[REC] Bret Easton Ellis – Glamorama

4 Set





Bret Easton Ellis

Glamorama 

Einaudi (1999)

730 pagine

14,00 euro

 

Victor Ward ha 27 anni, è bello come il sole e fa il fotomodello. Potrebbe avere il volto impersonale di un David Beckham. Victor è fidanzato con Chloe, che è pure più bella e più modella di lui. Lei potrebbe essere una specie di Kate Moss. Victor e Chloe sono una coppia sulla cresta dell’onda, circondata solo da ricchi e famosi come loro, tampinata da network e riviste trendy, griffata dalla testa al vocabolario, in un mondo di aria climatizzata, in cui si sente solo la musica migliore e non mancano cibi perfetti e le ultime droghe per ogni esigenza. Unici imperativi vitali di Victor, offrire il suo lato migliore alla telecamera che lo inquadra giorno e notte e collezionare prestazioni da pornostar con chiunque sia abbastanza hip da farglielo venire duro.

 

Victor sta per inaugurare il suo primo locale a New York, e niente potrebbe incrinare il suo mondo patinato e la sua vita al massimo. Non la fidanzata in perenne autodistruzione, o il pericoloso socio con cui fa il doppio gioco, non il suo conto in banca da pallone gonfiato, o il padre senatore che lo disconosce. Vive in quell’inattaccabile mondo autoalimentante, fatto di belli inetti in misura grottesca, che non distinguono la striscia di Gaza da una danza del ventre, e che scivolano ostinatamente sulla superficie delle cose. Ma forse c’è un complotto contro di lui, burattino perfetto senza intelligenza né morale. Qualcuno lo insegue, lo incastra e lo spedisce in Europa fra altri ricchi e belli, dove il vortice vaporoso di sesso droghe e bella vita precipita senza soluzione di continuità in una spirale frenetica di potere, tortura e terrore più grande di lui.
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D([“mb”,”\u003c/font\>\u003c/p\>\n\u003cp style\u003d\”margin:0cm 0cm 0pt\”\>\u003cfont face\u003d\”Verdana\” size\u003d\”2\”\> \u003c/font\>\u003c/p\>\n\u003cp style\u003d\”margin:0cm 0cm 0pt\”\>\u003cfont face\u003d\”Verdana\” size\u003d\”2\”\>Ellis è \nmaestro del dialogo ironico e del paradosso isterico fra realtà e apparenze. \nTratteggia (dal vero, con urgenza morale ed effetti comici) magistralmente \npersonaggi di plastica e celluloide con corpi perfetti, per poi punirli \nfacendoli finire dritti e leggeri nella peggiore depravazione, e facendoli \ncrepare sommersi dal proprio sangue e distesi nei propri intestini, \nrovesciandoli come un calzino inanimato, come un polpo senza spina dorsale. E la \ntelecamera immaginaria di Victor sempre lì, sempre addosso.\u003c/font\>\u003c/p\>\n\u003cp style\u003d\”margin:0cm 0cm 0pt\”\>\u003cfont face\u003d\”Verdana\” size\u003d\”2\”\> \u003c/font\>\u003c/p\>\n\u003cp style\u003d\”margin:0cm 0cm 0pt\”\>\u003cfont face\u003d\”Verdana\” size\u003d\”2\”\>Progressione verso gli inferi tanto godibile quanto disturbante, anche \nper chiunque provi distacco sarcastico dal mondo di Victor – che tutto sommato \nnon è un universo troppo lontano, e contamina anche il nostro. C’è da vomitare \nquando il bellissimo Sam Ho si fa torturare a morte, e non c’è da sorridere \nquando Victor, Jamie e Bobby fanno quella bagnatissima roba a tre che pare tanto \nun umiliante rito simbolico. Ma il libro rapisce e cambia lo sguardo sul mondo, \ne anche dopo averlo chiuso ogni spot Calvin Klein e ogni cartellone Gas \nriecheggia la fine bestiale dello splendido corpo di Chloe e il sesso squallido \ndelle sensuali Lauren e Allison.\u003c/font\>\u003c/p\>\n\u003cp style\u003d\”margin:0cm 0cm 0pt\”\>\u003cfont face\u003d\”Verdana\” size\u003d\”2\”\> \u003c/font\>\u003c/p\>\n\u003cp style\u003d\”margin:0cm 0cm 0pt\”\>\u003cfont face\u003d\”Verdana\” size\u003d\”2\”\>Ma \nVictor Ward non è esattamente il Patrick Bateman di American Psycho. La colpa di \nVictor è di essere così stordito e incapace da perdere la distinzione fra sé \nstesso e l’immagine di sé – ed Ellis lo perseguita per tutto il libro con una \ntelecamera impossibile, e con un alter ego sconosciuto che fa cose a sua \ninsaputa.\u003c/font\>\u003c/p\>\n\u003cp style\u003d\”margin:0cm 0cm 0pt\”\>\u003cfont face\u003d\”Verdana\” size\u003d\”2\”\>L’eroe, \npur dotato di salute, bellezza e potenziale di intelligenza, si trasforma per \ninerzia e per sottrazione in strumento di morte, mentre lo sconvolge di nascosto \nuna rimembranza di sani principi e di moralità da reprimere sempre più giù, \nsempre più giù. Ellis ci sbatte in faccia con un’enorme allegoria che certe cose \n- il Grande Fratello, il Billionaire, le veline – non sono innocue come \nsembrano, non sono leggero intrattenimento, e contribuiscono passivamente ad un \nsistema che cambia il mondo in peggio, e toglie attivamente forza e spazio a \nquello che vale davvero.”,1]
);

