American Splendor

2 Giu

American Splendor ovvero “La vita vera è roba complicatissima”- American Splendor era un fumetto underground, nato nel 1976 (ed edito fino al 1993) dalla penna del più frustrato dei falliti di provincia, Harvey Pekar- Nel ’75 Harvey ha 36 anni, è brutto e incarognito dalla vita, dopo aver mollato il college gli è toccato un lavoro stupido e senza sbocco che gli garantisce solo il salario minimo, e le donne gli hanno già fatto fare il giro dell’inferno “avanti e indietro” lasciandolo infine solo e inacidito- Vive a Cleveland, in Ohio, e a parte un paio di amici con cui ammazza il tempo, dedica le sue energie e la sua passione a collezionare fumetti e recensire dischi jazz- Un giorno, esasperato dalla quotidianità più frustrante e da una realtà degradata, decide di scrivere su fumetto super-realistico su di tutto quello che lo circonda, e “non sapendo neanche tirare una riga dritta” affida le prime tavole a Robert Crumb, la superstar del fumetto underground con cui aveva stretto amicizia anni prima- Nasce così un fumetto ed insieme un non-personaggio senza uguali, che ottengono un successo e una popolarità anomale, culminate in questo film biografico girato nel 2003- Un’altra versione del Sogno Americano, insomma- Praticamente tutta la vita di Pekar e delle persone attorno a lui, da quel giorno fatidico nel ’75, è stata trasformata in fumetto e dal fumetto è stata trasformata: il suo successo, l’incontro con la terza moglie, le apparizioni al David Letterman Show (culminate in un’epica lite col conduttore che gli costò la visibilità televisiva), la malattia, la pensione, il film stesso- Che non è esattamente il solito biopic: i due registi, documentaristi, rappresentano il gioco di scatole cinesi fra la vita reale di Harvey Pekar e le numerose rappresentazioni di essa, costruendoci sopra questo stesso anomalo film- In cui il protagonista è un Paul Giamatti che pare nato per questo, ma anche lo stesso Pekar che narra sé stesso, restando fuori campo con la sua voce sgraziata, e ogni tanto apparendo su un simbolico set neutro- C’è un corto circuito fra la verità e la finzione che tenta di rappresentarla e tenerne il passo, fra la vita vera e l’arte che arranca per evocarla e spiegarla, fra i limiti del corpo umano e la creatività che cerca di superarli e consolarci- I registi giocano con l’incontenibilità stessa dell’esistenza e ci fanno un film divertente e insieme amaro sopra, intrattenendoci con la storia interessante e intensa di un personaggio particolare, ma in fondo non così anomalo- 

Mi fermo qui con l’inutile dietrologia, perché credo che nessuno di voi l’abbia mai potuto vedere, almeno non in Italia- Come altri piccoli gioielli pescati da Acidshampoo, anche questo film non è mai uscito da noi, pur essendo stato presentato a Cannes, premiato a Sundance e candidato all’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale, poi vinto da Peter Jackson con l’ultimo episodio del Signore Degli Anelli- Perciò si tratta di scaricarlo (noi ci siamo basati sulla versione da 717 MB, durata 1 ora e 41 minuti) e guardarvelo con i nostri sottotitoli, da oggi disponibili QUI– Suggeriamo anche i nostri player preferiti, QUESTO e QUESTO

 

O, se non ne avete voglia, si tratta solo di spoilerarvelo miseramente con questo trailer-

Francesca ‘frank’ Lupo
e-mail: minnule[AT]email[DOT]it

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25 Risposte to “American Splendor”

  1. infrarosa giugno 3, 2007 a 2:56 am #

    grazie lupo e brava! hai trovato le parole che avrei voluto trovare io per descrivere un film che ho visto al cinema e amato tantissimo. così tanto che (e qui l’infrarosa si gasa a dumila) mi ha fatto vincere uno dei pochissimi premi artistici della mia vita: ho partecipato al concorso “ordinary life is pretty complex stuff” dov c’era da disegnare un fumetto della propria vita come quello del film, ho vinto e mi hanno inviato una copia originale dall’america di american splendor uno e due, che spettacolo!!! ps giamatti poi non dite che non assomiglia almeno un poco al gori e sarete bugiardi!!!

