Quando morì Gianluca Grignani

12 Gen

grignani1_308

“Sembra che Grignani sia morto per overdose, trovato tra i cassonetti in un vicolo di Milano”

“E’ andato in overdose, sì , ma non è morto. E’ in coma, e sembra che sia irreversibile”

“E’ andato via di testa, è scoppiato. Ha bevuto la droga e poi è andato in autostrada in bicicletta, contromano e con gli occhi bendati

Febbraio 1996. S’era venuto a sapere che Grignani era morto. Correva voce ovunque, nelle scuole, negli androni dei palazzi, nelle copisterie, financo al Roxy Bar di Red Ronnie. La leggenda metropolitana a breve termine: Grignani stecchito, fino ad eventuale smentita. I telegiornali non ne facevano menzione, ma era comprensibile. La dipartita di Grignani non sarebbe certo stata una morte regolamentare, di quelle che t’avvertono in televisione alle otto di sera mentre mangi un sofficino. Ma vista la scomoda eccentricità del personaggio (uno che nel 2002 ha osato dire cose come “ti raserò l’aiuola mentre ritorni da scuola”), sarebbe stata come minimo una morte maledetta, la cui notizia si sarebbe diffusa solo a mo’ di catena di santantonio e unicamente fra massoni. E guai se Licio Gelli avesse interrotto la catena.
In realtà, la notizia era vera a metà. Grignani era in teoria vivo, ma in piena fase di autolesionismo, quindi praticamente morto. Ed è bene specificare: autolesionismo sì, ma di quello autodistruttivo. Ma come era possibile? L’idolo delle ragazzine e dei pederasti, l’attore protagonista di Branchie, uno che nella vita poteva avere di tutto, anche le zucchine lesse. Proprio lui aveva messo in pratica quei propositi enunciati in (nell’ordine) Destinazione Paradiso e Falco A Metano? Non ci potevo credere. Per mesi non si seppe più niente del cantautore milanese. Nel frattempo, io avevo sedici anni e mi sentivo in colpa qualunque cosa facessi nella mia quotidianitade. “Ho appena bevuto una cedrata Tassoni, e magari Grignani in questo momento è nel tinello che si incide…”. E giù a tormentarmi di sensi di colpa e morsi del ciuco autoindotti. Mi svegliavo la notte, di soprassalto, col cuore il gola e la paura che Grignani si incidesse nel tinello con una sgorbia. E se anche soffrivo perché andavo male a latino, nei compiti in classe cercavo di cannare ogni perifrastica passiva che mi capitasse a tiro, per rispetto di Grignani.
Mesi dopo, come se niente fosse, Grignani si fece rivedere a Roxy Bar. Era lì per presentare il suo nuovo lavoro di sedicente psichedelia: La Fabbrica Di Frassica. Via i rassicuranti suoni pop del suo primo disco, dentro heavy metal, chiasso, rumori di quando si faceva male, scratch, distorsioni e lussazioni varie. Ma quello che contava è che finalmente erano lì, crudi e spogliati, tutti i segni della sua autodistruzione: si era tagliato i capelli. E in effetti, nella canzone Galassia Di Melassa, si sentiva il rumore di un Magic Harry che sfoltiva. Ora ce li aveva più corti