Piovere o non piovere

8 Mag

Piovere o non piovere
domani si va a Lovere
trovai una fonticina
mi ci lavai le mani
mi ci cascò l’anello
pesca, ripesca
trovai un pesciolino
vestito di turchino
lo portai a Monsignore
Monsignore non c’era
c’era la cameriera
con le sue sorelle
che facean le frittelle
gliene chiesi una
la messi sopra il banco
il banco era rotto
sotto c’era un pozzo
il pozzo era cupo
sotto c’era un lupo
il lupo era vecchio
stava sempre a letto
il letto era disfatto
sotto c’era il gatto
gatto in camicia
scoppiava delle risa
i topi su pel muro
sonavano il tamburo
la mucca nella stalla
sonava la chitarra
i bovi per la via
dicean l’Avemaria
l’Avemaria, bessi bissi
è cent’anni che la dissi
la dissi all’altaruccio
mi ci levai il cappuccio
in terra c’era mollo
mi ruppi l’osso del collo.

La
decifrazione di questa filastrocca ci ha impegnati per mesi. Il
nostro Dipartimento di Egittologia ha scritto un fascicolo di 3000
pagine su quel bessi bissi, che è stato pubblicato come lavoro a sé
stante, ha avuto scarsa fortuna ed è stato recentemente ristampato
nella collana Urania. Il Dipartimento di Storia delle Religioni ha
indagato sull’identità del misterioso Monsignore, il Dipartimento di
Etologia sui rapporti tra gli animali e la musica. Ma non siamo
riusciti a trovare il bandolo di questa complicata e affascinante
matassa fino a che non abbiamo rivolto la nostra attenzione alla cosa
più evidente, al titolo. Piovere o non piovere. È chiaro che
il titolo rimanda al dilemma di Amleto, al famoso Essere o non
essere: questo articolo cercherà di dimostrare come la filastrocca
in questione sia da attribuirsi a William Shakespeare, e sia stata
fatta recitare, mentre l’autore era in vita, al termine di ogni
rappresentazione dell’Amleto, come suo corollario. Ripassiamoci
brevemente l’Amleto: Amleto, principe di Danimarca, riceve la
visita dello spettro del padre defunto, che gli confida di essere stato
ucciso dal fratello Claudio. Il giovane è deluso dal comportamento
della madre e degli amici: si accorge di vivere in un mondo poco
chiaro, che sotto apparenze ingannevoli è retto unicamente dalla legge
dell’interesse. Si finge pazzo per poter agire indisturbato, e per
poter attuare la vendetta contro lo zio. Questo porterà a una
serie di equivoci che finiranno in tragedia. In teoria l’opera si
conclude in un bagno di sangue totale, in cui tutti trovano la morte,
compreso il protagonista. Ma Shakespeare, ora lo sappiamo,
riservava ben altra sorte a lui, al personaggio più tridimensionale e
complesso che la storia della letteratura aveva avuto fino a quel
momento. L’essere o non essere, col quale Amleto va oltre l’analisi del
mondo che lo circonda, e si interroga su sé stesso e sulla propria
natura, si trasforma ora in piovere o non piovere, in inglese to rain or not to rain.
Amleto, sopravvissuto per caso al veleno, è scappato dalla corte di
Danimarca, ormai caduta in mano al condottiero Fortebraccio, e non è
più tempo per lui per interrogativi filosofici e domande generali
sull’uomo: è tempo di considerare ogni elemento utile alla sua
sopravvivenza di fuggiasco. Comprese le condizioni atmosferiche,
sempre brutte nell’Europa in prossimità del Mare del
Nord. Nascosto sotto un mantello da pellegrino, eccolo
attraversare il confine tra Danimarca e Germania e dirigersi verso
Lubecca (il cui nome latino, come tutti sanno, è Lovere). Il suo
scopo è mettere su un esercito di mercenari lanzichenecchi per
riprendersi la Danimarca. A Lubecca (Lovere) si ferma ad una
fonte, e mentre si disseta e si lava le mani, perde l’anello col
sigillo, ultimo segno che lo legava al suo passato di
principe. L’anello sarebbe stato indispensabile al suo
riconoscimento come Re di Danimarca, e non avrebbe voluto perderlo per
niente al mondo. Si mise così a cercarlo, smontando letteralmente
la fonte, togliendo la grata, svitando tutto, finché trovò un
“pesciolino vestito di turchino”. Evidentemente un pesce da
fontana gli aveva mangiato l’anello.  Nel ‘600 i pesci da fontana
tedeschi erano rivestiti da una corazza dura come piombo, decorata con
motivi barocchi: questa era una scelta di arredamento comune nelle
grandi città teutoniche. Per Amleto sarebbe stato dunque
impossibile aprire il pesce con le mani o con un coltello: dovette
cercare un fabbro. “In che guaio mi sono cacciato!”
pensava, e smadonnava. Ma era solo agli inizi, il peggio doveva
arrivare. Il fabbro, detto per la sua figura prosperosa
“Monsignore”, era andato a Lipsia per una gara di mangiasalsicce a