  2. Blimunda giugno 3, 2007 a 3:45 am #

    Ok, Frank, messo in coda. Che delle tue raccomandazioni mi fido ciecamente, dopo aver guardato Storytelling e CQ. E spero ci saranno anche altri, che mi piace molto guardare questi film-perle che qua nel terzo mondo nessuno ha mai sentito parlare.
    Però la versione di 717 MB non l’ho trovata su emule, sto scaricando quella di 700.35…

  3. caramelleamare giugno 3, 2007 a 8:42 am #

    con explorer va bene.io sono contro l’arte, ma sono per iul david letterman show. quindi questo film lo scarichero e lo guardero.
    blimunda scusa se ogni tanto ti dico le cose brutte…è che con i negri non mi controllo

  4. frank giugno 3, 2007 a 10:26 am #

    (Chiedo scusa ad Alessandro Longo, ma
    il suo commento deformava tutta la pagina e l’ho cavato. Eccolo qua,
    spezzettato per renderlo innocuo:)

    Ho visto il film. Bellissimo davvero.
    Per la cronaca, c’è l’alternativa legale e costa solo una decina di
    euro più le spese di spedizione
     
    http://www.amazon.co.uk/

    American-Splendor-Paul-Giamatti/dp/B000216XRQ/

    ref=pd_bbs_sr_1/203-9835739-3075105?ie=UTF8&s

    =dvd&qid=1180835581&sr=8-1(Due suggerimenti: comprare su
    amazon.de è più comodo e non c’è lo svantaggio del cambio
    euro-sterlina; anziché link chilometrici, rimandare la gente su amazon
    a parole, all’antica; il dvd che comprerai su amazon non avrà i miei
    sottotitoli dentro, quindi non è una valida alternativa, perepè.)

  5. frank giugno 3, 2007 a 11:16 am #

    Grazie Infrarosa. Ad esser sincera, quando lo vidi io al cinema (era
    l’anno che ero all’estero ed era il paradiso dei cinefili) non lo
    apprezzai un gran che. Mi scivolò un po’ sopra, ecco. Anch’io c’ho
    quella cazzo di sindrome da deficienza dell’attenzione, e se non c’ho
    vicino qualcuno che mi dice se mi devo entusiasmare o deludere, non so
    che fare e resto lì a pesce lesso. Però ebbi il mezzo intuito di
    portarmi via la locandina, che era bellina. Ora la incornicio e la
    metto in camera.

  6. frank giugno 3, 2007 a 11:24 am #

    Obrigada, Blimunda. Beh, la scelta dei film non comepte a me ma ad
    Acidshampoo… poi l’entusiasmo nella presentazione è autentico. Vuoi
    che sono belli davvero, vuoi che sono perle che non possiamo vedere in
    Italia (e in Brasile, capisco) quando siamo abituati ad accedere a
    tutto quel che ci pare, vuoi che c’è l’orgoglio di metterci mano,
    insomma alla fine mi piacciono di più e se questa cosa ti arriva ne
    sono felice.
    Non è importante tanto la dimensione del file quanto la durata del
    video, in modo che i sottotitoli combacino. Se non combaciano, puoi
    aggiustarli in corsa col player, o usare il Subtitle Workshop per
    rifare tutto il timing con un paio di clic. E’ un programma comodissimo
    per tradurre o lavorare coi sottotitoli. Se te l’avevo già detto scusa
    la ripetizione. Comunque è qua:
    http://www.urusoft.net/downloads.php?lang=1

  7. ilmarinaio giugno 3, 2007 a 11:30 am #

    me lo beccherò, dev’essere molto interessante.  anche perché penso
    sia la cosa più difficile del mondo scrivere sulla propria vita, o
    comunque prendendo molto spunto dalla propria vita, e ricavarne
    qualcosa che può essere fruito e apprezzato da tutti i
    lettori/spettatori.  Proust l’ha fatto, vediamo questo qui che ci
    ha cavato.  anche il titolo, poi, mi piace.

  8. Daiana giugno 3, 2007 a 9:14 pm #

    Non vedo l’ora. Ormai lo dico tutte le volte che mi convince completamente il modo che ha la frank di presentare le “cose”. Spero di riuscire a vederlo presto perchè sto scaricando da emule e non ho trovato il file da 717. grazie Frank che fai sempre il lavoro sporco per noi. Noi che, per un motivo o per l’altro (lavoro, tesi di laurea, conti correnti o semplici palline da tennis) “vorrei ma non posso”.

