Le lezioni del prof. Ferraccio Linfociti (6)

16 Gen

ferraccio

LEZIONE SUL MORBO DI ALZHEIMER

Oggi vi spiego del morbo di Alzheimer.
I sintomi di tale malattia appaiono quantomai variegati. Questo potrebbe di primo acchito mettere di buon umore, ricordando il gelato variegato al caffè o all’amarena, ma purtroppo col malanno in questione c’è davvero poco da scherzare. Esso è definibile come un processo degenerativo che distrugge progressivamente le cellule cerebrali. Ciò rende l’individuo che ne è affetto, in un primo tempo incapace di compiere una vita normale, in un secondo tempo morto schiantato. L’Alzheimer è più frequente nelle persone anziane e nei bidelli, ma può colpire anche prima dei cinquant’anni.
Una prova semplice per poter constatare la presenza della malattia è far ripetere al soggetto, in sequenza, le parole “casa”, “gatto” e “pane”. Se è stato colpito dal morbo, egli ripeterà: “casa”, “gatto” e “biliardino”. Inoltre, si ostinerà ad affermare che la capitale dell’Austria è Vienna e, se interrogato sul proprio nome, ogni malato di Alzhaimer risponderà “Petrelli Gilberto”.
Il neurologo Carlo Linneo è stato autore di un assai interessante esperimento. Egli ha dimostrato che se si chiudono ermeticamente in una stanza vuota due malati di Alzheimer e si riapre dopo un mese, quello che troveremo saranno due malati di Alzheimer morti e un rinoceronte. Studi americani insegnano che i malati di Alzheimer sono ghiotti delle proprie feci e se lasciati vicini, in qualunque luogo, tendono ad accoppiarsi (anche contronatura). Ancora Carlo Linneo ha dimostrato che un malato abbandonato nel cuore di un labirinto, dopo mezz’ora tende a crollare in lacrime. Curiosità: il film preferito dai malati di Alzheimer è Dutch E’ Molto Meglio Di Papà. Un’altra caratteristica precipua di chi è affetto da questo male è che sul letto di morte non rantola: miagola.
Secondo recenti stime, a sessantacinque anni il 2% della popolazione ne è colpito. Questa percentuale raddoppia ogni cinque anni. In pratica, il 64% dei novantenni è affetto dalla malattia. Purtroppo la regola del raddoppio non si ferma lì, così tutti i novantacinquenni hanno in dotazione l’Alzhaimer e inizia ad attecchire su qualche familiare insospettabile. E’ per questo che i malati di Alzheimer, dopo i novant’anni, devono essere messi in quarantena, esiliati o mandati a morire nel Pak. Oppure, meglio ancora, tagliati in mille pezzi con un’ascia intinta nel curaro e tributati a Satana.
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133 Risposte to “Le lezioni del prof. Ferraccio Linfociti (6)”

  1. lozissou gennaio 16, 2008 a 7:30 am #

    E’ supertornato: breve, secco, denso, ghiotto!

  2. alexino gennaio 16, 2008 a 8:22 am #

    Buondì ACID!!Come va?….Dopo qualche mese di assenza..a breve credo che tornerò online…mi fa piacere che il tuo blog sia sempre attivissimo…ma com’è che nn usi + il fotoblog?…Ti Saluto.Cryz P.s: Stai seguendo magico vento e volto nascosto si?…..ma x Magico sai dove hanno dirottato il forum?ciao e grazie 😉 

  3. caramelleamare gennaio 16, 2008 a 12:50 pm #

    visto che dal primo album dei baustelle non hanno fatto nessun video, ne ho fatto uno io tempo fa col cappelletti e il brachini protagonisti (cliccate qui). io ripigliavo con la telecamerina. come ve sembra? a me fa schiantare

  4. acidshampoo gennaio 16, 2008 a 1:07 pm #

    Ciao Cryzolone! Mi chiedevo che fine avessi fatto, visto che non riuscivo più a raggiungere il tuo blog. Sul fotoblog, bisognerebbe chiedere alla Frank, era roba sua. Io spingo perchè lo ripigli, ma lei nicchia. Allora come ti sembra Volto Nascosto? A me notevolissimo. A Lucca ho pure parlato con Manfredi, gran personaggio davvero. Tra l’altro è imminente un suo nuovo romanzo, sul vampirismo. Il forum di Magico Vento non so dove si sia trasferito, anche se non mi faceva impazzire per il livello di diversi personaggi (pure arrogantelli) che lo frequentavano. Quello di Dampyr, ammetti, se lo magnava a colazione. Te come stai?

  5. acidshampoo gennaio 16, 2008 a 1:13 pm #

    Rezio, La Casa Del Diavolo è un grandissimo film. Robusto, selvaggio, barocco, di pancia, ispiratissimo. Rob Zombie ci sa fare davvero, peccato che non abbia replicato la diabolica alchimia col recente Halloween, che appare molto più commissionato, specie nella seconda parte.Comunque negli ultimi anni è evidente una rinascita del cinema horror, quello cicciuto, quello gore-splatter come mancava da un pezzo. Di roba imperdibile per me ne è uscita un bel po’, come non si vedeva da un paio di decenni. La mia TOP10 (in ordine sparso) è:The DescentAlta TensioneLe Colline Hanno Gli OcchiWolf CreekHostelHostel IISlither28 Settimane DopoPlanet Terror…e appunto La Casa Del Diavolo.Aspetto con ansia Cloverfield, [Rec], Doomsday, Vinyan, Mirrors, Rogue e Diary Of The Dead, tutti in uscita questa stagione.

  6. acidshampoo gennaio 16, 2008 a 1:42 pm #

    Uscito oggi il trailer di Doomsday (QUESTO). Visto che è di Neil Marshall (The Descent), devo dire che mi aspettavo di più. Ho il sentore della baracconata. Unica nota positiva, per ora: Rhona Mitra protagonista.

  7. acidshampoo gennaio 16, 2008 a 1:43 pm #

    Questa poi! Ma roba da matti! Leggete QUA.

  8. anfiosso gennaio 16, 2008 a 3:17 pm #

    Be’, c’è da riconoscere una certa apertura, da parte di questi visori. Ogni tanto c’è qualcosa di salvabile, come, nella pornoAlice, “la dolcezza di alcune canzoni e la naturale grazia di qualche coreografia”. Secondo me certi giudizj sono stati ammollati davvero a malincuore. Apprezzabile il professionismo. In effetti, prima di bollare come “indecente” un film dal titolo “Femmine calde per supermaschio bollente” bisogna almeno averlo visto.

  9. caramelleamare gennaio 16, 2008 a 5:21 pm #

    ma il mio video non lo cacate?

  10. acidshampoo gennaio 16, 2008 a 5:35 pm #

    Anfiosso, e conta che quello è niente rispetto a questo delirio QUI.Ma io dico, muore tanta brava gente…

  11. acidshampoo gennaio 16, 2008 a 6:13 pm #

    QUI una clip vietata ai minori di John Rambo. BELLISSIMA. Gli ultimi trailer edulcorati m’avevano messo male, ma questo spezzone mi fa sperare in un carnaio deluxe. Dallo Sly regista/sceneggiatore m’aspetto grosse cose.

  12. rezio gennaio 17, 2008 a 7:32 am #

    visto che dal primo album dei baustelle non hanno fatto nessun video, ne ho fatto uno io tempo fa col cappelletti e il brachini protagonisti (cliccate qui). io ripigliavo con la telecamerina. come ve sembra? a me fa schiantare in realtà un video l’avevano girato, lo vidi all’epoca su un’emittente locale delle mie parti, da la moda del lento non se ne è più parlato di questo filmato che , ripeto, esiste, mi piacerebbe tanto tanto rivederlo

  13. rezio gennaio 17, 2008 a 7:40 am #

     La Casa Del Diavolo è un grandissimo film. Robusto, selvaggio, barocco, di pancia, ispiratissimo. Rob Zombie ci sa fare davvero ecco, questo volevo dire che ne pensi del precedente con gli stessi attori la casa dei 1000 corpi?vale la pena? tra l’altro la bionda stronzetta puttanella fuori dal set è la moglie di zombie

  14. anfiosso gennaio 17, 2008 a 9:39 am #

    Gori, quella/o è solo una fiacca imitazione di Ciro Ascione…

  15. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 12:59 pm #

    Anfiosso, quindi dici che sono tutti dei troll?

