[REC] Breakfast On Pluto

11 Lug

BREAKFAST ON PLUTO
(Gran Bretagna, 2005)
Diretto da Neil Jordan

Interpretato da
Cyllian Murphy

Liam Neeson
Stephen Rea
Brendan Gleesan
Ian Hart
Nonostante non vada pazzo per il cinema oltremanica, ho sempre nutrito una stima infedessa per Neil Jordan. Quest’uomo mi ha regalato almeno tre film della mia vita, come Fine Di Una Storia, La Moglie Del Soldato e Mona Lisa. Come tanti grandi autori, ha alternato lavori urgenti e personali con altri più commissionati. Ma la sua coerenza di significato è tale che, anche questi ultimi, appaiono sempre film vitali e mai di maniera, perfettamente e degnamente collocati nella sua filmografia. Questo grazie al suo sguardo sempre limpido e percepibile, senza compromessi.

Breakfast On Pluto, che esce da noi con due anni di ritardo, narra la storia di Patrick Brady, detto “Kitten”, che cresciuto orfano e da sempre attratto dai travestimenti femminili, lascia la sua Irlanda natale per la Londra degli anni’70 alla ricerca della madre naturale. La sua nuova vita lo spinge a nuove conoscenze e a una più approfondita ricerca della sua identità sessuale. Presto diventerà un cantante di cabaret en travesti col nome di Patricia e si troverà a vivere negli ambienti colorati e glam ma anche ambigui e violenti del sotto-spettacolo e della prostituzione londinese. E proprio durante le sue avventure metropolitane, Kitten si troverà coinvolto in un piano dell’IRA avente per obiettivo proprio la capitale inglese.

Difficilmente esco dal cinema con la sensazione di avere in tasca un nuovo film della mia vita. Porta malissimo aver fretta di gridare al capolavoro, sempre meglio arrotondare per difetto e non mettersi nelle condizioni di doverci ripensare. Non c’è cosa più imbarazzante del facile entusiasmo, specie al cinema. Detto questo, da subito non ho avuto dubbio alcuno che Breakfast On Pluto fosse un film grandissimo. Se anche il protagonista è un travestito e l’estetica è radicalmente glam, il film non se ne sta in quella categoria di “cinema gay” che ho sempre trovato a dir poco insopportabile. Non ha il buonismo, il patetismo, la sottile e ipocrita necrofilia del cinema di Almodovar, nè è fasullo come Velvet Goldmine. Breakfast On Pluto è un film profondamente morale, tenero da farti piangere, che non ha bisogno di sdrammatizzare in automatico quel dolore reale che è lì fra i sorrisi, crudo e spogliato. Il suo scoppiettante pop è poi integrato alla narrazione in maniera strutturata e matura, senza essere il puntuale filtro buono per tutte le stagioni. Come sempre poi, nel cinema di Jordan, si scivola dalla spensieratezza alla commozione più profonda senza nemmeno accorgersene. E c’è una partecipazione totale per il personaggio di Kitten, qualcosa di diverso dalla solita trasgressiva lucertola frocia con in mano la Verità che sfugge a noi sfigati baciacrocefissi. Kitten è essenzialmente una creatura fragile e profondamente umana, stralunata e positiva nonostante tutto, piena d’amore da dare e con l’urgenza di riceverne. L’autore inglese è capace di una drammatizzazione sempre perfetta e portata al proprio punto massimo, alla pari dello Scorsese dei film migliori. L’ossimoro fra certe sequenze drammatiche e le ballate pop da festa delle superiori che le sottolineano ha un effetto assolutamente deflagrante, così come la sfrenata psichedelia di una storia degna di Alice Nel Paese Delle Meraviglie. Dove il cinema europeo è sempre più spesso da leggere, questo è un film da vivere: si esce dal cinema e si portano via scene, frasi, facce e ad ognuna si ricollegano violente emozioni.

