Ipotenuse

20 Lug




SAN FRANCESCO, MA A CHE PREZZO?



Prisma.

Figura concava, poligonale e convessa, avente la forma di prisma. Ma ora basta parlare di prisma. Pochi sanno infatti che San Francesco, al secolo Francesco Maria Barozzi, era un industriale potentissimo. Egli era talmente ricco, che le sue industrie fabbricavano industrie. Tuttavia il potere non aveva fatto di lui un uomo saggio e magnanimo, bensì il contrario: l’aveva riempito di lubrici vizi e sanguinarie aberrazioni. Così tutti si sorpresero, quando un giovedì mattina decise di donare ciò che aveva ai poveri. Per la precisione: a tutti i poveri del mondo, tranne quelli con un nome che iniziasse con la lettera L. Questo perchè quei nomi gli ricordavano il nome di Lulù Mainardi, una donna che tanto nocumento gli aveva arrecato. Francesco si privò così del 99,9% del suo patrimonio, ma essendo comunque l’uomo più ricco sulla terra, quello 0,1% restante lo rendeva in ogni caso ricco almeno il doppio del secondo uomo più ricco sulla terra: il faraone Tutankamon. Solo che adesso Francesco si vedeva costretto a privarsi di certi costosi privilegi. Ai tempi si faceva importare il caviale direttamente da Urano, mentre ora doveva accontentarsi di semplice caviale del Volga. Fino ad allora si era sempre fregiato di snobbare gli animali e non rivolger loro parola, mentre improvvisamente iniziò a parlarci. Un solo vizio restò immutato: quello di dormire sopra sessantatre materassi. Ogni sera, egli si adagiava su un singolo materasso e il suo maggiordomo Battista impilava gli altri sotto, fino a che la pila raggiungeva il soffitto. A Francesco infatti piaceva dormire schiacciato fra sessantatré materassi e il soffitto. Solo che una sera il maggiordomo si era distratto per aver visto un tirabusciò con l’impugnatura a delfino, così invece di sessantatre materassi ne aveva impilati seicentotrenta. La camera di Francesco era diventata quindi un’arma non convenzionale, visto che era come se contenesse una molla potentissima, pronta a trovare sfogo da qualche parte e fare danno. Ma il soffitto e il pavimento erano d’acciaio inox e non si piegavano. E nemmeno le altre pareti della villa cedevano. Ma la molla vibrava, ringhiava impaziente, ansiosa di trovare un anello debole da qualche parte. Fino a che quella forza d’attrito scovò molto lontano un punto di rottura: il polo nord. Fu un attimo, i ghiacciai si spaccarono e per l’uomo venne la prima glaciazione. L’intero genere umano perì, tranne Francesco e il suo maggiordomo Battista, gli unici sulla terra dotati del canotto Sgonfiarello, il canotto anti-glaciazione. Così rimasero lì, a galla, ad aspettare che la glaciazione passasse e a rifondare il genere umano da zero. E intanto leggevano Alan Ford. In definitiva, Francesco aveva fatto un danno pazzesco al mondo e agli uomini, il peggiore possibile. Col senno di poi, era meglio se non donava niente. Così Dio, per farlo sentire ancora più un verme, lo fece santo. 
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31 Risposte to “Ipotenuse”

  1. frank luglio 20, 2007 a 9:06 am #

    Ho dificoltà a starti dietro, in questa ipotenusa… o forse mi manca qualche ora di sonno. Puro esilarante Gori-syle in>Egli era talmente ricco, che le sue industrie fabbricavano industrie.
    (e il resto non è da meno). Non male come prima lettura della giornata.

  2. acidshampoo luglio 20, 2007 a 12:12 pm #

    SEGNALAZIONEIn anticipo di più di due mesi sulla trasmissione americana, sono usciti in pre-air i primi due episodi della seconda serie di Dexter. Per il primo episodio sono già disponibili i sottotitoli in italiano. L’ho visto ed è semplicemente fantastico. Questa serie, insieme a The Riches, per me è stato il miglior esordio della stagione ’06/’07, quindi ve la stra-consiglio.