e mesciati. Ma sia ben chiaro: non tipo con la divisina in parte alla Macaulay Culkin e nemmeno con la frangetta tipo De Rossi, il secchione del Cuore di De Amicis. No, biondi sparati in giro a casaccio senza problemi. Meno di Johnny Rotten certo, però moderatamente sparati. Il suo autolesionismo era stato quello: si era reciso i capelli. Probabilmente si era tagliato anche le unghie, ma per non impressionare troppo non l’aveva detto. Quei capelli ora non poteva più tenderli con le mani struffarli a mo’ di pelle di daino sulla fica delle sue amate vecchiette con l’alzheimer, al massimo poteva impomatarli con la gelatina della Simmenthal e masturbarsi nella Porsiuncola di Santa Maria Degli Angeli ad Assisi. Grignani appariva teso. Era conscio di quello che si era fatto e temeva che il suo pubblico non lo accettasse più. Parlò a Red Ronnie di questa sua scelta di buttarsi via così, disfarsi di tutto a partire dalle doppie punte. Il pubblico lo ascoltava in silenzio, prima diffidente poi sempre più fiducioso, mentre Red Ronnie gli dava panforte. Ma quello che contava, era che il figliol prodigo era tornato a casa.
Venne il tempo del suo terzo disco, che mediava fra il pop del primo e l’autolesionismo tricologico del secondo. Nella canzone Dalla Cucina Al Soggiorno, l’umilissimo Grignani parlava in terza persona di se stesso e si chiamava “il Grigna”. Al concerto nella Piazza Grande d’Arezzo, presentando la canzone successivo, pregò il pubblico di seguirla a modino perchè “ragazzi, credetemi, su questa canzone qua ci sono morto”. E quella canzone era una qualunque del suo repertorio, che forse alle sue orecchie aveva qualche specialità, ma per il pubblico era l’ennesimo pezzo di Grignani, uno che sta cui coglioni anche ai suoi fan. Perché diciamolo, lui è sempre stato così: si dà arie da gran maledetto, ma se noti bene ha riempito, senza che gli avanzi niente, lo spazio lasciato vuoto da Toto Cutugno. Ma io lo amo proprio per questo.
Verso fine concerto si rivolse alle ragazze presenti: “Quante di voi verrebbero a letto con me? Alzate le mani!” Fu un tripudio di urla di aspiranti groupie, mani alzate, entusiasmo, violente contrazioni e prugnette madide. E i fidanzati, di fianco alle loro ragazze col braccio teso e gli occhi tutti per Grignani, pure loro sorridevano ebeti. “Oh quanto mi diverto col Grigna che addirittura interagisce con noi!” Sì sì, ridete una sega. Quando scorsi la tracklist di Campi Di Popcorn, so solo che rimasi sconvolto dal titolo di una canzone: Scusami Se Ti Amo. Non ci potevo credere, forse era colpa della correzione automatica di Word. Magari la canzone si intitolava Scusami Se Ho Scorreggiato, perché non era possibile che Grignani avesse scritto una canzone in cui lui ama, ma chiede scusa a lei addirittura del suo amore. Roba da matti, non pensavo potesse esistere un amore tanto grande. Ma allora sei veramente una persona fantastica ed educata!!!

