Frammenti

8 Giu

 

Era la comunione, anzi la Prima Comunione. “Il più bel giorno della tua vita”, non c’era biglietto d’auguri che non ci tenesse ad impormi questo assioma. Io ho mai capito perché. Metti che anche uno è cattolico, il sacramento più bello me lo immagino qualcosa tipo il matrimonio, il sacerdozio o l’estrema unzione.
Settimane prima con i miei eravamo andati dal Benassi a scegliere la bomboniera. I miei nonni sono figli della fame, il che rende me bisnipote della fame, ma più che altro cugino della bulimia. Mio babbo pensava a “qualcosa di poco impegnativo”. Ogni bomboniera costava troppo, ma a ripensarci era vero. Non ricordo cosa mi piaceva, ma alla fine, con uno strano giro di parole, fui invitato a scegliere – bere o affogare – delle penne a sfera azzurre o rosa e dalla testa di clown. Che io i pagliacci non li pativo nemmanco al circo, figurarsi a rendere ridicoli oggetti rispettabili come le penne, per giunta a sfera. Va beh, tanto le bomboniere se le beccavano i parenti. Però l’espositore lo volevo bello, bellissimo, esagerato. “No mamma, la cesta in vimini te la pigli te, io voglio il pinguino o spacco-tutto-cazzo!” E così fu. Un pinguino gigante, mastodontico, con un borsalino alla Belmondò e un papillon scozzese tipo quello di De Funes in Fantomas Contro Scotland Yard. E le bomboniere spillate sopra, che io non vedevo l’ora di liberarlo per vederlo correre verso il pak e lasciarsi morire. Prima della Comunione eravamo andati al ritiro dai frati francescani, a Sargiano. Non per vantarmi, ma fu uno dei più bei giorni della mia vita. Dalla mattina alla sera, in questo posto allo stesso tempo accogliente e satanico, in mezzo ai boschi. 
Mangiai piattate su piattate di penne al ragù più spettacolare mai assaggiato. E avere stanotte quelle che rifiutai! Alla sera vennero i genitori a prenderci e restarono a Messa, per la prova generale della comunione, quindi a cena. Ricordo che a Messa il prete inzuppava le ostie nel vinsanto, ma magari lo faceva solo per dissacrarle.
Dissolvenza incrociata. La domenica successiva, il giorno della Comunione. Dopo la Messa eravamo stati a pranzo al glorioso ristorante La Nave, di Castiglion Fiorentino. Lamberto e Luciano i proprietari. Lamberto mi chiamava “fringuello”. Cazzo voleva?! Era il tipico ristorante in cui ci si strafogava con scafarde su scafarde di roba, non le cazzatine come usa oggi: gli assaggini, il tortino di porro, i misirizzi. Dopo il pranzo, il rinfresco a casa mia, nella casa nuova, nel fondo dove ora c’è Il Pizzico. Mia mamma aveva preparato tutto, forse aiutata da mia zia. Volevo fare il simpatico a tutti i costi, perché io sono così, quindi mangiai una quantità record di fette di melone, ma senza prosciutto. Inseguivo tutti gli invitati per consegnargli la bomboniera e fargli scegliere il colore. Troppo appassionato, già allora, troppo ospitale coi soliti bocchinari a cui una bomboniera non fa certo la differenza nella vita (e che quindi si meritano di morire tutti indistintamente). Per fortuna di personaggi così ne avrei mandati a fare in culo più di uno, ma solo in anni recenti. Comunque a me piaceva immaginare che gli invitati tornassero a casa con un oggetto in più, in questo caso una penna opinabile, del colore che preferivano (fra i due). Ma chissà che brutta fine avranno fatto quelle povere penne. Roba che a ripensarci le tenevo per me, per il futuro, per le fidanzate. Il regalo più bello fu un videoregistratore a due testine. Ai tempi per me era importante non solo possedere cose, ma anche usarle (che cretino). Però il videoregistratore andava fatto funzionare. Ci impiegammo due giorni, col babbo. Stranamente, riuscivamo a impostare il timer, ma non a far partire la registrazione diretta. Vai a capire come mai. La prima registrazione fu casuale e ne uscì una partita di basket su Capo D’Istria. Pensai poi che la registrazione col timer partisse esclusivamente se non eri in casa, così una domenica che andammo a Pontassieve, programmai per registrare un film che mi ispirava dalla locandina vista su TeleSette: Gilda, con Rita Hayworth. Ricordo che una volta parlai di questo videoregistratore ad un amico di famiglia, che m’era sempre parso un mezzo scienziato per queste cose e io volevo un’opinione tecnica. Quando dissi che era della Philips, lui proferì il verbo: “Una buona marca!”. La presi per una verità rivelata e c’ho creduto per anni, ma ora ho cambiato idea, anche se dopo un glorioso Aiwa m’hanno fatto tornare al Phillips. Negli anni dopo, quel parallelepipedo avrebbe sfornato centinaia di registrazioni su videocassette Atlantic. Puntate di Don Tonino e I-Taliani, ma soprattutto film dell’orrore, la mia passione. Addirittura compravo le custodie di lusso dal Butali per conferire loro dignità. Quelle belle costavano cinquemila lire l’una, mica cazzi! Poi, da buon filologo e precisino, facevo stare alzato mio babbo perchè mi togliesse le pubblicità dai film horror in seconda serata su OdeonTV. E sì che lui odia l’horror. Di solito riusciva a togliermi le prime due interruzioni pubblicitarie, poi crollava addormentato. Ricordo che in quella rassegna, tra gli altri, mi registrò La CasaZombi, Creeepshow, Creepshow II, Troll, Space Vampires, Ghoulies II. Ed erano tutti bellissimi, anche quelli brutti come La Casa 3, l’ultimo film di Umberto Lenzi. Andai in fissa per il secondo episodio di Creepshow, dal titolo La Morte Solitaria Di Jordie Verrill. Stephen King unico protagonista, nel ruolo di un malinconico redneck che si becca un morbo che lo trasformerà in erba. “Ti prego Signore, fai che mi vada dritta almeno stavolta…” , dice prima di spararsi un colpo in testa. Potrei rivederlo mille volte e mille volte piangerei. Lo stesso misconosciuto episodio (che non era nella versione cinematografica) fu citato da Tiziano Sclavi all’inizio de L’Isola Misteriosa. Colpì me e colpì Sclavi, non dico altro. Però quel numero lì di Dylan Dog non lo lessi alla sua uscita ma lo recuperai nella cesta delle rimanenze dell’edicola di Olmo, perchè io la serie la iniziai a tutti gli effetti dal numero 33, “Jackill!”. Gran storia quella. Anche se a me Corrado Roi, mah.
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38 Risposte to “Frammenti”

