La lepre

12 Set





Giornata piena di impegni, finalmente quasi a casa. Non hai voglia neanche di abbassare il volume della radio. Solita velocità bassa, da crociera post-lavoro. La strada è libera, l’ora è tarda. Con l’occhio destro vedi qualcosa schizzare dal fosso in mezzo alla strada. E’ un attimo. In un nanosecondo realizzi cos’hai davanti. Automatismo del bordellotto cinquantenne: fari alti, scatta la marcia bassa, piede che spinge sull’acceleratore da sfondare lo scafo, braccia tese e polsi pronti e duri alle 10 e 10 sullo sterzo. Il motore mugghia come un jumbo, oramai la corsa è inarrestabile. L’adrenalina ti fa tremare come un moribondo, e quella è lì, sempre più vicina, sempre più sotto. Talmente prossima da sentire il suo odore selvatico. Dai dai dai, la schiena si inarca il capo si avvicina al vetro quasi a sbatterci come a voler diventare più aerodinamico. Daidaidai, oddio la becco, oddiolabecco, oddiolabeoddiolabeoddiolabe – è sotto! – un colpo di clacson e… STRATRA! E’ fatta. Battito cardiaco sotto la soglia delle centottanta pulsazioni. Sfiori dolcemente il pedale del freno. Rapida spazzolata d’occhio sul retrovisore. Nessuno cazzo. Nessuno. Nessuno a romperti i coglioni. Recupero tranquillo – pensi – stavolta. Fischietti. Accosti. Motore acceso pronta-fuga. Quattro frecce. Dal lampeggiare giallo intermittente vedi uno sbatacchiare isterico in proda alla banchina. Beccato scarso. Ora Mister devi finire il lavoro a mano. Alla svelta però. Balzella e ribalzella. Scommetto che va a finire nella fossetta con l’erba alta. Detto-fatto. Fra un pulsare giallo e l’altro vedi solo un ciuffo d’erba che si muove. Dalla curva in lontananza bagliori di rompicoglioni in arrivo. Eccoci. Ti getti a piedi pari nel fosso. Preciso sopra il ciuffo che s’agita. Senti sotto il morbidino. Una bella scarica di calcagnate non basta. Duro l’amico è?! Un piede assicurato sopra. L’altro alla ricerca del capo. Eccolo! Tooh. Tooh. Tooooh. A ritmo di frecce. Scendi. Punta del piede che s’incunea fra terreno e corpo del reato. Tiro a palombella. Pluffete nell’asfalto. Un capolavoro. La macchina del rompipalle di turno sta già rallentando. Alza i fari. Continua a rallentare. Fazzoletto bianco virginale di cotone, con iniziale “A”, modello assassino nato pronto in mano. Afferri una manciata di pelo. Rapido in bauliera. Il coglionciotto si ferma a fianco. Fari ancora alti. Dimenticati nella foga di scorgere qualche macabro particolare. Sono in due. Guidatore con occhio sgranato e braccio fuori dal finestrino. Secondo passeggero illuminato appena appena della luce della radio, inclinato con collo lungo verso il finestrino aperto. Il ficcanaso, interessato: “Successo qualcosa? Bisogno?” La scusa della gomma bucata non reggerebbe neanche un secondo. Hai i pantaloni tutti schizzati. Le scarpe chiare scamosciate, intrise. “Grazie ragazzi, mi sono fermato un attimo per pisciare e guardate qua! Devono aver investito per disgrazia qualche animale che è andato a finire fra quelle erbe alte. Scarpe e pantaloni rovinati. Mannaggia! Andate pure. Grazie di nuovo e buona serata!” Ripartono quasi delusi. “Grazie. Graziee. Grazieeee. Graz… mandateaffanculo va!” Sali in macchina. Esausto. Ti accorgi che il hai qualcosa di morbidamente sospetto sotto al sedile. Il pupazzino tenerone della tua micina. Adesso, hai solo voglia di una bella doccia calda e di tante coccole.



Alessio “Oleandro” Franci

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73 Risposte to “La lepre”

  1. Puzza87 settembre 12, 2006 a 8:18 am #

    ma che bastardo sadico! sìììì sfoghiamo tutta il nostro stress post giornata di lavoro massacrante sopra i Tippete di turno… e magari eravate uno di quelli che piangeva quando moriva la mamma di Bambi!

  2. Nicola settembre 12, 2006 a 8:38 am #

    Lo aspettavo! Ottimo lavoro, congreats!

  3. frank settembre 12, 2006 a 10:52 am #

    L’Oleandro con quest’altro colpo gobbo mi si fa sempre più nero,
    scomodo, disturbante. Ma quest’animaccia nera ‘ndo la tenevi finora?
    Fra un po’ confesserai un omicidio commesso per ragioni estetiche, e
    noi tutti lì, ipnotizzati, a sentire.

  4. Rouge settembre 12, 2006 a 11:56 am #

    Bello Bello Bello!
    Probabilmente uno dei migliori che ho letto da quando frequento il blog, BRAVO!

  5. DEATH 13 settembre 12, 2006 a 12:09 pm #

    L OLEANDRO + IN FIORE DI TUTTI…THE BEST (WITH THE BEAST,THE BEAST WITHIN)
    SO DAVVERO SOLLETICATO DA STO CAPOLAVORO…
    è PAREKKIO MARRA-STYLE….
    CIAO GRANDE…CONTINUA COSI…
    MARRA ^^^^

  6. francesca settembre 12, 2006 a 12:29 pm #

    bello schifo. complimenti.

