“Scusa”

17 Mar




Se da un lato ho sempre apprezzato chi ha il fegato di chiedere scusa, dall’altro provo un odio feroce per quelli che lo fanno troppe volte nell’arco di una sola vita. Quelli per cui scusarsi è struttura. Hanno deciso già a priori che potranno farlo mille, diecimila, un milione di volte. Non te lo diranno mai, ma è un piccolo lusso che si concedono. La scusa è solo parte del gioco, una fermata a scandire il loro percorso di vita, la consapevolezza, le cose. Li conosco bene, loro e il loro imbarazzante spettacolino di pochezza narcisistica. Gli occhioni grandi, le spalle arrese, il loro dispiacere così correttamente esplicato, che ogni volta che si scusano pare sia la prima in questa esistenza terrena, ma di certo sarà l’ultima che lo fanno con te. Quasi ti senti in colpa tu di ricevere il loro pacchetto di scuse: gli occhioni, le spalle, addirittura le parole. Va da sé che con quelle stesse scuse ti ci puoi pulire il culo, perchè non hanno significato né spessore, sono solo una pins trovata nelle patatine. E gli stessi che te le fanno, sono pronti a farti parti di merda due minuti dopo. Di attenuante hanno il fatto che un po’ ci credono anche loro, pore stelle. Ma dopo le loro scuse non ci sarà nessuna riflessione, non un assestamento nuovo, ma solo un appuntamento rimandato alla prossima meschinità e alla successiva scusa. Almeno fino a che ci starai tu.

Gente
senza midollo e inibizioni, disattenta, distratta, autoindulgente e dalla memoria cortissima. Non sono gli antieroi dei fumetti e nemmeno i cattivi, ma solo gli sgherri dei cattivi.
Sono anche quelli che provano sensi di colpa solamente per loro stessi e te lo vengono a dire come se fosse chissà quale atto di coraggio e franchezza. La loro vita è l’eterna ripetizione dello stesso modulo: vedono qualcosa, gli piace, se la prendono. Ci sono quelli che ti avvertono prima di essere degli stronzi. Quella scena lì fa molto figo. Ma non vanno mai fino in fondo, aggiungendo: “Lo sarò anche con te”. Del resto perchè proprio tu dovresti resistere alla moda? Perchè dovresti essere tu l’eccezione alla regola? Ma è sottinteso che tu sarai esattamente quell’eccezione. Sembrano dirti: “Oggi, in questa stanza, ci siamo incontrati ed è il giorno zero della mia rinascita a persona decente”. Ma allora perchè mi stai annoiando? Perchè tutto qua intorno è uguale a ieri? Perchè dietro ai tuoi occhi schifosi non c’ho mai visto niente di niente?



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77 Risposte to ““Scusa””

  1. DEATH 13 marzo 17, 2007 a 6:08 pm #

    CON CHI CE L HAI IN PARTICOLARE,GORI??
    MARRA

  2. acidshampoo marzo 17, 2007 a 8:08 pm #

    Immaginavo che si potesse pensare che questo post fosse riferito a qualcuno in particolare, ma non è così.In realtà si tratta solo di una categoria di persone che ho imparato a conoscere, riconoscere da lontano e a malsopportare.

  3. hiss marzo 17, 2007 a 8:11 pm #

    Concordo e sottoscrivo

  4. Daiana marzo 17, 2007 a 8:21 pm #

    Va bene prometto che questa è l’ultima volta: scusa.
     
     

  5. caramelleamare marzo 18, 2007 a 9:59 am #

    Penso che Il Fantasma Del Palcoscenico gli sia piaciuto. Anzi, ne sono sicuro. Solo che in quella lista di film che gli ho segnalato, lei deve per forza trovarne uno che l’ha “delusa”, così da dare l’idea che non è un mio satellite ma una donna emancipata.Blimunda: che delusione!

  6. caramelleamare marzo 18, 2007 a 10:39 am #

    gori, questo post gia lo conescevo. nel senso che ci sono gli stessi discorsi che me fai a voce da anni e anni ormai. e devo dire, a parte il fatto che è bellissimo, che io c’ho da diversi anni(non perche me c’hai fatto pensare, ma istintivamente) la paura di essere uno di quelli che chiede scusa e poi l’arfa uguale identica a prima. gia alla seconda volta, mi riterrei/ritengo d’un patetico che rasenta il ridicolo. ciononostante mi sento a rischio de cascacce in questa cosa

  7. caramelleamare marzo 18, 2007 a 10:43 am #

    ma di quale gioco sono quei birillini colorati?

  8. frank marzo 18, 2007 a 10:47 am #

    Eh già, un’altra immarcescibile stirpe di nani bastardi. Ultimamente ho
    la presunzione di riconoscere queste categorie a naso, dopo tante
    cantonate prese, e di sentirmene ormai immune e intoccabile. Ciò non
    toglie che mi possano inculare da un momento all’altro.
    Io iscriverei anche questi birillini scusatori nella più grande categoria del “due misure”
    (la mia ossessione), cioè di quelli che hanno diverse misure a seconda
    che si tratti di dare o di ricevere. Questo è qualcosa che può
    veramente cavarmi di senno, i Duemisure. Le peggio scenate le ho fatte
    a ‘ste merde. Ti ricordi Pedro? Ecco uno che diceva scusa come si rutta
    dopo una coca.