——————–

Ecco un video in cui eseguo unplugged una cover di Scusami Se Ti Amo. Era il 1997, ero molto secco, e la canzone la dedicavo a Giovanni Spadolini, senza sapere che purtroppo era morto tre anni prima.

E mi verreste a dire che io per tre anni ho fatto l’amore con un cadavere?

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52 Risposte to “Quando morì Gianluca Grignani”

  1. acidshampoo gennaio 12, 2008 a 1:45 am #

    Un terno di trailer che mi paiono parecchio interessanti… QUI il trailer di Diary Of The Dead, presentato dal regista stesso, George Romero. QUI il trailer di Interview, il nuovo film per la regia di Steve Buscemi, con lui protagonista insieme a Sienna Miller. Esce il 28 marzo.QUI il trailer del secondo lungometraggio di Futurama (The Beast With A Billion Backs), che uscirà in primavera.

  2. dezzyboy gennaio 12, 2008 a 6:34 am #

    un altro tuo capolavoro assoluto

  3. lozissou gennaio 12, 2008 a 9:02 am #

    >nella Porziuncola di Santa Maria Degli Angeli ad AssisiChe poi Los Angeles viene proprio da questa qui!

  4. frank gennaio 12, 2008 a 10:49 am #

    Avevo nostalgia di questi post tipicamente acidshampoo, in cui la descrizione è vivida ma così vivida che quando essa deraglia e va dove la porta il lessico (“mentre Red Ronnie gli dava panforte“), ti sembra di vedere la scena.Ai tempi il Roxy Bar aveva un buon seguito, ma era comunque di nicchia. Io che persi quella puntata, non seppi niente della disavventura di Grignani per mesi, fino ad una casuale replica notturna. Ci rimasi malissimo a vedere i segni dei tagli su GG. Però – scusate se sono un po’ dura – dopo ho pensato che un po’ se l’è cercata.ps.: Mi sono fatta prestare un computer. E’ veramente una rottura di scatole stare diversi giorni senza pc, e mi chiedo: perché i tecnici toshiba non hanno una macchina di cortesia come i meccanici?

  5. ilmarinaio gennaio 12, 2008 a 12:39 pm #

    Articolo perfetto. Grignani forse fu il primo idolo della nostagioventù che ci abbandonò e ci lasciò soli in questo mondocattivo.  Quanti ricordi!  Quando ci si bucava con glispinelli ascoltando le sue canzoni, quando si faceva l’amore al suonodei suoi cd, e si eiaculava mentre lui cantava ” il falco va/senzacatene/fugge agli sguardi sa che conviene”… grazie per averci fattoricordare questo mito

  6. anfiosso gennaio 12, 2008 a 1:18 pm #

    Peccato non ho le cuffie, ero curioso (e nemmeno conosco la canzone). Juve1989 sei tu? Sei sempre tu negli altri video? Sei sempre tu quello mezzo gnudo che racconta qualcosa di sei minuti e fischia su la porchetta & la cochonne (che peraltro non ho sentito, sempre per la mancanza di cuffie)?

  7. infrarosa gennaio 12, 2008 a 4:40 pm #

    la porziuncola!!! durante il post mi sarei quasi masturbata io nella porziuncola tanto sono alte le vette lessicali raggiuntevi!!! gori questo sei te ai massimi termini e il “va dove lo porta il lessico” della frank è una recensione degna!!! grande!

  8. ilmarinaio gennaio 12, 2008 a 5:44 pm #

    Segnalo, a proposito di musica, che sono usciti due video musicali di world music che hanno la mia regia:questoe questo, nel quale anche canto.  

  9. caramelleamare gennaio 12, 2008 a 7:25 pm #

    e mi chiedo: perché i tecnici toshiba non hanno una macchina di cortesia come i meccanici?io invece mi chiedo come si possa arrivare al punto di spaccare un compiuter semplicemente usandolo male

  10. caramelleamare gennaio 12, 2008 a 11:31 pm #

    a vedello cosi questo del video paro piu che te gori.mica ho mai saputo suonare la chitarra vero?

  11. acidshampoo gennaio 13, 2008 a 5:49 am #

    La Moda Del Lento mi mette in crisi da morire. Potevamo avere un album PERFETTO e invece…E’ un grande album, con canzoni titaniche. Per me ROVINATO completamente da Massara. Elettronica della più disordinata, da jam session, mai fusa con le canzoni, queste ultime mai fermate su cd nella loro versione perfetta. Un album che ho amato, ma che non riesco proprio ad ascoltare. 

  12. frank gennaio 13, 2008 a 12:20 pm #

    >>e mi chiedo: perché i tecnici toshiba non hanno una macchina di cortesia come i meccanici?>io invece mi chiedo come si possa arrivare al punto di spaccare un compiuter semplicemente usandolo maleCome fai a sapere che è questo il problema? Potrebbero essere altre 1000 cose, dall’usura a un conflitto interno a uno sbalzo di corrente. Comunque secondo me c’hai preso. Negli ultimi mesi l’ho condiviso con una persona che ho sorpreso diverse volte a spengerlo usando il tasto di accensione, anziché da dentro windows. La cosa si commenta da sola. E penso mi faccia passare da fava ancor più che se il danno dipendesse da me…

  13. caramelleamare gennaio 13, 2008 a 2:31 pm #

    Come fai a sapere che è questo il problema? Potrebbero essere altre1000 cose, dall’usura a un conflitto interno a uno sbalzo di corrente.si, ma mi piace immaginarla cosi

  14. pu-ragno gennaio 13, 2008 a 3:24 pm #

    Ma il video dice “E scusami se ti amo                       E adesso non cadere giù dall’ano?”

