[REC] Dirt – Stagione 1

13 Ott

La prima stagione di Dirt termina con la protagonista che combatte fra la vita e la morte. E a noi non ce ne può fregare di meno.
Dirt è una serie chiacchierata e di successo, ma che dietro la scorza patinata ha davvero il nulla. Un progetto studiato a tavolino, con tutte le sue cosine al punto giusto (oddio, nemmeno troppo) e con un target ben preciso da conquistare: un pubblico dal palato di carta vetrata ma che si pensa selettivo. Se il canale FX ha rubato lo scettro alla gloriosa HBO per le sue serie mature, non convenzionali e di assoluta qualità (Nip/Tuck, Rescue Me e The Riches su tutte), Dirt è l’eccezione alla regola. La serie non rivela l’eccentricità e lo stile di un autore forte, ma solo una produzione furba, ruffiana e che sottostima il proprio pubblico. Tutto sa di “vorrei ma non lo faccio”, a partire da quell’ansia di essere politicamente scorretto che si stempera regolarmente nel glam più sterile e inoffensivo. E in questo la serie appare assolutamente derivativa da quell’altra bella roba che era Sex & The City.
La protagonista di Dirt è Lucy Spiller, caporedattrice di una rivista scandalistica: cinica, sarcastica, tirata, sexy e senza scrupoli (come da manuale). Negativa sì, ma di quel negativo che tutti vorrebbero avere perché fa tanto fico e apre le porte del Twiga. Ovviamente la vedremo in qualche dovuto conato di umanizzazione. E la spieremo nella sua gelida solitudine privata. Inutile dire che lei tiene gli uomini a distanza non in quanto poco fica, ma solo perché fredda, dominante e troppo fica. Non uno straccio di evoluzione nel giro di tredici puntate. Una protagonista del tutto bidimensionale, che non osa ma che cade sempre in piedi e per il quale la sceneggiatura è ossequiosissima. Nella puntata pilota vedremo Lucy alle prese con un vibratore, in una sequenza decadente e cool, praticamente una griffe pensata ad arte solo per far parlare della serie e dare un hype alla seconda puntata. “Ma hai visto la scena del vibratore?!” Figurarsi se scorreggiava in faccia ad un bimbo emofiliaco.
Visto che Dirt è priva della benchè minima autoironia, è immancabile poi un personaggio divertente. Questo ruolo è affidato al fotografo Don, uno schizofrenico razionale fuori dal jet-set, l’unica persona al mondo per cui Lucy provi affetto (oddio che emozione). Nella parte, uno sprecato Ian Hart, da attore feticcio di Neil Jordan a questa patinata spazzatura.
Dirt sfoggia anche momenti di impagabile umorismo involontario. Come la coppia di vip vittima dei gossip, assurta arbitrariamente protagonista (perché proprio loro e non tutti gli altri?), che pare vivere eternamente in una camera da letto. Mangiano, parlano, dormono, cagano, fanno jogging e vanno al catasto, tutto in camera da letto. Per non parlare del personaggio che complotta a farci stare in pena per lui, visto che vomita sangue e vermi per mezza stagione. Cosa sarà? Un cancro di sicuro, ma che quale tipo? Lo prenderà in tempo? E invece no, basta una visita a metà serie e in un minuto netto veniamo a sapere che non è nulla. Prendi il Riopan e vai tranquillo.
In definitiva Dirt è uno specchietto per le allodole, una serie dove la forma è l’unica cosa che conta, ma anche quella non è un granché. E nella sua ipocrisia di moraleggiare e titillare insieme, potrebbe essere scritta dagli autori di Lucignolo.

[Dirt sarà trasmesso da domani e per ogni domenica, alle 23.30, su La7]

 

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91 Risposte to “[REC] Dirt – Stagione 1”

  1. caramelleamare ottobre 13, 2007 a 8:45 am #

    Figurarsi se scorreggiava in faccia ad un bimbo emofiliaco.io l’ho fattocmq bellissima questa recensione. cosi come l’intuizione che lega gli autori di lucignolo a quelli di dirt. ci sta benissimo.per caso ian hart c’è anche nell’ultimo di jordan? mi pare di no

  2. caramelleamare ottobre 13, 2007 a 8:46 am #

    [Dirt sarà trasmesso da domani e per ogni domenica, alle 23.30, su La7]ovviamente non poteva non essere scelto fra quelli da sdoganare. figurarsi se ti prendono un rescue me

  3. anfiosso ottobre 13, 2007 a 9:17 am #

    Ti piace l’aggettivo “derivativo”.

  4. frank ottobre 13, 2007 a 10:11 am #

    Giudizio interessante e condizionante (come sempre), dato che ancora
    non ho visto ‘Dirt’. Se è per questo, La7, che ha il palinsesto più
    decente della tv senza sky, si ostina a trasmettere boiate come ‘the
    L-word’, che immagino dovrebbe scandalizzare e al contempo far sentire
    un po’ lesbo-chic tutte le donne. ‘Sex & the city’, mi dispiace, ma
    continuo a difenderlo. Per una misteriosa ragione, nonostante vi veda
    malizie e difetti, mi piace e ci sono affezionata (e non certo per pruderie).
    Io invece (contravvenendo a tutti i diktat di Acidshampoo) sto
    velocemente guardando ‘Il Prigioniero’, serie vecchissima misto
    fantascienza-spystory a cui alcuni osano far risalire le radici di
    ‘Lost’. Sì col cavolo, gli Sceneggiatori Di Lost ci farebbero 3
    stagioni (brutte) col materiale (bello) di una puntata del Prigioniero.

  5. Quadrilatero ottobre 13, 2007 a 10:14 am #

    Quel che dici, lo copio e incollo da un’altra parte e sostituisco Dirt con Nip/Tuck. Non lo reggo, in lui vedo gli stessi difetti che tu hai enunciato per Dirt: ti piace, lo so, ma ogni volta che mi capita di guardarlo mi sembra un’accozzaglia di trovate politically uncorrect per fare figo e nient’altro.Nella categoria ci butto pure Weeds, il peggiore di tutti, il più falso, ipocrita, gaggio telefilm che vuol sembrare ma che non è.Courtney Cox però è una grande, grandissima gnocca.

  6. frank ottobre 13, 2007 a 10:27 am #

    Quadrilatero, me l’immaginavo che per qualcuno queste definizioni
    avrebbero richiamato N/T, che a me piace. Nell’ottica di Acid, tutto
    dipende dall’intesa con l’autore, e quindi da un ‘clic’, una scintilla,
    un quid che o c’è o non c’è. Di qua c’è N/T, di là c’è Dirt, per
    Acidshampoo almeno. E questo quid a volte è solo questione di
    linguaggio.
    Io però ho una cartina tornasole, presa direttamente dalla vita reale:
    il personaggio è uno stronzo senza spessore o uno stronzo descritto con
    intenzione morale? (che nella vita è: ma questo è uno stronzo o uno
    scemo?) Semplice: osservare se si dà ogni tanto la zappa sui piedi. In
    N/T lo fanno continuamente…

  7. mato ottobre 13, 2007 a 11:29 am #

    anch’io difendo sex and the city.. ho cominciato a vederlo per fare compagnia.. e devo dire che tutta la leggerezza di cui è intriso (nonostante spesso tocchi temi pure forti) mi fa piacere.. va da sè che odio carrie, la protagonista, uno dei personaggi più falsi e negativi che abbia mai visto rappresentati sullo schermo..però la serie è divertente, i personaggi ben tratteggiati (nel loro innegabile e stereotipato macchiettismo), e un apprezzabile evolversi della trama..concordo con frank, credo che tutto nasca dalla sintonia che si può avere con un autore.. mi capita la stessa cosa coi comici.. ci sono comici che adoro (scusa acid, io questa parola la uso spesso) e per cui rido anche su battute così così, ce ne sono altri per i quali mi costringo alla serietà..

  8. acidshampoo ottobre 13, 2007 a 1:36 pm #

    > Ti piace l’aggettivo “derivativo”.Non mi piace per niente, lo trovo derivativo.

