Senza porta

11 Mar

cesso_265

Visto che sono sempre stato famoso nel centro Italia per essere un tipo strano, l’anno scorso decisi di festeggiare il mio compleanno a casa di emeriti sconosciuti. Per eseguire il sorteggio degli stessi coniai un sistema ingegnoso. Per prima cosa, presi gli elenchi di tutta la toscana e tagliai una strisciolina per ogni numero di telefono. Vennero all’incirca un milione di striscioline. Quindi, dopo essermele infilate in culo, chiesi al mio parroco, Don Enzo, di infilarci una mano, rumare e pescarne uno. Furono estratti i coniugi Firicano, una coppia di trentenni alternativi, che si erano conosciuti durante un rave in una copisteria sconsacrata. Lui, nonostante i rasta, lavorava nel settore informatico con ingenti responsabilità: formattava i dischetti prima di buttarli via, perché inquinassero meno. Lei gestiva un panificio, dove però facevano anche piercing, ma qualche volta pure cicli di dialisi. Due anni fa si erano sposati perché lui le aveva detto che la odiava. In quell’occasione, come bomboniere avevano fatto dei tappini.
Quella sera, per non fare il maleducato, avevo deciso di farmi accompagnare dai miei genitori. Pensavo che se i coniugi Firicano si fossero rifiutati di organizzare la mia festa di compleanno in loro onore, i miei probabilmente li avrebbero convinti, magari alzando la voce o ventilando una denuncia. Ma loro accettarono di buon grado di ospitare il mio festicolo. Infatti, senza tante formalità, ci accolsero facendoci accomodare nello stanzone tondo che faceva da cucina, sala da pranzo e salotto. La loro era una casa a termometro, nel senso che da quello stanzone partiva un corridoio lunghissimo del quale non si scorgeva la fine. Mentre servivano quarti di muflone come stuzzichini, io feci un giro per controllare se la casa mi andava bene e, lontanissimo in fondo al corridoio, addocchiai una stanza priva della tipica porta davanti. Data l’ubicazione, supponevo si trattasse del bagno, ma terrorizzato dall’idea non osai controllare, augurandomi soltando di non averne bisogno per tutta la serata. Per la precisione, mi convinsi che quella era la sala del biliardo. Fatto è che durante la cena, la loro splendida bimba girava per tutta la stanza in pannolone. Io un po’ ho resistito, poi non ce l’ho fatta più: ho chiesto a sua madre se potevo andare in bagno a farmi una sega. Lei, acconsentendo, mi ha indicato la direzione del bagno. Mi incammino così nel lunghissimo corridoio e ad ogni porta che incontro spero solo di avvertire il profumo di merda tipico dei gabinetti. La paura che il bagno fosse la stanza senza porta era tale che, se all’inizio tralasciavo le porte dalle quali non provenivano aromi di vespasiano, da metà corridoio in poi le aprivo tutte, sperando con tutto me stesso di trovarmi sommerso dalla merda, in un genuino gabinetto, al sicuro dietro una solida porta. Aprii di tutto: garagi, tinelli, studioli, androni e sgabuzziamocene. Davanti a me era rimasta solo la stanza senza porta. Non ci potevo credere: ero capitato in una casa senza bagno! Nemmeno controllo quell’ultima stanza e faccio per tornare indietro, quando vengo letteralmente accecato dal brilluccichio di un rubinetto. “Che bello”, penso, “una cucina!” E’ quando sento l’inequivocabile gorgoglio di uno sciaquone, che vengo scaraventato nella più crudele delle realtà possibili: quella stanza è il bagno. Ogni voglia di pensare al bebè svanì, la mia festa era rovinata. Come è possibile vivere in una casa con il bagno a vista? Chi si può permettere una cosa del genere? Incontri due persone, che pensi siano mediocri e invece no: sono le peggiori possibili. Ti accolgono in casa loro sorridendo e offrendoti i parmigiani, mentre dovrebbero essere terrorizzati all’idea che qualcuno possa scoprire cosa sono realmente: una coppia cacabile, che si caca addosso, che condivide l’atto del cacare. Mentre il marito è intento ai fornelli, nudo, con tanto di pannuccia con la foto di Enzo Tortora, chiede alla moglie di sollevarsi dalla tazza per vedere la merda che esce dal culo. E intanto ioni di merda vanno ad appoggiarsi sulla carbonara e sul coniglio in porchetta. Hanno trent’anni e pensano che amarsi voglia dire cacare insieme. Così torno di là disgustato e con il muso lungo. Ero talmente incazzato che dopo cinque minuti avevo già rifiutato i fegatelli, il rigatino, il costoliccio, le patatine e il budino. Mi avevano rovinato il mio compleanno, quindi anche io volevo rovinare la loro serata. Decisi di stroncare sul nascere ogni discorso, anche i più interessanti, tipo quelli sul tempo. Come aprivano bocca emettevo un sibilo che nessuno capiva da dove veniva, fatto è che si zittivano. E come riaprivano bocca per discutere di quel sibilo, io ne facevo ancora più acuto. A un certo punto ho dato uno schiaffo senza motivo alla padrona di casa, che per reazione ha iniziato a cantare. Il colmo è stato quando, per recuperare punti, hanno fatto finta di avermi preparato una torta, che invece avevano ordinato alla Palmolive in tutta fretta durante la cena. Io me ne sono subito accorto, quindi mi sono alzato di scatto e ho iniziato a fare l’egiziano, camminando solo ed esclusivamente di profilo: un metodo geniale per farli impazzire! In definitiva, quella che doveva essere la mia festa di compleanno più bella, si era trasformata in una serata da dimenticare. Durante il viaggio di ritorno piansi tutto il tempo. Così mio padre per consolarmi, con un paio di telefonate alle persone giuste, riuscì a farmi vescovo.

Caramelleamare & Acidshampoo

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153 Risposte to “Senza porta”

  1. Fotone marzo 11, 2008 a 11:24 pm #

    Ho trovato la mia intelligente lettura per il volo di domani.Grazie Gizmoooo!!!!E’ così che mi ecciti come sai… 

  2. acidshampoo marzo 11, 2008 a 11:39 pm #

    Una Notte, il nuovo film con Nino D’Angelo di imminente uscita, potrebbe essere una sorpresa. QUESTO il trailer.

  3. acidshampoo marzo 11, 2008 a 11:46 pm #

    Ma si può? Leatherheads, il nuovo film diretto e interpretato da George Clooney, da noi diventa In Amore Niente Regole. Esce l’11 aprile, QUESTO il trailer.

  4. acidshampoo marzo 11, 2008 a 11:59 pm #

    QUESTO il trailer di Trick’r’Treat, horror di prossima uscita che potrebbe riservare delle sorprese.

  5. acidshampoo marzo 12, 2008 a 12:12 am #

    > Ho trovato la mia intelligente lettura per il volo di domani.Grazie Gizmoooo!!!!E’ così che mi ecciti come sai… Volo? Dove vai? All’E3? All’ECTS? Allo Smau? E che leggi, Foto’?

  6. acidshampoo marzo 12, 2008 a 1:44 am #

    QUI Francesco Tricarico ospite a Le Invasioni Barbariche, intervistato dalla Bignardi. Interessante assai.

  7. lozissou marzo 12, 2008 a 9:44 am #

    Ricordo come fosse ora una mia compagna alle superiori, peraltro consapevole e intelligente come questa allegra coppiucola, raccontare di come capitava, con il suo ragazzo di allora, che passassero insieme momenti anche nel bagno. Lei che cacava e lui, che l’amava appunto tanto da non separarsene mai, magari stava seduto sul bidè a leggere, o magari soltanto ad ascoltarla, o magari si radeva la barba… Lei lo raccontava come fosse la cosa più normale e amorosa di questo mondo, ma ricordo anche bene che fu coperta di insulti da capo a piedi. Brrr.Una domanda cattiva: vi siete ispirati a una “coppia” realmente reale, per caso? (ogni allusione a fatti e persone reali è voluta e lucida).

  8. acidshampoo marzo 12, 2008 a 1:04 pm #

    > Una domanda cattiva: vi siete ispirati a una “coppia” realmente reale,per caso? (ogni allusione a fatti e persone reali è voluta e lucida).Sì, se ne parlò anche qui un annetto fa: una coppia di conoscenti della Daiana, che Caramelle ha avuto la sfortuna di conoscere a casa loro.

  9. Giepi marzo 12, 2008 a 1:38 pm #

    Primo messaggio da un Lurker appassionato (magari quando non ci infili nei post qualche bestemmia seria) per una richiesta ancora più appassionata: Ma questa fantastica immagine, dove l’hai trovata? .-DHo sentito cmq di queste storie cmq quando son stato in Romania di una coppia che cagavano praticamente a turno tipo, lui sta la dentro, poi lei si alza e si siede lui.C’è chi la chiama “condivisione completa”. Per me resta una cagata (al singolare .-P)

  10. acidshampoo marzo 12, 2008 a 1:53 pm #

    Ciao Giepi e benvenuto su queste pagine! Com’è che lurkavi e non scrivevi e io non sapevo niente e pensavo che non ti sentivi bene? Per favore: scrivi. Anche per fare due chiacchiere, ma fallo! Lo Sgargabonzi è come il bancone di un bar, non come la dark room di un club scambista: non si spia, ma ci si scambiano spume e leggende metropolitane. Anche questa è annoverabile come “condivisione completa”. L’immagine la trovai in rete ma non so dirti dove, la recuperai un bel po’ di tempo fa, perché, PER COLPA DEL SIGNORINO CARAMELLEAMARE, questo post è stagionato al punto giusto.