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Ellis è maestro del dialogo ironico e del paradosso isterico fra realtà e apparenze. Tratteggia (dal vero, con urgenza morale ed effetti comici) magistralmente personaggi di plastica e celluloide con corpi perfetti, per poi punirli facendoli finire dritti e leggeri nella peggiore depravazione, e facendoli crepare sommersi dal proprio sangue e distesi nei propri intestini, rovesciandoli come un calzino inanimato, come un polpo senza spina dorsale. E la telecamera immaginaria di Victor sempre lì, sempre addosso.

 

Progressione verso gli inferi tanto godibile quanto disturbante, anche per chiunque provi distacco sarcastico dal mondo di Victor – che tutto sommato non è un universo troppo lontano, e contamina anche il nostro. C’è da vomitare quando il bellissimo Sam Ho si fa torturare a morte, e non c’è da sorridere quando Victor, Jamie e Bobby fanno quella bagnatissima roba a tre che pare tanto un umiliante rito simbolico. Ma il libro rapisce e cambia lo sguardo sul mondo, e anche dopo averlo chiuso ogni spot Calvin Klein e ogni cartellone Gas riecheggia la fine bestiale dello splendido corpo di Chloe e il sesso squallido delle sensuali Lauren e Allison.

 

Ma Victor Ward non è esattamente il Patrick Bateman di American Psycho. La colpa di Victor è di essere così stordito e incapace da perdere la distinzione fra sé stesso e l’immagine di sé – ed Ellis lo perseguita per tutto il libro con una telecamera impossibile, e con un alter ego sconosciuto che fa cose a sua insaputa.

L’eroe, pur dotato di salute, bellezza e potenziale di intelligenza, si trasforma per inerzia e per sottrazione in strumento di morte, mentre lo sconvolge di nascosto una rimembranza di sani principi e di moralità da reprimere sempre più giù, sempre più giù. Ellis ci sbatte in faccia con un’enorme allegoria che certe cose – il Grande Fratello, il Billionaire, le veline – non sono innocue come sembrano, non sono leggero intrattenimento, e contribuiscono passivamente ad un sistema che cambia il mondo in peggio, e toglie attivamente forza e spazio a quello che vale davvero.
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D([“mb”,”\u003c/font\>\u003c/p\>\n\u003cp style\u003d\”margin:0cm 0cm 0pt\”\>\u003cfont face\u003d\”Verdana\” size\u003d\”2\”\> \u003c/font\>\u003c/p\>\n\u003cp style\u003d\”margin:0cm 0cm 0pt\”\>\u003cfont face\u003d\”Verdana\” size\u003d\”2\”\>E alla \nfine Victor ce la fa. La creatura di Ellis sopravvivrà a tutto e sbarcherà il \nsuo stile di vita nella prossima reincarnazione, in cui tutto cambia perché \nniente cambi, conscio di tutto e padrone di niente.\u003c/font\>\u003c/p\>\n\u003cp style\u003d\”margin:0cm 0cm 0pt\”\>\u003cfont face\u003d\”Verdana\” size\u003d\”2\”\> \u003c/font\>\u003c/p\>\n\u003cp style\u003d\”margin:0cm 0cm 0pt\”\>\u003cfont face\u003d\”Verdana\” size\u003d\”2\”\>Post \nscriptum\u003c/font\>\u003c/p\>\n\u003cp style\u003d\”margin:0cm 0cm 0pt\”\>\u003cfont face\u003d\”Verdana\” size\u003d\”2\”\>Ah, una \nsorpresa: Victor Ward esiste. Qui la sua pagina personale \n&lt;\u003ca href\u003d\”http://www.geocities.com/victorwardmodel/\” target\u003d\”_blank\” onclick\u003d\”return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\”\>http://www.geocities.com\u003cWBR\>/victorwardmodel/\u003c/a\>&gt; e il suo myspace \n&lt;\u003ca href\u003d\”http://www.myspace.com/victorward\” target\u003d\”_blank\” onclick\u003d\”return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\”\>http://www.myspace.com/victorwa\u003cWBR\>rd\u003c/a\>&gt;. In virtù delle leggi che governano la \nrealtà esponenziale di Bret Easton Ellis, anche questo ha \nsenso.\u003c/font\>\u003c/p\>\u003c/div\>\n”,0]
);

