Passa Paperino (terza parte) – Aretin Gothic

5 Lug





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TERZA PARTE

Passa Paperino

con la pipa in bocca

guai a chi la tocca

l’hai toccata proprio tu

all’inferno ci vai tu!




Riassunto delle puntate precedenti: il Vaticano per errore dà vita al papero Popald Duck, che scomunica i bambini toccandoli con la pipa. Si crea un sovraffollamento di bambini all’Inferno, e la direzione di questo localino decide di intervenire assoldando il macellaio di Indicatore. Questi ingaggia un’epica lotta col papero, lo uccide, ma lo spirito voodoo che vi era racchiuso lo invade. Intanto un bambino che ha visto la scena impazzisce, si mette una maschera di papero e scappa di casa.



Il bambino con la maschera di papero avanzava per le strade di Arezzo. Non era più carnevale, e la gente un po’ si meravigliava, ma ai bambini si perdona tutto. Possono rotolarsi per terra, piangere, ridere, dare fuoco ai gatti, la gente sorride e alza le spallucce. Il bambino continuava ad avanzare, scendendo per il Corso, impassibile a tutto, come avesse uno scopo a cui ormai si era votato interamente. Arrivato alla Stazione, si protese da sotto il bancone della biglietteria. – Un biglietto sola andata per Berlino. – disse all’impiegato, e pagò.

Intanto Narciso, il macellaio posseduto da un demone voodoo, si era rintanato in casa sua. Per fortuna abitava da solo, in campagna, e nessuno andava a dargli noia. Se uno si fosse avvicinato troppo alla casa, un casolare in via di diroccamento, avrebbe notato l’insolito numero di mosche che vi giravano intorno. Un numero di mosche non giustificabile dalla presenza di una concimaia, né di qualche possibile gatto o talpa morta nelle vicinanze.

Si accorsero di questo numero di mosche i suoi due amici, Beppe e Gigi, quando andarono a trovarlo. Era un po’ che non lo rivedevano al barre, e alla fine si erano preoccupati. Con lui erano soliti condividere bevute di Montenegri, sigarette, battute di caccia al cignale e uscite in macchina nella amena località notturna di San Zeno. Un po’ gli mancava, così decisero un sabato pomeriggio di fargli una sorpresa, di andarlo a trovare a casa.

Arrivati sotto alla casa, sfiancati dal caldo riverberato dai campi di grano circostanti, assetati, suonarono il solito campanello senza nome sopra.

Nessuna risposta venne, sentirono solo da dentro la casa un rumore di passi, e una strana canzone tipo rock. Si guardarono sbigottiti, poi suonarono ancora. Che anche Narciso fosse ammattito, come era successo al povero Giannino l’anno scorso? Dopo qualche minuto Narciso in persona, o meglio quello che restava di lui, venne ad aprire. Indossava un pigiama che aveva visto tempi migliori, sporco di sangue, aperto sul petto in modo che scappavano fuori tutti i peli. La faccia era bruna, da quanto era incrostata di materia ematica. Gli occhi erano persi nel vuoto come quelli di Carlo Verdone quando fa l’hippie. Anche i capelli erano cresciuti.

– Narciso, com’è? Siamo venuti a trovarti… Stai bene? –

– Ui, ui. je m’appelle pas na sega Narcisse… ma je sté bien, bien.- rispose il macellaio con una voce roca dallo strano accento chianino-creolo. –

– Ma che fai, parli francese, ora? Quel corso che facevi quando eri alla Coppe… –

– Né, né francaise, je parle la langue de mon pais d’origin, les Caraibes… je suis le Baron, le grand Baron Samedi… –

– Ah si, si, infatti… – disse Beppe, ammiccando a Gigi. E sottovoce: – Questa quando si racconta al barre non ci crederà nessuno. –

– Mais vus siet le benvenites, vienì, vienì… –
Narciso li invitava dentro la casa.