  1. acidshampoo giugno 8, 2007 a 4:25 am #

    IMPORTANTE!Carissimi. Giovedì che viene, il 14 giugno, sarà il mio compleanno. Visto che è una festa di morte che odio in maniera viscerale, farò a casa mia una cena per ritrovarsi fra noantri e dimenticarmi di questa brutta ricorrenza. Si fa du versi e si sbimboccia e si giuoca di società. Siete tutti invitati e assai graditi, nessuno escluso. L’importante è che mi facciate sapere se venite, anche in mail, così mi regolo su quanti siamo.La mia email è acidshampoo CHIOCCIOLA email.it

  2. ???? giugno 8, 2007 a 5:42 am #

    Your web site is really helpful! Clean and loaded with info.

  3. acidshampoo giugno 8, 2007 a 6:18 am #

    ‘A Quadratini, vai in culo te e l’helpful!

  4. Blimunda giugno 8, 2007 a 6:40 am #

    Gori!!!
    Ma quanto è stupendo questo post!?! Mi è dispiaciuto solo in un mommento… quando è finito! Complimenti complimenti.. non si finisce mai di stupirsi con te.
    Domanda: cos’è fringuello?

  5. jomarch giugno 8, 2007 a 9:55 am #

    In effetti non è affatto male, e guarda che io sono veramente difficile e soprattutto allenata in letture di ogni tipo… quasi quasi sei meglio di olla, anzi tolgo perfino il quasi quasi…per la cronaca: la mia bomboniera della comunione era una sassola d’argento (con annessa cesta di vimini in un trionfo di tulle), scelta ovviamente da mia madre. Molto meglio la penna clown…ma mi sono abbondantemente rifatta per la laurea mandando in frantumi  tutti i sogni della mia povera genitrice e scegliendo un oggetto che lei odia e soprattutto fatto a mano da una persona cara…P.S. sto aspettando con ansia la compilation italiana

  6. infrarosa giugno 8, 2007 a 11:29 am #

    io credo di avere scelto una selezione di animali in filigrana di vetro misto trasparente e colorata, perché come soprammobili fanno la su’ figura, disse la zia. il mio preferito era il pesce.