  9. acidshampoo ottobre 13, 2007 a 3:06 pm #

    Da UbcFumetti:————————-Primavera 2008, il progetto Dix, il nuovo personaggio, meglio conosciuto come Pollok, creato dalla mente di Carlo Ambrosini, sbarcherà in edicola. Se sarà una miniserie o un serie, non è stato ancora deciso. Avrà, comunque, una cadenza bimestrale e una foliazione di 132 pagine.Queste sono le prime indiscrezioni che siamo riusciti a carpire grazie alla disponibilità di Franco Busatta, già assistente di redazione in bonelli per Napoleone e Brendon, attualmente in forza allo staff di Dix.

  10. acidshampoo ottobre 13, 2007 a 4:46 pm #

    Quadrilatero, per me conta la volontà che c’è dietro, l’onestà e lo sguardo di un autore. Per me Dirt ha lo spessore e l’intento di Lucignolo, anzi di Lucignolo BellaVita, mentre Nip/Tuck ha quelli di American Psycho di Brett Easton Ellis. Non potrebbero esserci telefilm più diversi.Ryan Murphy maltratta i suoi personaggi, ce li fa apparire ridicoli, patetici, ce li fa sfilare davanti a braghe calate. Non sono in molti a farlo. Dirt è l’esatto opposto, una serie ossequiosa, il perfetto espositore della sua protagonista e dello stile di vita che veicola. E se c’è qualche accenno di critica, è solo parte del gioco, dovuta, di plastica, che rende solo ancora più “trasgressivo” (brrr) il tutto.

  11. acidshampoo ottobre 13, 2007 a 4:49 pm #

    > per caso ian hart c’è anche nell’ultimo di jordan? mi pare di noNo, però fa il poliziotto in Breakfast On Pluto. Te l’hai visto nel ruolo (stupendo) dell’investigatore privato in Fine Di Una Storia.

  12. acidshampoo ottobre 13, 2007 a 5:45 pm #

    > Io invece (contravvenendo a tutti i diktat di Acidshampoo) sto velocemente guardando ‘Il Prigioniero’Ma io non t’avevo mica detto che è brutto. Solo che con roba in ballo come Nip/Tuck e Rescue Me, te perdi tempo con Il Prigioniero?

  13. Daiana ottobre 13, 2007 a 9:31 pm #

    Ho visto la puntata pilota di dirt e devo dire che acidshampoo non ha sbagliato una virgola. La scena del vibratore, dopo che lei ha liquidato il bamboccio di turno che sembra jim morrison, è di un patetico che non si può vedere. Stessa cosa per sex and the city di cui ho sentito straparlare per un sacco di tempo. Non vedevo l’ora di avere l’adsl per scaricarlo e finalmente entrare nel paese delle meraviglie. Poi ho messo l’adsl e ho scoperto che non riesco ad arrivare in fondo ad una puntata. Delusione totale.Penso anche che Nip/tuck e dirt non c’hanno assolutamente niente in comune.

  14. Daiana ottobre 13, 2007 a 9:39 pm #

    Courtney Cox però è una grande, grandissima gnocca.A me non mi dice niente. Vuoi mettere con jennifer Aniston?! Cito lei perchè il paragone è inevitabile.

  15. Toscana Jones ottobre 14, 2007 a 1:44 am #

    Daiana:> Courtney Cox però è una grande, grandissima gnocca.A me non mi dice niente. Vuoi mettere con jennifer Aniston?! Cito lei perchè il paragone è inevitabile.E perchè hanno recitato insieme in Friends.campo captcha, per la gioia di frank: GIGAPY (grande parcheggio con un miliardo di posti auto… alla faccia della Firenze Parcheggi!!)

  16. frank ottobre 14, 2007 a 11:23 am #

    >Stessa cosa per sex and the city […] non riesco ad arrivare in fondo ad una puntata.
    Devo ammettere che le prime puntate calcano paurosamente la mano su
    questa presunta “trasgressività” del telefilm… laddove trasgressivo è
    saltare da un letto all’altro e parlare con leggerezza di quel che vi
    si fa… giuro, non è certo per questo che può piacere questo prodotto.
    C’è una puntata tutta su misura per Acidshampoo. A Carrie scappa una
    scureggia a letto (nel sonno credo), e uno dei filoni della puntata è
    la discussione se debba vergognarsene o no.

  17. frank ottobre 14, 2007 a 11:27 am #

    Caro Toscana Jones, il problema parcheggi non mi affligge più. Visto
    che gestire una macchina ma anche uno scooter in centro è una cosa da
    psicodramma, ogni giorno, e che nel traffico la gente dà il peggio e io
    ne patisco tanto, ho saltato la barricata e mi sono data alla
    bicicletta. Come dice saggiamente la dottoressa Tancredi, “I believe in
    being part of the solution, not of the problem”, o qualcosa del genere.
    Ora giro coi capelli al vento e la mascherina antismog dappertutto, a tuttelore. L’impossibile, a volte, accade.

  18. acidshampoo ottobre 14, 2007 a 3:06 pm #

    > A me non mi dice niente. Vuoi mettere con jennifer Aniston?! Cito lei perchè il paragone è inevitabile.
    Allora ti segnalo la scena clou di tutta la stagione di Dirt, che ha fatto parlare l’America: il bacio lesbo fra la Cox e la Aniston (gueststar dell’ultima puntata): http://www.youtube.com/watch?v=F92XKkgeZFkVa da sè che di lesbo non c’è un cazzo. Una sequenza pietosa su cui leggi solo l’intento furbo dei produttori. Fare parlare di sè, facendo il meno possibile.  

  19. acidshampoo ottobre 14, 2007 a 5:09 pm #

    Sono usciti su yound.net i sottotitoli per il b-movie da noi inedito, “Jesus Christ Vampire Hunter”. Vi rimando alla recensione, che è qualcosa di spettacolare: http://www.filmbrutti.com/reviews.php?ShowReview=57

  20. infrarosa ottobre 14, 2007 a 7:44 pm #

    mettiti anche il casco vai, che in ospedale i ciclisti li chiamano in confidenza “donatori” (di organi) – scherzi a parte, mettiti il casco almeno quando piove 🙂

  21. ilmarinaio ottobre 14, 2007 a 9:21 pm #

    oh, finalmente!  su Internet c’è una mia foto, stavo facendo il padrino al battesimo del figliolo della mi’ cugina:

    Qui ecco altri ragazzi al bar di Indicatore:

  22. acidshampoo ottobre 14, 2007 a 9:41 pm #

    Marinaio, una buona nuova per te. Clive Barker ha accettato di scrivere lui stesso il remake del suo Hellraiser. Sembra che il budget sarà molto superiore rispetto ai 900.000 dollari previsti nel primo progetto e ha accettato di scriverlo con le sue mani per non vedere un remake scritto da altri, cosa che probabilmente non gradirebbe. Aggiunge che avere a diposizione più soldi renderà la cosa divertente dando la possibilità di realizzare effetti speciali altrimenti impensabili. Non sembra però interessato a dirigere il film.

  23. ilmarinaio ottobre 14, 2007 a 10:16 pm #

    Della saga di Hellraiser ho visto:
    il primo (l’unico diretto da Barker e il migliore in assoluto),
    il secondo (pessimo, ma abbastanza inquietante),
    il terzo (divertente).Hellraiser IV:  La stirpe maledetta, me lo sono perso.  Tra l’altro è attribuito ad Alan Smithee (http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Smithee ).Hellraiser V:  Inferno l’ho visto.. non è un capolavoro, ma ci sono delle idee interessanti.
    Poi ne sono usciti tre ancora, tutti con regia di Rick Bota.
    Peccato però che non diriga lui il film.  Per ora, dopo i cortometraggi, ha diretto solo tre film, Hellraiser, Cabal, e Il signore delle illusioni. 
    I primi due erano robba eccezionale, l’ultimo non l’ho visto ma mi sa
    di no.  Comunque Barker si è preso troppi impegni, ha parecchia
    carne al fuoco, tra videogiochi, libri, quadri.  Se ne fa una di
    meno forse è meglio…

  24. infrarosa ottobre 14, 2007 a 10:32 pm #

    ma lo sapete che ieri ho visto la versione originale lunga de “il buono il brutto e il cattivo” al cinema, una goduria, andrei lì ad affittare il cineman per rivedere il film da sola! che spettacolo!!!

  25. acidshampoo ottobre 15, 2007 a 1:50 am #

    Una scena che è una delle vette massime mai raggiunte dal cinema: http://www.youtube.com/watch?v=4WlcDBwIfVEImpagabile Peter Sellers, mia fissa anche a 6 anni, quando viene coinvolto nel trenino.

  26. acidshampoo ottobre 15, 2007 a 1:52 am #

    > Hellraiser V:  Inferno l’ho visto.. non è un capolavoro, ma ci sono delle idee interessanti.Il poliziotto marcio in particolare era veramente un bel personaggio. Purtroppo si vede che non è un film pensato per il cinema, ma solo per la distribuzione direttamente per l’home video. Comunque Il Signore Delle Illusioni bisogna vederlo, visto che in un’intervista Barker lo definiva il suo film più bello (almeno nella director’s cut).

  27. acidshampoo ottobre 15, 2007 a 3:02 am #

    > ma lo sapete che ieri ho visto la versione originale lunga de “il buono il brutto e il cattivo” al cinema, una goduria, andrei lì ad affittare il cineman per rivedere il film da sola! che spettacolo!!! La versione lunga? Perchè, c’è nè pure una ridotta?Comunque se hai apprezzato, amerai C’Era Una Volta Il West, l’unico film di Leone che m’abbia davvero entusiasmato (sarà che è la cosa più simile all’estetica del primo Kill Bill).

  28. caramelleamare ottobre 15, 2007 a 9:11 am #

    Impagabile Peter Sellers, mia fissa anche a 6 anni, quando viene coinvolto nel treninallora senza vedella ti dico subito che presa da Holliwood Party.

  29. lozissou ottobre 15, 2007 a 10:05 am #

    Facciamo chiarezza:
    – non capirò mai, limite mio, la moda dei remake, anche se fatti dallo stesso regista dell’originale, specie poi se questo era già ‘insuperabile’. Mi si confuterà: se Hitchcock non avesse rifatto “L’uomo che sapeva troppo”, ci sarebbe stato un capolavoro di meno. Vero, ma il suo primo originario era una sciocchezzuola e si vede che lui se n’era accorto. Mica ha rifatto “Psycho”! “Hellraiser” è un film-limite, non vedo il bisogno di rifarlo, né per l’autore né per il pubblico. Poi tutto potrà essere, ma di principio sono scettico (non contrario);
    – la versione lunga de “Il buono, il brutto, il cattivo” quale sarebbe e cosa prevederebbe, infrarosa? Io so, e credimi ne so parecchio, che la versione integrale è 187′ ed è quella italiana (magari dopo il restauro, prima qualche fotogramma in meno toh), mentre all’estero, ma forse in effetti non la Germania, è appena 148′ o 168′ a seconda dei paesi, e lì la differenza ovviamente si sente. Ma più di tre ore e sette minuti non ne ho mai visto nessuna versione, né mai sentito parlare. M’illumini perché m’interessa?

  30. lozissou ottobre 15, 2007 a 11:52 am #

    La versione più lunga in assoluto dovrebbe essere un restauro inglese da 189′, credo; ma è uscita solo in dvd (inglese e/o americano).

  31. infrarosa ottobre 15, 2007 a 3:05 pm #

    che bello! e che brutto! che bello perché potrò rivedere il film, che brutto perché non lo rivedrò al cinema… che poi anche il cinema era ganzo, SI POTEVA SCEGLIERE QUANTO PAGARE DI BIGLIETTO, da un minimo di 3,50 euro a un massimo di 6 euro, forte no?

  32. acidshampoo ottobre 15, 2007 a 4:05 pm #

    Su http://www.ayaaaak.net è online un’intervista allo sceneggiatore/disegnatore Gigi Simeoni. Da Hammer a Volto Nascosto, passando per “Gli Occhi E Il Buio”, il secondo romanzo a fumetti Bonelli in uscita a fine mese con alcune immagini in anteprima.

  33. ilmarinaio ottobre 15, 2007 a 5:00 pm #

    Il poliziotto marcio in particolare era veramente un bel personaggio.
    Anche due scene, tra quelle che mi ricordo io:  l’anguillone, e il
    finale con tutta la spiegazione del perché e del percome.  non so
    perché ma tutta la storia mi fa pensare un po’ a una storia di Napoleone, con gli sdoppiamenti, le metafore rese reali, l’atmosfera noir.Comunque Il Signore Delle Illusioni bisogna vederlo, visto che in un’intervista Barker lo definiva il suo film più bello
    io me lo sto cercando.  una cosa è certa:  che il racconto dal quale è tratto (L’ultima illusione) è un racconto perfetto, uno dei più belli dei Books of Blood.  Ma il film mi sa che.. mah!”Hellraiser” è un film-limite, non vedo il bisogno di rifarlo, né per l’autore né per il pubblico.
    Mah, effettivamente… però sai com’è, il cinema è anche
    intrattenimento, e se lo fanno io a vederlo ci vado.  ultimamente
    poi hanno fatto un sacco di remake, prequel e rifondazioni in campo
    horror (penso a “Non aprite quella porta”, “Le colline hanno gli
    occhi”,…), che in alcuni casi sono stati buoni.  comunque la
    cosa che più mi incuriosisce è come lo rifarà.  perché la storia
    raccontata nel romanzo, Schiavi dell’inferno,
    è un po’ diversa dal quella del primo film.  e poi voglio anche
    vedere questi famosi effetti speciali nuovi.. comunque vada, sarà un
    aggiornamento di immaginario cinematografico barkeriano.

  34. acidshampoo ottobre 15, 2007 a 5:24 pm #

    Ganza questa. Andate su http://www.fxnetworks.com/, quindi nel banner di Nip/Tuck cliccate su “Talk To The Doctors”.Inserite il vostro nome e compilate gli altri campi. Fatto questo, la voce di Christian Troy e Sean McNamara riassumeranno cio’ che avete scritto, proprio come se fosse un colloquio tra loro.

  35. lozissou ottobre 15, 2007 a 6:58 pm #

    E avevo dimenticato, cari barkeriani, che “Il signore delle illusioni” è, lo dico mio malgrado, un film insalvabile, per tacer del tremendo. Tanto che ne avevo il dvd e l’ho dato via al più presto.
    Ho detto.

  36. acidshampoo ottobre 15, 2007 a 7:38 pm #

    Qui ( http://www.comicus.it/view.php?section=speciali&id=182 ) un’assai interessante intervista a Gianfranco Manfredi sulla miniserie Volto Nascosto e, annessa, la recensione del primo numero.

  37. acidshampoo ottobre 15, 2007 a 8:11 pm #

    Qui ( http://www.youtube.com/watch?v=5y2XDIeIqQ8 ) una notevolissima sequenza tagliata da La Casa Del Diavolo (Devil’s Rejects), con Rosario Dawson protagonista.

  38. ilmarinaio ottobre 15, 2007 a 11:50 pm #

    E avevo dimenticato, cari barkeriani, che “Il signore delle illusioni”
    è, lo dico mio malgrado, un film insalvabile, per tacer del tremendo.
    minchia!  Comunque, Zissou, secondo me il migliore dei tre di Barker è Cabal (Qui
    con una musichina anni ’80 che ci sta bene : 
    http://youtube.com/watch?v=piL9Z_93IH8).  Sei d’accordo o
    preferisci Hellraiser?

  39. Toscana Jones ottobre 16, 2007 a 12:18 am #

    marinaio:> oh, finalmente!  su Internet c’è una mia foto, stavo facendo il padrino al battesimo del figliolo della mi’ cuginaTu sei quello in ginocchioni sullo sfondo, o quello dipinto sul muro?? :-))frank:>
    Ora giro coi capelli al vento e la mascherina antismog dappertutto, a tuttelore. L’impossibile, a volte, accade.Per me l’impossibile è girare coi capelli al vento….