  9. frank marzo 18, 2007 a 10:51 am #

    Per chi gliene importa (per Acid sicuro) mi scuso
    per la mia assenza totale dell’ultimo periodo dallo Sgargabonzi… e
    non sono ironica… piano piano proverò a recuperare i thread perduti.

  10. Dillydoll marzo 18, 2007 a 12:22 pm #

    Bello sfogo…e considerazione!

  11. DEATH 13 marzo 18, 2007 a 12:48 pm #

    @ FRANCY
    “Per chi gliene importa ”
    A ME SI…SEI VIVA??TUTTO BENE??
    MARRA

  12. Bracco marzo 18, 2007 a 1:38 pm #

    Credo di essere io. Cioé credo che tu mi ci faccia rientrare Acid. Però scusa non me lo sentirai dire più. Non dopo tutto ciò. E correggimi se sbaglio.

  13. Bracco marzo 18, 2007 a 1:53 pm #

    Mi correggo…Sono di sicuro io una di quelle della categoria. Visto che ho anche la memoria corta e non ricordo di averti chiesto scusa, posso utilizzare una delle 1000 possibilità a noi concesse. SCUSA!!! Ora posso smettere di dirlo?Posso? Comunque…sono più che certa che a rientrare nella categoria non sono solo io. Ah..si si…Riflettete gente, riflettete bene. Se ci pensate un po’ più a fondo, ci rientriamo più o meno quasi tutti qua dentro. Il che, direi, è un privilegione. WOW! Applausi.

  14. acidshampoo marzo 18, 2007 a 3:49 pm #

    > ma di quale gioco sono quei birillini colorati?A occhio e croce (contando pure il tabellone sotto) sembrano quelli di Malefiz, uno dei più antichi e mitici giochi della Ravensburger.

  15. acidshampoo marzo 18, 2007 a 4:19 pm #

    > Per chi gliene importa (per Acid sicuro) mi scuso per la mia assenza totale dell’ultimo periodo dallo Sgargabonzi… e non sono ironica… piano piano proverò a recuperare i thread perduti.Se me ne importa? Io ho ballato il Qantapathito, il ballo della mestizia. Non dico altro. Bentornata, anche da parte di Fab.

  16. acidshampoo marzo 18, 2007 a 5:12 pm #

    AGGIORNAMENTO SUL NUOVO ALBUM DEI BAUSTELLE
    ——————Non si può mai essere certi di niente. L’entrata in studio è stata posticipata di qualche giorno. Due nostri cari amici ci hanno invitato al loro matrimonio; è sabato prossimo, e bisogna per forza andare. Quindi trasferimento a Torino per l’inizio delle registrazioni rimandato a lunedi 19 marzo. A meno che non capiti improvvisamente qualche altro lieto evento o una catastrofe. Nel frattempo, siamo andati al Rainbow (Milano) al concerto di John Cale, e ci siamo emozionati parecchio.Ovviamente, stiamo anche continuando a mettere ordine fra le ventimila tracce dei provini che presto diventeranno canzoni. Ma entro stanotte tutto dovrebbe essere a posto.Ecco le canzoni coi titoli definitivi (o quasi, vedi inizio paragrafo):AntropophagusBaudelaireCanzone per AlfredoPanico (Una canzone country contro il)La vita vaDark RoomCaraibiL’ultima notte felice del mondoL’uomo del secoloColomboSpaghetti WesternEthiopiaAndarsene cosìLCharlie fa surfIl liberismo ha I giorni contatiL’aeroplanoState collegati, che fra poco si parte.Let’s go,Francesco & Rachele

  17. Quadrilatero marzo 18, 2007 a 6:03 pm #

    > ma di quale gioco sono quei birillini colorati?A me invece sembrano quelli di Pachisi, sempre della Ravensburger. Anzi, ne sono quasi sicuro.Ma forse sono due nomi per lo stesso gioco.Si sa quando esce il disco dei Baustelle?

  18. acidshampoo marzo 18, 2007 a 8:05 pm #

    > Si sa quando esce il disco dei Baustelle?Semprerebbe verso giugno o luglio, se tutto va bene. Però conta che tutti e tre gli album precedenti, sono slittati rispetto ai periodi d’uscita inizialmente annunciati.

  19. Daiana marzo 18, 2007 a 8:13 pm #

    Sono sempre più convinta che questo Fabrizio Moro assomigli a caramelleamare…. dev’essere quell’aria da “anima graffiata”.

  20. Daiana marzo 18, 2007 a 8:17 pm #

    A occhio e croce (contando pure il tabellone sotto) sembrano quelli di Malefiz, uno dei più antichi e mitici giochi della Ravensburger.
    Eppure mi sembrava di riconoscerli… ma a che gioco è?! In confronto a te Gori mi sembra di aver vissuto un infanzia che più infelice non si può. Nel mio mondo non ci sono mai state tutte le belle cose di cui parli te.

  21. acidshampoo marzo 18, 2007 a 8:35 pm #

    > Sono sempre più convinta che questo Fabrizio Moro assomigli a caramelleamare…. dev’essere quell’aria da “anima graffiata”.Ti fai confondere.Il fatto è che Fabrizio Moro ha scritto una canzone contro la Mafia, così come Caramelleamare sono 11 anni (mi pare) che è impegnato socialmente contro la malavita organizzata.

