Senza titolo

26 Mar





Ora dovrei scrivere qualcosa.

Potevo farlo i giorni scorsi, ma ho rimandato, rimandato fino a lasciarmelo per stanotte. E stanotte non ne ho proprio voglia. Così l’ho rimandato ancora a domani, ma mi sento in colpa, anche perchè mi accorgo che è già domani. Non riesco a fare altro, penso solo a questo spazio bianco da riempire con qualcosa, qualsiasi cosa purché siano lettere in fila a comporre parole, segni pieni a svuotare il vuoto, prima che qualcuno si accorga che magari c’è qualcosa che non va come dovrebbe.

Se non riesco a realizzare quello che mi impongo, per me è come se il mondo finisse. Come quando arrivo in ritardo ad un appuntamento, se mi scordo l’ombrello al cinema, oppure se mi si piega Zagor mentre lo leggo in treno. Non succede quasi mai, sono il migliore, ma se succede il mondo finisce. Non il mondo intero – tanto quello chi lo ammazza? – 
ma il mio mondo, il mio tutto, la mia vita. Ogni volta in quei momenti mi dico che non ci sono dubbi e che i segni sono inequivocabili. Mi vedo a quel capolinea, all’appuntamento eternamente rimandato, quello in cui si recita lo spettacolo della mia vita di figlio unico viziato che va a rotoli. Perchè la mia vita andrà a rotoli, non so quando succederà, non so se per la morte di qualcuno o per un ombrello dimenticato, ma ho ben in mente quale sarà l’involuzione.

Di solito accade di notte. In quella notte insonne che da quasi dieci anni è la mia unica notte possibile. Passo dalla televisione al frigo. Al letto. Troppo “invidia del vicinato” sono (ero) per bere e fumare. E sono fremente, attivato, sempre sul punto di fare altro e trovare l’agognata pace. Inizio uno, due, dieci, cento telefilm ma non ne finisco uno solo. Del resto qualsiasi film è diventato troppo lungo per la mia attenzione. Non riesco a fare la stessa cosa per più di cinque minuti. Tanto, se anche ci riesco, cosa cambia? E come il peggior clichè del depresso – questa è bella – io di notte penso solo alla morte, al grande sonno, al buio. Penso a cosa voglia dire sparire e ad altri evergreen, al non essere, non esserci più, per sempre, dissolversi e non tornare mai, per sempre. Da un po’ di anni, di notte mi gira in testa solo questo. E visto che odiare è il mio sentimento naturale, penso a che merda è condividere un mondo con tanti culi allegri che dicono di non temere il grande sonno senza sogni, come se avessero un asso nella manica oltre alla misera esistenza, senza contare quei subnormali che ti rispondono con sciarade perfette, rotonde e confortevoli: “Tanto se non c’è niente mica te ne accorgi”. Mi domando come si fa a rendersi anche solo vivibile il presente pensando a questo futuro. In realtà l’assenza di qualsiasi futuro, per me e, peggio ancora, per le persone che amo. Sono troppo vigliacco per dirmi ateo, quindi mi dico agnostico, anche se mi sento ateo. Ma mi fa tremare le ginocchia sentir pronunciare quella parola a voce alta, riconoscere che quella lì è proprio la mia voce, quella voce che dice che dopo la morte non c’è niente, niente, NIENTE.

Ma per fortuna arrivo appena in tempo per ritirare tutto quello che ho appena scritto, perchè non ne penso una sola lettera. Ve lo giuro. La vita è schifosamente bella.

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69 Risposte to “Senza titolo”

  1. Bracco marzo 26, 2007 a 9:29 am #

    E’ veramente bellissimo questo post.

  2. caramelleamare marzo 26, 2007 a 10:01 am #

    Ma per fortuna arrivo appena in tempo per ritirare tutto quello che ho appena scritto, perchè non ne penso una sola lettera. Ve lo giuro. La vita è schifosamente bella.
    fiuu, m’era presa paura che tu dicessi sul serio

  3. infrarosa marzo 26, 2007 a 11:09 am #

    commento secondo le aspettative anche questo post serio. a me l’unica cosa che mi solleva è sapere che non sono sola e che mentre i denti dei conigli crescono in fretta e i cani hanno le zecche, purtroppo molti umani tra cui anche io passano le notti insonni e pensano alla loro condizione deplorevole e al vuoto che sicuramente prima o poi verrà. e includermi/ci in una categoria più grande non è mica che cambi niente, eh. non voglio certo banalizzare la cosa. ma, se non altro, essere depressi ed insonni vuol dire, secondo me, avere ancora un barlume di senso e di umanità, di dignità. meglio di niente, meglio del niente che verrà.

  4. DEATH 13 marzo 26, 2007 a 11:17 am #

    TU NON HAI PAURA DI MORIRE,ALE…
    HAI PAURA DI VIVERE.

  5. ilmarinaio marzo 26, 2007 a 11:53 am #

    intanto penso che l’ultima frase sia la più triste di tutte.  dopo
    tutto quello che c’è sopra è solo un eufemismo.  poi che ti devo
    dire, se delle volte ti senti parecchio giù, io la soluzione in tasca
    non mi sento di avercela.   quello che so è che a me ci sono
    delle cose che mi salvano, mi tirano su e mi fanno divertire. 
    nell’ultimo anno una di queste è sicuramente internet, e in questo una
    responsabilità grossa ce l’hai te (e il tuo staff). 
    riguardo invece al sentirsi “figlio unico viziato”, una volta in un
    certo senso lo ero anch’io.  e mi domandavo, vedendo i miei amici
    andare a lavorare a 15 anni:  ma io che farei se dovessi andare a
    lavorare ora?  riesco a sopravvivere solo perché ho la fortuna di
    stare un po’ meglio di loro? come in quella puntata dei Simpson in cui
    Homer, arrivato in un paese del terzo mondo, si sente dire che lui lì
    avrebbe pochissime possibilità di sopravvivenza.  per cui, per un
    po’ sono rimasto col dubbio.  poi in casa mia c’è stato un casino,
    e allora mi è toccato per forza abbandonare tutto e buttarmi. 
    tipo andare a fare il cameriere per due anni tutti i weekend mentre
    studiavo, ma tutti:  ai miei non gli potevo chiedere un soldo,
    neanche per la benzina.  il sabato dalle 15.00 alle 2.00 di notte,
    la domenica dalle 9.00 la mattina sempre alle 2.00. in un ambiente in
    cui qualcuno sì, era ganzo, ma la maggioranza erano frustrati, gretti,
    etc.  e sentirmi trattare male dal padrone del ristorante, ma non
    perché avevo sbagliato qualcosa, così, perché lui per principio
    trattava male i camerieri.  e non potere andare via da lì ma
    doverci stare.  (ora capisco invece che avrei potuto trovarmi un
    altro ristorante, ma sai, a 20 anni si fa tutto più tragico).  ti
    assicuro insomma che secondo me, se tu avessi da rimboccarti le
    maniche, te la caveresti bene, anche meglio di me, per come ti
    vedo.  sicché tante volte fosse questo che ti arrovella non ti
    preoccupare.

  6. Bracco marzo 26, 2007 a 12:48 pm #

    Acid..forse dovresti ricominciare da zero. Che poi zero non è ma è la riscoperta delle cose semplici e naturali.Domenica se va a cercare l’asparagi selvatici. Prepara lo zaino con la merenda e raccogli a te un po’ di gente. Sai quanti se ne raccoglie e che frittatona ci viene…

  7. Quadrilatero marzo 26, 2007 a 2:29 pm #

    Non ho ancora letto. Non ne ho avuto il tempo. Mi sono drogato con il link a “il pranzo è servito” ed è tutta la mattina che gioco.

  8. Nicola marzo 26, 2007 a 4:01 pm #

    Il post veramente bello, conferma dell’acid pensiero. Personalemente preferisco però i post nn seri, quelli buffi che fanno tanto ridere, mi rendo anche conto delle ragioni dell’editore di questo blog.Mi ci porti anche a me a cercare gli asparagi? Non ci sono mai andato a asparagi.Concordo con la infrarosa, meglio i cani delle zecche. Ma te nn sei sola perchè nn dormi da sola o perchè hai la casa piena di gente. Tanto per capire nn per altro.

  9. Bracco marzo 26, 2007 a 4:19 pm #

    Dov’è il link al Pranzo è servito??? Anch’io anch’io….

  10. anfiosso marzo 26, 2007 a 5:41 pm #

    Strano, perché è già la terza volta (a livello di blog che giro, e che mi piacciono) che leggo della morte, e la seconda che leggo di insonnia associata a pensieri sulla morte. Beh, non sei solo l’invidia del tuo vicinato — ma anche la mia, per il tuo senso d’orror panico di fronte alla stessa. Prima di tutto è un sentimento elevatissimo, e i sentimenti elevati fanno onore a chi li prova. Secondo è condizionante, in senso positivo, per tutto quanto riguarda i fatti della vita. Io riguardo alla morte (e me ne vergogno) nutro sentimenti molto più terra terra. Qualcosa di triste e di squallido, non altro.

  11. Quadrilatero marzo 26, 2007 a 5:48 pm #

    > Dov’è il link al Pranzo è servito??? Anch’io anch’io….Nel menu a destra. Nella sezione Siti Toghi.  

  12. Quadrilatero marzo 26, 2007 a 6:18 pm #

    Ora l’ho letto e m’è piaciuto. Capita a volte di sentirsi così, di vagare tra frigo e tv senza meta, di pensare a quanto poco si durerà, a quanto è brutto il mondo. Ma l’importante alla fine è uscire dal tunnel insonne e lasciare questi pensieri alla solitudine di un momento. In parole povere, non pensarci.Mi piacciono questi post seri.

  13. infrarosa marzo 26, 2007 a 8:02 pm #

    con il “non sono sola” intendevo che sulla barca siamo in parecchi, e non è una crociera, è la zattera di gericault. però, metti la situazione quando faccio la fila a delle montagne russe spettacolari, pregusto la gioia di quando mi siedo e i seggiolini si abbassano e si parte, e invece, taaaaaac! me le chiudono davanti quando toccava proprio a me. vuoi mettere quanto è peggio se lasciano fuori ME E BASTA? se siamo in tanti, almeno, quando quelli delle giostrine li mando sonoramente affanculo, lo faccio IN CORO. tutti insieme appassionatamente. per sfogarsi, mica per altro.

  14. lozissou marzo 26, 2007 a 8:22 pm #

    Si’, m’immagino proprio che una frittatona di asparagi selvatici (quelli che fanno puzzare la pip’, ricordiamolo) colti direttamente nel campo di domenica tutti insieme appassionatamente sia proprio quello che Acid cerchi, per dimenticare la notte, la morte, il grande sonno, l’oblio, la bonacciosissima falciatrice. Me par de vedello mi’, chino in mezzo al campo, a esclamare: “questo e’ grosso, madonna ragazzi, questo e’ grosso”.
    Quando si va?

  15. acidshampoo marzo 26, 2007 a 8:27 pm #

    QUESTO è il link diretto al gioco del Pranzo E’ Servito, senza passare attraverso il sito. Vedo che questo giocarino lo migliorano di continuo.

  16. acidshampoo marzo 26, 2007 a 8:30 pm #

    Vi segnalo a QUESTO link il video per il web de La Paranza, realizzato da Francesco Cordio.

  17. acidshampoo marzo 26, 2007 a 8:33 pm #

    Oibò! QUI ben undici clip di Grindhouse, sia dall’episodio di Rodriguez che da quello di Tarantino.

  18. caramelleamare marzo 26, 2007 a 8:51 pm #

    HAI PAURA DI VIVERE
    ma ancora di piu delle cimici

  19. acidshampoo marzo 26, 2007 a 9:38 pm #

    > commento secondo le aspettative anche questo post serio. a me l’unica cosa che mi solleva è sapere che non sono sola e che mentre i denti dei conigli crescono in fretta e i cani hanno le zecche, purtroppo molti umani tra cui anche io passano le notti insonni e pensano alla loro condizione deplorevole e al vuoto che sicuramente prima o poi verrà.Ecco, l’incoscienza dell’animale sul proprio essere mortale è uno dei motivi per cui le beschie non m’appassionano per niente, al contrario invece dei tanti vituperati e sfigati crischiani.

  20. acidshampoo marzo 26, 2007 a 9:44 pm #

    > Ora l’ho letto e m’è piaciuto. Capita a volte di sentirsi così, di vagare tra frigo e tv senza meta, di pensare a quanto poco si durerà, a quanto è brutto il mondo.E la cosa brutto è che quel pensiero, per quante volte tu lo possa avere, è sempre diverso, come averlo la prima volta ogni volta, non ti ci abitui mai, non ne riduci la forza. Questo per il fatto che quella questionaccia lì non ti lascia appigli o un asso nella manica. La morte si porta via tutto, anche i telefilm.Certo, se hai qualche fede la questione è diversa, però non la compri certo al supermercato. E poi io sono pessimista di mio e in ogni caso preferisco stare col culo parato. Meglio essere sorpreso perchè una cosa, per una volta, va meglio di come mi aspettavo.

  21. Pinxor marzo 27, 2007 a 12:05 am #

    A pensarci il vero dramma per me consiste nell’attesa della morte, nelle aspettative che si hanno nella vita da un certo punto in poi.
    Uno continua bel bello a guardarsi i telefilm fino a che un piccolo ictus non lo riduce alla cecità. Da allora più niente telefilm. Oppure muoiono i genitori, la moglie, il figlio; ci si scopre un tumore al fegato, si perdono l’uso di tutti gli arti in seguito ad un attacco terroristico al multiplex. Ecco, credo che il pensiero di una menomazione forte o di un trauma psicologico insostenibile sia quello che più mi spaventa, perchè uno dice addio al frigo e alla tv e ai telefilm, alla lettura, all’amore e deve crearsi una camera iperbarica interna e rinegoziare (se ce la fa) l’intera vita fino a sua conclusione.
    L’irreversibilità dei fatti è il problema. A quel punto il nulla potrebbe essere un lusso.
    Uno si fionda a cercare il senso della vita dopo che gli hanno diagnosticato tre mesi di vita. A quel punto uno non si gode più un cazzo, dovendo infondere ogni minimo gesto quotidiano di alti contenuti morali e metafisici. Mi godrei la Playstation 3 quando so che tra una settimana morirò? Andrei al cinema a vedermi l’ultimo film di Terrence Malick? Pirandello avrebbe sostenuto di sì, a quanto mi ricordo dal racconto “l’uomo dal fiore in bocca”.
    Forse, poco prima che sopraggiunga la morte, si scoprirà che il senso della vita risiedeva proprio nel tragitto tra frigo e tv. Oppure no.
    E dopo (diceva Pazienza) “saremo per troppo tempo morti”

    [una cosa che mi allontana dallo scrivere sul blog è che certe volte dai commenti mi pare il temino delle medie: “il senso della morte nell’uomo” e ognuno diligente si sente chiamato a scrivere la sua, “sì bello, anch’io…no brutto…a me è successo…”; lo fa solo a me questo effetto? ]

  22. infrarosa marzo 27, 2007 a 12:13 am #

    appunto, pinxor: a riavelli, i temini delle medie!

  23. acidshampoo marzo 27, 2007 a 1:26 am #

    > [una cosa che mi allontana dallo scrivere sul blog è che certe volte dai commenti mi pare il temino delle medie: “il senso della morte nell’uomo” e ognuno diligente si sente chiamato a scrivere la sua, “sì bello, anch’io…no brutto…a me è successo…”; lo fa solo a me questo effetto? ]
    Pinxor, siamo fra noantri, io credo sia giusto che le discussioni prendano il loro corso naturale, qualunque esso sia, nella maniera più rilassata possibile, ma soprattutto senza nessun complesso di inferiorità nei confronti di altri salotti (termine orribile) e di altre modalità di salotto. Ho detto più volte che ai miei occhi, se qua c’è qualcosa che vale sempre e comunque la pena, sono appunto i thread. Variegati, vivi, attivi, liberi, spesso surreali, pieni di amore, faide e copule. Detto questo, non la penso per niente in termini di “temino delle medie”. E se anche si volesse pensare così, sarebbe comunque una catalogazione come minimo semplificante e faziosa. Che poi, a ben pensarci, pagherei per tornare a ragionare adesso come facevo nei “temini delle medie”. Che questo ti faccia rinunciare alla discussione mi dispiace, però forse è un po’ esagerato. Qua non è la gara a chi sputa più lontano. Credimi che non mi riferisco in alcun modo a te, però è veramente svilente quell’atteggiamento diventato ormai ambiente, in cui si cataloga tutto come in o out. In cui prima di quello che si dice, conta come lo dici e come sei vestito. Eccheppalle ohè!

  24. acidshampoo marzo 27, 2007 a 3:40 am #

    Sempre sulla controversa uscita di Grindhouse in europa (double feature o due film separati?), ecco cosa si leggere in sito sul Taranta…ok once gain, from what i found out this weekend from weinstein co and robert and quentin etc.the international/seperate/dvd releases will be 20 minutes longer (PT) and 30 mins (DP) longer, respectively. that may or may not include the missing reels, and it will include a lot more backstories on characters, more action etc..Robert and QT really wanted to cut that shit down and present a short and wild grind house release.the UK will probably get the double-feature version, other countries, like Germany, will get the seperate releases

  25. acidshampoo marzo 27, 2007 a 3:44 am #

    Ecco le prime immagini di stallone nel quarto capitolo di Rambo. Il film tra l’altro, sulla scia di Rocky Balboa (bellissimo), si intitolerà semplicemente John Rambo. Lui ne è anche regista, mentre il coprotagonista è una vecchia faccia familiare ai fan di Nip/Tuck: Bruno Campos (Quentin Costa)!

  26. Quadrilatero marzo 27, 2007 a 4:30 am #

    > Pinxor: una cosa che mi allontana dallo scrivere sul blog è che certe
    volte dai commenti mi pare il temino delle medie: “il senso della morte
    nell’uomo” e ognuno diligente si sente chiamato a scrivere la sua, “sì
    bello, anch’io…no brutto…a me è successo…”; lo fa solo a me
    questo effetto?
    E invece a me avvicina al blog proprio il contrario. Che il post è un input a cui uno può commentare, ma il discorso finirà irrimediabilmente e velocemente altrove. Agli asparagi, all’aceto, a Stallone, a che cazzarola ne so e nessuno dirà mai che sono OT, off topic.Un unico domino che diventa un unico post.Questo è uno dei pochi siti che frequento in cui leggere i commenti fa parte della visita stessa e non un surplus. Non importa se “a me è piaciuto” o “io l’ho trovato brutto”, l’insieme totale crea un brainstorming, un’enorme corrente di pensiero che va da qualche parte e che inizia da un (quasi sempre) bel post (sarcastico, ironico o serio che sia) condito con una bella riflessione.  E la cosa, in generale, mi piace un casino.

  27. Pinxor marzo 27, 2007 a 11:49 am #

    >Detto questo, non la penso per niente in termini di “temino delle
    medie”. E se anche si volesse pensare così, sarebbe comunque una
    catalogazione come minimo semplificante e faziosa.L’impressione da “temino delle medie” me la dà (a pensarci) il senso tragico di questo post.In questo blog si zulla e si scherza solitamente, ed è piuttosto divertente leggere post in cui ci si aggrappa solennemente al coccio della gelateria del vapore o si fanno riferimenti a quelli che per nettarsi piegano la carta igienica (anche io, mi sono accorto).Poi arriva un post così, drammatico e (per così dire) intimo; mi fa uno strano effetto vedere i commenti che parlano d’altro, cincischiano e minimizzano. Però sì, in effetti questo è un discorso arrogante. Me ne scuso.In ogni caso il riferimento non era “la gara di chi sputa più lontano”. Non  fatuskizzarmi te ne prego.E già alla luce del giorno l’eterogenità dei commenti anche in questo post mi sembra molto più naturale. Forse era solo la cupezza della tua notte che aveva contagiato la mia. Ora c’è la luce. Evviva la vita e gli asparagi. (mi ha fatto ridere il commento de Lozissou)

  28. Junkpuppet marzo 27, 2007 a 2:03 pm #

    Sei l’unico blogger che, una volta che contrae il blocco del blogger, diventa più prolisso di prima.

  29. caramelleamare marzo 27, 2007 a 4:32 pm #

    oggi mi sento così:

  30. Bracco marzo 27, 2007 a 5:45 pm #

    L’asparago selvatico. Eccezionale nella frittata. Oleandro, ho riguardato la normativa sulla raccolta dell’asparago selvatico. Se ne possono raccogliere a piacimento solo fino al 31 maggio. Sbaglio?

  31. lozissou marzo 27, 2007 a 5:59 pm #

    Bracco, continuo nella mia frociaggine culinaria. L’asparago selvatico e’ quello piu’ finarino e mi sa anche piu’ corto, con il fusto sottile ma tosto (oddio, infrarosa, mi viene in mente la parola “tough” di primo acchito, e tosto so non essere una buona traduzione italiana… ma si potra’, ndoe’ finito il mio vocabolario italico?! uffi!), con il puzzo di piscio gia’ incorporato, o perche’ qualcuno cane ha commesso il misfatto o perche’ gia’ odora di cio’ che causera’ all’uomo poi.
    E’ lui, vero?
    (il campo catcha – che, Costa, ha qualcosa a che fare con gotcha, no? – e’ cambiato solo a me o anche a voi? pare carnevale ora!)

  32. Bracco marzo 27, 2007 a 6:18 pm #

    Si..proprio lui. Organizzo una battuta di caccia agli asparagi nel weekend. Vieni?

  33. Oleandro marzo 27, 2007 a 6:25 pm #

    A) Archemens
    B) Alchemes
    C) Archemusse
    D) Alchermusse
    Accidenti a chi lo ha mai pronunciato bene.
    Alchermes Elisir di lunga vita
    Pestare in un mortaio: cannella, coriandolo, cocciniglia essiccata, macis, chiodi di garofano, scorza d’arancio dolce, fiori di anice stellato, cardamono; per poi unirvi della vaniglia in pezzetti. Mettere in un bottiglione dell’alcol con acqua pura nel rapporto di due a uno, ed aggiungervi il composto. Tappare il recipiente e lasciare in infusione un paio di settimane, ricordandosi di agitarlo almeno una volta al giorno. Trascorso questo tempo, unire all’infuso dello zucchero sciolto in acqua fredda, agitare bene e far riposare per un altro dì. Dopo di che, filtrare il liquore e aromatizzarlo con acqua di rose.

  34. infrarosa porca marzo 27, 2007 a 6:33 pm #

    sì donati, l’asparago è proprio quello, colore violaceo-verde, a volte anche lungo diverse decine di centimetri. quello del supermercato é finto e mi rifiuto di mangiarlo. una variante molto squisita degli asparagi esiste proprio in germania. come gli uomini, anche gli asparagi nel nord europa tendono ad essere più chiari, meno saporiti ma più dotati: http://www.gasthaus-pfefferkiste.de/content/wp-content/bilder/thumb-spargel.jpg
    e, per chi è interessato a saperlo, il mio doppio senso è il risultato di una pubblicità onnipresente di quassù: http://www.machsmit.de/div/zoom.php?id=659 (la frase in alto vuol dire: “sta bene a tutti”)

  35. Pinxor marzo 27, 2007 a 7:57 pm #

    > Sei l’unico blogger che, una volta che contrae il blocco del blogger, diventa più prolisso di prima.Caso raro nevvero? Ma non ho contratto il blocco del blogger, è che finora non avevo voglia di dire nulla. Ora, così, metereopaticamente, ho voluto dir qualcosa. Abbiate pacenzia. O almeno, Abbiate Grasso (mi scuso, m’è scappata la cazzata)

  36. GB marzo 27, 2007 a 8:25 pm #

    I motivi per cui odio il Gori sono gli stessi per cui lo adoro. E questo post li incarna perfettamente. No Gori, non ti odio. Ma questa capacità di andare direttamente al nocciolo delle cose, direttamente al cuore, e di fartene partecipe, entra decisamente in conflitto con le mie difese emotive, bei muri solidi di pietra come solo un muratore capresano sa costruire. Me lo godo, un post così, ma me ne sento sconfitto. E non va bene. E’ per questo che evito le opere drammatiche, quelle romantiche, e se i finali non possono essere solo lieti, mi accontento che siano perlomeno aperti, o abbastanza weird da distrarmi. Perciò Gori vattene in culo! Ma mi raccomando scrivine ancora.Che poi a me il tema della morte mi affascina moltissimo, ma solo in maniera intellettuale. In concreto invece ne contemplo solo due tipi: la mia (e qui sono uno di quei culi allegri di molto fatalista) e quella dei “cari” (intollerabile, mi distrugge, e non so da che parte farmi per superarla).

  37. GB marzo 27, 2007 a 8:35 pm #

    Chioso dicendo che secondo me i “temini” vengono fuori quando scrivi partendo con l’intenzione di esprime qualcosa di diretto ed emozionale e poi mentre scrivi invece ne filtri con la testa la forma e i contenuti. Ecco, quando ti rileggi l’impressione è proprio quella del temino. Funziona così, provate.
    Altra cosa che non mi sono mai chiarito: ma quando hai qualcosa che ti rode, o un motivo d’angoscia, ecc.., comunicarlo, esprimerlo, aiuta? Per gli psicologi sì. Secondo me no. O per lo meno di rado. Domando lumi e opinioni. Soprattutto agli esperti del settore: acid e death13. (dovevo mettere esperti tra virgolette?)

  38. Daiana marzo 27, 2007 a 11:27 pm #

    Un pò di tempo fa dopo svariate notti di quei tipici torcibudella che solo una peperonata a mezzanotte ti può dare, ho deciso che dovevo arrivare alla morte stanca. La volevo fregare io prima che lei fregasse me. Il mio piano era semplice e efficace. Fare sempre più cose. Riempire la giornata e la testa con “devo quello” “devo quell’altro” “ma mi piacerebbe anche questo”. Per un pò ha funzionato. Almeno la notte dormivo, il cervello mi si spengeva automaticamente, on/off. Buio.  Poi la mattina ripartivo sempre sul limite dell’essere in ritardo così che non avevo tempo di pensare. Secondo me era un piano perfetto. Peccato che dopo 6/7 anni così mi sono stancata si, ma di morire non ce n’ho nessuna voglia. Ora c’ho solo voglia di divertirmi e stare bene. Gioco a nascondino sperando che Lei mi scopra il più tardi possibile. Speriamo che qualcuno faccia “Bomba libera tutti”.

  39. DEATH 13 marzo 28, 2007 a 12:17 am #

    BELLA L IMMAGINE DEL POST…CAMBIATA…
    MOLTO MEGLIO DELL ANDAZZO CHE STA PRENDENDO IL POST CO STI COMMENTI…
    IMMAGINE GENIALE….

  40. infrarosa marzo 28, 2007 a 3:04 am #

    ….

  41. acidshampoo marzo 28, 2007 a 7:51 am #

    > Altra cosa che non mi sono mai chiarito: ma quando hai qualcosa che ti rode, o un motivo d’angoscia, ecc.., comunicarlo, esprimerlo, aiuta? Per gli psicologi sì. Secondo me no.
    Secondo me, anche qui, non esiste una verità univoca. E guarda che sono l’ultima persona che possa parlare da psicologo. Ti posso solo dire che per me personalmente la questione è trovarsi un orecchio giusto d’ascolto. Cioè qualcuno che riesca a rapportarsi a te in maniera genuina, empatica, con le difese abbassate, mettendo da parte narcisismo e voyeurismo, e senza aver l’ansia di dire qualcosa che sia per forza intelligente, originale, un gioco, del cioccolato. A volte mi è capitato di condividere le mie paure più personali e profonde, per pentirmene subito dopo, sentendomi solo più di prima, davanti ad atteggiamenti di plastica, senza l’indizio di alcuna corrispondenza affettiva. Risposte da opinionista di salotto televisivo più che da persona complice. E sono risposte che vanno bene quando si parla di cinema, musica e altre cazzate, non quando si decide di mostrare a qualcuno un pezzo del nostro buio interiore.Non so poi se esprimere quel buio faccia di suo bene o no, penso però che esprimerlo sempre e comunque non sia affatto un bene, così come tenerselo dentro a prescindere.

  42. acidshampoo marzo 28, 2007 a 7:56 am #

    > BELLA L IMMAGINE DEL POST…CAMBIATA…Che poi, ironia della sorte, stanotte il monoscopio della Rai si è rivisto. Per poco, ma si è rivisto. M’ha fatto piacere perchè era da tempo che non lo incrociavo.Bello pensare che c’è un momento in cui le trasmissioni finiscono e non c’è niente per qualche ora. A me dà una strana inquietudine pensare che certi autogrill (o fastfood, o distributori di benzina) non hanno mai chiuso le porte e spento le luci da quando sono stati aperti. E magari sono in piedi da decenni.

  43. acidshampoo marzo 28, 2007 a 8:02 am #

    Oleandro, ma te sai di preciso com’è la storia della colorazione dell’Alchermes? A noi ce ne parlò il Rossi alle medie. Sembra che negli anni ’60 andasse in due diverse varietà: sia quella incolore, che quella tipica rossa che conosciamo. Poi uscì fuori che quel colorante rosso era tossico, tanto che ritirarono dal mercato quella qualità, distribuendo solo la verità incolore. L’esito fu che di quello incolore ne vendevano pochissimo. Quindi il rosso fu reimmesso. E lì ti chiedo: ma il colorante di oggi è sempre quello originario, tacciato di cancerogenia negli anni ’60, o l’hanno cambiato?

  44. acidshampoo marzo 28, 2007 a 8:06 am #

    > il campo catcha – che, Costa, ha qualcosa a che fare con gotcha, no? – e’ cambiato solo a me o anche a voi? pare carnevale ora!Cambiato cambiato. E s’è infrocito non poco. Però è migliore, perchè ci sono solo lettere invece che lettere e numei insieme, così è più intuitivo, plastico e veloce da digitare.Ecorip si digita più veloce di H4jt9d.

  45. Bracco marzo 28, 2007 a 8:47 am #

    La  morte, purtroppo, è nei miei pensieri di questi ultimi mesi. Tempo fa ne spiegai il motivo. Ci penso continuamente, penso continuamente a cosa dire durante il funerale di una persona cara. Che, grazie al cielo, ancora è qui tra noi. E allora, perché non scrivere sugli asparagi, per togliermi dalla testa il continuo arrovellio delle parole dette dal pulpito della chiesa in cui – spero più tardi possibile – sarà l’addio. Perché no? Si…frivoli discorsi..inutili..Ma tanto lontani dal pensiero costante della morte. Non la mia, s’intende. Sono troppo egoista per morire ora. Ma anche dopo….Poi, come Barocccio, io ho deciso di non morire. Perché se la mia morte deve essere, deve essere sicuramente celebrata in grande. E siccome so che non lo sarà, perché affrettarsi a cercarla e anche solo a pensarla? Andiamo a raccogliere questi asparagi e festa finita. Oggi non muore nessuno.

  46. Pinxor marzo 28, 2007 a 10:31 am #

    > com’è la storia della colorazione dell’Alchermes?A me risulta che la colorazioe dell’Alchermes sia tradizionalmente fatta con dei minuscoli insettini rossi messi ad essiccare (la cocciniglia messa ad essiccare). Una volta ho visto un servizio, gli insettini a quanto mi ricordo somigliavano molto a quella specie di piccoli acari rossi che si vedono sulle pietre d’estate. Giusto qualche mese fa andai baldanzoso a far vedere l’etichetta dell’Alchermes a qualcuno che non credeva alla storia degli insettini triturati e lì con mio grande scorno scoprì che c’era solo uno dei soliti coloranti dalla sigla E+numeretti. Quindi guarda attentamente l’etichetta e rifiuta a prescindere qualsiasi alchermes che non abbia il giusto contenuto insettifero.

  47. Bracco marzo 28, 2007 a 10:40 am #

    Ihh…che schifo! Insetti? La mi’ mamma l’alchermes (o archemes) lo usa ovunque nei dolci. In particolare va a caratterizzare le frittelle di riso con quel colorino rosato che le rende uniche. E buonissime. Comunque sarebbe stato meglio se fossero stati veramente insetti. Almeno sono naturali.

  48. DEATH 13 marzo 28, 2007 a 1:04 pm #

    SPIACEVOLE OFF TOPIC PER TUTTI GLI SGARGA TENNIS BOYS….
    DA GAZZETTA.IT
     
    “MILANO, 28 marzo 2007 – Dopo l’accoppiata Wimbledon-US Open, firmata a partite dal 2004, la doppietta preferita di Roger Federer era sbancare in due settimane i Masters Series di Indian Wells e Miami, impresa centrata dal numero 1 del mondo sia nel 2005 che nel 2006. E la decima vittoria negli Slam conquistata senza perdere un set a Melbourne lo scorso 28 gennaio, faceva presagire che anche il 2007 avrebbe avuto la stessa trama. Ma lo svizzero non aveva fatto i conti con l’arcigno argentino Guillermo Canas, rientrato nel circuito dopo 15 mesi di stop per abuso di sostanze proibite. Il sorteggio ha fatto in modo che le strade di Canas e di Federer s’incontrassero in entrambi i tornei ma nessuno poteva prevedere che il numero 1 del mondo potesse perdere due volte di fila da Canas nell’arco di 16 giorni. Eppure è successo: l’11 marzo scorso Canas ha dato 7-5 6-2 a Federer che aveva mancato due set point nel corso del primo set e ieri lo ha battuto nuovamente per 7-6 2-6 7-6 tra lo stupore generale.PARLANO FEDERER E CANAS “Ho sempre avuto – ha detto Federer – il match sotto controllo, dal primo all’ultimo punto ed ero molto soddisfatto del mio livello di gioco. Ma alla fine qualcosa non è andata per il verso giusto e ho perso. Lui è un grandissimo combattente, ha risposto colpo su colpo a tutti i miei attacchi sbagliando pochissimo; si è mosso bene ed è molto migliorato sul rovescio e al servizio. Non era così forte un paio di stagioni fa. Mi aspettavo di vincere, credevo fermamente di vincere, è stato uno di quei match che non avrei mai dovuto perdere”. Canas invce è raggiunate: “E’ stato meglio di Indian Wells, credo di aver giocato il mio miglior tennis di sempre. E’ un sogno. Batterlo due volte di fila in due settimane è incredibile. In California ero talmente soepreso che poi ha perso subito, ora invece penso solo a vincere il torneo”.LA GARA Il primo set è stato intenso e lasciava presagire un finale a sopresa; Federer ha messo a segno 18 colpi vincenti contro i 7 del rivale che però ha indotto Federer a 19 errori non provocati contro i 10 dell’argentino. Dopo aver dominato il tie break del primo set per 7 punti a 2 con, Canas è andato in riserva. Ha perso il secondo set per 6-2 ed è stato per due volte vicino allo 0-3 ad inzio di terzo set. Ma l’argentino ha evitato il doppio break e poi ha rimontato agguantando il rivale al tie break. Qui Federer ha servito sotto 4-5, ha salvato un match point ma sul secondo, con Canas al servizio, è capitolato sbagliando la risposta. Alla fine le statistiche sono impietose; Federer ha convertito appena 4 palle brak sulle 16 avute mentre Canas 3 su 5.PARIGI C’è una sola ragione che possa spiegare questo doppio tracollo di Federer sul cemento americano. Lo svizzero ha come chiodo fisso lo Slam e questa impresa passa tassativamente da Parigi. E le due premature sconfitte sul cemento consentono a Federer di concentrarsi già da ora sul rosso. “Mi aspettano Monte Carlo, Roma, Amburgo e Parigi”, sono le ultime parole di Federer prima di lasciare Miami. Canas diventa dunque il secondo giocatore dopo Nadal capace di battere per due volte Federer durante il suo regno di numero 1 del mondo. Ma c’è di più: Federer non perdeva due match così ravvicinati dall’agosto del 2004 quando fu battuto dallo slovacco Dominik Hrbaty al primo turno di Cincinnati e dal ceco Thomas Berdych al secondo turno dei Giochi Olimpici di Atene. Ma non basta: l’ultimo giocatore capace di battere Federer per due volte in appena 16 giorni era stato Lleyton Hewitt, allora numero 1 del mondo, nel lontano novembre 2002. Hewitt aveva battuto Federer il primo novembre 2002 nei quarti di Parigi-Bercy e il 16 novembre nella semifinale del Masters di Shanghai.QUARTI Ora Canas, che ha già vinto un Masters Series sul cemento (l’Open del Canada del 2002), affronterà da favorito nei quarti lo spagnolo Tommy Robredo che ha avuto la meglio al tie break del terzo set del ceco Radek Stepanek (futuro sposo di Martina Hingis) mentre dalla stessa parte di tabellone si sono qualificati per i quarti anche Ivan Ljubicic (7-6 6-4 al finnico Jarko Nieminen) e Juan Ignacio Chela (6-3 6-2 a Delic). Nella parte sotto avanti Andy Murray (due match point annullati a Mathieu), Andy Roddick (7-5 6-3 a Ferrer), Novak Djokovic (6-0 6-3 a Lopez) e Rafael Nadal che ha lasciato 4 game alla promessa argentina Juan Martin Del Porto. Nononstante le due premature sconfitte di Federer e l’ottimo comportamento di Nadal che ha vinto Indian Wells ed è in corsa per Miami, nel ranking di lunedì prossimo Federer conserverà ancora più di 2000 punti di vantaggio (colmabili con 4 vittorie di Nadal nei Masters Series e 4 eliminazioni al primo turno di Federer) nei confronti dello spagnolo.”
     
    CARAMELLE…CHE DISPERAZIONE…
    MARRA 😦

  49. Quadrilatero marzo 28, 2007 a 7:11 pm #

    Noooo da Canas noooooooooooo!

  50. acidshampoo marzo 29, 2007 a 6:57 pm #

    > Noooo da Canas noooooooooooo!Le cose non sono così semplici come sembrano!Tutta la verità di quell’incontro, presto, su un nuovo capitolo de Il Fantastico Mondo Di Federer.

  51. DEATH 13 marzo 29, 2007 a 7:41 pm #

    “Tutta la verità di quell’incontro, presto, su un nuovo capitolo de Il Fantastico Mondo Di Federer”
    ONESTAMENTE CI SPERAVO…
    DA ME NN CI RIESCO A SPIEGARMELA STA DOPPIA SCONFITTA…
     

  52. Laura marzo 30, 2007 a 11:33 am #

    E’ perfettamente quello che penso io.
    Il pensiero che tutto un giorno possa finire è terrificante.
     

  53. acidshampoo marzo 30, 2007 a 5:59 pm #

    > E’ perfettamente quello che penso io. Il pensiero che tutto un giorno possa finire è terrificante.  Ti consiglio, è al cinema ora, il film The Fountain di Darren Aronofsky (il regista di Requiem For A Dream). E’ proprio su quel tema e per me è assolutamente il film dell’anno. Ti piacerà.

  54. caramelleamare aprile 1, 2007 a 5:11 pm #

    Tutta la verità di quell’incontro, presto, su un nuovo capitolo de Il Fantastico Mondo Di Federer.contento marra? la disperazione è tanta, ma abbiamo trovato la forza per trasformarla in energia positiva che ci ha spinto a comporre un nuovo federer. cmq tranquillo è solo un blocco mentale. e l’ha gia superato.

  55. frank aprile 1, 2007 a 7:52 pm #

    Bel post (che meritava di essere letto e commentato con una certa
    attenzione). Uno di quelli che userei per far capire ad un estraneo chi
    è Acidshampoo. Acidshampoo è uno che ti pare parli delle solite cose,
    che occupa tanto spazio quanto gliene dai e anche qualcosa in più, poi
    dopo due periodi ti accorgi che sono le solite cose sì, e che lui
    chiacchiera sciolto, ma che son conversazioni necessarie approfondite e
    che ti riguardano, per forza. Acidshampoo è uno che dei suoi outing da
    insonne non se ne deve fare a meno, perché “ti collocano” e ti
    strappano per un pochino all’oblio, al piano inclinato degli eventi e
    dei pensieri di routine. Propongo di ucciderlo in modo pittoresco,
    acciocché i giornali ne parlino e tutti lo scoprano postumo.

  56. frank aprile 1, 2007 a 7:55 pm #

    > il campo catcha […] e’ cambiato solo a me o anche a voi?>Cambiato cambiato. E s’è infrocito non poco.
    Come no! A me m’ha appena chiesto di dire ERICUL. Sì Captcha: eri, sei e sarai sempre “cùl”.

  57. frank aprile 1, 2007 a 8:00 pm #

    >E sono fremente, attivato, sempre sul punto di fare altro e trovare l’agognata pace.
    Questa è la frase che mi riguarda più di tutte (non solo me, di
    sicuro). Potrei fare un elenco dei miei progetti mentali, abortiti un
    secondo dopo il concepimento. Imparare la chitarra, imparare a
    disegnare, gli acquerelli, costruirmi un portacd, cambiare il mondo,
    scrivere un diario, scrivere un libro sulle persone che conosco,
    scrivere un libro sul posto dove lavoro. Guardare almeno il 20% dei
    film che scarico e andare a nuotare regolarmente. Telefonare a gente
    lontana.
    E poi mi incastro nello zapping più avvilente e ipnotico. Niente tentativi, niente fallimenti.

  58. Costa aprile 1, 2007 a 9:21 pm #

    >>il campo catcha – che, Costa, ha qualcosa a che fare con gotcha, no?
    Qui ti voglio, Roberto Donati caro. Dopo tre mesi ”di là” dovresti dirmelo tu, invece che farmi la domanda. Stasera sono in buona e ho deciso di svelate il mistero..
    In realtà è gotcha che ha a che fare con catcha, e non il contrario.. ma non dirlo a nessuno, am racumàndi!!

  59. frank aprile 1, 2007 a 10:01 pm #

    >essere depressi ed insonni vuol dire, secondo me, avere ancora un barlume di senso e di umanità
    Infrarosa, può darsi di sì, che sia un barlume di buon senso, una
    ribellione sincera al piano inclinato di cui parlavo, uno status
    necessario la cui assenza equivale ad una vacanza (per quanto duri), la
    vera normalità.

  60. lozissou aprile 2, 2007 a 6:32 am #

    Am racumandi invece sa tanto del romagnolo am racumand? Ma te dindo se’, Costa? Credevo fluttuassi nell’etere e basta.

  61. caramelleamare aprile 2, 2007 a 9:37 am #

    >Potrei fare un elenco dei miei progetti mentali, abortiti un secondo dopo il concepimento<
    ecco, sei sulla via giusta per fare le cose per bene. il problema non sono quelli che abolisci, ma quelli che porti avanti. vedi d’elimanne parecchi di piu

  62. caramelleamare aprile 2, 2007 a 9:41 am #

    E’ perfettamente quello che penso io.
    Il pensiero che tutto un giorno possa finire è terrificante. 
    la stessa cosa che penso anche io quando apro un barattolo di latte condenzato…. forse dovremmo conoscerci meglio io e te

  63. infrarosa aprile 2, 2007 a 9:45 am #

    frank, bellissima definizione, quella di vacanza e di piano inclinato. ogni tanto dovrei scivolarci sopra un po’ anch’io! sono emozionatissima perché oggi comincio a lavorare da “prof”, ebbene sì, faccio la fica e lo racconto a tutti i lettori del blog: da oggi insegno e al pensiero mi caco in mano perché non è che mi senta di avere poi così tanto da insegnare, ma come giustamente dicono qui in germania: chi non sa fare niente, lo insegna a quel’altri! scherzi a parte volevo condividere con voi quest’emozione unica, ciao mamma. buona giornata

  64. frank aprile 2, 2007 a 10:43 am #

    Quella di “vacanza” però è copyright Acidshampoo…

  65. frank aprile 2, 2007 a 11:01 am #

    >Am racumandi invece sa tanto del romagnolo am racumand?
    Accident’a me e a quando t’ho detto che mi sei mancato, Lozissou.

  66. Laura aprile 3, 2007 a 4:34 pm #

    > Ti consiglio, è al cinema ora, il film The Fountain di Darren Aronofsky (il regista di Requiem For A Dream). E’ proprio su quel tema e per me è assolutamente il film dell’anno. Ti piacerà.
    Ci andrò sicuramente, poi ti dico.

  67. acidshampoo aprile 3, 2007 a 6:48 pm #

    Gran film, insieme a Le Colline Hanno Gli Occhi e Borat, per me è il capolavoro di questa stagione. Peccato che qua sia stato distribuito malissimo e abbia avuto pochi consensi.

  68. Bracco aprile 3, 2007 a 7:43 pm #

    Ho visto Borat su consiglio del Palazzi….Mi sono sognata la faccia di Borat sotto al culo del grassone….Mamma mia. l’idea generale era molto carina, ma tanto io non ne capisco una mazza.

  69. acidshampoo aprile 3, 2007 a 8:01 pm #

    Borat, visto il suo stile fra cinema e documentario, è apprezzabile davvero solo se visto in lingua originale. Altrimenti è come vedere le candid camera con le reazioni doppiate, che è veramente il peggio del peggio. Che poi i tipi di Itasa hanno fatto un gran bel lavoro coi sottotitoli in Italiano.Io comunque amo questo personaggio, e quando insacca Pamela Anderson e lei corre isterica e spaventata c’ho goduto troppo.

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