  9. alessandro longo giugno 3, 2007 a 10:01 pm #

    Ho visto il film. Bellissimo davvero. Per la cronaca, c’è l’alternativa legale e costa solo una decina di euro più le spese di spedizione   http://www.amazon.co.uk/American-Splendor-Paul-Giamatti/dp/B000216XRQ/ref=pd_bbs_sr_1/203-9835739-3075105?ie=UTF8&s=dvd&qid=1180835581&sr=8-1

  10. Blimunda giugno 3, 2007 a 10:41 pm #

    >>blimunda scusa se ogni tanto ti dico le cose brutte…è che con i negri non mi controllo
    Tranquillo caramelle, sono abbituata a cose peggiore, sai com’è il pregiudizio delle persone… E poi scusa anche tu se ogni tanto dico cose per provocarti – è solo che voglio un pocchino della tua attenzione!

  11. alessandro longo giugno 4, 2007 a 12:56 am #

    Il dvd ha i sottotitoli in inglese, quindi è funzionale per chi conosce almeno un pochino questa lingua.
    In alternativa si possono mettere i Dvd in italiano qui forniti, facendo un po’ di passaggi

  12. acidshampoo giugno 4, 2007 a 5:02 am #

    Lunga vita a quella santa donna della Frank per questo sua nuova opera di traduzione di un nuovo film americano di assoluto culto inspiegabilmente mai distribuito qua. Io l’inglese non lo capisco, tranne che coconut significa noce di cocco e c’ho una memoria di ferro in cui mi s’allunga un listino di film stranieri, che attendo con ansia, ma che non vengono acquistati dalle case distributrici italiane. Il notevole CQ e quel capolavoro di Storytelling erano due di questi, non ce dormivo la notte, il terzo in lista era American Splendor. Finalmente, grazie Frank, me lo posso vedere in tutto il suo splendore e sappi che l’energia e l’entusiasmo che c’hai messo me lo fanno già amare.

  13. acidshampoo giugno 4, 2007 a 5:04 am #

    > Spero di riuscire a vederlo presto perchè sto scaricando da emule e non ho trovato il file da 717.Quella è la dimensione fisica effettiva. Sul mulo viene 700.35 Mb. Che faccio, lascio?

  14. acidshampoo giugno 4, 2007 a 5:06 am #

    > ps giamatti poi non dite che non assomiglia almeno un poco al gori e sarete bugiardi!!!Vainculotè. Lui è grasso e pelato, io no.

  15. frank giugno 4, 2007 a 9:16 am #

    >Il dvd ha i sottotitoli in inglese, quindi è funzionale per chi conosce almeno un pochino questa lingua.
    In alternativa si possono mettere i Dvd in italiano qui forniti, facendo un po’ di passaggi
    Caro Alessandro Longo,
    permettimi di insistere. Io che non ho una mente elastica e un
    teletrasporto in salotto come te, seguendo le tue ragionevolissime
    istruzioni mi ritroverei nelle seguenti condizioni:
    – pur sapendo “almeno un pochino” l’inglese, non avrei capito una buona
    fetta di questo film che fra l’altro ha un sacco di espressioni in
    slang che andavano rese in italiano. Tu (e lozissou) sai cos’è un
    pep-rally, ma lo stronzissimo italiano medio non lo sa e ci sarebbe
    inciampato nella visione del film
    – ordinerei questo bel dvd su amazon.co.uk, pur avendo a disposizione
    siti che mi offrono equivalente servizio senza lo svantaggio del cambio
    sterlina-euro, non ultimo questo
    <http://www.amazon.de/American-Splendor-UK-Paul-Giamatti
    /dp/B000216XRQ/ref=pd_bowtega_3/028-9338477-0651707?ie=
    UTF8&s=dvd&qid=1180940659&sr=1-3>,
    e senza la temibile incognita spese di consegna e “dogana”
    – dopodiché mi sbracherei sul divano a guardarmi i miei 50-60 euro di
    dvd NO! non posso perché devo coordinare questi sottotitoli in italiano
    ad un dvd, non a un divx, e ora Alessandro Longo ci spiega come. Cazzo,
    farei prima a fare una petizione per distribuire in Italia il film. Non
    solo mi lasciano fuori dal loro mercato, ma mi metto anche ad
    inseguirli coi soldi in mano? Eh no. Stavolta scaricare è un dovere
    morale.
    (Scusate la beceraggine ma era troppo invitante)

  16. acidshampoo giugno 4, 2007 a 3:12 pm #

    SEGNALAZIONE
    E’ uscito un nuovo trailer per Dirty Sexy Money, la serie televisiva più promettente della prossima stagione, che conta di rinverdire i fasti di Dallas e che ha per protagonista nientemeno che Peter Krause, il Nate Fisher di Six Feet Under.Il nuovo trailer è visibile qui: http://www.youtube.com/watch?v=iCpYsdr0bII

  17. acidshampoo giugno 4, 2007 a 4:23 pm #

    SEGNALAZIONEOnline su youtube un fuoriscena del film I Heart Huckabee’s, più precisamente una lite fra il regista David O’Russell e l’attrice Lily Tomlin.http://www.youtube.com/watch?v=F86s4Vq59Ks

  18. GB giugno 4, 2007 a 10:19 pm #

    Frank, ma allora dillo che mi vuoi male, malissimo, m’odii!Che sai che le tue recensioni m’invogliano oltremodo e stuzzicano la mia curiosità rendendola quasi femminina, ma sai anche che la mia connessione da 56 kg non mi consente di approfondire alcunchè!Maledizione.In compenso, ho cavato da un pertugio di casa un libro di Wodehouse  dalla carta gialla che pare di mille anni fa, ma si sa, i libri non hanno scandenza e mi accingo a degustarlo. Poi ti dirò la mia…

  19. Pinxor giugno 4, 2007 a 10:56 pm #

    > Per la cronaca, c’è l’alternativa legale e costa solo una decina di euro più le spese di spedizioneSe uno deve ordinare un dvd dall’estero io consiglio play.com, sito inglese che non fa pagare spese di spedizione. Per la cronaca, American Splendor costa 10,99 ¤ senza spese di spedizioni e con un succoso numero di extra. Il “Però” purtroppo consiste nel fatto che non vengono riportati sottotitoli, di nessun genere.Io questo film l’ho visto segnalato dal Gori, senza sottotitoli (o forse c’erano in inglese?). Il pep-rally me lo sono evidentemente perso. Ma nella mia grezza percentuale di comprensione lo apprezzai.Brava Frank e viva lo Sgargabonzi che porta alla luce ciò che la miope distribuzione italiana ci nega.

  20. frank giugno 5, 2007 a 9:56 am #

    GB, Wodehouse è morto, Giamatti è vivo.
    Guarda American Splendor finché sei in tempo.

  21. frank giugno 5, 2007 a 10:02 am #

    Pinxor, faccio tesoro della dritta. E grazie per le lodi. Naturalmente
    non è indispensabile il concetto di pep-rally alla comprensione del
    film, ma era per dire che di un lavoro di traduzione accurata ha
    bisogno quasi chiunque, se vuol beccare i dettagli. Poi la mia ha
    sicuramente un sacco di magagne, e chiunque abbia suggerimenti su
    errate interpretazioni me li segnali e correggiamo il file. Il
    pep-rally, roba intraducibile, è l’usanza di fare un raduno pre-partita
    con la squadra del college. Ti puoi immaginare, è il regno tamarro
    delle cheerleader e dei quarterback. Ed è il posto peggiore per un
    nerd. Per questo è tanto importante nell’immaginario di Toby Radloff,
    “autentico nerd di Cleveland, Ohio”, e miglior amico di Harvey Pekar.

  22. infrarosa giugno 5, 2007 a 11:31 am #

    lupo, ma avevi il copione o hai fatto tutto a urecchia?

  23. GB giugno 7, 2007 a 1:03 am #

    >GB, Wodehouse è morto, Giamatti è vivo.Guarda American Splendor finché sei in tempo.Che c’entra… io so aspettare!

  24. frank giugno 8, 2007 a 9:36 pm #

    Infrarosa, per carità, avevo i sottotitoli originali da tradurre.
    Stavolta erano anche totalmente fedeli al parlato. Non sarei in grado
    di sbobinare un film tutto da me…

  25. aristide1981 giugno 12, 2007 a 9:43 pm #

    Cara Frank ti dimostri sempre puntuale e attenta come non mai, deve essere bella una vita con te. non ti ho ancora ringraziato di quando sono venuto a firenze, spero che stai bene e a presto.sono più contento adesso di quando  mi desti del “nano bastardo”…….. sto scherzando. volevo salutare anche la Bracco, a cui devo dire una cosa…….

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