Cronaca nera

21 Mag

Tornato dal lavoro, non faccio in tempo a slacciarmi la camicia e ad allentarmi la cravatta che sintonizzo subito sul TG. Mi preparo la cena nell’appartamento, sentendo in sottofondo la tua voce. Speaker, annunciatrice… non so perché, ma non mi viene mai da chiamarti “giornalista”; niente in te mi fa pensare al giornalismo. Sei molto di più di una giornalista, sei una donna di spettacolo, una donna della TV. Quel mondo tutto particolare ti gira attorno, aumenta il tuo fascino. Un qualcosa di indefinibile emana da ogni tuo movimento, da ogni dettaglio del tuo aspetto. Dal viso, dagli occhi. Grandi occhi dalle pupille fredde, da ragazza del nord. Dai tuoi capelli, che sono fatti per essere indossati in un locale di aperitivi, per muoversi come un’onda dietro al tuo corpo in centro a fare shopping, in discoteca, o per attaccartisi addosso, durante l’amore, come una ragnatela: così lisci, così lucenti, uno scivolo nero verso la perdizione. Metto nel microonde un surgelato. Ecco che mi parli di un parricidio commesso con un’accetta. Tragedia. Il servizio mostra vicini di casa impauriti, come animali appena fatti uscire dalla tana. Metto sulla tavola la tovaglietta di plastica. Ecco che ora parli di ospizi-lager. Vecchi legati a letto, sequestrati, picchiati. Immagini di mura scrostate, di letti buttati all’aria. Apro il cartoncino di Tavernello. Rapimenti di bambini. Volti straziati di genitori. E tu che come sempre, sai su quali parole mettere l’accento per farmi battere più forte il cuore. La cena è pronta, la rovescio sul mio piatto di carta e mangio. Emergenza maltempo. Mi racconti della fine del mondo: è il rituale di tutte le sere. Non so come farei se non ci fosse la tua voce a consolarmi, cara. Quando abitavo coi miei c’erano sempre le loro voci, voci sguaiate, dialettali, che stavano a litigare; ed io zitto, mangiavo concentrandomi sul brusio del televisore. Un po’ ascoltando, un po’ semplicemente perdendomi, lasciando che la mia mente si smarrisse, perdesse la presa sul reale, scivolasse via come lungo un corridoio, tra due mura eterne di immagini di sangue e di morte, sempre commentate da parole fredde, affilate come bisturi. Poi sei arrivata tu, a farmi compagnia. Anche tu così professionale, perfetta; ma con quella lieve cadenza milanese che ti dona, ti dà concretezza, ti rende più credibile. Da quando vivo solo, in questa grande città, alternandomi ogni giorno tra questa vasca di sangue piena di squali che è il lavoro e il silenzio della mia casa, so che solo su di te posso contare. Ma non mi voglio più sentire solo. Mai più. Ho fatto ricerche, conosco il quartiere medioborghese dove, insospettabilmente, abiti. Verrò a cercarti, per vederti, per conoscerti dal vivo. Portarti in giro la sera. E poi, amore mio, farti un regalo che non immagini: farti ascendere nell’olimpo degli immortali, nel mondo delle notizie. Tu ed io, uniti per sempre da catene di parole stampate, i nostri nomi vicini che saranno letti in tutte le case italiane all’ora di cena; i nostri volti uniti in fotografie, nei montaggi dei servizi. Io, il mostro. Tu, finalmente con la celebrità che ti meriti, in primo piano, e che ti riveli al mondo nella tua essenza di donna innocente, di povera creatura angelica persa in un mondo di bruti. Legittimata, purificata agli occhi del mondo. Tu, la vittima.

Il Marinaio

Annunci

30 Risposte to “Cronaca nera”

  1. frank maggio 21, 2007 a 8:51 am #

    Marinaio cupo e notturno stamani… Bel racconto davvero.
    >Quel mondo tutto particolare ti gira attorno, aumenta il tuo fascino.

