[REC] Il Legionario

14 Dic





Quando sul Giornale Di Sergio Bonelli
ho letto di una graphic novel sulla legione straniera,
per me è stato istintivo gioirne e contare i giorni che mi
separavano dalla sua uscita. Molti hanno trovato questo
progetto indifendibilmente demodè
e hanno
storto il naso in automatico, come se questo fosse sininomo di
scarsa qualità. Personalmente, da nostalgico di tutto quello che è
passato (tutto, senza eccezioni), non posso chiedere di meglio da una
graphic novel. Sì, fieramente fuori moda e anacronistica, un tappeto
volante che mi porti in mondi (anche
narrativi) suggestivi e dimenticati. E questi sono
i regali che solo da un concreto romantico
come Sergio Bonelli mi posso attendere. Un artigiano senza
complessi d’inferiorità che non ha mai cavalcato la moda del
momento, che se ne frega di Lost e delle WinX, ma
che si appassiona a progetti tutti suoi, come la futura miniserie
di “fantascienza alla Jules Verne” commissionata ad Antonio Serra. Va
da sè che alla fine della fiera (e alla faccia di chi gli vuol
male), il “conservatore” Sergio Bonelli sia sempre l’unico che resta in
piedi. 

Vedo la copertina de Il Legionario e non credo ai miei occhi. La grafica rimanda alla mente i fasti de Un Uomo, Un’Avventura, mentre il tratto del grande vecchio Renato Polese evoca l’indimenticabile epopea di Storia Del West,
capolavoro di Gino D’Antonio. L’unico dubbio mi arriva da
Stefano Piani, l’autore della storia. Uno sceneggiatore che ha
frequentato molte testate Bonelli, con risultati discontinui,
che spesso tende al piatto e all’impersonale. Non fastidioso come un
Pasquale Ruju, ma certo non una garanzia di qualità, pur
se capace di piacevoli sorprese. Sinceramente non ce lo vedevo a
perdersi in un appassionato lavoro di
filologia come questo progetto avrebbe meritato, ma
l’ottimismo mi faceva ben sperare.

Purtroppo, una volta in mano
l’albo, ho avuto la riprova di come a pensar male ci si azzecca
spesso. Innanzittutto dimenticatevi di amori falliti, amicizie
forti, onori perduti e tutti i tòpoi che sarebbe lecito attendersi da
una storia ambientata nella legione straniera. In questo
malloppo di 230 pagine, quel suggestivo mondo è
evocato solo nel titolo. La storia è un giallo buono per tutte le
stagioni e per ogni contesto, dal fantascientifico al western, tanto
che Stefano Piani avrebbe potuto adattarlo ad ogni serie
Bonelli. Da un numero unico come questo, quello che ti
aspetteresti è qualcosa fatto per essere ricordato, che non si
esaurisca alla prima lettura ma che ti lasci quella voglia
di tornare ancora su quelle pagine. Al contrario, questa
è una storia usa-e-getta, che non dà e non lascia
niente. E’ leggibile certo, ma niente di più. Quell’intrigo giallo
è in realtà un gialletto senza nessuna necessità, una storia
tappa-buchi scritta per inerzia. Lo stile del racconto è
piuttosto passivo: non capita mai di essere coinvolti nelle gesta
dei protagonisti o di porsi interrogativi, ma nemmeno di
sentirsi immersi in una trama
vagamente intrigante. L’albo tradisce lontano un miglio una
sceneggiatura portata avanti a vista, senza
alcuna lungimiranza e pure in maniera piuttosto sciatta. Il
risultato è una storia sbilanciata ed eterogenea in cui, come
se Piani fosse arrivato lungo al finale, più si va avanti con la
lettura più la narrazione accelera e pare tirata via, fino ad arrivare
dalle parti di una imbarazzante comicità involontaria. Tant’è
che 
ci troviamo troppe
volte a prendere atto dell’ennesimo rovesciamento nel giro di
una vignetta, senza avere il tempo materiale per
“percepirlo”. Inoltre, se è vero che una psicologia sfaccettata
dei protagonisti non era necessaria, almeno era lecito
attendersi personaggi intriganti e ben caratterizzati. Qui invece
abbiamo macchiette prive di ogni valore, del tutto subordinate
all’intreccio. In definitiva, Il Legionario è davvero
un’occasione sprecata. Un tradimento rispetto all’aspettativa che
un progetto del genere poteva alimentare negli appassionati
d’avventura con la A maiuscola, ammesso che ancora ce ne siano.



Alessandro Gori

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68 Risposte to “[REC] Il Legionario”

  1. DEATH 13 dicembre 14, 2006 a 3:49 pm #

    ANCORA LO DEVO COMPRARE….MA NON NE DUBITAVO….
    ESSERE SEMI ANTI-NOSTALGICO CERTE VOLTE AIUTA A PREVENIRE INCULATE….
    MARRA

  2. GB dicembre 14, 2006 a 9:09 pm #

    Ah! La Legione!Quand’ero legionario io sì che erano tempi. Si dormivano quattro ore ogni tre giorni rigorosamente in ginocchio sui ceci. Si facevano ronde interminabili attorno al fortino finendo a scavarne il fossato coi piedi. Ci si lavava con la sabbia, ci si divertiva a sparare alla sabbia, si sudava la sabbia, si parlava con la sabbia. Si avevano miraggi di cose e persone e si attendeva l’attacco dei maomettani. l’Eroismo era di casa il giovedì e si scrivevano lettere appassionate alle fidanzatine a casa, a Lione.

