“Ci sto pensando”

5 Mag

“Ci sto pensando”.
Non c’è contesto che alleggerisca la gravità di questa risposta. Stessa cosa, forse peggio, per “ci sto lavorando”, nonchè per la sua variante stilosa “ci sto lavorando su”. Repliche d’effetto, televisive, slogan perfetti per essere la cartina tornasole della peggio merda umana che vuol scippare quella maiestas che mai avrà. C’è chi usa risposte simili con una facilità impressionante, operai siderurgici con Pollyanna nel cuore, dotati dell’ottimismo che li porta a credere che a te quella risposta romanzata basti e avanzi. “Hai poi deciso per quella cosa? Guarda, ho bisogno di saperlo perchè se no non si trovano più i biglietti.” E lui: “Sì sì, ci sto pensando”. E tu lì ad aspettare. Non ti interessa un sì o un no, ma solo saperlo alla svelta. E ti senti replicare con un pacchetto che vorrebbe darti l’idea che il tizio in questione non faccia altro che rimuginarci, senza requie, giorno e notte. Ore al giorno a lavorare duro sulla cosa, mentre tu te la dormi della grossa, ti ingozzi di Red Bull e vieni in faccia ad alcune fotomodelle svedesi. E lui intanto riflette se venire o no al concerto di Drupi, alla cena di classe, al mare a Follonica per il ponte. Lui calibra i suoi bravi pro e i contro, costi e benefici evolutivi della quarta fila al Bagno Nettuno. Per pensarci non va nemmeno a pisciare e si ciba con dei concentrati al tonno in tubetto, come i maratoneti. Ma è ovvio che in realtà non sta pensando a niente di più che alle proverbiali ghiande. La cosa gli è tornata in mente solo perchè gliel’hai ricordata tu e chissà quante volte ancora dovrai farlo per mungergli una risposta, che comunque sarà negativa e ti metterà nei casini perchè la saprai all’ultimo momento. La rimanderà di volta in volta, fino all’ultimo momento utile. Ma quel giovedì se ne fregherà bellamente, non facendosi sentire. Se lo chiamerai al cellulare sbufferà un “che palle…” con chiunque sia nei paraggi e non risponderà. E se lo intercetterai lo vedrai replicarti con messaggi cubisti come “Ti richiamo fra un attimo…” e poi il nulla. Non sa che quel “ci sto pensando” diverrà a sua comoda insaputa un imbarazzato “ci sta pensando”, quello che dirai per temporeggiare ad un terzo che attende giustamente scocciato una risposta. Non sia mai che il primo si prenda la briga di comunicare direttamente col terzo, mettendoci la faccia e assumendosi le sue responsabilità. No, lui vuole le coccole e dovrai esserci tu a far da mediatore. Caparre perse, posti vuoti al ristorante, ricariche telefoniche prosciugate e Drupi incazzato nero, questi i tributi ai presuntuosi gerundi di quella peggio gente. Come se tutti potessero permettersi, pur senza fare un cazzo, lo spessore umano che solo il gerundio offre. Giurisprudenti, manovali, sporchi, pusillanimi, ultrà, polacchi, puttanieri, sbarbine, travet, travestiti, bidelli, che però danno queste risposte da ministro degli affari interni. C’è una sola persona che può dirmi “ci sto pensando” e io me ne fiderei totalmente. Si chiama Angelo Izzo.
Annunci

51 Risposte to ““Ci sto pensando””

  1. maryann maggio 5, 2007 a 5:25 pm #

    Post di un acume invidiabile.
    Tra l’altro mi permetto umilmente di aggiungere che anche l’esordio “No, Niente…” con successive elucubrazioni e dissertazioni lunghe come la sigla di Beautiful tra una trombata di Broke con Ridge e un tumore di qualche Forrester.
    Lo trovo agghiacciante. Comunque se vuoi un voto al magnifico post che hai redatto, sappi che “ci sto pensando…”

  2. DEATH 13 maggio 5, 2007 a 6:18 pm #

    CHE DIRE??
    CHAPEU ….POST DA SCAPPELLAGGIO..
    MA ANCHE ALTRI IO ASPETTEREI CHE “CI PENSINO”….
    MISTER WOLF,AD ESEMPIO….
    E IL DONATI……
    MA SOLO LORO.
    Nè LA TU CUGINA ,ALE,Nè MADRE TERESA DI CALCUTTA.
    SOLO LORO 3….(KELLERMAN INCLUDED TOUT COURT)

  3. infrarosa maggio 5, 2007 a 6:40 pm #

    gori, eccelso. esiste anche la variante più onesta, che è “ancora non ho deciso” e che mi sta meno antipatica. anche perché i “ci sto pensando” sono quasi sempre “no”, mentre gli “ancora non ho deciso” possono a volte diventare sì.