  3. caramelleamare luglio 20, 2007 a 7:15 pm #

    bellissima ipotenusa gori, a me di solito non mi garbano le cose che parlano di politica, ma questa m’è piaciuta un sacco.forse ha una struttura piu a racconto e meno a scatch rispetto alle altre, ma non per questo è meno efficace. Una domanda: Ma S.Francesco l’hai scelto come nome qualsiasi o è un personaggio famoso?

  4. Daiana luglio 20, 2007 a 7:27 pm #

    Hai proprio ragione Gori, fare del bene è una vocazione, mica tutti ce l’hanno. Come quando caramelleamare decise di aiutarmi a sfamare i cinque rondinini caduti dal nido a casa mia. Quando mi accorsi che ne aveva ucciso uno e lo stava spezzettando per sfamare gli altri quattro gli dissi di lasciar perdere. Poi per curiosità gli ho chiesto: “Perchè hai scelto di uccidere proprio quello?” e lui: “Ha offeso la mi mamma”

  5. ilmarinaio luglio 21, 2007 a 12:52 pm #

    Solo che una sera il maggiordomo si era distratto per aver visto un tirabusciò con l’impugnatura a delfino
    ecco perché non li fanno più:  l’umanità ha imparato dai suoi errori, e riucirà a evitare una nuova glaciazione.

  6. Sanctasanctorum luglio 21, 2007 a 3:40 pm #

    Ciao, è un po’ che ti leggo(qualche mese) e ti prego di non arrabbiarti per ciò che sto per scrivere. Ecco qua:
    A me il tuo blog non piace affatto; si basa sempre sullo stesso giochetto: descrizione surreale/riferimenti assurdi/
    comportamento aberrante. Chiedo a tutti gli altri di esprimersi su questa critica per capire se sono l’unico a pensarlo.
    In caso contrario, qui accanto adesso piazzo un bel secchio. Se volete lanciarmi palettate di merda per favore mirate lì dentro. 
    Saluti.

  7. marco luglio 21, 2007 a 5:52 pm #

    Ciao a tutti

  8. marco luglio 21, 2007 a 6:19 pm #

    Ciao Sanctasanctorum, questo è un blog, quindi chiunque può esprimere la sua opinione, ma il filo conduttore delle discussioni qua sta proprio nell’ironia, nel dissacrante…quindi la tua critica a me pare fuoriluogo, è come lamentarsi perchè sul sito della audi si parla troppo di macchine!!

  9. GB luglio 21, 2007 a 7:25 pm #

    Ottima ottima ipotenusa, Gori. Mi è piaciuta soprattutto la parte de: il faraone Tutankamen. Sancta Sanctorum, quelle che citi tu sono alcune delle caratteristiche del meccanismo comico in genere. Contestualizzarle in modo da ottenere risultati interessanti non è facile, e a parer mio il tenutario di questo blog ci riesce benissimo.Poi tu trascuri mille altri aspetti che emergono dal blog riguardo la complessa personalità del nostro ospite, spesso gradevolmente dialettizzati dagli interventi e dalle partecipazioni di coloro che bazzicano qui.Secondo me c’è mooolto più di quello che sinteticamente definisci tu anche nei pezzi comici, ma se questo non ti basta ti consiglio di visitare le sezioni diario, poesie, idiosincrasie, le recensioni di musica, fumetti, cinema, varie, le gueststars, l’intreccio dei commenti. Se dopo averlo fatto mi dirai che non hai trovato nulla che ti piaccia, ti taccerò di bugiardo imbroglione.