cronometro. Lo accolsero in casa invece la cameriera-amante del fabbro
e le sue due sorelle, che erano intente a impastare frittelle composte
da strutto, noci, krauti, rigatino, travertino, uova, wurstel e lievito
di birra. Amleto per ristorarsi del lungo viaggio ne accettò una,
ma prima si sistemò meglio il pesce in tasca, che gli stava per
cadere. La frittella, rimanendo troppo tempo sopra il bancone lo
spezzò (a quei tempi si mangiava abbastanza peso.). Incuriosito,
Amleto si chinò a guardare nella fessura che si era formata, che
sembrava portare in un pozzo. Le sorelle subito lo spinsero giù,
facendolo cadere. Avanzando a tentoni nel buio, Amleto toccò prima
un letto, e poi qualcosa di peloso. Quando i suoi occhi si abituarono
all’oscurità vide che era una gamba, la gamba di una sorta di lupo
mannaro, con la cuffia da notte e vestito da vecchia, che lo
osservava da un letto disfatto. Il lupo fumava una pipa e
riempiva cruciverba; aspirò una boccata e gli rivolse la parola
con un’espressione che sembrava contenere tutto il dolore del mondo.“Vuoi
sapere chi sono e che ci faccio quaggiù in fondo al pozzo? Se vuoi
te lo racconterò, pellegrino, ma sappi che stai per udire la storia più
tragica che mai ti sia capitato di udire.”
“Non è tanto facile impressionarmi” rispose Amleto, “anche io vengo da una storia di lacrime e sangue”. “Sappi
dunque, o sventurato viaggiatore, che le tre sorelle che ti hanno
accolto altro non sono che tre streghe tedesche, dedite ad esperimenti
magici nei quali cercano di trasformare i lupi ed altri animali in
uomini. Io sono stato catturato ancora cucciolo nei boschi, mi
hanno fatto bere pozioni e sottoposto ad incantesimi, ed eccomi qua,
confinato in questo luogo sordido, e soprattutto nel mostruoso limbo
che si trova tra animalità e umanità. La mia condizione è spaventosa,
ma c’è comunque chi sta peggio di me…”.
 In quel momento si
sentì una sorta di miagolio da sotto al letto, ed uscì un altro
esperimento fallito. Le sorelle avevano tentato di trasformare un
gatto in un uomo, ed avevano ottenuto un ridicolo mutante, un gatto in
camicia, pazzo, a cui una risata continua tormentava il volto
semiferino.“Io.. ahahahah! Io sono il ga-ahahhaa! Il gatto umano!”. Così
si presentò, continuamente interrotto da scoppi di ilarità. In
quegli esseri perseguitati dalla sorte, il cui destino sembrava
segnato, Amleto si riconobbe. Una nuova forza lo invase, decise
che la sua vita sarebbe stata da quel momento a fianco dei mutanti,
contro le tre streghe: in questo avrebbe trovato il suo nuovo
scopo. Buttò via il pesce corazzato, ormai dell’anello e della
Danimarca non gliene importava più niente. Con l’aiuto di altri
mutanti, i topi tamburini, che marciavano in perfetta fila indiana,
suonavano a tempo e portavano divise che si erano autocuciti, riuscì
col vecchio lupo e col gatto psicotico ad evadere dal pozzo. Si
diresse verso Brema, e per la strada incontrò altri ibridi che gli
esperimenti delle tre megere avevano disseminato per la campagna
tedesca: una mucca coi capelli ricci che suonava con la chitarra
Purple Haze e fumava hashish, una coppia di buoi che si credevano
frati, e bisbigliavano di continuo orazioni. A Brema si riunirono
ed organizzarono l’assalto alla casa delle streghe, che fu condotto con
grande successo, e che ispirò anche ai fratelli Grimm la fiaba dei
Musicanti di Brema. Gli animali-umani distrussero la casa del
fabbro incendiandola e uccisero le tre streghe, i cui incantesimi non
ebbero potere alcuno contro la rabbia accumulata dai mutanti in anni e
anni di disperazione. Una strega fu infilzata dalla spada di
Amleto, un’altra divorata dal lupo; la terza tentò di scappare nella
foresta, fu raggiunta dal gatto in camicia, che le si attaccò al volto
graffiandola, cadde e venne calpestata dai buoi e dalla mucca
chitarrista. Per commemorare l’evento Amleto fece dire una messa
alla madonnina del crocicchio davanti alla casa; la messa fu poi fatta
dire ogni anno. Qui finisce la parte rappresentata da Shakespeare
nel seguito della vicenda del principe danese. La parte finale della
storia è invece una notazione triste, che ci dà il senso del passare
del tempo. L’ultimo testimone vivente della battaglia era a inizio
‘700 il lupo, ormai rincoglionito, costretto a girare incappucciato per
non farsi notare in un’Europa ormai razionalista (chissà se l’avesse
visto Kant come avrebbe potuto reagire): dopo che ebbe assistito
alla messa del centenario morì scivolando sul marciapiede bagnato.