  4. GB maggio 5, 2007 a 8:47 pm #

    Bel post Gori!
    Eh sì. Questi tipi minano ogni schema, inceppano anche il meccanismo meglio odiato, come scheggie impazzite caracollano all’ultimo secondo da un ristorante all’altro, salvo poi svanire in pochi minuti, facendo saltare nervi e conti agli osti (che poi sputeranno ripetutamente nei vostri piatti). Ma ti voglio rivelare, Gizmo, che in realtà lo fanno per mantenere in equilibrio numerico i posti a tavola sul 17 o il 13, a seconda di quale dei due percepiscano come numero più sfortunato (è un piano cabalistico ben congegnato).
    Spesso fanno simpatici spettacolini di cabaret con quelli che han già pianificato gli eventi sei mesi prima (quelli che pianificano tutto almeno sei mesi prima).

  5. Rouge maggio 6, 2007 a 1:11 am #

    Puro Gori style… mi piace!

  6. acidshampoo maggio 6, 2007 a 5:41 am #

    > Tra l’altro mi permetto umilmente di aggiungere che anche l’esordio “No, Niente…” con successive elucubrazioni e dissertazioni lunghe come la sigla di Beautiful tra una trombata di Broke con Ridge e un tumore di qualche Forrester.Giusto!E aggiungo anche quei candidissimi che, negli inviti di gruppo, pensano di essere gli unici che “ci stanno pensando”.  E serafici ti dicono: “tanto un posto in più o uno in meno mica fa la differenza, no?”. Solo che sono sempre almeno una dozzina a pensarla così, cuoriallegri pien’emmerd.

  7. frank maggio 6, 2007 a 11:17 am #

    >Puro Gori style… mi piace!
    MENOMALE!!
    (tiro un sospiro di sollievo)
    (anche se non so perché)

  8. frank maggio 6, 2007 a 11:29 am #

    Acid, da questi
    “cistopensanti” bisogna immunizzarsi. Neutralizzarli, isolarli,
    castrarli, discioglierli e diluirli con mille altre persone positive,
    falciarli quando si profilano all’orizzonte dell’evento, renderli
    innocui tagliandoli fuori dopo la prima esperienza, viceversa accollar
    loro la prossima organizzazione. No, quest’ultima so già che è
    impossibile. Essendo loro geneticamente immuni alle responsabilità
    verso gli altri, al senso della società e della precedenza dovuta, mi
    manca ancora la scaltrezza e l’abilità di incaricarli di qualcosa. Ogni
    volta mi ripeto il mantra contro i nani bastardi per darmi la forza di
    ignorarli, poi ogni volta scrollo il capo e mi riprendo la briga. Però
    piano piano col tempo miglioro.

  9. lozissou maggio 6, 2007 a 11:39 am #

    Sì, condivido fino all’osso perché (almeno una volta!) me lo posso permettere che sapete non solo come la penso ma anche come agisco; tuttavia, allo stesso tempo, mai sazio di niente, mi viene da pensare: certo, ora tutti qui a condividere a parole, ma poi i fatti? Via le polemiche, comunque.
    Il “ti richiamo fra un attimo” è argh! E una delle cose più imbarazzanti di vivere nelle metropoli, per la mia minima esperienza, è che ogni singolo minimo insignificante appuntamento sembra dover essere soggetto a questi vincoli comunicativi. Roba che telefoni per fissare ora e luogo e no, bisogna richiamarci la sera, e poi la mattina dopo, e poi ancora essere sicuri di avere il cellulare carico perchè ci può scappare l’imprevisto. Ma vaffanculo: ora e luogo, stop, basta, non serve altro. Ma che cazzo… ve la tirate per un appuntamento con me perchè pensate di essere liberi di esercitare questo potere eh? E se fra qualche anno mi chiamassi Steven Spielberg però poi tutti giù a farsi bastare un’ora e un luogo. E a rispettarli, sia chiaro! Robbe da matti.
    Sta moda metropolitana, beninteso, è ormai imperante anche in provincia. “Ci sentiamo…” come se parlassero un parlamentare dell’Idaho e uno del Ghana e invece è per vedersi fra amici. Io rivendico il metodo delle mie elementari: uscire, andare a casa dell’amico senza preavviso, suonare, se c’è (che tanto al 90% c’è) si fa due versi, sennò s’artorna a casa. Maledetti telefoni!

  10. lozissou maggio 6, 2007 a 11:56 am #

    Però mi domando anche: tutte queste nostre idiosincrasie non saranno preoccupanti? Non ci faremo troppe domande? Non saremo sempre troppo frustrati, mancanti di affetto e sicurezze sociali… Boh, io ci sto pensando; anzi, ci sto pensando su. Magari ve lo ridico fra un attimo.

  11. infrarosa maggio 6, 2007 a 12:08 pm #

    ATTESE E APPUNTAMENTI… la mia parola è “VOFAVE”. un vo’ fave. sinonimo di un vo’ seghe. ne’ passivamente ne’ attivamente. se lo starci pensando è: vedi definizione goriana, l’incalzare qualcuno a decidere è il mezzo più sicuro per avere un no. le persone depresse (che dovrebbero dire sì!) tra parentesi sono spesso incapaci di prendere decisioni e dicono no comunque per non dover pentirsene poi. e (non solo) i bambini, costretti a fare una cosa, o intuendo che ci si aspetta una cosa da loro, quasi sempre automaticamente opteranno per il suo contrario. quindi ci rifletto e mi dico: quando sei te a chiedere, “ci sto pensando” non lo vuoi sentire, ma quando sei te a rispondere, un viso speranzoso e distrutto se dirai di no ti fa paura come la lebbra. che schizofrenia. e così si diventa come nelle metropoli (o via, zissou, dove?) o come dappertutto nei paesi non mediterranei o arabi, ovvero si fanno complicati giri di mail-telefonate-sms per sarere se il giorno tot posto tot ora tot va bene a tutti. chiaramente, il bisogno d’attenzione della gente fa rispondere: non proprio, e via a rinegoziare. io sono la fiera partecipe di un gruppo che si ritrova ogni tanto per un complicatissimo gioco di carte nordico. ogni volta si fissa la volta dopo. a volte si fissano date due o tre mesi dopo. e tutti seri prendono l’agenda e riportano l’impegno. zissou dice delle improvvisate alle elementari. mi mancano, troppo. nessuno me le fa e se le faccio io perdo la mia dignità sociale. avevo conosciuto uno che me le faceva e le usava con la delicatezza del ragazzo che guarda dentro il cesso della pianista. le improvvisate (“uscire, andare a casa dell’amico senza preavviso, suonare, se c’è (che tanto al 90% c’è) si fa due versi, sennò s’artorna a casa”) sono una poesia che mi manca troppo e che secondo me manca anche a parecchi bambini di ora, ipersportivi e iperimpegnati, che non sempre al 90% ci sono a casa. mah. tempi balordi.

  12. frank maggio 6, 2007 a 12:48 pm #

    >Io rivendico il metodo delle mie elementari: uscire, andare a casa
    dell’amico senza preavviso, suonare, se c’è (che tanto al 90% c’è) si
    fa due versi, sennò s’artorna a casa. Maledetti telefoni!
    Io non mi permetterei mai, Lozissou. E comunque a te non ti ci vedo
    proprio. Uno può avere mille buoni motivi per non voler ricevere una
    mia visita imprevista. Ho una procedura per queste cose, all’incirca:
    oltre a “stasera passo da te” avverto anche lì per lì “sto uscendo, fra
    10 minuti sono da te”. A me mi sembra corretto, e visto che i tuoi maledetti telefoni io li trovo un mezzo comodissimo civile e discreto (se comodamente civilmente e discretamente usati), li uso al meglio.
    Ma non ho capito: la “moda metropolitana imperante ormai anche in
    provincia” di cui parli, è quella di dire “ti richiamo”? Ma ti succede
    davvero sempre tutto quello che hai scritto?
    Comunque, se ti fa piacere qualche volta ti passo da casa a cazzeggiare quando sono di strada.