  22. acidshampoo marzo 18, 2007 a 8:39 pm #

    > Eppure mi sembrava di riconoscerli… ma a che gioco è?! In confronto a te Gori mi sembra di aver vissuto un infanzia che più infelice non si può. Nel mio mondo non ci sono mai state tutte le belle cose di cui parli te.Ne L’Amico Di Famiglia, Laura Chiatti chiede al viscido, marcio, infelice e violento strozzino: “Cosa t’ha ridotto così?”. E lui: “Un’infanzia felice”.Occhio alle infanzie felici, perchè da quelle non si può che peggiorare.

  23. frank marzo 18, 2007 a 9:13 pm #

    > ma di quale gioco sono quei birillini colorati?Io invece ho l’impressione che siano i birillini standard di
    diversi giochi, ci sta che siano tutti della Ravensburger. Bellissimi,
    trendy, arty, designed, air-designed e fisicatissimi.

  24. frank marzo 18, 2007 a 9:22 pm #

    Certo che se davvero vi mancavo vi sareste prodotti in un thread monotematico dall’implicito titolo “Dov’è la frank?”,
    in cui si facevano illazioni sulla mia salute, la mia morte, il mio
    luogo di sepoltura, la mia fuga ai tropici, il mio internamento in
    manicomio, la mia overdose di tarallini all’olio, la mia promozione ad
    arcangelo o a portavoce di Montezemolo. Come nel daveblog per la
    sparizione di Dave, giusto Acid?
    In realtà hanno coinciso un periodo pieno, un pessimo umore con poca
    voglia di farmi viva, e un’influenza dalla putenza mai vista.
    E adesso sto per sparire di nuovo: nell’altra finestra sto prendendo
    visione del nuovo Google Earth e mi dà l’idea di essere una discreta
    droga.

  25. Nicola marzo 18, 2007 a 11:00 pm #

    Secondo me sono i birilli della dama cinese, quella ceh si gioca con dei birilli corolati su posti sulle punte di triangoli che partono dalla base di un esagonov a tre punte. Boh.. insomma quello lì. Mangiatevi pasta e ceci.

  26. GB marzo 18, 2007 a 11:41 pm #

    Ma infatti… scusarsi? Ma in che razza di mondo vivete? Per certe cose l’etichetta prevede norme chiarissime e severissime! Se la controversia riguarda due gentiluomini è subito d’obbligo il duello, che può essere al primo o all’ultimo sangue. Allo sfidato la scelta delle armi. Se invece un’offesa è arrecata ad un gentiluomo da uno di classe inferiore, al primo sarà consentito evitare di sporcarsi le mani e potrà mandare i suoi servi a prelevare il tapino nel sonno, incappucciarlo, e riempirlo di legnate. Le donne ovviamente non si toccano neanche con un fiore. Ma si farà di tutto per ridurle in miseria. Funziona così da sempre.
    Ah già! Ma c’è stato il sessantotto! Allora niente, tenetevi i viscidi che prima vi lisciano e poi non esitano a truffarvi sui buoni al trepercento, assieme ai ruffiani, i repubblicani, le donne in parlamento, i sodomiti, i giacobini e tutta questa roba che va di moda oggi. Ma poi non venite a lamentarvi da me, maledetti mollaccioni viziosi invertebrati che non siete altro!

  27. acidshampoo marzo 18, 2007 a 11:44 pm #

    Che siano della Ravensburger mi pare probabilissimo, visto che negli anni ’80 si distingueva per l’uso del legno invece della plastica (come invece la MB, l’Editrice Giochi e la Clementoni). Questi componenti artigianali, in questo caso birillini di forgia diversa l’uno dall’altro, erano davvero spettacolari. Che poi era una delle poche cose che mi piaceva della Ravensburger, per i cui giochi non sono mai andato matto.

  28. GB marzo 18, 2007 a 11:49 pm #

    Ah! Bentornata frank!

  29. M.Sturbation marzo 18, 2007 a 11:53 pm #

    >Ma proprio sul mio Renatone sono impreparato?!
    E’ in “Porca Vacca”.E’quando subisce il trauma(non mi ricordo  se per una bomba,una fucilata,o qualcosaltro) e rimane rintronato per un po’ di tempo proseguendo poi anche a effetto passato a ripetere la stessa frase,per restare vicino alla bella(Laura Antonelli?) fregando il contendente in amore(Aldo Maccione?) che lo crede rincoglionito e innocuo.

  30. GB marzo 19, 2007 a 12:18 am #

    Sempre a proposito di scuse, ecco come risolvevano certe grane gli antichi savi dell’epoca dei comuni.
    Dallo “Statuto di Caprese del 10 febbraio 1386”
    Dell’insulto – Rubrica XChi insulterà, armato, uno che non gli sia nemico, si punisca in 40 soldi, e in 20 se lo insulterà senza armi. Chi insulterà il nemico con armi sia punito in 10 lire, senz’armi in 100 soldi
    Delle parole ingiuriose – Rubrica XIIChi ingiuriasse alcuno dicendogli: tu menti, bozzo, o cozo, o altre simili parole, sia punito in 10 soldi. Chi gli dicesse rubatore, ladro ruffiano, ribaldo, traditore, o a una donna dicesse puttana, o che altro di simile, sia punito in 20 soldi. E solo la persona ingiuriata possa accusare. Chi rinfaccerà (improperaverit) a qualcuno un omicidio di cui sia stata fatta la pace sia punito in 25 lire; e non essendosi fatta la pace, in 10. Chi improperasse ad un altro d’aver ricevuto, lui, o un suo congiunto, od amico, qualche ferita, percossa, o altra ingiuria, dopo intervenuta la pace, sia punito in 25 lire. E tutto ciò perchè da tali maligne rammemorazioni e rinfacci (improperiis) sogliono nascere grandi mali.
    Dell’omicidio – Rubrica XIIIChi commetterà omicidio sia punito nel capo, e i suoi beni si applichino al Comune; e chi gli darà aiuto o favore personalmente si condanni in 1000 lire, pure da applicarsi al Comune.
    Dei furti e loro pene – Rubrica XIIIII ladri pubblici e famosi s’impicchino. bla bla bla …a chi non avrà pagato le 3 o 600 lire sia tagliato un piede; chi non ha pagato le altre pene minori sia frustato sulla piazza di Caprese, in giorno di mercato, per cinque giorni; gli sia tagliato un orecchio, e stia sei mesi in carcere… blablabla …chi ruberà per la terza volta, finalmente, si sospenda per la gola. E in tutti i casi il ladro restituisca la cosa tolta, o il doppio del suo valore.
    E così via con altre amenità, tra le quali questo simpaticissimo:
    Delle donnole, cani e galline rubate – Rubrica XVChi ruberà galline, o altri polli, cani, o donnole (musipule), se di giorno, si punisca in 20 soldi, se di notte in 40. (di notte il doppio????)
    Cmq in galera non andava quasi nessuno, si risolveva tutto in ammende, mutilazioni, morte.

  31. caramelleamare marzo 19, 2007 a 9:43 am #

    State collegati, che fra poco si parte.Let’s go,Francesco & Rachele
    mando vanno st’imbecilli!
    Nel frattempo, siamo andati al Rainbow (Milano) al concerto di John Cale, e ci siamo emozionati parecchio.m’immagino per cosa si emoziona sto coglione

  32. caramelleamare marzo 19, 2007 a 9:47 am #

    “Mangiatevi pasta e ceci.”“mettevi un dito in culo, e la vita vi sorriderà”

  33. caramelleamare marzo 19, 2007 a 9:49 am #

    Certo che se davvero vi mancavo vi sareste prodotti in un thread monotematico dall’implicito titolo “Dov’è la frank?”, in cui si facevano illazioni sulla mia salute, la mia morte, il mio luogo di sepoltura, la mia fuga ai tropici, il mio internamento in manicomio, la mia overdose di tarallini all’olio, la mia promozione ad arcangelo o a portavoce di Montezemolo
    lupo senza offesa, è solo che non sei cosi interessante.

  34. caramelleamare marzo 19, 2007 a 9:52 am #

    Sono sempre più convinta che questo Fabrizio Moro assomigli a caramelleamare…. dev’essere quell’aria da “anima graffiata”.
    a me me pare un aria decisamente da coglione. il classico tipo che lo smontii n cinque minuti cinque

  35. caramelleamare marzo 19, 2007 a 9:57 am #

    Chi commetterà omicidio sia punito nel capo
    cioè? capaccioni? secondo me di notte costa il doppio rubare le donnole perche è scorretto, invece di giorno c’hai l’attenuante del rischio che ti sei preso e anche i meriti d’esserci cmq riuscito.

  36. frank marzo 19, 2007 a 10:15 am #

    >Dallo “Statuto di Caprese del 10 febbraio 1386”Che spettacolo! I miei passi preferiti:
    >E solo la persona ingiuriata possa accusare.
    Mi immagino folle di vecchine perditempo a testimoniare di sgarri mai
    compiuti… opppure:
    >Chi rinfaccerà (improperaverit) a qualcuno un omicidio di cui sia stata fatta
    la pace sia punito in 25 lire; […] E tutto ciò perchè da tali maligne rammemorazioni e rinfacci
    (improperiis) sogliono nascere grandi mali.
    Il legislatore, oltremodo saggio, qui aveva ben chiaro il concetto di
    estinzione della colpa tramite la pena, cosa che oggi ci si spende
    ancora fiumi di inchiostro in dibattiti, e si creano casini grossi, e
    si fanno danni.
    >Chi commetterà omicidio sia punito nel capo
    Ahahah!! Tù nel capo! Tuttù nel capo!

  37. Nicola marzo 19, 2007 a 12:51 pm #

    “mettevi un dito in culo, e la vita vi sorriderà”Carne sultana la carne della puttata.

  38. Nicola marzo 19, 2007 a 2:00 pm #

    Lupo, lo sappiamo che sei stata a lecce a mangiare taralli con quel simpaticone e culone di francesco e con rachele, se però ne avete mangiati parecchi e vi siete incubati mica è colpa nostra. Cmq, sono contento che tu nn sia morta mentre lui e lei sì, ingozzati di taralli, lardo e ranfe… proprio una morte da stronzi.

  39. GB marzo 19, 2007 a 2:53 pm #

    >Il legislatore, oltremodo saggio, qui aveva ben chiaro il concetto di estinzione della colpa tramite la pena, cosa che oggi ci si spende ancora fiumi di inchiostro in dibattiti, e si creano casini grossi, e si fanno danni.
    Verissimo. A tal proposito io consiglio sempre a tutti la lettura del “dei delitti e delle pene” del Beccaria, che nonostante il passar del tempo tiene in somma clarità gli assunti di base che ancora oggi dovrebbero reggere il giudizio di giudici e legislatori in materia di leggi. Nonchè la coscenza che tutti dovrebbero avere dell’espiazione della colpa in uno stato moderno.
    Per quanto riguarda gli Statuti di Caprese, ci sono un sacco di chicce non sto qui a riportarvi che danno un’interessante (e divertente) quadro della percezione del tempo di condizione umana, pubblica morale, rapporti familiari, usi e costumi, ecc. Ad esempio alcuni titoli di queste Rubriche, sono:
    Degli alberi che fanno uggiaDella restituzione della dote alla moglie maltrattata dal maritoDelle imbreviature difettose dei notari morti (!?)Che il podestà costringa chi si fa religioso a pagare i suoi debitiDel non potere i forestieri opporre alla prescrizione contro i CapresigianiDei lavoratori che pigliano a lavorare terre dai laici e poi le riconoscono da ecclesiasticiDel non ripetere debiti vecchiIn quali casi si possa usare la torturaDella festa di Santa Maria di PozzuoloDella pena di chi gioca a’dadi (ad taxillos)Dei rubatori e predoniecc ecc
    Questa la riporto perchè è breve:Che niuno prenda le colombe – Rubrica XLIINessuno pigli o offenda le colombe domestiche, con pantera, aiuolo, graticcio (grate), pallottiere, balestra, o altro; a pena di 10 soldi.

  40. acidshampoo marzo 19, 2007 a 3:04 pm #

    >>”mettevi un dito in culo, e la vita vi sorriderà”> Carne sultana la carne della puttata.Contro la tosse pigliat’e pastiglie Golia, piglia o cazz e porta via.

  41. acidshampoo marzo 19, 2007 a 3:09 pm #

    > E’ in “Porca Vacca”.E’quando subisce il trauma(non mi ricordo  se per una bomba,una fucilata,o qualcosaltro) e rimane rintronato per un po’ di tempo proseguendo poi anche a effetto passato a ripetere la stessa frase,per restare vicino alla bella(Laura Antonelli?) fregando il contendente in amore(Aldo Maccione?) che lo crede rincoglionito e innocuoNon me lo sarei ricordato mai. Sì sì, erano Maccione e la Antonelli. Grandissimo film Porca Vacca, che devo assolutamente rivedere, se ritrovo la videocassetta della Domovideo che comprai. Al di là della commedia, c’è un film di guerra amarissimo e senza sconti. Non a caso il regista è Pasquale Festa Campanile (fratello di Achille), che non è certo il primo arrivato. Perchè un film come La Grande Guerra di Monicelli è considerato universalmente un capolavoro e questo non se lo fila nessuno? Che è ‘sto dislivello? Ma ‘ndo siamo col capo?!

  42. caramelleamare marzo 19, 2007 a 4:04 pm #

    Al di là della commedia, c’è un film di guerra amarissimo e senza sconti. Non a caso il regista è Pasquale Festa Campanile (fratello di Achille), che non è certo il primo arrivato.
    c’avevo la sensazione che quando lo vidi e te ne parlai, tu non fossi cosi entusiasta. che forse era piaciuto piu a me che a te.cmq gran film: ma non c’era anche la monica vitti?

  43. caramelleamare marzo 19, 2007 a 4:12 pm #

    io credo che questa pianta assomigli all’Unico nemico di Brad Barron

  44. caramelleamare marzo 19, 2007 a 4:15 pm #

    >>> mettevi un dito in culo, e la vita vi sorriderà>> Carne sultana la carne della puttata.> Contro la tosse pigliat’e pastiglie Golia, piglia o cazz e porta via.
     
    termosifoni “telasciugo” : asciugate i coglioncini dei vostri nipotini in tutta sicurezza

  45. Nicola marzo 19, 2007 a 4:16 pm #

    >>>”mettevi un dito in culo, e la vita vi sorriderà”>> Carne sultana la carne della puttata.> Contro la tosse pigliat’e pastiglie Golia, piglia o cazz e porta via.Comprate il Vaticano. Il prete a casa vostra. Costruitevi il prete.

  46. acidshampoo marzo 19, 2007 a 4:45 pm #

    >>>>”mettevi un dito in culo, e la vita vi sorriderà”>>> Carne sultana la carne della puttata.>> Contro la tosse pigliat’e pastiglie Golia, piglia o cazz e porta via.>Comprate il Vaticano. Il prete a casa vostra. Costruitevi il prete.Scarpe ortopediche Velox!

  47. acidshampoo marzo 19, 2007 a 4:48 pm #

    > io credo che questa pianta assomigli all’Unico nemico di Brad BarronE’ lui! Ma secondo me quella pianta grassa lì c’avrebbe comunque avuto il buon senso di vendere cara la pelle, invece di offrire lei stessa la propria vita su un piatto d’argento a quel lobotomizzato di Brad Barron. Un finale orripilante. Ma come cazzo gli è venuto in mente a Faraci?!

  48. acidshampoo marzo 19, 2007 a 5:17 pm #

    > c’avevo la sensazione che quando lo vidi e te ne parlai, tu non fossi cosi entusiasta. che forse era piaciuto piu a me che a te.cmq gran film: ma non c’era anche la monica vitti?No, mi sa che ti confondi con A Mezzanotte Va La Ronda Del Piacere. E’ lì che c’è la Vitti. Se mai è da quello lì che mi aspettavo di più, viste le premesse e il cast. Porca Vacca l’ho sempre considerato un grandissimo film. Uno di film più “d’autore” di Pozzetto.

  49. ilmarinaio marzo 19, 2007 a 6:18 pm #

    Questa la riporto perchè è breve:Che niuno prenda le colombe – Rubrica XLIINessuno
    pigli o offenda le colombe domestiche, con pantera, aiuolo, graticcio
    (grate), pallottiere, balestra, o altro; a pena di 10 soldi.
    Minchia! la prossima volta che vengo a Caprese devo pagare 30
    soldi al Comune;  ultimamente passavo di lì e ho preso 3 colombe
    con una pantera.

  50. ilmarinaio marzo 19, 2007 a 6:21 pm #

    >>>>>”mettevi un dito in culo, e la vita vi sorriderà”>>>> Carne sultana la carne della puttana.>>> Contro la tosse pigliat’e pastiglie Golia, piglia o cazz e porta via.>>Comprate il Vaticano. Il prete a casa vostra. Costruitevi il prete.>Scarpe ortopediche Velox!
    Arezzo, Arezzo, stazione di Arezzo!!

  51. acidshampoo marzo 19, 2007 a 6:44 pm #

    >>>>>>>”mettevi un dito in culo, e la vita vi sorriderà”>>>>>> Carne sultana la carne della puttana.>>>>> Contro la tosse pigliat’e pastiglie Golia, piglia o cazz e porta via.>>>>termosifoni “telasciugo” : asciugate i coglioncini dei vostri nipotini in tutta sicurezza>>>Comprate il Vaticano. Il prete a casa vostra. Costruitevi il prete.>>Scarpe ortopediche Velox!>Arezzo, Arezzo, stazione di Arezzo!!Mozzarella culatel, il formaggio che si mangia e si caga in tre secondi.

  52. infrarosa marzo 19, 2007 a 8:27 pm #

    marinaio, ma se sostituisci puttana a puttata non si riconosce più che era il palazzi!

  53. Makegatsu Robot marzo 19, 2007 a 8:29 pm #

    >>>>>>>>”mettevi un dito in culo, e la vita vi sorriderà”>>>>>>> Carne sultana la carne della puttana.>>>>>> Contro la tosse pigliat’e pastiglie Golia, piglia o cazz e porta via.>>>>>termosifoni “telasciugo” : asciugate i coglioncini dei vostri nipotini in tutta sicurezza>>>>Comprate il Vaticano. Il prete a casa vostra. Costruitevi il prete.>>>Scarpe ortopediche Velox!>>Arezzo, Arezzo, stazione di Arezzo!!>Mozzarella culatel, il formaggio che si mangia e si caga in tre secondi.<
    – Amore, come fai bene all’amore, ma dove l’hai comprato?- A Londra.- Ma mi sembra così impalpabile, leggero…- Per forza: non ce l’ho!

  54. M.Sturbation marzo 19, 2007 a 8:40 pm #

    >A Mezzanotte Va La Ronda Del Piacere. E’ lì che c’è la Vitti.
    Per me in una parte stupenda in quel film…

  55. Blimunda marzo 19, 2007 a 9:36 pm #

    >Blimunda: che delusione!
    Perchè non sono ancora emancipata?

  56. ilmarinaio marzo 19, 2007 a 10:51 pm #

    >>>>>>>>>”mettevi un dito in culo, e la vita vi sorriderà”>>>>>>>> Carne sultana la carne della puttana.>>>>>>> Contro la tosse pigliat’e pastiglie Golia, piglia o cazz e porta via.>>>>>>termosifoni “telasciugo” : asciugate i coglioncini dei vostri nipotini in tutta sicurezza>>>>>Comprate il Vaticano. Il prete a casa vostra. Costruitevi il prete.>>>>Scarpe ortopediche Velox!>>>Arezzo, Arezzo, stazione di Arezzo!!>>Mozzarella culatel, il formaggio che si mangia e si caga in tre secondi.<
    >- Amore, come fai bene all’amore, ma dove l’hai comprato?- A Londra.- Ma mi sembra così impalpabile, leggero…- Per forza: non ce l’ho!
    Compra Yogurt Merdolat:  l’unico con escrementi lattici vivi

  57. Quadrilatero marzo 20, 2007 a 1:34 am #

    >> ma di quale gioco sono quei birillini colorati?>Io invece ho l’impressione che siano i birillini standard di
    diversi giochi, ci sta che siano tutti della Ravensburger. Bellissimi,
    trendy, arty, designed, air-designed e fisicatissimi.I birillini sì, sono standard. Ma io dico Pachisi per il tabellone sottostante giallo, uguale al mio che fu e che, ora che ci penso, ancora dovrebbe stare qui in casa.4 squadre, ciascuna con 4 birilli, devono portare i propri pedoni nella striscia personale centrale facendo fare tutto il giro del tabellone. Chi finisce su una casella occupata mangia l’avversario che riparte dalla partenza.Un gioco cattivo e feroce, l’evoluzione stronza del gioco dell’oca, dove la strategia ha un ruolo quasi cruciale per la vittoria finale.<a href=”http://www.cerasus-media.com/media/products/0024/screenshots/pachisi_iso.jpg”>Qui</a> un’immagine non Ravensburger.Malefiz era leggermente diverso. Io lo conoscevo come “il gioco delle barricate”. Anche quello non è male ma il tabellone è diverso. Il mio Malefiz era esattamente <a href=”http://www.pst.informatik.uni-muenchen.de/lehre/WS0304/progprakt/material/woche2/malefiz-board.gif”>così</a>.

  58. Quadrilatero marzo 20, 2007 a 1:43 am #

    OPS! Credo che l’inserimento del codice html abbia incriccato il layout del post per chi ha Firefox. Con explorer funza tutto.Acidshampoo, cancellalo pure se vuoi.

  59. acidshampoo marzo 20, 2007 a 3:41 pm #

    Quadrilatero, mi sa che c’hai ragione tu. In effetti Malefiz aveva un tabellone ancora più vintage di quanto ricordassi. Ma quanto era bello? Io mi ricordo pochissimo come ci si giocava, ma è stato uno dei miei primi giochi in assoluto. Anche se, rimanendo ai vecchi giochi da tavolo, i miei preferiti restano Hero Quest e il Cluedo classico.

  60. Estragon marzo 20, 2007 a 10:29 pm #

    Io sono arrivata al punto che non chiedo più scusa, nè perdono, ma imploro. Più avanti non mi rimarrà che cantare sotto casa dell’oltraggiato “Perdono” di Tiziano Ferro, per di più in spagnolo.

  61. acidshampoo marzo 21, 2007 a 12:50 am #

    No Estragon, non sono così di bocca buona! Da te pretendo che tu mi canti come minimo Perdono, ma quella di Caterina Caselli. La Ceccoli l’ha già fatto. Invece con l’omonima di Tiziano Ferro potresti aggravare la tua posizione, occhio.

  62. Estragon marzo 21, 2007 a 8:44 am #

    Avevo optato più per Ferro, dal momento che , rispetto al pezzo della Caselli, raggiunge meglio il suo scopo,quello di ridurrre la tua dignità a quella di Ferro e far provare compassione nei tuoi riguardi. O se no, mi vengono ancora in mente “Nel perdono”di Carrisi Al bano o meglio ancora un testo più azzeccato  come “Amici come prima ” di Paola e Chiara.

  63. acidshampoo marzo 21, 2007 a 3:01 pm #

    Estragon, posa le mani da Amici Come Prima! Io sono sempre stato pazzo per quel momento in cui le due sbarbine cantano “mandi in pezzi il mio cuore e pretendi di di potertela cavare così”.
    Quel di-di-di mi manda in solluchero.Ferro no, non ci sto. Al massimo posso spingermi ad Aurelio Fierro, ma in quel caso dovresti intonarmi Scapricciatiello.Però occhio, la mia discoteca vanta da un paio di settimane un cd originale di Tiziano Ferro. Più precisamente, il suo concept-album sul tema della relatività: Rosso Relativo. Lo davano con Tv Sorrisi & Canzoni e visto che io i cofanetti che danno con la rivista me li faccio tutti a prescindere…

  64. caramelleamare marzo 21, 2007 a 4:05 pm #

    Perchè non sono ancora emancipata?
    no, perche cerchi di diventarlo. che poi tu avessi scelto un film qualsiasi! n’hai scelto uno che è spettacolare. ma dal brasile m’aspetto questo e altro.

  65. caramelleamare marzo 21, 2007 a 4:07 pm #

    Per me in una parte stupenda in quel film…
    si, e poi cmq a me lei mi garba.

  66. Estragon marzo 21, 2007 a 7:27 pm #

    Ah beh, se è solo una questione di avere la collezione completa dei cd della collana “Sorrisi e Canzoni”….
    Acid,te che sei un blogger  dovresti conoscere la cerchia dei tuoi colleghi tra i quali di recente si fa molto parlare di questa Pulsatilla. Volevo sapere se la conosci e  la tua opinione…la prox settimana presenta a Lugo il suo libro “La ballata delle prugne secche” e  ho letto la presentazione dell’incontro, che parte con “Pulsatilla sta alla condizione della ragazza d’oggi come la Nutella alla merenda, come Bertinotti al cachimire, come “Babbo”a “Natale”” etc.etc.
    Credo proprio di andare..ho bisogno di una folgorazione…

  67. acidshampoo marzo 22, 2007 a 6:36 am #

    Estragon, non conosco questa Pulsatilla, ma il nome sarebbe perfetto per una pastiglia per farselo venire barzotto, solo barzotto. Comunque il suo blog scopro adesso essere QUESTO.Comunque credo che il libro non sia affatto bello, ma addirittura meraviglioso, visto che è segnalato e stra-consigliato nienteporcodimenochè dalla cantante Syria nel suo blog (leggi QUI). Ma non penso possa essere migliore della sua cover di Bonnie & Clyde di Serge Gainsbourg. I suoi versini all’inizio, tutti cippy-ciappy, prima che attacchi a cantare il Bianconi, sono la fine del mondo.

