[REC] Saxofone

14 Mar

SAXOFONE

(Italia, 1978)

Regia di Renato Pozzetto

Intepretato da:
Renato Pozzetto
Mariangela Melato
Cochi Ponzoni
Teo Teocoli
Massimo Boldi

 

Renato Pozzetto è una delle personalità più carismatiche del cinema mondiale. E su quello non voglio problemi.
L’universo e oltre, tutto in una faccia, nel suo sguardo da pesce lesso, in quei gesti da (cattivo) bambino. Un personaggio sempre più ingombrante di qualsiasi descrizione possibile e dello sguardo dello spettatore. Renato Pozzetto attraversa un film e quel film, a prescindere dalla sua reale qualità, diventa un oggetto imperdibile.
Tom Hanks deve averci preso gusto nel rubargli le idee, perchè dopo Big, che plastificava l’intuizione dello splendido Da Grande, c’ha riprovato anche con Forrest Gump, per certi versi simile a Saxofone. Ma dove Forrest Gump è un film patetico e fastidioso, Saxofone è un capolavoro di poesia pozzettiana. Uno di quei film in cui si ride tanto, ma spesso si ride verde.
E’ davvero un peccato che questa pellicola sia una delle meno conosciute di Renato Pozzetto. La regia porta la sua firma e, come quasi sempre, lui ne è anche sceneggiatore, in questo caso insieme agli amici Enzo Jannacci e Cochi Ponzoni.
La storia è quella dell’incontro tra una yuppie suo malgrado (la Melato) e di uno strano individuo chiamato Saxofone. Quest’ultimo, senza mai separarsi dal suo sassofono, se ne va in giro per un’assurda Milano e si lascia coinvolgere nelle più psichedeliche avventure. Attratta dalla concezione della vita che ha questo tipo, la donna lo segue ovunque, mettendo anche rischio la sua relazione con un famoso tennista (Teocoli).
Saxofone, per certi versi, può ricordare i film ecologisti di Adriano Celentano, come Yuppi DuJoan Lui. Però, al contrario delle pellicole del molleggiato, il film di Pozzetto non vive di rendita, ma si mette in gioco con uno sterminato catalogo di idee bizzarre e intuizioni geniali. Qui Pozzetto
 sfoggia infatti un irresistibile horror vacui, che lo porta a riempire ogni momento del film di easter egg per lo spettatore. Un’altra scuola, certo, quella di chi ha l’umiltà di sentirsi in debito con chi ti resta a guardare per due ore e paga per farlo. Regalargli qualcosa al di là di un film che “è un sottile gioco di sguardi” o in cui “sottotraccia c’è un tutto discorso su”. Pozzetto pensa che avere la possibilità di sceneggiare e dirigere il proprio film e non riempirlo di singoli momenti da ricordare, sarebbe un atteggiamento da poveri e presuntuosi imbecilli. Saxofone è una pellicola generosa ma soprattutto, come direbbe Umberto Eco, sgangherabile come poche altre. Estrapola una frase o una sequenza e già lì c’è tutto un mondo. Esattamente quello che succede nelle cose più belle, nelle opere di culto prima ancora che d’arte. Come negli album degli Squallor, che quando li fai ascoltare ad un amico, è tutto un dirgli: “E senti cosa dice Cerruti adesso… e Pace ora… e poi Cerruti ancora qua…”. Saxofone è un cult assoluto, perchè la somma di tante sequenze di culto, nessuna esclusa. Dalla “pettinata” davanti all’edicola al Cochi Ponzoni confessore, dalla scena in metropolitana all’inaugurazione della salumeria. Certo, se questo film fosse stato opera di John Belushi o Lenny Bruce sarebbe negli annali del cinema e tutti direbbero: “Era sotto acido quando l’ha scritto”. Mentre la sfortuna di questo capolavoro è quello di essere “soltanto” un film di Renato Pozzetto. Uno che dimostra di avere un perfetto controllo dei propri deliri, rendendoli di contagioso divertimento e mai solipsistici.
C’è anche da dire che Renato Pozzetto è molto meno narcisista di tanti sedicenti comici televisivi di oggi, che sbarcano al cinema con dei one man show falliti in partenza, nei quali assurgono ad unici protagonisti e dove tutto è funzionale e subordinato a loro stessi. Saxofone è anche una città costellata da facce e improbabili personaggi, tutti accuratamente scelti e scritti. E davvero ti viene da sognarti uno spin-off su ognuno di questi. Ma qui soprattutto c’è il concentrato del Renato che amiamo come nessun’altro. Quello lunare, stralunato, malinconico, ma anche cinico, vigliacco e maschilista. Per il resto, venga pure qualche cinefilo a dirci che questa è roba di poco conto rispetto a I 400 Colpidi Truffaut. Questo film è fatto della materia dei sogni, è un labirinto in cui perdersi, ritrovarsi, innamorarsi e – finalmente – tornare ad essere bambini cattivi. Esiste qualcosa più desiderabile?
 

