, Noah Baumbach -, altri no ma magari hanno altre qualità – Spike Jonze, i Coen, Paul Thomas Anderson) regista indipendente da Sundance o della nuova avanguardia americana.

  58. ilmarinaio marzo 19, 2008 a 5:14 pm #

    A proposito di cinema, devo intervenire anch’io assolutamente con QUESTO:  “Italian Spiderman”

  59. pu-ragno marzo 19, 2008 a 5:16 pm #

    marinaio: troppo bello! Ma sarà un film vero?

  60. Pinxor marzo 19, 2008 a 9:08 pm #

    >ha una dote in più che io avverto molto e che mi entusiasma come mai: la grazia. La grazia? Ma non era il Manzoni quello?

  61. frank marzo 20, 2008 a 7:49 am #

    ‘Italian Spiderman’ è bellissimo!! Devo sapere tutto, chi l’ha fatto? Quando? Dove? Spettacolare!

  62. frank marzo 20, 2008 a 8:04 am #

    Sulla PAGINA MYSPACE di chi ha fatto questo trailer c’è la tormentata storia di ‘Italian Spiderman’. E un po’ più in là c’è questa bellissima storia:Alrugo Entertainment Presents:ITALIAN SPIDERMAN:Meet Italian Spiderman, the only thing he likes more than women andbooze is smokes and booze, with women on the side. Raised in a flourmill in Palermo, at an early age Spiderman dicovered he could fly, andcommunicate with animals. He utilised his talents to start a companythat perforated sheets of stamps. It went bankrupt in several days. Hethen took to a life of fighting crime…and snakes.’Italian Spiderman’ debuted at the Venice Film Festival in 1964 to ravereviews from the cinema community, famous critic and oil mogul GiordanoDel Massi described Italain Spiderman as:”A real tour de france…un sacco di azione”This seminal piece of Italian cinema is credited as one of the mostinfluencial films of the 20th centry and set the benchmark for moderncinema as we know it.

  63. caramelleamare marzo 21, 2008 a 10:29 pm #

    mi invita a riflettere sul fatto che Wes Anderson, proprio comeTruffaut e rispetto ai Coen, al di là di sincerità o calore in più o inmeno, ha una dote in più che io avverto molto e che mi entusiasma comemai: la grazia.ahahah, che buffone che sei donati. ma quanto te la racconterai eh!?mi garberebbe vederti col microfono davanti a un pubblico che spieghi che te hai dato l’oscar a wes anderson perche secondo te i coen sono stati SGRAZIATI come registi. nel senso che c’hanno in dono l’assenza di GRAZIA per la quale te ti emozioni un casino. e poi appena pronunci sta parolina giu pomodori in faccia fin che un cominci a frignare. che goduria sarebbe!e dal quel giorno in poi banito da ogni rivista cinematografica esistente

  64. caramelleamare marzo 21, 2008 a 10:29 pm #

    mi invita a riflettere sul fatto che Wes Anderson, proprio comeTruffaut e rispetto ai Coen, al di là di sincerità o calore in più o inmeno, ha una dote in più che io avverto molto e che mi entusiasma comemai: la grazia.ahahah, che buffone che sei donati. ma quanto te la racconterai eh!?mi garberebbe vederti col microfono davanti a un pubblico che spieghi che te hai dato l’oscar a wes anderson perche secondo te i coen sono stati SGRAZIATI come registi. nel senso che c’hanno in dono l’assenza di GRAZIA per la quale te ti emozioni un casino. e poi appena pronunci sta parolina giu pomodori in faccia fin che un cominci a frignare. che goduria sarebbe!e dal quel giorno in poi banito da ogni rivista cinematografica esistente

  65. lozissou marzo 21, 2008 a 11:27 pm #

    Godi e spruzza nei tuoi sogni, Caramelle, che – stanne certo – non accadrà.

  66. caramelleamare marzo 23, 2008 a 5:20 pm #

    donati non è che ti sei un zinzinino montato la testa?ti ricordo che te sei il barbone del mondo del cinema. ammanicato da tutte le parti. si sente fin da lontano che tutto quello che ottieni sono solo dei favori. si capisce da miglia di distanza che manco chi te li fa ti stima. e hai il coraggio di dire che “non accadrà mai” ?! occhio che poi c’armani malema poi accadere che cosa? come se tu avessi da perdere parecchio perche hai fatto chissache. hai raccattato qualche avanzo perche sei peggio delle piante infestanti.e cmq manco una carriera coi fiocchi mi toglierebbe dalla testa che sei ne piu ne meno che un cretino

  67. lozissou marzo 23, 2008 a 5:38 pm #

    Ovviamente sì, mi sono montato la testa.Ovviamente sì, monto e ottengo solo favori.Ovviamente sì, ho montato tutta la frase.

  68. caramelleamare marzo 23, 2008 a 9:41 pm #

    Ovviamente sì, ho montato tutta la frase.te che voto ti daresti per quest’ ultima frase? immagino che tu l’abbia scritta per far ridere o sorridere chi la legge. io non l’ho capita assolutamente

  69. anfiosso giugno 19, 2008 a 9:03 am #

    Horpo, che vehemenza!Comunque non immaginavo di trovare un collega proprio qui, mi fa simpatia.

