Storie di mostri

29 Nov

Il mondo è pieno di mostri. Mostruosissimi mostri. In queste pagine vi parlerò dei mostri.
So già che qualcuno, leggendo queste premesse, se ne partirà sparato in quinta con la sua fastidiossima fantasia per andare ad interpretare a modo suo la parola “mostro”. E sentendo mostro penserà al mostro figurato. Penserà alle aberrazioni della storia, alle aberrazioni della vita moderna. Agli stravolgimenti della “vera natura” che noi tutti siam costretti a subire in questo mondo malsano. Alle forzature che trasformano l’uomo, che poverino in fondo è solo una bestiolina innocua che lasciata a se stessa passerebbe la vita a mangiare e dormire, in un essere costretto a vivere secondo le regole coercitive e paradossali di un mondo astratto, artificiale, distorto e distorcente. Poi ci son quelli che penseranno subito alla psiche sconvolta e torturata, che conduce ai più atroci delitti e alle più strabilianti perversioni. Quelli che invece in men che non si dica richiameranno alla mente orribili esempi di schifezze, molestie, uccisioni perpetrate secondo il lucido calcolo, l’interesse affamatore perpetuatore di se stesso, mors tua vita mea, homo homini lupus che riempiono il pianeta di disgraziati, disperati, sciagattati, sciancati, zoppi, vedove, orfani, mendicanti, poveracci, delinquenti, banditi, evasori, pirati, malvagi, orchi, ladri, assassini, disperati, zoppi, ladri, indecisi, piagati, lebbrosi, malati, malatini, malaticci, malmenati, zingari, ladri, assassini, disperati, vedove, orfani, poveracci, gente che muore di fame: finisci quel che hai nel piatto.
Tutte belle cose miei cari intellettuali che vorreste raddrizzare il mondo usando penne a mo’ di bastoni e parole a guisa di prigioni, sparando come solenni giovi a destra e a manca saette e sapidi giudizi. Tutte belle cose, sì, ma ora zitti. Risparmiate i portentosi strali della ragione per l’esame di floglottopirologia che ci avrete lunedì prossimo, che ve ne mancano altri sei e tra un po’ compirete quarantanni.
State buoni e tenete a riposo la fantasia, se vorrete farvi stupire, che qui si parla di mostri veri. Veri mostri orribili e mostruosi, mostruosissime creature mostruose e orribili, di quelle che escono la notte per un motivo ben preciso: è buio! E soprattutto storie vere, verissime e veracemente veridiche, tanto vere che ve ne posso elencare per ciascuna, una ad una, tutte le attendibilissime fonti, tanto sicure e certe e attendibili che le credereste sicure, certe e attendibili immediatamente, subito, immediatamente appena ne veniste a conoscenza, qualora ve le elencassi, una a una, sicure, certe e attendibili come sono, per ogni storia che vi racconterò.
Mostri. Creature orribili, deformi e infelici, a volte malvagie, a volte maledette da drammi e tregende. Mostri.
Principierò col raccontarvi una delle storie più incredibili, incredibile ma non per questo meno vera, di una verità verissima e tanto certissima che ora basta, vi dovete fidare per forza.
La storia di Auguste, l’orribile cyclope.
Io lo conobbi personalmente, Auguste, e ripensando alla sua triste storia ancora oggi piango, la notte, da solo, fidatevi. E rabbrividisco: veri e propri goccioloni di sudore freddo caracollano sul pavimento, quando ci ripenso, esplodendo in rapidi guizzi e lasciando gore d’infelicità.
Ascoltate e tremate, tremate e piangete.
Nella cupa Francia parigina più gugliata, appuntita e rastremata a sesto acuto egli viveva. Conduceva un’esistenza triste, sciatta, romita e solitaria, perchègliera, se non si fosse ancora capito, UN MOSTRO!
Isolato da tutti i suoi simili per le sue ORRORIFICHE DEFORMITA’!
Auguste a prima vista appariva come tutti gli altri ciclopy suoi simili: grande, grosso, enorme, pastore, poteva schiacciare un uomo con una mano, la voce profondissima.
Ma diversamente dagli altri, il suo volto era sfigurato dalla mostruosità. Sì! Il destino lo volle MOSTRO! Udite: egli, al posto della consueta figura presentava, unico, orribile e angosciante, e qui quasi mi caco addosso solo al dirlo, un solo, grossissimo, OCCHIO UMANO al centro della fronte, proprio sopra il naso, ma unico al posto degli entrambi due che tutti gli esseri, gli animali, le creature dell’universo mondo tutto quanto hanno normalmente sul capo come dio ha comandato e come il fato ha eseguito! Un orribile unico occhio! Uno solo! Solo uno! Tragedia! Sgomento! Che schifo! Orrore!
Tant’era orribile che morì di suicidio. Tragedia su tragedia! SGOMENTO! Disdoro!
Ma basta. V’abbandono a questa vostra nuova consapevolezza, augurandovi di poter dimenticare, col tempo, questa mostruosa mostruosità. Vi vedo lì, disperati e consumati dall’asma, cercate di riprender fiato, di scacciare il pànico con un bicchierino di cordiale, vi coprite il capo col libro dell’esame di filotrottologia… ma non c’è nascondiglio, rimedio, scampo, al: MOSTRUOSO!
Buona notte.

