Il più grande

26 Nov

So che quello che mi accingo a sostenere scatenerà un vespaio, ma me ne assumo ogni responsabilità: Stanley Kubrick è un grandissimo regista. Un autore che ha saputo dominare e ammaestrare la materia, oggettivando forme e significati in film perfetti ed eterni. E’ unica la sua capacità di esplorare la gran parte dello spettro dei generi, senza farsi dominare dalle convenzioni, ma anzi trasfigurandole in nuovi mondi espressivi. Il cinema di Kubrick sposa l’idea della perfetta integrazione fra etica ed estetica, sfuggendo così alla facile tentazione di esprimere una morale: in questo modo le immagini e il messaggio diventano la stessa cosa, la valutazione di ciò cui si assiste è lasciata totalmente allo spettatore, grazie anche alla “circolarità” delle sceneggiature (quasi tutte adattate da libri), che prevedono un finale che si avvolge su sé stesso, tornando all’incipit. L’arte di Kubrick è l’atto puro di un talento senza ombra alcuna, se non quella che alcuni critici individuano nel fatto che il regista defecava nel bidet. Questo perchè amava sentirsela morbida contro il culo. Personalmente, trovo che questo non getti nessun dubbio sul suo talento inarrivabile, ma che se mai la dica lunga sull’imbarbarimento di una certa critica blasè. Penso che una cosa è ciò che un artista offre al suo pubblico, un’altra quello che fa nella sua vita privata. Senza contare che ognuno è libero di vivere la propria sessualità come meglio crede. Ci sono cose molto peggiori di cagare sul bidet per sentirla morbidina, come per esempio uccidere le persone o rompergli gli occhiali. Trovo insomma questa critica assolutamente ingenerosa nei confronti di una delle personalità più carismatiche dell’ultimo secolo, geniale demiurgo di opere come Arancia Meccanica e Barry Lyndon. Kubrick è stato e sempre rimarrà artista e uomo di profonda sensibilità, come dimostrano le immagini che lo ritraggono col suo nipotino in braccio, mentre caga sul bidet per sentirla morbidina.

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134 Risposte to “Il più grande”

  1. lozissou novembre 26, 2006 a 1:19 pm #

    E’ con orgoglio che scrivo il primo commento a questo doveroso post, che – peraltro – credo abbia a che fare pure con me, financo dal titolo. E sì, se il cinema è la settima arte, il fumetto l’ottava, Kubrick è la nona. Roba che, ma solo a esagerare eh!, si potrebbe arrivare a dire che c’è Kubrick e poi il cinema.
    Un appunto: secondo me la foto da vecchio non rende giustizia alle lodevoli parole di sperimentatore e bla-bla. Non so, ma quella foto sembra più quella di un nonno un po’ sui generis che caca nel bidet per sentirla morbidina, mica quella di Kubrick.
    Un inciso: se l’abito fa il monaco, il fatto di cacare nel bidet per sentirla morbidina fa automaticamente Kubrick? No, perchè sennò ci faccio un serio pensierino.

  2. acidshampoo novembre 26, 2006 a 2:42 pm #

    Lozissou, ovviamente il titolo era ispirato a te e al tu babbo che t’annuncia la sua morte (di Kubrick eh). Di foto non potevo scegliere che questa. Perchè è il dettaglio precipuo, il primo piano sul viso di quella foto a figura intera a cui accenno nel post. Si vede dalla faccia, guardalo quant’è contento. E quando è contento lui siamo contenti tutti.Come disse lo Scarponi: “Il Donati sostiene che i registi si dividono in due categorie: Kubrick e tutti gli altri”. Ecco, già lì mi partisti di un male, ma di un maaaaale.Ok Stanley Kubrick, ma Ulu Grosbard dove lo mettiamo?

  3. lozissou novembre 26, 2006 a 3:18 pm #

    Mi ero pure scordato del 7 marzo 1999. Giorni di scuola alla Fontinaboy, peraltro. Il mi babbo mi sveglia di soprassalto, come d’uso, con l’alzata della serranda a tutta birra. E poi: “è morto il più grande”.
    E io, di rimando: “o chi, il nonno”(Peppino eh, l’altro m’era già bell’e che ito via). Invece no, magara fosse stato il Peppino. Sì, stocazzo, o Stanleyino caro; stocazzo. Però, che bella cacatina sul bidet mi sa ti sei fatto cinque minuti fa…
    Di registi con la lettera U io ammetto nell’empireo solo Uli Edel, un altro par di maniche sai.

  4. acidshampoo novembre 26, 2006 a 4:53 pm #

    C’è una cosa, Lozissou, su cui riflettevo ultimamente e che volevo chiederti: tu sei riuscito ad accettare la morte di Stanley Kubrick?Io sono sincero: ancora no.

  5. frank novembre 26, 2006 a 7:12 pm #

    >se il cinema è la settima arte, il fumetto l’ottava, Kubrick è la nona
    E Lozissou la decima!

  6. acidshampoo novembre 26, 2006 a 7:37 pm #

    > E Lozissou la decima!Se per “decima” intendi tassa, dazio, gabella, allora sono d’accordo.

  7. frank novembre 26, 2006 a 9:09 pm #

    Letto Recchioni. Non me l’aspettavo, ma ha centrato (con più sapienza
    tenica e occhio clinico) quello che è il mio pensiero sul DD#1. E lo ha fatto pure simpaticamente…

  8. Junkpuppet novembre 26, 2006 a 10:35 pm #

    Effettivamente kubrick e merda, per quanto mi riguarda, sono da sempre stati un binomio quasi inscindibile.

  9. aristide1981 novembre 26, 2006 a 11:04 pm #

     cmq il mio regista preferito è Riccardo Donna

  10. frank novembre 26, 2006 a 11:24 pm #

    Il mio invece è i Coen. Oggi ho visto ‘Arizona Junior’ e devo dire che
    è molto bello. Grazie anche a quel fenomeno di Nicholas Cage, questo
    film ha anche qualcosa dei Simpson e di ‘My Name Is Earl’. Ho riso
    tanto, perciò ve lo consiglio!

  11. acidshampoo novembre 27, 2006 a 4:52 am #

    My Name Is Earl piglia un casino da Arizona Junior, dall’ambientazione southern al look di Jason Lee. Dei Coen mi manca che esca un film, ma soprattutto che ne esca uno degno di loro. Gli ultimi due sono stati, per ragioni diverse, assai deludenti.Si sappia, nel dizionario del cinema de Lozissou, dette un asterisco e mezzo (su 5) a L’Uomo Che Non C’Era e tre asterischi a Il Pesce Innamorato di Pieraccioni. E tre (come minimo) anche al suo cortometraggio Il Cinofilo.

  12. acidshampoo novembre 27, 2006 a 4:58 am #

    > Effettivamente kubrick e merda, per quanto mi riguarda, sono da sempre stati un binomio quasi inscindibile.Invece la 4.12 di Nip/Tuck è stupenda. Niente sub ufficialmente su Itasa, ma li hanno rimbalzati a notte fonda sull’archivio CS Subtitles. Ecco, se salti i primi secondi di “nelle puntate precedenti” è meglio. C’è un riferimento che non c’entra niente con quello che succede in questa puntata, ma che per associazione mentale rischia di spoilerare (senza mezzi termini) una cosa fondamentale che verrà scoperta solo nelle prossime puntate.

  13. acidshampoo novembre 27, 2006 a 8:08 pm #

    Da febbraio esce anche in Italia la rivista ufficiale di Lost (QUI per i dettagli). Io spero in quella di Prison Break, che esce già negli USA.

  14. Pinxor novembre 27, 2006 a 9:35 pm #

    Junkpuppet, so che la tua è solo una provocazione. Ma è uguale, non ciarfare!

  15. Junkpuppet novembre 27, 2006 a 10:51 pm #

    No no. Niente provocazioni.Non mi piace Kubrick, secondo me nemmeno lui sa quello che fa, e lo stupire a prescindere mi infastidisce.La 4.12 è di una bellezza fenomenale, con tutte le donne di Chris e lo sviluppo della storia di Michelle, con il fatto che questo telefilm ci insegna principalmente che l’amicizia tra i due doctors resisterà sempre a tutto e a tutti e…Però mi è venuta da pensare una cosa: Murphy queste sceneggiature le ha scritte di getto.Perchè:1) il progetto di Julia e le altre della clinica post riabilitativa che fine ha fatto?2) Io la strizzacervelli non me la sarei giocata così presto.Era un personaggio ben interessante.

  16. lozissou novembre 27, 2006 a 11:31 pm #

    >No no. Niente provocazioni.Junkpuppet, non ti conosco e mi scuso, ma permettimi: questa “è” una provocazione. E grossa anche, a mio avviso.>Non mi piace Kubrick, Non mi par cosa da dirsi in giro, a voce grossa o a mezza voce che sia. Della serie: l’arte è soggettiva, ma ste cose non si dicono nè s’hanno da dire.
    >secondo me nemmeno lui sa quello che fa, Ma ci sei o ci fai? No, perchè mi viene il dubbio che tu abbia sempre scambiato un film di Kubrick per uno di Castellacci e Pingitore.
    >e lo stupire a prescindere mi infastidisce.
    No, infatti non ci siamo. Qui siamo fuori dal seminato, permettimi ancora.Se c’è un genio che è tale proprio perchè riesce a provocare (mi piace più: far pensare) e, cosa forse ancora più importante, a essere sempre e ancora attuale senza voler platealmente provocare/stupire/infastidire/avanguardizzare, quello è proprio Kubrick.
    Lui, umile come solo i giganti sanno essere, se ne sta nel suo, cucchiuma con i generi e gli stereotipi, li fa propri, li rielabora ma senza velleità larsvontrieriane di “ora ti prendo il melodramma e ti faccio il MIO melodramma”. No, lui asseconda tutti i topoi interni al genere prescelto, non vuole neanche scardinarli, neanche ci prova mi sembra; epperò, poi, proprio perchè sa il fatto suo prima di tutto e di tutti, ne reinventa la grammatica, quindi l’essenza. E se non la reinventa, allora la propone come (forse) mai prima.
    No, finché si scherza si scherza, ma qui è l’ora di non scherzare più: Kubrick è un gigante, un genio come pochi, forse l’artista più importante del XX secolo. Anzi, secondo me lo è senza dubbio, e mi prendo tutti i rischi della grossa sparata.
    Poi che uno che riesce a fare Barry Lyndon mi cachi sul bidet per sentirla morbidina è cosa sorprendente, lo ammetto, ma a quel punto c’è l’uomo – che non si giudica – e non più l’artista.

  17. acidshampoo novembre 27, 2006 a 11:39 pm #

    Junk, al De La Mer ci pensavo anch’io ieri. Nella prima puntata della quarta stagione Julia vende la sua quota a Gina Russo, che quindi diventa proprietaria di 2/3 dell’impresa, mentre 1/2 resta a Lisa. Quindi Julia è fuori e questo potrebbe spiegare l’assenza del De La Mer in questa stagione. Però… non so… ho una mia teoria in testa, e se c’azzecco il De La Mer ha avuto, pur nell’ombra, un ruolo importante in questa stagione e lo sapremo nelle ultime puntate. Non ne so niente, ma ho fatto solo due più due e c’ho una mia idea in testa.Per quanto riguarda Faith Wolper, sì in effetti poteva essere sviluppata ulteriormente la cosa, ma non è detto che non la rivedremo nel finale o nella prossima stagione. In ogni caso la Brooke Shields era stata inizialmente ingaggiata solo per la prima puntata, e solo poi la sua presenza è stata estesa a tre puntate (fin’ora).Comunque Brooke Shields era al matrimonio di Tom Cruise & Katie Holmes. Come si mette col fatto che questa quarta serie a cui ha partecipato è un feroce attacco a Scientology? Secondo me Cruise fa tanto il ridacchino, ma se l’è legata al dito con la Shields.Comunque anch’io sono di Scientology.

  18. acidshampoo novembre 27, 2006 a 11:43 pm #

    > No, perchè mi viene il dubbio che tu abbia sempre scambiato un film di Kubrick per uno di Castellacci e Pingitore.
    Castellacci & Pingitore. Eccofatto.Non potevi scegliere Neri Parenti, di cui non me ne frega niente? No, me devi dare sui nervi, a tutti i costi, se no non sei contento. Il Casinista è un film stupendo.

  19. Pinxor novembre 28, 2006 a 12:09 am #

    Junkpuppet, nel tuo caso è ovvio che la crassa ignoranza si coagula perfettamente con la sensibilità di uno zerbino.Perchè a uno può non piacere tutto Kubrick, o trovare dei film che non gli si confanno, però non capire una mazza di nulla e dire lo sproloquio che fa a caso quando è noto anche agli infanti che Kubrick era il più puntiglioso, rigoroso, perfezionista…insomma…una gran cazzata.

  20. Giulio novembre 28, 2006 a 12:12 am #

    Questo c’entra: Kubrick è  stato un grande regista.  Questo non c’entra: oggi ho pensato di lanciarmi dalla torre eiffeltenendomi  per mano con una.

  21. infrarosa novembre 28, 2006 a 2:17 am #

    gori, a me i tuoi post non solo mi piacciono tanto, ma spesso mi migliorano la vita o me la cambiano almeno, e li consiglio anche a tanta gente comprese le giornaliste della stampa (scherzo), però una cosa te la devo dire, ovvero: con questa fissazione del culo e della merda alla fine stanchi il lettore, parlo per me almeno. ironia della sorte, qui sotto devo copiare un codice pieno di cappa che sembra dirmi cacca, cacca, cacca

  22. infrarosa novembre 28, 2006 a 2:18 am #

    cacca: la parola preferita di acid da sempre

  23. acidshampoo novembre 28, 2006 a 2:54 am #

    Qui Dario Argento sul set de La Terza Madre, fuori di sè perchè Lozissou gli ha rovinato la scena, essendo entrato in campo mentre frugava in giro per il set.“Ho trovato un buono per i fegatelli gratis”, questa la giustificazione del Donati.Poi una comparsa c’ha messo bocca ed ecco come è finita.

  24. acidshampoo novembre 28, 2006 a 3:08 am #

    Infrarosa, non capisco. Ma dove la vedi tutta questa merda? Ho scritto con caramelle il post sul culo di Federer, quindi questo profilo (veritiero, tra l’altro) di Kubrick. STOP.Il problema è che questi due sono stati pubblicati di seguito? Troppa grazia sant’Antonio. Guarda, te lo dico: non so se riesco ad essere all’altezza di tutte queste pretese.In ogni caso, sai bene che sono uno scatofobo dalla nascita, quindi la merda e l’atto del cagare mi inquietano ma sono anche un mio tòpos assoluto e imprescindibile. Questo non è per difendermi retroattivamente (per ora non ce n’è bisogno), ma metto le mani avanti per la merda che verrà, perchè ne verrà.

  25. acidshampoo novembre 28, 2006 a 7:28 am #

    > cacca: la parola preferita di acid da sempreMerda e piscio: OK, perchè descritti in tutto il loro schifo.Cacca e pipì: NON OK, perchè c’è la missione-simpatia dietro.Popò e piscia: L’ORRORE, perchè quasi suonano golosi. Tipo dei bon-bon e una bibita alla spina.

  26. acidshampoo novembre 28, 2006 a 7:29 am #

    > oggi ho pensato di lanciarmi dalla torre eiffel tenendomi  per mano con una. Col paracadute, voglio sperare. Non farmi preoccupare.

  27. Junkpuppet novembre 28, 2006 a 10:37 am #

    Lozissou: io di Kubrick ho visto solo tre film: Arancia Meccanica, 2001 e Eyes W. S.Arancia Meccanica mi è piaciuto più nella seconda parte che nella prima, in quanto in quel periodo facevo ricerca, e mi è piaciuto parecchio, anche perchè quelle erano le distorsioni del sistema.2001 Odissea nello spazio dopo la prima mezz’ora mi ha fatto addormentare.Eyes Wide Shut l’ho guardato solo perchè sono un grandissimo appassionato di Cruise (fino ad avallarne il matrimonio con quell’insulsa tavola da surf), e mi ha fatto letteralmente cagare nel bidet.Sconclusionato, attacca random senza arrivare al nocciolo della questione, nessuna verosimiglianza col mondo reale.Poi, sarò superficiale. Dopo queste prove sono sicuro che posso benissimo vivere senza Kubrick.>però non capire una mazza di nullaEhy Pinxor, non ti ho mica offeso il papà.Se vuoi parliamo di: Calcio internazionale dal 1960 ad oggi, avvenimenti rilevanti e meno nello sviluppo del grunge tra il 1990 e il 2000, diritto pubblico – privato – civile – tributario – fallimentare italiano e comparato, tutte le sociologie che vuoi, Georg Simmel, Lucio Dalla, Ervin Goffman, ‘o surdato nnamurato, ‘ndrangheta aspromontana, revisione di bilancio, registrazioni in partita doppia, cancellazione protesti, sarah records, bellaunion records, storia del marxismo tra la prima e la seconda internazionale, 4AD, il movimento dark da ian curtis in poi, tecnica del basso, musica indipendente contemporanea (dal 1989), twee-pop, Oasis, storia arcana dei Baustelle, storia e cultura portoghesi, Fica, biografia di Robert Smith, tennis femminile dal 1990 ad oggi…Correggi il tiro, mi sembra che sei andato pesantuccio.Senza rancore.Acid: spero che sia così. Il De La Mer scomparso nel nulla mi intristisce, quasi quanto l’ignorare completamente Roma Maffia (che nome fantastico, tra l’altro) che sembrava stesse inziando a caratterizzarsi.Comunque Christian Troy è ormai il mio idolo a tutti gli effetti.

  28. Pinxor novembre 28, 2006 a 11:01 am #

    >Ehy Pinxor, non ti ho mica offeso il papà.Come non hai offeso il papà?Hai offeso il padre spirituale, il che è grave.”Non capisci una mazza di nulla” non era inteso in senso lato, solo riferito alla visione difettosa dei film di Kubrick. Comunque sembri un tipo cool (nonostante Kubrick) e dato che lo proponi parliamo di Lucio Dalla, che apprezzo solo dalla metà degli anni ’80 in giù (fino a robe stile “il cielo”, “Itaca” o “Silvie”). Che ne pensi dell’album “Com’è profondo il mare”? (spererei in un minimo di disamina, non semplicemente “bello” o “brutto”)

  29. Pinxor novembre 28, 2006 a 11:11 am #

    E comunque c’è da dire che uno non può mettere Kubrick nel lettore dvd come fosse un film qualunque. “mi piace Tom Cruise, che si guarda stasera? Cocktail, Top Gun o Eyes Wide Shut?”E’ come andare dal nipotino e dirgli “stasera che ti leggo? “I 3 porcellini”, “Il coniglio Carotino” o “Critica della ragion pura”?”Sono film complessi e stratificati, impensabili da esaurire con una sola, distratta visione.A 18 anni non piacque neanche a me Arancia Meccanica, nè 2001.Sono oggetti filmici a sè, ci vuole tempo e una visione approfondita. Per questo se dici Kubrick non dici “Ciuskino”.Comunque, si può vivere benissimo senza Kubrick come senza Mozart o Van Gogh. Basta non vilipenderli.

  30. frank novembre 28, 2006 a 11:17 am #

    Siccome ho pochissimo tempo rispondo solo alle cose indispensabili:>Questo non c’entra: oggi ho pensato di lanciarmi dalla torre eiffeltenendomi  per mano con una.
    Giulio, lei è d’accordo? E lui?
    Ma non avevi detto che smettevi di fare l’enigmatico ché tanto non attaccava?
    E comunque ‘minnule’ è un nome inventato di un dito. Come ‘dweezil’, per capirsi.

  31. lozissou novembre 28, 2006 a 11:20 am #

    Ma diocristo, dove l’hai trovato quella foto, Acid?
    Scherzi a parte, io su quella scena ero sul set! Quel momento era quando Argento mi spiegava come pugnalare l’attrice Coralina Cataldi Tassoni, che in Opera già si beccava la tracheotomia alla ricerca di una collanina. Giuro! E stava dicendo, in quel momento o quasi: “la devi pugnalare forte, questa puttana, uccidila questa troia”. Giuro.
    ‘Ndo le becca, sta foto?

  32. lozissou novembre 28, 2006 a 11:27 am #

    >Lozissou: io di Kubrick ho visto solo tre film: Arancia Meccanica, 2001 e Eyes W. S.Non che sia questo regista prolifico, Kubrick, ma tre su dodici mi paiono una media bassissima.>Arancia Meccanica mi è piaciuto più nella seconda parte che nella prima, in quanto in quel periodo facevo ricerca
    Ma la smetti di fare il cool (come dice Pinxor), ma anche intellettuale. Roba che se non facevi ricerca, neanche ti piaceva la seconda parte. Cioè è la ricerca che ti faceva piacere Arancia meccanica, non il film stesso.Ripeto: smettila, che non attacca mica sempre eh!
    >e mi è piaciuto parecchio, anche perchè quelle erano le distorsioni del sistema.
    Erano e non sono più. Amen, junkpuppet dixit.
    >2001 Odissea nello spazio dopo la prima mezz’ora mi ha fatto addormentare.
    Permettimi: problemi, grossi secondo me, tuoi. SOLO tuoi. E un minimo di decenza: se anche c’è uno solo (che poi uno solo non è) a cui 2001 non solo non lo fa addormentare ma lo esalta anche per la sua lentezza, non ti viene da pensare “non è che lo sto prendendo male io, quel film?”. No, sia mai. E’ il film che è noioso, ci mancherebbe.M’immagino che anche THE NEW WORLD sia una palla infinita per te. Tzé.
    >Eyes Wide Shut l’ho guardato solo perchè sono un grandissimo appassionato di Cruise
    Già, perchè un film del genere si guarda solo se si è grandissimi appassionati di Cruise (che io ammiro molto, peraltro).
    >Dopo queste prove sono sicuro che posso benissimo vivere senza Kubrick.
    No, non sei superficiale. Sei coerente con te stesso, anzi. Vivici senza Kubrick, per carità; poi, però, permettimi di dirti:- ti perdi molto;- non ti permettere di abbinare Kubrick a merda con fare serio e saccente. Tutto qui.

  33. Junkpuppet novembre 28, 2006 a 12:07 pm #

    Ok Kubrick è dio, e io sono una pippa.Mi spiace che non mi conosciate, non sono né cool né saccente, anzi, sono un indienerd del cazzo.Com’è profondo il mare è un album di confine, di una bellezza maestosa, tra l’altro, visto e considerato che per quanto mi riguarda, Dalla sta una spanna sopra tanti altri cantautori o sedicenti tali.Sostanzialmente, venendo da esordi molto estremi (concordo, la sua stagione iniziale e d’avanguardia è favolosa, e comunque il suo background era jazz-soul) c.p.i.m. apre la stagione più pop, se vogliamo, meno aperta alla ricerca (non per niente seguirà a ruota l’anno che verrà e il resto), più accessibile al grande pubblico, se è vero com’è vero che, successivamente (dopo il grande boom) le poche volte che ha tirato fuori pezzi un po’ sperimentali è piaciuto poco (e onestamente, critica che gli ho sempre mosso, ho avuto l’impressione che abbia fatto, negli ultimi album, masterpieces tanto per vendere + assecondare le sue tendenze; poteva lasciar perdere i masterpieces: chi si accontenta di accontentare non mi piace in genere).Corso Buenos Aires, l’omonima, il cucciolo alfredo, quale allegria (pezzo tra i primi cinque della sua storia, secondo me) sono non per niente quelli che hanno fatto più strada, ma allo stesso tempo quelli che preludevano alla svolta successiva.Disperato erotico ad esempio è proprio la canzone che mette il paletto, esattamente in bilico come l’intero album.Un Dalla ancora indeciso di quello che doveva fare di sè stesso, o forse deciso ma incapace di svoltare (naturalmente) immediatamente a suoni più ‘malleabili’.Dal punto di vista della prosa, invece, cinquestelle: qui Dalla è solo lui, non si appoggia a nessuno, non canta testi di nessuno.E infatti crea il suo stile disadattato, squallido (accezione positiva), autoironico, consapevolmente debole, onorevole nella sconfitta che non abbandonerà più.Ciò non toglie che l’album ebbe l’accoglienza che meritava.Stette molto in classifica, ma non abbastanza.La massa avrebbe preferito banana republic e altre storie.Solo una nota: “Erano e non sono più. Amen, junkpuppet dixit”: erano le distorsioni del sistema che stavo studiando in quel periodo. MI sono espresso male.

  34. lozissou novembre 28, 2006 a 12:10 pm #

    >E comunque c’è da dire che uno non può mettere Kubrick nel lettore dvd come fosse un film qualunque.
    Con Kubrick nemmeno sono troppo d’accordo, e qui ne sta la grandezza infinita e raramente replicabile. Kubrick fa film per tutti e per nessuno, cioé.
    Non si ha voglia di pensare?: bene, Shining funziona come horror istintivo, viscerale, primordiale. Come un horror qualunque, insomma, ma semplicemente, e possibilmente, il miglior horror qualunque. Si ha poi voglia di pensare?: eh, allora sai che cipolle da sfoltire ci si trova davanti, con i film di Kubrick.
    Kubrick è tutto e di più, e il suo contrario. Kubrick, Kubrick.
    In ogni caso, grazie prima ad Acid e poi a Junkpuppet: era da tempo che non mi inferforavo così convinto e appassionato su Kubrick. Sarà che è morto da tempo, sarà che ormai viene visto come un regista acquisito-e-dimenticato (perchè morto e perchè accettato da tutti), sarà che ormai, solitamente, piace a cani e a porci così, come dato acquisito di default appunto, senza nessuna voglia più di analizzarlo.
    Sai che? Ieri facevo vedere Barry Lyndon a scuola, m’è presa una voglia di rivedere tutti i suoi film, wow!

  35. lozissou novembre 28, 2006 a 12:13 pm #

    >sono un indienerd del cazzo.
    Il che, a volte, può essere pure peggio (non mi sto riferendo a te, in particolare). Ma l’indienerd del cazzo è quello che, falso modesto, spesso vuole fare anche lo “strano”, rivelatore di chissà quali verità finora non sono state comprese dalla massa così banale e omologata.
    Tipo, che so: Kubrick non sa quello che sta facendo. Oops…
    In ogni caso, Kubrick non è dio; semplicemente Kubrick è uno dei più grandi registi che il cinema abbia conosciuto, e merita un minimo di rispetto o di conoscenza della materia, o di passione e basta, in più.

  36. Junkpuppet novembre 28, 2006 a 12:25 pm #

    >Il che, a volte, può essere pure peggio (non mi sto riferendo a te, in
    particolare). Ma l’indienerd del cazzo è quello che, falso modesto,
    spesso vuole fare anche lo “strano”, rivelatore di chissà quali verità
    finora non sono state comprese dalla massa così banale e omologataE no, caro mio.L’indienerd non rivela nulla, tiene tutto per sé, e per la sua cameretta.

  37. Pinxor novembre 28, 2006 a 1:07 pm #

    Quello che mi piace molto di Dalla è la riconoscibilità unita a una certa sperimentazione (che poi in effetti si smorza). Devo dire che non sono un profondo conoscitore, ma gli album che ho sentito mi sono piaciuti molto, soprattutto per la commistione d’atmosfere che riesce a creare nelle canzoni, che spesso hanno un’anima tragica e ironica al tempo stesso. Ci sono degli arrangiamenti che trovo eccezionali, come per esempio ne “il gigante e la bambina”, il cui testo però mi lascia sgomento in alcuni punti. Sai mica in quale album di Dalla c’è la canzone “Telefonami tra 20 anni”?

  38. Junkpuppet novembre 28, 2006 a 1:27 pm #

    Telefonami tra vent’anni la trovi in Q-Disc, che dev’essere assolutamente fine ’70-inizio ’80, anche se ad ascoltarlo lo troveresti più legato al periodo pre c.p.i.m.Album sperimentale, appunto, che passò sottotono visto che era reduce dalla collaborazione pop con De Gregori.Sì, insomma, è riconoscibilissimo, Dalla. E’ qualcosa di unico finché riesce a mantenere la sua originalità e un filo conduttore nella sperimentazione; aiutato anche dalla voce curiosa che ha, e dai testi, sui quali abbiamo detto.E dalla fissazione nell’usare la voce come strumento jazz anch’essa: forse, era questa la sua principale aspirazione, rincorsa tutta una carriera. Non raggiunta, ma gli ha permesso di essere molto raramente banale, quasi mai.E la cura dell’arrangiamento gli viene proprio dalle origini. Artista a tutto tondo, senza dubbio; le esagerazioni di synth, ad esempio, che spesso ingessavano alcuni suoi pezzi, quantomeno erano farina del suo sacco. – sebbene il synth fosse nato nel periodo, e lo strafare poteva anche starci.

  39. acidshampoo novembre 28, 2006 a 2:02 pm #

    Dalla è una discografia che iniziai anni fa e che devo completare. Incappai sull’album “Dalla” del 1980, che davano in allegato a L’Espresso, e me ne innamorai. Otto canzoni perfette (su tutte: Mambo), un tiro pazzesco, sperimentali eppure classiche, da ascoltare e riascoltare per una vita. Poi di album ne acquistai via via molti altri. “Automobili” è, a oggi, il mio preferito. Peccato che ai tempi un paio di canzoni sia state tagliate fuori dalla casa produttrice per il fatto che attaccavano la Fiat. Però l’epopea di “Mille Miglia” è una delle cose più belle e ispirate che abbia mai ascoltato, in assoluto.

  40. acidshampoo novembre 28, 2006 a 2:09 pm #

    Lozissou, quell’immagine l’hanno postata su SplatterContainer. Ma dici sul serio quando dici che lì Argento ti stava spiegando come ammazzare la Cataldi Tassoni? Io sarei scoppiato in lacrime, te lo giuro. Sia perchè impaurito dal suo fare da matto, ma soprattutto perchè le urlava “troiaputtana” anche se lei non gli aveva fatto niente. Quindi avrei pensato che anch’io mi sarei stato in pericolo, e mi sarei beccato un “troiaputtana” e magari un capaccione da un momento all’altro.Maestra Burroni docet. No niente, questa è una storia che un giorno o l’altro racconterò. Pinxor la conosce bene.

  41. mato novembre 28, 2006 a 2:47 pm #

    dalla è uno dei miei preferiti.. q-disc dovrebbe essere dell’82.. quattro canzoni (tre più uno strumentale), dello stile dei migliori.. poi uscì “1983”, e già si vide che qualcosa si era incrinato..
    com’è profondo il mare, dalla e lucio dalla.. la trilogia a cavallo degli ottanta, resta insuperata.. non c’è una sola canzone che sia fuori posto.. e pare esistano un certo numero di outtake che pagherei per avere.. si parla di una canzone con al basso red canzian dei pooh, scartata dall’album “dalla”, un’altra che venne regalata a lauzi (“angeli”, bellissima), ecc.
    ma anche la trilogia con roberto roversi è splendida..
    mi fanno incazzare tutti quelli che deridono dalla e non ne conoscono la grandezza.. oggi si è rincoglionito e non tira fuori un album decente da dieci anni almeno, ma è stato il migliore per un certo periodo.. ne sto preparando una recensione globale che un giorno posterò dalle mie parti..
    quanto ad “automobili”, c’è pure l’ironia di “l’ingorgo” o la dolcezza di “due ragazzi”, oltre alla figura di nuvolari.. bah, belle cose..

  42. acidshampoo novembre 28, 2006 a 3:14 pm #

    Premetto che, pur senza impazzirci (è una colpa?), a me Kubrick piace. Anche se preferisco di gran lunga il Fantozzi di Luciano Salce a Lolita, Camerieri di Leone Pompucci a Full Metal Jacket, Festa Di Laurea di Avati a Il Bacio Dell’Assassino, Bianca di Nanni Moretti a Orizzonti Di Gloria. Mi emozionano di più, toccano le mie corde, i miei occhi li vedono “più belli”. Chevvedevodì?Fine della prima parte e inizio della seconda parte.Io però rispetto perfettamente la posizione di Junkpuppet, pur se posso non essere d’accordo sui motivi (e non lo sono). Junk ha parlato a nome suo, io non la piglierei così di punta da tirar fuori toni tonanti e apocalittici come “non ti permettere!” e via discorrendo. Kubrick è di gran lunga il regista più stimato a questo mondo, intoccabile come manco tre Gandhi messi insieme, non credo che sia un problema se uno alza un dito e dice “beh, io non ci sto”. Anzi, penso che ogni tanto sia pure genuino un gesto ruacchenrouli contro qualsiasi dogma. Se Junk mi dicesse che gli fa schifo Nip/Tuck, i Baustelle o il Dylan Dog di Tiziano Sclavi, gli darei la mia prospettiva, ci farei du chiacchiere, ci intesserei uno scambio, ma non lo aggredirei con un dogma che non ammette repliche e che taglia ogni ponte. Kubrick non è intoccabile. Qui l’unico intoccabile sono io.

  43. caramelleamare novembre 28, 2006 a 4:07 pm #

    Si sappia, nel dizionario del cinema de Lozissou, dette un asterisco e
    mezzo (su 5) a L’Uomo Che Non C’Era e tre asterischi a Il Pesce
    Innamorato di Pieraccioni. E tre (come minimo) anche al suo
    cortometraggio Il Cinofilo.donati sei veramente un cerebroleso, pensare che c’è gente che ti da credito me fa una rabbia che non ti dico. spero di vederti ridotto male il prima possibile, cretino!

  44. caramelleamare novembre 28, 2006 a 4:28 pm #

    Non mi par cosa da dirsi in
    giro, a voce grossa o a mezza voce che sia. Della serie: l’arte è
    soggettiva, ma ste cose non si dicono nè s’hanno da dire.guarda donati, a me cubric mi piace eccome, e se avessi dovuto farci un post l’avrei fatto esternando gli stessi concetti del gori. al limite mi poteva venire un post piu bello, ma di poco comunque. ma te mi stai cosi tanto sulle palle che non ce la faccio a parlare bene del regista di cui sopra in tua presenza. io ti odio donati.

  45. acidshampoo novembre 28, 2006 a 4:36 pm #

    > al limite mi poteva venire un post piu bello, ma di poco comunque.Un consiglio da amico, Caramelle: attento.

  46. caramelleamare novembre 28, 2006 a 4:38 pm #

    Merda e piscio: OK, perchè descritti in tutto il loro schifo.Cacca e pipì: NON OK, perchè c’è la missione-simpatia dietro.Popò e piscia: L’ORRORE, perchè quasi suonano golosi. Tipo dei bon-bon e una bibita alla spina.assolutamente d’accordo fin da sempre. cmq accetto che mi ci si rivolga anche in questi termini: “..vado a falla pipì”. io non lo dico, ma lo posso sentire dire senza intervenire. dipende dal momento

  47. caramelleamare novembre 28, 2006 a 4:42 pm #

    “la devi pugnalare forte, questa puttana, uccidila questa troia”.qualora ce ne fosse bisogno, un altra conferma di quanto poco vale quest’uomo. o che c’è bisogno d’usare ste parole per farsi capire!? bah.

  48. caramelleamare novembre 28, 2006 a 4:47 pm #

    Come ‘dweezil’, per capirsi.faccio lo spocchioso: dweezil è il nome di una delle cinque creature messe al mondo dal defunto frank zappa.e se non erro era il dito mignolo della di lui futura moglie. peraltro assai carina….che spettacolo!! nel codice da inserire c’è un 2!!! non vedo l’ora

  49. acidshampoo novembre 28, 2006 a 4:49 pm #

    > cmq accetto che mi ci si rivolga anche in questi termini: “..vado a falla pipì”. io non lo dico, ma lo posso sentire dire senza intervenire. dipende dal momentoAnch’io, ma non tanto dal momento ma dipende da chi lo dice e da come lo dice. Per dire, la Frank il fatto che va a cacare o a pisciare lo ostenta così tanto, fa così la gattina, che diventa molto sensuale l’immagine di quel bioccolo beige che cade, tempestato di chicchi di riso non ben digeriti. Perchè lei mi ha fatto vedere che ha questo problema del riso.

  50. acidshampoo novembre 28, 2006 a 4:54 pm #

    > qualora ce ne fosse bisogno, un altra conferma di quanto poco vale quest’uomo. o che c’è bisogno d’usare ste parole per farsi capire!? bah.Eh ma lui è un artista anticonvenzionale che può fare questo ed altro, tipo “il grande Carlo Simoni”, quello di Sono Fotogenico. Povero Antonio Barozzi (Renato Pozzetto).

  51. caramelleamare novembre 28, 2006 a 4:59 pm #

    Dalla sta una spanna sopra tanti altri cantautori o sedicenti tali.mi, preciso oggi ascoltavo la vanoni che cantava una canzone di dalla. perlomeno credo. quella dove c’è un ragazzo che viene ucciso 15 volte per 15 anni la sera di natale che, guarda le coincidenze, viene preciso il 15 dicembre.

  52. acidshampoo novembre 28, 2006 a 5:02 pm #

    > faccio lo spocchioso: dweezil è il nome di una delle cinque creature messe al mondo dal defunto frank zappa.Quella che mi rimane meglio è Moon Zappa, che fa una parte in quel capolavoro che è National Lampoon’s European Vacation (barbaramente rititolato in italiano, Ma Guarda Un Po’ ‘Sti Americani) e ha composto col padre e cantato Valley Girl.Ah, è uscita l’autobiografia degli Elio E Le Storie Tese, dal titolo “Vite Bruciacchiate”. Libro edito da Bompiani e in vendita a 14 Euro.

  53. caramelleamare novembre 28, 2006 a 5:07 pm #

    Qui l’unico intoccabile sono io….ma smettila coglione.

  54. acidshampoo novembre 28, 2006 a 5:17 pm #

    > …ma smettila coglione.Hai dato di schifo all’ultimo post di Federer, pretendi di surclassare quest’ultimo su Kubrick, ora pure questa insubordinazione.Caramelle, un consiglio da amico: se me incazzo scappa. Scappa!

  55. caramelleamare novembre 28, 2006 a 5:18 pm #

    lupo, m’ha detto il gori che come persona sei molto migliorata.è vero?

  56. acidshampoo novembre 28, 2006 a 5:26 pm #

    > lupo, m’ha detto il gori che come persona sei molto migliorata. è vero?Bisogna rivedessi io, te e lei. Che è da troppo tempo che vedo separati e don’t me par ciusta. Al posto suo va bene anche una persona a caso.

  57. Rouge novembre 28, 2006 a 5:30 pm #

    Se vuoi parliamo di: …. avvenimenti rilevanti e meno nello sviluppo del grunge tra il 1990 e il 2000…. il movimento dark da ian curtis in poi… biografia di Robert Smith…
    Non ho ASSOLUTAMENTE voglia di parlare di Kubrick e tantomeno della sterile diatriba accesa dal Donati… ma solo per le frasi suddette Junkpuppet ha tutta la mia simpatia, stima e amore assoluto.
    I must fight this sickness, find a cure (messaggino diabolico per Junkpuppet che repentinamente mi dirà da dove proviene)

  58. acidshampoo novembre 28, 2006 a 6:43 pm #

    Rouge, quando dico che sono un appassionato dei Pulp, la gente mi dicono: “allora ascolta i Cure!”.Te lo chiedo a te perchè mi fido: c’è davvero un file rouge fra i Pulp e i Cure?Dal poco che ho ascoltato non m’era sembrato, ma magari mi sbaglio.

  59. Junkpuppet novembre 28, 2006 a 7:35 pm #

    Rouge, a questo punto ti amo anch’io alla follia, e aggiungo che quell’album (1982, Pornography, la canzone è l’omonima) è in assoluto il mio preferito di tutta la discografia. Forse insieme a Faith. E insieme a The Top. E a disintegration. E a…Gori, io gradisco i Pulp (assolutamente non allo stesso modo di quanto adori i Cure, che sono parte di me stesso), ma a quanto mi risulta non ci sono legami strettissimi di tipo amicale/relazionale degni di nota (ma Rouge potrebbe smentirmi, per quanto mi fidi delle mie conoscenze Robbertsmitthiane).Che poi gli accenni dei Pulp ai Cure più pop siano notevoli è tutta un’altra storia…

  60. Junkpuppet novembre 28, 2006 a 7:38 pm #

    Notevoli anche se rarissimi.Qualcosa di Jaspanese Whispers forse, e poco altro.Effettivamente a ben pensare le chitarre dei Pulp nei Cure e viceversa c’entrano poco…Ma poi, Repetto, me l’hai ascoltato?

  61. lozissou novembre 28, 2006 a 8:08 pm #

    Acid, è tutto vero (su Argento e Coralina, intendo). Ti ricordo solo che ero senza lenti, mascherato e truccato, provatissimo e, soprattutto, alle spalle di Dario. Quindi la faccia non l’ho vista lì sul set, però lì mi stava spiegando la scena. Fatto sta che la pugnalo io, poi. Toghissimo invece. Io me la ridevo sotto i baffi e avevo paura per l’attrice invece.
    Piuttosto, i demoni stanno facendo una brutta fine: ci starà anche che verranno tagliati tutti, dall’inizio alla fine. Uff, vai a fidarti di Argento…

  62. frank novembre 28, 2006 a 8:12 pm #

    >My Name Is Earl piglia un casino da Arizona Junior
    E se ti capita di vederlo in lingua originale, vedi come in certi
    momenti il protagonista H.I. parla tale e quale a Randy (o viceversa).
    Impagabile!

  63. lozissou novembre 28, 2006 a 8:12 pm #

    >Kubrick è di gran lunga il regista più stimato a questo mondo
    Perchè dici così? A me non mi sembra poi così tanto; gli è riconosciuto tutto quello che ha fatto, ma nulla di più. Nè ora nè, tantomeno, mentre viveva e produceva. Ogni film divideva e accontentava chi più chi meno. Come molti altri registi; ma con lui non ci vedo sovra-stima, ci vedo stima. Che è giusto ma, in fondo, si meriterebbe anche di essere sovrastimato. Roba che, insomma, le stellette non tutte piene a Barry Lyndon a me fanno girare le palle (o le stelle?).

  64. acidshampoo novembre 28, 2006 a 8:21 pm #

    Junk, sì sì, Zucchero Filato Nero l’ho scaricato e lo sto ascoltando. Mi piace da matti. Terribilmente trash, involontariamente ridicolo dall’inizio alla fine, ma per fortuna non alla maniera di tanti giovani sanremesi, ma molto più vivo, attivo e personale. Insomma, alla fine non può che rimanere infinitamente simpatico. Casalingo, ignudo, divertente, sbilenco, improbabile, ridicolo. Si vede che s’è messo in gioco e c’ha creduto da matti.C’è solo una cosa più difficile di trovarlo “un bell’album” ed è riuscire a smettere d’ascoltarlo.

  65. frank novembre 28, 2006 a 8:27 pm #

    Che situazione graziosa! A Junkpuppet non piace Kubrick. A me piace
    tantissimo, ma quando entra lozissou a difenderlo mi pare un altro.
    Come se non stesse parlando dello stesso Kubrick mio. Non sarò mai una
    scrittrice di cinema, questo è chiaro.
    Ma ora andiamo avanti a leggere…

  66. acidshampoo novembre 28, 2006 a 8:28 pm #

    Lozissou, non parlo di sovrastimarlo. La stima che ha se la merita tutta. Però da troppe persone ho sentito dire che il cinema si divide in quei due gruppi: Kubrick e tutti gli altri. Si parla amabilmente di cinema, poi quando si cita Kubrick tutto si ferma e si sconfina nel mistico, in un fondamentalismo cieco.

  67. acidshampoo novembre 28, 2006 a 8:31 pm #

    > Piuttosto, i demoni stanno facendo una brutta fine: ci starà anche che verranno tagliati tutti, dall’inizio alla fine. Uff, vai a fidarti di Argento…Porcaputtana voglio sperare che non sia così. Mi romperebbe le palle quanto a te, non meno, t’assicuro. E’ in assoluto il film che attendo di più per l’happening che si creerà!Però non capisco, hai detto che i demoni erano quelli che avevano più pose dopo la protagonista.Comunque maro’ che lavorazione cialtrona che mi pare di intuire.

  68. frank novembre 28, 2006 a 8:32 pm #

    >io ti odio donati.
    A me invece mi rimane bene. Davvero.

  69. Rouge novembre 28, 2006 a 8:35 pm #

    Te lo chiedo a te perchè mi fido: c’è davvero un file rouge fra i Pulp e i Cure?Oddio… io non ci trovo molto in comune, ma va anche detto che conosco poco i Pulp.Junkpuppet, ha sto punto ti meriti la mia Top Ten delle canzoni dei Cure1) A strange day2) Charlotte Sometimes3) Faith4) Play for today5) Untitled6) The same deep water as you7) One hundred years8) Lost9) The Kiss10) Inbetween days

  70. frank novembre 28, 2006 a 8:36 pm #

    >lupo, m’ha detto il gori che come persona sei molto migliorata.è vero?
    dipende dai punti di vista, dai criteri di giudzio, e dai periodi. In linea di massima, in un’ottica sgargabonzi, no.

  71. Rouge novembre 28, 2006 a 8:38 pm #

    Vi dirò un segreto: a me la Lupo piace parecchio!

  72. frank novembre 28, 2006 a 8:41 pm #

    >Kubrick è di gran lunga il regista più stimato a questo mondo
    >Perchè dici così? […] ma con lui non ci vedo
    sovra-stima, ci vedo stima. Che è giusto ma, in fondo, si meriterebbe
    anche di essere sovrastimato. […]
    Appunto. Stimato, non sovrastimato. Ma chissene…
    ps. il mio codice captcha dice “pra6xe”. Junkpuppet, a che ti fa pensare?

  73. frank novembre 28, 2006 a 8:43 pm #

    Grazie Rouge!!!

  74. GB novembre 28, 2006 a 8:48 pm #

    >oggi ho pensato di lanciarmi dalla torre eiffeltenendomi  per mano con una.
    Scusa la petulanza, Giulio, ma non ho capito: ti tieni per mano con una… cosa?Una fune elastica?Una incudine?Una mappa di parigi?Una torre eiffel?

  75. Junkpuppet novembre 28, 2006 a 9:09 pm #

    Pra6xe?Boh?Pinxor? Disney Pixar?Repetto, vedi, è una categoria dell’anima. E’ ciò che non riusciremo mai ad essere.Hai colto lo spirito di Zucchero Filato Nero, Gori. Ora, pretendo un post.Rouge, non mi permetterò mai di fare classifiche, perchè la tua è ineccepibile (per esempio, a strange day è stata la mia preferita per tanto) ma qualsiasi classifica sarebbe ineccepibile, per un gruppo per il quale -ad esempio- a 16 anni scappai di casa per andarli a vedere a 1200 km di distanza.Tipo, ora in top three ci stanno Disintegration, Pillbox Tales e Emty World.Tra due minuti Three imaginary boys (suoneria del telefonino).Tra tre minuti The exploding boy.Tra 4 a night like thisTra 5 ColdTra 6 PrimaryTra 7 Want…:)

  76. GB novembre 28, 2006 a 9:14 pm #

    Lozzissou, una domanda: ma kubrick è quello di “c’era una volta il west”?

  77. Rouge novembre 28, 2006 a 9:40 pm #

    Rouge, non mi permetterò mai di fare classificheHai ragione, il problema è che oggi ho visto per la quinta volta Alta Fedeltà

  78. frank novembre 28, 2006 a 10:11 pm #

    Niente Junkpuppet, un cedimento nostalgico a ricordi di vita gggiovane portoghese… la praxe… quella cosa dei gasati con la capa preta… che podes vestir sò se o praxista a deixar cair ao chao…
    [per non fare troppo la gasata autoreferenziale, la praxe – da prassi – è la goliardia delle università portoghesi, magari io e Junk avevamo memorie simili]

  79. acidshampoo novembre 28, 2006 a 10:39 pm #

    > Repetto, vedi, è una categoria dell’anima. E’ ciò che non riusciremo mai ad essere.Hai colto lo spirito di Zucchero Filato Nero, Gori. Ora, pretendo un post.Manfatti lo farò! Che poi è incredibile come non ci sia una skip-track che sia una.Accidenti a me e a quel giornaccio che Zucchero Filato Nero non me lo comprai a 3900 lire nel cestone della offerte della Upim! Mo’ lo cerco su Ebay.

  80. acidshampoo novembre 28, 2006 a 11:26 pm #

    > Hai ragione, il problema è che oggi ho visto per la quinta volta Alta Fedeltà
    Rouge, io è da una vita che ci campo di classifiche personali. C’ho bisogno di ordine nel capo, il Cincinelli non la capiva e ai tempi delle superiori mi rompeva i coglioni a livelli.Beccate questa sugli snack Ferrero, su cui ho le idee chiarissime:1. Kinder Tronky2. Kinder Sorpresa3. Kinder Happy Hippo Cacao4. Kinder Duplo5. Kinder Maxi / Kinder Cioccolato6. Kinder Bueno 7. Kinder Happy Hippo Classico8. Kinder CerealiE questa sugli snack Ferrero da frigo:1. Kinder Paradiso2. Kinder Pinguì Al Cocco3. Kinder Fetta Al Latte4. Kinder Pinguì Classico

  81. Junkpuppet novembre 29, 2006 a 1:28 am #

    Oh frank…Hai ragione.Lei era bionda, con gli occhi neri profondi profondi. Insicura e un mantello pieno di araldi di facoltà universitarie.Cantava canzoni incomprensibili.Mi parlava di progetti a lunga scadenza.Si chiamava Catarina.”Sim, simplemente se quiseres, irei ficar contigo para toda a minha vida”.Erano loro, quelli con la capa preta.E un appartamento con puzza insostenibile di bacalhao.Dio che botta.

  82. angioletto novembre 29, 2006 a 1:02 pm #

    ho visto di recente Arancia Meccanica, non sono rimasto particolarmente colpito. di lui ho visto dottor Stranamore ( non piaciuto tanto), Barry Lindon e full metal jacket. quest’ultimi li ho molto apprezzati.
    cmq un saluto a tutti. sono amico di Aristide

  83. Junkpuppet novembre 29, 2006 a 1:46 pm #

    E’evidente che Full Metal Jacket è un capolavoro.Non ricordavo fosse di Kubrick: evidentemente l’avevo rimosso.ahahah

  84. acidshampoo novembre 29, 2006 a 3:05 pm #

    Ciao Angioletto e ben approdato su quest’isola. Se sei amico di Aristide sei amico mio, anche se quel citto mi dà troppi grattacapi.Ti invito a scrivere a tutta randa tutto quello che ti va, commentare, bazzicare, dire la tua, metterci bocca, fare du versi. Ogni off-topic è consentito e anzi caldamente invitato.Arancia Meccanica lo vidi per la prima volta al mare. Comprai la cassetta alla leggendaria Piccola Bottega Degli Orrori di Milano Marittima, dopo mille riflessioni e indecisioni fra quello e la musicassetta di “Disperato Ma Non Serio” di Giorgio Faletti. Il film di Kubrick me lo vidi un pomeriggio dopo pranzo, nella vecchia hall dell’albergo dell’Hotel Chery (quand’era in legno), prima di andare in spiaggia. Ai tempi comprare una cassetta era un evento specialissimo, mica si compravano in scioltezza. Avrò avuto non più di dodici anni, che nostalgia…Scusa il gorgo emotivo. Il Dottor Stranamore anche a me non mi è mai piaciuto granchè.Invece Arancia Meccanica mi garba molto, anche se parlando di film sulla violenza il mio punto di riferimento resta Funny Games. Dice: sono diversi. Eh ma merita, dammi retta.Angioletto, hai mica visto Funny Games?

  85. Pinxor novembre 29, 2006 a 4:38 pm #

    Attenzione però a non relegarmi “Arancia Meccanica” semplicemente nel sottogenere “film su bande giovanile violente”. C’è gente che dice di apprezzare “Arancia meccanica” così come apprezza (mettiamo) “I guerrieri della notte”. Il che è secondo me un grave travisamento.La grandezza di “Arancia Meccanica” sta nello stile e nella specularità della II parte del film in cui la violenza è incamerata dalle istituzioni (senza però finire in un discorsino precostituito; la cosa stupenda secondo me rimane l’ambiguità).La maggior parte della gente vede solo la parte violenta iniziale. Junkpuppet invece recepisce la parte finale (fatto di per sè molto positivo dato che la cosa non è così scontata) e rigetta però la parte iniziale, senza la quale non c’è il costrutto.Il film secondo me si può apprezzare appieno solo cercando d’inserirsi tra le pieghe del film… nelle allegorie, nell’immaginario malato di Alex ironicamente imbevuto di b-movies, nella rilettura della bibbia in chiave sadica, l’uso della voce over e della musica, il nadsat, mr. Deltoid…Non c’è niente da fare è un capolavoro (a patto di cercare di decriptarne la moltitudine di aspetti formali e di contenuto).”Funny Games” è un film grandissimo, ma lì il discorso si situa appunto quasi esclusivamente sulla rappresentazione della violenza (e dice cose per quanto mi riguarda ineguagliate, dolorose e altamente etiche – per quanto sia terribile)

  86. lozissou novembre 29, 2006 a 5:02 pm #

    >E’evidente che Full Metal Jacket è un capolavoro.
    Ettepareva, Junkpuppet. Tra tutti, vai a pescare il film di Kubrick che, secondo me, non è un capolavoro. Beninteso, un film immenso, ma non un capolavoro. Sarà che la seconda parte – che pure è forse una delle migliori rappresentazioni di cosa vuol dire essere e vivere in guerra (altro che le tiratone spettacolari di Oliver Stone) – non mi pare all’altezza della prima, sarà che qualcosa mi gira a fatica, sarà che è un film di un pessimismo quasi insopportabile. Insomma, io lo vedo e rivedo sì, ma malvolentieri, a fatica, con sofferenza (anche estetica, intendo).
    Su Arancia meccanica concordo con Pinxor. Niente da fare: un capolavoro, da ogni parte si voglia rivoltare. Io lo vidi la prima volta a 17 anni, preso in vhs (prezzo: 31.000 lire) al Blockbuster, confermo ciò che dice il Gori. Per convincere i miei a prenderlo, mi ci vollero quattro anni: loro volevano aspettassi i 18, io feci intendere che ero maturo abbastanza e che me lo ero meritato lungamente. Bisogna essere veramente vispi per apprezzarlo come si deve.
    E invece c’è chi mi cita en passant Barry Lyndon, la cosa più bella, immersiva, calda, avvolgente, coinvolgente che Kubrick abbia mai girato. Tre ore di Settecento come poi nessun altro, se non – con l’Ottocento – lo Scorsese de L’età dell’innocenza. Quello (BL, intendo) sì un discretissimo shock: visto, perchè voluto vedere a tutti i costi, a 14 anni, a una settimana di distanza da Il cacciatore (entrambi su Raitre, due sabati sera di fila). Forse la settimana più intensa e illuminante della mia vita. Per interi dialoghi, credo di saperlo a memoria o quasi. La seduzione muta di Lady Lyndon, con un raccordo musica-immagine che ma-sì-insomma-no-boh, è l’apice della settima arte; e non mi confutate stavolta!

  87. Pinxor novembre 29, 2006 a 7:50 pm #

    io debbo confutare (o meglio discutere) l’uso degli aggettivi “caldo e avvolgente” riferito a “Barry Lindon”, in cui l’uso della voce over spesso ha un effetto di distanziazione (esisterà questa parola?); è un film invero algido, anche se non lo trovo freddo. Esteticamente è bellissimo, ed è viscerale e cerebrale al tempo stesso, come tutti i film di Kubrick.Ma caro Lozissou, qui citando Quentin mi sembra che “stiamo a farci i pompini a vicenda” col nostro buon Kubrick (e Full Metal Jacket rimane per me un capolavoro, quindi bravo Junkpuppet se il suo apprezzamento è sincero), mentre il resto del mondo è obnubilato dalla mediocrità imperante e non apprezza quanto dovuto. Non facciamo troppo gli esegeti. (lo dico, ma so che scatterò come una molla non appena qualcuno me ne darà occasione. Vi prego, parlate ancora male di Kubrick)

  88. lozissou novembre 29, 2006 a 8:19 pm #

    Pinxor, la precisazione che riporti per me è esattissima. Barry Lyndon è un film che vuole essere ed è distante, lontano, che guarda alla storia con lo spirito del manuale se vuoi ma, allo stesso tempo, proprio per l’uso ironico di questo osservatore saccente e neutrale, lo trovo caldo (al contrario di chi, comunemente, lo giudica freddo, e forse il Kubrick più freddo; boh, non capisco: anche solo tutta la parte del figlioletto per me è di un commovente che il Comencini di Incompreso, in confronto, è roba sterile), ancora più immersivo. Avvolgente, poi, perchè di fatto per tre ore io almeno mi dimentico di dove sono e sono proiettato nel Settecento, e nel romanzo di formazione più perfetto, canonicamente parlando, possibile.
    Sul farsi i pompini a vicenda, per quanto mi riguarda, finché il livello di discussione è così viscerale, profondo, partecipe, ben vengano i pompini a vicenda.

  89. acidshampoo novembre 29, 2006 a 8:37 pm #

    > al contrario di chi, comunemente, lo giudica freddo, e forse il Kubrick più freddo; boh, non capisco: anche solo tutta la parte del figlioletto per me è di un commovente che il Comencini di Incompreso, in confronto, è roba sterileAttenzione a non confondere il commovente col lacrimevole. Non so che idea ne hai, ma per me Incompreso di Comencini è uno dei film più brutti al mondo. E’ come la favola (orrenda) de La Piccola Fiammiferaia, il cui unico scopo è mungerti delle lacrime. Incompreso non ha niente di commovente, così come tutti i lacrima-movie di quegli anni lì.> Sul farsi i pompini a vicenda, per quanto mi riguarda, finché il livello di discussione è così viscerale, profondo, partecipe, ben vengano i pompini a vicenda.MA FAI SCHIFO!!!!!

  90. acidshampoo novembre 29, 2006 a 8:44 pm #

    I due di Kubrick che mi manca da vedere sono Barry Lyndon e Spartacus. Comunque ce li ho su dvd, perchè l’importante è averli. L’Età Dell’Innocenza l’ho sempre trovato sopravvalutato. Mi è piaciuto molto, però per tanti è a pieno titolo uno dei film più belli di Scorsese, per me no. Per dire, quando a melò in costume, Fine Di Una Storia di Neil Jordan se lo stramagna a colazione.

  91. Junkpuppet novembre 29, 2006 a 9:00 pm #

    Vi ringrazio per gli apprezzamenti.FMJ scade, è vero, nella seconda parte, ma solo perchè la prima è assolutamente perfetta.Anche la seconda è di alto livello.Questo ve lo devo concedere.

  92. lozissou novembre 29, 2006 a 10:06 pm #

    >Per dire, quando a melò in costume, Fine Di Una Storia di Neil Jordan se lo stramagna a colazione.
    Secondo me L’età dell’innocenza non è un mélo in costume, tutto qui. E, anche in questo caso, sopravvalutato? Ma se non se lo è filato praticamente nessuno. Molti manco se lo ricordano nella filmografia di Scorsese.
    Incompreso mi piaceva da piccolo, e basta. Il paragone sta proprio lì: quello vuole fare lacrimare e, pur strumentalizzando tutto quel che può al proposito, non ci riesce; Barry Lyndon, con lo stile opposto, ce la fa. Però Incompreso, nell’immaginario comune, è un film commovente o, quanto meno, strappalacrime.
    Tu Barry Lyndon me lo devi vedere, in ogni caso! Te lo direbbe anche Makegatsu, se si manifestasse qui.

  93. infrarosa novembre 30, 2006 a 1:01 am #

    madonna che pesantezza ‘sta discussione sul rubo di kubrik. sdrammatizzo insieme ad acid, dopo aver precisato che il mio modesto contributo di canzone preferita dei cure è KILLING AN ARAB:
    1. Kinder Maxi
    2. Kinder Cereali
    3. Kinder Happy Hippo Classico (quello al cacao non mi interessa)
    4. Kinder Cioccolato
    5. Kinder Bueno
    6. Kinder Sorpresa
    7. Kinder Tronky
    8. Kinder Duplo
    Gli snack da frigo li ho provati poche volte.
    Kinder Paradiso è decente, Kinder Pinguì e Fetta Al Latte li schifo abbastanza ma se non ci sono fagiani nudi nel frigo allora mi tocca mangiarli.
    A Forlì c’era un supermercato dove ogni volta il giorno prima degli esami compravo sempre l’espositore degli Happy Hippo con tutti quelli che c’erano dentro per mangiarli la notte mentre finivo bzw. cominciavo a studiare!

  94. infrarosa novembre 30, 2006 a 1:06 am #

    questa è spassosa: per chi non avesse capito il discorso dei fagiani nudi di cui sopra: la settimana scorsa il gori viene a casa mia con fidel, e affamato apre il frigorifero in cerca di snack, di un gioco, e del cioccolato. la vista al piano attico di un bellissimo e sanissimo cadavere di fagiano color giallognolo completo di testa e cresta e privato della propria coradella (così disse il gori), postagli accanto premurosamente nell’ora estrema come i gioielli al faraone dentro le piramidi, spinge il nostro eroe a ripiegare ed esprimersi in un modesto, quasi timido: “ma, tipo, ..i crackers ce l’hai?”. ho goduto troppo. i lettori di questo blog non avrebbero mai e poi mai dimenticato la faccia del nostro eroe, non me ne voglia.

  95. acidshampoo novembre 30, 2006 a 1:28 am #

    > 1. Kinder Maxi 2. Kinder Cereali 3. Kinder Happy Hippo Classico (quello al cacao non mi interessa) 4. Kinder Cioccolato 5. Kinder Bueno 6. Kinder Sorpresa 7. Kinder Tronky 8. Kinder DuploPerò Infrarosa non capisco perchè il Kinder Maxi è al primo posto e il Kinder Cioccolato al quarto. Come mai tutta questa distanza? E’ la stessa identica cosa nella composizione, ma cambia solo il format. Il Kinder Cioccolato è la confezione da 4/8 barrette, il Kinder Maxi è la barretta singola, più grande (del peso di due barrette di Kinder Cioccolato, circa).

  96. lozissou novembre 30, 2006 a 10:58 am #

    >madonna che pesantezza ‘sta discussione sul rubo di kubrik. sdrammatizzo
    Non hai idea, infrarosa, di quanto mi abbia dato fastidio questo tuo commentino. Buttato là, apparentemente fra le righe ma poi come incipit, apparentemente leggero ma poi gratuito, pesante, accusatorio.
    Roba che su Kubrick, e seriamente, su questo blog o, peggio, mai e poi mai si può parlare seriamente (non seriosamente, almeno mi pare), con cognizioni di causa, ché la serietà diventa in men che non si dica pesantezza. E allora via, massì, sdrammatizziamo con gli Happy Hippo, che i toni erano gravi, solenni, apocalittici. No, c’era discussione: intelligente, tollerante, reciproca, partecipe.
    E invece no, deve arrivare quella togherella, e pure stranalternativa, della infrarosa a sdrammatizzare… ma amazzati va’!

  97. mato novembre 30, 2006 a 11:26 am #

    lozissou, tuttavia sarbebe il caso di lasciare anche che la gente possa esprimere una certa propensione al libero pensiero..
    a me kubrick non piace.. punto.. potrei argomentare, ma si tratterebbero solo di giustificazioni a posteriori di quelle che sono sensazioni.. e soprattutto pare non ti interessi neanche..
    la bravura tecnica è innegabile.. e allora? ci sono fior di registi tecnici e innovatori, non per questo i risultati sono sempre all’altezza..
    kubrick promette, uno come leone mantiene..
    ma è questione di sensibilità diverse,. ripeto.. pare che uno debba sentirsi fesso se non riconosce quelle che a te paiono verità evidenti..
    in qualche modo questa tua intransigenza impedisce il discorso serio che pure difendi.. 
    “>Non mi piace Kubrick, Non mi par cosa da dirsi in giro, a voce grossa o a mezza voce che sia. Della serie: l’arte è soggettiva, ma ste cose non si dicono nè s’hanno da dire.”
    questo l’hai detto tu..  dimmi come si può allora discutere..

  98. lozissou novembre 30, 2006 a 11:35 am #

    >kubrick promette, uno come leone mantiene..
    A chi lo dici poi…
    >questo l’hai detto tu..  dimmi come si può allora discutere..
    Sì, ma aspetta. E’ ovvio che lì esasperavo la situazione però. Come attaccare Dante, insomma.Quel che mi premeva era certo dire la mia, ma poi sentire anche le altre campane; campane che, a volte, si sono dimostrate un po’ azzardate (è partita la critica, in fondo, da uno che ha visto solo tre suoi film, e ha riconosciuto solo dopo un suo capolavoro).
    Poi, dai, ormai si sa che io sono sparagnino, attaccabrighino (e attaccabilissino)… fa parte anche del gioco, e del gioco di questo blog.

  99. Pinxor novembre 30, 2006 a 12:06 pm #

    Le modalità critiche possono essere a loro volta criticate. Del tipo dire: “Kubrick mi fa cacare il cazzo” è ben diverso dal dire “Kubrick è troppo cerebrale e trovo i suoi film freddi…”; dalla seconda critica parte una discussione; la prima critica porta a una discussione preceduta da un’offesa.E a me la frase “Kubrick promette e Leone mantiene” mi pare più uno slogan da spot anni ’80 più che una critica ponderata. Che mi significa? Come mi si mettono insieme 2 registi così? Come dire “Kundera promette, Stephen King mantiene”; entrambi scrivono libri, ma sono due universi narrativi totalmente differenti che non funzionano se rapportati. “Kundera? fa schifo al cazzo, non fa per niente paura, le storie non scorrono, tutte arzigogolate…”Leone è un maestro e siamo tutti concordi, ma assolutamente non può essere giudicato con lo stesso metro di Kubrick (e non intendo che a Kubrick serva un metro di platino).Per la povera Infrarosa che gli tocca sentire parlare di Kubrick propongo un post dove si possa parlare solo di Snack golosi oppure di canzoni di cartoni animati o dei ricordi del nonno che sbuzza il maiale coi cugini che pisticchiano scalzi el sangue del porco mentre la nonna squarta il pollo e gli fa una collanina di coratelle mentre guarda in alto e dice “piovarà?”

  100. Pinxor novembre 30, 2006 a 12:29 pm #

    Mato, tutti i registi che citi sono degli inconfutabili, imprescindibili maestri. Ognuno ha creato un proprio universo, e ognuno lo ha fatto rifondendo un genere: Leone il western, Hitchcock il thriller, Fellini il cosiddetto “cinema d’autore”. Kubrick da questo punto di vista non ha la loro riconoscibilità perchè ha cambiato genere da film a film, spesso “tradendo” il genere di riferimento con scelte non conformi. Mi sembra che questa tua accusa di “non essere riuscito a creare un universo” sia dovuta al fatto che non si è impossessato di un genere diventandone il “regista per antonomasia” come hanno fatto gli altri.Cosa che invece personalmente apprezzo, il suo camaleontismo (di opere, non stilistico).E il fatto che i film di Kubrick spesso lascino straniati e perplessi è una cosa tipica, che secondo me lo distingue maggiormente. Film misteriosi e a volte quasi respingenti, che però rivisti a distanza (anche di anni) dopo averne conosciuto la trama e gli snodi, acquistano un senso di modernità (questo è l’effetto che hanno fatto a me, perlomeno) e di estrema stratificazione che ho sempre trovato appagante e unica. (questa cosa vale per me anche con “8 e 1/2” e in minor grado per “La dolce vita”)

  101. lozissou novembre 30, 2006 a 1:09 pm #

    Pinxor,lode alle tue parole. Perfette, inappuntabili, scarnificanti.
    Mato,solo un appunto personalissimo (dunque attaccabilissimo): Shining non mi pare un romanzo incredibile (Lolita sì), e anzi credo proprio che le novità apportate da Kubrick – che sono di contenuti, di stile, di struttura, di stratificazione – siano le cose notevoli che mancavano al romanzo. Oltre a quella serietà nel tratteggiare il genere horror che King a volte è come se dimenticasse (vedasi le piante animate sostituite, vivaddio, dal ben più inquietante labirinto).Però fammi (e soprattutto fatti) un favore: guarda Barry Lyndon, che poi ci si ridrà. Ti invidio per la tua futura prima visione.

  102. Junkpuppet novembre 30, 2006 a 2:02 pm #

    Ma perchè, Lolita è di Kubrick? ehehehScherzo, Lolita l’ho visto e non l’avevo citato per diversi motivi.Indubbiamente perchè prima ho letto il libro, e poi ho visto il film – un film nel quale, secondo me, è stata azzeccata sicuramente la scelta di Mason,che lo interpreta con una intensità spaventosa, e che per il resto è freddino, rispetto al supporto cartaceo.Ma tutte le attenuanti del caso: in fondo è una riproposizione, e avendo la ‘bocca già fatta’ dalla sublimità del Nabokov, mi sarebbe stato difficile appassionarmi al film, che ne dà sempre una versione parziale e rivista, in questi casi. Volutamente forza alcuni aspetti per tralasciarne altri. Elimina momenti importanti per valorizzarne altri.Metterei da parte questo film nel giudicare Kubrick, perchè ai giudizi positivi si opporrebbe la non paternità della storia; ai negativi l’impossibilità di ricreare un’atmosfera da libro.Onore al merito, però, nell’aver contribuito alla diffusione di questo divino romanzo.

  103. Junkpuppet novembre 30, 2006 a 2:03 pm #

    Ah, ed è un film che riguardo volentieri e spesso.

  104. Pinxor novembre 30, 2006 a 2:48 pm #

    Lolita è uno dei migliori romanzi che abbia mai letto. Bravo Kubrick, ma il libro rimane ineguagliato (e non parliamo del pur diligente tentativo di Adrian Lyne).(o, posto poco solitamente ma quando inizio…un gatto a’ budelli)

  105. acidshampoo novembre 30, 2006 a 2:55 pm #

    > magari sono stato un pochetto duro, frequento il blog da non molto e ancora devo realizzare i caratteri di ognuno..Mato, MAI… MAI pensare di essere stati troppo duri con Lozissou. Con lui è sempre “troppo poco”, dammi retta. E’ indistruttibile, coriaceo, tignoso, uno scarafaggio che sopravviverà all’atomica. Ti consiglio il suo bel blog (fra i preferiti a dx, quello di FontinaBoy), che la dice lunga su questo elfo rompicoglioni.A me, per dirti, me le toglie dalle mani come apre bocca.Niente, volevo solo rassicurarti su questo tuo scrupolo: NON FARTELO.

  106. angioletto novembre 30, 2006 a 3:56 pm #

    Ciao. non ho visto ancora Funny Games, ma a questo punto non posso esimermi dal farlo, a parte quello che ho scritto sui film di Kubrick la volta scorsa, credo che lui sia un grande genio del cinema, un artista che faceva della perfezione e della puntigliosità i suoi punti di forza, ma riguardo a questo voglio aggiungere una cosa, nel film Berry Lindon in una scena si vede la scia lasciata da un aereo. Anche ai geni può sfuggire qualcosa. Il nostro Aristide dà grattacapi a tutti ma in fondo è un caro ragazzo (si fa per dire). Ciao

  107. lozissou novembre 30, 2006 a 4:30 pm #

    >ma riguardo a questo voglio aggiungere una cosa, nel film Berry Lindon in una scena si vede la scia lasciata da un aereo
    Angioletto,ma chi sei? No perchè per essere riuscito in tanto, o sei uno specialista del cinema o solo di Barry Lyndon o sei uno dei passeggeri di quell’aereo che, dal finestrino, si facevano pure beffe di Kubrick. In ogni caso sono moltissimo interessato: qual è la scena, che così la riguardo?
    Una cosa, però, tipica dello zissou+fontinaboy messi insieme: ma se duemila volte abbiamo ripetuto Barry Lyndon-Barry Lyndon-Barry Lyndon, o che te costava così tanto scrivere Barry Lyndon e non addirittura Berry e non solo Lindon. Io ste cose non le capirò mai, mi sa. Questa pigrizia mentale: ché uno (anzi, più di uno) mica te lo vuole fare proprio presente “oh mi raccomando scrivilo così sennò m’offendo”, no te lo scrive punto e basta. Da lì in poi, la normalità per me è che se uno lo sa come si scrive continua a scriverlo così e sennò, se non lo sa ma lo deve/vuole citare, e lo cita come si deve cavolo! No, dimmelo ora che sennò te lo faccio ripetere per cento volte sul banchino: che ti costava ordunque?
    Sennò si fa come il babbo che saprà pur bene che si scrive yogurt e toh, nelle sue liste della spesa, continua a campeggiare un fastidiosissimo jogurt. Grrr, manco fosse la parola weltanschauung!

  108. acidshampoo novembre 30, 2006 a 5:00 pm #

    Lozissou, io rimango basito.Ma che c’hai?! Ma te pare questo il modo di porti? Angioletto entra qui, timidamente e carinamente, e questo è il tuo benvenuto? Ecchessarrammai. Anche io fino a ierlaltro pensavo fosse Barry Lindon, con la I e non con la Y. Qua mica siam tutto come te che sei un abile linguista, molto resistente, anche per coppia, citofonare Cesira.Lozissou, ti tengo d’occhio. O finocchio costì.

  109. acidshampoo novembre 30, 2006 a 5:07 pm #

    Angioletto, allora guarda Funny Games e fammi sapere come t’è parso. Poi, se ti va, leggi QUI la mia recensione. Ma ti consiglio di leggerla solo dopo che l’hai visto.Aristide è sì un caro ragazzo, ma è anche da capaccionallo a ogni piè sospinto. Anche quando suona, perchè fa un si bemolle, per me, deludentissimo! Sul sol invece se la cava benino…Ma anche tu sei di Arezzo?

  110. lozissou novembre 30, 2006 a 7:30 pm #

    >Ma che c’hai?! Ma te pare questo il modo di porti?
    No, ma è un problema tutto mio. E’ che la I al posto della Y, di solito, mi rimane stoppacciosa. Da domani dovrei iniziare una cura di steroidi e il guaio dovrebbe risolversi.Apposto.
    Piuttosto: ma Il commissario Coliandro a te è garbato? A me punto, quel che ho visto. Televisivo…bella forza, direte, è televisione! Sì, ma è televisione televisiva. Spat!

  111. acidshampoo novembre 30, 2006 a 7:42 pm #

    Coliandro per me non è affatto televisivo. Si vede anzi che c’è una forte volontà cinematografica dietro. Ma non è che se questa fallisce poi il risultato è “televisivo”. Basta con questo automatismo che “televisivo” vuol dire merda e “cinematografico” sia sinonimo di qualità. Nip/Tuck ha pochissimo di cinematografico ed è la serie più televisiva che ci sia, fra tutte, escluse le sitcom. E però ha un look che è – per usare un eufemismo – la fine del mondo. Come la mettiamo allora?Coliandro non è televisivo, è solo visivamente sciatto, brutto, esattamente come Piano 17 o Zora La Vampira.A me però è piaciuto parecchio per i personaggi, i dialoghi, la storia e le citazioni. L’ho trovato godibilissimo. Inoltre Morelli è stata una vera sorpresa, visto che non mi è mai piaciuto e qui m’ha convinto totalmente. Senza contare Veronica Logan, che per me è l’erede di dottoresse, insegnanti e poliziotte degli anni d’oro.

  112. acidshampoo novembre 30, 2006 a 9:51 pm #

    >  beh, non ho mai visto “c’era una volta in america”.. ho sta cosa di tenerlo lì sapendo che godrò come un tacchino.. ecco, questo è essere coglioni..Per me un film disgustoso. Lozissou lo sa, è un film che odio profondamente. Mi piacciono Giu La Testa e C’Era Una Volta Il West, ma in C’Era Una Volta In America c’è tutta un’estetica maschia e da puttaniere, mai critica con se stessa ma anzi molto disinvolta, che la dice lunga sul suo autore e su cui non riesco a passare sopra.Non voglio spoilerarti nulla, ma c’è una scena… piuttosto famosa, tra l’altro… che per come Leone ha scelto di dirigerla l’ho trovata di una perversione unica. Una perversione perfettamente risolta e integrata, quello è il problema.Ci vorrebbe Michael Haneke per raddrizzare il Leone osceno dell’ultimo film.

  113. Pinxor novembre 30, 2006 a 10:08 pm #

    Smentisco categoricamente la diceria che Kubrick fosse sempre insoddisfatto dei suoi film. Il film che lo ha insoddisfatto era “Fear and Desire” (l’esordio) e lo ha tolto dalla circolazione, proibendo addirittura che fosse mai proiettato nelle sue retrospettive. Era insoddisfatto di Spartacus in cui non aveva il director’s cut. Gli altri film sono esattamente come li voleva lui; si prendeva tutto il tempo che riteneva necessario, sia in preproduzione che nelle riprese; non faceva una scena con gli attori meno di 30 volte, spesso 50 volte (però il materiale che girava era tutto dalla stessa angolazione, studiata attentamente; le ripetizioni erano per avere una performance attoriale che lo soddisfacesse pienamente e si prendeva il tempo per esplorare tutte le combinazioni  possibili, soprattutto quelle non previste).Si preoccupava di qualsiasi fase della postproduzione, di qualsiasi evento correlato, del trailer, del doppiaggio (lo curava personalmente per ogni versione doppiata in collaborazione col direttore del doppiaggio del paese; sceglieva ogni voce dei doppiatori); si preoccupava anche della scelta delle sale in cui era proiettato il film. E secondo te – dopo tutto questo lavoro certosino che durava anni tra un film e l’altro – riguardava il film e diceva: “cazzo, però poteva venire meglio…”?Parli di compiutezza e non so l’esatta definizione che intendi con “compiutezza”, come se Kubrick lasciasse film monchi. Se parli di finale non ascrivibile a una normale narrazione cinematografica è una cosa. Kubrick faceva film che non danno risposte, ponendo interrogativi non risolvibili (come la questione etica di Arancia Meccanica, il finale di Shining, 2001…)Nei film di Leone c’è la narrazione per la narrazione; uno non ha bisogno di porsi domande o grattarsi la testa mentre si vede “Per un pugno di dollari” o “il buono il brutto e il cattivo”; uno non ha nulla da decriptare o che rimane inspiegato. Si segue la storia, la trama è fruibile da qualsiasi persona (se proprio uno vuole fa un discorso sullo sfondo sociale in “Giù la
    testa” o parla dei temi che ritornano come fa il buon Donati nel suo
    libello). Ai film di Leone non occorre aggiungere nulla. Non mi dirai che lo stesso vale per Fellini (da “la dolce vita” in poi, perlomeno) o per Bergman o per Kubrick o Bunuel.Da quello che dici te parrebbe che andare a vedere “La via lattea” o “Il fantasma della libertà” di Bunuel sia uguale ad andare a vedere “Per qualche dollaro in più”. Io non credo che Bunuel o Kubrick soddisfino lo stesso tipo di spettatore che va a vedere uno spaghetti western o una commedia all’italiana.I film non sono tutti uguali, come la musica non è tutta uguale: c’è Max Pezzali e c’è Ligeti. Il metro di giudizio, soprattutto il metodo di analisi e di ascolto non potrebbe essere più differente. Poi uno preferisce un autore all’altro, o un regista all’altro, ci mancherebbe. Anzi, se Kubrick piacesse a tutti o fosse fruibile allo spettatore medio di un Neri Parenti non ne sarei affatto contento.Però non è che lo spettatore di un Neri Parenti mi possa dire “Kubrick fa schifo”. Come chi rigetta Woody Allen: la maggior parte della gente che lo dice non ne capisce le battute.Non è coglione chi disprezza una certa cosa; è coglione chi non la capisce. Se invece uno la capisce e non gli piace…de gustibus (io ad esempio non vado matto per Pasolini – a parte Accattone – ma lo apprezzo senza rimanerne incantato) 

  114. Pinxor novembre 30, 2006 a 10:18 pm #

    Il buon Gori mi disprezza “C’era una volta in America” che è il film pessimista e crepuscolare di un maestro. E al cui interno ci sono tante cose che rimangono irrisolte, pur se il 95% del film è piuttosto lineare (anche se ci sono i flashback).Chissà se a Mato piacerà. In ogni caso quella scena Gori secondo me è giustificata. Noodles non è esattamente un vincente.Ma Lozissou, te che hai studiato e hai scritto libri mi dovresti spiegare: chi  è che lancia il freesbie? Quella scena con Noodles (vecchio) con la valigia che passa sotto un ponte (mi pare); qualcuno tira un freesbie, Noodles si abbassa per non essere colpito e la misteriosa mano di un uomo lo afferra al volo. Ecco, io ancora sono qui che me lo domando, da 20 anni: ma chi cazzo è?

  115. acidshampoo novembre 30, 2006 a 11:01 pm #

    > Smentisco categoricamente la diceria che Kubrick fosse sempre insoddisfatto dei suoi film.Pinxor, mi dispiace ma devo smentire la tua smentita.La prova? Guarda cosa purtroppo arriva dopo i due punti: “Insomma, modestamente non è che io sia contentissimo dei miei film”.

  116. Pinxor novembre 30, 2006 a 11:23 pm #

    >”Insomma, modestamente non è che io sia contentissimo dei miei film”.Questa dichiarazione l’ha rilasciata prima o dopo aver cacato nel bidè?

  117. lozissou novembre 30, 2006 a 11:45 pm #

    Mato, anche io adoro Leone (c’ho scritto pure un libello, come appunto dice Pinxor), e pure riesco ad adorare pure Kubrick.
    Pinxor, secondo me il frisbie viene lanciato da un personaggio fuori contesto (forse un ragazzino che gioca sotto il cavalcavia), poi però l’importante è che viene acchiappato da Max. Non è quando Noodles esce di prigione la prima volta?Oddio, sarò anche esperto ma ho una memoria… non vorrei aver confuso tutto?

  118. acidshampoo dicembre 1, 2006 a 12:24 am #

    > Mato, anche io adoro Leone (c’ho scritto pure un libello, come appunto dice Pinxor), e pure riesco ad adorare pure Kubrick.Messaggiopromozionale. Il libro è QUESTO. Finemessaggio.> Pinxor, secondo me il frisbie viene lanciato da un personaggio fuori contesto (forse un ragazzino che gioca sotto il cavalcavia), poi però l’importante è che viene acchiappato da Max. Non è quando Noodles esce di prigione la prima volta?Oddio, sarò anche esperto ma ho una memoria… non vorrei aver confuso tutto?MA SEI UNA CAPRA!!!!!!Cioè quella scena la conoscono tutti, cani e porci, la conosco anch’io che di Leone non me ne frega niente! E poi hai il coraggio di farmi un capo tanto su Leone?!?!CAPRA!!!

  119. acidshampoo dicembre 1, 2006 a 12:26 am #

    > Questa dichiarazione l’ha rilasciata prima o dopo aver cacato nel bidè?Pulisciti la bocca quando parli del Maestro.Kubrick plasmava la materia. Sul bidet.

  120. angioletto dicembre 1, 2006 a 12:19 pm #

    Ciao non sono di Arezzo, sono di messina e studio a Siena come Aristide. Non ti dico in quale scena si vede la scia dell’aereo così ti tocca sorbirtelo tutto il tuo BARRY LYNDON (non prendertela scherzo) Ciao

  121. angioletto dicembre 1, 2006 a 12:36 pm #

    Una precisazione la mia risposta su BERRY LYNDON era diretta a Lozissou no ad Acidshampoo

  122. mato dicembre 1, 2006 a 4:40 pm #

    pinxor,  sai qual è la questione.? è che io guardando kubrick resterò sempre con una certa insoddisfazione e con una sensazione di imperfezione (non voluta).. riesco anche a coglierne certa bellezza, specie nelle intenzioni, è vero, ma che non mi si insinua dentro..
    non è questione di comprensione, al contrario.. spesso mi piacciono film o libri in cui resta un’atmosfera di sospeso.. uno dei miei libri preferiti (the magus di john fowles) termina con una rarefazione, un’incertezza che non si può che amare..
    è solo questione di sensibilità..
    presto vedrò l’america di leone e vi dirò.. (immagino la scena cui ci si riferisca sia quella dello stupro..)

  123. acidshampoo dicembre 1, 2006 a 4:46 pm #

    Ciao Angioletto! Di Messina, come quel mito di Nino Frassica, ma anche come il grande Rocco di Arezzo. Quello della Spaghetti House, che prima era in S.Agostino e ora sta per riaprire in zona Pescaiola. Quello che… ciacce con affettati e formaggi, poi primo o pizza, bere tutto quello che vuoi, caffè e amaro… 10 Euro totali. E si mangia benissimo. Il mio locale aretino preferito. Scusa la divagazione.Comunque Angioletto ti invito, qualora tu lo voglia, a commentare tutto quello che vuoi in questo blog, questo e altri thread. Insomma sentiti parte della famiglia. Ma Aristide ha rotto i coglioni anche a te con Nip/Tuck o no?

  124. acidshampoo dicembre 1, 2006 a 5:08 pm #

    > presto vedrò l’america di leone e vi dirò.. (immagino la scena cui ci si riferisca sia quella dello stupro..)Preciso. Ma ne ho altre in mente che per me non sono da meno. Non è che mi infastidisca la violenza, assolutamente. Può però infastidirmi lo sguardo del regista sulla cosa. Per un motivo simile ho odiato questo film QUI.

  125. acidshampoo dicembre 1, 2006 a 5:16 pm #

    > In ogni caso quella scena Gori secondo me è giustificata. Noodles non è esattamente un vincente.No, per me è troppo vago questo. In ogni caso è uno che cade sempre in piedi, sempre cool e cazzuto, che non mostra mai veramente il suo buco del culo. Non c’è una morale Scorsesiana dietro, non ci sono i perdenti, quelli veri, ma c’è uno sguardo molto superficiale e disinvolto sulle cose di Noodles che la dice lunga sul regista. Leone mi esce fuori qui come una pessima persona ed è una sensazione che non sopporto anche quando guardo i film più belli. Come dire: se per tutto il tempo io trovo solo patetico e imbarazzante quello che tu trovi drammaticamente cazzuto, difficilmente sarà un’esperienza piacevole il tuo film.

  126. mato dicembre 1, 2006 a 5:48 pm #

    acid, devo vedere.. devo capire..
    comunque l’altra sera ho visto il labirinto del fauno.. ho capito poco fa che mi è piaciuto..
    (non c’entra poi molto)

  127. acidshampoo dicembre 1, 2006 a 6:52 pm #

    Mato, io mi sa che me lo perderò, per ora. Magari è meglio di un film di Tim Burton, solo che Tim Burton m’ha schifato ormai così tanto, che ho un cattivo e sbagliato approccio con tutto quello che richiama quell’estetica. Se mi dici che è meritevole me lo recuperò in home video.Piuttosto, io aspetto Edmond di Stuart Gordon, che qua ad Arezzo non mi vuole uscire.

  128. Pinxor dicembre 2, 2006 a 1:05 am #

    >Non c’è una morale Scorsesiana dietro, non ci sono i perdenti, quelli veriDevi considerare che comunque l’evoluzione dei personaggi di Leone passano dal cazzuto-cazzuto (Eastwood dei primi film) al cazzuto-nostalgico (i personaggi di “giù la testa” e quelli di “C’era una volta in America”); però cazzuti rimangono, non saranno mai perdenti Scorsesiani alla Travis Bickle o perdenti alla Abel Ferrara. Nostalgico sì, ma sempre d’intrattenimento. E comunque credo che ci siano molti più film sui quali lanciare strali del genere (mi viene in mente su tutti “Irreversible”, che ho odiato da subito senza mai averlo visto. Mi pare anche che tu l’abbia visto. E non ti vergogni?)

  129. acidshampoo dicembre 2, 2006 a 5:18 am #

    > E comunque credo che ci siano molti più film sui quali lanciare strali del genere (mi viene in mente su tutti “Irreversible”, che ho odiato da subito senza mai averlo visto. Mi pare anche che tu l’abbia visto. E non ti vergogni?)Eh ma Irreversible è un nemico non all’altezza. Riprovevole sì, ma alla fine molto più innocuo. Questo perchè è un film orrendo, inqualificabile, involontariamente ridicolo e diretto da un cretino che fa lo sbruffoncello. Quando uscì a Cannes fu la barzelletta di quella edizione. Non ha la scusa del bello, è gnudo e ridicolo, nessuno scambierebbe la sua perversione per altro.

  130. aristide1981 dicembre 2, 2006 a 11:47 pm #

    dai Angioletto, siamo tutti con te. Ricordati che stai scrivendo su uno dei migliori blog d’Italia. NOOOOOOO…A presto, ciao. 

  131. Angioletto dicembre 6, 2006 a 6:12 pm #

    Ciao, si acidshampoo aristide ha rotto anche a me le scatole con Nip/Tuck, ha cercato di rifilarlo un pò a tutti qui a siena ma ci siamo rifiutati di vederlo. Grazie per il tuo invito mi farò vivo nei prossimi giorni

  132. acidshampoo dicembre 7, 2006 a 5:17 am #

    Angioletto, dammi retta, poca roba merita a questo mondo come Nip/Tuck. Lì purtroppo mi tocca dare ragione ad Aristide. Non a caso sono io che gliel’ho promosso. Tra l’altro è incredibile che visione attenta c’abbia. Si ricorda a memoria puntata per puntata, cita decine di battute con una precisione chirurgica.A gennaio inizieranno a trasmettere la nuova stagione (la quarta) su Italia 1. E’ bellissima. Spero che troverai il modo per sbirciarne qualche puntata, perchè merita.QUI una cosa che scrissi su Nip/Tuck.Ah Angioletto, ma te ad Arezzo capiti mai a trovare Aristide? Se sì fammi sapere che bisogna trovarci.

  133. angioletto dicembre 9, 2006 a 11:49 am #

    Non sò Nip/tuck non mi ha mai ispirato, ho provato più di una volta a vederlo ma non ce l’ho fatta, ultimamente non voglio farmi piacere le serie televisive perchè sento come un obbligo stare lì tutte le settimene a seguirle, e poi mi sembrano tutte uguali amori che inziano, amori che finiscono, amori che si intrecciano, non fanno per me. L’unica seria TV che seguivo era ER. Non sono mai capitato ad Arezzo perchè il nostro Aristide non m’ha mai invitato, poi adesso si è inventato la scusa dei lavori in casa. Ciao

  134. acidshampoo dicembre 10, 2006 a 5:59 pm #

    Angioletto, ti capisco. Aristide si inventa sempre la “scusa” su tutto, anche questa dei lavori in casa che pare che gli condizioni tutta la vita. La sua sacra casettina di merda. Ma t’è mai riuscito a sapere cosa gli è successo tutte le volte che dà buca a un appuntamento perchè dice “ho avuto un problema”? Lo fa sempre e ha rotto i coglioni. Magari con te non lo fa. Comunque è più malfidato del Mascetti di Amici Miei (suo mito, non a caso).Angioletto, ER l’ho visto per la prima volta l’anno scorso e me ne sono innamorato. E m’ha traghettato nel mondo dei telefilm. Ma è insuperato quanto a emozioni ed umanità. Mi sono visto tutte le serie in due mesi. Mo’ voglio parlarne con te! Quali sono le tue serie preferite? E i personaggi? E l’ER di ora come ti pare?

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