  7. frank giugno 8, 2007 a 12:00 pm #

    Infrarosa, anch’io volli per forza gli animalini in filigrana di vetro.
    Li avevo visti altrove e non avevo dubbi, erano proprio belli da
    vedere. Il mi’fratello invece fece la comunione nel 1990, l’anno di
    Baggio e Schillaci, quindi tutta la festa fu bianca rossa e verde e le
    bomboniere furono degli orsacchiotti di coccio con la sciarpa da ultrà
    della nazionale. A pensarci adesso, pacchianate balcaniche.

  8. frank giugno 8, 2007 a 12:01 pm #

    >P.S. sto aspettando con ansia la compilation italiana
    Jomarch, ottima idea, sottoscrivo con foga.

  9. frank giugno 8, 2007 a 12:02 pm #

    >>Your web site is really helpful! Clean and loaded with info
    四川旅游 

     venerdì, 08 giugno 07 05:42

    >’A Quadratini, vai in culo te e l’helpful!
    acidshampoo 

     venerdì, 08 giugno 07 06:18

    Io che sono international non vedo quadratini ma dei tatuaggi
    giapponesi very trendy rimpiccioliti fino a entrare in una riga del
    computer. Ciò che non capisco è: siamo helpful de che?

  10. frank giugno 8, 2007 a 12:09 pm #

    Bellissimo post! Mi verrebbe da quotarti tutti i passaggi comici e
    quelli immaginifici per darti soddisfazione, ma è anche lo sfondo
    malinconico che fa la sua parte… Certo, quando uno riesce a scrivere
    sul “quasi” niente con questo risultato, chapeau.
    ps. Blimunda, un fringuello sarebbe un uccellino, e da noi si dice alle
    persone di ossatura piccola e a quelle di cervello tardivo per non
    farle sentire da meno.

  11. Pinxor giugno 8, 2007 a 1:55 pm #

    Se altrove scasso i cosiddetti per registi o presunti tali, di fronte a un post tanto pregevole e goriano (aggettivo da coniare per la Garzanti prossima) m’inchino e riverisco.

  12. Oleandro giugno 8, 2007 a 4:53 pm #

    Le bomboniere della mia comunione erano dei pagliacci dal tronco in stoffa e testa in porcellana. Me ne sono avanzate in quantità. Una borsata.  “Meglio che non basti che avanzi” per il tutti i giorni. La ridondanza per la festa. Il pagliaccio, quello grosso, ha un non so che. L’avevo in camera e l’ho tolto. Non mi piace il suo sguardo.. Per il 14 invito tutti a portare una bomboniera della propria comunione a casa di Acid. Facciamo una bella foto del raduno di bomboniere e la pubblichiamo. Scusa Acid, forse mi sono allargato..No. La cintola no.

  13. GB giugno 8, 2007 a 10:05 pm #

    Che post maraviglioso! Di quelli densissimi che trasudano goritudine da ogni dove, il gori che era, il gori che è, il gori che sarà, abbattendo i limiti dello spaziotempo per il massimo godimento di noialtri, e di tanti altri noialtri a venire. Bellissimo!

  14. GB giugno 8, 2007 a 10:14 pm #

    Per i biografi degli sgargabonzidi: le mie bomboniere furono un mezzo calvario. Secondo la logica che le cose fatte da sè, col lavoro della fronte e il sudore delle mani, constano d’un maggiore valore morale (manco fossimo dei maledetti calvinisti!), nonchè costano meno, esse consistièdero in dei biglietti di catoncino pregiato che vergai tutti a mano, e che riempii di crestomazie di esplicitissimi simboli cristiani: spighe di grano (?), papaveri (??), fiordalisi (???). Tanti che ne uscii con le vesciche alle mani e la sessualità per lungo tempo turbata (potere dei fiori!).

  15. infrarosa giugno 8, 2007 a 11:33 pm #

    è vero gori, scusa tanto, ho già commentato senza esprimermi sul post absolutely egregio! benebravobis!