 

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43 Risposte to “[REC] Breakfast On Pluto”

  1. GB luglio 11, 2007 a 12:27 pm #

    Confesso che quando ha visto questo film sono rimasto delussimo.Infatti avevo fatto la bocca alla visione di un film di fantascienza stile spacetruckers, chissà perchè.http://www.film.tv.it/scheda.php?film=15291

  2. frank luglio 11, 2007 a 1:40 pm #

    No no, che spacetruckers… film bellissimo, in seguito al quale ho
    recuperato tutti i Neil Jordan che non ho visto (qualcosa come 9 su
    10). Unico punto interrogativo, come spesso accade, il doppiaggio
    italiano del protagonista, quello sì da “lucertola frocia”. Urge dvd
    con sottotitoli.
    Credo sia la prima volta che vedo trattare in modo così emancipato la
    transessualità e il travestitismo. Aria fresca rispetto ai soliti
    polpettoni finto-disinibiti, e così si può finalmente parlare della
    vicenda umana.
    E’ un grande inno alla vita e alla sopravvivenza dignitosa, a come
    rinascere con disperata leggerezza dopo ogni tentato omicidio. E un
    inno a cosa nella vita conta davvero, e cosa è fuffa e ipocrisia.

  3. acidshampoo luglio 11, 2007 a 9:45 pm #

    Usciti su ExtremeSubs i sottotitoli in italiano per la 3.05 di Rescue Me, sempre ad opera della nostra Dillydoll.Puntata, come sempre, notevolissima.Li trovate qui: http://extremesubs.netsons.org/

  4. acidshampoo luglio 11, 2007 a 9:57 pm #

    “Macelleria alla Diaz”, una nuova fiction per Michele Soavi:http://it.notizie.yahoo.com/ansa/20070707/ tso-valsecchi-faro-fiction-sulla-diaz-ecf2551.htmlPerò eccheccazzo, un film sulla Diaz scritto dopo avere parlato col capo della polizia? Mavafammocc’a’chit’emmuort!

  5. infrarosa luglio 12, 2007 a 12:54 am #

    gori, che sono d’accordissimo sul film e sul regista lo sai già. peró concordo anche con la lupo, non solo per la voce ridicola del doppiatore della gattina, ma soprattutto per le traduzioni spesso obbrobriose e insostenibili, che mi hanno dato molto noia. è stato difficile apprezzare un film così bello e commovente dimenticando parole italiane scelte così male. un po’ come mettersi a guardare un tramonto sul mare perfetto tra macchine in coda sulla litoranea che sgassano e suonano il clacson. però il film è veramente bello bello.

  6. infrarosa luglio 12, 2007 a 12:58 am #

    ps qualcuno degli sgargabonzi sapeva che l’infrarosa il 21 luglio 2001 ha “dormito” alla scuola diaz? te gori scommetto che te n’eri scordato! c’era nessun’altro di voi da quelle parti?

  7. acidshampoo luglio 12, 2007 a 3:44 am #

    >  c’era nessun’altro di voi da quelle parti?Io! Ero al cesso del secondo piano, limonavo con la bidella.

  8. frank luglio 12, 2007 a 11:10 am #

    Io no ma purtroppo ho un amico celerino che c’era…

  9. infrarosa luglio 12, 2007 a 11:31 am #

    ah. un’altra cosa! guardate i video persidenziali I have a crush on obama e quello sopiato di hillary clinton. secondo me è meglio quello di obama. http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/
    07_Luglio/11/Hillary_obama_sexy_video.shtml

  10. frank luglio 12, 2007 a 11:34 am #

    >Se preferivate il 250 coi disegni di Brindisi in bianco e nero anzichè a colori
    Bel numero. Altra cosa su cui mi sono piacevolmente ricreduta è
    Dragonero. Non gli davo molto credito, e invece mi è piaciuto molto,
    l’ho trovato disegnato favolosamente, pieno di roba, ricco di
    particolari e di invenzioni, e con una storia intrigante. La mia cosa
    preferita è il monastero delle Monache Guardiane…

  11. Daiana luglio 12, 2007 a 1:20 pm #

    “A individui come la Frank e Caramelleamare, fondamentalisti del bianco e nero”
    Anch’io sono sempre stata sostenitrice del bianco e nero ma Brindisi a colori è veramente uno spettacolo.
    Breakfast on pluto non l’ho visto ma l’ho già messo a scaricare.