  3. Bracco dicembre 14, 2006 a 9:51 pm #

    Eccomi, Acid. Chiamavi? Questa cosa delle legione straniera mi suona familiare. Ne parlavo tempo fa con qualcuno, mica con te per caso? Purtroppo non prendono le donne, altrimenti sarei entrata volentieri. Vincendo il mio disgusto per le armi. E forse avrei fatto un favore a molti. Chissà..magari anche a molti di voi.Ecco il link:http://www.legionestraniera.org/Ora, sinceramente, torno al forum su L WORD. Anzi, qualcuno di voi ha idea perché domenica non l’abbiano fatto?

  4. acidshampoo dicembre 14, 2006 a 10:33 pm #

    > Ora, sinceramente, torno al forum su L WORD. Anzi, qualcuno di voi ha idea perché domenica non l’abbiano fatto?Bracco, ma con quanto fiato spendo a parlare dei telefilm che valgono la pena, te giusto L Word mi ti fili? Ho stima del canale Showtime, quello di Dexter e Sleeper Cell, però eccheccazzo.Ma almeno le prime della seconda serie di Desperate Housewives te le sei viste? No perchè la seconda stagione, fidati, è veramente la fine del mondo e le storie prendono delle pieghe che davvero non ti aspetteresti. L’unico difetto: Susan non si regge.

  5. acidshampoo dicembre 14, 2006 a 10:59 pm #

    GB, scrivi due righe e per me è un colpo al cuore! Mo’ voglio che mi fai un post intero sul tema, che però contenga queste righe perchè sono troppo belle! C’avrei scommesso che il tuo sapiente scilunguagnolo si sarebbe introfacchiato perfettamente col mondo della legione. Quello che m’ha tolto Stefano Piani me lo ridarai te. Ah, vedo che Marcia Longa ha attecchito come meritava! Tra l’altro c’è un pezzo degli Squallor, dal tito Nouvelle Cuisine, che parla proprio del ritorno di uno dalla legione. Quel pezzo è nell’album Manzo, che mi passò la Bracco in cassetta, ai tempi delle superiori, perchè introvabile.———————-Nouvelle CuisineLa nave posa cazzi,al largo dell’Adriatico non porta segni di crociera.Fare attenzione!
    Com’era bella la mia Italia vista dall’alto!Tornavo dalla legione straniera dove avevo passato 40 anni della mia vitatra scoppiettii, palle e palloncelle.Dall’alto dell’aereo scelsi un pezzo di terra nell’aria magnifica del Mediterraneo: LampedusaE lì, come una cosa fallica, scelsi il mio ristorante: un ristorante tipo Nuovelle cuisine.Molto carino, con dei prezzi esagerati e da mangiare discreto.
    Fondai tutto sull’insalata e il vino, e la natura e il mare che ci circondava.Avevamo un dirimpettaio un po’ astioso, ma non ci dava problemi: un missile prima dei pasti.Servivo a tavola dei miei clienti rinomati un uccellino al bue soffocato nel miele,con contorno di patatine saltate che arrivavano direttamente dalla cucina.Una cacciagione che non c’era, e non la servivamo…Ma era basato tutto sul pesce: tre cefaloni che avevo comprato nella radura:uno di nome Filippo, Antonio,e un capitone che si era informato se c’era da mangiare nel ristorante,fu assunto da me personalmente.Lo misi nome… anzi gli misi nome…non so se gli misi nome o si fu messo nome…Si chiamava Capitone.Bello, nella sua specie; un po’ di sguattamento sui fianchi, e un po’ di cellulite: unico caso sui pesci!Curato con Vichy, una crema schifosa pubblicizzata da Galà La Cinque.
    E i menù andavano e venivano come dei pazzi: me li inventavo al momento…Il nostro cibo preferito era risotto alla forfora e la prostata al forno: due piatti tipici dell’isola.In quanto al conto non c’era da discutere perché era sempre salatissimoPerché vicino al mare, perché il mare porta salsedine.Ma un brutto giorno ci capitò un’avventura terrificnte:la contessa Baratti Boffa Cardini Cioffa trovò nel centrillo uno scarrafoneche si portava il giornale: il Corriere della Sera.Lei, imbarazzata, se ne andò e dette uno schiaffo a Filippo.Costui si dimise, e con lui mi dimisi anch’io:preso un volo dell’ATI AZ 45 (sembrava un dentifricio)e me ne tornai nella legione straniera.
    E così, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato!Scurdammuce ‘o passato: siamo tutti italiani, ma all’anima di chi v’è muort’!SPLAT!E tieni: m’hai rovinato ‘a vita, moscone ‘e mmerda!

  6. acidshampoo dicembre 15, 2006 a 5:52 am #

    E anche per quest’anno è finita. E con questa quindicesima e ultima puntata, mi porto a casa la più bella stagione di Nip/Tuck fino ad oggi. Un’esperienza bellissima, che ha avuto nelle chiacchiere qui un extended play che per me è stato la fine del mondo (ma che magari ha ammorbato chi non segue la serie). Il finale di stagione è bellissimo, meglio di quanto mi aspettassi, appena appena dietro a quello inarrivabile della seconda stagione. L’hype per la prossima stagione è a dir poco irresistibile, roba da pompare le aspettative a livelli inauditi. Non anticipo niente, ma mi darete ragione.

  7. GB dicembre 15, 2006 a 10:27 am #

    Gizmo, non potrei scrivere sulla legione nulla di meglio di questo spettacolare pezzo degli squallor.Però voglio dedicare una poesia di buone feste a tutti coloro che stanno frequentando un corso di un qualche tipo:
    sian cento o no, si spengonoi lucidi a Natale

  8. acidshampoo dicembre 15, 2006 a 4:17 pm #

    QUI una bella photo gallery dedicata a Grindhouse, il nuovo film di Quentin Tarantino & Robert Rodriguez, in uscita nella primavera 2007.