GB

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66 Risposte to “Storie di mostri”

  1. Oleandro novembre 29, 2006 a 9:45 am #

    Nelle file dello Sgargabonzi ed anco alla Stazione Centrale di Milano  possiamo trovare quasi sempre:
    ..disgraziati, disperati, sciagattati, sciancati, zoppi, vedove, orfani, mendicanti, poveracci, delinquenti, banditi, evasori, pirati, malvagi, orchi, ladri, assassini, disperati, zoppi, ladri, indecisi, piagati, lebbrosi, malati, malatini, malaticci, malmenati, zingari, ladri, assassini, disperati, vedove, orfani, poveracci, gente che muore di fame..
    Ottimo GB!
     
     

  2. frank novembre 29, 2006 a 6:31 pm #

    >Tutte belle cose miei cari intellettuali che vorreste raddrizzare il mondo usando penne a mo’ di bastoni
    Ma che ce l’ha con me?>ve ne mancano altri sei e tra un po’ compirete quarantanni.
    Sì, ce l’ha con me.

  3. frank novembre 29, 2006 a 6:37 pm #

    Gb, sono sopraffatta. Così a occhio, mi tracimi un dieci chili
    abbondanti di parole (bada che ogni singola parola pesa più o meno
    quanto l’aria da essa spostata), e io mi sa che non c’ho capito niente.
    Non so’abituata a tutto sto scilinguagnolo! Però ho capito che c’è
    scappato un morto e mi dispiace. Anzi, inorridisco proprio. Hai vinto.

  4. frank novembre 29, 2006 a 6:44 pm #

    Oleandraccio che non sei altro!
    A quale di queste categorie apparterrei io, visto che rientro
    nell’intersezione dell’insieme ‘Sgargabonzi’ e ‘Stazione Centrale di
    Milano’?

  5. acidshampoo novembre 29, 2006 a 7:52 pm #

    Sono stregato da questo pezzo.L’ho letto almeno cinque o sei volte. BELLISSIMO. Mi è piaciuto da morire questo scilinguagnolo da imbonitore da circo dei fenomeni nonchè da flano dei film di Riccardo Freda. Vorrei saper scrivere io un pezzo così ma non ci riuscirei mai a questo livello, quindi nemmanco ci provo. Comunque appena si calmano le acque e questo pezzo non sarà più nell’home page, tolgo GB e ci metto il mio nome, perchè me fa troppo gola.

  6. Puzza87 novembre 29, 2006 a 10:58 pm #

    ehm..che palle!

  7. Blimunda novembre 29, 2006 a 11:38 pm #

    >>Vi vedo lì, disperati e consumati dall’asma, cercate di riprender fiatoMi hai visto! Mi hai visto! Il modo come hai scritto (anche se non sono esperta in italiano) è bellissimo, ho letto 2 volte (la seconda a voce alta :P), e c’è un flusso, un ritmo nel raccontare che mi ha lasciato davvero senza fiato. Bravo bravissimo. Fantastico.

  8. Blimunda novembre 29, 2006 a 11:45 pm #

    Gori, ti faccio felice.. oggi o domani guardo la 4×12 di nip/tuck e sarò pari con la serie. E pensare che ho iniziato a guardare a luglio e che ho un pc che non mi lascia scaricare le cose come volevo…Grande serie, e pensare che prima di frequentare questo blog non l’avevo nemmeno sentito il suo nome!

  9. ilmarinaio novembre 29, 2006 a 11:58 pm #

    grande GB, questo racconto mi ha fatto schiantare dal ridere, anche se
    razionalmente non saprei spiegare perché.  forse è proprio il tono
    del narratore.  questo post sarebbe eccezionale fatto per il
    teatro, recitato ad alta voce, modulando i toni e sottolineandone con i
    movimenti del corpo l’andamento.  mi garberebbe parecchio che
    diventasse una serie, con il narratore-imbonitore-scienziato che
    enumera i vari casi di mostruosità e la loro storia umana-disumana.

  10. acidshampoo novembre 30, 2006 a 5:44 am #

    Oleandro, ma fra la folkloristica fauna della stazione di Firenze, c’è sempre quella donna anziana col carrello dei bagagli che chiede le sigarette e urla sfiatata “puttana!” e “sifilidica!” a ogni donna che passa? E l’omarino sotto alla stazione? Quello barboso e pelato sempre appoggiato al bidone?E più che altro: che gni faresti a quelli che chiedono l’elemosina e la fanno attivamente pesare? E’ uno stile in voga da un po’ di anni. Parlo di quelli che se piazzano in mezzo ai passaggi, in ginocchio e però a culo alzato per ostentare che stanno scomodi, agitatissimi, si protendono verso di te con le mani e te guardano con quei du occhi. Per quel che me riguarda: dagassalli.