Francesco Rivolta

Advertisements

41 Risposte to “Piovere o non piovere”

  1. infrarosa maggio 8, 2007 a 1:07 pm #

    DAS IST JA DER HAMMER!!! questo è il martello!!! complimento tedesco da fabbri rivolto a una cosa totalmente spettacolare!!!!

  2. frank maggio 8, 2007 a 1:34 pm #

    Marinaio sono SOPRAFFATTA dal tuo ponderoso scritto, in quantità e
    qualità… Ogni volta superi la mia immaginazione di diversi passi… e
    io qui frastornata (ma non è tutta colpa tua, c’è anche la natura e la
    festa di ieri sera) a chiedermi “che??”. Però una cosa l’ho
    focalizzata: BELLISSIMO!!

  3. lozissou maggio 8, 2007 a 1:40 pm #

    Lo smadonnava e il travertino sono mitici.

  4. acidshampoo maggio 8, 2007 a 4:27 pm #

    Stracomplimenti Marinaio, questa dietrologia è bellissima e incredibile e allo stesso tempo perfettamente credibile. Senza contare che vai così a titillare uno dei ricordi più struggenti della mia infanzia, cioè la filastrocca popolare toscana “Piovere O Non Piovere”, contenuta in uno dei primi volumi de I Quindici (quello con la fascetta viola). Io la sapevo a memoria, ne ero pazzo, amavo perdermi nel suo gorgo di lisergia naif de noantri. E Francesco Rivolta gli ha dato lo spessore e la maiestas che meritava! Ah, putacaso servisse: conosco a memoria anche i primi trenta versi del primo canto della Divina Commedia, fino a “che non lasciò giammai persona viva”. Li fece imparare la prof. di italiano alle medie (roba da matti) e da allora non me li sono più scordati. Cazzo, ho fatto una fatica cane di impararli, mo’ li tengo e faccio il togo con le ragazze di Non E’ La Rai. Il Cincinelli non approverebbe. Ma sapesse quante cose non approvo io di lui… uuuuuuhhhhhh!!!! Mi si perdoni la divagazione.

  5. GB maggio 8, 2007 a 6:06 pm #

    Marinaio! Che spettacolare, rutilante poema! Tocca proprio tutte le mie corde. Questa fuga da Amleto al lupo buono, questa corsa della tua rigorosissima università della filastrocca che parte dai suoi laboratori da scienziato pazzo e arriva ad un medioevo fantasy pranormale e stravagante… bello. Insomma bravissimo!
    Marinaio, ma mi raccomanderesti per un posticino da ricercatore nel Rivolta’s Institute of Weird Tales?