  13. frank maggio 6, 2007 a 1:01 pm #

    Comunque a me è capitata una cosa contraria a quella che descrive Acid,
    altrettanto irritante. Un amico mi segnala ad un certo tizio (che
    chiameremo “Tizio di Arte”) come papabile per un suo progetto. Quando
    mi incontra, ecco all’incirca il dialogo:
    Tizio di Arte: “Ho bisogno di persone per fare una certa cosa. Ci stai?”
    Io (che non voglio aver niente a che fare con lui oltre il caffè):
    “Guarda non sono in grado di prendere impegni adesso, ma ti ringrazio
    molto per aver pensato a me”.
    TdA (noto inattendibile): “ma si comincerebbe a fra 3 mesi, hai tutto
    il tempo, fai le tue cose, vedrai che fra 3 mesi sei libera”
    Io (più gentile possibile): “no davvero, guarda, non posso prendere un impegno. Ma per curiosità, cosa stai preparando?”
    TdA (se ne fotte di spiegarmi, il suo nome mi deve bastare a garanzia):
    “mi servono persone, per fare uno spettacolo. Allora ti considero
    dentro, ok?”
    Io: “grazie e ancora grazie, ma non posso prendere un impegno che non so se manterrò, non sarebbe serio”.
    TdA: “questo mezzo no è già un sì, ho capito, vuoi solo essere corteggiata. Ancora un po’ e ti convinco.”
    Io: (gelo).
    TIZIO DI ARTE, NON SO CHI CAZZO TU TI CREDA DI ESSERE, DI SICURO IL
    FINE CARISMATICO BURATTINAIO CHE NON SARAI MAI. HAI PROPRIO SBAGLIATO
    PERSONA CON CUI FARE IL FENOMENO. TANTA TANTA FORTUNA PER TUTTI I TUOI
    PROGETTI ARTISTICI SENZA DI ME, CHE TI AUGURO DI PORTARE A TERMINE
    QUANDO SARAI USCITO DALLA TUA MERDOSA CRISI CREATIVA E SMETTERAI DI
    LAVORARE IN COPISTERIA PER DELIZIARCI DI NUOVO CON LA TUA
    ARRRRRTTTTTEEEEE DISTILLATA.

  14. lozissou maggio 6, 2007 a 1:03 pm #

    >Io non mi permetterei mai, Lozissou.
    Permettere cosa, Frank? Vedi dove, secondo me sempre, sta il problema. O che è, un permesso? Fra amici, come fra parenti, come fra conoscenti, s’è perso il gusto e la voglia della visita (fatta, ricevuta) a sorpresa, improvvisata, senza nessun altro scopo che quello di andare a trovare quella tale persona. Mica dico invasione della casa/privacy poi. No, già – come mi fai capire e come lo vivo sulla mia pelle – ora c’è un ragionamento dietro: lo scoccerò, o se avrà da fare, a sorpesa poi? E che è, mica una rapina! Se va a trovare un amico, punto e basta. Poi d’accordo che sono cambiati i tempi, dalle elementari, e che non si potrà andare a costruire insieme le casine sugli alberi, però un po’ di leggerezza eh. Sennò il tono si fa già pesante.
    >E comunque a te non ti ci vedo proprio.
    Far cosa?
    >se comodamente civilmente e discretamente usati
    Ma sono d’accordo eh, se comodamente e blabla usati. Il tuo comportamento è onesto e corretto, certo; io dico che spesso le telefonate sono ormai un preavviso di ritelefonata per rimetterci d’accordo sull’incontro ecc. Insomma, si farebbe prima a quel punto andare a casa e chiedere se c’è la persona e stop. A me, per generalizzare, dà più fastidio telefonare o, PEGGIO, aspettare telefonate che improvvisare/ricevere una visita, toh.
    >Ma non ho capito: la “moda metropolitana imperante ormai anche in provincia” di cui parli, è quella di dire “ti richiamo”? Ma ti succede davvero sempre tutto quello che hai scritto?
    Fosse per me no, ma sempre più – con amici, parenti, conoscenti ripeto – mi pare che l’incontro umano, la relazione amicale sia un passo enorme. Roba che incontrarsi diventa un’aspettativa di settimane a volte. Eccheccazzo! >Comunque, se ti fa piacere qualche volta ti passo da casa a cazzeggiare quando sono di strada.
    Pensi seriamente mi farebbe dispiacere? Io sono qua, se sono in casa sei la benvenuta. Se sto uscendo, te lo dico ed esco con te.