//–>

 

E alla fine Victor ce la fa. La creatura di Ellis sopravvivrà a tutto e sbarcherà il suo stile di vita nella prossima reincarnazione, in cui tutto cambia perché niente cambi, conscio di tutto e padrone di niente.



Post scriptum

Ah, una sorpresa: Victor Ward esiste. QUI</STRONG>”>QUI la sua pagina personale e QUI</STRONG>”>QUI il suo myspace. In virtù delle leggi che governano la realtà esponenziale di Bret Easton Ellis, anche questo ha senso.



Frank (minnule AT email.it)

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15 Risposte to “[REC] Bret Easton Ellis – Glamorama”

  1. Lukas81 settembre 4, 2007 a 3:58 pm #

    Ciao, vorrei segnalarti e segnalare a tutti gli altri tuoi visitatori l’incoerenza dei nuovi volantini di Euronics rispetto alla loro “salvaguardia dell’ambiente”. Ho messo il link nel campo “Url”, quindi clicca sul mio nome per leggerlo. Mi sembra giusto diffondere questa informazione! Ciao.

  2. Lukas81 settembre 4, 2007 a 4:22 pm #

    ERRATA CORRIGE – – – Ecco il link giusto! Scusate.

  3. Nicola settembre 4, 2007 a 10:25 pm #

    Non l’ho letto glamorama, insieme a le regole dell’attrazione, mi manca. Ma che te lo dico a fare che ho una voglia da matti di leggerlo. Ora che però non viaggio più nè in treno. nè in aereo nè in metropolitana o autobus non leggo più, il gusto di leggere è solo stampare in faccia di chi mi sta di fronte le copertine di ellis! Cmq, ora mi rinscrivo in palestra e credo che durante una seduta da 45 minuti allo step Technogym riuscirò a leggere glamorama e a farmelo venire duro contestualmente alla lettura e al sudore.
    La recenzione, Lupo, spettacolare, anche se detto da me non deve fare molto piacere visto che non ci capisco molto di recenzioni. Brava. Il capcha è culage e chissà èperchè mi fa venire in mente il fantini dell’hotel chery, IX traversa di milano marittima.

  4. frank settembre 5, 2007 a 7:57 am #

    Ci tenevo che ti piacesse, Nicola, visto che sei una mezza creatura di Ellis anche te. Quell’altra mezza, di Cerruti. Mixage spettacolare…

  5. frank settembre 5, 2007 a 8:03 am #

    OFF-TOPIC CHOCRoma | 5 settembre 2007
    E’ morto Gigi Sabani
    Il
    popolare imitatore e conduttore televisivo e’ stato colpito ieri sera
    da un attacco cardiaco mentre si trovava in casa della sorella nel
    quartiere Prenestino a Roma. Avrebbe compiuto 55 anni il prossimo 5
    ottobre.

  6. caramelleamare settembre 5, 2007 a 9:13 am #

    Ma Victor Ward non è esattamente il Patrick Bateman di American Psycho. La colpa di Victor è di essere così stordito e incapace da perdere la distinzione fra sé stesso e l’immagine di séquesta
    sarebbe la differenza fra i due? piu precisamente quali sono le differenze?
    te lo chiedo perche ovviamente senza leggerlo sembra simile a PB. e perche
    dopotutto anche PB alla fine non distingue piu fra se stesso e l’immagine di
    se.
    cmq bellissima recensione, come al solito. e diversamente dall’umorismo
    all’acqua di rose del fu fotoblog.

  7. caramelleamare settembre 5, 2007 a 9:16 am #

    e a farmelo venire duro contestualmente alla lettura e al sudore.e come mascheri l’accaduto?è morto sabani e con lui se ne va anche un pezzo della mia vita, piu precisamente dieci secondi dell ’88 quando a dieci anni ne seguii per pochi attimi l’imitazione di andreotti. ah, quanti ricordi!