  10. Toscana Jones luglio 21, 2007 a 10:04 pm #

    Sanctasanctorum:> Ciao, è un po’ che ti leggo(qualche mese) e ti prego di non arrabbiarti per ciò che sto per scrivere. Ecco qua:
    A me il tuo blog non piace affatto; si basa sempre sullo stesso giochetto: descrizione surreale/riferimenti assurdi/
    comportamento aberrante.Qui l’unico comportamento aberrante mi sembra il tuo, che passi i mesi a frequentare un posto che non ti piace, dove leggi cose rivoltanti e che, nonostante tutto, continui a tornarci…. boh!P.S.= dopo aver riempito il secchio con le palettate di merda, e magari averci immerso la testa dentro, prova a raccontarci le tue impressioni… magari ne esce un’altra storiella buffa da pubblicare…

  11. frank luglio 21, 2007 a 10:34 pm #

    OFF-TOPIC
    La sottoscritta frank si prende una settimana di vacanza e parte (fra
    mezz’ora esatta) per Monaco di Baviera. E’ un apostrofo rosa fra le
    parole “sono” e “un po’ incasinata”, perciò spero di tornare
    rinvigorita e tranquilla. A domenica prossima!

  12. Blimunda luglio 21, 2007 a 10:40 pm #

    Buon viaggio Frank!

  13. Sanctasanctorum luglio 22, 2007 a 12:32 am #

    Allora: GB è uno che qui si comporta come dal vero.
    quell’altro no, e non merita risposta.

  14. infrarosa luglio 22, 2007 a 2:22 am #

    frank, mercoledì mattina sono a monaco anch’io! (ma solo per qualche ora)

  15. acidshampoo luglio 22, 2007 a 7:30 am #

    Sanctasanctorum.Guarda che l’osservazione di Toscana Jones non è che sia campata in aria. E’ la prima cosa che ha stranito anche me: questo blog non ti piace per niente e però lo leggi da mesi. Qualcosa non torna. Guarda che mica è una medicina o la leva obbligatoria eh. C’è anche una vita là fuori e, in ogni caso, la rete ospita milioni di blog che, sono certo, potranno incontrare i tuoi gusti.Tu parli di un “giochetto” che si ripeterebbe, ma fossi in te me lo studierei meglio, visto che tripletta che hai raccapezzato è vaga, traballante e non dice assolutamente niente. Detto ciò, il fatto che quello che scrivo si basi sempre su uno stesso trucco (che in ogni caso bisogna saper fare) è quantomeno falso. Come detto da GB, leggi sotto Diario, Poesie, Idiosincrasie, Neorealismi, Cinema, Fumetti, TV e vedi che non è così. Ma questo è un secondo livello di discussione, totalmente accessorio. Infatti io mi fermo prima, voglio fare l’avvocato del diavolo e ti dico: anche se (e sottolineo se) fosse come dici tu, io non ci vedrei veramente niente di male. Che sia uno stile, tre, dieci, cento, io scrivo solo quello di cui sono capace, parlo solo di argomenti di cui so uno straccio di qualcosa e che mi interessano, scrivo solo attivamente e mai per riempire un buco. Non voglio scimmiottare nessuno e scrivo come so fare, che piaccia o no. E, per dire una cosa banale ma vera, scrivo quello che mi piacerebbe leggere, non aspiro a niente di più. Non mostro i muscoli, non sono un mètre à penser, un politico o un agitatore di folle, non faccio nè il tuttologo nè l’artista sperimentale. E quanti se ne trovano di tuttologi e artisti fra i blogger! Di artigiani pochissimi invece.Quanto mi garba Nanni Moretti in Sogni D’Oro quando s’incazza e dice: “Parlo mai di algebra io? Parlo mai di architettura? Parlo mai di epigrafia greca? Parlo mai di botanica? Non parlo delle strade e dei ponti io!! Non parlo di radiologia!! Non parlo di quello che non conosco!!”

  16. caramelleamare luglio 22, 2007 a 9:47 am #

    Quanto mi garba Nanni Moretti in Sogni D’Oro quando s’incazza e
    dice: “Parlo mai di algebra io? Parlo mai di architettura? Parlo mai di
    epigrafia greca? Parlo mai di botanica? Non parlo delle strade e dei
    ponti io!! Non parlo di radiologia!! Non parlo di quello che non
    conosco!!”con quella voce che s’aguzzisce sempre di piu….che spettacolo quando fa cosi!attualmente il mio album preferito dei pulp è tihs is hardcore

  17. Blimunda luglio 22, 2007 a 3:56 pm #

    Ho appena finito di guardare la ultima puntata di Studio 60 on the Sunset Strip. Stupendo finale, come meritava la serie. Ma quanto stupidi sono gli americani per cancelare un telefilm così?