  11. frank marzo 12, 2008 a 2:02 pm #

    Post BELLISSIMO!! Che devo fare, sottolinearvi tutti i passaggi e le idee marce che mi hanno fatto ridere? Provare a imitarvi (pessimamente)? Spiegare per iscritto tutte le battute e tutti i giochi di parole per far vedere che le ho colte tutte? Niente di tutto ciò vi renderebbe giustizia. Bravissimi geniacci.

  12. pu-ragno marzo 12, 2008 a 3:30 pm #

    Ma se il bagno era senza porta come si fa ad entrare?

  13. acidshampoo marzo 12, 2008 a 5:30 pm #

    > Ma se il bagno era senza porta come si fa ad entrare?Cincinelli.

  14. caramelleamare marzo 12, 2008 a 7:28 pm #

    Ma se il bagno era senza porta come si fa ad entrare?non ci entri. cachi piu forte che puoi direttamente dal corridoio nella bocca di tua madre che sta fissa a sedere nel cesso 24 ore su 24. i muratori hanno tirato su il bagno con lei gia seduta e cacata

  15. caramelleamare marzo 12, 2008 a 7:29 pm #

    L’immagine la trovai in rete ma non so dirti dove, la recuperai un belpo’ di tempo fa, perché, PER COLPA DEL SIGNORINO CARAMELLEAMARE, questopost è stagionato al punto giusto.oh questa? c’ho fatto stavolta?

  16. acidshampoo marzo 12, 2008 a 7:39 pm #

    > oh questa? c’ho fatto stavolta?Niente, solo che ogni volta lasci che si facciano le cose “pressappoco” perché voglio andare dal Ciolfi a vedere se hanno la ciambella alla panna con ciliegia e il bignè al caffè, robe che a me paiono finite ma poi non lo sono nel momento in cui c’è da pubblicarle. “Tanto il grosso s’è fatto”. Sempre così. E te sei connivente di tutto questo.

  17. ilmarinaio marzo 12, 2008 a 8:34 pm #

    Bellissimo, ci sono un sacco di cose che rivenderò.  Ora anzi melo imparo a memoria, domani ne faccio partecipe il mio collega chesegue il blog in differita.

  18. acidshampoo marzo 12, 2008 a 8:35 pm #

    Esce il seguito di uno dei film simbolo degli anni ’80: Lost Boys (Ragazzi Perduti). QUI il trailer, l’unico personaggio che torna dal primo film pare essere Corey Feldman.

  19. frank marzo 12, 2008 a 8:52 pm #

    >> Ho trovato la mia intelligente lettura per il volo di domani.Grazie Gizmoooo!!!!E’ così che mi ecciti come sai… >Volo? Dove vai? All’E3? All’ECTS? Allo Smau? E che leggi, Foto’?Non hai capito. Fotone stampa questo post (senza commenti)(e senza foto per risparmiare l’inchiostro), e se lo porta dietro per ammazzare il tempo durante il viaggio in aereo. Lo legge, lo rilegge, poi prova a impararlo a memoria, poi a leggerlo al contrario, poi a recitarlo a quello seduto accanto. Oppure lo legge una volta sola, ma fortissimo e lentissimo. Te pensa, c’è gente che un viaggio gli dura quanto mezzo ‘Glamorama’, a Fotone invece gli rimanete così intensi che gli durerete per tutto il viaggio. E poi lo eccitate, quindi… Io sarei lusingata.

  20. acidshampoo marzo 12, 2008 a 9:31 pm #

    Frank, di primo acchito avevo inteso anch’io quell’interpretazione. Ma essendo io un cartesiano puro, mi pareva strano che questo post potesse durare un intero volo al nostro Fotone. Quindi ho pensato che si riferisse a qualche fumetto/libro che ho consigliato nei thread passati. Tipo Fiabe Centimetropolitane di Elio, che Rocco Tanica non ha surclassato col suo, pur pregevole, Scritti Scelti Male.

  21. acidshampoo marzo 12, 2008 a 9:59 pm #

    Ryan Murphy sta scrivendo quelli che forse saranno gli ultimi episodi otto episodi di Nip/Tuck. Ecco un suo emozionato intervento, dal forum della serie:Well, as much as I love you, Luby, I can’t promise you that. Death islife and life is death, but this I can tell you: we, the writers, haveLOVED writing these next episodes. They are really challenging, and Ithink because this might be the end for me they are particularlybittersweet. The next eight is really about the core five: Sean,Christian, Julia, Matt, Liz and Kimber. The crew I started with. I solove them. I am really trying hard to write them CHALLENGING dramaticmaterial. Truthfully, this shit is so emotional that I really don’tknow how they would act it, it makes me weep sometimes when I write it.Which, of course, makes me realize I am ALL the characters I created,and fuck…I will miss parts of me when they are gone.Last night, Itook all the writers out to a fancy dinner to celebrate us writingagain after the strike. We had many drinks and shared many memories ofthe show and the events that got us here…sigh. It was lovely, and sadand like…the end.That’s really what it felt like.

  22. infrarosa marzo 12, 2008 a 10:28 pm #

    :’-(

  23. frank marzo 12, 2008 a 10:37 pm #

    O forse il Fotone in quanto tale viaggia velocissssimo.

  24. Daiana marzo 12, 2008 a 10:48 pm #

    eh si devo riconoscerlo raccontata da voi questa storia è parecchio meglio che dal vero! Secondo me ne sarebbero entusiasti anche i diretti interessati che, per la cronaca, ora si sono lasciati e sono liberi di condividere il loro cacamento con altri esseri umani. Sarei molto curiosa di sapere se quel bagno continua ad essere senza porta nonostante sia venuto a mancare il motivo per cui è stata tolta.

  25. frank marzo 12, 2008 a 10:51 pm #

    Non riesco a immaginare cosa significhi essere Creativi, Gente Che Scrive in generale, nella fattispecie gente che crea altra gente modellandola sui moti dell’animo proprio e dei propri cari… Quello che Ryan Murphy dice del distacco, dei ricordi, della sfida, di come il lavoro gli ha attecchito dentro, della squadra, è tutto così simile alla mia visione idealista del perfetto Scrivere (e del fare arte) che me ne stupisco…

  26. frank marzo 12, 2008 a 11:03 pm #

    Ma infatti Daiana io prego Dio che un giorno Acidshampoo prenda qualcuno dei miei sfoghi di vita reale che gli mando in mail e ne faccia pasticcio, liberandomene. Io non c’ho la loro bravura per elaborarli.

  27. caramelleamare marzo 12, 2008 a 11:25 pm #

    gori ma c’è un problema, perche l’ultimo dell’infrarosa l’hai messodello stesso colore dei miei, nonche dei nostri? quelli prima dellanofri sono fuxia-vinaccia se non mi sbaglio. gradirei non avere uncolore simile a qualcosa che già esiste. che poi ho visto che anche i brodolini apocrifi hanno questo stesso blu.e poi  l’ultimo della nofri c’ha addirittura due blu diversi. ma che sistema è questo?vediamo d’organizzacci per beneio per quel che mi riguarda vorrei che quelli a quattro mani fossero blu scuro (quello della seconda parte di 29 tanto peccapissi). mentre federer mi va bene nero com’è

  28. acidshampoo marzo 13, 2008 a 12:15 am #

    Da EZTV:New Prison Break Season Is ON During his visit toIsrael, Prison Break star Wentworth Miller told reporters there thatthe 4th season of the show is on and they will start filming at the endof this month.Fox will air the new season this September once the Olympic Games are over with.(SPOILER) Millersaid in the upcoming season Michael will go after Sara’s killers, andwill try to bring the group behinde the whole thing to light.

  29. acidshampoo marzo 13, 2008 a 12:47 am #

    Caramelleamare, sul fattore colore ho deciso ormai molto tempo fa di usare la linea morbida, e all’occorrenza di sposare la tinta del font con quella della foto, evitando distonie pigmentali. L’ultimo della Infrarosa ha la bellezza di due blè differenti onde dividere l’introduzione al test bisestile dal test testè menzionato. Caramelle, se richiami “miei post” quelli che sono i “nostri post”, mi cavo la giacca. Attenzione.

  30. acidshampoo marzo 13, 2008 a 1:46 am #

    A quanto pare per Khor (per me pessima serie) le cose non stanno andando affatti male. Dovrebbe esserci nota sul terzo numero, che la miniserie dello Studio Piccatto passa da 4 a 8 uscite, sempre bimestrali, con un’ulteriore opzione per farla diventare una serie regolare.

  31. Costa marzo 13, 2008 a 5:08 am #

    Cambiato colore al sito??O sono io?

  32. frank marzo 13, 2008 a 10:41 am #

    Cazzo ho letto lo spoiler di Prison Break!! Pensavo che fosse uno spoiler da niente, che rovinava la sorpresa solo a chi fosse già a fine 3za stagione…Comunque sui colori sono d’accordo con Caramelle. Poi due blu diversi è peggio di due colori diversi. 

  33. infrarosa marzo 13, 2008 a 2:28 pm #

    ps sto ascoltando a ripetizione la garota de ipanema, che bellissima canzone!!!

  34. infrarosa marzo 13, 2008 a 2:30 pm #

    gente io a estrogeni so’ messa così male che rischio di contrarre il daltonismo, di solito esclusivamente maschile: dei due blu non me n’ero nemmeno accorta, il secondo blu mi sembrava nero, che ne so, non c’ho fatto troppo caso, in verità il blu elettrico per i post non mi piace in generale, se potessi scegliere un colore per il mio post direi verde foresta. però il post di ACID E DI CARAMELLE si riconosce già dalle prime righe, che è a quattro mani, di solito non c’ho nemmeno bisogno di leggere gli autori.