  15. acidshampoo gennaio 13, 2008 a 3:26 pm #

    > durante il post mi sarei quasi masturbata io nella porziuncolaInfrarosa…

  16. acidshampoo gennaio 14, 2008 a 12:50 am #

    Grazie Dezzyboy, troppo buono. Benvenuto su queste paginette.

  17. acidshampoo gennaio 14, 2008 a 12:59 am #

    > “E scusami se ti amo E adesso non cadere giù dall’ano?”Magari! In realtà dice semplicemente, e tristemente, “non cadere giu dal melo”. Una delle solite cosucce forzate del Grigna per far tornare la metrica o una rima.

  18. acidshampoo gennaio 14, 2008 a 6:34 am #

    Marinaio, forti i video e forti ‘sti indianelli. Zitti zitti, ma chioccano non poco!

  19. acidshampoo gennaio 14, 2008 a 6:39 am #

    > Peccato non ho le cuffie, ero curioso (e nemmeno conosco la canzone).Juve1989 sei tu? Sei sempre tu negli altri video? Sei sempre tu quellomezzo gnudo che racconta qualcosa di sei minuti e fischia su laporchetta & la cochonne (che peraltro non ho sentito, sempre per lamancanza di cuffie)?Ebbene sì! Tranne il video in cui canto “Toffee” di Vasco Rossi. Lì sono totalmente fatto al computer.

  20. acidshampoo gennaio 14, 2008 a 6:55 am #

    A proposito di Grignani, QUI uno dei momenti più patetici possibili. E fra i due, veramente, accidenti al meglio.

  21. acidshampoo gennaio 14, 2008 a 11:16 am #

    SEGNALAZIONEQUI una clip dal video di Charlie Fa Surf dei Baustelle.Tra l’altro, il tipo che fa Charlie è identico al cantante dei Juicy Fruits ne Il Fantasma Del Palcoscenico di Brian De Palma.

  22. acidshampoo gennaio 14, 2008 a 11:28 am #

    SEGNALAZIONEQUI è scaricabile un articolo de L’Espresso su Amen, il nuovo album dei Baustelle. Niente male, ci sono pure diverse anticipazioni. So già che amerò la canzone Alfredo, ma anche Antropophagus promette parecchio.Ah, nel sito della Warner c’è finalmente la data d’uscita di Amen: 1 febbraio.

  23. acidshampoo gennaio 14, 2008 a 11:31 am #

    Mmmhhh, comunque la copertina con l’occhio (di Rachele?) non mi convince per niente. A parte che ricorda il classico dei The La’s, ma non è nemmeno quello il male. E’ che quell’immagine stile far-west era troppo troppo troppo più bizzarra, eccentrica o in una parola: “cult”. Sarebbe stata una copertina fantastica.

  24. Daiana gennaio 14, 2008 a 12:49 pm #

    Per mia fortuna non c’ho mai avuto niente a che fare con questo Gianluca… non sapevo che fosse morto ma neanche ci pensavo. Il post invece è notevole, altro che rasare le aiuole.