  18. ilmarinaio luglio 22, 2007 a 4:30 pm #

    Sanctasanctorum:  se questo blog non ti piace, non cercherò di
    convincerti io.  I gusti sono gusti e vanno rispettati. 
    Quello che invece penso io è che questo blog è di un livello che
    raramente viene raggiunto dalle altre creature della blogosfera. 
    Per dire la mia sul tema “parlare di quello che si conosce”:  io,
    per esempio, sono uno che mi azzardo anche su cose che conosco
    poco.  Di cinema non ne so praticamente niente, e qualche volta
    anche da me, nel mio blog, ne ho parlato.  Comunque cerco, per
    esempio parlando di un film, di descrivere l’effetto che ha fatto a me,
    e quindi in un certo senso resto nel campo “quello che si
    conosce”.  Non mi metterei mai a parlare di montaggio o di
    piano-sequenza.
    Ecco, una cosa da apprezzare in questo blog, più che il fatto che “il
    Gori parla di cose che conosce” è secondo me “il Gori parla di cose che
    gli interessano, e dice la sua senza andare dietro alle mode”.  Se
    scrive qualcosa di un film o un fumetto o altro, fidati, non è mai per
    cercare appartenenze, per seguire la corrente.  Questa sincerità,
    per chiamarla così, è una cosa che non si trova tanto facilmente.

  19. Quadrilatero luglio 22, 2007 a 8:42 pm #

    Sempre caro mi fu questo blog.Non commento più molto, ma leggo sempre con interesse via feed RSS.Bella ipotenusa di quelle che piacciono a me, ma ammetto che tra le rubriche fisse – oggi sono in vena di confessioni – la mia preferenza va al Brodolini (l’ultima è spettacolarmente malefica e la penultima ancora meglio).PS: Bello il dampyr di questo mese.        

  20. acidshampoo luglio 22, 2007 a 9:17 pm #

    Ciao Quadrilatero!Sì, questo Dampyr è piaciuto un sacco anche a me, anche se continuo ad averci un tarlo quando disegna Andreucci, nel senso che su Zagor curava molto di più le sue tavole. Certo che il suo stile sarebbe perfetto per i colori del numero 100, mentre quella storia sarà affidata a Majo. Ma i colori del volume di Repubblica sui suoi disegni mica mi garbarono. Per fortuna lo Studio Tenderini è un’altra cosa (vedi Dyd 250). Venendo alla storia di questo numero, devo dire l’ho amata, a partire dal sorprendente prologo coi fatti del 2005 che noi non conoscevamo. E poi ha un ritmo invidiabile, un Boselli action come non se ne vedeva da un po’. Poi mi piace sempre quando i nostri tre sono contemporaneamente in azione, con Tesla che però agisce separatamente. Ma secondo te Vathek la scamperà questa volta? Secondo me lo perdiamo. Difficile che possa sopravvivere alla prima effettiva tripletta della serie.

  21. acidshampoo luglio 22, 2007 a 9:23 pm #

    > Ho appena finito di guardare la ultima puntata di Studio 60 on the Sunset Strip. Stupendo finale, come meritava la serie.Io sono molto contento che la serie non sia stata rinnovata per una seconda stagione. Era molto bella, ma soffrire ti dona molto. > Ma quanto stupidi sono gli americani per cancelare un telefilm così?A parte gli scherzi, la cosa triste è che questa perla di serie avrebbe avuto un gran successo se trasmessa da un canale via cavo (tipo HBO), mentre hanno voluto buttare nel palinsesto generalista un prodotto per nulla nazional-popolare, nonchè una serie che non riesci certo a starle dietro mentre stai cenando.