  35. infrarosa marzo 13, 2008 a 2:31 pm #

    comunque anche il fuxia-vinaccia mi piace molto, anzi lo chiamerei “infrarosa” almeno c’entra col nome

  36. hiss marzo 13, 2008 a 2:31 pm #

    Bello! Sembra solo a me o per il fatto di “covare insieme” si fa riferimento, strizzando l’occhiolino, alla vostra critica nei confronti della serie Sex&the City? Giusto un filino…Acid, t’ho spedito una mail a tutti i tuoi indirizzi di posta per sabato 15.

  37. acidshampoo marzo 13, 2008 a 6:13 pm #

    Non entrate in fregola coi colori, per favore, che con la prossima frase arriva la fine del sogno: i colori dei post restano così come sono. Non ci penso nemmeno ad assegnare ad ogni autore un colore diverso. Certo, può essere così, ma se capita può anche non esserlo. Presente le costole degli albi di Dampyr e Magico Vento? PRECISO.

  38. acidshampoo marzo 13, 2008 a 6:14 pm #

    > Cambiato colore al sito??Eh no, è da un bel po’, almeno da dicembre. Il fatto è che la scrivania di Leonardo continua a non dare retta alle mie impostazioni: tipo testata rossa e caratteri piccoli per la colonna laterale nera.

  39. caramelleamare marzo 13, 2008 a 10:39 pm #

    Caramelleamare, sul fattore colore ho deciso ormai molto tempo fa diusare la linea morbida, e all’occorrenza di sposare la tinta del fontcon quella della foto, evitando distonie pigmentali.va bene. se non mi sbaglio pero all’inizio non era partita cosi. io c’ho il ricordo di te che mi chiedi con quale colore pubblicarlo e si decide insieme che i miei sarebbero stati pubblicati col blu. poi sono diventati i nostri lo so.pero che coincidenza, tutti i post dove ho scritto io hanno foto che stanno bene col blu. Ah, non pensare che abbia tirato fuori sta cosa dei colori non sapendo quanto poi la gente t’avrebbe scassato le palle e quanto t’urti dare certi tipi di spiegazioni e dover condividere certe scelte, soprattutto poi a una come la nofri. no perche senno poi paio uno sprovveduto che non sa quello che innesca.cmq gente ora BASTA, la storia dei colori è chiusa. senno poi mi sento in colpa.che unnarvoli una mosca sulla questione, fidatevi di quel che sceglie acidshampo

  40. caramelleamare marzo 13, 2008 a 10:50 pm #

    Sembra solo a me o per il fatto di “covare insieme” si fa riferimento,strizzando l’occhiolino, alla vostra critica nei confronti della serieSex&the City?in effetti non c’è stato mai niente che ce l’abbia fatto pensare mentre si componeva. la storia ha pero un valore globale che ovviamente include anche quello che dici te. infatti si, è chiaro che strizziamo l’occhio proprio a loro, le smerdine di sex and the city.non ci sono chiari doppi sensi o citazioni pero è evidente che prendiamo spunto da quel telefilm. d’altra parte la storia è successa veramente, quindi come fai a raccontarla senza ispirarti a SATC ?! pero è normale, anche se secondo me è un po strano, che nessuno fin’ora l’avesse fatto notare

  41. acidshampoo marzo 14, 2008 a 12:21 am #

    SPETTACOLARE!!!Uscito il trailer di JCVD, il film sulla vita di Jean Claude Van Damme, in cui l’attore belga interpreta sè stesso. Il trailer (QUI) è a dir poco irresistibile e spero che il film arrivi anche da noi.

  42. acidshampoo marzo 14, 2008 a 12:22 am #

    > pero che coincidenza, tutti i post dove ho scritto io hanno foto che stanno bene col blu.Ma infatti il blu va bene su tutto. Guarda le biro per esempio: la maggior parte sono blu. E infatti scrivono bene, intonato e leggibile sulle carte di qualsivoglia colorazione. Tranne che se la carta è blu uguale uguale. Ma se è blu uguale uguale, allora vuol dire che lo fai apposta eccheccazzo…

  43. acidshampoo marzo 14, 2008 a 12:23 am #

    Hiss, la verità è che la meteria fecale è il fulcro precipuo di questo blog. Hai capito questo, hai capito tutto. Ma come dice il grande Luttazzi: “La merda sta alla satira come la pietra filosofale all’alchimista”. E sto parlando del grande musicista Lelio Luttazzi, mica sorbe.

  44. infrarosa marzo 14, 2008 a 7:57 am #

     una come la nofri come? ma non sono d’accordo sul blu delle biro, acid: come l’umanitá si divide in chi ama i canditi e chi li odia, così si divide anche in chi scrive per default con la penna nera e chi con la blu. chiedi alle aziende quando discutono per far fare le penne in serie.

  45. frank marzo 14, 2008 a 8:04 am #

    >Ah, non pensare che abbia tirato fuori sta cosa dei colori non sapendo quanto poi la gente t’avrebbe scassato le palleEsagerato. Un commento mio e uno dell’Infrarosa. Se volevi dirglielo in privato gli scrivevi una mail, e se ti urta un posto dove la gente risponde a quello che scrivi, vai in un blog brutto. (Stavo per dire vai su Stranezze, ma anche lì t’avrebbero risposto)

  46. infrarosa marzo 14, 2008 a 8:05 am #

    ps il trailer di van damme mi ispira troppo – tra l’altro il suo è il primo culo ignudo maschile che ho visto in vita mia, se si escludono quelli agli uffizi e il mi’ babbo, oh su acid dillo che non puoi stare 🙂

  47. frank marzo 14, 2008 a 8:19 am #

    >l’umanitá si divide in […] chi scrive per default con la penna nera e chi con la blu.Non lo sapevo. Io le uso entrambe, e anche il rosso se il momento lo richiede.>chiedi alle aziende quando discutono per far fare le penne in serie.Cioè non troverò mai lavoro?? Questo nel tuo test non c’era.

  48. acidshampoo marzo 14, 2008 a 8:20 am #

    Infrarosa, io per primo ho una preferenza per le biro nere. Però quando si gioca a certi giochi da tavolo per 2 giocatori, le plance sono sempre blu e rosse (vedi Indovina Chi?) e allora lì scelgo il blu. Quando il gioco è per più persone e ci sono dei segnalini variegati, scelgo il verde. Mentre a Monopoli scelgo il cactus e a Inkognito scelgo il colonnello Bubble.

  49. acidshampoo marzo 14, 2008 a 8:21 am #

    Frank non riprendere Caramelle, grazie. E, tanto che ci sei, non offendere Stranezze.

  50. frank marzo 14, 2008 a 8:24 am #

    Va bene.

  51. pepita marzo 14, 2008 a 9:56 am #

    > Mentre a Monopoli scelgo il cactus e a Inkognito scelgo il colonnello Bubble.Ma quando mai! A Inkognito il personaggio mica lo scegli tu, ti tocca in busta chiusa e ti affibbiano pure il compare, le fattezze e il segno convenzionale, senza appello.  Io ho sempre avuto un debole per quel panciuto dell’ambasciatore…

  52. frank marzo 14, 2008 a 11:34 am #

    E io per il funghino di Cluedo. Compro sempre 10 di quelli a inizio gioco.

  53. acidshampoo marzo 14, 2008 a 12:15 pm #

    Ecco, allora confermo: di Inkognito non ho mai avuto la pazienza di studiare le regole. Anzi sì, ci mancherebbe, come al solito interpretanto tutti i personaggi in una o più partite simulate e finivo rINKOGlioNITO. Solo che, ricordo, gli amici non stavano mai a seguire spiegazioni troppo complesse e quelle di Inkognito lo erano e mi seguivano fino a un certo punto, non si giocava mai e io me le dimenticavo. Ma il nero ambasciatore è sempre rimasto un mistero fin dalle mie partite simulate.

  54. pu-ragno marzo 14, 2008 a 2:04 pm #

    >non ci entri. cachi piu forte… ecc.Carina, ma se rileggi il post nell’ottica che il bagno era murato, nell’economia assurda del post e del tuo stile ci sta 🙂 

  55. frank marzo 14, 2008 a 4:35 pm #

    Pu-ragno, io l’avevo interpretata esattamente come te…

  56. acidshampoo marzo 14, 2008 a 5:35 pm #

    “Del tuo stile” un par de ciufoli, pu-ragno: NOSTRO-NOSTRO-NOSTRO! E allora ditelo che volete farmi impazzire.

  57. pepita marzo 14, 2008 a 7:11 pm #

    > QUI Francesco Tricarico ospite a Le Invasioni Barbariche, intervistato dalla Bignardi. Interessante assai.Irresistibile e pericolosamente autentico. Dio me ne scampi!

  58. acidshampoo marzo 14, 2008 a 7:42 pm #

    Sì, ma ripensandoci, di questo Tricarico c’è qualcosa che mi infastidisce o, come minimo, non mi torna. Ai microfoni della Gialappas dice che “stronzo” l’ha detto a Chiambretti che lo prendeva in giro fingendo di sbagliare uscita (come Tricarico la prima sera). Con la Bignardi invece tira fuori la storia del “topolino”, tanto per fare lo strano. Poi a un certo punto interrompe: “c’è odore di vernice”. Cioè, manco dicesse: “vedo gente morta”. ‘Sta posa ha rotto i coglioni.

  59. Daiana marzo 14, 2008 a 7:56 pm #

    così si divide anche in chi scrive per default con la penna nera e chi con la blu. Io ho sempre preferito senza ombra di dubbio la penna nera, meglio se bic ma cmq la cosa che proprio non sopportavo delle biro era quando scrivevano sbiadito o con una riga bianca nel mezzo al blu, come se ci fosse un granellino di sabbia che si è incastrato nel meccanismo e gira insieme alla sfera, da congestione proprio.

