Avventure spaziali

23 Giu





Mentre mi diverto a tenere sulle spine e a far trottare i giovani virgulti che m’ha fornito l’accademia spaziale come ufficiali e sott’ufficiali (lo faccio per il loro bene e per la loro futura sopravvivenza), un moto di tenerezza e rimpianto mi riporta con la memoria ai tempi della mia gioventù, a quand’ero nei loro panni di cadetto, a quando non avevo sulle spalle la responsabilità di governare una grossa fregata spaziale tutta mia.

Erano altri tempi, lo spazio era più piccolo e le astronavi più lente, ma c’era più spazio (perdonate il bistìccio) per avventure ed eroi. La tecnologia era più indietro, è vero, ma anche più semplice, e almeno se nella nave ti si rompeva qualcosa, te la potevi riparare da te, e non come ora che se non trovi un’officina specializzata con qualcuno che sappia dove mettere le mani puoi pure rimanere alla deriva per chissà quanto!

Ero molto giovane, per la mia età, e una costellazione di brufoli ancora punteggiava la mia faccia imbambolata. Ero arruolato nel Plymouth Y6000, agli ordini di un vero vecchio lupo dello spazio, uno di quelli che aveva passato più tempo in giro pel cosmo che a terra, un coraggioso eroe della vecchia scuola, Capitan Bartolomeo Marley, che si raccontava provenire da una famiglia di navigatori da mill’anni a questa parte.

Egli spazzava il ponte col suo vocione fortissimo, che s’udiva al di sopra del frastuono delle turbolenze neutriniche, e i suoi comandi non ci lasciavano mai pace: “
Tutti gli ufficiali al castello di prora spaziale! Rizzate il controfiocco spaziale! Attenti al mascone di dritta spaziale! Controllate l’albero di parrocchetto spaziale! Pulite quella maledetta sentina spaziale! Via i civili da quella stramaledetta coperta spaziale, non è mica un’astronave da crociera! Vira a babordo spaziale! Preparate il vecchio sputafuoco spaziale!”

Nei momenti critici era tutto un’abbaiare, altrimenti era poco più che taciturno.

Una volta si complimentò con me per una manovra particolarmente ben riuscita, proferì solamente un secco: “bravo!“, e mi dette una virile pacca sulla spalla, infilandomi l’uncino tra le scapole. Recandomi dal medico spaziale piangevo d’orgoglio.

Erano anche i primi tempi del teletrasporto, e come tutte le scoperte recenti, se ne abusava nei modi più inutili. Si adoprava per andare in plancia quando s’era in ritardo e la mattina avevamo dormito troppo, si usava per andare da una stanza all’altra pur di non usare la maniglia della porta. Nella sala comune con la televisione, nei momenti di svago, si usava al posto del telecomando, teletrasportandoci davanti alla tv per cambiare canale a mano, e si proiettava il popcorn direttamente in bocca. Ci mandavamo messaggi di nascosto: si scrivevano su dei bigliettini di carta e si materializzavano direttamente in tasca al destinatario. In mensa si usava per fare gli scherzi: si teletrasportava via la sedia un momento prima che il collega finisse di mettersi a sedere. Una volta mi teletrasportai nella doccia del guardiamarina Maria Sanchez, una coscialunga bionda e teutonica, mentre si insaponava, salvo poi riteletrasportarmi via subito prima che partisse lo schiaffo. Non poteva durare, il Capitano per mantenere l’ordine ci sequestrò tutti i dispositivi per il teletrasporto con la minaccia di restituirceli solo una volta tornati a casa.

La mensa era ancora vecchio stampo, non c’erano le raffinatezze di oggi. Si mangiava il gelato solo una volta alla settimana, si alternavano pezzi di carne salata di manzo spaziale con le fave essiccate spaziali a pezzi di carne essiccata di maiale spaziale coi piselli salati spaziali. Una volta catturammo sul quarto pianeta del sistema Andromeda un’enorme testuggine spaziale. Il cuoco allora preparò un’ottima minestra di testuggine spaziale e dopo averla servita mi chiese: “com’è questa zuppa di testuggine spaziale?“. E io leccandomi i baffi: “Spaziale!“.

Erano tempi ingenui ma ardimentosi. Salvammo il sistema solare in più di un’occasione. Il capitano era un astromarinaio formidabile.

Una volta con una manovra arditissima prendemmo di sorpresa un vascello corsaro di Gemini V e lo distruggemmo con una spettacolare bordata dei cannoni spaziali di tribordo spaziale. Esplorammo per primi tutto il settore di Alpha Centauri, ma neanche ci fermammo, proseguendo per il Quasar 3167. Gli alfaziani vedendoci passare in tutto il nostro splendore di luci e gas di scarico, comunicarono a tutti, nella loro lingua barbara:”L’astronave che arriva, sembra viva, ma però non si ferma qui. Bon voyage!“.

Purtroppo, come tutte le belle cose, anche l’avventura del Plymouth Y6000 non poteva durare.

Per fuggire precipitosamente ad un’imboscata dei ribelli di Giove, ci incagliammo disastrosamente su Cerere, distruggendo completamente l’astrovascello. Tragicamente perirono i due terzi dell’equipaggio, che non riuscirono a raggiungere in tempo le scialuppe perché il capitano non ci aveva ancora restituito i congegni del teletrasporto.

Il Capitano sopravvisse, per salvare l’immagine dei suoi eroici trascorsi fu mandato in pre-pensionamento forzato spaziale su Urano, dove svernano i vecchi lupi dello spazio.

Io son qui per cercare di far sì che cose del genere non accadano mai più, e miei cadetti possono giocare col teletrasporto quanto vogliono. D’altra parte sono giovani, sono ragazzi.

Giusto poco fa il cadetto Williams, che voleva togliere di sotto la sedia al cadetto Malentacchi, l’ha tolta per sbaglio a me, e ora sogghigna pensando che io non abbia capito. Beata gioventù!

Maggiore, per cortesia, fate appendere il cadetto Williams per la gola al pennone spaziale più alto…



GB

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15 Risposte to “Avventure spaziali”

  1. frank giugno 23, 2007 a 10:22 am #

    Io invece questa settimana, mettendo a frutto il tempo libero, sono
    diventata capitano della Scimmia dei Mari, un vecchio vascello pirata
    dalla fama discutibile, allo scopo di raggiungere l’Isola delle Scimmie
    e salvare la donna che mi ha rubato il cuore. Sì, proprio così, la donna.
    Se esistesse una versione per femmine di ‘Il Segreto di Monkey Island’
    potete giurarci che lo comprerei e ci giocherei al volo.

  2. infrarosa giugno 23, 2007 a 10:45 am #

    bigia, un vero capolavoro di ERMENAUTICA! ma williams alla fine more? lupo, conosci “fire coming out of the monkey’s head” dei gorillaz? il nome “monkey island” me la ricorda e secondo me è una colonna sonora di gioco perfetta! (siore e siori, le mie letterine sotto sono: ACIDUZ!), non si capisce se è uno dela bassa che si rivolge al gori o il nome affettivo dialettale di un nuovo paese dei malavoglia

  3. ilmarinaio giugno 23, 2007 a 11:44 am #

    eccezionale, GB!  sono sicuro che se inventassero il teletrasporto
    la gente lo userebbe davvero così.. come se fosse un telefonino che fa
    le foto, o un’altra cosa del genere.  veramente bello, e al 100%
    nel tuo stile inimitabile, per il quale conierei le seguenti
    definizioni:   avventuroso-ironico, tognazzi-action, Malentacchi
    Science Fiction (MSF), StefanoBenni-IanFleming style.

  4. acidshampoo giugno 23, 2007 a 9:00 pm #

    SEGNALAZIONETorna in edicola la ristampa TuttoRatman, che riparte dall’inizio della serie. Il numero 1 è attualmente in edicola, gli altri seguiranno a scadenza quindicinale. Il prezzo è di 4.50 euro ad albo.

  5. Blimunda giugno 23, 2007 a 11:26 pm #

    bravissimo Biel!!!! Sono d’accordo col Gori, come lo scrive in prima persona è stupendo, e poi mi piace tanto il tuo dono per la science fiction… come sono una persona di poca creatività, amo viaggiare nella imaginazione di persone come te…
    Ah, Ale, io la citazione di Caputo l’ho colta.

  6. GB giugno 24, 2007 a 12:30 am #

    Grazie grazie grazie a tutti quanti per il supporto, gentilissimi attori dello sgargabonzi…frank, non puoi guardare a monkey island come a qualcosa di discriminante fra generi, è troppo oltre tutti, vedilo un po’ come una convenzione, come quando nel plurale misto femminino/mascolino si usa il maschile così, giusto per semplificare.Infrarosa, credi che Williams sia morto? Ebbene sì! Anche se è improprio dirlo, visto che morirà nel futuro. A me le letterine adesso danno un suggestivissimo “opupul”, che non so interpretare ed andrò all’inferno dei cabalisti.

  7. GB giugno 24, 2007 a 12:49 am #

    Citazione che invece che invece ha colto la Blimunda, buongustaia!Bravissima Bia, il fatto però è che che non ti devi affidare alla mia immaginazione, visto che son tutte cose vere! Che da qualche parte, in qualche dimensione, in qualche tempo, sono accadute sul serio. Potrei metterci la mano sul fuoco!

  8. ilmarinaio giugno 24, 2007 a 8:34 am #

    i complimenti fatti dal mio narratore preferito
    GB, questa mi sa che è la volta che il Gori si incazza…Ma i primi ringraziamenti vanno ad acidshampoo
    ma infatti, digli così, digli così…. Gori, se scherza, se fa per ridere..

  9. acidshampoo giugno 24, 2007 a 9:04 am #

    > Ah, Ale, io la citazione di Caputo l’ho colta.Allora Blimunda ti consiglio altre cinque imperdibili canzoni italiane con tematica spaziale:Dik Dik – Help MeElio E Le Storie Tese – L’Astronauta Pasticcione Francesco Salvi – Per ElisaGianluca Grignani – Primo Viaggio Su MarteClaudio Baglioni – GagarinDi Help Me c’è pure una cover di Elio E Le Storie Tese che vale la pena assaie.

  10. acidshampoo giugno 24, 2007 a 9:05 am #

    > ma infatti, digli così, digli così…. Gori, se scherza, se fa per ridere..Aho, ma è questa l’idea che do?! Un tronfio presuntuoso accussì?! Come diceva Svetonio: “Ulla vulivo avessa puta”.

  11. acidshampoo giugno 24, 2007 a 9:07 am #

    SEGNALAZIONE(Reuters/Hollywood Reporter)BERLUSCONI PLANS TO WRITE SCREENPLAYMonday June 18 8:56 PM ETSilvio Berlusconi has been Italy’s prime minister, the head of its largest broadcaster, the owner of a leading soccer team and has even recorded a CD. Now he plans to add a screenwriting credit to his lengthy resume. The billionaire media tycoon said over the weekend that he plans to begin work on a screenplay for a film that would arrive in Italian cinemas next year. A spokesman for Forza Italia — the political party Berlusconi founded — confirmed the statements but declined to elaborate. “This is all in a very preliminary stage,” the spokesman said in a brief phone interview Monday. As the majority shareholder in film distributor Medusa and broadcasting giant Mediaset, Berlusconi officially has producer credits for several films, including 1991 Oscar winner “Mediterraneo.” He also has appeared as himself in several films and, in 2002, recorded a CD of old classics with singer and friend Tony Renis in order to raise money for charity. But if he does write a film, it will be Berlusconi’s first screenwriting credit. Berlusconi was prime minister for seven months in 1994 and in two stretches that started in 2001 and ended in 2006. In addition to Medusa and Mediaset, Berlusconi’s business holdings include leading newspaper Il Giornale, advertising firm PublItalia and AC Milan, one of Italy’s top professional soccer teams.

  12. acidshampoo giugno 24, 2007 a 9:12 am #

    SEGNALAZIONESCORSESE E DE NIRO DI NUOVO INSIEME PER “FRANKIE MACHINE” Tornano sullo stesso set due grandi nomi di Hollywood. Il regista del capolavoro “The Departed” Martin Scorsese, infatti, dirigerà l’attore Robert De Niro in un prossimo film sul mondo dei gangster. Il nuovo film si intitolerà “Frankie Machine” e racconterà la storia di un killer ormai in pensione (De Niro) costretto a ritornare al mondo del crimine. La produzione della pellicola inizierà a breve. La coppia Scorsese-De Niro ha già un lungo curriculum di successi alle spalle, comprese le ben otto pellicole girate insieme. Tra queste, da ricordare “Toro scatenato” (Raging Bull) del 1980 e il capolavoro “Quei bravi ragazzi” (“Goodfellas”) del 1990. Per De Niro si tratta di un ritorno al passato. L’attore, infatti, negli ultimi anni ha preferito la commedia ai ruoli drammatici e impegnati che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. (da ApCom)

  13. acidshampoo giugno 24, 2007 a 9:15 am #

    > Ma i primi ringraziamenti vanno ad acidshampoo che con la consueta generosità da spazio, produce ed incoraggia come nessun’altro sa fare. Grazie GB, troppo buono! Diciamo che sono un po’ un mezzo mecenate. Ma nel senso de “nella tana del pollaio me c’è nate le nane”.E ora al lavoro sul prossimo racconto! Twish! Skiok!

  14. aristide1981 luglio 12, 2007 a 10:17 pm #

    sempre inconfondibile e puntuale lo stile di GB riecheggia nell’aere come musica di un fantastico fromboliere. a GB non glielo far sapere quanto è buono il grog con le pere

  15. GB luglio 12, 2007 a 10:54 pm #

    Si aristide, bravo.Ciao.

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