  68. lozissou marzo 22, 2007 a 5:41 pm #

    Pulsatilla, in quanto ad atteggiamentini pseudo-anarchici, e’ peggio di Melissa P., che perlomeno non scrive malaccio. Neanche Pulsatilla, ma la sua missione “vi svelo il mondo cosi’ come lo vedo io” non si regge. Te poi, Gori!
    (Ah, ne parlo perche’ ho letto il libro eh!)

  69. acidshampoo marzo 22, 2007 a 6:15 pm #

    >  Neanche Pulsatilla, ma la sua missione “vi svelo il mondo cosi’ come lo vedo io” non si regge.Ma il problema è che in questo modo, “vi svelo il mondo così come lo vedo io”, sono come minimo 90% dei blog. Non è nemmeno tanto colpa di Pulsatilla.

  70. lozissou marzo 22, 2007 a 10:13 pm #

    Non parlavo del suo blog, che non conosco, ma del suo libro e del suo modo di scrivere. Confermo qui, off topic dunque, che BREAKFAST ON PLUTO e’ un film da urlo.

  71. infrarosa marzo 23, 2007 a 12:49 am #

    “mandi in pezzi il mio cuore e pretendi di di potertela cavare così”. DIDIIII DI. Gori, ancora una volta sono stata d’accordo con te ancora prima che tu abbia (avessi, insomma oggi non riesco a esprimermi per i-) scritto. e quel blog-panzanella in confronto allo sgargabonzi sta come stefano accorsi a robert de niro.

  72. acidshampoo marzo 23, 2007 a 2:47 am #

    Infrarosa, giuggiolona che non sei altro, tu mi fai dei complimenti e io arrossisco nottetempo.Comunque un verso di Paola & Chiara che ho sempre trovato imperdibile è anche, da Vamos A Bailar, quello che dice “ho voluto dirti addio, lo sa solo Dio”. A parte che non ne afferro la consecutio logica, ma solo Paola & Chiara potevano essere così sfacciate da scomodare addirittura IL SIGNORIDDIO per far tornare una rima, per una loro canzonuccia, per le loro beghe da discoteca, per uno sbarbino che hanno lasciato o non so cosa…

  73. caramelleamare marzo 23, 2007 a 3:43 pm #

    “ho voluto dirti addio, lo sa solo Dio”. A parte che non ne afferro la consecutio logica
    ecco appunto, come immaginerai io per questa frase le ho subito volute morte. c’ha un senso sia dentro che estetico che mi fa ribrezzo. loro che in un preciso momento decidono che questa frase va bene, col senso-non-senso che ha, me le fa odiare. Risultato finale: non le salvo

  74. acidshampoo marzo 23, 2007 a 5:12 pm #

    No no, Paola & Chiara io le salvo, fosse solo per il fatto che in anni successivi hanno scritto una poesia necessaria e toccante come:BLUBlu blu oceano blu ritmo universale che ci fa ballare. Blu blu I love you tu sei tutto questo io ti voglio adesso. La natura un’oasi di colori e fantasia piena di energia.

  75. kris marzo 31, 2009 a 2:31 am #

    personalmente doso molto la parola ‘scusa’, ci penso due volte prima di dirla a vanvera, la riempio di significato e la uso quando serve, quando davvero sentita, poco e in maniera appropriata; il che mi fa detestare/compatire chi ne abusa: persone per cui è un salvavita, che permette di non preoccuparsi troppo di quanto detto, fatto, o peggio, che la tirano in ballo come intercalare per ogni minima sciocchezza, ossequiosamente in ogni loro frase, abitudine propria di un individuo che non è minimamente forte e manco lontanamente sicuro di sè… che nervi! ma un pò di dignità, cristo! a me pronunciarla pesa, e credo sia questo il suo senso; quando la usi a sproposito, a cuor leggero, non serve a un cazzo! serve solo a pigliare per i fondelli chi ti trovi davanti mentre gli sbatti in faccia le tue ‘scuse’. 

  76. acidshampoo marzo 31, 2009 a 4:11 am #

    Anch’io uso poco la parola “scusa”. Non per stupido orgoglio (ne ho pochissimo), quanto perché non mi voglio mettere nelle condizioni di doverla usare (da lì la mia indole rinunciataria) e se la uso la intendo significante una promessa che “non succederà più”. Ho conosciuto la peggio merda di gente per cui l’uso di questa parola è struttura nella propria vita, che fanno il cazzo che vogliono, usando gli altri come loro parco giochi personale (poi magari però vogliono taaaanto bene agli animali), perché poi tanto c’è la parolina magica che salva capra e cavoli. Il bello è che se te la bevi una, due, tre volte, passerai dalla parte del torto quando ti romperai i coglioni e non te la berrai più. Eh no, se ti fai fregare una volta, devi averlo in culo per sempre.

  77. lozissou marzo 31, 2009 a 8:06 am #

    “Scusa” e il suo contraltare “grazie”. Molta gente si scusa o ti ringrazia veramente a gratis, per niente; nel caso delle scuse, poi, stai sicuro che chi ne abusa continuerà tranquillamente ad abusarne (perché continuerà ad averne il motivo e a fregarsene di evitare di avere quel motivo: un esempio su tutti, i ritardatari). La cosa peggiore è lo “scusa, non lo farò più”. Martellate in testa a quel tipo e poi dirgli “scusa, non lo farò più”, ecco la soluzione.

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