  60. Daiana marzo 14, 2008 a 8:02 pm #

    non per fare polemica eh ma a me i post dell’infrarosa mi garbano violacei e quelli tui e di caramelle blu. Detto questo fai esattamente come ti pare che a me mi garbano lo stesso ora che so che si sottomettono a un canone puramente estetico.

  61. Daiana marzo 14, 2008 a 8:09 pm #

    > QUI Francesco Tricarico ospite a Le Invasioni Barbariche,All’inizio mi stava rimanendo peso perchè ho detto: vai, ora questo fa i silenzi lunghi per fare lo strano…. poi invece mi è piaciuto e mi è rimasto bene. La Bignardi invece secondo me a volte era meglio se rimaneva  zitta un pò più a lungo. Quando Tricarico la riprende sul concetto autobiografia e biografia mi sembrava di rivedere preciso caramelleamare. 

  62. acidshampoo marzo 14, 2008 a 8:13 pm #

    Anche per me la biro nera batte la blu di diverse lunghezze. E anche io non sopporto il tipico rigo bianco nel mezzo della biro malnata. Comunque quelle che più mi stanno sui coglioni sono quelle con la punta lunga e il corpo in plastica nero/giallo, tipo matita. Che come ti cadevano (ora non so se hanno cambiato formula) non funzionavano più decentemente.

  63. Daiana marzo 14, 2008 a 8:33 pm #

    Con la Bignardi invece tira fuori la storia del “topolino”, tanto per fare lo strano.ecco vedi me n’ero dimenticata. anche a me alcune cose mi sono rimaste un pò pese tipo proprio quella lì del topolino. Lo avevo giustificato pensando che appunto non volesse esporsi per motivi suoi però se mi dici che in altre occasioni lo ha ammesso non lo capisco proprio. Cmq poi alla fine mi era rimasto bene, se non altro perchè, come dice caramelle, pensa molto a come rispondere alle domande e mi da la sensazone di uno che lo fa perchè lui quelle domande di suo non se le farebbe mai e non ci ha mai pensato e magari non gli viene naturale rispondere a tono come si farebbe quasi tutti con più leggerezza. Non so se sia giusto ma nemmeno sbagliato.

  64. acidshampoo marzo 14, 2008 a 9:16 pm #

    Non so, il fatto è che la semplicità (più o meno scelta) dei testi di Tricarico e delle sue risposte, trovo che sia troppo troppo troppo marcata per non essere anche un limite. Questo modo estremamente naif di porsi non mi suggeriva poesia a quattrordici anni, figuriamoci a trenta. Questo ovviamente vale per me.

  65. ilmarinaio marzo 14, 2008 a 9:35 pm #

    l’umanitá si divide in chi ama i canditi e chi li odiaVendouna bicicletta da corsa marca Pinarello causa non utilizzo.  Inbuono stato, fugge parecchio. Contattatemi alla mail:  dulbecco77LUMACA hotmail PUNTO it

  66. caramelleamare marzo 14, 2008 a 10:59 pm #

    Carina, ma se rileggi il post nell’ottica che il bagno era murato, nell’economia assurda del post e del tuo stile ci sta 🙂 non capisco quel che state dicendomi. usate piu parole 

  67. lozissou marzo 14, 2008 a 11:59 pm #

    >fugge parecchioSpettacolare, Marinaio! Meritano un post solo queste due frasi.

  68. ilmarinaio marzo 15, 2008 a 7:35 am #

    si, si, ma io la bicicletta la vendo per davvero.. per miseri 400 euriavrete a casa vostra una bicicletta da corsa usata (nuova costa da 1000in su).

  69. caramelleamare marzo 15, 2008 a 9:05 am #

    io invece vendo le sequenti cose:- 2 materassi singoli in condizioni veramente ma veramente normali- un motore completo compatibile per vespa 50-125 special-px. gruppo termico 100cc completo di collettore, prigionieri e fascette nuove.- dei piattini- cd doppioni o masterizzati male- un armadio enorme in ciliegio da mille euro nuovo da montare- il culoNon mi pensate perchè io mi diverto ca faccio paura!

  70. pepita marzo 15, 2008 a 12:00 pm #

    E’ vero, Tricarico aveva detto di aver fanculizzato Chiambretti, poi se n’è uscito con la storia del topolino, ma magari non voleva impelagarsi nella discussione. E’ naif e fa un sacco di posa, ma per me è autentico, con tutti i limiti che si porta dietro. Ed è proprio l’effetto “canguro caduto dal marsupio” a rendermelo irresistibile e come tale pericoloso. Perchè sarà pure un canguretto, ma per me ha certe zanne…

  71. caramelleamare marzo 15, 2008 a 9:57 pm #

    anch’io sono d’accordo nel vedere sia pregi che difetti nel comportamento di tricarico.indipendentemente dal fatto che il suo modo di fare sia naturale al centoxcento o faticosamente elaborato, rimane il fatto che cmq è una posa e in quanto tale un po fastidiosa. per delle cose m’è rimasto bene, per altre meno. pero non penso che sia arrivato il nuovo gesu

  72. pepita marzo 16, 2008 a 12:39 am #

    Spesso le persone e la loro posa sono un tutt’uno, mica si può distinguere dove finisce la persona e dove comincia la sua posa. La posa non è necessariamente una sovrastruttura, talvolta a un certo punto fa parte del personaggio. Uno che fa posa non è necessariamente costruito, non è necessariamente in malafede. In questo senso, Caramelle, bellissima la tua opinione sulla Rachele, che secondo me lei è proprio così, camionista col rossetto, e non si distingue da sola da quello che trasmette. In fondo, siamo o non siamo quello che trasmettiamo? Se un Tricarico, fai conto, è un tipo fragile ma ha l’aria di uno che si spara le pose, vuoi che non passi per uno che “fa” il fragile? E che non si comporti di conseguenza? Lascio perdere, mi rendo conto che non sono in grado di concentrarmi abbastanza. Il resto, ove mai vi fosse qualcosa di non chiaro, sono pronta a chiarirvelo domani a mente lucida. Nanerottolo.

  73. acidshampoo marzo 16, 2008 a 1:42 am #

    Sono d’accordo con Caramelle: posa o non posa, non è quello che fa la differenza. Ok, mettiamo che non ce ne sia e che l’anima di Tricarico si oggettivizzi in questo suo estremo essere naif. Beh, allora dico che non è roba per me, che non mi rimanda profondità nè fascino e anzi, i suoi testi mi ricordano quel libraccio di poesie sbilenche di Tim Burton, che tanto ho odiato (“La Morte Malinconica Del Bambino Ostrica”). Sto ascoltando il suo nuovo album, Giglio, e non me ne piace una. Anzi, una mi piace e pure tanto: Eternità. Quella sì un piccolo miracolo.

  74. pepita marzo 16, 2008 a 1:51 am #

    Sì, pure a me Eternità è sembrato un miracolino. Però la posa a volte è parte di una persona, la colma, e non fa la differenza. Ma è chiaro che voi maschi siete meno sensibili all’effetto canguro. Sarebbe strano il contrario.

  75. infrarosPa marzo 16, 2008 a 5:22 am #

    maschi o femmine, io tricarico appena sapevo chi era, ho visto l’intervista con la bignardi (che poteva stare molto più zitta, cazzo è peggio dell’infrarosa) e lui mi è sembrato proprio bellissimo. concordo anche sulla rachele, ma la ragazzotta di paese che è in ei è proprio quello che me la fa piacere e che mi fa tenereezza, e poi la voce che spacca ce l’ha e mi piace molto. e anche io sono del club delle biro nere e odio quelle col corpo arancione tipo matite, poi mi piacevano molto le replay con la scritta “papermate” e i cuoricini da una parte, lo so che dopo un po’ scrivevano troppo chiare e non se ne faceva di niente, ma la scritta con i cuoricini era il top. anche se i veri fighi usavano le penne non scancellabiili. e comunque: se nessuno compra la bicicletta che fugge parecchio del marinaio, io STO CERCANDO UNA RUOTA DI BICICLETTA per fare una cosa, va bene anche solo il cerchione, se qualcheduno di voi ne ha una da buttare via me la da e mi fa un piacerissimo. grazie a tutti e buonanotte.

  76. infrarosPa marzo 16, 2008 a 5:26 am #

    maschi o femmine, io tricarico appena sapevo chi era, ho visto l’intervista con la bignardi (che poteva stare molto più zitta, cazzo è peggio dell’infrarosa) e lui mi è sembrato proprio bellissimo. concordo anche sulla rachele, ma la ragazzotta di paese che è in ei è proprio quello che me la fa piacere e che mi fa tenereezza, e poi la voce che spacca ce l’ha e mi piace molto. e anche io sono del club delle biro nere e odio quelle col corpo arancione tipo matite, poi mi piacevano molto le replay con la scritta “papermate” e i cuoricini da una parte, lo so che dopo un po’ scrivevano troppo chiare e non se ne faceva di niente, ma la scritta con i cuoricini era il top. anche se i veri fighi usavano le penne non scancellabiili. e comunque: se nessuno compra la bicicletta che fugge parecchio del marinaio, io STO CERCANDO UNA RUOTA DI BICICLETTA per fare una cosa, va bene anche solo il cerchione, se qualcheduno di voi ne ha una da buttare via me la da e mi fa un piacerissimo. grazie a tutti e buonanotte.