  25. Daiana gennaio 14, 2008 a 12:53 pm #

    Marinaio, forti i video e forti ‘sti indianelliCaramelleamare dopo averlo visto ha detto che anche lui vorrebbe essere fico come quell’indianino, perchè schiocca le dita e tutte le pulzelle gli svengono ai piedi 

  26. Daiana gennaio 14, 2008 a 12:54 pm #

    A proposito di baustelle: ieri stavo lavorando ed ero mentalmente concentrata su quello che stavo facendo. La radio era accesa e la sentivo in lontananza causa il rumore che avevo intorno. Ad un tratto ho avuto un calo di tensione e mi sono rilassata. Ballettavo e canticchiavo un motivo che mi prendeva e non capivo perchè. Poi ho riconosciuto i Baustelle, era Charlie fa surf. Per dire, mi sembrava di conoscerla già da sempre.

  27. infrarosa gennaio 14, 2008 a 2:00 pm #

    ho riguardato il video de “la guerra è finita”. certo che correndo coi piedi a papera in quel modo te credo che la beccano all’esselunga!!!

  28. acidshampoo gennaio 14, 2008 a 6:29 pm #

    Daiana, anche a me successe qualcosa di simile. In un cesto delle offerte ad Euronics, vidi la copertina di album in perfetto stile Baustelle. Certo, di quel genere ce ne sono tanti, ma questa era proprio Baustelle-Baustelle. Specifico: una copertina diversissima dalle loro (proprio l’opposto direi), ma come dire “simile alla loro musica”. Lo presi sulla fiducia, l’album era tra l’altro precedente al primo dei Baustelle. Quando vidi nel libretto che il produttore era lo stesso, Amerigo Veraldi, e la casa era la Baracca & Burattini, ci rimasi di sasso. Ascoltandolo poi, è in effetti per certi versi la cosa più Baustelliana mai sentita. Anche se non vado pazzo nè per i testi, nè per l’interpretazione del cantante. L’album è “Lo Fai?” dei Sonica.

  29. acidshampoo gennaio 14, 2008 a 6:50 pm #

    Infrarosa, ma della vera copertina dell’album che ne pensi? Io la trovo una di quelle copertine talmente ovvie che “si fanno da sole”. Un bellocchio, mah.

  30. infrarosa gennaio 14, 2008 a 7:14 pm #

    l’ho cercata e non trovata ancora, la copertina! me la linki?

  31. acidshampoo gennaio 14, 2008 a 9:05 pm #

    E’ piccola, nell’articolo che ho postato più in basso, controlla meglio. E si vede pure all’inizio e alla fine del trailer del video.

  32. Daiana gennaio 14, 2008 a 9:23 pm #

    Nooooooooo, ma è troppo meglio la copertina western! Non c’è paragone…. quest’occhio mi sa di un patetico che non si può. Se esce così io lo masterizzo, non lo voglio l’originale, me lo faccio da me!

  33. infrarosa gennaio 14, 2008 a 9:27 pm #

    esigenze di mercato, fan della rachele, secondo me…

  34. lozissou gennaio 14, 2008 a 9:29 pm #

    Neanche io trovo l’articolo: mi si apre tipo un database di notizie (in inglese) ma non trovo niente con o sui Baustelle. Però ho visto l’occhio (sì, mi pare anche a me di Rachele) all’inizio della clip, se è quello su sfondo verde. Copertina poco interessante infatti, l’altra dove era stata linkata che non ritrovo il link?

  35. hiss gennaio 14, 2008 a 10:41 pm #

    eh, denigri denigri, ma a te eccome se te piaceva il Grigna dei campi di poppecorne! E’ maturato, dicevi! Sì, è maturato come una gnespola che puzza infradicita per terra.

  36. acidshampoo gennaio 15, 2008 a 12:43 am #

    Infrarosa e Lozissou, siete dei torsoli e degli incapaci incredibili. Ho scritto che l’articolo, essendo un pdf da XL di Repubblica, va SCARICATO.Tornate a quella pagina. Fatte SKIP AD per skippare la pubblicità. E poi scorrete la pagina verso il basso e trovate un tastone DOWNLOAD a metà pagina sulla sinistra. E’ solo uno dei soliti siti per mettere file in condivisione.