    Due parole, un universo umano. Quelli che la cronaca esiste perché tu ne
    possa parlare. In tv, al bar, in palestra, a cena con la tua
    famigliuccia. Se li becco da oggi li ammazzo tutti.

  2. infrarosa maggio 21, 2007 a 8:53 am #

    molto, molto bello… mi ha fatto pensare al libro “das parfüm” di süßkind che te sicuramente hai letto vero marinaio?

  3. GB maggio 21, 2007 a 11:51 am #

    Bellissimo racconto marinaio! Ineccepibile in tutto. Sto giusto ora leggendo una raccolta di racconti di Buzzati e ti dirò: ci starebbe a fagiuolo.

  4. ilmarinaio maggio 21, 2007 a 3:48 pm #

    si, Il profumo l’ho letto e mi è piaciuto.  invece il film non l’ho visto.  che dite, è da vedersi?Quelli che la cronaca esiste perché tu ne
    possa parlare. In tv, al bar, in palestra, a cena con la tua
    famigliuccia. Se li becco da oggi li ammazzo tutti.
    pessimi, ma in realtà la spinta principale per scrivere questa cosa è
    stata un’altra:   ho scoperto di essere ormai ossessionato
    dalle notizie dei TG, dai titoli sensazionalistici, dall’uso di
    strategie comunicative per il solo fine di vendere, anche facendo leva
    sulle curiosità più idiote o sugli istinti più bassi.  un titolo
    visti ieri sul giornale:  Cambiamenti di clima:  opinioni di scienziati, maghi e sciamani.  cioé,
    ma questo deve proprio tirare fuori lo sciamano?  il sioux? così
    facendo mi distrae anche dall’importanza reale della notizia. 
    oppure c’era una cosa tipo:  Prendere il sole a pagamento. 
    mi immagino.  io mi rifiuto di comprare un giornale che mi
    considera un idiota, che mi considera uno che abbocca allo spam di chi
    vende viagra per email.  e poi anche nei casi di sequestri,
    violenze, etc. perché io devo sapere tutti i particolari?  le
    notizie dovrebbero essere così:  caso di violenza sessuale a
    …:  la polizia indaga.  che me ne frega di sapere che cosa
    è successo nel dettaglio?  peggio ancora quando ci sono dei minori
    coinvolti:  ultimamente nel caso dell’asilo intorno a Roma hanno
    detto di tutto, addirittura hanno descritto i giochi raccontati dai
    bambini.  Eh no, quando andrò a comandare io, qualche testa
    rotolerà.

  5. lozissou maggio 21, 2007 a 5:05 pm #

    Marinaio, hai letto il libro? Bravo, ora lascia pure perdere il film-monnezza. In quelle due ore e mezza ti ci entra quasi l’accoppiata “La rabbia giovane” + “I giorni del cielo”, ma che vogliamo scherzare? Con tutti i film che mi devi ancora scoprire/recuperare.

  6. frank maggio 21, 2007 a 6:04 pm #

    >in realtà la spinta principale per scrivere questa cosa è
    stata un’altra:
    Non temere, era ben chiaro, non hai mancato di efficacia comunicativa
    in questo. Sono io che mi sono permessa di estendere il bersaglio…
    Comunque sì, il sensazionalismo non è semplicemente una cosa innocua
    che puoi ignorare cambiando canale o girando il capo. E’ una cosaccia
    strisciante e serpenta che alla lunga crea un linguaggio,
    un’assuefazione, una forma mentis, e distrae dal nocciolo e sovverte le
    priorità e i valori. Per questo pendo dalle labbra della scheggia
    impazzita Antonello Piroso.

  7. ilmarinaio maggio 21, 2007 a 11:18 pm #

    Per questo pendo dalle labbra della scheggia
    impazzita Antonello Piroso.
    eh si, garba anche a me. anche se non lo seguo tanto, ma mi fa una
    bella impressione.  in dettaglio, se lo segui più di me, che fa in
    particolare?  vedo che ci sono anche dei blog ispirati a
    lui.  mi potresti spiegare il personaggio, frank?
    per me il meglio è però quell’altro di La7, che ora non mi ricordo come
    si chiama, che la mattina legge le previsioni del tempo e poi commenta
    le notizie.  questo mi garba:  le notizie ragionate. 
    per esempio ho comprato di Michele Serra la raccolta di articoli Che tempo fa (ed. Feltrinelli).  e ciò anche di Pasolini le raccolte di articoli  Il caos e Le belle bandiere
    (Ed. Riuniti).  non c’entra niente, ma ora mi viene in mente che
    altri due miei miti erano Broccoli e Ferretti del programma rai Guarda che luna  Senti che luna  Luna  ma come si chiamava?  andava in onda appunto all’una.

  8. ilmarinaio maggio 21, 2007 a 11:40 pm #

    ecco!  Enrico Vaime.  e il programma di Broccoli mi sa che era Telesogni. Con tutti i film che mi devi ancora scoprire/recuperare.
    che ci hai da vedere di recente, Zissoux? dimmi, che si organizza una serata.molto, molto bello…
    i crucchi di cose così non ne scrivono!  loro scrivono in tedesco,
    e già per questo scrivono solo racconti composti da ordini.  un
    racconto tedesco medio inizia così:  “Achtung, achtung! 
    Keine gegestende des fenster werfen!  Schnell,
    schnell!”.   gli unici prodotti buoni della letteratura
    tedesca sono Goethe, Durrenmatt e Gunther Grass:  e sono tre
    polacchi.

  9. acidshampoo maggio 21, 2007 a 11:45 pm #

    > non c’entra niente, ma ora mi viene in mente che altri due miei miti erano Broccoli e Ferretti del programma rai Guarda che luna  Senti che luna  Luna  ma come si chiamava?  andava in onda appunto all’una.Mitici! Meglio Ferretti che Broccoli però. Quel programma mi pare si chiamasse “L’Una Italiana” e non ne perdevo una puntata nemmeno io.Broccoli è poi passato a Tutte Le Mattine, il programma di Costanzo. Per un periodo è stato anche ospite fisso: recitava una poesia a puntata e la spiegava. Di Ferretti ho perso le tracce.

  10. infrarosa maggio 22, 2007 a 12:04 am #

    però i tedeschi hanno titanic, la rivista meglio del mondo, l’unica che arriva ai livelli del vernacoliere: http://www.titanic-magazin.de/

  11. frank maggio 22, 2007 a 12:30 am #

    Che spettacolo, marinaio!>mi potresti spiegare il personaggio, frank?
    Come, così su due piedi? Mah, che dire… Mi piace il fatto che
    presntasse l’anteprima del tg in maniche di camicia, spesso arrotolate
    a far vedere il tatuaggione giapponese sull’avambraccio. Mi piace che
    si esponga dicendo la sua (che spesso coincide con la mia, in termini
    di decenza e tolleranza). E che stuzzichi gli ospiti, a volte
    azzeccandoci a volte sputtanandosi un po’. E la sua trasmissione di
    approfondimento aveva una sigla graficamente geniale, ed era ben fatta.
    E alla fine della puntata sugli anni di piombo si commosse, per metà
    sul serio per metà in funzione del video.
    Il blog dei pirosiani però fa un po’ cacare… ha proprio le tare della checca media…>e ciò anche di Pasolini le raccolte di articoli  Il caos e Le belle bandiere
    Dio ti benedica, ho appena finito di leggere la bellissima raccolta del
    Caos e mi commuove pensare quanto fosse grande d’animo quell’uomo,
    dolce duro e solitario, e cosa ci siamo persi perdendolo… Comunque
    sembrava un po’ un blogger, no? E come scriveva bene…