  16. acidshampoo giugno 9, 2007 a 1:16 am #

    SEGNALAZIONE
    Bradley Cooper
    guest star in Nip/Tuck!
    Micheal Ausiello di TV Guide ha anticipato oggi in esclusiva
    che con molta probabilità la prossima stagione di Nip/Tuck vedrà la
    partecipazione straordinaria dell’ex Alias Bradley Cooper. Secondo
    fonti del noto giornalista, l’attore dovrebbe partecipare ad un’intero
    arco narrativo composto da 5 puntate ma sul suo personaggio c’è il più
    stretto riserbo. Ai più distratti, ricordiamo che Cooper era il
    protagonista di Kitchen Confidential, nonchè il volto di Will Tippin
    nelle prime, indimenticabili stagioni della serie spy drama Alias di
    J.J Abrams, ma è noto anche per il film 2 single a nozze.
    (da telesimo.it)

  17. acidshampoo giugno 9, 2007 a 1:32 am #

    SEGNALAZIONE
    Torna in tv lo stile satirico e grottesco di Daniele Ciprì e Franco Maresco con Ai Confini Della Pietà, da stasera su La7
    a mezzanotte e mezza. In sette episodi settimanali di trenta minuti
    ciascuno i due cineasti si sono cimentati in un tragicomico affresco
    della Sicilia, un inquietante racconto dell’isola, un’antologia di
    pensieri insieme a un atto d’accusa contro la retorica della mafia e
    dell’antimafia.
    Nel corso della miniserie Ciprì e Maresco incontreranno diversi
    personaggi del mondo del cinema, della cultura, dell’arte e della
    musica.
    Protagonista delle prime due puntate è una figura poco nota al
    cinema italiano: Giorgio Castellani, il cui vero nome è Giuseppe Greco,
    figlio di Michele Greco detto “il papa”, uno dei più potenti mafiosi
    degli ultimi decenni. Amante del cinema, regista di tre film, la sua
    carriera viene stroncata da alcune controversie giudiziarie. «Un lucido
    esempio – dichiarano i due autori – di come le colpe dei padri a volte
    ricadono ingiustamente sui figli».
    In una delle puntate della miniserie si svilupperà la teoria
    rivoluzionaria secondo la quale tutta la banda di Salvatore Giuliano
    sarebbe stata composta da omosessuali.
    Saranno dedicati alcuni episodi a una moderna visione dei “Comizi
    d’amore” pasoliniani e una pagina sarà un tributo al jazzista John
    Coltrane, di cui quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario della
    morte.
    (da rosalio.it)
    Notizia apparsa in un trafiletto su Repubblica: tra i
    programmi della prossima stagione di La7 ci sarà una fiction sulla
    mafia, ad opera di Ciprì e Maresco.
    (dal forum di Nocturno)

  18. acidshampoo giugno 9, 2007 a 1:36 am #

    SEGNALAZIONE
    QUI (http://www.ubcfumetti.com/preview/?14137) ben 36 tavole tratte
    dagli albi di Dampyr in uscita nei prossimi otto mesi. Si segnala tra
    gli altri anche una tripla storia dei nostri contro Jan Vathek.

  19. ilmarinaio giugno 9, 2007 a 10:32 am #

    le mie bomboniere della comunione… probabilmente c’entravano qualcosa
    i pagliacci anche con le mie.  non me ricordo. me sa che andavano
    di moda.
    cena di compleanno:  sono fuori una settimana per lavoro, torno venerdì notte… comunque AGURI
    dampyr:  l’ultimo, Santeria,
    m’è garbato.  se ti vuoi fare un’idea della mia ex, anche di
    carattere, piglia la Spade.  incredibilmente uguale.. o sò io che
    ce la vedo, comunque.  peccato ancora non ho letto I delitti di Sheffield.  mi aspetto grandi cose dalla trilogia a venire.  anche la copertina promette bene.
    Death Proof:  l’ho visto ieri.. ma lo sai che alla fine non era
    male.. tiene veramente inchiodati alla seggiola.  fa pigliare i
    brividi.  a parte poi il finale, che proprio non ci sta.

  20. acidshampoo giugno 9, 2007 a 12:39 pm #

    ^ Death Proof:  l’ho visto ieri.. ma lo sai che alla fine non era male.. tiene veramente inchiodati alla seggiola.  fa pigliare i brividi.  a parte poi il finale, che proprio non ci sta.Io l’ho trovato piacevolissimo, anche per i dialoghi come sempre scritti da Dio. Solo che mi aspetto che Tarantino si muova solo quando ha in mano il suo film perfetto e questo per me non lo è. Poi, vada per i difetti della pellicola, ma quel quarto d’ora in bianco e nero, a casaccio, non è da lui. Comunque si vede che è un film piccolo e che era pensato in origine come una parte di un altro tutto. E sono quasi certo che Planet Terror, di Rodriguez, mi garberà di più.

  21. acidshampoo giugno 9, 2007 a 1:53 pm #

    ^ dampyr:  l’ultimo, Santeria, m’è garbato.  se ti vuoi fare un’idea della mia ex, anche di carattere, piglia la Spade.  incredibilmente uguale.. o sò io che ce la vedo, comunque.  peccato ancora non ho letto I delitti di Sheffield.  mi aspetto grandi cose dalla trilogia a venire.  anche la copertina promette bene.La poliziotta Ann Spade gran personaggio, ma pure il serial killer Jaff Carter. Ed è troppo bello il rapporto che da subito si evidenzia fra i due, così come fra i nostri e Carter. Complicità totale e rilassata, pure se lui è un assassino seriale. Come dire: tanto i veri nemici sono altri. Ho notato poi che i nostri, negli ultimi numeri, sono tornati duri e cinici come ai vecchi tempi.

  22. anfiosso giugno 9, 2007 a 7:25 pm #

    Devo essere rimasto un po’ indietro. Niente più Gunther Brodolini?

  23. acidshampoo giugno 10, 2007 a 10:48 am #

    > Devo essere rimasto un po’ indietro. Niente più Gunther Brodolini?
    Grazie Anfiosso, sono sempre contento che Brodolini ti garbi! Ora ne ho
    due in completamento, dai titoli provvisori “L’Annunciazione” e
    “Brodolini superstar!”, poi c’è un Brodolini apocrifo di Caramelleamare
    che secondo me è uno spettacolo.

  24. caramelleamare giugno 10, 2007 a 11:02 am #

    Le bomboniere della mia comunione erano dei pagliacci dal tronco in
    stoffa e testa in porcellana. Me ne sono avanzate in quantità. Una
    borsata.  “Meglio che non basti che avanzi” per il tutti i giorni. La
    ridondanza per la festa. Il pagliaccio, quello grosso, ha un non so
    che. L’avevo in camera e l’ho tolto. Non mi piace il suo sguardo..oleandro ripeto, metti a fare qualche post. anche sulla comunione per esempio

  25. caramelleamare giugno 10, 2007 a 11:06 am #

    Torna in tv lo stile satirico e grottesco di Daniele Ciprì e Franco Maresco con Ai Confini Della Pietà, da stasera su La7
    a mezzanotte e mezza. In sette episodi settimanali di trenta minuti
    ciascuno i due cineasti si sono cimentati in un tragicomico affresco
    della Sicilia, un inquietante racconto dell’isola, un’antologia di
    pensieri insieme a un atto d’accusa contro la retorica della mafia e
    dell’antimafia.
    Nel corso della miniserie Ciprì e Maresco incontreranno diversi
    personaggi del mondo del cinema, della cultura, dell’arte e della
    musica.ecco due che non ne sbagliano mai una

  26. caramelleamare giugno 10, 2007 a 11:07 am #

    blimunda: il fringuello è una forme di saluto fra soldati

  27. Daiana giugno 10, 2007 a 3:45 pm #

    Tutto sommato mi è sembrato un bel post. Anche se devo dire che dopo averlo letto mi sono rimasti i seguenti frammenti: i clown, i fiocchini e tiziano sclavi. Purtroppo devo scappare a lavoro ma ti assicuro che oggi penserò molto a queste tre cose. Buona domenica a tutti quelli che ancora la considerano un giorno migliore.

  28. Daiana giugno 10, 2007 a 3:47 pm #

    Ah giusto per informazione io nel mio lavoro faccio anche le bomboniere… non dico altro.

  29. Daiana giugno 10, 2007 a 10:15 pm #

    Secondo la logica che le cose fatte da sè, col lavoro della fronte e il sudore delle mani, constano d’un maggiore valore moraleQuesto vale anche se il sudore della fronte e le vesciche mani sono le mie?! No perchè giusto oggi ho confezionato 150 sacchetini si garza e juta corredate da un modesto mazzolino di grano e una spruzzata di uva nera, quella a chicchi piccolissimi. Moralmente sono un bijou.