  12. Toscana Jones luglio 12, 2007 a 2:18 pm #

    acidshampoo:> Però eccheccazzo, un film sulla Diaz scritto dopo avere parlato col capo della
    polizia? Mavafammocc’a’chit’emmuort!Per la tanto invocata par condicio, faranno anche un film sui disordini in piazza Alimonda dopo aver parlato con gli amici di Giuliani….infrarosa:> qualcuno degli sgargabonzi sapeva che l’infrarosa il 21 luglio 2001 ha
    “dormito” alla scuola diaz?”Dormire” mi sembra una parola grossa… magari potevi scegliere un posto più tranquillo per la notte…frank:> No no, che spacetruckers… film bellissimo, in seguito al quale ho recuperato
    tutti i Neil Jordan che non ho vistoCredo di aver visto qualcosa di simile… stiamo parlando di un film a metà tra Star Trek e Balle Spaziali, in cui improbabili camionisti stellari passano il loro tempo in quello che potrebbe essere definito un autogrill, anzi, uno spaziogrill ???

  13. ilmarinaio luglio 12, 2007 a 7:10 pm #

    qualcuno degli sgargabonzi sapeva che l’infrarosa il 21 luglio 2001 ha “dormito” alla scuola diaz?
    non lo sapevo..  come ti è andata?  se non ti va di rispondere qua, mi contatti per mail?

  14. GB luglio 12, 2007 a 10:39 pm #

    >in cui improbabili camionisti stellari passano il loro tempo in quello che potrebbe essere definito un autogrill, anzi, uno spaziogrill ???Esatto.Ed è proprio questa immagine che si fatta strada nel mio inconscio e me me l’ha fatto immediatamente associare a Breakfast on Pluto.Ma non mi spregiare questo film, che ne ho un ricordo gradevolissimo.

  15. infrarosa luglio 13, 2007 a 12:11 am #

    marinaio, anche se non è fatto per scrivere romanzi, il blog, ti posso rispondere volentieri qui! quando ho scritto dormire non dicevo sul serio anche perché era tutto troppo splatter per dormire. grumi di sangue rappreso misto a capelli sui muri, paura dappertutto, urla da maiale ammazzato eccetera. io sono scappata, mi sono nascosta per ore sotto il tavolo e poi nel giardino di un bar accanto e sono tornata ad acque un po’ più calme. se ti interessa ti dico meglio dal vivo, non mi stancherò mai di raccontarle queste cose anche se ci sto male lì per lì o anche se i più disillusi e fichi mi prendono in giro e mi dicono “esagerata”, come se io l’autoironia non la conoscessi manco di vista, ma così tanta violenza dal vivo e seria non l’avevo mai vista ne’ la voglio mai più rivedere.

  16. acidshampoo luglio 13, 2007 a 5:56 am #

    > Anch’io sono sempre stata sostenitrice del bianco e nero ma Brindisi a colori è veramente uno spettacolo.Sclavi questa volta non scrive una storia, ma plasma un videoclip con la materia dei sogni. Il numero 250, in bianco e nero, non varrebbe un decimo di quanto vale.