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67 Risposte to “[REC] Saxofone”

  1. lozissou marzo 14, 2007 a 6:13 pm #

    >Renato Pozzetto è una delle personalità più carismatiche del cinema mondiale. E su quello non voglio problemi.
    Ne avrai. 🙂
    Pero’ Saxofone e’ veramente bello. C’e’ in dvd?

  2. DEATH 13 marzo 14, 2007 a 6:21 pm #

    SPERO DI TROVARLO PERCHè M HAI FATTO VENIRE UNA VOGLIA MATTA DE VEDELLO…..
    POZZETTO è UN ANTESIGNANO….RIVISTI ORA I SUOI FILM SONO TUTTORA ANTICIPATORI DI TENDENZE SOCIALI…..
    VISIONI OBBLIGATE…..
    SECONDO ME SE LUI E ALBERTO SORDI ERANO AMERICANI AVEVANO VINTO 35 OSCAR A TESTA…..
    MA SONO ITALIANI…QUINDI APPLAUDIAMOLI NOI….
    ORGOGLIO PATRIO….
    IMMENSI….
    UN GRAZIE AL GORI CHE C FA SCOPRIRE IMPRESCINDIBILI PAGINE DEL PASSATO CINEFILO E NON CINOFILO E NEMMANCO PEDOFILO MA TELEFONO….QUESTO SI….
    “MAMMA….TUTTO BENE….HO UNA CASA PIENA DI ANGOLI!!!!”
    MARRA

  3. acidshampoo marzo 14, 2007 a 6:31 pm #

    Purtroppo però trovare una versione decente di Saxofone è oer ora un problema, perchè su DVD non esiste. A meno che la Fabbri non lo faccia uscire per la serie su Pozzetto che sta ora distribuendo, in cui ci sono anche degli inediti su dvd come Il Ragazzo Di Campagna o La Patata Bollente.In home video è uscito negli anni ’80 solo come videocassetta per la Domovideo (che io comprai dal Butali). Ovviamente si trova anche “aumma aumma”, ma per ora è un rip balordo.Altri due introvabili di Pozzetto, gli unici suoi film che non sono mai riuscito a vedere: Due Cuori E Una Cappella e Il Padrone E L’Operaio.Qualcuno li ha visti?

  4. acidshampoo marzo 14, 2007 a 6:34 pm #

    > Ne avrai. 🙂Ancora ce l’ho nel gozzo, la tua recensione di Burro.”Renato Pozzetto non è un attore, nè tantomeno un comico”Mezzo asterisco di voto (come anche Via Da Las Vegas), e poi ne desti tre e mezzo a Il Pesce Innamorato di Pieraccioni.OVER GOGNOSO!OVER GOGNOSO COSTI’!

  5. acidshampoo marzo 14, 2007 a 6:39 pm #

    > “MAMMA….TUTTO BENE….HO UNA CASA PIENA DI ANGOLI!!!!”Grande citazione da un grande film!!!Che poi la casa (come nido e come proprietà) è uno dei topos per eccellenza di Pozzetto! Da Un Povero Ricco all’inizio de Il Volatore D’Acquiloni, da Casa Mia Casa MiaIl Ragazzo Di Campagna a La Casa Stregata.

  6. acidshampoo marzo 14, 2007 a 6:45 pm #

    QUI la famosa scena da Il Ragazzo Di Campagna.Tanto divertente quanto angosciante, come solo Renato Pozzetto riesce ad essere.QUI la famosa scena della pubblicità del detersivo, dallo stesso film.

  7. lozissou marzo 14, 2007 a 7:01 pm #

    >e poi ne desti tre e mezzo a Il Pesce Innamorato di Pieraccioni.
    Si, ora aumenta ogni volta che la racconti… Fra un par de volte, diventano cinque stellette sta a vedere!
    E la citazione precisa era qualcosa come: “Pozzetto tradisce il suo passato da pessimo comico”.
    Tutte cose rimpiante, sepolte, dimenticate (no, tu non le hai dimenticate).