  77. acidshampoo marzo 16, 2008 a 6:04 am #

    > Non mi pensate perchè io mi diverto ca faccio paura!Prendetevelo in culo tre volte al giorno senza formaggioE poi vi pigliate un polpettone la sera verso le quattro del pomeriggioNon mangiate aglio, mangiate cipolla, recchie e cozze di fravraglioE poi vi buttate in un cenone mondiale a capate senza riflettereFragolone vi augura una buona settimanaChi non ha la mamma vuol dì che è ‘nu figlie ‘e puttana

  78. acidshampoo marzo 16, 2008 a 6:12 am #

    Infrarospa, a me piacevano molto le penne avana scancellabili, ma non capivo mai com’è che si cancellavano bene solo con la gommina del tappo e perchè si scancellassero sempre peggio con l’uso.Sulla voce femminile dei Baustelle: Rachele mi piace, ma non oso pensare a cosa sarebbero stati se la voce femminile fosse stata quella di Camilla Filippi, quella che recita la parte dell’esaminatrice nella canzone Cinecittà. Con quella voce che più lubrica non si puole… guarda, piuttosto insegnarle a cantare se non era brava, ma tenersela strettissima.Curiosità: per quella parte, Bianconi valutò di coinvolgere prima Barbara Bouchet e  poi Daria Nicolodi (con cui furono presi contatti). Mentre Massara voleva Asia Argento.

  79. acidshampoo marzo 16, 2008 a 6:17 am #

    Pepita, io sono sensibilissimo all’effetto canguro, se il canguro è Tiziano Sclavi. Se è Tricarico, poco m’arriva.

  80. frank marzo 16, 2008 a 9:42 am #

    >Infrarospa, a me piacevano molto le penne avana scancellabiliLe Replay.

  81. frank marzo 16, 2008 a 9:43 am #

    >Massara voleva Asia Argento.DIO ME NE SCAMPI!!!! 

  82. frank marzo 16, 2008 a 9:45 am #

    >Ma è chiaro che voi maschi siete meno sensibili all’effetto canguroPunto di vista interessante ed efficace, idem per l’espressione “effetto canguro”. Io sono un “urtòmetro” molto sensibile, cioè prendo facilmente in odio le cose nuove e le persone di primo impatto. Di secondo impatto, me le prendo a cuore appena me ne danno occasione. Ciò detto, quando ho visto Tricarico a Sanremo non l’ho odiato (è già qualcosa), ma non mi ha nemmeno fatto l’effetto canguro. Piuttosto mi ha fatto l’effetto “potrebbe esserci una galassia di sensibilità in quell’uomo ma non vorrei essere quella che lo maneggia”, rincarato dal vedergli la fede al dito.

  83. frank marzo 16, 2008 a 9:53 am #

    >io tricarico appena sapevo chi era[…]e lui mi è sembrato proprio bellissimo.Infraro’, questa è nostalgia dell’Italia e nient’altro. Dici sul serio? Ti concedo una cosa: era vestito benissimo, aveva una bella serie di completi (l’ho visto anche la domenica dopo la finale e nel video della prima esibizione).>concordo anchesulla rachele, ma la ragazzotta di paese che è in lei è proprio quelloche me la fa piacere e che mi fa tenereezza, e poi la voce che spaccace l’haEh no. Ha una voce tremenda, e non parlo di tecnica. E anche a me piacerebbe molto la ragazzotta di paese se lei non si atteggiasse a una che le ha viste tutte ma proprio proprio tutte e ora la annoia tutto tranne se stessa, e se non investissero così tanto sulla sua immagine da puttanone, il che implica che la produzione abbia avuto questo feedback dal pubblico: ci piace la Rachele puttanona chic. >io STO CERCANDO UNA RUOTA DIBICICLETTA per fare una cosa, va bene anche solo il cerchione.Perfetto, la trovo io. Te la mando per posta?

  84. pepita marzo 16, 2008 a 11:36 am #

    > Piuttosto mi ha fatto l’effetto “potrebbe esserci una galassia disensibilità in quell’uomo ma non vorrei essere quella che lo maneggia”,rincarato dal vedergli la fede al dito.Perfetto Frank! Era proprio quello che volevo significare io, ma ci ho scritto righe su righe e non ci son riuscita. Maledetto alcol. (Però l’occhio sulla fede non mi era caduto…).

  85. pepita marzo 16, 2008 a 11:39 am #

    > Le Replay.Per me che son mancina sono sempre state un tabù, mi trascinavo tutta la scritta sul mignolo. Che rabbia! 

  86. ilmarinaio marzo 16, 2008 a 12:20 pm #

    Ho appena incontrato Tricarico all’Ipercoop, si è litigato per chi era prima nella fila per il pesce:  m’ha cignato.

  87. frank marzo 16, 2008 a 12:33 pm #

    >Però l’occhio sulla fede non mi era caduto…L’ho notato mentre cantava, che aveva le dita così secche che la fede, che normalmente si fa su misura, ci ballava intorno. Poi è una mia abitudine guardare subito se uno porta la fede – al di là dell’umorismo da due soldi e della psicologia banale sugli sposati e sulle nubili, per favore>Tricarico all’Ipercoop[…]m’ha cignatoA parte che secondo me Tricarico la fila per il pesce non la fa; la fa solo per il caffé e per l’ananas perché non portano calorie, e fa uno strappo domenicale solo per la mortadella. A parte questo, dicevo, ti sfido a spiegare ai non aretini cosa vuol dire “cignare” e qual è l’etimologia.

  88. ilmarinaio marzo 16, 2008 a 1:20 pm #

    Frank, credo che l’abbiano comunque capito.  La cigna è la cinghia, la cintura.  Da qui cignare=picchiare. Verbo pregnante, icastico, abusato dagli alunni delle medie.  Mam’ha cignato per davvero, so’ tutto stronco.  Sonoarrivato io col numero 86, lui era lì in fila da 10 minuti ma non avevacapito che bisognava pigliare il numero.   Quando vede me, lopiglia, ma poi non mi vuol far passare avanti.  Ha cominciato luia darmi delle spinte, a parlarmi vicino al muso, sputando ogni dueparole;  quando l’ho respinto ha afferrato un nasello e ha preso abattermelo addosso.  Siamo finiti per terra, aggrovigliati suigranchi e sui gronghi.  E’ arrivato poi il vigilante che ha datoragione a me, perché mi conosce.  Tricarico si è allontanatosbraitando con la bocca piena di gamberetti.

  89. lozissou marzo 16, 2008 a 1:50 pm #

    >Per me che son mancina sono sempre state un tabù, mi trascinavo tutta la scritta sul mignolo.Ma i mancini sono tanto handicappati da non poter neanche scrivere con le Replay?Non ho poi mai capito perché spesso scrivete con il quaderno quasi verticale? Nel senso: il corpo umano è fatto per essere destrimane o sbaglio? Verrebbe da pensare così.

  90. lozissou marzo 16, 2008 a 1:51 pm #

    >Ho appena incontrato Tricarico all’Ipercoop, si è litigato per chi era prima nella fila per il pesce:  m’ha cignato.Ah Marinaio, non c’era bisogno di spiegare (anche se le tue spiegazioni particolareggiate fanno schiantare): ero già morto dal ridere prima. Grazie comunque, io aretino non sapevo che la cigna era la cinghia. E “balocio” che vuol dire?

  91. frank marzo 16, 2008 a 2:07 pm #

    Bella domanda. Per me il balocio è sempre stato un ocio che ballonzola.

  92. ilmarinaio marzo 16, 2008 a 3:39 pm #

    Questa parola l’ho sentita raramente, ma l’ho sentita.  Il miostaff tecnico mi dice che i baloci sono le palle, cioé i coglioni.

  93. Giepi marzo 16, 2008 a 3:46 pm #

    Ahahah… “Ocio” è in assoluto la parola più divertente beccata su questo blog .-DMa per caso si intende solo al maschile? Ocio che arriva .-P Ok… Ok… Era brutta…

  94. pepita marzo 16, 2008 a 4:04 pm #

    > Ma i mancini sono tanto handicappati da non poter neanche scrivere con le Replay?Nonho poi mai capito perché spesso scrivete con il quaderno quasiverticale? Nel senso: il corpo umano è fatto per essere destrimane osbaglio? Verrebbe da pensare così.Mah, non credo. Io il quaderno lo tengo normale, però le sedie per prendere appunti hanno il ripiano a destra, e per un mancino è impossibile usarlo senza sembrare spastico. La colpa è solo di questa cultura di destra. Si scrive da sinistra a destra, il cambio della macchina è a destra, le marce della moto e della vespa pure, e il campanello della bici. La manopola dell’acqua fredda, l’accendisigari in macchina, il segno della croce, e pure il fegato… Eccheccazzo!

  95. acidshampoo marzo 16, 2008 a 4:21 pm #

    > io STO CERCANDO UNA RUOTA DI BICICLETTA per fare una cosa, va beneanche solo il cerchione, se qualcheduno di voi ne ha una da buttare viame la da e mi fa un piacerissimo.Ma dici sul serio?