  17. acidshampoo luglio 13, 2007 a 6:42 am #

    IL RITORNO DI LUTTAZZI(da La Repubblica) “La tv è spenta. Perché guardare la santa messa?”, aveva detto poco tempo fa con un filo di rancore per raccontare la sua assenza dal piccolo schermo. Ha cambiato idea. Daniele Luttazzi torna in tv in autunno. Con un colpo di scena davvero inatteso, Antonio Campo Dall’orto, direttore di La 7, ha infatti comunicato ieri sera che il comico, radiato dagli schermi televisivi in seguito alla famigerato “editto bulgaro” del governo Berlusconi del 18 aprile 2002, lo stesso che aveva fatto altre illustri vittime (Biagi, Santoro, Guzzanti…), tornerà a sorpresa a fare tv proprio per la sua rete. L’enfant terribile di “Barracuda” e di tanti altri programmi satirici torna così ad avere una voce nell’etere. Dieci puntate a partire da ottobre e in seconda serata. Non il tg satirico che il comico aveva progettato per il canale Sky Show e che poi era naufragato, ma un one-man show ancora senza titolo, uno spazio aperto, dove Luttazzi potrà fare quello che vuole, libero di dire ciò che vuole senza censure. “In tv hanno paura delle idee – aveva tuonato non più tardi di qualche settimana fa Daniele Luttazzi presentando alla stampa il suo secondo disco “School is boring” – È stata tarpata la mia creatività”, accusava con riferimento al suo clamoroso strappo nel 2001, con Satyricon, l’ormai indimenticato talk show settimanale dove Marco Travaglio presentò il suo libro-indagine sugli intrighi di Berlusconi che causò la mannaia della censura. “Io tornare in Rai? Finché Petruccioli resta presidente della Rai- aveva risposto Luttazzi ai giornalisti- cioè fino a fine 2008, a me sarà impedito di tornare”. Ha ragione tant’è che va a La 7. Campo Dall’Orto – presentando in un locale i palinsesti autunnali di La 7- ha confessato con molta sincerità che la decisione è stata presa solo l’altro ieri. “Io francamente – ha dichiarato Campo Dall’Orto – credevo che Luttazzi sarebbe tornato in tv solo a patto di essere reintegrato in Rai. Invece, quando ho visto che la Rai non si decideva, l’ho invitato a entrare nella nostra squadra”. Quanto ai contenuti “non c’è tanto da fantasticare: sarà una delle cose tipiche di Luttazzi”, dice Campo Dall’Orto. Paura delle querele? “Negli anni ne abbiamo prese, ma non siamo mai stati condannati- è la risposta- L’unica vera anomalia non è che Luttazzi torni in tv ma che ci ritorno troppo tardi”. È d’accordo Michele Santoro: “Questo ritorno di Luttazzi è una ferita che si sana. Finalmente sono tornati tutti quelli colpiti dall’editto bulgaro. Avrei preferito che fosse la Rai ad averlo fatto rientrare. L’avevo chiesto nella prima puntata della mia trasmissione. Non è andata così, ma l’importante è che si è rotto quel blocco di sistema che impediva a Daniele di tornare su qualunque rete. Solo un anno fa sembrava impossibile perché Berlusconi condizionava tutto il sistema. Il cambio di governo ha avuto un effetto positivo”.

  18. acidshampoo luglio 13, 2007 a 8:01 am #

    Come amo questa scena e questa canzone, mi son rivisto la puntata e mi commuove ogni volta…Gli amanti di Bacharach, di Nip/Tuck e della signora Grubman, andassero qua: http://www.youtube.com/watch?v=tSZkROX4THU

  19. frank luglio 13, 2007 a 8:58 am #

    Il ritorno di Luttazzi targato La7 mi conferma che questa rete c’ha una
    marcia in più, ed è l’ultima speranza per una tv decente, e che fa la
    differenza. Roba che oggi sembra coraggiosa. Tollero anche il volume
    pompato degli spot, e i telefilm propagandistici, in cambio di roba
    come Ciprì e Maresco, Atlantide, Matlock (sì, Matlock!) e tutti gli
    approfondimenti giornalistici. E quella grafica favolosa.
    Ho visto l’annuncio del direttore: “Cosa farà Luttazzi? Ah, lo sa solo lui.” Perfetto!!

  20. frank luglio 13, 2007 a 9:08 am #

    Infrarosa, casco dalle nuvole. Quando ti rivedo mi racconti tutto per
    bene. Il mio amico celerino (ci tengo a dirlo, una persona decente per
    quel che ne so), dopo il G8, ci raggiunse al mare. E a tutti quelli che
    gli chiedevano “beh, allora Genova?” lui solitamente spavaldo e
    istrione faceva un sorrisaccio gelido e rispondeva “perché, non t’è
    bastato quello che hai visto in tv?”. Ecco appunto…

  21. ilmarinaio luglio 13, 2007 a 12:10 pm #

    se ti interessa ti dico meglio dal vivo, non mi stancherò mai di
    raccontarle queste cose anche se ci sto male lì per lì o anche se i più
    disillusi e fichi mi prendono in giro e mi dicono “esagerata”, come se
    io l’autoironia non la conoscessi manco di vista
    guarda, queste cose non devono essere dimenticate, non sono una
    parentesi senza significato.  in quanto ai più disillusi e fichi,
    dicano e pensino quello che vogliono, ma senza rompere i coglioni.