  9. acidshampoo dicembre 15, 2006 a 4:20 pm #

    > sian cento o no, si spengonoi lucidi a NataleBella, però ti dico: sembrano lucidi, ma in realtà sono i glucidi. Ma tranquillo, c’ha fatto confusione anche Alex Revelli.

  10. maryann dicembre 15, 2006 a 5:23 pm #

    Off topic: Acid, mi han messo un post sul sito di Libero, se sei nel periodo di fancazzismo…;)
    ps Ma Caramelle, detto fatto, è sparito davvero i suoi 3-4 giorni sabbatici!?Uomo di parola!….  

  11. caramelleamare dicembre 15, 2006 a 6:01 pm #

    no maryann stavolta ci sono, pero c’ho poco tempo, e non commento sto post perche ancora lo devo leggere. mi torna male commentare i post se prima non li leggo.maryann, ma te che ne pensi del fatuschi?oppure sta domanda è il caso che te la faccia direttamente di la, in quel blog di orripilanti post?

  12. bracco dicembre 15, 2006 a 7:40 pm #

    Dunque…”Desperate Housewives” lo sto vedendo eccome ma ho perso la primissima puntata della seconda serie perché stavo malissimo e non riuscii ad alzarmi da letto.Però devo dire che mi piace anche L Word. Magari non l’hai mai neanche visto. O sbaglio?

  13. maryann dicembre 15, 2006 a 8:17 pm #

    Caramelle: devo rispondere in presenza del mio avvocato e del mio fido bracco da punta? A me piace come scrivi e come ti descrivi, va da sé che col Fat non hai molto in comune…

  14. acidshampoo dicembre 15, 2006 a 8:25 pm #

    > Però devo dire che mi piace anche L Word. Magari non l’hai mai neanche visto. O sbaglio?No, però mi ispira pochissimo. Però, da cartesiano puro, ho pochissima stima dell’ispirazione a prescindere, quindi prima o poi lo proverò. Ma dimmi un po’, sono curioso di sapere la tua sui vari personaggi di Desperate Housewives, chi ti piace e chi no e perchè.Caramelle ha appena iniziato a vederlo.

  15. acidshampoo dicembre 15, 2006 a 8:28 pm #

    > Off topic: Acid, mi han messo un post sul sito di Libero, se sei nel periodo di fancazzismo…;) Gran bel post, tra l’altro!

  16. acidshampoo dicembre 15, 2006 a 11:44 pm #

    QUI si parla di Running With Scissors, il primo film di Ryan Murphy (creatore di Nip/Tuck) da poco uscito negli USA. C’è anche un’intervista all’Annette Bening, protagonista della pellicola.Speriamo che esca anche da noi o che, meglio ancora, lo sottotitolino quelli di Itasa o Subsfactory.

  17. acidshampoo dicembre 16, 2006 a 12:49 am #

    Per i fan dei Monty Phyton, che so che qui ce ne sono: stanno sottotitolando in italiano gli episodi di Flying Circus.I primi sottotitoli li trovate QUI.

  18. frank dicembre 16, 2006 a 9:58 am #

    >l’Eroismo era di casa il giovedì e si scrivevano lettere appassionate alle fidanzatine a casa, a Lione.
    Ahahah!
    GB, ti vengono troppo bene queste semiserie storiche. Dovrebbero
    affidarti la conduzione di un History Channel Leggermente Surreale. E’
    probabile che diventerebbe il mio canale Sky preferito, scalzando
    History Channel vero e proprio.

  19. frank dicembre 16, 2006 a 10:02 am #

    >Ora, sinceramente, torno al forum su L WORD.
    Di che si parla sul forum di ‘The L Word’? Delle lesbiche? Io quando mi
    capita lo guardo quel telefilm, ma devo dire che mi pare confezionato
    male per solleticare pruderie
    di non so chi… Mi pare che se gli togli il fattore “L” non ci resta
    niente che abbia appeal, per cui è più reazionario di quel che vorrei
    fosse un prodotto simile. Non so, magari è un’opinione frettolosa.
    Smentiscimi, Bracco…

  20. frank dicembre 16, 2006 a 10:06 am #

    >Susan non si regge.
    Ma mica solo nella seconda stagione! Cavolo, mi pare un personaggio che
    lì dentro stona, scritto per accattivare persone che altrimenti non
    apprezzerebbero la grazia e l’ironia dalle altre protagoniste. L’ironia
    dei miei maroni, l’ironia delle bionde, l’ironia della simpa della
    compa che non rinuncia alla sua femminilità isterica. Ho esagerato?

  21. frank dicembre 16, 2006 a 10:09 am #

    >E anche per quest’anno è finita. E con questa quindicesima e ultima puntata, mi porto a casa la più bella stagione di Nip/Tuck fino ad oggi.
    Io me la devo ancora guardare tutta con calma. So che mi perdo
    qualcosa, nel leggere in differita i commenti alle varie puntate
    postati in questo blog – o a perdermeli proprio. Ma sapete la vita…
    gli impegni… la sociopatia che mi impone di aspettare un complice per
    guardare le cose belle che ho da parte…

  22. frank dicembre 16, 2006 a 10:12 am #

    >di la, in quel blog di orripilanti post?
    Non è che siano orripilanti i post del Fatuwski, per quel che ne so
    magari sono stupendi, ma ho dei seri prolemi con l’interfaccia, il visage,
    la resa grafica del sito. Forse devo cambiare browser, o lo schermo a
    4:3 deforma cose impostate in un certo modo. Fatto sta che se ci entro
    mi trovo una schermata nera e un menù vedo-non-vedo tutto accumulato a
    sinistra. E pensare che le figurine gif che si muovono mi piacciono
    tantissimo! Le salvo sempre tutte per riutilizzarle nel messenger…

  23. maryann dicembre 16, 2006 a 12:29 pm #

    La Frank ha assunto un ruolo di titolatrice del blog! Girl’s power?