  22. Toscana Jones luglio 23, 2007 a 1:44 am #

    Sanctasanctorum:> Allora: GB è uno che qui si comporta come dal vero.
    quell’altro no, e non merita risposta.Non so a chi ti riferisci dicendo “quell’altro” ma a me non mi conosci, e non puoi pretendere di sapere come mi comporto di persona semplicemente leggendo un commento qui sopra… poi fai te…

  23. acidshampoo luglio 23, 2007 a 1:58 am #

    > Non so a chi ti riferisci dicendo “quell’altro” ma a me non mi conosciIn effetti le uniche due persone che, a quanto ne so, conoscono entrambi mi sa che sono la Frank e la Galatina!Io comunque, per sicurezza, da questo momento tolgo a entrambe le donne il saluto.E come dice il capcha: “Fabuba!”

  24. caramelleamare luglio 23, 2007 a 12:38 pm #

    La sottoscritta frank si prende una settimana di vacanza e parte (fra mezz’ora esatta) per Monaco di Baviera.
    Puttana. Che persona orribile. Ma come si fa a non vergognarsi di una cosa del genere?!

  25. Daiana luglio 23, 2007 a 12:49 pm #

    L’ultima cosa che mi verrebbe da dire leggendo questo blog è: ripetitivo e/o scontato. Non c’è bisogno di dire molto per contestare l’impressione di santasanctorum e nemmeno di riempire un secchio di merda. Basta leggere i commenti di quanti lo frequentano. E’ di gran lunga la cosa più stimolante e a lunga scadenza che conosco. Ho detto!

  26. infrarosa luglio 23, 2007 a 2:33 pm #

    Sanctasanctorum, secondo me hai un po’ ragione se ti riferisci solo ai brodolini e alle ipotenuse o quasi (e come è stato già detto non a molto del resto), ma non hai capito la sfumatura più importante, e cioè che secondo me tanta gente di questo blog proprio per questo motivo torna sempre qui e si appassiona ai racconti bellissimi di alessandro e altri: come una volta io guardavo l’incantevole creamy (o le generazioni più nuove sailor moon) o quel che cavolo ti pare e poi giocavano a creamy con altri bambini, e c’erano i rituali, le puntate erano prevedibili, forse sì, gli ingredienti sempre quelli, forse sì, un tocco di magia e un pizzico di fantasia… cazzo però: ERANO RITUALI, erano rassicuranti, erano un’espressione della fuzione fàtica del linguaggio (jakobson, 1962), nel senso che servono a comunicare senza fàtica, ad avere e dare conferme al mondo, a comunicare per comunicare e basta, e non permettersi su un palcoscenico davanti a una platea vuota o per farsi pubblicità!!! ridacceli oggi questi rituali, cercali in giro, io rituali decenti e non sponsorizzati o inglobati nel marketing ne trovo sempre meno!!! lo sgargabonzi invece è un sopravvissuto, è toccante, forse ripetitivo nella forma e nei contenuti ma mai la stessa cosa nelle emozioni, ogni volta tocca corde diverse e rompe i coglioni o commuove persone diverse, e quindi se sei una persona senza cuore e di rituali come questo non te ne fai nulla, allora cercatene altri altrove!!! a me mi piace questo e qui sto.

  27. frank luglio 24, 2007 a 9:20 am #

    <E quanti se ne trovano di tuttologi e artisti fra i blogger! Di artigiani pochissimi invece.>
    Sanctae parolae.

  28. Quadrilatero luglio 24, 2007 a 2:00 pm #

    > Ma secondo te Vathek la scamperà questa volta?Secondo me ci lascia le penne. Tanto per avventure africane ora c’è Bastet.

  29. acidshampoo luglio 24, 2007 a 2:17 pm #

    > Tanto per avventure africane ora c’è Bastet.Boselli ha detto che la nuova storia di Bastet è in sviluppo, sempre scritta da Ruju però, e sarà ambientata in Egitto. Però non ce la vedo Bastet a diventare nemica dei nostri. Se Vathek ci rimette la ghirba, di Maestri Della Notte cattivi tout-court ci rimangono solo Nergal e Marsden. Secondo me ne servirebbe uno nuovo bello cazzuto, perchè per me il più cazzuto di tutti è proprio Vathek.

  30. caramelleamare agosto 8, 2007 a 6:58 pm #

    ………..il grandissimo e indimenticabile ian vathek

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