  22. Toscana Jones luglio 13, 2007 a 12:40 pm #

    frank:> Il ritorno di Luttazzi targato La7 mi conferma che questa rete c’ha una
    marcia in più, ed è l’ultima speranza per una tv decente, e che fa la
    differenza. Tollero anche il volume
    pompato degli spot, e i telefilm propagandistici, in cambio di roba
    come Ciprì e Maresco, Atlantide, Matlock e tutti gli
    approfondimenti giornalistici. E quella grafica favolosa.Hai dimenticato la parte sportiva: l’unica emittente che ha seguito la Coppa America in tutti gli Act che si sono svolti negli ultimi tre anni: Valencia, Marsiglia, Malmoe, Trapani e di nuovo Valencia… più tutte le regate da aprile a luglio. Impagabili! (c.d.p.=commento di parte)

  23. Toscana Jones luglio 13, 2007 a 12:44 pm #

    infrarosa:>> qualcuno degli sgargabonzi sapeva che l’infrarosa il 21 luglio 2001 ha “dormito” alla scuola diaz?ilmarinaio:> non lo sapevo..  come ti è andata?Visto che è ancora in vita, direi bene….

  24. GB luglio 13, 2007 a 6:03 pm #

    Scusa in anticipo Infrarosa, ma il mio pudore nei confronti di fatti gravi e situazioni a dir poco delicate s’è lasciato vincere dalla bieca curiosità e dal senso pratico. Insomma so che mi pentirò della domanda ma sono troppo curioso e sento il bisogno di fartela: Ma che ci sei andata a fare? In nome di cosa? Per quale motivo?Ricordo che a partire da settimane prima dell’evento i media ci bombardavano di immagini e interviste di gente pronta a partire per genova che si “equipaggiava” in tutti i modi possibili, imbottendosi ogni parte del corpo per proteggersi da assalti e armandosi di un ben di dio di roba e armi improprie, confabulando in tono tra il divertito, l’orgoglioso e il minaccioso di strategie di attacco e difesa e tecniche di sopravvivenza agli scontri (e non voglio parlare dei “veri” facinorosi).Ora, ti parlo di “senso pratico” nel senso che, date le premesse, ho questa curiosità terra terra che mi fa chiedere a tutti quelli che conosco che ci sono andati: ma che t’aspettavi?

  25. acidshampoo luglio 13, 2007 a 7:06 pm #

    SEGNALAZIONE
    http://www.youtube.com/watch?v=lL-6WBs7BEIQui una serie di interviste video, sei anni dopo, a chi ha subito le brutalità (fisiche e psicologiche) delle forze dell’ordine alla Diaz e a Bolzaneto. Mi aspetterei di vederle in tv queste testimonianze, che avessero la dignità e la diffusione che meritano, non di doverle recuperare nella clandestinità della rete.

  26. infrarosa luglio 13, 2007 a 11:46 pm #

    bigia, fino al fine settimana mi aspettavo quello che ho avuto. sono andata lì per issessoddrogaerrrockenròll che quell’anno anzi di cercare all’estero volevo trovare vicino a casa. sono andata lì per fare l’interprete volontaria al social forum, visto che c’era tanta gente che voleva andare alle conferenze e non parlava ne’ italiano ne’ inglese ma gli sarebbe interessato capire, e visto che i contenuti interessavano parecchio anche a me. ho ascoltato dal vivo quelli che vengono etichettati i paladini dell’antiglobalizzazione, le vandane shiva di cui in televisione si è sempre sentito poco e niente. ci sono andata perché di “vandane shiva” ce n’erano tante tutte insieme, io avevo 23 anni ed ero un po’ più illusa e sognatrice di ora, e pensavo che sentire queste persone dal vivo mi avrebbe insegnato qualcosa e in alcuni casi è stato così, che mi avrebbe raccontato cose che altrimenti non imparavo altrove, men che meno in tv o sui giornali, e ancora meno abitando nei paesi ricchi nei quali comunque continuo a vivere. e pensavo che conoscere persone da tutta europa anche loro interessate a queste cose mi avrebbe tirato su il morale e così è stato. “queste cose” sono cose erano tipo le leggi sui brevetti per sementi&piante, discussioni per regolare internet e decidere chi e come lo organizza, problemi di donne in paesi dove vengono trattate un po’ peggio che in europa, robe così. anche vedere migliaia di cretini da entrambe le parti di una barricata totalmente superflua mi ha insegnato parecchio. gente dentro a una divisa da poliziotto o sotto una bandiera del che alla fine comunque non lontanissima da un hooligan allo stadio. e poi ho aiutato indymedia inglese a fare un documentario che doveva essere sui contenuti, e invece alla fine è stato sugli scontri. quanto alla domanda per me un po’ stupida: “Ma che ci sei andata a fare? In nome di cosa? Per quale motivo?”, ci sono andata a nome mio e completamente sola (se non per una ragazza irlandese sempre ubriaca (e te pareva) che è venuta qualche giorno con me e di notte mentre io ballavo ha collezionato nella mia macchina, l’unica parcheggiata al centro del piazale degli scontri per una settimana di fila (!!!), preservativi usati appesi allo sterzo lamentandosi delle pessime arti amatorie italiane).

  27. infrarosa luglio 14, 2007 a 12:15 am #

    ah, se guardate le interviste video, qui si dice cosa è successo alla fine alla ragazza di Amburgo in italiano: http://italy.indymedia.org/news/2004/06/577296.php

  28. GB luglio 14, 2007 a 1:50 am #

    Era così stupida la mia domanda? Mi hai risposto, era quello che volevo sapere. Volevo solo sapere perchè avevi deciso di andare. E sono contento che tu mi abbia risposto in modo chiaro e costruttivo.Hai fatto bene a ricordarlo a tutti.Perchè non so se si nota, ma oggi tutti si ricordano di morte, brutalità, combattimenti e devastazioni, ma pochi di cosa ci faceva quella gente lì, tranne un generico “protestava contro il G8”.Secondo me però questo sta anche a mostrare come il gioco non sia valso la candela.

  29. frank luglio 14, 2007 a 11:56 am #

    GB ma come ti permetti?* Io invece più sento questi racconti più mi
    pento di non esserci andata, solo perché non sono una da cortei dal
    tempo del liceo. Riparai andando al bellissimo Firenze del 2002,
    proprio perché tutti minacciavano disordini, i più ottusi serrarono le
    vetrine e lasciarono la città, e fu invece una gran bella cosa.
    A parte le motivazioni nobili e lucide della Infrarosa (che ringrazio
    di esser andata a Genova “al posto mio” in un certo senso), ti faccio
    notare che lo scopo demagogico principale di tutta questa vicenda e di
    come è stata esposta è proprio far passare in secondo piano le istanze
    sociopolitiche dei manifestanti, e far decidere gli indecisi e i poco
    informati per un “meglio sto a casina mia e non mi sporco le mani con
    queste cose”.
    Solo che, apro i libri di storia, la libertà la democrazia e i
    miglioramenti e le conquiste di vero progresso sono quasi sempre dovuti
    passare sulla pelle di gente che a un certo punto ha detto “io a casina
    mia zitta non ci sto”.
    A forza di evitarsi un po’ di vento in faccia, si esce sempre meno di
    casa, ci si fa raccontare il fuori dagli altri, e si crepa strisciando.
    Lo facessero oggi un Global Forum dietro casa, ci andrei dritta spedita.
    *perché qui non si tratta di opinioni o di gusti personali e basta…
    qui si tratta di mettersi in gioco di persona nelle cose anziché starle
    a guardare. Un po’ di rispetto a chi si sporca le mani.