  40. lozissou ottobre 16, 2007 a 10:54 am #

    Gli preferisco Hellraiser. Cabal mi piace da matti, con un Cronenberg schizzato superlativo, ma è imperfetto, anche se più romantico. Ma, ecco, è la componente romantica e necrofila di Barker che – oddio, lo sto per dire – “adoro”.
    Hellraiser, pur imperfetto, ha un sincretismo a mio avviso straordinario, che a Cabal un po’ manca, o io sento meno: la body art va a nozze con le porte della percezione, ma quando mai s’era visto prima?
    Pochi horror sono stati spartiacque, secondo me, come Nightmare e Hellraiser. Spartiacque e sublimi. Restando negli anni Ottanta, se si va giù c’è L’esorcista e chi s’azzarda a dire che è un “filmetto datato e che fa ridere” (pare che ormai vada di moda diminuirne lo sconvolgente impeto) lo esorciccio.

  41. mato ottobre 16, 2007 a 1:04 pm #

    io non ho mai visto l’esorcista.. ho appena compiuto ventinove anni ma mi basta che passi lo spot (alle 23.00 su italia uno) che mi cago sotto.. porca troia..ho la maturità di un criceto..

  42. lozissou ottobre 16, 2007 a 3:45 pm #

    MERCOLEDI’ 17 OTTOBRE
     
    CASTING
    Film “la seconda volta non si scorda mai”,
    con Alessandro Siani
     
     
    Cerchiamo comparse per il film “La seconda volta non si scorda mai”.
    Le riprese ad Arezzo sono fissate per il 20, 21 e 22 Ottobre
     
     
    REQUISITI
    Dai 18 ai 60 anni
     
    LUOGO  E ORARIO DEI PROVINI
    Uffici del teatro Pietro Aretino (ex Bicchieraia), via della Bicchieraia 32. Dalle 11.00 alle 15,00

  43. acidshampoo ottobre 16, 2007 a 7:39 pm #

    Piuttosto di avere a che fare con Alessandro Siani, me faccio frate.

  44. ilmarinaio ottobre 16, 2007 a 8:44 pm #

    Restando negli anni Ottanta, se si va giù c’è L’esorcista e chi
    s’azzarda a dire che è un “filmetto datato e che fa ridere” (pare che
    ormai vada di moda diminuirne lo sconvolgente impeto) lo esorciccio.
    mi dispisce, Zissoux, ma quando l’ho visto io L’esorcista
    mi ha fatto ridere per davvero (ti dico anche quale scena
    specialmente:  i contorcimenti nel letto).  anche
    annoiarmi.  poi capisco magari l’importanza storica, ecit.
    ecit.  mah!  può anche darsi che dipenda dal fatto che ho
    visto prima Riposseduta de L’esorcista.  L’esorciccio l’ho visto dopo, invece:  capolavoro, vetta ineguagliabile del cinema italiano.

  45. acidshampoo ottobre 16, 2007 a 8:51 pm #

    > la body art va a nozze con le porte della percezioneLozissou, ma che caaAAAaazzo dici? > sincretismoSei un cretino, sono d’accordo.

  46. hiss ottobre 16, 2007 a 8:54 pm #

    Certo che non te ne frega di fare i provini, Acid, hai già fatto una comparsata nel video di Neffa “La mi’ signorina” (non mi ricordo se il titolo fosse esattamente questo).Fu la prima e l’ultima volta che ti vidi fumare una sigaretta (?) leggermente schifato…

  47. ilmarinaio ottobre 16, 2007 a 8:59 pm #

    non conosco Siani.. comunque dice Wikipedia che c’è lui dietro i
    doppiaggi in napoletano di Jeeg, che già segnalai come cosa
    interessante:
    “O’ viggile”:  http://youtube.com/watch?v=mUOdRLdXnd4
    “Totore o’riggiolaro”: http://youtube.com/watch?v=9Pl5kqGGOGQ&mode
    =related&search=Giggig

  48. acidshampoo ottobre 16, 2007 a 9:21 pm #

    Mato, io non sono mai andato matto per L’Esorcista, ma L’Esorciccio (regia di Ciccio Ingrassia) è un capolavoro di b-movie che ti consiglio. Il film di Friedkin lo dovresti vedere anche solo per gustarti la sua parodia. Il film di ingrassia infatti è una commediaccia sfrenata di rara psichedelia che cita il film originale con un’intelligenza e un umorismo trent’anni avanti. Lino Banfi in gran spolvero e non c’è da aggiungere altro.”Ma cos’è?”E’ un nastro in seta””Ah, è ‘na stronzeta!””L’attuale sindaco oltre ad essere un cretino è anche un inalfabeto!””Cosa sta suonando?””Betovoli, canto quinto interno sette, senza portiere”Scommetto che Toscana Jones questo film lo conosce a memoria…

  49. lozissou ottobre 16, 2007 a 11:27 pm #

    Nono, Marinaio, non fraintendermi: non sto parlando dell’importanza storica, che è innegabile, de L’esorcista. Sto parlando della sua bellezza, della sua virulenza, del suo essere un film dell’orrore spaventoso, terrificante, annichilente. Che ne esci a pezzi, inquieto, e te lo porti dietro la notte e la vita; non certo a braccetto e risatine.
    Perlomeno per come l’ho sempre visto (dopo Riposseduta pure io, visto che era VM 18 anni, e prima de L’esorciccio) e vissuto io.
    Acid, se dovessi fare come te, che faccio, aspetto Malick e Kubrick discendere verso di me e offrirmi lavori nel cinema? Poche ciance che Siani, per come si vive il making of di un film, potrebbe valere i Monty Python. Poi sono il primo a non andare ai provini ma direttamente dalla produzione.

  50. infrarosa ottobre 16, 2007 a 11:59 pm #

    oh gente, ho visto in tedesco l’intervista al cannibale di rothenburg di cui s’era già parlato in un altro post e non capisco l’accanimento contro di lui, quando alla fine la vittima era praticamente consenziente, quando lui è uno certamente “malato” ma non “pericoloso” per tutti bensì solo per chi aveva fatto “un patto” con lui, e quando io stessa con tutto il candore mi chiedo a volte come sarebbe mangiare carne umana, anche se so che è praticamente impossibile che mi capiti, se potessi mangerei la mia o lascerei un testamento dove c’è scritto che se muoio giovane e sana mi devono cucinare per benino e dare da mangiare a chi non mi conosce o, se c’è qualcuno che mi vuole parecchio bene, allora anche a chi mi conosce. non capisco perché quell’uomo debba stare in prigione tutta la vita, non lo dico per distinguermi ma secondo me sono altri tremila i delitti più gravi.

  51. lozissou ottobre 17, 2007 a 12:12 am #

    Ma scusa, infrarosa, condannano l’eutanasia, non dovrebbero condannare questo qui, anche se “malato” e, quindi, “non colpevole”.Se tu chiedi a uno ti posso scotennare, e quello dice sì, e tu lo scotenni, non dovrebbero metterti in galera perché quello era consenziente? Ah, e se starebbe freschi allora.Magari lo potrebbero mettere in un Istituto psichiatrico o chesoio, ma al giro non mi pare un bel soggetto da lasciare “indisturbato”. Poi sì, ci sono le guerre ‘legali’ in Uganda, i morti di fame in India, le alluvioni in Pakistan. Ma anche sai quanti delitti meno gravi ancora ci sono di quello, e pure punibili e puniti.
    Tra il dire e il fare, visto che vuoi provare di che sa la carne umana (immagino sia anche buona, perché non dovrebbe?), c’è di mezzo anche il mare. Allora a fare i filosofi da quattro soldi, si può dire che siamo animali anche noi, con relative prede e cacciatori, ma non so dove si andrebbe a parare.

  52. Toscana Jones ottobre 17, 2007 a 2:38 am #

    acidshampoo:> Scommetto che Toscana Jones questo film lo conosce a memoria…”L’Esorciccio” non è tra le cose che ho visto più spesso, ma per rinfrescarmi la memoria, dopo “Ricchi, ricchissimi… praticamente in mutande”, “Spaghetti a mezzanotte”, “Zucchero, miele e peperoncino” e “Al bar dello sport”, sarà il prossimo titolo che metterò in scarico… la cultura innanzitutto, cribbio!campo captcha: OTIVIZ (a me mi sa tanto di medicina pe’ ll’urecchi!)

  53. frank ottobre 17, 2007 a 7:51 am #

    >io non ho mai visto l’esorcista.. ho appena compiuto ventinove anni ma
    mi basta che passi lo spot che mi cago
    sotto.. porca troia..ho la maturità di un criceto..
    Sono fermamente convinta che smettere di provare suggestioni per
    qualcosa non sia segno di maturità ma di vecchiaia… Poi ci sono le
    paure che ti tiri dietro da sempre… io per esempio (e non scherzo)
    ero e sono terrorizzata dal Supertelegattone e non capisco perché
    doveva essere accattivante. Per me è morboso, è invincibile, è satana
    nel corpo di doraemon.

  54. frank ottobre 17, 2007 a 7:59 am #

    >Poi sono il primo a non andare ai provini ma direttamente dalla produzione.
    Faccio tesoro di questa perla.
    Io (se fossi nel ramo arte anziché nel ramo edilizia) farei di meglio:
    non andrei né ai provini né dai produttori, ma lavoreri solo per
    chiamata.

  55. mato ottobre 17, 2007 a 11:52 am #

    frank, d’accordo con te.. anche se, ti giuro, io credo di essere esagerato.. non credo nei fantasmi, nel demonio, nelle possessioni (un giorno vi racconto di un esorcismo di milingo cui ho assistito, hanno tirato fuori il posseduto dal bagagliaio, era un povero e semplice handicappato), nelle sedute spiritiche, nei morti viventi, in padre pio, nelle madonne che piangono.. niente di tutto questo.. ma basta che mi inquadrano una porta col sottofondo dei violini e vado nel terrore più totale..l’unico film horror che ho visto è stato “the ring”.. mi sono sognato samara per mesi.. (anche shining, ma è diverso, non è proprio horror, e comunque le gemelle le ho sognate pure loro)credo che non guarirò mai..acid, l’esorciccio dovrei averlo anche in dvd (o meglio mio fratello, molto più preparato di me su lino banfi).. potrei vederli in sequenza, ma rigorosamente in un pomeriggio di sole, con la mia ragazza, e poi però devo fare l’amore, e andare a un matrimonio per distrarmi, e poi vincere la lotteria, e poi penso che posso andare a dormire tranquillo..

  56. ilmarinaio ottobre 17, 2007 a 2:38 pm #

    condannano l’eutanasia, non dovrebbero condannare questo qui
    ma dai, Zissou!  ma che, secondo te la condanna dell’eutanasia è
    giusta?  è giusta anche se i soggetti sono coscienti e la
    richiedono (vedi caso Welby)?   te ne dirò una che è sfuggita
    a molti:   Giovanni  Paolo II  negli ultimi 
    giorni ha rifiutato l’alimentazione col sondino.   Anche
    questa è considerata eutanasia.
    comunque, secondo la legge italiana, nessun trattamento medico può essere fatto contro al volontà della persona.

  57. ilmarinaio ottobre 17, 2007 a 2:46 pm #

    Magari lo potrebbero mettere in un Istituto psichiatrico o chesoio
    Mah… io penso che tra quello che decidono due adulti consensienti la
    legge non ci dovrebbe entrare.  Altrimenti la legge non si occupa
    più del benessere delle persone, ma solo di reprimere un tabù, in
    questo caso il cannibalismo.
    Anzi, visto che siamo in tema, se qualcuno si vuol fare mangiare, mi
    scriva all’indirizzo email:  dulbecco77 AT hotmail PUNTO it
    accetto solo persone che hanno fatto una vita non sedentaria, poco
    stressante, ed hanno mangiato sano.  preferisco i non fumatori.

  58. acidshampoo ottobre 17, 2007 a 3:17 pm #

    Infrarosa ma che cazzo dici? Lui “malato” e la vittima “praticamente consenziente”. A posto! Ma guarda che la vita e la verità è molto più stratificata di queste formulette rassicuranti. A parte il fatto che nessuno dovrebbe avere la certezza di non riavere mai la libertà, ma sono d’accordo che quello venga considerato un delitto a tutti gli effetti. Al cannibale in questione tra l’altro, in primo grado, avevano dato solo otto anni. Certo, ha ucciso qualcuno che glielo ha lasciato fare, ma chissenefrega: chi è davvero “consenziente”? Basta affermarlo per esserlo? Questo dovrebbe tenerci tranquilli e fare la differenza? Ma guarda che pensare la realtà così è buono solo per velocizzare i giudizi e scrivere fiction televisive. E’ la stessa farsa della “libera scelta” di certe prostitute. Conta che, in ogni caso, chi ti ha detto che la vittima pensasse lucidamente e ci stesse tutta con la testa? Probabilmente era piena di problemi ed era la parte debole dei due.Il Donati non è detto che sia contro l’eutanasia, ma a questo giro ha centrato il problema: condannano per quella, perché cazzo dovrebbe avere il fiocco rosso questo qui?Anche il captcha suggerisce la ghigliottina: ZAKETE

  59. pu-ragno ottobre 17, 2007 a 3:59 pm #

    Infrarosa: ormai è un principio di molti sistemi giuridici il fatto di non tener conto del consenso di alcuni soggetti, per esempio i “malati” di mente e i minori, e direi che chi si offre per essere mangiato, giusto o sbagliato, vince il premio per malato di mente dell’anno. Vabbè sto semplificando, questo aprirebbe tutto un discorso su chi è normale e chi non lo è. E con questo non dico che sei malata di mente te che vorresti essere mangiata, ma probabilmente lo è chi passa dal dire al fare (no Infrarosa non è una sfida: non lo fare! 🙂 E meno male comunque che non si tiene del consenso di persone non completamente in possesso delle propie facoltà, altrimenti si dovrebbe assolvere tutti quei pedofili che ottengono rapporti sessuali con bambini “consenzienti”.
    Tempo fa ho seguito un documentario proprio su questo cannibale tedesco (perché non credere, anche a me il cannibalismo m’interessa!). E’ chiaro che entrambi sono malati, ma qui i ruoli sono chiari: uno è una vittima e uno è un carnefice. Secondo il documentario esiste tutto un sottobosco di persone che offrono pezzi di sé a chi è disposto a mangiarli, e talvolta se li mangiano anche insieme. Non so se è giusto o sbagliato, so solo che per evitare un relativismo troppo comodo, specie in presenza di un fenomeno che non è poi così raro come vorremmo, è bene tenere a mente pochi paletti. Uno può essere il rispetto dell’integrità fisica propria e altrui, tranne ovviamente per scopi terapeutici. Quanto alla severità della pena, ogni società stabilisce quali sono le proprie priorità. Evidentemente per la Germania, magari anche in virtù dell’olocausto, un delitto così efferato, per loro va punito con una pena proporzionale al rispetto che hanno o che vorrebbero inculcare per l’integrità fisica delle persone. Quanto alla durata della pena, si può discutere. Sono d’accordo con Acidshampoo che nessuno dovrebbe perdere la speranza di essere libero un giorno, anche perché, parlando terra terra, probabilemente (dico probilmente, non lo so) che motivazione ha uno a stare in carcere per sempre o ad andare incontro alla pena di morte come vorrebbero alcuni? Tanto vale che s’ammazza! Invece con la prospettiva di uscire lo si può allettare a comportarsi bene, almeno in carcere… Non so.

  60. pepita ottobre 17, 2007 a 4:50 pm #

    art. 579 c.p.
     Omicidio del consenziente. Chiunque cagiona la morte di un uomo, col consenso di lui, è punito con la reclusione da sei a quindici anni.Non si applicano le aggravanti indicate nell’articolo 61.Si applicano le disposizioni relative all’omicidio se il fatto è commesso:

    1) contro una persona minore degli anni diciotto;
    2) contro una persona inferma di mente, o che si trova in condizioni di deficienza psichica, per un’altra infermità o per l’abuso di sostanze alcooliche o stupefacenti;
    3) contro una persona il cui consenso sia stato dal colpevole estorto con violenza, minaccia o suggestione, ovvero carpito con inganno.

  61. ilmarinaio ottobre 17, 2007 a 5:31 pm #

    rettifico, rettifico!  voglio solo gente che muore da sé. 
    scrivetemi all’indirizzo email solo per lasciarmi in eredità il vostro
    cadavere da mangiare.   consideratemi come un metodo
    alternativo di smaltimento delle salme.

  62. pu-ragno ottobre 17, 2007 a 6:18 pm #

    Chissà se un condimento sbagliato sarebbe un’ulteriore aggravante…

  63. pepita ottobre 17, 2007 a 6:41 pm #

    DELITTI CONTRO LA PIETA’ DEI DEFUNTI
    Art. 410.Vilipendio di cadavere.
    Chiunque commette atti di vilipendio sopra un cadavere o sulle sue ceneri è punito con la reclusione da uno a tre anni.Se il colpevole deturpa o mutila il cadavere, o commette, comunque, su questo atti di brutalità o di oscenità, è punito con la reclusione da tre a sei anni.

    Art. 411. Distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere.
    Chiunque distrugge, sopprime o sottrae un cadavere, o una parte di esso, ovvero ne sottrae o disperde le ceneri, è punito con la reclusione da due a sette anni.La pena è aumentata se il fatto è commesso in cimiteri o in altri luoghi di sepoltura, di deposito o di custodia.Non costituisce reato la dispersione delle ceneri di cadavere autorizzata dall’ufficiale dello stato civile sulla base di espressa volontà del defunto.La dispersione delle ceneri non autorizzata dall’ufficiale dello stato civile, o effettuata con modalità diverse rispetto a quanto indicato dal defunto, è punita con la reclusione da due mesi a un anno e con la multa da euro 2.582 a euro 12.911.

    Art. 412. Occultamento di cadavere.
    Chiunque occulta un cadavere, o una parte di esso, ovvero ne nasconde le ceneri, è punito con la reclusione fino a tre anni.

    Art. 413. Uso illegittimo di cadavere.
    Chiunque disseziona o altrimenti adopera un cadavere, o una parte di esso, a scopi scientifici o didattici, in casi non consentiti dalla legge, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 516.La pena è aumentata se il fatto è commesso su un cadavere, o su una parte di esso, che il colpevole sappia essere stato da altri mutilato, occultato o sottratto.

  64. ilmarinaio ottobre 17, 2007 a 7:07 pm #

    mmm… dunque l’unica cosa legale che potrei fare è andare in un luogo
    dove sono già state sparse delle ceneri, raccoglierle e farci una
    specie di polenta, o di torta salata.è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 516.
    vabbè, cinquecento euro ce le posso spendere, in fondo.

  65. lozissou ottobre 17, 2007 a 7:40 pm #

    Affermo: sono pro eutanasia, però solo previa anestesia.

  66. infrarosa ottobre 17, 2007 a 7:43 pm #

    ma non mi sono spiegata bene, che ci sono le leggi lo so (anche se quelle tedesche sarebbero comunque altre in tal caso, strafgesetzbuch o che ne so), ma LE LEGGI CI SONO PER CAMBIARLE, sono l’espressione di una società!!! se io per esempio voglio uccidermi e darmi in pasto ai piranhas da sola, posso farlo. la multa arriverebbe tardi. se però per qualche motivo non posso ammazzarmi da sola (per esempio un handicap, una malattia, la depressione, che ne so) e trovo una persona anche lei un po’ malata come me e come tutti ma che mi vuole così bene e capisce la mia psiche così bene che mi rispetta anche nel mio desiderio di morire e lei mi ammazza e magari mi mangia anche con mia dichiarazione scritta che sono d’accordo. a lei che mi ha fatto un piacere e superato chissà quali scrupoli immensi gli danno 8 anni!!! ma siamo matti!!!??? io non dico che gli vada dato un premio, ma metterla in carcere per 8 anni mi sembra esagerato. secondo me i tabù sono relativi, basta cambiare paese e diventano altri. il cannibalismo è uno dei pochi imposti quasi dappertutto, semplicemente. e se il discorso dei due adulti consenzienti è banale, quello della società guardona che si intrufola e decide per gli altri non è forse squallido? va beh, non riesco a fare chiarezza ma la cosa mi riguarda da vicino, apposta ho smesso di fumare, marinaio, per farmi alla griglia ci vuole carne pura e appena grassina, sono sulla buona strada.

  67. ilmarinaio ottobre 17, 2007 a 8:07 pm #

    che ne pensi di questa nuova pubblicazione semestrale, legata all’universo dell’Agenzia Alfa?
    mah, ti dico che non lo comprerò.  mi sembra che tutto in Nathan
    Never vada ormai a scatafascio:  mi sembra, appunto, perché non
    compro più neanche la serie regolare, la sbircio all’edicola
    dell’Ipercoop.  e pensare che era una serie a fumetti che ci aveva
    regalato:  gli androidi, i mutati (con la pelle grigia e gli occhi
    neriebbianchi),  Aristotele e  Kal Skotos,  la zona del territorio,  Vampyrus,
    la Fratellanza Ombra, i tecnodroidi, i dinosauri e la specie umanoide
    rifatti dal prof. Odaka, Ned Mace, Raven/Selena, Susan Connery;  e
    negli ultimi tempi mi aveva riattratto  con i cloni degli agenti
    Alfa, la guerra con le colonie spaziali e soprattutto la
    terraformazione di Marte, trasformato in immensa giungla pluviale.

  68. infrarosa ottobre 17, 2007 a 8:07 pm #

    che poi non ditemi che non siete curiosi di sapere come sareste da mangiare: tantissima gente, che lo ammetta o no, prova a mangiare/bere ogni tipo di liquidi e solidi che secerne il corpo umano proprio e altrui. e continua a farlo tutta la vita. PENSATE CHE QUELLO È SOLO IL CONDIMENTO!!!

  69. ilmarinaio ottobre 17, 2007 a 8:09 pm #

    apposta ho smesso di fumare, marinaio
    brava… brava..

  70. acidshampoo ottobre 17, 2007 a 8:49 pm #

    Infrarosa, te lo dico a voce bassa, da amico: sei uno spettacolo imbarazzante. Rileggiti quando t’è passato l’hype del giorno.Che poi attaccasti la stessa manfrina ridicola, sgangherata e improbabile anche quando vedesti la tua prima puntata di Nip/Tuck, con argomentazioni patetiche, salvo poi rimangiarti tutto di tua sponte giorni dopo. Con gli interessi, aggiungerei.

  71. acidshampoo ottobre 17, 2007 a 8:57 pm #

    Marinaio, te devi devi devi provare Gregory Hunter. Ci sarà un motivo se Serra per lui ha lasciato Nathan Never? Su Emule ci sono scaricabili molti albi.Una serie bellissima, appassionata e davvero “cult”, ma che non avuto nessuna fortuna editoriale. Diciassette numeri, poi un Maxi (di Simeoni), poi l’oblio.

  72. acidshampoo ottobre 17, 2007 a 9:19 pm #

    Qui ( http://www.youtube.com/watch?v=lf5t3kMVqJU ) Pavarotti & Ricky Martin che MASSACRANO una delle più belle e toccanti canzoni italiane. E’ del 1939, scritta da Cesare Andrea Bixio, e dietro una canzone d’amore si nasconde un anelito alla libertà dal fascismo.I fan di Camerieri la conoscono bene.

  73. lozissou ottobre 17, 2007 a 10:28 pm #

    >il cannibalismo è uno dei pochi imposti quasi dappertutto, semplicemente
    Sì, la società, il mondo tutto fa schifo, è marcio, non esiste la giustizia ma, al di là di tutto questo ovvio banale scontato, se ciò quotato sopra è vero, qualcosa, qualcosina en passant magari vorrà pur dirla. O no?
    >sei uno spettacolo imbarazzante. Rileggiti quando t’è passato l’hype del giorno.
    Infrarosa, però dai, te le vai anche a cercare te. Davvero: rileggiti.
    Prima volevo anche aggiungere (dopo il punto alla parola “anestesia”, nel mio commento): Che mi sa fa la bua parecchio. Detta ora però vale solo il doppio. Mai capiti i tempi comici.

  74. Toscana Jones ottobre 18, 2007 a 12:20 am #

    infrarosa 1:> tantissima gente, che lo ammetta o no, prova a mangiare/bere ogni tipo
    di liquidi e solidi che secerne il corpo umano proprio e altrui. e
    continua a farlo tutta la vita.Quindi la coprofagia è un fenomeno di costume…??infrarosa 2:> per farmi alla griglia ci vuole carne pura e appena grassina, sono sulla buona strada.Durante una delle mie sedute spiritiche, un macellaio senese del 1200 dette alcuni consigli su come cuocere la carne alla griglia:- anzitutto la griglia dev’essere a trama fitta, così la carne viene più tenera…- la salatura della carne, durante la cottura, va effettuata sulla parte già cotta, utilizzando il sale grosso. In questa maniera la carne si insaporirà, ma senza assorbire il sale nei suoi tessuti…frank:> io per esempio (e non scherzo)
    ero e sono terrorizzata dal Supertelegattone. Per me è morboso, è invincibile, è satana
    nel corpo di doraemon.E meno male che non hai conosciuto Maurizio Seymandi…!(il conduttore di Superclassifica Show)

  75. ilmarinaio ottobre 18, 2007 a 10:14 am #

    Questo, comunque, il servizio di oggi su Virgilio.it:

    Piacere, cannibale
    Intervista tv a Armin Meiwes
    18/10/2007″La carne umana ha lo stesso sapore di quella di maiale, è solo leggermente più amara, ma più sostanziosa. E’buona davvero”. Armin Meiwes – tedesco di Rotenburg – nel 2001 ha ucciso e divorato un uomo; oggi si racconta all’emittente privata Rtl.La vicenda ha tutti gli ingredienti dell’horror. Dopo averla conosciuta su Internet, Meiwes invitò la sua “vittima” a casa il 10 marzo del 2001, quindi la uccise e divorò, riprendendo tutto con un video. Vittima appunto tra virgolette, perché l’esperto berlinese di computer che quella sera si recò da Meiwes era consapevole e consenziente.Meiwes sedò e semi-anestetizzò l’uomo con alcool e sonniferi. Poi lo evirò e ne cucinò i genitali. La vittima, ancora in vita, condivise la cena con il cannibale. Finito l’uomo con una coltellata, Meiwes ne conservò poi i resti nel freezer per scongelarli e mangiarli nel corso del tempo.A Rtl, ha raccontato che ebbe “una sensazione strana”, perché attendeva “da 30 anni quel momento”. Armin Meiwes ha oggi 46 anni.
    E’ stato condannato in primo grado di giudizio ad otto anni di carcere,
    in quanto riconosciuto colpevole non di omicidio, ma di suicidio assistito. Il processo di appello si è concluso con una condanna all’ergastolo.Non gli è stata mai riconosciuta l’infermità mentale.
    Oggi dichiara di considerarsi “una persona servizievole, sempre
    disposto ad aiutare chiunque”. E’ vero – ammette – “solo in linea di
    principio sono una persona normale” e riconosce che gli altri
    potrebbero vedere in lui “qualcosa di mostruoso”. Parlando della sua vittima, ha aggiunto “è una bella sensazione sapere che adesso lui è diventato parte di me”. Il cannibale ricorda di aver amato molto da bambino la favola di “Hansel e Gretel”,
    che gli leggeva la madre, trovando particolarmente “interessante quando
    Hansel deve essere mangiato”: “Voi non immaginate nemmeno quanti Hansel
    si aggirano su internet”. A suo dire, in Germania ci sarebbero oltre 10mila tra cannibali e potenziali vittime che cercano di contattarsi via internet.

  76. infrarosa ottobre 18, 2007 a 11:27 am #

    grazie marinaio

  77. acidshampoo ottobre 18, 2007 a 1:51 pm #

    > “L’Esorciccio” non è tra le cose che ho visto più spesso, ma per rinfrescarmi la memoria, dopo “Ricchi, ricchissimi… praticamente in mutande”, “Spaghetti a mezzanotte”, “Zucchero, miele e peperoncino” e “Al bar dello sport”, sarà il prossimo titolo che metterò in scarico… la cultura innanzitutto, cribbio!TJ, mi permetto di suggerirti di scaricare anche qualche altro cult del Renatone nazionale: Saxofone, Fico D’India, Luna Di Miele In Tre, Mani Di Fata e La Patata Bollente.

  78. mato ottobre 18, 2007 a 2:48 pm #

    proprio ieri pomeriggio ho incrociato in piazza duomo il renatone nazionale che si faceva la sua bella intervista.. è dimagrito..

  79. pu-ragno ottobre 18, 2007 a 4:00 pm #

    Che la carne umana sa di maiale pare sia vero, infatti certi cannibali secoli fa avevano soprannominato i conquistadores bianchi finiti nella loro pentola “maiali lunghi”. Non parliamo di chi mangia(va) carne umana per cultura o per necessità. E’ stato stabilito il legame fra cannibalismo e perversioni sessuali. Tu infrarosa, che dei due preferisci il ruolo della vittima, che perversioni hai? Che cazzo vuol dire “entrare a far parte del corpo di qualcun altro”? La carne umana viene cagata esattamente come tutte le altre carni. Non è mica un trapianto, che una parte di te rimane viva! Il fatto di essere fagocitati e quindi “adottati” da qualcun altro è solo un’illusione: dopo mangiati si è comunque morti che più morti non si può, quindi se sei morta che non puoi pagare una multa, sei morta anche per accorgerti di fare parte di qualcun altro. La verità è che se non ti senti parte di nessuno non sarà certo un pezzo di carne a fare la differenza.
    Questo è il punto: alla fine dei conti malati sono la vittima e il canefice, ma morto è uno solo. E non confondiamolo con l’eutanasia, e neanche con il suicidio assistito, perché in entrambi i casi il carnefice si sarebbe limitato ad uccidere senza mangiare. Qual’è per me la discriminante fra l’omicidio bello e buono (e quindi quel tipo di cannibalismo) e il suicidio assistito e l’eutanasia? Non è il consenso di chi vuole morire, ma il piacere con cui lo fa chi stacca la spina/sguaina la forchetta.

  80. caramelleamare ottobre 18, 2007 a 4:22 pm #

    non capisco perché quell’uomo debba stare in prigione tutta la vita,
    non lo dico per distinguermi ma secondo me sono altri tremila i delitti
    più gravi.sicurissimo che non lo fai per distinguerti, pero guarda un po nonstante questa premessa che spesso ti capita di dover fare, ti distingui. solo io posso affermare una cosa del genere, e non perche ho poteri particolari bensi perche, come direbbe il gori, porto avanti un discorso del cazzo tutto mio. Se un minimo ci dovessi pensare direi che anche un cane capisce che la “vittima consensiente” è tutto da vedere. se proprio uno dovesse essere sicurissimo al 100% che è cosi, per quel singolo caso lo puoi anche salvare. ma per il resto lui è un uomo pericoloso per il genere umano. io poi lo lascerei libero perche porta acqua al mi mulino, ma l’occhi ce l’ho.insomma infrarosa sei veramente stupida. non so come ho fatto a fidarmi di te per quella storia del puzzle.