  8. frank settembre 5, 2007 a 6:24 pm #

    >>Ma Victor Ward non è esattamente il Patrick Bateman di American Psycho. La colpa di Victor è di essere così stordito e incapace da perdere la distinzione fra sé stesso e l’immagine di sé>questa
    sarebbe la differenza fra i due? piu precisamente quali sono le differenze?No, non è semplicemente questa la differenza fra i due, e non è
    velata ma basata sui “fatti”. Posto che ho letto Glamorama ma di
    American Psycho ho solo visto il film, direi che PB e VW si somigliano
    solo da fuori, solo come prodotti estremi di quel mondo lì. Dopodiché,
    PB è un serial killer maniaco sessuale, e VW non lo è per niente. VW è
    fondamentalmente buono e conserva un barlume di morale, che gli
    impedirebbe di fare attivamente del male a qualcuno. E si risveglia
    violentemente ad ogni gradino di decenza che scende. BEE ti costringe
    ad ammettere che non basta non ferire nessuno per non essere
    responsabile della sua incolumità…

  9. frank settembre 5, 2007 a 6:27 pm #

    >cmq bellissima recensione, come al solito. e diversamente dall’umorismo
    all’acqua di rose del fu fotoblog.
    Grazie per i complimenti, ci tengo tantissimo a (quantomeno) non
    abbassare il livello di qualità del blog. Quanto al fotoblog… non ho
    mai avuto così tanta voglia di riprenderlo come adesso che me lo fai
    notare te.

  10. frank settembre 5, 2007 a 7:44 pm #

    E poi a Death13 piaceva tanto!

  11. Nicola settembre 6, 2007 a 2:20 pm #

    > e come mascheri l’accaduto?
    non lo maschererei. già ma il mascheri, che fine ha fatto pure lui?Cmq, tre Cerrutto e Patrick Bateman non saprei chi scegliere, che uomini spettacolari!

  12. caramelleamare settembre 8, 2007 a 12:41 am #

    Cmq, tre Cerrutto e Patrick Batemanma che hai la sclerosi palazzi?!

  13. acidshampoo settembre 8, 2007 a 2:02 pm #

    > è morto sabani e con lui se ne va anche un pezzo della mia vita, piu precisamente dieci secondi dell ’88 quando a dieci anni ne seguii per pochi attimi l’imitazione di andreotti. ah, quanti ricordi!Ricorda meglio. Sabani ci riguarda molto di più. Era lui che sostituiva Totò Savio in Cambiamento, l’ultimo album degli Squallor. Senza di lui non avremmo Preservame Hatu, Albachiava e Filumena. Ricordo che in dei fuori onda a Paperissima quando sbagliava in qualche programma televisivo esclamava sempre “All’anema de chit’è stramuort”. Quello gliel’aveva insegnato Cerruti, regolare.

  14. acidshampoo settembre 8, 2007 a 9:55 pm #

    Come sempre, gran bella recensione, Frank. I punti in comune con American Psycho poi mi rendono Glamorama ancora più appetitoso, perchè mi interessa sempre molto quando un autore torna sui propri passi, sul luogo del delitto. Vedi Scorsese in Al Di Là Della Vita, dove aggiornava il suo capolavoro Taxi Driver e ci regalava un nuovo pezzo da novanta.Tempo fa sembrava che Roger Avary (sceneggiatore dei primi due film di Tarantino) dovesse occuparsi della trasposizione su grande schermo di Glamorama. Già l’aveva fatto con Le Regole Dell’Attrazione, che però non avevo per niente apprezzato. A occhio e croce ci vedrei meglio la Mary Harron di American Psycho.

  15. ilmarinaio settembre 9, 2007 a 8:34 pm #

    Easton Ellis è una di quelle cose che prima o poi devo leggere. 
    per ora mi sono visto solo il film tratto da American Psycho, e mi è
    piaciuto.
    Ellis ci sbatte in faccia con un’enorme allegoria che certe cose – il Grande Fratello, il Billionaire,
    le veline – non sono innocue come sembrano, non sono leggero
    intrattenimento, e contribuiscono passivamente ad un sistema che cambia
    il mondo in peggio, e toglie attivamente forza e spazio a quello che
    vale davvero.
    qua c’è un tema che mi interessa… poi mi interessa anche la
    differenza  discussa sopra tra Bateman e Ward.. parlando di un
    serial killer si vanno a provocare reazioni chiare, è chiaro anche da
    che parte stia l’autore.  qui invece si preannuncia una lettura
    più complessa.. mm, prima o poi lo beccherò, anche se mi sembra di
    ricordare che il libro sia parecchio lungo.

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