  96. frank marzo 16, 2008 a 5:02 pm #

    Ma infatti ho sempre pensato che la vita dei mancini fosse piuttosto complicata, non solo nell’aprire le lattine e suonare la chitarra, ma soprattutto nello scrivere, e chissà che tragedie in epoche stilografiche. Per esempio avevo un compagno delle medie che scriveva come un cane, e i prof più stronzi lo tartassavano, poi seppi che da bambino al manifestarsi del “mancinesimo” (come si dice?) la madre gli legava il braccio sinistro dietro la schiena quando faceva i compiti. Non mi stupisco che uno abbia la vita condizionata da questa repressione.E pensavo che aveste gli organi invertiti, cuore fegato e tutto. Però Pepita consolati, spesso fra i mancini ci sono persone che eccellono in qualcosa: grandi artisti, grandi serial killers, Neds Flanders…

  97. frank marzo 16, 2008 a 5:07 pm #

    E comunque fuori dalla scrittura occidentale una buona parte delle lingue si scrive da destra a sinistra: l’arabo e l’ebraico per esmpio. E’ solo in questo pezzo di mondo il casino. Se ci educassero a essere ambidestri sarebbe molto meglio…

  98. frank marzo 16, 2008 a 5:08 pm #

    “Ocio Balocio” era il nome che il mio cugino più grande dava a tutti i nemici che incontrava quando giocava coi videogiochi. Epoca di commodore, così tanto tempo fa che io non ce l’avevo, e non vedevo l’ora di giocare a Burger Time come lui, quindi non avevo fatto neanche la comunione…

  99. Giepi marzo 16, 2008 a 6:29 pm #

    “in gran parte del mondo”… guarda, io studio Arabo, e so che praticamente solo lui e l’ebraico scrivono “invertito” .-P Giappo e Cinese, ch’io sappia si scrivono o in verticale, o alla maniera nostra per esempio!Insomma, se tutti di norma così scrivono per questo verso un motivo ci sarà. Propongo due versioni, siete liberi di sceglierne una a piacere: 1) Berlusconi è talmente ricco, fascinoso e geniale da costringere l’intero scibile umano, tranne qualche comunista ateo arabo, ad “andare verso destra”. Perfino prima della sua nascita.2) I mancini sono un sottofrutto umano da picchiare selvaggiamente per il loro crimine di essere “invertiti”, chiaro segno di perversione morale e sessuale, e vai con figone con pistoni annessi e via, omoni grossi grassi barbuti e con pipa in bocca che si mettono il fazzoletto trasparente davanti e vestono come Jasmine e via dicendo *senza togliere la pipa di bocca ovviamente*.  

  100. Giepi marzo 16, 2008 a 6:30 pm #

    Mazza quanto bianco… Scusate, devo abituarmi al concetto che un invio è un <P>

  101. infrarosPa marzo 16, 2008 a 7:01 pm #

    io STO CERCANDO UNA RUOTA DI BICICLETTA per fare una cosa, va beneanche solo il cerchione – – – si dicevo sul serio, frank non c’è bisogno di spedirmela perché mi serve ad arezzo – – – io sono ambidestra e ho cominciato a scrivere con tutte e due le mani in direzioni diverse, con la destra normale e con la sinistra a specchio, ho ancora i quaderni che lo provano (non è una cosa strana da infrarosa, acid). però al cultura di destra mi ha represso, le maestre all’asilo mi hanno legato una cordicella rossa alla mano destra per ricordarmi di usare sempre quella, la corda era troppo stretta e mi dava noia, e io l’ho cavata strusciandola contro gli scalini oppure a forza di tirarla. e me l’hanno rimessa, con mio grande piangere, ogni volta. alla fine me l’hanno cavata e io ancora non mi ricordavo quale mano è quale, nel senso che la frase “la destra è quella che usi per scrivere” non mi diceva nulla. così mi sono adeguata a scrivere con la destra, e a distinguere destra e sinistra. però quando da grande ho cominciato a fumare ho fumato, chissà perché, sempre indifferentemente con la destra e con la sinistra, e a guidare in un paese britannico non ho avuto mai alcun problema. magari ho due cuori e due fegati, o magari nessuno, chissà! dopo questa storia è interessante notare che adesso al braccio porto mia sponte un braccialettino portafortuna brasiliano, della serie non m’è bastata. secondo me comunque i mancini sono di solito persone più creative, almeno quelli che ho conosciuto fino a oggi.

  102. lozissou marzo 16, 2008 a 7:11 pm #

    Ma quanti cacchio d’anni c’avite che v’empedivan de scrive’ co’la sinistra? Io ho amici più o meno grandi, tutti felicemente mancini. Non conosco invece nessun vero VERO ambidestro (anzi, pensavo fosse un miraggio, pensavo fosse uno che anche con la sinistra se destro o anche con la destra se sinistro se la cavasse benino ma tutto qui).

  103. infrarosPa marzo 16, 2008 a 7:49 pm #

    http://en.wikipedia.org/wiki/Ambidexterity è un po’ come la sessualità, di solito uno è omo e etero, ma a volte ci si adatta oppure si hanno tratti dell’altra sponda, più o meno pronunciati. tutto qui.

  104. infrarosPa marzo 16, 2008 a 7:50 pm #

    è omo O etero, volevo dire, o nel mezzo, o come volete PS frank grazie in anticipo del cerchione!

  105. frank marzo 16, 2008 a 10:45 pm #

    >Ma quanti cacchio d’anni c’avite che v’empedivan de scrive’ co’la sinistra?Ma anche a me già all’epoca mi sembrò una cosa 800esca, da libro cuore, una gran cazzata. E anche alla stupidina di 12 anni qual ero sembrò subito chiaro che questo spiegava parecchio del comportamento a scuola di questo ragazzo e del suo pessimo rendimento scolastico, e dimostrava anche l’imbecillità di sua madre.Lo stesso prof che lo tartassava per la grafia, lo tartassava anche per il nome di battesimo: Gianni. Penso di averlo già raccontato qui. Si incazzava perché i genitori avrebbero dovuto battezzarlo Giovanni anziché Gianni, e se la prendeva con lui, e poi estendeva la predica ai vezzeggiativi che si usano coi neonati: il bumbo per il bere, il nenne per il latte, la nanna per il sonno… ‘sto pezzo di merda col riporto. Ma che gente ci sale in cattedra??

  106. lozissou marzo 16, 2008 a 11:23 pm #

    >Ma che gente ci sale in cattedra?? Anche io, Frank, anche io. Un professorino ch’avéllo avuto, ahnoe.Sgargabonzidi tutti, al cinema c’è un film imperdibile ora, il più bel poliziesco dai tempi di Quei bravi ragazzi: I padroni della notte, ma il titolo originale è il magnifico We Own the Night, di James Gray, regista parsimonioso dei magnifici Little Odessa (1994) e The Yards (2000). E magnifico è questa terza opera, con un inseguimento sotto la pioggia che da solo vale la pena di dieci biglietti se, dopo una prima volta, ci riandrete altre nove. Chi non lo vede, beh, che gli accadan cose brutte, ecco. Tutto qui.

  107. frank marzo 16, 2008 a 11:32 pm #

    >E magnifico è questa terza opera, con un inseguimento sotto la pioggiache da solo vale la pena di dieci biglietti se, dopo una prima volta,ci riandrete altre nove.EEEEH??!

  108. acidshampoo marzo 17, 2008 a 12:07 am #

    Lozissou, sai quanto ho apprezzato i primi due film di Grey e quanto aspettavo questo terzo. L’ho trovato bello, ma anche ben lontano dall’essere un capolavoro (e per me inferiore agli altri due). Non mi spiego nemmeno tanto come possa aver fatto breccia su di te a questi livelli. A me non ha convinto per niente la gestione del dramma, che ho trovato abbastanza impacciata e che non mi ha mai emozionato quando invece avrebbe voluto, senza parlare dei dialoghi che più ovvi non si puole. Non dialoghi brutti, ma scontati, dovuti, banali. In tal senso, lo Scorsese di Goodfellas e Casinò (leggi: Pileggi e Schroeder) è avanti (a tutti) di mille lunghezze. E infatti non mi viene da associare questo film di Grey al cinema di Scorsese, ma se mai a quegli autori/artigiani, più fisici e meno di testa, che in questo genere non ho mai amato. Da Mann a Hill a Friedkin.

  109. acidshampoo marzo 17, 2008 a 12:09 am #

    Giepi, la parola “ocio” qua sta per il maschile di “oca”. Nel senso proprio dell’animale. Una specialità tipica di qua sono i “pici al sugo d’ocio”.Ma la domanda per gli aretini è: qual’è la differenza fra l’ocio e il billo? Il billo è il tacchino, giusto?

  110. frank marzo 17, 2008 a 12:33 am #

    Assolutamente, billo=tacchino.

  111. lozissou marzo 17, 2008 a 9:47 am #

    Esatto, Gray se vuoi è più Friedkin, Mann. Sicuramente, e proprio la scena dell’inseguimento parla chiaro. A me tanto strabasta.Non me lo so spiegare neanche io, tanto entusiasmo: ero sicuro che mi fosse piaciuto tanto, ma non a questi livelli, no davvero. Il suo cinema precedente mi aveva emozionato tanto ma in altri modi. Questo è stato potente, viscerale, m’ha coinvolto anche fisicamente dal primo all’ultimo minuto. Ero e sono non oggettivo, insomma. Sarà che ultimamente al cinema ci vado poco e, quando ci sono stato, o mi annoio spesso o, anche se il film mi piace, mi addormento sempre in qualche parte (cosa sarà successo?). Questo m’ha tenuto vivo e addentro come non mi accadeva da The New World. Con buona pace, MIA buona pace, dei film-Findus di due fratelli ingegneri del cinema del cazzo e da un magmatico arrogante che pretende di dire tutto e di più, e lo dice anche ma, alla fin fine, con molto più niente dentro quel tutto che non in questi dialoghi anche ovvi e banali.

  112. pepita marzo 17, 2008 a 9:52 am #

    Ohibò, a causa del nostro handicap forse noi mancini dobbiamo essere necessariamente dei tipi duttili, quello sì. Ma queste associazioni mancinismo=genio, mancinismo=fantasia devono essere frutto della frustrazione di qualche mio collega discriminato (cfr. donna baffuta sempre piaciuta, nella botte piccola c’è il vino buono). Comunque, un minuto di silenzio per tutte la generazioni di mancini corretti, che co sto fatto che la sinistra è la mano del diavolo e che la scrittura dei mancini è disordinata hanno subito per secoli feroci umiliazioni e violenze. In primis mia madre, e poi mio fratello maggiore, corretto prepotentemente alla tenera età di quattro anni. Quando è toccato a me mia madre, mancina violenta, è entrata a scuola e ha mangiato il cuore alla maestra, ciò che mi ha consentito di rimanere mancina, baffuta, alcolista, perversa, disordinata, duttile e geniale a un tempo, nonchè di schierarmi politicamente a destra. Voilà!