  81. caramelleamare ottobre 18, 2007 a 4:27 pm #

    che poi non ditemi che non siete curiosi di sapere come sareste da mangiare:questa l’ho letta ora. ma che cazzo dici infrarosa! manco la piu dark del circolo aurora arriverebbe a tanto pur di fare la strana

  82. infrarosa ottobre 18, 2007 a 9:43 pm #

    “La verità è che se non ti senti parte di nessuno non sarà certo un pezzo di carne a fare la differenza”, non sono d’accordo, penso per esempio alle donne incinte che con le proprie cellule e con le cellule della carne morta che mangiano nutrono un bambino. è proprio la ciccia/verdura/etc che è parte di noi, se uno non crede a nessun tipo di anima staccata dal corpo, carne&sangue sono il senso intero della vita. anche una persona morta che viene mangiata mi nutre, mica caco tutto tutto! si è soprattutto quello che si mangia, sempre e comunque. e non è detto che mi piaccia pensarmi vittima, io penso a entrambi i ruoli. poi non faccio niente in pratica, ma provo a immaginarmi la situazione e ci vedo una perversione anche mostruosa, ma non un atto criminale. comunque caramelle il puzzle tranquillo che non te l’avrei mai mangiato.

  83. infrarosa ottobre 18, 2007 a 9:44 pm #

    però sono d’accordo con pu-ragno quando dice che alla fine morto è uno solo, per questo è una perversione, perché annienta la reazione altrui a un certo punto. le mie perversioni non sono certo il cannibalismo! (oddio, visto come mi sono messa all’ingrasso potrebbero farmi cambiare idea!)

  84. pu-ragno ottobre 18, 2007 a 11:38 pm #

    🙂

  85. infrarosa ottobre 19, 2007 a 2:20 am #

    🙂

  86. ilmarinaio ottobre 19, 2007 a 10:54 am #

    cambia molto se si parla di principi generali o di un caso
    particolare.  come principio generale, ognuno (maggiorenne, nel
    pieno possesso delle facoltà mentali) dovrebbe essere libero di
    decidere riguardo alla propria morte (se questo non danneggia
    altri).  se non ha questa libertà, quale può avere?  invece,
    per esempio, il caso di Rothenburg, la descrizione che ne fa
    l’articolo, è di uno squallore estremo.  me li immagino questi
    due, in una casa di un paesino tedesco, magari di domenica
    mattina.  uno, seduto a tavola, mezzo ubriaco, mezzo intontito dai
    sonniferi, perde copiosamente sangue tra le gambe.  l’altro, il
    padrone di casa, toglie dal tegame un pezzo di carne e se lo serve per
    sé e all’altro.  le forchette infilano, i coltelli tagliano. 
    di che parlano questi due, che non si conoscono neanche?  degli
    sconti al centro commerciale?  dei risultati delle partite?

  87. Chiara ottobre 21, 2007 a 11:19 am #

    trovo quel cannibale tedesco un po’ fenomeno da baraccone (malato però…eccome se malato), s’è filmato l’evento…me l’immagino che saltella per casa tutto bramoso per l’arrivo della tanto attesa “vittima”…trovare il punto giusto dove installare la telecamera…preparare gli “strumenti” di cucina…magari da tempo era passato al supermercato a comperare la bottiglia di vino o di altro liquore tanto apprezzata dalla “vittima”.
    ….per questo argomento, è un po’ fuori luogo secondo me fare quelli dalla mente allargata, talm allargata che infatti fuoriesce dai buchi delle orecchie e si disperde…
    ogni società ha i suoi tabù, deve averli, per un minimo di equilibrio…ma non solo. l’ippopotamo non si mangia gli uccellini che gli entrano in bocca per la pulizia dei denti…la balenottera non si pappa i pesciolini che le stanno appiccicati perchè spazzini. c’è un segreto, intimo, patto che permette a certe specie di sopravvivere e vivere tra loro.
    figuriamoci tra noi se non ce n’è bisogno!
    comprendo gli amerindi (se non erro) che alla morte di uno della comunità, si bevevano un sorsino del suo sangue, perchè c’era la convinzione appunto che la sua energia venisse assorbita dai suoi cari che così si rafforzano per le future caccie o lotte con altre tribù. come gli indiani che dopo aver sperso le ceneri dei defunti nel fiume, si immergono e ne bevono l’acqua (e quindi anche qualche particella di cenere).
    sono riti legati a credenze religiose molto profonde e antiche… nulla a che vedere con la curiosità materiale e spiccia di uno di noi che si vuole togliere lo sfizio di assaggiare la carne umana…ma perchè non si taglia una fettina di suo culo (di solito è bella succulente) e se lo condisce magari col suo moccio…culo in gelatina, già, non dovrebbe esser male!
     
    P.S. l’altra sera mi sono addormentata mentre guardavamo Pozzetto, me lo son fatto raccontare poi da acid…ma la mente era troppo annebbiata dal sonno…ho dovuto attendere la mattina seguente, me lo sono di nuovo fatto raccontare. certo è che in quel film (luna di miele in 3? viaggio di nozze in 3?) pozzetto è così perfettam e tristem comune…vabbè. lo sapevo che pozzetto mi avrebbe fatto sorridere ma d’amaro. pozzetto è come lo sciroppo al tamarindo.
    buona domenica a tutti.
    un saluto particolare ad AcidShampoo, toscana Jones e Pinxor.
    _Chiara_

  88. acidshampoo ottobre 21, 2007 a 3:35 pm #

    Chiara, ti dico solo questo: una cultellata era meglio. Sì, meglio se mi zeppavi uno stiletto nella buzza, che sapere che ti sei addormentata davanti ad uno dei più bei film di Pozzetto. Te, che eri alla mia destra, e pure Pinxor che era a sinistra. E io che non mi so accorto di niente, anche perchè non avrei mai pensato che AVRESTE POTUTO FARE QUESTO A ME! Lui addirittura s’è acippito per 35 minuti. L’ha detto lui. Non mezz’ora, ma proprio trentacinque minuti! Che schifoso. E te che m’hai chiesto di raccontarti il finale. FATE SCHIFO! E invece Toscana Jones fantastico come sempre: attento, vispo e recettivo. Ah Chiara, toglimi una curiosità: perchè in questo tuo commento saluti tutti quelli che hai conosciuto l’altra sera e che bazzicano queste pagine, eccezion fatta per Nicola?

  89. frank ottobre 21, 2007 a 6:13 pm #

    Vorrei anch’io entrare nel thread-cannibale, ma non so bene cosa dire… Il fatto in sé, com’è raccontato, è impressionante e suggestivo come un film horror fatto realtà. Il “cannibale” (chiamiamolo così per praticità) ha rilasciato frasi che mi hanno impressionato davvero. E in retrospettiva sì, Hansel infilato nel forno è l’unica immagine forte di quella fiaba insulsa.A leggerlo, non m’ha dato l’idea di un figlio di puttana in cerca di clamore. Né m’ha dato l’idea di uno con cui sarebbe pericoloso trovarsi gomito a gomito. Però quello che ha fatto e la maniera scientifica in cui l’ha fatto, mi mandano in tilt – e sia chiaro che “sistematicità” e “sincerità d’intenti” più che attenuanti mi paiono concetti nazisti.Mi piacerebbe che Berardi ne traesse un albo di ‘Julia’, se non l’ha già fatto, perché è il migliore che conosco a narrare certe cose – solitamente senza tracciare un giudizio finale come finora avete tentato qui…

  90. acidshampoo ottobre 21, 2007 a 7:17 pm #

    > Mi piacerebbe che Berardi ne traesse un albo di ‘Julia’, se non l’ha già fatto, perché è il migliore che conosco a narrare certe cose – solitamente senza tracciare un giudizio finale come finora avete tentato qui…Non ricordo un numero di Julia sul tema, potrebbe starci, ma magari è troppo schifiltosa lei e Berardi l’asseconda. In compenso c’è un numero di Dampyr sul tema: Gli Insaziabili.Ti consiglio il numero di Julia in uscita a inizio novembre, col ritorno di Myrna Harrod (mica pizza e fichi).

  91. frank ottobre 21, 2007 a 7:35 pm #

    Risparmia fiato, ormai Julia lo compro sempre anche se non lo leggo con costanza. Leggo piuttosto i vecchi numeri, recuperati come ‘raccola Julia’. Niente, Berardi scrive veramente bene, sempre bene e mai banale in ogni numero, e mi piace tantissimo il suo sguardo sul crimine, e sulle peculiarità della sensibilità femminile.

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