  30. GB luglio 14, 2007 a 2:44 pm #

    Io mi permetto, frank, perchè credo che ogni azione intrapresa vada valutata nelle sue conseguenze.Tra le conseguenze, devi valutare anche come possa essere recepito ed eventualmente strumentalizzato quello che fai, come possa reggere nel tempo e a quali fini possa tendere chi in seguito ha gli strumenti per usare i tuoi gesti come bandiera.Siccome io molto arrogantemente sono affezionato alle mie idee (anche se appartenenti al pensiero “debole” e suscettibili di variazioni), preferisco dibatterle nella dialettica dell'”a tu per tu” piuttosto che vederle imbrancate con quelle di mille altri. E scegliermi con la cautela che mi suggerisce la coscenza se e quando sbandierarle in giro.In questo momento sono molto pessimista: che tante cose vadano cambiate, benissimo, ma credo anche che con un nonnulla possano cambiare in peggio.Visto che sono abituato ad assumermi la responsabilità di ciò che faccio e dico (tutti i giorni), mi permetto di scendere in piazza se e quando sono convinto (di rado, che anche il valore delle manifestazioni può inflazionare).E comunque rispetto chi agisce a seguito delle proprie idee solo se, come la infrarosa, lo fa senza bruciare auto o saccheggiare negozi, e rimane nella dimensione di una possibile dialettica. Altrimenti, perchè dovrei rispettare chi si sporca le mani per motivi che condivido solo in parte, in modi che ritengo esecrabili?Se invece con lo “sporcarsi le mani” intendevi insinuare vigliaccheria o ignavia da parte mia, beh, pensala come ti pare. Ma non credo tu intendessi questo, sarebbe troppo adolescenziale.

  31. frank luglio 14, 2007 a 3:14 pm #

    Sono d’accordo al 120% sul non volersi far strumentalizzare. E’ per
    questo che diffido dei cortei, perché ha ancora da nascere la bandiera
    che mi rappresenti (e credo non esisterà mai), e non mi piace chi ha
    fretta di mettermi la sua etichetta e farmi cantare il suo slogan.
    Quanto a “sporcarsi le mani” intendo semplicemente scendere in strada,
    e per i motivi suddetti io rientro fra quelli che non se le sono volute
    sporcare.
    Sì, ti stavo dando di ignavo a causa di quel “ma che t’aspettavi?”. Ripeto, la storia mi insegna che quei ridicoli, adolescenziali
    idealisti che avevano tempo e forze da perdere per scendere in piazza,
    hanno spesso e volentieri cambiato le cose dal basso. Per aver fatto
    troppo la saggia, non ho partecipato a Genova e in parte me ne pento.
    Ho partecipato a Firenze e me ne vanto.
    E se quel ricattatorio “sarebbe troppo adolescenziale” me lo son
    meritato perché è da ragazzini che si sogna di cambiare il mondo e si
    hanno forze per indignarsi e non ci si rassegna cinicamente al fato,
    allora me lo prendo con orgoglio.

  32. caramelleamare luglio 14, 2007 a 5:36 pm #

    madonna zingara perdo il filo dei discorsi dello sgargabonzi perche non c’ho internet in casa.

  33. GB luglio 14, 2007 a 5:58 pm #

    Tranquilla frank, non era un ricatto ma solo una piccola provocazione mia per capire se avevo interpretato giusto quello che volevi dirmi. E sii orgogliosa quanto vuoi, dal canto mio non mi sento ignavo perchè non mi pare di tirarmi mai indietro dal dibattere ciò che penso.Per il resto, occhio: la storia non è solo progressivo miglioramento, ma presenta anche involuzioni e salti all’indietro. E insegna anche che le cose che sgorgano dal “basso” spesso ci ricadono sul capo dall'”alto”. Non a caso tutti i moderni regimi e tirannie hanno cavalcato (o strumentalizzato) momenti d’eccitate proteste e sono stati ufficializzati da plebisciti.

  34. frank luglio 15, 2007 a 10:49 am #

    Eh, ma a me questa morale del quieto vivere mi spaventa un po’…

  35. Toscana Jones luglio 15, 2007 a 2:50 pm #

    frank:> Eh, ma a me questa morale del quieto vivere mi spaventa un po’…Bisogna vedere che valenza si dà al quieto vivere. Di sicuro non quella che vorrebbe le persone inerti di fronte ai soprusi… l’ideale sarebbe una società in cui esista un dialogo e un confronto tra due parti che si fronteggiano, ma lavorando insieme per il progresso del paese… purtroppo siamo in Italia e questo pensiero, oggi, rappresenta un’utopia…

  36. GB luglio 15, 2007 a 4:21 pm #

    >Eh, ma a me questa morale del quieto vivere mi spaventa un po’…Ma questa morale del quieto vivere di preciso dove l’hai vista?