  24. GB dicembre 16, 2006 a 2:02 pm #

    >Dovrebbero affidarti la conduzione di un History Channel Leggermente Surreale.Mi piacerebbe davvero, frank. Credi sarebbe possibile? Come prima cosa farei uno speciale sugli etruschi intitolato: Alla discoverta della tomba di Porsenna! Inizierebbe così: Tra sagrifici umani, ori, tombe, il popolo etrusco abitò l’Etruria. Nulla mai si seppe delle loro origini. Essi navigarono abitando una terra di ferro e legno ad alto fusto che li consentì costruttori di templi e di navi dall’affilata chiglia. Venerarono il diavolo, loro il linguaggio diabolico e furono puniti da Dio e da Roma con l’infinito oblio. Rimangono somatici eredi quei toscani con il lobo d’orecchio allungato e l’incarnato scuro, vagamente fenicio. Tra loro spiccarono i primi re di Roma: Tarquinio, Tarquinio II, Tarquinio Priscolo e Porsenna, il destino tracciò il loro fato e il loro fato mutò la storia del mondo facendo della terra d’etruria terra d’alti ingegni e necropoli…Ci metti una parola buona te?

  25. GB dicembre 16, 2006 a 2:04 pm #

    C’è qualcosa di strano: adesso premendo invio non mi salta una riga bensì va solamente a capo. E’ cambiato qualcosa oppuge gli è che uso mozilla?

  26. acidshampoo dicembre 16, 2006 a 3:03 pm #

    > Ma mica solo nella seconda stagione! Cavolo, mi pare un personaggio che lì dentro stona, scritto per accattivare persone che altrimenti non apprezzerebbero la grazia e l’ironia dalle altre protagoniste. L’ironia dei miei maroni, l’ironia delle bionde, l’ironia della simpa della compa che non rinuncia alla sua femminilità isterica. Ho esagerato?Che non si regge ai massimi livelli è solo nella seconda stagione, ma questo a detta di tutti. Poi nella prima era sopportabile e a volte pure divertente e nella terza sono tornati su quei toni. Resta quella che meno amo (anche per le storie in cui è coinvolta), ma secondo me non stona. Stona però il fatto che l’attrice sia strapagata molto più delle altre tre, quello sì. Certo che se togliessero spazio a lei e lo dessero alla Edie Britt, personaggio fantastico, sarei molto contento. E sarebbe l’ora che la Edie Britt c’avesse il suo spazio alla pari delle altre, nonchè un posto nella sigla.

  27. acidshampoo dicembre 16, 2006 a 3:05 pm #

    > C’è qualcosa di strano: adesso premendo invio non mi salta una riga bensì va solamente a capo. E’ cambiato qualcosa oppuge gli è che uso mozilla?No no, è l’effetto Mozilla.
     

  28. Junkpuppet dicembre 16, 2006 a 4:35 pm #

    Bellissima, la 15.Degna di tutta questa stagione: e il fatto che sono riuscito a trovare azzeccata perfino Sheril Crow avvalora la tesi.Una stagione indimenticabile, sì. Superando momento dopo momento ogni aspettativa, nessuna puntana deludente o scadente, tensione altissima, storie intrecciate che si sono realizzate e sviluppate armonicamente e splendidamente.Non dimenticherò queste 15 puntate, lasciano molto dentro, e il finale, che si apre a nuove avventure ed imprese, é incantevole.Applausi a scena aperta.Irraggiungibile.(e dai, acid, spoilerami tutto…)Che macchina guidi, figliolo?Una Civic?

  29. frank dicembre 16, 2006 a 11:50 pm #

    >gli è che uso mozilla?Gli è che usi mozzilla. Gran cosa.

  30. frank dicembre 17, 2006 a 12:02 am #

    Io invece ho continui problemi a caricare le pagine, usare il peer-to-peer, a visualizzare le immagini del blog, a visualizzzare il captcha, a farmi il caffé sul mio sito bar preferito. Gli è che uso Eutelia?ps. se non era per la connessione ero la tenutaria del blog. Hai visto lungo, Maryann.

  31. frank dicembre 17, 2006 a 2:00 am #

    Credo di aver appena visto il Male.Sto guardando ‘Brubaker’ su Rete4, e fra le pubblicità ce n’era una di una suoneria per cellulari da scaricare. In che consiste? Si visualizza un gattino bianco, con la bocca spalancata. Si sente uno sghignazzo ripetuto 2, 5, 10 volte. Mentre il cellulare col gattino avanza ondeggiando verso di me. Non ho capito, dovrebbe farmi tenerezza?! Non so: io stanotte avrò gli incubi, e Boselli ha materiale per il prossimo Dampyr.

  32. alessandro longo dicembre 17, 2006 a 3:51 pm #

    In realtà hanno “licenziato” vincenzo beretta. Ingiustamente
    Che schifo

  33. GB dicembre 17, 2006 a 4:32 pm #

    >a farmi il caffè sul mio sito bar preferitoesiste?Cumunque Mozilla non mi consente il copia/incolla del contenuto del sito. O lo fa solo a me?