  8. acidshampoo marzo 14, 2007 a 7:04 pm #

    Lozissou.Primo: non volevo esagerare, ero sicuro che erano tre stellette e mezzo. Ma ora che me lo dici magari erano tre. Non erano meno di tre, su quello sono sicuro.“Renato Pozzetto non è un attore, tanto meno un comico” fu la tua chiosa telefonica, quanto di chiesi spiegazioni su quella recensione.

  9. ilmarinaio marzo 14, 2007 a 7:16 pm #

    come sai Pozzetto non è uno dei miei idoli, e questo per una pecca ben
    precisa che ha:  è milanese.  non posso fare a meno di
    immaginarmi, guardandolo, gli yuppies milanesi degli anni ’80 mentre lo
    guardavano anche loro:  e ridevano, facendo scintillare i rolex
    nel buio dei cinema, con le narici ancora piene di cocaina e la bocca
    piena di risotto alla milanese.  però devo dire che almeno due
    suoi film li amo:  uno è proprio Il ragazzo di campagna, che andai a vedere al cinema quando uscì col mi’babbo;  l’altro è Lui è peggio di me.

  10. lozissou marzo 14, 2007 a 7:21 pm #

    Erano tre, si’. Ma secondo te gliele ardarei? Oh, uno sbaglia e poi ammette di aver sbagliato. Finita li’. E no, te giu’ che arpicchi sopra!
    Su un post hai scritto “praci”: che significa? Giuto che non capisco, che non l’ho mai sentito, che non so nemmeno vagamente capire a cosa lontanamente si possa riferire.

  11. acidshampoo marzo 14, 2007 a 7:39 pm #

    Marinaio, io sono convinto che il Pozzetto degli anni ’70, quello meno conosciuto e lontano dai suoi film più commerciali, a te piacerebbe molto. In particolare Saxofone, O Serafina e Paolo Barca Maestro Elementare Praticamente Nudista. Film dall’anima paurosamente hippy. Ma non mi sorprenderei se tu amassi, a parecchio, anche Per Amare Ofelia e Sono Fotogenico.Un ritorno a quelle atmosfere ce lo ha avuto anche sul finire degli anni ’80, quando si allontana dai film commerciali a cui era ormai abbonato, per tornare a progetti bizzarri e poetici come Burro e Il Volatore D’Acquiloni (capolavoro assoluto, di cui è anche regista).

  12. acidshampoo marzo 14, 2007 a 7:40 pm #

    > Su un post hai scritto “praci”: che significa? Giuto che non capisco, che non l’ho mai sentito, che non so nemmeno vagamente capire a cosa lontanamente si possa riferire.Una prace dovrebbe essere, tipo, un quadrato di terra.La mi nonna lo dice: “Ho piantato due praci di cavolo cappuccio”.

  13. ilmarinaio marzo 14, 2007 a 8:33 pm #

    Marinaio, io sono convinto che il Pozzetto degli anni ’70, quello meno
    conosciuto e lontano dai suoi film più commerciali, a te piacerebbe
    molto.
    a parte gli scherzi, può anche darsi.  c’è questa vena surreale
    che ha, che mi sembra molto originale.  e poi sa suonare il sax.

  14. caramelleamare marzo 15, 2007 a 8:49 am #

    allora gori s’ho andato nel sito della uisp per vedere quando si gioca la prossima volta a calcetto. poi guardo i risultati e mi cade l’occhio sul bollettino dove ci sono scritti i giocatori ammoniti o squalificati (sarebbero quelli che pigliano i famosi cartellini gialli o rossi). gialli se dicono una parolaccia, rossi se dicono una parolaccia a stomaco pieno. e guarda chi c’erano fra i nomi!?Ammonizioni: Calamati Efrem (Road Runner), Contemori Mattia (Road Runner)io non lo so se contemori è quel contemori li, che poi sono nella stessa squadra(road runner) e giocano sempre a montesansavino. la contemori dendo è?

  15. caramelleamare marzo 15, 2007 a 8:55 am #

    Burro, Mezzo asterisco di voto (come anche Via Da Las Vegas), e poi ne desti tre e mezzo a Il Pesce Innamorato di Pieraccioni.gori non me l’arcordare ste cose, che gia lo odio abbastanza cosi sto citto…

  16. caramelleamare marzo 15, 2007 a 9:19 am #

    Che poi la casa (come nido e come proprietà) è uno dei topos per eccellenza di Pozzetto! Da Un Povero Ricco all’inizio de Il Volatore D’Acquiloni, da Casa Mia Casa MiaIl Ragazzo Di Campagna a La Casa Stregata.visti tutti, ai quali aggiungo: burro, agenzia ricardo finzi praticamente detective, paolo barca maestro elementare praticamente nudista, la patata bollente, lui è peggio di me, saxofone, è arrivato mio fratello, di che segno sei, oh serafina, per amare ofelia, la polizziotta, luna di miele in tre,  sturmtruppen, gran bollito, io tigro tu tigri egli tigra, sono fotgenico, fico d’india, saxofone, ricchi ricchissimi praticamente in mutande,  sette chili in sette giorni, grandi magazzini, le comiche,  mani di fata, questo e quello, lui è peggio di me, culo e camicia,  da grande, porca vacca, a mezzanotte va la ronda del piacere.

  17. Bracco marzo 15, 2007 a 9:56 am #

    La Contemori, Caramelle, è di Castiglion Fiorentino. Vive e insegna lì. L’ho trovata qualche anno fa alla stazione di Firenze e mi ha sautato con fare gentile.

  18. GB marzo 15, 2007 a 1:28 pm #

    Pozzetto è talento puro. Visionario ma concreto, con quella faccia da battilardo e quelle tre espressioni tre, ma usate sapientemente.E’ posseduto dal demone che, secondo me, sta alla base della comicità: la decontestualizzazione usata quando meno te l’aspetti.

  19. acidshampoo marzo 15, 2007 a 2:57 pm #

    La Contemori, più precisamente, è di Camucia. Oh poverina, ella saluta con fare gentile. Io invece gli auguro che sia costretta a mangiare la merda di un camionista sieropositivo.

  20. acidshampoo marzo 15, 2007 a 2:59 pm #

    > gori non me l’arcordare ste cose, che gia lo odio abbastanza cosi sto citto…Una stellina a L’Uomo Che Non C’era, tre a Scary Movie.

  21. M.Sturbation marzo 15, 2007 a 6:30 pm #

    “…son contento…sono vivo e son contento…”

  22. Daiana marzo 15, 2007 a 8:15 pm #

    Oh Gori come si fa?! Tutte le volte che parli di qualcosa mi fai venire la smania di verificare, vedere, leggere …. e il guaio più grosso è che non mi basterà una vita per farle tutte. Mi prende una tristezza se ci penso… questi son problemi, altro che il buco dell’ozono!

  23. Blimunda marzo 15, 2007 a 9:49 pm #

    Daiana, soffro del tuo stesso problema… Film, telefilm, fumetti, anche libri (che lui non legge), tutto devo scaricare e conoscere… Ma che quasi sempre vale la pena, questo è vero… tranne quando lui dice di guardare cose del genero ‘il fantasma del palcoscenico”…Ma Gori, perchè mi hai detto di scaricare Da Grande e no Saxofone, prima di questa recensione?

  24. Blimunda marzo 15, 2007 a 11:22 pm #

    Parlando di consigli da scaricare.. GB, ho amato Otto passerotto 😛

  25. infrarosa marzo 16, 2007 a 1:41 am #

    più scopro i confini dell’isola della mia conoscenza, più mi accorgo di quanto sia vasto l’oceano della mia ignoranza, by jim morrison (o l’ho già scritta? però alla fine è vera)

  26. acidshampoo marzo 16, 2007 a 4:22 am #

    > Ma Gori, perchè mi hai detto di scaricare Da Grande e no Saxofone, prima di questa recensione?Saxofone è, fra tutti i film di Pozzetto, quello più radicalmente personale. Per apprezzarlo in pieno secondo me bisogna conoscer già bene Pozzetto. Da Grande è un capolavoro assoluto a prescindere, ed è ottimo per iniziare.

  27. acidshampoo marzo 16, 2007 a 4:31 am #

    > e il guaio più grosso è che non mi basterà una vita per farle tutte. Mi prende una tristezza se ci penso… questi son problemi, altro che il buco dell’ozono! Ma avere un sacco di cose da iniziare è meglio che averle belle che finite tutte. Ti dico, ieri ho visto l’ultima puntata dell’ultima stagione del serial più bello del mondo: Six Feet Under. Sono emotivamente distrutto. Ho versato più lacrime in questa quinta serie, che nella quinta corsa dei cavalli di Fort Knox. Quella famiglia m’era entrata nel sangue, mi ci sentivo dentro, i loro affari erano i miei, perchè alla fine ero un po’ Fisher pure io.E ora li ho dovuti salutare tutti: Nate, David, Claire, Ruth, Federico, Brenda, George…

  28. acidshampoo marzo 16, 2007 a 4:35 am #

    SEGNALAZIONEAvverto lorsignori che stasera Daniele Silvestri, in veste di Daniele Silvestri, sarà ospite de Le Invasioni Barbariche su La7.Grazie Sam per la segnalazione!