  7. DEATH 13 settembre 12, 2006 a 1:39 pm #

    I COMMENTI TIPO “BELLO SKIFO” VANNO BENISSIMO….
    MA ANDREBBERO ANKE MOTIVATI….??
    NO, FRANCESCA??
    MARRA ^^^^

  8. DEATH 13 settembre 12, 2006 a 1:41 pm #

    CIAO PUZZA!!! CREDO KE NON HAI CAPITO LA SCISSIONE DENTRO IL CERVELLO DELL OLEANDRO…
    IN UN RACCONTO VA COSI…
    NELLA SUA VITA MAGARI SI SPIACCICA SU UN PINO PER EVITARE LA LEPROTAA MALCAPITATA…
    A ME LA MAMMA DI BAMBI STAVA SUI COGLIONI….
    MA TIPPETE NON LO SKIACCIO =
    MARRA ^^^^

  9. Makegatsu Robot settembre 12, 2006 a 5:54 pm #

    Anzikè una lepre preferivo una veccia, de quelle ke voglion campà altri 100 anni, di quelle ke nn vedon l’ora ke sia Natale x rivedere el neputin, de quelle ke si fan la dentiera nova per mangiare ancora il pan duro, come dice il Marra: MORISSON!
     
    Già una volta trovatomi davanti al decidere se metter sotto un cane o il su’ padrone stavo preferendo il secondo. S’erano buttati dal marciapiede sulla strada uno appresso all’altro senza guardare come ad una gara di tuffi. Certo dal cane nn pretendevo intellighenzia, ma l’omino proprio mi deluse. Dopo una frenata-controsterzo-sbandata li sorpasso, mi fermo, torno indietro e m’affaccio: “Tutto bene?”
    E lui: “Si si, grazie!”
    Vista la mia premura e gentilezza s’ingoiò gli accidenti ke mi voleva lanciare, credeva anke d’aver ragione sto primate.
    “Mica chiedevo a lei!” Ripresi sarcastico.
    E stavolta seguirono le imprecazioni mancate più velenose di quelle precedentemente abbozzate.
    Io ero già ripartito.

  10. infrarosa settembre 12, 2006 a 6:59 pm #

    oleandro, mi sei piaciuto. ancora mi ricordo tutte le volte che ho vissuto scene del genere col mio babbo protagonista e io navigatore. lepri, volpi…
    però non sentivo nulla di sadico.
    pensavo che i maccheroni alla lepre sono boni, e basta.
    poi guarda, se devo usare la macchina preferisco farlo per ammazzare una lepre, io in 100 contro una, che intossicare le persone per andare a fare sciopping.

  11. Mr.Costa settembre 12, 2006 a 7:21 pm #

    Oleandro, noto con piacere che da quando mi hai lasciato stai davvero dando il meglio di te stesso qui dentro…
    Continua così, mi raccomando!
    ^_^

  12. Puzza87 settembre 12, 2006 a 11:06 pm #

    @Marra: voglio ben sperare che stesse scherzando Oleandro, cioè nel senso, nn la farebbe mai una cosa del genere…il mio commento era dello stile: moralizziamo ma per finta!

  13. Friend Ferdinand settembre 13, 2006 a 12:32 am #

    Pare un modesto temino con provocazione per impressionare i compagni delle elementari. Ma mi piace questa onomatopeicità. Se vi raccontassi che da piccolo mettevo i petardi in culo alle rane per farle scoppiare li fate anche a me i complimenti?

  14. Pinxor settembre 13, 2006 a 12:33 am #

    L’agghiacciante commento dell’Infrarosa spegne ogni mia remora nel fare i complimente all’Oleandro. Complimenti Oleandro, soprattutto per il finale.

  15. GB settembre 13, 2006 a 1:09 am #

    Bene bene, bel racconto da parte di quest’anima nera che sto imparando a conoscere solo ora in veste di scrittore. Mi piace. I complimenti te l’ho fatti rivolgendomi ad una terza persona perchè so, Oleandro, che tanto non mi risponderesti.
    Poi questo post si ricollega ad un argomento che mi tocca particolarmente, l’uccisione degli animali, sul quale non finirei mai e poi mai e poi mai e poi mai di discutere.

  16. infrarosa settembre 13, 2006 a 2:20 am #

    gori, t’ho scritto una mail

  17. acidshampoo settembre 13, 2006 a 6:29 am #

    Standing ovulation ad Oleandro e al suo “flusso di coscienza di un leporicida”. Adoro lo stile di quest’uomo e non mi stancherei mai di leggere i suoi scritti. Ne vorrei uno al giorno, al mattino, una sicurezza. E sarebbe la sicurezza di un capolavoro, beninteso, mica pizza e fichi. I racconti di Oleandro sono dei feticci, degli oggetti di culto, fatti apposta per essere imparati a memoria, perchè puoi estrapolare una semplice frase e già lì c’è un mondo. Grandissimo!

  18. acidshampoo settembre 13, 2006 a 6:32 am #

    > Pare un modesto temino con provocazione per impressionare i compagni delle elementari. Ma mi piace questa onomatopeicità. Se vi raccontassi che da piccolo mettevo i petardi in culo alle rane per farle scoppiare li fate anche a me i complimenti?

    Non è tanto questione di quello che si racconta, ma del “come”. E il “come” di questo racconto, mi pare lo renda tutto meno che uno sterile temino. Può piacere o meno, ma io lo trovo lo stile di Oleandro assolutamente unico.

  19. acidshampoo settembre 13, 2006 a 6:33 am #

    > bello schifo. complimenti.Enzépoco.

  20. acidshampoo settembre 13, 2006 a 6:35 am #

    > Ma quest’animaccia nera ‘ndo la tenevi finora?

    Oh guarda. Io l’ho sempre saputo. Sempre! Stavo zitto, leggevo fra le righe, ma ‘sto scenario me lo so sempre immaginato e non vedevo l’ora di pregustarlo.

  21. Dillydoll settembre 13, 2006 a 10:20 am #

    Prima non scrivevi nemmeno un commento su questo blog, adesso invece stai facendo “concorrenza” al Gori…perchè non apri un blog tutto tuo? Magari diventi un fenomeno cult…!

  22. Makegatsu Robot settembre 13, 2006 a 1:31 pm #

    In effetti alcune son pennellate d’autore,  scorci impressionanti degni dei sottoporteghi di Venezia, meglio del Canaletto: 
     
    Automatismo del bordellotto cinquantenne
     
    Rapida spazzolata d’occhio sul retrovisore
     
    Senti sotto il morbidino
     
    Cmq questo è per par condicio:
     

     
     

  23. GB settembre 13, 2006 a 4:48 pm #

    Comunque io tempo fa senza volerlo l’ho stiacciata una lepre. Poverina. Per rispetto l’ho portata a casa e ragoutizzata.

  24. acidshampoo settembre 13, 2006 a 4:52 pm #

    Ben’artrova Dillydoll!

    > perchè non apri un blog tutto tuo? Magari diventi un fenomeno cult…!

    E’lmeglio! Io sono contro la fuga di cervelli da Lo Sgargabonzi. Oleandro lo voglio qua, fisso, nei ranghi, effettivo 24 ore su… non su 24! Su 34, madonna cara! Piuttosto imprincipio a pagarlo, ma me lo voglio stanziale qua.

  25. Rouge settembre 13, 2006 a 5:09 pm #

    Scusa se Gori se non t’ho chiamato domenca sera… mi è passato completamente di mente.

  26. acidshampoo settembre 13, 2006 a 5:11 pm #

    > Scusa se Gori se non t’ho chiamato domenca sera… mi è passato completamente di mente.

    In verità in verità ti dico, nella mia infinita misericordia, saprò anche perdonare.Gori, dalla lettera ai Jazz-emani.

  27. caramelleamare settembre 13, 2006 a 9:42 pm #

    bellissimo franci, anche questo. anzi, proprio questo. dei tre è quello che m’è piaciuto di piu. tutti di notevole livello, ma questo è ancora meglio. viene da rileggelo diverse volte per gustarselo per benino. bravo

  28. aristide1981 settembre 14, 2006 a 9:32 am #

    AH, ma allora qui si fa sul serio…inanzituttoooo….teee….Oleandro….in questo blog, ci scriverai, a vita…. a vita….brutto pervertito ossessionato dalle apparenze…tutti i serial killer hanno iniziato così….

  29. DEATH 13 settembre 14, 2006 a 1:58 pm #

    “Gori, dalla lettera ai Jazz-emani.”
    ALO DIO MAJALE I JAZZ-EMANI……..
    UN ORA D APNEA…..
    RI MOJO….
    TE ALE C HAI STO TALENTO DI “RI-NOMENCLATORE”
    OLTRE KE QUELLO DE SOTTERRARE LOZISSACCIO…
    NN LO SOTTOVALUTEREI….
    MARRA ^^

  30. Daiana settembre 14, 2006 a 2:08 pm #

    Toglimi una curiosità Oleandro: il movente di questo omicidio è puro spirito ludico o solo desiderio del tanto decantato “sugo di lepre”?!No, perchè nel secondo caso non sarei per nulla daccordo… non si ammazzano gli animali per mangiarli… sarebbe da animali!Se invece lo ha fatto per giocare allora il racconto piace anche a me.

  31. Pinxor settembre 14, 2006 a 4:03 pm #

    Io lo so, io lo so! “Il Pap’occhio”.

  32. me_now settembre 14, 2006 a 4:07 pm #

    CAZZAROLA FINALMENTE….scusate non è per la lepre…ma in generale ne ho le palle piene degli animalisti che si preoccupano tanto di salvare le bestie (!) …..
    Per cui…ben venga il racconto sulla lepre messa sotto…tanto solo gli ipocriti diranno che non hanno mai avuto la tentazione di farlo…..
    Sono stata troppo crudele?
    Bèh da piccola giocavo coi maschietti a tagliare le code alle lucertole per vederle muoversi lontane dal corpo…. 😛

  33. acidshampoo settembre 14, 2006 a 5:26 pm #

    > “Il Pap’occhio”.

    PASTARTO!

  34. Dillydoll settembre 14, 2006 a 7:44 pm #

    …tanto solo gli ipocriti diranno che non hanno mai avuto la tentazione di farlo…..
    Mah!!!! Veramente..io non ho MAI avuto la tentazione di farlo!! Perchè dovrei avere per forza questa tentazione? Ho avuto quella di rubare, ma questa proprio no.  E lo dico sinceramente, senza ipocrisia! Una volta mi sono messa a piangere perchè non riuscivo a mangiare il coniglio! Così mia mamma mi fece un uovo fritto…

  35. me_now settembre 14, 2006 a 8:47 pm #

    Dilly era un modo per dire che quando si va in macchina e vedi qualcosa da centrare…..la prima tentazione è di centrarla…mi sono espressa male e frettolosamente….;-)
    La sai quella che dice che se vuoi che un uomo eviti di far pipì fuori dal water basta disegnare una mosca all’interno?
    E’ un pò lo stesso concetto…in linea di massima siamo portati a centrare….
    Nel caso della lepre le persone normali dopo la prima tentazione deviano….Oleandro centra ( scusa oleandro è riferito al bellissimo post ;-)) …io…non lo so che farei, ma tenuto conto che tiro con la pistola al poligono…….

  36. Makegatsu Robot settembre 14, 2006 a 9:36 pm #

    Ankio di prendermi dell’ipocrita proprio quando nn lo faccio mica mi va tanto giù. Io nn miro a centrare niente e guido sulla corsia destra, sarai te semmai ke guidi centrale. Egoist! Onestamente nn son cose ke m’attirano e ho goduto di più quando un mio conoscente per prendere un gatto andò fuori strada e si cappottò. KE GUSTOOO!!! Un pò come se a te me_now scoppiasse in faccia la pistola, ma sai come riderei! Meglio di una caduta di Chaplin.
    Poi sto racconto è acuto come gli altri dell’Oleandro, ma mi da un fastidio niente male, nn si potrebbe skerzare sulla morte del papa? Per fortuna domani sera si cambia home page.

  37. Puzza87 settembre 14, 2006 a 10:09 pm #

    la voglia di distruggere, la sensazione viscerale di potere che si sene nell’uccidere qualcuno, nle distruggere un castello di carte, nell’abbattere una torre di sabbia, di frantumare una bottiglia di vetro, di spiaccicare una torta in faccia, di lanciare uova contro il muro, di far esplodere le scatole di polistirolo, di appiccare incendi con la benza….meglio scaricare la rabbia così che sulla gente! =)io se mettessi sotto una lepre lo farei solo per il gusto del suono che ne esce: SPLISH… SPLAT!! cioè sublime! tipo pestare la merda…

  38. Dillydoll settembre 14, 2006 a 10:25 pm #

    Per me non è lo stesso concetto…per me è solo stupidità e violenza repressa. Spero non mi capiti mai di trovarmi un animale davanti mentre guido, sennò ci sta che vada fuori strada per evitarlo e per l’emozione…comunque magari basta andare piano.

  39. Makegatsu Robot settembre 14, 2006 a 10:48 pm #

    Gandhi diceva ke la civiltà di un popolo si deduce da come questo tratta gli animali, tirando una frecciatina agli indiani. Ma direi ke anke gli italiani sono abbastanza indietro nel rispetto per gli animali.
    Mi vien da diffidare di uno ke può far del male ad un un essere vivente solo per una rabbia repressa o per sport, può essere un potenziale assassino anke di esseri umani, se nn è già uno psicolabile. Poi c’è ki gode pestando una merda… ma dimme te!
    Per carità, incediare la casa di Puzza o frantumargli una bottiglia in faccia son cose ke dan soddisfazioni, ma in questa vita preferisco il self control.

  40. DEATH 13 settembre 15, 2006 a 12:54 am #

    NO ME_NOW CARA….
    NON 6 STAT TROPPO CRUDELE…
    ANZI ME 6 GARBATA…E PAREKKIO
    DEVO DIO CANE LEGGERE KE PORCO DIO C è GENTE KE GUIDA + DIO MERDA PIANO PER EVITARE LE BESTIOLINE….
    ALO DIO ASSALTATO DALE VESPE, MA COME KAZZO SE FA??
    POI MAGARI PERò L ARROSTO LO MANGI, EH DILLYDOLL??
    MA L EMOZIONE DE KE??
    MA TE K HAI FATTO??
    HAI PESTATO UN FORMICAIO DA PICCOLA E TE SENTI COLPEVOLE QUANTO HITLER??
    CAGNA DELA MADONNA.
    MORTA.
    PRESA SOTTO ANCAMIO.
     
    PENSA TE….
    MARRAbbiato ^^^^
    PS-E SO ANIMALISTA SIA KIARO…KEKKAZZO…KE UN CANE HA + DIGNITà DE MILLE CRISTIANI….MA PORCO DIO SE TE CAPITA TE CAPITA…ALTRO KE LO EVITI….MIGLIAIA DI EURO DI DANNI AD UNA MAKKINA PER EVITARE UN LEPROTTO…ALMENO SCRIVETE KE CI PROVATE, DIO SERPE..
    KE CI PROVATE….NON KE LO FATE APOSTA…
    ALORA LA GENTE COME VOI NON MERITA DE VIVERE…
    SE VE SPIACCICATE VOI PER NON AMAZZARE UN RANOKKIETTO…FATEME UN FAVORE…VEDETE DE BATTELA PER BENE LA TESTA SUL PARABREZZA.
    ALMENO RINSAVITE.
    DIO PROCIONE TRINCIATO

  41. Makegatsu Robot settembre 15, 2006 a 2:12 am #

    >KE UN CANE HA + DIGNITà DE MILLE CRISTIANI<
    Fai anke d’un milione.
    >SE VE SPIACCICATE VOI PER NON AMAZZARE UN RANOKKIETTO…FATEME UN FAVORE…VEDETE DE BATTELA PER BENE LA TESTA SUL PARABREZZA<
    Io evito anke i sassi se posso, ma mica per la makkina. M’importa di molto! Una golf del 94 tutta ciombata… è istintivo, tutto qui. Potrei evitare de prendere anke te se tu attraversassi.

  42. infrarosa che vaneggia settembre 15, 2006 a 2:43 am #

    ma io tutto ‘sto problema non ce lo vedo. se proprio non faccio in tempo a frenare, cosa che succede di rado, metto sotto un animale e mi dispiace. ma prima provo a frenare. se l’animale che ho ucciso è un gatto o un cane, mi dispiace davvero tanto, perhé come giustamente dice gb non posso neanche degnamente ragoutizzarlo e renderlo utile nell’ora estrema e perché sono d’accordo sulla dignità di cani E gatti. non sono vegetariana ma mangio poca carne perché mangiare parecchia carne mi sembra una cosa sprecona e superflua. e penso che una lepre che muore per strada dopo una vita in un bosco muore meglio di un pollo ingrassato in due mesi che non ha aria ne’ luce. se dovessi sceglierre una morte per me, preferirei vivere libera, lavorare poco e poi morire schiacciata da un tir, che in ospedale dopo una vita quasi tutta in ufficio. e se il cannibalismo sarà permesso, mangiatemi pure, buon appetito!
    quindi mi fanno più tristezza i polli al supermercato che la lepre per strada. l’istinto di spaccare, torturare, far schiantare eccetera, beh, chi non ammette di avercelo è bugiardo. ma l’autocontrollo spesso è un gran bene. a essere egoisti, è un gran bene soprattutto per chi si controlla e poi indirettamente per altri. augh grande capo ha parlato.

  43. acidshampoo settembre 15, 2006 a 7:33 am #

    > io se mettessi sotto una lepre lo farei solo per il gusto del suono che ne esce: SPLISH… SPLAT!! cioè sublime! tipo pestare la merda…La cosa ti stupirà, ma il suono che fa il passare sopra il corpo di una lepre non è “SPLISH SPLAT” ma “IAVARONE IAVARONE”.

  44. Dillydoll settembre 15, 2006 a 9:29 am #

    Certo che lo mangio l’AROSTO  e anche i ROCCHI! Ma che c’entra scusa? Non facciamo del qualunquismo facile!
    Resta il fatto che, sì, è vero, hai ragione: non merito di vivere. Sigh ^^’

  45. DEATH 13 settembre 15, 2006 a 12:58 pm #

    PENSO KE ME PUOI DIRE TUTTO QUEL KE VUOI….
    MA DEL QUALUNQUISTA NO DE CERTO….
    NE LO SO NE LO FO.
    DIO OBLò.
    MARRò ^^^^

  46. Dillydoll settembre 15, 2006 a 1:19 pm #

    …Dio oblò è bellino!
     

  47. GB settembre 15, 2006 a 1:40 pm #

    >KE UN CANE HA + DIGNITà DE MILLE CRISTIANI<
    Questo non è vero. E’ si opinione oggi ampliamente diffusa, ma anche una scemenza.Il rispetto per gli animali è cosa bellissima, in quanto ammirevole sentimento umano. Ma per rispettare gli animali bisogna cercare di vederli per quello che sono, evitando di antropomorfizzarli, di proiettargli addosso caratteristiche tipicamente umane. Se si vuole esprimere ciò che di buono sta nell’umano, facciamolo prima con l’uomo.Spesso invece si tende ad estroflettere la nostra parte migliore non verso gli altri (che dovrebbe esserene il naturale contesto, con felici ricadute sul ciò che ruota intorno) ma verso oggetti indiretti, astratti, che non rispondono attivamente, scelti senza senso, che rendono il dialogo un monologo, che incanalano il bene in sensi unici, poco utili.Gli animali, la “natura” (che è la natura? L’uomo non è natura? Il petrolio non viene da sottoterra?), la beneficenza verso i mondi più lontani, la spiritualità new age indirizzata a cose ed entità concepite solo per dar sfogo alla fantasia, un maelstrom di stronzate tese a nascondere, tramite un’inutile moltiplicazione degli enti, l’uomo, l’unica realtà di cui (e con cui) si può veramente parlare. Sprecando semi come Onan.L’uomo va riportato al centro.Per questo vi esorto ad aderire al mio progetto di far ripiombare il mondo in un medioevo epico, in modo da spianare la strada alla nascita di un nuovo umanesimo.

  48. DEATH 13 settembre 15, 2006 a 1:59 pm #

    LUNEDI SERA ORE 23E50 SU ITALIA 1 UN CAPOLAVORO INIZIERà:
    MY NAME IS EARL…
    SERIE COL BOLLINO “GORI SUPER APPROVED”….
    (TANTO L AVREBBE DETTO LUI)…
    GUARDATELA, MERDE!!
    MARRA ^^^^ PS- @DYLLIDOLL ”
    …Dio oblò è bellino!”
    GRAZIE CARA ^__^

  49. Friend Ferdinand settembre 15, 2006 a 2:35 pm #

    Dopo tante cazzate una cosa intelligente, bravo Death! Hai visto però Gori che avevo ragione? Era solo un temino provocatorio per bambini delle Lementari, guarda qui sotto quanta gente c’è cascata.

  50. acidshampoo settembre 15, 2006 a 3:53 pm #

    > Hai visto però Gori che avevo ragione? Era solo un temino provocatorio per bambini delle Lementari, guarda qui sotto quanta gente c’è cascata.Non capisco il nesso. Che c’entra?Il racconto di Oleandro è bellissimo e scritto da Dio. Personale, macabro, stiloso e perverso. Non vuole cambiare il mondo, nè la testa di nessuno. E’ un divertissement d’alta classe. Non a caso qui è piaciuto a tutti, animalisti e no.Se in questo thread ha trovato spazio una discussione nata dall’argomento del racconto, in quale modo questo svilirebbe la qualità del racconto stesso? E’ uno strano percorso mentale il tuo.

  51. DEATH 13 settembre 15, 2006 a 3:58 pm #

    “Dopo tante cazzate una cosa intelligente”
    MA IO DI CAZZATE CI CAMPO, CARO FERDINAND….
    ANKE SE NON HO CAPITO QUALI SONO QUELLE A CUI TI RIFERISCI TU…..
    SALUTSSS
    MARRA ^^^^
    PS- A ME I TEMINI DELLE LEMENTARI..GARBANO ASSAJE…SE SON COSI POI….
    OLEANDRO RULESSS
    QUELALTRI SUCKSSSS

  52. acidshampoo settembre 15, 2006 a 4:03 pm #

    > LUNEDI SERA ORE 23E50 SU ITALIA 1 UN CAPOLAVORO INIZIERà: MY NAME IS EARL…!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ODDIOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!Io mica lo sapevo!!!! Su Telesimo era stato pure detto che questo telefilm nemmeno l’avevano acquistato in Italia!!!! E invece esce così, a sorpresa, tra l’altro in chiaro, così da rendere molto più probabe la sua successiva uscita su dvd!!!! Mammamia, troppo bello!!!! Anche se, sia detto, tremo a pensarlo doppiato.Marra, sappi che m’hai risolto gran parte della vita!!!! Speriamo che lo pubblicizzino a dovere, perchè questo My Name Is Earl si meriterebbe un successo a dir poco planetario.

  53. Makegatsu Robot settembre 15, 2006 a 6:08 pm #

    Io ci sarò!

  54. acidshampoo settembre 15, 2006 a 6:13 pm #

    > Io ci sarò!E lo amerai.Oh se lo amerai.

  55. ilmarinaio settembre 17, 2006 a 9:43 am #

    commento in ritardo perché ero al giro, questa settimana:  grande
    oleandro, questa mi è piaciuta quanto la prima.  cioé
    parecchio.  per quanto riguarda la prima, ancora ogni tanto
    ripenso alla frase “quell’orecchino mi accecava”.  è proprio
    un’immagine nitida, nella quale il concetto è calato alla perfezione
    nel visivo.  la vedo così:  punto di vista del contadino,
    vede lo zoom della faccia del bordellotto, di profilo.  ci si
    avvicina fino al dettaglio dell’orecchino.  dall’orecchino si
    sprigiona un bagliore sempre più intenso e disturbante, finché nello
    schermo si vede solo luce.

  56. ilmarinaio settembre 17, 2006 a 9:51 am #

    per quanto riguarda gli animali, il mio rapporto con loro dipende se mi
    stanno simpatici o meno.  se trovo uno scarafaggio che si dibatte
    perché non riesce ad alzarsi mi sta simpatico e lo aiuto con un
    brocchino.  se trovo lo stesso scarafaggio nel garage mi sta
    antipatico e lo pesto.  è lui che deve stare attento a quello che
    fa.  le lepri mi stanno simpatiche e non gli farei niente di
    male.  se invece mi devo immaginare di far male a una lepre farei
    in un modo molto semplice:  la narcotizzo, la metto sull’asfalto
    attaccata al paraurti con dei ganci di ferro nella pelle. 
    davanti, tipo a 200 metri, copro l’asfalto di sale.  
    entro  in macchina, comincio a suonare il clacson:  la lepre
    si spaventa , corre, si spella da sola e finisce la sua agonia nel sale.

  57. Makegatsu Robot settembre 17, 2006 a 3:17 pm #

    Ma ki 6? ….l’enigmista? Il solito macchiavellico Marinaio, per me t’ha fatto male vedere Hostel, il collezionista d’occhi, le colline hanno gli occhi, il collinare collezionista di colliri d’occhi e Alice nel paese delle merdaviglie.

  58. acidshampoo settembre 17, 2006 a 3:52 pm #

    Marinaio, il tuo ultimo commento m’ha fatto morire. Sei puro genio vaporizzato e senza risparmio. Un mix fra Luigi Pulci e un Rotowash.

  59. acidshampoo settembre 17, 2006 a 5:14 pm #

    Marinaio ok, la lepre la salvi, lo scarafaggio dipende da come si comporta… ma la cimice? L’orrore supremo del regno dei coleotteri. Un oggetto verde di rara potenza isterica. Io me caco in mano ogni volta. L’ammazzi? Io no, ma Dio quanto vorrei.

  60. ilmarinaio settembre 17, 2006 a 7:41 pm #

    L’ammazzi? Io no, ma Dio quanto vorrei.
    a me i coleotteri in genere mi stanno simpatici, hanno qualche punto in
    più rispetto agli altri ordini di insetti (si salvano la mantispa e la ciaramella,
    specie delle quali a casa ho un allevamento a testa e le amo
    proprio).  specie dopo che ho letto Napoleone.  il casino
    delle cimici è che se le schiacci puzzano, come la colomba velenosa
    del saracino.  le cimici le prendo dentro due bicchieri di carta e
    le butto fuori dalla finestra.  questa è una tecnica per prendere
    gli insetti che ho inventato io, lo faccio anche con le vespe e le api.