  6. anfiosso maggio 8, 2007 a 6:35 pm #

    Be’, complimenti vivissimi: adesso so che Francesco Rivolta è IlMarinajo. Dato che siete già due, io comincio a plagiarvi, sperando che siano davvero cazzi vostra.

  7. Blimunda maggio 8, 2007 a 8:47 pm #

    questo blog mi stupisce sempre di più per la qualita dei post e commenti… Questa volta è stato Marinaio ad offrere questa fantastica avventura, che… CLAP CLAP CLAP.
    E pensare che un giorno ho vissuto senza Lo Sgargabonzi.

  8. DEATH 13 maggio 8, 2007 a 9:16 pm #

    COLORATISSIMO….THEN…I LIKED!!!!!
    MARINAIO FOR PRESIDENT…
    MARRA

  9. ilmarinaio maggio 8, 2007 a 10:47 pm #

    Tenks, tenks!  grazie a tutti!  l’University of High Studies of Michigan si regge solo sulla vostra sete di conoscenza.  In particolare:

    GB:  prova a inviare una pubblicazione, una tesina, che ti ci metto una parola bona.. qualche agangio ce l’ho..

    Anfiosso:  quello che non sai è che Francesco Rivolta e Il Marinaio sono Valerio Evangelisti

    Infrarosa:  sai benissimo che a me, per dire, i fabbri tedeschi e tutti
    gli abitanti del tetro paese dei Germani non mi legano neanche le
    scarpe.. comunque grazie, veramente sentite

    Frank:  non ti preoccupare, è soprattutto la festa di ierisera…

    Marra:  qualche volta torna a queste cene goriane, che se fà due versi, alò..

    Blimunda:  muy obrigado!  agora sem cortes!

    Lozissou:  grazie e ricordati che dopo l’altra sera ti devo una cena di pesce.

  10. lozissou maggio 8, 2007 a 10:53 pm #

    Ricordati solo che a me, il pesce, piace in due soli modi: alla caro arabbiato o salato. Fai te. Ma il borsello mica te l’ho ritrovo io, poi? O bastava l’infusione di fiducia? O l’infuso alla malva?

  11. ilmarinaio maggio 8, 2007 a 11:04 pm #

    Acidshampoo:  come sempre grazie per l’ospitalità..  se hai
    altre filastrocche che ti garbano, segnalamele che si mettono nel
    rivoltatoio.  conosco a memoria anche i primi trenta versi del primo canto della Divina Commedia
    io invece con quelle di “Non è la Rai” faccio il guappo con:
    1.  Montale, Meriggiare pallido e assorto
    2.  Montale, Spesso il male di vivere ho incontrato
    3.  (una volta sapevo anche Piccolo testamento e Forse un mattino andando in un’aria di vetro)
    4.  L’inizio della Divina Commedia fino a “ma poi ch’i fui ai piè d’un colle giunto…” e poi mi perdo
    5.  L’inizio dell’Orlando furioso fino a “…opera di inchiostro.”
    6.  Leopardi, L’infinito, fino a “E i
    giornali vogliono sapere che marca di camicia porti/ E’ arrivato il momento di lasciare la capsula se te la senti.”

  12. mato maggio 9, 2007 a 11:47 am #

    acid, con colpevole ritardo oggi mi sono detto “vediamo di ascoltare la nuova di irene grandi scritta dal re dei wannabe”.. breve giudizio: una canzone minore ma non male.. chiaro che bianconi i capolavori se li tiene stretti per sè ma pensare che questa canzone è stata scartata da sanremo per lasciare posto a quell’altra robaccia mi fa pensare.. per dire, io l’avrei fatta vincere a mani basse..

    (marra, su tuo consiglio ho cominciato heroes, sono alla 1×05, pare ci sia materia per tirare fuori delle buone cose.. ma lost ormai è inarrivabile.. la 3×19 è un gran pezzo)..