  16. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 12:59 pm #

    Rezio, La Casa Dei 1000 Corpi già spiccava sul resto, era evidente come non fosse un horror passivo, diligente e tutta-produzione. Lo trovai interessante più con la testa che col cuore. Questo perché mi sembrò anche piuttosto noioso, specialmente nella seconda parte. La Casa Del Diavolo ha un’altra stoffa. E sì che, originariamente, nemmeno doveva essere un seguito. Rob Zombie voleva quella vicenda per tutt’altri personaggi, anche a causa della differenza netta di stile rispetto al primo film. Però la Lionsgate ha chiesto un sequel per La Casa Dei 1000 Corpi. O la faceva lui o qualcun’altro. Così ha adattato quella storia a sequel.

  17. anfiosso gennaio 17, 2008 a 1:34 pm #

    Sì, e si prendono tutti per il culo a vicenda.

  18. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 1:41 pm #

    > Sì, e si prendono tutti per il culo a vicenda.Se è così è la dimostrazione che io a beccare i troll sono sempre l’ultimo. E’ che, non so come, ma l’eventualità-troll non mi viene mai in mente. Però il libro di Ascione me l’hanno regalato e l’ho letto!

  19. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 1:44 pm #

    > in realtà un video l’avevano girato, lo vidi all’epoca su un’emittentelocale delle mie parti, da la moda del lento non se ne è più parlato diquesto filmato che , ripeto, esiste, mi piacerebbe tanto tanto rivederloMe lo ricordo anch’io. Lo trasmisero nel 2000/2001 in uno special sui Baustelle anche in un’emittente di qua. Era una cosa in split screen, amatorialissima, a budget zero. A prescindere da tutto, era bruttino assai.Comunque io rimpiango i video di Lorenzo Vignolo (Un Romantico A Milano in primis). Quest’ultimo di Charlie Fa Surf non mi piace proprio per niente. C’è la peggior estetica MTV.

  20. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 2:12 pm #

    Morto a 25 anni l’attore Brad RenfroSi era guadagnato la fama di «cattivo ragazzo» per problemi di droga e alcol. Incerta la causa del decessoNEWYORK – Aveva cominciato a recitare a 12 anni Brad Renfro, il giovane epromettente attore 25enne trovato morto nella sua casa di Los Angeles.Ancora da accertare la causa de decesso. Renfro , appartenente alla”lost generation”, come River Phoenix, aveva cominciato a recitare adbambino, a 12 anni, nel film Il Cliente. Aveva appena finito di girareThe Informers con Winona Ryder e Billy Bob Thornton. Il giovane Brad siera guadagnato la reputazione di «cattivo ragazzo», in seguito anumerosi problemi di droga e abuso di alcool. In diverse occasioni erarimasto spesso coinvolto in casi giudiziari conclusi con condanne più omeno gravi, l’ultima nel 2006. Tra i film che l’hanno visto in scenaanche Sleepers, Ghost World, The jacket.16 gennaio 2008

  21. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 6:31 pm #

    Ettepareva, era questione di ore: è uscito un libro che fa un’approfondita analisi interpretativa di Mulholland Drive. L’autore è Luca Malavasi e se ne parla QUI.

  22. lozissou gennaio 17, 2008 a 7:05 pm #

    Ma robba da matti, da non crederci. Non era finita l’era delle star maledette?(requiem per Brad Renfro).Beh, fra le tante analisi di singoli film (“Il signore degli anelli”, IL SIGNORE DEGLI ANELLI!!) che escono, Mulholland Drive non è che proprio ci stoni. L’autore lo conosco (fa sempre pendant con Bocchi, ai festival), magari bravo ma di quelli che non ti piacerebbero (e che non mi piacciono): ermeneutico, ermenegildo zegna, critpomachista, maso-criptologo, carpacc-diem, creautorale, cardamomo. Fa un uso decente della torta pasqualina, però. (Qua siamo al 4000 D.C., come umorismo.)

  23. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 7:25 pm #

    QUI un’intrigante pubblicità progresso.

  24. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 7:25 pm #

    Bocchi io non lo patisco. La “nuova” FilmTv, priva di tante firme conosciute, a me sta molto ma molto bene. Via Gualtiero De Marinis, che non pativo. Via pure Bocchi, con le sue recensioni stroncatura in stile “notatemi”.Guarda, preferisco che ci sia qualcuno che si mette a spiegarmi film che non richiedono spiegazione, rispetto a Mulholland Drive, Lost o Donnie Darko. Quella è veramente la prova del nove che certi registi e produttori hanno raggiunto il loro scopo. E chi si lambicca il cervello per queste cose, è la consenziente vittima di un nonnismo.

  25. lozissou gennaio 17, 2008 a 7:37 pm #

    >Via Gualtiero De Marinis, che non pativoMa non era l’unico a essere rimasto, della vecchia guardia? L’email ufficiale di Bocchi che annunciava la sua/loro dipartita, così diceva. Io poi non compro mai FilmTV e non ho controllato chi ancora c’è e chi no. Chi ha mollato ordunque?Aspetta, non fare però di tutta l’erba un fascio: Lost e Donnie Darko (per citare i due esempi da te riportati) anche a me paiono sì progettini di produzione, costruiti a tavolino per essere cult, anche se magari divertenti o ben fatti (come ritengo sia Donnie Darko), ma con Lynch, che lo si voglia o no (io sono il primo a difenderlo per niente a spada tratta), siamo su un altro pianeta. Magari anche lui ha dato prova di poter/voler fare quel certo tipo di cinema lì, ma poi in realtà c’è sempre una clamorosa coincidenza con le sue opere unanimente più riuscite e dunque una coerenza alla sua visione del mondo e del cinema: e Mulholland Drive, in questo, è davvero la summa della sua poetica, del suo intendere il cinema (almeno fino ad allora: ora il passaggio al digitale fa presagire nuove, e per quel che mi riguarda più impervie o solo meno affascinanti, strade…), del suo mostrarlo agli altri. Può piacere o no (io stesso ho cambiato idea e opinione più volte lungo le varie visioni), si può condividere tutto parte o niente di ciò che dice e di come lo fa, ma Mulholland Drive è un film seminale, di assoluta importanza, per niente etichettabile o trascurabile con non-chalance; nonché, per me, di abbacinante (e, per quel che riguarda Lynch, forse insuperabile) bellezza.

  26. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 8:08 pm #

    Non so dirti se è restato, so solo che quella rubrica di merda che era Vita Da Cani è sparita. Invece è tornata l’ottima colonna Pre-Visioni, dopo anni di latitanza. Mi dispiace per altre partenze se mai: Alberto Crespi su tutti, ma anche Goffredo Fofi, Emanuela Martini e Gianni Amelio. Altra novità interessante: il film della locandina è commentato e recensito nel retro della stessa, con tanto di estratti da recensioni dell’epoca.Lozissou, io vedo più distanza fra Mulholland Drive e un cinema con una sua coerente intelligenza interna che fra il primo e Lost e Donnie Darko. A me arriva come fuffa. Caramellata, edulcorata, dipinta d’oro, ma sempre fuffa. Quello che fa spiccare Lynch rispetto al resto, è per me il fatto che ha del gran gusto, quello sì. Ma mi riesce difficile spingermi oltre. Cronenberg, per dirne un altro “strano”, è di tutt’altro pianeta.