  29. lozissou marzo 16, 2007 a 5:36 am #

    >perchè alla fine ero un po’ Fisher pure io.
    Che leggo mai… questa sa pareccho di “quei personaggi siamo noi, siamo noi”. No?
    La quinta stagione e’ l’ultima, ti chiedo, o la quarta, o la sesta? Ottimo, perche’ io gia’ alla fine della seconda stagione li sento molto, i Fisher, cosi’ mi mancano altre tre serie. Bello na sega, anche! Mi piglia una compulsione che non ti puoi immaginare, ad assaporare questi grossi numeri e a vedere quanto sono indietro. Mi verrebbe da fast-forwardare ogni singolo episodio, per poi dire: si’, l’ho visto tutto pure io. Ma ormai, piu’ o meno, mi so controllare: e non lo faro’. Piuttosto non lo vedo e aspetta finche’ arrivera’ il momento giusto per dedicarmici anima e corpo: ho fatto cosi’ con tutti i serial che finora mi ha consigliato/fatto vedere e ne e’ valsa la pena. Dove non mi garbava l’andazzo, ma per motivi tutti miei (Rome: non mi andava di impegolarmi con gli antichi romani, in quel momento), perlomeno ho avuto il buon gusto e il buon senso di interrompere e di lasciarmelo, se mai ne avro’ voglia, ad altra visione.

  30. acidshampoo marzo 16, 2007 a 4:48 pm #

    Six Feet Under si sviluppa in cinque stagioni, ed è una di quelle serie ponderate & pianificate per trovare conclusione in cinque stagione. Non è finita per mancanza d’ascolti, insomma. Per me ogni stagione è stata più bella della precedente e di momenti emotivamente insostenibili ce ne sono e t’assicuro che non si scordano. Quanto a “materia umana”, questa serie se la vede solo con le prime otto stagioni di ER, perchè davvero ha un’altra camminata rispetto a tutto, Nip/Tuck e Prison Break compresi.

  31. acidshampoo marzo 16, 2007 a 4:59 pm #

    > “…son contento…sono vivo e son contento…”M.Sturbation, te m’arrivi con queste citazioni fra il capo e il collo, e io me perdo!Questa me sfugge: de che è?

  32. GB marzo 16, 2007 a 9:09 pm #

    >Parlando di consigli da scaricare.. GB, ho amato Otto passerotto 😛Bravissima! Latte e i Suoi Derivati te li stra-consiglio, e se hai modo di scaricare qualche album, mi raccomando fallo! Forse qualche riferimento a personaggi e modi di dire italiani ti potrà risultare un po’ difficile, ma sono lo stesso curioso di sentire la tua opinione. Non sarebbe male se trovassi anche qualche schètch comico dei due comici Lillo e Greg, leaders del gruppo, che qui in Italia hanno fatto svariate trasmissioni comiche in tv.

  33. Makegatsu Robot marzo 17, 2007 a 1:18 am #

    >”…son contento…sono vivo e son contento…”<
    meglio:
    “…son contento… mi scappa la cacca ma son contento!”

  34. infrarosa marzo 17, 2007 a 12:49 pm #

    a me mi sembra benigni

  35. ilmarinaio marzo 17, 2007 a 4:30 pm #

    > “…son contento…sono vivo e son contento…”E’ di Nietzsche.

  36. M.Sturbation marzo 17, 2007 a 4:36 pm #

    >”…son contento… mi scappa la cacca ma son contento!”
    Mi sembrava “la pipì…”.
    Acid fa uno sforzo.
    Per quanto riguarda la PRACE essa non è altro che una parte del campo,un suo sottomultiplo.Un campo è diviso praci (o prace,non so quale sia il plurale italiano o aretino) tramite dei solchi.Tali solchi nei campi in pianura(come avviene in val di Chiana) sono circa perpendicolari ai fossi che delimitano i campi stessi e hanno lo scopo di far qui defluire l’acqua che altrimenti ristagnerebbe.Al contrario nei campi in discesa (tipo nel Valdarno) i solchi vengono fatti diagonalmente al campo(e prendono il nome di “pontoi”) con lo scopo di fermare l’acqua e non farla precipitare con troppa irruentia verso il basso. Anche i pontoi dividono il campo in praci.Le praci si possono suddividere anch’esse in pracette, con dimensione variabili secondo la coltura.

  37. Daiana marzo 17, 2007 a 7:51 pm #

    GB, ho amato Otto passerotto 😛
    “Fa rima e c’è!” Anch’io l’ho presa subito blimunda… Ogni tanto cerco anche di esportare otto il passerotto a qualche amico ma non mi capisce nessuno. Ridono di me che faccio la scema ma mai qualcuno che gli dia importanza. Io a caramelleamare gliel’ho fatta cantare per un’ora di fila la prima volta che l’ho sentita! Ho scaricato anche le altre canzoni dei “Latte e i suoi derivati”. Non le ho ancora ascoltate tutte  ma per ora, purtroppo, niente all’altezza di otto. se scopro qualcosa ti informo.

  38. Daiana marzo 17, 2007 a 7:57 pm #

    tranne quando lui dice di guardare cose del genero ‘il fantasma del palcoscenico”…
    perchè dici così blimunda? Non t’è piaciuto il fantasma del palcoscenico?! Io per ora non ho trovato niente che non valesse la pena però devo confessare una cosa. perdonami o’ Gori perchè ho peccato: ieri sera mi sono messa a guardare “Burro” e mi sono addormentata. Dalla mia c’è il fatto che mentre guardavo il film pensavo al serboli e come sai lui ha un effetto soporifero su me e i film.

  39. Daiana marzo 17, 2007 a 8:05 pm #

    E ora li ho dovuti salutare tutti: Nate, David, Claire, Ruth, Federico, Brenda, George…
    Come ti capisco! Io ho avuto lo stesso tipo di dipendenza emotiva quando da adolescente ho letto “IT”. Con tutta la fatica che avevo fatto per leggere le prime 600 pagine che sono un pò meno scorrevoli perchè servono a presentare i protagonisti, ho letto le seconde 600 come fossero ciliege. Quando ho finito m’è rimasta solo la sensazione di essere rimasta sola… ma si potra?!Cmq a te lo so io che ti manca Gori. Una bella riunione di famiglia qui in valdarno con caramelle e il piccinino del serboli a giocare a rubamazzo e a “gira tutta la stanza senza mai toccare terra”. Vieni in valdarno. Vedrai che dopo ti sentirai meglio.

  40. Daiana marzo 17, 2007 a 8:08 pm #

    “…son contento…sono vivo e son contento…”
    Di sicuro l’ha detta anche Jim Morrison.

  41. acidshampoo marzo 17, 2007 a 8:15 pm #

    > Non le ho ancora ascoltate tutte  ma per ora, purtroppo, niente all’altezza di otto. se scopro qualcosa ti informo.Ma scherzi? Le prime imperdibili del Latte & Suoi Derivati che mi vengoni mente…
    Figlio MioAy CarrambaTadadattàCoccobelloIl KazooSì Però…Una Pagnotta E Un Sogno In Tasca

  42. Daiana marzo 17, 2007 a 8:24 pm #

    e infatti Guarda caso codeste io non le ho sentite Gori… mi fa piacere che avrò altre belle sorprese col latte e i suoi derivati. vado alscolto e torno.

  43. acidshampoo marzo 17, 2007 a 9:46 pm #

    Daiana, ti consiglio direttamente la discografia completa, che tanto sono solo 3 album (Greatest Hits, 22 Motivi Per Sognare e Sei Sicuro Che Era Solo Tabacco), un live (57Quaranta170) e un EP (Noi E Gli Animali).E’ un peccato che ci siano un sacco di cose mai incise, soprattutto le canzoni coi i Blues Willis. Quelle in stile anni ’60, che suonarono a Telenauta 69, erano a dir poco fantastiche.Comunque qui l’espertissima del gruppo è la Hiss.

  44. acidshampoo marzo 18, 2007 a 5:30 am #

    > perchè dici così blimunda? Non t’è piaciuto il fantasma del palcoscenico?! Io per ora non ho trovato niente che non valesse la pena Penso che Il Fantasma Del Palcoscenico gli sia piaciuto. Anzi, ne sono sicuro. Solo che in quella lista di film che gli ho segnalato, lei deve per forza trovarne uno che l’ha “delusa”, così da dare l’idea che non è un mio satellite ma una donna emancipata.> però devo confessare una cosa. perdonami o’ Gori perchè ho peccato: ieri sera mi sono messa a guardare “Burro” e mi sono addormentata. Non è grave, anzi ti dico: pochi film conciliano bene il sonno come Burro. Credo sia in assoluto uno dei film davanti al quale mi sono addormentato più spesso. Va da sè che è un film bellissimo.

  45. acidshampoo marzo 18, 2007 a 5:35 am #

    > Acid fa uno sforzo.Che è un Pozzetto ne sono sicuro… ma il film… che film è? E’ quando vince al totocalcio in Zucchero Miele E Peperoncino? No no, lì non lo dice… Ma proprio sul mio Renatone sono impreparato?!

  46. caramelleamare marzo 18, 2007 a 10:00 am #

    soprattutto le canzoni coi i Blues Willis. Quelle in stile anni ’60, che suonarono a Telenauta 69, erano a dir poco fantastiche.ecco queste si sarebbero belle da sentire, qualcosa me ricordo…..

  47. caramelleamare marzo 18, 2007 a 10:01 am #

    soprattutto le canzoni coi i Blues Willis. Quelle in stile anni ’60, che suonarono a Telenauta 69, erano a dir poco fantastiche.ecco queste si sarebbero belle da sentire, qualcosa me ricordo…..

  48. caramelleamare marzo 18, 2007 a 10:03 am #

    ho letto le seconde 600 come fossero ciliegema senti un po, in valdarno le ciliege si leggono….

  49. caramelleamare marzo 18, 2007 a 10:07 am #

    Ma avere un sacco di cose da iniziare è meglio che averle belle che finite tutteè per questo che mi piace comprare i fumettiTi dico, ieri ho visto l’ultima puntata dell’ultima stagione del serial più bello del mondo: Six Feet Under. Sono emotivamente distrutto. Ho versato più lacrime in questa quinta serie, che nella quinta corsa dei cavalli di Fort Knoxanche io a fort knox c’ho perso tutto

  50. caramelleamare marzo 18, 2007 a 10:08 am #

    tranne quando lui dice di guardare cose del genero ‘il fantasma del palcoscenico”…mi incuriosici blimunda. com’è che non t’è piaciuto questo film? e quali altre cose non ti sono garbate di quelle consigliate dal gori? fai l’elenco

  51. acidshampoo marzo 18, 2007 a 3:39 pm #

    Caramelle, prima qui erano scaricabili le canzoni finto-beat del Latte & Suoi Derivati, ma ora hanno tolto la pagina eccheccazzo.In compenso QUI ho trovato in vendita l’album dei Blues Willies, non sapevo nemmeno l’avessero fatto, che mi accingo ad acquistare.

  52. Daiana marzo 18, 2007 a 8:23 pm #

    così da dare l’idea che non è un mio satellite ma una donna emancipata.ah ecco come sta. Mi sembrava strano infatti. Sai Gori nel terzo mondo l’emancipazione femminile non è ancora effettiva. c’è da capirla.

  53. Daiana marzo 18, 2007 a 8:32 pm #

    ma senti un po, in valdarno le ciliege si leggono….C’hai poco da fare lo spiritoso costì… hai visto l’intervista a fabrizio moro?! Qualcuno ti ha rubato l’idea e fa l’alternativo-amore-libero al posto tuo. Io fossi in te inizierei a trovarmi un’altro scopo nella vita. Alle minorenni c’ha già pensato qualcun’altro.

  54. acidshampoo marzo 18, 2007 a 8:41 pm #

    Visto Blimunda come ti tratta la Daiana?Leggi qua:> ah ecco come sta. Mi sembrava strano infatti. Sai Gori nel terzo mondo l’emancipazione femminile non è ancora effettiva. c’è da capirla.

  55. caramelleamare marzo 19, 2007 a 9:32 am #

    In compenso QUI ho trovato in vendita l’album dei Blues Willies, non sapevo nemmeno l’avessero fatto, che mi accingo ad acquistare.
    si ho visto, ma preferisco masterizzarlo. non me va de spendece.

  56. caramelleamare marzo 19, 2007 a 9:38 am #

    Qualcuno ti ha rubato l’idea e fa l’alternativo-amore-libero al posto tuo.
    pensavo d’essere l’unico, questo tipo non mi piace.e poi io non faccio l’alternativo-amore-libero, io sono un AAL. sto coglione di fabrbrizio moro deve essere una brutta copia.

  57. Blimunda marzo 19, 2007 a 9:22 pm #

    >Visto Blimunda come ti tratta la Daiana?così da dare l’idea che non è un mio satellite ma una donna emancipata.>ah ecco come sta. Mi sembrava strano infatti. Sai Gori nel terzo mondo l’emancipazione femminile non è ancora effettiva. c’è da capirla
    “C’è da capirla”, Gori. Lì nel primo mondo le donne sono già emancipate e così si danno al lusso di acattare a tutte le tue tiranie e non contrariare

  58. lozissou marzo 19, 2007 a 9:23 pm #

    >ma senti un po, in valdarno le ciliege si leggono….
    Orsu, Caramelleamare, o se la dicevo io questa (e ti assicuro che mi sono trattenuto dal non scriverla) che me dicevi ora?! Sii onesto eh!

  59. Blimunda marzo 19, 2007 a 9:24 pm #

    >Visto Blimunda come ti tratta la Daiana?così da dare l’idea che non è un mio satellite ma una donna emancipata.>ah ecco come sta. Mi sembrava strano infatti. Sai Gori nel terzo mondo l’emancipazione femminile non è ancora effettiva. c’è da capirla
    “C’è da capirla”, Gori. Lì nel primo mondo le donne sono già emancipate e così si danno al lusso di acattare a tutte le tue tiranie e non contrariare le idee di uno che si dice genio

  60. Blimunda marzo 19, 2007 a 9:25 pm #

    Sorry per il messaggio doppio.. ma ho problemi con questa m**** di pc

  61. Blimunda marzo 19, 2007 a 9:33 pm #

    >e quali altre cose non ti sono garbate di quelle consigliate dal gori? fai l’elenco
    il fantasma del palcoscenico. Il motivo non lo sò, solo non è il mio genero. O come mi piace dire al Gori, ‘NON È PER ME’. La sua risposta: troia. (by the way, Gori mi devi molti soldi per chiamarmi puttana, secondo le regole postate per GB).
    Ma tutte le altre cose che mi ha indicato, fin’ora, mi sono garbate molto, e guarda che non posso fare l’elenco che sono già tante.

  62. Blimunda marzo 19, 2007 a 9:39 pm #

    >Le prime imperdibili del Latte & Suoi Derivati che mi vengoni mente…
    Figlio MioAy CarrambaTadadattàCoccobelloIl KazooSì Però…Una Pagnotta E Un Sogno In Tasca
    Daiana e GB, i miei consulenti in argomenti di LSD, secondo voi vale veramente la pena scaricare queste? No, perchè dopo il Fantasma non mi fido più del Gori…

  63. DEATH 13 marzo 19, 2007 a 11:14 pm #

    “si ho visto, ma preferisco masterizzarlo”
    BONO COI PAROLONI CARAMELLE…CHE SEMO SOTTOCCHIO ALA FINANZA…..
    IL VERO GRANDE FRATELLO…..LA FIAMMA GIALLA…
    SCUSATELO…PER LUI MASTERIZZARLO SIGNIFICA POSSEDERLO…DALL INGLESE…MASTER = PADRONE…..
    ^__^

  64. GB marzo 20, 2007 a 8:33 pm #

    >Daiana e GB, i miei consulenti in argomenti di LSD, secondo voi vale veramente la pena scaricare queste?
    Si si, Blimunda. Fidati pure, questi pezzi sono micidiali. L’unico problema è che magari alcuni prendono di mira personaggi italiani (vedi il kazoo) o in altri si possono trovare contenuti dialettali… ma che mi preoccupo a fare, ormai l’Italia ce l’hai nel sèngue e capisci al volo.

  65. caramelleamare marzo 21, 2007 a 3:42 pm #

    il fantasma del palcoscenico. Il motivo non lo sò, solo non è il mio genero. O come mi piace dire al Gori, ‘NON È PER ME’.
    mah, che dire, secondo me l’hai presa di punta e ti sei fissata che non ti deve garbare. ciononostante rimani una negra che segue il gori passo passo. l’emancipazione è lontana blimunda, molto lontana….

  66. caramelleamare marzo 21, 2007 a 4:00 pm #

    >ma senti un po, in valdarno le ciliege si leggono…. Orsu, Caramelleamare, o se la dicevo io questa (e ti assicuro che mi sono trattenuto dal non scriverla) che me dicevi ora?! Sii onesto eh!
     
    se tu l’avessi detta, come ho fatto io, con un tono evidentemente pacifico e non da maestrino, probabilmente ci sarei andato leggero e t’avrei detto soltanto che hai rotto i coglioni con le tue precisazioni sempre e comunque nozionistiche. perche? perche te hai questo atteggiamento verso qualsiasi cosa e persona. e se non ce l’hai una volta, è perche ti trattieni. 
    io ho sfruttato questa frase solo perche conosco la daiana e l’immagine finale (le ciliege da leggere) m’è parsa simpatica rispetto al senso che avrebbe dovuto avere.

  67. Daiana marzo 22, 2007 a 2:29 pm #

    Daiana e GB, i miei consulenti in argomenti di LSD,
    Mi sa che dobbiamo entrambe rimetterci a GB. Io li ho ascoltati poco però niente che mi ha fulminato come otto il passerotto. Sono un pò delusa da questo LSD ma non escludo l’eventualità che qualcuno mi faccia cambiare idea. In questa parte di mondo l’emancipazione ci ha tolto parecchie certezze.

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