  13. Bracco maggio 9, 2007 a 11:56 am #

    Le rivisitazioni di Rivolta sono bellissime. Si può proporre qualunque filatrocca? Anche noi?

  14. DEATH 13 maggio 9, 2007 a 12:43 pm #

    “marra, su tuo consiglio ho cominciato heroes, sono alla 1×05, pare ci sia materia per tirare fuori delle buone cose.. ma lost ormai è inarrivabile.. la 3×19 è un gran pezzo)..”
    GRANDEEE MATO…SO PROPRIO CONTENTO CHE QUALCUNO SEGUA I MARRA CONSIGLI…..LA QUALITà DI QUESTA SERIE CRESCE ESPONENZIALMENTE EPISODIO DOPO EPISODIO….CULMINA NELL 11,POI RIPARTE COME MAI T ASPETTERESTI…UNA GIOIA PER GLI OCCHI E PER LA MENTE FANTASTICA DI OGNUNO….VEDRAI….
    DI LOST INVECE TI DIRò…..O L HO SCRITTO IO E POI MI SONO DIMENTICATO…OPPURE BOH…LA QUALITà DELLA TERZA SERIE E LA SUA DIVERSITà ASSOLUTA RIPSETTO ALLE PRIME 2 SONO INNEGABILI,MA TI GIURO CHE PER ORA TUTTI I COLPI DI SCENA DELLA SECONDA PARTE DELLA SERIE 3…DALLA 3X10 IN POI PER CAPIRSI…L AVEVO PREVISTI TUTTI….(VEDI COLPO DI SCENA DEL PASSATO DI CLAIRE E QUELLI DELGI ULTIMI 2 EPISODI)…….BELLI…MA NON MI HANNO STUPITO…ME LI ATTENDEVO PARI PARI….
    ORA PIUTTOSTO M ASPETTO DA STASERA IN POI UN GRAN POLVERONE E UNA SEASON FINALE DA URLO….E POI NULLA FINO A FEBBRAIO 2008…DA AMAZZASSE….
    FAMME RISAPERE COME TE PIJA HEROES…CE CONTO TANTO….
    SALUTONI
    MARRA

  15. acidshampoo maggio 9, 2007 a 12:59 pm #

    Buone notizie…Copio/Incollo da Telesimo.it…——————————————-FX rinnova Dirt e The Riches! John Landgraf, presidente di FX Networks, ha riferito ieri di aver rinnovato per una seconda stagione i drama “Dirt” che vede protagonista Courteney Cox, e “The Riches”, con Eddie Izzard e Minnie Driver, che torneranno con i nuovi episodi nel 2008. Con questi due show, la tv via cavo si conferma leader nella produzione di serie orginali, con al suo attivo ben sei show, da “The Shiled” e “Nip/Tuck” a “Rescue Me”, che tornerà con la quarta stagione a partire dal 13 giugno, senza dimenticare “Damages” la nuova serie legale con protagonista la grande Glenn Close che debutterà il 24 luglio prossimo! Ricordiamo ai fan dell’ex “Friends” che la premiere di “Dirt” sarà proposta in anteprima alla quinta edizione del Telefilm Festival di Milano; la serie vede Courteney Cox nei panni della direttrice di un giornale di gossip alla frenetica caccia di scoop. Prodotto da Buena Vista, “Dirt” potrebbe arrivare in Italia forse su La 7, come svela il blog Telefilm Cult di Leo Damerini.

  16. acidshampoo maggio 9, 2007 a 1:07 pm #

    Mato, in effetti è bene che il Bianconi i pezzi belli se li tenga per sè. Cin Cin l’aveva proposta a Patty Pravo, mentre Il Corvo Joe a Celentano. Beh, io sono troppo contento che la cosa non abbia avuto sviluppi e che quei due bellissimi pezzi ce li troviamo negli album dei Baustelle. Non sono geloso se Bruci La Città l’ha data alla Grandi. A me pare un’evidente marchetta. Il testo per me è veramente bruttino, la melodia potabile e si salvano giusto gli arrangiamenti. Certo, magari è una delle migliori di Irene Grandi, ma in un album dei Baustelle avrebbe sfigurato non poco. Così come la cover di Bonnie & Clyde, di Gainsbourg, che Bianconi ha tradotto e cantato insieme a Syria. Oppure la cover di Latte 70 di Gaber. Mi fa piacere vedere che le uniche cose firmate dal Bianconi che non mi sono piaciute, stanno tutte fuori dagli album.Mato, una serie che ho troppo l’idea a te in particolare ti piacerebbe: The Riches. La stanno pure sottotitolando.

  17. Dillydoll maggio 9, 2007 a 1:21 pm #

    Dirt com’è?E la puntata di Rescue Me che è “uscita ieri”…..l’hai già vista??

  18. acidshampoo maggio 9, 2007 a 1:34 pm #

    Dirt non è troppo nelle mie corde, ma lo trovo un telefilm assolutamente valido e ambizioso. Come tutte le serie del canale FX, non ha problemi ad essere politicamente scorretto e ad aggredire in qualche modo il pubblico, come fanno Nip/Tuck e Rescue Me. Forse è un po’ troppo patinato per i miei gusti, nonostante la sua anima “glamour sì ma d’essai”. The Riches invece (sempre da FX) è veramente una perla. Può ricordare Big Love, ma io lo trovo molto migliore e parecchio più “caldo”. Comunque Dillydoll te li consiglierei davvero entrambi. La tua puntata di Rescue Me me la son lasciata per oggi! Ma la 2.05 secondo te quando riuscirete a farla uscire?

  19. Dillydoll maggio 9, 2007 a 1:41 pm #

    Bella domanda…io spero per la prox settimana!Faremo il possibile!

  20. Dillydoll maggio 9, 2007 a 1:43 pm #

    …via, allora mi toccherà a guardare anche The Riches! Sarà il compito per le vacanze, in attesa che riprendano le serie BIG che stanno per chiudere le loro rispettive stagioni.Una richiesta: linka al tuo blog ExtremeSubs 😉

  21. mato maggio 9, 2007 a 2:14 pm #

    marra, sai cosa mi colpisce di lost.. è che mi sorprende dove non me l’aspetto.. in effetti i colpi di scena erano un po’ telefonati (l’ultimo relativo a sawyer poi girava su internet da un tot), eppure, anche così (o forse proprio per per questo, perchè riesco a scindere l’effetto sopresa dal resto), mi riesce a coinvolgere non poco.. sarà che tutto è benedetto dall’ombra di stephen king.. del resto un giorno qualcuno si prenderà la briga di fare la serie della torre nera (chiaramente riscrivendo più o meno in toto gli ultimi tre capitoli, non brutti ma troppo autoreferenziali).. acid, the richies: comincio lo scarico..

  22. mato maggio 9, 2007 a 2:19 pm #

    p.s.=bonnie & clyde era un piccolo insulto a gainsbourg (secondo me l’ha fatta per trombarsi syria.. ragazza splendida).. ma il problema vero è che gainsboug è pressochè inimitabile.. devi sapere che ho tre grandi miti musicali (in realtà ne ho almeno cento): uno è serge gainsbourg (il figlio).. gli altri sono jacques brel (il padre) e battisti-panella (lo spirito santo)..

  23. acidshampoo maggio 9, 2007 a 2:25 pm #

    Link aggiunto, Dillydoll.Comunque occhio a considerare acriticamente BIG le serie che fanno più ascolti. Fra le serie misconosciute, c’è roba che si mangia tranquillamente a colazione gran parte del biggame. Vedi Rescue Me appunto, ma pure Sleeper Cell o Dexter.Fra le serie ancora aperte, questa è la mia TopTen al momento:1. Nip/Tuck2. Prison Break3. Rescue Me4. Desperate Housewives5. My Name Is Earl6. The Riches7. Dexter8. Studio 60 On The Sunset Strip9. Big Love10. [da definire]

  24. acidshampoo maggio 9, 2007 a 2:28 pm #

    A proposito: è vero che nell’ultima puntata di questa terza stagione di Lost vogliono far fuori ben 7 (sette!) personaggi? Mmmhhh, sento puzza di contratti in scadenza e attori che hanno deciso di non rinnovarli…Comunque, se putacaso sapete i nomi, mi raccomando non spoilerate.

  25. acidshampoo maggio 9, 2007 a 2:34 pm #

    Però Mato ammetti che a insultare Gainsbourg in Bonnie & Clyde ci si è messa anche la Syria, con quell’intro sbarazzina-maliziosa tipo una Cristina D’Avena in missione erotismo. Veramente lì non si regge. Piuttosto: sto ascoltando Vidomar, il primo album solista di Omar Pedrini. Quest’uomo mi affascina tanto quanto invece m’ha sempre irritato Renga. Mi sono innamorato di Pedrini quando voleva essere il nuovo Maurizio Vandelli.

  26. mato maggio 9, 2007 a 2:43 pm #

    ah beh, della voce di syria manco a parlarne.. deve farsene una ragione, non sa cantare.. fa l’effetto di unghie sulla lavagna.. pedrini a un certo punto s’è convinto di vivere nei ’60.. è andato a sanremo che sembrava davvero vandelli (canzone non brutta però).. non so se hai visto il suo ultimo video (lui in mezzo alle infermierine sexy).. io invece sono entrato in uno strano tunnel: tricarico.. quel cazzone che cantava “puttan puttana puttana la maestra”.. ho recuperato entrambi i suoi dischi e non riesco a smettere di ascoltarli..

  27. acidshampoo maggio 9, 2007 a 2:56 pm #

    La prima canzone di Pedrini a Sanremo era Casa Mia, omonima di quella famosa dell’Equipe 84. Fece un lavoro di filologia impressionante, tanto che sembravano davvero l’Equipe 84. Il pezzo a me piaceva molto, così come quando portò Lavoro Inutile. Il suo primo album solista però suona parecchio primi anni ’90, non solo negli arrangiamenti, quanto proprio nelle melodie.Di Tricarico non so dirti, so solo che piaceva a Caramelleamare.

  28. ilmarinaio maggio 9, 2007 a 3:13 pm #

    Si può proporre qualunque filastrocca? Anche noi?
    certamente, ma non tutte racchiudono un significato segreto. 
    eppoi bisogna avere la pazienza di aspettare un po’ che i ricercatori
    facciano il loro lavoro..
    comunque nessuno ha colto la citazione da Dylan Dog n.3!  le
    streghe tedesche!  tra l’altro fu il primo numero che lessi e
    comprai, nella ristampa.

  29. infrarosa maggio 9, 2007 a 4:46 pm #

    dico solo questo: nonostante il mio amore per i baustelle, ho così il terrore di questa bonnie e clyde rifatta che non la ascolterò mai o – se l’ho per caso  già fatto – l’ho freudianamente rimossa al 100%. per gainsbourg c’ho un po’ la fissazione da parecchio, e per quella canzone poi non se ne parla. siria? e chi è?

  30. DEATH 13 maggio 9, 2007 a 6:01 pm #

    SULLE MORTI MULTIPLE A LOST T AVEVO GIà DETTO ALE COME LA VEDEVO E SOPRATTUTTO CHI VEDEVO PRESTO ORIZZONTALE (E SENZA SPOILRARE I PERCHè)….
    I CONTRATTI NON C ENTRANO NULLA….SOLO LA NATURALE EVOLUZIONE DELLA TRAMA….
    IL/LA PEROSNAGGIO/A MORTO/A LA SETTIMANA SCORSA INFATTI NE è L ESEMPIO LAMPANTE….
    TRA L ALTRO,GORI DIMERDA,M OFFENDO CHE NON METTI LOST NELA TUA TOP TEN…E,DA ORA, IO E TE NN SEMO + AMICI…..
    MERDA! 

  31. acidshampoo maggio 9, 2007 a 6:09 pm #

    Penso che tu l’abbia rimossa, Infrarosa, perchè hai tempi te la mandai, se vuoi comunque te l’armando. In ogni caso se Bianconi fa una marchetta al di fuori degli album dei Baustelle, buon per lui, a me non da noia. Credo però anche che solo coi Baustelle il Bianconi dia il meglio di sè. La collaborazione coi Lotus di Amerigo Veraldi, per dire, per me non è niente di che, seppur questa volta molto ispirata. Il fatto è che al Bianconi gli ci vuole carta bianca, poche seghe! Lasciatelo laurà in pace!