Nella penombra, uno stereo mandava un disco a velocità leggermente ridotta, probabilmente lo stesso da giorni, settimane. Jimi Hendrix, riconobbe Gigi, che dei due se ne antendeva un po’ di più. C’era un casino: fiori marciti infilati in vasettini, bicchieri, bottiglie, che avevano esalato ogni odore e puzzo possibile e l’avevano lasciato a ristagnare nell’aria chiusa delle stanze. Lumini da morto ovunque, accesi e spenti. Santini appesi e strani disegni sui muri. – Guarda, Beppe! – Gigi attirò l’attenzione dell’amico, indicando un dipinto fatto sul muro. Rappresentava una specie di natività naif, ma la Madonna era una prosperosa diciottenne di colore in costume, mentre il bambino era in realtà un ocio nero, dai maligni occhi gialli, con la testa circondata da una spettrale aureola. L’autore dell’affresco era proprio Narciso: per terra c’erano colori a olio schiacciati, oltre ai soliti fiori e santini.

– Beh, c’è un bel casino qua. – sentenziò alla fine Beppe.

– Tu Narciso devi vedere qualcuno che ti possa aiutare, devi venire con noi dal dottore. –

– No, rien de rien.. Gracias Jijì, ma je ste bien bien. Niet le docteur… je me devert com mais je ho fait in ma vie… Voulez-vous qualcòs da magnèr? –


Beppe e Gigi seguirono il macellaio nel soggiorno. Quello che videro li pietrificò. Il postino del paese era stato ucciso, smembrato, e col suo corpo qualcuno aveva fatto vari tipi di mangiarini. La testa era stata asportata e utilizzata a mò di coppa gelato: il cranio scoperchiato conteneva un discreto assortimento di gusti. Il busto era stato messo in porchetta e semimangiato: dalle aperture tra le costole si vedevano spuntare le erbe aromatiche e l’aglio che conteneva. Una coscia terminante in un moncherino era stata salata e infilata in un portaprosciutti; qualche fetta nella parte superiore era stata già tagliata, lontano dall’osso.

Quando i due amici si riscossero dall’impietrimento fu troppo tardi. Il macellaio estrasse fulmineo un gancio di ferro da dietro la schiena, lo infilò da sotto il mento a Gigi e lo appese a una trave di legno nel soffitto. Beppe provò a fuggire, correndo per la casa. Rovesciò una sedia; al suo passaggio si aprì un armadio a muro da cui caddero due cadaveri, probabilmente una giovane coppia, legati assieme. In un’altra stanza, un corpo spellato era appeso a testa in giù, e sgocciolava sul pavimento, in una pozza di sangue raggrumato. La corsa ebbe presto fine: Narciso raggiunse Beppe e gli inchiodò le mani al muro, con due puntelli da scultore: la forza con la quale penetrarono nella pietra ne fece uscire scintille. Mentre urlava e si raccomandava, fu lasciato, solo e inchiodato, per qualche istante. Per un attimo sperò che nella sua irrazionalità il pazzo lo avesse abbandonato. Ma il macellaio era invece molto razionale, a modo suo. Tornò con un banchino, una seggiola, attrezzi appositi; si sistemò comodo, gli squarciò l’addome in modo molto pulito, e finalmente, cantando una canzone di Battisti, cominciò a farne salsicce mentre ancora era vivo.



Francesco Rivolta

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40 Risposte to “Passa Paperino (terza parte) – Aretin Gothic”

  1. infrarosa luglio 5, 2007 a 11:22 am #

    U-A-U!

  2. infrarosa luglio 5, 2007 a 11:23 am #

    però per il postino con i raiban finti e l’ex vespa del corra un po’ m’è dispiaciuto…

  3. Toscana Jones luglio 5, 2007 a 12:38 pm #

    A parte “Delicatessen” di Jeunet e Caro, quali altri film hai visto di recente?> … un casolare in via di
    diroccamento …Via di diroccamento è quella che va verso l’autostrada ???

  4. infrarosa luglio 5, 2007 a 1:08 pm #

    Anche a me Via di Diroccamento m’è piaciuta! Delicatessen, meglio ancora. Altro che Amelié!

  5. GB luglio 5, 2007 a 5:57 pm #

    Marinaio, bramo una saga in almeno una quindicina di episodi!

  6. INfrarosa luglio 5, 2007 a 7:30 pm #

    SEGNALAZIONE CULTO – in arrivo al cinema Lupin, il nuovo film di Miyazaki (che non ha bisogno di presentazioni). si dovrebbe intitolare “il castello di Cagliostro” e parlerebbe di una zecca non comunista, bensì capace di coniare monete di tutte le nazioni, nascosta tra le Alpi, sulla quale il nostro vuole chiaramente mettere le mani. non leggete le anteprime perché mi sembra che spoilerino troppo, le mie informazioni provengono da un’anteprima interrotta per non sciuparmi l’attesa. non vedo l’ora, che bello che bello che bello!!!

  7. Toscana Jones luglio 5, 2007 a 9:02 pm #

    “Il castello di Cagliostro” esiste già da mò in VHS e DVD… lo conosco a memoria, pensa che alla fine allag…….!!!

  8. iNfrarosa luglio 5, 2007 a 10:45 pm #

    a me però mi risulta che la versione cinematografica non è ancora uscita… che abbia capito male?

  9. GB luglio 6, 2007 a 11:29 am #

    Ho visto un servizio sul castello di cagliostro… L’originale è del ’74 (può essere? forse 84? boh), quella che esce adesso è semplicemente la stessa versione però restaurata.finestrella: filiba (figli della filibusta, all’arrembaggio!)

  10. caramelleamare luglio 6, 2007 a 12:01 pm #

    ciao

  11. iNfrarosa luglio 6, 2007 a 12:41 pm #

    allora m’era sfuggito, lacuna enorme… va beh, meglio così, almeno ho un film nuovo di lui che non ho ancora visto, la mia felicità sará egoista!!!

  12. ilmarinaio luglio 6, 2007 a 5:59 pm #

    Via di diroccamento è quella che va verso l’autostrada ???
    E’ quella che va in giù..Delicatessen, meglio ancora.
    E’ uno di quei film che dovrei vedere e non ho ancora visto.  Ora sono alle prese con “Santa sangre” di Jodorowski.Marinaio, bramo una saga in almeno una quindicina di episodi!
    Grazie GB, ma magari!  Anzi, magari no!  Spero, prometto e
    giuro che questo serial finirà con la nona puntata.  Le prime sei
    sono già apposto, le ultime tre quasi.
    Campo ciaccia:  vadoly.  Vacci, vacci!

  13. Rouge luglio 6, 2007 a 8:43 pm #

    Gori, ma te che ne pensi di queto PlayArt?

  14. Blimunda luglio 7, 2007 a 4:06 am #

    Bello bello Marinaio… ma mi sa che non dovrei aver letto questo ora, poco prima di andare al letto.. che dopo che ho visto Hostel faccio solo dei sogni di questo genero…

  15. frank luglio 7, 2007 a 12:10 pm #

    Brrr…
    Marinaio, che fantasia sfrenata e viva… Non saprei, smontare così
    delle icone dell’infanzia… e tutta questa violenza gratuita, così
    “domestica” e subdola… con tutti i problemi che ci sono al mondo, a
    volte penso che dovremmo essere più positivi su internet e prenderci la
    responsabilità di ciò che scriviamo, specie nei confronti dei piccoli
    amici che potrebbero cercare su google “passa paperino” e trovare “il
    baron samedi fece le salciccie con le interiora del suo amico vivo”…
    Marinaio, che dire? ANCORA!!!
    ps. posso commisionarti degli sgozzamenti a soggetto? Io ti tratteggio
    una persona odiata e tu me la torturi e trucidi – nella finzione
    letteraria, chiaro…

  16. frank luglio 7, 2007 a 12:11 pm #

    E del Live Earth?
    Andrai a Pistoia Blues?
    E all’Italia Wave?

  17. frank luglio 7, 2007 a 12:11 pm #

    E tu Rouge cosa ne pensi di questo PlayArt? Io non ci sono ancora stata…

  18. acidshampoo luglio 7, 2007 a 12:28 pm #

    Infrarosa, da estimatrice dell’autore, mi chiedo come ti possa sfuggire che Il Castello Di Cagliostro è il classico per eccellenza di Miyazaki, che è il creatore anche della serie di Lupin, visto che la prima stagione (quella con la giacca verde) porta la sua firma per molte puntate. Anche se, a dire il vero, il Lupin più bello secondo me è quello con la giacca rossa, più ironico e dalle avventure più stralunate. E in ogni caso ho sempre trovato il cartone di Lupin sopravvalutatissimo, veramente il niente rispetto a Conan (sempre di Miyazaki) e Capitan Harlock.

  19. ilmarinaio luglio 7, 2007 a 12:32 pm #

    Cara Frank, io sono tranquillo.. dubito che dei bambini si mettano a
    leggere un testo lungo così.  E se anche lo leggessero, penso che
    nelle fiabe vere ci sono cose ben peggiori.  Se ci si pensa
    bene… prendiamo la più conosciuta:  Cappuccetto Rosso.  Non
    so voi come vi immaginate un lupo che mangia una bambina.. E poi
    internet è un terreno che deve essere controllato, mica ci si può
    mandare da soli i cittini di 6 anni.
    ps. posso commisionarti degli sgozzamenti a soggetto? Io ti tratteggio
    una persona odiata e tu me la torturi e trucidi – nella finzione
    letteraria, chiaro…
    si può provare.  dammi i dati e poi si vedrà.  per ora ti dedico affettuosamente questo:

  20. acidshampoo luglio 7, 2007 a 12:35 pm #

    > Gori, ma te che ne pensi di queto PlayArt?Non ho idea, Rouge. Questa settimana non ci sono potuto e non ci potrà andare. Però ha tutta l’aria di essere quel palliativo per la mancanza di Arezzo Wave, che già dal prossimo anno non ci sarà più. Oddio, i concertoni della sera li fanno pagare, quindi magari mi sbaglio e quest’anno sarà l’inizio di qualcosa. Ma di Arezzo Wave non ha niente e tanto basta. E penso che la fine di Arezzo Wave sia, semplicemente, una tragedia. Non c’ero fissato, ma era un’occasione che mi piaceva da matti che ci fosse. Specie quando era qualcosa di vivo e pulsante, cioè prima dei decreti alla Rudolph Giuliani dell’ultima amministrazione aretina, della serie “nascondiamo la sporcizia sotto i tappeti”.

  21. ilmarinaio luglio 7, 2007 a 12:36 pm #

    Ah, però le condizioni sono che queste persone te le trucido e basta:  sono contro la tortura.  Anche il ciclo di Saw non mi è mai venuto voglia di vederlo.  L’omicidio, invece, è qualcosa di più sportivo.

  22. ilmarinaio luglio 7, 2007 a 1:18 pm #

    Comunque la cosa che più vorrei è che questi racconti avessero un
    effetto su chi li legge.  Non è mica poco che delle parole messe
    in fila evochino una reazione immediata e forte..
    Ecco, se uno mi viene a dire, “Marinaio, io quando ho letto:  Una coscia terminante in un moncherino era stata salata e infilata in un portaprosciutti;
    qualche fetta nella parte superiore era stata già tagliata, lontano dall’osso, ho
    vomitato”, mi rende una persona felice.  Come quando a Riccione un
    mio amico aveva bevuto troppo, e riuscii a farlo vomitare non già
    mettendogli le dita in gola, ma iniziando a parlargli di una pizza che
    mi immaginavo, una pizza napoletana che era stata buttata da una
    finestra fuori da una pizzeria, era finita su un marciapiede, c’erano
    finiti sassi, cicche di sigarette spente e alla fine nel mezzo ci aveva
    cacato un cane.

  23. Toscana Jones luglio 7, 2007 a 1:19 pm #

    acidshampoo:> Anche se, a dire il vero, il Lupin più bello secondo me è quello con la
    giacca rossa, più ironico e dalle avventure più stralunate.Io preferisco di gran lunga la prima serie (a cominciare dalla sigla, fantastica, “Planet-O”) dove il protagonista è più cinico, uno che guarda al soldo e basta, anche se poi si rin*og*ion*sce appena vede Fujiko con la coscia di fuori… ma vogliamo mettere quelle scene idilliache, dove scappano a bordo del cinquino bianco??marinaio:> Non
    so voi come vi immaginate un lupo che mangia una bambinaCome una specie di Berlusconi con i peli, però con la forchetta e il coltello…

  24. acidshampoo luglio 7, 2007 a 2:43 pm #

    > Io preferisco di gran lunga la prima serie (a cominciare dalla sigla, fantastica, “Planet-O”)Ma vuoi mettere col mitico pezzo di fisarmonica cantato dalla regina del liscio Castellina Pasi? Mammamia, i brividi ogni volta che l’ascolto.Nonostante quella parte dal testo semplicemente LETALE:Ruba i soldi solo a chi ce ne ha di più,per darli a chi non ne ha,sembra giusto però non si fa, neanche un po’,a me però però,è simpatico e non saprei dire di no,a Lupin il mio cuore darò…

  25. Toscana Jones luglio 7, 2007 a 2:56 pm #

    acidshampoo:> Ma vuoi mettere col mitico pezzo di fisarmonica cantato dalla regina del liscio Castellina Pasi?[Mughini mode ON]ABORRO!!![Mughini mode OFF]

  26. acidshampoo luglio 7, 2007 a 3:05 pm #

    > ABORRO!!!Ok per le parole, ma nemmeno il tema del grande Franco Micalizzi? Occhio che qua stiamo parlando dell’autore della colonna sonora di Napoli Violenta, Italia A Mano Armata nonchè diversi film del Monnezza. Mica cotiche.

  27. Toscana Jones luglio 7, 2007 a 3:47 pm #

    acidshampoo:> Ok per le parole, ma nemmeno il tema
    del grande Franco Micalizzi? Occhio che qua stiamo parlando dell’autore
    della colonna sonora di Napoli Violenta, Italia A Mano Armata nonchè
    diversi film del Monnezza.Tanto di cappello: Franco è anche l’autore di quel capolavoro che è “Lo chiamavano Trinità” (alzi la mano chi non ce l’ha, o non lo vorrebbe avere come suoneria sul cellulare). Purtroppo, a mio avviso, la sigla stile Casadei fa troppo sagra paesana, e con Lupin non c’entra proprio una mazza…

  28. Blimunda luglio 7, 2007 a 10:55 pm #

    Non siete solo voi che pensate che il Brasile sta in Africa…
    Ieri è arrivato a Rio il comite olimpico norte-americano per i giochi panamericani, che iniziano la prossima settimana, e il capo del gruppo ha messo un scherzo nella sua sala: un bello “welcome to the Congo!”
    Oggi è stato licenziato e torna a casa…
    http://pan2007.globo.com/PAN/Noticias/0,,MUL65581-3853,00.html

  29. Toscana Jones luglio 8, 2007 a 12:14 am #

    Blimunda:> Ieri è
    arrivato a Rio il comite olimpico norte-americano per i giochi
    panamericani, che iniziano la prossima settimana, e il capo del gruppo
    ha messo un scherzo nella sua sala: un bello “welcome to the Congo!”
    Oggi è stato licenziato e torna a casa…In perfetto spirito olimpico, il co**iona**o a stelle e strisce (tale Kevin Neuendorf) verrà rispedito in america a pedate nel c*lo…!Non so perchè, ma nella mia mente risuona la pubblicità del Gratta e Vinci, “ti piace vincere facile?” (bom xibom xibom bombom…)

  30. Blimunda luglio 8, 2007 a 12:19 am #

    ma anche da voi è arrivata quella stupidissima canzone delle “As meninas”?

  31. Costa luglio 8, 2007 a 2:08 am #

    No Blimunda le meringhe non le ho ancora sentite..

  32. acidshampoo luglio 8, 2007 a 10:05 am #

    Stupendo!Marinaio, sappi che io amo sempre di più questa saga, che ha preso una direzione stupendamente bizzarra ed eccentrica. Ogni racconto che compone Passa Paperino ti traghetta in una dimensione diversa, inattesa, ma sempre piena di exploitation e cose cicciute. Qua ci sono le suggestioni che amo: il sangue, i nervi, l’unto, il raccapriccio, la mannaja e un ocio nero con gli occhi del diavolo. Mi garberebbe anche un tuo racconto serio con queste atmosfere da cinema “rape & revenge”.

  33. Toscana Jones luglio 8, 2007 a 11:55 am #

    Blimunda:> ma anche da voi è arrivata quella stupidissima canzone delle “As meninas”?Ovviamente…! questo paese è famoso per importare le peggio ca**ate da tutto il mondo e per non saper più esportare quanto di buono produce in casa propria… “Benvenuti in Italia” (cit. Daniele Luttazzi)

  34. Rouge luglio 8, 2007 a 1:53 pm #

    E tu Rouge cosa ne pensi di questo PlayArt?Gli unici eventi che mi interessavano erano Peter Gabriel e lo spettacolo di Andrea Rivera: il primo non ce l’ho fatta a vederlo, il secondo l’ho visto ieri sera ed è stato bravissimo. In generale penso che sia stata una ripicca del comune contro il Valenti.E del Live Earth?
    Andrai a Pistoia Blues?
    E all’Italia Wave?e che è, un terzo grado?

  35. infrarosa secchiona luglio 8, 2007 a 1:57 pm #

    la canzone bellissima di lupin, testo a parte, segue con un riferimento colto la tradizione musical-popolare francese (Lupin vive infatti in Francia a inizio XX secolo) di valzer suonato con la fisarmonica che si chiama musette e che ha una storia molto illustre, soprattutto da un punto di vista femminile (http://fr.wikipedia.org/wiki/Musette_%28bal%29). VERGOGNA!

  36. Toscana Jones luglio 8, 2007 a 8:43 pm #

    infra-secchiona:> la canzone bellissima di lupin, testo a parte, segue con un riferimento
    colto la tradizione musical-popolare francese (Lupin vive infatti in
    Francia a inizio XX secolo) di valzer suonato con la fisarmonica che si
    chiama musette e che ha una storia molto illustre, soprattutto da un
    punto di vista femminile. VERGOGNA!Inizio subito con una citazione da “Amici miei atto II”, tratta dal dialogo tra Alessandro Haber e Adolfo Celi, sulla tomba della moglie del primo: Vergogna una sega!Riferimenti storici a parte, la musichetta unzazzà unzazzà della sigla, a me mi fa molto “sagra della porchetta con ballo liscio in piazza”. De gustibus….

  37. infrarosa luglio 8, 2007 a 10:33 pm #

    ma infatti, mica volevo infamarti! hodime (nel campo): a me semplicemente piace e per una volta il fatto che le parole nelle canzoni non le sto ad ascoltare troppo è una fortuna… 🙂

  38. Toscana Jones luglio 8, 2007 a 11:39 pm #

    Dopo lunghe ricerche sono giunto alla conclusione che “Il castello di Cagliostro” (titolo originale “Rupan Sansei – Kariosutoro
    no Shiro”) è del 1979 e la vicenda narrata nel film si svolge dall’ 8 al 13 Settembre 1968… P.S.= Qualcuno mi può spiegare perchè, nella versione italiana tv del film, Fujiko diventa Rosaria ???

  39. infrarosa luglio 9, 2007 a 2:41 am #

    io mi riferivo a lupin il personaggio, no al cartone! 🙂 …mi sto antipatica da sola. anzi, NO.

  40. infrarosa luglio 9, 2007 a 2:43 am #

    rosaura la conosce nessuno (a proposito di rosaria)? http://www.antoniogenna.net/ doppiaggio/anim/rosaura.htm ho un ricordo vago…

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