  37. frank luglio 15, 2007 a 4:28 pm #

    Eheheh! In quello che scrivi te!

  38. GB luglio 15, 2007 a 7:02 pm #

    Si si, ma può essere. Anche se non capisco cosa ci sia da aver paura.A me fa più paura chi vuole cambiare il mondo in un giorno solo.Ci vuole un po’ di pazienza nella vita. Anzi tanta.

  39. frank luglio 15, 2007 a 8:45 pm #

    Premesso che non sono una con tanta pazienza ma neanche una che vuol cambiare il mondo in un giorno, e che ho tanto cinismo quanto idealismo, e che la violenza la rifuggo psicologica fisica ed economica, aborro la morale del quieto vivere perché è quella che lascia succedere le peggio cose nel portone accanto, tanto non son cavoli miei, tanto “son ragaaazzi”, tanto c’ho la Menabrea che è tanto buona.E (ripeto, annoio, insisto) le peggio cose nella storia potevano essere evitate usando meno indifferenza, mentre le meglio cose sono successe quando una massa s’è indignata.Sono consapevole che questo è solo uno schema di massima, non perdete tempo a fargli le pulci per favore.

  40. GB luglio 16, 2007 a 12:13 am #

    Frank, chiariamoci… Se quello che ho scritto ti ha dato l’impressione di una mia cinica indifferenza verso il mondo, o se sei arrivata a questa conclusione perchè mi conosci di persona, sappi che mi dispiace. Non sono idealista, ma neanche cinico.Mi dispiace e me la prendo a cuore perchè o semplicemente ti sbagli o io do dei segnali che mi mostrano parecchio diverso da come vedo in realtà le cose.O meglio, hai imbroccato il fatto che non me ne frega niente di cambiare il mondo, ma ti assicuro che se devo identificare una sola cosa che dia un senso alla vita (la mia sicuramente) è proprio, anzi sono, le persone che stanno intorno, senza le quali tutto perderebbe di senso. E come cercare di tirarne fuori il meglio, e di come farsi tirare fuori il meglio di se stessi (limiti compresi).E pensandola così ti dico che dove cerco le persone, le masse di solito tendono a nascondermele (così come tante altre cose, come le divise, le tessere, le verità, la stessa logica) e con le masse non parli, offrono solo ultimatum.Meglio ancora, se c’è un modo di cambiare il mondo è proprio partire dal cercare di capire meglio chi hai intorno (che spesso non si hanno gli strumenti adeguati per guardare più lontano), a costo di diventare insistenti e noiosi come noi due qui.Se non mi interessassero queste cose la “conversazione” sarebbe finita parecchio prima.E fare le pulci è fuori luogo perchè, si sa, se un lungo saggio per chiunque sarebbe poco esaustivo, dati gli argomenti, figuriamoci un commento.

  41. frank luglio 16, 2007 a 1:03 pm #

    Totalmente d’accordo su molte cose. Cosa conta quando mi corico la sera
    e mi guardo allo specchio, per me sono le persone a cui tengo e poco
    altro, per i motivi perfettamente descritti da te.
    Però un’ingiustizia che succede sulla pelle di qualcuno anche
    dall’altra parte del mondo è capace di farmi perdere qualche ora di
    sonno e di farmi venire da vomitare, perché è solo per una somma di
    casualità che non ci sono io lì a prenderle. E da questo derivo logiche
    e responsabili conclusioni, a modo mio.

  42. Daiana luglio 17, 2007 a 11:41 am #

    “Sclavi questa volta non scrive una storia, ma plasma un videoclip con la materia dei sogni.  Il numero 250, in bianco e nero, non varrebbe un decimo di quanto vale.”
                                                              
    completamente daccordo

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