Salviamo Roma!

16 Apr




Rome
è una delle più belle e imperdibili serie televisive in circolazione. Frutto dell’innesto creativo fra la quotatissima HBO e la nostra Rai Fiction, Rome è stata girata interamente in Italia, tra Cinecittà e altre location sparse nella penisola, e racconta un periodo complesso della Roma antica – siamo nel I secolo a.C. – ovvero gli anni del passaggio traumatico dalla Repubblica all’Impero. Occhio che non si tratta, questa volta, della scolastica fiction storica a cui la Rai ci ha ormai abituato (vedi la recente Pompei), ma Rome ha la forza di una saga potente, ambiziosa ed eccentrica, pensata esclusivamente per un pubblico adulto, non risparmiandosi in quanto a contenuti di sesso nonchè pura, sfrenata, irresistibile violenza.

C’è da dire che non ha avuto vita facile. Solo la prima stagione è costata qualcosa meno di 100 milioni di dollari. Per fare un confronto: gli yogurt della Parmalat costano 0,99 Euro ogni confezione, fate voi. Negli USA la serie ha avuto un consenso di pubblico inferiore alle aspettative, mentre la critica l’ha premiata con 4 Emmy. In Italia invece è stata proprio un flop, anche a causa delle solite scelte masochistiche da parte della Rai, che ha congelato per mesi la serie che l’azienda stessa ha prodotto, per poi mandarla in onda in una versione ampiamento sforbiciata e ad un orario del tutto inadeguato.

Non ha quindi sorpreso la notizia che vuole che l’HBO non intenda rinnovare la serie per una terza stagione. E sì che il progetto iniziale di Bruno Heller, l’autore della serie, era di una saga di cinque stagioni per sessanta puntate totali, che avrebbe raccontato i fatti della capitale da Cesare fino a Nerone. La ragione della cancellazione non è nemmeno questione di un puro riscontro di pubblico, visto che Rome negli USA conta comunque su una sua fedelissima nicchia di appassionati, quanto per il fatto che la HBO ha deciso di tagliare dei finanziamenti in vista di una costosissima serie sulle crociate che produrrà l’anno prossimo. E io dico: tagliassero Deadwood. No, tagliano Rome. Ma poi scopro che tagliano pure Deadwood.

Gli appassionati però non ci stanno, così hanno battuto il pugno sul tavolo e organizzato una petizione online per il continuo della serie. Potete firmarla, ci vuole un minuto, a QUESTO indirizzo. Le petizioni non hanno valore legale, ma in passato è successo che qualcuna abbia fatto la differenza. Firmatela anche se della serie non ve ne frega niente, perchè è comunque provato che firmare petizioni previene il tumore al pancreas e l’anemia falciforme.
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