  30. frank giugno 11, 2007 a 8:42 am #

    ^ dampyr:  l’ultimo, Santeria
    L’ho letto ieri notte. I disegni non mi son piaciuti per niente e per
    la prima volta mi hanno intralciato una lettura piacevole. A parte
    questo, mi piacerebbe recuperare e leggere “I delitti di Sheffield” per
    apprezzare meglio il tutto. Segnalo nella rubrica della posta un altro
    fulgido esempio di Boselli che bacchetta acido i propri fan (alla
    fine), cosa che avviene praticamente in ogni numero, e sempre secondo
    lo stesso schema dialettico. E’ un po’ un serial killer della parola,
    anche lui.

  31. Laura giugno 11, 2007 a 10:47 am #

    Credo di essere l’unica del blog ad avere assistito di persona alla tua comunione. E’ stata la prima volta che ci siamo visti, mi ricordo molto bene quel giorno. Alla nave eri capotavola e accanto a te c’era il tuo zio Franco, la tua passione:)
    Ti ricordi che regalo ti feci?
    Per la cronaca, la mia bomboniera era la gatta degli aristogatti tutta di porcellana bianca!

  32. caramelleamare giugno 11, 2007 a 12:28 pm #

    blimunda, quei due del video ballano. pero c’è gente con tutte e due le gambe che è parecchio piu brava. non capisco che ci sia da vedere in quel video li

  33. acidshampoo giugno 11, 2007 a 12:47 pm #

    Laura, ti ricordi male, tu venisti alla Cresima (avevo 14 anni). E prima ancora della cresima ci s’era visti una sola volta, ad un pranzo, sempre alla Nave, in occasione del compleanno del mi nonno Andrea. Era tipo l’anno prima. Lì ero seduto nei pressi del mi zi Oliviero, del tu babbo, del mi babbo e a appunto del mi zi Gianfranco. Alla Comunione (8 anni) non ero manco capotavola ma con le spalle al muro, in mezzo ai miei.Di regalo ricordo un gioco elettronico a cristalli liquidi, che ci si poteva giocare anche in due.

  34. acidshampoo giugno 11, 2007 a 1:51 pm #

    > L’ho letto ieri notte. I disegni non mi son piaciuti per niente e per la prima volta mi hanno intralciato una lettura piacevole.Anche a me Russo non ha mai fatto impazzire. E forse lo preferivo una vita fa, ai tempi di Zona X. Per me ha un buonissimo tratto ma un pessimo passaggio a china, che rende le sue tavole sempre poco plastiche, cosa per me fondamentale. Che poi andrebbe benissimo per Zagor, ma su Dampyr proprio no. E’ pure un disegnatore veloce, quindi un paio di numeri all’anno li fa. Comunque lo preferisco ad Andreucci, il disegnatore dei prossimi tre albi. Andreucci era bravissimo su Zagor e sarebbe bravissimo tutt’oggi, ma ai miei occhi da anni lavora evidentemente al risparmio, cosa che non sopporto.

  35. Laura giugno 13, 2007 a 1:33 pm #

    hai ragione, era la cresima. Facesti il rinfresco nel solito posto vero? Dove ora c’è lo spizzico?
    Mi ricordo una cosa del genere.

  36. infrarosa giugno 13, 2007 a 2:21 pm #

    a proposito di passaggio a china, gori, l’hai mica visto chasing amie? che ne pensi (con earl e randy da giovani!!!)?

  37. acidshampoo giugno 13, 2007 a 8:04 pm #

    > a proposito di passaggio a china, gori, l’hai mica visto chasing amie? che ne pensi (con earl e randy da giovani!!!)?Non l’ho visto, ma Kevin Smith e la sua estetica del cazzo mi stanno sui coglioni da morire. Invece Caramelle è stato un fan di Clerks, uno degli unici due film che m’ha consigliato in tutta la sua vita (l’altro è Le Uova D’Oro, di Bigas Luna), nonchè l’unico dei due che ho visto.

  38. caramelleamare giugno 14, 2007 a 8:06 am #

    Non l’ho visto, ma Kevin Smith e la sua estetica del cazzo mi stanno
    sui coglioni da morire. Invece Caramelle è stato un fan di Clerks, uno
    degli unici due film che m’ha consigliato in tutta la sua vitachi sia kevin smith non ne ho idea. pero clerks ti garbò, me lo ricordo bene.

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