Le ragazze di Arezzo Wave

25 Ott

Iniziai a frequentare Arezzo Wave quando avevo quattordici anni, ovvero in prima liceo. Ma la mia curiosità per l’evento musicale durò poco. Se infatti allora non mi perdevo un concerto al Main Stage, già dall’anno successivo ho preso a fregarmene della musica di merda che suonano lì, per restringere il mio interesse solo ed unicamente al campeggio – ora lo so – ragione inconscia della mie puntate da quelle parti. Il campeggio per me è il crogiuolo di pompini, sesso tra uomini, donne e animali, della merda, delle seghe e delle leccate di fica. Esso è il concretizzarsi a dieci chilometri da casa mia di Sodoma, Gomorra, Salò e le centoventi giornate fighissime. La bolgia, la polvere, il piscio, la musica assordante, i banchini e gli stronzi che vendono la peggio merda: niente a confronto del piacere peccaminoso nell’immaginare e nello spiare cosa avrebbero fatto, in preda ai fumi delle droghe, quelle troie nella loro tendopoli con i loro cazzo di sciamani conosciuti il giorno prima.
Le ragazze di Arezzo Wave con il tanga colorato, sporco di terra, che esce dai loro pantalonacci multietinici, con il top colorato anch’esso, che sostiene, senza wonderbra, un seno sudato e sporco. La testa persa che pensa a Cuba, alla pace nel mondo, ai bambini del Biafra e il corpo provocante e sensuale che brama una violenta scopata indorata dalle frasi dei poeti maledetti. Ci sono le figlie di papà, le studentelle con i piedini curati e i sandali da negra africana, con la birra in mano tutte piene di orgasmi, violentate da negri potenti. Al Pionta poi sono quelle “bucoliche”, che si mischiano beatamente tra le fancazziste universitarie, tra gli ulivi e la polvere, leggono libri di merda e accarezzano il sesso eretto al loro amico vicino, sognando le parole di merda di Sepulveda e gli amori folli del Che. Eccole, quelle che ballano ai margini del palco, coi dentini bianchi, che piroettano incestuose tra i maschi cazzuti e vogliosi. Eccole, quelle schifose, con mille piercing, realmente sbandate, con i talloni incarogniti, neri e duri, più sporche dei loro cani che si scopano – ne sono certo – durante tutta la notte. Arrivano poi tutte le autoctone, universitarie o commesse, in scooter, che si fanno un giro, che si fermano in curva a fumarsi una canna e che poi, dietro al primo cespuglio del parco Giotto, si fanno fottere da uno stronzo con la polo Ralph Lauren, mentre sentono urlare di là la loro amica che fa lo stesso nel cespuglio vicino. Ma ci sono anche quelle mature, le sessantottine che ormai scopano solo la settimana di Arezzo Wave, accompagnate da tipi come il Barba di merda del circolo Aurora, maestro di sesso solo perché ha la pancia e fa le cose con calma. La fauna si completa infine con le scout che danno la birra, quelle che stanche del servizio del bar trombano svogliate nei sottochiesa, e con le volontarie delle associazioni di sinistra che regalano profilattici, e usano, tutti insieme la stessa sera, quelli avanzati dalla distribuzione.
I
nsomma, a ben ragione della musica posso farne volentieri a meno, ma potrei perdere un’intera settimana ad osservare tutte queste giovani ed immaginare le loro notti di amore e sangue, esaltandomi con la loro evidente ostentazione del sesso sempre e comunque, ascoltando i loro orgasmi più nascosti e infine scopandole tutte e mischiando le loro urla di piacere con nuove urla di dolore e terrore.

Nicola

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54 Risposte to “Le ragazze di Arezzo Wave”

  1. ilmarinaio ottobre 25, 2007 a 7:23 am #

    oddio, Nicola, non è che le cose andassero esattamente così.. comunque il tuo è un punto di vista interessante

  2. infrarosa ottobre 25, 2007 a 9:00 am #

    soprattutto, non credo che i pensieri delle tue conigliette siano poi davvero andati al biafra o a cuba… ma resta una tua perversione nobile, bravo nicola, ottimo affresco e feticismo rispettabilissimo.

  3. dj nepo ottobre 25, 2007 a 3:52 pm #

    (off topic)
    chiedo scusa per l’intrusione.  ma c’è una piccola novità su AMEN dei baustelle. andate qui: http://www.casasonica.it/visore/visore.asp e cliccate su BIANCONI nella colonnina di sinistra……
    a bientot,
    dj nepo
     

  4. infrarosa ottobre 25, 2007 a 4:10 pm #

    CHIEDI SCUSAAAAAAAA? NO PERCHÉ VOGLIO DIRE, OSI PENSARE CHE QUALCUNO POTREBBE AZZARDARSI A GIUDICARLA UN’INTRUSIONEEEEEE? =) GRAZIE E GRAZIE ANCORA, NON STO NELLA PELLE

  5. acidshampoo ottobre 25, 2007 a 8:35 pm #

    Nicola, oltre che un gran ben post questo era un atto dovuto! Ce lo volevo troppo su questo blog. E’ il tuo outing più immediato, eternamente sulla punta della lingua. Chi vuol conoscere te deve conoscere questo nella prima mezz’ora. E in questo sei parente stretto di quel Michele Apicella che confessa tutto al commissario, nel finale di Bianca. “Mi infastidiva… ma insieme quanto mi eccitava!”. In un mondo in cui la totalità della gente se la racconta e nega le proprie contraddizioni, te sei una felice eccezione. Comunque spero che il Cico dell’Aurora inciampi su questo post e confermi o smentisca.

  6. frank ottobre 25, 2007 a 8:51 pm #

    Post stupendo!, dalla bellezza double-face: bello se conosci Nicola,
    bello se non lo conosci (o se leggendo te ne scordi). Secondo me
    piacerebbe anche al maestro Ellis.
    Nicola, per me l’hai scritto proprio bene: tutti quei particolari a
    posto (i dentini bianchi, i piedi curati), che scritti da te mi sembra
    di notarli per la prima volta, e quelle associazioni mentali da
    maniaco. Metodico, morboso, rattenuto e insieme fuori controllo come
    uno spasmo muscolare, come un crampo. Bravissimo.

  7. acidshampoo ottobre 25, 2007 a 8:58 pm #

    DjNepo carissimo! Grazie infinite per l’imperdibile link! Charlie Fa Surf è già un classico, diciamolo! Non vedo l’ora di avere tra le mani l’album, e incrocio le dita perchè i 14 pezzi registrati a Torino ci finiscano tutti dentro.Meno sopportabili sono, a questo giro, le pose di Bianconi (“come quando sperimenti una nuova droga”) e la Rachele che fa il bagno in piscina durante l’intervista al Bianca, dissimulando noscialanza ma in piena missione-sensualitade.

  8. lozissou ottobre 25, 2007 a 9:02 pm #

    Secondo me, intendeva Ivo Lisi dell’Aurora (quello col barbone appunto e col codino).
    News (non di prima mano) da Roma: Malick è uomo timidissimo, roba da non riuscire a spiccicare parola.La terza madre va tra la bufala e l’orrendo, io compaio dopo cinque minuti, manco mi si vede cinque secondi, sbudello, arraffo, smanico, e scompaio bell’e buono. Sarà robba, questa?

  9. acidshampoo ottobre 25, 2007 a 9:03 pm #

    > rattenutoMa questo aggettivo esiste davvero o hai visto il film “Uno Su Due” di Cappuccio?

  10. acidshampoo ottobre 25, 2007 a 9:12 pm #

    > Malick è uomo timidissimo, roba da non riuscire a spiccicare parola.Sì, ne parlavano anche oggi su Repubblica. Timido e schivo, senza atteggiamenti nè da divo nè da genio. Però, a parte questo, la giornalista non è riuscita a mascherare una notevole delusione. Te che ne dici?

  11. acidshampoo ottobre 25, 2007 a 9:14 pm #

    > Secondo me, intendeva Ivo Lisi dell’Aurora (quello col barbone appunto e col codino). Appunto, e infatti chi ha detto cotica? E’ quello che è all’Eden ogni tre per due, no? Barba, codino, capelli bianchi e occhiale da sessantotto.

  12. lozissou ottobre 25, 2007 a 9:58 pm #

    Su Malick: boh, è tutt’oggi che ci penso e che mi consulto forzatamente con chi, a Roma, ha vissuto l’evento. Non so che dire, da una parte non capisco come faccia uno a essere così-ma-così timido (specie con l’aura che ha), dall’altra il fatto che sia senza ombra di dubbio, stando ai racconti e al giornale, una timidezza sincera, umana, priva di snobismo… ah, quanto vorrei avere la fortuna di diventare, in qualche bizzarro modo, amico di una persona così, raccontarsi sogni patimenti e ideali sul dondolo in una sera d’estate, scroccare una cena a casa sua di tanto in tanto, portare a spasso il suo cane (se ce l’ha). Sarebbero giorni del cielo, che non esisteranno mai.
    Grande conclusione, in ogni caso, quella dell’articolo su Repubblica (cartacea, firmato da Paolo D’Agostini, e non online, firmato da Claudia Morgoglione): “Forse è meglio se i miti restano distanti e irraggiungibili”.
    Su Ivo Lisi: tu hai detto il Cico dell’Aurora. Lui mica è il Cico.
     
     

  13. Daiana ottobre 25, 2007 a 10:09 pm #

    Ottimo Nicola! Realistico affresco dell’arezzo wave che fu e che ahimè non sarà più! Mi hai riportato alla mente ricordi lontanissimi fra i quali questo: il cincinelli coi jeans e i rasta legati dietro con un laccino blu. Di quel bel blu.Che per assurdo rimane la versione più elegante in cui l’abbia mai visto.

  14. acidshampoo ottobre 25, 2007 a 11:43 pm #

    > Su Ivo Lisi: tu hai detto il Cico dell’Aurora. Lui mica è il Cico.    Non è il tal Cico quello? Leggasi il capoccia dell’Aurora? Allora m’hanno dato informazioni sbagliate. Chiedo numi al Marinaio, non in quanto esperto di Aurora, ma perchè se ne parlò tempo fa. Come si sbroglia questa matassa?

  15. Pinxor ottobre 26, 2007 a 12:36 am #

    >News (non di prima mano) da Roma: Malick è uomo timidissimo, roba da non riuscire a spiccicare parola.E’ una cosa molto risaputa che sia una persona timidissima; non si è mai presentato agli Oscar e nel documentario fatto su di lui (da un italiano tra l’altro) non appare mai. Lozissou mi meraviglio che tu, grande estimatore dichiarato di Malick,  non fossi a conoscenza della cosa.a me comunque questo post m’ha infastidito.

  16. lozissou ottobre 26, 2007 a 1:14 am #

    No, quello non è il Cico. Il Cico è il proprietario (o uno dei, non so i retroscena) dell’Aurora, magro, non tanto alto, capello bianco ma non lungo, senza barba, volto giovanile, sigaretta sempre in bocca (quest’altro non fuma). Vai all’Aurora ed è dietro il bancone a tutte le ore, che io abbia notato (per quanto possa aver frequentato l’Aurora). L’altro è semmai il capoccia occulto dell’Arci ma su di lui sa tutto e di più Makegatsu.
    Pinxor, un conto è non (voler) apparire mai, un conto è essere timidissimo una volta che si è accettato di apparire. Cimino è apparso pochissimo, le due volte che l’ha fatto gli si doveva tagliare la lingua per zittirlo; o anche Kubrick, ma poi le poche interviste non sono certo “timide”. Malick, a quanto mi hanno detto, rispondeva con evasivissima cortesia, quasi imbarazzato dallo stare lì, quasi non si rendesse conto del culto legittimo che i suoi film e la sua persona hanno alimentato, forse lunare, di un altro pianeta.
    Nel backstage di “The New World” (girato dal figlio venticinquenne di Lynch, oh-ma-toh), in ogni caso, si intravede di sguincio in un’inquadratura e, meraviglia delle meraviglie, lo si vede nelle vesti per lui pare abituali di operatore. Macchina da presa-steadycam in mano, spunta fuori pelaticcio dall’angolo in cui si era nascosto. Non che abbia questa smania di vederlo, come per Salinger, per carità, ma mi fa strano pensare un filosofo intellettuale della sua grandezza non riuscire a spiccicare due parole sul perché gli piaccia Totò (e pare che gli garbi pure di molto).

  17. acidshampoo ottobre 26, 2007 a 1:42 am #

    Segnalo un’interessante intervista ad Antonio Serra, pubblicata su Wikinews (un progetto simile a Wikipedia ma di stampo giornalistico).La trovate qui: http://it.wikinews.org/wiki/Antonio_Serra:_come_nascono_i_fumetti_made_in_Italy

  18. acidshampoo ottobre 26, 2007 a 2:07 am #

    Altra bella intervista, questa volta a Julian McMahon (Christian Troy), che ci parla della nuova serie di Nip/Tuck, in onda negli USA dal prossimo 30 ottobre.http://television.aol.com/tv-celebrity-interviews/julian-mcmahon

  19. frank ottobre 26, 2007 a 9:02 am #

    >Malick è uomo timidissimo, roba da non riuscire a spiccicare parola.
    Magari Malick l’hai messo in soggezione te. E invece Cattivik come se la cava?

  20. frank ottobre 26, 2007 a 9:06 am #

    >> rattenuto>Ma questo aggettivo esiste davvero o hai visto il film “Uno Su Due” di Cappuccio?
    Nella mi’testa, esso esiste, anche se suona un po’ accademia e non mi ricordo dove l’ho sentito. Adesso controllo…
    … sul De Msuro online dice che esiste ma ha un significato divrso da quello che gli davo io.
    Perché che succede in “Uno su due”? Non lo guarderò mai, per me Volo è ragione sufficiente per fare altro.

  21. lozissou ottobre 26, 2007 a 9:11 am #

    >Magari Malick l’hai messo in soggezione te
    Non c’ero, Frank, non c’eroooooooooooooo.

  22. frank ottobre 26, 2007 a 9:18 am #

    >Su Malick: […] “Forse è meglio se i miti restano distanti e
    irraggiungibili”
    Non sono per niente d’accordo, né sull'”aura” né sul mitizzare qualcuno
    per poi restare delusi quando non fa il divo. Fermo restando che mi
    imbarazza accostare un artista che mi piace molto, semplicemente perché
    questa persona m’ha regalato emozioni mentre io per lei sono una
    perfetta sconosciuta, e perché pare sempre di invadere e disturbare;
    fermo restando il rispetto e la decenza dicevo, trovo proprio egoista e
    controproducente aspettarsi che un divo arrivi e si comporti da
    rockstar. Alla fine, lui è una star perché noi lo facciamo diventare
    tale, e fuori dal suo campo voglio sperare che sia un cristiano come
    tutti gli altri. Più vedo gente fare il mito, più mi si sminuisce
    l’arte che crea. E penso che diventare amica di gente ultraterrena come
    Bono Vox, andarci a cena, portargli fuori il cane, come dice Lozissou,
    sarebbe la cosa più noiosa del mondo.

  23. ilmarinaio ottobre 26, 2007 a 2:17 pm #

    Il Cico è il proprietario (o uno dei, non so i retroscena) dell’Aurora,
    magro, non tanto alto, capello bianco ma non lungo, senza barba, volto
    giovanile, sigaretta sempre in bocca (quest’altro non fuma). Vai
    all’Aurora ed è dietro il bancone a tutte le ore, che io abbia notato
    (per quanto possa aver frequentato l’Aurora). L’altro è semmai il
    capoccia occulto dell’Arci
    confermo;  Il Cico è quello che sembra una via di mezzo tra Casini
    e Gianni Morandi, tra l’altro una persona affidabile e molto
    autoironica.  Il Penna, il Lisi e Quell’altro, cioé gli Avanzi di
    Balera, gli hanno dedicato uno spettacolo, tutto scritto e progettato
    per lui, all’Aurora, verso Aprile.  Quell’altro si vede sempre al
    giro, ma non ci ho mai parlato.

  24. acidshampoo ottobre 26, 2007 a 2:23 pm #

    > Non sono per niente d’accordo, né sull'”aura” né sul mitizzare qualcuno per poi restare delusi quando non fa il divo.La giornalista di Repubblica non era certo delusa perchè non faceva il divo, ma solo perchè diceva cose piuttosto banali e di circostanza. Si capiva questo dall’articolo.

  25. acidshampoo ottobre 26, 2007 a 2:34 pm #

    > Perché che succede in “Uno su due”? Non lo guarderò mai, per me Volo è ragione sufficiente per fare altro.In una scena la sorella di Volo gli imputava che erano “rattenuti” l’uno con l’altra. Lui le chiedeva cosa significasse e lei: “Non lo so… rattenuti… qualcosa a metà fra trattenuti e rattrappiti”.Comunque in quel film c’è uno molto meno sopportabile di Volo: Giuseppe Battiston. Io non lo reggo.

  26. lozissou ottobre 26, 2007 a 3:30 pm #

    >ma solo perchè diceva cose piuttosto banali e di circostanza.
    Immagino anche che acume di domande però!Guarda Frank, che la pensiamo allo stesso modo: dicevo di portargli fuori il cane proprio per bypassare l’aura mitica, per arrivare al suo nocciolo. Mi ci piacerebbe un Malick vicino di casa, insomma. Gli andrei a chiedere lo zucchero come nei film ogni spuntar d’alba.

  27. acidshampoo ottobre 26, 2007 a 5:49 pm #

    > Immagino anche che acume di domande però!Sì, dai giornalisti sento quasi sempre domande da far cascare le braccia, che negano tra l’altro ogni passione possibile, ma più di una volta mi è capitato di sentire qualche regista stimato che però dal vivo appariva poco meno di un lobotomizzato. Quando parla Lynch è uno spettacolo a dir poco imbarazzante, appena dietro ci metto Dario Argento e Franco Battiato.Insomma, di Ciprì & Maresco non ne nascono tutti i giorni.

  28. frank ottobre 26, 2007 a 7:45 pm #

    >La giornalista di Repubblica non era certo delusa perchè non faceva
    il divo, ma solo perchè diceva cose piuttosto banali e di circostanza.
    Si capiva questo dall’articolo.
    Che non ho letto. Ma io rispondevo allo Zissou, che commentava e
    riprendeva tal Paolo D’Agostini. Ma lascerei l’ultima alla parola al
    lui, allo Zissuone nostro, che in quella conferenza stampa c’era di
    persona e credo abbia intervistato il Màlicche.

  29. lozissou ottobre 26, 2007 a 7:58 pm #

    >che in quella conferenza stampa c’era di persona
    Frank, ma che fai sfotti per farmi invidia o proprio non ci sei arrivata/non hai letto?
    NON C’ERO, DIODEQUELDIO! E se c’ero, oh diocaro se parlava, oh sì sì.

  30. caramelleamare ottobre 26, 2007 a 9:50 pm #

    palazzi questo è il post tuo che m’è piaciuto di piu. non è il piu bello, ma io mi ci trovo meglio.sai bene che anche io l’arezzo wave lo penso così, anche se non avrei saputo differenziare fra tanti gruppi diversi. un paio non di piu.anche io trovo eccitante quel mondo che non si puo vedere ma che piu o meno me l immagino come lo descrivi te.ora pero sono grande quindi le seghe non me ce le faccio piu. te?

  31. chiara ottobre 27, 2007 a 2:49 pm #

    complimenti Nicola per il post, a me è piaciuto.
    all’Arezzo wave non ci sono mai stata, ma l’immaginario che mi porto dentro è proprio così.
    mi ricordo ancora quando, diversi anni fa ormai, davanti alla stazione di Firenze, ho incontrato una ragazza stile hippye che frequentava le superiori dove andavo anche io…scambio di 2 parole…”vado all’arezzo wave, è una figata, concentrato di musica ed è gratis”
    l’ho seguita con lo sguardo mentre saliva le scalinate per arrivare tutta di fretta al treno…i capelli al vento, ribelli al pettine, sandaletti francescani, un corpo esile, asciutto…e due bei cespugli sotto le ascelle.
    la guardavo e pensavo che “figata” doveva essere questo arezzo wave, entrata gratis, buona musica tutto il giorno…e la gente “peace and love” che alza le braccia seguendo il tam-tam della musica e mostra con naturalezza (e orgoglio anche) i cespugli sotto le ascelle.
    buon fine-settimana a tutti.
    _Chiara_

  32. acidshampoo ottobre 27, 2007 a 4:06 pm #

    A proposito di registi che è sempre un gran piacere ascoltare. Questa una bella intervista a Pupi Avati ( http://www.melazzini.com/it/giornalismo/2007.htm#avati ). Non se la tira, non intellettualizza, parla di cose che tutti possono capire, e proprio per questo affascina e coinvolge.

  33. Nicola ottobre 27, 2007 a 4:10 pm #

    Grazie a tutti, mi fa piacere che vi sia piaciuto. Un anno che è fermo nel pc… un atto dovuto! Cincinelli, anche io sono fatto grande purtroppo! Chiara, ora che mi hai raccontato quella scena, mi rimangio tutti i miei sogni di sesso and love, che troiaio la tua amica.Che spettacolo, se cerchi Ivo Lisi su google, lo sgargabonzi, compare per terzo, quindi mi aspetto che legga il post se un giorno cercasse il sono nome su google. Comunque, ci tengo a ribadirlo, io il barba non so come si chiama, con il gori lo abbiamo visto un mesetto fa al duomo, è quello con la barba, grasso e con gli occhialini tondo rossi (mi pare), gira sempre nudo e caga agli angoli delle strade, nn si puo’ sbagliare. Per quel che ne so io cmq potrebbe essere anche il cico.

  34. Toscana Jones ottobre 28, 2007 a 12:01 am #

    chiara:> pensavo che “figata” doveva essere questo arezzo wave, entrata gratis,
    buona musica tutto il giorno…e la gente “peace and love” che alza le
    braccia seguendo il tam-tam della musica e mostra con naturalezza (e
    orgoglio anche) i cespugli sotto le ascelleoddio Chiara… questa scenetta mi evoca i film dei fratelli Zucker, tipo la serie “Una pallottola spuntata” tanto per intenderci, con un Leslie Nielsen in canotta da muratore che esibisce le ascelle brizzolate e cespugliose… forse la devo smettere di mangiare i peperoni la sera!Quanto alla componente “erotica” di Arezzo Wave, paventata da Nicola, negli anni in cui frequentavo A.W. ero rinchiuso nel furgone dello studio a registrare i concerti, quindi non mi sono mai accorto di nulla… (peccato!)

  35. Toscana Jones ottobre 28, 2007 a 12:07 am #

    Nicola:> è quello con la barba, grasso e con gli occhialini tondo rossi (mi pare), gira sempre nudo e caga agli angoli delle stradeah però… un’attrattiva per i turisti! 😀

  36. chiara ottobre 28, 2007 a 10:00 am #

    pensando alle interviste fatte ai registi…m’è venuto in mente la grossa delusione che ho avuto quando a “che tempo che fa”, il programma di Fabio Fazio del sabato e domenica sera, mi sono trovata ad ascoltare Dario argento accompagnato da sua figlia Asia.
    certo è che una grossa pecca che ho sempre trovato nei suoi film è l’assenza praticam totale della personalità nei suoi personaggi, per lo più li vuoti, privi di contenuti nella testa e nell’anima…figure che si muovono, vengono uccise splatteralm, che inseguono, che scappano, che uccidono, ma niente di più.
    unica virtù: la fantasia del macabro, del terrore.
    vuoi per i suoi film, vuoi per qualche intervista letta su qualche giornaletto ogni tanto…m’immaginavo due tipi torbidi, Asia poi c’ha molto giocato su questo aspetto “maledetto”.
    e invece lì…dicevano cose banali, e pure il come le dicevano era banale…insomma, un disastro, una delusione.
    asia che beve la camomilla tutte le sere.
    suo babbo che per spiegare le streghe…mha, meglio lasciar perdere. e manco seguiva le battute ironiche di Fazio…sembrava non le capisse.
    e vabbè.
    adesso, che è uscito l’ultimo film della trilogia sulle 3 madri (le 3 streghe sorelle)…incentrato tra l’altro su quella più cattiva (cattiva, cattiva, eh)delle altre…
    acc…quasi quasi m’ha spento un po’ la voglia di andarlo a vedere.
    buona domenica.
    P.S. vi siete ricordati tutti di spostare le lancette di un’ora indietro?
    _Chiara_
     
     
     

  37. caramelleamare ottobre 28, 2007 a 4:53 pm #

    …sembrava non le capisse.fidati, non le capiva. fra i due però c’è una differenza: dario argento per quanto possa essere duro di cervello non indispone e non sta sulle palle. asia argento oltre che corta di cervello, solo a vedella è insopportabile. e quando parla peggio

  38. lozissou ottobre 28, 2007 a 8:21 pm #

    “Voglio le sborre, voglio le sborre”.
    O ridicola!: http://www.youtube.com/watch?v=H6RIVluiZOc
     

  39. acidshampoo ottobre 29, 2007 a 6:55 am #

    Sugli Argento c’è da dire che quanto a intelligenza e recettività è meglio la figlia del padre. La prima si è affrancata da un pezzo dall’immagine della ragazza maledetta e ne ha guadagnato in sobrietà e garbo. Niente di memorabile, sia chiaro, ma un’evoluzione nel porsi si nota. Inoltre, ripeto, è tutto meno che una cretina. Il padre invece è fuori dal mondo (nel senso peggiore del termine), ha dei significati dissociati che fanno sì che non capisce un cazzo di chi ha davanti, secondo me non coglie nè le metafore, nè l’ironia e si incastra pure nelle coordinate per asindeto.Comunque conto di essere deluso da La Terza Madre… e spero di riprendermi la settimana dopo con Il Nascondiglio, ritorno all’horror del Pupi nazionale.

  40. caramelleamare ottobre 29, 2007 a 2:44 pm #

    allora su asia so rimasto indietro. m’era parsa solo cresciuta un po ma non con
    un atteggiamento cosi diverso. rimane il fatto che sia nell’aspetto sia nel
    parlare non la digerisco per niente

  41. infrarosa ottobre 29, 2007 a 6:52 pm #

    è per te ogni cosa che c’è ninna na ninna eh…. gori qui assistiamo alla procreazione delle nostre amiche del cuore…http://de.wikipedia.org/wiki/Bild:XN_Palomena_prasina.jpg

  42. acidshampoo ottobre 29, 2007 a 8:02 pm #

     Infrarosa, ti dico solo: MADONNARANTOLO!

  43. infrarosa ottobre 30, 2007 a 12:26 pm #

    gori, nela paggina del’amore libbero e dele ragazze nude ner monno, ala fine ce sta pure!

  44. infrarosa novembre 1, 2007 a 6:38 am #

    http://www.campaignforrealbeauty.co.uk/ guardate il film. nel sito italiano non c’è forse perché in italia non venderebbe? mi piacerebbe saperlo. anche quello di http://www.campaignforrealbeauty.ae è carino.

  45. chiara novembre 5, 2007 a 8:05 pm #

    sei sempre il numero 1…..un saluto da Torino

  46. Nicola novembre 6, 2007 a 9:59 pm #

    > sei sempre il numero 1…..un saluto da Torinograzie, ma continua a seguere il blog che ne leggerai di cose interessanti.

  47. saro giugno 5, 2008 a 2:53 pm #

    che cazzo di voyeuristi che siete!! vi siete messi in galera da soli perchè nel gruppo eravate i più sfigati e avete consegnato la fava all’ingresso per poi lamentervi e bestemmiare tutto il giorno pregando i fasci perchè ce la facessero pagare… siete peeeerrrrdeeennnnttttiiiiiiiiiii!!!  ahahahah e io manco sò comunista o relgioso e ora con chi ve la prenderete?!