  37. acidshampoo gennaio 15, 2008 a 12:44 am #

    > esigenze di mercato, fan della rachele, secondo me…Ma allora l’avrebbero messa ecumenicamente a pecora.La cover western sarebbe stata la cover dei Baustelle più bella fino ad oggi.

  38. acidshampoo gennaio 15, 2008 a 12:46 am #

    > eh, denigri denigri, ma a te eccome se te piaceva il Grigna dei campi di poppecorne! Per uno strano allineamento astrale, quell’album gli è venuto benissimo e Candyman è una gran canzone. Comunque del Grigna ce li ho tutti fino a Uguali E Diversi e l’ho visto a due concerti.

  39. infrarosa gennaio 15, 2008 a 12:57 am #

    Infrarosa e Lozissou? gori ma che voi? t’ho anche risposto per email!!!! grazie del pdf comunque

  40. Pinxor gennaio 15, 2008 a 2:31 am #

    Post eccelso. E’ un po’ che non commento anche se ho letto davvero dei post notevoli ultimamente. Ma questo è veramente tantarobba

  41. acidshampoo gennaio 15, 2008 a 11:33 am #

    > Infrarosa e Lozissou? gori ma che voi? t’ho anche risposto per email!!!! Infrarosa, mi sono confuso quando Lozissou ha detto “neanche io trovo l’articolo”. Allora doveva dire “solo io non trovo l’articolo”.Comunque quello che t’ho mandato è un altro, rispetto a quello da scaricare qui.

  42. acidshampoo gennaio 15, 2008 a 1:24 pm #

    Pinxor, sappi che Amen, il nuovo album dei Baustelle in uscita il primo febbraio, ho il sesto senso che sarà veramente tanta ma tanta ma tantarobba. Se non t’attecchiscono questa volta, giuro che faccio il matto.

  43. chiara gennaio 15, 2008 a 9:34 pm #

    prima di leggere questo post, Grignani mi stava assolutam antipatico…ma quest’antipatia era dettata da 2-3 soli dettagli che mi riportavano alla mente la sua figura ben poco apprezzata. quando è scoppiato il furore per grignani, ascoltavo ancora lo Zecchino d’Oro quindi non sono stata colpita dall’attrazione verso quel boy dannato, coi capelli ribelli al vento. ricordo un evento in particolare che mi fece soffrire per lui: era stato invitato in uno di quei programmi televisivi tipo “carramba che sorpresa”…e c’era una ragazzina, fan ossessionata di grignani, che le era stato concesso di incontrare il suo idolo-amore…e lui che fa? forse da copione, forse di sua iniziativa…si presenta a cavalcioni su un harley-davidson, giubbotto nero di pelle, e quei capelli fantastici (???) al vento. il tutto si conclude ovviam con un bel giretto dei 2 per le strade lì vicino. mi sentì male, se devo esser sincera, perchè un vero “duro” (quale lui pretendeva d’essere) questa cosa non l’avrebbe certo fatta…e lui c’era cascato, nessuno accidenti aveva fatto notare a grignani che era una trappola, atta unicam a svelare la sua vera identità…che era uno come tanti, finto-buonisti poi, pronto a tutto pur di apparire nel teleschermo!!!grignani…era facile però!!!anche io ho visto l’immagine dei BAUSTELLE stile western e ho immaginato che fosse la futura copertina…mannaggia, era proprio carina e originale!_Chiara_

  44. acidshampoo gennaio 15, 2008 a 11:09 pm #

    Ma guarda Chiara che, in quanto ad essere dei duri, uno come Grignani lo surclassa anche Poldo. Un vero duro non direbbe: “i miei problemi senza te si chiaman guai”. Se mai direbbe “i miei problemi senza te si chiaman Valdambrini Enzo”. Comunque ce lo vedo proprio capelli al vento, occhiali da sole, moto sottalculo, fare un’entrata ad effetto a Carramba. Conta che allora era sulla cresta dell’onda, ora è più facile che faccia un’entrata a effetto ad Elisir o Medicina 33.Comunque, per capire Grignani, ti consiglio QUESTO suo video, che dà un nuovo valore al termine “tamarraccio dei peggio”.