  113. frank marzo 17, 2008 a 10:17 am #

    Ma nella botte piccola C’E’ DAVVERO il vino buono.

  114. pepita marzo 17, 2008 a 10:37 am #

    > Ma nella botte piccola C’E’ DAVVERO il vino buono.Boh, in genere lo compro in bottiglia. (Sarai mica piccoletta, Frank?? Sempre meglio che baffuta!)

  115. acidshampoo marzo 17, 2008 a 1:11 pm #

    > Con buona pace, MIA buona pace, dei film-Findus di due fratelli ingegneri del cinema del cazzoQuel “MIA” maiuscolo non edulcora il tuo reflusso da nigga (“cinema del cazzo”). Non toccare i Coen, in special modo questi ultimi. Vorresti dire che il film di Grey vale di più?Allora io ti dico: c’è una persona che va dall’estetista ogni tre per due ma decide che film andare a vedere mentre è in fila alla multisala: Nicola Palazzi. M’ha telefonato l’altra sera per dirmi che era SCONVOLTO da quanto ha amato quest’ultimo film dei Coen. E conta che lo conosco da quando c’ho ricordi e l’ho visto attivato in positivo solo per i seguenti 9 film (in trent’anni): Priscilla, Arancia Meccanica, Bianca, Amici Miei, Vieni Avanti Cretino, Funny Games, American Psycho, Viva La Foca, Arrapaho. E con Non E’ Un Paese Per Vecchi fanno 10.Cioè, neanche il Palazzi è rimasto freddo dinnanzi a siffatto capolavoro.

  116. lozissou marzo 17, 2008 a 2:02 pm #

    >Vorresti dire che il film di Grey vale di più?Beh, penso proprio di averlo fatto intuire. Non so se valga di più in assoluto, di sicuro PER ME vale non poco di più. Non poco per niente. Più ci ripenso, al film dei Coen, e più l’oggettivamente bello si smussa di fronte ai nervi che, sempre più, il loro cinema mi procura. Che poi sia piaciuto al Palazzi, non che questo lo sminuisca, poco me ne cale.

  117. lozissou marzo 17, 2008 a 2:16 pm #

    >E conta che lo conosco da quando c’ho ricordi e l’ho visto attivato in positivo solo per i seguenti 9 film (in trent’anni): Priscilla, […], […], […] American Psycho, Viva La Foca, Arrapaho. Ah beh, allora scusa se ho dubitato del film dei Coen.Bel film mi può stare bene, capolavoro no. Poi le non-emozioni nei loro confronti sono tutte mie e me le tengo care.

  118. lozissou marzo 17, 2008 a 2:24 pm #

    E si estendono al loro libro: il perfetto manuale delle situazioni del noir, ben scritto, ben confezionato. Matematica applicata al genere, congegni da Rolex d’autore in mano a due artigiani, bravissimi, ma artigiani.

  119. frank marzo 17, 2008 a 2:32 pm #

    Sul libro posso risponderti, sul film ancora no: il libro scritto da Ethan Coen (e non da Joel e Ethan Coen come sottintendi tu) si presterebbe a questa critica generica, se non fosse che a differenza del loro cinema ci sono diversi racconti autobiografici, che non hanno niente a che fare col noir o con trame congegnate, ma che sono spaccati di ricordi d’infanzia, a volte molto coloriti a volte semplicemente molto appassionati. Ma non certo freddamente congegnati. Anche se ammetto che una patina di freddezza mi arriva, ma non credo dipenda dal contenuto, quanto piuttosto dalla traduzione un po’ “di maniera”. Dovrei confrontarlo con l’originale.

  120. Daiana marzo 17, 2008 a 4:15 pm #

    La colpa è solo di questa cultura di destra.Sono pienamente daccordo! 

  121. Daiana marzo 17, 2008 a 4:39 pm #

    Giepi, la parola “ocio” qua sta per il maschile di “oca”Che, ci tengo a ricordare, fino a poco tempo fa per me era “il Locio”.  

  122. acidshampoo marzo 17, 2008 a 4:48 pm #

    > Che, ci tengo a ricordare, fino a poco tempo fa per me era “il Locio”.  Come per me, alle elementari, era “l’anatura”. E la maestra si incazzò! Senza capire che la ragione dello sbaglio era semplicissima: non l’avevo mai vista scritta, ma sempre detta. Sapevo una sega dove iniziava il sostantivo.Comunque qua si dice anche: il lastuccio (l’astuccio), l’araghio (la radio), lo smarrino (il rosparino), la birintite (la labirintite).E l’Alkermens si dice L’ARCHEMUSSE (con l’accento sulla prima E).

  123. acidshampoo marzo 17, 2008 a 4:54 pm #

    Il proverbiale quinto senso e mezzo del Gori avverte qualcosa: In Treatment potrebbe essere una serie pregevole. Occhio.

  124. pepita marzo 17, 2008 a 7:38 pm #

    >Allora io ti dico: c’è una persona che va dall’estetista ogni tre perdue ma decide che film andare a vedere mentre è in fila alla multisala: Nicola Palazzi. M’ha telefonato l’altra sera per dirmi che era SCONVOLTO da quanto ha amato quest’ultimo film dei Coen.Io l’ho visto proprio ieri (il film, non Nicola Palazzi). Devo dire: l’ho trovato magnetico, mi ha attratta dal primo all’ultimo secondo, soprattutto Gigi Marzullo nella parte del killer. Però poi forse come al solito in fondo non l’ho capito bene, perchè alla fine mi ha lasciata un po’ così…

  125. infrarosPa marzo 17, 2008 a 8:10 pm #

    rosparino????

  126. acidshampoo marzo 17, 2008 a 9:02 pm #

    > rosparino????MADONNA MASTRANA!!!!

  127. caramelleamare marzo 17, 2008 a 9:18 pm #

    stavolta la nofri ha ragione pero eh!gori hai fatto l’unico errore che rendeva impossibile capire quello che intendevi dire.poi non ti lamentare se qualcuno ti chiede spiegazioni

  128. caramelleamare marzo 17, 2008 a 9:27 pm #

    Che, ci tengo a ricordare, fino a poco tempo fa per me era “il Locio”. si, e te l’ho spiegato io. cosi come t’ho insegnato che quelle che facevi a tuo padre quando avevi sei anni erano le pugnette e non le prugnette, come invece ti faceva credere lui per convincerti.

  129. infrarosPa marzo 17, 2008 a 9:32 pm #

    oh ascolta, io che è non lo so. solo cercando su google, a posteriori, ho scoperto che poteva essere il rosMarino. ma la mia mente contorta mi ha fatto invece pensare, quando ho letto, che si trattasse di scaracchio o sputo o caccola o altro tipo di secrezione corporea, quindi ho chiesto in buona fede. mi sa che mi sbagliavo con il burrino?! boh.

  130. caramelleamare marzo 17, 2008 a 9:33 pm #

    Più ci ripenso, al film dei Coen, e più l’oggettivamente bello sismussa di fronte ai nervi che, sempre più, il loro cinema mi procura.nel senso che ti pigliano i nervi perche sei di fronte a dei film stupendi ma non riesci proprio a capirli o nel senso che muori di rabbia per quello che riescono a fare quindi meglio odiarlo che amarlo?

  131. caramelleamare marzo 17, 2008 a 9:42 pm #

    maschi o femmine, io tricarico appena sapevo chi era, ho vistol’intervista con la bignardi (che poteva stare molto più zitta, cazzo èpeggio dell’infrarosa) e lui mi è sembrato proprio bellissimo.non tenero, non simpatico, non autentico, non odioso e nemmeno introverso. BELLISSIMO! 

  132. acidshampoo marzo 17, 2008 a 9:50 pm #

    Appena ho letto “rosparino” ho fatto la ricerca sulla pagina, con Mozilla, per vedere se era un riferimento a quanto scritto prima. E stranemente non mi dava niente. E non capisco perché non mi da niente nemmeno ora, pur se la parola c’è.E’ vero, la Nofri a questo giro non faceva la strana. Il fatto è che dopo viva la fica, le “scuregge” del su babbo nella su roba e il mistero del cerchione…

  133. caramelleamare marzo 17, 2008 a 9:53 pm #

    In fondo, siamo o non siamo quello che trasmettiamo?noMa è chiaro che voi maschi siete meno sensibili all’effetto canguro. Sarebbe strano il contrario.non siamo meno sensibili, siamo sensibili al rovescio: ci urta i nervi.il problema è che solitamente quando c’è un atteggiamento che rimanda a qualcosa (tenerezza, impacciosità cioccolatosa, canguri) è inevitabile che sotto c’è una certa ansia di farla notare, di cullarcisi. cosi come poi nel 99% dei casi si tratta solo di una sensibilità superficiale. di quelle che si vanno oltre il primo strato ma oltre al secondo. e al secondo c’arrivano anche le galline, e dopo un po annoia.te lo dico io che in parte sono cosi, quindi fidati

  134. infrarosPa marzo 18, 2008 a 12:18 am #

    BELLISSIMO – perché, dovevo trovare un sinonimo, caramelle? “attraente” va bene?

  135. infrarosPa marzo 18, 2008 a 12:21 am #

    grazie gori che mi credi, almeno stavolta!

  136. pepita marzo 18, 2008 a 12:35 am #

    In fondo, siamo o non siamo quello che trasmettiamo?noInvece, pensaci, che forse proprio sì! il problema è che solitamente quando c’è un atteggiamento che rimanda aqualcosa (tenerezza, impacciosità cioccolatosa, canguri) è inevitabileche sotto c’è una certa ansia di farla notare, di cullarcisi. cosi comepoi nel 99% dei casi si tratta solo di una sensibilità superficiale. diquelle che si vanno oltre il primo strato ma oltre al secondo. e alsecondo c’arrivano anche le galline, e dopo un po annoia.te lo dico io che in parte sono cosi, quindi fidati Mi fido, infatti son d’accordo. Poi dipende da chi ti trovi davanti. Io il canguro-caduto-dal-marsupio lo riconosco e lo evito, ho già dato grazie,ma sempre canguro è, e mo basta coi salti della quaglia!

  137. frank marzo 18, 2008 a 10:17 am #

    >BELLISSIMO – perché, dovevo trovare un sinonimo, caramelle? “attraente” va bene?Però attraente non è decisamente sinonimo di bellissimo. Anzi. Sarei la persona più indicata per farti una lista di “bellissimi” che non mi dicono niente e di “bruttini”a cui non potrei resistere. Senonché mi vergogno.

  138. acidshampoo marzo 18, 2008 a 1:44 pm #

    Lozissou, se i Coen sono soltanto artigiani per la perfetta matematica applicata al genere (ma i personaggi te li scordi?), allora mi chiedo: come definisci il tuo amato Hitchcock? Hitchcock è quasi solo un congegno matematico, solo storia e regia. Zero emozioni, zero introspezione, zero personaggi. Lui sì è un artigiano (per inciso: a me non piace per niente).

  139. lozissou marzo 18, 2008 a 6:55 pm #

    Ecco, nel commento lungo e articolato di cui ti ho scritto in privato avevo accennato ad altri registi che a te non piacciono e a me sì, e molto. Vedasi i da te citati Lynch e Eastwood. Quest’ultimo in particolare ha molto da insegnare ai Coen in fatto di essere sobri e al contempo emozionanti, e poi ultimamente ha raggiunto tali livelli di perfetta classicità che non so come ancora fai a ignorarlo così. Poi, a commento postato, m’era venuto in mente Hitchcock, che ha più a che a fare con i Coen in effetti, e altro regista che ti ostini a sottovalutare se non ignorare pur (credo almeno) conoscendolo anche poco. No, Hitchcock non è per niente solo storia e regia. E’ anche quello, in ossequio alla sua poetica ma anche a come si facevano i film a Hollywood al tempo (e la Storia del cinema conta), ma poi, sì che umanità i suoi personaggi, sì che emozionanti le sue storie; e si badi bene, tutto sommato hai ragione: umanità ed emozioni del tutto artificiali, violentemente ‘cinematografiche’, ma che arrivano, eccome se arrivano. Hitchcock, come Spielberg, per me è l’incarnazione della magia del cinema. In pratica sì, è più artigiano che autore anche per me, solo che il suo difendere l’artigianalità lo rende più autoriale dei Coen che, come dire, “ci provano” a fingere, a confondere le acque, a stare con un passo di qua e uno di là. I Coen sono furbetti, Hitchcock per me è proprio l’opposto, è la trasparenza della magia del cinema – ovvero della finzione a gratis – in persona. Non so se sono stato del tutto chiaro.

  140. caramelleamare marzo 18, 2008 a 7:35 pm #

    che non mi dicono niente e di “bruttini”a cui non potrei resistere. Senonché mi vergogno.dovresti vergognarti del concetto stesso, non di fare i nomi.“oddio quanto amore mi fa quello, oddio che seffo, oddio che feffo frenato”…vergogna lupo!

  141. acidshampoo marzo 18, 2008 a 7:44 pm #

    > Coen che, come dire, “ci provano” a fingere, a confondere le acque, a stare con un passo di qua e uno di là.Ecco, non ci potrebbe essere un profilo più sbagliato da attribuire ai Coen. I Coen portano avanti il loro cinema, indipendentemente da tutto e da tutti. Posso trovare variegati i risultati, ma la loro onestà e coerenza sono a dir poco esemplari. “Ci provano” un par di ciufoli. Mettila così: “ci provano” quasi tutti ad essere i Coen, senza riuscirci. Per quello che riguarda Eastwood e Hitchcock: il loro cinema semplicemente non fa per me. Non hanno la chiave per la mia serratura o non ho io la serratura per la loro chiave. Di Hitchcock ho visto Psycho, Notorious e Intrigo Internazionale e non m’hanno dato niente di niente, ma proprio nemmeno per sbaglio. Il “mondo poetico” di Eastwood invece, ammesso che ce ne sia uno, mi sta proprio sul cazzo. Segue frase cazzuta ma che ci sta: gli Eastwood li combatto nella vita, figurati se posso patirli al cinema.

  142. lozissou marzo 18, 2008 a 7:54 pm #

    >I Coen portano avanti il loro cinema, indipendentemente da tutto e da tutti.Che è un cinema anfibio per sua natura, che loro “ci provino” volontariamente o no.

  143. acidshampoo marzo 18, 2008 a 8:13 pm #

    Ma che vuol dire un cinema “anfibio”? Se è sinonimo di “nè carne nè pesce”, penso non ci sia cosa più lontana dalle opere dei Coen. Se penso ad un cinema avulso da mode e facili entusiasmi, che procede certo e sicuro pur mettendosi in discussione, penso proprio ai Coen.

  144. Pinxor marzo 18, 2008 a 8:34 pm #

    Mi butto anch’io nella difesa dei Coen, che hanno da sempre portato avanti la loro idea di cinema con risultati per me spesso esaltanti a parte “Prima ti sposo poi ti rovino” e “Ladykillers” (anche “fratello dove sei” non mi ha esaltato troppo). Credo che da Tarantino in giù molti gli siano debitori. Hanno sempre cambiato genere e di solito non hanno accettato compromessi. Non vedo in tutto ciò perchè scomodare Hitchcock o Eastwood che comunque personalmente trovo sia un solidissimo e apprezzabile regista.  Un colpo in qua e uno in là ho detto la mia. E la Pixar non fa cartoni animati!

  145. lozissou marzo 18, 2008 a 8:49 pm #

    >Ma che vuol dire un cinema “anfibio”? Se è sinonimo di “nè carne nè pesce”, penso non ci sia cosa più lontana dalle opere dei Coen. Se penso ad un cinema avulso da mode e facili entusiasmi, Né questo né quello, ma semplicemente che vanno un po’ di là (nel cinema d’autore) e un po’ di qua (nel cinema di genere/di artigiani), non senza personali idee sull’uno e sull’altro peraltro, ma con un un modo che, per dover forse trovare un equilibrio interno, a me non emoziona. O, in molti casi (i film citati da Pinxor sicuramente), non dice proprio niente. Se anche i Coen fanno parte del background di Tarantino, allora si sta freschi con la sua lista della spesa.>E la Pixar non fa cartoni animati! Nel senso che sì, fa capolavori. 😉

  146. acidshampoo marzo 18, 2008 a 9:18 pm #

    > Se anche i Coen fanno parte del background di Tarantino, allora si sta freschi con la sua lista della spesa.Ma guarda che, ancora di più, fanno parte del background del tuo nume tutelare Wes Anderson. Che non vuole dire che quest’ultimo non abbia sviluppato una poetica propria eh. Ma appare chiaro che non è indifferente alla lezione dei Coen.

  147. frank marzo 18, 2008 a 9:32 pm #

    >dovresti vergognarti del concetto stesso, non di fare i nomi.“oddio quanto amore mi fa quello, oddio che seffo, oddio che feffo frenato”APPUNTO! Sei l’unico che mi legge dentro, Caramellamore.

  148. lozissou marzo 18, 2008 a 9:58 pm #

    Secondo me no, ti sbagli. E’ indubbio che qualcosa possa apparire affine ma no, a suo particolare modo, Anderson mi pare ispirarsi più a Scorsese (che a sua volta ha sicuramente insegnato qualcosa ai Coen) che ai Coen, e i loro cinema sono in vero difformi. Anzi, ti dirò che, in particolar modo in “Prima ti sposo poi ti rovino”, in quel tentativo irrisolto di commedia sofisticata, mi sembra che sono proprio i Coen ad aver guardato all’aplomb umoristico di Anderson. Non necessariamente il fatto che siano venuti prima li rende maestri e Anderson allievo. Poi, ovvio, fanno entrambi parte di una corrente espressiva più o meno giovane e coetanea e gli umori possono trasmettersi.

  149. caramelleamare marzo 18, 2008 a 10:00 pm #

    Non so se sono stato del tutto chiaro.donati sei stato chiaro. semplicemente hai delle idee sbagliate.dalle quali si evince che prima di tutto c’è un idea di cinema da ossequiare, poi un giudizio con il quale cerchi di far tornare i conti fra quello che hai visto e tutte le idee che gia hai in testa. non lasci spazio per nessuna novità

  150. acidshampoo marzo 18, 2008 a 10:37 pm #

    Negare le influenze dei Coen su Wes Anderson mi pare come rifiutare l’olocausto. La composizione dell’immagine, le simmetrie, la scelta degli oggetti di scena, i colori: tutto fa pensare ai Coen. E certo, il feedback che t’arriva da un film di Wes Anderson è molto diverso, ma in nuce c’è la lezione dei Coen, perfettamente assimilata prima di sviluppare uno stile vero e proprio, che ora altri imitano. Scorsese, per dire, non ce lo vedo minimamente.

  151. LadyBIA marzo 27, 2008 a 10:59 am #

    forse i cogniugi avevano il vasino sotto il letto…

  152. Daiana aprile 4, 2008 a 10:16 am #

    forse i cogniugi avevano il vasino sotto il letto…nono i due non erano coniugi ma solo “alternativi” e con questo ti ho detto tutto. 

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