  27. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 8:15 pm #

    Brad Renfro l’avevo incrociato in diversi film, senza che mi avesse mai colpito granchè. Era in The Job, Sleepers, Tart, L’Allievo… ma lo scopro ora su IMDB.Tuttavia mi aveva colpito particolarmente come protagonista di Bully (di Larry Clark). Lì veramente notevole, seppure inserito in un film di giovani attori tutti bravissimi. Ora so che stava girando The Informers, film tratto da un libro di Brett Easton Ellis.

  28. cryz82 gennaio 17, 2008 a 8:19 pm #

    Volto nascosto piace anche a me, speriamo che già col prossimo numero entri nel vivo dell’azione…appena posso scriverò qualche riga anche su questa nuova creatura di manfredi.Cmq ho riaperto anche il io di blog, dopo qualche mese di assenza, naturalmente ti riaspetto!ciao acid!!!!alex 

  29. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 8:26 pm #

    Bene Cryz che hai riaperto! Volto Nascosto, anche senza il bisogno di viva azione, mi sta veramente appassionando per le dinamiche fra i protagonisti, questi ultimi caratterizzati in maniera per nulla prevedibile ma molto sfaccettata. I disegni di quest’ultimo numero, del turco Burak, sono poi veramente belli, anche se forse risentono della riduzione rispetto al formato in cui sono state disegnate le tavole.

  30. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 8:50 pm #

    Segnalo QUI il trailer del remake di Steve Miner de Il Giorno Degli Zombie (The Day Of The Dead) di George Romero. Il più duro e scioccante della sua tetralogia. Dalle immagini, questo rifacimento mi pare ‘namezzammerda per le grandi platee.

  31. lozissou gennaio 17, 2008 a 9:44 pm #

    Ahahah!

  32. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 9:47 pm #

    Visto, Lozissou. Maro’ che trashata paurosa e tutta aretina. Che poi è evidente che si sono sbagliati e ne hanno chiamata una di troppo, e per non farla rimanere male nella pagina del mese d’ottobre ce n’hanno zeppate due, così, a tonfo.

  33. lozissou gennaio 17, 2008 a 9:54 pm #

    Manco me n’ero accorto, figurati. L’ultima, la Marzia di dicembre, la conosco pure. Anche lei, casta e pudica di persona, c’azzecca una sega tutta vestita com’è, a confronto delle altre scosciate. Che tristezza!La confezione è, manco a dirsi, opera di Atlantide Audiovisivi, ovvero: come fare soldi sfruttando ogni cosa possibile in questo di Arezzo.

  34. lozissou gennaio 17, 2008 a 10:01 pm #

    Agosto è da butolarsi!

  35. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 10:09 pm #

    Sì, avevo notato. La conosco, è Ilègna, la citta del melaio di Castelluccio. Comunque si vede che a queste citte hanno pure cambiato il nome per farle apparire meno provinciali e più nazionali. Cristina per dire la conosco, ma non si chiama Cristina, bensì Crostiny.

  36. ilmarinaio gennaio 17, 2008 a 10:56 pm #

    ragazzi, non è più tempo di scherzare:  ho scoperto oggi di avere messo incinta Novembre

  37. caramelleamare gennaio 18, 2008 a 2:49 pm #

    donnie darko si riassume facilmente in una frase: è un film che parla di mafia, perlomenoi credo, cioè: io m’aspettavo un mafia

  38. acidshampoo gennaio 18, 2008 a 2:49 pm #

    QUI un film potenzialmente interessante che cavalca (come tanti) l’onda di Tarantino.

  39. acidshampoo gennaio 18, 2008 a 2:52 pm #

    Caramelle taci.Alessandro Alessandroni è del 1921, quindi di anni ne ha quasi 87. QUI la sua pagina su Wikipedia.

  40. acidshampoo gennaio 18, 2008 a 2:55 pm #

    > acidshampoo ma che cazzo vuoi! Niente, solo ti rimetto a posto.

  41. caramelleamare gennaio 18, 2008 a 2:55 pm #

    Caramelle taci.acidshampoo ma che cazzo vuoi! 

  42. infrarosa gennaio 18, 2008 a 3:12 pm #

    oh però una cosa la devo dire: anche io pensavo che donnie darko fosse di mafia ma non lo dicevo perché mi vergognavo e lo scambiavo sempre con donnie brasco, come dolce e gabbana che non si sa mai chi è chi. e poi donnie è un nome troppo da little italy!

  43. infrarosa gennaio 18, 2008 a 3:13 pm #

    oh però una cosa la devo dire: anche io pensavo che donnie darko fosse di mafia ma non lo dicevo perché mi vergognavo e lo scambiavo sempre con donnie brasco, come dolce e gabbana che non si sa mai chi è chi. e poi donnie è un nome troppo da little italy!

  44. caramelleamare gennaio 18, 2008 a 3:33 pm #

    infrarosa almeno te mi difendi.  t’è piaciuto il video dei baustelle che ho fatto coi miei amici?

  45. infrarosa gennaio 18, 2008 a 4:27 pm #

    nzomma troppo corto

  46. caramelleamare gennaio 18, 2008 a 4:42 pm #

    è corto perchè ho messo solo la parte più divertente e comprensibile per chi non conosce il cappe e il brachini. ma almeno quella parte li è divertente o no?

  47. infrarosa gennaio 18, 2008 a 5:17 pm #

    sìsì

  48. anfiosso gennaio 18, 2008 a 6:32 pm #

    Ho voglia d’intervenire e non so una sega dei Baustelle.Sicché: chi è Novembre?

  49. caramelleamare gennaio 18, 2008 a 6:51 pm #

    Ancora Carlo Linneo ha dimostrato che unmalato abbandonato nel cuore di un labirinto, dopo mezz’ora tende acrollare in lacrime.Davvero una brutta bestia questo alzheimer, speriamo che a me mi scansi quando passa di qui. Bello davvero il post, solo te Gori con il tuo professore potevi riuscire a fare di un immagine così vera una battuta tanto divertente da leggere, anche se poi se ci penso bene mi ci verrebbe da piangere ma insomma.

  50. Daiana gennaio 18, 2008 a 6:51 pm #

    eddai! Ancora una volta caramelleamare ha usato il mio computer per postare qui.Il messaggio sotto l’ho scritto io è bene chiarirlo sennò poi pensate che caramelle c’abbia avuto uno sprazzo di umanità. No no non vi preoccupate gente vi assicuro che li dentro di umanità non ce n’è nemmeno l’ombra.

  51. Daiana gennaio 18, 2008 a 6:52 pm #

    vabbè allora ce l’avete con me…. il messaggio sotto!!!

  52. ilmarinaio gennaio 18, 2008 a 8:23 pm #

    Sicché: chi è Novembre?E’ questa qua, del calendario tifose dell’Arezzo segnalato dall’On. Zissou.  L’ho messa incinta per errore mentre si andava per le strade di Arezzo sui pattini.

  53. acidshampoo gennaio 18, 2008 a 9:01 pm #

    Anfiosso, per imprincipiare ti segnalo quella che per me è la loro canzone più bella dall’album La Malavita, l’ultimo fino ad oggi (ma il 1 febbraio esce Amen). Trattasi de Il Corvo Joe, che puoi auscultare QUI. Invece QUA c’è il video de La Guerra E’ Finita, primo singolo dello stesso album. Infine QUIVI il video, per me bellissimo, di Un Romantico A Milano, con un perfetto sosia del Giamma Volontè e una Milano che sembra quella dei film di Di Leo.

  54. aristide1981 gennaio 18, 2008 a 10:32 pm #

    Cioè Cincinelli, un video più da gasato di terza categoria non lo potevi fare. fa schifo.