  45. ilmarinaio gennaio 15, 2008 a 11:13 pm #

    Qui una versione più accessibile di Charlie fa surf.Qui, Charlie non fa surf.Qui, per gli estimatori, un nuovo, imperdibile  Prabhu Deva, alias “Benny Lava”, con nuove mosse.

  46. acidshampoo gennaio 16, 2008 a 12:10 am #

    Grazie delle segnalazioni, Marinaio.Comunque confermo: questo Charlie è veramente DAPICCHIALLO. In questo mondo di grandi e di preti, voglio essere il grande prete che unge Charlie con l’olio degli infermi.

  47. ilmarinaio gennaio 16, 2008 a 8:34 pm #

    Mi ha fatto quest’effetto anche a me.  Però secondo me è unascelta voluta dai registi.  All’inizio magari avevano pensato a unadolescente simpatico, umano, realistico, da “Ovosodo”.  Ma poi ilrisultato era stridente, nessuno aveva voglia di sfigurarlo con lamazza da golf.  Allora hanno preso sempre lo stesso attore, e glihanno fatto fare un corso di 1000 ore di stronzaggine. L’adolescente si è ispirato ai messaggi di quel programma tv di annuncidi single presi in discoteca, a Grignani, ai peggio.  Così hannoottenuto un adolescente che si ha veramente voglia di sfigurare con unamazza da golf.  Però hanno anche rovinato la vita all’attore.L’idea originale del video, invece, era così.  Ma poi non hanno trovato chi facesse il travestito.  Il video doveva essere girato a San Gimignano.

  48. acidshampoo gennaio 17, 2008 a 2:20 pm #

    Marinaio, magara fosse stato quell’inghiano il protagonista del video. Allora sì che avresti fatto il tifo per lui. Invece è quel tipastro lì, coi capelli come Mark Walberg (c’è un’h da qualche parte ma non ricordo) in Boogie Nights. Che poi un par de ciufoli che c’ha quindici anni, secondo me ne ha come Chicco Lazzaretti ora.

  49. caramelleamare gennaio 18, 2008 a 2:59 am #

    Comunque del Grigna ce li ho tutti fino a Uguali E Diversi e l’ho visto a due concerti.alla fine ce sarà da vergognassi meno d’essere andati a un concerto di grignani che a uno di quel culattone del bianconi 

  50. acidshampoo gennaio 18, 2008 a 3:15 am #

    > alla fine ce sarà da vergognassi meno d’essere andati a un concerto di grignani che a uno di quel culattone del bianconiIl Bianca sul palco è il meglio pezzo e i concerti dei Baustelle (sto sull’ordine della quindicina) sono fra i pochissimi che mi motivano ad andare. Mi mangio le mani che mi son perso Dionne Warwick a Firenze il 24.L’ultima volta che vedemmo i Baustelle fu ad Arezzo Wave, due estati fa, col Bianconi vestito come Viscid del cartone dei Ghostbusters. Al prossimo, io andrei volentieri assaie.

  51. Daiana gennaio 19, 2008 a 1:17 pm #

    l Bianca sul palco è il meglio pezzo si però quando canta con quella bocchina stretta a forma di buco di culo non lo si può vedere!

  52. frank gennaio 27, 2008 a 9:54 am #

    >Qui, per gli estimatori, un nuovo, imperdibile  Prabhu Deva, alias “Benny Lava”, con nuove mosse. Il primo che ride di Benny Lava lo crocchio. C’ha più autoironia lui in un dito mignolo, che un cammello nella cruna dell’ago. E alla fine sto video è un’antologia di stereotipi da Mtv, filtrati da Bollywood. Ma ‘sto tizio è indiano, pakistano, o che?

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