  70. pu-ragno giugno 19, 2008 a 10:26 am #

    Ho appena visto il 4° episodio di Italian Spiderman. Madonna, troppo bello, e poi c’è questa cosa del mistero… Io credo che non sia una produzione completamente italiana, ma la tazzina del 4° episodio mi ha spiazzato. Quelle tazzine che hanno tutti, marroni fuori e bianche dentro, spesse spesse, le meglio per prendere il caffè, quelle sono italiane! E poi voglio sapere che sciampo usa quello che fa le facce sorprese/spaventate.

  71. anfiosso giugno 19, 2008 a 12:20 pm #

    Ho visto solo il trailer (veramente sordido), che annuncia ACTIONE – VELOCITA – TERRORE – SUSPENSO – ROMANZA (o – ROMANZA – SUSPENSO -, adesso non ricordo bene) – GOBLIN (?). A un certo punto Italian Spiderman sorseggia caffè, credo, da una tazzona per sbrodascia lunga. Non posso essere sicuro al 100% ma qualche sospetto ce l’ho…

  72. Daiana giugno 19, 2008 a 8:32 pm #

    Geniale questa ipotenusa secondo me il sistema del blog è andato in tilt per la sua genialità…. e poi mi viene da pensare che tutto ciò che è brutto potrebbe sembrare molto meno brutto se letto al contrario. inocsulreb per esempio è molto meno inquietante del suo contrario.

  73. Daiana giugno 19, 2008 a 8:34 pm #

    Poi volevo comunicare a tutti quelli che hanno partecipato alla discussione sul nome da dare agli animali che alla fine Maya non mi convinceva e allora l’abbiamo fatta fuori…. Ora c’ho un pò di rimorsi ma sono molto più soddisfatta.

  74. Daiana giugno 19, 2008 a 8:38 pm #

    Gori ti volevo informare che le “etichette delle camicie” l’ho già finito da un pò e mi è piaciuto assai. Non è neanche come leggere un libro sembra più il diario del tuo migliore amico. Ora invece mi sono immersa nella lettura di “non è successo niente” e sono presissima. Proprio oggi ho letto degli attacchi di ansia di Lucia e mi sono fischiate le orecchie. Faccio ancora un pò confusione con i nomi dei personaggi femminili e con il loro ruolo… com’è che si chiama quella che storpia tuti i nomi delle cose e dei verbi che non si regge?

  75. fox in the snow giugno 19, 2008 a 9:20 pm #

    >attacchi di ansia di Lucia e mi sono fischiate le orecchieAttacchi di ansia? Devo leggerlo! Cos’è?! 

  76. Daiana giugno 19, 2008 a 9:45 pm #

    “non è successo niente” di Tiziano Sclavi.

  77. caramelleamare giugno 23, 2008 a 8:57 am #

    Proprio oggi ho letto degli attacchi di ansia di Lucia e mi sono fischiate le orecchie. Attacchi di ansia? Devo leggerlo! Cos’è?! oddio devo leggerlo immediatamente, oddio devo farvi sapere che come il 97% delle persone sensibili, cioè le femmine, soffro di attacchi di panico. ma quanto sarà di moda?! 

  78. caramelleamare giugno 23, 2008 a 8:59 am #

    questa ipotenusa è veramente un capolavoro, chissà perche ancora non l’avevo lettam’è piaciuta cosi tanto che ora ne scrivo una anche io

  79. caramelleamare giugno 23, 2008 a 9:39 am #

    questa ipotenusa è veramente un capolavoro, chissà perche ancora non l’avevo lettam’è piaciuta cosi tanto che ora ne scrivo una anche io

  80. caramelleamare giugno 23, 2008 a 9:39 am #

    Proprio oggi ho letto degli attacchi di ansia di Lucia e mi sono fischiate le orecchie. Attacchi di ansia? Devo leggerlo! Cos’è?! oddiodevo leggerlo immediatamente, oddio devo farvi sapere che come il 97%delle persone sensibili, cioè le femmine, soffro di attacchi di panico.ma quanto sarà di moda?!

  81. frank giugno 23, 2008 a 9:41 am #

    >come il 97% delle persone sensibili, cioè le femmine, soffro di attacchi di panico.C’è del vero, in questa statistica. Io rientro nel 3% delle femmine esenti da panico e chiaramente aride come un citto. Anche il mio inconscio è arido, ma eccezionalmente stanotte ho fatto un incubo dettagliatissimo su un incidente nucleare. Io ero nella squadra d’intervento (un po’ tipo Laura in Rescue Me) e mentre entravo nello scafandro bianco sapevo che c’avrei rimesso la buccia, e in malo modo. Il caposquadra (tipo Jerry Reiily) diceva di stare attenti “a non esplodere”. Quando arrivavamo nel posto dell’incidente, un sacco di cadaveri della prima squadra d’intervento, ancora nello scafandro, stavano spiaccicati contro le pareti bianche della sala, che erano tutte rigate di sangue. Pessimo segno…

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