[REC] Un Uomo Qualunque

3 Mar

tranquillo_338

UN UOMO QUALUNQUE
(He Was A Quiet Man, USA, 2007)

Regia di Frank Cappello

Interpreti:
Christian Slater

Elisha Cuthbert

William H. Macy

Bob Maconel è un anonimo impiegato impantanato in un lavoro d’ufficio senza senso ed esposto ai soprusi dei colleghi. Quotidianamente si siede alla sua grigia postazione per essere ignorato da tutti. Fino a che Bob Maconel decide di porre fine a tutte le ingiustizie subite. Stila un piano per vendicarsi definitivamente dei colleghi. Il giorno designato però un altro collega impazzisce e inizia a sparare contro gli impiegati. Preso in contropiede, Bob lo uccide, usando quella stessa pistola che si era portato dietro per la sua personale vendetta. Da quel momento Bob diventa un eroe. Shelby, il capo, gli offre un posto come vice-direttore, con un ufficio tutto suo. Inoltre Vanessa, la ragazza dei suoi sogni, rimasta tetraplegica a causa della sparatoria, sembra mostrare un interesse per lui. È solo l’inizio di una incontrollabile serie di avvenimenti che cambieranno per sempre la vita di Bob.

Un uomo qualunque, al posto di tal Frank Cappello alla regia, e sarebbe venuto un buon film. Una qualunque, un’operaia Lebole in mobilità invece che l’immobile Elisha Cuthbert, e sarebbe uscito un gran film. E poi un Nicholas Cage nel ruolo di Christian Slater, ma anche un William H. Macy che viene via per meno. E invece quest’ultimo intepreta un distinto e arrivato yuppie, in vero pure piuttosto convincente.

Da tempo non mi capitava di incocciare in un film tanto godibile quanto involontariamente ridicolo. Una storia intimista, resa ridondante da un uso del digitale mai così pacchiano e fuori luogo. Pesci rossi che parlano come nemmanco in American Dad, steadycam a tuffarsi dentro l’orecchio del protagonista, quadri che prendono vita e altre corbellerie assortite. L’attore mediocre per antonomasia, Christian Slater (uno che non ha mai azzeccato un ruolo), è per una volta usato controparte e avrebbe potuto riservarci delle sorprese. Ma così come l’hanno combinato, con un look che più improbabile e artefatto non si può, ammazza ogni tentativo di empatia (gli occhiali da vista a goccia non ce li hanno più manco i mafiosi di Scorsese). Per non parlare della Cuthbert, che finisce tetraplegica dopo i primi minuti del film (negli anni ’70 avrebbe preso la leucemia). Ma trattasi di una tetraplegia glamour, c’era da immaginarselo. Immobile dal collo in giù, culo appizzato, postura aggraziata sulla sedia a rotelle, poi viso, trucco, parrucco ed espressioni ammiccanti da top model in uno speciale per Vogue. Io non ci sto, anche per rispetto del povero Ambrogio Fogar. Senza parlare dei momenti ad alto tasso drammatico. Quelli di un film porno di Luca Damiano, con trama, sarebbero stati più toccanti.
Dico solo che ad un certo punto nasce l’idillio fra il grigio impiegatuccio e la tetrapleigica bona, passaggio obbligato pre-tragedia di tanti ruffiani lacrimarelli alla Love Story. Così li vediamo vivere la notte di Manhattan esattamente come si vive la notte di Manhattan nei film americani: vanno ad un karaoke. Tutti e due sul palco, lei canta felice, lui dovrebbe cantare con lei ma si vergogna, si fa piccolo piccolo, fa il lumachino lui. Sul ritornello, a lei si sgancia il catetere. Facce schifate degli avventori per la puzza che si diffonde in una frazione di secondo. “Oh no, il catetere!” bercia lei come fosse in Fatti, Strafatti E Strafighe. I due prendono e scappano, lei è in lacrime e lui la rassicura, la musica di Cindy Lauper continua impietosa, sguardi increduli degli avventori. La sequenza si chiude sul primo piano di una tipa, probabilmente di Tegoleto, che compassionevole sentenzia: “Certo che noi siamo fortunati”. E noi ci si dovrebbe commuovere? Ma aridatece L’Ultima Neve Di Primavera e Il Venditore Di Palloncini! Renato Cestiè pensaci tu.
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62 Risposte to “[REC] Un Uomo Qualunque”

  1. frank marzo 3, 2008 a 12:46 am #

    No ma finisce veramente così? Con un catetere impazzito al karaoke? Non è possibile. Allora da dove hai cominciato a inventare? Dal flirt no, esso mi è l’unica cosa verosimile di tutte quelle raccontate…

  2. acidshampoo marzo 3, 2008 a 12:59 am #

    Quella del karaoke è una delle tante scene madri del film. L’ho presa ad esempio di come il regista appare sdatto a sminestrare la materia drammatica. Ma non è il finale del film. Però, visto che questo film non si risparmia un cliché e un passaggio obbligato che sia uno, puoi immaginarlo dopo cinque minuti quale sarà l’epilogo.

  3. frank marzo 3, 2008 a 10:04 am #

    Con la psicologia del contrario, mi stai facendo venire voglia di vederlo davvero questo film di merda. Devo ricordarmi che certe cose esistono dappertutto, prima di criticare a prescindere cose italiane in quanto tali, come Sanremo.

  4. lozissou marzo 3, 2008 a 11:19 am #

    Qui il suo sito. Qui una sua foto, addirittura senza… “cappello”. 😀

  5. lozissou marzo 3, 2008 a 7:59 pm #

    Sciccheria e’ scuorno! QUI il trailer del nuovo “film” con Alessandro Siani e Paolino Rufffini, girato anche ad Arezzo (all’inizio del trailer, tra l’altro col timecode esposto, si sente dirlo e si riconosce piazza san francesco un po’ defilata sullo sfondo). Manco a dirlo, il vostro lozissou, dopo “La terza madre” e “The Minis”, non c’è due senza tre schifezze da curriculum, ci ha lavorato sodo e non pagato. Dato in uscita per l’11 aprile 2008, cazzimma!

  6. acidshampoo marzo 4, 2008 a 2:56 am #

    Siani non lo reggo, sarà quello sguardo spento ma cattivo, quell’umorismo goliardico e quella eterna risata sulle desinenze. Poi è chiaro più che mai che lui aspira ad essere il nuovo Troisi. Spero , Lozissou, che tu abbia ridato linfa vitale al film. Certo non vedo l’ora di trovarti su IMDB, con la tua filmografia che si sta componendo coi severi criteri del “a casaccio”.

  7. acidshampoo marzo 4, 2008 a 3:22 am #

    E sì che avevo rispetto per questa donna ai tempi dei primi tre film della serie Taxi. Leggete QUA che roba. Ma scherzava?

  8. acidshampoo marzo 4, 2008 a 7:17 am #

    Per gli estimatori: QUI il video della Tatangelo della sua letale canzone Sanremese.

  9. frank marzo 4, 2008 a 8:55 am #

    >Certo non vedo l’ora di trovarti su IMDBIntanto potremmo noi creare una voce “Roberto Donati” su Wikipedia. E magari spacciarla per traduzione della voce inglese “Robert Donat”, a sua volta noto attore in bianco e nero.

  10. frank marzo 4, 2008 a 8:59 am #

    Ironico e beffardo il campo catcha stamani: mentre vi leggo mi tocca bere un caffelatte annacquato, perché ho rapidamente finito le scorte di caffè, ed è di una schifezza maldisponente. E lui cosa mi compone e dedica? Una minipoesia: “cafe38”.

  11. lozissou marzo 4, 2008 a 9:22 am #

    >E magari spacciarla per traduzione della voce inglese “Robert Donat”, a sua volta noto attore in bianco e nero. La mia domanda urgente e seria però è: sicura che ci guadagnerei? 😀 (lozissou-ridanciani)

  12. lozissou marzo 4, 2008 a 9:36 am #

    Spettacolo! Me lo devo regalare da solo o ci pensa qualcuno volenteroso?Inquietante, invece, la voce Wikipedia (versione italiana) di Robert Donat: dice che, per una malattia dello sviluppo, mantenne la voce di un bambino tutta la vita (sarebbe troppo stupendamente DonatI), mentre nella Wikipedia inglese o in tutti gli altri siti si parla di una “semplice” asma cronica senza alcun accenno alla mutazione vocale. Boh.

  13. acidshampoo marzo 4, 2008 a 1:48 pm #

    Infrarosa, ma che vento c’è da voi?! Guarda QUI.

  14. acidshampoo marzo 4, 2008 a 3:58 pm #

    Ho visto l’ultima puntata della quinta stagione di Nip/Tuck: MAAARO’!!! Ad oggi, la miglior stagione, senza dubbio. Però con Nip/Tuck ogni stagione mi pare la migliore di sempre. Certo che villain come Eden e soprattutto Colleen hanno fatto la differenza, ma pure il ribaltamento dei ruoli di Sean e Christian, la morte inattesa di uno dei personaggi principali, le vicende fra Dawn Budge e Freddie Prune, nonché tutte le situazioni di Hearts & Scalpels (grande Aidan Stone!). Mi è mancato solo Bobolit, in questa stagione incredibile e incontenibile, diversa da tutte le altre. E sì che Lozissou l’anno scorso si augurava che la serie finisse, lo possino.

  15. infrarosa marzo 4, 2008 a 4:06 pm #

    il vento che c’è qui ha praticamente allagato la città causa alta marea e onde, una forza della natura! sono sempre uscita con i capelli sciolti e sono diventati più o meno rasta, ma va bene così perché la cosa più bella del tempo qui è proprio il vento…

  16. pepita marzo 4, 2008 a 7:48 pm #

    > il vento che c’è qui ha praticamente allagato la città causa alta mareae onde, una forza della natura! sono sempre uscita con i capellisciolti e sono diventati più o meno rasta, ma va bene così perché lacosa più bella del tempo qui è proprio il vento…Aspide! Se un ventaccio così è la cosa più bella del tempo non oso immaginare il resto! 

  17. acidshampoo marzo 4, 2008 a 7:56 pm #

    > Aspide! Se un ventaccio così è la cosa più bella del tempo non oso immaginare il resto!Pepita, ricordati che hai a che fare con Infrarosa, ovvero Lady Revisionismo e Lady Originalità insieme. Infrarosa, quella che “le scritte VIVA LA FICA mi fanno tanta tenerezza e tepore”. 

  18. infrarosa marzo 4, 2008 a 9:23 pm #

    ci sono un milione buono di persone che sul vento qui la pensano come me… quassù sarei parecchio più originale se dicessi che mi fa schifo!!!

  19. acidshampoo marzo 4, 2008 a 10:13 pm #

    Infrarosa, ti avverto che a Caramelleamare il vento dà parecchio fastidio. Ricordo una volta, alle superiori, che si tornava da educazione fisica al palazzetto di San Lorentino. C’era brutto tempo e lui disse una frase che spiazzò tutti: “Non è tanto la pioggia che mi da noia: è il vento”.

  20. infrarosa marzo 5, 2008 a 12:10 am #

    alò acid falla finita con questa storia e dopo aver chiamato la lisa fai la cosa che sai te domani sera piuttosto!

  21. acidshampoo marzo 5, 2008 a 2:24 am #

    Naaa, è morta una che non ci stava che morisse: LEI. Mi rimaneva troppo bene.

  22. frank marzo 5, 2008 a 9:24 am #

    Chi la Lagostena Bassi? Ganza, ganzissima. Avevo letto la notizioa QUI, dove danno più dettagli sulla sua vita professionale. Donne emancipate, uomini decenti, piangetela.

  23. pepita marzo 5, 2008 a 11:39 am #

    Io la piango eccome (anche se Santi Licheri non si batte!). Avercene, avvocate così! Invece, soprattutto con le colleghe, unghie affilate e piglio aggressivo. Pero’ coi colleghi maschi, e all’uopo coi signori Giudici, tacchi alti e battiti di ciglia a go go. Terribboli. Io per diventare come la Tina metterei una firma, e subito!

  24. pepita marzo 5, 2008 a 11:46 am #

    Ehi, ma e con l’accento il blog che ha problemi o la mia tastiera punto interrogativo Ha tutti i simboli sballati, per fare l’apostrofo devo premere la a accentata, per mettere la chiocciolina della mail ho dovuto scriverla su un documento word e fare copia incolla. Che e con l’accento punto interrogativo

  25. Daiana marzo 5, 2008 a 2:01 pm #

    Ho visto l’ultima puntata della quinta stagione di Nip/Tuck: MAAARO’!!! e’ veramente da rimanerci!! Essai che non ti da neanche la speranza che magari §DA QUI IN AVANTI ATTENTI ALLO SPOILERnon è morto perchè tutto quel sangue che esce dalla bocca e poi le infilzate nella groppa e il suo sguardo mentre sdraiato per terra realizza che questa è la volta buona… e poi c’era stato quel momento all’ospedale con Julia che già mi immaginavo che in qualche modo sarebbero stati di nuovo insieme.  Poi dopo poco dici: NO! è morta la piccina allora è lei la femmina che muore e invece te la ritrovi sul lettino col suo papà che la riaggiusta subito…. stai per goderti il bel finale e BAM, la tristezza più assoluta… che spettacolo di serie!Quando è che hanno deciso di mandare il resto acid? 

  26. Daiana marzo 5, 2008 a 2:06 pm #

    Un’altra cosa Acid ma Prison Break, non mi ricordo, è già finito così?!

  27. acidshampoo marzo 5, 2008 a 2:31 pm #

    > Un’altra cosa Acid ma Prison Break, non mi ricordo, è già finito così?!Nessuna nuova a riguardo. Non è stata ancora annunciata una quarta stagione, quindi c’è il rischio che veramente siano senza pudore e ce la chiudano così. Anzi “la chiudano così”, senza il “ce”, che ormai Prison Break dopo questa terza stagione allucinante non è più roba mia e della sua sorte poco mi cale. Ironia del destino, quello che pare certo è Prison Break Cherry Fall, uno spin off con una detenuta donna per protagonista. Comunque, secondo me, più che una quarta stagione sarebbe meglio girassero i nove episodi che mancavano per fare di questa terza stagione una stagione completa. E poi la finiscano lì. Anzi, meglio ancora: che Scheuring ri-diriga gli ultimi tre episodi della seconda stagione e chiuda la storia come voleva lui!

  28. acidshampoo marzo 5, 2008 a 4:00 pm #

    Pepita, non so dirti, per ora non ho avuto problemi del genere. Io piuttosto ho quello che mi prende 1 codice captcha su 3. Magari hai la tastiera italiana impostata come quella inglese o viceversa, mi pare molto probabile visto che per fare l’apostrofo devi premere la a accentata.

  29. pepita marzo 5, 2008 a 4:25 pm #

    Ho riavviato e la tastiera si è ripresa, praticamente aveva un’emiparesi (è di quelle ortopediche, divise a metà, e non so come ma si era accesa la lucina superiore, quella col numero 1), per cui funzionava normalmente solo l’emisfero sinistro, mentre il destro se ne andava per cavoli suoi. Ora sta bene, grazie.> Magari hai la tastiera italiana impostata come quella inglese oviceversa, mi pare molto probabile visto che per fare l’apostrofo devipremere la a accentata.????? Da quando in lingua inglese ” à ” si scrive ” ‘ ” ?

  30. infrarosa marzo 5, 2008 a 4:50 pm #

    nip/tuck: eh, ma in questo modo la serie È finita… 😦

  31. acidshampoo marzo 5, 2008 a 5:18 pm #

    Su Nip/Tuck: ma finita cosa? Cosa cazzo dite? Che credete a Babbo Natale? E’ ovvio che NON è morto e che non morirà. Come minimo la prossima cosa che farà Colleen è chiamare il 911.

  32. infrarosa marzo 5, 2008 a 6:55 pm #

    questa poi

  33. ilmarinaio marzo 5, 2008 a 7:19 pm #

    ormai Prison Break dopo questa terza stagione allucinante non è più roba mia e della sua sorte poco mi cale. iosono alla 14′ della prima stagione.. insomma, poi perde come serie,eh?  peccato.  fin qua come intreccio, personaggi,situazioni, è spettacolare.  forse però mi piacciono più le serie”di costume” rispetto a questa “di inreccio”, le serie che apronospaccati di vita, sugli italoamericani del New Jersey, o magari suichirurghi plastici.. mi sa che Nip/Tuck èla prossima che mi vedo.  

  34. frank marzo 5, 2008 a 9:55 pm #

    Io invece sono alla 2×13 di Prison Break (‘The Killing Box’) e come ho già detto in privato ad Acid l’ho trovata PERFETTA. Gli intrecci oramai sono a un virtuosismo barocco, e così gli azzardati colpi di scena. I personaggi, sia quelli ancora vivi dei “vecchi” che quelli “nuovi” sono una continua sorpresa; nessuno è al sicuro, le guardie possono diventare ladri da un momento all’altro, i ladri sopravvivono a malapena eppure ancora mordono…

  35. acidshampoo marzo 5, 2008 a 11:07 pm #

    Vi rammento che da domani, giovedì 6 marzo, verrà trasmessa la STUPENDA serie Rescue Me sul canale satellitare AXN. Ogni giovedì, alle 21.00. Poche parole ma buone: un s’ha da perdere. Spero non abbiano fatto casini col doppiaggio (quasi impossibile non farne, con una serie che andrebbe vista obbligatoriamente in lingua originale).

  36. acidshampoo marzo 5, 2008 a 11:54 pm #

    QUI notizia shock. Porcaputtana, mi dispiace da matti.

  37. acidshampoo marzo 5, 2008 a 11:57 pm #

    Marinaio, di serie “di costume”, quelle che mi sento di consigliarti come imperdibili sono: Nip/Tuck, Rescue Me, Dexter e The Riches. Ma pure Big Love e Mad Men. Insomma c’è l’imbarazzo della sciolta. Comunque Prison Break non la catalogherei semplicemente come serie d’intreccio (come Lost o Heroes). In Prison Break i personaggi e le psicologie sono davvero tutto ed è da lì che parte la storia (ed è a quelle che la storia s’adatta), non viceversa.

  38. frank marzo 6, 2008 a 9:38 am #

    >QUI notizia shock. Porcaputtana, mi dispiace da matti.Acid, ti farà piacere che la mia fonte non lo dia per spacciato, tutt’altro: la malattia è ai primi stadi, e lui sta lavorando a due film. Speriamo che sia vera la seconda versione. E smetti di leggerti le notizie sui siti di gossip…

  39. frank marzo 6, 2008 a 10:00 am #

    Comunque, come Kasparov ha appena pubblicato un’autobiografia (titolo originale: ‘Come la vita imita gli scacchi’) in cuiparla degli scacchi come metafora della vita e racconta generosamente di tutti i grandi che ha incontrato, così di questo passo anche Lozissou avrà materiale biografico. E allora scriverà un librissimo dal titolo… (mo’ ci penso).

  40. pepita marzo 6, 2008 a 12:11 pm #

    > Vi rammento che da domani, giovedì 6 marzo, verrà trasmessa la STUPENDA serie Rescue Me sul canale satellitare AXN.Te pareva, stasera non posso, sono precettata. Conto su una replica a breve, uffa…

  41. acidshampoo marzo 6, 2008 a 2:52 pm #

    Pepita, ma non puoi registrarlo? E poi ti ricordo che dal 18 marzo su CULT daranno la prima stagione (13 puntate) di QUESTA notevole serie.

  42. acidshampoo marzo 6, 2008 a 3:00 pm #

    Senza contare che stasera, alla stessa ora di Rescue Me, sul canale Jimmy danno Californication. Che a me non mi fa impazzire, ma che potrebbe piacerti.

  43. Carla marzo 6, 2008 a 3:08 pm #

    Hey, ciao! Grazie per i commenti sul blog. Tutto bene?Eh lo so che c’è quel film al cinema. Mi attira visto che ha vinto l’Oscar (mi sono vista la notte degli Oscar e quindi è difficile non farsi influenzare), ma ti dico la verità, di per se, avendo visto il trailer, non mi attira. Intendo proprio la storia.Pensa che non sono andata a vedere neppure il film di Allen per lo stesso motivo.Ci sono talmente tanti film in giro che se vado 2 volte alla settimana devo purtroppo fare delle scelte. Finora comunque i film che ho visto mi hanno tutti soddisfatto.L’ultimo che ho visto è stato “Prospettive Di Un Delitto”: geniale!

  44. acidshampoo marzo 6, 2008 a 3:18 pm #

    Frank, mi auguro che le cose stiano come la mette la tua fonte, che però è l’agente dell’attore (mmmhhh). Il fatto è che conquelamallì c’è poco da scherzacci. Vedi per esempio Pavarotti, all’inizio pareva una frescata…

  45. acidshampoo marzo 6, 2008 a 3:32 pm #

    Ciao Carla, però quel film te lo consiglio al di là della trama. Non è la storia che conta, non è il COSA, ma il COME. E’ il modo di raccontare dei Coen, unico e uguale a nessun’altro. Come per tutte le opere che meritano davvero: la storia è solo un pretesto, quello che conta sono i personaggi. Ah, ti ho scritto in mail per chiederti un’informazione sul sito di Ulla e Reiner dedicato ai Fool’s Garden.

  46. infrarosa marzo 6, 2008 a 4:12 pm #

    frank e acid, mi spiace deludervi, ma quello al pancreas è il tumore più veloce e praticamente mai curabile o domabile. se la notizia è vera non c’è speranza.

  47. Carla marzo 6, 2008 a 4:15 pm #

    Non ho ricevuto la tua mail. Quando l’hai mandata? Comunque non mi occupo più dei Fools Garden.Sì, immagino che il punto sia come viene raccontata la storia. Però, boh, che vuoi che ti dica… non mi attira :-/ Cioè se mi capitasse il caso che non c’è nient’altro che mi interessa vedere quando vado per conto mio o se qualcuno mi invitasse a vedere proprio quel film, ci andrei, in caso contrario, aspetto che lo passino su SKY 🙂

  48. acidshampoo marzo 6, 2008 a 5:16 pm #

    Carla, visto che hai Sky lo segnalo anche a te: stasera, alle 21 su AXN, danno per la prima volta in Italia la prima puntata di una serie americana bellissima, Rescue Me. Che è la mia seconda preferita fra tutte, dopo Nip/Tuck. Da non perdere. Anzi, ci starebbe proprio bene qualche pezzo di Volker Hinkel nella colonna sonora della serie.

  49. pepita marzo 6, 2008 a 5:23 pm #

    > Non è la storia che conta, non è il COSA, ma il COME. E’ il modo di raccontare dei Coen, unico e uguale a nessun’altro.E sì che l’Angelina oggi mi ha detto che è un film schifoso… Era sconvolta!

  50. pepita marzo 6, 2008 a 5:28 pm #

    > Pepita, ma non puoi registrarlo? E poi ti ricordo che dal 18 marzo su CULT daranno la prima stagione (13 puntate) di QUESTA notevole serie.Ho buttato il videoregistratore anni fa. E poi se devo guardarmi tutte le serie che consigli tu, tra questa, quell’altra, Californication, The Riches & co. finisco col non uscire mai più di casa, e non è nelle mie corde! 

  51. acidshampoo marzo 6, 2008 a 6:22 pm #

    > E sì che l’Angelina oggi mi ha detto che è un film schifoso… Era sconvolta!Con tutto il rispetto per l’Angelina: quando dai in pasto al pubblico cane un film fuori dai canoni, senza gli stereotipi e i rassicuranti cliché che questo si aspetterebbe, è matematico escano dalla sala gridando “boiata!”, con l’aria da Savonarola dei miei coglioni. L’Angelina, con tutto il rispetto per lei, forse faceva meglio ad andare a vedere il film di Muccino Jr. o Io Sono Leggenda o starsene a casa e guardare Amici. Se solo i Coen avessero saputo che l’Angelina non li avrebbe approvati…

  52. acidshampoo marzo 6, 2008 a 6:23 pm #

    > Ho buttato il videoregistratore anni fa. E poi se devo guardarmi tuttele serie che consigli tu, tra questa, quell’altra, Californication, TheRiches & co. finisco col non uscire mai più di casa, e non è nellemie corde! No Pepita, a meno di non scaricarle da internet, di cose necessarie che passano in tv ora ce ne sono solo due: Rescue Me di sicuro, Mad Men anche. E, fortemente opzionale, Californication. Però conta che domani l’altro torna in tv il trio Solenghi-Marchesini-Lopez.

  53. pepita marzo 6, 2008 a 6:54 pm #

    > Con tutto il rispetto per l’Angelina: quando dai in pasto al pubblicocane un film fuori dai canoni, senza gli stereotipi e i rassicuranticliché che questo si aspetterebbe, è matematico escano dalla salagridando “boiata!”, con l’aria da Savonarola dei miei coglioni.NO. NON CI STO. L’Angelina non me la toccare che è una figura essenziale nella mia vita, mai come ora. Non scherziamo eh! > Però conta che domani l’altro torna in tv il trio Solenghi-Marchesini-Lopez.Appunto, sabato ho un compleanno. Porc… 

  54. acidshampoo marzo 6, 2008 a 7:11 pm #

    Pepita, ma guarda che con me sfondi una porta aperta: l’Angelina è una grande mèntore anche per me. Fatto è che di cinema non ne capisce una cippa di cazzo.

  55. ilmarinaio marzo 6, 2008 a 8:18 pm #

    Comunque Prison Break non la catalogherei semplicemente come seried’intreccio (come Lost o Heroes). In Prison Break i personaggi e lepsicologie sono davvero tutto ed è da lì che parte la storia (ed è aquelle che la storia s’adatta), non viceversa.Peròè chiaro che predomina l’intreccio, con i colpi di scena, la suspance,il li-scopriranno/non-li-scopriranno sulla rappresentazione di un certo”mondo”.. anche dei carcerati si vedono solo quelli essenziali allatrama, per esempio.  le psicologie comunque sono tutte moltointeressanti, anche nei personaggi minori.  Per esempio, tra ipersonaggi minori, a me mi è garbato parecchio il “supervisore” diKellerman e Hale.

  56. acidshampoo marzo 6, 2008 a 9:02 pm #

    Marinaio, però conta una cosa: i thriller si basano praticamente tutti su intrecci. Il thriller è un genere e quindi ha la sua precisa geometria, esattamente come l’horror e il porno, e a differenza dei film drammatici e della commedia (i due non generi per eccellenza). Detto questo, Prison Break è un’eccezione felicissima. Dai tre CSI a Lost, da Heroes a X-Files, ogni serie televisiva “di tensione” subordina i personaggi (da mere macchiette a oneste caratterizzazioni) all’intreccio della trama. In Prison Break non esiste il manicheismo dei personaggi positivi contro quelli negativi, tutto è assolutamente sfumato, ogni psicologia è raffinata, forgiata ai limiti del maniacale, ogni personaggio ha le sfaccettature di un diamante. Personaggi dal carisma incontenibile, che non servono una trama, ma è un’ottima trama che serve loro. Dall’uso della colonna sonora essenziale e minimale, ai dialoghi *perfetti* e mai meramente funzionali alla storia, al tempo speso per gli stessi, Prison Break tradisce da lontano il fatto di essere un finto thrilling (se per thrilling intendiamo l’accezione comune).

  57. frank marzo 6, 2008 a 10:25 pm #

    Io non me la cavo molto con queste definizioni, ma rimanderei questa conversazione col Marinaio a quando avrà visto il finale della prima stagione: la Tancredi, già ganzissima fin qui, tocca un picco indimenticabile, e lì più che altrove si manifesta quello che sostiene Acid. Lì davvero direi che la trama è al servizio dell’evoluzione e della parabola interiore di questo personaggio, senza dubbio… Davvero Marinaio, vedilo e poi se ne riparla…

  58. acidshampoo marzo 6, 2008 a 11:23 pm #

    > Lì davvero direi che la trama è al servizio dell’evoluzione e della parabola interiore di questo personaggio, senza dubbio…Quello è un esempio. Ma è evidente di continuo che Paul Scheuring non ha l’urgenza di raccontare quel tale sterile snodo, ma ha la necessità di raccontare/violentare/evolvere ogni suo personaggio. E’ con personaggi così carismatici, protagonisti che letteralmente vampirizzano l’attenzione, che i colpi di scena uno via l’altro non fanno calma piatta ma rendono sempre adrenalinica – e giocata al rialzo – la narrazione.

  59. caramelleamare marzo 6, 2008 a 11:56 pm #

    QUI notizia shock. Porcaputtana, mi dispiace da matti.niente piu speranza allora per il seguito di point break. merda! 

  60. acidshampoo marzo 7, 2008 a 1:33 am #

    > Chi la Lagostena Bassi? Ganza, ganzissima. Ma occhio che militava nelle file di Berlusconi.

  61. frank marzo 7, 2008 a 9:20 am #

    Eeeh lo so. Come la Gabriella Carlucci. L’avvocata però s’è arresa presto mentre la ballerina insiste. Ultimamente insiste a cercare di discutere alla pari con fisici internazionali di tutto il mondo, citando Socrate e invocando amor di patria, perché s’è piccata di svergognare sul suo stesso campo un candidato tecnico alla presidenza del CERN. Qui un riassunto. Vista così, mi pare proprio grottesco e taaanto italiano.

  62. caramelleamare marzo 10, 2008 a 6:21 pm #

    e taaanto italiano.lupo, vai a lavare i piatti

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