  12. frank maggio 22, 2007 a 12:33 am #

    >ecco!  Enrico Vaime.
    i crucchi di cose così non ne scrivono!
    Sì, forte Vaime! Piace molto anche alla mi’mamma… Comunque, ti ho già
    detto di aver scoperto l’etimo della parola “crucco”? E’ molto bello.
    <http://de.wikipedia.org/wiki/Crucco&gt;

  13. acidshampoo maggio 22, 2007 a 4:11 am #

    SEGNALAZIONEhttp://televisionista.blogspot.com/2007/05/new-cbs-shows-swingtown-video-preview_21.htmlUna FANTASTICA preview di una delle più promettenti serie televisive della prossima stagione. Trattasi di Swingtown, un progetto di CBS Paramount Network TV incentrato su coppie sposate negli anni ’70 che sperimentano lo scambio di coppia. Jack Davenport (“Pirates of the Caribbean: Dead Man’s Chest”) impersonerà un uomo di successo felicemente sposato con la fidanzata del liceo mentre Grant Show (“Point Pleasant”, “Melrose Place”) sarà un affascinante pilota d’aereo che vive il matrimonio in modo molto libero.

  14. frank maggio 22, 2007 a 9:31 am #

    Che palle, un’altra serie con cui ci farai un capo così. Io emigro.

  15. Dillydoll maggio 22, 2007 a 10:38 am #

    Eh eh eh! Ci penso anch’io a rompere le palle!Trailer e promo per RESCUE ME (sperando di non sconvolgere l’impaginazione del blog):http://www.youtube.com/watch?v=grncJSF09oohttp://www.metacafe.com/fplayer/138102/rescue_me_trailer__splash.swf<br/><font size=”1″>                <a href=”http://www.metacafe.com/watch/138102/rescue_me_trailer_splash/”>Rescue Me Trailer “Splash” – video powered by Metacafe</a></font>

  16. Dillydoll maggio 22, 2007 a 10:41 am #

    Ti pareva che l’embed funzionasse….vabbè…(cioè hanno proprio tolto l’html mi pare!)Guardateveli qui:—> http://www.boxxet.com/Rescue_Me_(TV_series)/videos.box

  17. infrarosa maggio 22, 2007 a 11:58 am #

    grazie del link lupo. è interessante che in tedesco non dicano nulla della storia dei carcerieri e la drìbblino. la storia racchiude un fondo di verità: delle poche cose culinarie in cui la germania secondo me è troppo superiore all’italia, oltre alle aringhe (perlomeno sulla costa in cima) e al burro (dovunque ma più al nord, se è fatto in casa) la più degna di nota è sicuramente il pane, che qui si mangia anche da solo da quanto è buono!

  18. infrarosa maggio 22, 2007 a 12:00 pm #

    un’altra cosa notevole e addicting in tutti i sensi sono i dolci all’oppio, molto diffusi anche in austria: per vederli, cercare “mohnkuchen” a google images

  19. ilmarinaio maggio 22, 2007 a 3:34 pm #

    ho appena finito di leggere la bellissima raccolta del
    Caos e mi commuove pensare quanto fosse grande d’animo quell’uomo,
    dolce duro e solitario, e cosa ci siamo persi perdendolo… Comunque
    sembrava un po’ un blogger, no?
    se avesse avuto un blog lui chissà come sarebbe stato.  comunque
    penso che l’oggetto blog gli sarebbe piaciuto.  credo anche che il
    suo modo di scrivere abbia influenzato tanti;  tra i blogger mi
    viene in mente Tashtego (http://tashtego.splinder.com/).  poi
    credo anche che Michele Serra, già citato da me qui sotto, gli debba
    molto.  comunque che spettacolo, eh? analisi di fenomeni di
    costume, provocazioni, riflessioni sociologiche…

  20. ilmarinaio maggio 22, 2007 a 3:45 pm #

    la storia racchiude un fondo di verità: delle poche cose culinarie in
    cui la germania secondo me è troppo superiore all’italia, oltre alle
    aringhe (perlomeno sulla costa in cima) e al burro (dovunque ma più al
    nord, se è fatto in casa) la più degna di nota è sicuramente il pane
    Alò!  le aringhe, il pane e il burro sono il grado zero della
    cucina.  ma noi ci s’ha tutto meglio, dagli antipasti, ai primi,
    ai secondi, alla frutta, il caffè meglio, il conto, più salato, le
    tovaglie meglio!  pultroppo al di là della cucina siamo una
    nazione del terzo mondo (senza offesa per il terzo mondo).