  34. acidshampoo dicembre 17, 2006 a 6:59 pm #

    > In realtà hanno “licenziato” vincenzo beretta. Ingiustamente> Che schifoNel passaggio da mensile a bimestrale di Martin Mystere, hanno ristretto (come era ovvio) la cerchia di sceneggiatori, fino a lasciare il suo creatore Alfredo Castelli e Carlo Recagno. E’ stato un caso più unico che raro alla Bonelli, e a quello che ne so non c’è stato un “licenziamento”, nel senso di un’interruttore di un contratto di lavoro.Però è chiaro che se le testate chiudono e altre passano da mensili a bimestrali qualcuno ci rimette, visto le storie prodotte sono meno. E’ matematico. Non capisco questo atteggiamento acritico per il quale bisogna sempre sputare sopra gli editori (o i produttori) e aspettarsi un coraggio, un’autolesionismo e una generosità-senza-fondo che a nessuno mai verrebbe da chiedere agli “artisti”.Detto questo, come sceneggiatore Vincenzo Beretta mi piaceva parecchio.

  35. acidshampoo dicembre 17, 2006 a 7:01 pm #

    > Cumunque Mozilla non mi consente il copia/incolla del contenuto del sito. O lo fa solo a me?Lo fa lo fa. Comunque se Mozilla era meglio di Explorer 6, l’Explorer 7 non ha veramente paragoni. Ovviamente hanno copiato e migliorato tutte le implementazioni di Mozilla, ma anche aggiunto altre feature interessantissime. Ti consiglio di installarlo.

  36. acidshampoo dicembre 17, 2006 a 7:07 pm #

    > Io invece ho continui problemi a caricare le pagine, usare il peer-to-peer, a visualizzare le immagini del blog, a visualizzzare il captcha, a farmi il caffé sul mio sito bar preferito. Gli è che uso Eutelia?Su questo blog, non ti visualizzi il captcha e le immagini usando Mozilla o Explorer? Io li usavo tutti e due, ma per il blog sempre e solo Explorer, visto che Mozilla dava mille problemi. Non è che t’agari a non entrarci con Explorer? Dai Lupo, non essere timida. Come on baby and light ‘e fair ‘o chittemuort!

  37. acidshampoo dicembre 17, 2006 a 7:23 pm #

    Junk, anche io sono completamente entusiasta della stagione e di questo finale. (Occhio a chi non ha visto il finale perchè da qui in avanti più seguire spoiler, indi fermarsi prima). In effetti come Ryan Murphy aveva anticipato, il finale di questa stagione è veramente coraggioso e motivante, nonchè prova di quanto lui ami questo show. Murphy dice che aveva spremuto tutto da quei set e voleva rivoluzionare la storia, perchè le avventure vivibili a Miami, dove i nostri erano ormai i leader assoluti, erano ormai limitate e vincolate. Quindi ha voluto farli diventare dei pesci piccoli in una vasca di squali e per questo ha spostato l’ambientazione a Hollywood. La prossima serie, tra le altre cose, vedrà un restayling totale del look dei due. Lo scapolo Sean griffato Gucci voglio proprio vedermelo. La nuova ambientazione e le nuove situazioni metteranno alla prova l’amicizia fra i due protagonisti. A Hollywood arriverà anche Matt, che si separerà da Kimber per iscriversi al college, mentre Kimber tornerà nel mondo del porno. Rivedremo anche Julia (con Annie e Conor), anche se per meno episodi che in questa serie, nonchè la madre Erica. Mentre un ruolo di spicco ce l’avrà probabilmente Gina Russo, che per Ryan Murphy ha le phisique du-role per vestire i panni di una manager hollywoodiana senza scrupoli. Molto probabilmente tornerà Ava Moore e quasi sicuramente Gala Gallardo, che è piaciuta da matti in questa ultima puntata. Non tornerà mai più invece Michelle. Ah, il nuovo studio di Sean avrà ovviamente un acquario e ovviamente sarà ancora più imponente. In una puntata ci sarà Nicole Kidman nei panni di una paziente. Nicole Kidman è fan sfegatata della serie.

  38. bracco dicembre 17, 2006 a 7:50 pm #

    Frank..che ne so…Io lo guardo (Lword). E mi piace. Sarà anche solo perché quando inizio un telefilm lo devo guardare sempre.In effetti..ma quando mai c’è tanta nonchalanche (si scrive così?) a vivere da lesbica? Mi spiego..tutto rispetto per le lesbiche…ma quando mai i genitori di tutte sono d’accordo con lo status delle figlie, quando mai tutte fanno outing, quando mai tutte si sposano?Anche nel paese più avanti e tollerante in questo senso..non si è mai vista una popo’ di vita lesbica così fiorente e così diffusa…Poi sarò scema io..o magari non vedo niente..Io sono una di quelle che non vede lo spaccio in discoteca..In sintesi…ho perso il filo come sempre…lo guardo perché l’ho iniziato. E pensavo si dicesse chissà che..

  39. Oleandro dicembre 17, 2006 a 7:56 pm #

    Ragazzi questo Botticelli è fenomenale. Buon Natale Sandro.

  40. acidshampoo dicembre 17, 2006 a 8:31 pm #

    E’ bello assai, tranne che per una cosa: la prospettiva del tetto, che fa un po’ cacare. Ma in ogni caso ‘sto trapezio mi stona con la morbidezza del testo.Madonnaragazzi, c’ho da insegnare anche al Botticelli.

  41. Blimunda dicembre 17, 2006 a 9:37 pm #

    >>Molto probabilmente tornerà Ava Moore e quasi sicuramente Gala Gallardo, che è piaciuta da matti in questa ultima puntata.(SPOILER)Gala Gallardo per me è stato il più bello personaggio di questa puntata. E la scena à la “Magnolia”, quando i personaggi cantano la carina canzone Brighter Discontent, di The submarines, è bella bella. Senza dubbio, questa è stata la mia stagione preferita. Difficile sarà aspettare fino a settembre per la quinta.

  42. acidshampoo dicembre 17, 2006 a 10:22 pm #

    Blimunda, per me ogni serie di Nip/Tuck è stata più bella della precedente. E la prossima ha tutte le carte in regola per superare anche questa quarta, specie ora che è confermata la notizia che Ryan Murphy resterà alle redini dello show per almeno altre due stagioni! Inoltre, ogni stagione ha superato in ascolti quella precedente, cosa rara per una serie al suo quarto anno. Quest’anno c’è stato un incremento del 12% rispetto all’anno scorso. Per me Gala Gallardo è già un mito assoluto, spero che abbia un bel po’ di spazio nella prossima serie. E mi piacerebbe anche qualche altro recupero, come la madre biologica di Troy, ma anche Grace Santiago, Abby Mays, Marlowe, Julia Lopez, senza parlare di Quentin Costa e Kit McGrow. E ovviamente Ava Moore. E Bobolit eh.

  43. alessandro longo dicembre 18, 2006 a 5:55 pm #

    Lo schifo viene dal fatto che Beretta poteva essere lasciato in altre serie, magari riducendo il contributo di cani come ruju o piani
    E invece…

  44. acidshampoo dicembre 18, 2006 a 6:37 pm #

    Quello è verissimo, Prevert. Tra l’altro tutto avrei voluto tranne che vedere affidata una miniserie proprio a Ruju, il peggiore di tutti. Io avrei premiato gente come Medda o Cajelli. Loro sì che meritavano! E anche Beretta, che tra le altre cose ha scritto l’unico Jonathan Steele della serie che ho davvero amato.Tra l’altro anche a Tiziano Sclavi era stata proposta una miniserie. Lui ha scritto il primo numero ma poi – ettepareva – s’è fermato lì. E io dico: FORZA TIZIANO!

  45. Junkpuppet dicembre 19, 2006 a 1:44 am #

    Dio, che bello 🙂

  46. frank dicembre 19, 2006 a 10:58 am #

    Cavolo Bracco, su ‘The L Word’ sono veramente d’accordo. Ogni tanto
    provano a infilarci qualche sprazzo di vita reale (mi ricordo un padre
    che si rifiuta di chiamare per nome la compagna della figlia), ma tutto
    sommato pare che queste vivano il un lesbo-acquario dove chiunque
    incontrino in giro è omosessuale e c’hanno avuto almeno un incontro
    piccante insieme. In quel poco che ho visto c’ho trovato solo una
    sequenza orizzontale di situazoni normali in salsa gay. Però se deve
    servire a rompere il ghiaccio e a sdoganare l’argomento…
    Poi io sono la stessa persona che liquidò ‘Sex And The City’ come “roba
    per uomini bavosi” e poi ci si appassionò fino al finale…

  47. frank dicembre 19, 2006 a 11:02 am #

    >Ragazzi questo Botticelli è fenomenale. Buon Natale Sandro.
    Oleandro ma te davvero conosci il Botticelli? O era una metafora
    poetica? O sotto le feste vai in trance medianica e fai gli auguri alle
    grandi personalità del passato?

  48. frank dicembre 19, 2006 a 11:06 am #

    >Tra l’altro anche a Tiziano Sclavi era stata proposta una miniserie.
    Lui ha scritto il primo numero ma poi – ettepareva – s’è fermato lì. E
    io dico: FORZA TIZIANO!
    Lunga vita agli inconcludenti. Perché ogni fine di lavoro è una piccola
    morte. Lunga a vita a quelli da 28, perché studi per amore ma poi non
    riesci a prenderti abbastanza sul serio da fare il rush che ti porta al
    30. Lunga vita ai discontinui, ai policronici e agli indolenti, e a chi
    il proprio successo artistico lo governa con così poca tattica.

  49. Bracco dicembre 20, 2006 a 7:36 pm #

    Frank, oserei dire..che Lword ha un po’ di quel non so che che fece appassionare tante persone a Beverly Hills 90210. La banalità del “va tutto bene, è tutto normale, tutto tranquillo, tutti vivono così”. Lì erano tutti ragazzotti ricchi, tutti a sciare, tutti macchina sotto al sedere appena patentati, tutti che fanno sesso ai 14 anni, tutti che fanno tutto quello che uno normale tipo noi ne arriva fare solo in piccola percentuale a quell’età. E così LWord. Tutto normale…direi piatto. Però chi, come me, sta sveglio fino ad una certa ora, guarda di solito. Non tutti. Come non tutti guardavano Beverly Hills. Io lo guardavo…sarò sincera…anche perché se dicessi il contrario potresti benissimo sbugiardarmi. Però puoi confermare che NON ero io che collezionavo le figurine…Ma poi…vogliamo parlare dei Take That? Che non c’entrano niente con Beverly Hills e LWord, ma erano della stessa epoca del primo e stanno cercando di ricomparire..La notte dei morti viventi..MAh!