  32. acidshampoo maggio 9, 2007 a 6:17 pm #

    Marra, sì ricordo che mi avevi dato i tuoi nomi, però riportavo in auge la notizia perchè a quanto vedo la conta dei morti è ulteriormente salita. Ne erano stati annunciati cinque e ora sono addirittura sette. Comunque ripeto quelli che vorrei fuori io, che non li patisco: Sayid, Charlie, Harvey, Sun e il su marito. Più due a scelta fra gli altri, escludendo magari Jack e Benjamin Linus, che mi garbano.

  33. acidshampoo maggio 9, 2007 a 6:56 pm #

    Dal Corriere Della Sera…—————————-Tv: Madonna nel cast di ‘Nip/Tuck’LOS ANGELES – Madonna potrebbe avere una parte in ‘Nip/Tuck’, telefilm sul mondo della chirurgia estetica in onda su Italia Uno. La regina del pop e’ infatti una grande fan della serie tv. Il creatore del telefilm, Ryan Murphy, ha detto di essere al lavoro per scrivere la sceneggiatura di una puntata con Madonna, in cui reciterebbe con Rosie O’Donnell, ormai presenza regolare nel telefilm dopo una scena di sesso con il protagonista Julian McMahon. Madonna non e’ l’unica guest star di ‘Nip/Tuck’. Nicole Kidman avrebbe gia’ firmato per un cammeo. (Agr)

  34. Bracco maggio 9, 2007 a 9:06 pm #

    Acid..mi sfugge il significato di cammeo. So che è un gioiello, ma in senso televisivo che vuol dire?

  35. acidshampoo maggio 9, 2007 a 9:25 pm #

    Bracco, nel cinema il cammeo è una partecipazione speciale di un volto noto, a volte estraneo al mondo del cinema, quasi sempre limitato ad una sola scena, sovente (quando il cammeo è studiato male) abbastanza autoconclusiva e decontestualizzabile dal resto. Per esempio (i primi che mi vengono in mente): Silvio Orlando ha un cammeo in El Alamein, Mickey Rourke in Buffalo ’66, Robert Mitchum e Gregory Peck nel Cape Fear di Scorsese. Ma aggiungerei anche Mike Bongiorno in La Vita A Volte E’ Molto Dura, Vero Provvidenza?, Pippo Baudo e Gianni Minà in Sono Un Fenome Paranormale, Lele Mora e Flavio Briatore e mille altri in Vita Smeralda, Maurizio Costanzo in Anni ’90 Parte II.

  36. caramelleamare maggio 9, 2007 a 10:04 pm #

    madonna ma bello!

  37. DEATH 13 maggio 10, 2007 a 8:01 pm #

    VOLANDRI LIQUIDA FEDERER IN 2 SET AGLI INTERNAZIONALI DI ROMA…TERZA SCONFITTA DEL NOSTRO…IN POCHI MESI…è LA FINE?
    MARRA 😦

  38. Quadrilatero maggio 10, 2007 a 8:23 pm #

    > nel cinema il cammeo è una partecipazione speciale di un volto notoTipo Stan Lee in tutti i film da fumetti Marvel.Nell’ultimo Spiderman è particolarmente ridicolo.Sempre belle le rivisitazioni del Marinaio. Ma ‘ste filastrocche dove le pesca?

  39. GB maggio 10, 2007 a 10:26 pm #

    >GB:  prova a inviare una pubblicazione, una tesina, che ti ci metto una parola bona.. qualche agangio ce l’ho..
    No no Marinaio. Io voglio entrare per bruta raccomandazione! Sennò che gusto c’è a conoscere il capo?Ma se proprio vuoi ti faccio una tesina su… bho. Suggeriscimi!

  40. caramelleamare maggio 11, 2007 a 10:57 pm #

    è LA FINE?
    MARRA :(si, anzi no

  41. infrarosa maggio 12, 2007 a 5:57 pm #

    quadrilatero, come ‘ndo le pesca? a te i tu’ genitori o nonni (se li avevi) da piccino che ti dicevano per tenerti impegnato???

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: