Il Sundek, il rigatino, la trasmissione

24 Dic

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Il Sundek, il rigatino, la trasmissione.
Se dovessi frugare nel mondo degli oggetti animati e inanimati, onde tirar fuori quelli più lontani dal Santo Natale (reale e percepito), non avrei dubbi a identificare questa particolare triade. Facile capirlo: il Sundek non c’entra davvero nulla con l’inverno, con Cristo sulla croce e il panettone senza canditi. Se mai c’azzecca alla lontana con le palline dell’albero di Natale, visto che sovente tali costumi da bagno mettono in risalto alcune palline a livello testicolare, una specie di ghiande invereconde di forgia linfonodale. Proseguendo, il rigatino da sè non fa Natale. Certo, se lo appoggi a una bottiglia di Moscato può anche lontanamente fare Natale, ma è più il merito del Moscato che altro. E infatti prova a togliere la bottiglia di Moscato: nessun Natale. Prova a rimetterla: vago Natale. Mettine due: troppo Natale. Versane via mezza: Natale. E’ tuttavia lecito nutrire il dubbio che sia il Sundek che il rigatino possano comunque presentare degli ioni natalizi, magari così pochi da risultare impercettibili all’uomo. Allora basta provare, infilare un rigatino dentro a un paio Sundek modello Vertigo Walkshort Denim e vedere cosa succede. Magari componendosi, riescono a sommare quei pochi ioni e raggiungere un quorum che faccia Natale o almeno Santo Stefano. Purtroppo questa è solo pia illusione. Combina il Sundek col rigatino e ti accorgi che non accade nulla di sensibile. Non compare Cristo, la famiglia Sperlari, non sbuca Santa Claus dal camino. Al massimo si può assistere alla putrefazione del siffatto rigatino, se l’esperimento è monitorato nel tempo. E certo, la putrefazione avviene anche a Natale, ma non più che in ogni altro giorno dell’anno. Quel rigatino, decomponendosi dentro ai Sundek, può pure dare l’idea di movimento all’interno degli stessi, tipo una debolissima erezione. Ma non facciamo ridere! Non credo proprio che se passasse di lì una donna bellissima come la soubrette Wendy Windham si ecciterebbe a tal punto da cercare a tutti i costi di fare l’amore col contenuto di quel Sundek. Magari ha un aereo che parte per Sumatra, ma decide di perderlo per copulare con quegli elementi? E’ questo uno scenario possibile? Sciocchezze. Come minimo le parrebbe strana un’erezione senza soggetto, senza la persona, senza il portatore sano della siffatta. D’altronde si fa l’amore non solo col pene, ma anche con la testa e i lombi, se non col cuore.
A questo punto, qualcuno dubiterà che gli oggetti sopradetti non siano davvero quelli scientificamente più distanti dal Natale. Forse è solo un’invenzione mia, l’ennesima cazzata. Ma chiudete gli occhi e ditemi: qual’è la cosa più lontana dal Natale che riuscite a immaginare? Con ogni probabilità, un cartoncino bristol rosa con su scritto “Il Natale fa schifo”. Ma se ci riflettete, quell’affermazione contempla in sè la possibilità opposta. Non si dice che il Natale non ci piace, se prima non ci si è chiesti se ci piace. Il Sundek e il rigatino invece, possono esistere senza domande, scrupoli morali, prove o riprove. Loro fanno un po’ quello che cazzo vogliono, soprattutto a Natale.
Non ho bisogno che mi si dica. Sono del tutto conscio che scrivere qualcosa così il giorno di Natale sia semplicemente allucinante. Fra i tanti, tirar fuori proprio quei maledetti oggetti che il mondo cattolico e laico, oggi, fa finta che non esistano, tanto sono lontani, l’opposto, la negazione di questa Sacra Festivitade. Io invece ne ho parlato senza problemi, li ho nominati a chiare lettere, uno per uno, scandendoli. E lo rifarei. Potevo parlare dell’asinello, invece ho parlato del Sundek. Mi rendo conto quanto ciò sia un’eresia aberrante e violenta, più grave che uccidere un chierichetto masturbandosi e desiderando un tostapane altrui. Ma forse questo vuol dire non avere più molto da perdere nella vita.
E intanto, in tutto ciò, mi sono dimenticato di trattare il terzo elemento: la trasmissione. In realtà era solo un mero specchietto per le allodole. Vedete? A Natale sono scorretto anche con voi e non mi era mai successo prima. Mi spiace se vi sono risultato irrispettoso, ma è un mondo perfetto prima della caduta. Buon Natale.
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45 Risposte to “Il Sundek, il rigatino, la trasmissione”

  1. infrarosa dicembre 24, 2007 a 6:43 am #

    a me invece mi viene in mente: grattugia, cerchione, monocotiledoni

  2. caramelleamare dicembre 24, 2007 a 10:21 am #

    Non si dice che il Natale non ci piace, se non ci si è chiesti prima se ci piace.“mi piace , eh?! mi piace!!?” qui nanni moretti fa la differenza fra due classi di persone: quelle che s’accontentano del primo valore che trovano rassicurante da una parte e quelle che come fosse l’unica cosa possibile danno alle parole il significato che veramente hanno dall’altra.che qundo fa quella voce stridula è fenomenale 

  3. anfiosso dicembre 24, 2007 a 12:30 pm #

    Per capire il pezzo mi sono dovuto cercare su gùgol che cos’è un sundek, ma la mia stima nei tuoi confronti resta illimitata. Buon Natale anche a te.d.

  4. acidshampoo dicembre 24, 2007 a 8:35 pm #

    Auguri a tutti, carissimi, su QUESTE note natalizie qua. Ed è una nostalgia, mai così canaglia.

  5. infrarosa dicembre 24, 2007 a 8:44 pm #

  6. acidshampoo dicembre 24, 2007 a 8:55 pm #

    Mentre QUESTA è la canzone di Natale più bella di sempre.

  7. lozissou dicembre 24, 2007 a 9:01 pm #

    >Ed è una nostalgia, mai così canaglia.Che il 2008 sia l’anno in cui impari a usare le virgole appropriatamente, Acid.Auguri!

  8. acidshampoo dicembre 24, 2007 a 9:12 pm #

    In questo caso hai ragione Lozissou, ma avevo un paziente che andava in asistolia e ho scritto di fretta.Che il 2008 sia l’anno in cui te rompono il culo.

  9. acidshampoo dicembre 24, 2007 a 9:15 pm #

    QUI un’interessante analisi dell’intera miniserie Demian.

  10. ilmarinaio dicembre 24, 2007 a 9:25 pm #

    Bellissimo il video eighty, con l’Infrarosa che canta tra indiani egiocatori di rugby.  Auguro a tutti un buon Anniversario diCompleanno dell’ Essere Monocellulare Quercetti.

  11. Daiana dicembre 24, 2007 a 10:10 pm #

    E anche quest’anno questa piccola aiutante di babbo natale che sono io ha finito il proprio lavoro, caricato la slitta, governato le renne e spedito il Grande Babbo nell’alto del cielo. Per tutti voi il Natale non dura che una ventina di giorni ma io è dal 15 di agosto che mi occupo e preoccupo delle palline e dei festoni che sono appese ai vostri balconi  o ai vostri alberi, nonchè dei pacchetti e pacchettini che ci avete accuratamente messo sotto aspettando questa fatidica notte della vigilia. Ora finalmente posso smettere di incartare e infiocchettare i vostri “pensierini” per  riposare un paio di giorni e farmi una superefficace doccia con l’unico scopo di lavarmi via di dosso fino all’ultimo brillantino luminoso e questa volta per sempre, o almeno fino al prossimo ferragosto. Auguri a tutti e godetevi le feste che la befana è dietro l’angolo.

  12. lozissou dicembre 24, 2007 a 10:24 pm #

    >Che il 2008 sia l’anno in cui te rompono il culo.Cincinelli, trasla. Trasla, metaforizza, cincischia insomma diocaro!

  13. infrarosa dicembre 25, 2007 a 12:11 am #

     l’Infrarosa che canta tra indiani egiocatori di rugby…Madonna Marinaio che bel regalo di natale che mi fai con questo complimento, sono senza parole!!! 

  14. Dillydoll dicembre 25, 2007 a 2:02 am #

    Tanti auguri! Ti ho regalato un sundek! Ti arriva per posta.

  15. Nicola dicembre 25, 2007 a 10:06 am #

    Cazzo, gli auguri hippy annni 80 non me li aspettavo. Mi unisco anche io al gori delle capellone è le pocce grasse! Auguri.

  16. acidshampoo dicembre 25, 2007 a 11:00 am #

    Che poi, quanto a spot Natalizi anni ’80, QUESTO non gli era da meno.

  17. acidshampoo dicembre 25, 2007 a 11:22 am #

    Ecco QUI il trailer di un film che ispira da matti. Speriamo lo distribuiscano anche in Italia…

  18. acidshampoo dicembre 25, 2007 a 11:39 am #

    > Mi unisco anche io al gori delle capellone è le pocce grasse!NICOLA PALAZZI, MA SEI DISLESSICO SEI?!?!?!

  19. infrarosa dicembre 25, 2007 a 2:18 pm #

    no, il palazzi voeva descrivere me ma in modo meno carino del marinaio!!!!

  20. Nicola dicembre 25, 2007 a 2:30 pm #

    > no, il palazzi voeva descrivere me ma in modo meno carino del marinaio!!!!veramente no, non mi permetterei mai. Veramente.

  21. pu-ragno dicembre 25, 2007 a 6:49 pm #

    Ma il rigatino è uno speck?

  22. lozissou dicembre 25, 2007 a 9:02 pm #

    No, il rigatino non è affumicato. Semmai è una pancetta con il celebre “rigo” di carne in mezzo al lardo da cui il nome (credo, almeno, un po’ a intuito un po’ a grano salis). Grazie a te, poi, pu-ragno, ho scoperto una cosa: la pancetta fa venire la pancetta. Vado a butolarmi dal ridere ora, scusate.

  23. Quadrilatero dicembre 26, 2007 a 1:23 am #

    Ma cos’è il Sundek?!? È grave non conoscerlo?E il rigatino?Il post l’ho letto e mi è piaciuto, anche se un panino di sundek non m’ispira per niente. Lo so che potrei googlare, ma non c’è gusto nel farlo. Carissimi auguri a tutto lo Sgargabonzi.

  24. lozissou dicembre 26, 2007 a 10:50 am #

    Quadrilatero, il sundek è quello della foto in una pezzatura da, vado a occhio, 1-2 kg. Il rigatino è il costume da bagno trendy (almeno qualche anno fa, ancora?) con, appunto, il “righino” famoso arcobalenato-ombrellonato a racchiudere l’ovale delle chiappe. La trasmissione non lo so cos’è, lui non ce lo spiega.Chiaro ora?

  25. acidshampoo dicembre 26, 2007 a 2:13 pm #

    Quadrilatero, non dare retta a quel buontempone de Lozissou! Il Sundek è il costume da bagno con l’arcobaleno in culo. Il rigatino, detto anche rigatoeni, è un insaccato a base di lombi di Gustav Toeni.

  26. lozissou dicembre 26, 2007 a 2:30 pm #

    Alla faccia, a proposito di buontempismo… Riporto da http://www.cestopisano.it: “La produzione annuale di rigatino è di circa 10 000 quintali”. Dev’essere parecchio grosso, ‘sto Gustav Toeni…

  27. Daiana dicembre 26, 2007 a 3:10 pm #

    Mi unisco anche io al gori delle capellone è le pocce grasse!ma che te piglia quando fai cosi? 

  28. acidshampoo dicembre 26, 2007 a 3:18 pm #

    Ecco QUIVI un altro spot immancabile nei nostri Natali da regazzini. Sigh’n’sob.

  29. acidshampoo dicembre 26, 2007 a 3:21 pm #

    Uno dei ritorni più desiderati ma ormai dati per irrealizzabili, ora è realtà. Leggete QUI.Le mie attese sono alle stelle!

  30. ilmarinaio dicembre 26, 2007 a 8:45 pm #

    Diffondo la notizia e invito all’odio di una nuova categoria:  lo psicologo cattolico che cura l’omosessualità.    

  31. ilmarinaio dicembre 26, 2007 a 8:52 pm #

    ecco qui tutto il reportage.

  32. Daiana dicembre 26, 2007 a 10:25 pm #

    Finalmente dopo tanti anni mi sono decisa a guardare “madonna che silenzio c’è stasera” e onestamento ammetto che mi è piaciuto anche se non penso che sia un film peretto proprio per quel modo che ha Nuti di piacermi. Capisco che non per tutti sia così, il cincinelli per esempio si annoia, ma a me è rimasto bene come nei suoi migliori film pur coi suoi difetti e i suoi pregi. Mi sono accorta che ci sono un paio di idee che sono poi state riusate in caruso paskoski come quella del bambino che gli punta la pistola e quella in cui entra in chiesa chiedendo “perchè maria?”. In caruso lo chiede a Giulia in uno scompartimento del supermercato ma la scena è la stessa. Io però non lo condanno per queste scelte, mi va bene così e anzi lo apprezzo perchè mi ha regalato quelle tante battute e frasi storiche che per me son sempre state “perle di saggezza”. Sarò un pò parziale ma il fatto è che siamo nati lo stesso giorno. Nella vita tre cose contano: o vai in Perù, o sposti la chiesa o vinci al totocalcio… non fa una piega vero Gori? 

  33. Nicola. dicembre 27, 2007 a 11:03 am #

    ecco qui tutto il reportage.non male Marinaio, io reportage mi ha interessato, ora stanami per favore il gruppo di psicologi che curano dal comunismo!

  34. ilmarinaio dicembre 27, 2007 a 3:31 pm #

    ora stanami per favore il gruppo di psicologi che curano dal comunismo!Diquelli ce n’è pieno.  Solo che, in genere, uno fatica a iscriversiin una definizione così generale.  Comunista… ma comunista come,come Trotzky o come Stalin?  che la cosa è molto diversa, siccomeil secondo ha fatto ammazzare il primo a picconate… comunista checombatte una battaglia culturale, come Gramsci, o comunistacombattente,  comunista come gli anabattisti nel medioevo, o comeil Campanella della Città del Sole, comunista perché vuoimantenere la possibilità di un punto di vista non conformista, non inlinea col Pensiero Unico, o magari perché siccome si campa una voltasola non ce la fai a spendere un giorno della tua vita a votare chiamministra lo stato ma non cambierà mai niente;  comunista perpassione o per razionalità?  e della razionalità bisogna comunquetenerne conto, perché è brutto votare il meno peggio, ma bisogna ancheessere realisti.  Alla fine io mi dichiaro sicuro del miocomunismo solo in un caso:  quando sono in mezzo a persone didestra.  Quando sono in casa mia invece mi rendo conto dellaproblematicità di questo termine;  forse verrà un termine piùpreciso, in cui uno si possa riconoscere meglio.  Invece so che Berlusconi ha molto semplificato queste tensioni e queste complessità:  comunista è chiunque ce l’ha con lui.

  35. acidshampoo dicembre 27, 2007 a 5:15 pm #

    > Nella vita tre cose contano: o vai in Perù, o sposti la chiesa o vinci al totocalcio… non fa una piega vero Gori? E’ la grande intuizione del film, che comunque non ha la regia di Francesco Nuti, ma di Maurizio Ponzi, così come anche Io Chiara E Lo Scuro e Son Contento.Madonna Che Silenzio a me è piaciuto, e passo sopra certi momenti che non se reggono tipo Nuti che parla col su grillo o, appunto, il cittino con la pistola. Comunque ti segnalo anche l’ultimo film di Nuti, di due anni fa, ovvero il film di genere “Concorso Di Colpa”, diretto dal di solito pessimo Claudio Fragasso. Io non l’ho visto, ma è il film a cui Nuti partecipò come protagonista dopo le minacce di suicidio. E tu guarda come quadra il cerchio: in quel suo forse ultimo film è in scena insieme al vecchio amico Alessandro Benvenuti, esattamente come in Ad Ovest Di Paperino, il suo esordio sullo schermo. Loro e Athina Cenci erano i Giancattivi, ma era da allora che Benvenuti e Nuti non si dividevano le scene di un film.

  36. Daiana dicembre 28, 2007 a 10:02 am #

    A ovest di paperino l’ho visto tanto tempo fa e mi ricordo che mi piacque, cmq sto scaricando anche l’ultimo “Concorso di colpa” perchè a questo punto sono curiosa. Poi mi manca “Son COntento” e “Tutta colpa dek paradiso”.

  37. infrarosa dicembre 28, 2007 a 10:15 am #

    in “tutta colpa del paradiso” c’è un coro in stile neri per caso che fin da piccola mi accompagna come una radio: e la notte si fa finaaaaaaa, quanto mi piace!!! chi se lo ricorda?

  38. acidshampoo dicembre 28, 2007 a 10:45 am #

    > in “tutta colpa del paradiso” c’è un coro in stile neri per caso chefin da piccola mi accompagna come una radio: e la notte si fafinaaaaaaa, quanto mi piace!!! chi se lo ricorda?Mai visto. In questo e in Stregati, Nuti fa coppia con un’attrice che, anche se ne riconosco una certa bravura, mi è sempre rimasta insopportabile: Ornella Muti.

  39. pepita dicembre 28, 2007 a 12:13 pm #

    Io me lo ricordo!Il gruppo si chiamava “Vanda e i suoi tigrotti”, la cantante era quell’attrice cicciotta col naso da porco che non mi ricordo come si chiama. Quel film l’ho visto mille volte e mi fa sempre piangere, soprattutto quando il bimbo (che poi è suo figlio) gli dice “E se loro… arrivassero… tutti intorno alla casa… con gli occhi grandi grandi… tu che faresti?” E lui “Io li mando via”. “E se loro… mangiano gli spinaci?” “Noi mangiamo i chiodi.” “E se loro… mangiano i martelli?” “Noi si mangia un treno a vapore” “E se loro…” Vabbè, vi sto annoiando…(Però Infrarosa sii gentile, la prossima volta non mi scatarrare, grazie!)

  40. acidshampoo dicembre 29, 2007 a 8:23 am #

    > Il gruppo si chiamava “Vanda e i suoi tigrotti”, la cantante era quell’attrice cicciotta col naso da porco che non mi ricordo come si chiama.Vediamo se il mio sesto senso non delude: non ho mai visto il film né la scena in questione, ma “attrice cicciotta col naso da porco” a me rimanda a quella del gruppo di Arbore, lanciata in Quelli Della Notte. La caratterista che in Fantozzi Alla Riscossa fa un membro della giuria popolare in un processo di mafia. “Mi hanno violentata una volta… due volte… tre volte… quattro volte…”.In QUESTA foto è quella che canta sulla sinistra, vicino a Gegè Telesforo. C’ho preso?

  41. acidshampoo dicembre 29, 2007 a 8:28 am #

    L’unica alternativa è Annabella Schiavone, che è pure listata in QUESTO sito preziosissimo per gli amanti del cinema italiano e delle facce dei suoi caratteristi.

  42. caramelleamare gennaio 4, 2008 a 9:08 am #

    Madonna Che Silenzio a me è piaciuto, e passo sopra certi momenti chenon se reggono tipo Nuti che parla col su grillo o, appunto, il cittinocon la pistolaa me m’ha annoiato abbastanza. con una ricerca continua della gag che dopo un po rompe i coglioni e con una sceneggiatura che giusto nel finale tira un po le fila del discorso e recupera qualcosa. perche fino a quel punto m’era parso che il film fosse solo una copertura per nuti che metteva in scena una serie di scenette comiche buttate giu in gioventu. fra le quali come hai detto te ce ne sono alcune imbarazzanti.non che l’abbia odiato, pero manco m’è piaciuto

  43. caramelleamare gennaio 4, 2008 a 9:09 am #

    a me invece mi viene in mente: grattugia, cerchione, monocotiledoniinfrarosa ma vai a pigliallo in culo! 

  44. pepita gennaio 4, 2008 a 9:53 am #

    In QUESTA foto è quella che canta sulla sinistra, vicino a Gegè Telesforo. C’ho preso?Certo che sì, è proprio lei! (Quella Schiavone mica ha il naso da porco eh!)  

  45. acidshampoo gennaio 4, 2008 a 12:13 pm #

    > Certo che sì, è proprio lei!Sui caratteristi resto il migliore sulla piazza. Oleandro ne aveva incontrato uno in treno, ma non sapeva chi. Tempo quindici secondi, avevo capito che parlava di Dino Abbrescia.L’unica cosa quando me li descrive Caramelleamare. Non sa nemmeno se era biondo o bruno, se aveva solo i baffi o anche la barba.Per descrivere il personaggio di Caliendo, nel fumetto Napoleone, mi disse “quello col cilindro”. Poteva dire quello pelato, quello col nasone, ma disse “quello col cilindro”. Ma Caliendo non aveva MAI avuto il cilindro. E lui: “Eh, ma in effetti c’ha una faccia che da l’idea che potrebbe portarlo”.

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