  50. frank dicembre 21, 2006 a 8:47 am #

    Difficile difendere l’effetto-amarcord quando si tratta di ‘Beverly
    Hills’ (e relative figurine, ricordo benissimo nomi e cognomi di chi le
    collezionava!) e di Take That (ricordi con cosa cambiai la mia copia di
    ‘Everything Changes’?). Eppure esso c’è e sussiste. E se mi imbatto in
    ‘Beverly Hills’, lo riguardo e me lo ricordo pure.
    Comunque io guardo tranquillamente le cose più atroci trasmesse in tv,
    se l’occasione mi capita (cioè quotidianamente). Mi rendo conto dello
    schifo eppure esigo l’appuntamento quotidiano.
    Ci metto dentro ‘JAG – Avvocati in divisa’, ‘Jarod il camaleonte’, ‘Star Trek Voyager’…
    ‘The L-Word’ [o come si scrive, non mi interessa] sta tranquillamente
    una spanna sopra di qualità a queste seriucole straviste e tendenziose.
    Niente batte ‘Colombo’! E ‘Matlock’!

  51. acidshampoo dicembre 21, 2006 a 12:43 pm #

    Frank, ho le prime sette serie di Star Trak Voyager, insieme alle prime tre della Serie Classica e alle prime quattro di Deep Space Nine. Ma valgono qualcosa? Mi ispirano pochissimo. Comunque il genere ‘space opera’ mi riporta a Gregory Hunter, uno dei fumetti più belli e incompresi dell’universo conosciuto. Speriamo che Antonio Serra si rifaccia con la miniserie alla Giulio Verne.

  52. GB dicembre 21, 2006 a 1:05 pm #

    Ebbene mi rivelo: sono un “trekkie”
    L’ultima serie, Enterprise, ovvero il “prequel”, è veramente ottima, moderna, ben realizzata e rompe un po’ gli schemi delle altre serie.Le altre son meno belle (soprattutto deep space nine), ma questa fantascienza da tutti i giorni, casalinga, in cui t’abitui ai personaggi e al background, con il classico stampo “lieto fine a ogni puntata”, le puntate “focus su un personaggio”, gli alieni sempre antropomorfi con poche varianti dalla psiche terrestre, la coerenza di un mondo virtuale che va avanti da cinque o sei lustri, le comparsate che legano le diverse serie, l’universo che esiste a prescindere dai protagonisti che cambiano da serie a serie, la lettura non impegnativa e rassicurante, pur con tutta la prevedibilità del genere, gli alti e bassi, alla fine hanno acchiappato il mio interesse.

  53. acidshampoo dicembre 22, 2006 a 5:32 am #

    GB, non avevo dubbi che oltre a essere un ottimo tracker (tra l’altro, premio Badia Prataglia ’99), eri anche un trekkie di tutto rispetto. Delle serie Enterprise e Next Generation non ho niente, però leggendo in un sito dedicato a Star Trek m’era parso di capire che Enterprise era quella che più mi si confava. Mi sa che, finita Deep Space Nine, le daranno con Panorama a ruota e sarà fregato, dovrò comprare anche quelle onde non scompagnare il servizio. E’ un anno che danno serie di Star Trek, due dvd alla settimana, io non ne posso più. E invece il tuo caro Monk s’ostina a non uscire su DVD.

  54. acidshampoo dicembre 22, 2006 a 5:34 am #

    Frank, una buona nuova per te QUIVI.

  55. frank dicembre 22, 2006 a 11:24 am #

    Concordo con GB.
    E trovo che mentre la Serie Classica ha il suo fascino, un perché, e
    può piacere parecchio a chi scelga di lasciarsi trasportare dal
    quell’estetica (mentre i contenuti sono ormai un po’ fuori dalla nostra
    sensibilità) o dalla nostalgia, le serie nuove che ho visto su La7 sono
    abbastanza inutili (e però le guardo). Tutte tranne il prequel
    Enterprise, quello con Scott Bakula al comando, se non erro. Un filino
    più curata nei mezzi e un filino più approfondita nelle sceneggiature.
    E poi io ho una simpatia sconfinata per Bakula, dall’adorabile [o
    lapidatemi allora] ‘Quantum Leap’ ovviamente.

  56. frank dicembre 22, 2006 a 11:29 am #

    Acid, mi segnali la venuta del film di ‘Sex And The City’. Sono
    curiosa, sì sì sì. Vedremo se sceglieranno di estrapolarlo dalla
    continuity, che però era diventata troppo serrata per poterne
    prescindere, ma che permetterebbe di tronare ai toni caratteristici
    dell’esordio, che tanto mi irritarono ma che altrettanto mi fecero
    affezionare. O se decideranno di proseguire da dove hanno lasciato, e
    non saprei cosa aspettarmi, vista la morale da frettoloso lieto fine
    sottesa al’ultima serie.
    Visto il piccolo spoiler contento nella notizia che hai linkato,
    propenderei per un sequel. E visto il pubblico-target della serie, mi
    aspetto una cacata di prodotto.

  57. GB dicembre 22, 2006 a 12:24 pm #

    Secondo me Enterprise è più che un filino più curata delle altre, soprattutto nella sceneggiatura. A differenza delle altre qui c’è una una trama fatta benino che si srotola attraverso tutte le puntate. In questo assomiglia al materiale che va di moda adesso. Le altre serie appartengono al vecchio stampo, quello con cui si facevano telefilm che non dovevi per forza seguire tutti i giorni, che guardavi anche distrattamente quando eri in casa e avevi una mezz’ora libera. Quando in televisione prendevi quello che passava il convento, e se perdevi qualche puntata manco ci pensavi. C’era un altro atteggiamento, anche perchè i telefilm non li trovavi in vendita in cofanetti di dvd, nè li passavano e ripassavano sul satellite, nè li scaricavi da internet, in balia dei palinsesti, non potevi recuperare nulla senza averlo copiato su cassetta. Ergo si era più fatalisti. Credo che le serie di adesso siano più curate anche per questo, ci sono più mezzi per seguire una continuità.
    Quantum Leap lo guardavo anch’io, saremo stati in dieci, Frank, come con Un medico fra gli orsi.

  58. acidshampoo dicembre 22, 2006 a 1:13 pm #

    Ho visto la prima puntata della Serie Classica. Mammamia, m’aspettavo troppo di meglio. Per dire, mi era capitato di vederne una della serie Battlestar Galactica (quella vecchia eh) e una di Ufo e mi sono parse mille volte superiori anche se sono due serie derivative (e vi chiedo: lo sono migliori?). Questa mi è sembrata datata, solamente datata, senza il minimo interesse, popolare sì ma nel senso più trito del termine, usa e getta. Ovviamente è un’opinione personale, però davvero non mi ci incastro.

  59. GB dicembre 22, 2006 a 7:00 pm #

    Ma infatti anche io non sono mai stato un appassionato della serie classica (che non guardavo), e rivedendone qualche puntata la trovo anch’io vecchissima e bruttina. Anzi, è una di quelle che non sopportavo proprio, come T.J.Hooker.Una sit-com che vorrei rivedere, che mi piaceva parecchio, è Seinfeld.

  60. acidshampoo dicembre 22, 2006 a 7:17 pm #

    > Una sit-com che vorrei rivedere, che mi piaceva parecchio, è Seinfeld.Non la conosco…Io ti consiglio Lucky Louie (è anche fra i link), secondo me ti potrebbe garbare.Io personalmente rimpiango la misconosciuta Benson. Chi se la ricorda?

  61. frank dicembre 23, 2006 a 8:46 am #

    >Un medico fra gli orsiChe resta la migliore, meglio scritta, più sfaccettata,
    divertente e affezionabile. Soprattutto fra le misconosciute. Su
    ‘Northern Exposure’ (bellissimo titolo originale della serie) non ho
    mai avuto dubbi, e tuttora la riguardo. I dvd purtroppo sono usciti
    solo all’estero, eccezion fatta per la prima stagione.
    Ha un fascino che ho ritrovato solo nei Simpson. Quella maniera di
    mettere insieme tanti personaggi scritti bene ma con sacra leggerezza,
    quelle vicende e dialoghi sul filo dell’assurdo, quell’ambientazione
    troppo accattivante… Veramente, saremo in 10 ad amarla. Ma tutti e 10
    gran persone.

  62. GB dicembre 24, 2006 a 3:10 pm #

    Un medico tra gli orsi era veramente godibilissima, tra l’altro passava là con nonchalance diversi elementi surreali e paradossali, mai mai invasivi. Mi sa che però non ho mai visto le ultime puntate e come vada a finire.Seinfeld lo consiglio a tutti, moolto divertente. Tra l’altro ho scoperto che Seinfeld, il comico sceneggiatore e protagonista della serie, che fino a dieci anni fa negli USA era tra i più famosi e strapagati, ha praticamente smesso di fare alcunchè. Che fine ha fatto?

  63. lozissou dicembre 24, 2006 a 6:02 pm #

    E così stasera, scherzando e ridendo, si scoprirà pure l’identità misteriosissima di “senzanome”; che, se manterrà la sua promessa, dalla contentezza io la (notate, gente: LA) pomicio, io, eh sì, la pietra pomicio io. Manco non mi chiamassi più lozissou. Occhio eh, senzanome, che stasera ne succedon delle belle in ogni caso!

  64. frank dicembre 26, 2006 a 1:10 pm #

    Questo è stato in Natale tacci sua dei regali falliti. Anche perché mi sono mossa tardi e con poco tempo. C’è un amico, a cui ho finito per regalare un cd arancione, a cui avrei voluto regalare la prima stagione di ‘Un Medico Fra Gli Orsi’, l’unica che è uscita in dvd in Italia. Niente, non c’era. Ma il commesso stressato dfella Galleria Del Disco s’è illuminato quando gliel’ho nominata. “Fra l’altro bellissima!” continuava a ripetere. E io, “per quel che ne so, siamo in pochi disgraziati ad amarla. Eppure quei personaggi, quell’ambientazione…” e lui, “sì, gli è che la davano a orari imprevedibili. Ma sì, tutti i personaggi erano belli, tutte le storie erano belle, peccato per il finale triste, in cui tu pensi che loro… e invece poi…”.Insomma, ci siamo abbracciati stretti stretti io e il commesso, e poi siamo tornati ai rispettivi stress prenatalizzi tacci sui.

  65. acidshampoo dicembre 26, 2006 a 1:53 pm #

    Comunque QUI ce l’hanno.
    In effetti di fan siete proprio in pochi. Ho cercato su Google “un medico fra gli orsi dvd” e Lo Scaramacai viene notificato fra i primi risultati.

  66. lozissou dicembre 26, 2006 a 2:49 pm #

    Io andrei invece QUI, per tutte le stagioni complete, anche se in inglese.

  67. acidshampoo dicembre 26, 2006 a 2:58 pm #

    Piuttosto: quando cazzo mai usciranno i cofanetti di South Park in italiano? In USA sono uscite tutte e otto le stagioni da una vita, purtroppo senza sottotitoli in italiano, mentre qua da noi solo il film. Eccheccazzo. E pure per Futurama sono ancora fermi, da anni, al secondo cofanetto.

  68. GB dicembre 26, 2006 a 7:57 pm #

    >tutte le storie erano belle, peccato per il finale triste, in cui tu pensi che loro… e invece poi…”.
    Io il finale me lo son perso, sempre perchè davano gli episodi in orari improbabili e ballerini. Come andò?

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