  11. acidshampoo novembre 30, 2006 a 5:54 am #

    > Gori, ti faccio felice.. oggi o domani guardo la 4×12 di nip/tuck e sarò pari con la serie. E pensare che ho iniziato a guardare a luglio e che ho un pc che non mi lascia scaricare le cose come volevo…Blimunda, per farmi felice c’è un solo modo e già te lo dissi: vai da tua madre, sputale in faccia e non spiegarle MAI perchè l’hai fatto. > Grande serie, e pensare che prima di frequentare questo blog non l’avevo nemmeno sentito il suo nome! Ecco brava. Prossimo passo: Prison Break.

  12. acidshampoo novembre 30, 2006 a 7:27 am #

    A proposito di ciclopi e nostalgia, chi si ricorda di quest’uomo?

  13. mato novembre 30, 2006 a 9:56 am #

    minchia he-man.. mo ci fanno il film, con il biondo che si trombava la troia di sex & the city nella parte..
    (quanta cultura, quanta cultura si sciala)

  14. frank novembre 30, 2006 a 12:41 pm #

    >ehm..che palle!
    Puzza87, garanzia di qualità. A rovescia.

  15. frank novembre 30, 2006 a 12:48 pm #

    >E più che altro: che gni faresti a quelli che chiedono l’elemosina e la fanno attivamente pesare?
    Io c’ho un conflitto infinito con la questione-elemosina (non sia mai
    che faccio una cosa senza seghe mentali). Li odio tutti quando fanno i
    ricatti. Quando invece mi paiono realmente dimessi e umiliati, gli
    vorrei regalare anche’l signore. E allora cos’è, i miei soldi piovono
    dall’alto a seconda della gradazione di simpatia ispirata? Peggio che
    mai.

  16. Pinxor novembre 30, 2006 a 1:00 pm #

    Prison Break, mi sono visto gli episodi che mi hai dato tutti d’un fiato.Ci siamo. Sleeper Cell ho visto la prima puntata e mi sembra un’ottima serie anche quella. Fino a qui Gori c’hai preso, ma occhio che aspetto un passo falso prima di farti calare tra capo e collo la scure della mia spocchiosa intransigenza

  17. lozissou novembre 30, 2006 a 1:12 pm #

    La Bonelli m’ha spedito gli ultimi numeri di:
    – Magico Vento- Dylan Dog- Julia- Almanacco Fantascienza
    A qualcuno servono, a qualcuno mancano, qualcuno non li ha ancora presi?

  18. frank novembre 30, 2006 a 1:31 pm #

    Accident’a te e a chi non ti ci manda. Tienteli.

  19. Oleandro novembre 30, 2006 a 1:46 pm #

    Oleandro, ma fra la folkloristica fauna della stazione di Firenze, c’è sempre quella donna anziana col carrello dei bagagli che chiede le sigarette e urla sfiatata “puttana!” e “sifilidica!” a ogni donna che passa? E l’omarino sotto alla stazione? Quello barboso e pelato sempre appoggiato al bidone?
    La donna anziana è stata travolta da un locale per Lamporecchio diversi mesi fa. Non lo so con precisione però mi piace immaginarmela così. Come quel corpo col dono dell’ ubiquità di qualche tempo fa a cavallo dei binari di Firenze Statuto. L’omarino sotto la stazione fa la spola tra Firenze e Bologna. Lo strano è che non l’ho mai beccato sul treno ne incrociato mentre si porta sempre al solito posto del sottopassaggio. Ha lasciato nel muricciolo una strisciata di sugnaccio che ve la raccomando sul pane.
     

  20. acidshampoo novembre 30, 2006 a 2:20 pm #

    > Quando invece mi paiono realmente dimessi e umiliati, gli vorrei regalare anche’l signore.CARAMEEEEEELLEEEEEEE!!! VIENI E COLPISCI!!!

  21. acidshampoo novembre 30, 2006 a 2:30 pm #

    > La donna anziana è stata travolta da un locale per Lamporecchio diversi mesi fa. Non lo so con precisione però mi piace immaginarmela così. Occhio che quella lì era un’istituzione. Secondo me hanno travolto il suo sagomato, mica lei. O se no mi piace immaginarmela nelle praterie del cielo, fra cherubini e nasturzi, a dare della puttana e della sifilidica alla Vergine Maria.Ma l’omarino del sottostazione, il cestino lo sgancia e se lo porta dietro anche a Bologna o ne cerca un altro?

  22. frank novembre 30, 2006 a 2:37 pm #

    Quello barboso e pelato nella mia testa è ‘Il Rabbino’, sempre che io
    abbia capito a chi vi riferite. Sta lì in quell’angolo vicino
    all’Internet Train, dove c’è fisso e fortissimo l’odore dei waffel? Ma
    si nutrirà di quello?
    E nessuno si ricorda la ‘Voodoo Mama’ (cos’ chiamata sempre nella mia
    testa) bassa e nera (anzi negro) che si vestiva tutta di nero e
    spingeva un carrello intorno alle teste di binario? C’era fino qualche
    anno fa…
    E invece mi piacerebbe ribeccare ‘Il Predicatore’ che qualche anno fa
    sentii urlare un’acuta lettura della politica contemporanea: Berlusconi è un raddrizza-banane. Una l’ha raddrizzata in culo a Fini, una l’ha raddrizzata in culo a Bossi, e una a noi.

  23. acidshampoo novembre 30, 2006 a 2:40 pm #

    > Prison Break, mi sono visto gli episodi che mi hai dato tutti d’un fiato.Ci siamo. Sleeper Cell ho visto la prima puntata e mi sembra un’ottima serie anche quella. Fino a qui Gori c’hai preso, ma occhio che aspetto un passo falso prima di farti calare tra capo e collo la scure della mia spocchiosa intransigenzaIl passo falso per me non c’è, ma so già che te lo cercherai anco nelle pieghe. E quando lo troverai sarai impietoso e severo come non mai, come con il finale della terza stagione di Nip/Tuck (poro Nip/Tuck). La verità è che non te par giusta che ti garbi un prodotto televisivo! Ammettilo! Ma ci godo troppo a sapere che divori una puntata via l’altra. Con i film di Barry Levinson non t’è mai successo, ammetti anche questo! E nemmeno con Renny Harlin!

  24. acidshampoo novembre 30, 2006 a 2:45 pm #

    > Quello barboso e pelato nella mia testa è ‘Il Rabbino’, sempre che io abbia capito a chi vi riferite. Sta lì in quell’angolo vicino all’Internet Train, dove c’è fisso e fortissimo l’odore dei waffel? Ma si nutrirà di quello?Preciso lui. Comunque potrà sembrare strano, ma al baretto davanti (quello con l’insegna Underground) i waffel li facevano troppo bene. Invece fanno schifo quelli che fanno di sopra, al chioschetto attiguo al bar principale. Tra l’altro c’è spesso un cretino giovane, addetto a farli, antipaticissimo e torvo come pochi, che sfido chiunque a fargli pronunciare una sola parola. Il silenzio conflittuale più ostentato al mondo che abbia mai visto.

  25. acidshampoo novembre 30, 2006 a 2:49 pm #

    > minchia he-man.. mo ci fanno il film, con il biondo che si trombava la troia di sex & the city nella parte..Questa non la sapevo! Però sento che non ne uscirà niente di buono. A meno che He-Man non lo facciano fare a Zequila.Io però vorrei un film sugli Exogini!

  26. frank novembre 30, 2006 a 2:52 pm #

    Ripeto quel che ho già detto sulle serie. A parte l’oggettivo dato che
    c’è più creatività impegno e fantasia dietro alla media di queste serie
    tv che dietro alla media dei film da cinema, per me c’è un valore
    aggiunto: la serialità la continuità e la lunghezza delle serie te le
    fanno entrare nella vita quotidiana e le fanno somigliare un po’ di più
    alla vita vissuta. Non chiedo di meglio!

  27. frank novembre 30, 2006 a 2:57 pm #

    >Comunque potrà sembrare strano, ma al baretto davanti (quello con l’insegna Underground) i waffel li facevano troppo bene
    Non mi sembra poi così strano, visto che l’odore è stracarico ma
    buonissimo… D’altronde, sempre lì sotto c’è una yogurteria più che
    buona e con un signore brillante e gentile a gestirla. Di fronte alla
    libreria anch’essa gestita da due ragazza gentilssime che un anno fa si
    fecero in quattro per trovarmi velocemente la biografia di Zappa ormai
    fuori distribuzione.
    Quella galleria ha un che di microcosmo…
    Conosco uno che conosce uno che lavora alla Galleria Del Disco e
    sostiene che c’è da impazzire a stare lì senza percepire stagioni climi
    e ore del giorno.
    Ripeto, un microcosmo.

  28. Pinxor novembre 30, 2006 a 3:07 pm #

    >Con i film di Barry Levinson non t’è mai successo, ammetti anche questo! E nemmeno con Renny Harlin!Renny Harlin lo divorerei, stile conte Ugolino. E gn’urlerei nelle orecchie dopo l’ennesimo morso: “e questo è per esserti messo con Geena Davis!”Io son severo con quelli che percepisco come “trucchi & barbatrucchi” o con quelle che ai miei occhi appaiono come forzature indisponenti che poi mi sciupano tutto retrospettivamente, dato che magari su di esse si basa la premessa di tutto il film (vedasi “The game” di David Fincher o “Alta ma-come-si-fa-maremma-maiala-a-mandare-a-puttane-un-film-così Tensione” di Aja)Ma sono ben lieto se un prodotto televisivo mi garba, e certo il finale alla Cruel Intentions non mi corrode tutta la III serie (anche se mi fa girare le palle non poco, accidenta al Carver e ai racconti minimalisti)

  29. acidshampoo novembre 30, 2006 a 3:27 pm #

    Dovevano uscire domenica e invece sono usciti in anticipo, tre giorni prima del previsto! Sono già online i sottotitoli in italiano per la 4.13 di Nip/Tuck. Puntata natalizia, già di suo in anticipo sul Natale.Insomma Nip/Tuck come lo prendi è sempre troppo avanti.

  30. acidshampoo novembre 30, 2006 a 3:56 pm #

    Lozissou, se come hai scritto non te interessa ed è cedibile, l’Almanacco tienilo al caldo per me.

  31. acidshampoo novembre 30, 2006 a 4:00 pm #

    QUI una bella e completa scheda biografica su Tiziano Sclavi, che male non fa. Molto belle anche le citazione a fondo pagina.

  32. acidshampoo novembre 30, 2006 a 5:15 pm #

    Io non sono uno dai facili entusiasmi, non sono uno che dice 10 e poi dopo un giorno è già 6 e mezzo. Detto questo, la puntata che ho appena visto di Nip/Tuck (la 4.13) è per me la più bella di questa inarrivabile stagione, alla pari con la 4.08. Indescrivibile. Direi che è una delle cinque puntate più belle in assoluto di tutto Nip/Tuck.Ah, Dylan Walsh è il più grande attore di ogni tempo.

  33. acidshampoo novembre 30, 2006 a 6:27 pm #

    Finalmente una fiction promettente prodotta dalla Rai, di prossima uscita su Raidue. Dopo il buon risultato de Il Commissario Coliandro, c’ho delle aspettative in positivo.———————————-CRIMINI – 8 noir scritti dai migliori narratori italiani. Ogni film e’ambientato in una città italiana diversa. – “IL BAMBINO E LA BEFANA”: soggetto di Giancarlo De Cataldo; sceneggiatura di S. Marcarelli e G. De Cataldo. Ambientato a Roma. Regia: Manetti Bros. – “IL COVO DI TERESA”: soggetto di Diego De Silva; sceneggiatura di D. De Silva e G. Koch. Ambientato a Napoli. Regia: Francesco Patierno. – “L’UNICA SOLUZIONE POSSIBILE”: soggetto di Giorgio Faletti; sceneggiatura di C. Corrucci e G. Faletti. Ambientato all’Isola d’Elba. Regia: Monica Stambrini. – “DISEGNO DI SANGUE”: soggetto di Marcello Fois; sceneggiatura di M.Fois e G. de Cataldo. Ambientato a Cagliari. Regia: Ginfranco Cabiddu. – “ATTENTI AL CUOCO”: soggetto di Sandrone Dazieri; sceneggiatura di S. Dazieri e A. Garello. Ambientato a Milano. Regia: Alex Infascelli. – “MORTE DI UN CONFIDENTE”: soggetto di Massimo Carlotto; sceneggiatura di N. Lusuardi, M.Carlotto, T.Capolicchio. Ambientato a Padova. Regia: Francesco Patierno. – “RAPIDAMENTE”: soggetto di Carlo Lucarelli; sceneggiatura di C. Lucarelli e G. Rigosi. Ambientato a Bologna. Regia: Manetti Bros. – “TROPPI EQUIVOCI”: soggetto di Andrea Camilleri; sceneggiatura di R. Morellitto. Ambientato a Palermo. Regia: Alex Infascelli.

  34. GB novembre 30, 2006 a 6:46 pm #

    Ehi, grazie mille a Oleandro, Frank, Acid, Blimunda, Marinaio e Puzza per le lodi sperticate, complimenti, supporto incondizionato, grida di EVVIVA, critiche ponderate e soprattutto per quel pacchettino anonimo di fichi secchi che m’è arrivato stamani: yum, grazie anonimo! Son contentone che abbiate gradito sto post, anche se in fondo credo che a voi sia piaciuto più che a me.
    >Ah, Dylan Walsh è il più grande attore di ogni tempo
    Dopo Renato Rascel, volevi dire…

  35. acidshampoo novembre 30, 2006 a 7:26 pm #

    GB, sai bene che Renato Rascel e Dylan Walsh messi insieme, non fanno comunque un Erminio Macario. 

  36. GB novembre 30, 2006 a 8:17 pm #

    E dimmi Gori, chi è il secondo da sinistra?
     

  37. GB novembre 30, 2006 a 8:18 pm #

     acc.. niente foto

  38. GB novembre 30, 2006 a 8:24 pm #

    Ebbene la foto mancante rappresentava il Dapporto (Carlo) in posa goriana (secondo me)

  39. acidshampoo novembre 30, 2006 a 8:30 pm #

    GB, devo vederla assolutamente!Per postarla qui basta che fai il copia/incolla di una foto che è sul web. Direttamente dal sito eh, senza salvarla su disco fisso.Oppure posta il link.

  40. GB novembre 30, 2006 a 8:38 pm #

    Questa ad esempio è inquietante, dato il soggetto

  41. GB novembre 30, 2006 a 8:44 pm #

    Anche questa, un po’

  42. GB novembre 30, 2006 a 8:46 pm #

    Anche questa potrebbe, anche se l’unica espressione in cui t’assomiglia non la trovo. E’ quando fai la smorfia tipo cane bastonato, tipo Beruschi.

  43. GB novembre 30, 2006 a 8:52 pm #

    Ah, Gori, la foto che hai scelto per il post è micidiale!

  44. Blimunda novembre 30, 2006 a 8:56 pm #

    >> Dovevano uscire domenica e invece sono usciti in anticipo, tre giorni
    prima del previsto! Sono già online i sottotitoli in italiano per la
    4.13 di Nip/Tuck. Puntata natalizia, già di suo in anticipo sul Natale.E bellissima… mammamia, mi sono emozionata del inizio alla fine.

  45. acidshampoo novembre 30, 2006 a 8:58 pm #

    Vero, GB!Però erano altri tempi. Ora si vogliono vedere Luigi Chiatti ovunque.Ti spiego. Nel bel film Per Grazia Ricevuta, Nino Manfredi è un trentenne bigotto e baciacrocefissi che si confessa di ogni cosa, più volte al giorno. E’ sempre a rompere i coglioni a un frate per ogni sciocchezza, frate che non lo regge più. Una volta fa una gita in campagna con la maestra e i suoi alunni, dove tutti giocano al gioco della “cavallina”, cioè quello che uno deve scavalcare l’altro. Lui gioca tranquillamente, ma quando gli tocca scavalcare la maestra, si accorge di provare un brivido d’eccitazione. Così corre a confessarsi e parla a mezze frasi, si vergogna. Il frate è sempre più scocciato. Fino a che lo dice: “ho giocato al gioco della cavallina…” Poi spiega che doveva scavalcare altre persone, da dietro, mentre stavano piegate. E il frate, che di colpo si è fatto severo, gli chiede: “e quanti anni avevano?” Ma lui non ha il coraggio di riferirsi alla maestra e dice solo dei bambini: “Mah… nove, dieci anni”. Alchè il frate si toglie i paramenti, spazientito esce dal confessionale e ridendo lo manda a quel paese!Tu pensa ad una scena così, oggi. E’ ovvio che non potrebbe esserci mai.Comunque Per Grazia Ricevuta te lo straconsiglio. Me l’ha fatto scoprire Stefano Sacchetti (che hai conosciuto a MM anni fa) ed è bellissimo. Tra l’altro è anche scritto e diretto da Nino Manfredi, ed è parzialmente autobiografico a quanto ne so.

  46. acidshampoo novembre 30, 2006 a 9:18 pm #

    > Anche questa potrebbe, anche se l’unica espressione in cui t’assomiglia non la trovo. E’ quando fai la smorfia tipo cane bastonato, tipo Beruschi.Eh ma in questa foto qui vedo un’espressione più che più alla Carmelo Bene non si potrebbe!

  47. acidshampoo novembre 30, 2006 a 9:19 pm #

    > E bellissima… mammamia, mi sono emozionata del inizio alla fine.Io mi sono innamorato dell’espressione che fa Sean quando Troy gli fa i complimenti per il nuovo vestito firmato Gucci. Quell’espressione un po’ compiaciuta ma soprattutto imbarazzata. Uno Sean McNamara da innamorarsene, in questa puntata.

  48. acidshampoo dicembre 1, 2006 a 6:39 am #

    > Ah, Gori, la foto che hai scelto per il post è micidiale!Ero indeciso fra questa è un’altra, completamente diversa ma più banale, ma però più attinente. Alla fine non ho accettato il compromesso e ho optato per un gesto rock.

  49. lukes dicembre 1, 2006 a 11:35 am #

    Mi è piaciuto molto, sia per come è scritto sia perchè io mi sono ritrovato in una di quelle brutte figure retoriche di pensatore oltremodo sensato che riteneva i mostri frutto della nostra società malata….
    Il finale mi ha lasciato con un certo sgomento e mi sono immaginato il sopracitato Mostro che trafelato finiva la sua vita in qualche angolo di un imprecisato vicolo di Parigi……

  50. GB dicembre 1, 2006 a 12:03 pm #

    Gori, Per grazia ricevuta, l’ho visto molto tempo fa  e mi è piaciuto parecchio, sai che appartiene ad un genere che mi garba.
    >”Mah… nove, dieci anni”. Alchè il frate si toglie i paramenti, spazientito esce dal confessionale e ridendo lo manda a quel paese!
    Oggidì questa sarebbe inquietante per più ragioni…
    Lukes, sono molto contento del tuo apprezzamento, se ti sei riconosciuto in uno dei parasociologhi di cui sopra non ti preoccupare, é un male comune, anche se rimane GRAVISSIMO e INTOLLERABILE!(si scherza, eh). Cmq sappi che Auguste è scomparso in Rue Dumas Padre: si è impiccato ad un lampione con una corda di stricnina.

  51. Junkpuppet dicembre 1, 2006 a 1:43 pm #

    Oh Acid, ma hai visto che hanno combinato quelli di itasa?!?!Idoli.Ho scaricato la puntata che sembra meravigliosa scandagliando un po’, e avere i sottotitoli al venerdì è una cosa pazzesca.La guardo fra un’oretta, non posso resistere.

  52. anfiosso dicembre 1, 2006 a 1:58 pm #

    «E rabbrividisco: veri e propri goccioloni di sudore freddo caracollano sul pavimento, quando ci ripenso, esplodendo in rapidi guizzi e lasciando gore d’infelicità.»
    Grazie.
    Infinite.

  53. Junkpuppet dicembre 1, 2006 a 2:21 pm #

    La prossima volta prima di commentare leggerò gli altriLa prossima volta prima di commentare leggerò gli altriLa prossima volta prima di commentare leggerò gli altriLa prossima volta prima di commentare leggerò gli altriLa prossima volta prima di commentare leggerò gli altriLa prossima volta prima di commentare leggerò gli altriLa prossima volta prima di commentare leggerò gli altri…x100 sulla lavagna

  54. acidshampoo dicembre 1, 2006 a 4:36 pm #

    Junk non ti preoccupare!Però concordo, puntata eccezionale. Tra l’altro, mi ha emozionato la faccia un po’ compiaciuta ma molto imbarazzata che Sean fa quando Christian gli fa i complimenti per il vestito Gucci appena comprato. Fantastico è poi Sean vestito da Santa Claus. Mi ha ricordato quando nella prima serie, dopo la morte di Megan, raccontò di essersi vestito da clown per una festa di bambini e di essere stato il clown più triste mai visto, tanto che uno di loro gli aveva regalato un biscottino.
    Ho visto quest’ultima puntata un po’ come un regalo natalizio per il pubblico della serie: la storia prende una pausa, il tempo rallenta, per lasciarci vivere in compagnia dei personaggi che amiamo, per farci spiare i loro cuori e le loro tristezze così da sentirli vicini a noi. Guarda, non avrei potuto desiderare un regalo di Natale migliore! E non ho nemmeno parlato della storia del barbone e di Wilbur. Puntata eccezionale.

  55. acidshampoo dicembre 1, 2006 a 4:38 pm #

    > Gori, Per grazia ricevuta, l’ho visto molto tempo fa  e mi è piaciuto parecchio, sai che appartiene ad un genere che mi garba.Spettacolare quando rompe i coglioni al frate: “Io guardavo, guardavo questa maestra prima di giocare a cavallina e… mi piaceva. Sarà un segno del demonio? Che segno sarà?”Il frate innervosito: “Ma sarà segno che c’aveva un bel culo!”

  56. acidshampoo dicembre 1, 2006 a 6:33 pm #

    Fino a qualche minuto fa…La notizia bella era che Nip/Tuck continuava anche dopo questa quarta stagione, essendo la punta di diamante del canale FX (caso raro: ogni stagione ha avuto più ascolti della precedente).La notizia brutta era che se ne andava Ryan Murphy per dedicarsi alla sua nuova serie: 4 Oz.La notizia bruttissima era che, andandosene, portava con sè tutto il tuo team di sceneggiatori.I fan già in lutto… ma ecco cosa scrive oggi Ryan Murphy nel forum di Nip/Tuck:
    ———————-I just want to make a statement now. Why all the pessimism, guys? You all at this point must know I am extremely loyal not only to the fans, but the show. I am still in negotiations for seasons five and six, and am extremely optimistic a deal can be made. I just finished editing the finale, and it hit home to me how much the crew and cast means to me, and how much I want to stay on. And when you SEE the finale, and the resulting twist, you will see how much I truly want to continue to take the show in shocking fresh new directions.So please. Until you hear it from me, consider me in — loyal to the show, and you guys, who have made the show what is is. Of course, I will continue to post on this forum on the OFF season as well…giving you guys updates, ideas, thoughts for season five, etc. And I want to hear from you what YOU want. After the finale, which I hope you all will worship, I would really like to hunker down on this site with my beloved Diane, Luby, CJ, Richard AM, etc. and see what direction YOU would all like to take the show…after this season’s finale, I think you will agree the possibilities (new characters, etc.) are LIMITLESS. I will use you guys to help me come up with new ideas. And please, trust me — Joely IS coming back. Enough with this doom and gloom about our beloved blonde-tressed actress. Trust me on this.  I have never lied to you guys before, and I never will. So again….let’s all be positive and hopeful, until the fat lady sings. I think this year has been a great collaboration between me and the fans — you guys. I couldn’t have done it without you. And as for the future…I won’t do it without you, either. I need you guys, as much as you need me and this show you all love. I’m not leaving the show — how’s that for an Xmas present?OPTIMISM rules. I’m tired of cynicism, and bad vibes. Lord knows the world is hard enough as it is. We all need something positive to cling to in these trying times. Trust me. Love,Ryan———————-Totale: se il tutto sarà confermato, la prossima stagione avremo due diverse serie di Ryan Murphy! Nip/Tuck e 4 Oz.!

  57. Bracco dicembre 1, 2006 a 11:06 pm #

    Oh…così..giusto per far presenza…Ciao a tutti, sono passata di qui..Oleandro…ma quando vai a lavorare, di notte? Passo sempre dalla stazione di Rezzo ma non ti becco mai.

  58. acidshampoo dicembre 2, 2006 a 9:44 pm #

    > Ripeto quel che ho già detto sulle serie. A parte l’oggettivo dato che c’è più creatività impegno e fantasia dietro alla media di queste serie tv che dietro alla media dei film da cinema, per me c’è un valore aggiunto: la serialità la continuità e la lunghezza delle serie te le fanno entrare nella vita quotidiana e le fanno somigliare un po’ di più alla vita vissuta. Non chiedo di meglio!Sottoscrivo totalmente, e senza nessun complesso d’inferiorità nei confronti del cinema alto, medio o basso.Questo non vuol dire che non amo più il cinema eh, tutt’altro. Solo che non vedo il “televisivo” in alcun modo subordinato al “cinematografico”.Potrei dire la stessa cosa sul fumetto seriale rispetto a quello cosìdetto “d’autore” (come se quello seriale non possa esserlo!)

  59. aristide1981 dicembre 2, 2006 a 10:24 pm #

    bello Bigia sempre caratterizzata dal tuo immancabile aplomb…contornato da slow food, ah… la mi birrina, perchè panta rei ma il bigia è sempre lì tranquillo a gustarsi una du demon, la birra più bona del mond.
    Tutti fremevano…che pu ha cambiato titolo…ma vuoi mettere…”tutti fremevano”

  60. GB dicembre 4, 2006 a 12:39 am #

    Aristide, guarda che l’ultima volta la du demon l’hai presa te. Io l’ultima l’ho bevuta nel ’56. E sappi che se cercavi di sfottere sei stato davvero maldestro.
    Anfiosso, i tuoi interventi sono sintetici ma brevi. Ma anche molto graditi. Infinitamente grazie a te. Ma anche infinitamente prego.

  61. frank dicembre 4, 2006 a 11:45 am #

    >La prossima volta prima di commentare leggerò gli altri
    Junkpuppet, dissento amorevolmente! Se non hai tempo e il post è
    seguito già da 80mila commenti, o se non vuoi farti influenzare la
    lettura dai commenti altrui, o perchessì, puoi benissimo saltare il
    thread e recuperare dopo. Io lo faccio di frequente. Anzi le più
    profonde discussioni tenute in questo blog, le ho tenute tutte fingendo
    di leggere le controrisposte altrui, metodicamente. Così potevo solo
    vincere. In un altro blog invece commento sempre senza leggere il post:
    leggo i commenti provo a indovinare il contenuto e commento di
    conseguenza. Fin qui m’è andata bene.

  62. acidshampoo dicembre 4, 2006 a 3:45 pm #

    > Junkpuppet, dissento amorevolmente! Se non hai tempo e il post è seguito già da 80mila commenti, o se non vuoi farti influenzare la lettura dai commenti altrui, o perchessì, puoi benissimo saltare il thread e recuperare dopo.Concordo totalmente.Junk vai tranquillo.

  63. infrarosa dicembre 5, 2006 a 12:20 am #

    Sarà un segno del demonio? Che segno sarà?” – Il frate innervosito: “Ma sarà segno che c’aveva un bel culo!” – questa citazione è fantastica, mi piace troppo! bigia, herzlichen complimenti per il post circense. e, gori: ho visto marie antoinette e qui stavolta non ti sei sbagliato. seppur la trama sia lellerina, il film è da me che di più non si può, all’europlex non c’era praticamente nessuno (in sala altri 7), serata dionisiaca.

  64. acidshampoo dicembre 5, 2006 a 12:53 am #

    Che poi diciamolo, Infrarosa: chissenefrega della trama lellerina. Non è un difetto o una mancanza. Non è che che cercasse chissà quale trama e non gli è venuta. Si vede chiaramente che, come per la sua opera precedenta, a Sofia Coppola interessasse un film-ambient. Io l’ho trovato efficace  e, a dispetto dei voluti anacronismi, incredibilmente immersivo. Un film che ha qualcosa del cinema rarefatto di Malick. Per ora Sofia Coppola non ha sbagliato un colpo.

  65. infrarosa dicembre 7, 2006 a 8:50 pm #

    ma a proposito di voluti anacrostini: ma l’hai visto l’intruso tra le calzature della nostra Marie Antoine? Quel’era? Domanda aperta da 500 Euri

  66. acidshampoo dicembre 7, 2006 a 8:55 pm #

    Infrarosa, io ricordo un paio di scarpe da ginnastica alla moda.

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