  21. Blimunda maggio 22, 2007 a 8:24 pm #

    Troppo bello, Marinaio!

  22. infrarosa maggio 22, 2007 a 9:17 pm #

    no, marinaio, non sono d’accordo: non mi offendere pane burro e aringhe, perché quando io faccio la spesa compro solo materie prime e le tre che ho elencato lo sono! (o quasi)

  23. ilmarinaio maggio 23, 2007 a 2:48 pm #

    no, marinaio, non sono d’accordo: non mi offendere pane burro e
    aringhe, perché quando io faccio la spesa compro solo materie prime e
    le tre che ho elencato lo sono! (o quasi)
    si, ma con pane, burro e aringhe qua in Italia si fa un’ottima pasta al forno, mentre in Germania che ci fanno?

  24. acidshampoo maggio 23, 2007 a 9:33 pm #

    Marinaio, questo racconto è splendido, mi ha folgorato appena lo lessi e infatti non vedevo l’ora di pubblicarlo. A parte che ho un debole per i flussi di coscienza in prima persona (il protagonista ha anche qualcosa del Travis Bickle di Taxi Driver), ma già il titolo Baustelliano era un’ottima premessa. Tempo fa scrissi anche io una poesia su questo tema, comunque molto meno bella di questo racconto. Questo per dire che l’argomento in questione mi ha sempre affascinato parecchio.

  25. ilmarinaio maggio 24, 2007 a 12:00 am #

    Grazie, Gori.. appena l’ho scritto mi sono detto che era più da
    Sgargabonzi che da blog mio, in realtà non so perché.  anche da me
    qualche racconto nero c’è.  forse questo è più nero-pop. 
    all’inizio per il titolo avevo pensato a “Nerissimo”, come ripresa di
    “Verissimo”, ma poi non mi piaceva. il protagonista ha anche qualcosa del Travis Bickle di Taxi Driver
    ma infatti, non ci avevo pensato… sicuramente è uno che ha assorbito
    dall’ambiente un sacco di paranoie, di negativo.  anche a Travis
    poi pigliano idee della cui stranezza non si accorge, per es. la
    ragazza portata al cinema porno, i capelli punk, etc.
    in tema di racconti neri, non vi perdete l’ultimo del blog del Fontina, che si intitola “Campanella”.

  26. caramelleamare maggio 30, 2007 a 4:47 pm #

    Troppo bello, Marinaio!che intendi per troppo bello blimunda? parlene

  27. Blimunda giugno 1, 2007 a 2:58 am #

    Troppo: indica quantità o numero eccessivo: c’è troppo traffico; faceva troppo caldo; ho mangiato troppi dolci; questa frutta è…
    Bello: si dice di ciò che è dotato di bellezza; che suscita ammirazione, piacere estetico: un bel ragazzo; due begli occhi; bei palazzi; una bell’architettura; belle musiche; farsi bello…
    se dovrei scrivere in portoghese, al posto di bello userei legal. Muito legal, Marinaio!

  28. infrarosa giugno 1, 2007 a 3:05 am #

    eh marinaio, tu sapessi…

  29. Costa giugno 4, 2007 a 10:31 pm #

    Marinaio, bella mossa! Ti dirò che l’ho goduto come la trappola di GB! Ste due perle in stile noir son capitate giusto giusto a fagiuolo in un periodo di ..beh sì di secca.
    Neeeext!!

Trackbacks/Pingbacks

  1. Indice dei racconti « il blog del marinaio - giugno 3, 2013

    […] Cronaca nera  […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: