Passa Paperino (seconda parte)

20 Mar

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SECONDA PARTE

Passa Paperino
con la pipa in bocca
guai a chi la tocca
l’hai toccata proprio tu
all’inferno ci vai tu!

Un papero creato da un disegnatore di fumetti folle, posseduto da uno spirito del voodoo, crea terrore tra i bambini che giocano nei paesini di Toscana e regioni limitrofe. Sono gli anni del boom economico, la gente si gusta i primi segni di benessere, per la prima volta si può permettere di comprare la tv, il frigo, la macchina; l’Italia si avvia a diventare quello che ben presto cesserà di essere: un paese industrializzato. E il papero, il bieco Popald, rovina questa atmosfera di gioja. Gira per le stradine provinciali, in preferenza di notte, facendo baluginare i suoi occhiacci gialli tra i campi, cantando canzonacce; la mattina attacca i gruppi di bambini che giocano, isolando i più deboli, toccandoli con la pipa e così condannandoli all’esilio e alla scomunica. È un casino per loro e le loro famiglie, non gli possono far fare neanche la comunione! Come si fa poi a spiegarlo ai parenti! Che figura ci si fa! A scuola sono allontanati dagli altri, alcuni bambini decidono addirittura di aggregarsi a un circo itinerante, o di emigrare in sudamerica per lavorare nelle miniere.
Inoltre quando muoiono, vanno all’Inferno, come si sa. All’inizio ai vertici direzionali dell’Inferno (da poco ricostituitosi con D.Lgs 666 del 6-6-1966 Azienda Sanitaria Infernale) questa cosa tornava anche bene. Poi si creò qualche problema di sovraffollamento, dovettero spostare dei posti-letto da Eresia (4° piano) a Superbia Vascolare (5° piano) e utilizzare anche una stanza dei Poliambulatori Accidia. Ma il problema divenne insormontabile, bambini continuavano a scendere, e ormai senza passare neanche dall’Accettazione si aggiravano per l’Inferno come dentro un gigantesco Luna-Park. Furono visti cittini farsi i gavettoni di pece, buttare raudi tra le fiamme dei condannati (se io vado all’Inferno va bene, ma poi se viene uno stronzetto e mi fa scoppiare i raudi vicino, che gli basta anche tirarli spenti perché col fuoco che c’è si accendono da soli, allora si esagera! Mi incazzo! Io se vado all’Inferno voglio tensione drammatica! Serietà da tragedia! Ho faticato tutta la vita, e ora mi spetta!), furono visti cittini cavalcare Cerbero tirandogli le orecchie e la coda, disegnare Pokemon sulle mura della città di Dite, pattinare sul ghiaccio del fondo dell’Inferno, divertendosi se sbattevano sulle teste dei condannati quivi inficcati. alla fine non se ne poteva più, anche i diavoli non potevano più svolgere seriamente il loro lavoro. Ci furono agitazioni, il sindacato dei Lavoratori Infernali si mobilitò, e alla fine la Direzione convocò un’Equipe Generale in cui discutere il problema.
Venne fuori che il papero Popald, anche perché in fondo era creatura del Vaticano, andava fermato. Fu così che si raccolsero fondi, attraverso specialmente le pesche di beneficenza del Tegoleto, e si arrivò a 7.320.000 delle vecchie lire con cui pagare una taglia sul papero. I fondi passarono, come tutti i finanziamenti illeciti dell’Inferno ad agenti terrestri, attraverso l’Anas.
L’Anas reclutò nientemeno che il macellaio di Indicatore, Narciso, l’uomo più buono e sensibile sulla faccia della terra. Gli diede metà soldi subito, attraverso un incaricato che sbucò di notte appunto da uno dei casottini rossi ai lati delle vie; e metà glieli avrebbe dati a lavoro fatto. Narciso una mattina del 1984 si alzò fresco fresco, fece colazione al bar, e andò a preparare la sua trappola per Popald. Lo aspettava a Indicatore; la sera prima aveva catturato 5 bambini autoctoni e li aveva legati insieme per fare da esca. Il nostro novello Van Helsing si era portato dietro tutti gli attrezzi per ammazzare i maiali: la pistola, i cultelli, il ferro da infilare nel cuore. Quando attirato dal rumore dei bambini Popald arrivò, caracollando da in fondo al paese, Narciso si mise in guardia, e svolse una splendida Haka per festeggiare la battaglia imminente, recitando una sfilza di bestemmie e incitazioni. “Vieni, vieni, che te faccio un culo così, te starno, vieni ocio de merda che te cavo la coradella.”. Il papero indemoniato si avvicinava colle penne ritte, soffiando come un gatto, diretto ai cittini: quando vide il bianco dei suoi occhi, il prode Narciso si gettò all’attacco, gli si buttò addosso in una presa wrestling, lo prese per il collo, lo buttò in terra, rotolandosi con lui nella polvere. Popald cercava di toccarlo con la pipa, ma Narciso fu furbo, e gliela prese in bocca lui, ustionandosi il palato (era accesa) in quello che ai cittini legati sembrò per un attimo un bacio, e la sputò via. A questo punto il papero cercò di mordere, ma Narciso lo tenne fermo per il becco come si fa coi cuccudrilli. Gli fu sopra, raccattò un asse che era per terra, gliela mise tra il capo e il corpo e l’alzò per i piedi, secondo il metodo tradizionale per ammazzare l’ocio. Era esperto di questo, tutta la manovra gli tornò bene. Cominciò a girare il corpo, mentre il collo teso si spezzava. Gli occhi di Popald strabuzzarono, un goccio di sangue gli scappò dal becco, segno della fine della tragica corrida, mentre il collo si torceva e si torceva come un cencio strizzato. Alla fine il nostro eroe si asciugò il sudore sulla fronte. Il contratto con l’Anas prevedeva anche lo squartamento del papero a scopo cautelativo, e Narciso si mise subito al lavoro, con un coltello di quelli che segano le ossa. Accatastati i 4 pezzi della carogna uno sopra l’altro (l’indomani il solito impiegato dell’Anas sarebbe passato e avrebbe dato l’incarico a 4 camionisti di portare le parti e sotterrarle a: Oslo – Lampedusa – Marina di Grosseto – Ascoli Piceno) si pulì per bene le mani colla pannuccia e liberò i ragazzi.
Già si pregustava la ricca ricompensa, da spendersi in migliacci e giornali porno, quando avvenne l’inesorabile. Il demone che aveva invaso il papero dopo aver fluttuato disorientato per qualche minuto nell’aere si trasferì tutto intero nel macellaio. Questi stravolse lo sguardo, si strappò la maglietta, si dipinse il viso e il corpo col sangue dell’ocio ucciso, e si avviò silenziosamente, con un coltello di mezzo metro in ciascuna mano, per la sua strada.
Intanto, uno dei 5 ragazzini era rimasto scandalizzato da quanto aveva visto. Per tutta la settimana ci ripensò. Fece sogni confusi: oci che marciavano al passo dell’oca per Indicatore, la cui piantina diventava quella di un gigantesco Gioco dell’Oca. Poi si dimenticò di tutto. Ma un giorno, andando a fare i compiti in casa di un amico, trovò in soffitta una maschera di Paperino. Fu un lampo, se la mise, e fuggì dalla finestra, rompendo il vetro, verso la libertà. Intanto i bambini continuavano a cantare, sempre più funebri: “Passa Paperino, con la pipa in bocca, guai a chi la tocca..”.

Francesco Rivolta

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51 Risposte to “Passa Paperino (seconda parte)”

  1. Bracco marzo 20, 2007 a 2:22 pm #

    Nemmeno un commento?? Molto carino questo post.Complimenti a Rivolta.

  2. Bracco marzo 20, 2007 a 2:26 pm #

    Una domanda extra post. Ma non c’era anche la pipa di Paperino in versione contenitore di gelato? Io la compravo quando andavo al Pionta con la mi’ nonna, al bar del Centro Anziani. Esisteva veramente? E che fine ha fatto?

  3. Blimunda marzo 20, 2007 a 7:33 pm #

    Ecco che torna il grande Francesco Rivolta!
    Bravo marinaio!!!!! Mi ha piaciuto un sacco!

  4. DEATH 13 marzo 20, 2007 a 8:14 pm #

    CHE GRANDE MARINAIO…
    SEI SEMPRE SULLA CRESTA DELL ONDA….
    TU SI CHE NON TI PERDI IN UN BICCHIER D ACQUA….
    SONO ANNI CHE OSSERVI LE GATTE ANDARE AL LARGO A LASCIARCI LO ZAMPINO….
    CON STIMA
    MARRA

  5. GB marzo 20, 2007 a 8:28 pm #

    Bene! Grande marivolta! Questa storia del papero mi intriga tantissimo, vedo uno sviluppo di trama che da un buono e un cattivo evolve nel buono che diviene supercattivo e conseguente nascita di un eroe che piglia il posto dell’ex villain. Roba che manco la Marvel…Ed è inutile dire che il contesto è micidiale!

  6. lozissou marzo 21, 2007 a 6:01 am #

    Imperdibile!
    http://www.kumarpallana.com

    Pagoda da giovane (un fusto come dio comanda!), in posizioni yoga assurde, che insegna lo yoga, che fa il matto con i trucchi da circo. Robbe turche insomma!

  7. ilmarinaio marzo 21, 2007 a 11:53 am #

    grazie citti!Ma non c’era anche la pipa di Paperino in versione contenitore di gelato?
    in realtà pipa era, ma non di Paperino.  erano pipe rosse o blu
    ripiene di gelato mi sembra alla panna o al “fiordilatte”. 
    l’unico Paperino fumante pipa è proprio quello della filastrocca, una
    cosa davvero inspiegabile.SONO ANNI CHE OSSERVI LE GATTE ANDARE AL LARGO A LASCIARCI LO ZAMPINO…
    forse Marra non sai che il diavolo fa le pentole ma non fa casino…  e chi va con lo zoppo arriva ultimo.Roba che manco la Marvel…
    ho appena firmato un contratto con la Marvel per una serie a fumetti su
    Francesco Rivolta.  il prossimo anno esce anche il film, Rivolta
    lo farà Tim Roth.In compenso: caramelle de Del Tongo per tutti.
    Acid, ma la Del Tongo alla fine che vende? mobili?  perché questo
    nome non l’ho mai associato a niente di preciso, solo a dei capannoni
    industriali.  e a Fabrizio Del Dongo, protagonista de La certosa di Parma di Stendhal.

  8. DEATH 13 marzo 21, 2007 a 12:04 pm #

    @ LOZISSOUX
    “(un fusto come dio comanda!), ”
    CHE CAZZO INTENDI???
    NON SARà MICA QUELLO CHE TEMO??
    ……

  9. acidshampoo marzo 21, 2007 a 3:20 pm #

    La notizia era nell’aria, ma è stata finalmente confermata!Copio/incollo da Telesimo.it————————————-
    21 Marzo La serie rinnovata per una terza stagione! Dopo “House” e “Bones” il network Fox ha comunicato di aver già rinnovato anche la serie “Prison Break”, che tornerà dunque con la terza stagione sulle tv statunitensi presumibilmente dal prossimo settembre. Al momento non è stato rivelato nessun dettaglio sulla trama, ma è possibile che – SPOILERISSIMO – i fratelli Michael (Wentworth Miller) e Lincoln (Dominic Purcell) e gli altri fuggitivi vengano catturati e imprigionati a Panama. “Sarà essenzialmente un nuovo capitolo” ha riferito ad Hollywood Reporter il creatore e produttore esecutivo della serie, Paul Scheuring. “Si ritornerà al concetto fondamentale, alla radice dello show”. La prima stagione è stata incentrata sulla prigionia e il piano di evasione, la seconda ha invece seguito la caccia all’uomo ai fuggitivi. La terza stagione tornerà all’origine, e vedrà la riunione dei personaggi principali, facendo rinascere conflitti e problematiche. E gli attori? chi tornerà? Si pensa la maggior parte dei protagonisti, ma tutti i contratti sono in scadenza a maggio e non sono ancora stati rinnovati. E non è detto che Miller e Purcell torneranno entrambi; uno dei due potrebbe morire all’inizio della terza stagione, come riferito da Scheuring, che ha continuato confermando che anche in questo nuovo ciclo saranno introdotti nuovi personaggi e dunque nuovi attori. Al momento la produzione sta valutando qualche nuova locations per le prossime riprese, la cui base sarà sempre installata a Dallas. Saranno presenti inoltre unità di ripresa in Florida, spacciata quest’anno per Panama e in Louisiana. In Italia siamo in attesa della seconda stagione, che sarà trasmessa prossimamente su Italia 1 mentre è in uscita il 12 aprile prossimo il cofanetto contenente la prima stagione completa della serie edito da 20th Century Fox Home Entertainment.

  10. caramelleamare marzo 21, 2007 a 4:10 pm #

    Complimenti a Rivolta.eh ma lui è una sicurezza. c’ha uno sciolinguagnolo che farebbe zittire anche Joy di MNIE

  11. caramelleamare marzo 21, 2007 a 4:17 pm #

    ma una volta la Del Tongo la conoscevano tutti (anche per il caso di rapimento che riempì le cronache).
    ebbe anche una grossa crisi perche il proprietario, per natale, volle regalare in tutti in modi ai dipendenti dei cappellini stile ciclista, pero completamente in oro. e questo soltanto perche ce n’erano un paio che gli stavano abbastanza simpatici.

  12. acidshampoo marzo 21, 2007 a 4:25 pm #

    Te Caramelle ce scherzi, ma io dico sul serio dicendo che la Del Tongo era conosciuta nel mondo come leader del settore, quanto a eleganza e stile (la cosa m’ha sorpreso anche a me). Basta fare una ricerca su Google. Negli anni ’70, la cucina di Patrick Bateman sarebbe stata Del Tongo.Che io e la Daiana ci s’ha la stessa cucina Del Tongo, precisa, rustica però. Soltanto che nella mia non funziona nè il frigo, nè il forno. I cappellini da ciclista della Del Tongo sono un must da quando sponsorizzarono Saronni negli anni ’80. Alla fiera di beneficienza vanno via come il pane, insieme alle caramelle Del Tongo e le penne. E non scordiamoci che noi diamo rifugio anche ad Efrem Calamati. E che nella nostra torre c’ha dormire Dante (dice).

  13. kreisky marzo 21, 2007 a 5:30 pm #

    scusate l’estemporanea incursione, ma navigando qua e la in cerca di notiziole con le quali stupire gli studenti, ho trovato questo sito: credetemi, Caramelleamare vuole darcela a bere con il suo modo beffardo d’affrontare la vita, c’è metodo in quello che fa!
    eccone la dimostrazione, solide basi filosofiche e non semplice dilettantismo:
    http://www.filosofico.net/diogene.html

  14. lozissou marzo 21, 2007 a 5:38 pm #

    Tranquillo, Marra.
    Ce sto tutto col capo e il birillo la’ sotto pende dalla parte giusta.
    Per farla schietta: m’infervora Jennifer Connelly, non tu.

    Ma se vedi le foto di quel tizio e’ stato davvero un fusto, da giovane (e, avendolo visto panzone da vecchio, non me lo sarei mai aspettato, tutto qua). Come dio comanda si puo’ leggere anche come da manuale (del fisico perfetto, addominali a cubettini, torso a V, pettorali espansi, non esagerazioni da bodybuilder…).

  15. acidshampoo marzo 21, 2007 a 6:46 pm #

    > e, avendolo visto panzone da vecchio, non me lo sarei mai aspettato, tutto quaMa quanto sarai esagerato? Ora Pagoda da vecchio è addirittura un “panzone”.Mi viene in mente quando la Lupo definì “sfigato” David Fisher in Six Feet Under o tanti che caratterizzano con l’aggettivo di “bruttina” la sorella di Dexter. Come no! Eh certo, io quando penso ad uno sfigato penso proprio a David Fisher mentre la sorella di Dexter è la bruttina per antonomasia. Ma fatemi il piacere. La verità è che lui è un bellissimo trentenne che dello sfigato non ne recita nemmeno la parte, lei una ragazza attraente e affascinante.Ma in che mondo di gente spettacolare, rifinita, con gli addominali guizzanti state, per usare queste caratterizzazioni su gente che non c’ha niente a che fare con esse? Lo so che andate a ballare all’Hollywood tutti i sabati, però…

  16. acidshampoo marzo 21, 2007 a 6:53 pm #

    Pazzesco. I tipi di Itasa hanno già subbato 300.

  17. acidshampoo marzo 21, 2007 a 8:23 pm #

    QUI la prima inquietante clip di Hostel: Part II, la cui uscita è prevista in Italia per il 22 giugno. Dopo il primo stupendo film, ho delle aspettative esagerate. Spero che non succeda come per… l’innominabile volume due.

  18. acidshampoo marzo 21, 2007 a 8:38 pm #

    Kreisky, stupenda segnalazione! Senza dubbio: Caramelleamare è la reincarnazione di Diogene. Al di là dei tratti generali comparabilissimi, la quadratura del cerchio è quando dice che aveva per dimora una botte. Un dettaglio surreale che più specifico non si puole e che però combacia uguale-preciso-spiaccicato con Caramelleamare. Io ho da sempre teorizzato che un Caramelle-barbone, avrebbe fatto sua casa uno dei quei casottini per le fototessere. E nella sua testa l’avrebbe percepita come una casa, esagerando, dividendo in stanze quell’interno di settanta centimetri quadrati, proponendo di giocarci a nascondino, organizzandoci cenoni, arredandolo in maniera esasperata. Quando stava nel camper, io teorizzai sull’esistenza di un “punto rosso”. Cioè un punto rosso disegnato per terra, dove lui si posizionava, in piedi, quando doveva “pensare”. E lui lo percepiva come pensatoio.Comunque, a proposito di Diogene, non dimentichiamoci di Franco Diogene, sublime caratteristista di tanti filmacci (ma è anche in Fuga Di Mezzanotte di Alan Parker), scomparso pochi anni fa.

  19. lozissou marzo 21, 2007 a 10:23 pm #

    Panzone, ho detto, mica obeso. E panzone per me e’ anche un aggettivo tenero, peripatetico ecco.
    Curiosita’: quante volte hai rivisto HOSTEL dalla volta del cinema? A me non e’ piu ricapitato fra le mani e devo dire che, passato del tempo, non sento per niente l’urgenza di vedere il sequel. Mi si e’ un po’ arenato l’entusiasmo, che poi non c’e’ mai stato a questi livelli: piaciuto si’, non esaltato. Non fu come per Le colline hanno gli occhi (che ho rivisto, mamma che film!), per L’alba dei morti viventi (idem), La casa del diavolo (presto devo rivederlo).

  20. acidshampoo marzo 21, 2007 a 11:47 pm #

    Da quando lo vidi al cinema l’ho rivisto almeno tre volte e già dalla prima revisione mi sono accorto che è uno di quei film che mi viene naturale imparare a memoria e che, anzi, dovrei sforzarmi per non farlo.Quando mi fa questo verso, è la riprova che è veramente il film per me.

  21. acidshampoo marzo 21, 2007 a 11:58 pm #

    Altro che film che, non l’avrei mai detto, ma si preannuncia interessante, è Nero Bifamiliare di Federico Zampaglione (quello dei Tiromancino). Lui lo odio proprio a pelle, mi infastidisce saperlo nato, ma il trailer è bello assai e pure la locandina. E poi il soggetto, rivalità fra vicini, è uno dei miei preferiti dai tempi di Ferie D’Agosto. A questo punto non mi sorprenderebbe ne venisse fuori un gran bel film, una commedia cattiva dalle atmosfere pop, nella migliore tradizione italiana che fu (che tutto da lui m’aspettavo, meno che questa).QUI il trailer.

  22. infrarosa marzo 22, 2007 a 12:09 am #

    “I tipi di Itasa hanno già subbato 300”. oh gori: che vor dì?

  23. acidshampoo marzo 22, 2007 a 12:49 am #

    Credimi Infrarosa, non ne ho la minima idea.

  24. ilmarinaio marzo 22, 2007 a 12:52 am #

    sappiate che la donna nella locandina di Nero bifamiliare è spiccicata a Hugo Weaving che canta in costume nelle scene finali di Priscilla, la regina del deserto.

  25. ilmarinaio marzo 22, 2007 a 1:28 am #

    esattamente qui
    ci vuole la pazienza di aspettare i primi due minuti.  l’Hugo
    Weaving col costume che dico io poi entra in scena esattamente al
    quarto minuto e 28 secondi.

  26. acidshampoo marzo 22, 2007 a 1:34 am #

    Marinaio in effetti c’hai proprio ragione!Comunque si sappia che Priscilla era il film preferito da Nicola (ma magari lo è ancora). Da adolescente faceva discorsi reazionari, era contro qualsiasi tipo di diversità, omofobo come pochi. Ma il fatto di impazzire per quel film era già un segnale…

  27. caramelleamare marzo 22, 2007 a 10:49 am #

    la prima inquietante clip di Hostel: Part II, la cui uscita è prevista in Italia per il 22 giugno.
    lo attendo. e bella sta locandina, proprio bella.gori il fatto è che fisher non c’ha la faccia da fico e non porta gli occhiali “no, i fotografi no”, e poi è uno ch tiene un profilo basso. tanto basta perche i piu lo considerino uno sfigato. incapaci come sono di riconoscere le cose che sembrno simili ma sono opposte.sulla sorella di dexter….non è il mio tipo, ma bruttina no di certo. semmai particolare e da prendere con le molle

  28. caramelleamare marzo 22, 2007 a 10:57 am #

    kreisky non ti posso rispondere subito perche per leggere quel papiro mi ci vole calma e concentrazione. in serata, dopo la mia solita dose di eroina, ti risponderò.
    gori non ho mai avuto il coraggio di dirtelo, ma nel camper il pensatoio c’era daero, pero era un puntino blu, a meta fra la cucina e la camera da letto. a due cm dal bagno, a 5 dall’armadio, a 3 dall’ingresso, insomma accanto alla sala giochi.cmq ti ricordo che io in quel camper so riuscito a portare a termine un pasol da 3000 pezzi. e n’ho iniziato uno da 8000 poi finito in altra sede: ne facevo un pezzo e lo mettevo da parte, poi un altro e cosi via…

  29. Nicola marzo 22, 2007 a 1:53 pm #

    Bel post Rivolta. Mi è piaciuto parecchio, mi piace la tua vena, nn il tuo vino.Priscilla mi era piaciuto anni fa, ma definirlo il mio film preferito nn sono daccordo; cmq l’atmosfera frocia era ganza. Ora probabilmente nn mi colpirebbe più di tanto.

  30. Daiana marzo 22, 2007 a 2:48 pm #

    Mi scuso col marinaio che non ho ancora letto il suo post. Passo veloce e torno a lavoro. Intanto lascio un saluto e prometto che leggerò presto. Mi preme solo dire una cosa: io non sopporto la sorella di dexter! Non so se l’hai notato gori ma c’ha sempre quel “fuck” in bocca da “ragazza interrotta” che mi indispone. Sbaglierò pure ma non la reggo. 

  31. lozissou marzo 22, 2007 a 5:39 pm #

    Ho visto Rocky Balboa. Non mi aspettavo niente, e ho ricevuto tanto.
    Proprio un bel film, intenso, commovente, efficace. Che exploit, Stallone!
    E il finale in digitale… ok, non e’ eccelso, ma il film lo regge lo stesso.

  32. acidshampoo marzo 22, 2007 a 5:57 pm #

    Lozissou, gran film veramente Rocky Balboa. A parte l’incontro in digitale, che davvero non ci voleva, l’ho amato da matti per la sua grande anima. Uno dei film più sentiti, motivati e vissuti che abbia mai visti. Comunque anche Rocky V è da rivalutare, a me è sempre piaciuto.

  33. acidshampoo marzo 22, 2007 a 5:59 pm #

    > Mi preme solo dire una cosa: io non sopporto la sorella di dexter! Non so se l’hai notato gori ma c’ha sempre quel “fuck” in bocca da “ragazza interrotta” che mi indispone. Sbaglierò pure ma non la reggo. Ma io non la definirei una ragazza interrotta. E’ molto più autoironica, simpatica e vivibile. Comunque Daiana, quando pe l’ago e quando pel filo, queste donne non te garbano mai. Anche l’ex moglie di Tommy in Rescue Me. Paraccia, anche lei.

  34. acidshampoo marzo 22, 2007 a 6:07 pm #

    > cmq ti ricordo che io in quel camper so riuscito a portare a termine un pasol da 3000 pezzi.Sì sì, intendi quel dipinto, il busto di quel tipo, giusto? Ricordo anche che avevi perso 2 o 3 pezzi e io che te consigliai di farli da te, giusto per non dare nell’occhio. E te: “No, preferisco lasciarli mancanti”. Ma roba da matti! Ma alla fine li hai fatti finti o no? Mi pare di sì, sbaglio?

  35. acidshampoo marzo 22, 2007 a 6:10 pm #

    > Priscilla mi era piaciuto anni fa, ma definirlo il mio film preferito nn sono daccordo; cmq l’atmosfera frocia era ganza. Ora probabilmente nn mi colpirebbe più di tanto. Io penso che impazzirai per Breakfast On Pluto. Beccati il trailer QUI. Qua esce il 25 maggio.

  36. acidshampoo marzo 22, 2007 a 6:23 pm #

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  37. caramelleamare marzo 23, 2007 a 3:18 pm #

    Ma io non la definirei una ragazza interrotta. E’ molto più autoironica, simpatica e vivibile
    sisi sarà ma fai conto ch spesso quando è protagonista so in imbarazzo per lei, per come parla, per quel che dice. poi a volte mi rimane anche bene e capisco che per certi versi ci si puo empatizzare. ma spesso è insopportabile, soprattutto per come s’esprime

  38. caramelleamare marzo 23, 2007 a 3:21 pm #

    E te: “No, preferisco lasciarli mancanti”. Ma roba da matti! Ma alla fine li hai fatti finti o no? Mi pare di sì, sbaglio?
    c’ho provato una volta, ma la soluzione che avevo studiato non era realizzabile come credevo. poi non mi ci so rimesso. il modo lo troverei a pensacci un po, ma ancora non ho avuto voglia, anche perche col tempo quello mi rimane come uno dei pasol che mi garba meno e che difficilmente sceglierei d’attaccare al muro

  39. Daiana marzo 23, 2007 a 3:31 pm #

    Comunque Daiana, quando pe l’ago e quando pel filo, queste donne non te garbano mai.
    Eh non è una novità che io abbia dei problemi col genere femminile. Sarà che a me le donne di oggi, così emancipate, mi stanno un pò indigeste ma i miei amici son tutti maschi. A parità di valore umano digerisco meglio i maschi che le femmine. Se devo scegliere di uscire con Deb o con Lincoln io preferisco il musone di lui alla vivibilità di lei. La donna va bene da Sara Tancredi in su.

  40. Daiana marzo 23, 2007 a 3:37 pm #

    Ho letto il post e mi è piaciuto un sacco. Il verde si addice molto alla tua storia. bravo!Ma lo sai che io solo da poco ho scoperto che i Loci in realtà sono gli Oci!?!? Ci sono rimasta malissimo…

  41. acidshampoo marzo 23, 2007 a 5:05 pm #

    > anche perche col tempo quello mi rimane come uno dei pasol che mi garba meno e che difficilmente sceglierei d’attaccare al muroInfatti anche a me è quello che mi piace meno. Sia per il fatto che è evidemente un dettaglio o una parte di una pittura più grande, sia perchè comunque il puzzle è troppo grande per quel soggetto lì.

  42. acidshampoo marzo 23, 2007 a 5:17 pm #

    > Se devo scegliere di uscire con Deb o con Lincoln io preferisco il musone di lui alla vivibilità di lei. Ma quello è chiaro! A me non mi parrebbe il vero di uscire con Lincoln!Ma fra Deb e Kimber e Susan?E conta che te non conosci Sun, la giapponese di Lost, e il su marito che è peggio ancora.

  43. caramelleamare marzo 24, 2007 a 9:31 am #

    Ma fra Deb e Kimber e Susan?madonna, me metterebbero in crisi tutte e tre, cmq deb.s’è finita la seconda di desperate. un capolavoro, le ultime tre si son viste coi sottotitoli. la voce di susan migliora ma la su recitazione rimane cmq insopportabile. bree è spettacolare in ogni caso e nella seconda metà di questa stagione è stata veramente stupenda. invece la voce narratrice di maryellis la preferisco in italiano, c’ha quel che di ironia in piu che mi ci sta parecchio bene

  44. Quadrilatero marzo 24, 2007 a 10:16 am #

    Ho letto solo ora questo post, dopo aver recuperato anche la prima parte.Belle entrambe le puntate.  

  45. acidshampoo marzo 24, 2007 a 3:27 pm #

    Ma infatti te l’avevo detto che la seconda parte di Desperate Housewives era superlativa. Marc Cherry e il suo team di sceneggiatori sono riusciti a postare ai loro zenith, in contemporanea, ognuna delle storie che coinvolgono le 4 protagoniste. Fermarsi ogni puntata e attendere quella dopo, l’anno scorso fu veramente una tortura. Anche questa terza stagione è bellissima, Orson diventa protagonista a tutti gli effetti ed esordiscono altri personaggi parecchio intriganti. Poi c’è una puntata che è entrata negli annali della storia della tv americana! Marc Cherry stesso ha detto che è impossibile bissare un capolavoro così. Scommetto che la riconoscerai, quando la vedrai.L’unico difetto sta nel fatto che è stata gestita malissimo l’uscita di scena di Marcia Cross (in ritorno a fine stagione).

  46. caramelleamare marzo 24, 2007 a 4:41 pm #

    L’unico difetto sta nel fatto che è stata gestita malissimo l’uscita di scena di Marcia Cross (in ritorno a fine stagione).
    sapessi chi è…?che meccaclan diventi protagonista in futuro, si legge bene nella sceneggiatura.averle da vedere tutte di fila a volte è un bel vantaggio, e se è un vantaggio vuol dire che la serie tira e che quindi è roba di qualità, e di roba di qualità come DH ce n’è poca.

  47. Daiana marzo 24, 2007 a 10:54 pm #

    Un dettaglio surreale che più specifico non si puole e che però combacia uguale-preciso-spiaccicato con Caramelleamare. Dopo che aveva letto quel testo io gli ho chiesto curiosa:”Allora che ne pensi di questo Diogene?”e lui scrollando le spalle: “Un coglione qualsiasi”…. e non dico altro.

  48. Daiana marzo 24, 2007 a 10:58 pm #

    Ma fra Deb e Kimber e Susan?Va bene se la metti così non posso che dire Deb ma c’ho dovuto pensare. Non m’è venuta immediata la risposta. Prima di scegliere ho vagliato tutto il campo delle possibilità con le altre due.

  49. Daiana marzo 24, 2007 a 11:08 pm #

    sapessi chi è…?Ma si che lo sai!! Madonna questo un si ricorda nulla. Gori ma come hai fatto a sopportallo per tutti questi anni?! Caramelle ti dice niente il nome BRee van der Kamp?! Che nella realtà si dice sia rimasta incinta?! Che fatica….Cmq io me la ricordo quando faceva Melroseplace e non mi piaceva per niente esteticamente. Il personaggio che ha in desperate invece me l’ha fatta diventare uno spettacolo. Bellissimo il momento in cui va a farsi ricoverare con tutta la lucidità del mondo dicendo:”Credo di essere sull’orlo di una crisi di nervi”

  50. caramelleamare marzo 25, 2007 a 3:25 pm #

    Caramelle ti dice niente il nome BRee van der Kamp?! Che nella realtà si dice sia rimasta incinta?! Che fatica….mai saputo che si chiamasse cosi

  51. caramelleamare marzo 25, 2007 a 3:29 pm #

    cmq kreisky, quel diogene s’è fermato troppo presto, io sono molto piu avanti. ero piu simile a lui quando avevo 16 anni. l’istinto all’indipendenza totale ce l’ho, ma ha pari forza il piacere dell’avere, del comprare e del divertimento. volontà alle quali cedo senza discutere la priorità assoluta su tutto.

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