  55. caramelleamare gennaio 19, 2008 a 12:02 pm #

    prova

  56. frank gennaio 19, 2008 a 12:19 pm #

    Mancava da un po’ il prof. Ferraccio, e giusto in questi giorni lo stavo pensando. Ed eccolo qui!, a parlare ameno del dramma dell’Alzheimer. Tra l’altro voi magari non gli dareste due lire, ma ha detto tutte cose vere a cui nella mia triste esperienza familiare ho dovuto assistere. Insomma io confermo tutto tranne la cosa del rinosceronte, ma forse perché quando si chiuse le mie due nonne nella stanza si pensava di sperimentare sull’Alzheimer, in realtà si sperimentava sull’Alzheimer e sul Pompe, morbo che nel gioco sasso-carta-forbice della dominanza dei mali sconfigge l’Alzheimer. Basedow sconfigge Pompe. Alzheimer sconfigge Basedow. Su questo ragionamento si basa la mia cura per la tiroide.

  57. pu-ragno gennaio 19, 2008 a 6:24 pm #

    Bello scherzare anche sull’alzheimer. L’alzheimer colpisce anche la memoria. Ma se uno la memoria non ce l’ha mai avuta colpisce qualcos’altro? Che so, la capacità di dire “ascarimirì”?

  58. pepita gennaio 19, 2008 a 7:45 pm #

    E perchè mai uno dovrebbe voler dire ascarimirì?

  59. acidshampoo gennaio 19, 2008 a 7:53 pm #

    “Ascarimirì” nasce dall’atto del constatare perispòmeno che c’è uno che MIRA il popolo degli ASCARI, vedi Volto Nascosto. Magari è Vittorio De Cesari impazzito che, col fucile spianato, fa opera di cecchinaggio sui suoi alleati Ascari e un suo collega francese gli fa: “Ascari mirì?”. Questa è l’unica giustificazione che so dare, ma è più degna de Lozissou che del sottoscritto.

  60. ilmarinaio gennaio 19, 2008 a 10:10 pm #

    secondo me è anche importante distinguere bene tra “ascari” e “acari”,perché si rischia di fare confusione.  un conto è avere in casa undivano vecchio pieno di acari, un’ altra storia avere un divano vecchiopieno di ascari.  impossibile, in questo caso, dormirci osedercisi.  poi in genere sono gente che vogliono scegliere loro iprogrammi tv da vedere.

  61. pepita gennaio 19, 2008 a 11:51 pm #

    Uhm… Io lascerei fare a Lozissou, questa storia di Vittorio-cecchino-impazzito non convince peggnente. Quanto al divano, da parte mia scelgo gli ascari. Magari in TV guardo quello che vogliono loro, ma sono meno molesti degli acari. Con gli ascari ti fai piccolo e ci convivi, ma prova a sederti su un divano pieno di acari. Quelli non perdonano! Oddio, a ben pensarci non ho mai condiviso un divano con un ascaro, magari respira fortissimo dal naso come un mio amico dalle narici enormi che non riesci proprio a seguire il film… Infine: complimentoni per il perispomeno con tanto di accento, ho dovuto chiedere lumi a De Mauro Paravia (e sì che pure io ho fatto il classico eh!). Serataccia, vado a letto va…

  62. chiara gennaio 20, 2008 a 8:30 pm #

    mmmm… ho letto stamani il num.4 di Volto Nascosto…ma a me il disegnatore non è che mi sia garbato tanto…tratto pesante…però la storia resta vivacissima e la curiosità sale,sale,sale! …Vittorio …potrebbe essere un proto-fascista? però resta aperto il mistero del delitto del generale Orsini…e che cacchio, che non venga chiarito? ah, ho visto il video fatto da caramelleamare… dei Baustelle comunque ho visto solo il video girato credo a Montecatini Terme (uno dei primi)…me lo son sognato? e quello della canzone dello ye-ye…bianco sparato ovunque..e una rachele coi capelli corti,cortissimi.    

  63. chiara gennaio 20, 2008 a 8:36 pm #

    ah…l’alzheimer..che incubo!_Chiara_

  64. lozissou gennaio 23, 2008 a 11:15 am #

    E’ schiantato pure Heath Ledger!Non me ne capacito: l’avevo conosciuto al Barnes & Noble della Fifth Avenue di Los Angeles e sembrava un citto apposto.(ma Malick sembra che l’avesse già rifiutato).

  65. frank gennaio 23, 2008 a 12:27 pm #

    Magari le due cose sono in relazione… il vostro incontro e il decesso improvviso… Te ti senti bene, sì?

  66. frank gennaio 23, 2008 a 12:37 pm #

    >ho letto stamani il num.4 di Volto Nascosto[…]Vittorio potrebbeessere un proto-fascista?Secondo me sì, ma non guardiamolo troppo con gli occhi di oggi e col senno di poi. Di sicuro il fascismo ha attecchito su una società che è l’evoluzione di quella a cui appartiene anche Vittorio, ferita però dal trauma della 1ma guerra mondiale. Ma all’epoca di Volto Nascosto c’era un culto della guerra, come traduzione attiva di ideali, e un’interpretazione del colonialismo che oggi non capiamo e che contagiava anche persone che poi (dopo averla vissuta) sono diventati estremi pacifisti.Invoco l’intervento di gente che la storia l’ha studiata e approfondita, che magari ha più roba da dire al riguardo… Marinèr?

  67. acidshampoo gennaio 23, 2008 a 1:58 pm #

    Nel giro di una settimana, se ne vanno giovanissimi Renfro ed Heath Ledger. Mi dispiace… Quest’ultimo l’avevo apprezzato in Monster’s Ball, I Fratelli Grimm e soprattutto in Brokeback Mountain, dove era molto più bravo dell’insopportabile Jake Occhivicini. Ledger era impegnato nel nuovo film di Gilliam, e aveva finito di girare il nuovo Batman (di Nolan), dove interpretava il ruolo di Joker.

  68. acidshampoo gennaio 23, 2008 a 2:03 pm #

    > Vittorio …potrebbe essere un proto-fascista? Di sicuro è uno che vuol mettere a pecora un pastore: Ugo. Lo penso fin dal secondo numero.> però resta aperto ilmistero del delitto del generale Orsini…e che cacchio, che non vengachiarito?Infatti… mica mi torna quella storia lì…> ma a me il disegnatore non è che mi sia garbato tanto…tratto pesante…Il turco Burak io l’ho trovato bravissimo, invece. Se mai sconta un po’ la riduzione della tavola, che rende un po’ impastati i disegni pieni di segni e segnetti del turco.

  69. frank gennaio 23, 2008 a 2:45 pm #

    Appello.Cerco una tazza uguale a questa, di BBB Telecom Italia, in sostituzione di quella che ho -ehm- preso in prestito e or ora -ehm- frantumato da un’altra persona. Mi sto sul cazzo da morire quando faccio queste cose!Aiuto! 

  70. frank gennaio 23, 2008 a 2:47 pm #

    >Di sicuro è uno che vuol mettere a pecora un pastore: Ugo.AHAHAH!!!Tra l’altro la situazione in cui Vittorio porta Ugo a donne mi ricorda troppo una scena di N/T (la prima in cui mi imbattei), in cui Quentin Costa e Sean McNamara si appartano con due donne nella stessa stanza… e mentre fanno cose, Costa sogguarda McNamara – e gli fa l’occhiolino se ricordo bene. Brrr…> però resta aperto il mistero del delitto del generale Orsini…e che cacchio, che non venga chiarito?Eh che fretta. Secondo me non finisce lì, e te lo danno a intendere in diversi punti. 

  71. pepita gennaio 23, 2008 a 4:35 pm #

    > Invoco l’intervento di gente che la storia l’ha studiata e approfondita, che magari ha più roba da dire al riguardo… Marinèr?Nooooo! Vi prego, di là la politica, di qua la storia… Nessuno ha da raccontare una barzelletta??? 

  72. chiara gennaio 23, 2008 a 5:26 pm #

    eh che fretta…cara Frank, di sicuro ci sono carte ancora da scoprire in Volto Nascosto. a me piace parecchio eh, s’intenda…non è fretta la mia…è che però non sono capace di aspettare, tutto qua.è per questo che evito i telefilm e i fumetti…tutto ciò che esce “rateizzato” in episodi, volumetti mi mette ansia……è una cosa che non riesco a controllare e mi rovina un po’ il piacere di una bella cosa, come per es. l’opera di Volta Nascosto.adesso, che Acid me l’ha fatto conoscere e ne sono rimasta attratta (del fumetto)…sono maledettam fregata! piacere e tormento…mica debbono essere la doppia faccia di una stessa e patetica medaglia eh ?!?

  73. frank gennaio 23, 2008 a 5:30 pm #

    Sì.Un polipo ubriaco va a fare un provino per entrare in una band. Dice: “posso suonare qualunque strumento mi diate”. Il primo gli cede la chitarra, e lui la suona meglio di Jimi Hendrix. Il secondo gli cede il pianoforte, e lui lo suona meglio di Elton John. Il terzo gli cede la cornamusa, il polipo armeggia per un paio di minuti senza combinare niente. “Che c’è, non ti riesce?” gli chiedono. E lui: “Fatemi vedere come toglierle il pigiama e poi ve lo faccio vedere io come la suono”.Mi dispiace ma a bazzicare polipi ubriachi questo è il mio parco barzellette.

  74. pepita gennaio 23, 2008 a 6:40 pm #

    Ecco una delle mie preferite: C’è un bambino con una gamba sola, che saltellando va dalla mamma e le chiede: “Mamma, per carnevale, che ne dici?, vorrei vestirmi da Uomo Ragno!”. E la mamma: “Ma no, piccolino, l’UomoRagno è agile, salta da una parte all’altra, lancia la sua ragnatela da un palazzo all’altro…Tu hai una gamba sola, scegli un altro costume!”. E il bimbo: “Allora ho pensato che potrei vestirmi da Batman!”. E la mamma: “Ma no, piccolino, Batman è atletico, scattante, salta dalla sua Batmobile e acchiappa al volo i cattivi! Tu hai una gamba sola, scegli un altro costume!” E il bimbo: “Va bene, mamma, allora che ne dici di un bel vestito da Superman?”. E la mamma: “Ma no! Superman è più veloce della luce, salva l’umanità dai cattivi…Tu hai una gamba sola, scegli un altro costume!”. E il bimbo: “Allora avevo pensato…”. E la mamma, seccata: “Senti, perchè non ti vesti da ghiacciolo come l’anno scorso???”

  75. acidshampoo gennaio 23, 2008 a 6:40 pm #

    Io mica lo so tanto se verrà ripresa la questione del delitto del generale Orsini. Mi riferisco al particolare del corpo ritrovato in posizione diversa da come era stato lasciato e con dei segni di strangolamento (come se qualcuno l’avesse finito). Frank, dov’è che hai capito nell’ultimo numero che questa cosa verrà ripresa?

  76. frank gennaio 23, 2008 a 9:06 pm #

    No, ho sbagliato, la villa di campagna dov’è lei non è quella dov’è sepolto Orsini. Stasera mi rileggo il numero 3.

  77. frank gennaio 23, 2008 a 9:09 pm #

    >Frank, dov’è che hai capito nell’ultimo numero che questa cosa verrà ripresa?Non ce l’ho fra le mani e cercherò di essere più precisa in futuro. [QUI E’ TUTTO UNO SPOILER] Però la sparizione di Orsini viene nuovamente rammentata, se non erro ad apertura dell’ultimo albo, in un dialogo fra Pastore e un altro, come a dire: “da non dimenticare”. Poi, per la quadratura della storia personale di Matilde Sereni e dei suoi rapporti con gli uomini, non mi stupirei che la cosa fosse ancora tutta da risolvere, perché le richiama il vecchio trauma (e che, lo liquidiamo così??). E anche perché lei è una mina vagante: se la tieni nella villa di campagna, il cadavere è lì, se la mandi a Roma, deve muoversi fra la solita gente e rendere conto ai pettegoli della scomparsa simultanea di lui e di lei. Ma più ancora che le mie impressioni, è fiducia nell’autore…>Mi riferisco al particolare del corpo ritrovato in posizione diversa dacome era stato lasciato e con dei segni di strangolamento (come sequalcuno l’avesse finito)Questo particolare manco me lo ricordavo. A maggior ragione… E Manfredi è tipo da far quadrare tutto, o almeno così fece nel bel romanzo che mi regalasti te (“Una fortuna d’annata”).

  78. acidshampoo gennaio 23, 2008 a 9:48 pm #

    Ho ripreso l’albo in mano e risolto facilmente l’inghippo. Evidentemente ero distratto quando l’ho letto.Matilde pugnala Orsini, che pare morto. Ugo porta via Matilde dal luogo del fattaccio, raggiungendo Vittorio e Sandra, ignari di quanto successo. Ugo torna sul luogo del delitto insieme a Vittorio. Il primo si accorge che il corpo di Orsini è in una posizione diversa da come l’aveva lasciato. Decidono così di sotterrarlo e Vittorio manda Ugo a cercare delle pale. Quando Ugo torna, si accorge che Orsini ha il naso rotto e sanguinante, che non aveva fino a un momento prima.Insomma, tutto lascia presagire che Orsini non fosse morto sul colpo (vedi il corpo spostato) e che Vittorio mandi via Ugo per aver modo finirlo, in modo che Orsini non possa raccontare l’accaduto.

  79. frank gennaio 24, 2008 a 6:48 pm #

    Esatto. E ridetto da te mi fa tornare anche un’altra cosa che ieri non mi quadrava: non avevo capito che Vittorio poteva aver capito che Orsini era ancora vivo dall’osservazione di Ugo (“il corpo è spostato!”), e perciò non capivo in quale momento aveva maturato l’intenzione di finirlo. Però che ne sa qualcosa si vede quando lo sotterrano. “Zitto e scava!”. Praticamente un funerale texano nella belle epoque! E vuoi che finisca qui? Naaa…

  80. pepita gennaio 25, 2008 a 12:01 am #

    Sarà che ero di destra ma io di VN avevo capito tutto dall’inizio. E so anche come va a finire ma non ve lo dico solo per non rovinarvi la sorpresa. Tiè!

  81. chiara gennaio 25, 2008 a 8:37 am #

    già, sarà andata così, vittorio avrà considerato il carattere di Ugo che non avrebbe molto probabilm accettato di finire Orsini…e quindi c’ha pensato da solo.poi che Vittorio abbia carinam pensato di chiudere Matilde dentro a un manicomio (a quei tempi!…brividi!)..ugo m’ha fatto tenerezza, ha voluto pensare che sia stato il professorone a capire male i discorsi di vittorio.vabbè…tra poghi gg ne sapremo di più.il governo è caduto…come se il nostro paese potesse permetterselo…la discesa si fa sempre più ripida…non mi sento per niente ottimista, ormai da troppo tempo._Chiara_

  82. frank gennaio 26, 2008 a 10:04 am #

    A me questa Pepita battagliera mi piace troppo…

  83. pepita gennaio 27, 2008 a 2:30 pm #

    > A me questa Pepita battagliera mi piace troppo…Grazie Frank, non sai che piacere mi fa!! Ero ormai convinta che qui mi odiassero tutti! Però invece forse tu un po’ l’hai capito che dietro la mia corazza corazzata da scarafaggio nero si nasconde un cuore irresistibilmente morbido, come una Fruit Joy. Io il mio cuore non l’ho mai morso, ma (resti tra noi due) il tempo e i fatti mi inducono a sospettare che si tratti di una Fruit Joy al cianuro… 

  84. ilmarinaio gennaio 27, 2008 a 2:44 pm #

    Ero ormai convinta che qui mi odiassero tutti! APepì!  A Pepì!!  Ma che me stai a ddì?  Qua (so di nonparlare solo per me) si gradisce la presenza e l’intervento dellepersone battagliere in genere.  E’ un po’ un blog che ha tra ivalori la battaglierìa. 

  85. pepita gennaio 27, 2008 a 4:18 pm #

    Grazie Marinaglio, tu eri una delle eccezioni. Però poi vi ho regalato la mia barza preferita, pure a tema carnevalizio, e voi nisba! Allora mi son detta: Evvai! Insisti, questi ti odiano!

  86. acidshampoo gennaio 27, 2008 a 4:32 pm #

    Ma pure io sono Dalla Parte Di Pepita eh. Penso sia evidente. E sto coniando un post sulla barzelletta del ghiacciolo, che non ho capito.

  87. pepita gennaio 27, 2008 a 4:57 pm #

    Come sarebbe che non l’hai capita?? Eppure mi sembra chiarissima e anche molto divertente. Non sarà che, non essendo delle vostre parti, uso espressioni diverse dalle vostre? Non esistono anche lì i ghiaccioli? Non sono quei rettangoli di ghiaccio aromatizzati e con lo stecco che si mangiano in genere d’estate? A proposito, ora che mi torna in mente ne approfitto per chiedervi una cosa e sciogliere un dubbio che da tempo mi attanaglia: ma lì da voi, esattamente, cosa significa il termine “GRINFIA”? Mi sembra di aver capito che non la usate nel senso di “artiglio o zampa con artigli” come da vocabolario. Ovvero, per la precisione: che significato ha, lì da voi, l’espressione “capitare nelle grinfie di qualcuno”? Attendo lumi, grazie.

  88. ilmarinaio gennaio 27, 2008 a 6:36 pm #

    proverò a rispondere, ma se qualcuno ha più dati di me intervenga.Non esistono anche lì i ghiaccioli? Non sono quei rettangoli dighiaccio aromatizzati e con lo stecco che si mangiano in genered’estate?Ecco,forse per questo Acidshampoo non l’ha capita.  I ghiaccioli danoi, diciamo nella parte che da Arezzo va verso Ponticino, sono quellegomme che si masticano in continuazione, senza ingollarle. Diciamo che si, è vero, si mangiano specialmente d’estate.  per la precisione: che significato ha, lì da voi, l’espressione “capitare nelle grinfie di qualcuno”?Le”grinfie” erano un tipo di trappola costituita da una buca, ricopertadi frasche, con dentro delle zagaglie acuminate, che i contadiniscavavano per catturare cinghiali.  L’espressione “cadere nellegrinfie” significa appunto cadere in trappola, rimanere fregati.  Qui un classico tipo di Grinfia tosco-romagnola.  

  89. acidshampoo gennaio 27, 2008 a 7:27 pm #

    Insomma, eccheccousa, se uno cade nella mia sfera dell’attenzione, io dico “cadere nelle grinfie”.”Come mi capiti nelle grinfie ti porto a mangiare a Torrita” et similia.

  90. pepita gennaio 27, 2008 a 7:30 pm #

    Illuminante, grazie! Pensa che qui i vostri ghiaccioli si chiamano cingomme! Quanto alle grinfie, da piccola scavavo buche in giardino per aiutare i fiori a sbucare, poi crescendo ho capito che era più divertente farle più grandi, coprirle di sterpaglie e farci cadere mia sorella… 

  91. pu-ragno gennaio 27, 2008 a 11:09 pm #

    >Però invece forse tu un po’ l’hai capito che dietro la mia corazzacorazzata da scarafaggio nero si nasconde un cuore irresistibilmentemorbidoSarà, ma io un po’ diffido di chi se la canta da solo. “Irresistibilmente morbido”? Arripigliati… 

  92. acidshampoo gennaio 28, 2008 a 2:03 am #

    Puragno, ma dai, capisci i toni! E’ chiaro che “irresistibilmente morbido” era detto con ironia e non certo con presunzione. Poi magari lo è davvero morbido, non voglio sindacare. Se qua c’è qualcuno che è sempre stato leggero, amichevole, disponibile alla chiacchiera e che non se la tira, mi pare proprio la pepita. E pure parlando di politica, non dà per scontata la sua posizione come l’unica possibile e non ha affatto lo slogan facile. Io, per dire, ce l’ho parecchio di più. Pepita, non raccogliere e resta fra noantri (e facciamo un angolo delle barzellette da pubblicare, tu le dici, io tento di confutarle)!

  93. pepita gennaio 28, 2008 a 9:42 am #

    > “Irresistibilmente morbido”No no, nessuna ironia, è morbidissimo e tutto da masticare! Che c’è di male? Da quando in qua uno che sa di avere la corazza corazzata e il cuore tenero è presuntuoso? Senza contare il ripieno di cianuro, che nessuno può più raccontare. O è presunzione anche quella? Oddio, se parlare di sè vuol dire cantarsela da soli allora sì, qualche volta me la canto da sola, e me la ballo pure. PS: tranquillo, padronedicasa, certo che resto, amo farmi odiare! 

  94. frank gennaio 28, 2008 a 9:49 am #

    Provocatori della domenica ce ne sono anche troppi al giro, e qui ne sono passati diversi… Quindi da parte mia la pepita è tutto meno che detestabile — almeno finché non mi metterà alla prova dandomi torto su qualcosa 😉

  95. pu-ragno gennaio 28, 2008 a 11:02 am #

    >No no, nessuna ironia, è morbidissimo e tutto da masticare! Che c’è di male?Niente, solo che dovrebbero dirlo gli altri. Sai, in un blog le persone si cercano di capire da quello che scrivono. Da quello che hai scritto te sembri una sostenitrice dell’eugenetica, ma sarò felice di credere alla presenza di questo cuore morbido quando avrai scritto qualche opinione un po’ più umana, non perché dici te di avere un cuore morbido. Dopodiché anche gli eugenetisti sono i benvenuti (credo) in questo blog.

  96. pepita gennaio 28, 2008 a 11:58 am #

    Parlavo del mio cuore morbido appunto perchè so di dare spesso l’impressione di una che al posto del cuore ha un blocco di cemento armato (di mitra). Però potrò ben parlare della consistenza del mio cuore, visto che la conosco solo io! Avrò comunque cura di palesare qui il mio lato umano, prima o poi… E grazie del benvenuto!

  97. acidshampoo gennaio 28, 2008 a 1:26 pm #

    > Parlavo del mio cuore morbido appunto perchè so di dare spessol’impressione di una che al posto del cuore ha un blocco di cementoarmato (di mitra).Non so, a me non dai manco un po’ l’impressione che tu abbia del cemento armato che t’ottura la valvola mitralica. Manco alla lontana. Sarà che sono esperto di persone sterili, egoiste, con il vuoto dentro, che le riconosco lontano un miglio e, solitamente, me le tengo ben lontane (o ce le mando).Insomma, non penso tu abbia “esami da dare”. Ma che ottica assurda è? Pepita, dì quello che vuoi in piena libertà, è un blog, non si sta cercando la cura per il cancro.

  98. pepita gennaio 29, 2008 a 3:45 pm #

    L’angolo del buonumore.Due carabinieri se ne stanno sdraiati sull’erba a guardare il cielo, quando passa un aereo. Uno dice all’altro: “Guarda! C’è un’aeroplana!” E quello: “Come un’aeroplana?? Un aeroplano!” “Ammazza che vista che c’hai!!” 

  99. Daiana gennaio 30, 2008 a 9:01 am #

    si Pepita, a parte tutto qui ti vogliamo bene, anche perchè la gente di sinistra è quella che perdona e che cerca lo scambio costruttivo. Io personalmente però te ne vorrei un pò di più se evitassi di premiare Berlusconi al prossimo giro ^__^.

  100. pepita gennaio 30, 2008 a 11:52 am #

    Ohibò… Se dovessi odiare tutti quelli che non la pensano come me farei come Dinamite Bla, mi rintanerei sul cucuzzolo del misantropo e ammazzerei (quasi) tutti quelli che si avvicinano a colpi di archibugio (sotto sotto il mio istinto è quello, ma ho imparato bene a controllarmi e a volte riesco addirittura a risultare socievole!). Grazie comunque, Daiana!

  101. lozissou gennaio 30, 2008 a 12:07 pm #

    Pepita, chi cacchio hai tirato fuori!Già poco tempo fa qualcun altro (non ricordo chi: Palazzi o Franci, era uno di voi due?) lo tirò fuori e già lo ringraziai. Grazie anche a te. Dinamite Bla, uno di quei nomi che non vengono mai fuori e che uno, nolente, finisce per dimenticarsi. Spettacolo! Ma c’aveva un cane? Marò, la memoria…

  102. infrarosa gennaio 30, 2008 a 12:23 pm #

    i miei amori insuperati sono archimede ma soprattutto paperoga e ancora più in alto, irraggiungibile, pennino. scopro su wikipedia che pennino è nato in brasile… ma guarda un po’.

  103. infrarosa gennaio 30, 2008 a 12:24 pm #

    la triade perfetta: voglio un uomo come archimede, io faccio paperoga e insieme figliamo pennino. bel progetto, sara, datti da fare.

  104. pepita gennaio 30, 2008 a 12:34 pm #

    Il cane ce l’ha, e si chiama Fiuto Joe (ma in questo mi ha aiutata wikipedia!). Però ne approfitto per chiedervi aiuto: c’è una storia che da piccola era la mia preferita, e che vorrei tanto ritrovare. Era una storia pasquale di Paperino che si ammazza di fatica per comprare un uovo di Pasqua gigante a Paperina, e siccome alla fine non ha i soldi per la sorpresa decide di mettersi dentro lui stesso. Era tenerissima, da piccola me la rileggevo ogni giorno, fino a quando ebbi l’infelice idea di prestare il giornalino a mia zia… Come faccio ora a ritrovarla?? Non so neanche di che anno era!

  105. ilmarinaio gennaio 30, 2008 a 2:35 pm #

    Io invece pagherei milioni (del Monopoli) per poter rileggere le duestorie su Topolino e il “Principe delle nebbie”, nell’altra dimensionedove Pippo è conosciuto come “Il cugino di Alf”, a cui si accedebattendo un cucchiaio in un certo vassoio.  E anche la storia sulpapero strano (alieno?) e sulla piramide maya costruita al contrario,in qualche zona della giungla sudamericana.   

  106. ilmarinaio gennaio 30, 2008 a 2:36 pm #

    Invece, rimanendo tra i Disney, io voglio una donna come Amelia. Il me stesso trentenne si riconosce più che altro in Orazio onell’aiutante scemo di Basettoni, a seconda.

  107. acidshampoo gennaio 30, 2008 a 2:41 pm #

    Potrei dire che fra i personaggi Disney ho una vaghissima simpatia per Paperoga (e m’è già passata a scriverlo), ma la verità è che: accidenti al peggio. L’immagine di te, infrarosa, che “impazzisci” per un personaggio Disney, la trovo una posa che più inutilmente enfatica non si puole.

  108. ilmarinaio gennaio 30, 2008 a 2:43 pm #

    Ecco come si chiamava!  L’ispettore Manetta.

  109. lozissou gennaio 30, 2008 a 3:08 pm #

    Vai Marinaio, ci sto.Vagonate di milioni e ti fornisco le tre storie (ahi! ahi!, è una trilogia: quale ti sei perso per la strada?) – sia in volumetto collezionabile a parte sia nei Topolino originali – di cui parli. Peraltro stupende e, pur rifacendosi a quello, di gran lunga superiore alle tolkienate varie di Tolkien ed epigoni. Testi e disegni di Massimo De Vita. Manetta era simpaticissimo pure a me.Vedo che uno zoccolo d’oro di disneyani sta prendendo campo, come un Alien, in terreno minato Bonelli. Gid-dap, gid-dap!

  110. pepita gennaio 30, 2008 a 3:21 pm #

    A me piacevano un sacco la lampadina Edi e il perfido Macchia Nera, ma il mio preferito, banalmente, è sempre stato Pippo (Yuk!Yuk!). Gli ho anche dedicato un tema alle elementari, in cui ho scritto per la prima volta la parola “gilet”, che ho dovuto cercare sul Piccolo Palazzi, che non sapevo come si scriveva…

  111. acidshampoo gennaio 30, 2008 a 3:21 pm #

    Sì sì, tupulino, papirino. Ma siate realisti! Prendi un Dylan Dog o un Ken Parker… sai dove ve lo traventano tupulino e filo sganga? Personaggi umani a tutto tondo contro le nane e i sorci, non dico altro.Ah, visto che è noto che la catena di montaggio Disney (al contrario della Bonelli) tratta i suoi autori da cani, con contratti da terzo mondo e censura vaporizzata ovunque, vi segnalo una toccante lettera scritta alla Disney da uno dei suoi autori storici, Bruno Concina (l’inventore delle storie a bivi). E’ veramente emozionante e m’ha per una volta ancora confermato che merde sono da quelle parti: leggetela QUI.

  112. pepita gennaio 30, 2008 a 3:23 pm #

    Lozissou, e la mia storia dell’uovo non sai trovarla?? Dai, in palio c’è un Ferrero Rocher tutto per te…!

  113. acidshampoo gennaio 30, 2008 a 3:29 pm #

    Pepita, secondo me se chiedi QUI quella storia te la scovano. Ma è meglio di “Adah” (KP46)? Ne sei sicura?

  114. pepita gennaio 30, 2008 a 3:32 pm #

    Ne sono sicura, purtroppo, perchè la bellezza di una storia dipende molto da chi e quando la legge, e perchè mi manca tanto la pepitina tenera che ero allora! Comunque l’offerta del Ferrero Rocher vale anche per te, eh!

  115. lozissou gennaio 30, 2008 a 3:36 pm #

    Eh no, pepitina. Non la ricordo proprio.Scoverò in qualcheangolino della memoria o forse no?

  116. pepita gennaio 30, 2008 a 3:43 pm #

    Ok, raddoppio. I Rocher in palio sono diventati due… Dai, era una storia pasquale! Basterebbe guardare i numeri pasquali dagli anni ottanta a oggi! Che ce vò??

  117. lozissou gennaio 30, 2008 a 4:11 pm #

    Sai che pasqua poi… scrivi a quel forum intanto.Magari non ce l’ho, che ne sai/so. Era su Topolino o altrove intanto?

  118. ilmarinaio gennaio 30, 2008 a 4:28 pm #

    Vedo che uno zoccolo d’oro di disneyani sta prendendo campoZissou,ma è tutto per la nostalgia, mica per altro!  Oggi non mi cimetterei a leggere le storie moderne di Topolino.  E infatti nonmi ci sono mai rimesso.  Amo i cartoni La spada nella roccia (con quella concezione della cavalleria, il duello di magia) e Il libro della giungla (conquei colori, la pantera nera, il ballo delle scimmie, i tre avvoltoi)perché li ho amati da picino, ma i cartoni disney moderni non litoccherei neanche con lo steccolo.  Consiglio comunque a tutti duelibri scaricabili gratis dal sito dei Wu Ming, esattamente da qui, due riletture surreali del mondo Disney, tutti e due scritti nel 2000:1.  Canard a l’orange mecanique2.  Pantegane e sangue 

  119. pepita gennaio 30, 2008 a 4:32 pm #

    Era su un Topolino settimanale, presumo proprio nella settimana di Pasqua. E ho il sospetto che anche la copertina fosse prettamente pasquale. Come anno, immagino potesse essere dal 1980 all’85/86, su per giù. Fai 90, va, esageriamo… Questa del labirinto invece mi giunge nuova, ma di mille che ne avrò lette ne ricordo a stento una decina…Un’altra mitica era quella in cui Paperino e Gastone entrano nel Club Dei Mattacchioni, indossano il maglione rosso del club e vanno in giro a fare un sacco di scherzi cattivi. La cosa più bella era il saluto dei mattacchioni, lungo, complicatissimo e acrobatico, che avevo ovviamente introdotto di prepotenza a casa mia…

  120. acidshampoo gennaio 30, 2008 a 4:39 pm #

    Una cosa oggi ricercatissima che ho io: il mercante in fiera di Topolino (coi mestieri). Le carte erano in allegato a diversi numeri di Topolino, sarà stato il 1985. Ricordo che persi una uscita e richiesi l’arretrato, che arrivò anni dopo. Non ci s’è mai giocato qua perché se no me le ungete.

  121. infrarosa gennaio 30, 2008 a 4:50 pm #

    gori, di “impazzire” parli te, mica io! le parole le ho scelte differenti

  122. infrarosa gennaio 30, 2008 a 4:51 pm #

    a me piacevano le storie disegnate da cavazzano e da ziche, silvia ziche è un altro mito

  123. acidshampoo gennaio 30, 2008 a 5:06 pm #

    > gori, di “impazzire” parli te, mica io! le parole le ho scelte differentiHai parlato di “amori insuperati”, alla faccia del cazzo!

  124. infrarosa gennaio 30, 2008 a 6:28 pm #

    infatti, confermo 🙂

  125. acidshampoo gennaio 30, 2008 a 7:55 pm #

    E allora, cara Infrarosa, almeno impara l’italiano, visto che si dice “imsuperati” e non certo “insuperati”.

  126. infrarosa gennaio 30, 2008 a 8:45 pm #

    eh imfatti, mi senbrava 

  127. infrarosa gennaio 30, 2008 a 8:57 pm #

    …acidshanpoo!

  128. lozissou gennaio 30, 2008 a 11:40 pm #

    Attenzione tutti: ho l’email di Silvia Ziche, con cui intercorro frequenti rapporti carnal-epistolari. E’ ganza e, ta-dah, non se la tira a rispondere in giornata. Ha risposto pure a una mia sceneggiatura paperinesca, non stroncandola del tutto, anzi invitandomi a riscriverla dietro i suoi suggerimenti e mandarla alla Disney. Non ve la dico ma vi svelo un indizio fondamentale: è sul suo sito ufficiale, in compenso difficilissimo da scovare. Basta digitare su google: “cartaoallajrenmreaesek-ziche”.

  129. John Karnay gennaio 31, 2008 a 1:38 am #

    Partecipo tardi a questa discussione. poco male. Il tempo sul web è qualcosa di estremamente relativo.Premetto che assolutamente non intendo prendere le difese di Gerry Scotti nè tantomeno di tutti i presentatori patetici che hanno inquinato ulteriormente con la loro presenza inquinante/inquietante le già inquinate trasmissioni televisive che presentano.Io non credo che la (presunta) simpatia che siddetti presentatori sembrano nutrire nei confronti di Napoli e della Napoletanità sia sincera (ovviamente). E non credo che tale simpatia dipenda dal (presunto) glorioso passato storico-cultural-teatral-musicale della città partenopea. Io CREDO che semplicemente tale (presunta) simpatia assecondi un generale (presunto) sentimento di simpatia verso un (presunto) tipo NAPOLETANO caratterizzato da esuberanza, giocosità, espansività a volte animosità. Potremmo dire “tutti modi di fare tipici di chi ama la vita”.E credo che il (presunto) tipo NAPOLETANO, così caratterizzato, diventi ancor più simpatico se immaginato all’interno di uno sfondo di pennellate di disagi sociali tipici con cui è rappresentata Napoli.Quindi il Napoletano risulta dipinto, nell’immaginario collettivo, come una persona che ama in qualche modo la vita anche quando dovrebbe fare il contrario. Questo suscita una (presunta) simpatia. Un po’ come la simpatia che si potrebbe nutrire verso un giocoliere che diverte/intrattiene il pubblico di una nave che sta affondando.Ho parlato di vita, ora passiamo alla morte…

  130. John Karnay gennaio 31, 2008 a 1:40 am #

    (continua da commento precedente..) Innanzitutto farei una netta distinzione fra clisteri di cemento e bambinisgozzati. Il clistere di cemento è un esempio, credo, di una pratica mafiosa ocomunque criminale volta ad eliminare in maniera esemplare e brutale un personaggioche in qualche modo si è opposto o ha creato intralcio ad una logica di poterecriminale dominante. Del tipo “io comando”-“tu haisgarrato”-“io ti elimino”. Molto semplice, banale oserei dire.Ma c’è di mezzo il potere e una serie di leggi non scritte che regolamentano leattività e la vita all’interno di quel contesto criminale. Si sa, il meridioneè pervaso da questo tipo di logiche e quindi da vicende di cronaca derivanti datali logiche. So che sembrerà contraddittorio, ma nonostante questo nel meridione ilvalore della vita è ancora alto. L’unica cosa che lo supera è purtroppo ilvalore del potere. Il valore della vita è invece basso quando ci si ammazza tra vicini.O siammazza la madre con la complicità del fidanzato.O si ammazza un bambino dipochi mesi per soldi dopo averlo rapito.O si ammazza un figlio di pochi anninel letto di casa fracassandogli il cranio. Pochi banali esempi dei fatti dicronaca nera più salienti accaduti altrove rispetto al meridione. Scusate l’interferenza.

  131. John Karnay gennaio 31, 2008 a 1:42 am #

    scusate ma i due commenti che seguono riguardavano il post “NAPOLETANITA'”e lo so… ma son le 2 di notte. 

  132. acidshampoo gennaio 31, 2008 a 3:00 am #

    Ciao John Karnay e benvenuto da queste parti. Il tuo intervento è molto ma molto interessante e lo condivido. Occhio però che nel post Napoletanità non c’era l’intenzione seria di fare un parallelo fra i clisteri di cemento e i bambini sgozzati. Era un cieco delirio personale, isterico e indipendente dalla contingente realtà, come ne troverai tanti su questo blog. E’ per dar voce al tipo indifendibilmente ignorante che ogni tanto mi si agita dentro, sotto la categoria Riflessioni ne trovi uno sull’eutanasia dello stesso stile, così come una recensione della Divina Commedia.Oh, spero di leggerti da queste parti. Commenta pure tutto in libertà.

  133. frank febbraio 3, 2008 a 12:06 pm #

    John Karnay è riuscito a mettere in parole la risposta latente all’interrogativo di Acidshampoo sulla napoletanità… Poco male che fosse un interrogativo serio solo in minima parte, cioè solo nello spunto di partenza, perché effettivamente è un fenomeno difficile da spiegare. Ma JK, spiegami una cosa: te parli da insider (=napoletano) o da outsider (=resto del mondo)? Io da esterna mi arrendo ogni volta alla constatazione che Napoli è un mondo a parte (senza giudizio qualitativo, capiamoci), con la sua estetica, i suoi equilibri, le sue abitudini e perché no i suoi clichè. Ogni città ce li ha, pure Roma Milano e Genova ma Napoli mi sembra 1000 volte tanto…

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