  61. Pinxor settembre 18, 2006 a 12:21 am #

    Approfitto della virata entomologica.La cimice non è un coleottero, i coleotteri hanno la corazza chitinosa.La mantispa non la conoscevo proprio. Si trova dalle nostre parti? Io non l’ho mai vista. La ciaramella invece non ho capito cos’è, il link riporta immagini di ortotteri e affini.Per far superare ad Acidshampo l’atavica e immotivata paura della cimici occorrerebbe una terapia d’urto. Bendato, Acid dovrebbe rimanere immobile mentre una cimice gli svolazza intorno fino a che non si posa. Indi si toglie la benda, osserva lo zampettare frenetico dell’esapode.Poi con un movimento lento chiude l’animaletto nel palmo della mano, porta il pugno alla bocca; urla “BU!”. Apre la finestra e getta via la cimice.Va al bagno a lavarsi le mani.Dammi retta Acid, vedrai che funziona. 

  62. ilmarinaio settembre 18, 2006 a 7:28 am #

    ma come pinxor! la ciaramella è il grillotalpa!  te mi sa che in
    campagna ci bazzichi poco.  è l’insetto più fetente di tutti,
    scava gallerie sottoterra per mangiare le patate.  lunga anche più
    di 10 centimetri.  schifoso:  un gamberetto-talpa.  se
    hai una collezione di insetti non provare a metterci anche questa, da
    morta puzza come un gatto morto. nella foto qui fai conto che è a grandezza naturale.

  63. Morgana settembre 18, 2006 a 9:43 am #

    Udii tra il suono le ciaramelle,
    ho udito un suono di ninne nanne.
    Ci sono in cielo tutte le stelle,
    ci sono i lumi nelle capanne.
    Sono venute dai monti oscuri
    le ciaramelle senza dir niente;
    hanno destata né suoi tuguri
    tutta la buona povera gente.
    Ognuno é sorto dal suo giaciglio;
    accende il lume sotto la trave;
    sanno quei lumi d’ombra e sbadiglio,
    di cauti passi, di voce grave.
    Le pie lucerne brillano intorno,
    là nella casa, qua su la siepe:
    sembra la terra, prima di giorno,
    un piccoletto grande presepe.
    Nel cielo azzurro tutte le stelle
    paion restare come in attesa;
    ed ecco alzare le ciaramelle
    il loro dolce suono di chiesa;
    suono di chiesa, suono di chiostro,
    suono di casa,suono di culla,
    suono di mamma, suono del nostro
    dolce e passato pianger di nulla.
                                                                 
      Giovanni Pascoli 
    Queste sono le ciaramelle!

  64. Pinxor settembre 18, 2006 a 9:48 am #

    E come non conosco il gryllotalpa gryllotalpa! Con un nome latino così non posso non essergli affezionato. Non conoscevo il nickname locale.
    E’ invece uno dei miei prediletti. Il fatto che scavi gallerie negli orticelli o mangi le patate non è una cosa di cui personalmente resti afflitto.
    Quando ne trovo uno che si aggira sotto un lampione nelle sere d’estate difficilmente resisto alla tentazione di chiuderlo tra le mani. Il buon grillotalpa allora applica una forte pressione tra dito e dito con le zampe scavatrici per farsi un varco. Una volta saggiatene la prodigiosa forza scavatrice apro le dita vicino a terra e resto a guardare mentre sgattaiola via.
    (forse in questo blog l’interesse entomologico non viene visto di buon occhio. Per i deprecanti, sappiate che sono un ferreo e implacabile uccisore di zanzare, che placco e schiaccio ovunque mi trovi)

  65. Pinxor settembre 18, 2006 a 9:51 am #

    Grazie Morgana della citazione colta.
    Anche il Pascoli apprezza la ciaramella.

  66. infrarosa settembre 18, 2006 a 12:02 pm #

    Etimologia
    Dal fr. ant. chalemelle, che è dal lat. tardo calame°llu(m), dim. di cala°mus ‘canna’
    Definizione s. f.
    1 rudimentale strumento musicale a fiato ricavato da una canna
    2 antico strumento aerofono ad ancia doppia e canneggio conico | oboe popolare in uso in alcune aree dell’Italia centro-meridionale, dove è suonato in coppia con la zampogna – insomma, la ciaramella è una specie di cornamusa! inoltre: ho in comune con il gori il terrore delle cimici. pinxor, non ti conosco ma la terapia d’urto che descrivi è troppo horror per leggerla e immaginarla fino alla fine, specie la parte dello “svolazza…. ffffff non ce la faccio, che schifo, aiuto, iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  67. ilmarinaio settembre 18, 2006 a 11:49 pm #

    Etimologia
    Dal fr. ant. chalemelle, che è dal lat. tardo calame°llu(m), dim. di cala°mus ‘canna’
    Definizione s. f.
    1 rudimentale strumento musicale a fiato ricavato da una canna
    sono pienamente d’accordo.  solo che la chalemelle,
    suonata tra l’altro a Roncisvalle da alcuni compagni d’arme del prode
    Rotolandus, o Rolando, nel momento della ritirata dell’esercito franco,
    era appunto una specie di fisarmonica tipo quella degli Inti Illimani
    ricavata da gusci di grillotalpa fatti seccare al sole.  una volta
    fatti seccare erano caramellati e legati assieme con lacci di scarpe da
    morto.  di questo antico strumento musicale provenzale fa uso
    Bruce Springsteen nell’introduzione a The ghost of Tom Joad e Sting nell’album Ten Summoner’s Tales.

  68. ilmarinaio settembre 18, 2006 a 11:54 pm #

    per quanto riguarda la poesia di Pascoli si riferisce, se la leggete
    bene, al famoso e terribile sciopero delle ciaramelle molisane del
    1889:  le ciaramelle, in seguito alla decisione dei contadini di
    non coltivare più patate, si riunirono su un monte e escogitarono un
    piano.  quando scesero, intonarono per tutta la notte canzoni da
    chiesa rifatte in chiave heavy metal per fare star svegli i
    contadini.  si sa che le ciaramelle producono un rumore come
    quello dei grilli, ma è più forte e lo possono modulare meglio.

  69. acidshampoo settembre 19, 2006 a 7:26 am #

    > Per far superare ad Acidshampo l’atavica e immotivata paura della cimici occorrerebbe una terapia d’urto. Bendato, Acid dovrebbe rimanere immobile mentre una cimice gli svolazza intorno fino a che non si posa. Indi si toglie la benda, osserva lo zampettare frenetico dell’esapode.Poi con un movimento lento chiude l’animaletto nel palmo della mano, porta il pugno alla bocca; urla “BU!”. Apre la finestra e getta via la cimice.Va al bagno a lavarsi le mani.Dammi retta Acid, vedrai che funziona.Ti dico solo che c’ho messo un’ora per leggere quello che hai scritto. Dopo ogni parola avevo paura a sapere qual’era che veniva dopo.No, Pinxor, con le cimici ce ragioni te. Per ora ne ho beccate due. Una al bagno, d’agosto, completamente fuori stagione (AAAAARRRRRGGGGGHHHHH!!!!!). L’altra ierl’altro, tirando via la zanzariera è caduta. Entrambe le volte ho chiamato la mi mamma. Tutte e due erano verdi, quindi è proprio l’inizio dell’invasione (le ultime sono marroni) che come sempre vedrà il suo culmine nel mese di Ottobre. C’è stato il tempo balordo, certo, ma anche l’anno scorso ci fu e tanto le cimici c’erano al giro.Una cosa. Se ci si frequentava ai tempi che c’avevi le vipere in casa, m’avvertivi se venivo a trovarti? No, a parte gli scherzi, m’avvertivi?Per me i serpi sono come e peggio delle le cimici.Ma ce potrei aggiungere anche le cavallette e i rospi.

  70. Pinxor settembre 19, 2006 a 7:44 pm #

    Cimici, serpi, rospi, cavallette, ragni…Cioè praticamente hai paura di tutto. (diomesalvidairospisecchidaiserpimortidalagnigneraedalagnagnera).In casa non ho mai avuto vipere, qualche pitone e un boa; ma non è che stavano in giro, non è che te arrivi a casa mia a cena e devi spostare il serpe per sederti.Ho tutt’ora un grosso ragno peloso e degli insetti stecco. Chiusi. Ti dovrei avvertire se t’invito a casa? Dovrei avvisarti ogni volta che faccio salire cimici e scarafaggi sui cd che mi hai prestato? Qui mi sembra che si esageri.Cioè guarda, se proprio devi farla così lunga smetto anche di metterti le cimici nella zanzariera quando vengo a trovarti.

  71. Martin settembre 20, 2006 a 11:32 am #

    Che delusione leggere le parole di tutta questa brava gente che si sente così figa alla guida della propria automobilina tanto da poter centrare con soddisfazione animali e finirli. Per mangiarli? Nooo! Cosa ci faceva in mezzo alla strada? Oppure mi devo schiantare per non prendere una stupida lepre, un cane, un gatto? Non si discute, io vado alla velocità che ritengo più opportuno, se non ho il tempo di evitarlo lo investo, se ho il tempo lo investo lo stesso, che figo sentire quel rumore ahh. Vi giuro le vostre vite valgono molto meno della coda di quella lucertolina citata, la vostra umanità si ferma a regalare un cellullare o un ipod. Che teste di cazzo!

  72. GB settembre 20, 2006 a 1:45 pm #

    Martin, ma ci fai o ci sei?

  73. ilmarinaio settembre 23, 2006 a 1:42 am #

    Martin, in genere a me non mi fa incazzare nessuno.  ma questo commento… mmm….
    secondo me per scrivere questa pagina dello Sgargabonzi non è stata
    uccisa nessuna lepre.  non so secondo te.  secondo me chi
    investe veramente gli animali etc. non è che poi lo scrive in un blog.
    ma forse tu ti arrabbi perché questa è un’istigazione all’uccisione di
    lepri.  hai ragione.  d’altronde anche l’Iliade incita ad
    ammazzare troiani, Moby Dick ad ammazzare le balene, l’Orlando Furioso
    nientemeno alla guerra santa, Il silenzio degli innocenti istiga ad
    ammazzare poliziotti e confezionarci simpatiche maschere.  quindi
    hai ragione, bisognerebbe non leggere e non scrivere niente, stare
    chiusi in casa e possibilmente fermi, sennò si rischia di pestare
    qualche formica.

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