  15. lozissou maggio 6, 2007 a 1:08 pm #

    Mi scuso per l’obbrobrio tipografico causato, ma adesso pare che il PC agisca malamente come il MAC. Ma a voi pare funzionare tutto regolare, o che, Leonardo ce l’ha solo con me per cosa?

  16. Dillydoll maggio 6, 2007 a 1:57 pm #

    Bel post….se mi mettessi io a scrivere tutte le cose come questa che mi danno fastidio….mi ci vorrebbe altro che un blog!

  17. acidshampoo maggio 6, 2007 a 2:01 pm #

    > Questi tipi minano ogni schema, inceppano anche il meccanismo meglio odiato, come scheggie impazzite caracollano all’ultimo secondo da un ristorante all’altro, salvo poi svanire in pochi minuti, facendo saltare nervi e conti agli osti (che poi sputeranno ripetutamente nei vostri piatti).Ma infatti non oso pensare cosa voglia dire avere un’attività e aver a che fare con questa clientela, molecolarmente diffusa e trasversale ad ogni ceto. A me verrebbe da fare il matto, ma saprei che non me lo posso permettere. E allora mozza e ingolla, e il battito a riposo sale e la pressione anche e pure il colesterolo perchè mi ingozzerei di lardo per fare un gesto isterico e impazzire senza ritorno. Ci sono edicolanti che hanno da parte interi forzieri di roba messa da parte per gente che ha prenotato una qualche certa serie e che forse non passerà più a prenderla. E l’edicolante alla ventesima uscita accumulatasi in magazino si interroga se interrompere o no, perchè il cliente pare sparito. Poi magari il cliente torna quando esce il venticinquesimo numero, dopo che non s’è visto per sei mesi, e ha pure il coraggio di incazzarsi se l’edicolante non s’è fidato.

  18. acidshampoo maggio 6, 2007 a 2:22 pm #

    > Però mi domando anche: tutte queste nostre idiosincrasie non saranno preoccupanti? Non ci faremo troppe domande? Non saremo sempre troppo frustrati, mancanti di affetto e sicurezze sociali… Boh, io ci sto pensando; anzi, ci sto pensando su. Magari ve lo ridico fra un attimo.Le idiosincrasie per me ben vengano, anche perchè io non amo qualcuno se non odio qualcun’altro. I cuori hippy li trovo ridicoli. L’importante è che, quando incontri uno stronzo, pensi che comunque anche tu sei lo stronzo di qualcun altro, magari per motivi diversi. Una volta fatta propria questa verità zen, via con l’odio migliore più veloce della luce.Sull’essere frustrato: certo che lo sono, guai a non esserlo!

  19. acidshampoo maggio 6, 2007 a 2:27 pm #

    > Ma vaffanculo: ora e luogo, stop, basta, non serve altro. Ma che cazzo… ve la tirate per un appuntamento con me perchè pensate di essere liberi di esercitare questo potere eh? E se fra qualche anno mi chiamassi Steven Spielberg però poi tutti giù a farsi bastare un’ora e un luogo.
    Ma scusa tanto. 1) Ho un appuntamento fra un mese, esco con Nicole Grimaudo di Non E’ La Rai e magari c’è il rischio di limonare.2) Ho un appuntamento fra una settimana, che devo registrare in televisione un film per Lozissou, alle 14.55 su Sky Cinema 3, poi in serata passa lui a rifornirsi dei miei film.Te pretendi che entrambe le cose la mia testa le memorizzerà alla pari? Io dico che per la prima non c’è problema, mentre la seconda è meglio (per te ovviamente) se me la ricordi.E se mi restassero in testa alla pari, forse avrei qualche problema.

  20. lozissou maggio 6, 2007 a 2:28 pm #

    >L’importante è che, quando incontri uno stronzo, pensi che comunque anche tu sei lo stronzo di qualcun altro, magari per motivi diversi.
    Allora sono a posto. Giovanino come sono, ho già la fila di gente che mi odia.
    >Una volta fatta propria questa verità zen, via con l’odio migliore più veloce della luce.
    Zap, flash, lamp!
    >Sull’essere frustrato: certo che lo sono, guai a non esserlo!
    La psicologia lo consente? No, perchè allora sono a postissimo ancora.

  21. lozissou maggio 6, 2007 a 2:32 pm #

    No, io parlavo di appuntamenti già concordati e (quasi) presi, non ipotetici. Insomma, una volta che ci incontriamo (per volontà di entrambi), fissiamo e basta, non la tiriamo la corda con un “ti richiamo, te lo ridico, risentiamoci domattina, blabla”.
    Poi il “risentiamoci domattina” a me fa salire il battito a riposo, come diresti tu. Chi è che chiama per primo?, e quando? Io o tu? Di prima mattinata, a metà o sul tardi? E se ti chiamo io, poi quello magari mi si incazza perchè mi avrebbe chiamato lui più tardi e io non ho avuto la forza di aspettare? Odio queste generalità.Okay, diciamo di risentirci domattina. TU MI RICHIAMI ALLE 9,47 STOP, oppure IO TI RICHIAMO ALLE 10,33 STOP. Non “risentiamoci domattina”.

  22. lozissou maggio 6, 2007 a 2:43 pm #

    Se mi preferisci Nicole Grimaudo, me la piglio! “Attrice italiana”, si legge su wikipedia. Sì, e io sono Gandhi.

  23. acidshampoo maggio 6, 2007 a 3:02 pm #

    !IMPORTANTISSIMO!Sono usciti i sottotitoli in italiano di The Fountain (di Darren Aronofsky), il film più bello dell’anno e non solo, veramente imperdibile. Da noi è stato rititolato L’Albero Della Vita e distribuito malissimo, praticamente invisibile, tanto che in tutta la Toscana è uscito solo al Ciak Atelier di Firenze per una sola settimana. Sottotitoli coordinati sul rip da dvd americano del film, veramente perfetto.I sottotitoli li trovate su CS Subtitles, fra i link qui a destra, sotto la directory “Movies And Films”.

  24. acidshampoo maggio 6, 2007 a 3:13 pm #

    > Se mi preferisci Nicole Grimaudo, me la piglio! “Attrice italiana”, si legge su wikipedia. Sì, e io sono Gandhi.Mi cadono i ginocchi, ci credi?Ma perchè parli senza conoscere le cose? Ma quale cazzo di cialtrone riesci ad essere ogni volta?Se vedi Nicole Grimaudo ne Il Commissario Coliandro, Medicina Generale o Delitti Imperfetti, t’accorgerai che è un’ottima attrice, sia brillante che drammatica. Non certo un’attrice per caso come tanti reduci da reality et similia.Hai presente la bravissima Sabina Impacciatore? Sai che era una delle ragazze di Non E’ La Rai?

  25. infrarosa maggio 6, 2007 a 3:22 pm #

    sabrina impacciatore mon amour, è una grande e mi piace troppo!!!!!!!

  26. acidshampoo maggio 6, 2007 a 3:28 pm #

    > Allora sono a posto. Giovanino come sono, ho già la fila di gente che mi odia.Se ti può consolare, sappi che non si tratta quasi mai di odio ingiustificato. Sei te che te la cerchi, dal primo all’ultimo. Qualuno resiste strenuamente, molti no. Insomma hai un ruolo attivo nella cosa, che è comunque meglio che averlo passivo.>>Sull’essere frustrato: certo che lo sono, guai a non esserlo!> La psicologia lo consente? No, perchè allora sono a postissimo ancora.Essere un frustato tout-court magari non è il caso, ma tu pensa che essere umano sgradevole e infelice sarebbe uno senza nessuna frustrazione, magari pure privo di qualunque inibizione. Poi penso sempre che è meglio mantenere un basso profilo pubblico e magari fregarsi le mani in privato, se ogni tanto capita. E’ anche un’antica tecnica contro il malocchio.

  27. acidshampoo maggio 6, 2007 a 3:41 pm #

    > sabrina impacciatore mon amour, è una grande e mi piace troppo!!!!!!!Allora devi assolutamente vedere E Se Domani (di Giovanni La Pàrola), uno dei film più belli e toccanti della scorsa stagione. C’è lei, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.

  28. Blimunda maggio 6, 2007 a 5:07 pm #

    Tanti auguri Nicola!

  29. acidshampoo maggio 6, 2007 a 5:29 pm #

    Oibò, il Palazzi compie gli anni oggi?Io mi ricordo solo che li compie un 4, ma non ricordo mai se di Aprile o di Maggio. Però ricordo che è del toro (come la Daiana), quindi Maggio.Carissimi auguri carissimo.

  30. lozissou maggio 6, 2007 a 5:40 pm #

    Sulla Grimaudo, dicevo un po’ per dire ovvia. Ero sicuro, ti assicuro, che avendola citata magari era da non sottovalutarla. Poi però volevo sbeffeggiare il suo trascorso televisivo così a priori, alla donati.
    Sull’odio, so bene che non è ingiustificato, non sempre almeno. Non si fa tutto tutto a caso. Speravo ti desse più noia, invece, il “giovanino”. Così eh, mica per altro.

  31. acidshampoo maggio 6, 2007 a 5:55 pm #

    Ahia, tira una brutta aria per i fan di Studio 60 On The Sunset Strip. Blimunda, qua sono cazzi amari… Ecco cosa leggo su tv.com——————————-Studio 60 on the Sunset Strip stripped This is the ugly time of year where many shows find out they won’t be returning. Yesterday the axe fell on cult fave Gilmore Girls, and many think the next to get canned may be Aaron Sorkin’s Studio 60 on the Sunset Strip. NBC had high hopes for the drama, which stars Matthew Perry, Bradley Whitford, and Amanda Peet, but viewers didn’t bite. While the public may be kept in the dark, the question of whether it will return has already been answered, says Rob Owen of the Pittsburgh Post-Gazette. According to Owen, the show’s sets are already being dismantled. “Shows don’t come back from that,” he says

  32. acidshampoo maggio 6, 2007 a 5:59 pm #

    >  Speravo ti desse più noia, invece, il “giovanino”. Così eh, mica per altro.Su quello che di te dà noia alla gente, c’hai sempre capito un bel cazzo.

  33. Bracco maggio 7, 2007 a 10:09 am #

    Accidenti..Non leggo il blog per 24 ore e lo riempite in questo modo..Questa è una delle volte in cui non mi sento chiamata in causa. Se non altro perché, se mi chiedono risposta per una cosa, rispondo subito e quasi sempre “Ok vengo”. E mi impegno a non dare buca in nessun modo. Siccome mi fa molto incazzare la gente che “boh..non so se venirci..”oppure 3 minuti prima dell’appuntamento, quando sei tutta pronta, con le chiavi della macchina in mano che stai per partire ti dice “ascolta…non vengo più..non me la sento..”. Ma dimmi che hai la diarrea, che è morta la tu’ nonna..Le classiche scuse finte cioé…Questa cosa del “non me la sento” detta così non la sopporto. Una volta mi è stata detta sotto casa della persona in questione, avevo belle che chiuso lo sportello della macchina per dirigermi al campanello.

  34. acidshampoo maggio 7, 2007 a 2:35 pm #

    Notizia per i fan di Lost. Copio/incollo da telesimo.it——————-
    48 episodi alla fine! Il network ABC ha riferito di aver trovato un accordo su quando mettere la parola fine a “Lost” (vedi news 15 gennaio scorso), così da poterne preservare l’integrità e la forza. I famosi naufraghi soffriranno ancora per 48 episodi, divisi in tre stagioni; ogni stagione sarà composta da 16 episodi, che saranno trasmessi consecutivamente, senza interruzioni e pause, un pò come “24” e come da anni accade in Italia. Confermati fino alla stagione 2009/2010 i produttori e showrunners Damon Lindelof e Carlton Cuse che si dicono entusiasti di poter finalmente iniziare a dare un senso e una fine alla storia, rispondendo a molte domande rimaste fino ad oggi in sospeso. L’accordo prevede dunque per “Lost” un totale di 120 episodi e 6 stagioni, contro i 100 (e 4 stagioni) inizialemente ipotizzate.

  35. Pinxor maggio 7, 2007 a 11:00 pm #

    Un post che trovo inoppugnabile.”i tributi ai presuntuosi gerundi di quella peggio gente”. Tocchi di classe. Non ho aneddoti da spartire, basti la mia approvazione stilistica (spocchiosa?)

  36. acidshampoo maggio 8, 2007 a 4:26 am #

    Pinxor, apprezzo che apprezzi.Apprezzo meno che m’hai contagiato con quest’abuso del verbo “apprezzare”, anche se te lo usi rigorosamente al passato prossimo (“ho apprezzato”).Comunque, per capirsi, un paradigma esemplare per questo post è un noto estimatore di Kitano che tu ben sai (morisse ora). Ma a tratti pure Aristide1981.

  37. Quadrilatero maggio 8, 2007 a 8:26 am #

    Sono rimasto indietro negli aggiornamenti. Questo “Ci sto pensando” è di una profondità e una verità invidiabili. Leggermente più tollerabile la versione al plurale “ci stiamo pensando” perché implica un ragionamento o un compromesso tra più persone.>
    48 episodi alla fine!48 episodi in tre stagioni = fame di Lost alle stelle e poche soddisfazioni, mi sa.

  38. Quadrilatero maggio 8, 2007 a 8:29 am #

    E soprattutto…chi è Paul Kellerman?!?

  39. Daiana maggio 8, 2007 a 10:05 pm #

    Di nuovo complimenti Gori. Già lo sapevo il tuo punto di vista su certe “frasi”. Si perchè ho avuto la malaugurata idea, durante una delle nostre prime conversazioni al telefono, di dirti: “ci sto lavorando”. Ti assicuro che non mi è più successo! Grazie di avermi aperto un nuovo mondo.

  40. Daiana maggio 8, 2007 a 10:09 pm #

    Ultimamente ho problemi con il pc. Stamani addirittura mi è toccato reinstallare windows da capo. Mi scuso per la scarsa presenza. Spero di risolvere presto.

  41. acidshampoo maggio 8, 2007 a 10:09 pm #

    > E soprattutto…chi è Paul Kellerman?!?Eeehhh caro Quadrilatero!Allora mettiamola così: appena finisce questa terza di Lost, mi dai una chance a Prison Break. Paul Kellerman è il mio personaggio preferito della serie.Sappi che non te pentirai!

  42. Oleandro maggio 8, 2007 a 10:44 pm #

    Che tipo di farina si utilizza per fare i pinzoccheri?

  43. caramelleamare maggio 9, 2007 a 10:05 pm #

    Che tipo di farina si utilizza per fare i pinzoccheri?la farina “Parrone”

  44. caramelleamare maggio 14, 2007 a 10:29 am #

    oleandro ma quando lo riscrivi un altro racconto? c’arpensavo ieri sera, sono veramente spettacolari, vediamo de movese

  45. acidshampoo maggio 17, 2007 a 2:44 pm #

    > oleandro ma quando lo riscrivi un altro racconto? c’arpensavo ieri sera, sono veramente spettacolari, vediamo de moveseHa detto che è al lavoro su uno nuovo.

  46. kris marzo 28, 2009 a 7:01 pm #

    ed eccoci qua!!! nota dolente… non uso ci sto pensando, perchè non ci metto poi molto a decidere, ma (purtroppo per le tue orecchie) uso spesso in maniera scherzosa ci sto lavorando, più per prendere tempo che per altro, quando non dico si alla prima, ma vorrei e mi dispiace dire subito no… mannaggia… ce la farò a non dirlo in tua presenza??? mmmhhh…

  47. acidshampoo marzo 28, 2009 a 9:13 pm #

    Guarda che chiunque dica “ci sto pensando”, quando poi si sente colto con le mani nella marmellata dice sempre qualcosa che suona tipo “uso spesso in maniera scherzosa ci sto lavorando, più per prendere tempo che per altro”. E’ automatico! Ti dico solo che è lo stesso modo in cui si giustificarono Pasolini, Moro e Pietro Micca, e tu guarda come è finita…

  48. kris marzo 29, 2009 a 3:12 pm #

    il solito cinico catastrofico esagerato (che però condivido…)non far di tutt’erba un fascio!!!e qui apriamo una megaparentesi sullo strauso dei proverbi, modi di dire come soluzioni lessicali per togliersi dall’imbarazzante impaccio quando non sai più che cazzo dire…

  49. acidshampoo marzo 29, 2009 a 3:57 pm #

    Oppure gli “ensomma” che rompono i silenzi nelle cene coi parenti. Ma i peggio sono i preseuntuosi e criptici “mah” a mezza bocca a simulare contenuto sdegno, che diventano tonanti “bah” per lo sdegno regolamentare. Nel mio mondo, la gente che usa i “mah” e i “bah” devono morire.

  50. acidshampoo marzo 29, 2009 a 3:58 pm #

    Oppure gli “ensomma” che rompono i silenzi nelle cene coi parenti. Ma i peggio sono i preseuntuosi e criptici “mah” a mezza bocca a simulare contenuto sdegno, che diventano tonanti “bah” per lo sdegno regolamentare. Nel mio mondo, la gente che usa i “mah” e i “bah” devono morire.

  51. kris marzo 29, 2009 a 4:10 pm #

    nella mia dittatura ideale sarebbe anche peggio…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: