[PRIMO ASCOLTO] Baustelle – Amen

1 Feb

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E Così Sia

Intro strumentale da mezzo minuto, al piano, scritta ed eseguita dal musicista etiope Mulatu Astatke. Fa il suo sporco lavoro, senza strafare.

Voto: 7 e mezzo

Colombo

Non il navigatore Colombo ma, sorprendentemente, l’omonimo tenente televisivo, evocato senza essere citato. E’ visto attraverso il negativo dei suoi sospettati fra i “figli dell’impero culturale occidentale”, la bella gente di Bel Air dai sorrisi Durban’s e l’arsenico facile. Brano d’apertura, un’inframuscolare breve ma intensa, eccentrico come i Baustelle che più amiamo e che in qualche modo forma un dittico tematico con Il Liberismo Ha I Giorni Contati. Il ritornello, che sembra rilanciare ad libitum, è irresistibile.

Voto: 9

Charlie Fa Surf

Per il primo singolo, i Baustelle giocano sul sicuro: La Guerra E’ Finita, in chiave minore. Ecco servito un puro inno di ribellione adolescenziale, in cui sono parodiati tanto i clichè del quindicenne ribelle quanto i dogmi del mondo dei matusa. Avrei evitato l’imbarazzante cazzutismo di “vi spacco il culo” e la banalità di un “ho scaricato tonnellate di filmati porno”, che non rendono giustizia al genio creativo di Bianconi. In ogni caso, un pezzo molto buono e dal bel tiro, con una melodia che funziona e una prima strofa da brivido.

Voto: 8 e mezzo

Il Liberismo Ha I Giorni Contati

Una sorta di seguito di A Vita Bassa e dei suoi personaggi. Un perfetto singolo, da innamorarsene all’istante, con un bel riff da tormentone estivo anni ’80, che pare che finisca e invece non finisce mica. Bianconi cita sè stesso, papale papale, ma in maniera molto più amabile di quanto fece in Bouquet. Una delle vette dell’album.

Voto: 10

L’Aeroplano

Bella voce la Rachele, ingollata fino alla morte, ma ci sta tutta. Ballatona di vaghissimo retrogusto sanremese, omonima di un gran pezzo di Patty Pravo del ’77. Questa volta, Bianconi affida all’assolo della cantante un pezzo molto più forte e centrale dell’interlocutorio Revolver. Testo emozionante, che fa perno su un ossimoro un bel po’ furbetto, così come il suo efficacissimo falso finale.

Voto: 8 +

Baudelaire

Pezzo di evidente transizione (seppur piuttosto lungo), musicalmente piacevole, ma comunque un’occasione sprecata. Mi piace Bianconi che racconta storie come lui sa fare, che le lascia “intuire” attraverso immagini vivide, forti, evocative, non scontate. Baudelaire invece è orizzontale, facile nel suo snocciolare morti maledette, una canzone-manifesto nel senso più didascalico/didattico del termine. In tal senso, era molto meglio Il Musichiere 999.

Voto: 6 e mezzo

L.

I Baustelle più metafisici con echi dei francesi Air, ma incredibilmente il ritornello sembra citare, nella musica e nel testo, quello de L’Astronauta Pasticcione di Elio E Le Storie Tese. Una ballatona spaziale di grande respiro, colore chiaro, gusto pulito, ispirata e rotonda fino all’eccesso.

Voto: 8 –

 

Antropophagus

Sull’evocativo titolo m’era caduto l’occhio già la prima volta che scorsi la tracklist. La voleva bellissima e l’ho avuta anche migliore. Un concentrato di pura poetica baustelliana ultima maniera, sulla scia de Il Corvo Joe. Cento diapositive in quattro minuti, dove i cannibali sono i barboni della stazione. Un’opera d’arte complessa e inafferrabile, sempre nuova ad ogni ascolto. Uno dei capolavori di questo album.

Voto: 10

Panico!

Tributo a Lee Hazlewood. Trattasi fondamentalmente di una variazione della celebre These Boots Are Made For Walking, portata al successo da Nancy Sinatra. Allora io dico: se non era una variazione, era meglio. Panico! tradisce il troppo entusiasmo di questo omaggio, ma alla fine suona come un motore che gira a vuoto. Inoltre, Bianconi non è esattamente convincente nelle brevi parti recitate (“hai mai provato l’orrore?”, ma falla finita!) e certi riferimenti alla “visione della morte” appaiono qui un bel po’ forzati. Poi potrà crescere con gli ascolti, non voglio dire…

Voto: 6 e mezzo

Alfredo

Sarebbe un walzer semplice-semplice, una sorta di zona di decompressione fra primo e secondo tempo dell’album più eterogeneo dei Baustelle (nel bene e nel male). Ma c’è un testo da pelle d’oca che rende questa canzoncina una grande canzone e dà un senso completo alla sua forma. Si parla della tragedia di Alfredino Rampi e Bianconi sembra aver letto e amato Dies Irae di Giuseppe Genna. Del disco, uno dei momenti più sofferti, intimi e, in senso letterale, terragni.

Voto: 8 +

 

Dark Room

Torna il cantato segmentato di Rachele, come in Revolver o ne La Canzone Del Parco. Questo suo assolo si colloca diverse spanne sotto L’Aeroplano, seppur sembri mirare più in alto, per un testo ermetico co-scritto con la poetessa Francesca Genti, che potrebbe ricordare quelli delle canzoni del Sussidiario, ma che è molto diverso dallo stile dei Baustelle. Leggi: Bianconi, se te lo scrivevi da solo era molto meglio. Oh, questa volta la Bastreghi è esclusiva autrice della musica. Non se la cava nemmanco malaccio, anche se la canzone potrebbe avere il sottotitolo “Invidia da Bruci La Città”.
Voto: 5 e mezzo

L’Uomo Del Secolo

Gran bel tiro per una canzone toccante e sentita, che il Bianconi ha dedicato a suo nonno. Molto efficace il contrasto fra il feeling da singolone e l’assoluto intimismo del testo. Forse un pelo troppo rotonda e risolta.

Voto: 8

La Vita Va

Altra canzone cantata dalla sola Rachele. Mi piacciono da matti le strofe, il ritornello lo sopporto, ma la canzone s’inabissa in quell’inciso calcolato e di maniera in cui Rachele si stira appena sveglia e ci fa sapere che “Hooo faaatto un sooogno, tu c’è-riiiiiiii”. In questo pezzo, ad ogni cosa che dice Rachele, per come la dice, verrebbe da rispondergli: “E ‘sticazzi ‘n ce lo metti?!” C’è anche da dire che questa non sembra granché una canzone dei Baustelle.

Voto: 6 e mezzo

 


Ethiopia
 

Brano strumentale molto evocativo, di gusto vintage, perfetto colonna sonora di un poliziottesco di Lenzi o Di Leo. Più che qui, Ethiopiasarebbe stata ideale come penultima traccia de La Malavita.Voto: 8

Andarsene Così

Atmosfera rarefatta da quiete dopo la tempesta, suggestioni live, bello l’inserto elettronico, un filo pacchiano l’arrangiamento. Finale di speranza per un disco cupo, esattamente come Cuore Di Tenebra ne La Malavita. Bianconi fa il profeta e ci piace così
. Amen.

Voto: 7+

Spaghetti Western

Ghost track che meritava di stare tra le titolari, anche perché ha il piglio di un ottimo terzo singolo. L’interpretazione di Bianconi è particolare e stilosa, quasi strafottente. Si parla di immigrazione e caporalato, mentre il maestro Alessandroni se la fischia. La musica inizia precisa come Pret’A’Porter degli Squallor, che iniziava precisa come il Gioca Jouer di Cecchetto.

Voto: 8

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339 Risposte to “[PRIMO ASCOLTO] Baustelle – Amen”

  1. Fotone febbraio 1, 2008 a 1:59 pm #

    Da bassista me ne sono sempre lagnato. I Baustelle sopperivano con tastierine, hammondini, moogerfoogerucci e ottavine con suoni simil-midi.Porcaputtana! Ma si sa che a me i Tool fanno male.Ma oggi, nel fresco e vintaggioso video di Carletto fa acquaskate, ho intravisto un bassista o son desktop?I tempi son cambiati? Vuoi dirmi che ora anche i Baustelle hanno introdotto, e live e studio, il favoloso mondo delle note gravi(de)?Acciminchia!     

  2. acidshampoo febbraio 1, 2008 a 2:04 pm #

    Fotone, da quando Fabrizio Massara ha lasciato i Baustelle, la loro musica si è spostata più al “wall of sound” di Phil Spector. Come per La Malavita, Amen è un album molto sinfonico e c’è ben poca elettronica.Però va detto: a me il Massara del Sussidiario piaceva un sacco, esattamente come non mi è mai piaciuto quello de La Moda Del Lento, che ho sempre trovato troppo improvvisato, quasi da jam session, freddo, stinfio e dagli interventi spesso inopportuni. Quelle batterie sintetiche non se potevano sentì.

  3. Fotone febbraio 1, 2008 a 2:21 pm #

    Bene e… grazie!…: se da oggi, per puro caso, dovessi imbattermi in un loro brano, non prenderò più fuoco per autocombustione. E’ solo che quando c’è un cambio nel pezzo, chessò, da bridge a rit. o da strofa a mid, scelgono il vagamente malinconico. Come il tenero amico Paolo Gatto, del resto (http://www.paologatto.net/).  Scelta stilistica, per carità, sennò si sarebbero chiamati gli Ye Yeah Baustyeah olè! E’ che mi hanno tratto in inganno, al pari degli Yuppie Flu.Li credevo una specie di Fluxus più allegri. Sono proprio un sognatore. 

  4. acidshampoo febbraio 1, 2008 a 2:32 pm #

    Fotone, visto che sei un intenditore, ne approfitto per segnalarti questo blog QUI, che ho scoperto proprio ora e mi sta entusiasmando. Ci sono un sacco di album ed EP di genere indiepop tutti da scaricare, aggratisse.

  5. Fotone febbraio 1, 2008 a 2:48 pm #

    Hai fatto la gioia della mia carissima Emme, appassionata di Indie e India. Infatti ha un terzo occhio, ma non vuol far sapere che è un capezzolo e che ce l’ha proprio in fronte. A meno che quel link non celi un sito con le donnine ad ano scoperto…e allora si che sarebbe pheego. Lo vado a vedere, prima di parlare. Che poi alla fine scrivo una mare di cazzate e mi dis-traggo dalla traccia del tema. Me lo diceva anche la professoressa del ginnasio, ma non le davo troppa importanza: ero distratto. Inserisco il codice h203d3 e posto il commento…et voilet!!! 

  6. Xtiana febbraio 1, 2008 a 3:01 pm #

    Il singolo dei Baustelle non mi ha entusiasmato.Charlie fa surf si pone troppo come inno adolescenziale, appunto.E poi la mia preferita resta “Gomma” da Sussidiario…Ciao. Miss C.Ps: bel blog anche il tuo. Merito però anche del Gianma, eh? :-)))  

  7. lozissou febbraio 1, 2008 a 3:13 pm #

    Ma è già uscito ordunque?Via diretti all’ufficiostampa Warner Music Italia senza manco passare dal via. Che ora, i Bau mica sforneranno più album da 13 euro?

  8. Emme febbraio 1, 2008 a 3:14 pm #

    Grazie acid “gizmo” shampoo!Da ora in poi, quando vorrò punire Fotone per qualche malefatta, metterò uno dei ciddì linkati del blog linkato (che al mercato mio padre comprò). Cioè, racchiude il fior fiore del twee pop! Cioè, è supercalifragilistiche..bello davvero!

  9. acidshampoo febbraio 1, 2008 a 3:17 pm #

    E’ uscito oggi, Lozissou. Da Mediaworld viene 14.90 Euro. Comunque un album dei Baustelle, se anche tu lo pagassi 50 euro, li varrà sempre tutti. Se tu lo hai gratis, meglio per te.

  10. acidshampoo febbraio 1, 2008 a 3:18 pm #

    Ciao Emme e benvenuta sul blog! Mi fa piacere che quel sito ti sia garbato. Oh, mi raccomando, non snobbare quest’ultimo album dei Baustelle eh, che Fotone è fin troppo severo. E resta fra noi e scrivi e commenta in libertà.

  11. acidshampoo febbraio 1, 2008 a 3:25 pm #

    Ciao Xtiana. Benvenuta da queste parti e grazie per i complimenti (sì, il Giamma qui a destra mi da una mano). Il Sussidiario Illustrato Della Giovinezza resterà chiaramente una vetta irripetibile, per quel che mi riguarda è il più bel disco mai ascoltato in questa vita. Come diceva Bianconi, è un album che in pochi hanno ascoltato, ma chi l’ha ascoltato l’ha amato molto. Dieci canzoni perfette, evocative sì, ma al livello più livello subliminale e ancestrale, cosa che riesce a pochissimi.Tornando ad Amen, Charlie Fa Surf non è semplicemente un inno adolescenziale. E’ una parodia dell’adolescente che si crede ribelle ma che si veste dei peggiori e più risicati cliché del ribelle. In tal senso, ricorda un po’ la feroce tesi di Sui Giovani D’Oggi Ci Scatarro Su degli Afterhours.

  12. mato febbraio 1, 2008 a 3:30 pm #

    alfredo è una canzone che de andrè avrebbe pagato per scrivere.. ho ascoltato il disco già un paio di volte (oggi lavoro con le cuffie).. disco molto molto pieno.. ti farò sapere che ne penso fra qualche giorno, devo metabolizzare (dice il poeta, ma chi ti cerca? chi se ne fotte?)..(non capisco la cazzata delle ghost track, per di più dichiarate.. spaghetti western meritava la dignità della track-list)

  13. Fotone febbraio 1, 2008 a 3:31 pm #

    Mica è vero, eh! Pensa che lei è adusa disegnarsi baffi da Hitler, mi lega al letto (a mia discrezione posso essere vestito o meno) e mi lancia i ciddì indie alla faccia, mentre urla “Chiedi scusa e rispetta il twee pop”. Emme, so che stai leggendo: sappi che mi fai male, ripetutamente. Se non la smetti ti denuncio, anche se ti adoro.   

  14. acidshampoo febbraio 1, 2008 a 3:45 pm #

    Mato, perfettamente d’accordo, Spaghetti Western meritava alla grande di essere fra le titolari (e poi c’è il fischio di Alessandro Alessandroni). Avrei messo come ghost track, se mai, Dark Room. L’impressione è di un album pieno e pregno ma che avrebbe meritato qualche taglio per alzare la qualità media.Sono molto curioso di sapere la tua (che poi mi influenza anche la mia, sappilo), quindi fammi sapere. Alfredo è bellissima, la seconda strofa è da brividi.

  15. acidshampoo febbraio 1, 2008 a 3:47 pm #

    > Mica è vero, eh! Pensa che lei è adusa disegnarsi baffi da HitlerLo vedi che sei troppo severo, Fotone? Magari sono solo baffi da Oliver Hardy! Dopo Hitler, nessuno s’è più potuto fare quel taglio di baffi lì senza essere malvisto, ma ti par giusto?

  16. Fotone febbraio 1, 2008 a 3:55 pm #

    Eppure tu hai ragione! E non se la prendano a male le decine (LOL) di ebrei che se la sono vista brutta. E’ come se uno negro (o nero, si, vabbene…) si facesse sbiancare come Micheal Jackson: la mente umana, oltre che una brutta bestia, è associativa. Questo insegna che un afroamericano che si sottopone a candeggio artificiale, diventa pedofilo. Solo che oggi Emme ha incominciato a chiamarmi Jarvis. Spero sia una sopraffina citazione di quel Jarvis maggiordomo ne La Pantera Rosa non ricordo quale. Ah, il solista delle parallele! Perchè se si tratta di un altro Jarvis, allora, non so più che pesci pigliare: trote salmonate o salmoni trotati?   

  17. acidshampoo febbraio 1, 2008 a 4:02 pm #

    Fotone, secondo me Michael Jackson è sempre stato bianco, pure quando era nero. No, io dico: hai sentito che voce c’aveva, pure ai tempi in cui cantava coi fratelli? Una voce meno negra non s’è mai sentita. Roba che al confronto Pino Daniele è Luis Armstrong.La Pantera Rosa a cui ti riferisci è il terzo film fra quelli interpretati da Sellers, “La Pantera Rosa Colpisce Ancora” aka “Il Ritorno Della Pantera Rosa”. Quella in cui Dreyfuss impazzisce senza ritorno. Ma il più bel capitolo della saga è il secondo: “Uno Sparo Nel Buio”.

  18. Fotone febbraio 1, 2008 a 4:30 pm #

    Grazie, non avevo con me il roseo cofanetto multifilm selleroso (che l’ho lasciato al bunker quello vero). Anche se la lunghissima scena dove c’è “il solista delle parallele” vale, da sola, tutto un film. Altri tempi, altra classe. Mica come quello sciacquapantani di “Riccardo Scamarcio colpisce ancora”…Mah, in realtà pochi sanno che al tempo dei Jackons Five, Michael era doppiato in un primo tempo da Piero Focaccia. Solo in seguito, con la pubertà e le prime raucedini, fu doppiato da K.I.T.T. , l’auto di Supercar.Ti linko un video di un bassista danese (uno che ne sa, ohhh se ne sa) che suona Blame it on the boogie dei Jackson 5. http://it.youtube.com/watch?v=qVeOhvAaHOsEcco, se i Baustelle avessero linee di basso di tal fattura li ascolterei mooolto volentieri 😉 Cmq si, in effetti era un blando bianco…  

  19. acidshampoo febbraio 1, 2008 a 4:48 pm #

    Piero Focaccia?! E sì che avrei detto che era doppiato da Peppino Gagliardi. Comunque sappi che i Baustelle hanno avuto un bassista mitico, almeno quanto a stilosa presenza sul palco: Stefano Vivaldi. Io ancora lo rimpiango, mi rimaneva troppo simpatico e aveva stile da vendere. E’ stato il bassista dei Baustelle ai tempi de La Moda Del Lento e compare nel video di Love Affair.

  20. acidshampoo febbraio 1, 2008 a 4:53 pm #

    QUI alcune poesie di Francesca Genti, co-autrice del testo di Dark Room. Se non fosse che forse c’è da fidarsi di Bianconi che l’ha scelta, a me verrebbe da definire le sue poesie “puro stile-Baustelle frainteso”.

  21. Fotone febbraio 1, 2008 a 5:01 pm #

    La versione pacioccosa e destrorsa del Macca di Liverpool!E con tanto di Rickenbecker a tracolla!!! Evvabè, bravo Vivaldi. Mi sembra simpatico (ma il basso non si sente XD).Comunque il tipo su Youtube aveva sto video qua, un pò di roba dei Tool, video di Devilman e la sigla di Teppei. Cioè, caso, cabala, sinapsi sensoriali, zoologia, frenologia (io ci credo, infatti mi sto misurando il cranio) o filing? OOOOT Ricorda (o apprendi ora, non saprei) che devi rispondermi alle tre domande Gizmose:1- da che modello di vettura nazionalpopolare (ma consumava un casino) è stato mutuato il motore grafico di Ultima Online?2- di che colore appare Patty Pravo nelle foto a colori?3- la densa barba di Scamu ha il duplice compito di celare e custodire qualcosa. Cosa?Vabbè, stanno nel post di stop al gamestop.FINE OOOOTMi vado a suonare Freak Out che non si sbaglia mai: tre note e il basso ventre delle pischelle va in visibilio. Però la versione omosessuale delle Swin Out Sisters. 

  22. Fotone febbraio 1, 2008 a 5:03 pm #

    Volevo dire Swing Out…

  23. acidshampoo febbraio 1, 2008 a 5:18 pm #

    Fotone, ma allora tu mi conosci da un pezzo, dai tempi di Zeta (che rimpiango spesso)!!! E sappi che Gizmo è tutt’oggi il mio vero nickname, quello che mi sento. Solo che quando mi registrai qui su Leonardo, quell’account era già preso e dovetti ripiegare su Acidshampoo. Ma io sono Gizmo, Gizmo sono io, mi volto se mi chiamano Gizmo. Ergo, per favore, chiamami Gizmo! Mi fa troppo piacere quando mi sento chiamare col mio vero ancestrale nick.Comunque, per rispondere alle tue domande:1- da che modello di vettura nazionalpopolare (ma consumava un casino)è stato mutuato il motore grafico di Ultima Online?Non ricordo. Da una Fiat Duna o da una Innocenti Koral?2- di che coloreappare Patty Pravo nelle foto a colori?Questa me la ricordo! Appare in bianco e nero!3- la densa barba di Scamu ha ilduplice compito di celare e custodire qualcosa.Non ricordo nemmeno questa qui. Fammi pensare a che battuta avrei potuto farci ai tempi… Forse dei documenti compromettenti sulla morte di Pasolini?Fotone, sappi che m’hai emozionato, te possino! Nostalgia canaglia! Ma vista la natura videoludica del tuo blog: eri un lettore o un collega redattore?Che poi vedi come il tempo non passa. Ai tempi, me le inventavo di tutte per poter diffondere il verbo Baustelliano su Zeta, dove non c’azzeccavano niente.

  24. Fotone febbraio 1, 2008 a 5:50 pm #

    Si, ti chiamerò Gizmo, sempre ti ci chiamerò, Gizmo!Facciamo una prova. Gizmooo! Ti sei voltato? Siiiii, non ci sono dubbi, sei tuuuuu!!!!!!!!Incominciai a scrivere su Zeta quando lo scettro fu consegnato nelle paffute mani di Scamu. Ma del tipo che allora scrivevo per Playstescionworld, Joypad, per il blog transessuale dove Zzave si faceva chiamare Lulù…ma…ma…quando Matteo mi disse “Bittanti non può scrivere Mattscape, ho pensato di passare la palla a te (lui sempre co ste metafore edulcorate), mica ho pensato “minchiaccia santa, sostituisco Bittanti!!!”. No, niente di tutto ciò. Ho pensato “Evvai, scrivo sullo stesso giornale di quel mattacchione di Gizmoooo! Evvai, Alessandro Gori e Lorenzo Antonelli, sul colophon, saranno separati solo da pochi nomi”. Ah, la Zetamail, che pacchia.E ti ricordi quando Provenzano era a piede libero, Pacciani non ancora schiattava, Zappa, le sofistiche citazioni della Aguilera, Edgar Torronteras Motocross, Nerf Arena Blast e le merende con la girella per collezionare i punti e ricevere la Tendy-Motta?Ho qui una pila di PCZeta, sarà un lavoraccio, ma cutpasterò le tue splendide didascalie e le pubblicherò a giorni sul Bunker Evolution. pensa che l’anno scorso su Next ho recensito Half-Life 2 e scherzosamente ho detto che quella tua battuta (Pochi sanno che in realtà HL non ha un vero e proprio motore grafico ma solo un catalogo di milioni di screeshot) non era poi tanto lontana dalla realtà. Ovviamente pochi capirono, molti chiesero chi fosse Gizmo, alcuni ricordavano. Ma io ridevo sotto i baffi, quelli di Predolin.  

  25. Fotone febbraio 1, 2008 a 6:06 pm #

    Continuo, che avevo superato il limite dei caratteri utilizzabili.Lerisposte, purtroppo, erano:1- Alfa Sud2- bianco e nero (ottimo)3- me lasono inventata io, per trarti in ingannello, ma se dovessi scommettere,andrei sul “la barba di Scamu cela tutta la dolcezza del mondo equalche punto nero” o forse “in realtà la barba di Scamu non è fatta dipeli, ma di punti neri, unendo i quali apparirà, ma solo per 7 secondi,il volto di un corrucciato Vincenzo Beretta.Essì, al tempo ero Kant, matanto se mi chiami Fotone mi giro anch’io. Cioè, se telefoni a casa mia e risponde mia mamma, potrai benissimo chiedere “C’èFotone”.Ora non avrò più pudori: sarai Gizmo, per sempre.Olè

  26. acidshampoo febbraio 1, 2008 a 6:19 pm #

    Lorenzo, certo che mi ricordo di te!!! L’Ultima Parola, se non sbaglio, dopo Bittanti ve la alternavate te e Alessandro Longo (una la scrissi pure io, sul film Funny Games). Mi piaceva parecchio il tuo stile, c’era sempre un’ironia impenetrabile e vaporizzata ed era molto meno compiaciuto di quello di Bittanti (bravissimo, ma pochissimo nelle mie corde). Eri molto più bravo di me, che a rileggermi trovo il modo che avevo di scrivere inutilmente complicato e le buone intuizioni che c’avevo mi affogavano nella troppa fuffa che ci mettevo intorno. In effetti sì, le didascalie mi venivano benino.Però, cavolo, potevano affidarti anche il commiato finale di Zeta, nell’ultimo numero eh! Invece in quel numero mi pare che al posto dell’Ultima Parola ci fosse quella schermata nera con scritto “continua…”. Peccato che poi quel continuo, per lo Studio Vit, non ci sia mai stato. Nessun vero erede di K e Zeta, e come si sente la mancanza.Oh, sappi che mi farebbe parecchio piacere leggerti qui, che posti, commenti, dici, fai, in totale libertà.p.s. Mi sono permesso di ripostare il tuo commento senza il tuo numero di telefono privato (che però ho appuntato eh). Mica per altro, ma magari qualche matto te chiama di notte o ci si diverte, dammi retta che non è il caso. Dico per te eh, se insistisci lo riposto.

  27. Fotone febbraio 1, 2008 a 6:46 pm #

    Non insistisco, che magari nell’enfasi dell’amarcord ho esagerato. Dai, il numero (l’ultimo) era falso… (ci crederesti? XD)Che ero più bravo di te, beh, qui volano parole grosse, grossissime, come i seni che vorrei che avesse Emme. Ma non li ha, maledetta lei… (lo sai che si scherza, Emme!)Le didascalie erano arte, arte, ARTE.E per fortuna che le raccoglierò tutte, in un pratico faldone virtuale, di quelli tipo i quaderni ad anelli che si usavano nella Terra di Mezzo.Che brutta, in effetti, la fine di Zeta. Game Over bianco su nero. Ma credo che al tempo Gamesidea fosse già fuori…Beh, certo che posterò volentieri qui. Tonica, il saggio sull’alzehimer e Questi Papi sono ARTE al pari delle indimenticate didascalie.Vabbè, è ora dell’aperitivo e di pavoneggiarsi un pò. Emme, sbrigati, fammi uno squillo appena arrivi (mi faccio venire a prendere dalle donzelle, pugno di ferro, ragazzo padrone, vecchia scuola…)Ci si becca o di qui da te o di là da me!    

  28. acidshampoo febbraio 1, 2008 a 7:02 pm #

    Fotone, ho trovato il pezzo nella recensione di Half Life 2 in cui m’hai citato;L’approccio iniziale è traumatico e, in ordine alfabetico dal badclipping al pop-up, i difetti grafici sfilano in parata, concretizzandole geniali previsioni di Alessandro “Gizmo” Gori nel lontano anno 2000:”strano ma verificabile, pochi sanno che Half-Life non ha un vero eproprio motore grafico 3D, ma solo un catalogo di milioni discreenshots che si susseguono su schermo a seconda di come interagiscel’utente” (Zeta mail, PCZeta, novembre 2000).Pensa che manco sapevo che fosse uscito Half Life 2, questo te la dice lunga su quanto sono fuori dal mondo dei videogiochi. Le uniche saghe che continuano ad appassionarmi, sono RollerCoaster Tycoon e Worms, che però non ho il tempo per giocare. Comunque sono commosso per la citazione, sappilo! E per il faldone delle didascalie, pure!Buon aperitaviti a te e a Emme.

  29. kreisky febbraio 1, 2008 a 11:35 pm #

    ciao, scusate se mi intrometto in questa fluente discussione, adesso infamatemi ma ascoltando Malavita ho avuto una sensazione fastidiosa quanto al suono. Mi sembra che tutto sia messo sullo stesso livello, non esistono i piano o i forte, non c’è dinamica. Insomma è tutto pieno, come una caramellona gommosa che non lascia spazi. Nel suono c’è qualcosa di ottuso e a me dopo un pò mi satura. Qualcuno ha avuto la stessa sensazione ?!

  30. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 3:27 am #

    Kreisky, in effetti i pieni, ne La Malavita, sono più costanti che nei due album precedenti, basta vedere l’equalizzatore quando li ascolti con WinAmp. Con qualche eccezione però: Perché Una Ragazza D’Oggi Può Uccidersi, Cuore Di Tenebra e Revolver. A me l’equilibrio complessivo dell’album non dispiace, così come il muro di chitarre che ha preso campo da due dischi a questa parte e gli arrangiamenti sinfonici. Quanto a equilibrio pieni/vuoti, Amen è più eterogeneo de La Malavita, anche se comunque mille miglia lontano dal “pointillismo” che rende irripetibile il Sussidiario. I problemi di Amen se mai sono altri, almeno per me.

  31. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 4:01 am #

    Dopo Il Signore Degli Anelli, la destra si attribuisce anche 300 di Frank Miller, guardate QUA. Ma roba da matti…

  32. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 4:08 am #

    Questo è interessante. Trattasi del prologo inedito, girato da Monte Hellman nel 1975, per la messa in onda sulle tv americane di Per Un Pugno Di Dollari. Cliccate QUA.

  33. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 4:18 am #

    QUA, fresca fresca, una recensione di Amen da parte del magazine RockIt.

  34. Emme febbraio 2, 2008 a 9:44 am #

    Gizmo, grazie della calorosa accoglienza.Una raccomandazione: mai dire a Fotone frasi del tipo “eri più bravo di me”…poi ci crede davvero, e il suo ego comincia ad espandersi…non vorrei che finisse in un fotonico big bang. ;-)Ascolterò l’ultima fatica dei Baustelle.Dovrebbero anche suonare qui a Pescara la prossima settimana, mi pare.Tu dove vivi di preciso, in Toschana?  

  35. Fotone febbraio 2, 2008 a 10:26 am #

    Ma infatti, cara la mia squinternata Emme, Gizmo ha scritto “molto più bravo…” e non solo “più bravo”.Bwahahahahaahaha Quindi, la prossima volta, spostati quella frangetta color cremisi dagli occhi e leggi meglio. Ma attenta, non ti aiutare con le mani: fallo con un bello sbuffo, come fanno le donnucole stizzite.  Muahahaahahahaah. Comunque sembriamo Casa Vianello, mobbasta.Ti basti solo sapere che al tempo le quattro firme più prestigiose del giornalismo videoludico erano Gori, Antonelli, Augias e Mimun. Poi gli ultimi due ci sono rimasti sotto con Ultima Online, si sono sfleshati e ora stanno dove stanno. Ma nei loro occhi potrai notare uno strano brillìo che la dice lunga. Non ti fidare mai di loro. Oh, OT, solo tu, Gizmo, puoi svelare il mistero: leggi qui… (non funziona il link button, ma porc…)http://next.videogame.it/forum/viewtopic.php?id=4206799#242907  

  36. pepita febbraio 2, 2008 a 2:27 pm #

    Ho appena sentito parlare di Amen dal Mollicone, che dice che ogni canzone è un piccolo film. Ma st’album non si può scarricare da qualche parte?   (Oh, Gizmo, mi sa che finalmente su sto blog è approdato uno più pazzo di te. Che poi era anche ora..!)

  37. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 2:46 pm #

    Emme, grazie, ma guarda che l’Ego di Fotone fa bene ad espandersi, era ed è proprio bravo. Per rispondere alla tua domanda: io sono di Arezzo. Però i Baustelle non mi risultano a Pescara la prossima settimana, il nuovo tour inizia il 29 febbraio e queste sono le date fino ad oggi confermate:29 febbraio al Deposito Giordani, Pordenone1 marzo al Max Live, Vicenza7 all’Hiroshima Mon Amour, Torino8 all’Estragon, Bologna14 all’Alpheus, Roma15 al Rolling Stone, Milano 27 al Viper Theatre, Firenze28 all’IO Street Club, Rimini29 al Barfly, Ancona2 aprile al Biergarten, Palermo3 ai Mercati Generali, Catania4 all’Havana Club, Napoli5 al New Demode, Bari11 al Vox Club, Nonantola (MO)18 al New Age, Treviso19 al Fillmore Classic, Cortemaggiore (PC).

  38. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 2:56 pm #

    Pepita dai, se non fosse che Mollica parla sempre bene di tutto, meglio che abbia detto che ogni canzone è un piccolo film che un piccolo – che so -scovolino, una piccola ragade, un piccolo nasturzio. I film, quelli belli, sono delle persone molto toghe. Per avere una ragade bella come un film bello, ci vuole una ragade che sia bellissima. Tipo che se uno ce l’ha sul buco del culo, cosa di per sè brutta, bisognerebbe che quella ragade fosse a forma di assenza di buco del culo e qualcosa di positivo insieme: tipo un diamante o un pacchetto di Tuc. Insomma ce ne vuole!

  39. Fotone febbraio 2, 2008 a 3:06 pm #

    Si, ma attenzione. I Tuc sono biscottini malindrini eh.La loro particolarissima ricetta coniuga, in una perfetta consecutio, dolce e salato, ma…C’è Tuc e Tuc. Cioè, ho imparato ad apprezzare maggiormente i Tuc in formato originale. Quelli pocket, che preferivo per via del formato anti-spreco, sono:- un pò troppo cotti- meno dolci e meno salati- che quasi a sto punto sono meglio i Ritz.Quelli grandi, originali, storici, sono migliori.Lunga vita ai maxi Tuc! 

  40. Fotone febbraio 2, 2008 a 3:07 pm #

    Si, ma attenzione. I Tuc sono biscottini malindrini eh.La loro particolarissima ricetta coniuga, in una perfetta consecutio, dolce e salato, ma…C’è Tuc e Tuc. Cioè, ho imparato ad apprezzare maggiormente i Tuc in formato originale. Quelli pocket, che preferivo per via del formato anti-spreco, sono:- un pò troppo cotti- meno dolci e meno salati- che quasi a sto punto sono meglio i Ritz.Quelli grandi, originali, storici, sono migliori.Lunga vita ai maxi Tuc! 

  41. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 3:10 pm #

    Fotone, grazie della segnalazione, ho letto il thread in questione. Troppo bello il Solettone che si ricorda di me! Maro’ che nostalgia. Fuori da ogni patetismo: quegli anni di raduni milanesi sono il ricordo più bello che ho dopo l’infanzia. Da quelle parti, con quella gente, sono stato completamente felice e avevo un coraggio e un entusiasmo che non mi ritrovo più oggi. Poter tornare a quei ’98, ’99, ’00.

  42. caramelleamare febbraio 2, 2008 a 3:56 pm #

    Malavita ho avuto una sensazione fastidiosa quanto al suono. Mi sembra che tutto sia messo sullo stesso livelloper la malavita anche secondo me è cosi, e se pure è evidente che non è casuale ma c’è una volontà precisa, non so quanto questa giovi all’album. al fastidioso non c’arrivo, ma di base anche io preferisco sentire piu variazioni sul tema. dico pero anche che se un album non è ispiratissimo rischia di pagare cara l’assenza di un muro sonoro. amen invece è piu eterogeneo, ma siamo lontani dalla perfezione del sussidiario. e soprattutto c’ha quei tre pezzi che tirano giu la media e che lo rendono imperfetto. se fosse stato perfetto, anche se conminore al sussidiario, come forma sonora l’avrei preferito alla malavitama quanto è bello il sussidiario !?!cmq sia chiaro: con questo album i baustelle sono finiti 

  43. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 4:03 pm #

    > soprattutto c’ha quei tre pezzi che tirano giu la mediaFai quattro. Per me: Dark Room, La Vita Va, Panico! e Baudelaire.> cmq sia chiaro: con questo album i baustelle sono finiti Naaaa. Se finiscono i Baustelle, poi che ascolto? Come ricomincio ad interessarmi al resto?Certo che senza quei quattro pezzi, se Amen avesse snocciolato solo 10 canzoni, sarebbe tranquillamente ai livelli eccellenti de La Malavita (10 canzoni anch’essa).

  44. lozissou febbraio 2, 2008 a 6:21 pm #

    E dov’è MediaWorld ad Arezzo?

  45. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 6:29 pm #

    > E dov’è MediaWorld ad Arezzo?Tu sei a Roma e t’ho risposto che a MediaWorld ce l’hanno a 14.90 Euro. In ogni caso è un album che ti sconsiglio, anche se te lo danno gratis, perché non credo che tu possa capirlo.Comunque ad Arezzo una piccola filiale Mediaworld l’hanno aperta nello stabilimento dell’ex “Tirabusciò” (o come cazzo si chiama).

  46. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 6:36 pm #

    E’ uscito il trailer di Leatherheads, terzo film di George Clooney regista. Da noi arriva l’11 aprile (e la settimana dopo esce Gomorra di Matteo Garrone!). QUI il trailer.

  47. lozissou febbraio 2, 2008 a 6:37 pm #

    >Tu sei a Roma e t’ho risposto che a MediaWorld Ah, non avevo inteso questo ragionamento sottile.>In ogni caso è un album che ti sconsiglio, anche se te lo danno gratis, perché non credo che tu possa capirlo.Perché è “sperimentale” o cosa? I Baustelle, capiti o meno, mi son sempre cmq piaciuti.

  48. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 6:56 pm #

    > Perché è “sperimentale” o cosa? I Baustelle, capiti o meno, mi son sempre cmq piaciuti.No, nessuno sperimentalismo particolare. Dico solo che uno che ascolta Il Corvo Joe e dice “c’è molto Tim Burton”, dei Baustelle c’ha capito un cazzo! Così come definire la voce di Bianconi “alla Fausto Leali” (leggi: la tua recensione del Sussidiario, peraltro a dir poco MITICA (l’amarono anche i Baustelle) e che meriterebbe spazio sul tuo blog).

  49. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 8:07 pm #

    Il 20 febbraio esce, per la Bompiani, “Scritti Scelti Male” di Rocco Tanica. E, ne sono certo, sarà bello.A fine mese invece esce “Studentessi”, il nuovo album del miglior gruppo degli anni ’90: Elio E Le Storie Tese. E, dopo gli ultimi due album (del 1999 e del 2003) ne sono certo: farà schifo.”Studentessi”. Si inizia a ridere già dal titolo, figurarsi poi… (Ma crepate!)

  50. pu-ragno febbraio 2, 2008 a 8:07 pm #

    Concordo con tutti i i commenti su Charlie fa surf, ma l’effetto complessivo del video è bello. Buon ascolto a voi che avete comprato il CD.

  51. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 8:10 pm #

    > Concordo con tutti i i commenti su Charlie fa surf, ma l’effetto complessivo del video è bello.Ti sbagli Pu-ragno, il video di Charlie Fa Surf fa a dir poco schifo. E’ pura estetica da MTV, veramente insopportabile. Senza contare che ne vedi 5 secondi e hai visto tutto.E sì che i video di Lorenzo Vignolo erano davvero belli.

  52. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 8:16 pm #

    QUESTA la tracklist di Studentessi, il nuovo album di Elio E Le Storie Tese in uscita il 20 febbraio. Prezzo popolare: 13.60 Euro.

  53. pu-ragno febbraio 2, 2008 a 8:42 pm #

    >Ti sbagli Pu-ragnoMa no, davvero? Quando mi scriverai qualcosa di diverso stapperò lo champagne. Io comunque rimango della mia. Ah, e pu-ragno minuscolo, prego 🙂 🙂

  54. infrarosa febbraio 2, 2008 a 9:52 pm #

    ok, ho evitato di leggere post e commenti perché chiaramente io da qui amen ancora non ce l’ho. l’ho cercato invano su internet, da comprare o downloadare, nada. GORI TI PREGO IN GINOCCHIO, me lo mandi? o chi è l’anima gentile che mi farebbe il piacere??????? assicuro bonifico immediato. grazie, infrarosa

  55. Daiana febbraio 2, 2008 a 11:05 pm #

    Questa canzone sarà anche una delusione però è tutto il giorno che non mi levo dalla testa: “un inno rock alla lee Hazlewood”…. ci sto entrando in paranoia.La più bella per me è alfredo. 

  56. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 12:35 am #

    > Questa canzone sarà anche una delusione però è tutto il giorno che non mi levo dalla testa: “un inno rock alla lee Hazlewood”…. ci sto entrando in paranoia.Sì, è il momento SCULT per eccellenza insieme a “Hooo faaatto un sooogno, tu c’è-riiiiiiii”.Ma c’è anche: “Hai mai provato’l coglione?”Le mia classifica fra le belle/bellissime:Il Liberismo Ha I Giorni ContatiAntropophagusColomboCharlie Fa SurfL’AeroplanoAlfredoL’Uomo Del SecoloL.Spaghetti WesternAndarsene CosìQuelle che proprio non mi piacciono:BaudelaireLa Vita VaPanico!Dark Room

  57. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 1:08 am #

    Infrarosa mocce penso io.

  58. infrarosa febbraio 3, 2008 a 3:11 am #

    che angelo, rileggete il mio primo post su queste pagine ragazzi… un amore COSMICO

  59. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 3:50 am #

    Infrarosa influenzami, che sono fresco d’ascolto (o ora o mai più): che ne pensi di queste canzoni?

  60. infrarosa febbraio 3, 2008 a 3:58 am #

    CAZZO CHE PALLE QUESTI MAC!!! GORI ME LO FORMATTI TE IL COMMENTO?

  61. infrarosa febbraio 3, 2008 a 3:59 am #

    conclusione: per ora sono contenta e confermata nella mia teoria che senza la rachele i baustelle sarebbero solo bau: senza stelle. e ripeto che rachele canta in questo album proprio come la migliore mietta, e io lo so bene perché la imitavo ai concorsi canori più importanti come “il pesciolino d’oro”, rigutino, chianciano terme la bussola inn, badia agnano le rotonde e tutti questi posti che hanno fatto la storia del rock-

  62. infrarosa febbraio 3, 2008 a 4:00 am #

    tra un secondo ecco i primi commenti 🙂

  63. infrarosa febbraio 3, 2008 a 4:03 am #

    – antropophagus: la dovrò riascoltare ma non mi sembra male e la musica mi piace, il bianconi quando canta in quel modo gli vorrei dare un morso cattivo sul naso- panico (a lee): bellissima, chissà perché in realtà, these boots are made for walking forse?- alfredo: anche questa dovrò riascoltarla, bella la melodia, a volte troppi riferimenti, stordiscono, ma bella, molto, mi sembra- dark room e l’uomo del secolo: ancora non pervenute- la vita va: a primo impatto mi sembra fantastica, parole comprese, che però ancora devo digerire- ethiopia: questa la userò di sottofondo nelle playlist, la fine è fica- andarsene così: mi piace tantissimo e anche la voce strana del bianconi all’inizio. mira un po’ ai cattocomunisti dei girotondi, altro mondo possibile, dio, ma tant’è, poi dice lucertole e include anche me nel target- no steinway (titolo nofrissimo): e anche il pezzo è nofrissimissimissimo, corto però eh!!!- spaghetti western: ritmo trascinante, dovrò riascoltare le parole perché mi sono concentrata sulla musica, credo che mi piaceranno

  64. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 4:03 am #

    > La più bella per me è alfredo.Nell’ascolto di stasera, è stata la preferita anche di Nicola. Tra l’altro è inquietante e viscido come, alla vigilia di ogni cosa che attendo spasmodicamente, che sia un film o un album, lui cerchi di drenarmi per giorni una delusione, percepirla a prescindere se c’è o no, così da potersela godere e intanto masturbarsi nottetempo. S’accontenta di poco, gli basta anche una canzone sotto la media, il Palazzi esiste così. Prendo atto della cosa, ma secondo me sbaglia target. Nicola, esprimi su Amen e falla finita co’ sti giochini da rivalsa del cittino capaccionato.

  65. infrarosa febbraio 3, 2008 a 4:03 am #

     primo ascolto, posto i miei commenti senza leggere niente di niente, pio leggo voi, i miei voti verranno presto con gli ascolti successivi…- così sia: mah, c’è poco da dire ancora- colombo: molto carina, bella la metrica delle parole e la melodia- charlie fa surf: mi è piaciuta da matti fin dall’inizio- il liberismo ha i giorni contati: mette benino ma le parole…quel “puttana mi dà noia”. non lo so. la musica dell’intro è proprio bella- l’aeroplano: lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo, che questa era la mia…- baudelaire: la musica non mi piace, anche se alla fine migliora un po’. le parole potevano essere utilizzabili, ma non così alò- L.: questa è e.n. per la ragazza del bianconi di (all?)ora che era gelosa e ne ha voluta una anche lei. bella però. 

  66. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 4:10 am #

    Infrarosa, ma come fai a impazzire per Panico? Io la trovo stinfia, che gira proprio a vuoto. Senza parlare dei momenti imbarazzanti nel testo. E non esagerare con La Vita Va, che sa di riempitivo lontano un miglio.Antropophagus, Colombo e Il Liberismo Ha I Giorni Contati per me sono fra le vette mai raggiunte dai Baustelle.Alfredo è commovente e intensa. E’ sulla tragedia di Vermicino, la vicenda di cronaca di Alfredo Rampi, erano i primi anni ’80. Vai su Google e informati, se non sai, perchè acquisisce tutto un altro senso e allora sì che è toccante.

  67. infrarosa febbraio 3, 2008 a 4:20 am #

    mi sono appena documentata su alfredo e ora capisco… panico però mi piace ancora, chissà come mai, mi ricorda lo stesso spirito di quella sulle sigarette, che però mi venne a noia abbastanza presto. però ancora mi piace molto. baudelaire, sì, sono d’accordo con te. e la vita va non mi sembra ancora un riempitivo, mi piace, il tu c’eri manco me n’ero accorta. comunque hanno cercato di fare come ramazzotti che ha messo “in ogni senso” in ogni canzone dell’album omonimo, ehe

  68. infrarosa febbraio 3, 2008 a 4:24 am #

    ps anche la recensioni su rockit mi è piaciuta e concordo con alfredo che è leggermente in stile bersani. e ora vado a letto che comincio la mia nuova vita – ethiopia è SOLO musica ma mi ingarella

  69. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 4:26 am #

    > ethiopia è SOLO musica ma mi ingarellaPiace anche a me, molto stile La Malavita.

  70. infrarosa febbraio 3, 2008 a 4:31 am #

    PS e parecchio off topic: gregory thomas garcía è il mio uomo dei sogni, dopo aver guardato la terza serie inoltrata lo credo sempre più fermamente, il mio affetto è infinito

  71. Toscana Jones febbraio 3, 2008 a 5:17 am #

    acidshampoo:> Avrei evitato l’imbarazzante cazzutismo di “vi spacco il culo” e la banalità di un “ho scaricato tonnellate di filmati porno”, che non rendono giustizia al genio creativo di Bianconi.In questa cupa notte di pioggia, mentre vigilo con discrezione sui parcheggi di Firenze, faccio compagnia all’Infrarosa nell’arricchire il blog con i miei commenti:Martedi mattina mi riapproprierò della mia vita, e quindi sarò un pò più presente qui sopra e ovunque. Mi girano le palle perchè avevo creduto che un appalto pubblico fosse un lavoro che sarebbe durato più di 60 giorni… ma nella vita i buoni lo pigliano sempre nel solito posto e alla fine mi toccherà patteggiare con qualche politico per farmi avere uno stipendio da fame, ma almeno stabile.Quello che volevo dire, cari noccioli e noccioline a proposito dei Baustelle, è che avendo trovato in radio il loro singolo “Charlie fa surf” pensavo di passarlo la domenica nel mio programma, ma quel “vi spacco il culo” non è proprio la quintessenza dell’eleganza… sarà per la prossima volta

  72. frank febbraio 3, 2008 a 11:12 am #

    >Che ora, i Bau mica sforneranno più album da 13 euro?Lozissou, se non ce li hai te lo compro io. L’arte prima di tutto.

  73. frank febbraio 3, 2008 a 11:18 am #

    >spostati quella frangetta color cremisi dagli occhi e leggi meglio. Ma attenta, non ti aiutare con le mani: fallo con un bello sbuffo, come fanno le donnucole stizzite.Mica vero Fotone. Anche quelle scazzate, o quelle con le mani in pasta, o quelle con la scucchia (aretino per prognatismo), o quelle che non portano più gli occhiali e finalmente possono fruire di frangia e liberi movimenti d’aria. A una di queste categorie appartengo io.

  74. infrarosa febbraio 3, 2008 a 11:29 am #

    io apparterrei a tutte e quattro, se non avessi il naso che non fa arrivare l’aria.

  75. infrarosa febbraio 3, 2008 a 11:30 am #

    il video di charlie fa surf secondo me è azzeccatissimo: ma uno come charlie, che tipi di video guarderebbe scusa? è il suo preciso sputato gli va a pennello!

  76. frank febbraio 3, 2008 a 11:33 am #

    >Questa la tracklist di Studentessi, il nuovo album di Elio E Le Storie Tese in uscita il 20 febbraio. Prezzo popolare: 13.60 Euro.Lozissou, fammi sapere.

  77. frank febbraio 3, 2008 a 11:49 am #

    Commento al post.Vedi come io sono fuori dai Baustelle. A me Charlie Fa Surf è piaciuto, entrato subito nelle orecchie, e non ho trovato troppo “cazzutismo” in quelle due frasi, che pensavo potessero rientrare nel lessico del giovane Charlie. Bello constatare come il Bianconi abbia un marchio di fabbrica, come sia riconoscibile dalla sola linea melodica, anche per una che non lo ha amato visceralmente. Ce ne fossero, specie in Italia! E a me “…e nonostante le bombe…malgrado Belgrado…” ancora mi suona nelle orecchie. Devo solo farmi forza e giudicare serenamente la Bastreghi, che fra immagine costruita e pretenziosità musicale mi rimane ancora un po’ respingente. Mi spiego: ben venga la gente con molta personalità e poca conoscenza tecnica a farci sognare con le canzoni. Ma che non si esibissero come se “stessero curando il cancro”, per usare un’espressione di Acidshampoo.Comunque, dalla recensione la curiosità sorge spontanea e immediata, e spero e conto di esserci il 27/3 al Viper a Firenze.ps. mi ritengo personalmente lusingata dall’omaggio a Colombo. Ne sono un po’ l’erede morale, visto che mia nonna materna ne era un mezzo sosia, e che uno dei miei zii col tempo vi sta rapidamente convergendo.

  78. pu-ragno febbraio 3, 2008 a 12:51 pm #

    Le mie preferite sono Charlie fa surf e Andarsene così. Charlie fa surf si attacca proprio e mi fapensare a “In the Garage” dei Weezer (“You take your car to work/ I take my [surf]board”). Andarsene così spicca dal resto dell’albume non è necessariamente un difetto. L’unica che mi fa schifo è Antropophagus. Che è sta metrica? Musicamonotona. Tendente alla progressive, quindi schifo. Meglio quando diventatechno.Pari merito tutte le altre.L’aeroplano, anche se la voce della tizia non mi è mai piaciuta, proprioperché non mi piacciono le voci costruite alla Mietta. Cantano col naso. Isabelledei Belle & Sebastian è molto meglio. Mi piace poi molto la musica di Baudelaire. Tendente alla bluegrass.Bella anche la musica di L., ma del resto mi piace più la musica deiBaustelle che le parole. Tendente al rondò veneziano.Poi Alfredo, che oltre a parlare di Alfredino ci riporta proprio a quelperiodo, la DC, Platini… In questo la accomuno a L’uomo del secolo. Mi fapensare a certo de Andrè.Per ora mi piace di più La malavita, ma tutto più cambiare negli ascoltisuccessivi.

  79. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 2:53 pm #

    > Quello che volevo dire, cari noccioli e noccioline a proposito dei Baustelle, è che avendo trovato in radio il loro singolo “Charlie fa surf” pensavo di passarlo la domenica nel mio programma, ma quel “vi spacco il culo” non è proprio la quintessenza dell’eleganza… sarà per la prossima voltaGrande Toscana che diffondi il verbo baustelliano. Oh, aspetto il tuo ritorno in pianta stabile eh, che la tua mancanza si fa sentire. Però senti, di canzoni col tiro da singolo nell’album non c’è solo Charlie Fa Surf. Per me potresti trasmettere anche Il Liberismo Ha I Giorni Contati. Ahia, però dice la parola “puttana”. Allora due col testo “pulito”: Antropophagus e Colombo. La prima in particolare è veramente bellissima ed evocativa, che amerà chi ha amato Il Corvo Joe (per me il punto più alto de La Malavita).

  80. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 2:55 pm #

    > il video di charlie fa surf secondo me è azzeccatissimo: ma uno comecharlie, che tipi di video guarderebbe scusa? è il suo preciso sputatogli va a pennello!ODDIO CHE PALLE! Questi discorsi da quattordicenne sedicente artistoide non li sopporto.Ok, a Charlie quel video gli va a pennello. Ciò non toglie che quel video faccia schifo. Ci sono dei dogmi, anche al cinema: se vuoi comunicare un sentimento di noia, puoi farlo in mille modi, tranne che dirigere una sequenza noiosa. Ci sono mille modi per fare un video sputato per Charlie, intrattenendo anche chi lo guarda.

  81. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 3:06 pm #

    > L’unica che mi fa schifo è Antropophagus. Che è sta metrica? Musicamonotona. Tendente alla progressive, quindi schifo. Meglio quando diventatechno.Cincinelli.

  82. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 3:09 pm #

    > Vedi come io sono fuori dai Baustelle. A me Charlie Fa Surf èpiaciuto, entrato subito nelle orecchie, e non ho trovato troppo”cazzutismo” in quelle due frasi, che pensavo potessero rientrare nellessico del giovane Charlie.Certo che ci rientrano, ma anche qui come per il video: non è che questo basti. Dal Bianconi ci s’aspetta sempre un tocco del suo stile trasversale, anche in questi Poliuretanici segmenti cazzuti. Ciò non toglie che si tratta di una gran canzone e un ottimo singolo.

  83. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 3:15 pm #

    > PS e parecchio off topic: gregory thomas garcía è il mio uomo deisogni, dopo aver guardato la terza serie inoltrata lo credo sempre piùfermamente, il mio affetto è infinitoTra l’altro Greg Garcia è il gay “pescato” da Randy nel finale della puntata pilota.

  84. Fotone febbraio 3, 2008 a 4:34 pm #

    Anch’io, anch’io parecchio OT: pubblicato Gizmo Collector’s Edition.Basta clikkare su Fotone, che a me sto tasto link proprio non funziona.O copiatevi sto link: http://bunkerevolution.blogspot.com/ Dopo “Lo Strappo” avrei atteso qualche giorno, ma ho castrato il mio edonismo solo per te, mannaggia all’eunuchismo del terzo millennio.Ricopiare tutta quella bolgia di follia lessicale mi è costata enorme fatica mista a languore: mi aspetto, come minimo, o una Fiesta con quel suo sapore unico, adulto, o frizziellazzi virtuali. Fai un pò tu, tanto fai bene…Enjoy, godi, vieni, ma non sporcare che dal divano nero non va via facilmente eh!     

  85. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 5:08 pm #

    Fotone, sappi che sono commosso dall’omaggio! Non so se quelle didascalie ne valessero la pena, per il lavorone che t’è toccato fare, però troppo bello davvero, immagine compresa. Un’inframuscolare di nostalgia canaglia che ti prende proprio quando non vuoi, ti ritrovi con un cuore di paglia, è un deserto che non [non ricordo il verbo] mai.

  86. Fotone febbraio 3, 2008 a 5:14 pm #

    Ma in realtà, più che per te l’ho fatto per me, che se ci si riflette è un complimento ben più significativo di un “l’ho fatto solo per te”. Cioè, non potevi non esserci, quindi l’ho fatto per me, ma colla gioia collaterale di farti la punturina di nostalgia.Si, mi sono capito… XD 

  87. pu-ragno febbraio 3, 2008 a 5:34 pm #

    Grazie Fotone, ci hai portato un Gori che non tutti conoscono. Acid: quand’è che posti un altro Gunther Brodolini? M’è venuta nostalgia.

  88. Fotone febbraio 3, 2008 a 6:13 pm #

    Il merito è di Gizmo, che è come un paio di sneakers all’ultima moda: versatili, sbarazzine, comode e stanno bene sempre e comunque.

  89. frank febbraio 3, 2008 a 6:35 pm #

    >è un deserto che non [non ricordo il verbo] mai.E’ un incendio che non brucia mai?Un palazzo che brucia in città?Uno spreco del canone rai?

  90. frank febbraio 3, 2008 a 6:50 pm #

    Anch’io potrei rileggermi i Brodolini e riscoprire milioni di cose che non ricordavo. E’ il vantaggio di avere una mente labile, perché quando li leggo non lo faccio certo con distrazione. Ma pu-ragno non mi sembrava un facilone, mi sono persa qualcosa? Pu-ragnetto non te la prendere. Però leggiteli.

  91. pu-ragno febbraio 3, 2008 a 7:08 pm #

    Grazie del suggerimento, non ci avevo pensato. Siccome non sono elencati come categoria a parte non ci avevo pensato.

  92. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 7:14 pm #

    > Grazie Fotone, ci hai portato un Gori che non tutti conoscono. Acid:quand’è che posti un altro Gunther Brodolini? M’è venuta nostalgia.Ne ho uno quasi pronto, ispiratoad un vero fatto di cronaca vissuto in prima persona insieme alMarinaio, Lozissou, Nicola e Rossella. Titolo provvisorio:”Un’inaugurazione da incubo”. Quello dopo invece sarà: “Brodolini superstar!”

  93. frank febbraio 3, 2008 a 7:17 pm #

    A me mi stuzzicano una cifra questi titoli…

  94. infrarosa febbraio 3, 2008 a 7:19 pm #

    ma sto paralllelo con ramazzotti l’ho colto solo io o no? mi interessa

  95. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 8:00 pm #

    > ma sto paralllelo con ramazzotti l’ho colto solo io o no? mi interessaCioè?

  96. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 8:03 pm #

    > A me mi stuzzicano una cifra questi titoli…Quelli di Amen, intendi? Concordo. Sono belli proporzionalmente a quanto, invece, fanno schifo quelli che ho postato del nuovo di Elio E Le Storie Tese. “Buco Nero Super Massiccio”? Mandataffancala.E poi il titolo “Studentessi”. Verrebbe da dire: si inizia a ridere già dal titolo, figuriamoci poi.Trishtessa.

  97. frank febbraio 3, 2008 a 8:09 pm #

    Mi riferivo ai titoli di Brodolini. Quanto a quelli degli Elii, non ho ancora esplorato la tracklist [ora la sto guardando al volo…], ma che la guardo a fare? “A Caval Donando”. “Gargaroz”. “Ignudi fra i nudisti”. Come guardare fisso negli occhi di un ex-innamorato. L’iride è quella, ma non c’è più un universo dietro a ogni titolo, come quando l’incanto era perfetto e rinnovato ad ogni incontro. Adesso anche le cose belle sono mortificate da una totale mancanza di feeling. Curioso fra l’altro come il mio “punto di rottura” con gli Elii sia diverso dal tuo, e come le stesse cose ci stiano sul cazzo per motivi diversi. Secondo me perché è anche un po’ difficile codificare una cosa che resta di pancia: prima noi e loro si rideva insieme, ora non più. *sigh*

  98. frank febbraio 3, 2008 a 8:15 pm #

    E comunque la quarta traccia mette le mani avanti: “Tristezza”, appunto.

  99. acidshampoo febbraio 3, 2008 a 8:24 pm #

    Al contrario, la presentazione del libro di Rocco Tanica è a dir poco folgorante. Leggi QUA.Frank, per me il punto di rottura senza ritorno con gli Elii è stato senza dubbio Craccracriccrecr. Le prime avvisaglie: Milza e Omosessualità nell’album Eat The Phikis.Se solo potessero riscrivere i testi (e arrangiare meno sordo Craccracriccrecr)!

  100. frank febbraio 3, 2008 a 8:39 pm #

    Per me i punti di rottura sono stati due: uno live, assistere a Mangoni spadroneggiare sul palco con le peggio goliardate senza ironia, di quelle che – se non ti fanno ridere – chi ne ride ti dà di inibito. Senza ironia, totalmente, e non se ne andava più, e Elio che se la godeva. Lì m’ha cominciato a rodere un tarlo. Poi in Cicciput, la rottura conclamata con La Follia Della Donna. E’ una somma di impressioni a pelle, ma direi che l’ho percepita come una satira (tra l’altro piatta e banale) scritta da sopra, con supponenza verso l’oggetto della satira, invece che scritta dalla parte della vittima. Io nei pezzi sublimi del passato, ci vedevo una sana rivincita del nerd che abita dentro tutti, che nel suo piccolo mondo di canzoni si rifà di un po’ di frustrazioni e contraddizioni della vita. E faccio notare che le “folli donne” ivi fatte oggetto di cattiveria senz’ironia (anche lì) sono esseri totalmente inoffensivi per chiunque tranne che per se stesse, e figuriamoci poi per gente di successo come gli Elii di oggi. Ho difficoltà a spiegarmi meglio… davvero è una somma di questioni di pancia.

  101. infrarosa febbraio 3, 2008 a 8:43 pm #

    questo intendevo, con ramazzotti! sono tutte citazioni bibliche o di canzoni di chiesa, più o meno, distribuite coerentemente nelle canzoni di un disco dal nome adatto

  102. infrarosa febbraio 3, 2008 a 8:46 pm #

    ma dark room e spaghetti western sono entrambe bellissime!!! dark room mi piace da matti, altroché!!! una delle meglio a primo impatto! molto alla gainsbourrrrrrrrg

  103. infrarosa febbraio 3, 2008 a 8:48 pm #

    AMEN —–2: piani misteriosi —3: alleluja, alleluja —4: non è peccato —5: la parola di dio —6: cristo muore in croce per me / è necessario credere —7: luce senza fine —8: spezziamo il pane —9: una preghiera / come santi sebastiani —10: intanto dio guardava il figlio suo / ave maria piena di grazia —11: fai miracoli —12: cantare quando è sera —13: guarda gli alberi come crescono / un prete —14: — 15: amare come dio —16: —17: ?ancora non lo so, c’è un “creatore”, hehe! —

  104. frank febbraio 3, 2008 a 8:52 pm #

    E poi, quell’esecuzione musicale perfetta e virtuosista ai limiti del progressive, quei suoni troppo trendy e internazionali generati alle Officine Meccaniche, quegli ultracori su passaggi insulsi, insomma tutta una qualità formale inversamente proporzionale alla qualità artistica vera e propria. Troppo più divertente (Tanica non conta, è sempre fresco come un ragazzino), utenticamente divertente, fu Meyer al seminario in cui mi infiltrai: proprio perché il contesto era professionale e potenzialmente serioso, lui fu competente al 100% e leggero nei modi al tempo stesso. Avercene.

  105. frank febbraio 3, 2008 a 8:56 pm #

    Stavo ancora parlando degli Elii. Comunque Infrarosa sì, anche a me era saltato all’occhio il fil-rouge liturgico… Gli dona, ai Baustelle.

  106. ilmarinaio febbraio 3, 2008 a 9:15 pm #

    sono ancora a metà del primo ascolto.  per ora è robba buona.

  107. lozissou febbraio 3, 2008 a 10:28 pm #

    Lozissou, se non ce li hai te lo compro io. L’arte prima di tutto.Dai Frank, che se ti impegni vado a pagarlo -11 euro. Ho fiducia in te. Pensa te con che razza di galantuomo hai a che fare, nonostante tutto.

  108. caramelleamare febbraio 3, 2008 a 10:43 pm #

    questo è un link segalatomi da kreisky, allla fine m’è rimasto piu simpatico di quel che pensavo all’inizio. guardatelo http://bunkerevolution.blogspot.com/ 

  109. caramelleamare febbraio 3, 2008 a 10:55 pm #

    molto alla gainsbourrrrrrrrgecco appunto, io la francia da un paio di giorni a quest parte non la reggo. non a caso quando i simpason devono infamare qualcuno senza fare troppa ironia pigliano di mira la francia. la lingua francese non la reggo. la sensualità francese fa vomitare. i vini, i formaggi, l’artetutto torna infatti darkroom è insopportabile piu che brutta. non a caso dopo i primi dieci secondi ascoltati insieme al gori, in preda a delle convulsioni nervose gli ho detto: “madonna che nervi, pare di sentire una citta entusiasta che è un incrocio fra la nofi e la lupo. che incubo!”vedi che alla fine tutto torna

  110. infrarosa febbraio 3, 2008 a 11:29 pm #

    😀

  111. kreisky febbraio 3, 2008 a 11:30 pm #

    questo è un link segalatomi da kreisky, allla fine m’è rimasto piu simpatico di quel che pensavo all’inizio. guardatelo http://bunkerevolution.blogspot.com/ciao,ma a dir la verità io t’ho segnalato questo, che mi è rimasto simpatico:http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=16881ecco appunto, io la francia da un paio di giorni a quest parte non la reggo. non a caso quando i simpason devono infamare qualcuno senza fare troppa ironia pigliano di mira la francia. la lingua francese non la reggo. la sensualità francese fa vomitare. i vini, i formaggi, l’artemi faresti venir voglia di difenderla, ma non saprei da che parte cominciare 

  112. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 1:27 am #

    Caramelle, concordo stra-totalmente. Anche a me danno la nausea tutti gli stilemi francesi che arrivano qua. La nouvelle vague, la bella cucina dei formaggi e dei vini, i poeti maledetti, gli chansonnaire, le ragazze col basco, la sensualità, la trasgressione, il nudismo e la rivoluzione. Poi che qualche originalone mi venga a dire che la Francia reale non ha un cazzo a che vedere con questo e che io non muovo il culo da qua. Ancora deve nascere qualcosa che mi sorprenda, qualcosa che mi faccia dire “oibò, non è come avevo immaginato!” Pore stelle quelle che gli basta uno scorcio per essere felici.L’unica cosa della Francia che salvo è il fratello del Cincinelli.

  113. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 1:39 am #

    > Poi in Cicciput, la rottura conclamata con La Follia Della Donna.Ma La Follia Della Donna ti ci voleva per avere una prima rottura in studio? E prima allora? Sogno O Son Desktop, Bacio, Il Rock’N’Roll, L’Indianata, Acido Lattico, Palla Medica, Supermaison? Non t’avevano fatto effetto?

  114. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 1:40 am #

    Infrarosa, ma che dici? Se un cantautore fa delle citazioni bibliche a te viene in mente Ramazzotti? Che in questo album l’agnostico Bianconi si confronti con la figura di Cristo, che l’ha sempre affascinato, è evidentissimo. Ma Ramazzotti che cazzo c’entra? E’ un riferimento che più di rinterso non si puole.Se dico “Cristo” la prima cosa che ti viene in mente è Cristo il personaggio biblico o lo scultore Kristo, quello che impacchettava i monumenti? Un’originalona come te, scommetto che approda al secondo.

  115. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 2:13 am #

    Per la prima volta fotografati senza maschera, i due figli di Michael Jackson. Eccoli QUI.

  116. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 2:55 am #

    > Il merito è di Gizmo, che è come un paio di sneakers all’ultima moda:versatili, sbarazzine, comode e stanno bene sempre e comunque.Ma lo Sneakers non è uno sneak?A proposito, Fotone, mo’ ti faccio due quiz io sugli sneak (non consultare Google!).1. Come si chiamava il Twix, prima di chiamarsi Twix?2. Come si chiamava il Duplo, prima di chiamarsi Duplo?

  117. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 3:15 am #

    > tutto torna infatti darkroom è insopportabile piu che brutta.Al primo ascolto, mettevo Dark Room e La Vita Va sullo stesso piano, e non mi piacevano entrambe. Con gli ascolti successivi invece, la prima mi piace sempre meno mentre la seconda inizia a convincermi di più (nonostante Rachele che si stira).Comunque il testo di Dark Room per me non è semplicemente insopportabile, ma è proprio brutto-brutto. Se questa Francesca Genti stava a casina sua a parafrasare il menarca, era meglio.

  118. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 3:54 am #

    > sono ancora a metà del primo ascolto.  per ora è robba buona.Ma in particolare? Sono curioso! Voglio le preferenze marinariche!

  119. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 5:06 am #

    > AMEN —–2: piani misteriosi —12: cantare quando è sera —13: guarda gli alberi come cresconoInfrarosa, dove cazzo li trovi dei riferimenti a Cristo in questo? Davvero ti convincono? Contistualizza quei “piani misteriosi”, che sono quelli degli assassini del telefilm Colombo, e dimmi dove è il riferimento a Cristo. Eccheccazzo, li hai trovati nel resto, ce ne sono tanti e vanno bene tutti, ma no, niente, vuoi forzare la mano a tutti i costi. Poi ti sorprendi che il Cincinelli ti odia.

  120. rezio febbraio 4, 2008 a 7:24 am #

    accidenti, doppio e triplo accidenti! sono l’unico fan che non l’ha ancora sentito possibile?due settimane che cerco di scaricarlo dal mulo, solo fake!ho la tentazione folle di acquistarlo, anche perchè la copertina è propio bella con l’occhio di rachele, poi voglio essere io a giudicare per i concerti una mezza delusione, in zona vorrei un’alternativa al rolling stone, ci sono stato per il tour de la malavita ed è stato uno dei peggiori, con i discotecari che rompevano e l’audio che faceva cacare(cagare),meglio un’ambiente più raccolto, lì funzionano meglio; ho fiducia nelle date di marzo aprile

  121. infrarosa febbraio 4, 2008 a 7:45 am #

    allora gori, come al solito non c’hai capito: ramazzotti mi importa una sega! è solo che da piccolina c’era un suo album che si chiamava “Ogni senso” e aveva messo mi sembra in quasi ogni canzone la frase “in ogni senso”. questo il banale paragone, era per spiegarmi in qualche modo. la lupo che intuisce ha infatti detto “fil rouge”. piani misteriosi, gli alberi etc sono parti di canzoni di chiesa, ma non citate alla lettera, che mi ricordo vagamente. ho scritto le parole per vedere se anche a qualcun’altro facevano scattare una molla da qualche parte. non ne sono mica sicura. che il bianconi è affascinato da queste cose lo so. e di dark room mi fa schifo la parola “decodifico”, però per il resto mi piace ancora, anche perché per me la francia è soprattutto un misto di roba intraducibile oltre a quello che hai elencato. tra le altre cose, la francia per me è la droga, come qui: http://www.youtube.com/watch?v=qX-gichh-OQ&feature=related.

  122. pu-ragno febbraio 4, 2008 a 8:00 am #

    > La nouvelle vague, la bella cucina dei formaggi e dei vini, i poetimaledetti, gli chansonnaire, le ragazze col basco, la sensualità, latrasgressione, il nudismo e la rivoluzione. Chansonniers. Pensavo che almeno il nudismo ti piacesse 🙂 

  123. infrarosa febbraio 4, 2008 a 8:11 am #

    comunque quello che dite si chiama nation branding. ti assicuro che se foste da un’altra parte e vedeste come noi veniamo venduti come: il cappuccino e mocaccino, la dolce vita. le belle donne, le tavole apparecchiate sotto le pergole, i vecchini seduti sui gradini, le vespe, gli omini vestiti bene e maschi, il calore umano, la moda, tornatore, etc l’italia ti starebbe ancora più sui coglioni.

  124. infrarosa febbraio 4, 2008 a 8:14 am #

    ps una delle prime reazioni musicali al place branding più ovvio, quello di venezia: http://www.youtube.com/watch?v=hBeuuhYtY2w

  125. pu-ragno febbraio 4, 2008 a 8:18 am #

    >la francia per me è la droga.? E’ un commento che si autocommenta. Avrai citato quel video per annoverarlo fra le cose pessime della Francia, spero. Nun se po’ guarda’!!  

  126. pu-ragno febbraio 4, 2008 a 8:20 am #

    >comunque quello che dite si chiama nation brandingAh sì? Non si chiamavano stereotipi? 

  127. infrarosa febbraio 4, 2008 a 8:23 am #

    mica ho detto che il video è bello, che faccia schifo non c’è alcun dubbio! 🙂 poi pu-ragno se mi conoscessi sapresti con che tono dico “la droga”!!! e sì, hai ragione, sono gli stereotipi, che guarda caso danno lavoro a un bel po’ di gente che si occupa marketing e che ci guadagna parecchio ma parecchio bene

  128. pu-ragno febbraio 4, 2008 a 8:36 am #

    Sono d’accordo. Nation branding. La cosa che mi dà fastidio è che quando a un vecchio concetto ci appiccicano una parola inglese improvvisamente acquista dignità. Comunque la devo riascoltare, ma da come la descrivete Dark Room è un più quella Francia da The Dreamers che quella reale.

  129. frank febbraio 4, 2008 a 9:47 am #

    >> Poi in Cicciput, la rottura conclamata con La Follia Della Donna.>Ma La Follia Della Donna ti ci voleva per avere una prima rottura in studio? E prima allora? Ma io non ho parlato semplicemente di canzoni che non facevano più ridere. La Follia Della Donna oltre a non far ridere c’ha questa carica di supponenza che non avevo mai sentito prima.

  130. frank febbraio 4, 2008 a 9:51 am #

    >1. Come si chiamava il Twix, prima di chiamarsi Twix?Io lo so! Ma la domanda è riservata a fotone… Comunque: 5 lettere.

  131. frank febbraio 4, 2008 a 9:54 am #

    >Infrarosa, ma che dici? Se un cantautore fa delle citazioni bibliche a te viene in mente Ramazzotti?Guarda che qualche commento prima la Infrarosa ha detto che Ramazzotti ripeté una certa frase in ogni canzone di un certo disco… Ti vedo distratto oggi Acid…

  132. frank febbraio 4, 2008 a 9:56 am #

    >Per la prima volta fotografati senza maschera, i due figli di Michael Jackson.Sono basita. Biondi, occhi chiari, viso a triangolo, identici e bianchissimi. La femmina poi c’ha già le pose. Ma com’è possibile questa cosa? Non sono suoi figli biologici forse?

  133. infrarosa febbraio 4, 2008 a 9:57 am #

    basita è una parola troppo lupo!!!

  134. infrarosa febbraio 4, 2008 a 10:08 am #

    ah dimenticavo, a me L. banalmente mi ricorda david bowie

  135. infrarosa febbraio 4, 2008 a 10:12 am #

    no il twix aveva un nome da 6 lettere se ricordo bene

  136. pepita febbraio 4, 2008 a 10:12 am #

    >è un deserto che non [non ricordo il verbo] mai.Ma quale deserto?? è un INCENDIO che non SPEGNI mai! Mi cadi su Al Bano, mi cadi??>1. Come si chiamava il Twix, prima di chiamarsi Twix?Io lo so! Ma la domanda è riservata a fotone… Comunque: 5 lettere.GULP! Frank, ma non sono 6 ?? (comunque il Duplo provatelo fondente!) 

  137. caramelleamare febbraio 4, 2008 a 10:22 am #

    piani misteriosi, gli alberi etc sono parti di canzoni di chiesa, ma non citate alla lettera, che mi ricordo vagamentegiusto infrarosa, se non mi sbaglio anche la preposizione “di” è un pezzo di un canto di chiesa. e infatti il bianconi la cita in L. quando dice “tracce DI laura dovunque”stavolta bisogna dire che hai ragione piena nel sostenere la tua crociata

  138. caramelleamare febbraio 4, 2008 a 10:27 am #

    ma a dir la verità io t’ho segnalato questo, che mi è rimasto simpatico:giusto kreisky, ma mi so sbagliato con le mail e me lo so perso 

  139. infrarosa febbraio 4, 2008 a 10:32 am #

    caramelle, t’ammazzerei, ma alle persone come me quelli come te fanno bene devo ammettere

  140. infrarosa febbraio 4, 2008 a 10:42 am #

    ps e ora non mi venire a dire che “quelli come” ti fa arrabbiare eh!

  141. Fotone febbraio 4, 2008 a 10:44 am #

    Gizmo: troppo facile, ho trent’anni dannazione!!! Il Twix si chiamava Raider, come il parcogioso robot (T)Raider G7 (come si chiamava il pilota adolescente, eh?). Mah, io ricordo che il Tronky, che di fuori è croccantissimo, dentro è morbidissimo Tronkyyy, si chiamava Duplo. Ma come si chiamasse Duplo prima di Duplo lo ignoro. Forse si chiamava Lory Del Santo?Comunque, snack è la merendina del tempo libero, sneakers sono le scarpette (chettidevo dire, tipo le Onitsuka Tiger e ste scarpine qua) che sembrano sportive, ma in realtà hanno la comodità di un mocassimo in suola, tacco 4.   

  142. Daiana febbraio 4, 2008 a 11:07 am #

    “Dark room” non piace per niente neanche a me e anche se non sono un intenditrice musicale ho avuto questa sensazione fin dalla prima volta che ho ascoltato la demo. Lo stesso per “la vita va”. Alla fine “Baudelaire” che mi dice poco se però la metto in relazione con le latre due mi sembra meglio.”Panico!” continua a rimanermi simpatica proprio per gli inserimenti “Insopportabili” del Bianconi ma immagino che mi verrà a noia presto.

  143. Daiana febbraio 4, 2008 a 11:15 am #

    Che c’è di meglio nel dublo fondente? E’ uguale a quello normale però più amaro, quindi cattivo. Vuoi mettere con il Bueno bianco????

  144. Daiana febbraio 4, 2008 a 11:18 am #

    Cmq checchè se ne dica la Francia sarà un paese come tutti quell’altri, no?! Invece Parigi è bellissima, anche i bidoni della spazzatura sono in tinta con la città, dovresti proprio andarci, Gori!

  145. Fotone febbraio 4, 2008 a 11:21 am #

    Ma anche tu hai ragione: Sneakers è anche uno snack, con caramello e noccioline, moooolto più pesante e appiccicoso del Lion, che è più arioso.ma tanto il Mars se li incula tutti quanti a colazione.Non che si deve mangiare a colazione, sennò uno muore soffocato, ma “se li incula a colazione” come modo di dire, tipo “a passo di cammello” o “a passo di Flavia Vento, cioè a pecora”. 

  146. Fotone febbraio 4, 2008 a 11:21 am #

    Daiana, non saprei. Appena uscì il Bueno Bianco pensai “Ecco il nirvana!”.E invece mi risulta troppo dolce stucchevole. Preferisco la ricetta originale, inimitabile, niente ciccia e brufoli. Anche se ogni tanto ci riprovo e ci riprovo.Il Duplo fondente è na’ merdarìa e basta, invece.  

  147. pepita febbraio 4, 2008 a 11:23 am #

    Cosa fareste voi?Cosa fareste voi se vostro fratello maggiore avesse comprato due giorni fa una macchina nuova di color “grigio bel tenebroso” e vi avesse chiesto di accompagnarlo con la stessa all’aeroporto e raccomandato mille volte di andare piano al ritorno e poi di ricordarvi di chiuderla in garage? Cosa fareste se nel riporla diligentemente in garage come prescritto, dopo aver fatto 100 km a passo d’uovo rischiando di addormentarvi per essere sicuri di non attingerla nemmeno leggermente, aveste incidentalmente arpionato un angolino del telaio del suddetto garage rigando irrimediabilmente nella parte latero-posteriore la vettura di cui sopra?? Cosa fareste, sapendo che vostro fratello maggiore tornerà tra due giorni, e dunque che la vostra morte si avvicina inesorabile?? Accettereste inerti il vostro destino o cerchereste un rimedio? E se sì, quale?? Mi viene da piangere…

  148. infrarosa febbraio 4, 2008 a 11:24 am #

    a me il mars mi piace più versione gelato

  149. infrarosa febbraio 4, 2008 a 11:27 am #

    pepita, un uniposca?

  150. pu-ragno febbraio 4, 2008 a 11:39 am #

    Gli sneakers sono tutti i tipi di scarpe da tennis. E’ la versione americana di “trainers” inglese.Povera Pepita! E’ capitato anche a me! E io ho portato la macchina dal meccanico e pagato di tasca mia (200 euro). Se non si vede non dici niente, se si vede hai almeno l’attenuante che hai tentato di rimediare. In ogni caso tuo fratello non ti darà mai più la macchina. 

  151. pepita febbraio 4, 2008 a 11:39 am #

    > pepita, un uniposca?E’ stato il mio primo pensiero, Infrarosa, ma temo di non trovare la tonalità giusta… In linea di massima sono indecisa sul QUANDO confessare (posto che temo di non riuscire a farla franca a sto giro…). Non so se chiamarlo e dirglielo per telefono o se aspettare e tentare di muoverlo a pietà live. Magari gli dico che è da rottamare così poi vede che solo graffiata ed è anche contento! Oppure potrei incitare mio padre a provarla e poi, implacabile, dare tutta la colpa a lui. O simulare un furto con scasso dal garage e poi incendiare la macchina in un campo e dare la colpa ai rom. O sparisco per sempre e tutti penseranno a una morte bianca… Che angoscia…

  152. Fotone febbraio 4, 2008 a 11:44 am #

    pepita: un set di adesivi, con sponsor e numeri. Fai in modo che almeno uno di questi copra il graffio. Appena torna tuo fratello dirai “Sorpresaaa!!!! Ti ho iscritto a un Rally!!! Dai, mettititi il casco che si parte!!”Se no penserei al suicidio accidentale.  

  153. frank febbraio 4, 2008 a 11:48 am #

    Pepita, sei nel mio cuore. Madonna che angoscia! Io che vado in crisi per aver rotto una tazza da 1 euro! Ma è molto grosso il danno? Non puoi coprirlo con un decoro, che so, un tralcio di rose?>Magari gli dico che è da rottamare così poi vede che solo graffiata ed è anche contento!Ho sempre ammirato la perfezione di questa mossa e il coraggio da kamikaze del bluff. Mi sovviene sempre una specie di barzelletta amara: “Mamma, papà, devo dirvi una cosa: ho l’AIDS e morirò presto” “Veramente, povero figlio mio?” “No. Sto benissimo, volevo solo dirvi che sono gay.”

  154. pu-ragno febbraio 4, 2008 a 11:48 am #

    Di tutte le possibilità che dici Pepita io non lo chiamerei ora. A che serve? Ad avvicinare il momento della tua ora. Se aspetti quando arriva come minimo ci dovrà pensare un attimo, mentre così ha ben due giorni per ideare piani malefici contro di te. Dai, vedrai che non sarà poi così brutto. Al massimo, appunto, non ti presterà più la macchina e te perderai un po’ di soldi per ripararla.

  155. frank febbraio 4, 2008 a 11:50 am #

    E mi sovviene un bellissimo aneddoto vero. In una pizzeria, ad un cliente che aveva ordinato una margherita arriva una margherita con UNA cozza sopra. Gliela porta direttamente il proprietario, con cerimonie e spiegazioni: “questa è per lei, che mi sta troppo simpatico, e la cozza è un omaggio della casa alla sua simpatia” etc etc. Il cliente fa per mangiare la pizza, e quando sposta la cozza ci trova un grosso buco nella pasta. Insomma avevano steso male la pizza, e invece che ri-impastarla e magari perderci un’intera porzione di impasto e due minuti in più ci hanno messo una bella cozza sopra. Roba da matti.

  156. pepita febbraio 4, 2008 a 11:50 am #

    Ovvio che pagherò di tasca mia, mi cade a pennello per il mio imminente compleanno,  investirò tutte le bustarelle in una fottuta modanatura, poi mi sa che opterò per il suicidio accidentale… E se poi non mi dà più la macchina per me è solo un sollievo! Io ho la mia, ogni giorno le faccio una piccola ammaccatura ma siamo entrambe contente così! Però su questa strategia del rally ci si può ragionare, magari elaborandola un po’ (la strategia, non la macchina!)…

  157. pepita febbraio 4, 2008 a 12:01 pm #

    Oddio Frank…Tra una scorticatura vicino alla ruota e il guizzo di disegnargli un trancio di rose e poi aspettarlo e gridargli “Sorpresaaa!” sceglierei decisamente la scorticatura! Farò la solita figura da imbranata, tantopiù che la mia reputazione in famiglia è già decisamente compromessa, ma almeno non dubiteranno della mia sanità mentale e forse non rischierò il TSO!

  158. pepita febbraio 4, 2008 a 12:02 pm #

    Questa della cozza è micidiale! Come gli è venuto in mente?? Mettici due olive dico io, un funghetto, un trancio di rose, un adesivo da rally, ma una cozza sulla pizza…! Mah… Sarà la solita leggenda metropolitana?

  159. frank febbraio 4, 2008 a 12:05 pm #

    Ci ho pensato anch’io, ma mi è stata raccontata in prima persona, con nomi e cognomi… e poi come leggenda metropolitana sarebbe un po’ loffia…

  160. pepita febbraio 4, 2008 a 12:15 pm #

    (Che poi BUSTARELLE è quasi quasi l’anagramma di BAUSTELLE…)

  161. kreisky febbraio 4, 2008 a 12:22 pm #

    QUELLI CHE LA FRANCIA tra cui Infrarosa. Allora, prima di tutto Gori grazie per avermi salvato, tuttavia è vero che la Francia non è quello che si immagina in Italia: è molto peggio. Ma scusate, parlo da uomo ferito. Cercando di essere obiettivo direi che abbiamo ben poco da invidiare alla Francia, sia chiaro una volta per tutte, in Francia sono tutti e dico tutti dei repressi, toglietevi dalla testa rivoluzione libertà sessuale tette al vento e simili. Rigidità mentale è la parola d’ordine. Quello che funziona in Francia è invece tutto ciò che riguarda l’organizzazione e il senso dello stato che a noi italiani, razza di delinquenti truffatori, manca nel modo più assoluto. Quello che dovremmo imparare dalla Francia è un pò di sano amor proprio, insomma chissà perché noi crediamo che gli altri stiano meglio… dev’essere una scusa per non cambiare le cose a casa propria.  Pepita, prova a guardare la situazione da un altro punto di vista, dopotutto è lui che ti ha chiesto un piacere, egli sa benissimo che sei imbranata e tu hai fatto del tuo meglio. Anzi piantati lì con la faccia strafottente: “guarda cosa mi hai fatto combinare !!! ” Poi paghi. 🙂

  162. pepita febbraio 4, 2008 a 12:40 pm #

    Questa mi piace, Kreisky! Anzi, vado a prenderlo all’aeroporto e lo aggredisco: “Sei il solito fesso! te l’avevo detto io che non me la sentivo! Così impari a farmi guidare una macchina che non è la mia! Ma hai un’idea della mia ansia di questi giorni? Dello stress che ho dovuto subire?? Lo sai che non ci ho dormito la notte? Eh??” Poi scatta la consulenza medica con psichiatra compiacente, e va a finire che mi faccio risarcire pure il danno biologico! Mitticco!

  163. frank febbraio 4, 2008 a 12:47 pm #

    >Quello che funziona in Francia è invece tutto ciò che riguarda l’organizzazione e il senso dello stato che a noi italiani, razza di delinquenti truffatori, manca nel modo più assoluto.Si vedeva qulcosa di simile in Sicko di Michael Moore. Era molto interessante quest’aspetto della Francia, il rapporto fra cittadini e stato e l’attivismo acquisito, perfettamente integrato in un senso civico che qui, a me, manca molto. Potrei fare mille amari esempi.Ottimo consiglio fra l’altro quello dato a Pepita. Il talento di rigirare le frittate decisamen mi manca, ma sarebbe bene acquisirne un po’… e sì che ho dei gran maestri fra i miei affetti…

  164. infrarosa febbraio 4, 2008 a 1:56 pm #

    ecco, io invece la gente che rigira le frittate la odio dal profondo (forse una delle categorie che più odio in assoluto, insieme ai lunatici e alle gatte morte) e la evito e la boicotto nei modi meno appariscenti e più crudeli possibili. se posso gli rovino un po’ la vita, nel 2007 in un’occasione ho potuto e ho guduto troppo.

  165. frank febbraio 4, 2008 a 1:57 pm #

    Ma mica ho detto che mi piacciono i rigirafrittate (altresì detti raddrizzabanane quando la cosa prende tinte pesanti)… Dico solo che forse acquisirne un po’ il distacco non mi farebbe male. “Troppo di qualcosa è proprio come niente”, come dicevano le Spice Girls.

  166. pepita febbraio 4, 2008 a 2:06 pm #

    Ehm, ho fatto danno anche qui, nella pagina del post del primo dell’anno, l’ho tutta incasinata! Mannaggia a me, tagliatemi le mani!!!

  167. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 2:36 pm #

    PORCO, e anche DIO. Vi dispiace usare il tasto hyperlink quando postate gli indirizzi di siti internet? E’ il secondo tasto da destra, dove scrivete i commenti. Scrivete qualcosa come “clicca QUI”, poi selezionare QUI e cliccate su quel tasto, che nel frattempo sarà diventato cliccabile. Quindi, nella finestrella che s’apre, ci inserite il link. Infrarosa, sei sul filo del vaffa.Grazie, la Direzione.

  168. pepita febbraio 4, 2008 a 2:38 pm #

    …perdono…

  169. infrarosa febbraio 4, 2008 a 2:43 pm #

    non lo ripeto più: IL TASTO DEI LINK IO NON CE L’HO MAI MAI MAI AVUTO!!!!!!!

  170. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 2:47 pm #

    > allora gori, come al solito non c’hai capito: ramazzotti mi importa unasega! è solo che da piccolina c’era un suo album che si chiamava “Ognisenso” e aveva messo mi sembra in quasi ogni canzone la frase “in ognisenso”. questo il banale paragone, era per spiegarmi in qualche modo.Guarda, cara Infrarosa, che avevo inteso benissimo e sei te a non averci capito un cazzo (ma da mo’!). E l’hai detto te: banale paragone. Con queste connessioni, potrei paragonare Amen a tutto e al contrario di tutto. E’ la prima cosa che ti viene in mente? Un disco con citazioni bibliche, tutte diverse, ti fa venire in mente l’album “Ogni Senso” perchè la frase “in ogni senso” c’era spesso?Ripeto: è come se ti dico “sai chi è Cristo?”, e te mi rispondi: “Certo, Kristo l’impacchettatore”.

  171. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 2:48 pm #

    > Guarda che qualche commento prima la Infrarosa ha detto che Ramazzottiripeté una certa frase in ogni canzone di un certo disco… Ti vedodistratto oggi Acid…Lupo, per piacere.

  172. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 2:49 pm #

    Pepita, un consiglio per la macchina. Io direi al tuo fratello che non gliel’hai rigata te, ma Giugiaro.

  173. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 2:51 pm #

    > Che c’è di meglio nel dublo fondente? E’ uguale a quello normale peròpiù amaro, quindi cattivo. Vuoi mettere con il Bueno bianco????Anche a me il Duplo al fondente ha deluso. Lo trovo una minima variazione dell’altro. Ma pure il Bueno bianco non mi fa impazzire. Il fatto è che, parlando di snak Ferrero, il Tronky ha tutta un’altra camminata.

  174. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 2:52 pm #

    > Sono basita. Biondi, occhi chiari, viso a triangolo, identici ebianchissimi. La femmina poi c’ha già le pose. Ma com’è possibilequesta cosa? Non sono suoi figli biologici forse?Nella prima foto, quello davanti, pare il fratello del Bartolommei da bighino. Comunque la tinta bianca non me la spiego. Ma che Michael Jackson c’avesse il DNA di un bianco, si capisce dalla voce, che a confronto la Ricciarelli è Armstrong.

  175. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 3:01 pm #

    > comunque quello che dite si chiama nation branding. ti assicuro che sefoste da un’altra parte e vedeste come noi veniamo venduti come: ilcappuccino e mocaccino, la dolce vita. le belle donne, le tavoleapparecchiate sotto le pergole, i vecchini seduti sui gradini, levespe, gli omini vestiti bene e maschi, il calore umano, la moda,tornatore, etc l’italia ti starebbe ancora più sui coglioni.Sì sì, infatti. Credo sia ESCLUSIVAMENTE questione di come la Francia viene venduta, della cartolina che ne arriva qua, che è l’esatto contrario di quello che è realmente. Penso che se abitassi a Parigi, non troverei niente di quello che mi sta sul cazzo, ma anzi ne sarei piacevolmente sorpreso! Quant’è bella la vita.

  176. pepita febbraio 4, 2008 a 3:01 pm #

    Sono solo indecisa tra Giugiaro o un giaguaro… Però ti prego, sistema la pagina di là, ho un senso di colpa a 360° che mi attanaglia… Spero, promitto e iuro: non lo faccio mai più!

  177. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 3:05 pm #

    > accidenti, doppio e triplo accidenti! sono l’unico fan che non l’haancora sentito possibile?due settimane che cerco di scaricarlo dalmulo, solo fake!ho la tentazione folle di acquistarlo, anche perchè lacopertina è propio bella con l’occhio di rachele, poi voglio essere ioa giudicare Rezio, ora c’è! In mezzo a tanti fake, ma c’è, seppur non è nemmeno quella con più fonti. E’ la versione da 99.53 Mb.Poi mi garberebbe avere i tuoi voti canzone per canzone eh!

  178. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 3:16 pm #

    Fotone, hai risposto bene a entrambi i quesiti, anche quello che non t’avevo fatto. E non te l’avevo fatto perché avevo sbagliato, intendevo proprio come si chiamava il Tronky prima che diventasse Tronky. E’ proprio Duplo. E il Duplo come si chiamava? Niente, il Duplo ai tempi non c’era proprio.Ma il cioccolatino Golò te lo ricordi? Sarà stato il 1990 o giu di lì.

  179. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 3:19 pm #

    > Pensavo che almeno il nudismo ti piacesse 🙂 Sì, ma non perchè si vedono culi, tette e fiche, ma perchè si vedono donne esibizioniste. E poi se le brutalizzi, magari in un processo ti danno anche ragione. Però io andrei in boxer.

  180. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 3:19 pm #

    > Ma io non ho parlato semplicemente di canzoni che non facevano piùridere. La Follia Della Donna oltre a non far ridere c’ha questa caricadi supponenza che non avevo mai sentito prima.Più che supponenza, ha una fortissima carica di mancanza di idee e talento che farebbe invidia a Pieraccioni. La supponenza, negli Elio degli ultimi 10 anni, penso che alla fine sia il problema minore. Avendo le basi, accetterei anche la supponenza, chemmefrega. Elio live, tra le altre cose, è diventato uno spettacolo imbarazzante, anche concettualmente, e molto prima de La Follia Della Donna. Non il gruppo, ma lui. A parte il repertorio che ormai s’è annacquato di tanta merda, ma Elio non fa più il verso ai tamarri, ma è diventato lui un tamarro dei peggio. Quell’umorismo legnoso da minus habens, la risata grassa del pubblico ad ogni “viva la fica!”. Alfredo Cerruti, salvaci tu.

  181. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 3:25 pm #

    > Alla fine “Baudelaire” che mi dice poco se però la metto in relazione con le latre due mi sembra meglio.Su Baudelaire sono pronto a trattare. Se qualcuno mi dice perché quel testo può essere bello, prometto che me la faccio piacere.

  182. Fotone febbraio 4, 2008 a 3:34 pm #

    pepita: ma allora vuoi proprio distruggerlo lo Sgargabonzi! ?Spero, promitto e iuro vogliono l’infinito futuro!:) 

  183. Fotone febbraio 4, 2008 a 3:50 pm #

    Gizmo: non lo ricordo il cioccolatino Golò. Nel 1990 o giù di lì (avevo 13 anni) caddi in un pozzo. Ci passai tre anni in fondo a quel pozzo pieno di topi e aids. Il pozzo era in un campo ROM. Ricordo solo che dalle nove in poi (lo so che ora era perchè avevo il Flick Flack) accendevano dei fuochi e danzavano fino all’alba. Ogni tanto qualche bambino mi gettava un tozzo di pane imbibito di latte allungato con l’acqua. Poi, cullato dalle note gitane, mi addormentavo in posizione fetale (il pozzo aveva un diametro di quasi un metro).Fatto sta che quando la polizia mi venne a salvare, avevo 16 anni o giù di lì e gliela cantai a quegli zingari dimmerda. Dissi loro: screanzati, non mi avete aiutato, siete delle bestie proprio! In preda ai rimorsi e per farsi perdonare mi regalarono un soffice pandoro del 1986.   

  184. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 3:59 pm #

    > piani misteriosi, gli alberi etc sono parti di canzoni di chiesa, ma non citate alla lettera, che mi ricordo vagamenteSì, ma infatti, è chiaro che quando Bianconi parla dei “piani misteriosi” degli assassini di Bel Air, c’è la volontà di citare una specifica canzone di chiesa. Però non alla lettera eh, meglio di no, fosse mai che poi da troppo nell’occhio. E anche gli alberi che crescono è un’immagine che, nella sua estrema specificità, rimanda inequivocabilmente alla terza lettera di San Paolo apostolo ai Getsemani.Infrarosa, ma falla finita.

  185. pepita febbraio 4, 2008 a 4:00 pm #

    Orca, oggi non ne azzecco una! Manco la grammatica oh! Dunque l’infinito futuro sarebbe…ehm… facturum esse? Factura esse? Oddio, com’era? Che ansia, mi sudano le mani! Forse è meglio se vado a letto va… Fotone, mi hai rovinato la giornata!

  186. Fotone febbraio 4, 2008 a 4:32 pm #

    pepita: era uno scherzo, l’infinito futuro è desueto. Lo usa soltanto Roberto Gervaso. Dai, che la giornata è ancora salva! 😉

  187. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 6:30 pm #

    Ho visto la 5.11 di Nip/Tuck. BELLISSIMA! E dico solo questo: COLLEEN FOREVER!!!!! Da oggi è la mia casalinga disperata preferita! Fantastica!

  188. pepita febbraio 4, 2008 a 6:57 pm #

    Primo ascolto (parziale) dell’album: Alfredo mi ha ghiacciata fin dalla prima nota (ma è stata l’unica a colpirmi, in realtà). Dies Irae non l’ho letto, ma Alfredino me lo ricordo bene. Lo guardavo davvero in diretta TV, in braccio alla nonna, con un senso di angoscia terribile. Ci facevano le edizioni straordinarie del TG. Canzone bellissima.

  189. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 7:15 pm #

    Pepita, se hai apprezzato la canzone Alfredo ti rimando QUI. E più in particolare QUI dove c’è il primo capitolo di Dies Irae di Giuseppe Genna. Dimmi se non è da pelle d’oca.

  190. mato febbraio 4, 2008 a 7:22 pm #

    acid,una cosa veloce di fretta…raccolgo la sfida di baudelaire: il testo non è spaziale ma non è per niente brutto.. io lo vedo un po’ come charlie fa surf.. tutte le pose, il morire giovane per restare giovani (“santa è la bellezza”), l’autodistruggersi (tenco), il consumarsi (ciampi), vengono liquidate come vuota illusione (“avremo divani fondi come tombe”).. è vero, si tratta di persone splendide (oltre ai citati, caravaggio, saffo, socrate, ecc.) ma che hanno gettato lo splendore.. e allora si arriva al finale: “è necessario vivere, bisogna scrivere, all’infinito tendere”.. insomma, l’arte non solo dà un senso alla vita, ma obbliga a viverla (perlomeno chi ha talento).. magari sono solo seghe mie..p.s.=la canzone è una delle meglio arrangiate secondo me..

  191. ilmarinaio febbraio 4, 2008 a 7:43 pm #

    Voglio le preferenze marinariche! Lepreferenze marinariche sono:  Baudelaire, Antropophagus, eAlfredino.  In seconda fila, Il liberismo ha i giornicontati.  Baudelaire dici che è una sciorinatura di mortimaledette… io ci vedo altre cose:  il collegamento (assurdo, avolte) tra una vita e tutte le altre vite.  E lo scrittoreBaudelaire è più che altro un pretesto, una maschera del Bianconi (oalmeno spero).  insomma, una canzone ironica-filosofica sullacontemporaneità.  mentre Pasolini moriva, in un’altra spiaggiapoco lontano si faceva l’amore;  mentre io scrivo un commento nelblog del Gori, Gesù è in Paradiso e mi guarda e Satana nell’infernotritura tra le sue fauci le anime di Bruto, Cassio e Giuda.  Unconcetto così. Sappi invece che la strofa”sfigurategli il volto/ con la mazza da golf” è diventata cantata da unmio amico di quelli con cui lavoro:  “ammazzàmoli tutti/ con lamazza da boxe”. 

  192. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 8:49 pm #

    Mato, il testo per me non è in sè brutto, ma è un’occasione sprecata. Il senso è anche interessante, ma è troppo orizzontale, con questa infinita lista di nomi di personaggi celebri, morti suicidi o ammazzati. Mi piace il citazionismo quando c’è anche altro, quando è di rinterso, ma qui è troppo diretto. Avrei fatto volentieri un baratto: questo testo in cambio di un paio di immagini vivide come Bianconi sa creare in scioltezza.

  193. acidshampoo febbraio 4, 2008 a 8:55 pm #

    > Sappi invece che la strofa “sfigurategli il volto/ con la mazza da golf” è diventata cantata da un mio amico di quelli con cui lavoro:  “ammazzàmoli tutti/ con lamazza da boxe”.QUESTA E’ STUPENDA!!! Ma roba da matti! Senza offesa per il tuo amico, ma potrebbe essere la rielaborazione di un redneck di qualche b-movie!Però anche io mi sono sbagliato e ho scoperto i miei errori solo davanti al testo di un karaoke. “Di dieci cose fatte / te n’è riuscita mezza / e dove c’è uno sbaglio / non metti mai una pezza” io la cantavo: “Di dieci cose fatte / te n’è riuscita mezza / due proprio le hai sbagliate / la settima e la terza”.

  194. ilmarinaio febbraio 5, 2008 a 8:26 am #

    Di dieci cose fatte / te n’è riuscita mezza / e dove c’è uno sbaglio / non metti mai una pezza verso che era incomprensibile a sentirlo.  Per me era “Didieci cose fatte / te n’è riuscita mezza/ e allora c’è uno sbaglio, /premetto, ma alla terza”.  Uno sbaglio esponenziale, che però nontornava tanto.

  195. frank febbraio 5, 2008 a 1:50 pm #

    Ieri sera m’è capitato di vedere a sprazzi la versione tv di Deejay Chiama Italia, e c’erano i Baustelle ospiti. Su Mtv c’era intanto South Park, per cui li ho considerati poco, ma mi sento di dire che: se non li conoscessi affatto, il Bianconi mi sarebbe rimasto bene, soprattutto come atteggiamenti; il fatto che i discorsi di Linus vertessero volentieri su Montepulciano come zona di vigne aumentava l’effetto provincialismo, l’innaturalità di lui che Milano se la mangia a colazione, e l’effetto band del liceo in trasferta; la Bastreghi era INGUARDABILE sotto tutti i punti di vista, quando ha cacato un sorriso volevo morire, e per di più sembrava tirarsela (in realtà forse non aveva niente da dire). Acid?

  196. infrarosa febbraio 5, 2008 a 2:10 pm #

    io avevo capito “dove c’è uno strappo non metti mai una pezza”, da brava sartina

  197. infrarosa febbraio 5, 2008 a 2:11 pm #

    come non detto, era proprio così il testo

  198. mato febbraio 5, 2008 a 2:17 pm #

    frank, li ho visti a pezzi anch’io.. sembravano un po’ tre figati: lui coi capelli appiattiti che sembrava mio zio dopo morto, lei piena di truccoda baldraccone dopo una giornata di lavoro (davvero brutta), quell’altro che si chiedeva cos’era un microfono..però anch’io ho avuto un’impressione positiva del bianconi (che di solito non sopporto): tranquillo, umile, intelligente.. mentre la “bella” rachele ne è uscita un po’ a pezzi.. a parte che a me non piace nemmeno tanto come canta e uno dei difetti di questo disco è la sua eccessiva presenza con canzoni buttate un po’ lì.. ma in particolare, il bellissimo fischio di alessandroni viene coperto da questi suoi orgasmini che non comprendo proprio..

  199. acidshampoo febbraio 5, 2008 a 2:52 pm #

    >a parte che a me non piace nemmeno tanto come canta e uno dei difettidi questo disco è la sua eccessiva presenza con canzoni buttate un po’lì.. ma in particolare, il bellissimo fischio di alessandroni vienecoperto da questi suoi orgasmini che non comprendo proprio..Mato, ma sei impietoso!!! Però, eccheccazzo, c’hai ragione!

  200. acidshampoo febbraio 5, 2008 a 2:57 pm #

    Anche io ho visto i Baustelle ieri, su All Music. Bianconi m’è piaciuto, un atteggiamento lontano mille miglia dalle pose di quella sua insopportabile intervista a bordo piscina di quest’estate (con Rachele che sguazzava con finta noscialanza). Un Bianconi semplice, umano, schietto, tranquillo, abbastanza rilassato, senza pose o cose da dimostrare, che tira fuori anche battutine stinfie tipo quella sull’Enel, ma che si fa amare proprio per questo. Linus da fumenti al vetriolo, come sempre. Rachele quando apriva bocca,  qualsiasi cosa dicesse, sembrava di sentir parlare un benzinaio malconcio. Brasini timido e sorridente, m’è rimasto bene.

  201. frank febbraio 5, 2008 a 4:50 pm #

    Comunque il cortocircuito canzoni dei Baustelle-canzoni da messa è già in atto nella mia testa. Prima cantavo “Charlie fa surf|quanta rabbia mia fa” parafrasando senza sapere la lettura che lo stesso Bianconi ha dato del testo (Charle è il 15enne visto dagli adulti con invidia e disprezzo insieme). Ora è diventato “alleluiàlleluiàleluia…” e ci sta molto bene, e si apprezza ancora di più la sequenza di accordi alla Bianconi. Provte anche voi. Familiare e chic al tempo stesso.

  202. acidshampoo febbraio 5, 2008 a 6:21 pm #

    > non lo ripeto più: IL TASTO DEI LINK IO NON CE L’HO MAI MAI MAI AVUTO!!!!!!!BUM!!! Ma chi credi di pigliare per il culo, Infrarosa?Come no?! E’ chiaro che i blog di Leonardo censurano quel tasto proprio appositamente per te. Riconoscono che ti connetti, e quel tasto con sparisce!!!VOGLIO LO SCREENSHOT!!!

  203. infrarosa febbraio 5, 2008 a 6:50 pm #

    altra associazione: andarsene cosí mi piace sempre di piú e inoltre é troppo battiato 

  204. infrarosa febbraio 5, 2008 a 6:55 pm #

    ps t’ho mandato lo screenshot

  205. infrarosa febbraio 5, 2008 a 11:34 pm #

    gli exit poll dicono che momentaneamente a casa nofri sono IN SALITA: colombo, andarsene così (un gran balzo!), alfredo, ethiopia – IN DISCESA: anthropophagus, L. (forse), dark room, la vita va – INVARIATE: charlie, il liberismo, l’aeroplano, panico, L’uomo del secolo, spaghetti western

  206. pu-ragno febbraio 5, 2008 a 11:40 pm #

    >IL TASTO DEI LINK IO NON CE L’HO MAI MAI MAI AVUTO!!!!!!!Infrarosa, non è un tasto del computer (della tastiera), ma lo trovi nel riquadro dei commenti.E’ a forma di catenella.

  207. infrarosa febbraio 6, 2008 a 12:24 am #

    lo so la catenella ce l’ho ma non la posso usare, mi tocca fare con un secchio d’acqua (odioodio). il gori ha il mio screenshot e sa che dico la verità…

  208. acidshampoo febbraio 6, 2008 a 1:42 am #

    Infrarosa, senti, volevo dirti una cosa, a voce bassa, anche da parte del vescovo D’Ascenzi: SEI LA PIU’ GRANDE TROIA DELLA STORIA MILLENARIA DEL MERETRICIO.Ho visto lo screenshot che mi hai mandato ed è esattamente come pensavo: quel simbolo c’è! E’ il secondo da destra. NON LO VEDI, CAZZO?! L’ho spiegato mille volte e tu niente. “Ah, ma è in ombra”, dice la cretina. Certo che è in ombra! L’HO SPIEGATO DODICIMILA VOLTE: si attiva quando selezioni col mouse una cazzo di parola. Allora ci clicchi e inserisci il link. Nofri, ti odio anche s’arnasci.

  209. infrarosa febbraio 6, 2008 a 8:13 am #

    ti ho mandato un altro screenshot con una parola selezionata, la catenella evidenziata, la finestra che compare e che rimane bianca perché il sistema dei link n-o-n f-u-n-z-i-o-n-a-a-a-a-a-a-a-a-a-a!!! a meno che non si debba aspettare più di 15 minuti prima che compaia qualcosa nella finestra, in quel caso è un errore mio.

  210. frank febbraio 6, 2008 a 10:09 am #

    Infrarosa, non è che hai i pop-up bloccati dal browser, o insomma qualcosa che impedisce l’apertura della finestra “iperlink” quando premi la catenella? La butto là

  211. Costa febbraio 6, 2008 a 1:19 pm #

    Allora… porto buone nuove!Ho il nuovo disco dei Baustelle ‘Amen’!!Ora ascolto e poi m’esprimo!^_^

  212. Nicola febbraio 6, 2008 a 2:08 pm #

    SEI LA PIU’ GRANDE TROIA DELLA STORIA MILLENARIA DEL MERETRICIO. Amici Miei Atto III il melandri alla sua amante.

  213. pepita febbraio 7, 2008 a 9:21 am #

    Cosa fareste voi? (Soluzione)Ieri è tornato il fratellone, ma come vedete ho ancora tutte le dita! Ho deciso di confessare subito, all’aeroporto (mi ero pure scordata a casa un contentino che gli avevo portato per indorargli la pillola). Ha detto solo, testuale: “No, no, CAZZO, no!! CAZZO! Eppure, CAZZO, guidare, CAZZO, è facile, CAZZO!!”. Temevo peggio, ma ancora non ha visto il danno, questo era solo uno sfogo sulla fiducia…

  214. frank febbraio 7, 2008 a 10:05 am #

    Menomale Pepita, e speriamo che tuo fratello abbia solo il linguaggio da personaggio di Tarantino, e che non morda quanto abbaia. Il peggio dovrebbe essere passato…

  215. frank febbraio 7, 2008 a 10:06 am #

    Infrarosa, sempre allo stesso punto col tasto link?

  216. infrarosa febbraio 7, 2008 a 10:16 am #

    eh già – i popup mi arrivano tutti, cookie anche

  217. pepita febbraio 7, 2008 a 10:23 am #

    Speriamo bene, frank, oggi non l’ho ancora visto, non vorrei che avesse commesso qualche sciocchezza nottetempo… Comunque altro che Tarantino, credo che si sia controllato molto! Gli vedevo sulla testa un grande fumetto a nuvoletta con dentro tante parole maiuscole che iniziavano con POR e finivano con ODDIO!

  218. infrarosa febbraio 7, 2008 a 10:24 am #

    sono sempre allo stesso punto in tutto io qui porco cane

  219. chiara febbraio 7, 2008 a 9:53 pm #

    stasera nel Blob su Rai3, Enrico Ghezzi c’ha infilato per 2 volte un pezzettino del video “charlie fa surf” …..acc…e ancora c’ho da prenderlo il CD…_Chiara_

  220. Quadrilatero febbraio 8, 2008 a 6:05 pm #

    L’Uomo Del Secolo e Il Liberismo Ha I Giorni Contati sopra tutto.1 febbraio ore 13:40?!? Comprato ascoltato e recensito a tempo di record!  

  221. caramelleamare febbraio 9, 2008 a 9:23 am #

    ho deciso, non c’è verso questo album dei baustelle non mi garba.ad un ascolto sincero mi interessano solo poche canzoni. se fosse per me masterizzerei il cd con cinque pezzi:  colombo, charlie fa surf, il liberismo e altre storie, antropophagus, alfredo, spaghetti western.e non escludo che charlie e spaghetti col tempo mi vengano a noia.tutte le altre m’annoiano dopo poco e mentre le ascolto spero solo che finiscano cosi arriva quella meglio dopo. e questo per me è un segno balordo. coi baustelle non m’era mai capitato. fin che sono una o due (vedi la malavita) ci sta, ma qui sono troppe.alla fine gori, lo so che te non sopporti la moda del lento per quella storia dell’elettronica che ho capito e razionalmente condivido, ma se fra LMDL e Amen dovessi scegliere quale album ascoltare dall’inizio alla fine sceglierei LMDL. non ha le vette di amen ma nel complesso lo ascolto piu volentieri. insomma per me dei quattro album amen è il peggiore SIDG – 10LMDL – 8LM – 9A – 7=

  222. Quadrilatero febbraio 9, 2008 a 1:59 pm #

    Ho letto i lyrics di Charlie: MDMA???Io ho sempre capito “è nel DNA”. E per giunta di piace di più la mia versione che quella ufficiale… 

  223. acidshampoo febbraio 9, 2008 a 6:55 pm #

    > SIDG – 10LMDL – 8LM – 9A – 7=Per me invece:SIDG: 10LMDL: 7LM: 9A: 8Ok,probabilmente La Moda Del Lento è molto più bello di come arriva a me.Ma c’è un filtro in tutto l’album che adombra delle canzoni tuttepotenzialmente stupende, ma nessuna delle quali suona davvero comeavrebbe meritato. Il sound di Amen invece mi piace da matti e lo trovo perfetto. Apeccare ci sono le famose 4 canzoni di troppo.

  224. acidshampoo febbraio 9, 2008 a 6:59 pm #

    > Io ho sempre capito “è nel DNA”. E per giunta di piace di più la mia versione che quella ufficiale… Anche una ragazza ha scritto a Linus, quando i Baustelle erano in trasmissione, se quel pezzo diceva “è nel DNA” come lei pensava o “MDMA” come credeva il suo fidanzato. La persona Bianconi ha rettificato dicendo che era proprio “MDMA”, principio attivo dell’extasy. “E quindi non “è nel DNA”” ha detto. Quindi Linus stava per cambiare discorso e il Bianca s’è riavvicinato a microfono e ha specificato: “e nemmeno: ENEL dna”. Con tanto di sorrisino e pollice e indice a chela oscillante, così da sottolineare la battuta.Non sono abituato al Bianconi che fa battute, quindi m’è rimasto parecchio bene, nonostante la battuta orripilante.

  225. acidshampoo febbraio 11, 2008 a 9:37 am #

    > colombo, charlie fa surf, il liberismo e altre storie, antropophagus, alfredo, spaghetti western.Fra le vette assolute dell’album, io ci metto anche L’Aeroplano.> ho deciso, non c’è verso questo album dei baustelle non mi garba.Vedila dal lato buono: La Malavita, nella sua tracklist, era ed è eccellente e Amen contiene La Malavita, senza che gli manchi niente. Il problema è che è un album ben più lungo e quei famigerati 4 pezzi 4 (quattro) non ci volevano.

  226. rezio febbraio 11, 2008 a 11:44 am #

    allora per farlafinita terrei a precisare:a mio parere ad oggi amen è sicuramente superiore a la malavita perchè ha più pezzi “importanti” ed è maggiormente incisivo sia come arrangiamenti che come melodie, chi ancora si illudeva che si ritornasse  alle atmosfere de la moda del lento si deve svegliare una volta per tutte, lo stato di grazia è finito, bianconi non è stupido scrive sempre da dio e il mestiere in questi anni lo ha imparato bene; la malavita inpiù aveva un pezzo come il corvo joe e basta, può essre che tra un pò anche amen si sgonfi ma ogni cosa dopo un pò stanca ps. un tentativo di”riaggancio” al secondo album c’è stato con alcuni pezzi cantati da rachele, pezzi che suonano però fasulli come l’arrangiamento che cita in parte lo stile del massara

  227. rezio febbraio 11, 2008 a 11:46 am #

    pezzi beeelli:andarsene così(perfetto)Antropophagus,Spaghetti Western,Colombo,Il Liberismo Ha I Giorni Contati,L’Aeroplano, non sono mica pochi… 

  228. infrarosa febbraio 11, 2008 a 11:58 am #

    secondo me tra amen e la malavita c’è la stessa differenza che tra un pranzo a cinque portate e una pizza fatta bene. nel primo caso è molto più facile sbagliare, ma nel complesso l’impegno è un altro. a me la roba semplice come la pizza mi piace sempre, ma anche le eccezioni e i cenoni ci vogliono, anche se alla fine non ci si alza da tavola. amen è fantastico e delle canzoni meno belle non me ne frega niente, io mi concentro su quelle che mi piacciono molto, che sono almeno 7. te par poco!

  229. infrarosa febbraio 11, 2008 a 12:00 pm #

    ok, forse dicendo pizza ho un po’ sminuito la malavita, diciamo una pizza fatta benissimo e una torta della nonna vah! scherzi a parte il senso l’avete capito alò

  230. acidshampoo febbraio 11, 2008 a 2:03 pm #

    > amen è fantastico e delle canzoni meno belle non me ne frega nienteTu sì che sei rock’n’roll!Ma falla finita, Infrarosa. Si sta parlando del nostro gruppo preferito, quello per cui vale la pena vivere. Fare la faccia di chi se la gode soltanto e non si fa seghe mentali, è solo un tentativo patetico.

  231. infrarosa febbraio 11, 2008 a 3:10 pm #

    gori, ancora ti scordi che la prosodia su internet non esiste proprio!!! non me ne frega niente è come dire: ai baustelle perdono tutto, anzi meglio come dire: non sono le canzoni più belle del mondo, ma… AMEN. oh, ma che devo registrare i messaggi a voce e allegarli su file?

  232. acidshampoo febbraio 11, 2008 a 3:31 pm #

    Infrarosa, la prosodia mettitela in culo. Non hai capito: è quel “io perdono tutto” che ti contesto e a cui poco credo. Non so come funzioni te, io ho severe pretese da ogni cosa per cui ho covato un’attesa e per cui nutro una passione viscerale. Se mai, perdòno di più a tutto il resto, glisso sui difetti delle seconde scelte e, in quel caso, posso godermi il buono senza interrogarmi (troppo) sul resto. Quando esce un album dei Baustelle per me non è acritica manna dal cielo: l’ho sognato perfetto e lo vorrei perfetto. Per Aimee Mann o la Vanoni, posso accontentarmi di un buon/ottimo album.

  233. pu-ragno febbraio 11, 2008 a 5:55 pm #

    >Si sta parlando del nostro gruppo preferito, quello per cui vale la pena vivere.Non esageriamo 🙂 

  234. acidshampoo febbraio 11, 2008 a 6:05 pm #

    >>Si sta parlando del nostro gruppo preferito, quello per cui vale la pena vivere.> Non esageriamo 🙂Vabbè, ovvio che intendo “limitatamente alla musica”. Per i miei gusti, per le mie più ancestrali corde, i Baustelle mi rendono tutti gli altri delle seconde scelte.

  235. pu-ragno febbraio 11, 2008 a 6:20 pm #

    Tutti gli altri? A me mi emozionano anche altri allo stesso modo, ed è per questo che secondo me vale la pena vivere per la musica, più che per un gruppo particolare.

  236. pepita febbraio 11, 2008 a 6:22 pm #

    > vale la pena vivere per la musicammm…Fosse per la musica mi sarei già ammazzata… Semmai il sole, il mare, la nutella! 

  237. pu-ragno febbraio 11, 2008 a 6:34 pm #

    D’accordo con tutto: sole, mare, nutella, amore, pace, ecc., e musica (buona) 🙂 

  238. acidshampoo febbraio 11, 2008 a 6:46 pm #

    > Tutti gli altri? A me mi emozionano anche altri allo stesso modo, ed èper questo che secondo me vale la pena vivere per la musica, più cheper un gruppo particolare.Puragno, non ho sindacato su quello che è giusto e saggio. Evidentemente tu sei giusto & saggio, sei l’uomo del giorno, io no. Ammetto solo che nessun artista musicale tocca le mie corde come i Baustelle, nemmeno alla lontana. Non è una decisione mia, è così e basta.> e musica (buona) 🙂L’aggettivo “buona” unita ad un generico “musica” lo trovo a dir poco fastidioso e mi da sempre indizi su chi ragiona in questi termini.

  239. acidshampoo febbraio 11, 2008 a 6:49 pm #

    > Semmai il sole, il mare, la nutella!Il sole lo puoi vedere tutti i giorni, è giallo, neppure lo puoi guardare fisso, è uno spettacolo noiosissimo da seguire e mi da pure noia agli occhi. CASSATOAl mare ci puoi andare quando vuoi/puoi, c’è tutti i giorni, semplice, bagnato, acquoso e noioso. CASSATOLa nutella la compri, costa un cazzo, è una formula industriale, ce n’è di più di quanto potresti mangiarne, è buona, fa ingrassare e alza il colesterolo. CASSATAUna canzone dei Baustelle è un’alchimia unica che si magna a colazione sole, mare e nutella insieme.

  240. pepita febbraio 11, 2008 a 6:58 pm #

    No, la ricotta nei dolci non mi piace…

  241. Toscana Jones febbraio 11, 2008 a 7:51 pm #

    pepita: > No, la ricotta nei dolci non mi piace ma te prova a prendere un certo quantitativo di ricotta, uniscila ad un pari quantitativo di crema pasticcera (non ti dico la chantilly perchè, tra la panna montata e la ricotta, diventerebbe troppo pesante) e poi assaggia….

  242. pu-ragno febbraio 11, 2008 a 8:37 pm #

    >Puragno, non ho sindacato su quello che è giusto e saggio.Evidentemente tu sei giusto & saggio, sei l’uomo del giorno, io no.Ma perché vedi sempre la polemica anche dove non c’è? Sono solo io o sei così con tutti? Non mi sembra… Volevo solo capire se avevo capito bene: che nessun musicista tocca le tue corde come iBaustelle.>L’aggettivo”buona” unita ad un generico “musica” lo trovo a dir poco fastidioso emi da sempre indizi su chi ragiona in questi termini.E te come gireresti intorno al fatto che non solo certa musica vale la pena di essere ascoltata e non tutta, senza distinguere banalmente fra buona e cattiva musica?

  243. pu-ragno febbraio 11, 2008 a 8:43 pm #

    Anche i Baustelle li puoi ascoltare tutti i giorni, non li puoi guardare fissi perché non ce li hai davanti, puoi andare quando vuoi/puoi ai loro concerti, i loro CD li compri, costano relativamente poco, sono prodotti industrialmente, ci sono più esemplari di CD loro di quanti ne potresti comprare, ecc., eppure EVVIVA IL SOLE, IL MARE E IL BAUSTELLE!

  244. acidshampoo febbraio 11, 2008 a 9:15 pm #

    Pu-ragno, il tuo ragionamente non fa una griglia, fatto è che nei Baustelle, in Tiziano Sclavi o in Ken Parker (per dirne tre) trovo quello che difficilmente vedo nella vita: arte. Con le foreste incontaminate mi ci pulisco quel culo che poi mi sciacquo nelle profondità del mare. Col sole infine mi ci arriccio i peli. Tu prova a prendere un secchio d’acqua di mare e lasciarlo in una sala d’incisione, ci potrà stare una vita, ma non tirerà mai fuori La Canzone Del Riformatorio o Noi Bambine Non Abbiamo Scelta.

  245. pu-ragno febbraio 11, 2008 a 9:25 pm #

    :)Anche l’acqua non è artistica, eppure non se ne può fare a meno. Senza la natura non respireresti, senza il sole saresti ancora più cupo… 🙂 

  246. pepita febbraio 11, 2008 a 9:32 pm #

    Seriamente, Gizmo, pensare chedavvero qualcuno può preferire una canzone al mare mi lascia dentro uno sgomento che non ti so dire… Meno male che siamo tutti così diversi!

  247. Daiana febbraio 11, 2008 a 9:35 pm #

    Il sound di Amen invece mi piace da matti e lo trovo perfettoSi si anch’io sono soddisfatta di questo album. All’inizio ero più scettica poi invece mi sono accorta che ogni mattina mi sveglia con una nuova canzone in testa e precisamente quella il giorno prima ascoltavo dicendo: ma forse questa non è che mi prenda tanto. Una dormita dopo mi sveglio che ho il motivo in testa e mi ricordo anche parti del testo che non sapevo di sapere. Credo che sia un segno parecchio positivo questo ed è la stessa cosa che mi successe con il sussidiario anche se più amplificata.La differenza con gli altri due non la so trovare perchè purtroppo li ho conosciuti nel modo peggiore ossia ascoltando tutte le canzoni mischiate a casaccio e cercandovi un nuovo sussidiario. che imbecille che sono! 

  248. caramelleamare febbraio 11, 2008 a 10:02 pm #

    chi ancora si illudeva che si ritornasse  alle atmosfere de la moda del lento si deve svegliare una volta per tutte,?! perche c’è qualcuno che si auspicava un ritorn alla moda del lento come stile?!apparte che era difficilissimo solo pensarlo, conoscendo i baustelle. ma poi se proprio bisogna sperare in un ritorno, che sia al sussidiario eccheccazzo! chi vuole i baustelle stile LMDL dei baustelle non c’ha capito un cazzo

  249. caramelleamare febbraio 11, 2008 a 10:06 pm #

    infrarosa se non fai le pulci a chi per te è il massimo, poi sono quelli che basta che vasco rossi esista perche si facessero sputare in bocca da lui e siamo felici di prendersi le salive di vasco rossi stesso

  250. caramelleamare febbraio 11, 2008 a 10:09 pm #

    Vedila dal lato buono: La Malavita, nella sua tracklist, era ed èeccellente e Amen contiene La Malavita, senza che gli manchi niente.magari è cosi, ma io volevo di piu, un altra malavita per ora non me la godo.e cmq ancora la malavita lo ritengo migliore. se da ora in poi tutti gli labum fossero stile amen, la malavita lo metterei nel mezzo fra il primo e il secondo periodo nella stroia dei baustelle. il secondo inizia con amen appuntocio non toglie che fra un po m’entri piu nelle grazie e ne apprezzi tutte le qualità

  251. acidshampoo febbraio 11, 2008 a 10:59 pm #

    > infrarosa se non fai le pulci a chi per te è il massimo, poi sonoquelli che basta che vasco rossi esista perche si facessero sputare inbocca da lui e siamo felici di prendersi le salive di vasco rossi stessoOk, lo dico: alle superiori, la Lupo spedì le chiavi di casa sua a Francesco Renga dei Timoria.

  252. acidshampoo febbraio 11, 2008 a 11:01 pm #

    > ?! perche c’è qualcuno che si auspicava un ritorn alla moda del lento come stile?!apparteche era difficilissimo solo pensarlo, conoscendo i baustelle. ma poi seproprio bisogna sperare in un ritorno, che sia al sussidiarioeccheccazzo!La Moda Del Lento? Niente di più lontano dalle ambizioni del Bianconi 2008.Anzi, se potesse, quell’album lì lo reinciderebbe da zero.

  253. acidshampoo febbraio 11, 2008 a 11:03 pm #

    > Seriamente, Gizmo, pensare chedavvero qualcuno può preferire unacanzone al mare mi lascia dentro uno sgomento che non ti so dire…Ci tengo a specificare però: una canzone dei Baustelle. E mo’ prova pure la pena che vuoi, accomodati.

  254. infrarosa febbraio 12, 2008 a 1:26 am #

    lo reinciderebbe da zero – magari! tra 100525 anni purtroppo… la schedina: 1-2-1-X-X-2-2-2-1-2 (nell’ordine partite citato da te acid)

  255. acidshampoo febbraio 12, 2008 a 2:22 am #

    > 1-2-1-X-X-2-2-2-1-2Per me: 2-1-X-1-X-1-1-2-1-2Per Claudio Baglioni: 1-X-X-2-1-X-1-X-2-1-2-1-XCon quell’aria trasognata / lemme lemme nella sera / se ne va / fischiettando…Aahh, Claudio…

  256. rezio febbraio 12, 2008 a 7:21 am #

    La Moda Del Lento? Niente di più lontano dalle ambizioni del Bianconi 2008.Anzi, se potesse, quell’album lì lo reinciderebbe da zerobianconi ha detto più volte che reinciderebbe da zero pure il sussidiario perchè non ha mai apprezzato il suono low fii o come si dice, ammetto che pur conoscendo il gruppo dal 2000(2000!! da quel video delle vacanze rinnegato) mi sono scaricato i primi due album mischiati ed i pezzi de la moda per quanto prodotti in modo imperfetto hanno personalità da vendere(ricordo reclame,alain delon,en,la settimana bianca,il seno…)eccheccazzo chi ha amato il sussidiario non può sputare su questi..

  257. infrarosa febbraio 12, 2008 a 8:55 am #

    esiste un video de LE Vacanze?!

  258. pepita febbraio 12, 2008 a 9:50 am #

    > E mo’ prova pure la pena che vuoi, accomodati.Non ho parlato di pena, ma di sgomento, ovvero, dice De Mauro, grave turbamento psichico, consistente in unprofondo abbattimento morale causato da pericoli, ansie,preoccupazioni, dispiaceri e sim., fino a determinare un senso di impotenza e di inadeguatezza“. E ho anche aggiunto che son contenta che siamo tutti così diversi. Se poi quello che vuoi è suscitare la mia pena, accomodati!

  259. rezio febbraio 12, 2008 a 9:57 am #

    e mò ve dico de più!gli arrangiamenti de la moda del lento SONO MIGLIORI  di quelli dei due album successivi, in amen addirittura ho trovato qualche similitudine con gli arrangiamenti dell’ultimo vasco.. avanti, sfiguratemi il viso con un mazzone da golf!

  260. infrarosa febbraio 12, 2008 a 11:23 am #

    rezio, evidentemente s’ha altri gusti, ma proprio diversi, tutto qui. a me la moda del lento piacerebbe tantissimo se non fosse proprio per gli arrangiamenti. anzi a volte mi viene voglia di scriverli io nuovi, senza tutti quei fischi e quei giochini di sottofondo, più ruvvedi. ma ormai è andata.

  261. infrarosa febbraio 12, 2008 a 11:24 am #

    senza fraintendere: a me l’elettronica piace tantissimo, ma non come ne LMDL.

  262. acidshampoo febbraio 12, 2008 a 2:06 pm #

    > La Moda Del Lento? Niente di più lontano dalle ambizioni del Bianconi 2008.Anzi, se potesse, quell’album lì lo reinciderebbe da zero.Magari sì, ma mentre quasi disconosce il sound e l’arrangiamento de La Moda Del Lento, dicendo anche che è l’album dei Baustelle che invecchierà peggio, dice che l’impasto sono del Sussidiario gli piace tutt’ora molto.

  263. acidshampoo febbraio 12, 2008 a 2:12 pm #

    > esiste un video de LE Vacanze?!Sì, ma è a budget zero e veramente brutto forte.

  264. acidshampoo febbraio 12, 2008 a 2:13 pm #

    Toscana, in realtà Ambra è un target sbagliato: la Frank alle superiori aveva il suo punto d’arrivo in Eleonora Cecere (QUI).

  265. Toscana Jones febbraio 12, 2008 a 2:13 pm #

    acidshampoo: > alle superiori, la Lupo spedì le chiavi di casa sua a Francesco Renga dei Timoria.Evidentemente, Renga non si è mai preoccupato di sapere di chi fossero quelle chiavi, e non sa quello che si è perso! Non vorrete mica paragonare la Lupo con quella lobotomizzata da Boncompagni con l’auricolare, eh?

  266. acidshampoo febbraio 12, 2008 a 2:14 pm #

    > i pezzi de la moda per quanto prodotti in modo imperfetto hannopersonalità da vendere(ricordo reclame,alain delon,en,la settimanabianca,il seno…)eccheccazzo chi ha amato il sussidiario non puòsputare su questi..Ma infatti concordo: personalità da vendere. Canzoni dal gran tiro, che funzionano da matti, dalla prima all’ultima. E’ proprio per questo che rimpiango il fatto che siano cadute proprio in quell’album, in quel periodo in cui i Baustelle stavano in tre città diverse e hanno dovuto arrangiarlo in differita e a compartimenti stagni. Questa cosa purtroppo si sente tantissimo.

  267. Toscana Jones febbraio 12, 2008 a 2:30 pm #

    acidshampoo: > in realtà Ambra è un target sbagliato: la Frank alle superiori aveva il suo punto d’arrivo in Eleonora CecereIl fatto che Eleonora Cecere sia sparita nel nulla, la dice lunga sullo spessore artistico (e forse anche umano) di questa biondina boccolosa. Le foto pubblicate la ritraggono spesso a bocca aperta, con l’espressione di chi non ha niente da dire, ma lo dice bene lo stesso. Alla fine Renga ha voluto sposare Ambra: adesso, nel suo bicchiere sul comodino, al posto della dentiera, c’è l’auricolare di Boncompagni…

  268. acidshampoo febbraio 12, 2008 a 2:51 pm #

    > Il fatto che Eleonora Cecere sia sparita nel nulla, la dice lunga sullospessore artistico (e forse anche umano) di questa biondina boccolosa.Concordo: antipaticissima, tronfia e sdatta. E mi sono sempre chiesto chissà come fosse finita fra i protagonisti del bel film di Marco Ferreri, La Carne.Francesca Pettinelli invece, diciamocelo, tutta un’altra camminata.

  269. Toscana Jones febbraio 12, 2008 a 3:34 pm #

    > Francesca Pettinelli invece, diciamocelo, tutta un’altra camminatala Pettinelli è di un’altra classe… lei infatti è tra le “sopravvissute” al ciclone epurativo che ha spazzato via tutte le bamboccine sculettanti dalla televisione…

  270. acidshampoo febbraio 12, 2008 a 3:54 pm #

    > la Pettinelli è di un’altra classe… lei infatti è tra le “sopravvissute” al ciclone epurativo che ha spazzato via tutte le bamboccine sculettanti dalla televisione…Che poi compone e canta in un gruppo cazzutissimo, sullo stile di PJ Harvey. Erano ospiti a Matineé, due estati fa, e lei non si è fatta minimamente presentare come la Francesca Pettinelli di Non E’ La Rai, ma con un semplice “Francesca”, come fosse la prima volta che andava in televisione.

  271. Toscana Jones febbraio 12, 2008 a 5:32 pm #

    acidshampoo: > lei non si è fatta minimamente presentare come la Francesca Pettinelli di Non E’ La Rai, ma con un semplice “Francesca”, come fosse la prima volta che andava in televisione.Immagino che non gradisca essere ricordata come una delle tante ochette di “Non è la Rai” ma che voglia dimostrare di valere qualcosa anche come mente, oltre che come corpo. Domanda: Francesca Pettinelli è parente di quell’Anna Pettinelli che, insieme ad Emanuela Falcetti e Isabel Russinova, presentava Discoring (altra trasmissione di Boncompagni) negli anni 80?

  272. infrarosa febbraio 13, 2008 a 6:52 pm #

    video e foto dei baustelle qui: http://xl.repubblica.it/?ref=rephpsp1

  273. pepita febbraio 14, 2008 a 1:32 am #

    Ci sono delle cose che non capisco, altre che, pare, capisco solo io. Che “Alfredo” non sia in pole position, benchè sia una spanna (due? tre?) sopra alle altre. Che “L’aeroplano” abbia un “vaghissimo” sapore sanremese quando invece le manca solo Mietta a cantare e poi è Sanremo fatto e finito, da finale. Che “Baudelaire”, non sarà il pezzo dell’anno, ma quel (orribile) retrogusto samba le dia qualcosa di irresistibilmente ballereccio. “Panico” che non sarà un brano intellettuale, ma scende bene, sempre meglio, filastrocca apotropaica raffinata. “L’uomo del secolo” che (maledetto papà) quando arriva vado oltre senza esitazione, non la reggo. “L.” che, vi prego, qualcuno me la spieghi, che il senso, a parte il retrogusto bowieano, non l’ho capito. “Ethiopia” che mi piace un sacco, ma il titolo che c’entra col sound? Forse bisogna essere ferrati sulla geopolitica? “Andarsene così” inspiegabilmente snobbato dalla critica gizmica.  Il resto ve lo dico doman, mi sa che è meglio…

  274. caramelleamare febbraio 14, 2008 a 10:07 pm #

    bianconi ha detto più volte che reinciderebbe da zero pure ilsussidiario perchè non ha mai apprezzato il suono low fii o come sidice,un conto è rosicare perche non hai avuto un budget decente per perfezionare il sound di un album. un altra cosa, con l’apostrofo, è reinciderlo da zero nel senzo di modificare alla base gli arrangiamenti dei pezzi sostituendo il pacchetto massara con qualcos’altro. questo è quello che lui vorrebbe fare 

  275. caramelleamare febbraio 14, 2008 a 10:08 pm #

    “L’uomo del secolo” che (maledetto papà) quando arriva vado oltre senza esitazione, non la reggo.io non lo griderei cosi forte fossi in te

  276. infrarosa febbraio 14, 2008 a 10:30 pm #

    io l’accoppiata il corvo-joe anthropophagus non ce la vedo tanto, mi sembra più giusta da contrapporre a andarsene così in un certo senso

  277. infrarosa febbraio 14, 2008 a 11:46 pm #

    BUONA MADONNINA DEL CONFORTO A TUTTI!!!

  278. pepita febbraio 15, 2008 a 9:26 am #

    > io non lo griderei cosi forte fossi in teMa perchè? Per paura della vendetta di papi o delle mazzate di Gizmo?? Scherzi a parte, mi piace sempre di meno… 

  279. pepita febbraio 15, 2008 a 9:34 am #

    BUONA MADONNINA DEL CONFORTO A TUTTI!!!Ma oggi non era la festa dei singoli?? 

  280. acidshampoo febbraio 15, 2008 a 12:13 pm #

    > Ma oggi non era la festa dei singoli?? No, qua ad Arezzo è la Madonna del Confort, la santa protettrice degli interni in pelle. Questa battuta è un mio classicissimo.

  281. pepita febbraio 15, 2008 a 12:25 pm #

    > Questa battuta è un mio classicissimo.E non fa ridere per un cazzo. (Anche oggi non sono molto simpatica…)

  282. infrarosa febbraio 15, 2008 a 1:36 pm #

    a me mi fa ridere anche la decima volta che la dice invece! se fossi di arezzo rideresti anche te probabilmente, la madonna del conforto VA troppo VISTA !

  283. acidshampoo febbraio 15, 2008 a 2:22 pm #

    > E non fa ridere per un cazzo. (Anche oggi non sono molto simpatica…)Ma la barzelletta del bambino che mangia la chiave e lo portano dal dottore, che inventai tempo fa, t’è piaciuta. Non ripetiamola, che voglio inserirla in un Brodolini. Così come il nome di un certo improvvisato gruppo musicale, che mi viene benissimo per una Ipotenusa.

  284. acidshampoo febbraio 15, 2008 a 2:25 pm #

    > io l’accoppiata il corvo-joe anthropophagus non ce la vedo tanto, misembra più giusta da contrapporre a andarsene così in un certo sensoAndarsene Così è una canzone minimale e una chiusura in positivo, esattamente come era Cuore Di Tenebra ne La Malavita. Antropophagus e Il Corvo Joe le correlo per la quantità di diapositive marce che creano.

  285. infrarosa febbraio 15, 2008 a 3:57 pm #

    proprio quello non mi convince, io nel corvo joe ci vedo altro, non diapositive marce, ma è questione di gusti

  286. caramelleamare febbraio 18, 2008 a 8:29 pm #

    E non fa ridere per un cazzo. (Anche oggi non sono molto simpatica…) pepita semplicemente te non sei simpatica 

  287. caramelleamare febbraio 18, 2008 a 8:34 pm #

    Ma come?! Preferisci Il Liberismo alla (pur bellissima) La Guerra E’Finita? E ok, Alfredo è splendida, ma Perchè Una Ragazza D’Oggi PuòUccidersi non si batte!non capisco bene che vuoi dire: io prefisco la guerra è finita a charlie,  poi preferisco il corvo joe, a vita bassa, il nulla, cuore di tenebra. le altre piu o meno le metto alla pari e non saprei scegliere

  288. pepita febbraio 19, 2008 a 11:35 am #

    > pepita semplicemente te non sei simpaticaE’ da un sacco che lo dico, ma non mi credono! Tu che sei un professionista: come faccio a convincerli?

  289. acidshampoo febbraio 19, 2008 a 5:19 pm #

    > pepita semplicemente te non sei simpatica Che poi, detto da uno che non capisce Hard Candy…

  290. acidshampoo febbraio 19, 2008 a 5:23 pm #

    > non capisco bene che vuoi dire: io prefisco la guerra è finita acharlie,  poi preferisco il corvo joe, a vita bassa, il nulla, cuore ditenebra.Ah ok, quando dicevi “alle corrispettive di Amen”, pensavo ti riferissi alle coppie che avevo fatto io. In tal senso La Guerra E’ Finita l’avevo messa nel match con Il Liberismo.

  291. pu-ragno febbraio 20, 2008 a 4:16 pm #

    Secondo ascolto Baustelle – Amen1° posto (pari merito):Charlie fa surf, Il liberismo ha i giorni contati, L’aeroplano, Baudelaire2° posto:No Steinway, L., Alfredo, Dark Room, L’uomo del secolo, Andarsene Così, Colombo3° posto:Spaghetti Western, Panico! (A. Lee), EthiopiaSchifo:E così sia,  Antropophagus, La vita va

  292. acidshampoo febbraio 20, 2008 a 5:17 pm #

    Dark Room al secondo posto? Addirittura sopra quel capolavoro di Antropophagus e Spaghetti Western? Sei il secondo ad affossarmi Antropophagus. E sì che conosco un’altra persona che disprezza quella killer application per impianti hi-fi che è Antropophagus e la cosa mi alza non poco i battiti a riposo. Dark Room secondo posto, sì in effetti è una buona canzone, buona come le Mentos con la Pepsi.

  293. acidshampoo febbraio 20, 2008 a 5:18 pm #

    > Che farci? Tu niente, Bianconi sì però.Gli do un colpo di telefono e gli chiedo se Antropophagus te la rifà.

  294. pu-ragno febbraio 20, 2008 a 5:21 pm #

    Praticamente è rimasta allo stesso posto (l’ultimo) del primo ascolto. Che farci?

  295. acidshampoo febbraio 20, 2008 a 5:33 pm #

    > Che farci? Tu niente, Bianconi sì però.Gli do un colpo di telefono e gli chiedo se Antropophagus te la rifà.

  296. Daiana febbraio 20, 2008 a 5:42 pm #

    Gli do un colpo di telefono e gli chiedo se Antropophagus te la rifà. Non lo dire nemmeno per scherzo! in questo album, ascolto dopo ascolto ci sono solo due canzoni che proprio andrebbero eliminate, soprattutto dopo aver visto i video delle prove in saletta, e sono Dark room e la vita va. Rachele da sola fa pena in questo ultimo album.Sono daccordo con te che panico! e baudelaire non sono come potrebbero però io ce le tollero, le altre due proprio no. E anche No steinway per me se la poteva risparmiare io non ce la capisco.

  297. acidshampoo febbraio 20, 2008 a 6:08 pm #

    > Rachele da sola fa pena in questo ultimo album.Concordo, in quelle due canzoni ha dato veramente il peggio, quanto a interpretazione. Ci leggo una psicologia che non mi sconfiffera per niente. Certo che era servita da due testi che te li raccomando.Ne L’Aeroplano invece fa la sua porchissima figura.

  298. pepita febbraio 20, 2008 a 7:38 pm #

    > Ne L’Aeroplano invece fa la sua porchissima figuraMah, io dico che quella canzone l’hanno scippata a qualcuno a Sanremo. Mietta? Mariella Nava? O una semplice Syria? E’ Alfredo l’unico, vero capolavoro, e gli hai dato un misero 8+, lo stesso voto de L’aeroplano e quasi due voti sotto Antropophagus e il Liberismo (10 tondo! Neanche fosse Besame Mucho!), e addirittura sotto a Colombo e Charlie! Ma per piacere…

  299. acidshampoo febbraio 20, 2008 a 9:11 pm #

    Pepita, ma guarda che “sanremese” per me vuol dire tutto e niente, non è certo un aggettivo dispregiativo. Fosse solo per il fatto che, per me, la settimana prossima, quella di Sanremo, è pura clausura. E poi, se prendi per esempio i nomi coinvolti l’edizione scorsa, Sanremo pareva il Club Tenco e aveva poco di nazional-popolare.So bene che non è il tuo caso, ma non c’è niente di più imbarazzante del cliché del disgustato da Sanremo, che di solito conosce Sanremo solo, appunto, per i cliché.

  300. mato febbraio 21, 2008 a 12:43 am #

    1.    “Antropophagus” (molto bella per me anche la coda house)2.    “Alfredo”3.    “L” e “Andarsene così”4.    “Il liberismo ha i giorni contati”5.    “Charlie fa surf” e “Spaghetti Western”6.    “Aeroplano” (se l’avesse cantata Bianconi, stava al primo posto con l’altra)7.    “Colombo”8.    “Panico” e “Baudelaire”9.    “La vita va”10.    “L’uomo del secolo”11.    “Dark room”e poi, fuori classifica, “The boy with the thorn in his side” di cui non capisco molto il recupero fine a se stesso. 

  301. pepita febbraio 21, 2008 a 12:54 am #

    Disgustata io?? Ho già pronta una fornitura di birre e pop corn e ho già il mio posto in prima fila. Però l’aria da doccia, con la voce scoglionata che poi va su su su, e noi che scopiamo nel parcheggio, e io che ti amo e non ti penso mai… Manca solo Maurizio Fabrizio e poi ci siamo tutti. E non glissare sul resto, su Alfredo hai cannato in pieno, ammettilo, è stato un ascolto superficiale e meritava almeno (almeno!) un 9. Pentiti, su!

  302. acidshampoo febbraio 21, 2008 a 2:40 am #

    > E non glissare sul resto, su Alfredo hai cannato in pieno, ammettilo, èstato un ascolto superficiale e meritava almeno (almeno!) un 9.Pentiti, su!Il fatto è che Alfredo ha un bellissimo testo, nelle strofe soprattutto. Una bella idea nel testo del ritornello, che tolta l’idea resta un po’ facile. La melodia poi è bella ma mi suona da pezzo più interlocutorio di altre. E’ per questo che gli ho preferito altri pezzi, nonostante mi piaccia molto.Così, d’istinto, gli preferisco L’Aeroplano.

  303. acidshampoo febbraio 21, 2008 a 2:49 am #

    Mato, la tua classifica è similissima alla mia. Solo che per me sei troppo severo con L’Uomo Del Secolo e troppo generoso con Andarsene Così. Anche a me L’Uomo Del Secolo mi ha saturato presto, ma alla pari con la stucchevole L., che non gli è da meno. Che poi, nonostante questo, m’arrivano comunque come ottime canzoni.Una cosa: vorrei un tuo giudizio su Paul Williams. Ho ripreso ad ascoltare un Greatest Hits che mi comprai anni fa, nonché la colonna sonora di The Phantom Of The Paradise, ed è veramente un grande.

  304. mato febbraio 21, 2008 a 9:27 am #

    Beh, Paul Williams non è Bacharach, ma secondo me sono della stessa scuola. Iniziai ad ascoltarlo tramite i Carpenters, visto che ha scritto per loro un tot di bellissimi pezzi, però, porca miseria, “the phantom of paradise” non l’ho mai ascoltato.. recupero, recupero…Senti, non so se li conosci: Offlaga Disco Pax, a metà tra CCCP e Massimo Volume (due gruppi che però non mi piacciono).. sto ascoltando l’ultimo disco “Bachelite”, abbastanza incensato dalla critica.. non mi fa impazzire.. mentre il primo “Socialismo tascabile” non mi era affatto dispiaciuto.. se non li hai sentiti prova a dargli un ascolto (soprattutto al primo), penso che, al di là di certi loro toni un po’ d’atteggiamento, potresti trovarci qualcosa di buono..

  305. mato febbraio 21, 2008 a 2:30 pm #

    eh sì, lo ammetto, sono generoso con L, ma semplicemente perchè la mia signorina si chiama laura e “tracce di laura dovunque” mi piace un sacco.. però lo ripeto, quella robetta alla brutto bach che intermezza la canzone è degna di gigi d’alessio.. devo comunque dire che io questo disco forse lo preferisco alla malavita che mi venne imporvvisamente a noia, tipo da un giorno all’altro non l’ho più ascoltato.. credo che due siano i limiti dei baustelle.. gli arrangiamenti che poco si attagliano alla vena cantautorale nel senso antico del termine che caratterizza le canzoni.. alla fine suonano come un bel disco di rock inglese e non so quanto c’azzecchi questo.. sembrano la versione italiana dei thrills, perfetti, melodici, archi e raffinatezze.. ma nulla di molto innovativo.. il secondo limite è una cosa brutta che dico: la dimensione gruppo.. io mi auguro (anche se è dura visto il successo) che il gruppo si sciolga quanto prima.. quello che vorrei ascoltare è un disco del bianconi singolo, senza appendici, libero di dire e cantare quello che vuole senza dover pagare il tributo a rachele o alle esigenze di canzoni da gruppo e meno personali.. bianconi ha tutte le carte in regola (come cantava piero ciampi)

  306. acidshampoo febbraio 21, 2008 a 5:33 pm #

    Concordo sulla tua disamina sui Thrills, che però apprezzo molto. La dimensione gruppo dei Baustelle potrebbe però essere più evidente, più d’ostacolo di quanto sia. E’ chiaro che lì dentro chi decide che tempo farà è il Bianconi, specie dopo la dipartita di Massara. Sì, in effetti quest’album tende a dare l’idea che ci sia qualcosa di deviato perchè tocchi la voce di Rachele. Non a caso, i momenti meno belli dell’album sono quasi sua esclusiva.Comunque ai tempi, nel luglio 2002, Bianconi mi disse che via via si teneva da parte delle canzoni, che sarebbero venute buone per un suo futuro album solista. Conta però che le sue prove fuori dai Baustelle, per cover, duetti e interventi da paroliere, sono assolutamente dimenticabili (per usare un eufemismo). Penso a Un Graffio, Latte ’70, Nessuno E’ Innocente, Bonnie & Clyde, Bruci La Città…

  307. acidshampoo febbraio 21, 2008 a 5:37 pm #

    > Beh, Paul Williams non è Bacharach, ma secondo me sono della stessascuola. Iniziai ad ascoltarlo tramite i Carpenters, visto che hascritto per loro un tot di bellissimi pezzi, però, porca miseria, “thephantom of paradise” non l’ho mai ascoltato.. recupero, recupero…Ecco Mato, questo lo devi recuperare assolutamente. Ma ancora di più il film di Brian De Palma. Che io amo in maniera proporzionale a quanto mi faccia cagare il Rocky Horror Picture Show.

  308. mato febbraio 22, 2008 a 9:29 am #

    i Thrills del primo disco furono la colonna sonora di una mia estate a Londra (passai quattro notti ad ascoltarli, torturato da un mal di denti che non riuscivo a spiegare ai farmacisti di là, e allora passavo le notti insonni ascoltando quel disco, splendido).. il secondo non mi sembrava azzeccato quanto il primo, ma comunque di ottimo livello.. il terzo non riesco ad ascoltarlo, mi ha deluso, mi sembra un album stanco.. come se avessero esaurito la formula..non sapevo conoscessi il bianconi.. è vero che da solo ha cacciato fuori delle robe trascurabili, ma sono anche convinto che fossero cose più di scarto rispetto ai baustelle non veri e propri progetti in proprio (anche se a me “bruci la città” mi è parsa una canzone a suo modo azzeccata.. dava fastidio, come dici, quella sorta di rilassatezza da testo, scritto giusto per riempire lo spartito).. forse il rischio peggiore è che cada in banalità un po’ da atteggiato come in bouquet, se si tiene a bada però, sono molto ottimista..(allora recupero film e cd.. mentre il rocky horror, mi piace la colonna sonora e pure a me il film fa cagare in grossa proporzione, ma se ti capita di incrociare lo spettacolo teatrale (quello con tim curry) non perderlo, è davvero un’esperienza, anche perchè un’interazione perfetta con il pubblico, tipo che c’è quasi un manuale per seguire lo spettacolo e devi arrivare tutto fornito di roba (riso, pistole ad acqua), davvero divertente..)

  309. acidshampoo febbraio 22, 2008 a 12:41 pm #

    Mato, a proposito di gruppi che, come i Thrills, fanno anche della filologia, che ne pensi dei Cast? A me non sembrano affatto male, ma esattamente come gli ottimi Thrills, mi appaiono molto monotoni.E parlando di gruppi beat dei tempi d’oro, conosci i Turtles? Sono, al mondo, uno dei miei gruppi preferiti. Otto album di canzoni perfette. Quanto a istinto della melodia, Kaylan e Volman non hanno niente da invidiare a Bacharach, Bianconi e al Macca.

  310. acidshampoo febbraio 26, 2008 a 4:50 pm #

    Ehi, mi accorgo ora che questo thread è diventato quello con maggior numero di commenti, di questo blog, detronizzando QUESTO.

  311. dezzyboy marzo 16, 2008 a 4:21 pm #

    dopo ennemila ascolti e 2 concerti ho riletto le pagelle del nostro vate e mi riscopro sorpreso di non condividerle. panico! è un gran pezzo (tra l’altro mi ricorda proprio quando lo sgargabonzi fa inquietudine!), e baudelaire ai concerti è in assoluto il momento + bello. anche dark room l’ho vista cantatissima e dopo un po’ il testo piace molto.  un pezzo come colombo invece, che ai primi ascolti piace, non avendo chiavi di lettura ulteriori a lungo andare decade.

  312. acidshampoo marzo 16, 2008 a 4:42 pm #

    Dezzyboy, sono d’accordo che Baudelaire guadagna moltissimo live. Ripeto però: per me il problema è il testo, che trovo banale, monotono e, in definitiva, un’occasione mancata. O come minimo proprio non tocca le mie corde. Dark Room invece la trovo sempre più inascoltabile, sicuramente il peggio pezzo mai sfornato dai Baustelle, specie a causa di un testo che definirlo imbarazzante è fargli un complimento. Tra l’altro, curiosità, ho chiesto a Bianconi quanto c’è di suo nel testo e quanto di Francesca Genti. Ecco, il ritornello è di Bianconi, mentre tutte le strofe (che sono infatti la cosa peggiore) sono della poetessa del mestruo. Colombo invece continua a suonarmi irresistibile, come Il Liberismo, Charlie, Antropophagus e L’Aeroplano. Panico! invece proprio mi suona stìnfia. Ma la versione di Bruci La Città live t’è piaciuta?

  313. dezzyboy marzo 16, 2008 a 9:55 pm #

    eh ma il testo di baudelaire deve piacere così,  un’installazione di cattelan in omaggio a bombolo; la genti superato il menarca poetico è andata oltre la storia del mestruo, l’unico libro di poesia uscito negli ultimi cinque anni in italia che uno possa leggere è il suo, che ti consiglio (il vero amore non ha le nocciole).bruci la città piaciuta moltissimo, dal punto di vista musicale molto + bella di quella della grandi (ma cantata dalla grandi la storia le sta + addosso).gli unici punti  bassi dei concerti sono le smorfie di quel bestione di nicola manzan, veramente fuori luogo, e un po’ troppe stonature di rachele nei pezzi che fa da sola.

  314. acidshampoo marzo 16, 2008 a 10:10 pm #

    Nicola Manzan INSOPPORTABILE. Era chiaro che faceva quelle smorfie per un semplice scopo: poter chiavare le persone nel dopo concerto. Poi, non so se tu hai visto i Baustelle del tour di La Moda Del Lento, ma il bassista attuale non è UGUALE SPIACCICATO al grandissimo Stefano Vivaldi, ma però dimagrito? Io ho pensato per tutto il concerto fosse lui, poi invece l’ha presentato come Alessandro Quaccheccousa. Comunque Stefano Vivaldi era il migliore di tutti. Un omone, di grande presenza, sempre scalzo e con un vestito bianco ascellare-ascetico. Detto così dovrebbe stare sul cazzo, ma lui era stupendo, anche per come si muoveva. Lo puoi vedere nel video di Love Affair.Non so com’è il libro di Francesca Genti, ma se è al livello delle sue poesie pubblicate online, potrà pure essere bello, ma è un complotto in lettere per stare sui coglioni a me.Comunque occhio che negli ultimi cinque anni è uscito anche Fiabe Centimetropolitane di Elio. Una chicca assoluta.

  315. dezzyboy marzo 17, 2008 a 3:33 pm #

    non ci voglio credere che scopa grazie a quelle smorfie, stephen hawking che suona il theremin con il naso nelle session di gnarls barkley secondo me se lo merita  + di lui. 

  316. acidshampoo marzo 17, 2008 a 4:44 pm #

    Dezzyboy, neanche io ci vorrei credere. Il mio mondo perfetto è quello di una scena di Estate Romana (di Matteo Garrone). Un artistucolo fa tutto lo strano, il pazzo, l’eccentrico (“il teatro è morte! E quindi se vuoi fare vero teatro DEVI MORIRE”) per fare breccia in due sbarbine e trombarsele. Loro ascoltano, poi in un momento di silenzio, una fa: “Beh, allora noi andiamo.” Lui, deluso: “Ma… pensavo di avervi colpito.” E loro: “Sì, in maniera molto negativa”.

  317. dezzyboy marzo 17, 2008 a 5:24 pm #

    a proposito di cinema & di estate & di sommerso, il mio sogno sarebbe leggere un tuo post sul cinema televisivo estivo, quel cinema che passa per caso come musica che arriva dalla finestra di una casa camminando per strada,  ma non so se frequenti la cosa.io mi ricordo un’estate (saranno 6-7-8 anni fa) che rai2 ogni tot sere verso le 3 di notte mandava abissinia di martinotti con salimbeni cameriere nel ristorante desolato di adorf innamorato della di lui moglie (un’attrice di kieslowski  che probabilmente aveva sbagliato treno e invece di andare da kaurismaki si ritrovava a rimini), e spesso lo troncava prima della fine. quella stessa estate rai1 mandava ogni tot sere (alcune sere insieme ad abissinia), allo stesso scopo riempitivo, mezzaestate di haber che habereggiava dietro a mirella banti, questo costantemente troncato prima della fine (mai visto il finale)una notte feci addirittura tris beccando su italia 7 (o odeon) ciro & me, sempre con haber, che a un certo punto diceva “la vita è una giostra di merda e a me arrivano solo schizzi”.

  318. acidshampoo marzo 17, 2008 a 6:44 pm #

    Dezzyboy, purtroppo non sono un esperto di film in tv d’estate, almeno dai tempi in cui ero un seguace dello Zio Tibia Picture Show prima e di Notte Horror poi. Però, da bravo nottambulo, sono un aficionado della programmazione notturna di Italia 1. Non so chi decide i palinsesti, ma è un grandissimo. Da anni, quelle ore sono colonizzate dai vecchi telefilm mediaset e dalla commedia italiana degli anni ’90, magari con una puntata di Talk Radio o del Megasalvi Show o del Karaoke nel mezzo. Si passa da I-Taliani a Don Tonino, da Zanzibar a Colletti Bianchi, da I Ragazzi Della Terza C a (l’unico che non mi piace) I Cinque Del Quinto Piano. Peccato che non replichino mai I Vicini Di Casa, il bellissimo telefilm scritto dalla Gialappas, con Teocoli, Gnocchi, Orlando e la Golia protagonisti. E a seguire, appunto, quelle misconosciute commedie italiane anni ’90, spesso opere prime di registi meteora, che sono quasi sempre garanzia di qualità: Le Mille Bolle Blu, Camerieri, Bonus Malus, Boom, Strane Storie, Consigli Per Gli Acquisti, L’Anno Prossimo Vado A Letto Alle Dieci, Il Guerriero Camillo, Barbara, Bidoni, Italia Village, Condominio e molte altre.

  319. pepita marzo 17, 2008 a 7:29 pm #

    > “la vita è una giostra di merda e a me arrivano solo schizzi”Stupenda, potrebbe diventare il mio motto! Però resta troppo imbattibile quell’altro: “Se la vita ti sorride potrebbe avere una paresi facciale” … 

  320. caramelleamare marzo 17, 2008 a 9:53 pm #

    Ehi, mi accorgo ora che questo thread è diventato quello con maggiornumero di commenti, di questo blog, detronizzando QUESTO.essai che ci tenevo che fosse il MIO il post piu scritto. sto 2008 non mi sta garbando per niente

  321. francesca genti marzo 28, 2008 a 7:29 pm #

    ciao sgorgabozo,sono francesca genti, gran sacerdotessa del mestruo, se mi dai il tuo indirizzo ti mando un mio assorbente autografato… sai, mi sto dando all’arte concettuale… conteeeento? baci  

  322. acidshampoo marzo 28, 2008 a 8:16 pm #

    Ciao Francesca e benvenuta in questo postaccio. Ma non te ne avere amale, siamo povera gente. Scusa per la storia del mestruo, ma volevofare il simpatico coi miei amici maschi (e poi era ispirato ad una tua poesia).Io l’indirizzo te lo do, però oltre ad un assorbente usato voglio anche la classica bagball serigrafata con la foto di Aldo Moro. Una curiosità: ma il titolo Dark Rooml’hai scelto te o il Bianca? Non sono quelle stanze acconce dei clubscambisti che uno entra e non si sa come esce e nel buio ci si dicono mozziconi di frasi tipo “Quanti anni hai?” e l’altro risponde “Leone!”? Io ho frequentato ilPedofollia per diversi anni. 🙂

  323. francesca genti marzo 30, 2008 a 12:35 pm #

    ma io sono contenta di essere poetessa mestruata ;-). il titolo è mio, sì sono quelle stanze dove si ritrovano gli astrologi e si scambiano opinioni sui rispettivi temi natali. cos’è un bag ball? beh, allora aspetto l’indirizzo. ciao!

  324. acidshampoo marzo 30, 2008 a 3:21 pm #

    Ciao Francesca e ben ritrovata. La bagball è quella palla gommosa areata usata nel s/m e nel bondage, che viene infilata nella bocca del/la slave. Questa (clicca QUI) è una bagball. A volte è fornita di pratici laccetti, più spesso sono acquistabili a parte.Comunque mi stai prendendo in giro, il posto dove gli astrologi si incontrano per scambiarsi opinioni sui temi natali è la copisteria, lo sanno tutti.Il mio indirizzo non te lo posso scrivere in questo luogo pubblico, che se no so come va a finire: la gente se lo segna e mi arriva la Treccani a casa che però non l’ho ordinata e gliela devo rispedire indietro pagando IO le spese di spedizione. Oppure mi abbonano a tradimento a Svegliatevi! o Torre Di Guardia, e non è bello. Ma il mio indirizzo email è acidshampoo CHIOCCIOLA email PUNTO it

  325. pu-ragno marzo 30, 2008 a 7:54 pm #

    Ti sbagli, per ora vince questo () in cui io litigo con la Scapricciatiella, anche se ora ho aggiunto un commento a favore di questo. A proposito, fateci capolino, non posso credere che sono cose che interessano solo a noi due.

  326. pu-ragno marzo 30, 2008 a 7:58 pm #

    >Ehi, mi accorgo ora che questo thread è diventato quello con maggior numero di commentiSì, ma questo: http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/ipotenuse_6.html#leggiCommenti, in cui io litigo con la Scapricciatiella, segue da vicino. A proposito, fateci capolino, non posso credere che ‘ste cose interessano solo i litiganti.

  327. pu-ragno marzo 30, 2008 a 8:00 pm #

    Ignorate il mio penultimo commento, è un errore (Scusate)

  328. frank aprile 1, 2008 a 4:56 pm #

    >ciao sgorgabozo, sono francesca genti,Capperi, un vip. Fa sempre un certo effetto constatare il potere evocativo e orizzontalizzante del web. Francesca Genti, mi è sembrata piuttosto sportiva e ironica la tua reazione all’appellativo “Poetessa Del Mestruo”. Credo che fosse riferito a una certa estetica femminile, fatta di ostentata rivalsa e di [finta] emancipazione, che se maneggiata male stucca in fretta e che soprattutto non so se ti si attaglia, non avendo mai letto niente di tuo. Si adatta un po’ alla mia amica Paola Barbato, ottima scrittrice peraltro. Comunque, benvenuta e di nuovo grazie per il commento e per lo spirito.

  329. francesca genti aprile 4, 2008 a 4:56 pm #

    ehhhhhh, è riferito al fatto che nella mia produzione poetica ho dedicato BEN DUE(!!!)poesie al mestruo. Già molti e molte detrattori e detrattrici mi appellarono così, fin dal lontano 1989, anno dei due componimenti.un saluto a tutti voi amanti (come me) dei baustelle.ciaop.s. acid shampoo: ti credevo più disinvolto, metti l’indirizzo, dai, non tirerai fuori la tutela della privacy!!! naaaa  

  330. acidshampoo aprile 4, 2008 a 5:15 pm #

    Francesca, non è questione di essere disinvolti, ma non mi pare cosa buona e giusta spaparanzare qui il proprio indirizzo di casa. Tu lo faresti? Non credo. E poi conta che io sono il testimone chiave in un processo contro la Bo-Frost, quindi il mio silenzio farebbe comodo a molta gente (anche qua dentro). T’ho scritto il mio indirizzo email, fammi avere il tuo e te lo scrivo privatamente, qual’è il problema?Altra cosa: ti invito anche a sforare in altri thread e commentare in libertà. Ci tengo al tuo parere. Comunque i Baustelle sono meglio della vita, ma Rachele e la sua posa ormai non la patisco.

  331. infrarosa aprile 9, 2008 a 8:37 pm #

    devo dire una cosa: come tutti sanno, a me rachele piace (nei concerti è da tanto che non la vedo/sento quindi su quello non mi esprimo). ma il fischio di alessandroni, più ascolto spaghetti western e più avrei voluto un pezzettino dove si sente lui e basta, magari anche da solo senza la musica. peccato.

  332. acidshampoo aprile 9, 2008 a 8:57 pm #

    Infrarosa: concordo.

  333. infrarosa aprile 11, 2008 a 11:54 am #

    e a proposito di argomenti funebri, “andarsene così” è forse diventata quella che mi piace di più, e sicuramente una di quelle che ascolto di più

  334. acidshampoo aprile 11, 2008 a 12:33 pm #

    Insomma… è una buona canzone, ma fra le 10 canzoni che reputo belle dell’album è quella che sacrificherei. Come chiusura, Cuore Di Tenebra era di un’altra razza.

  335. infrarosa aprile 11, 2008 a 6:46 pm #

    anche cuore di tenebra è bellissima e l’ascolto spesso, ma per tutt’altri motivi e con umore diverso…

  336. acidshampoo aprile 11, 2008 a 8:16 pm #

    Nuovo singolo per i Baustelle: Colombo.Il nuovo singolo “Colombo”, brano che apre il disco,è ispirato al famoso tenente Colombo dell’omonima serie televisivaamericana. “La logica spietata del profitto o chissà cosa/ Ci fa figlidell’Impero Culturale Occidentale/ Meno male che qualcuno o chequalcosa ci punisce/ Arriva un investigatore/ Ci deduce l’anima/ Lanostra cognizione del dolore/ Illumina”. Questo il pensiero diFrancesco Bianconi relativo al nuovo brano: “Gli assassini della serieche chiamano a gran voce l’arrivo dell’investigatore-giudice che lipunisca e metta fine alla loro condizione di esseri umani occidentalischiavi del potere e della violenza. Una metafora”.(dal comunicato stampa)—–Ok, mi gioco tutto che il terzo sarà Il Liberismo.

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