  48. acidshampoo giugno 5, 2008 a 8:38 pm #

    Saro, che l’autore del racconto dichiari e ironizzi il proprio lubrico voyeurismo lo capirebbe anche un bimbo affetto da trisomia del 21. Te evidentemente hai la trisomia del 21 ma anche del 23 (si vede da come scrivi), oltre che la mamma troia.

  49. saro giugno 18, 2008 a 9:13 pm #

    la mamma troia…hai ragione, tu scrivi meglio di me! acidhampoo, non c’è scampo, tutti in campo, siete in branco, il più stanco, acid, vivid, liquid, aesthetic, manic house-locked un-living being made of fear and lusty unutterable little secrets scattered all over a keyboard, regrets the way he lives though it’s the only one he knows..weird motherfucked weirdo. cordiali saluti 

  50. Nicola giugno 18, 2008 a 9:46 pm #

    Ciao Saro, mi fa piacere che ti sia piaciuto il mio post, il mio ero uno sfogo e un sogno, un sogno che nutro da sempre, ma il mio stato di nerd permanente non mi ha permesso di realizzarlo. Per fortuna che il gori mi ospita nel suo blog e mi permette di scrivere le mie perversioni sfigate. Ciao, figlio di puttana anche tu entri adesso a pieno titolo nei miei sogni, tu tua madre e se ce l’hai la troia della tua ragazza, che sono sicuro non l’hai mai fatta godere per bene, non l’hai mai leccata tra le coscie perchè temi di sentire l’odore di merda che emana, ma ti assicuro non è come pensi, è peggio.

  51. anfiosso giugno 19, 2008 a 9:16 am #

    Noto che per questo post non c’è pace (e nemmeno per Nicola, porello). Peraltro ha avuto almeno il triplo dei commenti che ormai si leggono, a suo modo è stato un successone.

  52. saro giugno 24, 2008 a 2:15 am #

    -che dire? -guarda, non saprei..-ma chi ha ragione?-secondo me, nessuno dei due!-e allora che ne parliamo a fare?!-per qualcuno bisognerà tifare, no?-si..hai ragione!-comunque secondo me quel saro non ha proprio capito il senso del discorso.. si capisce subito, dai, è evidente!-dici? secondo me invece è che non gli piace certa gente o certe idee.-ma che gente e che idee?-ma come, dai! si sta parlando della stessa cosa o no!?-forse… ma non gli darai mica ragione anche te ora?-io non gli darei ragione, ma qui questi autori hanno mostrato la coda di paglia ed offeso mamme, fidanzate e organi genitali vari! una vera reazione incontrollata… sai che quando si toccano ferite aperte…-eh si, ma uno così di sicuro non la fa godere la fidanzata!!! questo è poco ma sicuro!-eh eh, si si, boh..uhm…va bè , senti ma se va io mi sto annoiando perchè non si va a vedere un pò di donne in centro eh?-ma a fare che? tanto vale restare qui a sfilarsi di seghe con final fantasy! dico bene o c’ho ragione, eh?-si, ma la legge dei grandi numeri allora?-senti, ormai s’è visto che non funziona manco quella! mi pare che con noi solo al night hanno funzionato i grandi numeri!-chissà, magari è anche fighetta la donna del saro… e magari ci sa anche fare, no? -ma quest’anno dov’è arezzo wave? com’è che l’anno scorso non c’era?ah… s’è fatto andare via noi di destra che ci risultava insopportabile il rumore del divertimento….e ora? che si fa? con chi ce la prendiamo eh?-e sta un pò zitto te razza di idiota!

  53. frank giugno 24, 2008 a 8:36 am #

    Saro l’anno scorso c’era Arezzo Wave, e anche quest’anno. Ma cambiato di location. Se ci vai raccontami. Anzi se ci vai portami con te.

  54. acidshampoo giugno 24, 2008 a 4:24 pm #

    Saro ascolta dai, a parte gli scherzi, facciamo l’amore.

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